Articoli filtrati per data: Febbraio 2017

Varese. Cercasi regista per raccontare due decenni di internet. In palio ci sono 10.000 euro. VareseNews vuole festeggiare il suo ventesimo compleanno con un film che vada a ripercorrere come la rete ha modificato la nostra vita e quali i cambiamenti che il digitale ha portato nella nostra quotidianità in questo lasso di tempo. Per farlo, si avvarrà di una serie di contributi video che arriveranno direttamente dai cittadini, ma ha bisogno di un regista. L’obiettivo è arrivare alla distribuzione nelle sale cinematografiche e in home video.

«Questi 20 anni di attività non sono un traguardo ma un giro di boa con una forte visione di quello che vuole essere il futuro», dice Marco Giovannelli direttore di VareseNews. «La nostra storia è corsa parallela a quella della diffusione della rete e all’avanzare dell’uso della tecnologia. Così abbiamo pensato di raccontare tutto questo. E abbiamo scelto di farlo tramite un film. Una storia i cui protagonisti saranno gli italiani e non Varesenews. Il film sarà fatto principalmente con i video dei cittadini. Internet, con le connessioni perenni, con le condivisioni, è sicuramente tra i principali protagonisti delle svolte di questi 20 anni. Sono state aperte porte, si sono messi in connessione mondi e realtà che altrimenti non avrebbero trovato un dialogo. Sono nate opportunità di ascolto e di confronto, sono cresciute occasioni di scambio, di conoscenza, di crescita, che hanno fornito al mondo intero nuove strade da percorrere. Per questo, oggi, non proponiamo un prodotto finito, ma lo vogliamo costruire passo passo insieme a loro, per tutto l’arco dell’anno, insieme a coloro che vorranno far parte di questo ambizioso progetto».
Il bando, indetto da Varese Web srl, prevede un contratto di 10.000 euro che si aggiungono al budget disponibile per la realizzazione del film. Al regista sarà affidato il coordinamento dell’intero progetto che si propone di raccontare 20 anni di internet senza dimenticare uno sguardo al futuro, alle connessioni tra tecnologie e comunità. Si tratta di un progetto ambizioso che ha bisogno di energia, forza e passione. Il docufilm si avvarrà prevalentemente di materiale video fornito dai cittadini nel corso dei mesi. La produzione del docufilm verrà realizzata con la collaborazione di una casa di produzione con cui è già stato avviato il percorso.
Per partecipare al bando è necessario avere una provata esperienza nel mondo dell’audiovisivo e del montaggio, e un proprio punto di vista sul mondo digitale, visibile attraverso lavori già realizzati che devono essere segnalati nella scheda di iscrizione. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per il 31 marzo e l’annuncio del regista selezionato sarà dato a Varese intorno alla metà di aprile. Tutte le info sul bando e sulla selezione si possono consultare sul sito www.20anni.net .


VareseNews e i suoi 20 anni
Il quotidiano online della provincia di Varese nasce nel 1997 quando internet, a livello pubblico, era solo agli albori. Non si conoscevano ancora le potenzialità di un mondo in connessione. VareseNews lo aveva intuito. E oggi ha raggiunto 4 milioni di lettori al mese, 11 milioni di pagine viste mensili, 185mila fan sulla pagina Facebook, 20mila follower su Instagram e 15mila su Twitter. Il docufilm è solo una delle iniziative che sono in programma per festeggiare i 20 anni della testata giornalistica. A partire dal mese di aprile vi saranno numerose altre iniziative che saranno organizzate e proposte con il contributo della comunità che oggi ha reso grande e unica questa realtà editoriale.

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Campobasso. “Dalla Populorum Progressio alla Evangelii Gaudium” è il tema del secondo incontro di formazione promosso dalla Scuola di Formazione socio –politica  “G. Toniolo” di Campobasso. Questa sera, martedì 28 febbraio,  alle ore 18:00, presso l’auditorium “Celestino V” in via Mazzini, 80 – Campobasso avrà luogo una lectio magistralis a cura del professor Flavio Felice, docente dell’Università per gli Studi del Molise. “Noi come diocesi, tramite la scuola del Beato Giuseppe Toniolo – ha detto il vescovo Bregantini  durante la lectio del primo incontro da lui sostenuta -  ce ne occupiamo sia perché sono esattamente 50 anni dalla sua pubblicazione, sia perché ci riguarda direttamente nel nostro cammino verso il sinodo diocesano. Oggi quelle linee di pensiero sgorgate  dalla P.P. e dal documento di Aparecida di Bergoglio, sono confluite nei numeri 50-75 della Evangelii Gaudium, con un’accresciuta attualità e forza profetica, nell’analisi accurata su questa economia che uccide!”. Dai due capisaldi della dottrina sociale della Chiesa, dunque, una rilettura ed un approfondimento per lottare con tutte le forze con il razzismo e il nazionalismo (EG 62-63) che sono i veri nemici della pace alimentando il clima di guerra. Incontri di formazione e di riflessione per diffondere messaggi di Pace, per costruire relazioni di pace, tramite la giustizia, la fraternità e la reciprocità. “Lo sviluppo, infatti, è il nuovo nome della Pace!”.

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il Vicesindaco Giuseppe Giampietro, questa mattina, presso la sede del Municipio, hanno dato il benvenuto in città ai rappresentanti delle associazioni “Casa Oraseneasca de Cultura Romania” e “Scoala Populare de Arte si Miserii Jon Romino”, provenienti dalla Romania, con le quali l’Associazione “Camminando Insieme” di Chieti ha instaurato rapporti e scambi culturali già dall’ottobre 2016 in occasione del convegno “Decision making in economic and social sciences between tradition and innovation” tenutosi in Romania nella città di Resita e promosso dall’Università “G. d’Annunzio” in collaborazione con l’Università di Resita.

Il Sindaco, dopo aver ringraziato i rappresentanti romeni per la calorosa ospitalità offerta all’associazione teatina a Resita, ha tratteggiato la storia, le principali manifestazioni e le tradizioni cittadine, non ultime quelle culinarie, e ha voluto donare agli studenti e ai loro insegnanti piccoli omaggi in ricordo della visita.

Dopo l’incontro istituzionale, gli ospiti romeni hanno visitato il Museo Archeologico di Villa Frigerj, il Museo Barbella, la Collezione Paglione e hanno effettuato una visita guidata della città a cura dell’Associazione culturale “Oltremuseo”.

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Campobasso. LETTERA PER LA QUARESIMA 2017, nel cammino sinodale di mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso –Bojano.

Dentro il cammino sinodale diocesano la lettera vuole essere una traccia di riflessione che, a partire dalla riscoperta della figura biblica di Giona, diventa un richiamo alla sobrietà come stile di vita. In un tempo dove sono sempre più crescenti i poveri, la dimensione di forte radicamento spirituale diventa un allenamento al coraggio. Quaresima, tempo favorevole per non lasciarsi travolgere dalla paura e dal numero dei poveri.

«L’ Europa piange gli errori egoistici – considera il vescovo - ma a monte bisogna riflettere sulle cause e sugli aspetti culturali e sociali prima che il mondo finisca nella distruzione sociale totalitaria. Primo digiuno - afferma Bregantini – è l’abolizione della violenza e della cattiveria umana attraverso la dimensione della mitezza e della misericordia. Mitezza e consolazione come dimensione di assistenza, come avrebbe fatto madre Teresa di Calcutta se avesse incontrato il giovane tetraplegico dJ Fabo che ha scelto il suicidio assistito. Mercoledì 1 marzo 2017 Santa Messa delle Ceneri con rito di imposizione ceneri : ore 8:00 reparto di rianimazione Ospedale Civile “A. Cardarelli”; ore 18:30 Santa Messa Cattedrale –Campobasso. Campobasso, Quaresima 2017.

«Carissimi presbiteri, diaconi, consacrate, autorità, giovani e fedeli tutti. Vi scrivo con tanta riconoscenza, grato per l’impegno pastorale che svolgete, con cura. La grazia della QUARESIMA è una speciale benedizione per tutti, se sapremo vivere in pienezza questo tempo forte. Inoltre, la quaresima di quest’anno è segnata ancor più dalla ricchezza spirituale che ci viene dal cammino del Sinodo. E’ stato avviato con entusiasmo. E passo dopo passo, con la vostra preziosa collaborazione, sta diventando un autentico kairòs di rinnovamento e conversione. Una Nuova fioritura pastorale e sociale, come recitiamo nella apposita preghiera, da ripetere spesso, perché il Signore ci accompagni, sui nuovi tratturi dello Spirito. In particolare, la diocesi ha maturato, insieme, la scelta di ripercorrere i passi della simpatica figura biblica di GIONA. Sento che è molto gradita. I ragazzi nelle varie associazioni lo stanno rileggendo. I giovani ne faranno un recital nella GMG diocesana, la sera di sabato 8 aprile, vigilia delle Palme. La sua vicenda è il filo rosso dei sette cenacoli del Vangelo, che saranno a voi donati per la catechesi nelle famiglie, in una schede semplici e sciolte. Soprattutto, dal libro biblico ricaviamo gli spunti per la riflessione al Gruppo sinodale parrocchiale (Gruppo Magdala!), per poter leggere, in stile sapienziale, la nostra realtà locale, con occhi nuovi, di chiarezza profetica. Ma è anche una forte provocazione spirituale per ciascuno di noi, specie per i presbiteri. Giona infatti ci parla. E tanto, poiché lui era combattuto tra le due scelte vitali: obbedire e andare a Ninive (città dove la malizia era giunta al cielo) oppure fuggire, per comodità ed accidia, nella città di Tarsis. Le stesse tentazioni nostre, ogni giorno. Quante insidie di fuga, di scuse, di debolezze. Giona vive le nostre stesse paure, davanti all’obbedienza! Restiamo dunque fedeli alla nostra chiamata, al nostro SI’, ripetuto con slancio e zelo pieno. Non accidia né comodità egoistica, ma impegno solerte ed innovativo. E non manchi mai la forza della preghiera, come Giona negli abissi del mare, ingoiato da quel pesce che lo prende fragile e impaurito e lo restituisce apostolo coraggioso, sulla spiaggia. Così sia questa quaresima: iniziamola tra fatiche e fragilità. Ma lungo questi giorni di digiuno e cenere cresca la nostra adesione al Cristo, morto e risorto, in un Kerigma riannunciato, soprattutto nei meravigliosi vangeli dell’Anno A. Percorriamo anche noi la grande città, di ben tre giornate di cammino. Cioè visitiamo le periferie, le case degli ammalati, le scuole, gli ambienti di vita, gli spazi della movida, la fragilità nei luoghi di lavoro. Scendiamo dal trono, come il re, che ha creduto alla parola di Giona, per metterci alla pari, in umile preghiera, per ottenere la misericordia di Dio, creando nuove relazioni fraterne dentro il presbiterio. Anche gli animali, cioè il creato, siano purificati, anche con la rilettura della Laudato Si e della Populorum Progressio. Il cuore nostro si allarghi, per capire il messaggio, pur se faticosamente compreso dal profeta, di un Dio che supera ogni barriera razziale o populistica, per compiere scelte di vera accoglienza. E preferiamo attività in stile sinodale: collaborazioni quotidiane tra parrocchie; passi costanti verso i Poli pastorali; confessioni organizzate bene nella specifica forania, tutti i preti insieme, sera per sera, di paese in paese. La Via crucis sia sempre ben incarnata. Cresca lo slancio nell’adorazione eucaristica con la gioia dell’elemosina. Soprattutto, aumenti lo zelo per la diffusione della Parola di Dio, specie con i cenacoli del Vangelo».

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Francavilla al Mare. Successo per la 62° edizione del Carnevale d’Abruzzo. A Francavilla al Mare, nelle vie del centro cittadino, si è svolta la terza ed ultima sfilata dei carri allegorici.
“Il bilancio è sicuramente positivo – ha detto il vicesindaco di Francavilla, Francesca Buttari – ovviamente tutto si può migliorare, ci sono tante energie in campo: c’è l’associazione Carnevale, New Step e tanto altro. I carri sono belli, speriamo che ne possano essere sempre di più. Saremmo contenti se si radicasse la cultura del maestro cartapestaio sotto forma di artigianato locale in modo che sia Carnevale tutto l’anno e non solo oggi. Anche a livello di presenze è andata bene”.
Infatti le presenze totali delle tre sfilate (paganti e non) sono state stimate dagli organizzatori intorno alle 30 mila unità (oltre 10 mila per la prima sfilata, intorno alle 12 mila per la seconda e circa 6 mila per l’ultima di oggi pomeriggio).
Oltre alla sfilata di carri allegorici, c’è stata la premiazione del concorso “La maschera più bella“ con la partecipazione di personaggi dello spettacolo. Coreografie a cura della New Step e performance musicale del gruppo “Peppe Millanta & Balkan Bistrò”. Da rimarcare anche quest’anno il grande lavoro dei maestri cartapestai che si sono spesi in maniera importante per la realizzazione dei carri allegorici.
“Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto – ha rimarcato il presidente dell’associazione Carnevale, Nicola De Francesco – penso che abbiamo dato comunque un bello spettacolo, con il materiale umano che avevamo a disposizione abbiamo fatto il massimo, più di questo non riuscivamo. La qualità dell’evento è alta, speriamo di continuare, possiamo fare sicuramente di meglio ma siamo già ad un buon livello. L’amministrazione ci è molto vicina, insieme loro sicuramente possiamo crescere meglio in questo evento. Ci sono realtà vicine al Carnevale come la New Step, la new entry di quest’anno è la Melt Academy e sicuramente nel prossimo anno ne entreranno delle altre. Oltre che a queste realtà vorremmo che tanti giovani si avvicinassero all’arte cartapestaia perché sicuramente potrebbe essere un buon veicolo per produrre la cartapesta per il Carnevale, ma anche per produrre economia in nuove attività artigianali. Per l’anno prossimo abbiamo già i bozzetti vincitori della Mostra Internazional, li abbiamo ancora al MuMi. I bozzetti vincitori di quest’anno saranno sicuramente rappresentati nel Carnevale 2018, quindi già sappiamo come partire, abbiamo dei progetti, delle idee, dobbiamo solo realizzarli”.

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Roma. Si e' svolto ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) in Via Veneto a Roma l'incontro programmato per la presentazione del Position-paper sulla Strategia Energetica Nazionale (S.E.N.).

All'incontro presente il Presidente di FederPetroli Italia - Michele Marsiglia ed il Segretario Generale del Mise - Andrea Napoletano.

Nel corso dell'incontro oltre alla consegna del Documento finale redatto da FederPetroli Italia che sarà portato all'attenzione del Ministro Calenda, sono state illustrate al Ministero le difficoltà che l'indotto energetico in Italia sta vivendo oltre ad importanti osservazioni e suggerimenti sui punti che dovranno essere ridefiniti in una nuova Strategia Energetica Nazionale 2017.

Si e' parlato di aree e vincoli ambientali, eco-sostenibilità, estrazione idrocarburi, raffinazione, logistica e depositi, infrastrutture, rete carburanti, non-oil, gnl, energie alternative, sicurezza energetica nazionale ed il ruolo dell'ENI oggi in Italia.

Grande soddisfazione di FederPetroli Italia per la disponibilità' e concretezza da parte del Gruppo di lavoro del Ministro.

All'uscita il Presidente Marsiglia ha espresso la propria soddisfazione ritenendo la squadra capitanata da Calenda, sinonimo di velocita' e concretezza produttiva.

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Ortona. Per la 4a giornata di Andata/ Pool Salvezza la Sieco Service Impavida Ortona è ospite della Materdominivolley.it Castellana Grotte.
Gara vinta 3-0 da Fiore e compagni ai danni di una Sieco un po' spenta.
I padroni di casa partono con Buzzelli in regia e opposto Bellei, schiacciatori Fiore/Lavia, al centro Sighinolfi e Scopelliti, libero Primavera.
Ortona risponde con Pedron al palleggio e opposto Buchegger, Holt/Ferrini gli schiacciatori, Simoni e Miscione i centrali, libero Provvisiero.
Sieco Service Impavida orfana dello schiacciatore abruzzese Di Meo per infortunio.

Il match inizia con i padroni di casa a spingere. 4-0. Ortona è nel buio profondo. Sighinolfi ferma Holt e Castellana allunga ancora ( 8-2). Piccola reazione degli ortonesi che non riescono però a trovare soluzioni. Dieci lunghezze da recuperare al PalaGrotte per Pedron e compagni ( 16-6). Coach Lanci prova la carta Lanci/Casaro al posto di Pedron e Buchegger. Ferrini non demorde e il suo ace vale il 19-12. La Sieco sembra scarica e il set si chiude 25-15.

 

Secondo set al via...l'ex Fiore punisce subito e si parte con il 2-0 casalingo.Il servizio di Simoni mette in difficoltà la ricezione pugliese e la Sieco si avvicina (6-4). Gli abruzzesi cacciano un po' di grinta. Buchegger ferma a muro Bellei e il -1 è servito ( 10-9). Miscione ferma un Lavia indemoniato ma Ortona deve ancora recuperare. ( 17-14).
L'unico a non mollare è Alessio Ferrini. Il suo ace vale il -3 ( 19-16). Il servizio millimetrico di Miscione ( dentro per il videocheck) avvicina la compagine ortonese. 20-18 e Fanizza ferma il gioco. Errori impavidi consegnano il set ai padroni di casa (25-21).


Squadre in campo per il terzo parziale. Sulla falsa riga, e “brutta” per gli ospiti, dei primi due set la Materdomini si porta subito avanti 4-2. Parità sul 5-5 con errori al servizio per i castellanesi. Simoni tiene a galla i sogni della Sieco che è ancora attaccata al risultato ( 11-10). Fiore si dimostra bestia nera al servizio. Il 15-12 è tutto suo.
I giochi sembrano chiusi con il muro di Bellei su Buchegger. Cambio in casa Impavida con Casaro a rilevare l'opposto titolare (18-13). Quando Buzzelli cerca e trova tutti i suoi compagni di squadra, la formazione ortonese non riesce più a trovare le forze per reagire. (22-14). Casaro sfrutta il suo grande talento e gioca senza paura. Al PalaGrotte il tabellone dice 22-17. I giovani di questa Impavida non ne vogliono sapere, Ferrini fa un grande “murone” su Bellei e Ortona è a -2 (23-21).
Insiste Pedron che ferma Fiore ed è 24-23. Bellei sbaglia. Ferrini ribalta, e il set point è ora per la Sieco ( 24-25). Annulla Buzzelli di prima intenzione ( 25-25). Castellana gira di nuovo la medaglia e ha il match point sul piatto d'argento ( 26-25).
Il set più combattuto del match si chiude 27-25.

 

La Sieco Service torna a mani vuote ma deve subito reagire in vista della gara casalinga contro la Sol Lucernari Montecchio Maggiore.

 

Michele Simoni: “ Abbiamo meritato la sconfitta perché non siamo mai entrati in campo. Non abbiamo affrontato la gara con la giusta concentrazione ma non possiamo piangerci troppo addosso perché domenica ci sarà un altro big match”.

Alessio Fiore: “ E' stata una grande emozione ritrovare la società e i tifosi di Ortona. Per noi era una gara troppo importante e il nostro obiettivo rimane la salvezza. L'assenza di Di Meo ha sicuramente segnato la tranquillità della squadra e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Una bella prestazione per noi soprattutto al servizio e nel fondamentale muro-difesa”.

 

Arbitri: De Sensi Danilo (Catanzaro) – Nicolazzo Maurizio (Catanzaro)
Videocheck: Papapietro

 

IL 28 febbraio 2017 È LA “X GIORNATA DELLE MALATTIE RARE”La Lega Pallavolo e Club di Serie A scendono in campo ( nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 febbraio) per unirsi ai malati rari e far volare le loro speranze: “Con la ricerca le possibilità sono infinite”. La ricerca porta speranza e apre le porte al futuro: la pallavolo, al fianco di EURORDIS (Organizzazione Europea delle Malattie Rare) e UNIAMO (Federazione Italiana delle Malattie Rare) chiede a tutti di sostenere e stimolare la ricerca.

 

 

Prossimo impegno
Domenica 5 marzo ore 16.00 Sieco Service Impavida Ortona – Sol Lucernari Montecchio Maggiore

SIECO IN TV: la gara sarà trasmessa in differita su Rete8 Sport lunedì 27/02 alle ore 14.30 e mercoledì alle ore 00.10.

 

 

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE – SIECO IMPAVIDA ORTONA 3-0
( 25-15/25-21/ 27-25)

 

MATERDOMINIVOLLEY.IT CASTELLANA GROTTE: Fiore 15, Cargiulo n.e., Disabato, Casoli, Primavera L, Scopelliti 3, Longo n.e, Buzzelli 4, Catania L, Bellei 20, Lavia 8, Losco n.e., Sighinolfi 7.
Allenatore: Vincenzo Fanizza


SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Simoni 6, Ferrini 7, Ceccoli, Miscione 3, Listratov n.e., Pedron 2, Holt 12, Toscani, Provvisiero L, Di Meo n.e., Lanci, Casaro 3, Buchegger 6.
Allenatore: Nunzio Lanci

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Lunedì, 27 Febbraio 2017 00:00

Per le Furie una vittoria che vale Golden

Chieti. Le Furie si aggiudicano una vittoria che vale oro colato contro una Piacenza coriacea e irriducibile per buoni 35’. I teatini soffrono, soprattutto in avvio, mostrando una certa opacità offensiva di fron-te ad una difesa attentissima che non regala mai tiri aperti.Le Furie sembrano avere le pile scari-che, accusando forse il logorio più mentale che fisico della partita durissima giocata mercoledì con Bologna. I Piacentini, però, nel loro periodo migliore non sanno capitalizzare e Chieti nel finale di quarto riesce comunque a tamponare lo svantaggio su un passivo minimo di quattro lunghezze (14-18). Il secondo quarto, vive di fiammate da una parte e dall’altra, e vede i biancorossi trovare il canestro con maggior continuità, grazie anche al buon uso dei pick’n roll centrali sull’asse Golden Zucca. Il giovane centro teatino gioca la miglior gara della stagione, trascina in una fase delicatis-sima i suoi in attacco. Piacenza è comunque brava a gestire, chiudendo ancora avanti sul 36-32. Bartocci nell’intervallo compie il miracolo di ricaricare i suoi e quando si riparte Chieti riesce a ro-sicchiare punti importanti, portandosi finalmente in vantaggio sul finale di frazione. Le Furie, deci-samente rinfrancate, riescono progressivamente ad allargare il campo, a ripartire a campo aperto e soprattutto a muovere palla con maggiore velocità. L’ultimo periodo vede brillare la stella di Golden in attacco ma è anche caratterizzato da una maggiore intensità difensiva dei teatini. Piacenza si spegne e Chieti chiude alla grande, mettendo nel carniere due punti importantissimi.

CRONACA

Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Fallucca, Decosey, Allegretti e Mortellaro, risponde l’Assigeco Piacenza con Borsato, Hasbrouck, Raspino, Jones e Persico. Primo quarto in chiaroscuro per i teatini che con Golden e la bomba di Allegretti si portano sul 5-0 dopo meno di due minuti. La riposta ospite però non tarda ad arrivare e con il gancio di Raspino i piacentini toccano il primo vantaggio sull’8-6 a 04:30 dal termine del primo periodo. Gli ospiti continuano a crederci e, grazie ad un Hasbrouck da 8 punti in 10 minuti, concludono la prima frazione sul 14-18.

Il secondo quarto si apre con le Furie che accennano ad una reazione e Andreazza che, sul 20-23 , chiede un minuto di sospensione. Gli ospiti però, non rientrano in campo con la verve giusta e Chieti, con un ispiratissimo Dario Zucca, piazza un parziale di 6-0 (26-23). Il match si riporta sul filo dell’equilibrio e, grazie a diverse palle rubate da un Hasbrouck in grandissima forma, negli ultimi minuti del periodo, riesce a prendere nuovamente il largo e, con i liberi della staffa di Mortellaro, si giunge alla pausa lunga sul 32-36 per gli ospiti.

Alla ripresa delle ostilità Fallucca illude i suoi ma le bombe di Hasbrouck e Infante portano i bian-coblù sul massimo vantaggio (34-42) dopo neanche due minuti dall’avvio del terzo quarto. Chieti risponde canestro su canestro alle offensive piacentine e, grazie alla bomba di Allegretti a 04:51 dal termine del periodo, le Furie si riportano a contatto (43-45). Chieti continua a pigiare il pedale sull’acceleratore e, grazie ad un grandissimo canestro di Mortellaro, ritrova il vantaggio (55-54), le-gittimato da un contropiede di Sergio e dal buzzer beater di Zucca. Al trentesimo, dunque, il risultato è di 59-56, con il giovane pivot sardo che tocca la prima doppia cifra stagionale.
Nel quarto ed ultimo periodo, dopo essere stato fino ad allora contenuto discretamente bene, l’uragano Golden si abbatte sulla difesa ospite, andando a realizzare ben 15 punti in 10 minuti. L’atleta americano infatti, dopo che Piacenza si era riportata in vantaggio grazie ad un parziale di 5-0 targato Hasbrouck-Raspino (59-61) inizia il proprio show personale, essendo, escluso l’1/2 di Venucci dalla lunetta, l’unico giocatore teatino a realizzare per quasi 9 minuti. Piacenza, ad onor del vero mai doma, tenta in tutti i modi di aggrapparsi con le unghie e con i denti alla partita ma l’attenta difesa ospite e le rapide ripartenze biancorosse portano i teatini alla vittoria finale (83-71).

Chieti, nonostante il tour de force che ha vissuto in questa settimana, disputando tre partite in sette giorni, esce vincitrice dalla contesa e può tornare a guardare la classifica con maggior serenità (83-71). Sugli scudi, per i biancorossi, il solito Golden, autore di 34 punti, il totem Mortellaro (13 punti e 13 rimbalzi, di cui 8 offensivi), il nostro espertissimo Allegretti, anche lui in doppia cifra (10 punti) e il giovane Dario Zucca (10 punti) che, partita dopo partita, si sta dimostrando sempre più in crescita. Da sottolineare, inoltre, i 9 assist di Venucci. A Piacenza non bastano i 20 punti di Raspino e i 25 di un ispiratissimo Hasbrouck.

Le interviste a fine gara.

Coach Bartocci, dopo la terza vittoria nelle ultime quattro partite, non può che dichiarare soddisfatto: “Siamo partiti con poca energia e a livello nervoso abbiamo pagato le fatiche fatte nell’ultima settimana, in cui abbiamo speso tanto. Negli ultimi due quarti però siamo rientrati sul parquet con maggiore intensità e soprattutto siamo riusciti a velocizzare il nostro gioco in tutte e due le fasi del campo. Grazie a ciò abbiamo acquistato maggior fiducia, giocando una pallacanestro un po’ più consona alle caratteristiche dei nostri giocatori, come dimostrano i 51 punti messi a referto negli ultimi due quarti. Credo che Golden ci abbia dato una mano nei momenti importanti, facendo ciò che si chiede ad un americano in uno sport come il basket, prendendosi molte responsabilità ma ripagando alla grande le nostre aspettative. Detto ciò, però, vorrei sottolineare la buona prestazione del collettivo, ognuno di loro ha messo un importante mattoncino, anzi un mattone - perché questa squadra per salvarsi necessita di mattoni - e sono davvero soddisfatto. Sono anche contento per il maggiore spazio concesso a Dario (Zucca, ndr) che a tratti ha spostato gli equilibri, essendo molto bravo a sfruttare al meglio qualsiasi occasione abbia avuto. La chiave è avvenuta negli spogliatoi, dove abbiamo parlato di quanto accaduto e, grazie anche ad un paio di urla, siamo riusciti a rientrare in campo ancora più motivati. Il match perso all’overtime contro Bologna ha sicuramente lasciato delle scorie a livello nervoso, l’ho notato anche negli allenamenti di venerdì e sabato ma siamo stati bravi a reagire e a conquistare questa vittoria fondamentale. Accogliamo favorevolmente la pausa, nonostante lo splendido stato di forma di queste ultime partite i ragazzi hanno bisogno di ricaricare le batterie nervose, perché la lotta per la salvezza si basa principalmente su questo. Abbiamo un po’ di giorni per recuperare… ma non vediamo l’ora di rimetterci in marcia”.

Anche Dario Zucca, quest’oggi vero e proprio trascinatore delle Furie, appare molto soddisfatto: “Il coach ci ha giustamente spronati all’intervallo e le sue urla e le sue critiche, costruttive e ben piazzate, ci hanno spinto a dare di più sul parquet. L’intervallo è stato chiave perché il coach ci ha detto quello di cui avevamo bisogno e noi siamo stati bravi a recepire il messaggio. Dopo il quasi colpaccio contro la Virtus, questa vittoria era fondamentale per noi, abbiamo accusato un po’ queste tre partite in sette giorni ma eravamo e siamo molto carichi. Il sostegno dei nostri tifosi, la voglia di fare bene e la consapevolezza di giocarcela alla pari con tutti sono ora le nostre armi in più. Dobbiamo continuare così, vogliamo farci valere e fare di tutto per conquistare la salvezza diretta”.

Coach Andreazza invece, si esprime così al quarantesimo: “Abbiamo rispettato il piano partita solo per i primi due quarti e, nonostante qualche sbavatura, siamo stati avanti. Poi i dettagli, in questo momento della stagione e in un campionato ostico come questo, fanno la differenza. Non siamo stati bravi a sfruttare un inizio partita che vedeva ancora Chieti con la testa e le gambe al recupero infrasettimanale contro Bologna e poi nel terzo quarto sono venuti fuori tutti i nostri limiti attuali, che derivano da poca fiducia, da una serie aperta di cinque sconfitte e ad ogni piccolo errore c’è stato un passo di scoramento che ci ha impedito di fare le cose semplici che ci eravamo prefissati. Abbiamo subito troppo Golden, quando siamo riusciti a limitarlo abbiamo subito i rimbalzi di Mortellaro e quando siamo riusciti a limitare anche lui, abbiamo subito dei pesanti tiri da oltre l’arco, per cui onore e merito a questa Proger che ha dimostrato di essere una squadra viva, che crede nella salvezza diretta, cosa che dovremo provare a fare anche noi, da oggi in poi”.

Tommaso Raspino, dopo una grande prestazione personale, dichiara: “Contento per la prestazione ma fa parte del nostro lavoro, a livello di squadra c’è molta rabbia, almeno per quanto mi riguarda. Bisogna tirar fuori gli attributi perché non manca molto alla fine del campionato e la parte bassa della classifica si sta pericolosamente avvicinando. Dobbiamo realizzare che è evidente che in questo momento non siamo più la squadra del girone d’andata, un bagno d’umiltà ci farebbe molto bene. Dobbiamo lavorare di più, meglio, con più costanza ed energia perché da oggi in poi dobbiamo guardarci le spalle”.

 

PROGER CHIETI - ASSIGECO PIACENZA 83-71 (14-18, 18-18, 27-20, 24-15)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 83:
Golden 34 (12/19 da 2, 2/3 da 3, 4/4 ai liberi), Mortellaro 13 (3/4 da 2, 7/7 ai liberi, 13 rimbalzi), Al-legretti 10 punti (2/3 da 2, 2/4 da 3), Fallucca 4 (2/2 da 2, 0/3 da 3), Turel 0 (0/1 da 3), Venucci 3 (1/6 da 2, 0/2 da 3, 1/2 ai liberi), Zucca 10 (5/7 da 2), Sergio 2 (1/2 da 2, 0/1 da 3), Decosey 7 (3/9 da 2, 1/2 ai liberi).
UCC ASSIGECO PIACENZA 71:
De Nicolao 2 (1/2 da 2), Jones 7 (2/5 da 2, 1/2 da 3), Raspino 20 (7/11 da 2, 2/2 da 3, 0/1 ai liberi), Formenti 0 (0/3 da 2, 0/2 da 3), Infante 9 (1/3 da 2, 2/4 da 3, 1/2 ai liberi), Persico 6 (2/3 da 2, 2/2 ai liberi), Dincic 0, Hasbrouck 25 (5/8 da 2, 4/10 da 3, 3/4 ai liberi), Borsato 2 (1/2 da 2, 0/1 da 3).

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Pianella. Quarta vittoria consecutiva del Pianella, questa volta in casa con L'Angelese. Primo tempo dominato dai locali con l'uno a zero firmato, ancora una volta, da un Valerio Di Francesco in grandissima forma.
Il resto della partita condizionato da molti falli e poche occasioni da goal fino al triplice fischio finale. Prossimo appuntamento sabato in trasferta nel campo del Cappelle sul Tavo alla ricerca di altri tre punti per una rincorsa ai play off sempre più possibile.

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Bucchianico. Doogle in festa: tre successi in altrettante partite in una sola settimana, due in Campionato e uno in Coppa Abruzzo con la qualificazione alle semifinali. Punti d’oro in campionato grazie alle vittorie per 4-1 in trasferta contro il Cristal Vasto e a quella casalinga con il Pollutri per 5-0 che consentono ai ragazzi di Mister Zuccarini di salire al secondo posto in classifica a soli due punti dalla capolista Sant’Eusanio.

Il Doogle vince anche in Coppa Abruzzo accedendo così alle semifinali a spese del Briganti Popoli battuto in casa 3-1, un risultato che ribalta il 2-4 subito all’andata.

Le tre vittorie non hanno fatto altro che confermare il buon momento di forma di una squadra che sta prendendo sempre più consapevolezza della sua forza grazie ad un gruppo molto unito dentro e fuori il campo e al sapiente lavoro svolto finora da Mister Zuccarini che ha saputo mantenere i suoi giocatori tranquilli anche nei momenti di difficoltà.

A Vasto il Doogle gioca una partita attenta e diligente senza soffrire più di tanto, anche se nella parte centrale del secondo tempo i padroni di casa accorciano le distanze e poi rischiano anche di arrivare al pareggio prima che nel finale di gara arrivino le reti che mettono al sicuro il risultato.
Il primo tempo vede gli ospiti giocare un buon futsal e chiudere sul 2-0, poi una sorta di blackout nel primo quarto d’ora della ripresa mantiene in bilico la partita fino al 4-1 che però appare meritato per quanto visto in campo.
Le reti per il Doogle sono state messe a segno nel primo tempo da Di Nardo (stop e tiro sul palo lontano) e Colalongo (tap in vincente sulla respinta del portiere a seguito della conclusione a rete di De Fabiis). Nella ripresa, dopo il momentaneo 2-1 di Grimaldi, sul finale di gara i gol di De Sanctis su assist di Colalongo e di D’Onofrio Andrea con un tiro direttamente dalla sua porta hanno sancito il 4-1 finale.

Tutta un’altra storia la partita in Coppa Abruzzo contro il Briganti Popoli: il Doogle aveva l’obbligo di vincere con almeno due reti di scarto dopo il 4-2 subito all’andata e tutto è andato per il meglio con una qualificazione storica alle semifinali.
Il Doogle gioca un primo tempo quasi perfetto con azioni ben orchestrate e tante occasioni da rete sventate per lo più dal portiere ospite Lavric, ma da segnalare anche un clamoroso doppio palo colpito da Buccione ad un minuto dal riposo.
Nel secondo soliti dieci minuti di blackout e Briganti Popoli che riesce a segnare al 10' riaprendo il discorso qualificazione.
I ragazzi di Mister Zuccarini a quel punto cominciano però a riprendere in mano le redini del gioco trovando la rete qualificazione al 23'.
Una grandissima parata di Zappalorto proprio allo scadere salva il risultato:prodigioso il suo intervento sulla sfortunata deviazione all’indietro di Buccione che rischia l’autogol nel tentativo di sventare una pericolosa offensiva del Briganti in attacco alla disperata. Sarebbe stata una vera beffa perdere la qualificazione proprio all’ultimo secondo di gara.
I gol del Doogle sono stati messi a segno da D’Onofrio Camillo all’11' con una gran botta all’incrocio dei pali su appoggio di De Sanctis, raddoppio di De Sanctis al 15'.
Nella ripresa, dopo il gol del Briganti Popoli su punizione di Di Gregorio, la terza rete è arrivata grazie ad una grande palla servita da Di Nardo a Rebecchino bravo a farsi trovare pronto a scaricare in porta il pallone della qualificazione per il 3-1 finale.

Contro il Pollutri del capocannoniere del campionato La Guardia Mattia non c’è stata storia: Doogle perfetto, sempre padrone del match e prestazione maiuscola in particolare nel secondo tempo. La squadra ha arginato bene le poche sortite offensive degli avversari annullando praticamente La Guardia Matteo e riuscendo a portare a casa una sontuosa vittoria per 5-0 che non ammette repliche.
Primo tempo chiuso sul 2-0 grazie alle reti di Di Nardo (prodezza con stop e girata volante sul preciso servizio di Colalongo) e Corbo (tiro su passaggio millimetrico di D’Onofrio Camillo che non lascia scampo a La Guardia Giovanni).
Ripresa con altre tre reti e calcio spettacolo: doppietta di Rebecchino, altro uomo fondamentale nel Doogle, sempre pronto a stringere i denti anche se fisicamente non al meglio (un gol su punizione e l’altro di prepotenza per lui) e Colalongo (pronto alla deviazione dopo la parata di La Guardia Giovanni). Da segnalare l’ennesima buona partita dei fratelli D’Onofrio: il capitano Andrea è una sicurezza fra i pali e Camillo … genio e sregolatezza in campo.
Si guarda ora con fiducia ai prossimi impegni: il Doogle vola, ma bisogna sempre mantenere i piedi ben saldati in terra in vista di un mese di marzo molto difficile .

Così Mister Zuccarini analizza questo bel periodo che sta attraversando il Doogle:

“Grande soddisfazione e morale alle stelle dopo la striscia di risultati positivi che ci ha visto vincere le prime due giornate di ritorno permettendoci di rinsaldare la posizione alta nella classifica e dopo la grande partita di ritorno di coppa in cui abbiamo ribaltato il risultato di andata e superato i quarti di finale. Vedo i miei ragazzi carichi ad ogni allenamento ed i frutti si vedono poi nelle gare dove cresciamo sempre più nella coralità del gioco e delle azioni sia offensive che difensive.
Ottima anche la prestazione atletica, merito anche del richiamo fatto a dicembre da mister Vespucci. Sarà determinante anche il fattore psicologico (concentrazione, morale alto e voglia di divertirsi e vincere) per ottenere il massimo in vista di questo intenso e difficile mese di marzo decisivo per la coppa e per il campionato”.

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