Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Pescara. Si svolgerà il prossimo 5 aprile l'iniziativa Una giornata particolare. Si tratta di un progetto che unisce il Comune di Pescara a quello di Farindola, ma che nasce da un'idea maturata grazie ai rapporti fra le rispettive scuole l'indomani della tragedia che ha colpito la località montana. La media Montale del Comprensivo 10, l'Istituto Aterno-Manthoné, il liceo scientifico Galilei si sono strette all'Istituto comprensivo Civitella Casanova che ingloba Farindola, mettendo in piedi il progetto che prevede due fasi, presentate in conferenza dall'assessore Giacomo Cuzzi e dai dirigenti dei rispettivi istituti.

“La prima fase è quella dell'accoglienza – dice l'assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi – Quando mi è stata proposta l'iniziativa ho detto subito di sì, perché la nostra comunità è stata molto toccata da quanto è successo a Farindola il 18 gennaio e dai problemi che la il centro ha avuto con il maltempo di gennaio. Sulla scia di questa sensibilità abbiamo aperto le porte, creando le condizioni per accogliere e anche per darci da fare per la rinascita. Il progetto intende promuovere lo spirito di solidarietà attraverso un percorso di conoscenza del territorio e delle vicende ad esso legate. Perché eventi che hanno tanto scosso noi, hanno avuto sicuramente una eco più grande nella gente del posto e nei bambini che hanno assistito alla tragedia. Vogliamo dare a tutti un po' di serenità, coniugando solidarietà e socializzazione: i ragazzi faranno dei laboratori e poi accoglieranno noi nella seconda fase del progetto”.

“Sarà “Una giornata davvero particolare" – aggiunge Antonella Sanvitale, dirigente dell'ITS Aterno Manthoné – quando abbiamo saputo quello che era successo ci siamo messi subito a disposizione, chiedendo ai nostri colleghi cosa potessimo fare per aiutarli ad uscire da ciò che la tragedia ha provocato negli stati d'animo dei ragazzi e delle famiglie. Così nella mattinata del 5 aprile una cinquantina di studenti saranno ospitati nelle nostre scuole dove faranno laboratori di turismo, lingue, di informatica e sport e vivranno un momento diverso da cui ripartire e far nascere la seconda fase che sarà quella dell'ospitalità. In una data che stabiliremo saremo noi ad essere accolti a Farindola per manifestare presenza, amicizia e un rapporto solidale fra istituzioni scolastiche”

“Al primo consiglio utile dopo la tragedia abbiamo chiesto cosa potevamo fare ai nostri colleghi per aiutarli – aggiunge Carlo Cappello, preside del liceo Galilei – Abbiamo subito trovato la disponibilità anche dell'Amministrazione, che ha accolto la nostra idea e il progetto che ora coltiveremo, perché ci sia un momento di reciproco scambio e conoscenza dopo i fatti che hanno colpito la comunità di Farindola, una comunità che ha un Parco nazionale, che ha eccellenze che la rendono nota fuori dai suoi confini e che devono tornare ad essere esaltate”.

“Eravamo a scuola il 18 gennaio e abbiamo sentito le scosse – aggiunge Stefania Petracca, dirigente del Comprensivo 10 – I nostri ragazzi sono stati felicissimi di essere interpreti di una solidarietà operativa, perché accoglieremo gli studenti, condividendo con loro un pranzo a mensa, in questo modo vivendo un momento particolarmente bello e intenso, poi faremo un laboratorio nel primo pomeriggio, che servirà a preparare la seconda fase del progetto”.

“Quando siamo tornati a scuola ci siamo subito chiesti come avremmo potuto gestire tutto quello che ci era accaduto – così la preside dell Comprensivo di appartenenza di Farindola Rossella Di Donato – Il nostro comprensivo ha 16 plessi, copre 6 comuni e ha vissuto in crescendo tutti i disagi legati alla neve, al maltempo, alla mancanza di energia elettrica, culminati nella tragedia dell'Hotel Rigopiano. I nostri ragazzi avevano bisogno di uscire per poter tornare sul territorio ed elaborare quello che è accaduto in modo da riprendere una vita normale. Noi abbiamo un territorio che si deve risollevare e per questo ringraziamo dell'ospitalità e useremo questa opportunità per riprendere un cammino positivo con i ragazzi e con la comunità che sarà felice di ricambiare e accogliervi al più presto”.

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Campobasso. «Celebrare la Populorum Progressio attraverso la proiezione di un film vuol dire rivivere l’umiltà e la povertà in linea con gli insegnamenti di Paolo VI». Lo ha detto il vescovo Bregantini che ha voluto fortemente promuovere la proiezione del docufilm sul pittore francese Charles Lucien Moulin, nell’ambito delle celebrazioni diocesane per il cinquantesimo anniversario della pubblicazione dell’enciclica Populorum Progressio di Paolo VI.
Sabato 1 aprile 2017, alle ore 18:00, presso l’auditorium Celestino V, in via Mazzini, 80 a Campobasso, sarà proiettato il film-documentario del regista Pier Luigi Giorgio. La proiezione sarà preceduta da una Celebrazione Eucaristica di commemorazione alle ore 17:00 presso la Chiesa della Carità in via Garibaldi a Campobasso, presieduta dall’arcivescovo di Campobasso –Bojano mons. GianCarlo Bregantini che ha così commentato il film: « Moulin è l’esempio di chi ha lasciato la ricchezza ed ha scelto di vivere un umiltà e in povertà, a servizio della cultura del nostro popolo e della classe contadina»
Più di quarant’anni e sino alla morte, Moulin (6 gennaio 1869 a Lille-Francia / 21 marzo 1960 a Isernia ), scelse Castelnuovo al Volturno (IS) e le montagne delle Mainarde nell’Alto-Molise come fonte d’ispirazione per le sue opere, seguendo la personale, semplice filosofia di vita: “L’amore e il rispetto per la Natura, l’uomo e tutte le cose belle…”.
Come artista, ai prestigiosi riconoscimenti in Francia preferì l’isolamento creativo in Molise attratto dalla luce e la bellezza di questa terra; come uomo, si fece apprezzare per la premura nel suggerire ed indicare la costante salvaguardia dei luoghi e l’attenzione “per l’uomo” ed ogni essere vivente. Messaggio ancor più attuale oggi, in tempi così confusi e caotici dove la liquidità prende il sopravvento.

 

Il film-documentario. Realizzato con il sostegno e contributo dell’Amministrazione comunale di Rocchetta al Volturno (IS) e la collaborazione della Regione Molise, del Parco Nazionale Abruzzo-Lazio-Molise, del Comune di Campobasso, di Molise Cultura, della Provincia di Isernia, l’autore ha voluto creare non un semplice documentario ma un filmato sceneggiato. Seguendo le tracce dell’artista, si è dato ampio rilievo e promozione ai posti di questa parte “d’isola Molise”, anche come stimolo e indicazione per un itinerario turistico e culturale particolare e suggestivamente diverso.
La trama:
L’autore si muove sulle tracce di Moulin alla ricerca di vicende, fatti, aneddoti, opere dell’artista francese, racconti riferiti dai testimoni incontrati. Man mano la storia attuale si intreccerà con le immagini del passato e del pittore (qui interpretato attorialmente), al punto da spingere l’autore stesso, in uno stato di profonda empatia ed amalgama, a rivivere -tra sdoppiamento e sovrapposizione (lui e Moulin)- un’esperienza simile, isolandosi per svariati giorni nel rifugio montano dell’artista, per assorbire sino in fondo e riconsegnarci il messaggio creativo, spirituale, umano, universale di Moulin.

Regia e sceneggiatura. La sceneggiatura e regia sono dell’attore-regista Pierluigi Giorgio (Premi internazionali; esperienza documentaristica decennale con la trasmissione GEO& geo di Rai Tre…)

Biografia CHARLES MOULIN. Nato a Lille (Francia) il 6 gennaio 1869, frequenta il Liceo Artistico della città natale e, all’età di 19 anni, consegue l’abilitazione all’insegnamento del disegno nelle scuole secondarie.
Il soggiorno preferito è la figura umana e lo scopo, in polemica con gli impressionisti, è quello della resa della forza del rilievo e della creazione della vita. Una borsa di studio gli consente di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Parigi, dove è ammesso nell’atelier di W. Bouguereau e, nel 1896, vince il Prix de Rome. A Roma è incantato dall’intensità della luce mediterranea. Contro il parere di Bouguereau, il quale riteneva che già troppe fossero le difficoltà del disegno, fa posar i modelli nel giardino di Villa Medici, per studiare i riflessi della natura sulla figura umana. “So bene che gli impressionisti hanno già percorso questa strada, ma il loro colore è convenzionale e non naturale”.
Nel 1903 continua il lavoro di conciliazione di forma e di luce ad Articoli Corrado (RM), dove in un primo momento è nella pensione Carboni e poi, quando prolunga il soggiorno per dipingere gli effetti autunnali, si sistema nella più economica solitudine di San Filippo e in una stalla di Gigi il Moro, a La Canzatora.
Rifiuta una cattedra di pittura in Francia e preferisce continuare gli studi all’aria aperta nel Molise a Castelnuovo al Volturno (IS), dove sceglie spesso di vivere, come un eremita, in una baracca costruita sulle Mainarde su Monte Marrone, rappresentando in delicatissime immagini paesaggi, natura e gente umile che abita in alcuni borghi molisani.
Le difficoltà economiche lo inducono ad accettare la proposta di eseguire ritratti a New York e, dopo tre anni, ha denaro sufficiente per tornare in Italia, acquistare un colle nei pressi di Castelnuovo al Volturno (IS) e realizzare il suo sogno ed il suo ideale: esprimere l’immateriale in una forma perfetta per commuovere ed incantare.
La seconda guerra mondiale volatilizza i risparmi, ma ciò non impedisce alla sua arte di elevarsi in intensità e potenza.
Muore nell’ospedale di Isernia il 21 marzo 1960. Le sue ossa riposano nel piccolo cimitero di Castelnuovo al Volturno.

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Torre de' Passeri. Si conclude con un viaggio in uno dei luoghi simbolo della memoria dell’Olocausto, il progetto che ha visto impegnati gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torre de’ Passeri che hanno partecipato al concorso letterario bandito dal Comune “I giovani ricordano la Shoah” e giunto alla sua ottava edizione. I tre studenti vincitori Ludovica Di Luzio (prima classificata Premio Istituto Comprensivo), Fabio Di Rocco (primo classificato Premio Ite) e Giorgia Caiano (studentessa del Comprensivo, che ha ricevuto il premio della Giuria Social) prenderanno parte gratuitamente al viaggio-studio organizzato dal Comune in Polonia, nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. La partenza è fissata per domani, venerdì 31 marzo dall’aeroporto di Pescara con destinazione Cracovia. Della delegazione guidata Sindaco Piero Di Giulio faranno parte anche altri studenti, le dirigenti scolastiche, docenti ed alcuni cittadini. Nei complessivi quattro giorni di viaggio i ragazzi visiteranno la cittadina di Oświęcim, dove sorge il tristemente noto Campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz Birkenau, il luogo dove i nazisti uccisero oltre un milione di persone fra ebrei, prigionieri politici e di guerra, zingari, uomini di fede e dissidenti del nazismo, ma avranno anche la possibilità di conoscere la città di Cracovia con i suoi palazzi storici, la piazza del Mercato, la chiesa gotica di Santa Maria Assunta , la “finestra del Papa”, la residenza di Papa Giovanni Paolo II quando era vescovo di Cracovia, la via Grodzka, conosciuta come la “via degli artisti di strada”. Sono inoltre programmate visite guidate dell’ Ex Fabbrica di Shindler, uno dei posti simbolo della II Guerra Mondiale resa celebre in tutto il mondo dalla pellicola Shindelr’s list e al Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia, con mercatino, i chioschi e la sinagoga vecchia. “Sono certo che il viaggio ad Auschwitz rappresenterà un’esperienza importante – ha detto il sindaco Di Giulio – e che sarà vissuta con consapevolezza e coinvolgimento, anche grazie ai progetti che l’amministrazione promuove da alcuni anni e che sono stati condivisi con le scuole”. Il rientro è previsto lunedì 3 aprile. Il viaggio è finanziato con il contributo di aziende private.

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Francavilla al Mare. Torna oggi, come ogni giovedì, a partire dalle 16.30 su Studio Uno Abruzzo (e successivamente su Metropolitan), l'appuntamento con "Di palo in frasca", programma condotto da Francesco Rapino e dagli amici Giuseppe Mrozek e Fabrizio Manili.
Tra gli argomenti del giorno "Progetto salute", incontro svoltosi al Museo Michetti di Francavilla con le interviste all'organizzatore Gianluca Bellafante, allo chef Silvestro Ruggieri e al medico nutrizionista (ospite d'onore) Alberto Fiorito. Poi andremo ad ascoltare Piero Delle Monache protagonista dello spettacolo "Solosè" al Teatro Massimo di Pescara. Ed infine l'evento "Migrantes - La sfida dell'incontro" con le interviste al vicepresidente del Csv, Casto di Bonaventura, a Luigina Tartaglia della Caritas e al vicesindaco di Pescara, Antonio Blasioli.

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L’Aquila. “Sulla gestione del personale questo Governo regionale sembra avere le idee un po’ confuse, visto che a fine 2016, per ridurre la spesa, ha avviato le procedure per la soppressione di 240 posti in organico ed oggi, a distanza di pochissimi mesi, bandisce nuove selezioni”. Questo il commento del Capogruppo del M5S in Regione, Riccardo Mercante, che ha così proseguito: “Mi chiedo cosa possa essere cambiato rispetto a tre mesi fa, quando si è giustificata la scelta di collocare anticipatamente in quiescenza 162 dipendenti e sopprimere 78 posti vacanti con la necessità di razionalizzare i costi perché eccessivi e ridurre il personale perché troppo numeroso. Una scelta motivata, anche, a detta della Giunta, dall’aggravio del numero dei dipendenti derivante dall’assorbimento del personale della province, dell’Arssa, dell’Aptr e di Abruzzo Lavoro. Insomma, un carico eccessivo che ha portato la Regione, pur di agire velocemente, a decidere di sborsare per compensare il mancato preavviso una cifra decisamente elevata. Senza dimenticare, poi, che sin dall’inizio di questa legislatura la Giunta ha sempre sostenuto la necessità di snellire in maniera consistente il numero di dipendenti, anche attraverso una nuova riorganizzazione, l’assegnazione in prestito ad altri Enti e la riduzione significativa delle collaborazioni e delle consulenze. Ebbene, a dispetto di tutto ciò, oggi si bandiscono nuove selezioni mentre fino a ieri la priorità era quella di ridurre, e per giunta con assoluta urgenza, una spesa di personale ed una dotazione organica ritenute troppo consistenti.

Una decisione - ha concluso Mercante - che appare, inoltre, doppiamente contraddittoria giacché se è vero, come dichiarato dalla Regione, che serve a mettere in campo una strategia di ricambio del personale e a coprire figure fondamentali che mancano nella dotazione dell’Ente, non si comprende allora perché si sia deciso di procedere ad assunzioni a tempo determinato, che sono invece destinate per legge a rispondere ad esigenze di eccezionalità e temporaneità delle funzioni da assegnare”.

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Pescara. “Torno nuovamente a leggere dai giornali di un'ipotesi di dimissioni dell'assessore Di Pietro per via della sua maternità".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "Vorrei una volta per tutte non solo confermare la sua presenza in Giunta, dove l'unico movimento previsto al momento riguarda la sostituzione del vice sindaco Enzo Del Vecchio, ma anche sottolineare il fatto che non considero assolutamente la maternità una condizione “invalidante”, né credo la consideri tale nemmeno l'assessore Di Pietro che era presente in Giunta anche ieri sera e oggi, nonostante le sue quasi 41 settimane di gestazione e che se in nove mesi di attesa non si è mai sottratta a sopralluoghi, riunioni e incombenze legate al suo ruolo, sicuramente saprà adempiervi anche nei mesi a venire.
Una sostituzione “per maternità” non è né rispondente alla realtà dei fatti che ci riguardano, né onorevole per chi la ventila, considerato che siamo rappresentanti di un mondo che sostiene la famiglia, ma soprattutto tutela le donne che lavorano, che fanno politica e che scelgono anche di fare figli, senza per questo sacrificare un percorso, esattamente come accade a milioni di donne nel mondo”.
Così invece l'assessore Laura Di Pietro: “Da giorni mi chiedo perché il diventare mamma dovrebbe impedirmi di continuare ad impegnarmi per il bene della città. Fortunatamente, non lo comprendo, né onestamente mi è chiaro cosa spinga "qualcuno" a dichiarare sui giornali che starei pensando di dimettermi in previsione dell'arrivo di mio figlio. Senza polemiche però è giusto che, come rappresentante istituzionale ma soprattutto come donna, io puntualizzi alcune cose: una politica che sostiene la famiglia e che lotta per riconoscere alle donne un ruolo più qualificante non può, allo stesso tempo, vederle fuori dai luoghi decisionali solo perché diventano mamme.
Significa che decenni di conquiste e lotte di genere non sono serviti a nulla, significa offendere tutte le donne che vivono la maternità in condizioni ben più dure della mia e che, nonostante tutto, riescono a conciliare perfettamente vita professionale e privata, affrontando tutte le peculiarità organizzative che avere un figlio comporta.
Se la gravidanza non mi ha impedito fino ad oggi di lavorare e rispettare i doveri a cui il ruolo di assessore mi chiama, non vedo perché questo dovrebbe cambiare una volta nato mio figlio e non capisco, nella maniera più assoluta, chi pensa o affermi il contrario. Ci sono donne che occupano incarichi dirigenziali in importanti aziende, altre che timbrano ogni mattina puntuali il cartellino e altre ancora che hanno sostenuto dure campagne elettorali pur essendo incinte o avendo appena partorito.
Non ho mai pensato, né mai penserò di dimettermi per l'arrivo di mio figlio. Altro discorso è, invece, la richiesta, più o meno legittima, di alcuni esponenti politici di avere un rappresentante in Giunta. Ma queste sono valutazioni politiche e non biologiche che dovrà fare il Sindaco, anche in base agli equilibri che compongono la nostra Giunta, e che gradirei non fossero mascherate da argomentazioni che offendono solamente tutte le donne”.

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Chieti. "Quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale sulla delibera delle tariffe sui rifiuti,  costituisce la prova inconfutabile di una amministrazione allo sbando che incrocia dilettantismo allo stato puro e totale con un imbarazzante pressappochismo".

 Così in una nota il capogruppo di Giustizia Sociale in Consiglio Comunale a Chieti, Bruo Di Paolo, che aggiunge: "Il tutto a contorno di una  maggioranza consiliare logora e  confusa che, non sapendo come votare, ha addirittura abbandonato  l’aula facendo cadere il numero legale. L’impressione è che sono tanti i consiglieri a sostegno della Giunta Di Primio che non vogliono essere complici, attraverso il voto favorevole della delibera, di un così considerevole aumento delle tariffe che, soprattutto dopo la levata di scudi mia e dei miei colleghi di opposizione nella commissione bilancio, ha suscitato rabbia e indignazione nei cittadini di Chieti. Per questo sono  convinto che nel consiglio di venerdì, termine ultimo per l’approvazione delle tariffe Tari, l’amministrazione comunale  troverà il modo di rivedere al ribasso le percentuali di aumento delle tariffe, magari  attraverso un emendamento, non proceduralmente corretto ma quanto mai opportuno".

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Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:00

Teatro Studio a Treglio. Firmata convenzione

Treglio. “Il Comune si fa mecenate e coglie, nel Teatro Studio, una opportunità di sviluppo culturale”: così il sindaco di Treglio (Ch), Massimiliano Berghella, nell'illustrare, questa mattina, in municipio, alla stampa, le ragioni per cui Comune di Treglio e Teatro Studio hanno stipulato una convenzione che, tra l'altro, da giugno, prevede il trasferimento del Teatro Studio da Lanciano (Ch) a Treglio dove, il teatro comunale, a spese del Teatro Studio, che poi avrà la struttura in comodato d'uso gratuito, sarà trasformato e diverrà anche spazio culturale che ospiterà avvenimenti e manifestazioni. “E sarà a servizio dell'intero comprensorio”, evidenzia il primo cittadino. “Iniziativa – sottolinea il sindaco – che nasce dalla necessità, dall'esigenza e dalla volontà di far restare il Teatro Studio, la cui validità è riconosciuta a livello regionale ma anche fuori dai confini dell'Abruzzo, su questo territorio. Per il quale rappresenta un volano di crescita, come lo è la cultura in genere. E' una bella sfida”. La convenzione dura 5 anni - “e sicuramente poi sarà rinnovata” - con progetti su cui stiamo lavorando e che riempirà quel complesso, finora scarsamente utilizzato, di contenuti”. Ci saranno particolari agevolazioni per i residenti: il 50 per cento di sconto per quanti si iscriveranno alla Scuola di teatro e per coloro che acquisteranno biglietti per assistere agli spettacoli proposti. C'è poi in progetto di inserire l'insegnamento del teatro negli istituti scolastici del paese.
“E' dal 2012 – dice Stefano Angelucci Marino, direttore Teatro Studio insieme a Rossella Gesini – che cercavamo una collaborazione, forte, con un'amministrazione comunale, per un'interazione privato-pubblico. Siamo già al lavoro e in estate la struttura sarà inaugurata. Si tratta di un progetto culturale importante”. Il Teatro Studio è stato a Lanciano per 10 anni, durante i quali ha messo in scena e proposto 250 rappresentazioni, per circa 25mila spettatori. Ha portato poi avanti la Scuola di teatro, con centinaia di allievi che si sono alternati nelle varie stagioni. “La Scuola di teatro – spiega Rossella Gesini – , e quindi la formazione, resta uno dei nostri punti di forza. I corsi che proponiamo sono 5 e, per i più piccoli, anche in lingua inglese: per bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti. Negli ultimi anni i nostri allievi si sono interfacciati con diverse realtà culturali italiane, ottenendo riconoscimenti. Ad esempio abbiamo partecipato al Premio Gerione, nella provincia Salerno; al Gaber di Grosseto; alla rassegna “Admaiori” sulla costiera amalfitana. E con il gruppo degli adulti siamo stati al Teatro di Tolmezzo, in Friuli, diretto da Giuliano Bonanni”.

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il Presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto, questa mattina, con gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, dopo la conclusione dell’assise civica, hanno avuto un incontro con i rappresentanti del “Comitato per la Teatinità” che hanno manifestato la loro preoccupazione per i tagli previsti all’interno del piano di razionalizzazione della sanità abruzzese e, in particolare, di quella della provincia teatina.

«La Regione – hanno spiegato i rappresentanti del Comitato - nell’annunciare la riduzione delle Centrali Operative 118, ha deciso di prevederne solo due per l’intero l’Abruzzo, una tra L’Aquila e Teramo e un’altra nella fittizia area metropolitana Chieti/Pescara. Dati alla mano, la Centrale Operativa 118 di Chieti gestisce un territorio e una popolazione molto più vasta di quella di Pescara (2600 kmq, 390.000 abitanti e 104 Comuni contro 1200 kmq, 324.000 abitanti e 46 Comuni), indi per cui, in un eventuale scellerato accorpamento, la Centrale operativa di Chieti dovrebbe essere la più consona da mantenere attiva per numerose motivazioni».

Il Sindaco, dopo aver illustrato le iniziative intraprese in sede di Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti circa il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese e quindi anche della costituzione di D.E.A. di 2° livello, ha evidenziato, così come è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri con delibera del 15 settembre 2016, che non potranno essere che Chieti e Pescara, in rapporto funzionale e ciascuna con le proprie strutture di eccellenza, le sedi di D.E.A. di 2° Livello dell’Abruzzo (Chieti con il “Polo cuore” ovvero Cardiochirurgia e il Dipartimento di Medicina dell’Università d’Annunzio e Pescara con Chirurgia del Bacino e del Politrauma e Neurochirurgia).

«Al fine di fugare ogni dubbio – ha detto il Sindaco nel corso della riunione – mi preme ribadire innanzitutto che il polo del cuore, come previsto nel piano sanitario regionale, è di competenza dell’Ospedale Clinicizzato di Chieti e non verrà trasferito da nessuna altra parte, così come il 118. Entro il prossimo 31 marzo, inoltre, la Commissione tecnica istituita dalla Regione dovrà rimettere una propria relazione per l’approvazione della costituzione del D.E.A. di 2° Livello. L’impegno pubblico assunto dall’Assessore Paolucci è quello dell’illustrazione e del confronto con il Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl 02 dello stesso documento, prima che sia approvato dalla Giunta Regionale.
Al tempo stesso – ha proseguito il Sindaco - come ho avuto modo di riferire ai rappresentanti del Comitato, poiché Chieti non accetterà scippi di alcun genere ma anzi chiederà il potenziamento delle sale operatorie in relazione alle lunghe liste d’attesa dei pazienti oncologici, ci organizzeremo per portare avanti, tutti insieme, una ferma opposizione contro chi cerca di svendere le nostre eccellenze e, nel caso di specie, quelle sanitarie».

Al termine dell’incontro, la decisione unanime che si andrà a mettere in atto per la salvaguardia della sanità teatina sarà la presentazione di un Ordine del Giorno congiunto maggioranza e opposizione da discutere in Consiglio Comunale, alla presenza dei vertici regionali che hanno competenza in materia di programmazione e politica sanitaria, avente ad oggetto la riorganizzazione del piano di riordino sanitario regionale.

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Pescara. “Negli ultimi anni di gestione del Servizio Espropriazioni e Valutazioni Estimative si annoverano ottimi risultati sul fronte dell’espletamento di procedure anche molto complesse dal punto di vista tecnico, amministrativo e legale oltre che di significativa importanza economica (non ultima “la realizzazione delle rampe di accesso e uscita dall’asse attrezzato sul Ponte di Villa Fabio, la messa in sicurezza degli argini golenali del Fiume Pescara e soprattutto la realizzazione del Ponte Nuovo sul fiume Pescara”)".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: In aggiunta alle sopra citate vertenze, non può non essere evidenziato anche il recentissimo risultato ottenuto dall'Ente che consentirà la restituzione alla città dell'area archeologica di Colle del Telegrafo, concretizzando un risparmio considerevole per le casse dell'Ente, che potrà essere reinvestito sulla città. Attraverso la difesa dell’avvocato Carlo Montanino e il supporto tecnico-legale, in qualità di CTP dell’Ente, del Responsabile del Servizio Espropriazioni e Valutazioni Estimative, Fausto Di Francesco, nel ricorso Michetti Laila e più altri contro il Comune di Pescara sulla valutazione dell’indennità di esproprio per l’acquisizione al patrimonio dell’Ente delle aree su cui è stato realizzato il parco archeologico di Colle del Telegrafo, i due incaricati sono riusciti a far rinnovare la CTU (la consulenza tecnica esistente avrebbe visto il Comune di Pescara soccombere per 3.668.000 euro, oltre interessi legali dalla domanda al saldo), chiudendo la controversia con un valore dell’indennità di esproprio pari a 539.952,50 euro, oltre interessi legali dalla domanda al saldo. Con questo esito fissato dalla sentenza definitiva di Corte d’Appello n. 272/2017, si concretizza di un risparmio di oltre 3 milioni di euro per le casse comunali.
Riveste particolare attenzione anche l’annosa vicenda riguardante l’esproprio delle aree di proprietà della Sopeco srl e del Signori Massimini, situate in via Gioberti. Si tratta di aree acquisite dal Comune per la realizzazione di un parcheggio pubblico di fronte l’omonima scuola elementare. La determinazione dell’indennità definitiva di esproprio da parte del collegio peritale ha stabilito a maggioranza un valore di 1.150.000,00 euro. Il Servizio Espropriazioni e Valutazioni Estimative ha tempestivamente richiesto la proposizione del ricorso in Corte di Appello contro l’indennità stimata, seguendone la parte tecnica insieme all’avvocato Fabrizio Rulli, incaricato della difesa legale dell’Ente, ritenendo tale valore esorbitante e lesivo per l’Amministrazione. La controparte, si è opposta proponendo delle riserve per l’inammissibilità della determinazione giudiziale dell’indennità, riserve tutte rigettate dal Giudice con sentenza n. 455/17, che ha stabilito la necessità di una CTU, dettando delle condizioni che si auspica possano riportare la valutazione ad un ordine di grandezza più allineato con la realtà del mercato immobiliare. Risultati positivi che non possono non evidenziare l’elevato livello tecnico-professionale del personale comunale che consentirà la possibilità di utilizzare le somme risparmiate sulla manutenzione che la città aspetta”.

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