Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Pescara. “Il litorale cittadino risulta oggi completamente balneabile – così il sindaco Marco Alessandrini e il vice sindaco Enzo Del Vecchio commentano l'esito degli ultimi prelievi Arta sulle acque del mare e del fiume - E' un lavoro mai interrotto quello messo in campo dall'inizio del mandato e siamo certi che i risultati finali andranno sempre meglio per la balneazione. Quelli odierni, che sono già molto incoraggianti, sono una base ottima per i futuri e per la stagioe che sta per cominciare.
Il terzo campionamento svolto dall'Arta prima delle rilevazioni rituali della stagione balneare, ci consegna un dato di piena balneabilità su tutto il litorale cittadino. Un dato che deve far riflettere sulle azioni svolte e su quelle che mai si interromperanno affinché elementi anche contingenti possano mettere a rischio lo stato di un elemento ambientale identitario qual è il mare e di un settore economico importante com'è quello del turismo balneare. In questi giorni, Comune ed ACA hanno continuato a scandagliare fiume e condotte fognarie per verificare che non ci fossero anomalie. Lo abbiamo fatto anche oggi, mercoledì 29 marzo, nonostante il campionamento del giorno 27, l'ultimo consegnatoci dall'Arta che dà valori di conformità anche nel tratto di via Balilla e non è un datocasuale, poiché risultano conformi anche le aree perennemente vietate per legge, perché proprio a ridosso del canale portuale e della foce.
Non è un dato inatteso, ma la risultanza di un impegno e caparbietà che la nostra Amministrazione ha attribuito a questo settore, con opere pubbliche per risolvere, ma anche facendo vigilanza, controlli, ispezioni, persino laddove la situazione poteva sembrare normale. Non ci siamo mai fidati, perché l'obiettivo è quello di assicurare la qualità della balneazione eccellente in ogni punto della nostra riviera. A tal proposito abbiamo chiesto all'Arta, che ringraziamo per la competenza e con cui abbiamo un consolidato rapporto di collaborazione, di estendere a via Galilei i prossimi tre campionamenti.
Questo perché non ci sediamo sugli allori, ma continueremo con la stessa perseveranza a lavorare perché quello di oggi sia solo l'inizio di un percorso che non dovrà mai interrompersi, anzi, l'obiettivo è proprio quello di recuperare livelli di qualità ambientale anche lungo le sponde del fiume Pescara, oggi peraltro percorribili attraverso un sistema di ciclabili in costruzione e in manutenzione e che per l'estate consentirà di risalirli su due ruote, scoprendo un paesaggio mai esplorabile”.

“Mi permetto di dire che non è un lascito – così conclude il vice sindaco Del Vecchio - ma un dato su cui anche dal nuovo incarico in Regione che continuerò a seguire, piiché il fiume e il mare sono un patrimonio dell'intera regione Abruzzo”.

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Pescara. Da Parigi a Pescara per regalare una grande live al pubblico abruzzese. Si chiude con una grande star la rassegna “sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.

Il 1 aprile, nel capoluogo adriatico (Maison Des Arts, corso Umberto 83, ore 18, ingresso libero consentito dalle 17.30 fino ad esaurimento posti), suonerà Dominique Di Piazza. Il bassista francese sarà ospite del trio di Ciro Manna, chitarrista che vanta collaborazioni importanti con grandi nomi della musica italiana ed internazionale. A completare la formazione il batterista Antonio Muto.

Curriculum troppo ricco, per essere esplorato a fondo quello di Di Dominique Di Piazza, già componente del John Mc Laughlin Trio e compagno di palco di Gil Evans John Scofield, Michel Petrucciani, solo per citare alcuni nomi.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente ed abbiamo chiesto qualche anteprima sul concerto di Pescara.
“E’ un piacere tornare, manco da diversi anni, non mi ricordo esattamente quanti, ma conosco bene la vostra regione, ho registrato progetti discografici a Pescara con Giuseppe Continenza e suonato con artisti americani. Ho accettato anche diversi inviti di Maurizio Rolli che mi ha chiamato in causa per alcune masterclass. Sarà un concerto molto ricco, suonerò dei brani di Ciro Manna, pezzi rappresentativi del mio repertorio e magari qualcosa del mio ultimo cd, living hope che presenterò al pubblico italiano”.

Dopo tanti, tantissimi live in giro per il mondo, scambi con musicisti diversi, contaminazioni, con quali termini sintetizzerebbe un universo così vasto come quello del jazz?
“Userei queste parole: scambio, libertà, spontaneità, energia”.

Quali sono le emozioni ricorrenti prima di salire su un palco? “Le emozioni non sono mai le stesse, dipende dal contesto. Dal pubblico, dal repertorio, dai compagni di palco. Forse è il prima ad essere simile per me, lo vivo come un momento spirituale e di raccoglimento, una dimensione profonda per ricaricarmi e concentrarmi. Quando so che dovrò suonare dei pezzi particolarmente difficili o che non eseguo troppo frequentemente, la concentrazione è ancor più necessaria, mi chiedo se le mani faranno il loro dovere”.

Le mani di Dominique Di Piazza sono garanzia di armonia assoluta, nemmeno la sua umiltà riesce a stemperare l’eco di un virtuosismo fatto di velocità e precisione di esecuzione. Il 1 aprile Pescara per il pubblico abruzzese ci sarà una grande opportunità: ascoltare dal vivo un’icona del jazz mondiale.

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Ortona. Con il patrocinio  dell'associazione culturale Irdi Destinazionearte, si tiene, presso il Palazzo Farnese di Ortona sabato 1 aprile alle ore 18, la presentazione del libro di Maria Luisa Marini, Giochiamo con l'haiku, Laboratorio di poesia  con la relazione critica e la prefazione di  Massimo Pasqualone.

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Chieti. A Chieti Scalo, in Contrada San Martino, l’Associazione di volontariato onlus Erga Omnes, dal 2011 impegnata a promuovere l’empowerment sociale attraverso varie iniziative curate da giovani volontari,  ha dato il via al corso gratuito base di inglese, aperto a tutti. Ogni venerdì dalle 18:30 alle 19:30, in Via Monte Grappa n. 176, ci saranno dei docenti madrelingua che interagiranno con i partecipanti, circa 30 nella prima lezione, giovani e meno giovani, stimolando un apprendimento dinamico e divertente, attraverso le tecniche di conversation e le simulate di varie situazioni quotidiane (presentazione di se stessi, ordinare al ristorante, chiedere informazioni, ecc.). Venerdì 31 marzo ci sarà la seconda lezione, ci si può ancora iscrivere chiamando la sede di Erga Omnes al numero: 0871-450291 oppure mandando un’e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:00

Gli Opera Seconda in concerto a Pescara

Chieti. A poco meno da un mese dalla prima data del tour 2017 che li ha visti protagonisti a Grottammare, gli Opera Secondasaranno in concerto nel loro Abruzzo. Si esibiranno infatti venerdì 31 marzo al Grand Canyon di Pescara.
Il live, organizzato, in collaborazione con Music Force, ripercorrerài più grandi successi dei Pooh e tutti i brani dell’ultimo album del gruppo “L’Attesa”, uscito poco meno di un anno fa, edito da Music Force, che vede la collaborazione di Phil Mer, batterista dei Pooh dal 2010 al 2014 che suona nel brano “L’Attesa”,e Drupi che ne canta due brani, “L’ultimo amore” e “Angeli o bambini”, con il quale gli Opera seconda si sono esibiti dal vivo in diverse occasioni.
E poi ci saranno le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana,da “Pensiero” a “Tanta voglia di lei”, da “Dammi solo un minuto” a “Chi fermerà la musica”. Insomma un concerto da non perdere che si inserisce peraltro nel ricco programma di grandi eventi musicali del Grand Canyon, promossi con la direzione artistica di Emanuele La Plebe di Music Force.
La nuovissima formazione della band con Stefano Cirulli alla voce, Ivano Cavallucci alla chitarra, Gianluca Cirulli al basso, Luciano Di Leonardo alle tastieree Alberto Stampone alla batteria si esibirà alle 22.30 di venerdì 31 marzo al Grand Canyon, in via Vespucci a Pescara. Per info 085.66762.

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Pescara. Dopo big del mondo dello spettacolo come Zingaretti, Elio e Frassica - ospiti della Baltimore Produzioni - tocca ora a Piero Delle Monache: il talentuoso musicista di origini abruzzesi è pronto a salire sul palco principale del cineteatro Massimo di via Caduta del Forte e per l'occasione proporrà il suo nuovo SoloSé.
“Si tratta di un’ora di spettacolo - spiega l'artista - in cui sul palco saremo solamente io, il mio sax tenore, varie percussioni e molta elettronica. E’ un percorso in continuo mutamento attraverso quello che mi piace: la musica, il teatro, il cinema. Lo show, molto dippiù di un concerto, si arricchirà di giochi di luce, voci fuori campo, testi... E alcune sorprese! Mi preme ringraziare Baltimore Produzioni per avermi voluto nel suo cartellone, e Federica Fusco per aver dato il via a questa mia nuova avventura artistica chiamata appunto SoloSé, suo anche il nome dello spettacolo”.
Classe 82, Delle Monache sta portando la sua musica in giro per il mondo: recenti le sue performance in Giappone e in Turchia mentre risale ormai al 2013 la tournée in Africa che lo vide esibirsi in sette paesi grazie ad una collaborazione tra il Ministero degli Esteri e Fondazione Musica per Roma.
Oltre al progetto SoloSé, Piero è attivo con formazioni più ampie, come il quartetto, e si presta volentieri a reading musicali o esibizioni in luoghi non inizialmente deputati alla musica come i Musei. Ecco due esempi: il reading con il noto scrittore Diego De Silva per CepagattiArte e il concerto al Museo Macro di Testaccio (Roma) per la passata edizione di Pasqua nei Musei.
Formatosi tra Siena Jazz, il Columbia College di Chicago e il Saint Louis di Roma, Delle Monache ha avuto modo di scrivere anche una tesi di ricerca intitolata “Lo zen e i sovracuti. Un metodo didattico per imparare a suonare il sax con naturalezza” presentata a conclusione di un biennio superiore di Jazz, presso il Conservatorio Martini di Bologna.
Tra i suoi dischi, Aurum e Thunupa sono usciti per la prestigiosa etichetta dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Non mancano, nel dispiegarsi della sua carriera, importanti ospitate in alcune trasmissioni di Radio Rai e riconoscimenti internazionali.
I biglietti per la data di Pescara di questa sera ore 21:00 sono ancora disponibili in tutti i punti vendita del circuito Ciaotickets ed online all’indirizzo
http://www.ciaotickets.com/evento/piero-delle-monache-solosé
Per questo evento è abilitata la vendita online con ritiro del biglietto al botteghino. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso: si dovrà soltanto stampare la ricevuta d'acquisto con la propria stampante di casa/ufficio (è sufficiente una stampa in bianco e nero) e, consegnandola all'ingresso dell'evento, si riceverà in cambio i biglietti SIAE con il proprio nominativo per accedere all'evento.
È inoltre attiva una PROMOZIONE con cui è possibile acquistare i biglietti per due spettacoli (Piero Delle Monache in “SoloSé” - 29 marzo - e Elena Arvigo in “4:48 Psychosis” – 11 aprile). Due persone pagano per una.

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Mercoledì, 29 Marzo 2017 00:00

Ugo Pellis e Giulianova

Giulianova. Recentemente ho reperito la copiaoriginale dell’estratto daltitolo Il rilievo zingarescoa l’Annunziata di Giulianova(Teramo) a cura diUgo Pellis. Ero informatosu Ugo Pellis e sul suolavoro di ricerca, di luimi aveva parlato DuilioShu, ricercatore scientificoparticolarmenteinteressato allo studiodella storia e del dialettodi Mosciano Sant’Angelo e avevo letto il lavoro sull’argomentodello storico giuliese Sandro Galantini.
Il noto letterato e fotografo nacque a San Valentino diFiumicello (Udine), il 9 ottobre del 1882 e morì a Goriziail 17 luglio del 1943. La primissima formazione scolasticaavvenne sotto l’occhio attento di Marco Zogovic esuccessivamente Pellis frequentò lo Staatgymnasium diGorizia; fu allievo del professor Theodor Gartner (1843-1925) all’Università di Innsbruck e poi Vienna.
Dal 1902 al 1912 fu insegnante liceale a Capodistria(oggi in Slovenia) e poi divenne professore di lettere alliceo “Petrarca” di Trieste.
Il 23 novembre del 1919, a Gorizia, fonda la Societàfilologica friulana (intitolata a Graziadio Isaia Ascoli,il grande glottologo goriziano, fondatore degli studi didialettologia in Italia) insieme a Bindo Chiurlo, ErcoleCarletti e Giovanni Lorenzonine che fu il primo presidente;la Società viene eretta ente morale nel 1936 con loscopo di promuovere e diffondere l’utilizzo della linguafriulana, Ugo Pellis ne fu presidente dal 1920 al 1923.
L’11 dicembre 1924 il ministro della Pubblica Istruzione,Alessandro Casati, concede ad Ugo Pellis l’esonerodall’insegnamento (che lasciò definitivamente il10 gennaio 1925) per dedicarsi pienamente al lavoro diricercatore. Nel 1925 inizia una fitta collaborazione conMatteo Giulio Bartoli (1873-1946) per la realizzazionedell’Atlante Linguistico Italiano; il progetto editoriale loportò in giro per l’Italia, accompagnato dalla moglieNelda, per quasi 18 anni consecutivi nei quali effettuòuna serie di inchieste corredate da documenti e fotografiescattate con le sue macchinette: una “Ica Ideal 111”,una “Kodak 9x12” ed infine la reflex biottica 6x6 “VoigtlanderSuperb” sempre guidato dai sapienti consigli diArnaldo Polacco dell’“Istituto fotografico triestino”.
Si narra che nel 1927, lo stesso Benito Mussolini,donò all’Atlante linguistico italiano un’auto Balilla (targataTS 1162) per permettere a Pellis di spostarsi da una localitàall’altra. Nel percorrere la penisola, con minuziosae rigorosa professionalità, raccolse ben 727 inchiestedelle 1000 previste; un’improvvisa malattia, che lo portòalla morte, lo costrinse ad abbandonare le inchieste. Lasua opera fu completata da un comitato formato da: RobertoGiacomelli, Corrado Grassi, Giorgio Piccitto, GiovanniTropea, Temistocle Franceschi e A. Matteo Melillo.Il Pellis arrivò nella nostra città in due periodi diversiindividuabili dalla datazione delle foto e dei documenti:uno relativo ai giorni 13, 14, 15, 16 e 17 novembre1929 e l’altro datato 29 aprile del 1932; gli scatti sonooggi conservati e catalogati dalla Società Filologica Friulana“Graziadio Isaia Ascoli”, che ne detiene i diritti.
Le foto sono fruibili via web all’indirizzo www.filologicafriulana.it, basta inserire il nome della nostra cittàper visionare le 20 foto con svariati soggetti: dalle casealle barche, dal panorama al porto, ecc.
L’allora comitato di redazione dell’Atlante linguisticoitaliano, dopo aver visionato lo studio del linguista tedescoMax Leopold Wagner (1880-1962), sugli elementizingareschi nei gerghi italiani, decise di pubblicare lostudio portato avanti dal Pellis proprio a Giulianova conun’appendice sul gergo dei mercanti di cavalli di Guardiagrele.Dopo due tentativi falliti, presumibilmente daricondurre alla data delle foto, il Pellis, riuscì, con l’aiutodel capoguardia giuliese, Berardo Braga, il 24 maggio del1932 dalle 9.00 alle 12.00, a fare il rilievo. Fu intervistatauna zingara, descritta nella relazione: 30enne, sposatae convivente con il suo sposo in una casetta in riva almare nel quartiere dell’Annunziata.
Gli “strumenti di lavoro” di Ugo Pellis erano: taccuini,carte geografiche, tavole da disegno, illustrazioni e questionarifilologici. Nel verbale, così descriveva l’intervistata:“Zingara dal tipico aspetto della sua gente; analfabeta;intelligente; interpreta le illustrazioni con prontasicurezza; spesso vi fa aggiunte di contorno; rispondecon disinvoltura; talvolta altera le risposte, dando loroun contenuto, che a lei sembra più corrispondente all’abruzzese.Al rilievo assiste per buona parte un’altra zingara,alquanto più anziana, un’indovina, che parla conpiù calma, e controlla per così dire le risposte dell’altra”.Il Pellis inserì, ritenendolo di notevole importanza,una parte del gergo dei mercanti abruzzesi di cavalli chenel 1930 raccolse tramite il giovane Tarquinio Ferraridi Guardiagrele (CH). Secondo il suo rilievo, la “parlata”zingaresca risultava avere dei legami con i dialettiautoctoni dell’Italia meridionale, e più precisamente delchietino. Naturalmente si ripromise di tornare su questolavoro ampliando l’inchiesta almeno ad un’altra areadell’Italia meridionale. Complessivamente, le domandefurono 716, le risposte positive furono 553; moltetrovavano riscontri negli studi precedenti del marchesemarchigiano Adriano Colocci (1855-1941) e dello stessofriulano Graziadio Isaia Ascoli (1829-1907).
Oggi di Ugo Pellis rimane l’immenso patrimoniodocumentale, fatto di trascrizioni, disegni e fotografie,ancora da indagare; particolarmente preziosi i 7156 negativisu lastra e su pellicolada lui stesso catalogati.

Una futura collaborazionecon la Società filologicafriulana che detiene i dirittidell’archivio fotografico delPellis, sarebbe opportuna;ciò consentirebbe di esporre,magari il prossimo anno,oltre venti foto della nostracittà mai viste dal grandepubblico ed eventualmenteorganizzare un convegno sul gergo dei Rom nell’Italiacentro-meridionale.


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Bibliografia
Ugo Pellis, Il rilievo zingaresco a l’Annunziata di Giulianova (Teramo),
Udine, Società filologica friulana “Graziadio Isaia Ascoli”,
136. Estratto da “Bollettino dell’atlante linguistico italiano”,
ann. II, fasc. 2 (Udine 1936 - XV).
Sandro Galantini, La criminalità minorile degli zingari. Un’indagine
empirica, Teramo, Demian edizioni, 1993.

Sitografia
www.filologicafriulana.it
www.adhikara.com
www.atlantelinguistico.it
www.treccani.it
www.giulianovaweb.it

Archivi
Archivio privato “Walter De Berardinis”

Ringraziamenti
Duilio Shu, ricercatore scientifico
La foto di Ugo Pellis giovane è liberamente tratta dal sito www.adhikara.com

 

Estratto dalla Rivista Madonna dello Splendore n° 32 del 22 Aprile 2013

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Giulianova. Ieri, il Prof. Sebastiano Rizzo, docente e linguista siracusano, ha comunicato al giornalista e collezionista giuliese Walter De Berardinische, sull’ultimo della rivista scientifica internazionale di semantica teorica e applicata“Quaderni di Semantica” edito dalle Edizioni dell’Orso di Alessandria, è uscito il suo ultimo saggio scientifico dal titolo “L’elemento zingarico nel bbaccàgghiu dei caminanti siciliani”, dove è stato citato per il contributo dei testi forniti da Giulianova: Ugo Pellis a Giulianova di Walter De Berardinis; Il rilievo zingaresco a l’Annunziata di Giulianova (Teramo) di Ugo Pellis(1982-1943) e degli estratti del linguista abruzzese di Introdacqua, Ernesto Giammarco(1916-1987).
Il rilievo fatto dal linguista e fotografo friulano Ugo Pellis a Giulianova il 24 maggio 1932 da un’informatrice di lingua romanì, abitante nel quartiere giuliese dell’Annunziata, costituisce ad oggi, visto i grossi mutamenti socio-economici avvenuti negli ultimi 85annida quel famoso rilievo, la più grande testimonianza del dialetto degli Zingari italiani del centro-meridione. Confermata dal linguista Prof. Andrea Scala dell’Università degli studi di Milano in un saggio “I numerali per le decine nel “rilievo zingaresco” di Ugo Pellis e il morfema moltiplicativo –var(-) nella romanì”.

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Pizzoferrato. Il Comune di Pizzoferrato ha approvato un progetto sperimentale denominato “Adotta un cane”, per sensibilizzare e cercare di risolvere la questione del randagismo e dell’abbandono dei cani. L’Amministrazione comunale in carica dal 2013, si è adoperata con tantissimi appelli, ordini di servizio, ordinanze e anche sostenendo un notevole onere a carico del Comune, ma la questione non ha trovato la benché minima soluzione.
Il Comune di Pizzoferrato ai sensi della L. R. 24-09-1999, n. 86 provvede al ricovero, alla custodia e al mantenimento dei cani randagi accalappiati sul territorio comunale, mediante la struttura del canile di Fallo (CH) con sede in Località Vicenne.
Per il mantenimento dei cani presso il canile convenzionato sugli appositi capitoli dei bilanci dall’anno 2013 al 2016 sono stati impegnati e liquidati € 48.367,47 come di seguito:
- ANNO 2013: € 7.539,05
- ANNO 2014: € 11.828,42
- ANNO 2015: € 12.000,00
- ANNO 2016: € 17.000,00.
Nonostante il forte impegno dell’Amministrazione, testimoniato anche dall’aumento della spesa, la situazione non si è risolta, anzi si è acuita.
Pertanto l’Amministrazione comunale, ha deciso di incentivare l’adozione dei cani, prevedendo un contributo di € 240.00 annuo, corrispondente alla quota di un tributo comunale I.m.u., Tari o Addizionale Irpef, in favore del soggetto adottante, per ciascun cane già ricoverato nel canile convenzionato di Fallo, alla data del presente provvedimento. Come dire che una quota delle tasse comunali dipendono dal comportamento di ogni cittadino. Naturalmente il provvedimento è volto, anche al fine di togliere i cani abbandonati dalle strade e garantire agli animali migliori condizioni di salute, di mobilità e di affettività, considerato l’alto valore di interazione tra l’uomo e il cane.
Il contributo sarà concesso in rate semestrali posticipate, dopo l’avvenuto accertamento di esistenza in vita dell’animale da parte della Polizia Municipale di Pizzoferrato e secondo un disciplinare che dispone le condizioni e i controlli cui le adozioni di cani sono subordinate.
La sensibilizzazione naturalmente sarà sostenuta anche con altre iniziative.
Delle giornate dedicate all’anagrafe canina.
Una giornata particolarmente lieta, dedicata al miglior amico dell’uomo: Il DogParty. Infine delle iniziative presso la Regione Abruzzo, affinché si modifichi la legge e si porti la gestione del fenomeno direttamente sotto la spesa e il controllo della Regione Abruzzo e del Servizio Veterinario della Asl, al fine di garantire risultati di civiltà più efficaci ed efficienti.

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Pescara. “Legittimo l'operato del Comune circa il provvedimento di decadenza della concessione adottato dall'Ente verso la società Ristorazione Srl, titolare dello stabilimento balneare Eriberto. Con ordinanza n. 724 pubblicata il 23 marzo scorso, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha infatti rigettato la sospensiva richiesta dalla Srl sulla sentenza del Tar che aveva disposto la decadenza della concessione. Si tratta di un ulteriore provvedimento che chiarisce le diverse competenze e responsabilità tra Demanio Marittimo nelle sue articolazioni centrali e periferiche e soggetti concessionari".
Così in una nota Il vicesindaco di Pescarae assessore al Demanio, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: "Come detto, già il 14 ottobre 2016, con sentenza n. 329/16 il Tar Abruzzo – Sezione di Pescara aveva respinto il ricorso con cui la società chiedeva al Giudice amministrativo di dichiarare illegittimo, e quindi di annullare, il provvedimento di decadenza della concessione demaniale marittima relativa agli spazi destinati alla ristorazione della struttura, emesso dal dirigente del Servizio Demanio Marittimo del Comune nel 2005 e, inoltre, di condannare lo stesso Ente al risarcimento dei danni.
L'Ordinanza emessa dal Consiglio di Stato, in attesa della sentenza che ci sarà fra qualche mese, non solo ribadisce la linea del pronunciamento precedente, ma pone un punto fermo su una materia particolarmente delicata, soprattutto in un momento in cui per effetto della direttiva Bolkestein pende la decisione per quanto riguarda gli affidamenti ai concessionari. L'Ordinanza pubblicata il 23 marzo scorso è un pronunciamento importante e atteso, seguito giudizialmente dall’avvocato Marco De Flaviis per l’Avvocatura Comunale, che ne sta seguendo il cammino passo dopo passo.
In ottobre il TAR aveva riconosciuto la legittimità del potere discrezionale del Comune e del Demanio connesso all’adozione del provvedimento estremo di decadenza, questo osservando i principi di gradualità e proporzionalità nell’applicazione della sanzione. In pratica il ricorrente sosteneva l’illegittimità della decadenza per mancato pagamento dei canoni, ritenendoli non dovuti, perché non aveva potuto esercitare l’attività di ristorazione per cause indipendenti dalla sua volontà, tra cui la mancata definizione della sanatoria degli abusi edilizi preesistenti. Il Tribunale amministrativo allora ha vidimato l'attività svolta dal Comune, che ha correttamente seguito l’iter procedimentale previsto dalla normativa demaniale per l’adozione dell’atto, avendo puntualmente diffidato la concessionaria ad adempiere al pagamento dei canoni pregressi dal 2008 in poi, i cui importi erano stati peraltro ridotti dal Comune tenuto conto dell’uso effettivo del bene demaniale.
Quella sentenza ha ben rilevato che la chiusura dell’attività era comunque addebitabile alla concessionaria e che questa non solo non aveva indicato le ragioni per cui non aveva provveduto alla sanatoria degli abusi edilizi rilevati, ma nemmeno aveva esercitato alcun mezzo di tutela per censurare tale mancata conclusione. Né erano possibili altre vie, come quella del “condono” previsto dal comma 484 dell’art. 1 L. 28 dicembre 2015 n. 208 (cd. “Legge di stabilità 2016”), in quanto a tale data il procedimento si era già concluso”.
Contro tale pronunciamento la Srl ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensiva della sentenza citata, l'ordinanza respinge tale richiesta e ribadisce dunque l'assoluta correttezza procedimentale tenuta dal Comune di Pescara, un atto che richiama tutti i soggetti ,sia i concessionari che i gestori, al rispetto delle regole”.

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