Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Montesilvano. Prende il via la grande stagione sportiva che vedrà Montesilvano teatro di numerose manifestazioni di caratura nazionale per tutta la primavera/estate.
Domenica 2 aprile si terrà la prima delle gare in programma. Si tratta del campionato regionale di pattinaggio corsa su strada, organizzato dal Centro sportivo pattinaggio di Pescara. La gara ha valore di qualifica ai campionati italiani della Federazione italiana Hockey e Pattinaggio.
Via D’Alberto D’Andrea si trasformerà in un circuito che vedrà gareggiare gli atleti dai 12 anni in su, delle categorie ragazzi, allievi, junior, senior femminile, master.
Tra una competizione e l’altra verranno, inoltre, effettuate delle gare dimostrative per i cuccioli. «Domenica mattina - annuncia l’assessore allo sport Ottavio De Martinis – avrà luogo una bella festa che riporterà nella nostra città, dopo tantissimi anni, questa tipologia di sport. È il primo anno infatti che Montesilvano ospita una gara di pattinaggio su strada, disciplina che in Abruzzo conta diversi atleti che fanno parte della Nazionale. La mattinata sarà anche un’occasione per i più piccoli di avvicinarsi a questa disciplina. Questa è solo la prima delle tantissime competizioni che porteranno atleti professionisti e amatoriali nella nostra città fino al mese di luglio, e che vedono, in concomitanza con alcune gare, gli alberghi di Montesilvano già al completo».
La gara si svolgerà dalle 9 alle 13 circa, interesserà via D’Andrea in entrambe le corsie, nel tratto tra via Lussemburgo e via Aldo Moro e i tratti delle due strade che intersecano via D’Andrea. Le vie che ospiteranno il circuito resteranno chiuse al traffico dalle 7:30 alle 14.

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Martedì, 28 Marzo 2017 00:00

Sinistra Italiana sulla riforma dei Parchi

Roma. Tutte le più importanti associazioni ambientaliste italiane si stanno opponendo alla proposta di riforma della legge 394/91, istitutiva dei Parchi e delle Aree protette italiane: una legge importantissima, presidio dell’enorme patrimonio naturale italiano. La 394 ha certamente bisogno di aggiornamenti e di manutenzione relativamente alle criticità causate da norme disattese e da distorsioni applicative, ma la proposta di riforma, che inizia oggi la discussione generale alla Camera dei Deputati, apre le porte ad un pericoloso stravolgimento.
Nel percorso tra Senato e Commissione Ambiente della Camera, le proposte di modifica hanno avuto come risultato la disorganicità del testo unificato, l’abdicazione alla gerarchia di valori stabilita dall’art.9 della Costituzione, la noncuranza degli obblighi internazionali assunti dal nostro Paese in materia ambientale/paesaggistica e di riconversione ecologica dell’economia, la mancata focalizzazione del nuovo ruolo delle aree protette quali luoghi di sviluppo eco – sostenibili, il disconoscimento che attraverso le aree protette è possibile attuare la valorizzazione delle economie locali rispettose dell’ambiente e la promozione di ricchezza economica e sociale per molte aree marginali.

L’attuale testo di riforma si presenta come una ‘sanatoria’ delle criticità esistenti, con il rischio concreto di consegnare gli Enti Parco alle logiche di degenerazione localistiche e partitocratiche. Ne deriverebbe, ad esempio, una sorta di condono del fatto che alcune aree protette, svuotate delle funzioni e del ruolo istituzionali, oggi sembrano agenzie del turismo, grandi pro loco piuttosto che luoghi dedicati alla conservazione, alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dell'immenso patrimonio che possediamo.

La nostra deputata Serena Pellegrino (vice-presidente commissione Ambiente alla Camera), unica parlamentare a presiedere ed intervenire alla conferenza stampa promossa dalle associazioni ambientaliste di questa mattina è al loro fianco e ha messo in campo numerosi emendamenti su cui intendiamo condurre una serrata battaglia per restituire efficacia alla riforma e correggere le sue fondamentali anomalie: quelle riguardanti la governance, la gestione della fauna e la questione delle royalties. Direttore e presidenti dei Parchi devono essere persone competenti, è inaccettabile che le nomine rientrino nelle solite dinamiche spartitorie di incarichi fiduciari. Le gestione della fauna nelle aree protette non deve affidarsi alla caccia delle due specie in esubero, ma fondarsi su studi e ricerche scientifiche per il contenimento delle specie con metodi non cruenti, generando un volano virtuoso che escluda ogni speculazione.

Quanto alle royalties, spacciate come “nuova economia”, perpetuano il noto sistema con cui i padroni dell’energia comperano beni eco sistemici, illudono i territori che le compensazioni economiche valgano la cessione del patrimonio ambientale e barattano per poche centinaia di migliaia di euro perdite irreversibili per le comunità e per l’ambiente.

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Roseto degli Abruzzi. I capigruppo di minoranza, Di Marco, Pavone e Recchiuti hanno iniziato una campagna di fake, soprattutto sui social, per nascondere le proprie responsabilità sul Bilancio del Comune, che hanno governato fino al giugno dello scorso anno.
Il Pd di Roseto, intende mettere in chiaro, per amore della verità e per far comprendere ai cittadini, come sono state trovate le casse del Comune.
La precedente amministrazione, guidata dall’ex sindaco Pavone, ha omesso di inserire nel Bilancio 2016, per evidenti ragioni elettoralistiche (visto che a giugno si votava), la somma di 600 mila euro per la Tassa sui rifiuti.
Questa mancanza di denaro ha portato la nostra amministrazione a dover caricare ulteriormente la Tari 2017. In ogni caso gli aumenti massimi per i cittadini sono di circa un euro alla settimana.
Non solo. La precedente amministrazione ha fatto un continuo ricorso alle anticipazioni di cassa, per una cifra superiore agli 8 milioni di euro (in particolare tra il 2013 e il 2014). Queste anticipazioni di liquidità hanno indebitato il nostro Comune per circa 3 milioni e 600 mila euro, e dovremo restituire, per 29 anni, una rata di 412 mila euro ogni 365 giorni.

Tutte queste contestazioni non sono frutto della dialettica politica tra l’attuale sindaco, Di Girolamo, e il suo predecessore né, tantomento, tra il nostro Partito democratico e l’attuale minoranza.

Sono i rilievi della Corte dei conti, supremo organo dello Stato che controlla la corretta gestione finanziaria degli enti locali.

Sempre a proposito di fake, ce n’è un altro che sta girando in questi giorni: quello diffuso dall’ex sindaco Pavone e dai suoi alleati secondo il quale gli aumenti della Tari sarebbero necessari per coprire il costo di nuove assunzioni, ovviamente clientelari.
Stupisce che il vecchio primo cittadino, dall’alto della sua lunga esperienza amministrativa (13 anni assessore al Bilancio, otto con il centrosinistra nelle giunte Di Bonaventura e cinque durante il suo mandato) non sappia – o meglio, faccia finta di non sapere – che i fondi derivanti dalla Tari non possono essere stornati per altri capitoli.

Nonostante questa grave situazione dei conti, il Pd di Roseto vuole pensare positivo e affrontare i problemi, impegnandosi al massimo per risolverli.
Finita questa fase di difficoltà, alleggeriremo in qualsiasi modo la pressione fiscale dei rosetani, cercando soluzioni alternative, riducendo la spesa e, per quanto riguarda la Tari, puntando a un netto miglioramento del servizio.

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Roseto degli Abruzzi. Il presidente del Consiglio Comunale di Roseto, Teresa Ginoble, ha convocato il Consiglio per domani, mercoledì 29 marzo 2017, alle 16, per trattare il seguente Ordine del giorno:
1. Mozione – prot. N. 3603 dell’8 febbraio 2017 - (il punto sarà discusso in seduta segreta ai sensi dell’art. 26 del vigente regolamento del consiglio comunale);
2. Mozione “Disciplina della viabilità e della sosta tratto di via Manzoni tra via Lazio e via Campania e strade limitrofe a piazza Piamarta” – prot. n. 3602 dell’8 febbraio 2017;
3. Emergenza neve del 5.1.2017 e 16.1.2017 e seguenti - art. 194, comma 1, lett. E) d. Lgs. 18.8.00, n. 267 - riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio;
4. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi n. 167/1962, n. 865/1967 e n. 1457/1978;
5. Art. 194, 1 comma, lett. A) d. lgs 18.8.2000 n. 267. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio - sentenza esecutiva giudizio promosso da Raffaele Narcisi/ Comune Roseto (ufficio giudice di pace di Teramo - proc. n. 2740/2016 r.g.- sentenza n. 958/2016);
6. Approvazione del Piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di ge-stione dei rifiuti urbani e per la determinazione della tariffa della Tari per l’anno 2017.
7. Approvazione tariffe per l’applicazione della Tari anno 2017;
8. Proposta modifica regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento d.l. 193/2016 - richiesta consiglieri di opposizione prot. n. 6841 /2017.

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Pescara. E’ stato firmato ieri e quindi adottato immediatamente il Decreto del Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, che approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di sistemazione delle strade provinciali che verranno percorse dalle squadre di ciclisti del Giro d’Italia, il prossimo 14 maggio.
Le strade sono la SR 539, la SP58, la SP60, la SR487 e la SP 64.
Il finanziamento per i lavori di “recupero del piano viabile in maniera da renderlo idoneo alla percorrenza della gara” sono stati finanziati dal CIPE, come ha comunicato il Presidente della Regione Abruzzo nel dicembre scorso.
Il costo totale previsto è di 1.280.000 euro, così ripartiti:
• Importo complessivo delle opere, 985.000,00 €
• Totale oneri diretti (inclusi nell’importo delle opere): 150.444,87€
• Totale oneri indiretti della sicurezza 1.880,89 €
• Importo soggetto a ribasso d’asta: 834.555,13 euro
• IVA, spese per autorità e pubblicità, rilievi, accertamenti, indagini, relazione geologica, spese tecniche per accertamentidi laboratorio, collaudo verifiche tecniche: 293,119,11 euro
• Importo totale del progetto: 1.280.000,00 euro.

L’ufficio Viabilità della Provincia ha redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori, in seguito al bando che verrà pubblicato nei prossimi giorni dalla stessa Provincia.

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Chieti. La maggioranza di centrodestra ha riservato il voto e si è quindi astenuta, il PD aveva già lasciato i lavori di commissione per "mancanza di documenti" e la delibera è stata quindi respinta con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle e di Giustizia sociale.

"All'esito dei lavori di ieri io e la Collega Manuela D'Arcangelo ci siamo resi conto che la proposta di Delibera era carente di alcune parti a nostro avviso fondamentali. - Così commenta il Capogruppo Ottavio Argenio che precisa - Oggi abbiamo evidenziato queste omissioni rispetto alle quali la Giunta non ha potuto fornire alcuna giustificazione né alcuna replica alle nostre giuste osservazioni.
Così anche la maggioranza, priva delle consuete rassicurazioni provenienti da Dirigenti o Assessori, ha evidentemente avuto timore di votare il provvedimento che, di fatto non ha superato il vaglio della Commissione".

“Dal nostro punto di vista - precisano i due portavoce - si tratta di un'importante vittoria. Se il Comune non dovesse adottare la delibera entro il 31 marzo, i cittadini non saranno costretti a subire ulteriori aumenti. Certo ci sarebbe il problema della impossibilità per il Comune di coprire integralmente il costo del servizio ma a questo punto è doveroso che a pagare sia chi continua a perseverare negli errori e non i cittadini di Chieti.
Questa giunta continua a dar prova della sua inconsistenza politico-amministrativa, ed è bene che si faccia da parte prima che gli errori e le omissioni diventino irreparabili”.

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Bruxelles. Il Sottosegretario alla Presidenza con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, nel corso della sua recente visita a Bruxelles in occasione del CdA Fedarene, ha illustrato le attività condotte dalla Regione Abruzzo sul tema della sostenibilità, tra le quali spicca il nuovo PEAR - Piano Energetico Ambientale Regionale.

“Il PEAR – spiega Mazzocca - sarà lo strumento principale attraverso il quale la Regione programmerà ed armonizzerà nel proprio territorio gli interventi strategici e strutturali in tema di energia e ambiente impegnandosi fino al 2030, con ulteriore prospettiva al 2050”.

Obiettivi prioritari sono quelli perseguiti in ambito europeo dal Quadro per il clima e l’energia 2030: riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990; raggiungimento di una quota pari ad almeno il 27% di energia rinnovabile; miglioramento del 27% dell’efficienza energetica.

“L’attuazione del PEAR - sottolinea il Sottosegretario - rappresenta il progresso verso un’economia sostenibile a bassa emissione di carbonio che apporti benefici sul piano dell’ambiente e della salute e che, basandosi sull’efficientamento e sulle rinnovabili, rilanci il sistema produttivo considerando sia le opportunità di un settore in continua crescita a livello mondiale sia la necessaria riconversione di parte del sistema industriale locale”.

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Pescara. "Alla luce del dibattito scaturito dopo le proteste del dipartimento tutela vittime della violenza di FdI-An si ribadisce, come già dichiarato nei giorni scorsi, la contrarietà a qualsiasi tentativo d’introduzione delle “teorie gender” nelle scuole di Pescara e provincia".

Così in una nota i due rappresentanti di Fratelli d’ Italia AN, Carola Profeta e Armando Foschi, che aggiungono: "Atteso che la protesta dei genitori contrari a tale indottrinamento ha già valicato i confini provinciali, il coordinamento del Dipartimento Tutela Vittime della Violenza – Fratelli d’ Italia AN, continuerà la battaglia avviata girando a testa alta tra i genitori e gli allievi/alunni ribadendo le proprie ragioni. Il Dipartimento informa i genitori, che esiste un modulo “Consenso informato preventivo” scaricabile dalla pagina www.difendiamoinostrifigli.it/pdf/scuola/CONSENSO-INFORMATO-MODELLO.doc che può essere presentato nella segreteria della scuola e obbliga la scuola a informare preventivamente la famiglia su tutti i progetti extracurriculari. Il coordinamento del Dipartimento Tutela Vittime della Violenza – Fratelli D’Italia – AN consapevole delle polemiche che l’argomento ha generato auspica che il dibattito resti nei canali democratici non scenda a offese personali a mezzo social network che costringerebbero le persone offese a difendersi in altre sedi".

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Pescara. “Legittimo l'operato del Comune circa il provvedimento di decadenza della concessione adottato dall'Ente verso la società Ristorazione Srl, titolare dello stabilimento balneare Eriberto. Con ordinanza n. 724 pubblicata il 23 marzo scorso, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha infatti rigettato la sospensiva richiesta dalla Srl sulla sentenza del Tar che aveva disposto la decadenza della concessione. Si tratta di un ulteriore provvedimento che chiarisce le diverse competenze e responsabilità tra Demanio Marittimo nelle sue articolazioni centrali e periferiche e soggetti concessionari".
Così in una nota Il vicesindaco di Pescarae assessore al Demanio, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: "Come detto, già il 14 ottobre 2016, con sentenza n. 329/16 il Tar Abruzzo – Sezione di Pescara aveva respinto il ricorso con cui la società chiedeva al Giudice amministrativo di dichiarare illegittimo, e quindi di annullare, il provvedimento di decadenza della concessione demaniale marittima relativa agli spazi destinati alla ristorazione della struttura, emesso dal dirigente del Servizio Demanio Marittimo del Comune nel 2005 e, inoltre, di condannare lo stesso Ente al risarcimento dei danni.
L'Ordinanza emessa dal Consiglio di Stato, in attesa della sentenza che ci sarà fra qualche mese, non solo ribadisce la linea del pronunciamento precedente, ma pone un punto fermo su una materia particolarmente delicata, soprattutto in un momento in cui per effetto della direttiva Bolkestein pende la decisione per quanto riguarda gli affidamenti ai concessionari. L'Ordinanza pubblicata il 23 marzo scorso è un pronunciamento importante e atteso, seguito giudizialmente dall’avvocato Marco De Flaviis per l’Avvocatura Comunale, che ne sta seguendo il cammino passo dopo passo.
In ottobre il TAR aveva riconosciuto la legittimità del potere discrezionale del Comune e del Demanio connesso all’adozione del provvedimento estremo di decadenza, questo osservando i principi di gradualità e proporzionalità nell’applicazione della sanzione. In pratica il ricorrente sosteneva l’illegittimità della decadenza per mancato pagamento dei canoni, ritenendoli non dovuti, perché non aveva potuto esercitare l’attività di ristorazione per cause indipendenti dalla sua volontà, tra cui la mancata definizione della sanatoria degli abusi edilizi preesistenti. Il Tribunale amministrativo allora ha vidimato l'attività svolta dal Comune, che ha correttamente seguito l’iter procedimentale previsto dalla normativa demaniale per l’adozione dell’atto, avendo puntualmente diffidato la concessionaria ad adempiere al pagamento dei canoni pregressi dal 2008 in poi, i cui importi erano stati peraltro ridotti dal Comune tenuto conto dell’uso effettivo del bene demaniale.
Quella sentenza ha ben rilevato che la chiusura dell’attività era comunque addebitabile alla concessionaria e che questa non solo non aveva indicato le ragioni per cui non aveva provveduto alla sanatoria degli abusi edilizi rilevati, ma nemmeno aveva esercitato alcun mezzo di tutela per censurare tale mancata conclusione. Né erano possibili altre vie, come quella del “condono” previsto dal comma 484 dell’art. 1 L. 28 dicembre 2015 n. 208 (cd. “Legge di stabilità 2016”), in quanto a tale data il procedimento si era già concluso”.
Contro tale pronunciamento la Srl ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensiva della sentenza citata, l'ordinanza respinge tale richiesta e ribadisce dunque l'assoluta correttezza procedimentale tenuta dal Comune di Pescara, un atto che richiama tutti i soggetti ,sia i concessionari che i gestori, al rispetto delle regole”.

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Pizzoferrato. Il Comune di Pizzoferrato ha approvato un progetto sperimentale denominato “Adotta un cane”, per sensibilizzare e cercare di risolvere la questione del randagismo e dell’abbandono dei cani. L’Amministrazione comunale in carica dal 2013, si è adoperata con tantissimi appelli, ordini di servizio, ordinanze e anche sostenendo un notevole onere a carico del Comune, ma la questione non ha trovato la benché minima soluzione.
Il Comune di Pizzoferrato ai sensi della L. R. 24-09-1999, n. 86 provvede al ricovero, alla custodia e al mantenimento dei cani randagi accalappiati sul territorio comunale, mediante la struttura del canile di Fallo (CH) con sede in Località Vicenne.
Per il mantenimento dei cani presso il canile convenzionato sugli appositi capitoli dei bilanci dall’anno 2013 al 2016 sono stati impegnati e liquidati € 48.367,47 come di seguito:
- ANNO 2013: € 7.539,05
- ANNO 2014: € 11.828,42
- ANNO 2015: € 12.000,00
- ANNO 2016: € 17.000,00.
Nonostante il forte impegno dell’Amministrazione, testimoniato anche dall’aumento della spesa, la situazione non si è risolta, anzi si è acuita.
Pertanto l’Amministrazione comunale, ha deciso di incentivare l’adozione dei cani, prevedendo un contributo di € 240.00 annuo, corrispondente alla quota di un tributo comunale I.m.u., Tari o Addizionale Irpef, in favore del soggetto adottante, per ciascun cane già ricoverato nel canile convenzionato di Fallo, alla data del presente provvedimento. Come dire che una quota delle tasse comunali dipendono dal comportamento di ogni cittadino. Naturalmente il provvedimento è volto, anche al fine di togliere i cani abbandonati dalle strade e garantire agli animali migliori condizioni di salute, di mobilità e di affettività, considerato l’alto valore di interazione tra l’uomo e il cane.
Il contributo sarà concesso in rate semestrali posticipate, dopo l’avvenuto accertamento di esistenza in vita dell’animale da parte della Polizia Municipale di Pizzoferrato e secondo un disciplinare che dispone le condizioni e i controlli cui le adozioni di cani sono subordinate.
La sensibilizzazione naturalmente sarà sostenuta anche con altre iniziative.
Delle giornate dedicate all’anagrafe canina.
Una giornata particolarmente lieta, dedicata al miglior amico dell’uomo: Il DogParty. Infine delle iniziative presso la Regione Abruzzo, affinché si modifichi la legge e si porti la gestione del fenomeno direttamente sotto la spesa e il controllo della Regione Abruzzo e del Servizio Veterinario della Asl, al fine di garantire risultati di civiltà più efficaci ed efficienti.

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