Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Vasto. Nella mattinata odierna ha fatto tappa a Vasto in piazza Rossetti la più importante e imponente campagna educativa itinerante denominata “una vita da social” realizzata dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.
Gli studenti hanno potuto lanciare il loro messaggio positivo attraverso un diario di bordo 2.0. Infatti, grazie alla collaborazione con Baci Perugina, da sempre messaggero d’amore, nasce #unaparolaeunbacio, l’hashtag per dire no al cyberbullismo documentando le tappe di Una Vita da Social attraverso la condivisione di foto e frasi di tutti gli studenti coinvolti. Gli operatori della Polizia Postale, attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, hanno incontrato studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.

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Chieti. Nella suggestiva Chiesa di Sant’Agostino, ubicata a Chieti in via dei Crociferi, angolo via Toppi, i Carabinieri della Legione di “Abruzzo e Molise” e del centro nazionale amministrativo, celebreranno una funzione religiosa del precetto pasquale officiata dall’arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte.
La celebrazione è aperta a tutti i cittadini ai quali i Carabinieri dell’Abruzzo e del Molise intendono dimostrare la propria vicinanza e l’appartenenza alla nobile terra delle regioni Abruzzo e Molise.

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Pescara. E’ stato firmato ieri e quindi adottato immediatamente il Decreto del Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, che approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di sistemazione delle strade provinciali che verranno percorse dalle squadre di ciclisti del Giro d’Italia, il prossimo 14 maggio.
Le strade sono la SR 539, la SP58, la SP60, la SR487 e la SP 64.
Il finanziamento per i lavori di “recupero del piano viabile in maniera da renderlo idoneo alla percorrenza della gara” sono stati finanziati dal CIPE, come ha comunicato il Presidente della Regione Abruzzo nel dicembre scorso.
Il costo totale previsto è di 1.280.000 euro, così ripartiti:
• Importo complessivo delle opere, 985.000,00 €
• Totale oneri diretti (inclusi nell’importo delle opere): 150.444,87€
• Totale oneri indiretti della sicurezza 1.880,89 €
• Importo soggetto a ribasso d’asta: 834.555,13 euro
• IVA, spese per autorità e pubblicità, rilievi, accertamenti, indagini, relazione geologica, spese tecniche per accertamentidi laboratorio, collaudo verifiche tecniche: 293,119,11 euro
• Importo totale del progetto: 1.280.000,00 euro.

L’ufficio Viabilità della Provincia ha redatto il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori, in seguito al bando che verrà pubblicato nei prossimi giorni dalla stessa Provincia.

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Roseto degli Abruzzi. La società Gommeur del gruppo Ettorre, diretta dalla famiglia Massi, sta provvedendo alla potatura delle palme sul lungomare Roma.

Un lavoro necessario e complesso, visto la quantità di piante presenti, offerto all’amministrazione comunale dalla società privata.

L’iniziativa promossa dall’assessorato alla Manutenzione, diretto da Nicola Petrini, è accolta con favore dal sindaco Sabatino Di Girolamo. “Sono molto soddisfatto del proliferarsi di questi interventi”, commenta il primo cittadino, “segno evidente che la città, e in particolare il tessuto imprenditoriale di Roseto, sta comprendendo il lavoro che intendiamo fare per rendere il nostro territorio sempre più accogliente e vivibile, per ospitare al meglio i turisti e per offrire ai nostri cittadini strade e viali puliti e sicuri. Un ringraziamento particolare alla famiglia Massi che si è assunta l’onere di collaborare con il Comune il quale, da parte sua, continuerà a favorire con ogni mezzo la sinergia con i privati per la corretta gestione degli ampi spazi di verde pubblico presenti in città. Ringrazio anche l’assessore Petrini per il quotidiano e continuo impegno, nonché l’ufficio tecnico comunale, con i suoi pochi ma operosi dipendenti, giacché anch’essi hanno svolto e stanno ancora svolgendo una preziosa opera di manutenzione del territorio, ad esempio con la potatura di centinaia di alberi presenti nelle nostre vie”.

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Roseto degli Abruzzi. Il presidente del Consiglio Comunale di Roseto, Teresa Ginoble, ha convocato il Consiglio per domani, mercoledì 29 marzo 2017, alle 16, per trattare il seguente Ordine del giorno:
1. Mozione – prot. N. 3603 dell’8 febbraio 2017 - (il punto sarà discusso in seduta segreta ai sensi dell’art. 26 del vigente regolamento del consiglio comunale);
2. Mozione “Disciplina della viabilità e della sosta tratto di via Manzoni tra via Lazio e via Campania e strade limitrofe a piazza Piamarta” – prot. n. 3602 dell’8 febbraio 2017;
3. Emergenza neve del 5.1.2017 e 16.1.2017 e seguenti - art. 194, comma 1, lett. E) d. Lgs. 18.8.00, n. 267 - riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio;
4. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi n. 167/1962, n. 865/1967 e n. 1457/1978;
5. Art. 194, 1 comma, lett. A) d. lgs 18.8.2000 n. 267. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio - sentenza esecutiva giudizio promosso da Raffaele Narcisi/ Comune Roseto (ufficio giudice di pace di Teramo - proc. n. 2740/2016 r.g.- sentenza n. 958/2016);
6. Approvazione del Piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di ge-stione dei rifiuti urbani e per la determinazione della tariffa della Tari per l’anno 2017.
7. Approvazione tariffe per l’applicazione della Tari anno 2017;
8. Proposta modifica regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento d.l. 193/2016 - richiesta consiglieri di opposizione prot. n. 6841 /2017.

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Roseto degli Abruzzi. I capigruppo di minoranza, Di Marco, Pavone e Recchiuti hanno iniziato una campagna di fake, soprattutto sui social, per nascondere le proprie responsabilità sul Bilancio del Comune, che hanno governato fino al giugno dello scorso anno.
Il Pd di Roseto, intende mettere in chiaro, per amore della verità e per far comprendere ai cittadini, come sono state trovate le casse del Comune.
La precedente amministrazione, guidata dall’ex sindaco Pavone, ha omesso di inserire nel Bilancio 2016, per evidenti ragioni elettoralistiche (visto che a giugno si votava), la somma di 600 mila euro per la Tassa sui rifiuti.
Questa mancanza di denaro ha portato la nostra amministrazione a dover caricare ulteriormente la Tari 2017. In ogni caso gli aumenti massimi per i cittadini sono di circa un euro alla settimana.
Non solo. La precedente amministrazione ha fatto un continuo ricorso alle anticipazioni di cassa, per una cifra superiore agli 8 milioni di euro (in particolare tra il 2013 e il 2014). Queste anticipazioni di liquidità hanno indebitato il nostro Comune per circa 3 milioni e 600 mila euro, e dovremo restituire, per 29 anni, una rata di 412 mila euro ogni 365 giorni.

Tutte queste contestazioni non sono frutto della dialettica politica tra l’attuale sindaco, Di Girolamo, e il suo predecessore né, tantomento, tra il nostro Partito democratico e l’attuale minoranza.

Sono i rilievi della Corte dei conti, supremo organo dello Stato che controlla la corretta gestione finanziaria degli enti locali.

Sempre a proposito di fake, ce n’è un altro che sta girando in questi giorni: quello diffuso dall’ex sindaco Pavone e dai suoi alleati secondo il quale gli aumenti della Tari sarebbero necessari per coprire il costo di nuove assunzioni, ovviamente clientelari.
Stupisce che il vecchio primo cittadino, dall’alto della sua lunga esperienza amministrativa (13 anni assessore al Bilancio, otto con il centrosinistra nelle giunte Di Bonaventura e cinque durante il suo mandato) non sappia – o meglio, faccia finta di non sapere – che i fondi derivanti dalla Tari non possono essere stornati per altri capitoli.

Nonostante questa grave situazione dei conti, il Pd di Roseto vuole pensare positivo e affrontare i problemi, impegnandosi al massimo per risolverli.
Finita questa fase di difficoltà, alleggeriremo in qualsiasi modo la pressione fiscale dei rosetani, cercando soluzioni alternative, riducendo la spesa e, per quanto riguarda la Tari, puntando a un netto miglioramento del servizio.

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Pescara. Dopo il successo della prima edizione, ospitata lo scorso anno all’interno dell’IIS Volta di Pescara, torna quest’anno la II edizionedel Festival della Robotica, ancora più ricca e tecnologica, in programma dal 29 al 30 marzo, al Palacongressi di Montesilvano.
Un ricco programma di attività, una due giorni tecnologica di robotica e molto altro, nei quali la scuola abruzzese che vuole crescere insieme si ritrova, per gustare il piacere dell'incontro, per migliorare nello scambio di esperienze, per confrontarsi nella sana competizione. Gare di robotica, laboratori, area dimostrativa, workshop formativi, esibizioni non competitive per due giorni si alterneranno all’interno degli ampi spazi del Palacongressi, una formula multievento dedicata alla tecnologia, alla robotica, al coding, alle scienze e al nostro territorio.
Protagonisti delle due giornate? I numeri attesi sono davvero importanti: un gioioso e divergente esercito di più di 2.000 giovani promesse, alunne ed alunni dell'infanzia e della primaria, insieme a studentesse e studenti delle secondarie di primo e secondo grado, accompagnati da docenti e da dirigenti scolastici curiosi e sempre in movimento.
LE GARE: durante le due giornate sarà possibile assistere alle competizioni territoriali di robotica educativa, valide per l’ingresso alla finale nazionale della Robocup Jr Italia, in programma a Foligno dal 3 al 7 maggio. Inizieremo mercoledì 29 marzo con le sfide di qualificazione interna al Volta nella specialità Rescue A u19, che individuerà le sole 2 squadre,sulle 18 in gara, ammesse alle finali del 30 marzo. Il 30 marzo invece a dare spettacolo saranno le Gare Territoriali della Robocup Jr Italia. Tre le specialità previste:
• On Stage u14, con 4 team in gara, 3 abruzzesi ed uno proveniente dall’IC di Acqua Santa Terme (AP), comune duramente colpito dai recenti eventi sismici, a contendersi i due posti disponibili per la fase nazionale di Foligno;
• Rescue A u14, con 7 team in gara, 6 abruzzesied uno proveniente dall’IC di Acqua Santa Terme (AP), per conquistare i quattro ingressi alla fase nazionale;
• Rescue A u19, con 13 team in gara, tutti abruzzesistavolta, che proveranno a piazzarsi tra i primi 6 in classifica, e poter proseguire l’avventura a Foligno.
L’AREA ESPOSITIVA: nell’area espositiva, un affascinante percorso tra robot progettati nei laboratori delle scuole della rete, che stanno preparando i giovani abruzzesi ad esplorare nuove professioni in quella parte di futuro che oggi riusciamo solo ad intravedere, Università del territorio e Centri di ricerca.
I WORKSHOP FORMATIVI: le due giornate costituiranno anche un’occasione di formazione e di confronto per i docenti delle scuole della rete Robocup Jr Abruzzo sui temi delle nuove tecnologie e della robotica applicate alla didattica. Un fitto susseguirsi di workshop formativi tenuti da docenti, esperti provenienti da fuori regione, è infatti previsto per il pomeriggio del 29 e nella mattinata del 30 marzo.
SPECIAL GUEST: I COBOT! Si tratta dei cosiddetti Robot Collaborativi, già impiegati nel lavoro, ed ora anche nella didattica, nella sanità e nel sociale, favoriscono l’apprendimento, affiancano l’uomo negli aspetti più ripetitivi delle attività lavorative, liberando spazio e tempo per il pensiero creativo e la ricerca di soluzioni innovative, aiutano a portare conforto nelle corsie d’ospedale e nell'assistenza domiciliare. Al Palacongressi di Montesilvano, in particolare, insieme a NAO, robot umanoide programmabile molto usato in ambito didattico, avremo per la prima volta anche PEPPER, innovativo elettrodomestico futuribile dalle sembianze umane, in grado di riconoscere le nostre principali emozioni, e di adattare il proprio comportamento all’umore dell’interlocutore.
La cerimonia inaugurale è prevista per le ore 10,00 del 29 marzo; il saluto istituzionale è affidato al Dirigente Scolastico dell’IIS Volta, prof.ssa Maria Pia Lentinio, e ai rappresentanti istituzionali della scuola abruzzese (USR Abruzzo, USP Pescara) e del territorio. La cerimonia di proclamazione dei vincitori delle competizioni sono previste per le ore 12,30 del 30 marzo.

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Martedì, 28 Marzo 2017 00:00

Sinistra Italiana sulla riforma dei Parchi

Roma. Tutte le più importanti associazioni ambientaliste italiane si stanno opponendo alla proposta di riforma della legge 394/91, istitutiva dei Parchi e delle Aree protette italiane: una legge importantissima, presidio dell’enorme patrimonio naturale italiano. La 394 ha certamente bisogno di aggiornamenti e di manutenzione relativamente alle criticità causate da norme disattese e da distorsioni applicative, ma la proposta di riforma, che inizia oggi la discussione generale alla Camera dei Deputati, apre le porte ad un pericoloso stravolgimento.
Nel percorso tra Senato e Commissione Ambiente della Camera, le proposte di modifica hanno avuto come risultato la disorganicità del testo unificato, l’abdicazione alla gerarchia di valori stabilita dall’art.9 della Costituzione, la noncuranza degli obblighi internazionali assunti dal nostro Paese in materia ambientale/paesaggistica e di riconversione ecologica dell’economia, la mancata focalizzazione del nuovo ruolo delle aree protette quali luoghi di sviluppo eco – sostenibili, il disconoscimento che attraverso le aree protette è possibile attuare la valorizzazione delle economie locali rispettose dell’ambiente e la promozione di ricchezza economica e sociale per molte aree marginali.

L’attuale testo di riforma si presenta come una ‘sanatoria’ delle criticità esistenti, con il rischio concreto di consegnare gli Enti Parco alle logiche di degenerazione localistiche e partitocratiche. Ne deriverebbe, ad esempio, una sorta di condono del fatto che alcune aree protette, svuotate delle funzioni e del ruolo istituzionali, oggi sembrano agenzie del turismo, grandi pro loco piuttosto che luoghi dedicati alla conservazione, alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dell'immenso patrimonio che possediamo.

La nostra deputata Serena Pellegrino (vice-presidente commissione Ambiente alla Camera), unica parlamentare a presiedere ed intervenire alla conferenza stampa promossa dalle associazioni ambientaliste di questa mattina è al loro fianco e ha messo in campo numerosi emendamenti su cui intendiamo condurre una serrata battaglia per restituire efficacia alla riforma e correggere le sue fondamentali anomalie: quelle riguardanti la governance, la gestione della fauna e la questione delle royalties. Direttore e presidenti dei Parchi devono essere persone competenti, è inaccettabile che le nomine rientrino nelle solite dinamiche spartitorie di incarichi fiduciari. Le gestione della fauna nelle aree protette non deve affidarsi alla caccia delle due specie in esubero, ma fondarsi su studi e ricerche scientifiche per il contenimento delle specie con metodi non cruenti, generando un volano virtuoso che escluda ogni speculazione.

Quanto alle royalties, spacciate come “nuova economia”, perpetuano il noto sistema con cui i padroni dell’energia comperano beni eco sistemici, illudono i territori che le compensazioni economiche valgano la cessione del patrimonio ambientale e barattano per poche centinaia di migliaia di euro perdite irreversibili per le comunità e per l’ambiente.

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Pescara. A trent’anni dalla scomparsa misteriosa di Federico Caffè, avvenuta nel1987, la Fondazione Pescarabruzzo e la Fondazione Fondazione Centro di Ricerca Federico Caffè – Corradino D’Ascanio presentano l’edizione della pièce teatrale “Gli occhiali del Professor Caffè”. L’opera teatrale, nata da un soggetto di Mario Moretti,è stata messa in scena con la regia di William Zola in una prima rappresentazione nazionale a Pescara, in occasione del novantesimo della nascita del Maestro. Lo spettacolo fu allora molto apprezzato ed ebbe calorose accoglienze nelle riproposizioni successive.Con questa nuova pubblicazione, curata da William Zola, si vuole richiamare ancora l’attenzione pubblica su una necessaria visione critica dell’attualità che potrebbe passare attraverso gli “occhiali” del Professore, ovvero mediante le lenti interpretative con cui Caffè guardava il mondo e forse metaforicamente ha potuto continuare a farlo chissà per quanto tempo ancora dopo la sua “scomparsa”.
Caffè aveva iniziato la sua carriera lavorando presso la Banca d'Italia, per poi diventare un Professore presso l'Università di Messina e, dal 1959, docente di Politica Economica e Finanziaria presso l'Università di Roma La Sapienza. Particolarmente attento ai temi del Welfare, dalla sua cattedra Caffè ha formato diverse generazioni di economisti, molti dei quali saliti a posizioni di rilievo nel mondo accademico, nella vita pubblica e in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Tra loro l'ex governatore della Banca d'Italia e attuale Presidente della BCE, professor Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, l'economista del lavoro Ezio Tarantelli, ucciso dalla Brigate rosse nel 1985 nel cortile della Facoltà di Economia di Roma.
L’opera si apre proprio nell’ottobre del 1985 con l’assassinio di Ezio Tarantelli, per il suo ruolo di consulente economico della CISL nell'accordo tra governo e sindacati sul taglio degli scatti della scala mobile e si chiude, diciassette anni dopo con l’uccisione di Marco Biagi, per aver ispirato una riforma del mercato del lavoro che consentiva maggiore flessibilità nei contratti delle prestazioni. Nel mezzo di questi tragici avvenimenti, il Professor Caffè, la sua schiva figura, il rapporto straordinario con gli studenti e soprattutto i suoi studi, i convegni, le pubblicazioni scientifiche e gli articoli di taglio divulgativo con cui il Maestro non smise nel corso degli anni di proporre all’attenzione dei vari contesti la propria originale lettura del reale.
INTERVERRANNO ALLA PRESENTAZIONE: Nicola Mattoscio (Università G. D’Annunzio), William Zola (Regista), Ugo Perolino (Critico letterario). Seguirà una LETTURA SCENICA con gli interventi di: Luigi Ciavarelli, Franca Arborea, Giuseppe Pomponio, Silvia Napoleone, Piero Montesi, Sara Serraiocco, Edmea Marzoli, Mirko Modesti, Federico Pasquini, Margherita Cordova, William Zola.

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Roma. Lo chef italiano Simone Rugiati è il protagonista di una serie di video di forte impatto su come il giusto intervento, nel momento giusto, abbia evitato un disastro umanitario in Etiopia, dando speranza, costruendo la resilienza e salvando milioni di vite umane.
L’ufficio per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea, in partnership con il World FoodProgramme, ha aiutato a salvare vite umane e i mezzi di sussistenza per oltre sette milioni di persone in Etiopia dal 2015, quando il paese si trovò ad affrontare la peggiore siccità in decenni. Lavorando insieme, l’UE, il WFP e il governo etiope riuscirono ad evitare una carestia, raggiungendo le comunità più vulnerabili con gli aiuti. L’assistenza servì a fornire alle famiglie etiopi, e ai rifugiati nel paese, accesso a cibo adeguato e nutriente e aiutò ad evitare che i piccoli contadini e i pastori nomadi vendessero i capi di bestiame o perdessero i propri redditi.
Con la siccità che, quest’anno, ancora una volta, colpisce l’Etiopia anche se in altre zone, e con oltre cinque milioni di persone che hanno bisogno di assistenza alimentare urgente, Simone è uno dei cinque chef europei che ha voluto scoprire come, lavorando assieme, si possono salvare vite umane.
Nel corso del loro viaggio, Simone e gli altri chef hanno incontrato alcune famiglie che hanno ricevuto l’assistenza l’anno scorso. Nelle conversazioni avute con loro davanti ad un pasto o mentre preparavano e cucinavano i pasti insieme, Simone Rugiati ha potuto scoprire #WhatFoodMeans per le comunità maggiormente colpite e venire a conoscenza degli alimenti base della cucina etiope e di quanto questo cibo significhi molto più che solo una fonte di energia per il corpo.
“Poter cucinare insieme alle famiglie che ho incontrato è stata un’esperienza unica. Creare un piatto con queste persone, dividendosi i compiti, condividendo tutto con un’incredibile energia e allegria nonostante le difficoltà che hanno dovuto affrontare a causa della siccità e della carestia che li ha messi a durissima prova, è stato davvero indimenticabile! Incredibile la loro forza per venirne fuori grazie al supporto del World FoodProgramme e all’aiuto umanitario dell’Unione Europea, che ha consentito alle popolazioni locali e a queste famiglie di continuare a costruire il proprio futuro” ha detto Rugiati.
Avendo visto di persona #WhatFoodMeans, Simone è tornato in Italia con tutte le informazioni necessarie per far conoscere ai cittadini italiani l’impatto e l’importanza del lavoro del WFP in partnership con l’Unione Europea.
John Aylieff, direttore del WFP in Etiopia, è a capo di un team di 800 persone e un network di 14 uffici nel paese che, nel 2016, hanno distribuito 75.000 tonnellate di cibo – l’equivalente di oltre 30.000 camion.
“Abbiamo dovuto raggiungere oltre sette milioni di persone in 5.000 località remote. L’Etiopia è grande quattro volte l’Italia e la sua popolazione è una volta e mezza quella italiana. La logistica è complicata e il compito arduo, ma l’Unione Europea è intervenuta in maniera significativa con dei finanziamenti cruciali, che hanno permesso al WFP di fornire cibo d’emergenza a quanti ne avevano bisogno. Sarebbe potuto essere il più grande disastro umanitario del 2016 con milioni di vite in pericolo ma non è andata così, lavorando insieme siamo riusciti ad evitarlo”, ha detto Aylieff, che ha aggiunto: “Avere avuto Simone e gli altri chef con noi in Etiopia per vedere di persona l’impatto del nostro lavoro ed incontrare gli straordinari etiopi che abbiamo assistito, ci ha ricordato quanto questa storia poteva essere diversa. Essi hanno visto di persona il potere trasformativo della partnership del WFP con l’UE e sono testimoni del valore del cibo per le persone qui, che salva i mezzi di sostentamento così come vite umane.”
“Per noi, la sfida continua ora in altre parti del paese dove ci stiamo concentrando a seguito della nuova siccità nel Corno d’Africa e anche su quanti continuano ad avere bisogno dell’assistenza mentre ricostruiscono le proprie vite”, ha concluso Aylieff.
Dominique Albert è Capo Unità all’ufficio EuropeanCommissionCivilProtection and HumanitarianAid Operations (ECHO) a Bruxelles e si occupa del sostegno umanitario alle persone colpite dalle crisi nei paesi dell’Africa orientale e australe e nella regione dei Grandi Laghi, in situazioni in cui le risorse locali sono insufficienti per rispondere ai bisogni. Albert crede che la cooperazione nella consegna di aiuti umanitari sia fondamentale nel salvare vite ed evitare disastri. “In Etiopia, abbiamo lavorato assieme per assistere la popolazione colpita in una delle più grandi risposte umanitarie in Africa. Senza di essa, milioni di persone avrebbero sofferto la fame e lo sviluppo a lungo termine raggiunto in Etiopia sarebbe tornato indietro di anni. Gli etiopi sono resilienti nell’affrontare la siccità, ma quando si verifica una crisi di tale entità, nessuno può farcela da solo. Nel 2016, l’UE stanziò 168,3 milioni di euro in finanziamenti umanitari per la risposta alla crisi dei rifugiati e per le conseguenze della siccità causata da ElNiñosulle comunità etiopi. In quanto maggiore donatore del WFP in Etiopia, capiamo cosa significhi l’assistenza alimentare per le persone più vulnerabili qui; si tratta non solo di salvare le vite dei loro figli, ma di salvaguardare i loro mezzi di sostentamento e il loro modo di vivere nel futuro”.

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