Articoli filtrati per data: Marzo 2017

Torre de’ Passeri. Sono formalmente partiti in via Roma, a Torre de’ Passeri, i lavori di realizzazione del sottopasso carrabile e pedonale, per un investimento di un milione e 600mila euro di fondi comunitari finanziati dalla Regione Abruzzo.

L’intervento, progettato da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e realizzato dalla ditta Zappa di Sulmona, permetterà la conseguente soppressione del passaggio a livello al km 38+214 della linea ferroviaria Pescara-Sulmona, che divide Torre de’ Passeri e consentirà di ricongiungere le due parti del paese a vantaggio della corretta viabilità, sia pedonale che carrabile, e soprattutto in termini di sicurezza. Inoltre, l’intervento produrrà riflessi positivi anche sull’area di via Roma dove l’Amministrazione è intervenuta con il nuovo piano della zona artigianale e realizzando una nuova strada di servizio.

Durante tutto il periodo dei lavori (365 giorni lavorativi), il traffico veicolare è interamente spostato sulla Variante alla Strada Provinciale.
Per favorire un transito più scorrevole e sicuro, con relative ordinanze, sono stati inoltre invertiti i sensi di marcia su due arterie cittadine e posti due impianti semaforici all’altezza del ponte del Fiume Fossato. I pedoni potranno invece servirsi del sottopasso pedonale che collega via Vignola a Largo della Stazione, realizzato sempre da Rfi ed inaugurato a gennaio 2016.
La raccomandazione da parte del Comune è di rispettare la segnaletica stradale e non posteggiare le auto, in particolare, su via San Rocco, su cui si prevede un incremento del traffico, così da favorire un transito sicuro per tutti i mezzi in circolazione.

L’infrastruttura sarà realizzata con tutte le cautele e le tecniche moderne al fine di non interferire in alcun modo con le vicine abitazioni: gli scavi saranno quindi limitati allo stretto necessario e saranno contenuti, nell’intero perimetro, con paratie di pali trivellati che consentiranno di asportare il materiale senza indurre vibrazioni di alcun genere. È stato, inoltre, effettuato uno studio particolareggiato che permetterà di contenere sia i rumori sia le emissioni di polveri, in considerazione dei luoghi dove verranno effettuati i lavori previsti.
L’impegno di RFI sarà quello di realizzare un’opera di elevata qualità costruttiva nel rigoroso rispetto dei tempi previsti.

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Francavilla al Mare. Giornata dedicata alla salute e al mangiar sano al Museo Michetti di Francavilla al Mare, dove sì è tenuto un incontro dal titolo “Progetto salute”.
L’incontro è stato organizzato da Forever Living Products ed ha avuto come ospite d’onore il medico nutrizionista, esperto in Medicina Integrata, Alberto Fiorito. Tra gli interventi da segnalare quello il vicesindaco, Francesca Buttari, che ha portato il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale.
“L’esigenza di organizzare questo evento parte dal fatto di portare a conoscenza del popolo di Francavilla che una corretta alimentazione ed un sano modo di vivere può migliorare molto la nostra qualità di vita – ha spiegato l’organizzatore Gianluca Bellafante – essendo un esperto del settore, mi occupo di attività fisica, quale migliore occasione di portare il dottor Fiorito qui a Francavilla presso il Museo Michetti che è una location molto ambita e richiesta. È nato questo progetto, Forever Living, oggi siamo un centinaio di persone, è l’inizio di un lungo programma di incontri e spero che le cose andranno bene. L’Italia in Europa è conosciuta con la famosa dieta mediterranea che è importante con il giusto apporto di ingredienti, i carboidrati e i grassi, ed il popolo italiano ha quindi uno stile di vita abbastanza educato. Lo scopo nostro, e specificatamente mio, è quello di portare professionisti in location come questa per far si che le persone vengano educate ad una giusta alimentazione con un giusto connubio con il movimento”.
“Abbiamo cercato di valorizzare al meglio i prodotti della Forever – ha sottolineato lo chef Silvestro Ruggieri – sicuramente è un elemento fondamentale per la salute e anche perché oggi come oggi bisogna stare attenti a quello che si mangia. Oggi andiamo a presentare un orzo con delle verdurine croccanti che abbiamo marinato con l’aloe alla pesca. Questa marinatura è fondamentale per valorizzare al meglio il prodotto”.
“Presento due libri abbastanza diversi tra di loro ma che inizialmente nascono dallo stesso progetto – ha affermato il medico nutrizionista Alberto Fiorito – riportare alla luce un modo di mangiare, di limitarsi e di insegnare l’alimentazione, che sia corretto, antico se vogliamo, seppure moderno, ma soprattutto che insegni a star bene ed i principi di una giusta alimentazione per tutti, ma per i bambini in particolare. L’Italia è vero che è tra i primi posti per il vivere ed il mangiare bene, ma dobbiamo cercare di non farci ingannare da queste notizie un po’ ad effetto perché si vive bene in Italia, abbiamo una certa cultura e tradizione, sappiamo che come mangiamo da noi non si mangia da nessuna parte, ma il tipo e la qualità del cibo, la vera dieta mediterranea, che nasce in Italia anche se viene da un’idea di un americano, forse non esiste più. Pian piano viene sostituita da cibi preconfezionati, solitamente di origini industriale che con i nostri prodotti hanno solo in comune la pubblicità. Fondamentalmente do quattro consigli: sicuramente mangiare di meno perché grazie ad una cultura non nostra e nemmeno delle nostre nonne stiamo mangiando troppo. Poi dobbiamo cercare di mangiare qualcosa il più vicino possibile alla natura, c’è stato uno scrittore che ha scritto di non mangiare nulla che nostra nonna non riconoscerebbe come cibo oppure che l’uomo abbia troppo manipolato. Bisognerebbe rispettare i concetti di stagionalità e conoscenza del territorio, quindi delle persone che ci aiutano. Il terzo punto è ridurre clamorosamente gli alimenti raffinati, ovvero le farine zero e doppio zero che vengono elaborate industrialmente e forse anche coltivate con un eccesso di pesticidi come la cronaca di questi ultimi giorni ci sta facendo vedere. E da ultimo ridurre le proteine animali senza necessariamente esagerare, ma avendo cura di rispettate una semplicissima regola: mangiare carne o pesce o loro derivati soltanto se siamo sicuri che provengano da animali non di allevamento”.

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Osimo. Ripartire dalla Qualità. Sarà questo il motivo centrale di “BUONASERA MARCHE SHOW”, in scena Giovedì 30 Marzo al Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo.
Il talk show itinerante più moderno e conosciuto della regione, targato Filodiffusione e condotto da Maurizio Socci, dedicherà la sua sedicesima tappa al delicato e decisivo tema del Turismo.
Sarà una festa, in realtà, grazie all’intuizione e alla collaborazione della Camera di Commercio di Ancona, nel corso della serata, avverrà la consegna del prestigioso “Premio Ospitalità Italiana”, con la consegna degli attestati “Marchi di Qualità – Ospitalità Italiana” a quelle aziende e strutture che abbiano creduto e investito nelle proprie attività allo scopo di soddisfare le esigenze della clientela.
Premiazioni ed importanti ospiti dunque : tra gli altri l’assessore al Turismo della Regione Marche : Moreno PIeroni, il presidente di Camera di Commercio Giorgio Cataldi, il Vice Presidente Massimiliano Polacco e la sig.ra Flavia Coccia dell’Isnart Italia.
Spazio anche allo spettacolo. Ad allietare la serata, le meravigliose note del violino di Marco Santini accompagneranno le deliziose creazioni della straordinaria Paola Saracini, la “sand artist” marchigiana che con l’animazione della sabbia crea illustrazioni e opere d’arte in continua evoluzione.

Appuntamento quindi, Giovedì 30 Marzo ore 21,.15 al teatro “la Nuove Fenice” di Osimo, con replica tv Venerdì 7 Aprile su Etv Marche canale 12.
L’ingresso , come da tradizione di “Buonasera Marche show” è assolutamente gratuito. Per informazioni : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. E’ inoltre possibile ritirare tagliandi per posti prenotati, senza alcun costo, direttamente presso la sede di Etv Marche, ad Ancona, in Via Merloni,9.

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Ortona. Si terrà domenica 2 aprile, alle ore 18, presso il Palazzo Farnese di Ortona la mostra delle ceramiche d’arte di Giuseppe Liberati. L’evento è patrocinato dai Comuni di Ortona e Villamagna.
L’esposizione di numerosi pezzi vuole omaggiare l’arte ceramica di cui Liberati è grande interprete nel panorama regionale e nazionale.
Dalle opere, fatte con argille, smalti e tecniche particolari emerge il profondo percorso di ricerca dell’artista, da sempre impegnato nella sperimentazione e nel raggiungimento dell’autenticità.
La materia, intesa nella sua forma più semplice e primitiva, prende vita attraverso le mani di Liberati e poi si eleva fino a ridiventare meravigliosa semplicità. Nascono così delle creazioni concettuali, con punte di intenso surrealismo che immancabilmente profumano di terra, trasudano aria e non perdono mai il contatto con l’umiltà e l’essenzialità della Grande Forma Vita.

Giuseppe Liberati, classe 1958, vive e lavora a Villamagna dove concentra la sua attività di ceramista. Diplomatosi presso l’Istituto statale d’arte di Chieti sotto la guida del suo grande maestro Luigi Bozzelli, ha rivoluzionato l’arte ceramica rendendola fruibile a tutti e non appannaggio di pochi. Diversificazione: è il concetto a cui si ispirano le sue produzioni, sempre nuove, sempre diverse.
“Dalla natura voglio essere ispirato e ad essa ispirarmi senza mai avere l’assurda pretesa di imitarla”, dice Liberati.

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Martedì, 28 Marzo 2017 00:00

Un libro che "ara l'anima"

Pescara. All’ombra dei poster giganti dei mostri sacri del neorealismo italiano, che tappezzano le pareti del Mediamuseum di Pescara, è stato presentato un libro che “…ara l’anima”. Un romanzo-racconto intriso di poesia scritto da Patrizia Tocci, docente e scrittrice non nuova alla letteratura praticata in prima persona. Il libro si intitola “Nero è il cuore del papavero”, una prospezione tra gli affetti familiari dell’autrice ed il mondo contadino dell’Abruzzo interno di qualche anno or sono.

A presentarlo c’erano, tra gli altri, l’editore in persona, Marco Solfanelli, il professor Vito Moretti e Dante Marianacci, con intermezzi musicali della giovane fisarmonicista Arianna Di Pasquale e l’aiuto di un video di Franca Visentin, giornalista Rai.

Dunque, un “libro che ara l’anima”, come dice Paolo Rumiz nella prefazione. Anzi, “Una medicina per l’anima”, aggiunge Marianacci. Dopo quattro traslochi in quattro anni causa sisma dell’Aquila, Patrizia Tocci, che da qualche tempo vive a Pescara, scrive questo “inno all’amore”, come è stato detto stasera. “Un monumento di parole” dedicato al suo amato papà, contadino in quel di Verrecchie, profondo Abruzzo aquilano.

E lei, Patrizia, con le parole riproduce la vanga del papà, il gesto del pugno che si apre per seminare il grano. Non c’è la finzione letteraria – argomenta il professor Moretti – ma un libro che ha la sincerità della voce del tempo. Questo libro – commenta sempre il professore – parla di una generazione e restituisce un mondo.

Scrittrice vera, dunque Patrizia Tocci. Che trae da sé per esemplificare una coscienza. Una coscienza dell’essere. Un sentimento profondo che forma letteratura. Che trasfonde la vicenda intimistica in messaggio che travalica i confini. E porta questa storia di un mondo internissimo in riva a quell’Adriatico, quel mare che è in sé medesimo aperto, senza barriere.

Se posso dire, quelle albe sul mare cui ha accennato il relatore Moretti sono più forti di qualsiasi chiusura. E sublimano – ma questo lo traggo da me – una vicenda umana, se posso dire. Ecco, il mare, naturale confluenza di una coscienza. Se posso ancora dire, di un amore.

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Roma. Lo chef italiano Simone Rugiati è il protagonista di una serie di video di forte impatto su come il giusto intervento, nel momento giusto, abbia evitato un disastro umanitario in Etiopia, dando speranza, costruendo la resilienza e salvando milioni di vite umane.
L’ufficio per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea, in partnership con il World FoodProgramme, ha aiutato a salvare vite umane e i mezzi di sussistenza per oltre sette milioni di persone in Etiopia dal 2015, quando il paese si trovò ad affrontare la peggiore siccità in decenni. Lavorando insieme, l’UE, il WFP e il governo etiope riuscirono ad evitare una carestia, raggiungendo le comunità più vulnerabili con gli aiuti. L’assistenza servì a fornire alle famiglie etiopi, e ai rifugiati nel paese, accesso a cibo adeguato e nutriente e aiutò ad evitare che i piccoli contadini e i pastori nomadi vendessero i capi di bestiame o perdessero i propri redditi.
Con la siccità che, quest’anno, ancora una volta, colpisce l’Etiopia anche se in altre zone, e con oltre cinque milioni di persone che hanno bisogno di assistenza alimentare urgente, Simone è uno dei cinque chef europei che ha voluto scoprire come, lavorando assieme, si possono salvare vite umane.
Nel corso del loro viaggio, Simone e gli altri chef hanno incontrato alcune famiglie che hanno ricevuto l’assistenza l’anno scorso. Nelle conversazioni avute con loro davanti ad un pasto o mentre preparavano e cucinavano i pasti insieme, Simone Rugiati ha potuto scoprire #WhatFoodMeans per le comunità maggiormente colpite e venire a conoscenza degli alimenti base della cucina etiope e di quanto questo cibo significhi molto più che solo una fonte di energia per il corpo.
“Poter cucinare insieme alle famiglie che ho incontrato è stata un’esperienza unica. Creare un piatto con queste persone, dividendosi i compiti, condividendo tutto con un’incredibile energia e allegria nonostante le difficoltà che hanno dovuto affrontare a causa della siccità e della carestia che li ha messi a durissima prova, è stato davvero indimenticabile! Incredibile la loro forza per venirne fuori grazie al supporto del World FoodProgramme e all’aiuto umanitario dell’Unione Europea, che ha consentito alle popolazioni locali e a queste famiglie di continuare a costruire il proprio futuro” ha detto Rugiati.
Avendo visto di persona #WhatFoodMeans, Simone è tornato in Italia con tutte le informazioni necessarie per far conoscere ai cittadini italiani l’impatto e l’importanza del lavoro del WFP in partnership con l’Unione Europea.
John Aylieff, direttore del WFP in Etiopia, è a capo di un team di 800 persone e un network di 14 uffici nel paese che, nel 2016, hanno distribuito 75.000 tonnellate di cibo – l’equivalente di oltre 30.000 camion.
“Abbiamo dovuto raggiungere oltre sette milioni di persone in 5.000 località remote. L’Etiopia è grande quattro volte l’Italia e la sua popolazione è una volta e mezza quella italiana. La logistica è complicata e il compito arduo, ma l’Unione Europea è intervenuta in maniera significativa con dei finanziamenti cruciali, che hanno permesso al WFP di fornire cibo d’emergenza a quanti ne avevano bisogno. Sarebbe potuto essere il più grande disastro umanitario del 2016 con milioni di vite in pericolo ma non è andata così, lavorando insieme siamo riusciti ad evitarlo”, ha detto Aylieff, che ha aggiunto: “Avere avuto Simone e gli altri chef con noi in Etiopia per vedere di persona l’impatto del nostro lavoro ed incontrare gli straordinari etiopi che abbiamo assistito, ci ha ricordato quanto questa storia poteva essere diversa. Essi hanno visto di persona il potere trasformativo della partnership del WFP con l’UE e sono testimoni del valore del cibo per le persone qui, che salva i mezzi di sostentamento così come vite umane.”
“Per noi, la sfida continua ora in altre parti del paese dove ci stiamo concentrando a seguito della nuova siccità nel Corno d’Africa e anche su quanti continuano ad avere bisogno dell’assistenza mentre ricostruiscono le proprie vite”, ha concluso Aylieff.
Dominique Albert è Capo Unità all’ufficio EuropeanCommissionCivilProtection and HumanitarianAid Operations (ECHO) a Bruxelles e si occupa del sostegno umanitario alle persone colpite dalle crisi nei paesi dell’Africa orientale e australe e nella regione dei Grandi Laghi, in situazioni in cui le risorse locali sono insufficienti per rispondere ai bisogni. Albert crede che la cooperazione nella consegna di aiuti umanitari sia fondamentale nel salvare vite ed evitare disastri. “In Etiopia, abbiamo lavorato assieme per assistere la popolazione colpita in una delle più grandi risposte umanitarie in Africa. Senza di essa, milioni di persone avrebbero sofferto la fame e lo sviluppo a lungo termine raggiunto in Etiopia sarebbe tornato indietro di anni. Gli etiopi sono resilienti nell’affrontare la siccità, ma quando si verifica una crisi di tale entità, nessuno può farcela da solo. Nel 2016, l’UE stanziò 168,3 milioni di euro in finanziamenti umanitari per la risposta alla crisi dei rifugiati e per le conseguenze della siccità causata da ElNiñosulle comunità etiopi. In quanto maggiore donatore del WFP in Etiopia, capiamo cosa significhi l’assistenza alimentare per le persone più vulnerabili qui; si tratta non solo di salvare le vite dei loro figli, ma di salvaguardare i loro mezzi di sostentamento e il loro modo di vivere nel futuro”.

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Pescara. A trent’anni dalla scomparsa misteriosa di Federico Caffè, avvenuta nel1987, la Fondazione Pescarabruzzo e la Fondazione Fondazione Centro di Ricerca Federico Caffè – Corradino D’Ascanio presentano l’edizione della pièce teatrale “Gli occhiali del Professor Caffè”. L’opera teatrale, nata da un soggetto di Mario Moretti,è stata messa in scena con la regia di William Zola in una prima rappresentazione nazionale a Pescara, in occasione del novantesimo della nascita del Maestro. Lo spettacolo fu allora molto apprezzato ed ebbe calorose accoglienze nelle riproposizioni successive.Con questa nuova pubblicazione, curata da William Zola, si vuole richiamare ancora l’attenzione pubblica su una necessaria visione critica dell’attualità che potrebbe passare attraverso gli “occhiali” del Professore, ovvero mediante le lenti interpretative con cui Caffè guardava il mondo e forse metaforicamente ha potuto continuare a farlo chissà per quanto tempo ancora dopo la sua “scomparsa”.
Caffè aveva iniziato la sua carriera lavorando presso la Banca d'Italia, per poi diventare un Professore presso l'Università di Messina e, dal 1959, docente di Politica Economica e Finanziaria presso l'Università di Roma La Sapienza. Particolarmente attento ai temi del Welfare, dalla sua cattedra Caffè ha formato diverse generazioni di economisti, molti dei quali saliti a posizioni di rilievo nel mondo accademico, nella vita pubblica e in prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Tra loro l'ex governatore della Banca d'Italia e attuale Presidente della BCE, professor Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, l'economista del lavoro Ezio Tarantelli, ucciso dalla Brigate rosse nel 1985 nel cortile della Facoltà di Economia di Roma.
L’opera si apre proprio nell’ottobre del 1985 con l’assassinio di Ezio Tarantelli, per il suo ruolo di consulente economico della CISL nell'accordo tra governo e sindacati sul taglio degli scatti della scala mobile e si chiude, diciassette anni dopo con l’uccisione di Marco Biagi, per aver ispirato una riforma del mercato del lavoro che consentiva maggiore flessibilità nei contratti delle prestazioni. Nel mezzo di questi tragici avvenimenti, il Professor Caffè, la sua schiva figura, il rapporto straordinario con gli studenti e soprattutto i suoi studi, i convegni, le pubblicazioni scientifiche e gli articoli di taglio divulgativo con cui il Maestro non smise nel corso degli anni di proporre all’attenzione dei vari contesti la propria originale lettura del reale.
INTERVERRANNO ALLA PRESENTAZIONE: Nicola Mattoscio (Università G. D’Annunzio), William Zola (Regista), Ugo Perolino (Critico letterario). Seguirà una LETTURA SCENICA con gli interventi di: Luigi Ciavarelli, Franca Arborea, Giuseppe Pomponio, Silvia Napoleone, Piero Montesi, Sara Serraiocco, Edmea Marzoli, Mirko Modesti, Federico Pasquini, Margherita Cordova, William Zola.

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Pescara. Dopo il successo della prima edizione, ospitata lo scorso anno all’interno dell’IIS Volta di Pescara, torna quest’anno la II edizionedel Festival della Robotica, ancora più ricca e tecnologica, in programma dal 29 al 30 marzo, al Palacongressi di Montesilvano.
Un ricco programma di attività, una due giorni tecnologica di robotica e molto altro, nei quali la scuola abruzzese che vuole crescere insieme si ritrova, per gustare il piacere dell'incontro, per migliorare nello scambio di esperienze, per confrontarsi nella sana competizione. Gare di robotica, laboratori, area dimostrativa, workshop formativi, esibizioni non competitive per due giorni si alterneranno all’interno degli ampi spazi del Palacongressi, una formula multievento dedicata alla tecnologia, alla robotica, al coding, alle scienze e al nostro territorio.
Protagonisti delle due giornate? I numeri attesi sono davvero importanti: un gioioso e divergente esercito di più di 2.000 giovani promesse, alunne ed alunni dell'infanzia e della primaria, insieme a studentesse e studenti delle secondarie di primo e secondo grado, accompagnati da docenti e da dirigenti scolastici curiosi e sempre in movimento.
LE GARE: durante le due giornate sarà possibile assistere alle competizioni territoriali di robotica educativa, valide per l’ingresso alla finale nazionale della Robocup Jr Italia, in programma a Foligno dal 3 al 7 maggio. Inizieremo mercoledì 29 marzo con le sfide di qualificazione interna al Volta nella specialità Rescue A u19, che individuerà le sole 2 squadre,sulle 18 in gara, ammesse alle finali del 30 marzo. Il 30 marzo invece a dare spettacolo saranno le Gare Territoriali della Robocup Jr Italia. Tre le specialità previste:
• On Stage u14, con 4 team in gara, 3 abruzzesi ed uno proveniente dall’IC di Acqua Santa Terme (AP), comune duramente colpito dai recenti eventi sismici, a contendersi i due posti disponibili per la fase nazionale di Foligno;
• Rescue A u14, con 7 team in gara, 6 abruzzesied uno proveniente dall’IC di Acqua Santa Terme (AP), per conquistare i quattro ingressi alla fase nazionale;
• Rescue A u19, con 13 team in gara, tutti abruzzesistavolta, che proveranno a piazzarsi tra i primi 6 in classifica, e poter proseguire l’avventura a Foligno.
L’AREA ESPOSITIVA: nell’area espositiva, un affascinante percorso tra robot progettati nei laboratori delle scuole della rete, che stanno preparando i giovani abruzzesi ad esplorare nuove professioni in quella parte di futuro che oggi riusciamo solo ad intravedere, Università del territorio e Centri di ricerca.
I WORKSHOP FORMATIVI: le due giornate costituiranno anche un’occasione di formazione e di confronto per i docenti delle scuole della rete Robocup Jr Abruzzo sui temi delle nuove tecnologie e della robotica applicate alla didattica. Un fitto susseguirsi di workshop formativi tenuti da docenti, esperti provenienti da fuori regione, è infatti previsto per il pomeriggio del 29 e nella mattinata del 30 marzo.
SPECIAL GUEST: I COBOT! Si tratta dei cosiddetti Robot Collaborativi, già impiegati nel lavoro, ed ora anche nella didattica, nella sanità e nel sociale, favoriscono l’apprendimento, affiancano l’uomo negli aspetti più ripetitivi delle attività lavorative, liberando spazio e tempo per il pensiero creativo e la ricerca di soluzioni innovative, aiutano a portare conforto nelle corsie d’ospedale e nell'assistenza domiciliare. Al Palacongressi di Montesilvano, in particolare, insieme a NAO, robot umanoide programmabile molto usato in ambito didattico, avremo per la prima volta anche PEPPER, innovativo elettrodomestico futuribile dalle sembianze umane, in grado di riconoscere le nostre principali emozioni, e di adattare il proprio comportamento all’umore dell’interlocutore.
La cerimonia inaugurale è prevista per le ore 10,00 del 29 marzo; il saluto istituzionale è affidato al Dirigente Scolastico dell’IIS Volta, prof.ssa Maria Pia Lentinio, e ai rappresentanti istituzionali della scuola abruzzese (USR Abruzzo, USP Pescara) e del territorio. La cerimonia di proclamazione dei vincitori delle competizioni sono previste per le ore 12,30 del 30 marzo.

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Chieti. Dal 26 marzo al 1 aprile 2017 l'Istituto Comprensivo 3 di Chieti ospita i partner del progetto Erasmus plus "Languages 4 all", al suo secondo anno di attività.
I partenariati strategici dell'Azione chiave KA2 Erasmus prevedono la realizzazione di progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche tra istituzioni europee per accrescere le competenze professionali, innovare le pratiche educative e la gestione degli istituti scolastici.

Il progetto di cui l'Istituto teatino è capofila propone, per gli studenti delle scuole primarie e secondaria, l'insegnamento di sei lingue comunitarie, due per ogni anno: italiano, spagnolo, tedesco, greco, inglese e francese, attraverso la realizzazione e la condivisione di video tutorial, charts, giochi online e web tool.
Una delegazione di docenti provenienti da Cipro e Germania è stata ufficialmente accolta il 27 marzo con una manifestazione nell'aula magna della scuola secondaria di primo grado "V.Antonelli". All'evento ha partecipato anche il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione del comune di Chieti, Giuseppe Giampietro che, insieme con il Dirigente scolastico Maria Assunta Michelangeli, i docenti e gli studenti presenti, ha potuto apprezzare anche il concerto per pianoforte e violoncello offerto dal Cenacolo della Musica. Il maestro Giuliano Mazzoccante, direttore artistico della scuola internazionale di musica, ha portato in visita al Comprensivo 3 il maestro violoncellista di fama mondiale Romain Garioud e i suoi allievi virtuosi Luise Frappier, tedesca, e Vid Veliak, croato, che sono stati accompagnati dal pianista Victor Vizic, anch'egli croato. La prima giornata di lavoro è poi proseguita con la presentazione delle delegazioni al Collegio dei docenti, cui hanno fatto seguito il primo incontro di progetto e la cena internazionale. Il fitto programma di impegni prosegue con le visite alle diverse scuole dell'Istituto per lo svolgimento di attività e ai workshop organizzati dalle coordinatrici del progetto.
Lezioni di italiano, greco e tedesco coinvolgeranno alunni della primaria e della secondaria di primo grado sia come discenti sia come docenti. Non mancheranno momenti di confronto tra docenti e visite ed escursioni al centro storico di Chieti, alla città di Pescara e a località d'interesse turistico della provincia di Chieti.

Nel ringraziare per l'attenzione che vorrete riservare alla presente comunicazione, si porgono cordiali saluti.

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Francavilla al Mare. I commercianti di Francavilla aderiscono all’iniziativa “Acquisti vincenti 2017”, volta a sostenere il commercio di via cittadino. Si tratta di un’iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Chieti, insieme a Confcommercio Chieti e Confesercenti Chieti, un concorso a premi che punta ad incentivare i consumi in occasione della presentazione delle nuove collezioni primavera-estate. L’obiettivo di Acquisti Vincenti è stimolare le persone all’ acquisto tramite un concorso a premi dal 29 marzo al 15 aprile: sono previsti 5 premi, prodotti di punta della telefonia, viaggi vacanza e buoni benzina. Il concorso funziona così: il consumatore che si reca nei negozi di abbigliamento della piccola distribuzione commerciale ed effettuerà un acquisto di un importo minimo di 15 euro, dovrà inserire gli estremi della ricevuta fiscale sulla piattaforma web che conterrà tutti i dettagli dell’iniziativa. A concorso finito si procederà all’ estrazione dei vincitori che potranno aggiudicarsi uno smartphone Iphone 7 (primo premio), un tablet Ipad Air 2 Wi-Fi (secondo premio), un buono spesa del valore di 300 euro da spendere presso l’agenzia di viaggi Teate La panoramica (terzo premio), un buono di carburante del valore di 200 euro (quarto premio), 1 buono carburante del valore di 100 euro (quinto premio. Tutti i dettagli dell’iniziativa saranno disponibili sul sito messo a disposizione, che risponde all’indirizzo www.acquistivincenti.com. “Accogliamo con piacere questo tipo di iniziativa”, commenta l’assessore al Commercio, Sandra Ferri, “ed invito la categoria ed i cittadini a riflettere su un aspetto: il piccolo commercio garantisce un rapporto fiduciario con il cliente ed una qualità della vendita da parte del personale che non ha paragoni rispetto alle grandi catene ed ai colossi del commercio. Questo aspetto deve essere da un lato obiettivo per i commercianti per migliorarsi sempre di più, e dall’altro per i cittadini per effettuare acquisti “sotto casa” e sostenere il commercio di via”.

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