Articoli filtrati per data: Aprile 2017
Domenica, 30 Aprile 2017 00:00

Il Pescara sconfitto di misura a Cagliari

Cagliari. Ennesima sconfitta per il Pescara che viene piegato 1-0 a Cagliari, decide un rigore di Joao Pedro.
All’11’ tentativo di Caprari con una conclusione a giro, ma senza fortuna. Replicano i sardi con un colpo di testa di Borriello che va di un soffio a lato. Al 22’ l’episodio che decide il match: su un’intervento in scivolata fallo di mano di Fornasier ed il direttore di gara assegna la massima punizione al Cagliari. Il penalty è battuto e trasformato da Joao Pedro. Poco dopo i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Borriello, ma uno strepitoso Fiorillo ci mette una pezza. Al 44’ il Pescara non capitalizza al meglio una buona azione in ripartenza. Nel recupero Rafael su Caprari manda in angolo.
Al 23’ Borriello per Murru che, ben piazzato, sciupa. Al 26’ su un’azione personale di Milicevic, Benali conclude ma trova l’opposizione di Rafael. Al 42’ Muntari segnala in maniera vivace al direttore di gara un presunto caso di razzismo da parte dei supporters di casa, ma rimedia un’ammonizione.


Tabellino
Cagliari: Rafael, Pisacane, Salamon, Alves, Murru, Ionita (13' st Faragò), Tachtsidis, Barella (32' st Padoin), Joao Pedro, Farias (20' st Sau), Borriello Allenatore: Rastelli
Pescara: Fiorilo, Zampano, Bovo, Fornasier, Milicevic, Coulibaly (26' st Brugman), Muntari, Memushaj, Benali0 (26' st Kastanos) Cerri, Caprari. Allenatore: Zeman
Arbitro: Minelli (sezione di Varese)
Marcatori: Joao Pedro (rig.)
Ammoniti: Fornasier per comportamento non regolamentare, Milicevic, Alves, Kastanos per scorrettezze, Muntari per proteste

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Domenica, 30 Aprile 2017 00:00

Sambuceto - Miglianico 3-0

Sambuceto. Il Sambuceto non si accontenta dei 50 punti in campionato e decide di chiudere l’Eccellenza 2016-17 a quota 53. A farne le spese, alla Cittadella dello Sport, è il Miglianico, squadra che dovrà giocarsi la permanenza nel massimo campionato regionale tramite gli spareggi dei playout.
Nonostante le differenti “motivazioni” della vigilia (con i padroni di casa già ampiamente salvi da tempo, e gli ospiti in cerca di una posizione privilegiata per gli eventuali spareggi-salvezza),a fare la partita sono i ragazzi di Tatomir. Dopo una prima mezz’ora di studio, i viola di casa passano: Liberati entra in area e con un pallonetto dalla traiettoria beffarda supera Pompei per la rete dell’1 a 0. Il vantaggio acquisito al 39esimo viene raddoppiato proprio sul tramonto della prima frazione da Maraschio. Il bomber di Carovigno approfitta infatti di un pallone vagante in area ed è il più lesto a crederci: a tu per tu con l’estremo difensore ospite, il numero 9 insacca di piatto la rete del 2 a 0 con la quale il Sambuceto arriva al riposo.
Nella ripresa D’Ambrosio manda nella mischia Morelli per cercare di vivacizzare l’attacco del Miglianico, ma a mettere il timbro per la terza volta sono i padroni di casa. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Maraschio sfiora la palla di testa quel tanto che basta per farla insaccare in rete, e siglare così la propria doppietta personale.
Al minuto 64 la prima conclusione degna di nota del Miglianico porta la firma proprio di Morelli, ma il suo tiro da fuori area si spegne di poco alto sulla traversa della porta difesa da Palena. Un minuto dopo, sul fronte opposto è il neo entrato Nardone a cercare gloria, ma il suo tiro ravvicinato dopo una serpentina in area trova l’ottima opposizione di Pompei. Al 68esimo il Miglianico si riaffaccia dalle parti della difesa viola, ancora una volta con Morelli protagonista. L’attaccante si esibisce infatti in una spettacolare sforbiciata, ma è altrettanto spettacolare la risposta di Palena che devia la sfera in angolo.
Una ghiotta occasione per gli ospiti per accorciare le distanze capita al 74esimo, quando Damiano serve una invitante palla al centro dell’area, ma Marfisi fallisce di un soffio l’appuntamento con quello che sarebbe stato un rigore in movimento. Nonostante il vantaggio di tre reti, i viola provano ancora ad arrotondare il punteggio, e all’81esimo solamente un prodigioso intervento di Pompei nega la gioia del gol a Beniamino: lo splendido tuffo con deviazione in angolo del numero uno del Miglianico si oppone infatti al tiro del capitano del Sambuceto diretto all’incrocio dei pali. Sul triplice fischio del direttore di gara c’è ancora il tempo per l’ultima emozione del match, questa volta firmata dagli ospiti. Marfisi scocca infatti un bel tiro a giro dal limite che ci infrange sulla traversa. Finisce così sul punteggio di 3 reti a 0, con il Sambuceto che chiude un ottimo campionato di Eccellenza a quota 53 punti, e con il Miglianico che, per assicurarsi la permanenza nella categoria, dovrà affrontare l’appendice dei playout.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – MIGLIANICO 3-0

SAMBUCETO CALCIO: Palena, Cinquino, Spinello, Gelsi, Mottola, Conversano, Camperchioli (30’ st Di Domenico), Beniamino, Maraschio, Potacqui (17’ st Nardone), Liberati (24’ st Di Francesco).
A disposizione: Prosini, Direttore, Cialini, Barbacane.
Allenatore: Alessandro Tatomir.

MIGLIANICO: Pompei, Miccoli, Colarossi (30’st Pizzica), Perfetti, Grossi, Battista (21’ st Scordella), Di Moia, Marfisi, Damiano, De Leonardis, Polisena (1’ st Morelli).
A disposizione: Ferrara, Di Giacomo, Cocco, Fiaschi.
Allenatore: Mario D’Ambrosio

Arbitro: Matteo D’Orazio (Teramo)

Reti: 39’ pt Liberati, 47’ pt e 13’ st Maraschio

Ammoniti: Gelsi (S), Marfisi (M)

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Pianella. Dodicesimo risultato positivo per il Pianella. Dopo dieci vittorie consecutive ed il primo pari in casa col Castrum nella precedente giornata arriva un altro risultato positivo al novantesimo contro la prima in classifica: il Roseto. Dopo il vantaggio dei padroni di casa su calcio piazzato, ci pensa Valerio Di Francesco al novantesimo a riagguantare un punto importantissimo per sperare nei play off e a regalare il primo posto in classifica al Villa Bozza Montefino.

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Domenica, 30 Aprile 2017 00:00

Spoltore - Il Delfino Flacco Porto 1-0

Pescara. Un eurogol di Fabrizio Grassi al quarantaquattresimo del primo tempo regala la vittoria allo Spoltore di Sabatino Pompa. Sono dodici ora i punti di vantaggio sul Delfino Flacco Porto. Ora manca un solo punto per la promozione diretta in Eccellenza. Lo Spoltore si presenta in campo senza Daniele Di Camillo, fermato dalla varicella, e Nicholas Sborgia per il grave infortunio riportato al ginocchio, ma recupera Simone Sbaraglia e Seba Lopez. Il Delfino di mister Bonati invece schiera la formazione tipo. La gara non regala grandissime emozioni, con i pescaresi che sono scesi in campo con il chiaro intento di non prendere gol e sperare di colpire in contropiede. Lo Spoltore di Ronci ha fatto un lunghissimo possesso palla ed ha atteso il momento propizio per colpire. La prima azione porta la firma di Petre, ma il suo colpo di testa è debole e centrale. Poco dopo Vitale ci prova su calcio di punizione. Il suo tiro è indirizzato all'incrocio dei pali, ma Capone si supera con un intervento prodigioso. La partita si fa spigolosa: Bonati si fa espellere dal campo per proteste, mentre Montagna e Rucci si fanno ammonire per due interventi duri su D'Intino e Grassi. La partita si sblocca al quarantaquattresimo grazie al suo bomber principe. Grassi riceve un passaggio di Vitale, supera due avversari e fa partire un bolide che si insacca alla sinistra di Capone. Sugli spalti fanno festa gli oltre duecento tifosi presenti. In pieno recupero viene ammonito D'Intino per un fallo su Ferrandina. Si incarica della punizione lo stesso attaccante, ma la sua conclusione si perde alto di molto. Nella ripresa lo Spoltore controlla agevolmente l'incontro. Al minuto ventisette ha anche la possibilità di raddoppiare con Petre, che si procura un calcio di rigore. Lanciato a rete viene atterrato da Merico che viene anche ammonito dall'arbitro Pozzi di Roma. Dal dischetto si incarica della trasformazione lo stesso attaccante, ma il suo tiro, debole e poco angolato, viene respinto da Capone. Nel frattempo il secondo portiere Berardi si fa espellere per le continue ed eccessive proteste. Nell'ultimo quarto d'ora il Delfino si riversa in avanti alla ricerca del pari, con lanci lunghi e alcune mischie in area che fanno venire il batticuore ai tifosi locali, ma Proietti non corre mai seri pericoli. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro Pozzi fischia la fine e per lo Spoltore comincia la festa. Al Delfino ora servirebbe un miracolo per poter accedere ai play off. Lo Spoltore dovrebbe perdere in casa con il Fossacesia, già salvo, mentre i pescaresi dovrebbero vincere a Casalbordino, che invece a sua volta deve vincere per evitare i play out. La beffa è doppia se si considera che, con le ammonizioni e le espulsioni odierne, i pescaresi subiranno delle penalità pesanti, forse decisive in chiave classifica 'Coppa Discilplina', con lo Spoltore che ora guida ampiamente la classifica. Ma a fine gara grande sportività da parte di mister Bonati e i suoi giocatori che sono andati nello spogliatoio dello Spoltore per complimentarsi con loro.
Le parole a fine gara del presidente Pompa, del mister Ronci e del bomber Grassi:

Pompa: "Aspettiamo domenica per festeggiare. E'vero ci serve un punto, tre sarebbero meglio, ma andiamo cauti, nel calcio può succedere di tutto. C'è rammarico per il rigore sbagliato, perchè siamo stati costretti a soffrire gli ultimi dieci minuti ma va bene così. Complimenti ai ragazzi al mister e un ringraziamento particolare a tutti i nostri tifosi."

Ronci: "Abbiamo fatto una partita qualitativamente molto importante. Sono soddisfatto di come i ragazzi hanno affrontato non solo questo incontro ma tutto il campionato. Manca ancora una partita importante. La matematica ci impone che dobbiamo ancora sudarcela la promozione. Nel calcio non c'è nulla di scontato. La gara di oggi sapevamo che non sarebbe stata facile. I ragazzi hanno fatto una grande partita. Grassi l'ha sbloccata con un grandissimo gol, peccato per il rigore sbagliato, Petre avrebbe meritato il gol. Poi negli ultimi dieci minuti abbiamo subito il forcing del Delfino, ma comunque va dato atto che Proietti non ha mai rischiato di capitolare. "

Grassi: "Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. L'Eccellenza è ad un passo ma questa settimana dobbiamo lavorare duramente. Sicuramente siamo superiori al Fossacesia ma non dobbiamo assolutamente sottovalutare l'impegno. Spero di poter festeggiare domenica prossima la promozione e spero di giocare qui anche il prossimo anno. Vorrei rimanere a lungo nella mia squadra. Mi trovo benissimo, questa è la mai città. Sono felicissimo per il gol. Mi è arrivata la palla ho superato due avversari dopodiché mi sono sentito di provare il tiro ed è andata bene. La palla è andata sotto l'incrocio ed è stata una gioia incredibile. Credo di aver disputato la mia migliore stagione di sempre, non vorrei sembrare presuntuoso ma penso di essermela meritata tutta perchè ho lavorato duramente per l'intera stagione."


Tabellino
Spoltore Calcio: Proietti, D'Intino, Vitale, Lopez, Verdecchia, Sbaraglia, Grassi, Ewansiha, Petre, Di Nicola (33 st Sebastianelli), Zanetti. A disposizione: Bozzelli, Leporini, Pompa, Vespa, Ariani, Landucci. Allenatore: Donato Ronci

Delfino Flacco Porto: Capone, Montagna, Terzini, Rucci, Di Giacomo, Merico, Piccioni (35 st Di Lisa), Cadalena, Ligocki (33' st Sciarra), Ferrandina, D’Incecco (28' st Perilli). A disposizione: Berardi , Di Tella, De Leonardis,Di Felice. Allenatore: Guglielmo Bonati.

Ammoniti: Rucci, Ligocki, Terzini, Merico (D), D'Intino (S)

Espulso: Berardi (D) (dalla panchina)

Note: Al 31' pt il tecnico pescarese Guglielmo Bonati viene allontanato dalla panchina per reiterate proteste

Terna arbitrale: Daniele Pozzi di Roma 1 coadiuvato da Massimo Miccoli e Andrea Consalvo di Lanciano

Recupero: 2' pt 4' st

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Campobasso. «Siamo già con lo sguardo al primo maggio. Con nel cuore mille evocazioni, personali e sociali.
Ma anche tante domande, laceranti e drammatiche. Come quella davanti al NO secco dei lavoratori dell’Alitalia, chiamati a confermare o respingere l’accordo, concordato tra le parti, qualche giorno prima. Mi sono chiesto perché i lavoratori siano arrivati a questo rifiuto? Perché sia stata respinta la bozza di risanamento aziendale? Quali prospettive c’erano nel cuore di chi ha posto il segno negativo nell’urna? Cioè, in fondo, dove oggi si guarda?
Credo che siano domande che ci siamo fatti tutti, interrogativi etici di grosso spessore. In gioco, c’è la capacità di futuro, affaticati come siamo nel mantenere alta la speranza. Perchè infatti il mio personale disagio, aggettivo certo e ben fondato, diventa però un macigno così pesante che mi impedisce di guardare oltre? Quale responsabilità hanno logicamente i sindacati? Ma anche la chiesa, come forza educativa, che non riesce a sostenere prospettive lungimiranti?
Nessuno, infatti, si lascia più convincere dalle parole. Siamo tutti cercatori di consistenza. Quante volte ciò che è stato promesso è risuonato come una botte vuota e arrugginita dai ritardi, dalle finzioni, dalle illusioni. La coscienza è sterile quando non è in pace con le sue responsabilità. Quando cioè lascia i suoi doveri appesi al vento. Non è certo casuale rileggere un vecchio proverbio: “Fintanto che non ti preoccupi di mantenere la parola che hai dato, appartieni ad essa nella prigione del tempo”.
La gente del nostro Paese geme e soffre le doglie di un parto che non avviene nel mondo del lavoro. Quanti e quanti sono oggi ancora i nostri fratelli e sorelle senza-lavoro. I casi di povertà, di depressione, i suicidi, non sono che i “luoghi circostanti”, i dintorni drammatici alla disoccupazione! Baratro in cui il nostro Paese va piombando sempre più! Per molteplici cause.
Perciò, sento nel cuore mio, di pastore, l’importanza di due cose: tenere alte le prospettive ed educare tenacemente ad esse, soprattutto tramite la scuola e la politica. Don Lorenzo Milani aveva un espressione cocente: sfottere crudelmente non chi cammina in basso, ma chi mira in basso! Camminare in basso è fragilità! Mirare, invece, è ignoranza. E’ il mirare in basso, infatti,che ci rende servi di un immediato che non crea lavoro. Sento infatti come sia chiaro che il lavoro nasce sempre da un cuore che crede. E perciò, spera. E quindi, investe e rischia! E crea così occupazione.
Per questo, credo che la questione lavoro debba ritornare sulle lavagne della scuola, sui pulpiti delle chiese, sui tavoli delle nostre riunioni formative. E poi, certo, anche un esame di coscienza, sincero, deve fare ognuno di noi, nel chiedersi se quei pochi soldini che ha in banca, li trattiene egoisticamente oppure li sa investire, con rischio, proprio per dare lavoro? Cioè, a cosa miri?
Faccio perciò anche un sempre più accorato appello alle Istituzioni di Governo ad assumere pienamente il coraggio della Politica! Perché ogni persona abbia la dignità del lavoro e il pane necessario per sé e la propria famiglia. La Politica non può essere trasformata in una ritualità di condanna nei confronti delle fasce deboli della società o in polemiche sterili sui salvataggi degli immigrati! La Politica deve tornare ad accordarsi al bene del popolo che essa governa e guida! Non è simbolismo! E’ dovere! La Politica è la “terra benedetta” abitata dalla giustizia, dalla lungimiranza, dalla cura! Non ha il compito di indicare la strada, ma quello di realizzarla! Con scelte lungimiranti soprattutto davanti alle crisi ricorrenti delle nostre aziende. Nazionali e locali!
Ciascuno ha il diritto di essere ciò che può diventare, grazie al lavoro! A tutti va riconosciuto questo diritto. Il lavoro ci ricorda il Papa deve essere “libero, creativo, partecipativo e solidale” (EG n. 192). Come deve essere allora il lavoro? Io dico che principalmente deve essere “per tutti”! Ancor più importante è quanto il Papa ha detto in Egitto: “Il bene di ciascuno risiede nel bene di tutti”. Potrebbe essere questo lo slogan per la festa di domani, per maturare nella nostra società la convinzione salutare che incamminarci nella democrazia significa creare occupazione, come presupposto fondamentale del futuro. Porre cioè il proprio talento per la costruzione del domani! Non trattenerlo nella buca dell’egoismo o della vacuità di parole!
Questa è la sfida: educare alla speranza per educare al lavoro, nella risignificazione dell’azione politica. Guardiamo a san Giuseppe lavoratore, come esempio di gratuità, prossimità e fedeltà che ci insegna a fondare la casa, il nostro Paese, come ha fatto lui, cioè sulla solidità della fede e dei valori di giustizia, inclusione, reciprocità e cooperazione, per custodire con amore la famiglia, le città, le nostre terre con tutte le loro ricchezze e risorse. Difenderemo soprattutto il futuro come lui, uomo giusto, con lungimiranza e progettualità, sempre attenti al bene comune e alla trasparenza, per strappare dal cuore dei nostri giovani la tristezza e la paura del domani, restituendo loro fiducia. Le nuove strade occupazionali nascano da coscienze rinnovate che sanno spezzare il pane del presente, lottando perché a nessuno manchi il necessario e la dignità!». Lo dice in una nota monsignor Giancarlo Bregantini.

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Pescara. Spettacolari e imponenti le prove di collaudo del Ponte Nuovo, dove stamane 11 camion con un carico di 42 tonnellate ciascuno hanno messo alla prova la resistenza e l'elasticità delle campate. Oltre al vice sindaco Antonio Blasioli, all'assessore Loredana Scotolati, ai consiglieri comunali Emilio Longhi e Pierpaolo Zuccarini e l'ingegner Giuliano Rossi a capo del Settore Lavori Pubblici, erano presenti il progettista ingegner Michele Mele, il direttore dei lavori ingegner Mario Biamonte, il presidente della commissione di collaudo ingegner Claudio Bucci dell'Anas Spa, i tecnici delle imprese esecutrici Di Vicenzo costruzioni Spa, Fip Industriale Spa.

“Sia il progettista che il collaudatore sono soddisfatti dell'esito delle prove e della risposta della struttura - commenta il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - Abbiamo seguito tutte le fasi delle lavorazioni, mi ricordo il giorno in cui la campata ha toccato la sponda sud, la verniciatura della vela e ricordo i bambini invitati sul ponte dal Sindaco per intitolarlo a Flaiano. Oggi assistere al collaudo statico alla presenza di due dei più famosi ingegneri in materia di ponti come il progettista Mele e il direttore dei lavori Biamonte sotto gli occhi attenti del RUP Giuliano Rossi che voglio ringraziare pubblicamente, e dei laureandi in ingegneria, è stato un tassello che mi riempie di orgoglio.
Ma è stato davvero un momento storico per questa opera straordinaria. Le fasi sono state due. Ieri si è svolto il collaudo dinamico, con un camion che camminava sul ponte, oggi il collaudo statico con 11 camion e 2 configurazioni di carico, una da 10 camion e una da 11, che con il proprio peso hanno sollecitato la struttura ognuno con un carico di 42 tonnellate. Giocando con le cifre è come se oggi sul ponte si fossero radunate circa 7.000 persone. I risultati sono ottimi, sia nella fase di cedimento della struttura che di ritorno, che ne ha misurato l'elasticità. La relazione dei collaudi sarà inviata al Genio Civile e all'Amministrazione e poi il Ponte assolverà alla sua importante funzione di collegare il centro della città con la zona ospedaliera e universitaria, strafficandolo dalle auto che sono oggi costrette a passare per il centro o a girargli intorno prima di arrivare a destinazione.
Al ponte mancano ora ulteriori e piccole lavorazioni, fra cui l'installazione di un parapetto che in fase di costruzione e che verrà montato a metà maggio e poi gli ultimi accorgimenti relativi all'illuminazione artistica del Ponte che metteremo a punto sempre nella prima metà del mese.
Ricordiamo che è un ponte non solo per chi si muove a quattro ruote, ma anche a due: ogni corsia ha una corsia ciclopedonale che si ricollega alle piste ciclabili del lungofiume nord e sud, su quest'ultima sta inoltre per partire una vera e propria riqualificazione con il ripristino del ponte ciclopedonale bruciato mesi fa dai vandali”.

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Pescara. “La straordinaria ondata di maltempo che si è abbattuta sull'Abruzzo lo scorso gennaio, ha generato diversi danni anche in città. Dunque, preso atto della Delibera del Consiglio dei Ministri del 20 Gennaio 2017 che ha esteso lo “Stato di Emergenza”, già approvato con la precedente Delibera del 26 Agosto 2016, e della Ordinanza di Protezione Civile relativa che dispone le modalità operative per la ricognizione delle criticità, danni e fabbisogni dei territori colpiti, anche Pescara potrà chiedere ristoro".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore a Protezione Civile, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Invitiamo dunque tutti coloro che hanno subito dei danni al patrimonio edilizio e alle attività economiche e produttive a causa del maltempo a presentare istanza attraverso i moduli reperibili presso l'Urp del Comune oppure messi a disposizione sul portale dell‟Ente al seguente link:

http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=342

Per i danni al patrimonio edilizio privato la segnalazione deve essere prodotta utilizzando la SCHEDA B indicata dall'avviso, quella per la ‘Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato’. La segnalazione può essere effettuata dal proprietario, ovvero dal conduttore o dal beneficiario, se l'immobile viene detenuto con diverso titolo legittimo. In caso di parti comuni condominiali, la segnalazione è a cura dell'amministratore di condominio.
Per i danni subiti da attività economiche e produttive: la segnalazione deve essere prodotta utilizzando invece la SCHEDA C, per la ‘Ricognizione del fabbisogno per le attività economiche e produttive’. Anche qui, la segnalazione deve essere effettuata dal rappresentante legale dell‟impresa, indipendentemente che sia proprietario o conduttore o detentore ad altro titolo dell'immobile dove viene esercitata l'attività.
Le domande, complete della documentazione richiesta, possono essere trasmesse entro e non oltre il giorno venerdì 19 maggio 2017 (salvo proroga), precisando che l'inoltro dell'istanza mediante consegna a mano oppure a mezzo posta con raccomandata a.r. presso lo sportello del Protocollo Generale dell‟Ente dovrà avvenire entro le ore 13:00. E' possibile anche procedere con posta elettronica certificata, alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., sempre entro le 13 del 19 maggio.
In ogni caso le schede pervenute oltre i termini di scadenza saranno prese in carico con riserva.
Una volta presentate, le istanze dovranno essere accolte, confidiamo nella capienza del dispositivo, quindi che la maggior parte o tutte le domande vengano evase e coperte dai fondi ministeriali, tuttavia è bene precisare che le istanze e schede di ricognizione dei danni del presente avviso non costituiscono riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti”.

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L’Aquila. L’Aquila6aprile. Cronaca di una rinascita. L’ottava edizione 2017-2018 del CalenDiario degli aquilani, l’unico con il capodanno al 6 aprile, sarà presentato a L’Aquilail 4 maggio (Giovedì), alle ore 18, presso la Sala Conferenze del Gran Sasso Science Institute, in Viale Crispi 7. Un calendario davvero speciale “L’Aquila6aprile. Cronaca di una rinascita”, ideato dalla One Group. Speciale perché inizia e finisce l’anno conladata della ripartenza dell’Aquila dopo il terribile 2009, l’annushorribilisdel terremoto.

Il CalenDiario è un dono alla città di grande valore simbolico e di forte richiamo. Intervengono alla presentazione Eugenio Coccia, Magnifico Rettore del Gran Sasso Science Institute, Ettore Barattelli, Presidente ANCE L’Aquila, Stefano Cianciotta, docente dell’Università di Teramo, Raniero Pizzi, giornalista e fotoreporter, Francesca Pompa, Presidente One Group. Moderatore il giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

In un compendio di notizie e immagini racconta ciò che è successo l’anno precedente, un vero e proprio CalenDiario che segna le tappe più significative del lungo ma anche affascinante processo di ricostruzione della città. Molti gli aquilani che ne aspettano l’uscita, collezionandone gelosamente le edizioni. Speciale perchéviene dato in omaggio, anche se non ha sponsor oltre chi contribuiscecon il proprio lavoro alla sua realizzazione: insieme alla One Group, da sempre, la TipografiaBrandolinidi Pescara e il fotoreporterRaniero Pizzicon i suoi inconfondibili scatti d’autore.

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Pescara. Sono le alfieri slovene Katja Kaminar e Katja Podjed ad aggiudicarsi il titolo europeo di florovivaismo: con una gara attenta ed accorta, con due primi posti nelle prime due prove ed un secondo posto nell'ultima sfida, la Slovenia sbaraglia letteralmente la concorrenza nella XVI edizione del Floral Wedding Championship, che si è tenuto all'interno della XLI Mostra del Fiore Florviva, in corso di svolgimento presso il Porto Turistico “Marina di Pescara”. Al secondo posto, si sono piazzate Fleur Buitendijk e Esther van Wijngaarden, del team dell'Olanda, che nella prova bouquet e in quella tavolo da sposi ha sfiorato l'impresa di superare le forti slovene. Medaglia di bronzo per Tatiana Zuereva e Anastasia Kostochkina, rappresentanti della seconda squadra messa in campo dalla Russia. Delusione per i campioni uscenti della Spagna, mai davvero in competizione per il podio, mentre gli alfieri italiani si sono tolti la soddisfazione di vincere la terza prova, quella del regalo floreale.
Le vincitrici sono state premiate dalla presidentessa dell'European Athenaeum of Floral Art (Eafa), Serena Margiotti, che da anni organizza questa manifestazione, dai presidenti di Arfa, Remo Matricardi, ed Assoflora, Guido Caravaggio, e dal presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci.
«Un'edizione – ha spiegato Margiotti – che ha segnato quasi un passaggio di consegne generazionale, e geografico, per il florovivaismo europeo: l'emergere di una nazione relativamente “giovane” per questo settore, come la Slovenia, che si è imposta sugli esperti olandesi, è un indicatore del livello a cui sono arrivati i fioristi in tutto il continente. Il 2017 sarà probabilmente anche l'ultimo anno un cui il Floral Wedding Championship sarà limitato ai team europei: per il 2018 pensiamo di accettare le numerose e pressanti richieste che ci vengono dai florovivaisti di Asia ed America, aprendo la competizione a tutto il mondo».
Mostra del Fiore Florviva continua intanto a catalizzare l'interesse: con decine di migliaia di presenze, la manifestazione si avvia alla conclusione, domani, con un bilancio più che lusinghiero. In particolare è stata di grande intensità la partecipazione dei bambini, a cui si rivolgeva primariamente questa edizione. Non solo la meravigliosa “carrozza di Cenerentola” che fa bella mostra di sé nel padiglione ex Cofa, ma anche il laboratorio sulla creazione di composizioni floreali con gli studenti della “Bottega d’arte” della pittrice Cinzia Napoleone.

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Pescara. Tutto pronto per la giornata dedicata ai temi del lavoro che domani Pescara celebrerà diventando una delle piazze pubbliche più animate dopo quella di Roma. Sono tre i concerti che avranno come scenario Piazza della Rinascita, tanta musica e non solo quella.
Apertura poco prima delle 17, con un saluto da parte dei rappresentanti delle sigle sindacali e poi tanta musica e un incontro speciale.
Sul palco, introdotti dalla voce narrante della serata, quella del Dj Stefano D’Alberto, si esibiranno i Voina e i Management del dolore post operatorio”, due delle migliori band indie del panorama nazionale.
Alle ore 19 salirà sul palco Juan Martín Guevara, fratello di Ernesto “Che” Guevara, che alla vigilia dell’uscita del suo ultimo libro, “Mio fratello il Che”, si racconterà, toccando anche i temi cari alla giornata, intervistato da Massimo Bordin, voce di Radio Radicale.
Intorno alle 20,30 Manuel Agnelli e il gruppo saliranno sul palco per il gran finale con il concerto degli Afterhours. La giornata sarà seguita in diretta da Rete 8.

“Sarà l'occasione di riflettere su temi che ci coinvolgono tutti – così il sindaco Marco Alessandrini – quelli dei diritti, della libertà, del bisogno di esprimere il proprio progetto di vita. Lo faremo con grande musica, che ancora una volta ci renderà una delle città più frequentate sicuramente della costa e del centro italia, in questo caso dopo l'affollatissima Roma. Lo faremo anche con un incontro particolare, quello con Juan Martin Guevara, il fratello più piccolo del “Che”, che ha scelto di portare anche in città la sua storia, quella di una famiglia e di un uomo che ne faceva parte coltivando sogni rivoluzionari di cambiamento di cui parleremo anche insieme al vice presidente del Csm Giovanni Legnini. L'invito è a essere dei nostri, a visitare la città e a vivere una proposta che risponde a più esigenze: divertire, informare, riflettere e anche animare un comparto turistico-economico-commerciale che anche a Pescara può e deve trovare nell'intrattenimento di qualità e nelle iniziative culturali la sua nuova forza”.

“E' sicuramente un grande inizio per la nuova stagione degli eventi che questa Amministrazione ha messo in campo - dice l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – Il Capodanno con i Negrita ci ha resi celebri come una delle migliori dieci piazze d'Italia, il Primo Maggio con il rock indipendente e la storia lunga e intensa di una band come quella degli Afterhours, non sarà da meno. Vogliamo ripetere la formula degli eventi di qualità in nome di un'applicazione di marketing territoriale che a Pescara prima di noi nessuno aveva un percorso, noi anno dopo anno ci abbiamo creduto, stiamo costruendo una strada e lo stiamo facendo senza calare scelte dall'alto, ma condividendo l'organizzazione degli eventi insieme alle associazioni di categoria, agli altri enti che organizzano iniziative sul territorio, con gli operatori turistici e commerciali, perché i concerti come quelli che ospiteremo domani e gli eventi diventino un'occasione per scegliere Pescara, il suo territorio e tutto quello che la città offre. Sarà così anche per le altre manifestazioni che ci aspettano, una è alle porte, con il raduno nazionale dei Bersaglieri che dal 17 al 21 maggio porterà da noi decine di migliaia di persone da tutta Italia.
Intanto l'invito è a partecipare di persona ai tre concerti e agli incontri che si alterneranno sul palco di piazza della Rinascita a partire dalle ore 17 di domani, con l'organizzazione a cura della Best Eventi e di seguire anche ciò che accadrà nel retropalco, nella postazione live di Rete 8 che ci seguirà in diretta anche in questa occasione”.

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