Articoli filtrati per data: Aprile 2017

Pescara. Spettacolari e imponenti le prove di collaudo del Ponte Nuovo, dove stamane 11 camion con un carico di 42 tonnellate ciascuno hanno messo alla prova la resistenza e l'elasticità delle campate. Oltre al vice sindaco Antonio Blasioli, all'assessore Loredana Scotolati, ai consiglieri comunali Emilio Longhi e Pierpaolo Zuccarini e l'ingegner Giuliano Rossi a capo del Settore Lavori Pubblici, erano presenti il progettista ingegner Michele Mele, il direttore dei lavori ingegner Mario Biamonte, il presidente della commissione di collaudo ingegner Claudio Bucci dell'Anas Spa, i tecnici delle imprese esecutrici Di Vicenzo costruzioni Spa, Fip Industriale Spa.

“Sia il progettista che il collaudatore sono soddisfatti dell'esito delle prove e della risposta della struttura - commenta il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - Abbiamo seguito tutte le fasi delle lavorazioni, mi ricordo il giorno in cui la campata ha toccato la sponda sud, la verniciatura della vela e ricordo i bambini invitati sul ponte dal Sindaco per intitolarlo a Flaiano. Oggi assistere al collaudo statico alla presenza di due dei più famosi ingegneri in materia di ponti come il progettista Mele e il direttore dei lavori Biamonte sotto gli occhi attenti del RUP Giuliano Rossi che voglio ringraziare pubblicamente, e dei laureandi in ingegneria, è stato un tassello che mi riempie di orgoglio.
Ma è stato davvero un momento storico per questa opera straordinaria. Le fasi sono state due. Ieri si è svolto il collaudo dinamico, con un camion che camminava sul ponte, oggi il collaudo statico con 11 camion e 2 configurazioni di carico, una da 10 camion e una da 11, che con il proprio peso hanno sollecitato la struttura ognuno con un carico di 42 tonnellate. Giocando con le cifre è come se oggi sul ponte si fossero radunate circa 7.000 persone. I risultati sono ottimi, sia nella fase di cedimento della struttura che di ritorno, che ne ha misurato l'elasticità. La relazione dei collaudi sarà inviata al Genio Civile e all'Amministrazione e poi il Ponte assolverà alla sua importante funzione di collegare il centro della città con la zona ospedaliera e universitaria, strafficandolo dalle auto che sono oggi costrette a passare per il centro o a girargli intorno prima di arrivare a destinazione.
Al ponte mancano ora ulteriori e piccole lavorazioni, fra cui l'installazione di un parapetto che in fase di costruzione e che verrà montato a metà maggio e poi gli ultimi accorgimenti relativi all'illuminazione artistica del Ponte che metteremo a punto sempre nella prima metà del mese.
Ricordiamo che è un ponte non solo per chi si muove a quattro ruote, ma anche a due: ogni corsia ha una corsia ciclopedonale che si ricollega alle piste ciclabili del lungofiume nord e sud, su quest'ultima sta inoltre per partire una vera e propria riqualificazione con il ripristino del ponte ciclopedonale bruciato mesi fa dai vandali”.

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Campobasso. «Siamo già con lo sguardo al primo maggio. Con nel cuore mille evocazioni, personali e sociali.
Ma anche tante domande, laceranti e drammatiche. Come quella davanti al NO secco dei lavoratori dell’Alitalia, chiamati a confermare o respingere l’accordo, concordato tra le parti, qualche giorno prima. Mi sono chiesto perché i lavoratori siano arrivati a questo rifiuto? Perché sia stata respinta la bozza di risanamento aziendale? Quali prospettive c’erano nel cuore di chi ha posto il segno negativo nell’urna? Cioè, in fondo, dove oggi si guarda?
Credo che siano domande che ci siamo fatti tutti, interrogativi etici di grosso spessore. In gioco, c’è la capacità di futuro, affaticati come siamo nel mantenere alta la speranza. Perchè infatti il mio personale disagio, aggettivo certo e ben fondato, diventa però un macigno così pesante che mi impedisce di guardare oltre? Quale responsabilità hanno logicamente i sindacati? Ma anche la chiesa, come forza educativa, che non riesce a sostenere prospettive lungimiranti?
Nessuno, infatti, si lascia più convincere dalle parole. Siamo tutti cercatori di consistenza. Quante volte ciò che è stato promesso è risuonato come una botte vuota e arrugginita dai ritardi, dalle finzioni, dalle illusioni. La coscienza è sterile quando non è in pace con le sue responsabilità. Quando cioè lascia i suoi doveri appesi al vento. Non è certo casuale rileggere un vecchio proverbio: “Fintanto che non ti preoccupi di mantenere la parola che hai dato, appartieni ad essa nella prigione del tempo”.
La gente del nostro Paese geme e soffre le doglie di un parto che non avviene nel mondo del lavoro. Quanti e quanti sono oggi ancora i nostri fratelli e sorelle senza-lavoro. I casi di povertà, di depressione, i suicidi, non sono che i “luoghi circostanti”, i dintorni drammatici alla disoccupazione! Baratro in cui il nostro Paese va piombando sempre più! Per molteplici cause.
Perciò, sento nel cuore mio, di pastore, l’importanza di due cose: tenere alte le prospettive ed educare tenacemente ad esse, soprattutto tramite la scuola e la politica. Don Lorenzo Milani aveva un espressione cocente: sfottere crudelmente non chi cammina in basso, ma chi mira in basso! Camminare in basso è fragilità! Mirare, invece, è ignoranza. E’ il mirare in basso, infatti,che ci rende servi di un immediato che non crea lavoro. Sento infatti come sia chiaro che il lavoro nasce sempre da un cuore che crede. E perciò, spera. E quindi, investe e rischia! E crea così occupazione.
Per questo, credo che la questione lavoro debba ritornare sulle lavagne della scuola, sui pulpiti delle chiese, sui tavoli delle nostre riunioni formative. E poi, certo, anche un esame di coscienza, sincero, deve fare ognuno di noi, nel chiedersi se quei pochi soldini che ha in banca, li trattiene egoisticamente oppure li sa investire, con rischio, proprio per dare lavoro? Cioè, a cosa miri?
Faccio perciò anche un sempre più accorato appello alle Istituzioni di Governo ad assumere pienamente il coraggio della Politica! Perché ogni persona abbia la dignità del lavoro e il pane necessario per sé e la propria famiglia. La Politica non può essere trasformata in una ritualità di condanna nei confronti delle fasce deboli della società o in polemiche sterili sui salvataggi degli immigrati! La Politica deve tornare ad accordarsi al bene del popolo che essa governa e guida! Non è simbolismo! E’ dovere! La Politica è la “terra benedetta” abitata dalla giustizia, dalla lungimiranza, dalla cura! Non ha il compito di indicare la strada, ma quello di realizzarla! Con scelte lungimiranti soprattutto davanti alle crisi ricorrenti delle nostre aziende. Nazionali e locali!
Ciascuno ha il diritto di essere ciò che può diventare, grazie al lavoro! A tutti va riconosciuto questo diritto. Il lavoro ci ricorda il Papa deve essere “libero, creativo, partecipativo e solidale” (EG n. 192). Come deve essere allora il lavoro? Io dico che principalmente deve essere “per tutti”! Ancor più importante è quanto il Papa ha detto in Egitto: “Il bene di ciascuno risiede nel bene di tutti”. Potrebbe essere questo lo slogan per la festa di domani, per maturare nella nostra società la convinzione salutare che incamminarci nella democrazia significa creare occupazione, come presupposto fondamentale del futuro. Porre cioè il proprio talento per la costruzione del domani! Non trattenerlo nella buca dell’egoismo o della vacuità di parole!
Questa è la sfida: educare alla speranza per educare al lavoro, nella risignificazione dell’azione politica. Guardiamo a san Giuseppe lavoratore, come esempio di gratuità, prossimità e fedeltà che ci insegna a fondare la casa, il nostro Paese, come ha fatto lui, cioè sulla solidità della fede e dei valori di giustizia, inclusione, reciprocità e cooperazione, per custodire con amore la famiglia, le città, le nostre terre con tutte le loro ricchezze e risorse. Difenderemo soprattutto il futuro come lui, uomo giusto, con lungimiranza e progettualità, sempre attenti al bene comune e alla trasparenza, per strappare dal cuore dei nostri giovani la tristezza e la paura del domani, restituendo loro fiducia. Le nuove strade occupazionali nascano da coscienze rinnovate che sanno spezzare il pane del presente, lottando perché a nessuno manchi il necessario e la dignità!». Lo dice in una nota monsignor Giancarlo Bregantini.

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Chieti. Dopo il Caffè Letterario, l’Aps Luca Romano inaugura presso lo Storico “Palazzo Lepri” il Centro Arte e Cultura la: “A-Normalità dell’Arte”.

 Tra i vari progetti promossi dall'Aps ci sono: “Invasioni, Dominazioni, e Contaminazioni Culturali su Chieti” progetto di Tony Pancella. Sulla città di Chieti e l'Abruzzo la storia testimonia le numerose invasioni e dominazioni subite con conseguenti molteplici influssi culturali e contaminazioni provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. Questo progetto lancia una sfida provocatoria: ribaltare oggi nel 2017 l’idea di “invasioni”: dopo aver così pesantemente lasciato segni sulla città, è tempo adesso di invertire la rotta e farsi “ospite” di nuove e più feconde “invasioni”, dove cultura, arte e musica siano protagoniste. Il Jazz ne rappresenta il filo conduttore in quanto musica nata dalla fusione di culture diverse (africane, europee, ispaniche e sud americane), ma assolutamente aperto a tutti i generi musicali.  L’obiettivo di questa manifestazione è evidenziare l’incontro tra culture diverse attraverso la musica e le arti per favorire la conoscenza, il rispetto delle reciproche diversità e promuovere le ricchezze del territorio, siano culturali, ambientali ed enogastronomiche; in ultima analisi sottolineare come le contaminazioni culturali possano diventare una ricchezza ed una occasione di crescita. Per raggiungere questo obbiettivo sarà fondamentale la collaborazione delle scuole e dell’Università. In collaborazione con l’Accademia dei Templi, scuola di formazione musicale di Chieti: saranno organizzate quattro “guide all’ascolto” rivolte a chiunque voglia approfondire la propria cultura musicale: due sulle opere liriche Madama Butterfly e Turandot di Giacomo Puccini, a cura del musicologo Emanuele Franceschetti con la partecipazione dei musicisti Matteo Di Iorio e Fabio Monaco, e due guide all’ascolto “le storie del Jazz” a cura del pianista Tony Pancella: attraverso la musica, le biografie, i racconti delle vite di alcuni grandi musicisti verrà data una chiave di lettura originale per comprendere meglio l’ascolto del Jazz.

 Poi troviamo “Libro e tango” di Giusi De Berardinis; la I^ edizione del Premio letterario Nazionale: “Luca Romano”; la giornata del “RICORDO” per le vittime della strada dove collegato a questo evento ci saranno convegni e incontri con coloro che hanno vissuto il DRAMMA. Particolare interesse e attenzione va posto al Campo scuola sulla SICUREZZA STRADALE. La scheda progetto che forniamo ne dà una minima idea ma intendiamo lavorare affinchè i nostri giovani, rischino il meno possibile. Il progetto è già da tempo al vaglio del Comune di Chieti e siamo in attesa delle opportune decisioni. La Aps ha promosso con atto notarile la Cassa di Mutuo Soccorso CIMS quale organo di assistenza a tutta la collettività. Nei nostri progetti la parte più importante è dedicato ai giovani e agli anziani per i quali la fascia intermedia dei nostri concittadini è invitata a operare al fine di migliorare la vita. Nell’ambito “ Scuola Alternanza Lavoro “ stiamo stipulando accordi per coinvolgere gli studenti degli Istituti e le Accademie artistiche, anche per il recupero degli affreschi del Palazzo Lepri, e promuovere Laboratori di Specializzazioni nelle varie discipline musica,pittura,arti figurative ,teatro ,di tessitura con telai a cornice per scuole elementari e medie, lavorazione della pietra della Majella. Assieme alle Pro Loco d Abruzzo promuovere,con eventi a tema, tipicità gastronomiche locali della vecchia arte culinaria rurale.

 La Aps Luca Romano, nasce per dare seguito ai Progetti di Luca deceduto a seguito di incidente stradale il 4 Luglio 2007 su iniziativa di un gruppo di professionisti operante nel settore della formazione professionale, della scuola e dello sviluppo organizzativo delle Risorse Umane in azienda.

 La Aps Luca Romano promuove, coordina e gestisce specifiche attività e servizi per lo sviluppo delle iniziative di cui sopra, anche ai fini di favorire una concreta valorizzazione della dimensione formativa nel contesto economico, produttivo e sociale regionale e nazionale.

 Promuove e organizza corsi diurni e serali, aventi per oggetto diverse tematiche formative; corsi di formazione professionale; corsi a finanziamento pubblico (finanziati da Fondo Sociale Europeo o altri programmi comunitari, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Fondi Interprofessionali o Aziende); corsi di perfezionamento e di specializzazione; analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali; progettazione e programmazione di sviluppo organizzativo e di sistemi di qualità; attività inerenti il settore della valutazione e dell’orientamento; azioni di accompagnamento al lavoro; convegni e corsi di studio e di aggiornamento; pubblicazione di materiale documentale, contributi, ricerche, volumi ecc.

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Pescara. Sono stati il sindaco, Marco Alessandrini, e l'assessore regionale all'Urbanistica e ai Parchi, Donato Di Matteo, a tagliare il nastro tricolore dell'edizione 2017 di “Mostra del Fiore Florviva” presso il Porto Turistico “Marina di Pescara”, insieme agli organizzatori, il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, di Arfa, Remo Matricardi, di Assoflora, Guido Caravaggio, di Eafa, Serena Margiotti.
Una presenza qualificata, quella della Regione, che presenta negli stand della mostra tutte le riserve e i parchi naturali del territorio, e che è stata protagonista del primo evento culturale di questa edizione: alle 11.45, infatti, all'interno del padiglione ex Cofa si è tenuto un seminario sulle aree protette abruzzesi, animato dall'intervento di Fernando Di Fabrizio, direttore della riserva naturale di Penne, che ha parlato sul tema “Green economy nelle aree protette d'Abruzzo”.
«L'Abruzzo – ha spiegato Di Fabrizio – è una cassaforte di biodiversità davvero notevole, che rende la nostra regione unica in Italia, con il 35% di territorio protetto sul totale a disposizione. Per questo, la Green Economy, con i tre parchi nazionali, il parco regionale e le 25 riserve regionali, in questi anni si è sviluppata in diverse direzioni, che si diversificano attorno al turismo responsabile, all'agricoltura biologica, all'artigianato locale, ai laboratori sociale e scolastico, dimostrando che la rete naturalistica sul territorio, oltre a conservare le specie a rischio, dà la possibilità di crescere dal punto di vista economico e di fruire di meraviglie poco conosciute, come montagne, ghiacciai, fiumi, cascate, grotte. Questa è una ricchezza che la Regione dovrebbe amministrare sempre meglio, sotto un'etichetta unica, quella della “terra selvaggia di orsi e lupi, con 400 alberi secolari”».
A catalizzare l'interesse di una edizione dedicata ai bambini, è stata principalmente la meravigliosa “carrozza di Cenerentola” che fa bella mostra di sé nel padiglione ex Cofa, a disposizione dei piccini: un'attrazione che ha colpito anche i più grandi, che hanno fatto corona (specie di selfie e ritratti) alla fiabesca proposta degli organizzatori.
Affollati anche il laboratorio sulla creazione di composizioni floreali con gli studenti della “Bottega d’arte” della pittrice Cinzia Napoleone e al reading a “Petali e Poesia”, a cura dell’Associazione Culturale “Teatranti d’Abruzzo”.

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Chieti. Serviva una vittoria al Chieti Calcio Femminile per mantenere vive le speranze di accesso ai playout, invece le neroverdi incappano in una sconfitta immeritata dall’Angelini contro il Mozzanica ed ora la situazione si fa veramente delicata con sole due partite rimaste da giocare prima della fine della fase regolamentare del campionato: bisognerebbe vincere e poi contare anche sui risultati delle altre per poter ancora sperare.

 Un peccato visto che anche con il Mozzanica la squadra ha messo in campo un gran cuore e la grinta giusta, ma poi è stata penalizzata da alcune decisioni arbitrali quanto meno dubbie e dalla sfortuna che ha fatto la sua parte come in molti frangenti di questa stagione.

 Il Mozzanica trova subito la rete del vantaggio al 5': Pirone mette al centro un pallone che viene deviato sfortunatamente nella porta neroverde da Di Bari. Al 14' Scarpellini si trova sola davanti a Falcocchia grazie ad una apertura millimetrica di Pellegrinelli, ma spara incredibilmente alto.  Al 22' fraseggio fra Pellegrinelli e Pirone,quest’ultima vede Falcocchia leggermente fuori dai pali e prova il lob, ma alza la mira. Cinque minuti dopo il Mozzanica raddoppia con un incredibile eurogol di Pirone che mette la palla all’incrocio dei pali. Al 29' il Chieti accorcia le distanze con una magistrale punizione di Giulia Di Camillo che spedisce il pallone nel sette. AL 35' Cappelletti esce bene sui piedi di Marinelli e blinda la sua porta. Avvicendamento nel Chieti al 37': dentro Riboldi per Giada Di Camillo. Due minuti dopo Mister Lello Di Camillo viene allontanato dall’arbitro. Si va al riposo sul 2-1 per il Mozzanica.

 Al ritorno in campo subito dentro Carrozzi per Innerhuber nel Chieti. Al 5' tiro da fuori di Pirone che finisce alto. Al 7' la neo entrata Giacinti si libera di una neroverde e sferra un insidioso diagonale sul quale è brava Falcocchia a distendersi e parare a terra. All’11' Nozzi approfitta di un lancio di Giulia Di Camillo, ma tira debolmente e Cappelletti, in disperata uscita, riesce a parare. Al 19' lancio di Giacinti per Alborghetti sul cui diagonale Falcocchia si salva ma non trattiene, la palla viaggia pericolosamente sulla linea di porta ed è provvidenziale Tona a sbrogliare la situazione rinviando. Al 26' azione scontro di gioco molto pericoloso fra Di Bari e Nozzi che rimangono a terra, l’arbitro incredibilmente non ferma il gioco ma lascia proseguire, Stivaletta protesta e viene espulsa.  Al 29' Falcocchia è miracolosa sul colpo di testa ravvicinato di Pirone. Al 33' contropiede micidiale del Chieti con Riboldi che sferra un diagonale sul quale nulla può Cappelletti: è il gol del pareggio. Il pubblico dell’Angelini ora ci crede ed incita a gran voce le ragazze neroverdi. Due minuti dopo però su un pallone messo in area neroverde, l’arbitro vede un fallo di mano di Giulia Di Camillo e assegna il rigore fra le proteste delle ragazze di casa che sostengono invece che la numero dieci abbia il braccio attaccato al corpo: il direttore di gara rimane inflessibile e il penalty viene trasformato da Alborghetti. Al 43' la stessa Alborghetti trova la doppietta personale appoggiando in rete su un cross dalla fascia di Pirone. Al 45' Giacinti si divora una facilissima occasione sparando alle stelle da posizione favorevole. Finisce dunque 4-2 per il Mozzanica con il Chieti che ancora una volta, come spesso successo in questa annata, si ritrova a recriminare per una sconfitta immeritata che questa volta pesa molto sulla classifica.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – MOZZANICA 2-4

Chieti: Falcocchia, Di Camillo Giada (37' pt Riboldi), Di Bari, Tona, Benedetti (24' st Mariani), Vicchiarello, Nozzi, Marinelli, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Innerhuber (1' st Carrozzi).
A disp.: Guarracino, Colasante, Perna, Di Marco All.: Lello Di Camillo
Mozzanica: Cappelletti, Motta, Alborghetti, Stracchi, Rizzon, Rizza, Pellegrinelli (19' st Fusar Poli), Ledri, Baldi (1' st Giacinti), Scarpellini, Pirone. A disp.: Gritti, Tonani, Pernigoni, Locatelli.
All.: Garavaglia Elio
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Di Giorgio di Lanciano e Coccagna di Teramo
Marcatrici: 5' pt autorete Di Bari, 27' pt Pirone, 29' pt Di Camillo Giulia, 33' st Riboldi, 35' st su rigore e 43' st Alborghetti
Espulsa: Stivaletta(Ch). Allontanato dal campo Mister Lello Di Camillo.

 

 LE DICHIARAZIONI POST PARTITA DI CLAUDIA MARIANI: “Il solito Chieti dal grande cuore, ma non è bastato. Peccato perché un punto avrebbe fatto morale e tirato sul il gruppo dandoci un po’più forza. Affronteremo le ultime due partite cercando di prendere punti che ci possano portare ai playout: io continuo a non mollare a non far mollare la squadra. C’è stato sempre tanto cuore in questa stagione, ma abbiamo portato pochi punti a casa. Con il Mozzanica siamo scese in campo con la grinta e determinazione giuste, ce l’abbiamo messa tutta, siamo rimaste anche in dieci, ci è mancato un qualcosa in più per portare a casa il risultato. La situazione ora è peggiore del previsto, ma dovremo giocare al meglio le prossime due partite per comunque finire il campionato in maniera dignitosa. Tutto può succedere, io continuo a sperare fino alla fine”.

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Penne. "La presenza di un Consigliere Comunale di Penne in rappresentanza del Comune alle celebrazioni del 34° anniversario della morte di Umberto II, organizzate a Roma il 18 marzo 2017, dall’Unione Monarchica Italiana è un fatto grave quanto inaudito".
Così in una nota Luca Rossi del Comitato promotore Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista, area vestina, che aggiunge: "In questo senso condividiamo a pieno il disappunto espresso dall’ex Sindaco di Penne Rocco D’Alfonso sulle pagine de Lacerba. Riteniamo infatti che la partecipazione della fascia tricolore, distintiva del Sindaco, ad una celebrazione monarchica vada in netto contrasto con la forma e lo spirito repubblicano delle istituzioni. È paradossale, se non offensiva, la presenza dei simboli repubblicani ad un evento di stampo monarchico, una contraddizione storica e politica. L’aspetto più grave di questa vicenda è l’aver preferito che la fascia comunale fosse presente a Roma e non a Farindola in occasione della fiaccolata in ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano, a due mesi dalla tragedia, che si è tenuta lo stesso giorno e cui hanno partecipato tutte le Istituzioni al massimo della loro rappresentanza. Condanniamo energicamente la gestione da parte del Sindaco Mario Semproni di questa vicenda e ci aspettiamo che l’amministrazione tutta si unisca al biasimo dei cittadini pennesi per questo grave affronto. Chiediamo inoltre le dimissioni del Consigliere Camillo Savini per la grave azione cui si è reso protagonista dimostrandosi chiaramente non all’altezza dell’incarico pubblico che ricopre".

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Pescara. Artigianato, curiosità, assaggi e intrattenimento a Pescara per domani, domenica 30 aprile, in occasione della Fiera di Primavera a cura di Confartigianato. Si tratta di un altro appuntamento che punta a creare aggregazione in una giornata che sarà speciale per il ponte del Primo Maggio. La fiera si svolgerà come di consueto lungo la parte di Corso Vittorio Emanuele che verrà chiusa al traffico: arti, mestieri, artigianato e intrattenimento per tutti con circa 75 espositori che arrivano da tutto l’Abruzzo e da fuori
Non solo fiera si ripetono sempre domani i laboratori dedicati ai più piccini che hanno sede all'Ubran Box di Piazza della Rinascita, dove ci saranno giochi e creazioni all'insegna della fantasia a cura di Happy Tata. Il tema sarà “Benvenuta primavera.

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Sabato, 29 Aprile 2017 00:00

Pescara, al via i lavori su via Prati

Pescara. “Verranno consegnati il 2 maggio e dureranno 35 giorni i lavori di rifacimento di via Prati dal confine con Spoltore fino a 150 metri circa dall'uscita dell'asse attrezzato. Si tratta di un intervento di completamento della manutenzione straordinaria dell'ammontare complessivo di 114.900 euro, che con le spese tecniche arrivano a 140.000, aggiudicato alla ditta Bucco Costruzioni srl con un ribasso del 34%".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Sullo stesso tratto stradale il Comune aveva già operato per l'allargamento della sede stradale con apposite gabbionature ai lati (come da documentazione fotografica allegata), investendo circa 1 milione di euro.
Il tratto interessato è di circa 760 metri e su questo si provvederà al potenziamento della raccolta acque bianche in due segmenti, all'effettuazione di piccoli interventi volti a migliorare il ripristino degli accessi presenti sul tracciato e la realizzazione del manto stradale che nelle ultime settimane è deteriorato molto in alcune parti della strada, che sono state provvisoriamente riaperte al transito.
Al termine dei lavori si realizzerà la segnaletica orizzontale e verticale, con un potenziamento dei passaggi pedonali. Per l'esecuzione, dopo il termine delle lavorazioni minute, provvederemo ad istituire un senso unico alternato, garantendo quindi la transitabilità delle autovetture.
E' un investimento importante per via Prati e su cui l'Amministrazione ha deciso di puntare, sia con il primo appalto che con il completamento che si avvierà martedì, vista l'importanza che questa ha come via come accesso e collegamento alla città e nonostante i limiti d'azione posti dal predissesto dell'ente. Per noi è indispensabile fare manutenzione stradale per rendere comodo e soprattutto sicuro l'accesso a Pescara, in modo da distribuire il traffico su più arterie in grado di assicurare un'entrata e un'usicita della città con meno disagi possibili per chi è in transito e per la zona interessata”.

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Chieti. Al Teatro Auditorium Supercinema di Chieti arriva una fiaba tutta di musica e comicità, di paura e di coraggio, una storia antica come il mondo e in cui ci si diverte un mondo: Cappuccetto e il Lupo dell’Associazione Compagnia Bella catturerà l’attenzione dei bimbi dai 4 ai 10 anni domenica 30 aprile alle ore 17.00.
E’ una storia che mette insieme quattro attori e con loro un intero teatro di nonni e bambini, lupi e cacciatori, case e boschi, giorno e notte. Cappuccetto Rosso è una tra le più conosciute e antiche fiabe. Quando una storia ha una così universale diffusione vuol dire che affonda le sue radici in profondità e in qualche modo vela e svela un mistero, una verità che è bene tramandare attraverso l’immaginazione e la fantasia. Per scoprirlo non occorre troppo ragionamento, ma piuttosto l’osservazione della realtà, un pizzico di immaginazione e gli occhi curiosi dei bambini. Qual è dunque il tesoro nascosto nella vicenda di Cappuccetto? In realtà si tratta di una delle scoperte più evidenti ma anche più essenziali per la vita dell’ uomo sulla terra: Cappuccetto è rosso come il Sole che entra ogni Notte nella pancia buia del Lupo per uscire fuori al mattino in tutto il suo splendore. Ecco dunque la parabola della Luce e la legge della speranza che dà ritmo alla vita, che ci consente di superare la paura e non disperare nemmeno quando sembra che tutto sia finito tra i denti del Lupo. La storia si snoda in una giostra di figure e in un carosello di canzoni, tra un Cacciatore spaccone e burlesco, un Lupo trasformista e buongustaio ma ahimè, troppo ingordo, una Mamma sempre indaffarata con caffè e ciambelle, una vecchissima e divertente Nonnina e una Bambina sveglia e birichina. Ma attraverso questo gioco teatrale e clownesco di avventure, di fame e fantasia, la fiaba scorre verso il suo senso profondo: l’uscita dal Buio della notte simboleggiato dalla bocca del lupo verso il regno della Luce di cui il rosso cappuccio è segno e guida come il Sole nei cieli lo è di ogni viaggio umano nel bosco della vita. Le canzoni di Carlo Pastori e il divertente testo di Giampiero Pizzol disegnano e colorano questo spettacolo proiettandolo dal palco alla platea fino a coinvolgere i bambini che come spesso succede, sono i primi a guidarci verso la allegra bellezza del mondo.
Durata 60 minuti - Scolarità 4-10 anni
Compagnia Ass. Culturale Compagnia Bella
Di Giampiero Pizzol
Con Laura Aguzzoni , Giampiero Bartolini, Raffaella Bettini, Giampiero Pizzol
Musiche di Carlo Pastori
Scene e costumi Manuela Camprini
Regia a cura della compagnia

BIGLIETTO €6,00
I biglietti possono essere acquistati anche su www.ciaoticket.it

Per informazioni
0871 321 491
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.acsabruzzo.it
www.teatromarrucino.eu

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Montesilvano. I consiglieri del Comune di Lahnstein hanno fatto visita al Comune di Montesilvano. 10 membri di uno dei 6 gruppi consiliari della cittadina tedesca, il CDU (cristiano -democratici), questa mattina sono stati accolti nella Sala Consiliare di Palazzo di Città dagli assessori Ottavio De Martinis, Deborah Comardi, Ernesto De Vincentiis, dal presidente del Consiglio Comunale Umberto Di Pasquale, dal consigliere Adriano Tocco e dal segretario generale Alfredo Luviner.
Obiettivo dell'incontro, nell'ambito del patto di gemellaggio sottoscritto il 21 aprile dello scorso anno, illustrare ai consiglieri tedeschi il funzionamento della macchina amministrativa del Comune italiano. Diversi i punti analizzati: dagli atti di Giunta, alle delibere di Consiglio, dagli atti dirigenziali, al lavoro delle Commissioni Consiliari, fino alla parità di genere.
«È sempre un grande piacere ospitare rappresentanti del Comune di Lahnstein con cui si è instaurato un rapporto di amicizia - ha dichiarato l'assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis -. Ogni visita vede presenze sempre diverse, ciò a dimostrazione che c'è interesse da parte di questa cittadina a conoscere ogni sfaccettatura della nostra realtà. In questi giorni stiamo ospitando una rappresentanza politica e nelle prossime settimane giungerà a Montesilvano un gruppo di cittadini appartenenti al comitato di gemellaggio. Tutto ciò a dimostrazione dei risvolti sull'indotto commerciale e turistico di questo progetto, che coinvolge anche gli studenti in iniziative di scambio educativo e culturale con i ragazzi tedeschi».
«Il nostro gruppo consiliare - ha aggiunto il capogruppo Lauer - ha fortemente voluto questo gemellaggio, perché convinti della forza del valore dell'Unione Europea. Partendo da questo principio abbiamo voluto questa visita, la prima di una rappresentanza politica, dalla sottoscrizione del gemellaggio, per conoscere nuovi aspetti della vita della città di Montesilvano. L'Europa unita è oggi a rischio e queste iniziative servono a rinsaldare i suoi valori fondanti»
I consiglieri tedeschi presenti alla visita: Adalbert Dornbusch (Vicesindaco), Johannes Lauer (capogruppo consigliare), Christian Müller (presidente del Comitato di gemellaggio), Ralf Deus, Bärbel Duck, Christoph Ferdinand, Sabine Fein, Michael Güls, Jutta Krekel, Ralf Schäfer.

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