Articoli filtrati per data: Aprile 2017

Pescara. L’IPRA (Istituto di Psicologia Relazionale Abruzzese) Maria Grazia Cancrini organizza, sabato 27 maggio dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso la propria sede in Piazza Garibaldi n. 35 a Pescara, il Seminario: "La messinscena del romanzo familiare. Lo Psicodramma Analitico", condotto dalla Dr.ssa Gabriella Monti (Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, Vicepresidente IPRA) e dalla Dr.ssa Gabriella Marulli (Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico Relazionale, Psicodrammatista SIPsA).
Nel corso del Seminario, verrà proposto un lavoro di integrazione tra lo Psicodramma Analitico e la Terapia Relazionale, confrontando e connettendo tra loro approcci teorici diversi, per riflettere sull’esperienza e sulla teoria che guida le diverse terapie.

Il Seminario è rivolto agli specializzandi della Scuola di Specializzazione. Inoltre, è aperto agli studenti di Psicologia e Medicina e Chirurgia (gratuito) e agli Psicologi, Medici, Assistenti Sociali ed Educatori (€ 20,00).

È necessaria l'iscrizione.
Il n. massimo dei partecipanti esterni è di 15.

Per ulteriori info, rivolgersi alla Segreteria nei giorni di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00.

Contatti:
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tel./fax: 085.68644

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Cattolica. Pop Up Tour Of Italy 2017: Steve Norman, co-founder e sassofonista degli Spandau Ballet arriva a Cattolica in un live set con Dj Claudio Ciccone Bros. La prima data della tournée italiana della popstar degli anni ’80 si terrà sabato 6 maggio 2017 nella capitale della Disco.

Sonorità post romantic, elettropop soul & fusion. Uno spettacolo che ha riscosso grande successo nelle precedenti esibizioni del Pop Up Tour Of Italy 2016 e che contempla anche i grandi successi degli Spandau Ballet del mito degli anni ’80 Steve Norman. Un moderno live set insieme a Dj Claudio Ciccone Bros, con cui Steve Norman ha ormai consolidato una collaborazione musicale e un affiatamento artistico che li porta a superare insieme in una chiave originale e mai scontata il pop anni ’80 tutto sintetizzatori.
La serata sarà aperta da Alessia Ciccone Bros in un opening act Fusion-metropolitano, come ha già fatto nelle precedenti esibizioni italiane dal vivo, suonando il proprio repertorio originale "I Racconti di Ale"prodotta da Dj Claudio Ciccone Bros.
Sabato 6 Maggio 2017
Pop Up Tour Of Italy 2017
Steve Norman Spandau Ballet & Dj Set Claudio Ciccone Bros –
Opening Act Alessia Ciccone
Bikini Disco Dinner – Parco Le Navi, Corso Italia, 47841 - Cattolica RN

Ingresso 40 euro con drink – Biglietto in prevendita su Boxoffice

Info:
Nunzio Ciccone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 366 5356316
Emanuele Esposito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 3383603584

Steve Norman è cofondatore nel 1979 degli Spandau Ballet, iniziando come chitarrista insieme a Gary Kemp. Dal terzo album, “True”, diventa poi percussionista. Al contempo introduce il sassofono negli Spandau, che è diventato non solo il suo strumento identificativo nell’immaginario collettivo, ma ha conferito anche quella connotazione significativa alla musicalità del gruppo, che li ha fatti spiccare sulle altre boy band inglesi degli anni ‘80.

I Ciccone Bros provengono dalla naturale parentela con Luisa Veronica Ciccone (Madonna). Nascono artisticamente nel 1990 a scampia napoli e sono tra i vincitori del United Rock for Europe di Ariccia patrocinato da Rita Pavone & Teddy Reno. Calcano il palco assieme a nomi importanti come Edoardo Bennato e Francesco Baccini e sono ospiti al Roxy Bar di Red Ronnie. Nel 2000 si trasferiscono a Londra per tornare in Italia soltanto nel 2012. Nel 2014 esce il brano “I Racconti di Ale”, deep house presente nella compilation Cafe' do' Friariell Vol.2 che registra il primo posto come Top Album su iTunes. Sono reduci dal successo del marzo 2016 con il brano “Il Tango Dell’Amore”, che ha raggiunto la 26esima posizione nella Top 100 House New Release di BeatPort.

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Sabato, 29 Aprile 2017 00:00

Verso Cagliari – Pescara, parla Zeman

Pescara. Alla vigilia della trasferta di Cagliari, il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, ha presentato la gara, la prima dopo la matematica retrocessione, arrivata dopo la sconfitta interna con la Roma.
In primis il coach biancazzurro si è espresso sul fatto che affronta una sua ex squadra: “Per me è una partita come le altre, per me le partite sono tutte da giocare e bisogna cercare di vincerle. A Cagliari con la squadra ho avuto dei buoni rapporti, anche se aveva dei grossi limiti ha giocato bene a calcio. Ho avuto difficoltà nel cambiare la mentalità nel proporre il gioco come volevo io. Il Cagliari è una squadra che si è salvata per tanti anni facendo un calcio diverso, c’è stata la difficoltà nel passare ad un tipo di calcio più propositivo, è normale che prima veniva meglio con giocatori come Nainggolan ed Ibarbo. Con i nuovi è riuscito il compito di cambiare mentalità, invece con i vecchi c’era più lavoro da fare. Il Cagliari di oggi è una buona squadra, anche singolarmente, non hanno mostrato continuità però ha fatto dei risultati che gli stanno bene”.
Su questa ultima parte del campionato del Delfino: “Io le motivazioni le ho, non voglio fare brutte figure e quindi chiedo alla squadra di impegnarsi. Poi penso che la squadra ci arrivi da sola, chi vuole rimanere deve dimostrare che lo vuole e questo lo si può fare solo con le prestazioni e non con le chiacchiere. Io dico che questa squadra ha dei buoni giocatori a livello individuale, però non è riuscita a fare la squadra. Per la rosa del prossim anno, oltre a quelle precedenti contano anche queste partite, in queste partite valuto chi ci può aiutare il prossimo anno e chi no, non ho preclusioni per nessuno, soprattutto se i giocatori dimostrano di poter fare bene. Al ritiro precampionato avremo una cinquantina di giocatori, la rosa ne avrò 24, gli altri troveranno un’altra collocazione”.
Intanto Luciano Moggi è il nuovo direttore generale del Partizani Tirana: “Lui ha detto che usciva dal calcio 10 anni fa, ma nonostante le sentenze lui nel calcio c’è sempre”.
Sul possibile impiego di giocatori della Primavera in questa parte dinale del campionato: “Ci sono una ventina di giocatori che mi interessano, spero di riuscire a lavorarci. Non credo di impiegare qualcuno in questa parte finale del campionato. Ho visto la partita della Primavera con la Juventus e non ho visto nessuno da poter impiegare subito. Sicuramente mi porterò diversi ragazzi in ritiro, ma non penso di fargli giocare delle partite di campionato in questa situazione anche perché io voglio far giocare le partite a quelli che ci sono stati fino ad adesso”.
Il Pescara è matematicamente retrocesso, ma questo è l’atteggiamento che il boemo si aspetta dalla sua squadra: “La mia squadra, se non ci sono interventi esterni, giocherà sempre per vincere, spero che ci riesca, poi si può vincere e si può perdere. Questa squadra ha vinto una partita in campionato ma ci deve provare sempre”.

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Pescara. Realizzare in Cina, nella provincia di Fujian, un progetto innovativo e di grande appeal commerciale nel quale la capacita ed il know-how italiani si pongano al servizio della domanda cinese per favorire l’accesso della cultura calcistica nazionale e delle eccellenze del Made in Italy in uno dei mercati più importanti e complessi del mondo.
È questo l’obietivo del Football City Program, un nuovo format ideato da Proger che intende riunire, intorno al tema del calcio, la migliore offerta italiana nei settori della moda e dell’enogastronomia, ma anche del design, della cultura, del commercio e dei servizi.
“Abbiamo voluto investire nel tempo, nelle risorse e negli uomini – ha sottolineato il presidente della Pescara Calcio, Daniele Sebastiani – innanzitutto devo ringraziare la Proger che è un po’ il driver di questa operazione e ringrazio anche la Camera di Commercio. Speriamo che sia un’operazione che riesca a farsi strada anche in tanti paesi, non solo a Pescara, di coinvolgere tante aziende che potranno in qualche modo beneficiare di relazioni importanti che noi stiamo aprendo. Per quanto ci riguarda, partiremo con un’Academy targata Pescara Calcio, questo mi fa enormemente piacere ma è solo l’inizio, poi sarà il nostro lavoro a dire se possiamo crescere in quel Paese e se possiamo attirare qualcuno che sia interessato a fare qualcosa di concreto. Loro vogliono crescere, in questo momento l’Italia ed il Pescara sono i loro driver, quindi sarà importante crescere in partnership tra le due società. Noi cerchiamo di portare la nostra esperienza, l’investimento riguarda proprio questo: cercare di creare delle sinergie tra la Cina ed il Pescara. Poi sarà bello ospitare una delegazione cinese qua facendogli vedere che cosa stiamo facendo e questo splendido territorio che probabilmente non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale: oggi siamo qui alla Marina di Pescara e riusciamo a raggiungere la montagna a mezz’ora di macchina. Queste sono le cose su cui dobbiamo puntare, non è che ci dobbiamo inventare altro, abbiamo delle eccellenze che dobbiamo far valere . ho incontrato un imprenditore kazako, questo è il frutto di un lavoro di quando si aprono rapporti, significa avere una menifestazione di interessi, fino a qualche giorno fa c’era l’interesse solo sulla parola, poi è rimasto contento avendo visto il centro sportivo ed il progetto stadio. Il progetto stadio serve al Pescara come il pane che in futuro attira gli investitori che non sono dei benefattori, ma c’è chi è disponibile a darci una mano”.
Il tutto all’interno della cornice di un nuovo “centro urbano” progettato all’insegna della migliore tradizione italiana e pensato per essere replicabile – quantomeno nelle sue caratteristiche essenziali – in diverse città; un “polo” capace di stimolare nuove sinergie imprenditoriali tra i due Paesi e costituire un’occasione di business per numerose aziende in grado di rappresentare, in modo organico ed integrato, il meglio della qualità e dell’eccellenza italiana nei settori di maggiore interesse per il mercato cinese.
“È un progetto che riguarda più ambiti – ha rimarcato il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci – e quello che abbiamo sottolineato è che è proprio lo stare insieme e confrontarsi con una realtà come quella cinese che ha dei numeri per noi impensabili. Un sistema come quello abruzzese fatto di una popolazione di 1.250.000 abitanti deve secondo me assolutamente muovers in sinergia. Va ringraziata la Proger spa che ha questo tipo di abitudini che vive quotidianamente, è una società internazionale che opera con diversi Paesi, su quasi tutti i continenti, credo che manchino soltanto il Nord America e l’Australia. Con la Pescara Calcio abbiamo preso al volo questo carro sul quale la Proger ci ha chiesto di collaborare e devo dire che la prima esperienza è stata assolutamente positiva, fatta di incontri di altissimo livello, soprattutto con il ritorno di personalità che ci sarà a giugno dalla provincia di Fujian che è sicuramente una realtà che ci ha sorpresi in senso positivo per la qualità della vita che, contrariamente a quello che noi pnesavamo, è quasi di livello europero, c’è un reddito pro capite di circa 10 mila dollari che per la Cina vuol dire un qualcosa di eccezionale. Noi seguiamo questo progetto con grande attenzione, le aziende che abbiamo portato sono soddisfatte e faremo sicuramente seguito a questa iniziativa”.
Proger spa è una società di Engineering e Management leader a livello internazionale, è il driver di questo ambizioso e complesso progetto che richiede conoscenze, esperienza, cultura, tradizione, visione e capacità manageriali. Un progetto ideato insieme alla Camera di Commercio di Pescara e alla Pescara Calcio, per il territorio e con il territorio, grazie agli accordi stretti con partner e istituzioni cinesi.
“Il progetto vede il calcio con una funzione di traino – ha spiegato Umberto Sgambati, amministratore delegato di Proger spa – calcio italiano che in Cina ha un grande fascino con un ascendente sui cinesi. Sarà sicuramente un elemento interessante, un driver capace di trainare quello che poi è il mondo imprenditoriale. Il Made in Italy, declinato nei suoi vari aspetti, penso all’enogastronomia, non solo food ma anche fashion, moda, servizi e tutto quello che con qualità l’Italia e l’Abruzzo sono in grado di offrire. La Cittadella dello Sport e del Made in Italy è un po’ il punto di riferimento principale, ma al pari di questo progetto ci sono tante altre iniziative sempre abbinando i vari elementi, il calcio ed il Made in Italy che dicono in modo diverso la stessa cosa: la qualità italiana e la qualità abruzzese impegnati su due valori di calcio e di Made in Italy”.

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Chieti. Serviva una vittoria al Chieti Calcio Femminile per mantenere vive le speranze di accesso ai playout, invece le neroverdi incappano in una sconfitta immeritata dall’Angelini contro il Mozzanica ed ora la situazione si fa veramente delicata con sole due partite rimaste da giocare prima della fine della fase regolamentare del campionato: bisognerebbe vincere e poi contare anche sui risultati delle altre per poter ancora sperare.

 Un peccato visto che anche con il Mozzanica la squadra ha messo in campo un gran cuore e la grinta giusta, ma poi è stata penalizzata da alcune decisioni arbitrali quanto meno dubbie e dalla sfortuna che ha fatto la sua parte come in molti frangenti di questa stagione.

 Il Mozzanica trova subito la rete del vantaggio al 5': Pirone mette al centro un pallone che viene deviato sfortunatamente nella porta neroverde da Di Bari. Al 14' Scarpellini si trova sola davanti a Falcocchia grazie ad una apertura millimetrica di Pellegrinelli, ma spara incredibilmente alto.  Al 22' fraseggio fra Pellegrinelli e Pirone,quest’ultima vede Falcocchia leggermente fuori dai pali e prova il lob, ma alza la mira. Cinque minuti dopo il Mozzanica raddoppia con un incredibile eurogol di Pirone che mette la palla all’incrocio dei pali. Al 29' il Chieti accorcia le distanze con una magistrale punizione di Giulia Di Camillo che spedisce il pallone nel sette. AL 35' Cappelletti esce bene sui piedi di Marinelli e blinda la sua porta. Avvicendamento nel Chieti al 37': dentro Riboldi per Giada Di Camillo. Due minuti dopo Mister Lello Di Camillo viene allontanato dall’arbitro. Si va al riposo sul 2-1 per il Mozzanica.

 Al ritorno in campo subito dentro Carrozzi per Innerhuber nel Chieti. Al 5' tiro da fuori di Pirone che finisce alto. Al 7' la neo entrata Giacinti si libera di una neroverde e sferra un insidioso diagonale sul quale è brava Falcocchia a distendersi e parare a terra. All’11' Nozzi approfitta di un lancio di Giulia Di Camillo, ma tira debolmente e Cappelletti, in disperata uscita, riesce a parare. Al 19' lancio di Giacinti per Alborghetti sul cui diagonale Falcocchia si salva ma non trattiene, la palla viaggia pericolosamente sulla linea di porta ed è provvidenziale Tona a sbrogliare la situazione rinviando. Al 26' azione scontro di gioco molto pericoloso fra Di Bari e Nozzi che rimangono a terra, l’arbitro incredibilmente non ferma il gioco ma lascia proseguire, Stivaletta protesta e viene espulsa.  Al 29' Falcocchia è miracolosa sul colpo di testa ravvicinato di Pirone. Al 33' contropiede micidiale del Chieti con Riboldi che sferra un diagonale sul quale nulla può Cappelletti: è il gol del pareggio. Il pubblico dell’Angelini ora ci crede ed incita a gran voce le ragazze neroverdi. Due minuti dopo però su un pallone messo in area neroverde, l’arbitro vede un fallo di mano di Giulia Di Camillo e assegna il rigore fra le proteste delle ragazze di casa che sostengono invece che la numero dieci abbia il braccio attaccato al corpo: il direttore di gara rimane inflessibile e il penalty viene trasformato da Alborghetti. Al 43' la stessa Alborghetti trova la doppietta personale appoggiando in rete su un cross dalla fascia di Pirone. Al 45' Giacinti si divora una facilissima occasione sparando alle stelle da posizione favorevole. Finisce dunque 4-2 per il Mozzanica con il Chieti che ancora una volta, come spesso successo in questa annata, si ritrova a recriminare per una sconfitta immeritata che questa volta pesa molto sulla classifica.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – MOZZANICA 2-4

Chieti: Falcocchia, Di Camillo Giada (37' pt Riboldi), Di Bari, Tona, Benedetti (24' st Mariani), Vicchiarello, Nozzi, Marinelli, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Innerhuber (1' st Carrozzi).
A disp.: Guarracino, Colasante, Perna, Di Marco All.: Lello Di Camillo
Mozzanica: Cappelletti, Motta, Alborghetti, Stracchi, Rizzon, Rizza, Pellegrinelli (19' st Fusar Poli), Ledri, Baldi (1' st Giacinti), Scarpellini, Pirone. A disp.: Gritti, Tonani, Pernigoni, Locatelli.
All.: Garavaglia Elio
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Di Giorgio di Lanciano e Coccagna di Teramo
Marcatrici: 5' pt autorete Di Bari, 27' pt Pirone, 29' pt Di Camillo Giulia, 33' st Riboldi, 35' st su rigore e 43' st Alborghetti
Espulsa: Stivaletta(Ch). Allontanato dal campo Mister Lello Di Camillo.

 

 LE DICHIARAZIONI POST PARTITA DI CLAUDIA MARIANI: “Il solito Chieti dal grande cuore, ma non è bastato. Peccato perché un punto avrebbe fatto morale e tirato sul il gruppo dandoci un po’più forza. Affronteremo le ultime due partite cercando di prendere punti che ci possano portare ai playout: io continuo a non mollare a non far mollare la squadra. C’è stato sempre tanto cuore in questa stagione, ma abbiamo portato pochi punti a casa. Con il Mozzanica siamo scese in campo con la grinta e determinazione giuste, ce l’abbiamo messa tutta, siamo rimaste anche in dieci, ci è mancato un qualcosa in più per portare a casa il risultato. La situazione ora è peggiore del previsto, ma dovremo giocare al meglio le prossime due partite per comunque finire il campionato in maniera dignitosa. Tutto può succedere, io continuo a sperare fino alla fine”.

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Pescara. "La Regione ha sempre assicurato e continuerà ad assicurare vicinanza e sostegno alle iniziative che il Comune di Pescara proporrà per la salvaguardia del bene acqua e dell’economia correlata".
Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del Presidente della giunta regionale, che aggiunge: "In questo senso, nel passato e in ogni occasione la Regione ha sostenuto economicamente progetti che producessero innovazione, tutela e salvaguardia di un bene pubblico. Anche per quanto riguarda la possibilità di installare panne galleggianti la Regione non ha fatto mancare la propria disponibilità e, qualora ci sarà un progetto nei termini e nei modi previsti dalla normativa ambientale, reperirà le risorse disponibili per quanto necessario. Sull’argomento, e ai fini di una completa balneabilità delle acque del litorale pescarese, la Regione è altresì impegnata su tutti i fronti ove risulti necessario rimuovere criticità o azioni illegittime da parte di soggetti pubblici e privati, a cominciare dal potenziamento e ammodernamento del sistema della filiera depurativa, tematica non legata strettamente al fiume Pescara ma a tutto il territorio regionale, in una misura che mai sino ad ora era stata posta in essere. Restiamo disponibili alla collaborazione con il Comune di Pescara".

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Roseto degli Abruzzi. Da una parte c’è l’ufficialità. Il drappo che svela la targa ricordo dei personaggi illustri. Il sindaco con la fascia tricolore. Il deputato locale (Tommaso Ginoble). I rappresentanti delle istituzioni. Dall’altra c’è il clima. Ed il clima, purtroppo, non si può descrivere tutto con le parole. Il clima devi viverlo. Ed è bellissimo, per me, averlo vissuto questa mattina all’istituto tecnico “Moretti” di Roseto.

Allora, proviamoci a parlarne. Proviamo a dire che Vincenzo Colicchia era un rosetano, giornalista della BBC a poco più di trent’anni, negli anni ’50. Che intervistava primi ministri belgi e trasmetteva in Eurovisione ante-litteram. Da questa mattina, l’Aula magna del Moretti lo ricorda. Proviamo a dire che Ernesto D’Ilario era un maestro di sport all’avanguardia, olimpionico più volte, pluripremiato, che aveva avuto tra i suoi “allievi” anche il Principe di Monaco. Da questa mattina, la palestra interna del “Moretti” lo ricorda. Proviamo a raccontare che Dino Celommi ha “allevato” atleti (e non solo) che hanno dato vita alla tradizione calcistica abruzzese. Da questa mattina la palestra esterna del “Moretti”, in tensostruttura, lo ricorda. Come l’atrio della scuola ricorda colui che le ha dato il nome: Vincenzo Moretti, brillante economista d’inizio Novecento, docente a Roma ed a New York.

Ebbene, tutti questi personaggi, che hanno frequentato le personalità di punta del mondo di allora, che hanno viaggiato, lavorato, insegnato ovunque; che hanno “visto” il mondo e ne sono stati in qualche modo protagonisti, questi personaggi, si diceva, sono sempre rimasti rosetani nell’animo. Qui hanno avuto le loro radici. Qui tornavano quando potevano. Qui c’era la loro “palestra” naturale: la spiaggia. Qui c’era, e c’è, il loro mare. Qui avevano amici; qui c’era la “loro” gente.

E questa mattina, quella “gente” li ha ricordati. Con gioia. Con allegria. Ed anche qualche lacrima di commozione. Li ha ricordati innanzitutto la scuola: il professor William Di Marco, “motore” instancabile di tali iniziative; la dirigente Sabrina Del Gaone, sensibilissima a queste cose; la dirigente delle primarie, Gabriella Di Domenico, che ha collaborato come in una sinergia naturale tra scuole, non importa di che grado. Li hanno ricordati Luciano Di Giulio ed Emidio D’Ilario, con il loro Circolo Filatelico autore di un annullo postale dedicato e cartoline illustrate appositamente.

Li hanno ricordati la compagna di D’Ilario, Rossana Bacchetta, tennista dal fisico atletico ancor adesso. Camillo Cerasi, mitico “portiere” allenato da Celommi. I figli di Celommi, anzitutto “Peppino”, sportivo ed organizzatore di sport egli stesso, custode geloso della bandiera olimpica lasciatagli in eredità da Ernesto D’Ilario. Li ha ricordati la nipote di Vincenzo Moretti, giornalista a Pescara. Li hanno ricordati Tonino Sperandii e Camillo Verrigni. E tanti altri che tutti non posso citare.

E li ha ricordati, da par suo, Mario Giunco. Con quei suoi excursus enciclopedici che collegano nome e fatti in modo eccezionale. E così scopri, grazie a Giunco, che “Gigino” Braccili (altro rosetano indimenticabile) riscoprì per primo Coticchia allora dimenticato. E che il figlio di Vincenzo Moretti, Mario, è stato autore teatrale raffinatissimo, direttore di “Opera Prima” fino al 2012, firma tra l’altro di un lavoro scenico su Federico Caffè. E sì, perché Caffè, misteriosamente scomparso negli anni ’80, è stato un economista utopico che con Vincenzo Moretti ebbe relazioni. Non di meno per quella fucina comune di talenti che fu il liceo Tito Acerbo di Pescara.

Ed allora la storia s’intreccia e passa anche dagli aneddoti, dalla memoria condivisa, da un essere “comunità”. Che in fondo si ritrova e si capisce: basta un filo (e chi lo sa tessere). Ma questa è terra d’antichi sarti: terra di filo tessuto: di mare che unisce. Ecco allora che una intitolazione diventa storia di famiglie; storia di vita vissuta; storia che vive. In un ponte lanciato verso i giovani. Che ascoltano e, soprattutto, partecipano. Questo è il Moretti. Questa “era” Roseto. Questa “è” Roseto. Mi piace.


Pubblicato da controaliseo

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Città Sant'Angelo. Si è tenuta ieri in Regione un'importante riunione sul progetto dell'impianto di trattamento fanghi in località Piano di Sacco, nel territorio di Città Sant'Angelo.
All'incontro, fortemente sollecitato dal Sindaco Gabriele Florindi e convocato dal Sottosegretario d'Abruzzo con delega all'Ambiente Mario Mazzocca, erano stati invitati i rappresentanti istituzionali dei Comuni del territorio, la Provincia di Pescara ed alcuni portatori di interessi generali quali i comitati civici e le associazioni storicamente interessate all'argomento.

Oltre al Comune angolano hanno raccolto l'invito i Comuni di Castilenti, Elice, Picciano, Collecorvino, Castiglione Messere Raimondo e Montesilvano, e le associazioni SOS Territorio, Ripammare e La Nostra Terra. Hanno inoltre partecipato funzionari tecnici della Provincia di Pescara e del Comune di Città Sant'Angelo.

"È stato un ottimo e proficuo momento di confronto - dichiara il Sottosegretario - utile per fare un po' di chiarezza riguardo ad alcune dichiarazioni comparse sulla stampa, ma soprattutto per individuare forme e contenuti per affermare il diritto dei territori di determinare la propria idea di sviluppo. Innanzitutto chiarezza sul piano tecnico, pena il rischio di strumentalizzare, come di consueto, l'adozione di un atto amministrativo certamente suscettibile di essere contestato ma indubbiamente generato dalla situazione in essere dell'area d'intervento nel fatto e nel diritto, sia sotto il profilo ambientale che urbanistico. Rammento, infatti, che il parere reso nei giorni scorsi dal comitato VIA riguarda esclusivamente l'impianto di depurazione delle acque di scarico nel fiume Fino. La piattaforma, l'impianto propriamente detto, è stato autorizzato dalla Regione nel lontano 28 febbraio 2013 (Governo Chiodi). Ho notato che, nelle svariate prese di posizione di questi giorni, tale essenziale elemento conoscitivo non è emerso".

"Dunque, sul progetto complessivo - continua Mazzocca - il Comitato VIA ha opportunamente specificato nel parere che le previsioni progettuali devono attenersi nei quantitativi e nelle superfici a quelle assentite nel febbraio 2013; ha inoltre evidenziato per inciso la necessità di una verifica (da parte del servizio regionale competente) della attuale efficacia di detto provvedimento, tenendo conto che nel frattempo era intervenuto un atto di sospensione dei lavori da parte del Comune".

"Vorrei inoltre sottolineare - incalza Mazzocca - che l'area è urbanisticamente a vocazione industriale e su questo punto il Comitato VIA non può che attenersi al dato documentale che, peraltro, è di competenza della Provincia di Pescara che, se voleva, nei mesi precedenti il 2013 (Governo Testa) poteva tranquillamente disporre la riclassificazione dell’area, riportandola alla destinazione agricola".

"Pertanto - conclude il Sottosegretario - abbiamo unanimamente condiviso una strategia tesa al puntuale approfondimento delle questioni sollevate, sia sul piano legale ed amministrativo in relazione agli atti sinora emessi, sia sotto il profilo tecnico in ordine ad un’ipotesi di revisione dei pareri, e sia in ordine alle modalità e tempi procedurali sinora maturati. Proprio in relazione a quest’ultimo punto, sia il Comitato VIA regionale che il sottoscritto hanno invitato i competenti uffici regionali a scandagliare l’intero procedimento formativo per verificare la sussistenza dei requisiti di validità dell’atto autorizzativo principe risalente al febbraio 2013".

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Fossacesia. Enrico Di Giuseppantonio, allora presidente della Provincia di Chieti, in una nota ufficiale, chiese espressamente alla Società Autostrade la realizzazione della terza corsia sull’autostrada A/14. Di Giuseppantonio, sostenne la validità dell’intervento, tra l’altro già compiuto nel tratto marchigiano, per una serie di ragioni che oggi, come tre anni fa, erano meritevoli di attenzioni. Alla base di quella richiesta che seguiva altre dello stesso tenore fatte pervenire alla Società Autostrade ed al Governo ,la necessità di dotare l’Abruzzo non solo di ‘infrastruttura strategica’ ma per rendere il tratto abruzzese della A14 sicuro. “Si tratta di una direttrice costiera che assume una rilevanza fondamentale, soprattutto nello sviluppo economico e turistico ed è percorsa ogni giorno da un numero notevole di mezzi pesanti – ribadì il Presidente Di Giuseppantonio alla Società Autostrade – purtroppo scenario di incidenti stradali, spesso mortali, che giustificano la non sostenibilità dell’attuale configurazione a due corsie. Una terza corsia andrebbe, tra l’altro, a beneficio della viabilità del nostro territorio: molte delle strade comunali e provinciali non sono più in grado di reggere elevati volumi di traffico e la terza corsia, oltre a garantire un collegamento rapido, consentirebbe di alleggerire il flusso veicolare che grava sulla cosiddetta viabilità ordinaria, con minori rischi per gli automobilisti”. Oggi, Di Giuseppantonio, Segretario Regionale dell’Udc e Sindaco di Fossacesia, prende atto che nonostante le insistenze di qualche anno fa, tra le novità dell'Allegato Infrastrutture al Def, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture (Mit) e pubblicato nei giorni scorsi, c'è sì il via libera ai nuovi progetti di Autostrade per l'Italia per la realizzazione di terze e quarte corsie sulla rete esistente (lavori per 2,4 miliardi di euro) ma tra questi manca assolutamente un capitolo dedicato al tratto abruzzese della A14, per il quale non è previsto alcun intervento. “Mi aspettavo una maggiore attenzione per la nostra regione. E i motivi del mio rammarico sono molteplici. Qui abbiamo una delle realtà industriali più importanti del nostro Paese, scali marittimi che necessitano di collegamenti per favorire gli scambi, un movimento turistico destinato a crescere. La necessità di un’ampliamento è dettata da esigenze di sicurezza in considerazione dei volumi di traffico. Molti punti del tracciato della A14, soprattutto nel tratto che attraversa la provincia di Chieti, sono infatti privi persino della corsia di emergenza. Aggiungo pure che le tragiche esperienze vissute dall’Abruzzo negli ultimi anni, colpita da varie calamità, ci hanno ribadito quanto sia fondamentale poter contare su una rete stradale efficiente. Eppure Autostrade per l'Italia ed il Governo hanno rivolto i loro progetti per migliorare la mobilità nel nord e, in parte, il centro del Paese, ignorando interventi nella nostra regione . Scelte che ovviamente penalizzano fortemente l’Abruzzo”.

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Montesilvano. I consiglieri del Comune di Lahnstein hanno fatto visita al Comune di Montesilvano. 10 membri di uno dei 6 gruppi consiliari della cittadina tedesca, il CDU (cristiano -democratici), questa mattina sono stati accolti nella Sala Consiliare di Palazzo di Città dagli assessori Ottavio De Martinis, Deborah Comardi, Ernesto De Vincentiis, dal presidente del Consiglio Comunale Umberto Di Pasquale, dal consigliere Adriano Tocco e dal segretario generale Alfredo Luviner.
Obiettivo dell'incontro, nell'ambito del patto di gemellaggio sottoscritto il 21 aprile dello scorso anno, illustrare ai consiglieri tedeschi il funzionamento della macchina amministrativa del Comune italiano. Diversi i punti analizzati: dagli atti di Giunta, alle delibere di Consiglio, dagli atti dirigenziali, al lavoro delle Commissioni Consiliari, fino alla parità di genere.
«È sempre un grande piacere ospitare rappresentanti del Comune di Lahnstein con cui si è instaurato un rapporto di amicizia - ha dichiarato l'assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis -. Ogni visita vede presenze sempre diverse, ciò a dimostrazione che c'è interesse da parte di questa cittadina a conoscere ogni sfaccettatura della nostra realtà. In questi giorni stiamo ospitando una rappresentanza politica e nelle prossime settimane giungerà a Montesilvano un gruppo di cittadini appartenenti al comitato di gemellaggio. Tutto ciò a dimostrazione dei risvolti sull'indotto commerciale e turistico di questo progetto, che coinvolge anche gli studenti in iniziative di scambio educativo e culturale con i ragazzi tedeschi».
«Il nostro gruppo consiliare - ha aggiunto il capogruppo Lauer - ha fortemente voluto questo gemellaggio, perché convinti della forza del valore dell'Unione Europea. Partendo da questo principio abbiamo voluto questa visita, la prima di una rappresentanza politica, dalla sottoscrizione del gemellaggio, per conoscere nuovi aspetti della vita della città di Montesilvano. L'Europa unita è oggi a rischio e queste iniziative servono a rinsaldare i suoi valori fondanti»
I consiglieri tedeschi presenti alla visita: Adalbert Dornbusch (Vicesindaco), Johannes Lauer (capogruppo consigliare), Christian Müller (presidente del Comitato di gemellaggio), Ralf Deus, Bärbel Duck, Christoph Ferdinand, Sabine Fein, Michael Güls, Jutta Krekel, Ralf Schäfer.

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