Articoli filtrati per data: Aprile 2017

Pescara. “Ho ricevuto oggi la notifica dell’avviso di garanzia, in qualità di Presidente della Provincia, per i noti fatti dell’Hotel Rigopiano".
Così in una nota il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, che aggiunge: "Mi è spiaciuto apprendere la notizia dalla stampa prima ancora che io stesso fossi ufficialmente informato e notiziato, ma così è. Ripongo piena fiducia nell'operato della Magistratura cui va il mio plauso per la decisa ed intensa attività d'indagine sin qui svolta e per l'ulteriore azione di accertamento dei fatti e delle responsabilità che riterrà sussistenti. Credo che il più efficace contributo che si possa dare in questo momento sia quello di consentire agli inquirenti di continuare a lavorare con serenità ed efficacia per il superiore interesse dell'accertamento della verità”.

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Pianella. Nuovo workshop per l'accademia teatrale Arotron di Pianella. È la volta de “La transizione dell'attore” con Jesus Emiliano Coltorti, Il Nero di Romanzo Criminale.

Proseguono le iscrizioni per il nuovo workshop dell'accademia teatrale Arotron di Pianella (Pe). L'appuntamento è dedicato a “La transizione dell'attore” con Jesus Emiliano Coltorti. Attore, doppiatore, regista e sceneggiatore, tra i lavori in teatro l'Amadeus di Roman Polanski, nel ruolo di Mozart e in televisione Romanzo Criminale di Stefano Sollima nel ruolo del Nero. Per il doppiaggio, voce di Jared Leto in Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée.

Oltre che per gli stessi allievi dell'accademia, il workshop è aperto a cinque attori professionisti (si richiede il curriculum) e a sette auditori. La scadenza per le iscrizioni è l'8 maggio. Il workshop si tiene il 13 e 14 maggio nella sede dell'accademia a Pianella.

«Scopo dell’incontro con gli studenti - spiega lo stesso Jesus Emiliano Coltorti - attraverso l’analisi e il racconto delle diverse esperienze da attore fra teatro, cinema, doppiaggio, radio e televisione, con prove pratiche di recitazione, improvvisazione e doppiaggio è quello di una chiacchierata sul “mestiere dell’attore” e sulle sue caratteristiche fondanti, prima fra tutte la distinzione tra “verità” e “spontaneità”».

L'Accademia teatrale Arotron nasce nel 2014 e si presenta come, appunto, accademia teatrale, produzione di eventi, spettacoli, rassegne locali e festival internazionali nel territorio abruzzese. Una realtà locale nella quale confluiscono idee, progetti ed esperienze nazionali. Un'idea progettata e finanziata in prima persona da Franco Mannella, attore, regista e doppiatore pescarese, con la collaborazione di diversi artisti e creativi abruzzesi che formano il nucleo fondatore: l’architetto Pierantonio Sborgia, l'attore Massimiliano Fusella nonché il compositore Oberdan Fratini.

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Pescara. La Squadra Mobile di Pescara ha dato esecuzione adun’ordinanza di custodia cautelarein carcere emessadal Gip del locale Tribunale, dott. Gianluca SARANDREA, su richiesta del P.M. dr. Gennaro VARONE, nei confronti di Massimiliano DI BENEDETTO, nato a Palermo nel 1992, pregiudicato, domiciliato a Pescara.
Il predetto è stato riconosciuto come l’autore di alcuni furti di telefoni e portafogli, commessi nella passata stagione estiva in danno dei frequentatori degli stabilimenti balneari cittadini, con conseguenti prelievi fraudolenti di denaro contante avvenuti tramite l’utilizzo dei bancomat e delle carte di credito trafugati alle varie vittime.
L’attività investigativa si è basata sull’esame del modus operandi e sulla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza,ed ha permesso di recuperare e restituire ai legittimi proprietari due smartphone che l’arrestato aveva nel frattempo rivenduto.

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L'Aquila. "I consiglieri di Forza Italia accusano il Presidente D’Alfonso di pensare solo alle inchieste che lo riguardano. Voglio rassicurarli: egli sta seguendo con la consueta attenzione tutte le questioni che interessano veramente l’Abruzzo. Prova ne siano il decreto terremoto, che ha portato a 23 i Comuni inseriti nel cratere, e l’ordinanza sul maltempo del capo dipartimento della Protezione civile n. 441 del 21 marzo scorso, per la prima volta confezionata ad hoc per l’Abruzzo".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: "E ancora, solo per citare i provvedimenti più recenti: 670mila euro per la difesa della costa stanziati il 18 aprile scorso; l’impegno nella Cabina per la ricostruzione,che due settimane fa ha concesso un milione per 7 chiese abruzzesi e 610mila euro per la microzonazione sismica nei 23 Comuni del cratere; gli oltre 3,4 milioni contro il dissesto idrogeologico in 9 Comuni approvati a inizio aprile; il potenziamento dei voli dall’aeroporto d’Abruzzo con l’aggiudicazione delle nuove rotte e la riqualificazione delle aree passeggeri e della pista, avvenuti tra fine febbraio e inizio marzo. Dunque nessuna distrazione dall’azione di governo. Quanto alle affermazioni di Domenico Pettinari, il Presidente non avrà alcuna difficoltà a rispondere in Consiglio regionale sulle questioni sollevate e a fargli capire che l’unico mare di melma è quello che il M5S sta cercando disperatamente di gettare su D’Alfonso dal giorno in cui ha vinto le elezioni doppiando la candidata grillina Sara Marcozzi".

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Ortona. L'autore abruzzese di Ortona Attilio Alessandro Ortolano ha presentato Bellezza e Crudeltà fuori regione. È stato ospitato il 23 Aprile a Forlì in tv, nel programma Bside, grazie all'organizzazione di Antonio Lannutti e Claudio Bolognesi. Nella puntata registrata negli studi televisivi di NewTime television sono stati tanti gli ospiti di talento.
Il romanzo sta riscuotendo un buon successo, dopo i premi a Celano (miglior autore abruzzese), Firenze (premio internazionale La Pergola, finalista), Seravezza ( premio internazionale Buonarroti, menzione d'encomio), selezione al Festival delle Letterature dell'Adriatico e 18 presentazioni, l'autore ha presentato anche su Radiofrequenza di Teramo grazie a Sara Giordano e Sergio Pipitone, e presenterà in prov. Di Bologna presso il centro studi A. De Gasperi di Castel San Pietro Terme.

"Presenteremo in provincia di Bologna nel centro studi A. De Gasperi - dice Attilio Alessandro Ortolano - grazie ad Antonio Lannutti e a tutti quelli che hanno organizzato l'incontro, si sono resi disponibili ad intervenire , e hanno fiducia in questo romanzo. Il mio ruolo a volte non è nemmeno quello di autore. Non mi considero scrittore perché per questo devo fare ancora tanta strada. Credo che a 50-60-80 anni non sarà compiuta, c'è sempre qualcosa da imparare. Sono un messaggero come tutti. Qualsiasi sia la nostra opera, nel momento in cui viene terminata (solo da noi) non è più nostra. Deve viaggiare, è un dono per gli altri. Spero che questo libro come tutto ciò che deriva dalla creatività diventi un dono. Considero l'essere umano un magnete: dobbiamo avere "paura" di tutto quello che possiamo realizzare. Dell'impossibile no, perché non è mai tale."

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Chieti. Il prossimo 30 aprile - unica data abruzzese riconosciuta ufficialmente dal Comitato Unesco - la città di Chieti ospiterà l'International Jazz Day, evento co-organizzato dal “Comitato Unesco Giovani Abruzzo”, “Teate Winter Festival” e Comune di Chieti con il patrocinio della Provincia di Chieti, Anci Giovani Abruzzo, Informagiovani Chieti e il supporto degli sponsor tecnici Edidesan e Concezio Valerio Videografo.
Un’intera giornata dedicata alla forma d'arte che ha contribuito a promuovere il dialogo interculturale, il rispetto per i diritti e la dignità umana si svilupperà con diversi appuntamenti nelle piazze, nelle gallerie d’arte e nei locali nel centro storico cittadino inserendosi nel più ampio cartellone di concerti e iniziative in programma in tutte le regioni d'Italia per la Giornata Internazionale del Jazz 2017.
“Sono particolarmente lieto di poter ospitare nella nostra città questa rassegna internazionale di Jaz – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Chieti, Antonio Viola – ringrazio per questo i giovani dell’Unesco per aver scelto la nostra città nell’ambito regionale. Peraltro questa manifestazione si va ad inserire in un contesto più ampio che è un po’ l’inizio del calendario degli eventi del Maggio Teatino. Iniziamo con questa rassegna di Jazz, una rassegna di danza classica anche perché il 29 aprile è la Giornata Internazionale della Danza. Quindi Chieti all’insegna della cultura, Chieti vuole essere una città della cultura, questo lo ripeto sempre, per cui veramente con tanto piacere accogliamo nella nostra città questo evento. Puntiamo sulla musica di qualità, ad esempio la Settimana Mozartiana sarà riproposta anche quest’anno. Sia per quanto riguarda questo evento che per la Settimana Mozartiana mi preme ringraziare l’associazione del Teate Winter Festival nella persona di Maria Grazia Di Muzio e del maestro Fabio D’Orazio”.
Si inizierà alle ore 17.30 con la mostra fotografica "Jazz’n Click. Momenti di Jazz" presso il locale Liberarte (Corso Marrucino) e si proseguirà alle ore 18.30 con Nicola Angelucci Group - special guest Rosario Giuliani in piazza G.B. Vico, alle ore 20.00 con il concerto “Il Jazz Contemporaneo” di Piero Delle Monache presso il Caffè Vittoria (Corso Marrucino), alle ore 21.00 con Geoff Warren Group live presso Malto&Co (via degli Agostiniani) e alle ore 22.00 con Insimul live presso la Cueva Brigante (Porta Pescara). Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
La giornata nazionale sarà denominata #JAZZ4HERITAGE e si avvarrà della collaborazione dell’associazione nazionale I-JAZZ, da anni attiva in Italia per la valorizzazione di questo genere musicale.
La celebrazione della Giornata Internazionale del Jazz sarà anche occasione per rilanciare la campagna di UNESCO Parigi #UNITE4HERITAGE, promossa in Italia da UNESCO Giovani. Parte delle donazioni ricevute durante gli eventi saranno devolute al progetto BOX3:36am che sostiene le popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto.
L’Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni Antonio Viola, nel ringraziare il Comitato Giovani Unesco per aver scelto Chieti come unica città a livello regionale per la giornata internazionale del Jazz, ha ricordato come questo sia il primo appuntamento inserito nell’ambito del cartellone del Maggio Teatino 2017.
L'evento, la cui direzione artistica è affidata al M° Fabio D’Orazio e alla project manager Grazia Di Muzio, verrà seguito sui social con gli hashtag #jazzday #unescogiovani #jazz4heritage.
“In venti regioni d’Italia si organizano oltre venti eventi dedicati al Jazz – ha spiegato Massimo Stringini, referente del Comitato Unesco Giovani per l’Abruzzo – per celebrare appunto la Giornata Internazionale del Jazz con una partnership nazionale, l’Unesco Giovani. In Abruzzo abbiamo colto l’invito a collaborare con il Comune di Chieti ed il Teate Winter Festival appunto per riuscire a portar i valori al’interno del centro storico di Chieti, valori proprio insiti nella diffusione di questo genere musicale che ha rappresentato tanto nella storia e soprattutto è stato un esempio di come i giovani sono riusciti a veicolare delle evoluzioni di carattere storico, sociale e culturale importanti. In occasione della Giornata Internazionale del Jazz a Chieti il 30 aprile dalle 17.30 fino alla sera ci sarà una serie di eventi diffusi nel centro storico che animeranno la città. Si spazierà dalla mostra fotografica di Liberarte, ad un evento di piazza Vico con il concerto principale, poi si passerà ai vari locali commerciali con Piero Delle Monache ed alcuni gruppi. È un’occasione per condividere insieme alla cittadinanza di Chieti e agli abruzzesi questo evento. In questa manifestazione i concerti sono ad ingresso gratuito, questo testimonia quanto sia i locali commerciali che l’amministrazione comunale danno un segnale forte e positivo alla propria cittadinanza per la partecipazione attiva a dei momenti culturali della città. Con Unesco Giovani noi stiamo sostenendo un’iniziativa per le popolazioni colpite dai recenti terremoti del Centro Italia, si chiama Box 336 Am e consiste nella creazione dei contenitori culturali che diventeranno nei comuni particolarmente danneggiati dal terremoto che ha denneggiato non solo a livello architettonico ma anche il tessuto sociale e culturale della specifica popolazione. Quindi ci sarà l’opportunità di fare delle donazioni appunto per permettere la creazione di questi container, questo è il frutto di una sinergia tra il Comitato Unesco Giovani, la Commissione Italiana per l’Unesco ed una rete di associazioni di architetti che volontariamente hanno prestato le loro competenze e professionalità a Verona”.

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Giovedì, 27 Aprile 2017 00:00

Chieti, muore in casa 27enne

Chieti. Un 27enne, Mariano Supino, figlio di un noto avvocato penalista teatino ed ex assessore comunale, è stato ritrovato morto nella propria abitazione in via dei Vestini (zona Università) a Chieti.
Per il giovane, che studiava Giurisprudenza a Teramo, si tratterebbe di suicidio. La sua scomparsa ha scosso la città dove era ben voluto dalla gente grazie al suo carattere mite e affabile.

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"Un doveroso saluto a tutti coloro i quali hanno ritenuto importante sottolineare l’importanza dell’odierno evento con la diffusa e qualificata partecipazione. Ringrazio, pertanto, tutti i cittadini che ci hanno voluto onorare della loro presenza, le autorità militari, religiose e civili, i partiti politici, l’ANPI e le associazioni combattentistiche e d’arma, i gruppi di volontariato, le associazioni culturali e ricreative e i tanti giovani presenti.

Alcune considerazioni.
La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. E’ l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana. Il 25 aprile 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura. Alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si poté arrivare grazie al sacrificio di tanti giovani, ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai gruppi cattolici, dai socialisti agli azionisti), si chiamavano con un solo nome: partigiani; combatterono (sotto diverse forme) al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli USA all’Australia, dall’India alla Nuova Zelanda), tutti accolti come alleati. Non è nostra intenzione fornire una ricostruzione storica dei fatti e dei protagonisti, ma semplicemente contribuire a sfatare una teoria storiografica revisionista che, soprattutto negli ultimi anni, è stata molto di moda: la Resistenza come “guerra civile”. Benché la Resistenza sia stato un fatto coinvolgente per lo più gli italiani delle aree centrali e settentrionali, essa non è stata affatto una guerra di italiani contro italiani, come in Spagna, nel 1936. Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione dei nazisti e dai fascisti. In Europa capitola definitivamente il terzo Reich, di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa e degli anglo-americani; il suo duce, Hitler, si suicida nel suo bunker. Più di cinque anni dopo l’invasione tedesca della Polonia, dunque, la guerra mondiale giunge al suo capolinea. L’ultimo atto del fascismo è il tentativo di fuga, prima, e la fucilazione, poi, di Benito Mussolini. Si conclude così, con questo tragico epilogo, un periodo caratterizzato da venti anni di dittatura fascista e da cinque anni di guerra. Questi i fatti che alcuni vorrebbero reinterpretare, eventi storici che taluni provano faticosamente a riscrivere. In realtà si trattò dello scontro tra soldati e combattenti italiani contro gli invasori tedeschi ed i collaboratori repubblichini: i primi, nel rispetto della pluralità politica, combattevano in nome della libertà e della democrazia, i secondi combattevano a fianco delle SS hitleriane sostenitrici della necessità di uno “spazio vitale” per la Germania nazista. La storia della Resistenza non si riscrive. In Italia, ormai da qualche tempo, si ripetono tentativi, tanto goffi quanto pericolosi, tendenti a voler confondere artatamente la memoria collettiva con la memoria condivisa. Memoria collettiva e memoria condivisa, infatti, non sempre sono sinonimi, dal momento che mentre la prima rimanda ad un unico passato, cui nessuno di noi può sottrarsi e che coincide appunto con la nostra storia, la seconda sembra tendere ad un'operazione più o meno forzosa di azzeramento delle identità e di occultamento delle differenze. Il rischio di una memoria condivisa è quello di una smemoratezza patteggiata, con la conseguenza che la richiesta di pacificazione si traduce sempre più in pretesa di parificazione. La costruzione di una storia condivisa per ogni italiano non deve comportare alcuna parificazione, ancorché postuma, fra le ragioni della democrazia e quelle dell’oppressione totalitaria. Anche per questi motivi, la storia della Resistenza non si riscrive. Per quanto accaduto, pertanto, diciamo no a «un improponibile revisionismo». Per quanto accaduto, oggi, 25 Aprile 2017, nel 72° anniversario della Liberazione Nazionale, queste mie scarne parole vogliono essere memoria e testimonianza di una delle più tragiche pagine di storia che il secolo scorso ha fatto ricordare alla nostra nazione e al mondo intero. La seconda guerra mondiale è stata la più devastante quanto a perdite umane e distruzione materiale. Un conflitto che ha coinvolto 61 nazioni, provocato la morte di 55 milioni di persone tra militari e civili. Una guerra di una ferocia senza pari fino all'uso di armi di distruzione di massa mai viste fino allora (bomba atomica), nella quale la popolazione civile fu coinvolta direttamente nei combattimenti, nelle rappresaglie e nei bombardamenti aerei. Come quelli 14, 17 e 20 settembre 1943 qui a Pescara, nei quali rimasero uccise 3.000 persone e fu distrutto o danneggiato l'80% degli edifici della città. Anni in cui il mondo dovette assistere al più terribile dei crimini: la deportazione e lo sterminio di oltre 6 milioni di ebrei e di altri milioni di uomini e donne nei lager nazisti. Ma il coraggio, la forza, la volontà di riscatto e di difesa della nazione italiana dall’oppressione nazi-fascista, spinse tanti uomini, donne e ragazzi di diversa formazione culturale ed ideologica, ad unirsi nel combattere per la libertà e la democrazia. La loro determinazione ci ha regalato una nazione nuova, ha permesso alle generazioni successive di vivere nella pace e nel progresso, ha riunificato l'Italia e gettato le basi per lo sviluppo della convivenza civile rappresentata dai valori fondamentali iscritti nella Carta Costituzionale. Ma dobbiamo ricordare che la nostra libertà è nata dal sacrificio umano di tanti partigiani, di tanti soldati, ufficiali e semplici cittadini accomunati da un unico obiettivo: ridare dignità, libertà e democrazia all'Italia. La Resistenza ha dovuto pagare un tributo di sangue altissimo. Il ricordo e il doveroso rispetto umano per gli italiani che combatterono e morirono avendo scelto idealmente e in buona fede di rimanere dall’altra parte non può però far sottacere la verità e la sostanziale differenza tra le due scelte: questi ultimi scelsero di difendere fino all'estremo un regime interno oppressivo, dittatoriale e connivente con le efferatezze degli occupanti nazisti, gli altri avevano scelto di combattere per la libertà, la democrazia e la pace. La riconciliazione nazionale non può passare attraverso il disconoscimento della verità e l'annullamento delle differenze di scelte! Ed è da questa memoria che deve nascere l’impegno di tutti, a non abbassare mai la guardia verso ogni forma di oppressione, di barbarie, di distruzione umana che purtroppo ancora oggi affliggono questa nostra umanità. La testimonianza odierna deve ribadire il netto rifiuto verso tutto ciò che è sopraffazione, verso ciò che è contro la dignità umana e la civile convivenza. Ma oggi è anche la giornata della testimonianza della volontà comune degli italiani di continuare a riconoscersi nei valori fondamentali della Costituzione che ha garantito decenni di convivenza democratica e civile, attraverso la consapevolezza che la libertà, la democrazia e la pace si possono coltivare solo con la condivisione dei grandi principi che ispirarono i nostri padri costituenti e che riunirono uomini pur radicati in forti contrapposizioni ideali e ideologiche. Il ricordo dei martiri della 'Palombaro'. In ultimo, ma non da ultimo, ritengo doveroso ricordare i trucidati da nazi-fascisti nel periodo di occupazione tedesca intercorrente fra i mesi di settembre 1943 e giugno 1944, sottolineando ora ed esplicitamente l’alta valenza del loro estremo sacrificio. Per tutti loro valga il mio pensiero a ciò che accadde qui a Pescara l'11 febbraio 1944, ai 9 partigiani della banda "Palombaro" fucilati da paracadutisti tedeschi nei pressi della pineta di Pescara. Catturati a Chieti dai fascisti repubblicani di Mario Fioresi, furono rinchiusi, torturati e consegnati ai tedeschi che, dopo un veloce processo-farsa, ne decretarono la condanna a morte: Pietro Cappelletti, Nicola Cavorso, Aldo e Alfredo Grifone, Massimo Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Stelio Falasca, Aldo Sebastiani e Vittorio Mannelli pagarono, così, con la vita il desiderio di libertà che li aveva portati a combattere a Palombaro, a pochi chilometri dal fronte, in nome di un futuro ancora da scrivere. Ricordarli, come oggi abbiamo fatto e come abbiamo l’obbligo di fare in ogni occasione, farà sì che il loro martirio non venga tradito ma anzi possa servire di monito e di insegnamento soprattutto per le attuali e future giovani generazioni.

Viva la Repubblica Italiana, Democratica e Costituzionale! In uno, Viva l’Italia!"


Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza d'Abruzzo

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Campobasso. Torna di moda la demografia. Non annoia più ascoltare cifre e dati. Piuttosto, fa paura leggere e meditare certe proiezioni sul futuro demografico dell’Italia. E del Molise, in particolare. “Perché sempre meno sono i bimbi che nascono – afferma il vescovo Bregantini- e sempre più crescono le nostre esigenze. Personali e sociali”.
Ad affrontare questo decisivo tema sarà la prof.ssa Cecilia Tomassini dell’Università degli studi del Molise docente di Demografia ed Elementi di Statistica sociale.
Il quarto incontro, promosso dalla Scuola di formazione all’impegno socio-politico “Beato Giuseppe Toniolo” di Campobasso, si terrà giovedì 27 aprile, alle ore 17.30, presso la Biblioteca della Scuola di Teologia della diocesi di Campobasso -Bojano, in via Mazzini, 80, Campobasso.
Ma proprio per cogliere le radici etiche di questo terremoto demografico occorre ristudiare un documento vaticano, snobbato e poco ascoltato. E’ l’enciclica di Paolo VI, la Humanae Vitae, uscita ancora nel 1968, provocando grande sconcerto nel mondo cattolico, perché sembrava severa e penalizzante la modernità.
Oggi, invece, a 50 anni di distanza, quel documento Pontificio risulta essere profetico. Viene infatti riletto come un intervento che va ben oltre la morale cattolica. Investe infatti l’intera nostra società, che ha paura di capire come il rispetto della vita, l’apertura ad essa, la gioia che nasce dal donare la vita ad altri è di fatto la base operativa di un coraggio che cambia il nostro futuro.
Il testo verrà studiato, con stile sapienziale, dall’arcivescovo Bregantini. Un documento atteso e contestato e perciò serio ed impegnativo; un testo che può essere attualizzato come base della lettura demografica del Molise.
L’incontro sarà una preziosa occasione, anche in campo laico, per capire che solo ponendo radici di coraggio etico sarà possibile avere anche riposte valide sul piano economico e sociale.

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Pescara. Si celebrerà il 29 aprile la Giornata Internazionale Danza, che, per l'intera giorno, con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e un coordinamento fra Gruppo Alhena, Liceo Coreutico di Pescara e l'associazione ASD La Fata Morgana permetterà una serie di manifestazioni coreutiche in vari luoghi della città collegato attraverso un bus navetta messo a disposizione da TUA, calibrato in tempo per tutti gli spettacoli e prenotabile alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il cui capolinea è presso il Terminal, zona Silos, reso evidente da una scritta fuxia.
“Nell'ambito delle tante cose che il Gruppo Ahlena e Anouscka organizzano, un momento che non poteva sfuggire è la giornata internazionale della danza che non è la prima volta che ospitiamo – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - Sin dalle 11,30 con una serie di legami di rete creati con realtà culturali e di danza si svolgeranno eventi in vari luoghi collegati da una navetta che consentirà di raggiungere gli eventi a mano a mano che si svolgeranno”.

“L'anno scorso è stata una bellissima giornata all'Aurum – così Anouscka Brodacz, motore della giornata e coordinatrice degli eventi – abbiamo portato dentro scuole e professionisti di tutto l'Abruzzo. Il bus sarà a disposizione dalle 15,30, si comincia dalla mattina con una cornice di danza antica a Piazza Muzii, poi ci sarà un flash mob del liceo coreutico a piazza Salotto sul ritmo in silenzio. Per gli spettacoli in itinere abbiamo scelto tre scuole di danza con le sale grandi: Centro Studi Danza, Ateneo Abruzzo Danza e Scuola d'Arte New Step. Alle 19 tappa all'Aurum per la mostra di Luciano Onza nella sala Barbella, visitabile per tre giorni e il 29 con la performance di Alessia Gianfilippo. Alle 20 sarà la volta del Gruppo Ahlena con “Medusa”, in veste di omaggio per il bimillenario della morte di Ovidio. Poi l'ultima parte della serata, riflettori su “Il mondo che danza”, coordinamento di danze etniche che animerà piazza Muzii. Siamo riusciti a coinvolgere anche Chieti e in contemporanea ci sarà il coreutico cittadino con 15 realtà di danza e altri spettacoli in città che partiranno venerdì, come la mostra di Piero Cipollone”.

“In mattinata cominciamo con una performance di danza rinascimentale perché la figura professionale di maestro di danza nasce in Italia – aggiunge Olga Generalova per Il mondo che danza - alla fine del Medioevo e primo Rinascimento nascono i primi trattati di danza e diventiamo un modello europeo. Il gruppo Venus propone un repertorio di quel periodo con costumi d'epoca. La sera invece, per lo spettacolo finale in piazza Muzii c'è il mondo che danza dando spazio ai gruppi di danza etnica: flamenco, country dance, compagnia di tradizioni teatine, pizzica, danze orientali, danze rom di Chieti e una piccola performance di danza russa”.

Programma:
Ore 11,30 Piazzale Muzii “Il bel danzar” a cura di Gruppo Venus
Ore 12 Piazza Salotto Flashmob Liceo Coreutico Pescara
Ore 15,30 Piazzale Stazione Bus partenza autobus TUA ( logo) per il pubblico
Ore 16 Centro Studi Arte Danza via Cavour 9 performance di danza classica
Ore 17 Ateneo Abruzzo Danza via Caravaggio snc (Sanbuceto) performance di danza contemporanea
Ore 18 Scuola d'Arte New Step strada provinciale san Silvestro 13 performance itinerante
Ore 19 Mostra di foto di danza a cura di Luciano Onza sala Barbella AURUM performance "FUORI LA BELLEZZA DENTRO" - di e con Alessia Di Gianfillippo
Ore 20 Florian Espace via Valle Roveto 39 progetto del gruppo Alhena “Ovidio's Parade”, “Medusa” con Irene Placidi e Globster (musica live) – luci e video di Andrea Micaroni
Ore 21 Mercato piazza Muzii “Il Mondo che danza” a cura di La Fata Morgana con Bellydance school Jasmin, CTT Compagnia Tradizioni Teatine, Danzare di Gioia,

Tribal Queens, Sa o Roma, Wild Angel Abruzzo, Las Rojas, ASD La Fata Morgana.

 

Ingressi gratuiti - Florian Espace € 5

Sponsor della Giornata, oltre all'Assessorato alla Cultura, sono Victor Shoes, Pin Credit e Banca Mediolanum.

Il coordinamento pescarese è riuscito, inoltre, a coinvolgere le realtà coreutiche di Chieti che festeggeranno il 29 aprile con il Liceo Coreutico di Chieti e 15 scuole di danza del circondario, con manifestazioni a Largo G.B. Vico, Corso Marrucino e giardino claustrale del Convitto Nazionale.

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Sponsor

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