Articoli filtrati per data: Maggio 2017

Chieti. Il boxeur della pugilistica teatina convocato per il penultimo training camp in vista degli europei di Kiev. Il raduno si terrà dal 1 al 5 giugno presso il Centro Nazionale Pugilato di Assisi.

Il pugile Mattia Di Tonto della Diodato Chieti è stato convocato dal ct della nazionale italiana dal 1 al 5 giugno. Il teatino due volte campione italiano ai campionati universitari (Modena 2015 e Reggio Emilia 2016) sarà agli ordini del CT Emanuele Renzini presso il Centro Nazionale Pugilato di Assisi. Sono sedici gli atleti convocati per questo che è il penultimo training camp in vista degli Europei Elite in programma dal 14 al 24 giugno a Kharkiv (Ucraina).
Saranno due i pugili abruzzesi in ritiro, anche il giovane pescarese Francesco D’Alessandro, reduce dagli ultimi campionati europei Under 22, prederà parte al ritiro.

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Martedì, 30 Maggio 2017 00:00

Ciclismo paralimpico, il raduno a Pescara

Pescara. 20 straordinari atleti della Nazionale di Ciclismo paralimpico saranno a Pescara dal 5 all’11 giugno, nell’ambito del progetto “Solidarietà fa Sport”, ideato dall’Assessorato alle Politiche Sociali. Il ritiro è stato programmato in vista di due importanti appuntamenti: la terza prova della Coppa del mondo e i Campionati mondiali in Sudafrica. Hanno presentato l'iniziativa, questa mattina, l'assessore Antonella Allegrino e il campione abruzzese Pierpaolo Addesi, alla presenza di Mauro Marrone, presidente regione della Federazione ciclistica italiana, di Antonio Menicucci, responsabile regionale del ciclismo paralimpico, e di Laura Di Russo, presidente della Pescara Bici Fiab (Federazione italiana Amici Bicicletta).

“Ospitiamo a Pescara la Nazionale nell’ambito del progetto 'Solidarietà fa sport', finalizzato a svolgere attività di sensibilizzazione sulle varie forme di disabilità attraverso numerosi incontri nelle scuole - ha spiegato Antonella Allegrino - Grazie alla collaborazione di 19 associazioni di volontariato, siamo entrati, da gennaio ad oggi, in 110 classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutti gli istituti della città, coinvolgendo circa 2.500 studenti in 50 giornate di interventi. Durante gli incontri, grazie ad attività pratiche svolte dalle associazioni che si occupano di sport per persone con disabilità ma anche di laboratori creativi, abbiamo coinvolto i ragazzi dimostrando loro come è possibile affrontare e superare ostacoli, in apparenza insormontabili, con grande forza di volontà, determinazione e credendo in sé stessi. Sono stati incontri in cui gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con atleti che praticano basket o hockey in carrozzina, sitting volley, oppure con persone non vedenti che fanno judo. Hanno provato a fare canestro nelle loro stesse condizioni, a giocare a pallavolo, o ad affrontare un percorso ad ostacoli con una benda sugli occhi ”.

“Sono qui per rappresentare il mondo della disabilità – ha aggiunto Addesi, che è stato uno dei protagonisti degli incontri - Da piccolo non ho mai avuto la fortuna di partecipare ad un progetto come 'Solidarietà fa sport', che ha dato la possibilità a tanti ragazzi di affrontare situazioni di difficoltà. Ho un carattere forte, che mi ha permesso, anche se in tarda età, di avvicinarmi allo sport, ma c’è chi ha paura e non riesce a trovare la forza. Il percorso nelle scuole è stato molto importante per dimostrare che questa forza si può trovare”.

“E’ un onore per il comitato regionale collaborare a un'attività sociale ed essere, ancora una volta, vicini alla Nazionale, che è un fiore all’occhiello perché conquista tantissimi allori - ha detto Marrone - Si può fare agonismo ma anche solidarietà e ci riempie di orgoglio essere un tramite per capire questa realtà" .

“E’ un grande onore ospitare la Nazionale a Pescara e avere un atleta come Addesi, che è una persona speciale, nelle sue fila - ha detto Menicucci - Ribadisco il profondo legame con la società civile di questi atleti, che danno speranza a chi affronta la disabilità. Mi auguro di poterli ospitare sempre perché qui hanno trovato percorsi e clima ideale". A conclusione del ritiro della Nazionale, si terrà, domenica 11 giugno, alle 10.30, la Pedalata della Solidarietà, aperta alla cittadinanza.

“Si tratta di un percorso di circa 10 chilometri, che partirà da piazza Salotto dove ci sarà anche l'arrivo- ha aggiunto Allegrino - L’iniziativa, che rientra sempre nel progetto Solidarietà fa Sport, è organizzata in collaborazione con l’associazione Addesi Cycling e la Fiab Pescara Bici. Parteciperanno i campioni della Nazionale di ciclismo paralimpico e tutti coloro che vorranno testimoniare l’importanza della solidarietà”.
“La bicicletta va molto d’accordo con i temi della solidarietà e dell’uguaglianza - ha sottolineato Laura Di Russo - Ci piacerebbe vedere tante persone con disabilità che vanno in bici non solo in questa occasione, ma tutti i giorni”.

La manifestazione, aperta a piccoli e grandi, avrà il seguente programma: alle ore 9 apertura delle iscrizioni in piazza Salotto, partenza alle 10.30 verso piazza Primo Maggio, per proseguire sulla Riviera nord, via Cavour, via Castellamare, viale Sabucchi, viale Kennedy, via R. Margherita, via N. Fabrizi, via Gobetti, via Paolucci, piazza Italia, Ponte Risorgimento, piazza Unione, via del Porto, via Lungaterno sud, piazza della Marina, via Doria, via C. Colombo, via Pepe, via D'Avalos, piazza della Marina, via Marco Polo, ponte Risorgimento, Corso Vittorio Emanuele, Corso Umberto, arrivo a piazza Salotto.

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Chieti. Il Capo Gruppo UDC al Comune di Chieti, Mario De Lio, in merito alla pubblicazione ieri (29 Maggio 2017) dell'Avviso per il rinnovo dell'Organismo Indipendente di Valutazione (O.I.V.), ha rilasciato la seguente dichiarazione.

 "Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il Capogruppo UDC De Lio – perchè la nostra mozione (come da Comunicato Stampa del 17 Maggio u.s. che si allega alla presente) per il rinnovo dell'O.I.V. presentata la settimana scorsa – a firma anche del Gruppo di Forza Italia e del Gruppo Misto – potrà essere ritirata poiché il Sindaco, venendo incontro alle nostre giuste osservazioni in merito all'Organismo Indipendente di Valutazione ed in ragione anche del Decreto del Presidente della Repubblica 9 Maggio 2016, n. 105 articolo 6, commi 3 e 4 – che istituisce l'Elenco Nazionale dei Componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione - ha fatto pubblicare, in data di ieri, sull'Albo Pretorio del Comune di Chieti, proprio quell''Avviso che era stato l'oggetto della nostra mozione. Ricordo ancora una volta che era dal 2014 che detto Organismo non veniva istituito ed a beneficio di quanti non lo sapessero, vale la pena sottolineare che l'O.I.V. svolge funzioni strategiche ed importanti monitorando e verificando: la realizzazione ed il raggiungimento degli obiettivi da parte dei Dirigenti dell'Ente; la corretta gestione delle risorse dell'Ente; l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione amministrativa dell'Ente. Quindi, una volta concluse le procedure previste dall'Avviso si procederà con il rinnovo dell'O.I.V. che fornirà utile supporto all'Amministrazione Comunale perché saranno oggetto di attento monitoraggio il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e della integrità dei controlli interni all'Ente. L'O.I.V. potrà inoltre elaborare anche una relazione annuale sullo stato dello stesso Ente, elemento questo quanto mai essenziale per una sana attività contabile e gestionale del Comune. Aggiungo che l'Organismo Indipendente di Valutazione una volta istituito garantirà anche la correttezza dell’utilizzo dei premi ai dipendenti secondo quanto previsto nei contratti collettivi nazionali, nei contratti integrativi e nei regolamenti interni all’amministrazione il tutto nel rispetto del principio di valorizzazione del merito e della professionalità valutando la performance di ciascuna struttura dell’Ente nel suo complesso e dei Dirigenti di settore".

 "Inoltre - conclude De Lio - l'O.I.V. potrà esercitare le attività di controllo strategico riferendo, in proposito, direttamente all’organo di indirizzo politico-amministrativo oltre che sostituire il servizio di controllo interno ed esercitare tutte le funzioni proprie dello stesso eseguendo ogni altro compito assegnato da leggi, statuti e regolamenti. Importanti e fondamentali attività, presenti in tutti i Comuni d'Italia, che grazie alla nostra mozione porranno il Comune di Chieti nelle condizioni di operare al meglio delle proprie risorse potendo avere sotto monitoraggio l'attività di tutti i Settori".

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L'Aquila. Nel 2012 è stata introdotta l'incompatibilità tra eletti e incarichi professionali retribuiti nelle pubbliche amministrazioni. Ma in Commissione Bilancio alla Camera, impegnata sulla "manovrina", grazie agli emendamenti degli On.li Sanga (PD) e Tancredi (NCD) 143mila politici locali di tutta Italia hanno riacquistato di colpo il diritto al “doppio incarico”, quello di consigliere per il quale ricevono emolumenti e rimborsi dal proprio ente d’elezione e quello di consulente avvocato, geometra, progettista o ingegnere collaudatore.
Unico limite: non farlo nell’amministrazione in cui occupano la poltrona. "Ma basta andare in quella a fianco e l’incompatibilità, come per magia, non c’è più - commenta Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S - Con tutti i problemi che ha il nostro Paese e la nostra regione, gli onorevoli in questione si preoccupano di rilegittimare il doppio incarico per i politici."
Il governo Monti, cinque anni fa aveva messo un freno al doppio incarico a garanzia del risparmio e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni e agli eletti venne vietato per legge di svolgere incarichi professionali remunerati. Al massimo, potevano percepire il rimborso delle spese sostenute e gettoni di presenza non superiori a 30 euro ma limitatamente a quelli obbligatori per legge, come il revisore dei conti. Per il resto, niente incarichi.
"Forse quella regola di buon senso dava fastidio a molti, così nella prima versione della manovrina l’incompatibilità è stata rimossa. Mi domando quanti politici locali abruzzesi fruiranno di questo regalo" continua Marcozzi.
Se l'emendamento dovesse essere confermato dal voto della Camera, il consigliere o assessore che volesse svolgere incarichi di avvocato o progettista per un’amministrazione pubblica potrà farlo semplicemente in quella a fianco.
“La scelta di cancellare il divieto per le pubbliche amministrazioni di dare incarichi professionali retribuiti a quanti sono già titolari di cariche elettive in enti locali è una vergogna perpetrata in danno dei tanti professionisti, soprattutto giovani, che, nell'attuale periodo di crisi, si vedono ridurre le opportunità lavorative e di guadagno in favore dei rappresentati dei partiti. Chiediamo all'On.le Tancredi di fare un passo indietro e adoperarsi per ripristinare il divieto preesistente per evitare che gli incarichi vengano subordinati a logiche partitiche anziché di garanzia della buon andamento dell’amministrazione" conclude Marcozzi.

Queste le relazioni e il testo degli emendamenti:
22.73 NF Tancredi AP-CPENCD 27.05
Modifica il comma 4 novellando l’ambito operativo delle deroghe al divieto di remunerazione degli incarichi professionali conferiti dai comuni ai titolari di cariche elettive.

Al comma 4 sostituire il penultimo periodo con il seguente: Rientrano invece tra gli incarichi di cui al primo periodo quelli conferiti da comuni o enti pubblici che abbiano rapporti di carattere associativo, consortile o convenzionale, volontario o obbligatorio, con il comune presso il quale il professionista è titolare di carica elettiva.
**22. 73. Tancredi.

22.89 NF Sanga PD 27.05
Per effetto delle modifiche in esame, rientrano tra gli incarichi per cui vige detto divieto di 53 Estremi Iniziativa Gruppo Data Oggetto remunerazione quelli conferiti dal comune presso cui il professionista è titolare di carica elettiva, nonché quelli conferiti da enti pubblici a carattere associativo, consortile o convenzionale, volontario ovvero obbligatorio, di cui faccia parte il comune stesso. Ferma restando la remunerabilità degli incarichi conferiti da una pubblica amministrazione che opera in un ambito territoriale diverso dall’ente presso il quale l’interessato svolge la carica elettiva, viene contestualmente eliminata la previsione, originariamente recata dal decreto legge in esame, secondo cui, nel caso di carica elettiva comunale, la pubblica amministrazione conferente deve operare in una provincia o in un’area metropolitana diversa.

  Al comma 4 sostituire il penultimo periodo con il seguente: Rientrano invece tra gli incarichi di cui al primo periodo quelli conferiti da comuni o enti pubblici che abbiano rapporti di carattere associativo, consortile o convenzionale, volontario o obbligatorio, con il comune presso il quale il professionista è titolare di carica elettiva.
**22. 89. Sanga, Paola Bragantini.

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Pescara. Sinistra Italiana esprime la massima soddisfazione per la positiva conclusione delle indagini in seguito all’aggressione omofoba avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 maggio davanti al circolo Arci Scumm di Pescara Vecchia.
“Così come da noi affermato all’indomani dell’accaduto – le dichiarazioni congiunte di Daniele Licheri - Segretario Regionale SI Abruzzo e Ivano Martelli Consigliere Si comunale di Pescara - anche le indagini della Digos hanno dimostrato che non si è trattato di una bravata di balordi o gesto isolato, ma di un gesto mosso da precisa matrice di destra neofascista. Una tale connotazione necessita di risposta forte e decisa delle istituzioni, ragion per cui i consiglieri comunali di Sinistra Italiana Pescara si faranno promotori di un ordine del giorno che chiederà all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nelle sedi giudiziarie. Riteniamo che sia dovere di questa amministrazione garantire e tutelare lo spirito più profondo di Pescara, una città tollerante, civile e democratica nel rispetto della costituzione repubblicana e della sua medaglia d’oro al valor civile”.
“Ha ragione Daniela Santroni e chi ha criticato il sindaco per aver aderito e organizzato la giornata di sabato è stato presto smentito dai fatti. Sono contento - prosegue Licheri - che le forze ordine abbiamo trovato i responsabili della vile aggressione. Purtroppo quando diciamo di non abbassare la guardia perché nell'aria c'è un ritorno a pulsioni neofasciste non esageriamo. Sbaglia chi vuol far passare questi episodi per atti delinquenziale comuni e/o lo abbina con la movida pescarese. Si butta fumo negli occhi e si nasconde la verità ai cittadini. Istituzioni, partiti, sindacati, associazioni e singoli cittadini che si riconoscono nella nostra costituzione si organizzano per combattere ogni forma di fascismo. E sabato erano in piazza.Restiamo vicini all'Arci e ai ragazzi aggrediti consapevoli che ora ci attende la vera sfida; mantenere alta l'attenzione su questi temi.Chi minimizza, giustifica o fa finta di nulla si rende volontariamente o involontariamente complice”.

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Chieti. “Condividendo la preoccupazione del Sindacato Autonomo di Polizia Chieti per il progetto del Ministero dell’Interno che, nell’ambito del piano di riorganizzazione delle risorse e di razionalizzazione degli organici delle forze di polizia, ha deciso di chiudere la sezione di Polizia Postale di Chieti, esprimo la forte contrarierà del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e preannuncio che, su tale tematica, presenterò un Ordine del Giorno”.
E’ quanto dichiara il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Marco Di Paolo.
“La soppressione della Polizia Postale di Chieti, dopo la chiusura dei distaccamenti della Polizia Stradale di Ortona e di Vasto, impoverirà ulteriormente il territorio della presenza di presidi che, nel caso della Polizia Postale, hanno il compito di vigilare e di reprimere fenomeni odiosi quali la pedopornografia on line, la clonazione delle carte di credito, lo stalking, reati che toccano fasce particolarmente vulnerabili della nostra società e tra queste gli adolescenti.
La prima immediata conseguenza della chiusura della Polizia Postale di Chieti sarà una più lenta risposta nelle attività di indagini di propria competenza dal momento che in Abruzzo, rimarrà solo la Polizia Postale di Pescara.
Si perde, insomma, un altro presidio di Polizia in città, in questo caso allo Scalo, e le ripercussioni saranno tutte a discapito dei cittadini”.

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Chieti. Questa mattina (30 maggio 2017) Il MoVimento 5 Stelle ha depositato un'interrogazione a risposta orale per conoscere le intenzioni dell'Amministrazione Di Primio a fronte della prolungata inerzia nella realizzazione dei lavori del nuovo cimitero a Chieti Scalo.
“Per il momento vogliamo evitare di entrare nel merito delle scelte che hanno condotto questa amministrazione a programmare i lavori per la realizzazione di un nuovo cimitero, sulla sua ubicazione e sulla opportunità di procedere con progetto di finanza” dicono i due Consiglieri comunali, Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo “ci corre tuttavia l'obbligo di segnalare la situazione di crisi che, a nostro avviso, questo Comune sarà costretto ad affrontare di qui a breve e l'atteggiamento di pressoché totale inerzia dell'amministrazione comunale, dalla Giunta ai Dirigenti degli Uffici”.

Il Capogruppo Ottavio Argenio precisa che “dai dati in nostro possesso, risulta che il Comune di Chieti registra una media di circa 600/700 decessi ogni anno; solo nel 2016 ne sono stati registrati 850. Dalle ultime dichiarazioni rese dall'Assessore ai Lavori Pubblici e confermate da chi gestisce i servizi cimiteriali, al Cimitero di S. Anna restano circa 140 posti utili disponibili per nuove tumulazioni e poco spazio per le sepolture a terra. Questo significa che entro fine anno potremmo assistere ad una situazione di totale saturazione del cimitero esistente.”
Manuela D'Arcangelo osserva come “Il nuovo cimitero doveva rispondere proprio a questa esigenza e doveva essere realizzato in tempi rapidissimi tanto che il Comune ha previsto una penale pari a 1.000,00 (Mille) Euro per ogni giorno di ritardo, a carico della società titolare della concessione trentennale.”
Ma, prosegue,“Non risulta che il Comune, ad oggi, abbia richiesto nemmeno un centesimo a titolo di penale nonostante i termini previsti dal contratto siano scaduti da un anno e mezzo ed allo stesso modo ci risulta che non possano essere realizzati ampliamenti della struttura esistente in grado di sopperire alla carenza di posti poiché, a detta di esponenti della Giunta e degli Uffici comunali, questa ipotesi esporrebbe il Comune a richieste risarcitorie da parte della società che dovrebbe realizzare il parco della memoria a Chieti Scalo.”

“Si tratta di una situazione grave e paradossale allo stesso tempo – conclude Argenio- che evidenzia l'inadeguatezza e l'impreparazione di tutto l'apparato politico ed amministrativo di questo Comune che, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, va riformato dalle fondamenta”.

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Pescara. “Mi sento di intervenire su questa vicenda sia come Assessore al personale, per riabilitare l'operato dei nostri dipendenti a cui va tutta la mia stima per il lavoro che svolgono, sia come vice sindaco, a tutela dell'ente".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore al Personale, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Il lavoro che l’Avvocatura comunale ha fino ad oggi condotto sulla questione di Pescara Porto è un lavoro che mette insieme il rispetto delle regole, la trasparenza e la competenza di un Ufficio organizzato da un efficace lavoro di staff. Grazie a tali capisaldi rappresentati dalla guida dell’avvocato Paola Di Marco, che per conto dell’Ente ha curato passo per passo i risvolti legali legati al progetto, l’Amministrazione Alessandrini ha avuto una linea condivisa, limpida ed efficace nel trattare la vicenda, perché venisse fatta chiarezza e venissero rispettate normative e leggi vigenti al fine di tutelare gli interessi della comunità e dell’Ente stesso.
Un orizzonte che non ha mai abbandonato le azioni fino ad oggi portate avanti, culminate con la discussione in Consiglio Comunale e che farà da riferimento anche al prosieguo del cammino davanti al Tar. Alla linea adottata né l’Avvocatura, né l’Ente rinunceranno, proprio grazie alla salda impostazione data dall’avvocato Paola Di Marco, che continuerà a seguirne il cammino, coordinando il lavoro dei colleghi che se ne occuperanno e studiando la soluzione migliore per la Città, come è sempre accaduto.
Siamo convinti che sarà così perché tale linea è la risultante di un lavoro di squadra che vede l’Avvocatura del Comune di Pescara fra le migliori e vincenti nel tutelare gli interessi della comunità, come ha fatto anche in questo caso. Una realtà che ci spinge non solo a confermare la piena fiducia su tale lavoro e sulla competenza dell’avvocato Di Marco nel coordinarlo liberamente e in piena autonomia come richiede la legge, come ha sempre fatto, ma a ribadire la certezza che gli interessi dell’Ente e della cittadinanza saranno ugualmente tutelati se posti nelle mani di legali che ne fanno parte e ne sono emanazione.
Ciò detto, non possiamo che accogliere con sconcerto il polverone sollevato a mezzo stampa da chi ha consentito l’avvio e lo sviluppo dell’iter del progetto (difendendolo anche davanti al Tar) e oggi manifesta un’improvvisa premura su chi seguirà il cammino che aspetta Pescara Porto di fronte alla Giustizia Amministrativa”.

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Torre de' Passeri. Insieme sotto il tricolore per celebrare i valori costituzionali con la cerimonia di consegna degli opuscoli che raccolgono gli articoli della Carta costituzionale a tutti i ragazzi che compiono diciotto anni nel 2017 accanto alla cerimonia di commemorazione solenne, con la partecipazione di autorità civili e militari. Organizzato dall’Amministrazione comunale con il supporto del Gruppo Alpini del paese è ricco il programma per il prossimo 2 giugno a Torre de’ Passeri, quando il Comune e la cittadinanza celebreranno la Festa della Repubblica e della Forze armate.
Appuntamento alle 10,00 in piazza Papa Giovanni XXIII per un momento solenne che prevede l’alzabandiera e la benedizione e deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti oltre ai saluti delle autorità presenti.
A seguire il indaco Piero Di Giulio consegnerà ai ragazzi che hanno compiuto e compiranno diciotto anni nel 2017 un opuscolo che raccoglie i 12 principi fondamentali della Carta Costituzionali e testi sul Tricolore e sull’Inno Nazionale. “Il 2 giugno del 1946 – ha ricordato il primo cittadino Piero Di Giulio - il popolo italiano scelse fra Repubblica e Monarchia. Fu eletta l'Assemblea Costituente. Per la prima volta, anche le donne parteciparono al voto. La celebrazione della Festa della Repubblica – ha aggiunto Di Giulio – sarà un modo per riflettere sui valori di libertà, giustizia, uguaglianza, nel rispetto dei diritti del singolo e dei popoli”.

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Chieti. In Prefettura a Chieti sono state presentate le iniziative promosse in occasione del 71° Anniversario della proclamazione della Repubblica, in collaborazione con Comune di Chieti, Provincia, Camera di Commercio IAA, Ufficio Scolastico provinciale, Istituto di Istruzione Superiore “U. Pomilio”, Teatro Marrucino, unitamente allo sponsor Honda Italia stabilimento di Atessa.
“Abbiamo voluto organizzare una festa che sia una festa – ha sottolineato il prefetto di Chieti, Antonio Corona – perché questo noi intendiamo, infatti anche il programma che abbiamo messo su va in questa direzione. Speriamo che sia un momento di grande partecipazione da parte della cittadinanza innanzitutto perché ovviamente è importante il momento istituzionale in se, ma per noi è anche importante la partecipazione della gente, del cittadino ed è per questo che stiamo organizzando, e come stiamo organizzando, questa giornata. Ci saranno tre momenti: si comincerà con un momento istituzionale, il 1° giugno alle 17.45 al Marrucino, continuerà alla Casina dei Tigli la sera con un evento prettamente di intrattenimento e poi la mattina dopo alle 9.30 ci sarà la celebrazione ufficiale vera e propria. È un momento importante per tutti: se noi oggi siamo come siamo nel bene o nel male, è merito di tutti, per la democrazia e la libertà che sono venuti insieme alla Repubblica, la stessa parità tra uomo e donna ha avuto un grosso impulso grazie proprio alla partecipazione al Referendum Costituzionale. Secondo me non si fa mai sufficientemente caso alle cose che si hanno. C’è da fare tanto perché è un work in progress perché la libertà, la democrazia è iniziata tantissimi anni fa con i greci, non ha mai smesso di svilupparsi e di perfezionarsi, per cui non c’è un momento in cui diciamo ‘bene, abbiamo fatto la democrazia e la libertà’, cambiano i tempi, cambian le situazioni, l’importante è mantenere la barra al centro e sapere dov’è che si vuole andare. Questo comunque non è un movimento collegabile alle sole istituzioni, perché le istituzioni rappresentano la gente e se la gente non è con le istituzioni e viceversa è più difficile il cammino”.
Questo è il programma nel dettaglio: il 1° giugno “…aspettando la Repubblica” al Teatro Marrucino alle ore 17.45 con ingresso libero. Si tratta di una tavola rotonda condotta da Primo Di Nicola, direttore de Il Centro, con la partecipazione, oltre che del prefetto Antono Corona, di Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, Mario Pupillo, presidente della Provincia di Chieti, Carmen Della Penna, professore associato di Storia Contemporanea all’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara. nella circostanza saranno consegnate le onoreficenze Omri e le medaglie d’onore. Alle ore 21 alla Casina dei Tigli (Villa Comunale) all’aperto si terrà la serata musicale con il Concertino Italiano con brani famosi anni ’40-’50. Il 2 giugno “…tra la gente” nei luoghi della città, con inizio alle ore 9.30 dinanzi alla Prefettura-Palazzo del Governo, piazza Umberto I per proseguire e poi concludersi al Monumento ai Caduti (Villa Comunale) con il seguente programma: ore 9.30 inizio manifestazione con composizione e avvio corteo; ore 10.15 circa arrivo corteo e continuazione manifestazione, fino alla conclusione.
"Sempre con viva collaborazione accogliamo l’invito del signor prefetto nel dare una mano, nel collaborare in quella che ritengo la festa civile più importante che abbiamo in Italia – ha affermato l’assessore alla Cultura e alle Manifestazioni del Comune di Chieti, Antonio Viola - è sicuramente la Festa della Repubblica, la Festa dell’Unità Nazionale, è la festa dove ognuno di noi si riconosce perché da un po’ di anni è anche la Festa delle Forze Armate, per cui noi abbiamo un grosso riconoscimento nei confronti delle forze dell’ordine. Certamente il nostro Paese ha una grossa tradizione democratica, ma ahimè la nostra democrazia va difesa, va puntellata perché noi ogni giorno viviamo degli episodi, mi riferisco chiaramente al terrorismo, che ci portano indietro di secoli e secoli. Quindi festeggiare non è solo un momento di svago, mi piace anche il fatto che questa non è solo la festa delle istituzioni, ma della gente, quindi è molto significativa. La gente, il popolo nella sua interezza deve vivere i propri valori chiusi nella Repubblica, deve essere così per ognuno di noi. La Repubblica ci ha dato e ci continua a dare molto, ci ha dato una stagione di libertà e democrazia così ampia, 71 anni, quindi sono veramente dei valori che vanno coltivati".

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