Articoli filtrati per data: Maggio 2017

San Giovanni Teatino. "Once NEET, always NEET? Making sense of NEETs policies and strategies". La mattina di domani, martedì 30 maggio, a partire dalle 9.30, nella Sala consiliare del Municipio di San Giovanni Teatino, si terrà l'evento finalizzato ad illustrare e approfondire strategie e modelli operativi, e a diffonderne i risultati ad un vasto pubblico di addetti ai lavori, del progetto Erasmus + "ECMYNN".
Il Comune di San Giovanni Teatino è lead partner del progetto Erasmus+ “Enhancing Competences to Meet Young's NEETs Needs” (E.C.M.Y.N.N.)" che ha ideato e testato soluzioni, servizi, interventi innovativi che incontrano i bisogni differenziati dei giovani NEET "Not in Education Eployment or Training" ovvero giovani non impegnati nella studio, nè nel lavoro, nè nella formazione.
Il progetto si trova nella fase conclusiva: per questo è stato organizzato un Multiplier Event denominato “Once NEET, always NEET? Making sense of NEETs policy and strategy”. Sarà l'occasione per riflettere sul fenomeno dei giovani NEET alla luce delle innovazioni sviluppate dal progetto ECMYNN e dell'imminente rilancio della "Youth Garantee Initiative". L'evento di San Giovanni Teatino, introdotto e moderato da Romano Benini, autore dei programmi di comunicazione televisiva sul lavoro della Rai "Okkupati" e "Il posto giusto", sarà strutturato in due momenti, concepiti al fine di amplificare la comunicazione esterna del progetto e moltiplicarne l'impatto potenziale. La giornata sarà aperta dagli interventi del Sindaco Luciano Marinucci e l'assessore alle politiche sociali Ezio Chiacchiaretta.
La prima sessione (ore 9.40) sarà di reporting del progetto. Il Comune capofila (San Giovanni Teatino) ne offrirà la descrizione sintetica di un progetto considerato prioritario nelle politiche europee per il settore giovanile. Sono previsti gli interventi di Luigina Ciarrocchi, Iole Marcozzi e Matteo Paradisi per il comune di San Giovanni Teatino, Gennaro Tornincasa di Lynx Territorio Sociale (responsabile di tutti gli output intellettuali) e dei partner: Ignacio Fernandez Lopez (Municipality od San Sadurnino - Spagna), Dimitrios Theodoropoulos (KDVM Atom Patras - Grecia), Aleksandra Drygas (Caritas Archdiocese of Danzica - Polonia) ed Eleonora Dragomir (ASCETIS Assosation - Romania). Le testimonianze di tre giovani NEET italiani coinvolti nel progetto e la proiezione di un video concluderanno questo primo momento.
La seconda sessione (ore 11.15) costituirà l'occasione per una riflessione sulle nuove politiche, strategie e servizi diretti ai NEET anche in relazione alla seconda fase di Youth Garantie (Garanzia Giovani). Sarà un dialogo sulle prospettive delle politiche e dei servizi diretti ai NEET alla luce delle innovazioni sperimentate dal progetto ECMYNN. Parteciperanno policy maker, gli assessori della Regione Abruzzo Marinella Sclocco e Andrea Gerosolimo, il Direttore Regionale Lavoro-Formazione-Attività Produttive Tommaso Di Rino, il presidente della IV Commissione Europa della Regione Abruzzo Luciano Monticelli, il Sottosegretario Federica Chiavaroli, e stakeholders, Fabrizio Coccetti del Comune di San Giovanni Teatino, Sonia Di Naccio di Confesercenti Abruzzo, Letizia Scastiglia di CNA Chieti, Andrea De Leonibus di Giovanni Industriali di Confindustria Chieti-Pescara, Lucia Todisco della Società Consortile Irene, Stefano Fricano dell'Azienda Speciale CCIAA Chieti ed Elena Tiberio di ABruzzo Sviluppo.
Al termine sarà sottoscritto un accordo di cooperazione tra i partners finalizzato a sviluppare idee/progetti futuri.
Il progetto ECMYNN è partito due anni fa nel febbraio 2017. Dopo una fase di ricerca sul fenomeno NEET in ciascun territorio interessato - di cui si è occupato Territorio Sociale - gli operatori dei servizi per i giovani delle organizzazioni coinvolte sono stati formati per rispondere specificamente, con nuovi servizi, alle esigenze e ai fabbisogni rilevati della particolare categoria di giovani disoccupati. I risultati della ricerca, della formazione e delle nuove modalità di erogazione, hanno dato vita ad una serie di strumenti che saranno di ausilio a chi lavora nel campo dell'occupabilità in tutta Europa.
Il Comune di San Giovanni Teatino è capofila del partenariato strategico che include l’impresa sulmonese Territorio Sociale e le organizzazioni pubbliche e private di Spagna, Grecia, Romania e Polonia. Per il progetto ha ottenuto un finanziamento Erasmus+ di circa 300mila euro, superando la concorrenza di 200 progetti arrivati da tutta la nazione.

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Chieti. “L’Ufficio tecnico comunale ha predisposto un verbale di somma urgenza per la sistemazione e il rifacimento del manto in asfalto di Piazza Rocchetti e di Largo Cavallerizza”. Lo rende noto l’Assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Di Felice.

«Al fine di garantire il ripristino e la sistemazione della viabilità cittadina – aggiunge l’Assessore Di Felice – nei giorni 31 maggio e 1 giugno 2017 la Ditta affidataria eseguirà i lavori di ripristino del manto stradale nel tratto compreso tra Piazza Rocchetti e Largo Cavallerizza».

Pertanto, dalle ore 7.00 alle ore 19.00 di ciascun giorno, per consentire l’esecuzione degli interventi, sono state disposte le seguenti limitazioni:
- l’istituzione del divieto di sosta con rimozione in piazza Rocchetti e Largo Cavallerizza;
- l’istituzione del divieto di transito veicolare in via Arniense, dall’intersezione con Corso Marrucino e Via Toppi all’intersezione con Piazza Rocchetti;
- l’istituzione delle seguenti limitazioni e deviazioni durante i periodi di chiusura al traffico:
soppressione temporanea della ZTL in via Toppi;
obbligo di svolta a destra verso via Toppi per i veicoli provenienti da via Arniense, lato piazza Matteotti;
obbligo di procedere diritto verso via Toppi per i veicoli provenienti da Corso Marrucino;
divieto di transito per gli autobus in via Arniense, all’intersezione con Piazza Matteotti con deviazione degli stessi verso Piazza Matteotti.

Sarà consentito il transito delle autovetture in sosta nel tratto di via Arniense, compreso tra l’intersezione con Corso Marrucino e l’intersezione con via dei Crociferi, che avessero necessità di riprendere la marcia veicolare.

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Lunedì, 29 Maggio 2017 00:00

Cinghiale abbattuto a San Giovanni Teatino

San Giovanni Teatino. Primo abbattimento di cinghiale a San Giovanni Teatino. Lo scorso giovedì 25 maggio Giampiero Spada, cacciatore autorizzato dalla Polizia Provinciale di Chieti, ha ucciso un esemplare di circa 110 chili. Con ogni probabilità di tratta del cinghiale che da giorni devastava i campi di Franco De Melis che in più di un'occasione se lo è ritrovato in giardino costringendo la famiglia a fuggire in casa e che ha ferito gravemente il suo cane da una zampa.
"L'abbattimento - spiega Spada - è stato possibile dopo lunghi appostamenti e grazie alla preziosa collaborazione della famiglia De Melis".
L'intervento del cacciatore autorizzato è stato possibile grazie alle sollecitazioni del Vicesindaco Giorgio Di Clemente che, dallo scorso 11 maggio, ha chiesto e ottenuto l'interessamento del Comandante della Polizia Provinciale Antonio Miri che ha delegato l'ispettore Fabrizio Di Campli ad una serie di sopralluoghi.
"Purtroppo l'intrusione nella proprietà delle famiglia De Melis - commenta Di Clemente - non è un episodio isolato. Abbiamo ricevuto segnalazioni di diversi avvistamenti, anche a Dragonara, non distante dal casello autostradale. Da quanto è emerso dai sopralluoghi, la zona con maggiore presenta di cinghiali è quella collinare, Via Monte Rosa, via Valle Lunga, dove ci sono tante piante di ciliege. Nei prossimi giorni, probabilmente, ci saranno altri abbattimenti selettivi"
Di Clemente ribadisce il suo appello ai cittadini: "Invito i cittadini a segnalare, ma assolutamente a non prendere iniziative. Sparare in aria o ai cinghiali potrebbe essere molto pericoloso e tra l'altro illegale".

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Montesilvano. «Ci sono ancora 14 giorni di tempo per presentare la domanda di partecipazione al bando per la gestione del Parco della Libertà». Lo ricorda l’assessore al verde Ernesto De Vincentiis che spiega: «Entro il 12 giugno, le cooperative, associazioni, gli operatori economici che vogliono prendersi cura di questo angolo verde della nostra città possono presentare la propria candidatura. Intanto nei prossimi giorni procederemo alla bonifica del lago all’interno del parco». Il nuovo gestore dovrà occuparsi di apertura e chiusura cancelli del parco negli orari risultanti dal progetto di gestione; gestione imprenditoriale del chiosco all’interno del parco; ripristino delle strutture e degli arredi del parco, del lago e del chiosco, come risultanti al momento dello stato di consegna al concessionario, compresa la ridefinizione dell’area uso sgambettamento, con idoneo ed autonomo accesso; manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia e sorveglianza del parco e del chiosco, delle attrezzature, delle istallazioni e degli impianti nonché custodia durante gli orari di apertura al pubblico; nelle incombenze di manutenzione ordinaria sono comprese le operazioni di sfalcio dell’erba, di manutenzione delle aiuole, di annaffiatura del prato e delle aiuole, di potatura delle siepi e degli arbusti, il tutto come risultante dal progetto di servizio oggetto di valutazione; manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali igienici annessi; verifica del corretto utilizzo delle strutture poste all’interno del parco ed eventuale intervento per impedire utilizzazioni anomale o pericolose; manutenzione della illuminazione pubblica, inerente la sola sostituzione delle lampade illuminanti; garanzia della costante presenza di addetti durante l’apertura del parco; mantenimento del carattere pubblico e della funzione pubblica del sito e degli impianti oggetto di gestione, che avrà una durata di 9 anni dalla stipula del contratto.
«Questo parco - dice ancora l’assessore - deve diventare una risorsa per il nostro territorio, un luogo di aggregazione sociale importante. La cattiva gestione che il precedente affidatario ha condotto non lo ha permesso, ma con il nuovo affidamento potrà iniziare una stagione diversa».
L’aggiudicazione avverrà alla migliore offerta economicamente più vantaggiosa determinata da una commissione giudicatrice e sulla base del progetto proposto. Gli operatori economici interessati dovranno fare pervenire al protocollo dell’ente, pena l’esclusione dalla gara, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12,00 del giorno 12 giugno 2017, i plichi contenenti al loro interno la documentazione amministrativa (busta A), l’offerta tecnica (busta B) e l’offerta economica (busta C), a mezzo raccomandata del servizio postale, o mediante agenzia di recapito autorizzata o anche mediante la consegna a mano, al seguente indirizzo: Comune di Montesilvano – Settore Ingegneria territoriale e Mobilità, piazza Diaz, 1, 65015 Montesilvano. Possono partecipare al bando operatori economici singoli, riuniti o consorziati o che intendono farlo, ma anche persone fisiche non ancora organizzate in forma di impresa, alla condizione che la regolarizzazione della posizione avvenga nel termine di 60 giorni dall’avvenuto affidamento.
La gara pubblica verrà eseguita il 14 giugno. L’avviso integrale, lo schema di convenzione, gli schemi del Parco e del Chiosco e le domande da compilare sono disponibili sul sito istituzionale.

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Montesilvano. «Un’ottima opportunità per neo mamme e per genitori con bimbi iscritti negli asili nido che auspichiamo i montesilvanesi vogliano cogliere». L’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione punta l’attenzione su due forme di agevolazione che arrivano dall’Inps. La prima è “Il premio alla nascita”: si tratta di un bonus di 800 euro corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore su domanda della futura madre dal settimo mese di gravidanza o alla nascita, adozione o affido. Il bonus verrà corrisposto alla mamma tramite bonifico presso ufficio postale, accredito su contro corrente bancario, su conto corrente postale, libretto postale o carta prepagata.

Le domande dovranno essere presentate all’INPS dopo il compimento del settimo mese di gravidanza, entro un anno dal verificarsi dell’evento. Il bonus è riservato alle mamme con residenza in Italia e o la cittadinanza italiana o comunitaria.

La seconda agevolazione è il bonus nidi: tutte le famiglie con bimbi nati a partire dal 1 gennaio 2016, iscritti ad asili nido pubblici o privati autorizzati, a prescindere dal reddito a partire dal 17 luglio potranno presentare la domanda all’INPS, presentando l’attestazione di pagamento delle rette relative alla frequenza. L’erogazione del bonus di 1000 euro avverrà con cadenza mensile, per 11 mensilità, direttamente al beneficiario fino a concorrenza dell’importo massimo mensile, pari a 90,91.

«Si tratta di due strumenti - dice ancora la Parlione - che possono supportare tutte le famiglie in cui con l’arrivo di un nuovo figlio o con l’inizio di un percorso all’interno degli asili nido, si trovano a dover affrontare spese significative».

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Pescara. Si accenderà con il tramonto di stasera la facciata esterna del Museo Cascella, grazie al progetto di illuminazione realizzato dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti de L’Aquila e realizzato con il taglio dell’i9ndennità dell’assessore Paola Marchegiani. Oggi in conferenza stampa la presentazione del lavoro, con gli assessori alla Storia e Tradizioni Cittadine Paola Marchegiani e alla Cultura Giovanni Di Iacovo, con il direttore dell’Accademia Marco Brandizzi, con i docenti Alessandro Zitkoswky e Umberto Di Nino e la funzionaria di zona Maria Gatta per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio d’Abruzzo.

“Diventa realtà il progetto curato dai ragazzi dell'Accademia delle Belle Arti aquilana– spiega l’assessore Paola Marchegiani – L’accordo nasce da un’intesa con il Comune e dall’esigenza di rendere più visibile il Museo Cascella, affinché potesse attirare l’attenzione dei cittadini e dei passanti e presentarsi come luogo affascinante, attrattivo, intimo, tipicamente pescarese. La storia del Museo è una storia pressoché unica e ci preme diffonderla e rendere la struttura più visitata. All'inizio del ‘900 il Comune concesse a Basilio Cascella il terreno e quel luogo divenne una vera e propria fucina d’arte e idee, che nel 1975 Tommaso Cascella restituì alla città con tutte le opere dentro. I figli hanno continuato questo cammino di apertura e oggi sono arrivate a cinque le generazioni di artisti che continuano a vivere questo luogo, che per i Cascella era casa. Dopo le prove fatte sabato sera, oggi il Museo è illuminato esternamente, grazie al bellissimo lavoro fatto dai ragazzi dell’Accademia, alla sinergia con la Sorprintendenza e alla risposta data anche dalla ditta Sea di Simoncelli, che quando c’è la storia della città non fa mai mancare il suo sostegno”.

“Si accende un patrimonio di bellezza, storia, bellezza culturale e artistica che merita di avere più pubblico – aggiunge l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - Perché torni a piena vita ci vogliono due elementi: la struttura che deve essere bella, funzionale e in forma, per il tesoro che tiene dentro. L’altro elemento è l'evento, perché la struttura possa essere vissuta con iniziative, incontri e occasioni capaci di aprirla alla massima frequentazione. L’accensione ha un valore particolare, grazie al gesto dell'assessore Paola Marchegiani che ha tagliato la sua indennità per consentire l'installazione dell'apparato di luci. L'effetto è davvero bello e suggestivo e oggi noi dobbiamo garantire la vita culturale dentro che ne implementi la frequentazione. Lo stiamo facendo e lo faremo meglio anche grazie all'aiuto dei FAI con cui collaboriamo nel Museo Cascella, affinché si pensino forme di collaborazione ulteriori per renderla più fruibile anche oltre gli attuali orari”.

“Fa parte del nostro programma di Accademia la coesione con il territorio – dice Direttore Marco Brandizzi – il progetto dell'illuminazioni progettata dai docenti Alessandro Zitkoswky e Umberto Di Nino con gli studenti di Scenografia. Abbiamo la capacità di poter progettare ad alti livelli, Pescara ne è un esempio. Un progetto simile ci vede coinvolti nel restauro delle ceramiche di Di Prinzio poste alle Naiadi e nella promozione del master per curatori, che significa dare a chi si è laureato la possibilità di sapere come si organizza la mostra o un grande evento”.

“Per i nostri studenti è stata una realtà interessante, perché hanno avuto la possibilità di progettare qualcosa di concreto per aiutare a crescere il posto in cui vivono – concludono Alessandro Zitkoswky e Umberto Di Nino – Siamo entusiasti e contenti perché fare un progetto, maturare dal punto di vista culturale lavorandoci e vederlo finito è una cosa unica per noi e i ragazzi. E’ un progetto sostenibile, l’illuminazione è a led, esalta e non nuoce alla struttura. Abbiamo interesse a lavorare sul territorio, perché l'Accademia è d'Abruzzo, gli studenti sono anche di Pescara e questo vale ancora di più come discorso di inserimento e dunque valorizza ancora di più il territorio. Stiamo lavorando anche a una proposta per la valorizzazione dell'interno del Museo, perché diventi davvero più frequentato e attrattivo come merita”.

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Farindola. Oggi 29/05/2017, i familiari delle vittime del disastro di Rigopiano hanno assistito, in un evento organizzato dalla Rai, all'anteprima del documentario "C'è qualcuno" scritto da Michele Santoro per celebrare l'operato dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori, in presenza dello stesso autore.
A rappresentare il "Comitato vittime di Rigopiano" erano presenti, tra gli altri, il presidente Gianluca Tanda, Antonio Trotta, Marco Foresta e i fratelli Mario e Antonio Tinari, assistiti legalmente dagli avvocati Mario La Morgia, Romolo Reboa, Marco Ciccocioppo, Emanuela Rosa e Gabriele Germano.
I familiari, insieme ai legali, hanno chiesto di rivedere più volte alcune immagini e di modificare alcune parti. In particolare, insieme allo stesso Santoro, hanno inserito degli elementi per loro fondamentali nel testo che accompagnerà le immagini. Al termine il Comitato ha ritenuto giusto approvare che il filmato venga messo in onda il 02/06/2017, con la richiesta che esso sia seguito in futuro da un'inchiesta giornalistica finalizzata a ricercare antefatti e responsabilità.
Michele Santoro ha espresso il suo personale impegno a non spegnere le telecamere su Rigopiano il 2 giugno.

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Pescara. Mancano poche ore al primo appuntamento di Farmer “dalla terra alla padella”, la rassegna gastronomica ideata da Francesco Cinapri di Circle Studio e sposata da Chiara Ciavolich, imprenditrice del mondo del vino. Sei chef, sei produttori e sei appuntamenti che puntano i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi eccellenti prodotti rielaborati dalle sapienti mani degli chef.

Questa sera alle ore 20.00, i primi ad entrare nelle grotte della vineria Ciavolich a Miglianico (Ch) saranno Arcangelo Tinari di Villa Maiella, una stella Michelin ed Ettore Camera dell’Azienda Agricola Villa Giulia di Tocco da Casauria (Pe) per sostenere una vera e propria conversazione sugli effetti negativi degli allevamenti intensivi e sull’attenzione da porre sull’alimentazione degli animali da allevamento.

Il trentenne Tinari, già stella Michelin, passato prima per le cucine francesi di Michel Bras, e adesso ai fornelli del ristorante storico di famiglia Villa Maiella a Guardiagrele, e l’allevatore, Camera, saranno a stretto contatto per discutere di quanto sia importante crescere gli animali in modo corretto, rispettoso, per avere a disposizione sempre cibo buono e sano. Un binomio, Tinari - Camera, nato già qualche tempo fa, quando lo chef ha deciso di introdurre nella sua cucina il piccione, un ingrediente atipico nella tradizione gastronomica abruzzese.

«Gran parte del mio lavoro deriva dalla materia prima, e quando sono partito alla ricerca di un allevamento di piccioni che soddisfacesse le mie esigenze, e l’ho trovato da Ettore, ho semplicemente pensato che da quel momento in poi non avrei dovuto fare altro che trasmettere la sapienza del suo lavoro tramite la mia manualità». Queste le parole che Tinari ha usato durante la conferenza stampa di Farmer “dalla terra alla padella”, che si è tenuta lo scorso 22 maggio presso il Ristorante Piazza Mercato. Ed è per questo che lo chef ha scelto di preparare per la cena di lunedì 29 maggio la parte più nobile e delicata del piccione, il filetto. Per Ettore Camera il suo lavoro è la sua passione. Allevatore di piccioni da 20 anni, conosce a menadito i suoi animali per cui riserva un trattamento speciale; motivo che ha colpito e convinto Tinari. «Mi occupo della mia azienda agricola da sempre -dice Camera - e mi rifiuto di avere allevamenti intensivi. I miei piccioni, infatti, non vivono in batteria ma in maniera molto naturale; nove decimi della loro alimentazione è basata solo su mais intero e quel poco che resta di farine e cereali. Con Arcangelo è nata una bella collaborazione e sono felice quando vedo che il frutto del mio lavoro riesce, trasformato dalle sue mani, a raggiungere un così alto livello».

Risale al 1853 la costruzione della Cantina Ciavolich, una delle più antiche d’Abruzzo, e proprio nelle grotte, dove tenevano le botti del vino ad affinare, avrà luogo l’incontro tra chef e produttore; al piano superiore, invece, lì dove un tempo si pigiava l’uva e si produceva vino cotto, si svolgerà la cena pensata e preparata ad hoc dal giovane chef Tinari. Il menù: + Aperitivo in grotta + Conversazione chef/produttore Donna Ernestina Passerina Spumantizzata IGP Colline Pescaresi + Come un carpaccio: vitello marinato al caffè e cumino montano Antrum Pecorino IGT Colline Pescaresi + Ravioli di burrata allo zafferano de L’Aquila Antrum Pecorino IGT Colline Pescaresi + Piccione di Tocco da Casauria Divus Montepulciano d'Abruzzo DOC + Fragole, grano arso e Montepulciano Moscato Passito Farmer “dalla terra alla padella” è un progetto che coinvolge esponenti di tutte le quattro province abruzzesi, con l’obiettivo di dare visibilità alla regione, al suo territorio, alla sua biodiversità, al suo mare, ai suoi monti e tutto questo prenderà forma nei piatti presentati durante le cene.

Per maggiori info e per visualizzare il video di presentazione visita il sito: www.dallaterrallapadella.it

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Varese. Nell’anno del suo compleanno, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dedica il concorso fotografico ai suoi 120 anni. Oltre un secolo di vicinanza al territorio e di presenza costante al fianco di imprese e famiglie per sostenerle nei loro progetti. “Altomilanese e Varesotto. 120 anni di Bcc in uno scatto” questo il titolo della nona edizione del concorso che, organizzato dal Circolo Culturale e Ricreativo della banca, vuole arrivare a coinvolgere tutti i 74 Comuni che rientrano nell’area di competenza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Due le sezioni previste: immagini a colori e immagini in bianco e nero.

«Era il 6 ottobre del 1897 quando 13 cittadini, guidati dal parroco di Busto Garolfo don Giovanni Besana, fondarono l’allora Cassa Rurale Cattolica di depositi e prestiti di Santa Margarita. Oggi, 120 anni dopo, siamo ancora qui. Siamo cresciuti e abbiamo tessuto delle importanti reti con il territorio», ricorda il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Nell’anno in cui andiamo a celebrare questo importante traguardo, abbiamo voluto dedicare il concorso fotografico alle relazioni e ai rapporti che in tutti questi anni siamo andati a costruire, nel rispetto di quei principi di mutualità e cooperazione che fanno del Credito Cooperativo un modo diverso di essere banca. E dalle relazioni e dai principi sono nati molti progetti concreti».

È quindi sulla collaborazione che ha visto protagonisti la Bcc e il territorio che il concorso fotografico si vuole concentrare andando a raccontare non solamente gli immancabili momenti di festa che saranno organizzati, ma anche e soprattutto a testimoniare i frutti concreti cui ha portato la rete costruita. Il tutto con uno scatto. «Un tema non semplice», osserva Maria Carla Ceriotti, presidente del CCR della banca. «Ma dalle relazioni della Bcc con il proprio territorio sono stati attivati molti progetti e i risultati concreti e visibili non sono certo mancati. Ai fotografi vorremmo chiedere di documentare queste relazioni, di raccontare come l’azione di una banca locale fa crescere un territorio».

Il tema è unico per le due sezioni (fotografie a colori e fotografie in bianco e nero). Ogni autore può partecipare con un massimo di tre immagini a colori e tre in bianco e nero; le foto devono essere presentate sia in formato cartaceo (stampa 20 x 30 cm) con riportati sul retro il numero progressivo, il titolo, il luogo e la data dello scatto, oltre al nome e cognome dell’autore, sia in formato digitale (jpg) in risoluzione 300 dpi su cd o chiavetta usb. I materiali possono essere consegnati a mano nelle filiali della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presso la sede del CCR tutti i giovedì dalle 21 alle 22.30, oppure inviati a “Concorso fotografico - Circolo Culturale, Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, via Manzoni 50, 20020 Busto Garolfo (MI)”. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il prossimo 26 ottobre. Il concorso è gratuito e aperto a tutti.
Sono previsti premi nelle due sezioni per i rispettivi primi tre classificati; saranno inoltre riconosciuti premi speciali per la miglior fotografia ai soci Ccr, ai soci Bcc e ai ragazzi sino a 16 anni; le dieci migliori opere segnalate dalla giuria riceveranno una menzione. Per l’occasione è stato previsto anche un “Premio Bcc” che sarà assegnato direttamente dal Consiglio di Amministrazione della banca. La premiazione, con la mostra delle opere ammesse, è in programma nella serata di domenica 3 dicembre 2017 nell’auditorium Don Besana, in via Manzoni 50 a Busto Garolfo.

 

Regolamento e modulo di iscrizione: http://www.eoipso.it/include/comunicati/getfile.cfm?file_ID=2658

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Lanciano. Si è conclusa ieri a Lanciano la nona edizione di (Con)fusioni, l’inusuale mostra sull’incompiuto che anche quest’anno ha accolto, dal 17 al 28 maggio, il numeroso pubblico nei locali del Diocleziano e nel foyer del Teatro Fenaroli.
"Più bella delle altre edizioni", il commento unanime perlopiù sentito in questi giorni durante l’evento – dice Luca Di Francescantonio, ideatore dell’iniziativa- senza dubbio si è creata un’armonia di dialogo tra i coordinatori e gli artisti che ha portato a ottenere una mostra "elegante". Elegante è il termine giusto. Quindi ringrazio i coordinatori Angelo Bucci e Michela Piccoli per il pregevole dialogo svolto che ha portato ad un format dai risultati più che positivi, altamente riscontrabili. Insomma un meccanismo perfetto”.
Cento gli artisti tra fotografi, pittori, scrittori, scultori e musicisti provenienti da tutto l’Abruzzo che hanno esposto le loro opere incompiute per ben dieci giorni. Dieci per la sezione “Arte” coordinati dal designerAngelo Bucci e circa quaranta fotografi seguiti dalla coordinatriceMichela Piccoli.
“Notevole è stato l'aiuto dell’associazione Arena7 per tutto ciò che è necessario nel contorno di un evento e del Comune di Lanciano – aggiunge Di Francescantonio - ringrazio gli sponsor, grazie a tutti gli artisti presenti senza i quali l'eleganza non sarebbe stata cucita e grazie al pubblico per essere stato con noi in questi lunghi dieci giorni di bellezza”.
(Con)fusioni si attesta sempre più come un vero e proprio movimento artistico che cresce, che basa la sua vita sul concetto di incompiuto inteso come creazione dell’opera stessa. Una realtà artistica abruzzese che è apprezzata da un pubblico attento e curioso che ogni anno segue con interesse le performance degli artisti.

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