Articoli filtrati per data: Maggio 2017

Casoli. E’ stata presentata ieri sera all’Old School Diner di Casoli con un evento dedicato l’undicesima edizione del Custom Party, l’appuntamento con musica, intrattenimento, riders e gastronomia, organizzato dall’associazione Number Twelve e dall’Old School Diner, con il patrocinio del Comune di Casoli, che sarà di scena il 30 giugno, 1 e 2 luglio nel centro storico di Casoli.
L’evento che è a ingresso assolutamente gratuito e che vanta una collocazione di prestigio tra i festival nazionali ed internazionali di settore, annuncia un programma musicale ricco e da non perdere.
Venerdì 30 giugno vedrà come protagonisti musicali della serata Nick’s Airlines, trio nato con l’intento di far viaggiare e divertire il pubblico con qualcosa di nuovo sempre sotto il segno del vecchio e sano rock’n’roll. Nick Mantoan, front man del gruppo, è il pilota dell'aeromobile ma al posto della cloche ha una chitarra e dal microfono di bordo richiama ai comandi i copiloti Alessio Brizio al contrabbasso e Raffaello Allemanini alla batteria e insieme decollano con uno show coinvolgente e fuori dagli schemi.
Sempre venerdì si esibiranno, prima dei Nick’s Airlines, Bluegrass Duet e The Tasta Boys.
Special guest di sabato 1 luglio, direttamente dagli Stati Uniti e unica data italiana del tour, Deke Dickerson, uno dei più grandi chitarristi, cantanti e compositori della scena rock and roll e rockabilly mondiale che si esibirà sabato 1 luglio. Personaggio poliedrico, recensore inoltre della nota rivista Guitar Player, porterà sul palco del Custom il suo stile originale e coinvolgente che spazia dal country al rockabilly, dall’hillbilly al blues, dal western swing al rock’n’roll. Nella stessa serata si potrà assistere, in apertura, ai concerti di The Saloon Boys, Texas Toyboys e The Same Old Shoes.
Ma non finisce qui. Domenica 2 luglio sarà la volta dei Los Coguaros che con un’ondata di surf and rock and roll chiuderanno in bellezza l’evento ripercorrendo le sonorità di Link Wray, Dick Dale, dei Sonics e di Lee Dresser. In apertura domenica ci sarà il live di Jab Emily & the Wild Boys.
Ma il Custom non è solo musica dal vivo con i numerosi ospiti ma anche dj set con l’accurata selezione r’n’r di Dj Galeazzo, che è anche direttore artistico dell’evento.
“Il centro storico di Casoli – spiega l’organizzatore Nico Di Pendima dell’Old School Diner - si trasformerà per tre giorni in un vero e proprio luna park dove gli amanti dei motori, della musica di qualità, dello street food, della buona birra e del divertimento sfrenato troveranno pane per i loro denti”.
Insomma per chi ama la moto, la musica e tutto quello che è kustom kulture ed è attratto peraltro dal colorato mondo dei tatuaggi, anche per l’edizione 2017 sarà numerosa la partecipazione di celebri studi di tatuatori del centro Italia, l’appuntamento è per il 30 giugno e 1 e 2 luglio.
Gli stand gastronomici e tematici apriranno, nelle tre serate, alle ore 18.30 mentre la musica dal vivo inizierà alle 20.30.

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Sulmona. Domenica 11 giugno torna il 58° Gran Premio Confetti Pelino – Memorial Alfonso, Olindo e Antonio Pelino, appuntamento in programma domenica 7 giugno.

Dopo l’interruzione dello scorso anno (dovuta alla concomitanza con le elezioni amministrative), Sulmona torna a ospitare giovani ciclistici provenienti da tutta Italia. La gara per allievi (15 / 16 anni), promossa dall’Asd Confetti Pelino, prevede anche quest’anno la partenza da viale Mazzini (nei pressi del Convento di San Francesco). La manifestazione è valida per l’assegnazione del titolo di Campione provinciale L’Aquila.

Gli atleti dovranno percorrere per 9 volte un circuito che da Viale Mazzini si snoda lungo la Variante, Bivio Celidonio, Via della Repubblica, Via Pescara, Circonvallazione Occidentale e Viale Mazzini, per un totale di 76 chilometri. Il raduno è fissato alle ore 13 al Piazzale del Convento di San Francesco. La partenza è alle ore 15.30 in Viale Mazzini. Attesi numerosi esponenti dello sport e delle istituzioni, tra cui il presidente regionale della Federciclismo, Mauro Marrone, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, l’assessore allo sport del Comune di Sulmona, Mario Sinibaldi, i rappresentanti della famiglia Pelino, tra cui Mario Pelino e la Senatrice Paola Pelino, il delegato provinciale del Coni, Luciano Perazza, e il presidente provinciale della Federciclismo, Fernando Ranalli.

Quest’anno il Gran Premio Confetti Pelino ricorderà le figure di Alfonso, Olindo e Antonio Pelino, che sono stati sempre vicini allo sport e al mondo del ciclismo. Inoltre, l’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Panathlon Club di Sulmona e con il Patrocinio del Comune di Sulmona, beneficia anche del sostegno dell’Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) dell’Aquila, nell’ambito dell’iniziativa “Le pro loco e lo sport”. Infatti, l’Unpli provinciale ha avviato una serie di iniziative volte a creare una forte partnership fra il “mondo Pro Loco” e quello dello Sport, un connubio che molto spesso crea grandi eventi che non mancano di dare lustro e visibilità ai nostri paesi, grandi e piccoli.

“Iniziamo con Sulmona, patria di Ovidio e dei Confetti, in cui da 58 anni viene realizzato il Gran Premio Confetti Pelino, evento ciclistico nazionale con l’egida della Federazione Ciclistica Provinciale e del CONI”, afferma il presidente dell’Unpli L’Aquila, Raffaele Disanti, “Saranno presenti le massime autorità provinciali e regionali del settore ed abbiamo deliberato un patrocinio a sostegno di questa manifestazione. Le Pro Loco e lo sport, tutti gli sport; come comitato provinciale, in rappresentanza delle Pro Loco del territorio crediamo che sia importante investire tempo e risorse nel promuovere iniziative che diano un respiro provinciale”.

La gara è considerata una classica, tanto da richiamare ogni anno giovani atleti da tutta Italia. Tanti gli atleti che hanno tagliato per primo il traguardo di Viale Mazzini. Dal primo vincitore in assoluto, Di Pasquantonio (Ciclistica L’Aquila) nel 1959, i futuri professionisti Leonardo e Antonio Bevilacqua (rispettivamente nel 1973 e 1974), Simone Masciarelli (doppietta nel 1995 e 1996) fino al vincitore del 2015 Paolantonio della Gulp Pool. Nella storia della corsa un solo atleta sulmonese è riuscito a tagliare per primo il traguardo: si tratta di Danilo Cocco, che ha vinto nel 1988.

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Crotone. Il primo sole indora i Sassi, mentre l’ombra ancora domina la profondità della gravina. Quando lasciamo le meraviglie di Matera,occorre fare un lungo giro per guadagnare l’altra costa della gravina, dove abbondano grotte e chiese rupestri scavate nella roccia. Sono di epoche diverse. Risalgono in gran parte all’alto Medioevo, le più interessanti conservano affreschi e sculture d’impronta bizantina. Testimoniano una forte presenza attraverso i secoli di monaci bizantini e benedettini, dediti alla contemplazione e alla preghiera in un ambientesuggestivo e selvaggio, di rocce e arbusti, affacciato sullo squarcio della gravina. Meriterebbero tutte una visita meticolosa per apprezzarne la sobria bellezza. Ma siamo diretti in Calabria e possiamo fare solo alcune soste. La prima alla chiesa rupestre di Cristo la Selva, con la sua facciata romanica e l’interno a pianta quadrata. Presenta affreschi dedicati ai santi Giovanni e Giuseppe, un magnifico candelabro in ferro battuto e un contesto ambientale incantevole. Altra sosta la dedichiamo ad un complesso di grotte scavate su quattro distinti livelli, collegate da una rete di scalette e cunicoli scavati nella pietra bianca. Nell’agglomerato rupestre c’è la chiesetta di San Nicola all’Ofra, una cappella ad una sola navata con nicchia absidale e un affresco di Madonna con Bambino. Scendiamo verso Montescaglioso, facendo ancora una sosta alla Cripta della Scaletta. Il luogoe la vista mozzano il fiato. Piante e arbusti rigogliosi rendono stupendo il paesaggio, siamo nelle vicinanze di una murgia. Il piccolo tempio scavato nella roccia è in due ambienti, un muretto di pietra divide il presbiterio dall’area destinata ai fedeli.

Riprendiamo il viaggio, nella sinuosa discesa verso il Bradano. Il fiume volteggia tra canneti e una vegetazione prossima ad esplodere un verde lussureggiante, con l’entrata della primavera. In lontananza il blu e turchese del mar Jonio rimandano riflessi di sole da oriente. Prima di Metapontoprendiamo la superstrada jonica che ci porta in Calabria. Non prima, però, d’una visita a Policoro, dove nel VII secolo a.C. si formòHeraclea, una delle colonie più floride che i Greciinsediarono, cominciando dalle coste salentine affacciate sul golfo di Taranto, poi lungo tutta la costiera jonica della Calabria e quindi in Sicilia, in quelle terre che presero il nome di Magna Grecia.I resti archeologici testimoniano un impianto urbano ortogonale, con un’acropoli nel sito ove attualmente c’è il Castello di Policoro, e i santuari dedicati a Demetra e Dioniso. Una visita al Museo della Siritide, con i suoi preziosi reperti archeologici, conferma la ricchezza e la raffinatezza degli antichi abitatori dell’area, sotto l’influenza della civiltà degli Achei.Il viaggio prosegue. A sinistra il mare porge bagliori, profumi d’eucalipto e d’erbe salmastre. Adestra la grande piana rigogliosa, un tempo infestata d’acquitrini,si prepara a produrre frutti prelibati e sapidi ortaggiper i mercati italiani e di mezza Europa.All’orizzonte già si staglia il profilo montuoso del Pollino, emergente dal verde intenso dei boschi, quasi smeraldo dalle foliazioni di primavera. Scende fino al mare,il monte, con le sue balze e gli stretti canaloni incisi dai torrenti.

Siamo già in Calabria, la regione che il New York Times ha recentemente consacrato come terra di bellezze, di eccellente cucina, di ottimi vini e di luoghi ricchi di storia e d’arte. Autentiche sorprese per chi predilige itinerari fuori dalle consuete rotte del turismo di massa e del supermercato vacanziero. E infatti all’ingresso calabro ci accoglie Rocca Imperiale, un antico borgo sorto intorno all’anno Mille, appollaiato sulla collina e a poca distanza dal mare. Fu fatto fortificare da Federico II di Svevia. Magnifica la vista delle sue case omogenee, disposte a gradoni salienti fino alla sommità del colle, dove imponente s’erge il Castello, simile a quelli di Lagopesole e Luceradi medesima impronta federiciana. Fertile lembo della Magna Grecia, considerato tra i più fecondi, dovette subire nei secoli le azionipredatorie degli eserciti di Pirro, di Annibale, dei gladiatori di Spartacoin rivolta contro Roma e dei Goti. Ora queste campagne producono limoni di eccelso sapore ed altre produzioni biologiche di qualità.

Il viaggio procede spedito, con l’andamento mutevole delle colline, solcate dai calanchi quando salgono verso i monti coperti di boschi, mentre in giù verso il mare il verde dirada,sostituito da siepi di cactus che, in estate, colorano di giallo e di rosso i loro frutti gustosi. Ancora borghi si susseguono sulla collina e paesini sulla marina. Sul colle c’è Amendolara, con il suo Castello svevo. Più avanti Trebisacceanticipa la Piana di Sibari. C’è Cassano allo Jonio, ora una bella cittadina, ma con antiche radici nel periodo Neolitico, come confermano i rinvenimenti di ceramiche e utensili nelle Grotte carsiche di Sant’Angelo. Là nel 720 a.C. gli Achei fondarono Sibari, che divenne fiorente colonia per due secoli fin quando non venne distrutta dall’esercito crotonese al comando di Milone, famoso atleta greco. Sotto la dominazione di Roma,Cassano divenne Municipium romano. Poi ebbe una serie di dominazioni– Longobardi, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi – subendo, nei decenni a cavallo del Mille, diversi saccheggi dai Saraceni. Tornando all’antica Sibari, il porto della città magno-greca era il principale scalo nell’occidente dei mercanti di Mileto, che commerciavano le preziose mercanzie provenienti dall’Asia. Sibari era famosa per la ricchezza della sua terra e per la raffinatezza dei suoi cittadini. Dopo la distruzione operata dai Crotonesi nel 510 a.C., Pericle dispose la fondazione, sulle sue rovine, della colonia ellenica di Thurii, diventata colonia romana tre secoli dopo con il nome di Copia. Oggi i resti dell’antica città di Sibari sono visibili in un’ampia area archeologica, dove emergono il teatro, le terme, un tempietto e i resti di Thurii. Preziosi reperti sono conservati nel Museo Archeologico della Sibaritide.

Riprendiamo il viaggio, con l’arteria viaria che discende quasi lambendo il mare. E’ intenso il colore dello Jonio, al largo, mentre è color perla vicino alla battigia di sabbia dorata. L’acqua trasparente. C’è un senso di amenità. Le architetture dei paesini lungo la costa sono modeste, non invasive. Siamo in prossimità del bivio per Corigliano Calabro. La città si scorge bene, là in alto sulla collina. Sarebbero arabe le sue origini, due decenni anteriori all’anno Mille. Dopo la conquista normanna, ad opera di Roberto il Guiscardo, nel 1073 venne edificato il Castello e la chiesa di San Pietro. Intorno si sviluppò la città. Corigliano fu feudo dei conti di Sangineto, poi dei Sanseverino. Belle e da visitare la Collegiata di San Pietro, la chiesa carmelitana della SS.Annunziata, la chiesa di Sant’Antonio, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, con un bel Crocifisso seicentesco opera di Umile Pintorno. E ancora la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, risalente al X secolo, con preziosi arredi lignei intagliati e un dipinto seicentesco attribuito a Cesare Fracanzano. Notevoli anche le chiese di Sant’Anna e San Francesco di Paola. Superbo è il Castello ducale.

Neanche 20 km e s’arriva a Rossano Calabro, altra magnifica cittadina che conserva, nel Museo diocesano, il CodexPurpureus, uno dei Vangeli più antichi al mondo, patrimonio dell’Unesco. La città ha origini antichissime (XI secolo a.C.), diventata colonia della Magna Grecia e successivamente avamposto romano. L’imperatore Adriano vi fece edificare un porto capace di ospitare fino a 300 navi. Grande lo splendore economico e culturale della città sotto la dominazione bizantina, per cinque secoli fino al 1050, riuscendo a non farsi espugnare dagli invasori barbari, longobardi e saraceni. Le splendide testimonianze artistiche bizantine la fanno definire “Ravenna del Sud”. Il Codice Purpureo di Rossano è una preziosa pergamena di color violaceo, 188 fogli scritti in argento e oro, in un bellissimo carattere greco mirabilmente miniato. Risalea 14 secoli fa. L’influsso d’una delle miniature del Codice - la resurrezione di Lazzaro - sembra possa rilevarsi perfino in un affresco di Giotto, nella Cappella degli Scrovegni a Padova, e in un affresco del Beato Angelico, nel convento di San Marco a Firenze. Il Codice è davvero un’opera di straordinaria bellezza. In alto, dietro Rossano, si notano i contrafforti della Sila, vasta catena montuosa coperta di foreste che con il Pollino e l’Aspromonte costituisce la spina dorsale appenninica della Calabria.

Da Rossano Calabro s’avanza verso Crotone. A metà strada s’incontra Cirò Marina, bella cittadina sorta sull’antico sito dov’era la colonia magno-greca di Krimisa. Nelle vicinanze, presso punta Alice, i resti del Tempio di Apollo Aleo. Apprezzata come città balneare per il suo mare pulito e per la qualità dei servizi, Ciròè rinomata per l’omonimo vino (bianco, rosato e rosso classico), ricavato dal vitigno Gaglioppo, e per l’agrume “clementina di Calabria”.Altri vini dell’area sono il Greco (bianco e nero) e il Savuto. E’ una bella cittàCirò Marina, con numerosi monumenti da visitare. Ancora una quarantina di chilometrie siamo a Crotone, città capoluogo di provincia, 63mila abitanti, l’antica Krotoncolonia della Magna Grecia, famosa per le ricchezze, per Pitagora e la sua Scuola dei metafisici. Il possente Castello, edificato sul promontorio dov’era l’antica acropoli, e i baluardi cinquecenteschi fatti edificare dal viceré di Napoli Pedro da Toledo a difesa delle incursioni turche, connotano l’intrico della città vecchia che affaccia sul grande porto.Crotone, infatti, è il più grosso centro industriale della Calabria. Meritano una visita il Duomo, il Castello che ospita il Museo Civico, il Museo Archeologico con i reperti recuperati a Capo Colonna e nell’area dell’antica Kroton. A Capo Colonna sono visitabili i resti del santuario di Hera Licinia – ne restano il basamento e la colonna d’un tempio dorico –, mentre arredi funebri, monete, terrecotte votive ed altri reperti sono esposti nel Museo Archeologico. Rilevata sul mare,selvaggia e bellissima,la costa che da Capo Colonnava a Capo Rizzuto. Scogliere scoscese, tra sprazzi di macchia mediterranea e piccole calette di sabbia dorata, e il mare che ostenta una varietà di colori dall’azzurro intenso al verde smeraldo, con fondali stupendi per flora e fauna. Una puntatina anche a Isola Capo Rizzuto, quasi 18mila abitanti, nel cui centro storico campeggiano resti del Castello Feudale, avanzi delle antiche mura urbiche e una porta del borgo medievale, con torretta e orologio, che divide la parte antica da quella nuova della cittadina. Il tratto di costa è dichiarata “Area marina protetta di Capo Rizzuto” e conserva un patrimonio naturalistico di pregio. Numerose le strutture turistiche, ben inserite nell’ambiente. La costa rialzata prosegue fino alla località Le Castella, un isolotto con un piccolo incantevole Castello aragonese, ora destinato ad attività ricettive. E qui, in questo luogo incantevole, fermiamo il nostro viaggio, in riva allo Jonio, con le acque diafane che giocano tra piccoli scogli intorno al maniero e il sole che va calando,su verso Catanzaro.

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Avezzano. Si inaugura il 28 maggio alle ore 18. 00 presso il Palazzo Torlonia la mostra itinerante di arte al femminile organizzata dal Comitato Le donne dell'Angelo con il patrocinio del Comune, a cura di Massimo Pasqualone e Liberata Mizzoni e Angela Rossi dal titolo la Madonna degli angeli, già presentata a Boville Ernica( Fr) nel mese di agosto e a dicembre al Museo Barbella di Chieti, a marzo a Ripa Teatina.
All'inaugurazione del Simposio Sacra, allestito per il mese mariano intervengono il Prof. Ilio Leonio, Vicepresidente della Proloco di Avezzano, Prof. Maurizio Lucci, Consigliere Proloco di Avezzano, il curatore della mostra Massimo Pasqualone, la vicepresidente del comitato Liberata Mizzoni, che si soffermerà sull'iconografia della Madonna degli angeli e sulla Porziuncola e Angela Rossi, direzione scientifica, che parlerà del culto della Grande Madre dall'antichità alla Vergine Maria dal punto di vista storico, antropologico, filologico e teologico. L'intervento di Maurizio Lucci sarà dedicato alla Madonna di Pietraquaria, Patrona di Avezzano, alla Madonna di Cese, opera di Andrea De Litio e alla pala d'altare della Madonna di Vico o di Penna.
La conferenza si terrà presso il Palazzo Torlonia con la partecipazione del Liceo Artistico V.Bellisario di Avezzano


In mostra fino al 1/06/2017 Ambra Montemezzo,Luisa Balzano, Maria Basile, Gabriella Cellini, Carla Cerbaso,Maria Basile, Francesca Maria D'Antonio, Dora Fabiano, Maria Facchini, Sara Forlivesi, Francesca Romano Genovesi, Letizia La Selva, Teresa Michetti, Liberata Mizzoni, Letizia Bozzi, Mila Sprecaceneri, Angela Rossi, Barbara Matticoli, Tozzoli Chiara, Raffaella Simone, Angela Samataro, Francesca Romana Stornelli, Patricia Mabel Rossetti.

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Pescara. Tante le iniziative, le associazioni e i partner di questa straordinaria giornata di socialità a cura dell'assessorato a Parchi e Verde Pubblico Cittadino  che ha fatto da contenitore sia alla giornata antifascista e per le libertà civili, A Pescara la libertà conta, che si è svolta nel pomeriggio al Parco di Villa De Riseis (voluta dall'Amministrazione comunale con ANPI, Arci e Arci Gay, CGIL Pescara, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, il PD, Articolo 1, il Fronte Sovranista Italiano, Italia Nostra, i sindacati di base Cobas e Usb, le associazioni Soha, Collettivo Studentesco di Pescara, 360 gradi, Italia Nostra, On the Road, Artisti per il Matta, Pescara Punto Zero) e la cerimonia finale del Premio nazionale 'TURISMI ACCESSIBILI  (Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere' bandito dalla onlus abruzzese Diritti Diretti, che si è svolta presso il 'Parco dei Sogni' di Pescara.

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Pescara. Nel pomeriggio di oggi l'assessore Antonella Allegrino con il consigliere Giuseppe Bruno ha portato gli auguri dell'Amministrazione ad un nuovo ragazzo del secolo!
Si tratta di Mario Egidi, circondato dal l'affetto della famiglia per la sua speciale festa di compleanno.
Nato a L'Aquila, trapiantato a Pescara, oggi è stato festeggiato nella casa di riposo di Caprara dove ha scelto di vivere da quando ha perso sua moglie.

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L'Aquila. A pochi giorni dalla chiusura dell’attuale anno scolastico e a pochi mesi dall’avvio del nuovo, la problematica legata alle scuole della città è ancora tutta da affrontare e risolvere: la ricostruzione delle sedi definitive per le scuole ancora nei musp, la necessità improcrastinabile di decidere delle sedi scolastiche che nel 2009 sono state ripristinate ma non rese sicure, le scuole comunali ancora tutte da verificare nella loro reale vulnerabilità sismica. Le prossime elezioni amministrative porteranno nuovi interlocutori, e il Comitato Scuole Sicure aquilano ha invitato tutti i candidati Sindaco per richiamare la loro attenzione sulla priorità e l’urgenza del tema, e creare le premesse per la continuità di quanto già intrapreso negli scorsi mesi, in vista del ruolo che ciascuno di loro potrebbe rivestire di qui a pochissime settimane.

L’incontro dal titolo “Scuole Sicure: un dovere politico” si terrà lunedì 29 maggio alle ore 17.30 presso l’aula A0 del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila in Piazza San Basilio. Modererà il giornalista Angelo De Nicola.

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Pescara. 'Sei vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno'. Questa famosa frase può riassumere la giornata dedicata alla consegna dei riconoscimenti relativi alla seconda edizione del premio nazionale 'TURISMI ACCESSIBILI - Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere' (www.turismipertutti.it) bandito dalla onlus abruzzese Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it), che si è svolta presso il 'Parco dei Sogni' di Pescara (PE).
I veri protagonisti dell'evento sono stati i vincitori, che hanno fatto centinaia di chilometri per essere presenti. Dalla Calabria è, infatti, arrivato Giuseppe Musicó per ricevere il Premio del Pubblico 2017 (Euro 1.000,00 - Mille) in qualità di delegato di Rosanna Pesce: vincitrice con la video-guida nella lingua italiana dei segni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC). Dal Piemonte, invece, è tornato Paolo Evangelista per ricevere la targa del 'Premio degli Esperti 2017', in qualità di delegato di Fabrizio Marta: Presidente IsITT, l'Istituto Italiano Turismo per Tutti risultato vincitore con lo spot che racconta BookingAble.
«È stata una mattinata in cui tante forze si sono unite a favore del turismo per tutti. La prima collaborazione è stata con gli organizzatori dell'evento 'Pescara nei Parchi', sviluppatosi in 15 parchi del capoluogo adriatico. Abbiamo subito accettato il loro invito al fine di consegnare i nostri due riconoscimenti nell'ambito di un evento legato alle aree verdi delle città, in modo da poter sottolineare che rendere accessibile un luogo non significa cementificarlo», afferma Simona Petaccia: giornalista e Presidente Diritti Diretti.
«Poi, siamo stati lieti - dichiara Petaccia - di annunciare la collaborazione con la sezione di Pescara dell'ENS (Ente Nazionale Sordi) che, condividendo gli obiettivi della nostra iniziativa, ha offerto il servizio di interpretariato in LIS (Lingua Italiana dei Segni) durante la cerimonia».
«TURISMI ACCESSIBILI - continua Petaccia - è un premio autofinanziato da Diritti Diretti, ma è stato bello vedere una buona risposta da parte delle istituzioni. L'edizione 2017 ha, infatti, ottenuto il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Regione Abruzzo e Provincia di Chieti. E, come media partner, abbiamo avuto il portale Disabili.com».
Non sono mancati i saluti istituzionali. Alla premiazione erano presenti: Marinella Sclocco, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo, con delega al Terzo Settore e alla Valorizzazione dei Beni Culturali; Tiziana Di Giampietro, Consigliera del Comune di Pescara, su delega del Sindaco Marco Alessandrini; Antonio Blasioli, Vicesindaco del Comune di Pescara.
«Ai politici presenti - conclude Petaccia - ho spiegato che i principi che guidano Diritti Diretti sono due: positività e professionalità. Per questo, "Turismi accessibili" non evidenzia le mancanze, ma mostra a manager pubblici e privati come l'accessibilità e la comunicazione professionale possano migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale, con notevoli progressi sulla vivibilità delle persone che lo visitano e lo abitano, oltre che con importanti profitti per il mondo delle imprese».
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Roma. “Abbiamo avuto quattro Decreti sul terremoto; da parte del Governo Renzi prima e Gentiloni poi. Ci voleva il nostro intervento sul quinto decreto per risolvere un problema davvero importante per la ricostruzione aquilana”.
così l’On. Fabrizio Di Stefano ha commentato l’approvazione, da parte della commissione Bilancio di Montecitorio, dell’emendamento che lo vede come cofirmatario e che interviene in modo decisivo a sostenere il processo di ricostruzione e risanamento delle conseguenze del sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009. Un emendamento che riguarda l’estensione di alcune disposizioni introdotte dall’ultimo decreto terremoto anche al cratere de L’Aquila.
“Con l’approvazione di questo emendamento” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano “finalmente anche il Governo Gentiloni può dire di aver fatto qualcosa per il terremoto del 2009.”

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Pescara. C’erano anche Pierpaolo e Federica Schiazza, padre e madre di sei figli, alla cerimonia di Benvenuto ai nuovi nati di aprile, che si è tenuta questa mattina in sala consiliare, a Palazzo di Citta, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino. Il loro ultimo figlio è Pietro, che il 4 giugno compirà due mesi e che è rimasto tranquillo, in braccio alla mamma, durante la manifestazione, circondato dai cinque fratelli. Alla famiglia Schiazza, come agli altri genitori, l’assessore Allegrino ha donato un facsimile di carta di identità, con i dati del bambino, e una valigetta contenente prodotti per l’infanzia realizzata con la collaborazione di Auchan Pescara Aeroporto. I coniugi Schiazza hanno portato la loro testimonianza parlando della complessa organizzazione della vita familiare e dell’importanza della collaborazione tra i genitori.

“La cerimonia - ha spiegato l'assessore Antonella Allegrino - non è solo l'occasione per accogliere con gioia i nuovi nati nella nostra comunità, ma rappresenta anche un momento per ascoltare testimonianze , come quella di Pierpaolo e Federica, che posso essere utili e significative per genitori, che sono alla prima esperienza e che non sanno a cosa andranno incontro. Alle mamme e ai papà che incontriamo illustriamo anche i servizi che l’Amministrazione comunale ha attivato per rispondere alle esigenze delle famiglie". E’ intervenuta alla manifestazione anche la psicoterapeuta Raffaella Papagno, diventata mamma da poco, che ha dato alcuni consigli ai partecipanti. “Il primo mese è un periodo di grande confusione perché richiede una nuova organizzazione della famiglia - ha spiegato- Bisogna adattarsi al bambini, che stanno scoprendo il mondo. Anche se si hanno altri figli, le regole sono sempre nuove. Questo periodo richiede un impegno forte da parte dei genitori, fisico ma anche emotivo, che viene supportato da nonni e parenti. L’importante è saper chiedere quando si è in difficoltà e attivare tutte le risorse, anche quelle messe a disposizione dal Comune”.

I nuovi nati festeggiati questa mattina, a Palazzo di Città, sono: Talia Tanzillo, Edoardo Cosanni, Giorgia Perfetto, Pietro Schiazza, Federico Marcelli, Gabriel Biasini, Francesco Sulpizio, Alexander Delli Rocioli, Mariaelena Fusco, Anna Di Paolantonio, Erika Gallucci, Noah Carusi, Thiago Magistro, Thomas Fidanza, Stefano Capone, Edoardo Campoverde, Laura Di Micoli, Isadora Di Nardo, Vittoria Di Matteo, Riccardo Pasetti, Daniele De Monte, Emma Basilico, Giacomo Fattore.

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