Articoli filtrati per data: Maggio 2017

Sulmona. Domenica 11 giugno torna il 58° Gran Premio Confetti Pelino – Memorial Alfonso, Olindo e Antonio Pelino, appuntamento in programma domenica 7 giugno.

Dopo l’interruzione dello scorso anno (dovuta alla concomitanza con le elezioni amministrative), Sulmona torna a ospitare giovani ciclistici provenienti da tutta Italia. La gara per allievi (15 / 16 anni), promossa dall’Asd Confetti Pelino, prevede anche quest’anno la partenza da viale Mazzini (nei pressi del Convento di San Francesco). La manifestazione è valida per l’assegnazione del titolo di Campione provinciale L’Aquila.

Gli atleti dovranno percorrere per 9 volte un circuito che da Viale Mazzini si snoda lungo la Variante, Bivio Celidonio, Via della Repubblica, Via Pescara, Circonvallazione Occidentale e Viale Mazzini, per un totale di 76 chilometri. Il raduno è fissato alle ore 13 al Piazzale del Convento di San Francesco. La partenza è alle ore 15.30 in Viale Mazzini. Attesi numerosi esponenti dello sport e delle istituzioni, tra cui il presidente regionale della Federciclismo, Mauro Marrone, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, l’assessore allo sport del Comune di Sulmona, Mario Sinibaldi, i rappresentanti della famiglia Pelino, tra cui Mario Pelino e la Senatrice Paola Pelino, il delegato provinciale del Coni, Luciano Perazza, e il presidente provinciale della Federciclismo, Fernando Ranalli.

Quest’anno il Gran Premio Confetti Pelino ricorderà le figure di Alfonso, Olindo e Antonio Pelino, che sono stati sempre vicini allo sport e al mondo del ciclismo. Inoltre, l’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Panathlon Club di Sulmona e con il Patrocinio del Comune di Sulmona, beneficia anche del sostegno dell’Unpli (Unione nazionale pro loco d’Italia) dell’Aquila, nell’ambito dell’iniziativa “Le pro loco e lo sport”. Infatti, l’Unpli provinciale ha avviato una serie di iniziative volte a creare una forte partnership fra il “mondo Pro Loco” e quello dello Sport, un connubio che molto spesso crea grandi eventi che non mancano di dare lustro e visibilità ai nostri paesi, grandi e piccoli.

“Iniziamo con Sulmona, patria di Ovidio e dei Confetti, in cui da 58 anni viene realizzato il Gran Premio Confetti Pelino, evento ciclistico nazionale con l’egida della Federazione Ciclistica Provinciale e del CONI”, afferma il presidente dell’Unpli L’Aquila, Raffaele Disanti, “Saranno presenti le massime autorità provinciali e regionali del settore ed abbiamo deliberato un patrocinio a sostegno di questa manifestazione. Le Pro Loco e lo sport, tutti gli sport; come comitato provinciale, in rappresentanza delle Pro Loco del territorio crediamo che sia importante investire tempo e risorse nel promuovere iniziative che diano un respiro provinciale”.

La gara è considerata una classica, tanto da richiamare ogni anno giovani atleti da tutta Italia. Tanti gli atleti che hanno tagliato per primo il traguardo di Viale Mazzini. Dal primo vincitore in assoluto, Di Pasquantonio (Ciclistica L’Aquila) nel 1959, i futuri professionisti Leonardo e Antonio Bevilacqua (rispettivamente nel 1973 e 1974), Simone Masciarelli (doppietta nel 1995 e 1996) fino al vincitore del 2015 Paolantonio della Gulp Pool. Nella storia della corsa un solo atleta sulmonese è riuscito a tagliare per primo il traguardo: si tratta di Danilo Cocco, che ha vinto nel 1988.

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Firenze. Termina con un risultato di parità la stagione 2016/2017 del Pescara, sicuramente non tra le migliori, i biancazzurri impattano infatti 2-2 al Franchi con la Fiorentina dopo essere passati in doppio vantaggio.
Parte bene il Delfino con Zampano che trova Caprari in ottima posizione, ma su di lui salva Cristoforo. È il preludio al vantaffio del Pescara che arriva al 15’ con Bahebeck che lancia Verre che appoggia per Caprari che realizza. Replicano i toscani con un paio di incursioni di Bernardeschi, ma al 26’ i biancazzurri tornano ad essere pericolosi con Verre che non capitalizza al meglio una ghiotta occasione. Al 37’ la Fiorentina rimane in dieci per l’espulsione di Chiesa per somma di ammonizioni.
Ad inizio riprese viene annullato un gol a Bahebeck per una posizione di off side. Continua ad essere pericoloso il Pescara che va vicino alla seconda marcatura in due occasioni con Caprari. Al 16’ si rifà viva la Fiorentina con una punizione di Hagi parata da Fiorillo. Ma al 20’ è il Pescara a trovare nuovamente la via del gol con un suggerimento di Caprari per Bahebeck che insacca. Subito dopo i padroni di casa dimezzano lo svantaggio con Saponara. Il Pescara però è vivo e Bahebeck da buona posizione manda a lato, sul ribaltamento Saponara trova uno strepitoso Fiorillo. È l’anticipazione del pareggio viola che arriva al 40’ con una prodezza di Vecino sulla quale l’estremo biancazzurro non può nulla. In chiusura entrambe le compagini vanno vicine al gol vittoria, ma senza successo, il Pescara con Caprari e la Fiorentina con Babacar.

 

Tabellino
Fiorentina (4-3-2-1): Dragowski, Tomovic, Gonzalo Rodriguez (15' st Borja Valero), Astori, Salcedo, Chiesa, Vecino, Cristoforo (23' st Tello), Bernardeschi (11' st Hagi), Saponara, Babacar Allenatore: Sousa
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Campagnaro, Biraghi, Verre, Brugman, Memushaj, Muric (26' st Mitrita), Bahebeck (41' st Coulibaly), Caprari Allenatore: Zeman
Arbitro: Martinelli di Roma
Marcatori: 15' pt Caprari, 20' st Bahebeck, 21' st Saponara, 40' st Vecino
Ammoniti: Astori, Hagi (F) Campagnaro (P)
Espulsi: Chiesa (F)

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Lanciano. Nella scorsa notte, uno striscione del Blocco Studentesco di Lanciano è stato affisso nei pressi del Liceo Scientifico Galileo Galilei per denunciare la pessima gestione della sicurezza della scuola. “Gli studenti esigono sicurezza”, questo il testo a seguito dell’ennesimo furto da parte di un gruppo di ladri che si è nuovamente introdotto nell'istituto. Pesanti danni vandalici alla struttura e alle aule, rubati documenti, tablet, notebook e i nuovissimi computer appena consegnati dopo il furto dei precedenti dall'aula multimediale. I malviventi sarebbero entrati da una porta laterale di uno dei corridoi, dopo aver sistematicamente cercato di forzare ogni accesso alla scuola.
“È intollerabile. A non meno di due mesi dal furto dei terminali dalla stessa aula multimediale, la lezione non è stata recepita – durissime le parole del responsabile locale del Blocco Studentesco Domenico De Lucia. Oltre al danno, la beffa: i computer sono stati consegnati la sera prima. Per non parlare del vandalismo che non ha risparmiato neanche le aule e il mobilio scolastico. Hanno agito indisturbati. – prosegue De Lucia – L’allarme era staccato, nessun servizio notturno di vigilanza. Il Blocco Studentesco non resterà a guardare mentre gli studenti pagano le conseguenze di questa pessima gestione. Pretendiamo che chi di dovere si adoperi per la messa in sicurezza delle strutture e la tutela dei ragazzi e della didattica.”

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Pescara. Il Sottosegretario alla Presidenza regionale Mario Mazzocca e il responsabile del Comitato Art.1 Mdp Maiella Orientale Davide Morante hanno fatto visita allo Scumm a sostegno e solidarietà per quanto accaduto nel circolo Arci dove ha avuto luogo, alcuni giorni fa, l’episodio di aggressione fascista ai danni di due giovani.

“Immaginiamo che tutto sia scaturito dal cartello posto all’ingresso dello Scumm - spiega il titolare del circolo Arci Luca Falcone a Mazzocca e Morante riferendosi alla scritta colorata che invita razzisti, sessisti, omofobi o str**** a non entrare - Si tratta di una scritta che non abbiamo inventato noi ma che, in giro per il mondo, s’incontra spesso nei locali. Ancora troppo pochi ma ce ne sono diversi. E indica dei capisaldi sui quali tutti dovremmo essere d’accordo”.

“La solidarietà nei confronti di chi è stato colpito da un attacco di stampo fascista è un dovere da parte di chi come noi, temporaneamente, ha la fortuna, l’onere e l’onore di rappresentare le istituzioni. Ma è ancora di più un obbligo morale e politico per osteggiare e contrastare quel sentimento di indifferenza che purtroppo in alcuni animi alberga ancora - ha commentato Mazzocca - E’ proprio l’indifferenza che fece precipitare nell’oblìo del ventennio fascista il nostro Stato, la nostra Italia. Grazie al sacrificio di moltissimi italiani che non hanno esitato ad immolarsi per il bene supremo della democrazia, è possibile vivere in uno stato di convivenza civile come quello al quale siamo stati abituati dal 1945 in poi. Il patto che gli italiani hanno stretto con la Carta Costituzionale del ’47 ci permette di vivere in serenità e in pace la più bella Costituzione del mondo”.

“Trovo intollerabile che al giorno d’oggi si debba ancora assistere ad azioni di questo tipo - sottolinea Morante - La reazione della cittadinanza e delle formazioni democratiche sarà compatta e numerosa. Non c’è spazio per il fascismo che ha già fatto troppo male alla nostra Nazione”.

Nel condannare le aggressioni di matrice neofascista, Art 1 Mdp non mancherà di partecipare alla manifestazione promossa dall’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), dal Comune di Pescara, dall’Arci e dall’ArciGay che si terrà nel capoluogo adriatico sabato 27 maggio dalle ore 16.30 presso il Parco Villa De Riseis in occasione della Giornata antifascista che si celebrerà su territorio nazionale.

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Montesilvano. Andare incontro ai cittadini, soprattutto all’utenza più anziana che ha difficoltà a raggiungere la sede principale del Comune e potrà così richiedere certificati o presentare la propria segnalazione a Montesilvano Colle. Questi gli obiettivi primari della nuova delegazione comunale che ieri pomeriggio è stata aperta in piazza Calabresi nel borgo di Montesilvano.
A presenziare al taglio del nastro, oltre al sindaco Francesco Maragno, diversi assessori, consiglieri e tanti cittadini.
«Come molti sanno - ha ricordato il primo cittadino - la città di Montesilvano è nata proprio qui, nel borgo. La prima sede comunale, quindi, è stata aperta in questa zona. Riattivare la nuova delegazione, chiusa alcuni anni fa, significa mantenere la storia e la tradizione di una città che troppo spesso dimentica le sue origini. Riaprire al pubblico questa sede permette, inoltre, di fornire un punto di riferimento soprattutto per i cittadini più anziani, ma anche per andare incontro alle numerose richieste che ci sono pervenute, di un luogo dove potersi unire in matrimonio anche a Montesilvano Colle».
Secondo la ricostruzione fornita dal giornalista Piergiorgio Orsini, nel corso dell’inaugurazione, il primo palazzo comunale di Montesilvano venne aperto proprio al colle. Nel 1926 i fascisti chiesero a don Luciano Delfico di trasferire la sede alla marina, ma quest’ultimo rifiutò. Dopo diversi incontri la sede venne spostata nella parte bassa della città, per poi essere ritrasferita nuovamente nel 1939 fino alla fine Seconda Guerra Mondiale, nel borgo.
La nuova delegazione, i cui locali sono stati benedetti da don Roberto Bertoia, parroco di San Michele Arcangelo, e che rappresenta un vero archivio dei documenti storici della città, sarà aperta una volta alla settimana, grazie anche alla disponibilità del dipendente comunale, del settore Anagrafe, Francesco Cilli.

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Ortona. Peppino Polidori: "Ecco a voi la Ortona da incubo. Cittadini oggi voi siete i giudici e chiedetevi perché la città è stata lasciata colpevolmente morire? Anche io, prima di essere un candidato sindaco, sono un Cittadino come voi e come voi, dico basta al fallimento, alla crisi economica e del degrado di Ortona. Fuori i colpevoli. Una responsabilità che ricade sul Pd, sulle sue velenose divisioni. Una responsabilità che hanno anche i nuovi volti del Pd o ex Pd, che sono frutto delle vecchie logiche e giochi di potere che hanno avvilito la città. Ecco a voi la Ortona che affonda nel degrado. Chiedo a tutti voi cittadini di buona volontà, a quanti credono in una Ortona diversa, inviatemi le foto", sollecita Polidori, "voglio ascoltare anche io le vostre parole dure sulla città che non va. Saranno queste vostre idee il programma per la ricostruzione di Ortona".
È la denuncia forte di Peppino Polidori, candidato sindaco del centrodestra che è andato nei luoghi "dove la politica del Pd e di suoi amici", sottolinea Polidori, "ha prodotto brutture, degrado, una città offesa e mortifica". Polidori invita i cittadini a parlare e fotografare la città delle brutture. "Io come candidato sindaco voglio fermare questo degrado. Possiamo farlo subito!".
"Cittadini giudicate voi", rilancia un Polidori carico di grinta e passione politica, "Siete voi oggi i giudici e dite cosa ne pensate", propone Polidori, "bisogna avere il coraggio di cambiare. Vi mostro subito i luoghi e le foto. Iniziò dallo spiazzale della stazione ferroviaria con le buche, una area con le macchine dei pendolari che sembra bombardata, con pozzanghere fangose e buche profonde; i gabinetti della Stazione chiusi dalle Ferrovie che ad Ortona spadroneggia, senza pagare le conseguenze delle sue scelte e azioni che danneggiano la città; tutta una intera zona, che è il biglietto da visita della città, vive in pieno colpevole sfascio. E ancora", prosegue Polidori, scandendo le parole, "guardate il degrado delle area di accesso all'Autostrada A14: buche, immondizia, fango, manto stradale dissestato". "Perché chi doveva intervenire non lo ha fatto?", si chiede Polidori "Perché Ortona è stata lasciata morire? Per incapacità di chi l'amministrata? Perché il Pd ha voluto mettere alle corde un sindaco come D'Ottavio non permettendogli di fare e porre un rimedio. ”Ma, attenzione, prosegue Polidori, "oltre al Pd chiediamoci chi sono i colpevoli di questo profondo degrado? Questa domanda vale anche per un amministratore comunale di lungo corso, con i suoi pluri mandati trascorsi nelle stanze del Comune. Troppo comodo fare oggi i nuovi. Troppo comodo far finta di essere venuto da Marte e fare 'Alice nel paese delle meraviglie'. La mia sfida è contro tutto questo, contro chi ha costruito piccole grandi fortune elettorali calpestando la città e gli Ortonesi. Senza nessun riguardo per loro, le foto parlano più dei comizietti fatti. In molti hanno pensano di approfittare, ancora oggi, di una città smarrita, delle tante famiglie in difficoltà economiche e che vivono in povertà. Dovreste fare autocritica. Ma non lo fate, anzi in modo spavaldo volete tornare al potere. Starvene comodi nelle vostre poltroncine mentre la città affonda. Ma questa volta", sottolinea Polidori, "io ne sono certo, la città reagirà! Vi dirà basta. La città deve risorgere da questo degrado. È l'ultimo treno che passa. Quello della sinistra e dei suoi amici interessati ad aggrapparsi al suo potere è finita sul binario morto e purtroppo anche la città. Ora", conclude Polidori, "cambiamo binario, treno e macchinista. Possiamo ripartire. Un abbraccio a tutti i cittadini che vogliono cambiare e che credono in una Ortona migliore più bella e giusta".

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Pescara. Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha firmato l’ordinanza di rimozione del divieto di balneazione per l’area antistante Fosso Vallelunga.

“Sul litorale la stagione ufficiale è partita con tre divieti temporanei di balneazione imposti dalla Regione come da normativa e basati sulla situazione registrata dai dati 2016 come richiedono le normative vigenti così il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore al Demanio Loredana Scotolati - Abbiamo chiarito sin dall’inizio che se i valori fossero migliorati avremmo via via richiesto alla Regione l’autorizzazione a rimuovere i divieti e così è avvenuto per Fosso Vallelunga.

Così avverrà presto anche per via Galilei, per cui abbiamo già inoltrato la stessa richiesta alla Regione e siamo in attesa della risposta, questo perché il risultato dei prelievi effettuati dall’Arta per la nuova stagione balneare si è mantenuto conforme alla balneazione e così faremo anche per via Balilla, se i valori resteranno nella norma.

Al contempo abbiamo recepito l’indirizzo che ci viene dalla Regione a lavorare per l'osservanza delle misure di gestione del sistema di controllo della rete fognaria e depurativa. Per un'azione coordinata ed efficace di tutti gli Enti e Aziende coinvolti è stata infatti convocata una riunione, attivando un tavolo di lavoro dedicato proprio a questo, che si riunirà il prossimo 31 maggio. Sarà uno strumento operativo e di prevenzione, che dovrà stabilire una procedura che contempli misure ulteriori e aggiuntive, capace di affrontare la variabilità dei valori che si manifesta in special modo in caso di piogge intense. Pescara ne soffre da sempre, come ne soffrono anche altre città adriatiche, ad esempio Rimini e che si possono gestire salvaguardando sia la salute della cittadinanza e dell’ambiente, che il comparto turistico balneare. Il lavoro strutturale per consolidare la migliore qualità delle nostre acque è avviato, come sono concreti procedure e interventi sia sul fronte depurativo che sul porto e la costa, perché abbiamo affrontato il problema e vogliamo arrivare alla miglior soluzione”.

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Pescara. “Intervenire immediatamente per uno slittamento dei termini dei bandi investimenti del PSR altrimenti si rischia di creare un danno irreparabile a un settore fondamentale e strategico come quello agricolo ormai, da tre anni, sotto scacco di una burocrazia assurda e illogica messa in piedi da questa macchina regionale voluta e pensata da D’Alfonso”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo che sottolinea: “E’ assolutamente assurda la decisione presa dalla Direzione Politiche agricole di non concedere una ulteriore PROROGA  di qualche settimana per le misure 4.1 e 4.2 del Programma di Sviluppo Rurale inerenti gli investimenti e l’ammodernamento delle aziende agricole. Si tratta di importanti risorse, pari a 43 milioni di euro, da investire sia nelle attività aziendali (macchinari e attrezzature) sia nella commercializzazione e trasformazione dei prodotti ed eccellenze abruzzesi. Inspiegabilmente la Direzione politiche agricole NON recepisce e NON accoglie la richiesta di proroga avanzata sia da tutte le Organizzazioni Professionali sia dai professionisti che non riescono a completare le procedure di inserimento sullo specifico portale. Tutta colpa di un sistema troppo farraginoso e artificioso come richiesto nei bandi. Infatti si registrano continui rallentamenti e blocchi del sistema che non permettono di agganciare i dati nel fascicolo aziendale da inserite poi nel Business Plan on line oltre al malfunzionamento sulla firma digitale che non offre alcuna garanzia del buon fine della domanda. In questo modo – continua Febbo - moltissime aziende rimangono fuori esclusivamente per cavilli tecnici e burocratici con il pericolo di restituire alla comunità Europea le somme messe a disposizioni per gli agricoltori abruzzesi. Dalle informazioni riferitemi da tecnici e aziende risulta che sul sistema per inoltrare la domanda di finanziamento ad oggi sono state caricate solo 120 aziende. Una miseria rispetto alle 1.000 domande preventivate. Si rischia un vero flop se l’assessore regionale alle Politiche agricole Dino Pepe, ormai latitante su questi argomenti, non dovesse intervenire con una direttiva ben precisa e risolutiva. Credo – prosegue Febbo – che il fallimento di questa Regione nel settore primario sia evidente e conclamato da tutti. Anche il bando del PSR (misura 6.1) per l’inserimento dei giovani nel mondo agricolo si sta rilevando un vero fallimento. Una bando chiuso ad agosto 2016 ma ancora non abbiamo la graduatoria. Ancora più assurde sono le lettere di esclusione che in questi giorni vengono recapitate ai giovani imprenditori che vengono dichiarati esclusi per meri errori di firma leggibile o per non aver letto semplicemente la pec. Su 750 domande arrivate ne sono state esaminate circa 300 ed escluse circa 200, approvandone solo 100 (sic!!!) Quindi vengono rigettate ed escluse circa due terzi (2/3) delle pratiche esaminate. Un dato eclatante ed allarmante che ci spiega come il mondo agricolo abruzzese sia solo vittima di una sciagurata gestione burocratica voluta dal Presidente D’Alfonso. Mai in passato l’agricoltura e gli agricoltori avevano toccato un punto così basso, improduttivo ed inefficiente. Abbiamo oggi una regione che è stata veloce e facile solo nel distruggere la propria macchina amministrativa ed organizzativa ed ora si toccano con mano i risultati. Pertanto – conclude Febbo – chiedo all’assessore Pepe di tornare a vestire il ruolo che gli compete, ossia quello di decidere e intervenire immediatamente per scongiurare la chiusura di un comparto strategico come quello dell’agricoltura. Se non ci riesce perché non ha l'autorevolezza può sempre chiedere l'intervento del Presidente che mi sembra in più di una occasione lo ha sostituito".

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Pescara. Il tanto volte paventato rischio di disimpegno finanziario della regione Abruzzo nell’utilizzo dei fondi legati al Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 oggi è concreto e realisticamente prevedibile.
Il rischio è concreto e la responsabilità non è per nulla imputabile alla poca capacità imprenditoriale delle aziende agricole od alla mancanza d’inventiva degli Enti Locali ma alla caparbia insistenza della Dirigenza del settore che ostinatamente si è sinora opposto ad una ragionevole e motivata richiesta avanzata da tutte le Organizzazioni Professionali Agricole, dagli Ordini Professionali, dall’ANCI Abruzzo a prorogare le scadenze delle misure correnti legate agli investimenti in agricoltura ed alla valorizzazione dei borghi rurali.
Le richieste sono state motivate e documentate dal cattivo e persistente funzionamento del portale SIAN dell’Agea oltre alla difficoltà operativa nella presentazione della istanza di contributo.
Il tutto è poi ancora più paradossale se si considera che ad esempio il bando della Misura 7.4 “Sostegno agli investimenti nelle aree rurali” destinato tra l'altro ai Comuni , recita "....non sono ammesse proroghe del termine indicato, per la presentanzione della domanda di sostegno, SALVO DOCUMENTATO "MANCATO FUNZIONAMENTO" del portale, avendo loro stessi previsto la problematicità dell'inserimento della domanda e quindi la possibilità di ricorrere a proroghe.
Non vogliamo alimentare la prevedibile campagna politica ed istituzionale che questa situazione certamente genererà ma attenerci strettamente al merito delle conseguenze future dove tante imprese agricole, pur avendo sostenuto i costi elevati per la preparazione delle loro istanze, rimarranno fuori e molti comuni, nonostante abbiano esperito gli atti amministrativi previsti, non potranno avanzare le loro domande di finanziamento.
Questo è il prevedibile scenario che avremo da qui a qualche giorno.
La domanda spontanea che ci sovviene è la seguente: la Politica regionale ha la contezza piena di quanto sta accadendo e cosa avverrà oppure rimane sorda ed intimidita di fronte alla cocciuta e l’insensata ostinazione del Dirigente di settore?
Se questa c’è ed è attenta faccia sentire la propria voce e batta un colpo prima che sia troppo tardi.

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Pescara. Spaccio, furti, minacce, vessazioni. Non è una fiction, ma ciò che accade quotidianamente in alcuni quartieri periferici. E’ un vero e proprio grido d’allarme quello che lancia Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S, dal punto simbolo della sua lotta alla criminalità: la periferia di Fontanelle a Pescara. “Qui ci sono 530 famiglie assegnatarie, molte di queste composte da cittadini onesti che hanno il desiderio di vivere in un quartiere decoroso e che invece sono tenute sotto scacco dalle oltre 30 nuclei che delinquono e che usano questa zona come base per le loro attività illecite. Ma se si pensa che questo accade solo qui a Fontanelle” precisa Pettinari “ si commette un errore. Le periferie, dove spesso si trovano gli alloggi popolari Ater, a Pescara, come in altre città abruzzesi, sono un punto nevralgico del malaffare ed il Governo non può stare a guardare.
Questi cittadini non possono essere lasciati soli alla mercè di occupanti abusivi che si appropriano di case, sottratte ai reali destinatari. Il dramma” aggiunge il consigliere 5 stelle “è che oggi queste realtà criminose, grazie probabilmente a dei consigli legali, hanno affinato gli strumenti per sottrarsi alla giustizia. Infatti mentre prima si limitavano ad occupare le abitazioni, oggi dopo averle occupate si autodenunciano definendosi occupanti senza titolo e non occupanti abusivi. Allungando così le modalità di sfratto. Tutto si basa sulla modalità di occupazione: dichiarando infatti di aver trovato la porta aperta e non di averla forzata, si crea questo cavillo burocratico che consente ai soggetti abusivi di occupare più a lungo le case. Un cavillo che difficilmente possono applicare senza aver usufruito del parere di professionisti, una realtà che ci deve far riflettere anche sul “potere” che a volte questi nuclei malavitosi hanno anche su persone preparate ed esperte in campo legale.
IL M5S CHIEDE CON FORZA IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’
Abbiamo chiesto più volte, e non ci stancheremo mai di farlo, che il Governo regionale si adoperi per mettere fine a questo stato di cose in ogni comune della Regione Abruzzo. Ecco perché con la collaborazione che un governo responsabile dovrebbe dimostrare chiediamo che vengano istituiti dei tavoli di lavoro con Il Presidente di Regione, Il Sindaco del Comune interessato, il prefetto del comune interessato e il direttore Ater della provincia interessata.
La lotta alla criminalità deve essere chiara e netta e non deve lasciare nessun margine a chi delinque.
Chiediamo inoltre che venga applicata la legge Regionale 96/96 che prevede la sottrazione immediata dell’immobile, anche al destinatario avente diritto, qualora sia provato che l’abitazione viene utilizzata per commettere atti criminosi.
L’INTERVENTO SOCIALE
Ai ragazzi che abitano queste periferie si deve garantire un’alternativa alla criminalità. La presenza nei territori più a rischio di alternative virtuose, di un controllo formato da team di assistenti sociali, psicologi e forze dell’ordine, deve essere continuo.
A Fontanelle, per esempio, c’è una palestra che potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti quei ragazzi che vogliono avere un’alternativa. Ad oggi è ancora dismessa nonostante sia qui da anni. L’attività ludica, lo sport e un supporto negli studi, sono tutte attività che non possono essere solo iniziativa di associazioni di volontariato. Il Governo regionale deve aiutare questi operatori e farsi primo attore di interventi di questo tipo.
Il M5S si impegnerà sempre affinché i riflettori non si spengano mai su queste drammatiche situazioni. Per noi è stato sempre un impegno civile e continuerà ad esserlo".

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