Articoli filtrati per data: Giugno 2017

Chieti. “Dopo le tante battaglie effettuate perché ci fosse da parte del servizio veterinario della Asl 02 Lanciano/Vasto/Chieti la giusta attenzione e soprattutto l’adempimento di ciò che per legge è previsto ovvero l’intervento dei medici veterinari nei confronti degli animali feriti o incidentati, nella mattina di ieri sono stato costretto a sporgere denuncia presso la Questura di Chieti perché, dopo aver raccolto un gatto incidentato nei pressi del Centro Sociale di via Molino, per il tramite della Polizia Municipale di Chieti ho cercato l’intervento del Servizio Veterinario della Asl e mi sono sentito rispondere che il veterinario reperibile non sarebbe intervenuto perché quella sarebbe stata la disposizione ricevuta dalla Asl”. È quanto denuncia il Consigliere Comunale del Gruppo “Noi Domani” Franco Di Pasquale, delegato del Sindaco Di Primio al Randagismo.

«Da anni mi occupo di cani e gatti randagi in qualità di delegato del Sindaco – prosegue il Consigliere Di Pasquale – e da tempo continuo a lottare affinché la Asl 02 intervenga per il soccorso degli animali incidentati e sulle colonie feline presenti in città, situazione che sta diventando insostenibile anche perché i cittadini sono costretti a pagare personalmente le sterilizzazioni riguardanti le colonie feline, servizio, invece, che dovrebbe essere garantito dalla Asl.
Tali problematiche, per altro affrontate di recente anche nel corso di una riunione con il Sindaco e le associazioni animaliste del territorio - rimarca il Consigliere Di Pasquale – continuano, purtroppo, a vedere l’indifferenza della Asl che non sta intervenendo per quanto di propria competenza.
Quanto denunciato è solo l’ultimo caso, forse il più grave in ordine temporale, della mancata assistenza veterinaria, nonostante la richiesta di intervento, nei confronti di un gatto malato che da 12 giorni è ricoverato a mie spese presso uno studio veterinario privato.
È urgente che la Asl dia seguito alle richieste di aiuto relative alle prestazioni di pronto soccorso degli animali incidentati secondo il Programma Regionale di Prevenzione e Controllo del Randagismo. Nel frattempo i poveri cittadini continuano a pagare».

Pubblicato in Politica

Pescara. I Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno arrestato 2 malviventi cerignolani che avevano poco prima consumato una rapina ad Istituto bancario nella centralissima Piazza Salotto. I due, datisi alla fuga in spiaggia, nonostante il tentativo di mimetizzarsi in costume tra i bagnanti, sono stati individuati e bloccati, dopo rocambolesco inseguimento condotto sulla battigia da parte dei militari. Recuperato tutto il denaro, diverse migliaia di euro, e quanto utilizzato nel colpo.
Ulteriori dettagli saranno forniti nella conferenza stampa che si terrà domani 1 luglio 2017 alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Pescara.

Pubblicato in Cronaca
Venerdì, 30 Giugno 2017 00:00

Smarrimenti a Pescara

Pescara. 6.926!! E’ questo l’incredibile numero di denunce di smarrimento che i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno ricevuto nel solo capoluogo cittadino nel corso dell’anno 2016 ed in questo 2017 il trend risulta il medesimo essendo già arrivato il numero ad oltre 3.000 denunce.

La gran parte delle denunce prodotte riguardano i documenti di identità personale (carte di identità, patenti di guida, tessere di riconoscimento) e solo in minima parte passaporti. Un elevato numero di denunce è anche quello relativo allo smarrimento dei certificati di proprietà (a causa del fatto che da alcuni anni non vi è più l’obbligo di portarlo a bordo del veicolo) e delle carte di circolazione dei veicoli, soprattutto quellidi automobili che devono essere vendute o rottamate. Altro elevato numero di smarrimenti denunciati riguarda i telefoni cellulari che spesso vengono riconsegnati in caserma dal cittadino che lo rinviene e a seguito di indagini poi restituito al legittimo proprietario.
Ulteriore rilevante classe di oggetti smarriti riguarda la perdita di carte di credito/debito e tessere sanitarie.

I cittadini che smarriscono appartengono a tutte le fasce di età: nel caso dei giovani spessissimo vi è il reale smarrimento conseguente a distrazioni, mentre salendo con gli anni, non di rado capita che le denunce vengano sporte da cittadinii quali ritengono di aver smarrito il documento che invece, successivamente, viene rinvenuto dall’interessato stesso all’interno della propria abitazione.
Molti documentivengono rinvenuti: a volte da cittadini che provvedono ad imbucarli nella casetta della posta e tramite poi Poste Italiane giungono in caserma per la riconsegna all’intestatario, negli altri casi vengono portati direttamente ai Carabinieri da colui il quali li ha trovati.
Emblematico un caso: il titolare di un centro per il ritiro di acquisti on line ha consegnato 37 documenti ai Carabinieri, dimenticati in pochi mesi da cittadini sbadati che lo avevano utilizzato per il ritiro della merce.

In alcuni raricasi dietro la denunciadi smarrimento, soprattutto delle carte di identità e delle carte di credito ricaribili, si nascondono però reati: l’atto viene redatto con dichiarazioni mendaci per coprirela commissione di truffe on-line o casi di insolvenza fraudolenta.Viene così denunciato lo smarrimento del documento lasciato al ristorante o alla struttura ricettiva dove non si è con una scusa pagato il conto, dichiarando lo smarrimento avvenuto in una data antecedente a quella della commissione del reato, accusando così una sedicente terza persona di quanto accaduto.

Gli smarrimenti avvengono in prevalenza in luoghi pubblici o aperti al pubblico (in particolare da parte di giovani), nel periodo estivo numerosi sono anche quelli che accadono in spiaggia.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Erano dei veri e propri manager della truffa. Eleganti e insospettabili, acquistavano partite di vino in bottiglia pagando con assegni a vuoto e poi lo rivendevano. Quando arrivavano le prime richieste di pagamento, la banda si dileguava e la truffa ricominciava altrove.
Per questo motivo sono stati denunciati per associazione per delinquere finalizzata alla truffa D.M.D classe ‘60, residente a Loreto Aprutino (PE), pregiudicato e D.E.T classe ‘59, nativo di Montesilvano (PE), senza fissa dimora, pregiudicato; mentre è stato denunciato per ricettazione R.D. classe ‘69, di Pescara, pregiudicato.
Si tratta di un filone di criminalità poco conosciuto, ma molto redditizio, quello scoperto dallaPolizia di Stato, grazie ad un’indagine della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Pescarache ha consentito di individuare a Pescara, proprio in casa della persona denunciata per ricettazione, uno dei posti dove la merce truffata dalla banda veniva stoccata in attesa di essere rivenduta. Qui sono state trovate 600 bottiglie di vino, tutte restituite ai legittimi proprietari, che tuttavia sono solo una parte della merce truffata. Dell’associazione criminale faceva parte anche una donna, che gli investigatori stanno ora cercando di identificare. Tra le vittime dei truffatori c’è anche il proprietario di un locale commerciale di Silvi (TE), dove i malfattori avevano stabilito la sede legale della loro “azienda”, salvo poi sparire all’improvviso senza pagare l’affitto.
In questi casi non è facile, per un imprenditore o un negoziante, comprendere se ha a che fare con un acquirente serio o con un truffatore. Soprattutto in periodi di crisi, chi produce è disposto a tanto pur di vendere. Anche ad accettare il rischio che un assegno si riveli scoperto.
Oltretutto questi manager della truffa si presentavano assai bene, con stile professionale ed eloquio fluente. Di solito la banda truffava più aziende per piccole somme di denaro, perché in questi casi si fanno meno controlli e perché magari una perdita relativamente modesta non viene neppure denunciata.
Per evitare questo tipo di truffe la Polizia di Stato ribadisce alcuni consigli. Innanzitutto è opportuno chiedere la visura camerale storica prima di fare affari con un'azienda che non si conosce. Bisogna diffidare di chi ha cambiato troppi responsabili in pochi mesi, soprattutto se l'attuale titolare è molto anziano, troppo giovane o senza precedenti esperienze imprenditoriali, perché potrebbe trattarsi di un prestanome.
Un’altra cosa da controllare è la sede legale: le ditte truffaldine quasi sempre hanno sede in una città, ma piccole filiali in molte altre, per depistare le indagini. Le aziende che hanno la sede fisicamente vicina alla ditta che ordina la merce possono essere buone fonti d'informazione: possono aver notato strani cambiamenti negli ultimi tempi o sapere che il titolare (eventuale“prestanome”) non mette mai piede in azienda.
È bene prestare attenzione anche a chi non contratta tenacemente. Gli imbroglioni sono interessati solo a farsi consegnare la merce, che tanto non pagheranno mai, mentre i veri imprenditori cercano di norma di spuntare sempre il prezzo migliore. Tuttavia i manager della truffa più abili sanno benissimo come si comportano gli acquirenti onesti e talvolta negoziano lo stesso fino all'ultimo centesimo.
Altre volte a fare da prestanome sono i titolari di aziende sull'orlo del fallimento. In questo caso la visura storica non serve a nulla. Se un imprenditore viene fatto vittima dell’inganno,deve fare denuncia e sperare che la sua merce sia ancora nei magazzini dei truffatori.
Purtroppo, però, molte vittime non sporgono denuncia, nel timore di essere ritenutiincauti nel mondo degli affari o perché ritengono di avere a che fare con una semplice ditta in fallimento. Ciò però non aiuta a contrastare il fenomeno, che si propaga altrove.

Pubblicato in Cronaca

L’Aquila. “Sarà un 5 luglio particolare il prossimo che Mario Fratti trascorrerà a L'Aquila sua città natale”, questo l’incipit della nota diramata ieri dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale d’Abruzzo per annunciare l’iniziativa che il Presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Di Pangrazio, insieme all’Ufficio di Presidenza, ha inteso promuovere per la giornata del Novantesimo compleanno del grande drammaturgo, per rendere omaggio ad un abruzzese tra i più insigni al mondo. Un gesto di profonda sensibilità e di orgoglio della più alta istituzione regionale nel voler rendere un particolare riconoscimento a Mario Fratti, scrittore fecondo e docente emerito di prestigiose università americane, “per l’onore reso all’Abruzzo attraverso la sua straordinaria attività letteraria e culturale, riconosciuta e stimata in tutto il mondo”. Sarà dunque un’altra giornata memorabile per Fratti, al pari di quella che visse il 5 luglio 2007, nel giorno del suo 80° genetliaco, quando la città natale, per iniziativa della Municipalità e del Teatro Stabile Abruzzese, gli dedicò una festa a sorpresa. “La più bella giornata della mia vita”, confidòFratti in un’intervista ad un giornale americano, sebbene di soddisfazioni, premi e riconoscimenti egli ne abbia raccolti a bizzeffe nella sua lunga carriera d’autore teatrale, in un settore dove la gloria raramente arride ai viventi e gli autori il successo solitamente lo raccolgono attraverso gli eredi.

E’ dunque meritoria l’attenzione che la Regione, attraverso l’Assemblea legislativa, rivolge ad uno dei suoi figli più affermati e prestigiosi. L’amore per la terra delle proprie origini e per la città natale è un sentimento dominante per Mario Fratti.Ovunque egli si rechi in giro per il mondo non manca mai di parlaredell’Abruzzo e dell’Aquila, specie dopo il terremoto, con l’orgoglio delle radici ma anche per le meraviglie d’arte, di cultura e bellezze naturali che la sua terra custodisce. Bene quindi ha fatto il Presidente Di Pangrazio a raccogliere la segnalazione che gli è arrivata da New Yorkdall’associazione abruzzese Orsogna MutualAid Society. Così il presidente Tony Carlucci ha scritto nella sua lettera al Presidente del Consiglio Regionale: “Quest’anno un grande abruzzese che vive a New York compie 90 anni. E’ il drammaturgo di fama internazionale prof. Mario Fratti, che ha per molti anni insegnato in prestigiose università degli Stati Uniti. E’ una figura di primo piano per il teatro mondiale e nel mondo culturale americano. Qui a New York è un punto di riferimento per la Cultura italiana. Per gli Abruzzesi di New York, come per questa nostra Associazione Orsogna MAS, e per tutti gli Italiani d’America, il prof. Fratti è motivo di vanto e di orgoglio per l’onore che egli riversa sulla sua amata terra d’origine, l’Abruzzo, e sulla sua città natale, L’Aquila, capitale della nostra regione.Le sue numerose opere teatrali, che tanti Premi prestigiosi hanno ricevuto, vengono rappresentate negli Stati Uniti e all’estero con straordinario successo. Spesso il prof. Fratti raggiunge ogni angolo del mondo, dove è chiamato a tenere conferenze sul teatro o alle prime rappresentazioni delle sue commedie. Ma il suo più grande piacere è quello di tornare quasi ogni anno in Abruzzo, nella città dove nel 1927 è nato. Anche quest’anno, abbiamo saputo, egli tornerà nei primi giorni di luglio, per celebrare nella sua città natale il novantesimo compleanno, che cade il 5 luglio. Sarebbe molto importante e significativo se il Consiglio Regionale organizzasse un’iniziativa ufficiale per rendere onore all’illustre corregionale prof. Mario Fratti, che tanto prestigio conferisce all’Abruzzo con la sua eccezionale attività di scrittore, drammaturgo e giornalista. […]”.

Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’evento, previsto nella mattinata del 5 luglio a L’Aquila, presso il Consiglio Regionale d’Abruzzo, piace segnalare la “festa a sorpresa” che lo scorso Primo Maggioil mondo teatrale americano ha riservato a Mario Fratti. In quel giorno s’apriva al Cherry Lane Theater di New York la quinta edizione del Festival In Scena!Questo almeno s’aspettava Fratti, sempre attento alle novità teatrali e in particolare a questo festival, diretto dalla regista Laura Caparrotti, cui il drammaturgo aquilano ha dedicato attenzione e sostegno sin dalla prima edizione. Si è trovato, invece, nel bel mezzo d’una serata di festa, interamente dedicata agli incipienti suoi 90 anni, con le testimonianze affettuose di personalità del mondo del teatro, dello spettacolo e della stampa.Ne ha dato conto Valeria Di Giulianoin un bell’articolo per La Voce di New York, giornale diretto da Stefano Vaccara, che così ha aperto il pezzo: “Tutti invitati stasera al Cherry Lane Theater per la festa a sorpresa dedicata a Mario Fratti. L’Opening night di In Scena! infatti quest’anno è dedicata a Mario Fratti che il prossimo 5 luglio compirà 90 anni e che per il festival, così come per il teatro italiano a New York, è una figura centrale e di riferimento. La serata prevede l’intervento di alcuni artisti che hanno lavorato e che ammirano il drammaturgo e columnist de La Voce e che lo omaggeranno con la loro arte, con tanto di brindisi finale. Mario Fratti, drammaturgo e critico di origine aquilane, trasferitosi a New York nel 1963, rappresenta ad oggi una vera e propria istituzione nel panorama culturale e sociale della Grande Mela.

Sono dunque andate in scena non le pièces, ma le testimonianze di Laura Caparrotti, direttrice e fondatrice del Festival, Donatella Codonesu, associate director, Carlotta Brentan, executive producer e attricebrillante, Berardo Paradiso, presidente dell’Italian American Committee on Education(IACE), Jonathan Slaff, attore - che ha raccontato come nel 1989 Mario organizzò uno scambio culturale a L’Aquila tra il Theater for the New City e La Piccola Brigata, compagnia teatrale abruzzese -, Rosario Mastrota e Dalila Cozzolino, due giovani artisti italiani che nel 2013 parteciparono al Festival In Scena!, Stefano Vaccara, direttore de La Voce di New York: “Conosco Mario da vent’anni. La prima volta che lo vidi fui fortunatissimo: mi portarono nella sua casa-palcoscenico-teatro e parlammo tra le sue carte, i suoi libretti e libroni, poster, locandine e quadri che mostrano quanta genialità la mente vulcanica di Fratti deve far sgorgare ogni giorno. Ho avuto l’onore di lavorare come suo editor, prima su US Italia Weekly e poi su La Voce di New York, dove inventò in esclusiva i colloqui tra Chiara e Benito, una coppia di una certa età, italiani emigrati a NY, lei liberal, tendente molto a sinistra, lui conservatore tendente all’estrema destra. Bastava leggere le discussioni tra la Chiara e il Benito di Mario Fratti di qualche anno fa, per capire perché sarebbe arrivato Trump!”.

L’ultima testimonianza, non espressa direttamente, ma letta durante la serata speciale di New York, è stata quella di chi scrive. Nella mia nota ho raccontato al pubblico del Festival e agli ospiti della serata specialein onore di Mario Fratti la “sorpresa” che L’Aquila riservò al suo illustre figlio il 5 luglio 2007, per il suo 80° compleanno. Un ricordo che ho poi affidato alla stampa, così ne resti traccia duratura.L’Aquila si prepara quindi al doveroso tributo di riconoscimento e all’omaggio che il Consiglio Regionale d’Abruzzo dedicherà a Mario Fratti.Giova qui accennare brevemente alla sua intensavita, con qualche annotazione sulla sua scrittura teatrale e sulle sue opere, rappresentate in ogni continente.
***

Nato a L'Aquila il 5 luglio 1927, dopo la laurea alla Ca' Foscari di Venezia, Mario Fratti avvia alla fine degli anni Cinquanta una ricca produzione drammatica. E' del 1959 il suo primo dramma Il nastro, vincitore del premio RAI. Non fu mai radiotrasmesso. Giudicato allora sovversivo, narra le confessioni sotto tortura di alcuni partigiani, poi fucilati dai fascisti. L'autore era arrivato trentenne a scrivere per il teatro, dopo giovanili esperienze poetiche. Anche un romanzo all'inizio della sua vita letteraria, ma pubblicato solo nel 2013. Una lunga e cruda storia sui fatti dell'occupazione nazista a L’Aquila, intessuta con il racconto della successiva conversione democratica di molti fascisti della sua città natale, riconoscibili dal loro nome, che diversi editori si guardarono bene dal pubblicare. Fu così che scelse di scrivere testi teatrali. Legata al caso la circostanza che lo porta negli Stati Uniti. Nel 1962 presentò al Festival di Spoleto il suo atto unico Suicidio. Piacque a Lee Strasberg, che lo volle dirigere all'Actor's Studio di New York. In quella fucina delle avanguardie teatrali divenne un vero successo. Poi ne seguirono altri, fino ad oggi. Nel 1963 Fratti approda a New York, dove al lavoro come autore teatrale aggiunge la docenza presso la Columbia University e l’Hunter College della CUNY. In quel Paese, dunque, il grande apprezzamento per le sue opere, tradotte e rappresentate poi sulle scene di ogni continente. Dall'America all'Europa, dalla Russia al Giappone, dal Messico all’Argentina, dal Brasile alla Cina, dall’India all'Australia. Esse si connotano per l'immediatezza della scrittura teatrale, asciutta e tagliente come la denuncia politica e sociale senza veli che egli vi trasfonde.

Le opere drammaturgiche di Mario Fratti sono finora tradotte in 21 lingue e portate in palcoscenico in più di 600 teatri sparsi in tutto il pianeta. Da decenni ormai il successo lo rincorre. Circostanza assai singolare, in America, dove i riflettori sugli autori teatrali si accendono giusto il tempo della rappresentazione a Broadway d'una loro buona opera. Poi l'interesse svanisce, talvolta per sempre. Ha quindi del sensazionale il successo che ininterrottamente, da decenni, hanno le opere di Fratti. Un destino che non è toccato neanche a grandi autori americani come Tennessee Williams o Arthur Miller, riscoperti dopo la loro morte. Come pure a scrittori europei del calibro di Sartre, Anouilh, Brecht, Toller, Pirandello, De Filippo. Egli dunque è sicuramente, tra gli autori per il teatro viventi, uno dei più illustri al mondo. Un italiano famoso, nell'olimpo del teatro, ma che tuttavia non perde un briciolo della sua schietta indole aquilana. A Manhattan, dove vive dal primo giorno della sua emigrazione dall'Italia, in una bella dimora sulla 55^ Strada – una casa museo piena di libri, trofei, manifesti e locandine delle sue opere, pergamene, targhe e riconoscimenti vari, opere d’arte e ninnoli vari –, a due passi da Broadway, è un punto obbligato di riferimento culturale. La sua rubrica settimanale sulle novità teatrali su Oggi 7 – il magazine culturale di America Oggi, giornale in lingua italiana che si pubblica a New York – è attesa sempre come un evento. Per questa attività di critico segue almeno trecento spettacoli l'anno nei teatri della Grande Mela. Ma Fratti si schermisce, non si considera tale, perché alle stroncature preferisce invece incoraggiare le novità interessanti, i giovani autori e soprattutto promuovere il teatro italiano.

Fratti confessa: «Il teatro mi ha insegnato a non essere letterario. Nei testi teatrali bisogna essere concisi e precisi. Niente retorica, niente letteratura». Oggi la sua produzione raggiunge una novantina di opere. Negli Stati Uniti, sin dal suo arrivo, lo accoglie con favore la critica. Il suo stile è perfettamente compatibile con l'indole americana, aliena dalle ridondanze, dalle metafore e dalle sfumature tipiche del teatro europeo. Lo aiuta per di più la completa padronanza della lingua inglese e la conoscenza profonda della letteratura americana. Ma Fratti scrive anche commedie per musical. Nine, una sua commedia scritta nel 1981 e liberamente ispirata dal film 8 e mezzo di Federico Fellini, è diventata un musical d'enorme successo di pubblico e di critica, un vero e proprio fenomeno teatrale con oltre duemila repliche. L'ultima versione, con Antonio Banderas interprete, è rimasta per anni in cartellone al teatro Eugene O' Neil, a Broadway. Molte le produzioni negli Stati Uniti e anche all’estero. Tanti i riconoscimenti all'autore teatrale, un elenco lunghissimo. Cito per brevità i 7 Tony Award vinti, che nel teatro sono quel che gli Oscar sono per il cinema, il premio Selezione O’ Neil, il Richard Rogers, l’Outer Critics, l’Heritage and Culture Award, ben 8 Drama Desk Award e altri 8 Award for Political Theater, come pure altri riconoscimenti prestigiosi come il Magna Grecia Week, il Capri Award alla Carriera, il Premio Vallecorsi. E in Abruzzo il Premio John Fante.

Paul T. Nolan, docente alla University of Southern Louisiana, riguardo la letteratura drammaturgica in America – che ha in Eugene O’ Neil, Thornton Wilder, Arthur Miller, Tennessee Williams e Edward Albee le sue punte di diamante –, rileva come il successo negli States per questi autori sia stato tardivo, spesso legato all’eco di qualche fortunata rappresentazione in Europa. Come pure il teatro europeo, quantunque sempre considerato con molto rispetto e ammirazione negli Stati Uniti, ha visto gli autori europei viventi, anche di prima grandezza, raramente baciati dalla fortuna in quel Paese. Si è dovuto attendere la loro morte per riscontrare apprezzamenti e successo. Una sorte simile toccò a Bertolt Brecht e Jean Paul Sartre. Davvero una singolare difficoltà di relazione tra due letterature teatrali, tra due scuole e contesti artistici, quasi una sindrome di contaminazione del linguaggio e dell’espressione drammatica, quantunque siano comuni le radici culturali tra l’America ed il vecchio continente. Differente e singolare, invece, il caso di Mario Fratti.

Nolan annota “[…] Questa bizzarra relazione tra il teatro americano e quello europeo sembra aver stabilito la regola secondo cui il drammaturgo europeo ha la sua reputazione in America solo se resta “europeo”. Fortunatamente per il dramma moderno, Mario Fratti ha spezzato questa regola con un gran successo. Ha dimostrato che può fondere gli elementi della sua tradizione europea con l’esperienza americana, creando un tipo di dramma che fa onore ad entrambi i continenti. I futuri storiografi teatrali indicheranno probabilmente nella sua carriera di drammaturgo l’importante inizio di una nuova fase: lo sviluppo di una comunità teatrale veramente internazionale […]”. E ancora, “[…] E’ importante capire che il successo di Fratti, in un’avventura dove Brecht e Sartre fallirono, è dovuto al fatto che l’autore non ha portato solo la sua eredità drammatica europea ed il suo talento di drammaturgo. Ha anche portato in una nuova società simpatia, curiosità e giudizi umani […]. Fratti scrive come nessun autore americano potrà mai, perché porta alla sua comprensione della società americana non solo la compassione e l’indignazione morale di ogni uomo sensibile, ma anche la tolleranza presente solo in scrittori associati in un’antica civiltà […].”

Come pure in un saggio del 1977 sul teatro di Fratti aveva scritto Mario Verdone: “[…] Le sue qualità più evidenti (di Mario Fratti, ndr) restano l’attualità, la sensibilità per il documento e la cronaca, l’abilità di costruire per il teatro e di suscitare sorprese, la capacità di interpretare e discutere l’epoca d’oggi, la super-nazionalità che gli permette di restare al di sopra del mondo americano o italiano, per esprimere, con conoscenza dei mezzi teatrali, un mondo proprio, tutt’altro che ovvio o vecchio: con asciuttezza, misura, essenzialità e carica emozionale. Un autore, dunque, da esaminare con più interesse e rispetto, in considerazione di un’opera complessa, calibrata, solida; e d’un successo che ben pochi autori italiani possono registrare con pari dimensioni geografiche […]”.Jean Servato, alcuni anni fa, così si esprimeva sullo scrittore aquilano:“[…]Noi rendiamo merito a Mario Fratti, da questa vecchia Europa, anche se un oceano finge paratie insormontabili e ci fa credere lontane tali ferite: sono sempre lacerazioni umane che occorre sanare e che Fratti trascrive nei suoi drammi, con uno stile eccezionale, di altissima fattura, che lo pone accanto ad Arthur Miller, a Tennessee Williams, ad Eugene Jonesco, agli italiani Luigi Pirandello ed Ugo Betti, quale testimone attento, meticoloso inimitabile del suo tempo, nel cuore, pur sempre stupendo, del ciclone America[…]”.

Qualche anno fa, in una breve intervista, chiesi a Mario Fratti quali fossero gli autori di teatro italiani che più ammirava. “Grandi maestri come Pirandello, Betti, De Filippo e Fo – mi rispose Fratti –, ma mi sento spesso colpevole. Ci sono in Italia una decina di bravissimi autori che meriterebbero lo stesso mio successo. Aldo Nicolaj, Alfredo Calducci, Vincenzo Di Mattia, Giorgio Fontanelli, Anton Gaetano Parodi, MariclaBoggio, Mario Moretti, Giuliano Parenti, Luigi Lunari, Roberto Mazzucco. Ed ancora un'altra ventina, che solo per brevità non cito, sono di buon valore. Purtroppo non sono tradotti. E questo è un grave handicap. C'è poi in Italia il singolare vezzo dei registi di fare quasi sempre commedie straniere, ignorando gli autori italiani. Una vergogna! Guadagnano di più sulle opere straniere -è questione di royalties- questo il motivo discutibile della loro scelta. Basterebbe allora che in Italialo Stato obbligasse i teatri che sovvenziona a rappresentare un buon numero di testi italiani ed il problema sarebbe risolto. Appunto come fanno in America, Francia e Germania”. Una risposta che fa riflettere sulla nostra politica culturale.

Pubblicato in Cultura e eventi

L'Aquila. La Giunta regionale ha approvato una delibera con la quale concede in uso gratuito alla Fondazione Pescarabruzzo il complesso immobiliare ex Fea a Pescara, per un programma di straordinaria valorizzazione che prevede la realizzazione di un museo con strutture accessorie.
Con la delibera n. 765 del 19 settembre 2015 la Giunta Regionale aveva stabilito di “assumere il complesso immobiliare denominato ex Fea quale bene patrimoniale da rendere funzionale per il potenziamento culturale, sociale e turistico della città di Pescara”. Con la successiva delibera n. 556 del 30 agosto 2016 è stato approvato lo schema di avviso pubblico per una “Indagine esplorativa finalizzata all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la valorizzazione, mediante concessione in uso gratuito, del complesso immobiliare denominato Ex Fea”.
Al termine del 4 ottobre 2016 risultavano pervenute due proposte: una della Fondazione Pescarabruzzo e l’altra della società Insight & CO.
Nella seduta di Giunta odierna il Presidente D’Alfonso ha provveduto ad illustrare le proposte pervenute, proponendo, tra le due, di fare propria quella presentata dalla Fondazione Pescarabruzzo in quanto ritenuta maggiormente coerente con il potenziamento culturale, sociale e turistico della città di Pescara, prevedendo la stessa la valorizzazione dell’immobile mediante la realizzazione di un polo culturale di attrattività nazionale ed internazionale denominato Fea-Feed your experience of art.
In particolare, il progetto prevede il restauro dell’antica stazione terminal della ferrovia Pescara-Penne, nonché la rifunzionalizzazione della palazzina un tempo adibita ad ufficio. Si prevedono spazi espositivi per un totale di 2.495 mq, servizi museali accessori per 260 mq, giardini arredati con sculture e altre forme innovative di espressione artistica.
La Giunta ha anche dato mandato alla Direzione competente di attivare identici programmi di valorizzazione sulle città di L’Aquila, Chieti e Teramo.

Pubblicato in Politica

L'Aquila. E’ stata firmata oggi dalla dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, Eliana Marcantonio, la determina per l’aggiudicazione dei lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi a L’Aquila, danneggiato gravemente dal terremoto del 2009.
Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la General Costruzioni di Isernia per un importo complessivo di 6.626.557,17 euro, con un ribasso del 35,017%. La gara si è svolta nel 2015 ed ha visto la partecipazione di 30 aziende.

Pubblicato in Cronaca

Sulmona. Sottoscritta la convenzione tra l’INPS Abruzzo e la Regione, finalizzata alla concessione in comodato d’uso temporaneo dei locali ubicati presso l’agenzia complessa INPS di Sulmona per le attività dell’Agenzia di promozione culturale (APC) della Regione sita in Sulmona.
L’obiettivo oggi raggiunto è frutto di una complessa attività istituzionale che ha visto impegnate le sensibilità della Direzione regionale dell’INPS, della Regione e del Comune di Sulmona che, con la convenzione citata, hanno di fatto superato sia pure temporaneamente le criticità legate alla chiusura dell’Agenzia a seguito della rilevazione di carenze strutturali della sede originaria.
Già lunedì prossimo partiranno i lavori per l’immediata messa a disposizione dei locali interessati e per consentire alla comunità cittadina di riprendere l’attività culturale in attesa della completa riqualificazione del compendio originario.
L’odierno risultato è la conferma di una costruttiva collaborazione istituzionale che sconfessa quanti invece hanno ritenuto il tempo trascorso vano e infruttuoso e nulla hanno fatto per agevolare la soluzione del problema.
Nei prossimi giorni tutte le parti continueranno a lavorare per individuare le soluzioni tecniche progettuali ed economiche per gli interventi necessari sul compendio oggi chiuso alla fruizione collettiva e per ripristinare il normale e auspicato funzionamento di una infrastruttura molto utilizzata e frequentata dai cittadini di Sulmona e del comprensorio.

Pubblicato in Cronaca

Chieti. Un’estesa azione di profilassi della meningite è in corso in queste ore a Castiglione Messer Marino (Chieti). Le misure sono scattate a seguito di un caso che ha colpito un bambino di due anni, attualmente ricoverato all’ospedale di Pescara, il quale nella giornata di martedì scorso aveva accusato i primi sintomi, con febbre alta e vomito. Gli esami a cui è stato sottoposto hanno accertato che si tratta di meningite da Meningococco C, una delle forme più aggressive e potenzialmente contagiose. Di qui l’attivazione, da parte del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti, della campagna di profilassi rivolta a famigliari, altri adulti e bambini che hanno avuto contatti col piccolo negli ultimi dieci giorni. Il rischio di contagio, infatti, è esteso al periodo di incubazione della malattia, prima della comparsa dei sintomi.
Con l’aiuto dei genitori sono stati ricostruiti contatti e attività del piccino, che hanno portato a rivolgere la profilassi a 18 adulti e ai 30 bimbi della Scuola materna di Castiglione, frequentata dai fratellini e dove lui stesso aveva partecipato alla feste di fine anno scolastico nella giornata di venerdì 23 giugno. La somministrazione dell’antibiotico è stata immediata, grazie alla preziosa collaborazione offerta dalla pediatra di libera scelta del luogo, Silvana Di Palma, la quale, trattandosi di propri assistiti, ha provveduto a contattare le famiglie e a fare la profilassi in tempi rapidissimi. D’intesa con i medici del Servizio Asl, ha richiamato anche i bambini vaccinati, al fine di estendere massicciamente la copertura antibiotica e contrastare con la massima efficacia il rischio di contagio. In tutto sono circa 60 i minori trattati.
Sono stati raggiunti anche famigliari residenti in Comuni molisani limitrofi, luogo d’origine della famiglia.
Da Pescara, intanto, filtrano notizie incoraggianti sulle condizioni del bambino ricoverato, in miglioramento anche grazie alla tempestività della diagnosi e della terapia: non è più in stato soporoso, e questa mattina ha dialogato con la mamma e con il personale del reparto.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Tutto pronto anche per la prima edizione di Pescara Comic Convention, ra Cosplay Contest, fumetti, presentazioni e incontri con autori provenienti da tutta Italia, mostre, tornei, workshop, una grande area mercato e tanto altro: un appuntamento speciale per appassionati di fumetti, giochi di ruolo e cosplayer, che vede Pescara l'unica piazza gratuita della costa adriatica e che si svilupperà fra Piazza della Rinascita, Museo Vittoria Colonna e tre parchi cittadini (Florida, Sabucchi e De Riseis) per riportare i giovani nelle aree verdi della città.
Si apre con una madrina di fama mondiale la due giorni dell'1 e 2 luglio che ospita anche un Cosplay Contest, affidato alla cosplayer italiana più famosa al mondo: Giada Pancaccini, alias Giada Robin.
Un programma tutto da vivere quello dell'evento voluto dal Comune e organizzato con la Endas Abruzzo, in collaborazione con la Scuola internazionale di Comics, Games Academy e Nerdando.com.

Nel link il programma:
https://pescaracomicconvention.com/programma/

“Giada è una delle belle presenze della rassegna che è contenitore di tante cose, non ultima la solidarietà – illustra il vice sindaco Antonio Blasioli – Ieri, insieme all'Adricesta un'anteprima emozionante è stata quella vissuta nei reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale civile di Pescara con l'associazione Adricesta: i fumettisti hanno fatto visita ai piccoli pazienti per giocare e disegnare con loro. Un binomio, quello fra Adricesta e Pescara Comic Convention per sostenere il progetto "Arredi per pediatria": i visitatori della convention potranno ricevere dei fumetti e fare un'offerta per la causa del reparto.
Il programma è ampio e vario, la presenza dei Cosplayer è una presenta singolare e qualificante per la manifestazione che parte con una bella marcia sin dalla prima edizione, cosa di cui ringrazio tutti quanti coloro che si sono spesi perché questo evento prendesse corpo e vita nel nostro centro cittadino.
Giada ha esordito con il suo primo cosplay a ”Lucca Comics & Games 2008”, vincendo un contest fotografico ufficiale di One Piece organizzato da Mediaset e Toei Animation, interpretando Nico Robin versione Alabasta. Da lì è stato un cammino in ascesa che l'ha vista riuscire a fare del suo hobby una professione. Un grande esperienza alle spalle e tanti personaggi: tra quelli più conosciuti Nico Robin, Zatanna, Miss Fortune, Selene di Underworld, il suo sexy Vaporeon e DIO Brando versione femminile. Con lei ci saranno veri e propri artisti del fumetto, eccellenze nazionali e anche abruzzesi, come il nostro Carmine Di Giandomenico, disegnatore abruzzese di Flash.
Di carne al fuoco ce n'è tanta, la manifestazione nasce per coinvolgere grandi, piccini, appassionati, curiosi e addetti ai lavori, coinvolge tre parchi perché è bello vedere le nostre aree verdi riempirsi di giovani: il nostro intento è quello di promuovere un divertimento attrattivo e nuovo, perché Pescara entri in circuiti che hanno fatto la fortuna di tante realtà italiane, anche più contenute della nostra”.

Pubblicato in Cultura e eventi

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione