Articoli filtrati per data: Giugno 2017

Chieti. Un’estesa azione di profilassi della meningite è in corso in queste ore a Castiglione Messer Marino (Chieti). Le misure sono scattate a seguito di un caso che ha colpito un bambino di due anni, attualmente ricoverato all’ospedale di Pescara, il quale nella giornata di martedì scorso aveva accusato i primi sintomi, con febbre alta e vomito. Gli esami a cui è stato sottoposto hanno accertato che si tratta di meningite da Meningococco C, una delle forme più aggressive e potenzialmente contagiose. Di qui l’attivazione, da parte del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti, della campagna di profilassi rivolta a famigliari, altri adulti e bambini che hanno avuto contatti col piccolo negli ultimi dieci giorni. Il rischio di contagio, infatti, è esteso al periodo di incubazione della malattia, prima della comparsa dei sintomi.
Con l’aiuto dei genitori sono stati ricostruiti contatti e attività del piccino, che hanno portato a rivolgere la profilassi a 18 adulti e ai 30 bimbi della Scuola materna di Castiglione, frequentata dai fratellini e dove lui stesso aveva partecipato alla feste di fine anno scolastico nella giornata di venerdì 23 giugno. La somministrazione dell’antibiotico è stata immediata, grazie alla preziosa collaborazione offerta dalla pediatra di libera scelta del luogo, Silvana Di Palma, la quale, trattandosi di propri assistiti, ha provveduto a contattare le famiglie e a fare la profilassi in tempi rapidissimi. D’intesa con i medici del Servizio Asl, ha richiamato anche i bambini vaccinati, al fine di estendere massicciamente la copertura antibiotica e contrastare con la massima efficacia il rischio di contagio. In tutto sono circa 60 i minori trattati.
Sono stati raggiunti anche famigliari residenti in Comuni molisani limitrofi, luogo d’origine della famiglia.
Da Pescara, intanto, filtrano notizie incoraggianti sulle condizioni del bambino ricoverato, in miglioramento anche grazie alla tempestività della diagnosi e della terapia: non è più in stato soporoso, e questa mattina ha dialogato con la mamma e con il personale del reparto.

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Sulmona. Sottoscritta la convenzione tra l’INPS Abruzzo e la Regione, finalizzata alla concessione in comodato d’uso temporaneo dei locali ubicati presso l’agenzia complessa INPS di Sulmona per le attività dell’Agenzia di promozione culturale (APC) della Regione sita in Sulmona.
L’obiettivo oggi raggiunto è frutto di una complessa attività istituzionale che ha visto impegnate le sensibilità della Direzione regionale dell’INPS, della Regione e del Comune di Sulmona che, con la convenzione citata, hanno di fatto superato sia pure temporaneamente le criticità legate alla chiusura dell’Agenzia a seguito della rilevazione di carenze strutturali della sede originaria.
Già lunedì prossimo partiranno i lavori per l’immediata messa a disposizione dei locali interessati e per consentire alla comunità cittadina di riprendere l’attività culturale in attesa della completa riqualificazione del compendio originario.
L’odierno risultato è la conferma di una costruttiva collaborazione istituzionale che sconfessa quanti invece hanno ritenuto il tempo trascorso vano e infruttuoso e nulla hanno fatto per agevolare la soluzione del problema.
Nei prossimi giorni tutte le parti continueranno a lavorare per individuare le soluzioni tecniche progettuali ed economiche per gli interventi necessari sul compendio oggi chiuso alla fruizione collettiva e per ripristinare il normale e auspicato funzionamento di una infrastruttura molto utilizzata e frequentata dai cittadini di Sulmona e del comprensorio.

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L'Aquila. E’ stata firmata oggi dalla dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, Eliana Marcantonio, la determina per l’aggiudicazione dei lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi a L’Aquila, danneggiato gravemente dal terremoto del 2009.
Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la General Costruzioni di Isernia per un importo complessivo di 6.626.557,17 euro, con un ribasso del 35,017%. La gara si è svolta nel 2015 ed ha visto la partecipazione di 30 aziende.

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Pescara. Erano dei veri e propri manager della truffa. Eleganti e insospettabili, acquistavano partite di vino in bottiglia pagando con assegni a vuoto e poi lo rivendevano. Quando arrivavano le prime richieste di pagamento, la banda si dileguava e la truffa ricominciava altrove.
Per questo motivo sono stati denunciati per associazione per delinquere finalizzata alla truffa D.M.D classe ‘60, residente a Loreto Aprutino (PE), pregiudicato e D.E.T classe ‘59, nativo di Montesilvano (PE), senza fissa dimora, pregiudicato; mentre è stato denunciato per ricettazione R.D. classe ‘69, di Pescara, pregiudicato.
Si tratta di un filone di criminalità poco conosciuto, ma molto redditizio, quello scoperto dallaPolizia di Stato, grazie ad un’indagine della Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Pescarache ha consentito di individuare a Pescara, proprio in casa della persona denunciata per ricettazione, uno dei posti dove la merce truffata dalla banda veniva stoccata in attesa di essere rivenduta. Qui sono state trovate 600 bottiglie di vino, tutte restituite ai legittimi proprietari, che tuttavia sono solo una parte della merce truffata. Dell’associazione criminale faceva parte anche una donna, che gli investigatori stanno ora cercando di identificare. Tra le vittime dei truffatori c’è anche il proprietario di un locale commerciale di Silvi (TE), dove i malfattori avevano stabilito la sede legale della loro “azienda”, salvo poi sparire all’improvviso senza pagare l’affitto.
In questi casi non è facile, per un imprenditore o un negoziante, comprendere se ha a che fare con un acquirente serio o con un truffatore. Soprattutto in periodi di crisi, chi produce è disposto a tanto pur di vendere. Anche ad accettare il rischio che un assegno si riveli scoperto.
Oltretutto questi manager della truffa si presentavano assai bene, con stile professionale ed eloquio fluente. Di solito la banda truffava più aziende per piccole somme di denaro, perché in questi casi si fanno meno controlli e perché magari una perdita relativamente modesta non viene neppure denunciata.
Per evitare questo tipo di truffe la Polizia di Stato ribadisce alcuni consigli. Innanzitutto è opportuno chiedere la visura camerale storica prima di fare affari con un'azienda che non si conosce. Bisogna diffidare di chi ha cambiato troppi responsabili in pochi mesi, soprattutto se l'attuale titolare è molto anziano, troppo giovane o senza precedenti esperienze imprenditoriali, perché potrebbe trattarsi di un prestanome.
Un’altra cosa da controllare è la sede legale: le ditte truffaldine quasi sempre hanno sede in una città, ma piccole filiali in molte altre, per depistare le indagini. Le aziende che hanno la sede fisicamente vicina alla ditta che ordina la merce possono essere buone fonti d'informazione: possono aver notato strani cambiamenti negli ultimi tempi o sapere che il titolare (eventuale“prestanome”) non mette mai piede in azienda.
È bene prestare attenzione anche a chi non contratta tenacemente. Gli imbroglioni sono interessati solo a farsi consegnare la merce, che tanto non pagheranno mai, mentre i veri imprenditori cercano di norma di spuntare sempre il prezzo migliore. Tuttavia i manager della truffa più abili sanno benissimo come si comportano gli acquirenti onesti e talvolta negoziano lo stesso fino all'ultimo centesimo.
Altre volte a fare da prestanome sono i titolari di aziende sull'orlo del fallimento. In questo caso la visura storica non serve a nulla. Se un imprenditore viene fatto vittima dell’inganno,deve fare denuncia e sperare che la sua merce sia ancora nei magazzini dei truffatori.
Purtroppo, però, molte vittime non sporgono denuncia, nel timore di essere ritenutiincauti nel mondo degli affari o perché ritengono di avere a che fare con una semplice ditta in fallimento. Ciò però non aiuta a contrastare il fenomeno, che si propaga altrove.

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Venerdì, 30 Giugno 2017 00:00

Smarrimenti a Pescara

Pescara. 6.926!! E’ questo l’incredibile numero di denunce di smarrimento che i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno ricevuto nel solo capoluogo cittadino nel corso dell’anno 2016 ed in questo 2017 il trend risulta il medesimo essendo già arrivato il numero ad oltre 3.000 denunce.

La gran parte delle denunce prodotte riguardano i documenti di identità personale (carte di identità, patenti di guida, tessere di riconoscimento) e solo in minima parte passaporti. Un elevato numero di denunce è anche quello relativo allo smarrimento dei certificati di proprietà (a causa del fatto che da alcuni anni non vi è più l’obbligo di portarlo a bordo del veicolo) e delle carte di circolazione dei veicoli, soprattutto quellidi automobili che devono essere vendute o rottamate. Altro elevato numero di smarrimenti denunciati riguarda i telefoni cellulari che spesso vengono riconsegnati in caserma dal cittadino che lo rinviene e a seguito di indagini poi restituito al legittimo proprietario.
Ulteriore rilevante classe di oggetti smarriti riguarda la perdita di carte di credito/debito e tessere sanitarie.

I cittadini che smarriscono appartengono a tutte le fasce di età: nel caso dei giovani spessissimo vi è il reale smarrimento conseguente a distrazioni, mentre salendo con gli anni, non di rado capita che le denunce vengano sporte da cittadinii quali ritengono di aver smarrito il documento che invece, successivamente, viene rinvenuto dall’interessato stesso all’interno della propria abitazione.
Molti documentivengono rinvenuti: a volte da cittadini che provvedono ad imbucarli nella casetta della posta e tramite poi Poste Italiane giungono in caserma per la riconsegna all’intestatario, negli altri casi vengono portati direttamente ai Carabinieri da colui il quali li ha trovati.
Emblematico un caso: il titolare di un centro per il ritiro di acquisti on line ha consegnato 37 documenti ai Carabinieri, dimenticati in pochi mesi da cittadini sbadati che lo avevano utilizzato per il ritiro della merce.

In alcuni raricasi dietro la denunciadi smarrimento, soprattutto delle carte di identità e delle carte di credito ricaribili, si nascondono però reati: l’atto viene redatto con dichiarazioni mendaci per coprirela commissione di truffe on-line o casi di insolvenza fraudolenta.Viene così denunciato lo smarrimento del documento lasciato al ristorante o alla struttura ricettiva dove non si è con una scusa pagato il conto, dichiarando lo smarrimento avvenuto in una data antecedente a quella della commissione del reato, accusando così una sedicente terza persona di quanto accaduto.

Gli smarrimenti avvengono in prevalenza in luoghi pubblici o aperti al pubblico (in particolare da parte di giovani), nel periodo estivo numerosi sono anche quelli che accadono in spiaggia.

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Pescara. I Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno arrestato 2 malviventi cerignolani che avevano poco prima consumato una rapina ad Istituto bancario nella centralissima Piazza Salotto. I due, datisi alla fuga in spiaggia, nonostante il tentativo di mimetizzarsi in costume tra i bagnanti, sono stati individuati e bloccati, dopo rocambolesco inseguimento condotto sulla battigia da parte dei militari. Recuperato tutto il denaro, diverse migliaia di euro, e quanto utilizzato nel colpo.
Ulteriori dettagli saranno forniti nella conferenza stampa che si terrà domani 1 luglio 2017 alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Pescara.

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Roseto degli Abruzzi. L’assessorato all’Ambiente, diretto da Nicola Petrini, comunica che per i problemi derivanti dalla chiusura dell’impianto Cirsu, lo smaltimento di materiali derivanti da sfalci d’erba e da potatura sarà regolamentato come da accordi con la Diodoro ecologia.

In particolare la ditta, che sta già avvertendo la cittadinanza, sottolinea che piccole quantità di sfalci d’erba possono essere conferite con l’organico in buste compostabili, e il quantitativo non dovrà eccedere la capienza del secchio marrone stradale da 25 litri.
E’ possibile, inoltre, conferire le potature al centro di raccolta comunale, in zona autoporto, o usufruire del servizio su prenotazione chiamando, da telefono fisso il numero verde 800 127644 o da cellulare il numero 085 8930487.

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Roseto degli Abruzzi. Il divieto di balneazione emesso dal sindaco la notte di venerdì, in via precauzionale, nei pressi della concessione “Mal di mare” è cessato domenica sera, in quanto aveva la durata di 48 ore.

Nel frattempo, a ulteriore salvaguardia della salute pubblica, sono state effettuati prelievi per analisi specifiche, affidate all’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente.

I risultati sono stati diffusi e delineano una situazione più che conforme alle norme.

“I dati Arta”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “finanche quelli derivanti da prelievi nella zona interessata dallo sversamento accidentale di venerdì scorso, confermano l’ottima qualità dell’acqua di balneazione di Roseto degli Abruzzi. La nostra città, quindi, conferma di essere meritevole del riconoscimento della Bandiera blu”.

L’Arta, infatti, dopo aver analizzati i campioni di acqua nel punto a 50 metri a nord foce torrente Borsacchio, e su campioni prelevati nello specchio antistante e cento metri a sud lo stabilimento “Mal di mare”, certifica che i risultati sono tutti conformi con valori enormemente inferiori al limite consentito.

Nel dettaglio:

campione prelevato 50 metri a nord foce torrente Borsacchio

Conta enterococchi (UFC/100mL): inferiore a 4 (valore limite 200 UFC/100mL)
Escherichia coli (MPN/100mL): inferiore a 10 (valore limite 500 MPN/100mL)

campione prelevato dinanzi scolo acque bianche antistante stabilimento “Mal di mare”

Conta enterococchi (UFC/100mL): inferiore a 1 (valore limite 200 UFC/100mL)
Escherichia coli (MPN/100mL): inferiore a 10 (valore limite 500 MPN/100mL)

campione prelevato 50 metri a nord scolo acque bianche antistante stabilimento “Mal di mare

Conta enterococchi (UFC/100mL): inferiore a 4 (valore limite 200 UFC/100mL)
Escherichia coli (MPN/100mL): inferiore a 10 (valore limite 500 MPN/100mL)

campione prelevato 100 metri a sud scolo acque bianche antistante stabilimento “Mal di mare

Conta enterococchi (UFC/100mL): inferiore a 1 (valore limite 200 UFC/100mL)
Escherichia coli (MPN/100mL): inferiore a 10 (valore limite 500 MPN/100mL).

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Montesilvano. Ha aperto la traffico la bretella realizzata dall’Amministrazione Maragno all’uscita della Galleria I Pianacci. Da ora le auto, provenienti da Pescara, che si immettono sul traffico urbano, in direzione via Chiarini, possono percorrere il nuovo svincolo, evitando così la rotatoria tra via Togliatti e via Chiarini.
«Abbiamo già potuto constatare - dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi - uno snellimento del traffico nella rotatoria. Come sappiamo l’incrocio nella zona antistante il cimitero è un punto nevralgico della mobilità dell’area metropolitana. La realizzazione di questo svincolo, ricavato sfruttando una porzione dell’area antistante il cimitero, facilita infatti l’immissione delle auto in uscita dalla tangenziale, snellendo il traffico invece in direzione dell’area vestina. Questo progetto è solo il primo passo di un più ampio piano di interventi che andrà ad agire su tutta la rotatoria».
Nella realizzazione della nuova rampa di uscita, è stata lasciata un’area di parcheggio necessaria alle attività di quanti lavorano per il campo di numazione.
«La risoluzione concreta di quello che è un antico problema nella mobilità urbana montesilvanese e di tutta l’area metropolitana, dando così risposta alle migliaia di automobilisti che quotidianamente percorrono quelle aree, può derivare esclusivamente dal completamento della variante alla SS 16 (SS 714). A tal riguardo abbiamo interlocuzioni costanti con la Provincia di Pescara, per lavorare sullo studio e quindi sul completamento dei progetti già esistenti relativi alla Variante, inoltre, martedì prossimo - annuncia Cozzi - il sindaco Maragno incontrerà il presidente Anas, Gianni Armani, al fine di trovare soluzioni concrete per completare un’opera strategica per lo sviluppo di tutta l’area metropolitana a nord di Pescara».

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Montesilvano. «Il progetto “Mare Accessibile” è un fiore all’occhiello del Comune di Montesilvano, che in questa stagione verrà ulteriormente potenziato con altri servizi che entreranno in piena operatività nelle prossime settimane». E’ quanto dichiara il sindaco Francesco Maragno che annuncia la riapertura delle due spiagge attrezzate per essere fruibili dai diversamente abili.
Le due spiagge si trovano all’altezza di Via Dante, (tra gli stabilimenti Rosa dei Venti e Bagni Giulietta) e di Via Bocca di Valle ( al lato della casetta della Croce Rossa). Entrambe le spiagge sono dotate di passerelle che dal lungomare portano sulla battigia. Sulle piazzole di stazionamento vi sono quattro palme tropicali ciascuna per l’ombreggiatura, quattro tavolini e servizi igienici idonei, che nel caso della spiaggia all’altezza via Bocca Di Valle sono collocati all’interno dell’immobile che ospita la Croce Rossa.
«Ciò che rende questo progetto ancora più virtuoso - afferma il primo cittadino – è la presenza di due sedie job, ovvero carrozzine dotate di grandi ruote di plastica, adatte ad entrare in acqua. Due operatori del personale dell’Azienda Speciale, uno per ogni spiaggia, dalle 10 alle 13 e dalle 16,00 alle 18,00, forniranno assistenza, permettendo l’ingresso in acqua a persone con problemi motori». Le due spiagge resteranno aperte fino al prossimo 10 settembre. Entrambe le spiagge hanno complessivamente 6 parcheggi riservati.
«Le due spiagge pubbliche accessibili - aggiunge Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio Disabili - sono una dimostrazione concreta di quanto sia possibile sgretolare le barriere materiali, aggredendo quelle culturali. Un ringraziamento va al personale degli uffici tecnici, perché grazie alla sensibilità, alla volontà e all’empatia dimostrate, ha reso possibile di riaprire tecnicamente le due spiagge».
Nel corso di questi anni moltissimi bambini con le loro famiglie hanno usufruito di questa importante iniziativa. Grazie alla particolare tranquillità che la spiaggia offre, oltre ai bambini con disabilità motoria la spiaggia ha spesso ospitato diversi ragazzi con autismo. «Molte famiglie dall’Italia e dall’estero - spiega ancora il sindaco Maragno - soggiornano a Montesilvano proprio per questo progetto, che negli anni si rinforza ulteriormente».

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