Articoli filtrati per data: Giugno 2017
Venerdì, 30 Giugno 2017 00:00

Pescara, al via lavori su incroci pericolosi

Pescara. “Partiti i lavori di messa in sicurezza sul primo dei tre incroci pericolosi che causavano incidenti e mettevano a rischio la mobilità di automobilisti, ciclisti e pedoni. Si tratta di quello fra via di Vestea e via Don Brandano, dietro piazza della Marina, che ci era stato segnalato dai residenti e su cui si era appuntata anche l’attenzione della Commissione Lavori Pubblici che aveva ospitato in aprile in una delle sue sedute l’architetto Giancarlo Laorenza, progettista degli interventi con il Centro di Monitoraggio sulla Sicurezza Stradale".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara, Antonio Blasioli, che aggiunge: "I lavori, aggiudicati alla ditta Costruzioni Santangelo di Mignano Monte Lungo, riguarderanno anche gli incroci di via Tirino-viaMusone e via dei Peligni-via dei Marsi e via Vestea-via Don Brandano. Si opererà con un importo pari a 150.000 euro che servirà a rendere più fruibili incroci che aspettano da tempo una messa in sicurezza”.

Pubblicato in Cronaca

Chieti. Si chiama "Take & Share Uda", dall’inglese: "Prendi e Condividi", ed è l'angolo virtuale ideato dall'associazione di volontariato onlusErga Omnes di Chieti per aiutare tutti gli universitari e non solo in cerca di un oggetto a trovarlo in regalo, di seconda mano. L'idea non è nuova, considerati i numerosi e prolifici gruppi "Te lo regalo se vieni a prenderlo", che ormai anche in Abruzzo e in provincia di Chieti radunano migliaia di persone. Ma questo ha dalla sua la particolarità di essere dedicato agli universitari, in relazione con il territorio.
Il progetto “Te lo regalo se vieni a prenderlo” dove l’ecologia incontra il valore sociale, nasce su facebook, nel Canton Ticino (Svizzera) nel settembre 2011, con lo scopo di offrire una seconda vita agli oggetti, limitare gli sprechi, offrire una possibilità di socializzazione e amicizia all’insegna dell'ecologia e di una migliore qualità di vita. Il movimento, perché si tratta oramai di questo, conta oltre 600.000 utenti tra Svizzera e Italia, divisi in gruppi appartenenti ad ogni regione. L'attività all'interno dei gruppi è basata sul donare ciò che non serve più oppure che non vieni utilizzato; pensiamo a quanti beni abbiamo nelle nostre case inutilizzati che altre persone potrebbero utilizzare? Spesso accade che accumuliamo beni che dopo alcuni anni finiscono in discarica, quando, invece, avrebbero potuto trovare nuova vita. La tecnologia social, nel nostro caso, ci ha permesso di evitare di immagazzinare le merci e di facilitare il processo del dono a Km Zero, e a tal proposito lo scorso mese di marzo è stata creata un’ app "Regalo Km Zero" per semplificare gli scambi di piccoli oggetti e di alimentari fra vicini di casa. L'attività fra i membri di "Te lo regalo se vieni a prenderlo" si basa sul principio della buona fede, del dono e della collaborazione. Pertanto siamo orgogliosi di portare la nostra esperienza e supporto nel contesto dell'Associazione Erga Omnes che grazie all'iniziativa "Take & Share Uda", proposta da Pasquale Elia e dalla responsabile del progetto universitario Sara Fragnelli, potrà avviare un gruppo fra i giovani che frequentano l'Ateneo di Chieti-Pescara. Ci auguriamo che altre università italiane si attivino per salvare molti beni ancora utilizzabili donandoli a chi ne ha bisogno, poiché ciò ci permetterebbe di ridurre lo smaltimento nelle discariche,di minimizzare gli impatti ambientali negativi della produzione e del consumo, contribuendo così a creare una società più consapevole, oltre che pulita e vivibile.
L'obiettivo è favorire il riciclo, evitare di intasare le discariche e alimentare una catena di solidarietà. Il meccanismo è molto semplice. In occasione dell’evento “Take & Share UdA”,è stato attivato il gruppo Facebook. Chiunque sia in cerca di un oggetto o abbia qualcosa che non gli serve più, ma che è ancora in buone condizioni, può pubblicarlo sulla bacheca del gruppo facebook “Take & Share UdA”.
Per presentare l'iniziativa, Erga Omnes, grazie ai finanziamenti per le attività culturali e sociali degli studenti dell’Università G. d’Annunzio Chieti-Pescara, ha organizzato un evento, ad ingresso libero, in programma venerdì 30 giugno 2017, dalle ore 17.30, nella sua sede, in Via Monte Grappa n. 176 a Chieti Scalo (Contrada San Martino),a due passi dal campus universitario, dal titolo "Take & Share Uda, un'università eco-sostenibile e solidale", con la collaborazione di Csv Chieti, Adsu Chieti-Pescara, La Compagnia del Sorriso, Be New People, Comune di Chieti e la Protezione Civile Valtrigno.
Dalle 17.30 in poi, ci sarà un incontro formativo e informativo, a cui interverrà l'ideatore e creatore di "Te lo regalo se vieni a prenderlo", Salvatore Benvenuto, che è anche formatore di adulti nella Fondazione Ecap Ticino Unia e Croce Rossa Svizzera. Interverranno Sandra De Thomasis, direttrice del Csv della Provincia di Chieti, Teresa Mazzarulli, direttrice dell'Adsu, Giuseppe Giampietro, vice sindaco di Chieti, e Pasquale Elia, presidente di Erga Omnes.
Alle 18.30 verrà attivato lo stand di condivisione di "Take & share". Seguiranno l'animazione con i clown de La Compagnia del Sorriso e giochi per i più piccoli e, dalle 21, la festa con il buffet sociale offerto a tutti i presenti e l'esibizione del gruppo musicale abruzzese: “Le Vie delle Indecisioni”, una band Indie rock e Comedy rock italiana, che proporrà, oltre ai suoi inediti, i brani di artisti quali Mannarino, Capossela, De Andrè, Nobraino, Litfiba, Zen Circus e Bandabardò.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Tutto pronto anche per la prima edizione di Pescara Comic Convention, ra Cosplay Contest, fumetti, presentazioni e incontri con autori provenienti da tutta Italia, mostre, tornei, workshop, una grande area mercato e tanto altro: un appuntamento speciale per appassionati di fumetti, giochi di ruolo e cosplayer, che vede Pescara l'unica piazza gratuita della costa adriatica e che si svilupperà fra Piazza della Rinascita, Museo Vittoria Colonna e tre parchi cittadini (Florida, Sabucchi e De Riseis) per riportare i giovani nelle aree verdi della città.
Si apre con una madrina di fama mondiale la due giorni dell'1 e 2 luglio che ospita anche un Cosplay Contest, affidato alla cosplayer italiana più famosa al mondo: Giada Pancaccini, alias Giada Robin.
Un programma tutto da vivere quello dell'evento voluto dal Comune e organizzato con la Endas Abruzzo, in collaborazione con la Scuola internazionale di Comics, Games Academy e Nerdando.com.

Nel link il programma:
https://pescaracomicconvention.com/programma/

“Giada è una delle belle presenze della rassegna che è contenitore di tante cose, non ultima la solidarietà – illustra il vice sindaco Antonio Blasioli – Ieri, insieme all'Adricesta un'anteprima emozionante è stata quella vissuta nei reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale civile di Pescara con l'associazione Adricesta: i fumettisti hanno fatto visita ai piccoli pazienti per giocare e disegnare con loro. Un binomio, quello fra Adricesta e Pescara Comic Convention per sostenere il progetto "Arredi per pediatria": i visitatori della convention potranno ricevere dei fumetti e fare un'offerta per la causa del reparto.
Il programma è ampio e vario, la presenza dei Cosplayer è una presenta singolare e qualificante per la manifestazione che parte con una bella marcia sin dalla prima edizione, cosa di cui ringrazio tutti quanti coloro che si sono spesi perché questo evento prendesse corpo e vita nel nostro centro cittadino.
Giada ha esordito con il suo primo cosplay a ”Lucca Comics & Games 2008”, vincendo un contest fotografico ufficiale di One Piece organizzato da Mediaset e Toei Animation, interpretando Nico Robin versione Alabasta. Da lì è stato un cammino in ascesa che l'ha vista riuscire a fare del suo hobby una professione. Un grande esperienza alle spalle e tanti personaggi: tra quelli più conosciuti Nico Robin, Zatanna, Miss Fortune, Selene di Underworld, il suo sexy Vaporeon e DIO Brando versione femminile. Con lei ci saranno veri e propri artisti del fumetto, eccellenze nazionali e anche abruzzesi, come il nostro Carmine Di Giandomenico, disegnatore abruzzese di Flash.
Di carne al fuoco ce n'è tanta, la manifestazione nasce per coinvolgere grandi, piccini, appassionati, curiosi e addetti ai lavori, coinvolge tre parchi perché è bello vedere le nostre aree verdi riempirsi di giovani: il nostro intento è quello di promuovere un divertimento attrattivo e nuovo, perché Pescara entri in circuiti che hanno fatto la fortuna di tante realtà italiane, anche più contenute della nostra”.

Pubblicato in Cultura e eventi

L’Aquila. “Sarà un 5 luglio particolare il prossimo che Mario Fratti trascorrerà a L'Aquila sua città natale”, questo l’incipit della nota diramata ieri dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale d’Abruzzo per annunciare l’iniziativa che il Presidente del Consiglio Regionale, Giuseppe Di Pangrazio, insieme all’Ufficio di Presidenza, ha inteso promuovere per la giornata del Novantesimo compleanno del grande drammaturgo, per rendere omaggio ad un abruzzese tra i più insigni al mondo. Un gesto di profonda sensibilità e di orgoglio della più alta istituzione regionale nel voler rendere un particolare riconoscimento a Mario Fratti, scrittore fecondo e docente emerito di prestigiose università americane, “per l’onore reso all’Abruzzo attraverso la sua straordinaria attività letteraria e culturale, riconosciuta e stimata in tutto il mondo”. Sarà dunque un’altra giornata memorabile per Fratti, al pari di quella che visse il 5 luglio 2007, nel giorno del suo 80° genetliaco, quando la città natale, per iniziativa della Municipalità e del Teatro Stabile Abruzzese, gli dedicò una festa a sorpresa. “La più bella giornata della mia vita”, confidòFratti in un’intervista ad un giornale americano, sebbene di soddisfazioni, premi e riconoscimenti egli ne abbia raccolti a bizzeffe nella sua lunga carriera d’autore teatrale, in un settore dove la gloria raramente arride ai viventi e gli autori il successo solitamente lo raccolgono attraverso gli eredi.

E’ dunque meritoria l’attenzione che la Regione, attraverso l’Assemblea legislativa, rivolge ad uno dei suoi figli più affermati e prestigiosi. L’amore per la terra delle proprie origini e per la città natale è un sentimento dominante per Mario Fratti.Ovunque egli si rechi in giro per il mondo non manca mai di parlaredell’Abruzzo e dell’Aquila, specie dopo il terremoto, con l’orgoglio delle radici ma anche per le meraviglie d’arte, di cultura e bellezze naturali che la sua terra custodisce. Bene quindi ha fatto il Presidente Di Pangrazio a raccogliere la segnalazione che gli è arrivata da New Yorkdall’associazione abruzzese Orsogna MutualAid Society. Così il presidente Tony Carlucci ha scritto nella sua lettera al Presidente del Consiglio Regionale: “Quest’anno un grande abruzzese che vive a New York compie 90 anni. E’ il drammaturgo di fama internazionale prof. Mario Fratti, che ha per molti anni insegnato in prestigiose università degli Stati Uniti. E’ una figura di primo piano per il teatro mondiale e nel mondo culturale americano. Qui a New York è un punto di riferimento per la Cultura italiana. Per gli Abruzzesi di New York, come per questa nostra Associazione Orsogna MAS, e per tutti gli Italiani d’America, il prof. Fratti è motivo di vanto e di orgoglio per l’onore che egli riversa sulla sua amata terra d’origine, l’Abruzzo, e sulla sua città natale, L’Aquila, capitale della nostra regione.Le sue numerose opere teatrali, che tanti Premi prestigiosi hanno ricevuto, vengono rappresentate negli Stati Uniti e all’estero con straordinario successo. Spesso il prof. Fratti raggiunge ogni angolo del mondo, dove è chiamato a tenere conferenze sul teatro o alle prime rappresentazioni delle sue commedie. Ma il suo più grande piacere è quello di tornare quasi ogni anno in Abruzzo, nella città dove nel 1927 è nato. Anche quest’anno, abbiamo saputo, egli tornerà nei primi giorni di luglio, per celebrare nella sua città natale il novantesimo compleanno, che cade il 5 luglio. Sarebbe molto importante e significativo se il Consiglio Regionale organizzasse un’iniziativa ufficiale per rendere onore all’illustre corregionale prof. Mario Fratti, che tanto prestigio conferisce all’Abruzzo con la sua eccezionale attività di scrittore, drammaturgo e giornalista. […]”.

Nell’attesa di conoscere i dettagli dell’evento, previsto nella mattinata del 5 luglio a L’Aquila, presso il Consiglio Regionale d’Abruzzo, piace segnalare la “festa a sorpresa” che lo scorso Primo Maggioil mondo teatrale americano ha riservato a Mario Fratti. In quel giorno s’apriva al Cherry Lane Theater di New York la quinta edizione del Festival In Scena!Questo almeno s’aspettava Fratti, sempre attento alle novità teatrali e in particolare a questo festival, diretto dalla regista Laura Caparrotti, cui il drammaturgo aquilano ha dedicato attenzione e sostegno sin dalla prima edizione. Si è trovato, invece, nel bel mezzo d’una serata di festa, interamente dedicata agli incipienti suoi 90 anni, con le testimonianze affettuose di personalità del mondo del teatro, dello spettacolo e della stampa.Ne ha dato conto Valeria Di Giulianoin un bell’articolo per La Voce di New York, giornale diretto da Stefano Vaccara, che così ha aperto il pezzo: “Tutti invitati stasera al Cherry Lane Theater per la festa a sorpresa dedicata a Mario Fratti. L’Opening night di In Scena! infatti quest’anno è dedicata a Mario Fratti che il prossimo 5 luglio compirà 90 anni e che per il festival, così come per il teatro italiano a New York, è una figura centrale e di riferimento. La serata prevede l’intervento di alcuni artisti che hanno lavorato e che ammirano il drammaturgo e columnist de La Voce e che lo omaggeranno con la loro arte, con tanto di brindisi finale. Mario Fratti, drammaturgo e critico di origine aquilane, trasferitosi a New York nel 1963, rappresenta ad oggi una vera e propria istituzione nel panorama culturale e sociale della Grande Mela.

Sono dunque andate in scena non le pièces, ma le testimonianze di Laura Caparrotti, direttrice e fondatrice del Festival, Donatella Codonesu, associate director, Carlotta Brentan, executive producer e attricebrillante, Berardo Paradiso, presidente dell’Italian American Committee on Education(IACE), Jonathan Slaff, attore - che ha raccontato come nel 1989 Mario organizzò uno scambio culturale a L’Aquila tra il Theater for the New City e La Piccola Brigata, compagnia teatrale abruzzese -, Rosario Mastrota e Dalila Cozzolino, due giovani artisti italiani che nel 2013 parteciparono al Festival In Scena!, Stefano Vaccara, direttore de La Voce di New York: “Conosco Mario da vent’anni. La prima volta che lo vidi fui fortunatissimo: mi portarono nella sua casa-palcoscenico-teatro e parlammo tra le sue carte, i suoi libretti e libroni, poster, locandine e quadri che mostrano quanta genialità la mente vulcanica di Fratti deve far sgorgare ogni giorno. Ho avuto l’onore di lavorare come suo editor, prima su US Italia Weekly e poi su La Voce di New York, dove inventò in esclusiva i colloqui tra Chiara e Benito, una coppia di una certa età, italiani emigrati a NY, lei liberal, tendente molto a sinistra, lui conservatore tendente all’estrema destra. Bastava leggere le discussioni tra la Chiara e il Benito di Mario Fratti di qualche anno fa, per capire perché sarebbe arrivato Trump!”.

L’ultima testimonianza, non espressa direttamente, ma letta durante la serata speciale di New York, è stata quella di chi scrive. Nella mia nota ho raccontato al pubblico del Festival e agli ospiti della serata specialein onore di Mario Fratti la “sorpresa” che L’Aquila riservò al suo illustre figlio il 5 luglio 2007, per il suo 80° compleanno. Un ricordo che ho poi affidato alla stampa, così ne resti traccia duratura.L’Aquila si prepara quindi al doveroso tributo di riconoscimento e all’omaggio che il Consiglio Regionale d’Abruzzo dedicherà a Mario Fratti.Giova qui accennare brevemente alla sua intensavita, con qualche annotazione sulla sua scrittura teatrale e sulle sue opere, rappresentate in ogni continente.
***

Nato a L'Aquila il 5 luglio 1927, dopo la laurea alla Ca' Foscari di Venezia, Mario Fratti avvia alla fine degli anni Cinquanta una ricca produzione drammatica. E' del 1959 il suo primo dramma Il nastro, vincitore del premio RAI. Non fu mai radiotrasmesso. Giudicato allora sovversivo, narra le confessioni sotto tortura di alcuni partigiani, poi fucilati dai fascisti. L'autore era arrivato trentenne a scrivere per il teatro, dopo giovanili esperienze poetiche. Anche un romanzo all'inizio della sua vita letteraria, ma pubblicato solo nel 2013. Una lunga e cruda storia sui fatti dell'occupazione nazista a L’Aquila, intessuta con il racconto della successiva conversione democratica di molti fascisti della sua città natale, riconoscibili dal loro nome, che diversi editori si guardarono bene dal pubblicare. Fu così che scelse di scrivere testi teatrali. Legata al caso la circostanza che lo porta negli Stati Uniti. Nel 1962 presentò al Festival di Spoleto il suo atto unico Suicidio. Piacque a Lee Strasberg, che lo volle dirigere all'Actor's Studio di New York. In quella fucina delle avanguardie teatrali divenne un vero successo. Poi ne seguirono altri, fino ad oggi. Nel 1963 Fratti approda a New York, dove al lavoro come autore teatrale aggiunge la docenza presso la Columbia University e l’Hunter College della CUNY. In quel Paese, dunque, il grande apprezzamento per le sue opere, tradotte e rappresentate poi sulle scene di ogni continente. Dall'America all'Europa, dalla Russia al Giappone, dal Messico all’Argentina, dal Brasile alla Cina, dall’India all'Australia. Esse si connotano per l'immediatezza della scrittura teatrale, asciutta e tagliente come la denuncia politica e sociale senza veli che egli vi trasfonde.

Le opere drammaturgiche di Mario Fratti sono finora tradotte in 21 lingue e portate in palcoscenico in più di 600 teatri sparsi in tutto il pianeta. Da decenni ormai il successo lo rincorre. Circostanza assai singolare, in America, dove i riflettori sugli autori teatrali si accendono giusto il tempo della rappresentazione a Broadway d'una loro buona opera. Poi l'interesse svanisce, talvolta per sempre. Ha quindi del sensazionale il successo che ininterrottamente, da decenni, hanno le opere di Fratti. Un destino che non è toccato neanche a grandi autori americani come Tennessee Williams o Arthur Miller, riscoperti dopo la loro morte. Come pure a scrittori europei del calibro di Sartre, Anouilh, Brecht, Toller, Pirandello, De Filippo. Egli dunque è sicuramente, tra gli autori per il teatro viventi, uno dei più illustri al mondo. Un italiano famoso, nell'olimpo del teatro, ma che tuttavia non perde un briciolo della sua schietta indole aquilana. A Manhattan, dove vive dal primo giorno della sua emigrazione dall'Italia, in una bella dimora sulla 55^ Strada – una casa museo piena di libri, trofei, manifesti e locandine delle sue opere, pergamene, targhe e riconoscimenti vari, opere d’arte e ninnoli vari –, a due passi da Broadway, è un punto obbligato di riferimento culturale. La sua rubrica settimanale sulle novità teatrali su Oggi 7 – il magazine culturale di America Oggi, giornale in lingua italiana che si pubblica a New York – è attesa sempre come un evento. Per questa attività di critico segue almeno trecento spettacoli l'anno nei teatri della Grande Mela. Ma Fratti si schermisce, non si considera tale, perché alle stroncature preferisce invece incoraggiare le novità interessanti, i giovani autori e soprattutto promuovere il teatro italiano.

Fratti confessa: «Il teatro mi ha insegnato a non essere letterario. Nei testi teatrali bisogna essere concisi e precisi. Niente retorica, niente letteratura». Oggi la sua produzione raggiunge una novantina di opere. Negli Stati Uniti, sin dal suo arrivo, lo accoglie con favore la critica. Il suo stile è perfettamente compatibile con l'indole americana, aliena dalle ridondanze, dalle metafore e dalle sfumature tipiche del teatro europeo. Lo aiuta per di più la completa padronanza della lingua inglese e la conoscenza profonda della letteratura americana. Ma Fratti scrive anche commedie per musical. Nine, una sua commedia scritta nel 1981 e liberamente ispirata dal film 8 e mezzo di Federico Fellini, è diventata un musical d'enorme successo di pubblico e di critica, un vero e proprio fenomeno teatrale con oltre duemila repliche. L'ultima versione, con Antonio Banderas interprete, è rimasta per anni in cartellone al teatro Eugene O' Neil, a Broadway. Molte le produzioni negli Stati Uniti e anche all’estero. Tanti i riconoscimenti all'autore teatrale, un elenco lunghissimo. Cito per brevità i 7 Tony Award vinti, che nel teatro sono quel che gli Oscar sono per il cinema, il premio Selezione O’ Neil, il Richard Rogers, l’Outer Critics, l’Heritage and Culture Award, ben 8 Drama Desk Award e altri 8 Award for Political Theater, come pure altri riconoscimenti prestigiosi come il Magna Grecia Week, il Capri Award alla Carriera, il Premio Vallecorsi. E in Abruzzo il Premio John Fante.

Paul T. Nolan, docente alla University of Southern Louisiana, riguardo la letteratura drammaturgica in America – che ha in Eugene O’ Neil, Thornton Wilder, Arthur Miller, Tennessee Williams e Edward Albee le sue punte di diamante –, rileva come il successo negli States per questi autori sia stato tardivo, spesso legato all’eco di qualche fortunata rappresentazione in Europa. Come pure il teatro europeo, quantunque sempre considerato con molto rispetto e ammirazione negli Stati Uniti, ha visto gli autori europei viventi, anche di prima grandezza, raramente baciati dalla fortuna in quel Paese. Si è dovuto attendere la loro morte per riscontrare apprezzamenti e successo. Una sorte simile toccò a Bertolt Brecht e Jean Paul Sartre. Davvero una singolare difficoltà di relazione tra due letterature teatrali, tra due scuole e contesti artistici, quasi una sindrome di contaminazione del linguaggio e dell’espressione drammatica, quantunque siano comuni le radici culturali tra l’America ed il vecchio continente. Differente e singolare, invece, il caso di Mario Fratti.

Nolan annota “[…] Questa bizzarra relazione tra il teatro americano e quello europeo sembra aver stabilito la regola secondo cui il drammaturgo europeo ha la sua reputazione in America solo se resta “europeo”. Fortunatamente per il dramma moderno, Mario Fratti ha spezzato questa regola con un gran successo. Ha dimostrato che può fondere gli elementi della sua tradizione europea con l’esperienza americana, creando un tipo di dramma che fa onore ad entrambi i continenti. I futuri storiografi teatrali indicheranno probabilmente nella sua carriera di drammaturgo l’importante inizio di una nuova fase: lo sviluppo di una comunità teatrale veramente internazionale […]”. E ancora, “[…] E’ importante capire che il successo di Fratti, in un’avventura dove Brecht e Sartre fallirono, è dovuto al fatto che l’autore non ha portato solo la sua eredità drammatica europea ed il suo talento di drammaturgo. Ha anche portato in una nuova società simpatia, curiosità e giudizi umani […]. Fratti scrive come nessun autore americano potrà mai, perché porta alla sua comprensione della società americana non solo la compassione e l’indignazione morale di ogni uomo sensibile, ma anche la tolleranza presente solo in scrittori associati in un’antica civiltà […].”

Come pure in un saggio del 1977 sul teatro di Fratti aveva scritto Mario Verdone: “[…] Le sue qualità più evidenti (di Mario Fratti, ndr) restano l’attualità, la sensibilità per il documento e la cronaca, l’abilità di costruire per il teatro e di suscitare sorprese, la capacità di interpretare e discutere l’epoca d’oggi, la super-nazionalità che gli permette di restare al di sopra del mondo americano o italiano, per esprimere, con conoscenza dei mezzi teatrali, un mondo proprio, tutt’altro che ovvio o vecchio: con asciuttezza, misura, essenzialità e carica emozionale. Un autore, dunque, da esaminare con più interesse e rispetto, in considerazione di un’opera complessa, calibrata, solida; e d’un successo che ben pochi autori italiani possono registrare con pari dimensioni geografiche […]”.Jean Servato, alcuni anni fa, così si esprimeva sullo scrittore aquilano:“[…]Noi rendiamo merito a Mario Fratti, da questa vecchia Europa, anche se un oceano finge paratie insormontabili e ci fa credere lontane tali ferite: sono sempre lacerazioni umane che occorre sanare e che Fratti trascrive nei suoi drammi, con uno stile eccezionale, di altissima fattura, che lo pone accanto ad Arthur Miller, a Tennessee Williams, ad Eugene Jonesco, agli italiani Luigi Pirandello ed Ugo Betti, quale testimone attento, meticoloso inimitabile del suo tempo, nel cuore, pur sempre stupendo, del ciclone America[…]”.

Qualche anno fa, in una breve intervista, chiesi a Mario Fratti quali fossero gli autori di teatro italiani che più ammirava. “Grandi maestri come Pirandello, Betti, De Filippo e Fo – mi rispose Fratti –, ma mi sento spesso colpevole. Ci sono in Italia una decina di bravissimi autori che meriterebbero lo stesso mio successo. Aldo Nicolaj, Alfredo Calducci, Vincenzo Di Mattia, Giorgio Fontanelli, Anton Gaetano Parodi, MariclaBoggio, Mario Moretti, Giuliano Parenti, Luigi Lunari, Roberto Mazzucco. Ed ancora un'altra ventina, che solo per brevità non cito, sono di buon valore. Purtroppo non sono tradotti. E questo è un grave handicap. C'è poi in Italia il singolare vezzo dei registi di fare quasi sempre commedie straniere, ignorando gli autori italiani. Una vergogna! Guadagnano di più sulle opere straniere -è questione di royalties- questo il motivo discutibile della loro scelta. Basterebbe allora che in Italialo Stato obbligasse i teatri che sovvenziona a rappresentare un buon numero di testi italiani ed il problema sarebbe risolto. Appunto come fanno in America, Francia e Germania”. Una risposta che fa riflettere sulla nostra politica culturale.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Giornata speciale, quella vissuta ieri pomeriggio, Giovedì 29 giugno, dai bambini ricoverati nell'ospedale di Pescara. Infatti accompagnati dagli organizzatori di Pescara COMIC Convention, Dal Vice Sindaco Antonio Blasioli e la Presidente ed i Volontari ADRICESTA, fumettisti e Cos Player, si sono impegnati per intrattenere e coinvolgere i bimbi del Reparti Pediatrici, illustrando i cartoni più amati, soddisfacendo le loro richieste, disegnando nelle camerette di degenza, i personaggi preferiti dai piccoli e ... anche dei genitori!
Un pomeriggio allegro, che ha avuto come protagonista la solidarietà, al fianco di ADRICESTA, che dal 2004 promuove tanti incontri, per rendere più gioiosa la degenza dei più piccoli.

Pubblicato in Cultura e eventi

Chieti. E’ stato ufficializzato il programma di “Vasco from Modena Park to Rimini Beach” di domani1 luglio. A salire sull’ambizioso palco dell’evento spalla del Modena Park che si terrà al Summer Beach Arena di Riminisaranno i Kom, la tribute band di Vasco made in Abruzzo che si esibirà prima della diretta con l’evento musicale più atteso dell’estate.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla band che negli ultimi tempi sta incassando numerosi successi in tutta Italia e dal suo management Music Force nella persona di Emanuele La Plebe. La partecipazione all’evento di domani è l’apice di una stagione strepitosa per la più titolata cover band di Vasco a livello nazionale.
I Kom nascono qualche anno fa da un’idea del cantante Mirco Salerniche, forte di una timbrica naturale levigata sulle corde di Vasco Rossi ed un'esperienza musicale ventennale, ha deciso di comporre una band che per caratteristiche e sonorità riuscisse a convincere anche i fan più affezionati del rocker di Zocca. Da quel momento in poi la band è stata protagonista di grandissimi successi, ha avuto il privilegio di dividere il palco con gran parte dei musicisti della band di Vasco tra i quali Alberto Rocchetti, Claudio “Gallo” Golinelli, Andrea “Cucchia” Innesto, Maurizio Solieri e Clara Moroni. Ospiti per ben due volte a Zocca, patria del Blasco nazionale, i Kom saliranno sul palco di Rimini alle ore 19.00in attesa della diretta dal parco Enzo Ferrari, eseguiranno dal vivo una selezione di pezzi tra vecchi e nuovi, fino all’inizio del collegamento con Modena dai maxi schermi posizionati sulla spiaggia. Lungo un ampio tratto di spiaggia libera si potrà seguire tutto il concerto durante il quale Vasco canterà 40 canzoni per 40 anni di carriera. Dopo la diretta da Modena, sul palco della Summer Beach Arena di Rimini sarà la volta della notte dedicata a Vasco a cura di Radio M2o con dj set che vedrannoalcuni dj di punta della radio alla consolle re-mixare i più grandi successi di Vasco che ha iniziato il suo percorso artistico proprio facendo il deejay. E all’alba di domenica il pubblico presente intonerà“Albachiara”insieme ad alcuni membri della band di Vasco, i cui nomi saranno annunciati nelle prossime ore, che raggiungeranno la Beach Arena di Rimini direttamente dal Modena Park.
Una grande occasione per la tribute band abruzzese che darà il suo contributo all’evento musicale che è destinato a rimanere nella storia.: al Modena Park sono attese 220 mila persone che festeggeranno i quarant’anni di carriera artistica di Vasco.

Pubblicato in Cultura e eventi

Bucchianico. Il Doogle è stato fra le prime società di calcio a 5 in Abruzzo ad essersi dotato di un defibrillatore semiautomatico già dalla scorsa stagione, un passo decisamente importante verso una maggiore sicurezza nella pratica sportiva venuto ancor prima della data ufficiale (il 30 giugno 2017) dalla quale sarà obbligatorio per tutte le squadre averne almeno uno in dotazione.
L’operazione è stata possibile grazie ad un accordo raggiunto con i main sponsor della società del Presidente e Mister Gabriele Zuccarini (Itas e Masciulli Viaggi) che hanno permesso di acquistarlo.

Così il Presidente e Mister Zuccarini commenta l’importante passo:

“È importante che si sia arrivati all’obbligatorietà di dotarsi come squadre di un defibrillatore.
Noi in realtà lo abbiamo fatto già dallo scorso anno anticipando i tempi. All’interno dello staff ci siamo prodigati, sin dalla nascita della nostra società sportiva, per ottenere l’abilitazione al suo utilizzo. Grazie all’accordo con l’Itas e Masciulli Viaggi siamo riusciti nell’intento molto prima della data del 30 giugno 2017. In questa maniera viene assicurato il massimo supporto al benessere, tranquillità e sicurezza dei nostri ragazzi nello svolgere l’attività sportiva sperando che il defibrillatore non venga ovviamente mai utilizzato. Ciò dimostra la nostra attenzione ai valori dello sport: divertimento, ma anche e soprattutto sicurezza”.

Il Doogle, dopo la meravigliosa stagione 2016/2017 culminata con la conquista della Coppa Abruzzo e la conseguente promozione in Serie C2, sta già cominciando a muoversi per cercare di ben figurare in questa nuova e stimolante avventura alle porte.

Mister Zuccarini sottolinea quanto sia tutto in evoluzione:

“In realtà non ci siamo mai fermati, stiamo continuando a lavorare su diversi fronti. Abbiamo fatto del nostro meglio la scorsa stagione per dare il massimo non solo a livello sportivo, ma anche organizzativo all’interno della squadra. È arrivato ora il momento di migliorarci da quest’ultimo punto di vista soprattutto per il fatto che ci apprestiamo ad affrontare una categoria per molti di noi nuova: ci sarà bisogno di fare degli innesti nello staff della società, ma anche integrare lo staff tecnico. Stiamo osservando i movimenti del mercato per poi muoverci e prendere altri giocatori che possano darci una mano l’anno prossimo per disputare un buon campionato e magari ottenere qualche risultato importante. Nuova stagione alle porte, nuova categoria … i nostri obiettivi?
Avere con noi qualche ragazzo nuovo che vada a puntellare la rosa per cercare almeno di essere competitivi e giocarci partita per partita i tre punti con tutte le squadre. Vogliamo comunque come obiettivo minimo conservare la categoria, ma esserne anche protagonisti nonostante andremo a disputarla per la prima volta. Ci saranno sicuramente delle difficoltà maggiori rispetto alla Serie D, ma non partiamo per essere spettatori del prossimo campionato, ma puntiamo sicuramente a fare bene”.

Pubblicato in Sport

Chieti. La stagione 2017/2018 sarà la terza consecutiva in B2 per la Pallavolo Teatina. In attesa di annunciare le prime conferme e qualche nuovo arrivo nel roster, la società si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con un profilo parzialmente rinnovato. Accanto al presidente Simon Brunn e al vicepresidente Mauro Candeloro, molti volti nuovi sono entrati in organico. La società si avvarrà infatti della consulenza di Andrea Ziruolo e del lavoro, in qualità di dirigenti, di Raul Vaccaro, Marcella Zazzara e Camillo Santoferrara. Con il loro ausilio, il sodalizio teatino punta a crescere in competenza e in qualità, dando continuità e nuovo impulso ad un processo di crescita che, pur con qualche difficoltà, si sta inseguendo sin dalla nascita della Pallavolo Teatina. A tale proposito, la società coglie l’occasione per ringraziare del loro operato e per augurare le migliori fortune ai dirigenti che hanno scelto di dividere il loro personale percorso da quello della Pallavolo Teatina: Roberto Sambenedetto, Gianni Tusè e Santino Castellucci.
Infine, un altro fondamentale cambio è nel logo. Resta Achille a cavallo, simbolo della città di Chieti, con un scudo biancorosso che vuole essere un richiamo, oltre che ai colori tradizionali della città, anche al passato della società, a quanto di buono si è fatto lungo una scalata che ha portato, nell’arco di pochi anni, dalla seconda divisione fino in B2. A dominare, ora, sono però il nero e il verde, i colori simbolo dello sport teatino e, da oggi, anche simbolo del nuovo corso della Pallavolo Teatina.

Pubblicato in Sport

Spoltore. Fari puntati sul rinnovato campo sportivo 'Adriano Caprarese' . Sarà infatti destinato a diventare il nuovo fulcro del calcio giovanile dell'area metropolitana. Nella serata di ieri, negli uffici dell'avvocato Vincenzo Brunetti, è stato siglato l'accordo tra lo Spoltore Calcio di Sabatino Pompa e l'ASD Curi Pescara dell'ex calciatore del Pescara ed ex assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Pescara, Antonio Martorella. Ricordiamo che un primo accordo tra le società era stato siglato lo scorso anno, quando la società si chiamava Poggio degli Ulivi-Renato Curi. Ieri mattina il primo passo della società pescarese, che nella sede del Comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti ha presentato domanda per il cambio di denominazione sociale con l'attuale ASD Curi. In serata poi il nuovo accordo con la società spoltorese e la conseguente nascita della Curi Spoltore Accademy.
"Siamo soddisfatti per questo obiettivo che ci eravamo prefissati da tempo-così il presidente Sabatino Pompa- Il primo passo era già stato compiuto lo scorso anno. Con l'accordo di ieri abbiamo creato questa nuova realtà che si chiamerà Curi Spoltore Accademy, il cui presidente sarà Vincenzo Brunetti, mentre il responsabile del settore giovanile sarà Loris Masciovecchio. Tutte le attività del settore giovanile si svolgeranno a Spoltore ed il nuovo campo sarà un punto di riferimento per intere famiglie non solo di Spoltore, ma dell'intera area metropolitana. Abbiamo posto le basi per creare un importantissimo polo sportivo giovanile nella nostra città. Un progetto ambizioso, che nelle nostre intenzioni porterà giovamento all'intera comunità spoltorese con l'indotto che si potrebbe creare. Vogliamo realizzare una società che non formi solo calciatori ma futuri uomini. Seguiremo passo dopo passo la crescita dei giovani, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma soprattutto dal punto di vista etico-morale. Integrazione e rispetto sono i principi base di questa nuova realtà".

Gli fa eco il presidente del sodalizio pescare Antonio Martorella: "Sono soddisfatto di questo accordo che prevede una collaborazione tecnica, organizzativa ed economica tra due società che si sono disposte al tavolo delle trattativa con serietà. In questo modo noi troviamo una base cerca con un campo di erba sintetica appena inaugurato che dà ai ragazzi, ai tecnici e alle famiglie massima garanzia per fare calcio giovanile in ottima maniera, mentre lo Spoltore Calcio ha un serbatoio importante per il campionato di Eccellenza

spoltorenotizie.it

Pubblicato in Sport

Francavilla al Mare. Al via domani, 30 giugno, la sesta edizione di Sport Fitness Festival. Si tratta della palestra a cielo aperto più grande del centro Italia che verrà allestita a partire da domani sera tra lo Stadio del Mare di viale Tosti, viale Nettuno e piazza Sirena. Quindici punti della città ospiteranno palestre, fornitori, sportivi e soprattutto i tanti cittadini comuni che vorranno cimentarsi in una delle attività proposte. Saranno tre giorni intensi da vivere a 360° per un’esperienza unica ed entusiasmante. L'edizione dello scorso anno ha fatto registrare nelle tre giornate oltre 80mila presenze, delle quali tantissime provenienti da fuori regione.
La novità di quest'anno è costituita dal fatto che l'inaugurazione verrà fatta con il taglio del nastro allo Stadio del mare, la nuova struttura sportiva all'aperto di viale Tosti. Nello spazio vi sarà la possibilità di giocare a beach volley o a beach tennis, così come sarà possibile assistere a spettacoli grazie alla presenza di una tribuna. L’impianto ha la forma di uno scafo arenato sulla battigia. La parte idealmente posteriore della barca è quella sollevata e posta a Sud, ospita i posti a sedere e i servizi (spogliatoi e bagni). Il ponte accoglie lo specchio di sabbia, l’arena per gli eventi sportivi, oltre che il camminamento perimetrale che affaccia sul mare. Domani sera taglio del nastro alle 21 con esibizioni ed a seguire partita di beach volley con nomi importanti della pallavolo quali Edgardo Ceccoli, Renato Lalloni, Giotto Tiraboschi e Andrea Marcotullio.
Le giornate di sabato e domenica saranno dedicate alle varie attività sportive, che chiunque potrà provare gratuitamente, mentre le serate saranno show in diretta su Rete8 da piazza Sirena. Sabato sera e domenica sera sarà ospite Edaordo Mecca, il comico star del web imitatore degli sportivi. L'organizzazione della kermesse è del Comune di Francavilla, il coordinatore dei palchi fitness è lo sportivo Gianluca Bellafante. "Sport Fitness Festival non è solo una manifestazione destinata agli esperti di settore", commenta il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, "E' un format che accosta i comuni cittadini allo sport, le famiglie, i bambini ad una pratica sana e che acquisisce un fascino ancora maggiore all’ aperto e vista mare". Con Sport Fitness Festival Francavilla si conferma capitale adriatica dello sport: solo quest'anno l'assessorato allo sport che fa capo all'assessore Rocco Alibertini ha portato in città gli Internazionali di Tennis d'Abruzzo, la nazionale italiana di ciclismo Paralimpico con Alex Zanardi, due tappe del Giro d'Italia Under 23 ed il passaggio del Giro d'Italia professionisti, con un grande ritorno in termini di turismo, visibilità e gradimento da parte dei cittadini e degli appassionati del settore.

Pubblicato in Sport

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione