Articoli filtrati per data: Giugno 2017

Pescara. Attivo dal 27 Giugno 2017 anche a Pescara EasyPark, il sistema di mobile parking più diffuso in Europa e in Italia. Tramite l’App EasyPark, scaricabile per iOS, Android e Windows Phone- l’automobilista può comodamente attivare, prolungare, terminare e pagare la propria sosta su strisce blu.
Diversi i vantaggi: l’utente risparmia tempo nelle operazioni di sosta, può prolungare la durata della sosta direttamente dal proprio cellulare, ovunque si trovi, o interromperla anticipatamente al rientro in auto, e pagare solo per la sosta effettivamente consumata, nel rispetto delle tariffe stabilite dall’Amministrazione comunale; infine può utilizzare il servizio nelle città, italiane ed estere, in cui è disponibile. L’automobilista può infatti usufruire del servizio in tutte le città in cui EasyPark è attivo: 150 comuni italiani, tra i quali Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Verona e Catania, oltre a 400 comuni all’estero. EasyPark vanta la maggior copertura territoriale a livello italiano ed europeo.

“Risultava necessario dotare la Pescara Parcheggi di un ulteriore servizio collegato alla gestione del pagamento per le aree di sosta, utile e tecnologicamente avanzato per implementare la fruibilità della sosta direttamente dal proprio cellulare - dichiara l’amministratore Unico di Pescara Parcheggi Srl, Avv. Angela Summa - ferma restando la presenza dei parcheggiatori nelle aree di parcheggio di maggiore concentrazione e l’ulteriore possibilità di effettuare il pagamento anche tramite servizio POS nei parcometri abilitati.”

“Quante volte è capitato agli utenti dei parcheggi di pagare la sosta e poi di non poter tornare in tempo all’auto e trovare o temere una multa, con questa modalità sarà più facile perché con una semplice app si potrà allungare o abbreviare la sosta – sottolinea il sindaco Marco Alessandrini – E’ importante coniugare l’amministrazione della cosa pubblica con il concetto di innovazione, perché solo in questo modo le città come la nostra potranno mettersi al passo con realtà dove sistemi come quello che andremo ad inaugurare esistono. Sono inoltre contento del fatto che tale traguardo si aggiunga ai tanti passi avanti fatti da Pescara Parcheggi, una realtà di cui ci siamo subito dedicati e a cui teniamo molto”.

“Per la nostra città è un passo avanti verso il concetto di smart-city che ci consente di dare nuovi servizi alla comunità – aggiunge L’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – e fa fare un salto di qualità alle politiche della sosta nella nostra città, con particolare attenzione alle vicissitudini dell’utenza. Pescara come tutte le grandi città-snodo soffre della carenza di parcheggi, la priorità di questa Amministrazione è far rispettare le regole, sensibilizzando la cittadinanza a stili di vita sostenibili, più che imporle attraverso le sanzioni. E’ un approccio che porta frutti, siamo sicuri che questa nuova modalità consenta il rispetto delle regole e porti nuovi utenti al servizio, grazie alle tante agevolazioni dell’utilizzo”.

“Un sentito ringraziamento va all’amministrazione comunale e al gestore della sosta Pescara Parcheggi, grazie ai quali il nostro servizio fa il suo debutto anche in Abruzzo, a Pescara. Con la nostra App, l’utente può gestire e pagare la sosta comodamente dal proprio cellulare, senza perdite di tempo e stress.” dichiara Giovanni Laudicina, Country Manager Italia di EasyPark.


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Come funziona il servizio EasyPark:

Bastano poche e semplici operazioni:
Registrarsi tramite l’App EasyPark (disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone) o attraverso il sito www.easyparkitalia.it, oppure chiamando il n. 089. 92.60.100- e acquistare un credito di sosta, ricaricabile, con carta di credito, anche prepagata, dei circuiti Visa o Mastercard, oppure PayPal o Bonifico Bancario.

Apposta la vetrofania EasyPark sul parabrezza, si può iniziare a utilizzare il servizio.

Per attivare, prolungare, terminare e pagare la sosta, si può utilizzare l’App EasyPark, facile e intuitiva, o accedere alla propria area riservata disponibile nel sito www. easyparkitalia.it oppure utilizzare il servizio telefonico a risposta automatica interattiva, chiamando il numero 089. 92.60.100 dal cellulare registrato.

Le informazioni richieste per iniziare la sosta sono: il ‘codice area di sosta’, disponibile automaticamente sull’App EasyPark attivando la geolocalizzazione e cliccando “Vedi mappa”, o visibile sui parcometri, il numero di targa del veicolo; l’orario previsto di fine sosta, che potrà essere prolungato o interrotto anticipatamente, al rientro in auto.
Gli ausiliari del traffico possono verificare la corretta attivazione della sosta tramite il controllo della targa dell’auto.
A Pescara, il servizio EasyPark prevede una commissione di 0,19€, 0,29€ o 0,39€ a seconda dell’area, aggiuntiva all'importo della sosta calcolato secondo le tariffe stabilite dall’Amministrazione Comunale.
Chi utilizza spesso il servizio può invece scegliere il pacchetto EasyPark Large e pagare solo un canone fisso mensile di 2,99€.
Pescara, 28 giugno 2017

Per maggiori informazioni: www.easyparkitalia.it


EasyPark Italia è su Facebook e Twitter


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Il Gruppo EasyPark

In EasyPark, lavoriamo per rendere la sosta più smart. Siamo specializzati nel fornire tecnologia per garantire una sosta più facile e conveniente nei centri urbani per automobilisti, aziende e città. EasyPark aiuta i conducenti a trovare e pagare il parcheggio in 500 città in dieci mercati. E' dal 2001 che la nostra pluripremiata App fa risparmiare tempo e denaro agli automobilisti. Per saperne di più, visita il sito www.easyparkgroup.com

In Italia, EasyPark è disponibile per il pagamento della sosta in 150 città tra le quali Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Verona e Catania. Una presenza in costante crescita, che ogni mese vede nuovi comuni aggiungersi al circuito. Per ulteriori informazioni: www.easyparkitalia.it

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Milano. Il Castello di Semivicoli, delizioso hotel de charme nel verde delle colline teatine, dedica il concerto a bordo piscina di giovedì 29 giugno a Voci alla Luna, fascinosa esplorazione musicale proposta dalla Petit Ensemble & Band.

Diretta dal Maestro Gianni Golini, la Petit Ensemble & Band si compone di sette vocalist che, accompagnati da pianoforte, batteria e sassofono, “osano” rivisitare e adattare in forma polifonica o a cappella standard Jazz e grandi successi Pop. Il virtuosismo vocale della formazione di scena al Castello di Semivicoli garantirà impasti sonori emozionanti, dando un gusto diverso e non convenzionale a giri armonici ormai talmente noti da essere anche scontati.

L’esibizione della Petit Ensemble & Band, che avrà inizio alle ore 21.00 a bordo della piscina del Castello, sarà introdotta e affiancata da degustazioni al calice dei pregiati vini Masciarelli accompagnati da canapés e delizie varie. Per la partecipazione all’aperitivo musicale comprensiva di degustazioni è richiesta una quota di 28 € a persona.

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Chieti. Dal 1 al 9 luglio espone presso il Museo Barbella di Chieti Rossella Caldarale, per una mostra curata da Massimo Pasqualone dal titolo I Quattro elementi.
Nel presentare la mostra, il critico d'arte Massimo Pasqualone scrivere che la capacità che ha la fotografia di fermare l'attimo ed il frammento si dispiega in tutta la potenza in questa mostra di Rossella Caldarale, artista di Loreto Aprutino, che si propone di rappresentare i quattro elementi fondamentali, aria, acqua, terra, fuoco, facendosi suggestionare da un lato da una sorta di riesame estetico che porta alla ricerca del bello naturale ed artistico come suggerimento all’osservatore di penetrare nelle immagini cercando di cogliere l’essenza delle rappresentazioni; dall'altro i quattro elementi sono fotografati secondo una visione oggettiva, ma al contempo intima, interiore, diremmo quasi percepita se non agita.
Non è un caso, infatti, che la mostra si chiude con l'immagine del fuoco come elemento purificatore da cui originano tutti gli altri, in assonanza con la filosofia di Eraclito che sosteneva che “ Tutte le cose sono uno scambio del fuoco, e il fuoco uno scambio di tutte le cose, come le merci sono uno scambio dell’oro e l’oro uno scambio delle merci.”

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L'Aquila. Il libro è qui davanti a me. Le sensazioni derivanti dal fruscio delle pagine, l’odore della carta, il piacere personale di ritrovare la scrittura di Goffredo Palmerini nel suo L’Italia nel cuore, One Group Edizioni, L’Aquila, 2017, in aggiunta alla bella manifestazione per la presentazione e l’occhio che si sofferma subito sulle pagine 181 e 182, prima di ogni altra lettura: il ricordo di Adolfo Calvisi.
È un coinvolgimento immediato, emotivo e razionale. Leggo attentamente, seguo i passaggi illustrativi di una vita, le diverse esperienze descritte, gli ideali e le fonti ispiratrice di colui che ho sempre considerato un mio Maestro, a cui sono stato molto vicino e con il quale ho iniziato i miei primi percorsi sociali. E l’ho ritrovato! Palmerini ha saputo cogliere, parola dopo parola, pensiero dopo pensiero, l’essenza di una vita, entrare nell’altro e narrarlo: due pagine esemplari per una storia esemplare.
Mi scuserà il lettore di questo approccio molto personale al volume, ma credo che già da questo esempio si possa cogliere il significato di un pensiero di Luisa Prayer nella pagina di Presentazione: “È innamorato delle storie che racconta, delle persone che incontra, perché è capace di una meravigliosa disposizione interiore, aperta, disinteressata, pronta a gioire dei successi dei protagonisti dei suoi reportage, e soprattutto a rappresentare con intelligenza e sincera adesione il senso profondo di quelle esistenze, viste nella prospettiva della migrazione”. Ma non solo in questa prospettiva, aggiungerei, ogni storia narrata ha una vita e un significato particolare che va oltre il filo rosso che può costituirne la guida: sono storie di donne e di uomini nella loro essenza umana, culturale e sociale che poi esperienze di migrazione uniscono in una tematica comune.
Così nascono le narrazioni e le cronache dell’autore: un’attenzione vigile all’uomo nel suo passato e nel suo presente, una testimonianza colta e innamorata verso i suoi protagonisti, verso la sua terra che si estende oltre ogni confine.
Allora L’Italia è nel cuore non solo per coloro che sono lontani dalle proprie radici ma prima di tutto per Goffredo: “… Tutti i miei libri, di cui ad altri è dato giudicare la forma e la scrittura, sono densi di amore e passione per le cose belle dell’Italia e degli italiani, per il nostro meraviglioso Paese”, così nella sua Notae non potrebbe essere altrimenti. L’autoreama l’Italia non solo come riferimento natio o geograficoma per i valori passati e presenti che esporta nel mondo. Così il suo libro, anzi i suoi libri, spaziano, qui nella nostra terra, lì oltre confine, per narrare frammenti, storie, esperienze, emozioni. Narrazioni anche dell’oggi come gli ultimi dati confermano e che danno in fuga 500.000 italiani dal 2008 al 2015 alla ricerca di nuove opportunità di lavoro.
Non intendo fare paragoni ma nel sentire Goffredo durante il pomeriggio di presentazione dellibro, mi è venuto in mente un altro appassionato viaggiatore, del resto a noi aquilani molto vicino, un osservatore attento alla storia dei paesi e degli italiani all’estero tanto da scrivere, credo nel lontano 1935, il primo soggetto di un film italiano sull’immigrazione Passaporto rosso, cioè Gian Gaspare Napolitano. Anche Napolitano, come pochi, richiamava l’attenzione sulla terra d’origine, sui valori che spesso le seconde generazioni volutamente intendevano dimenticare. E Palmerini ha ricordato come il malvezzo per la nostra terra è un’abitudine diffusa che spesso noi stessi esportiamo a fronte di “… quegli 80 milioni d’italiani (fuori confine) che amano il nostro Paese più di noi che vi abitiamo”.
Ma riprendiamo la lettura. Come non soffermarsi sull’incipit del primo frammento narrativo quando “… il sole disegna arabeschi di luce sugli specchi d’acqua che circondano l’aeroporto JFK”, per terminare con “… Gli alberi del parco espongono le intense tonalità dei loro colori allo stato puro, vivissimi e cangianti, come nelle tele degli artisti fauves. Giallo, rosso, terra di siena, ruggine, carminio e ocra contrappuntano con il verde ancora resistente delle foglie e con lo smeraldo del prato. Un incantevole spettacolo che solo la natura riesce ad ostentare, nella splendida varietà delle sue cromie. New York è davvero bella d’ottobre …”. Altri esempi potrei fare per ribadire la bellissima espressione di Carla Rosati che nella Prefazione al volume afferma: “… prima di concludere, vorrei dire che c’è una cosa che ormai gli deve essere pienamente riconosciuta: il ruolo di scrittore. Tra i tanti modi con cui viene definito Palmerini, questo termine compare di rado. Penso in tutta sincerità che ormai questo riconoscimento gli sia dovuto, tanto è il piacere con cui ho letto questo suo ultimo libro. Tra un viaggio e l’altro, tra una conferenza e l’altra, tra un trasferimento da un posto all’altro, egli annota con finezza di scrittura le sue sensazioni ed emozioni, descrivendo luoghi, paesaggi, persone, con uno stile così appassionante e coinvolgente che il lettore ha l’impressione di stargli accanto e di viverle con lui”. È vero, da tempo nel leggere i vari interventi di Goffredo sulla carta stampata e online per recensioni, commemorazioni, viaggi, ecc., avevonotato un’eleganza di scrittura, una ricerca lessicale, una cura nel dettaglio narrativo e di cronaca che connotano il talento dello scrittore con ilpieno coinvolgimento del lettore.
Poi l’amicizia, valore primario: Mario Fratti, Maria Fosco, Francesca Alderisi, Laura Benedetti, tanti altri ancora, famosi e non, quando l’abbraccio è il primo contatto epidermico che riconosce e rinsalda gli affetti!
E le emozioni, “emozioni palpabili”, come nell’incontro con l’on. Elio Di Rupo, già Primo Ministro del Belgio, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Scienze Politiche internazionali e delle amministrazioni da parte dell’Università di Teramo. Un’emozione che “tocca” Goffredo nell’ascoltare la Lectio doctoralis dell’on. Di Rupo: le sue modeste origini, figlio di emigrati abruzzesi all’estero, le possibilità offerte dal paese ospitante, la dedica del riconoscimento alla madre e a tutti gli emigranti italiani nel mondo e i problemi dell’Unione Europea. Emozioni trasferite nella pagina scritta!
Il ricordo nel cuore: il fratello Corradino a cui è dedicato il libro, con la riproduzione di Pillole di storia degli alpini, un saggio in cui l’alpino Corradino rievoca la nascita del Corpo e con essa le campagne di guerra, la fondazione dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini) e del glorioso Battaglione «L’Aquila» con il suo dannunziano Motto “D’AQUILA PENNE, UGNE DI LEONESSA”. Poi altri ricordi di chi “è andato avanti” secondo il riferimento alpino, Rinaldo Mastracci, Constantin Udroiu, Dan Fante, Vittorio Antonellini: la sobrietà del racconto, senza enfasi, per il valore della memoria.
Poi … tanto altro, impossibile dire tutto: la consegna è al lettore.

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Torrevecchia Teatina. Vittoria tricolore. L'atleta abruzzese Pierpaolo Addesi, di Torrevecchia Teatina, conquista un oro e un argento ai Campionati italiani di ciclismo paralimpico di Cuorgné (Torino), svolti il 23 e 24 giugno scorsi. Nella prova a cronometro, il 23 giugno, su un circuito di 8.6 km da ripetere 3 volte, l'azzurro si è classificato secondo, dietro ad Andrea Tarlao, capitano della Nazionale e bronzo a Rio. Ha preceduto invece Mirko Balzano. Il 24 sempre a Cuorgnè prova in linea. Circuito di 6 km da ripetere 15 volte. Vittoria, stavolta, su Tarlao, giunto secondo, e Mirko Balzan, dietro di qualche minuto. “Gara dura – dice Addesi - con un caldo terribile. Dopo il forcing, siamo rimasti in 3: Tarlao, io e Fabio Anobile, quest'ultimo di un'altra categoria. Arrivo in parata con Anobile e subito dietro Tarlao. Vorrei dedicare questa vittoria – aggiunge - a Luke Morini e ad Alberico di Cecco, atleti con cui settimana scorsa ho condiviso un'esperienza bellissima nella staffetta all 'Ironman di Pescara registrando il miglior tempo, ma poi squalificati per una mia mancanza rispetto al regolamento. Ci rifaremo l'anno prossimo. Ringrazio la mia squadra TEAM GO FAST – aggiunge - per il continuo supporto e ai miei sponsor Emidio e Alfredo De Florentiis, Dema Service, Filodentale, Selmec, Albatravel, Itas Assicurazione, Suomy, Sidi e Carrefour Market”. Sono stati finora 14 gli ori conquistati da Addesi ai Campionati italiani nel corso della propria carriera sportiva.

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Ortona. Giovane e talentuoso il nuovo innesto di casa SIECO. Si tratta di Matteo Zanini, centrale classe 1994 per 200 centimetri di altezza.

Zanini nasce a Lazise (VR) ed è proprio a Verona che comincia la sua avventura nel mondo della pallavolo. Con la maglia gialloblù del club scaligero, infatti, Matteo passerà tutta la trafila delle giovanili a partire dall’Under 16 fino all’Under 20, disputando nel frattempo campionati di Serie D, Serie C e addirittura comparendo nel roster della prima squadra in Serie A1 con un paio di panchine nella stagione 2012/2013. La prima vera esperienza nazionale arriva quindi nel 2014/2015 in B2 con Villafranca e successivamente nel 2015/2016 con Isola della Scala. La scorsa stagione Zanini torna a casa e con la seconda squadra di Verona disputa il campionato nazionale di Serie B.

«Sono alla mia prima esperienza nel campionato di A2 quindi non conosco bene la società, ma mi è stata descritta come ben organizzata e solida. Già dall'anno scorso volevo mettermi alla prova in questo campionato e sono contento di poterlo fare ora ad Ortona. Essendo il mio primo anno fuori Verona ho tanta voglia di iniziare la stagione per confrontarmi con questa realtà e lavorare per migliorare il più possibile e poter essere d'aiuto alla squadra ogni volta che verrò chiamato in causa. Sono sicuro che con i miei nuovi compagni di squadra riusciremo a fare gruppo velocemente e che faremo un ottimo campionato. Allo stesso modo non vedo l'ora di conoscere i tifosi, ai quali spero regaleremo delle grandi emozioni»

CARRIERA:

SIECO IMPAVIDA ORTONA 2017 / 2018
Calzedonia Verona Serie B 2016 / 2017
Isola Della Scala Serie B2 2015 / 2016
Villafranca Serie B2 2014/2015
Marmi Lanza Verona Serie A1 2012/2013

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Pescara. Un graditissimo ritorno in terra d’Abruzzo, proveniente dall’Italservice PesaroFano il Pescara ingaggia il laterale brasiliano Diego Burato, Nato a Criciuma, in Brasile, il 10 settembre 1988, Buratoè giunto giovanissimo in Italia per vestire nel 2006 la maglia del Napoli Vesevo. Risale all’anno successivo il suo arrivo in Abruzzo, alla corte di quel Montesilvano, griffato Fulvio Colini, dove con i gradi di capitano seppe affermarsi, diventando uno dei giocatori più rappresentativi della squadra adriatica e vincendo in tempi diversilo scudetto nel 2009/2010, una Coppa Italia di Serie B, una promozione in A2 e una promozione nella massima serie.

Raggiunto da noi telefonicamente Burato ci ha concesso una prima esclusiva intervista, che pubblicheremo nelle prossime ore ma dalla quale anticipiamo un breve ma significativo estratto.

La prima dichiarazione da giocatore del Pescara di Diego Burato.
”È per me un grande piacere poter entrare in questa famiglia, che da avversario ho sempre ammirato e che adesso diventerà la mia. Voglio ringraziare la famiglia Iannascoli e il mister per avermi voluto fortemente a Pescara e cercherò in tutti i modi di poter ripagare pienamente la fiducia che hanno riposto in me”.

Diego con la fascia da capitano del Montesilvano sei stato un fierissimo avversario del Delfino in cento battaglie, ora cambierai pelle. Come ti immagini il tuo esordio con la tua nuova maglia?

È vero ci siamo incontrati tante volte da avversari ma sempre con rispetto e lealtà.Arrivo con lo spirito giusto, lo spirito di chi sa soffrire in campo per la squadra eche vuole dimostrare il proprio valore. È per me un grande piacere poter entrare in questa famiglia, che da avversario ho sempre ammirato e che adesso diventerà la mia. All’esordio proverò sicuramente grande emozione e grande senso di responsabilità, perché solo i campioni e uomini con grandi valori possono indossare questa maglia.

Fulvio Colini ti ha voluto fortemente, qual è il tuo particolare contributo che potrai mettere a disposizione della causa del Pescara ?

Mister Colini ha un grande carisma, ho imparato tanto con lui, quando l’ho conosciuto ero giovane e inesperto adesso torno a lavorare insieme a lui, avendo maturato una bel po’ di esperienza. Sono cambiato, spero in meglio, mister Colini è invece sempre rimasto fedele alle sue idee. Lo ritrovo ancora più vincente di prima e con un gruppo che giustamente ha grande fiducia in lui. Io farò la mia parte mettendomi innanzitutto a sua piena disposizione. Arrivo in un grande gruppo formato da grandi campioni e prima di tutto da grandi uomini.Cercherò di dare il mio contributo soprattutto nella fase difensiva che è per me quella che conta di più se vuoi vincere le partite e sopratutto i campionati. So quello che principalmente mi verrà chiesto di fare e spero di farlo al meglio delle mie possibilità.

A proposito di gruppo e di compagni, tornerai a giocare con tanti tuoi ex compagni, ti sei già sentito con loro ?

Oltre che colleghi ho tanti amici in questo gruppo e li ho già sentito quasi tutti.Sono contento, entusiasta di poter tornare a lavorare con loro.Quello che mi piace è che è un gruppo vincente e che ha sempre grande fame di vittorie.

Puoi promettere qualcosa ai tuoi nuovi tifosi ?

Innanzitutto prometto loro che darò sempre il massimo dentro il campo e che lotterò su ogni pallone fino all'ultimo secondo.L'affetto che mi guadagnerò dipenderà tutto da me e soprattutto dalla mia capacità o meno di trasmettere ai tifosi tutto l’orgoglio che sentirò nel vestire la maglietta del Pescara .

Siamo ai titoli di coda, vuoi ringraziare qualcuno?

Voglio ringraziare la mia famiglia che sempre mi sostiene e poila famiglia Iannascoli e il mister per avermi voluto fortemente a Pescara. Cercherò in tutti i modi di poter ripagare pienamente la fiducia che hanno riposto in me: Buona Estate a tutti”.

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Città Sant'Angelo. L'ASD Gruppo Podistico Angolano, in collaborazione con il Comitato Regionale UISP e ASD  CORRILABRUZZO ,   con  il  patrocinio  del Comune  di  Città Sant'Angelo, organizza la settima edizione del TROFEO DELL'ANGELO,  gara podistica su strada per le categorie  Amatori/Master (uomini e donne). La manifestazione si svolgerà a Città Sant'Angelo venerdì 30 giugno 2017 ed è inserita nel circuito Corrilabruzzo(corsa oro 50pt) e Corrilabruzzo UISP (20pt). La gara competitiva  di8,3 9km su nuovo percorso collinare con modeste pendenze  e la non competitiva  di 4km saranno precedute  da  gare  con percorsi ridotti per le categorie giovanili. La manifestazione giunta alla settima edizione è diventata un appuntamento  atteso da tutti i podisti abruzzesi e non solo. Il ritrovo è previsto per le ore 17:30, le gare ragazzi si svolgeranno alle ore 18:30 mentre la gara competitiva prenderaà il via alle ore 20:30.(iscrizioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.timingrun.it ).

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Chieti. “Dalla padella alla brace. La Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e l'Assessorato alla Sanità dopo aver perso un anno, creando solo probabili danni all’azienda sanitaria che andremo a verificare nei prossimi giorni, adesso decidono e scelgono, in maniera del tutto inopportuna e fuori luogo, la figura di Tiziana Petrella quale nuovo direttore amministrativo al posto della dimissionaria Di Pietro”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale che sottolinea: “La preferenza della dott.ssa Petrella, già direttore amministrativo della Asl di Pescara, è una decisione che mortifica e umilia le tante professionalità presenti all’interno della struttura sanitaria della provincia di Chieti visto che vi sono decine di Dirigenti che possono egregiamente ricoprire quello specifico ruolo apicale di primissimo ordine”. “Vorrei capire – spiega Febbo - le motivazioni per cui è stata indicata la Petrella senza ricorrere a figure presenti all’interno della stessa azienda sanitaria e/o magari attingere alla stessa graduatoria del bando da cui era stata selezionata la stessa Sabrina Di Pietro. Inoltre – sottolinea Febbo – ci troviamo dentro un preciso momento storico molto delicato dove ci sono scelte, decisioni e atti fondamentali da affrontare che incrociano sia il destino della Asl di Lanciano Vasto Chieti sia quello della Asl di Pescara quali i due Dea, il nuovo ospedale di Chieti per il tramite del project financing , il sito della Centrale operativa emergenza 118 nonché l’approvazione degli atti aziendali delle due ASL e quindi, mi auguro, anche la realizzazione dei nuovi Ospedali di Vasto e Lanciano. Tutte questioni delicate e di primissimo ordine che verranno esaminate ‘stranamente’ dallo stesso direttore amministrativo, sulle cui capacità professionali non dubitiamo affatto, ma si appresta ad affrontare un carico di lavoro quantomeno troppo oneroso e comunque sicuramente in conflitto "d'interesse ". Una incompatibilità rispetto alla quale, come al solito, la nostra ASL e il nostro territorio risultato meno tutelati e meno salvaguardati. Anche in questo caso è del tutto evidente come il duo D’Alfonso - Paolucci continua ad operare a discapito della sanità teatina e a svendere il patrimonio e la rete sanitaria dell’intera provincia di Chieti. Ritengo che dietro la scelta della Petrella ci sia una regia ben precisa finalizzata a potenziare e accentrare il ruolo del nosocomio di Pescara a discapito di quello teatino”. “Pertanto – conclude Febbo - chiederò al Presidente e all'assessore di non ratificare la scelta della Petrella ma di aprire un confronto con ladirezione sanitaria teatina al fine di valutare la possibilità di trovare la figura all'interno della stessa ASL dove ci sono sicuramente professionalità idonee a ricoprire tale incarico ed in seconda battuta di valutare i nominativi risultati dal precedente bando”.
«Sarà il caldo. Non può che essere questa la causa del pensiero ossessivo per la Asl del presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, il quale stigmatizza, con le solite parole di fuoco, manco a dirlo, la scelta di nominare un nuovo direttore amministrativo in sostituzione di Sabrina Di Pietro»: arriva immediata e durissima la replica del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, ai nuovi strali lanciati contro la decisione di affidare a Tiziana Petrella l’incarico.
«Devo per forza immaginare che un colpo di calore abbia bruciato al suddetto presidente le competenze normative che vanta di possedere - aggiunge caustico il manager - perché il documento diffuso qualche ora fa è un concentrato di corbellerie da far strabuzzare gli occhi. L’enormità è tale da doverle per forza passare in rassegna una per una:
è in capo al direttore generale, e solo a lui, la facoltà di nominare il direttore amministrativo, scegliendo intuitu personae (e dunque autonomamente) la professionalità più idonea, senza fare alcun bando. Pertanto non esiste graduatoria a cui attingere!!! Così come non compete ad altri organismi regionali ratificare, bocciare o invalidare la scelta, perché ne risponde interamente il direttore generale, e io, che conosco le norme e le rispetto, non ne ho timore. Tutto questo è puntualmente disciplinato da leggi dello Stato che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe conoscere.
la residenza o l’appartenenza geografica non rappresentano un requisito per l’accesso alla nomina né tantomeno una garanzia di professionalità. Pertanto è ridicolo accusarmi di non avere scelto qualcuno di Chieti, e se all’interno della nostra Azienda ci siano figure idonee per il ruolo di direttore amministrativo, e che godano anche della mia fiducia, posso saperlo io, non altri.
il punto più alto, e per certi aspetti comico, della nuova invettiva è la descrizione del torbido intreccio tra il ruolo attuale di Tiziana Petrella e quello che assumerà a breve: viene tratteggiata una sovrapposizione fosca, che vizierebbe scelte future importanti, soprattutto in ordine al ruolo degli ospedali di Chieti e Pescara. Allora, la dottoressa Petrella non è direttore amministrativo a Pescara né lo è stata in passato, si occupa di acquisti di beni e servizi e non si capisce quale danno potrebbe arrecare a Chieti in virtù del ruolo esercitato e, soprattutto, riferite a scelte strategiche che sono e restano di competenza regionale.
non c’è da aprire alcun confronto né un tavolo, non esiste interlocuzione con alcuno per il completamento della Direzione strategica di un’Azienda sanitaria. Lo dicono con chiarezza le norme, che basterebbe leggere per evitare figure barbine e collezionare una fila di sciocchezze in venti righe.
Se la tanto millantata conoscenza delle leggi è questa, c’è da fare la tara a tutte le invettive lanciate in questi mesi alla nostra Asl, dove si consumerebbero quotidianamente chissà quali scempi.
Tanto livore per nulla, signor Presidente della Commissione di vigilanza».

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L'Aquila. La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera in cui si stabiliscono criteri e modalità per la concessione della rateizzazione dei crediti derivanti dal recupero coattivo della tassa automobilistica regionale, tenendo conto dell’entità del debito e dell’ISEE (o reddito imponibile per le persone giuridiche).
Si tratta di un provvedimento che riguarda gli oltre 3.000 contribuenti che ogni anno chiedono la possibilità di rateizzare il proprio debito nei confronti dell’erario regionale, subordinata ad una “dichiarazione di temporanea situazione di obiettiva difficoltà”.
Possono accedere al beneficio le persone fisiche, le ditte individuali, le società di persone, le società di capitali, le cooperative e gli enti locali. Il numero massimo di rate mensili dipende dall’importo del debito e, contestualmente alla prima rata, il contribuente dovrà versare il compenso spettante all’incaricato della riscossione oltre agli interessi maturati.
Le persone fisiche con indicatore ISEE fino a 10.000 euro possono ottenere un importo minimo della rata mensile pari a 100 euro; qualora l’ISEE sia compreso tra i 10.001 e i 15.000 euro, l’importo minimo sale fino a 200 euro.
Le imprese con reddito imponibile fino a 10.000 euro possono ottenere un importo minimo della rata mensile pari a 200 euro; qualora l’ISEE sia compreso tra i 10.001 e i 20.000 euro, l’importo minimo sale fino a 300 euro; tra i 20.001 e i 35.000 euro, aumenta sino a 350 euro.
Per gli enti locali, la rateizzazione è ammessa solo per importi superiori a 1.000 euro e deve prevedere l’estinzione del debito entro il terzo anno successivo a quello di concessione della dilazione.
La decadenza dal beneficio si verifica in caso di omesso pagamento della prima rata entro il termine previsto o qualora non vengano pagate due rate, anche non consecutive. Queste eventualità determinano la cessazione della rateizzazione e il riavvio delle attività di recupero coattivo; inoltre non può essere concessa una nuova dilazione prima di nove mesi dalla data di decadenza.
La rateizzazione non è concessa per importi inferiori a 100 euro, a chi abbia un indicatore ISEE o un reddito imponibile superiore agli importi massimi indicati, a chi ha già usufruito del beneficio per più di tre volte nel corso di ciascun esercizio, a chi ha contenziosi tributari con l’amministrazione regionale e a chi abbia in atto procedure coattive di recupero crediti con termine di pagamento già scaduto.
Il provvedimento si applica alle istanze pervenute a decorrere da oggi.

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