Articoli filtrati per data: Luglio 2017

Casalincontrada. La cerimonia di premiazione della 2a edizione del Concorso Nazionale diPoesia, organizzato dal “Centro Studi Delollisiani” in ricordo della figura edell’opera dell’insigne letterato abruzzese, si svolgerà sabato 5 agosto 2017in piazza Alceste de Lollis, a partire dalle ore 20:30. La giuria, formata dalla prof.ssaElsa Flacco(presidente) e dai poetiMario D’Arcangeloe Fausto De Sanctis, ha assegnato - per la categoria A - premi agli alunniSara DelGrosso e Jacopo Bonelli e alla classe terza media,delle scuole del 1° ciclo di Casalincontrada. Per la categoria B, il primo premio andrà aCarmelo ConsolidiFirenze con la poesia “Pantelleria”,il secondo a Tiziana Gabrielli di Roma con “La sera è un’eresia di luce” e il terzo a Lelia Ranallettadi Chieti con “Rinascita”.Sei sono i testi poetici segnalati ex aequo. Alla manifestazione interverranno Vincenzo Mammarella, sindaco del comune di Casalincontradache ha patrocinato e sostenuto l’evento, il parroco don Enrico D’Antonio, personaggi del mondo della cultura e una rappresentanza della famiglia De Lollis, provenienteda Roma.

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Pescara. Da tempo mi sto occupando sia personalmente che nella mia qualità di coordinatore del “Comitato Pescaratutela/selfie” e di “direttore artistico del Comune di Caramanico per gli eventi dedicati a D’Antino”, del recupero e della valorizzazione del Patrimonio artistico dello scultore di Caramanico, Nicola D’Antino, molto operativo durante il fascismo.
E’ stato, tra l’altro, l’autore delle famose quattro Statue in bronzo che adornavano il Ponte Littorio di Pescara, inaugurato nel 1933, Statue allegoriche che rappresentavano le quattro attività economiche della nostra Provincia di quel tempo.
Queste opere furono trafugate durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi in ritirata, prima di far saltare il ponte. Questa sottrazione ha destato la nostra curiosità tanto che qualche mese fa, unitamente a componenti del Comitato Pescaratutela/selfie, abbiamo inoltrato una denuncia internazione per una possibile ricerca. Ora, cosa produrrà la denuncia non lo sappiamo, però sono accadute tante significative questioni che ci permettono anche di sperare in un rinvenimento di qualche Statua. Intanto, un collezionista ci ha offerto la possibilità di esporre per una serata il modello d’autore in bronzo (un metro per ottanta centimetri) di una delle Statue, ovvero il lavoro preparatorio per la realizzazione della Statua della Pastorizia. L’evento si terrà il 1° agosto presso il Piazzale Michelucci dell’Aurum e tende ad una reale attenzione al recupero e alla valorizzazione del nostro Patrimonio Storico-Culturale. Intanto, va detto che con Vittorio Sgarbi (curatore) stiamo lavorando ad una mostra antologica dello scultore per il 2018.
Nicola D’Antino nasce a Caramanico (Pescara) il 31 ottobre 1880 e muore il 3 novembre 1966. Artista importante nel panorama culturale italiano della prima metà del novecento. Autore delle fontane “Luminosa” e “Gemella” de L’Aquila, di due delle statue che adornano il Foro Italico a Roma e di tante altre sculture. Dopo l’inaugurazione del Ponte Littorio avvenuto il 14 agosto 1933 e progettato dal noto architetto Cesare Bazzani, che progettò anche il Palazzo delle Poste e la Chiesa di S. Cetteo, si decise di decorare il Ponte stesso. Si pensò, inizialmente, solo a 4 Aquile, che vennero collocate su alti piloni, ma successivamente si diede incarico a Nicola D’Antino per una cifra di 130.000 lire di realizzare 4 sculture in bronzo, da consegnare entro il 14 agosto 1935. I tempi furono rispettati e nel mese di Agosto vennero consegnate “le quattro statue in bronzo a decorazione del Ponte Littorio”, di natura allegorica. “Sono nudi femminili”, come scrive Gabriella Albertini, autrice di un’importante ricerca sull’artista “adagiati su basamenti lungo il parapetto del ponte (due per parte). Le figure rappresentano: la pastorizia, la pesca, l’agricoltura e l’industria. Quattro elementi che caratterizzano alcuni aspetti della regione Abruzzo”.Le sculture scomparvero, durante la seconda guerra mondiale, poco prima che i tedeschi in ritirata facessero saltare il ponte littorio. Infatti, nel volume di Bertillo e Pittarello “Il martirio di una città – Pescara e la guerra 1941/44”, si legge: “La 7^ Brigata Indiana di fanteria ebbe l’ordine di procedere verso Pescara alle ore 11.30 del 10 giugno. Con una jeep le avanguardie trovarono una circonvallazione lungo la linea ferroviaria e dieci ponti distrutti. Alle ore 13.00 il 7° squadrone da ricognizione entrò a Pescara con un carro armato Honey e un distaccamento di granatieri. Questo squadrone trovò i ponti sul Pescara completamente distrutti, ma entrò ugualmente nella città, da ovest, alle ore 15.30”. Per anni si è sostenuta la tesi che le statue fossero state fuse per riutilizzare il bronzo. Ora noi, con la denuncia e con le iniziative, vogliamo tenere alta l’attenzione per un loro eventuale rinvenimento.

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Lunedì, 31 Luglio 2017 00:00

A Castelbasso incontri di letteratura

Castelbasso. Castelbasso 2017 torna fino al 3 settembre nell’antico borgo teramano. Il fulcro della manifestazione, allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz, è, come sempre, l’arte, con mostre di livello internazionale.

Arricchiscono la proposta estiva gli incontri con la letteratura, curati da Renato Minore.
Sarà possibile avvicinare la scrittura di Franco Arminio (premio Viareggio 2017), di Teresa Ciabatti, e di Vito Teti.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e si tengono, con inizio alle 21,30 in piazza Arlini.

Scrittore, poeta e “paesologo”, Franco Arminio parlerà domani, martedì 1 agosto, di “Cedi la strada agli alberi” (Chiarelettere, Premio Viareggio), un’opera raffinata e popolare, intreccio di passioni intime e passioni civili, che raccoglie parte della sua sterminata produzione in versi

Teresa Ciabatti presenta, venerdì 4 agosto, il suo ultimo romanzo, “La più amata” (secondo classificato al premio Strega 2017). Lo rapiscono sotto gli occhi della moglie e dei figli. Lui è un professore, primario chirurgo, massone, carrierista, forse golpista, prepotente e dissipatore. La figlia prediletta, Teresa Ciabatti, racconta una famiglia e un’infanzia non proprio felice da principessina di un “inesistente principato della Maremma”.

Dal Piemonte alla Sicilia i paesi si svuotano. L’antropologo Vito Teti di questi luoghi è un narratore appassionato. E come spiegherà domenica 6 agosto a Castelbasso parlando del suo libro “Quel che resta” (Donzelli), “che non ci sia nessuno ad abitarli, o quasi nessuno, non significa che non vi accada niente. O che ci sia poco da raccontare”.

A Castelbasso si realizza la sintesi di una visione e di un’idea di territorio, un format affermato teso al dialogo tra differenti ambiti culturali che coinvolge protagonisti dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, e che sono il fulcro di un programma di appuntamenti che comprende letteratura, musica, incontri e laboratori didattici.
Mario Sironi e le arti povere – Assenso e dissenso (a cura di Andrea Bruciati) è il titolo dell’esposizione che sarà aperta dal 23 luglio al 3 settembre a palazzo De Sanctis. L’esposizione vuole raccontare una continuità dialettica fra i due periodi storici diversi, secondo una prospettiva concettuale eterodossa che fa propria anche la similarità di alcuni mezzi espressivi (disegni, collage, fotografie per una riduzione minima del linguaggio). Artisti selezionati: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Paolo Icaro, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gian Emilio Sansonetti, Gilberto Zorio.
A palazzo Clemente, invece, nello stesso periodo si potranno ammirare spazi dedicati ad artisti come Carla Accardi, Franco Angeli, Manfredi Beninati, Bizhan Bassiri, Luigi Boille, Thomas Braida, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Antonio Corpora, Patrizio Di Massimo, Tano Festa, Luca Francesconi, Giulio Frigo, Marco Gastini, Sophie Ko, Renato Mambor, Gian Marco Montesano, Marco Neri, Nunzio, Mimmo Paladino, Paolo Pretolani, Vettor Pisani, Oscar Contreras Rojas, Mimmo Rotella, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Giulio Turcato e Vedovamazzei.
Inoltre, per la sezione Performance, a cura di Pietro Gaglianò, Marco Raparelli e Giuseppe Stampone proporranno Running the fields make some noise, una mostra evento della durata di una serata (il 12 agosto).
Per la musica Simona Molinari sarà protagonista del suo omaggio alla Fitzgerald con Loving Ella (l’11 agosto sempre in piazza Arlini).
Nel programma trovano spazio anche la musica classica (a cura di Roberto Marini) con l’Hermione ensemble, che si esibirà il 5 agosto e l’enogastronomia con una serata dedicata alla Panarda, l’antica tradizione abruzzese del pasto luculliano con decine di portate (10 agosto).
Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Gruppo Falone, Lea & Flò.
Di seguito le specifiche di ogni appuntamento.
Tutte le serate si svolgono in piazza Arlini.

ARTE

MARIO SIRONI E LE ARTI POVERE: ASSENSO E DISSENSO
a cura di Andrea Bruciati
Palazzo De Sanctis, orari: martedì - domenica, 19-24 (aperto lunedì 14 agosto)
Catalogo Silvana editoriale

FONDAZIONE MALVINA MENEGAZ PER LE ARTI E LE CULTURE
STORIE E OPERE
Palazzo Clemente, orari: martedì - domenica, 19-24 (aperto lunedì 14 agosto)

STACCA, STRAPPA, ATTACCA!
Laboratorio didattico per bambini da 5 a 11 anni
Tutti i martedì dal 25 luglio al 29 agosto alle 18 a Palazzo Clemente
INTERFERENZE LUMINOSE
Laboratorio didattico per bambini da 5 a 11 anni
Tutti i mercoledì dal 26 luglio al 30 agosto alle 18 a Palazzo De Sanctis

PERFORMANCE

MARCO RAPARELLI E GIUSEPPE STAMPONE
Running the fields make some noise
12 agosto, ore 21.30

MUSICA

SIMONA MOLINARI - Loving Ella
11 agosto, ore 21.30

MUSICA CLASSICA

HERMIONE ENSEMBLE - L’Europa musicale tra rinascimento e barocco
5 agosto, ore 21.30

LETTERATURA

FRANCO ARMINIO - Cedi la strada agli alberi
01 agosto, ore 21.30
TERESA CIABATTI - La più amata
04 agosto, ore 21.30
VITO TETI - Quel che resta
06 agosto, ore 21.30

ENOGASTRONOMIA

LA PANARDA
10 agosto, ore 21

INFO
Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis, Borgo Medievale di Castelbasso
Orari: martedì - domenica, 19-24 (aperto lunedì 14 agosto)
Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni
tel. 0861.508000 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.fondazionemenegaz.it

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Pescara. Dopo il successo dei primi appuntamenti della rassegna dedicata ai più piccoli dal Florian Metateatro con “Raperonzolo” del Teatro del Buratto di Milano, e con “Il Gatto con gli stivali” del Teatro Verde di Roma e con “I Racconti Di Fernando-Incubi, lazzi e sogni di Pulcinella” del Teatro Bertold Brecht di Formia – Latina

Il programma continua con

martedì 1 agosto
I Guardiani dell'Oca (Guardiagrele - CH)
ROBIN HOOD
nel castello di Nottingham
con Tiziano Feola e Zenone Benedetto
testo e regia Zenone Benedetto
pupazzi Ada Mirabassi

Nell'affascinante mondo dell'Inghilterra medioevale, Robin Hood e la sua allegra compagnia, immersi nel verde fantastico e magico della Foresta di Sherwood, tentano di opporsi eroicamente alle cattiverie del perfido Principe Giovanni, detto il senza terra", e del suo fedelissimo e cattivissimo Sceriffo di Nottingham. In un crescendo di emozioni i ragazzi potranno rivivere un'affascinante storia dal sapore antico, ricca di sorprese e colpi di scena. Little John, Frate Tuck, Lady Marianne, lo Sceriffo di Nottingham e il piccolo soldato Artur, faranno a gara per impedire o agevolare le imprese eroiche di Robin Hood. Tra fantasmini, castelli e antiche leggende, per circa un'ora, tutti potranno partecipare attivamente all'avventura fantastica di Robin.
Spettacolo con attori, pupazzi e sagome, dai 3 anni

lunedì 7 agosto
Florian Metateatro (Pescara)
LA CENERENTOLA
di e con Flavia Valoppi e Germana Rossi
canzoni e musiche dal vivo Germana Rossi
consulenza e regia Mario Fracassi

Cenerentola, dopo la scomparsa della madre, vive nel proprio castello ridotta a fare da serva alla matrigna e alle due brutte e cattive sorellastre. Un bel giorno arriva il dispaccio reale per cui tutte le ragazze da marito sono invitate alla festa in onore del matrimonio del principe... "La Cenerentola" è la storia di tutti i bambini costretti a crescere indesiderati in situazioni apparentemente ordinate: di come essi possano conservare malgrado tutto il loro desiderio d'amore o la loro speranza nella felicità. E’ uno spettacolo dove le due interpreti danno voce, attraverso il gioco del suono del violino, della fisarmonica, del canto e della narrazione, al fuoco che scoppietta, alla spazzola che pulisce il pavimento ai piedi delle sorellastre - costretti a strizzarsi dentro una scarpa troppo piccola - e a tutti gli altri personaggi della fiaba più conosciuta al mondo.
Ci incanta la gestualità dello spettacolo consumato in una assoluta vicinanza con il pubblico, il racconto si fa tutt'uno col corpo dell'attrice che rappresenta attraverso forme visibili l'azione immaginaria. Ma lo spettacolo è anche un ritorno all'origine della Fiaba domestica per Bambini dei Grimm, alla sua integrità e interezza, al recupero sonoro della lingua originale e alla sua radicalità espressiva.
Teatro d'attore, dai 5 anni

INGRESSO € 5 In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno al coperto.
Vendita biglietti AL BOTTEGHINO a partire da un'ora prima dell'orario di inizio dello spettacolo.

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Domenica, 30 Luglio 2017 00:00

Pescara, Inu e Comune su Area di Risulta

Pescara. La sezione Abruzzo e Molise dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ha discusso e approfondito nel corso di un Consiglio direttivo “aperto” il progetto di riqualificazione dell’area di Risulta a Pescara, nei suoi vari aspetti. Ha partecipato con l’assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese Matteucci il Comune della città abruzzese, che ha in primo luogo evidenziato la centralità delle procedure ambientali attualmente in corso sullo studio di fattibilità tecnico/economica in Variante al Prg, recentemente pubblicato. In particolare sono in corso di svolgimento sia la Vas (Valutazione Ambientale Strategica), avviata a ottobre 2016 con la stesura del rapporto preliminare e di cui a breve sarà pubblicato il rapporto ambientale, sia la Valutazione di Assoggettabilità a Via (Valutazione di Impatto Ambientale), resa pubblica sul sito della Regione Abruzzo il 14 Luglio. Le procedure sono tra loro strettamente connesse.
Riguardo ai contenuti del progetto di riqualificazione l'Istituto Nazionale di Urbanistica, anche riconoscendo l'attenzione posta sulle questioni ambientali, ha apprezzato le scelte dell'Amministrazione in merito alla realizzazione di un grande Parco Centrale, alla razionalizzazione del sistema della mobilità e alla valorizzazione dell'intermodalità dei mezzi di trasporto, privilegiando la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico, invitando a prestare particolare attenzione alla qualità progettuale e soprattutto all’inserimento nel contesto urbano e alla funzione di riconnessione del tessuto urbano della città circostante. Il Parco Centrale dovrà definire nuovi assetti figurativi dell’area che possano candidarsi a incarnare nuove identità urbane alla scala della città. Si tratta di aspetti che l’amministrazione sta già considerando, tanto nella elaborazione dei criteri per la scelta dei progettisti e delle imprese realizzatrici, quanto nel collegamento con le politiche urbanistiche e della mobilità (PUMS recentemente approvato e NTA approvate dalla Giunta comunale), ma che potrà approfondire con la collaborazione dell’Inu e degli Ordini professionali.
Considerato il carattere innovativo del progetto di riqualificazione, l'Istituto Nazionale di Urbanistica ha proposto all'Amministrazione di esporlo nell'ambito della XIV edizione di Urbanpromo, l’evento nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit che mette in contatto le esperienze di buone pratiche delle realtà locali con il mondo della ricerca scientifica e quello dell'imprenditorialità con le pubbliche Amministrazioni.

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Vasto. Favorire l’innovazione ambientale del settore turistico, incentivando gli strumenti di eco-compatibilità e favorendo l’aggiornamento e la formazione degli stakeholder pubblici e privati operanti nel settore turistico, collaborare affinché le amministrazioni nazionali e locali contribuiscano a promuovere strategie di turismo sostenibile, responsabile, attivo ed ambientale nei loro territori di competenza, incentivando le reti virtuose esistenti e costituende, favorendo percorsi di formazione. E ancora, definire in modo condiviso un programma annuale di attività per promuovere e sviluppare una nuova consapevolezza dei vantaggi derivanti da quei nuovi turismi, in coerenza con i principi e le direttive del futuro Piano Strategico Turistico nazionale e regionale.

Sono questi i punti chiave del “Protocollod’Intesa per la collaborazione sulla creazione, diffusione e promozione della pratica del turismo sostenibile e del turismo attivo in Abruzzo” firmato questa mattina a Vasto da Legambiente e Regione Abruzzo, in occasione dell’arrivo della Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che anche quest’anno sta navigando lungo la Penisola per monitorare le qualità delle acque marine, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane.

Il documento sottoscritto si inserisce all’interno del quadro nazionale, con l'intento strategico di posizionare l’Abruzzo come regione pilota sul turismo attivo, con azioni connesse e affini al Protocollo d’Intesa “per la valorizzazione delle buone pratiche italiane di turismo sostenibile e turismo ambientale”, prodotto da Legambiente e Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, di cui ne rafforza e valorizza gli obiettivi e le finalità. L’iniziativa, inoltre, inserisce la regione Abruzzo dentro la rete “Adventure Travel TradeAssociation” che serve oltre 1000 membri in più di 100 paesi in tutto il mondo, con un interesse specifico per lo sviluppo sostenibile del turismo avventura e attivo.

“Puntare sul turismo attivo sostenibile è la sfida che oggi raccogliamo e che a nostro avviso è l'unica percorribile all'interno della regione verde d'Europa. Un turismo capace di coniugare la crescita economica con la conservazione dell’ambiente e dell’identità locale, che sia integrato e diversificato, fatto di un’offerta turistica in cui le risorse locali, il patrimonio architettonico, culturale e ambientale, le tradizioni, la gastronomia, vengono a svilupparsi in rete, generando economie circolari, garantendo nuovi posti di lavoro e coinvolgendo l’intera comunità locale e capace di soddisfare i bisogni dei turisti e di migliorare le opportunità per il futuro del territorio in cui lo si attua – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – A partire dalla costa dei trabocchi, per dar vita a forme di turismo durevoli, capaci di dare il giusto valore al nostro territorio. Una costa di rara bellezza che abbraccia la Via verde, ormai nota a livello internazionale e che aspetta solo una governance vera, l'unica possibile alla luce anche di questo protocollo, rappresentata dal Parco nazionale della Costa teatina”.

Conservazione e tutela della natura, dunque, ma anche opportunità economiche, attenzione sull'importanza delle aree protette e sui benefici sociali, economici e ambientali che da queste derivano.

“Le aree protette possono svolgere un ruolo fondamentale per promuovere il turismo sostenibile e attivo – dichiara Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente – Questo Protocollo vuole spingere a ragionare e a mettere in campo politiche che si integrino con il territorio circostante, ponendo quindi al centro dell’attenzione e della politica i territori, i propri sistemi e comprensori turistici. Vogliamo promuovere tra i sindaci, gli amministratori locali e regionali una gestione integrata del patrimonio naturalistico, tutelando e valorizzando il territorio di quella parte dell’Abruzzo che mira al riscatto e alla tutela e promozione delle proprie bellezze naturali e paesaggistiche. Per questa ragione, visto l’importante ruolo che rivestono le zone costiere, non solo per non solo per il loro intrinseco valore ecologico e paesaggistico, ma anche nell’ambito del turismo – conclude Nicoletti - l’istituzione di un parco costiero, come quello della Costa Teatina, rappresenterebbe un importante passo in avanti verso la tutela preziosa della biodiversità di questi luoghi ma sarebbe anche una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio, valido strumento per promuovere forme di turismo naturalistico e attivo, fatto di attività quali trekking, cicloturismo, equitazione, itinerari all’aria aperta, agriturismi, vacanze nei parchi naturali”.

Infatti l’Abruzzo si configura come una regione che può puntare su una fruizione di contesti paesaggistici diffusi dove il turismo della montagna, dei parchi naturali, delle aree rurali e di quelle protette, può rivestire un ruolo importante per la capacità di innescare processi di sviluppo sostenibile che vede nella conservazione e valorizzazione della biodiversità il motore primario per il conseguimento di benessere sociale e un’opportunità di sviluppo di servizi ecosistemici e di imprese nei settori della green economy e del privato sociale.

“La firma di questo protocollo – aggiungeGiovanni Lolli, Vice Presidente della Regione Abruzzo – corrispondea una scelta strategica per la nostra regione, utile ad intercettare questa nuova domanda di turismo sostenibile, lento ed esperienziale. Il protocollo sottoscritto questa mattina ci permette di metterci in collegamento, grazie a Legambiente, con le migliori esperienze che vanno in questa direzione, non solo a livello nazionale ma anche europeo, provando a riproporle nel nostro territorio grazie alle bellezze paesaggistiche di cui disponiamo”.

“Il protocollo siglato oggi – conclude Francesco Menna, sindaco di Vasto – dà inizio a un percorso importante per l’Abruzzo, per Vasto, per la comunità e la famiglia abruzzese, nel rispetto dell’ambiente, della qualità dell’aria, del territorio, del mare e nel rispetto della Via Verde, del Parco della Costa Teatina, delle riserve, dei parchi abruzzesi, nel rispetto di quella grande anima turistica, culturale, gastronomica, di quel grande fattore in più che abbiamo con le cantine, con l’olio, col pomodoro, col pescato fresco, con gli allevamenti. Insomma, l’Abruzzo bello che ci piace e che vogliamo difendere”.

L’iniziativa di questa mattina è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione del Circolo Nautico di Vasto.

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Domenica, 30 Luglio 2017 00:00

A Fiumicino Legge l’estate è tra i libri

Fiumicino. Proseguono le presentazioni per la rassegna “Fiumicino Legge!” il progetto socio culturale patrocinato e sostenuto dal Comune di Fiumicino e dalla Fiumicino Tributi, nell’ambito della lunga programmazione di “Fiumicino Estate”, con oltre 180 eventi in tutto il territorio.
Fino al 15 agosto, presentazioni letterarie, i film della rassegna “FiumiCineComico” diretta da Giulio Mancini e i laboratori artistici per i giovanissimi, animeranno Piazza Grassi, la piazza simbolo del centro storico di Fiumicino. Intanto il prossimo martedì 1 agosto alle ore 21, altri quattro autori saranno i protagonisti di un nuovo appuntamento culturale, Pamela Mele con il suo libro “In felicità #34. La mia storia sulle note del Liga” edito da Eracle, Carlo Colasanti presenterà “Il quaderno nascosto” edito da Leggere Conviene, Vinicio Salvatore Di Crescenzo parlerà di “Assoli” edito da Le Mezzelane Casa Editrice e Michela Zanarella de “Le parole accanto” edito da Interno Poesia.
Il libro di Pamela Mele racconta la storia molto toccante di una donna entrata nel vortice dell'anoressia, disturbo con il quale ha convissuto per molto tempo ostentando agli occhi di tutti un'apparente normalità. Nella solitudine e nel dolore Pamela si aggrappa con speranza alla musica di Luciano Ligabue e sceglie di narrare a lui la sua vita segnata da questa malattia, che subdolamente si insinua e non dà tregua. Sarà presente anche Claudio La Medica, presidente dell’associazione culturale Roma per Liga. “Il quaderno nascosto” racconta di un bambino abbandonato che viene trovato a Montalto Marina in un cassonetto dell'immondizia. Pina, un'attempata gattara che vive sola, sente i suoi lamenti e con l'aiuto di Egidio, un suo vicino di casa, riesce a salvarlo. È amore a prima vista. La donna chiama il trovatello Arturo e vorrebbe tenerlo con sé ma Egidio non la pensa alla stessa maniera. “Assoli” è una raccolta di poesie dove l’autore si affida agli elementi della natura e ai sentimenti per far emergere emozioni pure e dal valore universale. “Le parole accanto” è una raccolta di poesie divisa in due sezioni: la prima parte è dedicata ai ricordi, agli affetti, alla terra di origine dell’autrice, la seconda parte è un omaggio ai poeti che hanno in qualche modo segnato il suo percorso di scrittura. L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito.

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Fara San Martino. Domani sera dopo mezzanotte i fuochi di artificio congederanno ospiti, amici, ex collaboratori, curiosi, turisti che avranno voluto partecipare alla festa che la nostra struttura ha organizzato per salutare pubblicamente questi primi 40 anni di attività. È certo che un po’ di emozione ci assale, come in ogni annuncio importante, ma quello che vogliamo fare domani è solo una Grande Festa aperta a tutti. Ci fanno compagnia i ricordi, le emozioni, i sorrisi e le tappe del viaggio, i nomi e i volti delle centinaia, forse migliaia di dipendenti che si sono alternati a fianco a noi, e i ricordi di qualcuno degli oltre centomila ospiti arrivati nel nostro albergo. Ci saranno i Rigatoni alla Camerlengo, le Pallotte cacio e ove, gli Arrosticini, il Vintage Bar, un angolo dedicato ai celiaci e agli intolleranti, e naturalmente la musica, dalle 20 fino a notte fonda. Si alterneranno, nel racconto della più bella musica dal 1977 al 2107 Paolo Pasquali, in arte Doctor Vintage, con Viola Valentino, Ivan Cattaneo e Regina.

Il nostro percorso è iniziato il 31 luglio del 1977 quando abbiamo aperto le porte del Camerlengo per la prima volta, con il matrimonio di Erminio e Maria. Le pagine del tempo trascorso finora sono importanti ed oggi per noi lo è l’ideatore, il fondatore e il manager di questa struttura fino al 1991, Levino Tavani. Quando parlano di noi – ancora oggi - nominano l'uomo che ha costruito l'Hotel Del Camerlengo: il primo grande albergo di Fara San Martino, affrontando la sfida di accogliere i turisti nel suo paese di origine, lui che aveva già trasferito interessi economici e famiglia a Chieti. Uomo dalle mille imprese, dalle sfide spesso impari, Levino Tavani si coinvolge in un'altra sfida imprenditoriale, tra sogno e realtà.

Hotel Del Camerlengo: un nome che ha sempre destato curiosità. Già dalla scelta del nome, Levino Tavani, mostra la sua originalità. Una denominazione curiosa che ci riporta nel passato di Fara San Martino quando nel 1693 venne eletto Camerlengo un cittadino farese. La carica civile "CAMERLENGO" era l'addetto alle tasse e alle finanze del borgo. Un nome che piacque a papà e che tuttora desta curiosità. Dal nome alla realtà.

Oggi la struttura viaggia con 4.500 arrivi e 15.000 presenze ogni anno, è il riferimento turistico di un comprensorio molto vasto e ha formato decine di camerieri e cuochi, molti di loro impegnati fuori regione. Una scommessa ardita, quella di chi nel costruire l'hotel ha creduto innanzitutto in Fara San Martino, nel comprensorio e nelle sue meraviglie e nell'importanza di accogliere i viaggiatori in questa parte di Abruzzo minore.

"Non esistono emozioni senza territorio" sostiene Antonio Tavani seconda generazione, impegnato nella conduzione insieme con la terza, quelle di figli e nipoti “e la sfida tra sogno e realtà di mio padre, percorso a tratti avventuroso come lo è oggi, mi è stato di esempio”.

In questi quarant'anni abbiamo conosciuto ed ascoltato gli ospiti, apprezzando ancora di più con i loro occhi e le loro parole la nostra terra, una forza che ci ha aiutato e ci aiuterà ad affrontare i grandi cambiamenti, le paure e le false promesse, i problemi che non mancano.

Ma senza visione e senza un pizzico di incoscienza, non saremmo passati dalle 44 camere, un ristorante, piscina e balera alla struttura di oggi con 85 camere, due ristoranti, sette impianti sportivi e uno spazio benessere con una palestra di 250 mq, e un marchio affermato nell’Accoglienza e nella Ristorazione.

Da qualche mese abbiamo aggiunto una nuova sfida - Residenza Camerlengo - struttura di accoglienza per anziani, edificio indipendente con 30 camere e servizi, nato da una costola dell’albergo.

Un chiaro esempio di come lo scorrere degli anni non ha fermato la corsa verso il sogno ma al contrario abbiamo cercato di ascoltare le esigenze del mercato per presentare un prodotto innovativo e capace di rispondere alle esigenze degli ospiti.

“Non sappiamo cosa faremo nel futuro, ma sappiamo ciò che abbiamo fatto finora" - aggiunge Antonio – “ma se ci giriamo indietro possiamo apprezzare quello che abbiamo già fatto tutti insieme”. Questi quarant'anni non meritavano il silenzio, dimostrano attitudine alla resilienza e per noi è senz'altro un motivo di orgoglio. Sono l'occasione giusta per festeggiare un viaggio importante, il nostro. E vogliamo condividere questa tappa tutti quelli che hanno parte nostra storia. Per noi e per l'Hotel Del Camerlengo, il 30 luglio 2017 è una data importante. È il giorno giusto per tracciare una linea, mettere una nuova bandiera nel libro delle conquiste e continuare il cammino seguendo le tracce di papà. Aspettare la notte per tagliare la torta e accendere i fuochi di artificio che ci porteranno nel secondo quarantennio!

Peccato non poterlo fare con papà Levino, mamma Maria e Antonella, nostra sorella, tutti prematuramente scomparsi.

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Pescara. Torna oggi l'appuntamento con "Di palo in frasca", programma condotto da Francesco Rapino e dagli amici Giuseppe Mrozek e Fabrizio Manili.
Tra gli argomenti del giorno l'omaggio musicale ai Linkin Park, la presentazione della missione Pescara - Capo Nord, con le interviste alla consigliera comunale Tiziana Di Giampietro e al presidente dell'Aero Club Cristiano D'Ortenzio, e Maltattack con l'intervista a Ferdinando D'Alessio dell'associazione Afterhouse.

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Sabato, 29 Luglio 2017 00:00

Spoltore Calcio, tre arrivi dalla Spagna

Spoltore. Il patron spoltorese Sabatino Pompa stupisce ancora una volta. Vola in Spagna e regala a Donato Ronci tre giovani calciatori: Paquito, Vera e Sanchez. Arrivati in punta di piedi i tre, dopo le prime sedute di allenamento, hanno letteralmente conquistato lo staff tecnico spoltorese legando subito con i compagni di squadra. Grazie a Seba Lopea, che fa da interprete, i tre si sono calati subito nella parte. Non parlano ancora l'italiano, ma i loro colpi hanno conquistato tutti. Visione di gioco, grande tecnica individuale e forza esplosiva. Senza indugiare il direttore generale Paolo di Marco decide di mettere subito sotto contratto i tre iberici.

Juan Francisco Morales Carrasco, detto Paquito, prelevato dal Mairena, formazione della Tercera División spagnola, cresciuto nella cantera del Betis Siviglia. Si tratta di un trequartista, classe 1991, dotato di grande tecnica e di grande velocità. Queste le sue prime impressioni:
“Mi trovo molto bene, sono stato accolto con molto calore sia dai compagni che dalla società: sembra di essere qui da tanto tempo. Qui, a differenza della Spagna, si lavora molto più sulla tattica e si pone grande attenzione al gioco collettivo. Spero di aiutare la squadra e di farmi apprezzare da mister Ronci”.

Il secondo acquisto è David Vera Carillo, centroampista centrale, classe 1998, anche lui proveniente dalla Tercera Division. E’ un giocatore con una grande vision di gioco ed è dotato anche di una buona struttura fisica.“Per me l’Italia è una nuova opportunità – ha affermato-, avrò la possibilità di conoscere un paese nuovo, una lingua nuova, ma soprattutto un calcio differente dal nostro, che mi ha già conquistato”.

Il terzo ed ultimo acquisto è il centravanti Mario Sanchez Berbil, proveniente dal Villaverde. Attaccante centrale, classe 1991, forte fisicamente allo stesso tempo molto veloce. Arriva in Italia per cercare la definitiva consacrazione come ha candidamente ammesso: “l’Italia, per noi spagnoli, rappresenta spesso un banco di prova importante. Gli allenatori italiani sono dei maestri di tattica. Imporsi qui significherebbe essere pronti per qualsiasi campionato. Mister Ronci mi ha colpito da subito, un tecnico molto preparato, con le idee chiare che vuole il bel gioco”.

Ma la campagna acquisti azulgrana non si è fermata ai tre calciatori iberici. Nelle ultime ore è arrivato, anche se sarebbe meglio dire è tornato, Luca Di Marco, classe 1999, proveniente dall’Angolana. Il suo è un gradito ritorno, avendo già giocato con la formazione azulgrana in passato sotto la guida di Loris Masciovecchio. Centrocampista centrale, è dotato di grande struttura ed un’ottima tecnica. Un ottimo rinforzo in ottica fuori quota.

Lo Spoltore con questi acquisti vuole proseguire il processo di crescita che gli hanno permesso di conquistare ben quattro promozioni negli ultimi anni. Con le conferme di buona parte della rosa dello scorso anno e gli importanti innesti effettuati il team spoltorese punta alle zone nobili della classifica.

Prosegue nel frattempo la preparazione precampionato della squadra. Questo il programma stilato da Donato Ronci e Piero Zuccarini: sabato 29 luglio alle 10.00 si disputerà la prima ‘partitella in famiglia’ all’Adriano Caprarese. Il 2 agosto si terrà l’incontro amichevole a Pineto (ore 18). Il 3 a Spoltore arriverà il Bucchianico (ore 18). Il 5 agosto ci sarà la partenza per il ritiro di Colle di Mezzo ed il 6 subito gara alle amichevole contro il Fossacesia (ore 17). Il 7 gli spoltoresi saranno ad Ateleta (Aq) impegnati contro il Gravina di Puglia (ore 17). Il 10 agosto, impegno contro la Val di Sangro (ore 18). 13 agosto, dopo il rientro a Spoltore, ci sarà il penultimo impegno contro il Notaresco (ore 17), mentre il 20 agosto gli azulgrana sfideranno al ‘Biondi’ di Lanciano i padroni di casa alle 17.

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