Articoli filtrati per data: Luglio 2017
Sabato, 29 Luglio 2017 00:00

Eccellenza, Dario Lecini al Sambuceto

Sambuceto. Nuovo arrivo in casa Sambuceto. I viola si sono infatti appena assicurati le prestazioni di Dario Lecini.
Il giovanissimo calciatore, classe 1998, giunge alla corte di Alessandro Tatomir dallo Spoltore, squadra con la quale ha disputato l’ultima stagione.
E nella compagine pescarese Lecini ha vinto da protagonista lo scorso campionato di Promozione, conquistando l’accesso in Eccellenza.
Proprio nel massimo campionato regionale la sua avventura proseguirà quest’anno con la maglia del Sambuceto Calcio.
Cresciuto a Scafa dove, a dispetto della giovanissima età, ha già giocato anche in prima squadra, Lecini è un jolly difensivo che si distingue per essere un giocatore allo stesso tempo duttile e roccioso, qualità che andranno a rinforzare ulteriormente il comparto arretrato del Sambuceto in vista della stagione 2017-18.

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L'Aquila. "Un’altra importante opera troverà la sua definitiva realizzazione, dopo oltre 20 anni, ad opera della Regione Abruzzo. Si tratta del completamento della strada a servizio degli insediamenti produttivi dell’area Alanno-Zona Industriale per un intervento complessivo di 1 milione 600mila euro la cui realizzazione è stata affidata alla Provincia di Pescara".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo Pd alla Regione, che aggiunge: "Le risorse utilizzate per questo importante intervento provengono dal programma del Masterplan “Patti per il Sud” e sono state definite nel corso della Giunta regionale straordinaria che si è tenuta ieri. Esprimo la mia soddisfazione per l’obiettivo raggiunto verso il quale ho manifestato interesse e sollecitazione al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che ha accolto favorevolmente quanto segnalato".

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Pescara. "Il Presidente Luciano D’Alfonso ha incontrato oggi i rappresentanti dell’Ater di Pescara, del Comune e della Regione per fare il punto della situazione rispetto al tema di edilizia residenziale pubblica della città di Pescara e alle procedure che hanno determinato lo sgombero di 84 famiglie da tre edifici di via Lago di Borgiano".
Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del Presidente della Giunta regionale, che aggiunge: "In ordine di priorità, nella riunione il Presidente ha voluto garanzie ma ha anche rinnovato la presenza e la collaborazione della Regione sulla migliore sistemazione per i cittadini allontanati forzatamente dalle loro abitazioni affinché siano definite le procedure per la riassegnazione di nuovi alloggi, e che l’attuale sistemazione provvisoria, sia attraverso la formula del CAS che negli alberghi, abbia una durata minima per consentire il normale recupero di vita sociale nel più breve tempo possibile.
Per questo aspetto è stata importante la presenza di Giuseppe Monti (Federalberghi) e di Marco Sciarra, presidente Ance Abruzzo, con i quali sono state prefigurate soluzioni adeguate per gli obiettivi sopra citati, prendendo a riferimento quanto già posto in essere nei Comuni colpiti dal sisma attraverso specifiche ordinanze come quella finalizzata ad individuare attraverso un avviso pubblico appartamenti oggi inutilizzati e/o invenduti.
In seguito, il Presidente ha voluto sollecitare Ater e Comune all’utilizzo urgente dei 5 milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione per l’adeguamento e la lotta al degrado negli alloggi di edilizia residenziale pubblica situati in via Caduti per servizio, via Salara Vecchia, via Rigopiano (case Gescal) e via Trigno. Sull’argomento il Presidente ha posto l’accento sulla necessità di una puntuale e meticolosa azione progettuale che superi le situazioni attuali e determini il recupero funzionale non solo all’interno dei singoli alloggi ma anche negli spazi comuni dei diversi fabbricati.
Si tratta di una opportunità che può generare riflessi positivi sia urbanisticamente ma soprattutto nel rapporto sociale di convivenza tra gli occupanti dell’edilizia residenziale pubblica, solo qualora Ater e Comune mettano in campo azioni immediate senza dilazioni di tempo che la Regione non tollererà.
Nei prossimi giorni un quadro definitivo e puntuale di tutto ciò dovrà essere portato all’attenzione del Presidente proprio in funzione di quella vigilanza che la Regione vuole mantenere così come è stato fino ad ora nel rapporto istituzionale con gli enti ma anche nei confronti dei cittadini interessati".

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Chieti. I capigruppo di maggioranza Rispoli Stefano, Roberto Melideo, Diego Costantini, Mario De Lio, Graziano Marino, Franco Di Pasquale e Marco Di Paolo hanno emesso la seguente nota:
"In riferimento alla presa d'atto Delibera Corte dei Conti Sezionè Regionale di Controllo per l'Abruzzo n.104/2017/PRSE. Provvedimenti, abbiamo ritenuto opportuno modificarla con un utile emendamento sui seguenti punti: tassa di soggiorno e di controllo della spesa.In relazione al controllo della spesa è conditio sine qua non verificare la congruità di tutti gli affidamenti e delle attività di entrambe le partecipate, al fine di ottimizzare i costi migliorando la qualità dei servizi erogati.Per quanto concerne, invece, l'inserimento della tassa di soggiorno riteniamo, vista l importanza dell'imposta che va a finanziare il settore turistico-culturale, studiare un regolamento specifico per far si che le risorse da mettere a disposizione al settore, servano effettivamente alla città di Chieti sia per garantire maggiori servizi a chi vi soggiorna e sia per migliorare l'attrattivita' della nostra città. La decisione di riviste tale provvedimento è scaturita anche da un confronto fra Consiglio Comunale, Giunta e Sindaco.In conclusione questa nuova imposizione non può essere intesa solo come un mero strumento per fare cassa".

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Pescara. "Ecco i risultati della campagna contro i migranti. Più che #Rivoluzione e un #Rimpastone. Complimenti a Maragno che premia i dissidenti e complimenti sopratutto a chi si è reso protagonista di una vergognosa campagna razzista che sta da anni ormai rovinando il clima a Montesilvano e che oggi va all’incasso".

Così in una nota Daniele Licheri, segretario Regionale Si Abruzzo, che aggiunge: "Insomma tanto rumore per nulla. A Montesilvano serve davvero una rivoluzione ma di altra natura, non certo speculare sulla pelle di gente che sta male, sia italiani sia migranti per modificare qualche equilibrio di giunta. Queste sono solo miserie umane a cui non vorremmo assistere. #LaChiamavanoRivoluzioneErasoloUnRimpastone".

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Farindola. “Insieme hanno ritrovato il piacere di credere nel futuro. Hanno reagito nella maniera migliore affinchè il ricordo di ciò che hanno vissuto non li sopraffacesse. Alla retorica delle parole hanno preferito la concretezza del lavoro e della progettualità. E in sette sono riusciti a ridare linfa alla propria comunità. Con Federica e Grazia Colangeli, Fiorella Costantini, Alessandro Iezzi, Alice e Paolo Misero e Giovanni Nebbioso bisogna solo congratularsi ma soprattutto prendere esempio”.
Con queste parole il Consigliere regionale Leandro Bracco ha commentato l’inaugurazione di La Cuccumella, struttura turistica che si trova a Farindola, cittadina pescarese ancora sconvolta dalla tragedia di Rigopiano dello scorso gennaio.
“In soli quattro mesi e con il sostegno economico della Conferenza episcopale italiana e della Caritas – spiega Bracco – i sette ex dipendenti del resort spazzato via da quella terrificante valanga sono riusciti a ridare luce e trasmettere vita a luoghi ancora avvolti dal dolore e dalla disperazione. Le quattro ragazze e i tre ragazzi, tutti sotto i quarant’anni di età, si sono uniti in una cooperativa e a nove chilometri di distanza dal luogo in cui la neve si mischiò al sangue di 29 persone, hanno sì dato avvio a una nuova attività lavorativa ma soprattutto sono stati artefici e protagonisti di un gesto dalla fortissima valenza simbolica la cui positività è andata a ripercuotersi e andrà a ripercuotersi su un’intera comunità”.
“Tutti e sette i ragazzi si sono salvati perché il giorno della valanga non erano di turno – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – Quel maledetto mercoledì 18 gennaio ha invece inghiottito le vite di ben 11 loro colleghi di lavoro. Per Federica, Grazia, Fiorella, Alessandro, Alice, Paolo e Giovanni la vittoria e soddisfazione è però doppia in quanto oltre alle molteplici difficoltà di carattere burocratico e amministrativo, alcuni di loro hanno dovuto fare i conti con la propria interiorità e la propria anima sconquassata dal dolore straziante derivante dal ricordo degli amici-colleghi la cui vita è stata spezzata. Proprio però per onorarne la memoria e grazie a un team di psicologi hanno superato anche questa prova”. “La Cuccumella sarà innanzitutto un luogo di speranza – conclude Leandro Bracco – e ciò che compare scritto sulla targa posizionata all’ingresso dell’albergo/ristorante ne è la dimostrazione più cristallina: ‘Il modo migliore per ricordare? Fare ogni giorno col sorriso sulle labbra, la voglia nelle mani, una lacrima nella tasca e nel cuore’”.

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Roma. “Italia o morte. Lode agli Arditi 1917 – 2017”: questa la scritta sugli striscioni affissi nella notte da CasaPound Italia in più di cento città italiane. L'esercitazione che si tenne il 29 luglio 1917 davanti al Re viene infatti ritenuto convenzionalmente il battesimo di questa nuova formazione che tanto fu determinante ai fini dell'esito vittorioso della Grande Guerra. “Con quest'azione – spiega Cpi – intendiamo celebrare il centenario di una delle truppe d'élite del nostro esercito, che ha dato vita a una vera e propria aristocrazia del combattimento, determinante per raggiungere la vittoria in guerra e poi per difenderla dopo il conflitto, quando una classe politica indegna e i partiti anti-italiani cominciarono a umiliare i reduci dal fronte”. Gli Arditi, spiega ancora CasaPound, “mostrarono al mondo l'esistenza di un altro tipo di italiano, coraggioso, sfrontato e pronto a tutto pur di difendere il tricolore. Un tipo di italiano di cui, proprio oggi che questo governo ci ha reso la barzelletta d'Europa, è sempre più urgente il ritorno”.

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Fossacesia. “È con sconcerto e rammarico che apprendiamo dalla stampa la notizia che la provinciale ex SS 524 Lanciano-Fossacesia non è annoverata fra le strade che passeranno in capo all’Anas”- esordiscono così il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il Sindaco di Mozzagrogna, Tommaso Schips ed il Sindaco di Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio a seguito della notizia, apparsa sui giornali nei giorni scorsi, secondo la quale saranno 5 le strade provinciali che passeranno in capo all’Anas, ma fra queste non vi è la SP ex SS 524 Lanciano Fossacesia che, come noto, versa in evidente, totale stato di abbandono. “Questo passaggio, purtroppo, inspiegabilmente, non ha riguardato la ex SS 524 Lanciano Fossacesia – proseguono i tre Sindaci – nonostante i numerosi solleciti che abbiamo fatto al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, alla Provincia, all’Anas, nonostante le condizioni disastrose in cui versa la strada e nonostante gli incidenti, alcuni purtroppo mortali, che si sono verificati lungo il suo percorso”. Più volte infatti i tre Sindaci di Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro hanno scritto al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione, alla Provincia di Chieti ed all’Anas affinchè la SP ex SS 524 Lanciano-Fossacesia tornasse, come lo era un tempo, di competenza dello Stato e quindi dell’Anas, cosa che ne avrebbe assicurato l’esecuzione della dovuta manutenzione, ad oggi inesistente e fondamentale per una strada di siffatta importanza che attraversa quattro centri abitati, di cui alcuni anche nelle aree artigianali, che registra quotidianamente un flusso di traffico notevole, che durante il periodo estivo vede moltiplicarsi notevolmente il passaggio dei numerosi automobilisti che si recano al mare. La strada lunga 14 km, che dal 2001 è stata trasferita dall'Anas alla Provincia, collega Lanciano con la costa Adriatica e la Statale 16. “Ci chiediamo quali siano state le ragioni per le quali la Lanciano-Fossacesia è rimasta fuori - proseguono i sindaci - e ce lo chiediamo anche alla luce delle promesse che ci aveva fatto il Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, che nel corso di un’ultima riunione tenutasi nel mese di maggio, condividendo le ragioni e le nostre preoccupazioni ci aveva assicurato che anche la Lanciano-Fossacesia sarebbe passata in capo all’Anas”. Nello scorso mese di maggio, infatti, presso il Comune di Fossacesia, si era tenuta una riunione alla quale aveva partecipato anche Mario Pupillo in qualità di Sindaco di Lanciano, il cui territorio comunque è in parte attraversato dalla SP ex SS 524 Lanciano Fossacesia, e di Presidente della Provincia di Chieti. In quell’occasione lo stesso Presidente aveva assicurato che la Lanciano-Fossacesia sarebbe rientrata nell’elenco delle strade che sarebbero passate dalla Provincia all’Anas ed inoltre aveva messo a conoscenza i Sindaci presenti che in Regione da tempo erano bloccati fondi per 28 milioni dieuro destinati proprio alla sicurezza delle strade provinciali. “Ci chiediamo a questo punto cosa sia successo nel frattempo, ci chiediamo perché la Regione non sblocca i fondi consentendo alla Provincia di Chieti ,che come noto è ormai economicamente a secco, di poterne usufruire, attuando i lavori di messa in sicurezza della strada – dichiarano ancora Di Giuseppantonio, Schips e Di Nunzio – ci chiediamo quali siano stati i criteri secondo i quali una strada di tale importanza, che era già dell’Anas, non sia tornata, a differenza di altre, di competenza dell’Anas, cosa che, ribadiamo, ne avrebbe assicurato le giuste condizioni di sicurezza. A questo punto ci viene da pensare che la Provincia di Chieti, in un certo senso, ce l’abbia un po’ con noi o che comunque ritenga che la sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che attraversano la strada in questione sia ritenuta di serie B”.

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Lanciano. “E' scandalosa la politica delle “multe ad ogni costo” portata avanti dall'amministrazione comunale di Lanciano. E' scandaloso come il Comune abbia deciso di accanirsi contro gli automobilisti, favorendo così lo svuotamento della città e scoraggiando i consumatori di altri centri a venire a Lanciano a fare shopping”. Attacca così Ascom Abruzzo, contro il Comune di Lanciano che, ogni due-tre mesi, convoca una conferenza stampa il cui fine, ogni volta, è quello di annunciare che i cittadini saranno sempre più tartassati di multe. “Un modo di fare assurdo. Evidentamente così – dicono i responsabili dell'associazione per il commercio, il turismo e la cultura Ascom Abruzzo – l'amministrazione guidata da Pupillo ha trovato il modo di fare incassi facili. A scapito, però, di tutti coloro che in questa città lavorano e vivono. Quest'amministrazione, con le proprie decisioni, sembra andare sempre contro gli interessi dei suoi cittadini. Un atteggiamento assurdo ed incomprensibile”. Dopo la Ztl (Zona a traffico limitato) che ha generato, finora, grazie anche a tutti i pasticci e alle irregolarità che la contraddistingue, decine di migliaia di multe (a 90 euro l'una significa fior di quattrini per le casse municipali); dopo l'annuncio della tolleranza zero per i parcheggi (da febbraio a luglio, si sono vantati in Comune, sono stati elevati 2.136 verbali e ci sono state 286 rimozioni forzate) con lauti guadagni per il Comune e le società di rimozione; ecco spuntare il telelaser di Targa System, che ha l'unico scopo di portare altri soldi nelle casse pubbliche. Settemila euro è costato. “Ma come – chiedono i rappresentanti di Ascom - non ci sono soldi per nulla? Si piange miseria per tutto in Comune ? Però settemila euro per questo apparecchio sono stati trovati senza problemi. Apparecchio che deve servire a scovare mezzi privi di assicurazione e di revisione, questo è stato detto dagli amministratori pubblici. Ma il ruolo di un'amministrazione è quello di occuparsi delle revisioni auto e delle assicurazioni? Non crediamo proprio. E' quello di amministrare una città, di creare occasioni ed opportunità di lavoro, di favorire i suoi operatori, le sue aziende e i suoi cittadini. Quest'amministrazione, che indice riunioni pubbliche (come accaduto per la Ztl) ma poi decide come vuole, non ascoltando nessuno, sta facendo tutto il contrario di quello che dovrebbe, di ciò che le compete. Dai centri dell'hinterland, grazie a questa politica, nessuno si sogna più di venire in centro a Lanciano a fare acquisti. Al massimo si fermano nei centri commerciali all'ingresso della città. E poi i vigili urbani – viene aggiunto – dovrebbero stare tra i cittadini e fare opera di prevenzione. Invece sono spariti, non si vedono mai in giro: escono solo per fare multe. Si mettono in auto e scattano foto alle targhe o scendono per far rimuovere veicoli. E basta”.
“Intanto – evidenzia Ascom - i nuovi pass per la Ztl, che il Comune ha imposto ai cittadini di rifare, non sono ancora stati consegnati. E i pannelli luminosi per la Ztl – “Varco attivo, varco non attivo” – non si sono ancora visti. Sono poi decine e decine i cittadini che si sono già rivolti ai nostri uffici per il ricorso collettivo che Ascom sta predisponendo contro la Ztl e le sue irregolarità”.

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Chieti. Chieti è entrata nel 2011 nel circolo virtuoso del porta a porta con un indubbio miglioramento complessivo nelle percentuali di raccolta differenziata registrate in città. A circa un lustro di distanza da quell’importante cambiamento il Wwf Chieti Pescara insieme al gruppo regionale Wwf Young e con il coinvolgimento dei cittadini, ha elaborato un breve dossier, con analisi, riflessioni, proposte e interrogativi che crediamo e speriamo possano contribuire a migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti, atteso anche che è in corso la procedura per il rinnovo dell’appalto del servizio. Il documento, composto da 30 pagine, con una ricca documentazione fotografica, sarà inviato oggi via Pec al Sindaco e all’Assessore al ramo e contiene l’esplicita richiesta dell’Associazione di essere ascoltata, insieme agli altri portatori di interesse, per poter offrire il proprio contributo propositivo, nell’interesse della collettività.
Nel dossier viene analizzato lo stato attuale del servizio, evidenziando alcune problematiche verificate anche con un questionario on-line, e vengono avanzati spunti di riflessione e proposte alla ricerca di soluzioni condivise, o condivisibili, alle principali problematiche individuate. Chiariamo anche che il documento non intende lanciare accuse, ma vuole semplicemente rappresentare una proposta attiva, o comunque un punto di partenza per rendere migliore, più pulita e vivibile la città.
La parte descrittiva fotografa la attuale situazione e ne evidenzia le criticità, anche in relazione alla percezione che ne hanno i cittadini. Una pur sommaria lettura del dossier consentirà un rapido aggiornamento in tal senso. Qui si centra invece l’attenzione sulle proposte che il Wwf vuole portare all’attenzione del Comune.
La prima richiesta è quella del coinvolgimento attivo del cittadino attraverso formazione e informazione. A differenza di quanto avvenne negli anni 2010/2011, con relativamente poche assemblee, sovraffollate e concitate, crediamo siano necessari, e debbano essere messi in atto, non meno di 6/7 incontri per ogni zona/quartiere, dislocati nel territorio in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di utenti prima dell’avvio del nuovo sistema. Solo così si potrà permettere ai cittadini di partecipare, esprimere dubbi e perplessità e capire appieno il come fare bene la raccolta, magari evidenziando anche le criticità emerse negli ultimi anni. Sarà altresì necessario programmare successivi incontri di verifica, con cadenze prestabilite.
Sulla stessa linea è fondamentale attivare un numero di telefono dedicato (possibilmente anche con WhatsApp) e un indirizzo e-mail sui quali i cittadini possano contare per chiarire dubbi e inoltrare segnalazioni. Sarebbe bene avere anche un sito web con tutte le informazioni utili, sempre aggiornato con comunicazioni, consigli, possibili soluzioni a problemi.
Per quanto riguarda le modalità operative il Wwf propone tra l’altro: di incentivare realmente la buona pratica del compostaggio domestico; di associare ciascun utente a un codice univoco. Ogni cittadino deve avere il suo set di sacchetti/mastelli gestiti con tecnologia Rfid (di tracciabilità e riconoscimento automatico) ormai in uso con successo in tantissime parti d'Italia. Occorre sottolineare che con tale approccio la privacy non è minimamente minacciata in quanto il legame codice/utente è noto solo ai responsabili del sistema e accessibile all'autorità giudiziaria unicamente secondo le forme e i modi previsti dalla legge. L’eventuale utilizzo di tale tecnologia può, nel breve periodo, portare ad una rimodulazione dei costi a carico dei cittadini grazie all’auspicabile applicazione di una tariffa calcolata realmente (quantomeno in parte) a consumo. La politica sarebbe quella, ribadita anche a livello comunitario del “più rifiuti produci e meno ricicli, più paghi!” o, più semplicemente, “più inquini, più paghi!”. L’utilizzo di tecnologie RFID o similari (ad esempio codice a barre) permette di tener traccia quasi in tempo reale delle tipologie raccolte in maniera differenziata mentre al contrario ciascun utente dovrebbe poter verificare i dati che lo riguardano, previo Login, attraverso un sito internet costantemente aggiornato o direttamente presso gli uffici competenti.
Per migliorare la qualità reale del prodotto differenziato, si potrebbe pensare anche alla possibilità per il cittadino, pena una tariffa massima maggiorata, di non aderire alla raccolta differenziata, con svuotamenti del solo bidone nero per non danneggiare con comportamenti incongrui la buona volontà della maggioranza degli utenti. Questa ipotesi, contenuta nel dossier, va intesa tuttavia come una provocazione: occorre invece soprattutto lavorare perché aumenti la sensibilità ecologica e perché tutti agiscano anteponendo l’interesse e il bene collettivo alla propria pigrizia.
Per quanto riguarda le modalità di conferimento, crediamo sia necessario differenziare tra: utenze singole, utenze condominiali con pertinenza e utenze condominiali prive di pertinenza. Le utenze singole saranno dotate di mastelli singoli (come ora). Le utenze condominiali dotate di pertinenze saranno servite mediante bidoni condominiali (chiusi a chiave o comunque inaccessibili ad estranei) per i quali occorrerà ovviamente garantire una pulizia regolare e frequente. Le utenze condominiali prive di pertinenze saranno invece trattate come utenze singole, come avviene ad esempio in alcune zone del teramano per evitare che quelli condominiali diventino di fatto – come accade nella attuale situazione – bidoni stradali con un inaccettabile ritorno al passato.
Un altro punto importante delle proposte è quello dei controlli, che devono riguardare anche la ditta incaricata del servizio, perché rispetti i propri impegni.
Noi, come associazione di volontari, offriamo il nostro contributo convinti che una soluzione sia realmente possibile solo con uno sforzo collettivo per stabilire regole di comportamento ottimali, per rispettarle e farle rispettare nell’interesse dell’intera collettività. Info: 327 8740525 - 320 2788489 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
“Con Wwf regionale e con Wwf Young abbiamo condotto questo studio sulla raccolta differenziata a Chieti – ha spiegato il responsabile di Wwf Young, Denis Del Villano – siamo oltre al 60% in questi giorni e abbiamo riscontrato alcune criticità che siamo andati ad analizzare. Abbiamo analizzato queste criticità e fatto delle proposte per cercare di mitigarle. Queste proposte che facciamo al Comune ci permetteranno inoltre di passare dalla vecchia tassazione sui rifiuti ad una tariffa a consumo che è in grado di premiare i cittadini virtuosi che differenziano meglio o producono meno rifiuti. Quello che chiediamo oggi al Comune è di essere ascoltati, abbiamo fatto un dossier che è propositivo, non accusiamo nessuno, facciamo delle proposte e chiediamo di essere ascoltati per parlarne insieme e verificare la fattibilità tecnica ed economica di queste nostre proposte. Ci tengo a precisare che sono proposte già messe in atto sul territorio nazionale in altre realtà, quindi soprattutto vogliamo realizzarle, ovviamente vanno tarate nella realtà chietina, aspettiamo di essere contattati e siamo aperti al confronto. Per quanto riguarda le criticità, basta girare un po’ per la città e si vede subito che è cresciuto a dismisura il numero di punti di raccolta in ogni condominio ed il suo set di bidoni esposto su strada. Questa è una grave criticità anche perché non c’è responsabilità nel buttare i rifiuti, chiunque può andare a buttare i rifiuti in quei bidoni. Un’altra criticità riguarda la poca informazione, i cittadini a parte l’inizio che sono stati informati con assemblee spesso concitate e sovraffollate sono stati poi lasciati sostanzialmente all’abbandono. Le nostre proposte sono di pensare una raccolta porta a porta per classi di utenze, quindi utenze singole, condomini con pertinenze e anche condomini senza pertinenze. Per quanto riguarda la formazione chiediamo incontri cadenzati, non solamente ad inizio servizio, ma verifiche ogni sei mesi, maggior ascolto dei cittadini, quindi un servizio di call center locale, magari supporto whatsapp, email efficienti. I cittadini hanno bisogno di essere condotti mano per mano per fare una raccolta differenziata di qualità. Per la redazione di questo dossier i cittadini sono stati molto importanti ed hanno risposto molto bene, tutti molto interessati, anche erchè hanno trovato nel Wwf un’interfaccia pronti ad ascoltarli, adesso non riescono a trovare qualcuno con cui comunicare in maniera serena le proprie difficoltà. Un grosso ringraziamento va alla cittadinanza che ci ha aiutato in questo lavoro, il questionario è stato on line circa una settimana ed hanno risposto oltre cinquanta cittadini, non ha un valore statistico, il questionario ci è servito per andare ad individuare le criticità che magari erano meno evidenti all’occhio di poche persone”.

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