Articoli filtrati per data: Luglio 2017

San Giovanni Teatino. Il Presidente Marco Cacciagrano ha convocato il Consiglio comunale, in seduta pubblica, sessione straordinaria, presso la sala Consiliare in piazza Municipio, per il giorno di lunedì 31 luglio 2017, alle ore 18.00. Saranno trattati i seguenti argomenti posti all'ordine del giorno:

Risposta da interrogazione.
Approvazione verbali sedute precedenti.
Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2017 ai sensi degli artt. 175 c.8 e 193 del D.Lgs. 267/2000.
Riconoscimento dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'art.194 del D.Lgs. 267/00.
Approvazione del nuovo disciplinare per la raccolta differenziata dei rifiuti ed attivazione della cosiddetta "raccolta spinta".
Convenzione tra il Comune di San Giovanni Teatino e il Comune di Scafa per il servizio in forma associata della Segreteria Comunale. Scioglimento consensuale.

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Montesilvano. Completata la Giunta guidata dal sindaco Francesco Maragno con l’ingresso di Manola Musa alla quale verranno conferite le deleghe all’urbanistica e alle politiche sociali e il ritorno di Paolo Cilli, che si occuperà del settore delle manutenzioni, dei servizi e dell’igiene urbana.
«Siamo stati eletti per amministrare nell’interesse della collettività - afferma il primo cittadino Francesco Maragno -. Abbiamo deciso, per questo, di condividere punti programmatici che consentano alla Città di godere di un’azione di governo proficua. A circa venti mesi dalla fine del mandato elettorale, alla luce delle nuove esigenze socio economiche emerse negli ultimi mesi e della grave crisi che sta vivendo il Paese e che condiziona anche il nostro territorio, è necessario unire le forze per il raggiungimento di obiettivi finalizzati alla tutela degli interessi dei nostri concittadini. Per questa ragione, era doveroso implementare la squadra di governo così da accelerare tutte le procedure necessarie per dare risposte alla città».
«Con la rinnovata unione del centro destra - aggiunge il capogruppo di #Montesilvano2019, Anthony Aliano - ognuno di noi potrà dimostrare di aver meritato la fiducia conferitaci nella scorsa tornata elettorale. Superando ogni incomprensione faremo fronte comune contro illegalità e degrado per garantire sicurezza e migliorare la qualità della vita della nostra comunità».
Al posto di Manola Musa, entra in Consiglio Comunale Aurelio Cilli.

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Roma. In Abruzzo ci sono 15 siti di balneazione con una qualità delle acque risultata scarsa.
I dati sono stati pubblicati nella relazione annuale dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) e sono riferiti all'anno 2016.
Nella relazione sono stati indicati tre livelli di classificazione: "scarsa", "sufficiente" o "eccellente", a seconda della quantità di batteri fecali riscontrati.
I comuni e i luoghi esatti dei siti abruzzesi dove sono state effettuate le analisi, ed è stato riscontrato che la qualità delle acque è scarsa, sono i seguenti: Alba Adriatica (250 metri a sud foce fiume Vibrata); Giulianova (250 metri a nord foce fiume Tordino); Roseto degli Abruzzi (300 metri a sud foce fiume Tordino); Martinsicuro (250 metri a nord foce fiume Vibrata); Città Sant'Angelo (300 metri a nord foce fiume Saline); Pescara (zona antistante via Balilla); Pescara (zona antistante fosso Vallelunga); Ortona (200 metri a sud foce fiume Arielli); Ortona (350 metri a nord foce fiume Foro); Ortona (350 metri a sud foce fiume Foro); Ortona (400 metri a nord foce fiume Arielli); Ortona (50 metri a nord fosso Cintioni); San Vito Chietino (100 metri a nord foce fiume Feltrino); San Vito Chietino (50 metri a sud fosso Cintioni); Torino di Sangro (300 metri a sud foce fiume Sangro).
In tutta Italia i siti di balneazione controllati sono stati 5518, di questi 100 (1,8 %) sono stati classificati con una qualità delle acque "scarsa"; 352 (6.4%) con una qualità "sufficiente"; 5013 (90.8 %) con una qualità "eccellente"; 53 (1.0%) non sono stati classificati per ragioni tecniche.
Le analisi sono state effettuate dalle autorità italiane e i dati sono stati consegnati all’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) e alla Commissione Ue ai sensi della direttiva 2006/7/Ce, del Parlamento e del Consiglio europeo, sulla gestione della qualità delle acque di balneazione.
Secondo la direttiva, quando l’acqua risulta di scarsa qualità, gli Stati membri della Ue devono adottare alcune misure, come il divieto di balneazione per impedire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento; l'individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo «sufficiente»; adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento. Inoltre, per cinque anni consecutivi, devono disporre un divieto permanente di balneazione o un avviso che sconsiglia permanentemente la balneazione.
"La contaminazione fecale dell’acqua - è scritto in una nota dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) - continua a presentare un rischio per la salute umana, in particolare nei siti di balneazione. Nuotare in acque di mare, fiumi o laghi contaminati può essere causa di malattie. Le principali fonti di inquinamento sono le acque reflue e le acque di drenaggio provenienti da aziende e terreni agricoli. Tale inquinamento aumenta in caso di forti piogge e inondazioni a causa della tracimazione delle fognature e del riversamento delle acque di drenaggio inquinate nei fiumi e nei mari".

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Vasto. “A più riprese le opposizioni hanno sollevato il problema di legittimità del consiglio comunale. Con una lettera del 10 luglio 2017 il M5S chiedeva di assumere tutte le iniziative e tutti i provvedimenti necessari per porre fine alla situazione di incompatibilità della Consigliera diminoranzaavvocato Alessandra Cappa, la quale ha ricevuto il 21 ottobre 2016 dalla società Pulchra (partecipata e controllata dal Comune di Vasto) un incarico professionale e per segnalare all’Anacla questione”. E’ quanto ha dichiarato questa mattina il sindaco di Vasto Francesco Menna in una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche gli assessori Anna Bosco, Paola Cianci, il consigliere Marco Marchesani e l’avvocato Alfonso Mercogliano dirigente del Comune di Vasto.
“Già dalla prima decade di luglio–ha aggiunto il sindaco Menna- ho parlato con l’ufficio legale il quale al suo interno ha una situazione di incompatibilità nell’emettere parere sugli incarichi per l’avvocatessa Cappa,perchéla stessa difende in altro procedimento il dirigente dell’avvocatura comunale. Per una serenità dell’assise civica ho chiesto che la questione fosse risolta attraverso un esperto, un professore universitario,che elaborasse un principio giuridico perché in consiglio oltre all’avvocato Cappa ci sono gli avvocatiAnna Bosco, Paola Cianci, Carlo Della Pennae Francesco Prospero. Questo consiglio straordinario, voluto dalle minoranze, è costato a Vasto circa 3000 euro. Cifra che poteva essere risparmiata aspettando il consiglio comunale del 31 luglio. Il parere a cui mi hanno costretto –ha aggiunto Francesco Menna- è costato 2500 euro. Tutta questa storia è costata alla collettività 5500 euro per degli atti che hanno posto in essere le minoranze e non l’amministrazione comunale”.
“Hanno sollevato dubbi –ha spiegato il dirigente Alfonso Mercogliano- sul mio operato. La scelta del professionista esterno è stata del sindaco. Non ho esercitato alcun potere discrezionale”.
“Da sindaco in un anno –ha sottolineato Menna- ho fatto risparmiare dei soldi a questa città, sul sistema informativo del Comune abbiamo risparmiato oltre 150 mila euro. In passato si esternalizzavano le buste paga, io ho proceduto alla loro internalizzazione risparmiando 40 mila eurol’anno. Rifaremo il pontile gratis, gli asfalti, realizzati grazie al fatto che ho battuto i pugni sui tavoli regionali e grazie al passaggio del Giro d’Italia siamo riusciti a risparmiare oltre 300mila euro. Queste sono le grandi notizie importanti . In un anno ho dato quattro incarichi esterni, ma per ragioni di necessità e urgenza. Il primo incarico quando un avvocato di questo Comune ha fatto causa all’ente. Sono dovuto andare ad una professoressa universitaria esperta di diritto del lavoro . Il secondo incarico quando un’altra dipendente di questo Comune ha fatto causa e l’avvocatura per una questione di opportunità di conflitto, di ragioni interne, mi ha detto che non poteva difendere il Comune e ho dovuto incaricare un avvocato esterno. Terzo incarico nella questione delle discariche, ci siamo affidati ad un avvocato di Roma el’ultimo incarico per l’incompatibilità della consigliera Cappa. Torno a sottolineare che è costato più un consiglio comunale straordinario. Il problema è che abbiamo una opposizione che chiede sempre consigli straordinari che hanno un costo notevole e non mi si può accusare per essermi rivolto all’esterno per un parere legale”.

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Montesilvano. Nuova seduta del Consiglio Comunale di Montesilvano. L’assise ha approvato 3 debiti fuori bilancio. Il primo di 1.047 €, riguarda le spese di giudizio di opposizione sostenute per una ingiunzione di pagamento del 2016, legata ad un verbale elevato dalla Polizia Locale nel 2014. Il secondo, dell’entità di 7.272 euro, riguarda il rimborso per le spese legali per un risarcimento al Condominio Europa per alcuni danni dovuti ad allagamenti. Il terzo del valore di 1969 euro, infine, riguarda le spese legali per un contenzioso relativo ad una delle case parcheggio in via Pignatara a Cappelle sul Tavo.
Il Consiglio ha anche deliberato tre ratifiche di altrettante delibere di Giunta, inerenti la risistemazione dei parcheggi lato pineta nel tratto tra via Marinelli e via Isonzo, la riorganizzazione dei centri sociali per anziani del territorio e infine i lavori di urgenza del Fosso Mazzocco per mezzo di un finanziamento regionale di 50.000 euro.
Approvato anche l’assestamento generale del Bilancio di Previsione, mediante la deliberazione di alcune modifiche. «Nello specifico – spiega l’assessore al Bilancio Deborah Comardi - abbiamo stanziato 28.000 euro per lavori di spostamento della rete metanifera propedeutici alla realizzazione di una vasca di raccolta delle acque meteoriche in via Spaventa; 20.000 euro per interventi, in compartecipazione con l’Aca, sulla rete fognaria di via De Gasperi e 152.000 euro per lavori di manutenzione delle strade. Altri 250.000 euro provenienti da un avanzo vincolato verranno ridistribuiti secondo questa modalità: 100.000 euro per il rimborso, previsto per legge, dei costi di costruzione ed oneri di urbanizzazione per coloro che hanno rinunciato al rilascio di autorizzazioni edilizie; 50.000 euro per manutenzioni ordinarie; altri 50.000 euro per manutenzione ordinaria delle scuole; e infine 50.000 euro per l’installazione della pubblica illuminazione sul lungofiume».

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Giovedì, 27 Luglio 2017 00:00

Pescara, riunione su aree di risulta

Pescara. Nel pomeriggio di oggi si è tenuta una riunione fra Amministrazione Comunale e RFI e Cento stazioni finalizzata all'accordo sulla integrazione fra il progetto di riqualificazione dell'area di risulta e la riqualificazione della stazione di Pescara. All'incontro hanno partecipato l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci, il vice sindaco Antonio Blasioli, il dirigente del Dipartimento Tecnico Tommaso Vespasiano, il dirigente del settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi, la funzionaria comunale Francesca Marzetti, per le Ferrovie c’erano il Direttore Compartimentale Stefano Morellina, il rappresentante di Centostazioni Andrea Destro e tecnici del Compartimento di Ancona.

“Abbiamo condiviso l'idea fondamentale che l'ingresso alla stazione sdiventi una delle porte di pregio della città – afferma l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci – sarà dunque non solo valorizzato esteticamente, ma dotato di nuove funzioni. La principale sarà quella di diventare un collegamento diretto e tutto pedonalizzato verso il mare, un obiettivo possibile alla luce del fatto che la viabilità nel progetto delle aree di risulta prevede una porzione interrata.
Nella parte interrata andranno infatti sia il terminal dei bus extraurbani, che una quota dei parcheggi ed entrambi avranno un diretto accesso alla stazione, questo al fine di creare interconnessioni fra i mezzi su gomma e ferro. Ulteriore obiettivo condiviso è quello di rendere più vivibili e fruibili tutte le superfici della stazione, lo scopo è utilizzare per intero la struttura attuale, rendendo vitali spazi che oggi di fatto non lo sono e che sono separati dagli attuali “fornici”, le gallerie di collegamento fra le varie parti interne alla stazione. Queste saranno tra loro collegate con percorsi pedonali trasversali, sia al piano terra che ai piani superiori, come accade nelle più moderne stazioni italiane ed europee. Un quadro che si sposa perfettamente con le nuove Norme Tecniche di Attuazione (PRG) approvate dalla Giunta, che prevedono in quegli spazi sia servizi per la stazione, quanto ambiti pubblici da destinare ad attività di interesse collettivo: dai musei, alle sale espositive, librerie, locali per coworking e anche una ciclostazione per gli spostamenti in bici e per agevolare il traffico intermodale.
Una nuova vitalità per un’infrastruttura strategica, che risolverebbe in pieno le problematiche legate alla sicurezza e al degrado di tutta l'area e renderebbe più sicuri e frequentati il parco centrale e il centro commerciale naturale, in vista anche dell'auspicata riqualificazione dell'ex Ferrhotel.
In questo contesto via Ferrari diventa uno degli assi portanti della nuova viabilità della città anche grazie al ruolo che svolge il Ponte Flaiano e sarà di conseguenza oggetto di riqualificazione da parte del Comune, sempre in linea con le Norme Tecniche di Attuazione. I tempi dell'operazione sono in parte collegati ai tempi della riqualificazione dell'area di risulta, ma alcuni interventi all'interno della stazione sono già in corso e altri potranno andare a regime con l'inizio del nuovo anno.
Per mettere a punto nei dettagli questa strategia ci si rivedrà entro i primi di settembre, per far sì che tutto questo sia contenuto nel progetto preliminare della riqualificazione del parco centrale che andrà in Consiglio Comunale in autunno”.

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Vasto. “E’ grande l’impegno dell’amministrazione a favore della disabilità a cui si aggiunge anche l’iniziativa di tanti operatori economici di Vasto che si sono già organizzati e attivati nelle aree demaniali per abbattere le barriere architettoniche. Fattore che non viene affatto esaltato dalla minoranza stessa”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna in merito alla mozione “Una spiaggia per tutti” presentata dal primo firmatario consigliere Francesco Prospero.

“Abbiamo respintola mozione–ha detto l’Assessore alle Politiche Sociali, dei Diritti e delle Risorse UmaneLina Marchesani- in quanto aveva come unico scopo quello di strumentalizzare politicamente un argomento delicato come quello dell’inclusione sociale , nel caso specifico dei disabili, su cui questa amministrazione comunale ha sempre mostrato grande attenzione. Non condividiamo assolutamente l’idea di realizzare un’area ad hoc dedicata ai disabili poiché riteniamo che possa limitare l’opportunità di inserimento degli stessi nella società. Laloro ghettizzazione non è una soluzione compatibile con la linea politica che stiamo portando avanti. Preferiamo ricorrere–ha continuato Lina Marchesani- agli strumenti vigenti di cui disponiamo come il Piano Demaniale Marittimo Comunale approvato con delibera di Consiglio Comunale il 16 giugno 2017 che prevede, all’articolo 20, l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
“Il PDMC già prevede la realizzazione - ha aggiunto l’Assessore alle Politiche Ambientali e del Territorio il vicesindaco Paola Cianci- di tre percorsi che garantiscono ai disabili l’accesso fino al mare,con strutture anche in acqua, nei pressi della Bagnante, zona pontile e confine nord dell’area Sic. Di questi accessi potranno,altresì, dotarsi tutte le strutture degli stabilimenti balneari insieme alle tante attrezzature previste sempre dalla normativa del PDMC. L’amministrazione comunale procederà a concretizzare il prima possibile quanto previsto nel Piano,così come è avvenuto, in tempi brevi, il passaggio prima in Commissione e poi in Consiglio comunale con l’approvazione. Il consigliere Prospero, che ha votato contro questo Piano, arriva –conclude il vicesindaco- addirittura ad ignorare la presenza di passerelle in legno per l’accesso dei disabili sull’arenile della spiaggia di Punta Pennae dei parcheggi riservati agli stessi all’interno dell’area portuale confinante con la Riserva di Punta Aderci. Pur dilodare l’iniziativa privata in altri Comuni non riconosce quella pubblica attuata dall’amministrazione Comunale di Vasto”.

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Pescara. “Continua l’opera di razionalizzazione e armonizzazione che l’assessorato alle Attività Produttive sta conducendo sulle occupazioni di suolo pubblico. Dopo il raggruppamento di tutte le norme relative a dehor, gazebo e arredi, la Giunta ha disciplinato nuove opportunità a servizio di attività commerciali di alcune aree che non erano ancora state ricomprese nelle zone regolamentate".
Così in una nota l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, ed il presidente della Commissione Commercio, Piero Giampietro, che aggiungono:"Questa delibera innova la regolamentazione del suolo pubblico in zone pregiate della città, normativa che non era più al passo coi tempi e che con queste novità fotografa invece una situazione radicalmente cambiata rispetto al passato. Introduce parità di trattamento fra gli esercenti e soprattutto dà una risposta a piazza Muzii, dove con una corretta regolamentazione si permetterà agli esercenti di anticipare l'apertura e dunque poter chiudere prima, responsabilizzando gli stessi titolari sulla fruizione degli spazi adiacenti la loro attività, aiutando così anche la Polizia Municipale nel controllo del territorio e nel monitoraggio della clientela. Obiettivo di questa amministrazione è garantire il diritto all'impresa e alla sana fruizione di spazi pregiati della città, patrimonio di tutti nel rispetto delle regole e della convivenza fra le diverse funzioni del centro urbano.
Tutto questo consentendo anche nuove opportunità in zone che attendevano una regolamentazione come le aree di Corso Vittorio Emanuele, a valere nel tratto interessato dalla pedonalizzazione e limitatamente alle giornate di sabato pomeriggio, domenica e festivi, nel rispetto delle normative commerciali e di sicurezza stradale.
Così, come detto, anche a piazza Muzii, dove la conformità delle aree lo consente e a via Roma, dove sono state uniformate le profondità dei dehor esistenti e di quelli realizzabili. Per piazza della Rinascita sarà possibile utilizzare gli ampi spazi lato Urban Box, andando in deroga all’adiacenza dell’occupazione al manufatto principale, in caso di attività confinanti con attività commerciali che vedrebbero pregiudicata la visibilità e il passaggio davanti alla propria vetrina. Infine si provvede a modificare la planimetria di Viale Regina Margherita dove risulta errata l’indicazione del varco condominiale.
Un lavoro approfondito e documentato al fine di ripristinare regole e agevolare la migliore convivenza fra attività commerciali e fruibilità cittadina. Un equilibrio che non deve essere a svantaggio dell’estetica, oltre che dell’urbanistica, perché lo sforzo che stiamo compiendo si traduca in un vero e proprio vademecum per gli chi occupa spazi pubblici, stiamo predisponendo un provvedimento unico e onnicomprensivo che darà risposte e inquadrerà tutte le situazioni presenti in città”.

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San Giovanni Teatino. Via liberta alla procedura ad evidenza pubblica per "la concessione in uso di immobile di proprietà comunale situato a San Giovanni Teatino - via Ciafarda - con destinazione d'uso vincolata ad asilo nido - periodo 1 settembre 2017 - 31 luglio 2021". Come deliberato dalla Giunta comunale lo scorso 25 luglio 2017, l'avviso è stato pubblicato in questi giorni. L'apertura delle buste è fissata per le 9.30 di giovedì 10 agosto 2017.
"Con questo atto si mette fine a tutta una serie di polemiche, spesso costruite ad arte, che hanno alimentato una situazione già di per sè dolorosa: parte di questa Amministrazione - dichiara il Sindaco Luciano Marinucci - ha visto nascere il Nido dunque umanamente quanto ci si appresta a fare è una sconfitta per tutti. Tuttavia i tagli operati dal Governo e le leggi come il Testo Madia non ci permettono di fare diversamente: è l'ennesima rinuncia cui ci costringe una politica di governo di certo non amica dei Comuni. Con uno sforzo ulteriore abbiamo però cercato di salvaguardare in tutti i modi il personale, inserendo criteri che siano premianti al fine di favorire il riassorbimento delle unità: siamo i primi testimoni di quanto tutto il personale abbia lavorato egregiamente in questi anni, e vigileremo sul futuro di un Nido che, anche privato, dovrà avvalersi degli opportuni standard qualitativi."
L'immobile posto in concessione è già adibito a servizio di asilo nido con ricettività autorizzata, in favore dell'ultimo affidatario SGT Multiservizi (società in house del Comune), per 120 posti (60+60). 80 bambini sono stati gli iscritti nell'ultimo anno educativo (2016/2017) con l'impiego di una coordinatrice, 14 educatrici e 3 addetti ai servizi accessori, tutti dipendenti della società in house del Comune.
Il contratto di concessione avrà durata di 4 anni educativi con decorrenza 1 settembre 2017 e fino al 31 luglio 2021. Il concessionario dovrà versare un canone annuo di 18 mila euro.
Il contratto proposto dal Comune prevede, tra gli altri impegni, la cura e le spese della manutenzione ordinaria dei locali, anche straordinaria di attrezzatura e arredi, e dei servizi igienici. Il concessionario sarà inoltre obbligato a realizzare e mantenere i servizi aggiuntivi e le offerte migliorative presentate in sede di procedura di evidenza pubblica.
Gli interessati dovranno far pervenire le offerte all'Ufficio Protocollo sito in via D'Azeglio, entro non oltre il termine perentorio delle ore 13.00 di mercoledì 9 agosto 2017.

www.comunesgt.gov.it "amministrazione trasparente - bandi di gara e contratti attivi" http://www.halleyweb.com/c069081/zf/index.php/bandi-di-gara/bandi-di-gara/elenco/sezione/attivi

La concessione sarà aggiudicata al concorrente che avrà presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa assegnando un punteggio massimo di 100 punti: max 70 punti all'offerta tecnica, max 30 all'offerta economica. Al fine anche di tutelare e salvaguardare le professionalità già presenti nell'asilo nido, 30 punti dell'offerta tecnica sono assegnati al criterio "Riassorbimento del personale già impiegato nell'asilo nido dell'affidatario uscente (da esprimere in numero di persone...)".

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Farindola. A Napoli per Cuccumella si intendeva la tradizionale caffettiera in alluminio, in Etruria il termine indica il tumulo funerario etrusco, mentre in Abruzzo la parola identificava nel linguaggio popolare un’umile scodella. Ed é a quest’ultima accezione che riconduce la denominazione prescelta per la nuova struttura turistica inaugurata a Farindola, nel paese ancora sconvolto dalla tragedia di Rigopiano dello scorso mese di gennaio, che si è venuta ad aggiungere ai riflessi provocati dal terremoto e dal maltempo.
A dare vita all’impresa sette giovani di Farindola, già dipendenti del resort travolto dalla valanga, che hanno costituito la cooperativa TU.TE.VE (Turismo Terre Vestine), che comprende come partner tecnico anche il T.O. Wolftour di Penne.
La piccola struttura, con 12 posti letto e una sala ristorante-pizzeria, che può ospitare fino a 100 persone, alla quale si aggiunge un’area relax, sorge al di sopra dell’area nuova del paese, cresciuta disordinatamente negli ultimi anni. Un paradosso, considerato che il paese, che oggi conta 1500 abitanti ca., in sessant’anni ha perduto due terzi della popolazione. Ma la posizione della struttura, una sorta di terrazza panoramica, è tale da essere orientata soltanto verso il grandioso paesaggio del Gran Sasso d’Italia.
L’iniziativa è stata possibile grazie al sostegno economico della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha permesso la ristrutturazione e l’adeguamento della struttura attraverso i fondi dell’8x mille.
Ho voluto raggiungere Farindola prima dell’inaugurazione per cogliere il clima dei preparativi e per cercare di comprendere lo spirito che anima questi giovani, sui quali, oltre al lavoro perduto, pesa il ricordo delle 29 vittime dell’Albergo ed in particolare dei 10 colleghi morti e dello stesso gestore, Roberto Del Rosso, che avevo conosciuto negli anni scorsi come appassionato sognatore dello sviluppo turistico del Gran Sasso. Alcuni di loro sarebbero dovuti essere lì quel tragico 18 gennaio, dando il cambio ai loro colleghi, se solo la neve l’avesse permesso.
Ho potuto facilmente riscontrare come i ragazzi - Paolo Misero, Grazia Colangeli, Alice Misero, Giovanni Nebbioso, Fiorella Costantini, Alice Misero e Alessandro Iezzi - fossero affettuosamente circondati da familiari, parenti e amici impegnati in una miriade di azioni di completamento, decoro e preparazione dei vari contorni legati alla inaugurazione. Percepisco come questa viva partecipazione si sia registrata anche nelle precedenti settimane, con interventi di recupero realizzati a tempo di record, che hanno permesso alla preesistente struttura di tornare a nuova vita. Parlando con Paolo Misero, presidente della Cooperativa, appena ventiquattrenne, ma già con cinque anni di esperienza maturata alle spalle a Rigopiano come addetto alla reception del centro benessere, colgo il senso di responsabilità di questa operazione, che rappresenta per lui e gli altri l’unica occasione per restare, non disperdendo, quel sorprendente patrimonio di professionalità sorprendente sviluppate nel resort, una struttura che nel corso degli anni era stata in grado di attrarre e ospitare personaggi di fama internazionale, come George Cloney, Giseppe Tornatore e altri, che anche per questo ha rappresentato una straordinaria “scuola” di formazione on the job per tanti giovani del territorio. Si percepisce che Paolo e gli altri giovani costituiscono un team legato da un mix fatto di amicizia e di un collaudato affiatamento professionale.
L’importanza materiale e simbolica dell’inaugurazione è testimoniata dalla partecipazione del segretario generale della CEI, monsignor Nunzio Galantino, che ha affermato come: «A differenza di qualche mese fa, le lacrime di stasera sono di speranza. La speranza di un gruppo di ragazzi che si ritrovano insieme, con il coraggio e la voglia di ricominciare”.
Alla inaugurazione è intervenuto anche il direttore della Caritas italiana, don Francesco Soddu, che nel suo breve intervento come si sia voluto lasciar un segno “che però non deve restare chiuso in se stesso, ma deve diventare attrattore di altre risorse che nel territorio ci sono, le quali devono mettersi in moto».” Insomma, un invito a fare sistema, anche con altri paesi limitrofi.
Presente anche l’arcivescovo della Diocesi Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, che è stato vicino alla comunità vestina e parenti delle vittime e che ha ricordato i momenti di sofferenza e di dolore vissuti, “ma in essi non potevamo rimanervi prostrati. Dovevamo rimettere al centro la speranza.” A lui e a don Marco Pagnello, responsabile della Caritas di Pescara, si devono i proficui rapporti con la CEI e altre forme di assistenza.
Un invito a non dimenticare ma al tempo stesso una forte esortazione ad andare avanti, superando una sorta di angosciosa paralisi che ha avvolto il paese, dopo la situazione di emergenza del gennaio scorso, con il rischio concreto del suo abbandono da parte di molti dei suoi abitanti. Sotto questo aspetto, il mirato intervento della CEI si presenta in modo esemplare, non essendo in alcun modo assimilabile ad ordinari strumenti finanziari pubblici, cogliendo nel sostegno dato una occasione per una più ampia opportunità di rilancio sociale riguardante non già una cooperativa ma un’intera comunità. Non a caso nel suo intervento il giovane sindaco Ilario Lacchetta, ha parlato, senza retorica, di “giornata di sole, dopo tanto buio”.
Antonio Stroveglia (Wolftour), che vive nella vicina Penne, divenuto una sorte di fratello maggiore dei sette, mi conferma come dietro quest’impresa nelle ultime settimane si sia sorprendentemente mosso un intero paese.
Con piacere apprendo che dopo il terribile gennaio si è registrato il superamento della forte conflittualità che ha caratterizzato in passato i rapporti tra i principali esponenti delle due parti politiche che si contendono la guida dell’amministrazione cittadina. Oggi queste persone sono tornate a salutarsi e probabilmente a collaborare per cercare di salvare insieme il paese.
Si intuisce facilmente il clima positivo che si muove intorno a questi giovani. Ma tutto è vissuto con sobrietà. Una forma di rispetto per quanti hanno lasciato la vita in quella tragedia, la cui memoria accompagnerà ancora per molto tempo questa comunità.
Una solidarietà e una vicinanza al progetto che non sono certamente meno importante del sostegno economico. Il percorso rimane complicato da vari fattori, a cominciare dalla strada per Rigopiano, non ancora riaperta al traffico, che pure rappresenta uno snodo tra le province di Pescara, L’Aquila e Teramo, in particolare per gli escursionisti diretti a Campo Imperatore, a Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio e quindi a Castelli. Ma oggi i presupposti per ripartire ci sono. Praticamente collaterale all’apertura della nuova è il ripristino della sagra del pregiato pecorino di Farindola (3-7 agosto), prodotto bandiera del territorio.
Concludo queste note ricordando l’appello della scrittricei Dacia Maraini sulle colonne del Corriere della Sera nei giorni successivi alla tragedia di Ricopiano: “Dobbiamo risalire” – scrisse – “ritrovare il piacere di fare progetti, di credere nel futuro, di rimboccarci le maniche e ricostruire un senso della comunità, che vinca l’eterno brontolio, l’eterno insultarsi e disprezzarsi a vicenda, l’eterno dire no alle cose e al mondo”. C’è da augurarsi che il progetto della “Cuccumella” (l’equivalente dialettale di piccola scodella o recipiente), pur con le sue specificità, possa ispirare altre piccole comunità in difficoltà.
La nostra chiacchierata si conclude con un forte paterno abbraccio a Paolo Misero, che troverà il coraggio necessario per guidare la nuova impresa.
Prima di lasciare Farindola, noto nella piazza del paese un manifesto che annuncia la celebrazione di una messa in memoria di Gabriele Z. deceduto qualche giorno prima, a 80 anni, in Canada. Manifesti del genere si incontrano frequentemente girando tra i paesi spopolati dell’Appennino, costituendo una sorta di estremo saluto rivolto alle comunità di origine da tanti emigrati nel mondo alla conclusione della loro vita terrena. Davanti a questo manifesto, non posso fare a meno di pensare che questa piccola e familiare “Cuccumella” rappresenti oggi un simbolo di speranza affinché Paolo e gli altri giovani restino per concorrere alla rinascita di Farindola, anche come esempio per altri paesi dell’Italia centrale.

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