Articoli filtrati per data: Agosto 2017

Pescara. “Il Presidente D’Alfonso e l’assessore regionale Pepe non permettano che in Abruzzo si blocchi la caccia per due anni nei territori colpiti dagli eventi incendiari come proposto da alcune sigle ambientaliste e dall’Ispra poiché riteniamo tale decisone assurda, scellerata e non supportata scientificamente che andrebbe solo a danneggiare ulteriormente ed esclusivamente sia il mondo agricolo sia quello venatorio”. Questa la richiesta avanzata dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che in una lettera inviata al mondo venatorio esprimono tutta a loro preoccupazione econtrarietà all’ipotesi di chiusura dell’attività venatoria e invitano sia gli agricoltori sia i cacciatori ad “intervenire presso le rispettive rappresentanze nazionali affinché vi sia una posizione netta e chiara contro una tale eventuale sciagurata disposizione. L’ipotesi di chiusura della caccia in molte Regioni italiane – si legge nella missiva a firma di Febbo e Sospiri – è un punto iscritto all'ordine del giorno della prossima conferenza della Commissione Politiche Agricole delle Regioni (Parlamentino agricoltura) dove la Regione Abruzzo deve opporsi evitando di subire tale decisone. Infatti ci aspettiamo sia da D’Alfonso sia da Pepe un presa di posizione netta e chiara per difendere il nostro territorio poiché bloccare la caccia significherebbe creare le condizioni per arrecare ulteriori danni al mondo agricolo e quello venatorio. Oltremodo riteniamo anche ingiustificata  la richiesta delle associazioni ambientaliste poiché  nelle aree boschive incendiate vige per legge nazionale il blocco dell’attività venatoria per dieci anni. Poi per la Regione Abruzzo si tratterebbe di una vera assurdità, data la percentuale di territorio interessato rispetto al totale del patrimonio boschivo peraltro già incluso per la stragrande maggioranza in aree protette. Evidentemente queste associazioni puntano a una preclusione a priori della caccia piuttosto che a risolvere il problema vero e proprio. Inoltre – continuano Febbo e Sospiri - chiediamo che una proposta del genere venga portata all’attenzione dell’intero Consiglio regionale per essere discussa con il coinvolgimento del mondo agricolo e quello venatorio poiché, siamo ben consapevoli, come devono essere coinvolti invece i veri protagonisti di tutte quelle attività di gestione, prevenzione e controllo dei territori. Quindi crediamo che sia arrivato il momento di far sentire la vostra voce e mostrare il nostro dissenso da certe incomprensibili decisioni. Crediamo che il mondo venatorio, e a caduta quello agricolo, non possano più subire lo stress ambientalista e vedere nel "blocco della caccia" la risoluzione di tutti i problemi. Pertanto – concludono Febbo e Sospiri – chiediamo al Presidente D’Alfonso ed al suo delegato alla caccia di intervenire e opporsi fermante all’ipotesi di chiusura della caccia di due anni in Abruzzo altrimenti subiremmo da questo Governo nazionale un ulteriore danno a svantaggio dei nostri agricoltori e cacciatori”.

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Pescara. Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato la mozione presentata dalle consigliere comunali del M5s Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini che impegna il Sindaco e la Giunta ad istituire ed individuare la figura del Disability Manager nel Comune di Pescara.

< Con questa mozione impegniamo l’amministrazione di centrosinistra ad individuare nell’ente, attraverso un avviso pubblico, una figura esperta e competente che diventi per la città un riferimento facilmente riconoscibile ed agevolmente interpellabile sulle questioni della piena partecipazione ed integrazione sociale, con particolare riferimento al superamento delle barriere architettoniche, sensoriali, cognitive e culturali> afferma la capogruppo M5s di Pescara Enrica Sabatini < questa figura, per noi, è da ritenersi prioritaria affinché tutti i cittadini possano trovare risposta alle problematiche legate alla disabilità sia per ciò che riguarda le competenze del Comune, sia per poter riconoscere ed intraprendere eventuali azioni a livello interistituzionale>.

La figura del disability manager, fortemente voluta dal Movimento 5 stelle, dovrà vigilare affinché l’attività degli uffici comunali rispetti la Convezione O.N.U. sul diritto alle persone con disabilità, dovrà supervisionare le politiche del territorio in maniera trasversale occupandosi di accessibilità, politiche sociali, politiche per la casa, mobilità, inclusione scolastica ed inserimento lavorativo e dovrà, inoltre, sostenere un’azione di raccordo e coordinamento su questi temi tra le attività programmate e realizzate da tutti i settori organizzativi della Città di Pescara.

<Tale figura dovrà portare avanti, inoltre, azioni di coordinamento e condivisione con i disability manager presenti sul territorio provinciale e questo rappresenterà un elemento strategico per il nostro Comune> proseguono le consigliere del M5s < anche in considerazione della possibilità di poter collaborare con l’Ufficio disabili del vicino Comune di Montesilvano che è divenuto un punto di riferimento a livello regionale e nazionale in materia di disabilità>.

Un altro importante compito del Disability Manager sarà quello di predisporre il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e comunicative per la città di Pescara e, proprio su questo, il Movimento 5 stelle ha presentato in aula anche un’interrogazione.

< Nel 2015 con una nostra mozione impegnammo il Sindaco Alessandrini e la Giunta di centrosinistra ad elaborare il piano di eliminazione delle barriere architettoniche entro i successivi 6 mesi, ma in tre anni, nonostante le promesse e i continui solleciti, questo non si è verificato> commenta la consigliera del M5s Erika Alessandrini < abbiamo quindi presentato un’interrogazione in aula chiedendo spiegazioni su tali carenze e quali siano le intenzioni nell'immediato futuro>. Il Sindaco, rispondendo in aula, ha assicurato che, per il 2018, saranno stanziati 100 mila euro per la realizzazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, con un ritardo quindi di 3 anni rispetto alle volontà del Consiglio.

< Vogliamo trasformare Pescara in una città inclusiva ed accessibile > concludono le consigliere del M5s Alessandrini e Sabatini < perché solo assicurando a tutti i cittadini la piena partecipazione, una città può diventare una comunità. Continueremo a fare pressioni sul Sindaco e sulla Giunta perché ciò che abbiamo ottenuto negli anni, in Consiglio comunale, venga realizzato.>

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Pescara. Nella mattinata odierna Pierpaolo Zuccarini è stato eletto nuovo presidente della Commissione Statuto, prima presieduta da Simona Di Carlo divenuta assessore. Alla vice presidenza passa ora alla consigliera Maria Ida D’Antonio, che è subentrata alla Di Carlo in Consiglio Comunale.

“Voglio ringraziare i commissari che mi hanno votato e l'ex presidente Simona Di Carlo – afferma il neo presidente Pierpaolo Zuccarini - Porterò avanti il lavoro finora svolto, nell’ottica della continuità di quanto da lei iniziato, soprattutto per quanto riguarda la revisione dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale. Ci aspetta un grande impegno in Commissione, perché si tratta di un lavoro che dovrà esaltare la piena funzionalità della massima assise pubblica della città. Ognuno di noi ha un mandato da portare avanti in nome e per conto della città, questo mandato ci impegna a rendere più fluide ed efficaci le decisioni dell’Amministrazione, riducendo al massimo lungaggini, tempi morti e attese e anche quelle pratiche tese solo ad ostacolare la vera e propria funzione del Consiglio Comunale, oltre che la democratica dialettica politica”.

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Pescara. Nella giornata di ieri, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza,a seguito di autonoma attività info-investigativa, giungevano ad individuare a Pescara, nei pressi del locale nosocomio, una piantagione di marijuana che, seppur a carattere domestico, è risultata di rilevanti dimensioni, per tale tipologia.
Nel dettaglio, la stessa è stata individuata in un condominio ove, uno degli inquilini aveva adibito la terrazza dell’attico mansarda, a luogo ideale per realizzare un impianto per la coltivazione dello stupefacente, sfruttando la particolare esposizione,favorevole al rapido e rigoglioso sviluppo delle piante.
Piante che, infatti, sono risultate alte anche 2 metri e tanto floride da sporgere dal parapettodella mansardae che, per altezza, forma delle foglie e colorazione vivace, è stato possibile riconoscere dall’osservazione stradale, facilmente come piante di “canapa indiana”. Il tutto nonostante il tentativo di occultarne la visibilità dall’esterno, mediante un’artigianale elevazione del perimetro del terrazzo, con sovrapposizione di mattoncini d’argilla.
Pertanto,esperite le preliminari investigazioni ed individuata precisamente l'abitazione, i militari del dipendente Nucleo pt - Gruppo Tutela Economiadecidevano di accedere all’appartamento ove rinvenivano sul terrazzo nr. 30 piante di marijuana, accuratamente dimorate e mantenute, identificando nel contempo il proprietario, un residente italiano di anni 46 di Pescara.
All'esito di tali attività, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Pescara, il soggetto già gravato da precedenti specifici, veniva tratto agli arresti domiciliari.
L'intervento fa seguito alle recenti importantioperazioni condotte dai finanzieri pescaresi (tra le più importanti, l’operazione Santa Caterina con 15 arresti e quella conclusa con il sequestro di 4 kg di cocaina e l’arresto di due coniugi corrieri) conferma l’efficacia del rafforzamento del dispositivo di controllo del territorio, voluto dal ComandanteProvinciale di Pescara Col.t.SFP Vincenzo Grisorio e finalizzato al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel particolare periodo estivo, a tutela della cittadinanza e dei tanti turisti presenti.

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Farindola. "L' amministrazione del comune di Farindola impone un divieto di bivacco nella zona circostante i resti dell'hotel Rigopiano. Noi del "Comitato vittime di Rigopiano" siamo letteralmente allibiti da una tale decisione solo alla fine della stagione estiva".
Si legge così in una nota del "Comitato vittime di Rigopiano", che prosegue: "Fin dal giorno della riapertura della strada abbiamo contestato, anche in un incontro con i procuratori, il fatto che quella decisione avrebbe trasformato le macerie dell'hotel in un museo del macabro a cielo perto con migliaia di turisti che ogni giorno si recano sul posto per curiosare, scattare fotografie e quindi bivaccare, trasformando il nostro dolore in un'attrazione turistica. Perché il sindaco non si è mosso prima? Probabilmente se avesse emesso prima quel decreto avrebbe impedito a migliaia di turisti di passare per farindola, ponendo ancora una volta la sfrenata voglia di fare economia al primo posto rispetto al nostro dolore.
Inoltre la stessa mano che ha firmato questo decreto ha firmato anche la concessione del chiosco in al di sotto dell'albergo, sono due ordinanze completamente in contrasto fra loro, con un punto ristoro nelle vicinanze è impossibile non bivaccare. Le nostre perplessità sono rivolte anche a tutti coloro che, mentre nella settimana della tragedia hanno pianto davanti alla tv per la morte dei nostri cari, in questi giorni hanno portato i propri figli a ridere e giocare là dove tutto è accaduto.
Non serviva un'ordinanza per capire che a Rigopiano ci si può andare, ma solo per pregare per i nostri cari, portando a quel luogo, per noi sacro, il dovuto rispetto.
Questo per noi è inaccettabile e ci chiediamo se il sindaco di Farindola sia ancora in grado di amministrare la cosa pubblica".

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Teramo. Sulla situazione degli edifici scolastici in provincia di Teramo l'Ordine degli Architetti P.P.C. interviene nuovamente per sottolineare la necessità di scelte che, passata l'emergenza, permettano il ritorno alla normalità.

"Siamo consapevoli che vada assicurato l'inizio dell'anno scolastico, dando a studenti e operatori la certezza di luoghi sicuri dove svolgere le attività didattiche - dichiara il Presidente dell'Ordine, Arch. Raffaele Di Marcello - ma non vorremmo che le soluzioni temporanee facciano dimenticare la necessità di pensare, da subito, a quale sarà il futuro dell'edilizia scolastica, e non solo, nelle nostre città."

"E' necessario attivarsi immediatamente - continua Di Marcello - magari con concorsi di progettazione, sulla falsariga dell'iniziativa "Scuole Innovative" promossa dal MIUR, per ripensare il patrimonio edilizio scolastico esistente e futuro, e dotare le nostre città di edifici sicuri, energeticamente efficienti, con spazi moderni e flessibili, belli esteticamente e funzionalmente, che costituiscano, come richiesto dalla linee guida del Ministero dell'Istruzione, centri civici di riferimento per l'intero tessuto sociale cittadino, e non solo per studenti e docenti".

Gli architetti teramani, quindi, dicono si alle soluzioni immediate, ma non vogliono che, passata l'emergenza, tutto cada nel dimenticatoio fino alla prossima necessità. Troppi edifici abbandonati caratterizzano i nostri centri storici, soprattutto quello del capoluogo; troppe periferie sono ridotte a quartieri dormitorio, prive di servizi per la comunità.

"Riabituarsi al bello, iniziando dagli edifici pubblici, deve essere una priorità - conclude il Presidente dell'Ordine - bello che vuol dire anche funzionalità, integrazione con il contesto, sicurezza. Solo così le nostre città potranno rinascere e superare l'emergenza".

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Chieti. Il Direttore e il Presidente dell’Azienda Speciale Multiservizi “Chieti Solidale” informano che dal prossimo 4 settembre la farmacia comunale n. 3, situata in piazzale Tricalle, nell’ottica di un aumento delle prestazioni per i cittadini, effettuerà servizio continuato dalle ore 8:00 alle ore 20:00 con un aumento del numero ore di apertura.

«L’ampliamento delle ore – spiega il presidente di Chieti Solidale Alfiero Corbo – segue l’idea dell’andare incontro alla nostra utenza anche in fasce della giornata prima non servite, come ad esempio quelle a ridosso dell’orario di chiusura delle scuole. Dopo il servizio cup abbiamo voluto inserire questo progetto nella nostra programmazione per rafforzare la partnership tra l’ospedale clinicizzato e il territorio».
«Un passo avanti verso la realizzazione della 'farmacia dei servizi' – aggiunge il direttore di Chieti Solidale Angelo Romano - un obiettivo che, grazie al contributo di tutti i dipendenti, non possiamo esimerci dal perseguire nella gestione delle farmacie comunali aumentando le prestazioni erogate e facilitando l'accesso ai servizi socio-sanitari sul territorio del comune di Chieti e aree limitrofe».

«Sono soddisfatto per quest’ennesima iniziativa portata avanti dal direttivo della Chieti Solidale – commenta il Sindaco Di Primio –. È un servizio importante che va ad incrementare l’offerta dell’azienda municipalizzata che, ancora una volta, mette al centro della propria mission il cittadino e i suoi bisogni. L’orario no stop 8-20 della farmacia del Tricalle, in posizione strategica per il territorio, va ad arricchire le prestazioni già rese dall’attività in una zona, per altro, molto popolosa della nostra città. L’auspicio è estendere tale possibilità anche ad altri presidi».

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Pescara. “Quella che sta vivendo l’Abruzzo per gli incendi è un’emergenza gravissima. Ad oggi, ma l’elenco è in continuo aggiornamento, il territorio di 89 comuni abruzzesi su un totale di 305 (siamo a quasi 1 comune su 3) è stato interessato dalle fiamme”. Lo dichiara il vicepresidente del WWF Italia Dante Caserta che aggiunge: “La situazione del Parco della Majella è emblematica: è incredibile che un Parco nazionale possa bruciare per 10 giorni senza che si riesca a risolvere la situazione. Non solo bisogna utilizzare tutti i mezzi a disposizione per spegnere il più presto possibile quell’incendio, ma anche individuare e correggere cosa non ha funzionato perché situazioni come queste semplicemente non devono verificarsi mai più”.
“Innanzitutto vogliamo ringraziare quanti in queste settimane difficilissime hanno lavorato per giorni e giorni sul fronte degli incendi per cercare di salvare il salvabile, agendo spesso in situazioni estremamente complicate e con pochissimi mezzi - continua il vicepresidente del WWF - “Chiediamo un impegno eccezionale alle forze dell’ordine e alla magistratura per individuare e punire i criminali incendiari che hanno messo a ferro e fuoco la regione e chiediamo ai parchi e alle aree protette di centuplicare gli sforzi in difesa della Natura e di adottare misure di prevenzione adeguata”.
“La Regione di dotarsi di un efficiente piano di sorveglianza e di intervento anti-incendi e di programmare il futuro ascoltando esperti indipendenti; invitiamo inoltre i cittadini a segnalare comportamenti illeciti o scorretti aiutando così le forze dell’ordine a svolgere le indagini - conclude Dante Caserta -. Unica nota positiva in questa situazione drammatica è vedere tanti cittadini che si stanno mobilitando per sorvegliare aree naturali di pregio come ad esempio i volontari delle associazioni che hanno organizzato turni di sorveglianza nella Valle Peligna, in provincia di L'Aquila, a partire dall’Oasi WWF di Anversa degli Abruzzi”.

Sabato 2 settembre il WWF ha promosso, insieme a Legambiente, un sit-in a Pescara (Piazza Sacro Cuore - ore 10,30) per chiedere azioni immediate per il presente e una programmazione che impedisca che situazioni drammatiche come quella dell’estate 2017 possano ripetersi.

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Chieti. E’ tornato a riunirsi questa mattina il Comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti, su richiesta di Leo Castiglione, neo primo cittadino di Ortona. All’incontro, presieduto da Umberto Di Primio, hanno preso parte Massimo Tiberini, di Casoli, Leo Marongiu in rappresentanza del sindaco di Lanciano, Francesco Menna, di Vasto, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, e la Direzione aziendale della Asl. La riunione, svoltasi a Chieti, è stata indetta per rassicurare la comunità ortonese e i suoi rappresentanti circa l’assistenza offerta dall’ospedale “Bernabeo”. Nell’occasione, il sindaco ha anche formalizzato la candidatura di Ortona a permanere nel Comitato ristretto, dopo la scadenza del mandato dell’ex sindaco Vincenzo D’Ottavio.
La principale preoccupazione espressa da Castiglione era riferita all’attività del Punto di primo intervento (Ppi) e alla possibilità di effettuare ricoveri nello stesso ospedale. Il tema è stato discusso alla luce della programmazione regionale contenuta nell’ormai noto Decreto 79, delle scelte compiute nell’ambito delle indicazioni ministeriali e dei numeri espressi dal Presidio, riferiti sia alle discipline chirurgiche sia a quelle mediche. A fare la sintesi e trovare una soluzione coerente con gli atti normativi, ma che al tempo stesso possa dare una risposta alle istanze rappresentate dal primo cittadino, ci ha pensato il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il quale ha garantito l’operatività del Ppi nelle 24 ore con personale dipendente e strutturato nell’area dell’Emergenza, e con la possibilità di effettuare ricoveri di area medica grazie a una diversificazione della dotazione dei 24 posti letto di Lungodegenza, destinandone una parte alla Medicina.
Resta comunque la vocazione altamente specialistica del “Bernabeo” con l’attività “core” rappresentata dalla Senologia, Chirurgia ginecologica, Ortopedia, Endoscopia; a queste si aggiunge la Clinica dermatologica, che sta completando in questi giorni il trasferimento e sarà operativa entro qualche settimana. Ma c’è anche un’altra attività che andrà a integrare la vocazione specialistica del presidio, rappresentata dalla Riabilitazione intensiva multidisciplinare, di tipo ortopedico, respiratorio, cardiologico e neurologico. Negli spazi lasciati liberi dalla Clinica geriatrica, che il piano regionale colloca a Chieti, saranno eseguiti lavori di adeguamento che permetteranno di accogliere 26 posti letto, riportando così nella sfera del Servizio pubblico un’attività che storicamente è stata appannaggio delle strutture private.
«Il recente Piano nazionale esiti conferma la validità delle scelte compiute su Ortona, nonostante la strada stretta disegnata dalle cornici normative - ha tenuto a mettere in luce l’assessore regionale Paolucci -. Le attività svolte, infatti, hanno sviluppato un indice di complessità quasi triplicato rispetto al passato e un volume di prestazioni con numeri mai visti prima, come la mobilità attiva pari a circa il 30%, la più alta in provincia di Chieti. Sono dati che raccontano un presidio capace di sviluppare una forte attrattività, che esprime livelli di qualità elevati e non può guardare al futuro senza timori».
A conclusione dell’incontro sono stati sottolineati dai presenti il clima costruttivo che ha animato il confronto e l’apertura dimostrata da tutti gli interlocutori, i quali si ritroveranno prima della fine dell’anno per una verifica della realizzazione degli impegni assunti.

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Montesilvano. Nuova fase nella procedura di richiesta dei risarcimenti danni per gli eventi calamitosi che hanno colpito Montesilvano nel 2013 e nel 2015. Il Comune di Montesilvano ha emanato un avviso pubblico, rivolto alle attività produttive, recependo così la delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016, con la quale sono state definite le procedure per far fronte ai danni subiti nelle alluvioni che colpirono tutto il territorio regionale dall’11 al 13 novembre 2013, l’1 e il 2 dicembre, sempre del 2013, e nei mesi di febbraio e marzo del 2015.
I titolari o legali rappresentanti delle attività economiche e produttive di Montesilvano che fecero pervenire le schede C, completando dunque la ricognizione dei fabbisogni, possono avanzare le loro istanze entro il 2 ottobre.
La domanda deve essere presentata entro le 13 mediante posta elettronica certificata (PEC) o consegnata mano all’Ufficio protocollo del Comune oppure spedita tramite raccomandata A/R, in questo ultimo caso fa fede il timbro dell’Ufficio Postale ricevente. Sul sito istituzionale del Comune di Montesilvano è possibile scaricare tutta la documentazione necessaria, che include oltre al modulo di domanda, l’atto di notorietà del legale rappresentante dell’impresa in merito alla scheda C, ai requisiti personali e dell’azienda, ai danni occorsi all’immobili sede dell’azienda, a eventuali altri contributi o risarcimenti ottenuti; la perizia asseverata, la delega dei comproprietari dell’immobile a un comproprietario, la dichiarazione di rinuncia al contributo del proprietario dell’immobile, la rendicontazione delle spese sostenute alla data di presentazione della domanda di contributo. Le domande verranno vagliate e valutate dalla Regione.
La documentazione è ritirabile anche presso l'Ufficio Patrimonio e Protezione Civile di Palazzo di Città. Ulteriori informazioni ai numeri 0854481316, 0854481332, o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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