Articoli filtrati per data: Agosto 2017

Pescara. Riparte venerdì 1 settembre la nuova edizione della rassegna di danza contemporanea Corpografie, con la direzione artistica della coreografa Anouscka Brodacz, il patrocinio del Comune di Pescara, la sinergia con Abruzzo Circuito Spettacolo, Gruppo Alhena, Artisti per il Matta, Florian Metateatro, il Liceo Coreutico Misticoni-Belisario e il Conservatorio Luisa D’Annunzio. Oggi, a Palazzo di Città, la presentazione del vasto programma, che prevede appuntamenti fino al 22 settembre, con il Sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la coreografa Anouscka Brodacz, la danzatrice e coreografa Francesca La Cava, lo scultore Gino Sabatini Odoardi e il DJ Globster, al secolo Tony Lioci.

“Un’iniziativa è utile a nutrire di cultura questa città, quando essa è capace di portare sul territorio nuovi linguaggi, energie, immaginari, idee, pratiche che vengono dal resto del nostro Paese e dal resto del mondo– dice l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – perché questa città, che ha riferimenti culturali forti, ha bisogno anche di confrontarsi con richiami che abbiano un DNA diverso da quelli che la città offre. Per questo è molto importante che in questa edizione di Corpografie ci siano, ad esempio, due giovani coreografi arabi e che, in generale, porti a Pescara il meglio del teatro-danza di questo Paese e non solo. Corpografie mi appassiona particolarmente perché fa vedere in questa città cose di elevatissimo livello e caratura, di fruire di eventi che altrimenti si potrebbero ammirare solo spostandosi, quantomeno, a Roma. In questo modo, con la sperimentazione di nuovi progetti, si stimola culturalmente una città”.

“Abbiamo tante sinergie artistiche, senza le quali non sarebbe stato possibile sostenere i costi di Corpografie mantenendo il livello del festival e grazie alle quali abbiamo delle performance a costo zero che altrimenti sarebbero state molto onerose. Avremo molte prime, quest’anno a Corpografie – aggiunge Anouscka Brodacz, coreografa e organizzatrice – come la performance di Francesca La Cava del 1 settembre o l’anteprima, a costo zero proprio grazie a quelle sinergie di cui parlavo prima, dello spettacolo di Ariella Vidach l’8 settembre. Particolare attenzione è stata dedicata alla serata di domenica 3 settembre, con le danze dei due coreografi arabi, grazie alle collaborazioni con il MIBACT, la Maqamat Dance Theatre di Beirut e MAECI: il coreografo libanese Bassam Abou Diab ci mostrerà una danza che rappresenta lo sforzo di sopravvivenza sotto un bombardamento mentre Hamdi Dridi, tunisino, porterà in scena un ideale passo a due con il padre, morto di tumore.”

“Sarà un assolo molto lungo, di circa cinquanta minuti quello che porterò in scena – dice Francesca La Cava - per cui ringrazio Anouscka per averne curato la drammaturgia. Nasce da una mia idea ed è un lavoro sulla pelle, sul sentire, sul comunicare, sul nostro corpo e sulle sue relazioni con lo spazio che ci sta intorno, per raggiungere poi un cambiamento”.

“Io mi occupo principalmente di arti visive e raramente mi ero confrontato col teatro e la danza – aggiunge lo scultore Gino Sabatini Odoardi, che racconta di come è stata la sfida di occuparsi di scenografie per il teatro e la danza - Questa rappresenta un’avventura nuova ed entusiasmante; confrontarmi con la dimensione del corpo in movimento è una sfida che non mi aspettavo, e non mi aspettavo che lavorando insieme potessero sorgere nuove idee e nuovi stimoli. È venuto fuori un lavoro interessante, in continua evoluzione, di cui sono entusiasta e che credo lascerà molte persone incuriosite.

“High Files, con i suoi mezzi informatici da lui progettati, si occuperà di catturare immagini e i movimenti delle persone e del luogo in cui si trova in tempo reale – conclude il DJ Globster, sullo spettacolo di sabato 16 settembre insieme ad High Files - io di catturare i suoni per creare una mega istallazione che gioca sulle sinergie fra tutti coloro che si troveranno lì, anche il pubblico, che non starà seduto e sarà parte attiva e lo spazio stesso”.

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Pescara. L’attrice Alessia Barela, abruzzese di nascita, è la protagonista del film “7 giorni” di Rolando Colla che sarà proiettato da domani, giovedì 31 agosto, al Cinema Teatro Massimo di Pescara (in via Caduta del Forte). Un’isola della Sicilia, un matrimonio imminente da organizzare, un’inaspettata attrazione: è la storia di Ivan e Chiara e della passione proibita che li travolge in 7 giorni.

Il film è nelle sale d’Italia con Solaria Film - Movimento Film in collaborazione con Lo Scrittoio.

I protagonisti Ivan (Bruno Todeschini) e Chiara (Alessia Barela) si incontrano su un’isoletta siciliana (a Levanzo), per organizzare il matrimonio del fratello di lui Richard (Marc Barbè), con la migliore amica di lei, Francesca (Linda Olsansky). Una forte attrazione li travolge fin dal primo incontro ma, per ragioni diverse, entrambi tendono a ritrarsi: Ivan, ancora ferito dal fallimento del suo ultimo rapporto e Chiara, sposata con Stefano (Gianfelice Imparato) non vuole mettere in pericolo il suo matrimonio. Nonostante le resistenze iniziali, i due decidono di vivere la storia fino all’arrivo degli ospiti per la cerimonia. Nel loro piano non hanno però preso in considerazione l’amore…

Alessia Barela, nata a Chieti, da adolescente prende parte a tre edizione del programma Non è la Rai dal 1991 e dal 1994. Attrice di teatro, cinema e televisione dove ha lavorato ultimamente nella serie di successo La porta rossa. Ha interpretato oltre 20 film al cinema.

“7 giorni – ha detto il regista Rolando Colla - parla di un uomo nella seconda metà della vita, deluso dall’amore e dalla sua capacità di amare. È anche una storia personale, connessa con la mia stessa vita ed età. Ho sentito l’esigenza di fare un film contro la rassegnazione. Volevo raccontare la storia di un uomo che si è ritirato perché vuole una pausa dagli altri e soprattutto dall’amore. Ivan è un botanico e vive nel mondo della botanica, scrive articoli accademici e gestisce un erbario. Ha chiuso con l’amore, o almeno così pensa. Mi interessava far vedere che Ivan reprime il proprio problema. Per molto tempo non parla del suo fallimento fino a quando l’incontro con Chiara risveglia la sua voglia di vivere. Il film è la storia di un uomo che ritorna in vita; anche la stessa isola torna in vita”.

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Pescara. Nella giornata di ieri, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza,a seguito di autonoma attività info-investigativa, giungevano ad individuare a Pescara, nei pressi del locale nosocomio, una piantagione di marijuana che, seppur a carattere domestico, è risultata di rilevanti dimensioni, per tale tipologia.
Nel dettaglio, la stessa è stata individuata in un condominio ove, uno degli inquilini aveva adibito la terrazza dell’attico mansarda, a luogo ideale per realizzare un impianto per la coltivazione dello stupefacente, sfruttando la particolare esposizione,favorevole al rapido e rigoglioso sviluppo delle piante.
Piante che, infatti, sono risultate alte anche 2 metri e tanto floride da sporgere dal parapettodella mansardae che, per altezza, forma delle foglie e colorazione vivace, è stato possibile riconoscere dall’osservazione stradale, facilmente come piante di “canapa indiana”. Il tutto nonostante il tentativo di occultarne la visibilità dall’esterno, mediante un’artigianale elevazione del perimetro del terrazzo, con sovrapposizione di mattoncini d’argilla.
Pertanto,esperite le preliminari investigazioni ed individuata precisamente l'abitazione, i militari del dipendente Nucleo pt - Gruppo Tutela Economiadecidevano di accedere all’appartamento ove rinvenivano sul terrazzo nr. 30 piante di marijuana, accuratamente dimorate e mantenute, identificando nel contempo il proprietario, un residente italiano di anni 46 di Pescara.
All'esito di tali attività, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Pescara, il soggetto già gravato da precedenti specifici, veniva tratto agli arresti domiciliari.
L'intervento fa seguito alle recenti importantioperazioni condotte dai finanzieri pescaresi (tra le più importanti, l’operazione Santa Caterina con 15 arresti e quella conclusa con il sequestro di 4 kg di cocaina e l’arresto di due coniugi corrieri) conferma l’efficacia del rafforzamento del dispositivo di controllo del territorio, voluto dal ComandanteProvinciale di Pescara Col.t.SFP Vincenzo Grisorio e finalizzato al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel particolare periodo estivo, a tutela della cittadinanza e dei tanti turisti presenti.

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Forte dei Marmi. Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi comunica che il gallerista di Roma ed editore di Acca edizioni_ RIVISTA ART&ART E ANNUARIO DI ARTE MODERNA - Roberto Sparaci, unitamente a Marilena Spataro vi invitano al Logos Hotel alle ore 17,00 al finissage con brindisi alla presenza di tutti gli artisti che hanno esposto e anche tutti gli artisti che lo vorranno, ad amici e collezionisti, nonché con la curatrice Marilena Spataro e Vittorio Guidi, responsabile del MUG, con gli amici di Spazio Dimanico Arte di Firenze, Niccolò Raugei e l'avv. Francesco Raugei, con Nicola Nozzoli, della omonima galleria di Empoli e con il critico d'arte, Alberto Gross.

Durante il finissage Roberto Sparaci avrà il piacere di "omaggiare" tutti gli artisti presenti con dei riconoscimenti editoriali-espositivi e di illustrare i suoi nuovi progetti, a partire da PORTO EXPO 2017, manifestazione artistico-culturale di livello internazionale, che si terrà dal 20 al 29 Ottobre al Porto Turistico di Roma.

Dopo il brindisi al Logos Hotel, ci sarà la visita al Museo Ugo Guidi dove è in corso, fino al 22 settembre, la mostra omaggio a “Ottone Rosai e Ugo Guidi” – Ricordi di un’amicizia, realizzata in occasione del 60° della scomparsa di Rosai e del 40° di Guidi, in ricordo dell’amicizia incominciata agli inizi degli anni ’50.

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L’Aquila. Torna con lo spettacolo inaugurale “Storie di donne nell’universo culturale del Novecento”, inserito nel calendario delle manifestazioni della Perdonanza Celestiniana 2017-Aspettando il Jazz, il Festival Nell’Aterno scorre Musica- XI edizione, con la direzione artistica della pianista aquilana Sara Cecala.

Venerdì 1° settembre, ore 21.00, pressol’Auditorium Parco del Castello dell’Aquila, Franca Minnucci, Anna Di Giorgio (voci recitanti), Libera Candida D’Aurelio (cantante), Antonio Scolletta (violino), Marco Di Marzio (chitarra) e la stessa Cecala al pianoforte, con la partecipazione del giornalista Angelo De Nicola, calcheranno le scene raccontando l’amiciziatra Matilde Serao, scrittrice e giornalista (moglie, tra l’altro, dello scrittore Edoardo Scarfoglio, nato a Paganica), prima donna italiana fondatrice di un giornale, Il Giorno (e co-fondatrice de Il Mattino di Napoli e de Il Corriere di Roma), ed Eleonora Duse, la “divina”che incantò con le sue appassionate interpretazioni teatrali il pubblico italiano e d’oltreoceano.

L’evento intreccerà, inoltre, le vicende dell’impegno civile delle madri dei desaparecidos argentini all’amore violato ed annientato dalla barbarie umana, un fil rouge per una riflessione corale sul ruolo femminile nella storia contemporanea.

“Ho curato il testo -dice Sara Cecala- e la scelta del repertorio musicale affidandoli alla bravura di Franca e di Anna e al talento di Candida, tre amiche di spiccata sensibilità artistica, donne impegnate nella cultura e nell’arte che rappresentano l’Abruzzo e le sue eccellenze ben oltre i confini regionali. L’intento è quello di condividere con loro e con il pubblico, che mi auguro numeroso, un viaggio nel tempo per far riaffiorare, grazie ai versi poetici e alla voce del cuore, la musica, le stesse potenti emozioni che, a volte intrise di tenerezza e di energia vitale, altre permeate di dolore, altre ancora solamente foriere di un destino ignobile, le protagoniste del recital hanno, con determinazione e coraggio, donato senza riversa al mondo, cambiando i destini dei popoli”. L’evento, realizzato con il sostegno del Comune dell’Aquilae della Fondazione Carispaq, è ad ingresso libero.

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Chieti. Il Personale della Polizia di Stato, appartenente alla Squadra Mobile di Chieti e di Pescara, nel pomeriggio di ieri, ha arrestato R.G. di anni 62 e R.A di anni 32, rispettivamente padre e figlio, per i reati spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Nello specifico personale della Squadra Mobile di Pescara da alcuni giorni monitorava un personaggio gravato da numerosi precedenti penali abitante in Chieti Scalo. Per questi motivi gli operatori, dopo aver sviluppato e successivamente condiviso con personale della Squadra Mobile di Chieti alcune notizie di indubbio valore investigativo decidevano di effettuare un servizio congiunto di appostamento nei pressi dell’abitazione di quest’ultimo sito in Chieti Scalo. L’attività di osservazione consentiva di verificare la presenza di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti che ivi si rifornivano. In particolare venivano fermati 2 giovani, uno dei quali successivamente veniva denunciato a p.l. per detenzione ai fini di spaccio, che avevano in precedenza acquistato alcuni involucri di cocaina e di hashish. A questo punto il personale intervenuto procedeva ad una perquisizione domiciliare rinvenendo e sequestrando all’interno di una cassaforte ben occultata in una parete della cucina sul quale erano apposte delle mattonelle identiche all’ambiente circostante, si da celarne l’esistenza, circa 465 grammi di cocaina, 575 grammi di hashish, 140 grammi di marijuana già opportunatamente confezionati in dosi di vario peso ed una somma di euro 18.725.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano associati alla Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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L'Aquila. lncendi e Protezione Civile in Abruzzo: comunicato-intervista esplicativa al Sottosegretario delegato Mario Mazzocca.

 

1. Qual'è lo stato di salute del Sistema Nazionale di Protezione Civile?

In Abruzzo, ma anche in Italia, probabilmente anche a causa degli effetti sul territorio del cambiamento climatico in atto, appare ormai evidente come il sistema italiano di Protezione Civile è divenuto in realtà troppo agile ed eccessivamente snello e che quindi sia d’obbligo procedere ad un suo profondo ripensamento.
La storia moderna del sistema nazionale di Protezione Civile passa per tre momenti cruciali. Nel 1992 fu istituito il Servizio nazionale di Protezione civile come un sistema organizzato includente tutte le strutture e le utili articolazioni dello Stato per fronteggiare catastrofi ed eventi calamitosi. Nel 2001 nacque il Dipartimento della Protezione civile e la competenza in materia è progressivamente passata dallo Stato agli enti locali. Nel 2012 il sistema è stato ulteriormente riformato. Si configurò allora l’attuale sistema di PC paragonabile ad una catena costituita da diversi anelli: il primo è il Capo del Governo (a cui spetta l’obbligo di dettare i principi quadro), l’ultimo il Sindaco quale autorità locale di PC. Gli anelli di mezzo sono rappresentati dalle Regioni (alle Regioni è affidata la relativa disciplina normativa di dettaglio, la partecipazione all’organizzazione e all’attuazione delle attività di previsione e prevenzione del rischio e del soccorso alle popolazioni), le Prefetture (istituenti i Centri di Coordinamento e Soccorso) e le Province a cui è demandata l’attuazione dei piani provinciali di emergenza.
In realtà nel 2012 si è fatto molto di più. Nel perseguire il dichiarato intento di rendere la struttura di PC nazionale “più agile e snella”, l’allora governo Monti avviò di fatto un veloce e progressivo depauperamento del sistema di Protezione civile, in termini di risorse umane, strumentali e finanziarie.


2. In relazione all'emergenza-incendi che sta interessando l'Abruzzo, qual'è il livello di operatività del Sistema Regionale di Protezione Civile?

La Protezione Civile abruzzese anche quest’anno (e più degli anni precedenti) si è dotata di un imponente apparato di lotta attiva agli incendi boschivi preparato ed efficiente. Si delineano alcuni numeri circa la sua composizione:
- n. 800 volontari di Protezione Civile abilitati allo spegnimento (con abilitazione di 2° livello, dispositivi di protezione individuale, sorveglianza sanitaria e assicurazione);
- n. 1000 volontari abilitati all’avvistamento e sorveglianza;
- n. 120 moduli "AIB" (di cui 65 regionali);
- contrattualizzazione di un elicottero A.I.B. dedicato e costantemente utilizzato il cui costo complessivo ad oggi ammonta a circa 100mila €;
- collaborazione del Comando regionale dei VVF, a cui è stata direttamente demandato il coordinamento della la lotta attiva agli incendi (mediante apposita convenzione il cui onere ammonta a 500mila €);
- collaborazione dei Carabinieri Forestali per il pattugliamento e le indagini mediante apposita convenzione il cui onere ammonta a 35mila €);
- coordinamento delle attività effettuata dalla nostra S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) presenziata da tutti gli Enti coinvolti negli incendi;
- l’impiego massiccio del nostro volontariato di PC, il cui costo fra carburante, pedaggi autostradali, riparazione mezzi usurati e/o guasti, ad oggi, è stimato intorno in circa 350mila €.

Quest’anno, inoltre, al fine di agevolare la fase del passaggio di consegne delle attività di lotta attiva agli incendi dall’ex Forestale ai VVF, si è provveduto:
-a potenziare ulteriormente il Sistema regionale "AIB" (Anti Incendio Boschivo) mediante decine di tavoli tecnici (a partire dal novembre scorso) presenziati dal personale regionale di PC e da quello dei VVF;
-ad effettuare un corso straordinario di aggiornamento (con le novità del D.Lgs 177/2016) per gli 800 volontari "AIB";
-ad acquisire i mezzi "AIB" in dotazione all’ex CFS ed alla loro assegnazione alle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio;
-al noleggio, mediante apposite procedure d’urgenza, di un elicottero dedicato alle attività "AIB"(attualmente operativo).

L’intero complesso sistema "AIB" regionale, opportunamente e debitamente integrato dai mezzi aerei inviati giornalmente dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) nazionale in Abruzzo, ha consentito di fronteggiare le numerose emergenze-incendi verificatesi giornalmente sul territorio regionale nella Regione (siamo ad oltre 1000 interventi) riuscendo, al momento, ad evitare ogni sorta di pericolo per la pubblica e privata incolumità.


3. Si è fatta un'opinione sull'origine dei roghi che stanno flagellando l'Abruzzo?

In attesa dei riscontri ufficiali da parte delle competenti autorità, credo sia ormai oltremodo evidente che la stragrande maggioranza dei roghi sia di origine dolosa. Ma c’è di più. Ritengo sia davvero sospetta la scientificità con cui le fiamme vengono innescate in punti distanti fra loro sì da richiedere una disseminazione sul territorio della forza attiva nelle attività di spegnimento e la consequenziale dispersione di uomini e mezzi tale da aumentare esponenzialmente il livello di difficoltà delle operazioni, rese ancora più ardue dalle perduranti sfavorevoli condizioni micro-climatiche. Al momento non ho elementi certi per immaginare le motivazioni alla base di tale scempio, così come mi sembra azzardato ipotizzare regie occulte di sorta. Di certo è la prima volta che l’Abruzzo (anche se in altre Regioni la situazione non è meno grave) è oggetto di una serie interminabile di atti criminosi connotati da una elevatissima violenza ignea verificatisi nell’estate in corso.


4. Sempre in ordine all'emergenza incendi, qual'è il quadro della situazione aggiornato alla data odierna?

a) Ad oggi si calcolano oltre 10.000 ettari in cenere, di cui un buon 50% di superficie boscata. Solo nel Morrone gli ettari complessivi tra area Parco e Fuori parco, ammontano a circa 2mila.
Si registra una media di 15 fronti fuoco/giorno attivi. Il personale impiegato al giorno è di circa 250 persone tra Volontari di P.C. (150/giorno) e V.V.F. Attualmente nella zona del Morrone sono stati convogliati n. 65 militari dell’Esercito Italiano del Genio Alpini, in aggiunta a n. 35 Vigili del Fuoco, n. 16 Carabinieri Forestali, oltre a n. 80 Volontari di PC Regionale.
I mezzi presenti (autobotti, moduli antincendio, vasche, CAN, elicotteri, elfo, ecc), tra quelli Regionali e quelli dei VV.F., sono circa n. 80. Della flotta aerea nazionale sono stati utilizzati n. 3 CanadAir e n. 1 Elicottero Erickson, mentre da questa mattina abbiamo il supporto dell’Aerea CL 145 arrivato dalla Francia.
b) La situazione fronte incendi aggiornata ad oggi è la seguente: incendi ancora attivi a Pacentro, Marane, Badie di Sulmona, Cocullo, Prezza-Raiano-Goriano-Anversa, Secinaro e Luco dei Marsi.
c) Al momento non si registrano pericoli evidenti per i centri abitati; l'unico disagio registrato è dovuto al fumo che rende quasi irrespirabile l'aria nelle ore in cui il vento gira verso l'abitato. Nella zona di Sulmona viene monitorata la qualità dell'aria dalle strutture competenti.


5. Come giudica la trasformazione-cancellazione del Corpo Forestale dello Stato?

Il tema credo meriti una duplice riflessione:

1.La dismissione del Corpo Forestale dello Stato certamente è stata una iattura, sia per le attività di Protezione Civile che per quelle strettamente attinenti il tema della prevenzione. Ora sono in molti ad accorgersene, ma nell’aprile del 2015 fummo in pochi a sottoscrivere una petizione lanciata dai deputati abruzzesi Gianni Melilla, Arturo Sottanelli e Paolo Tancredi volta a promuovere una decisa revisione del D.Lgs 177/2016. Infatti, in presenza di situazioni estreme per quantità e qualità dei roghi, come quelle che stiamo affrontando ormai da circa due mesi senza soluzione di continuità, l’opera dei Forestali si sarebbe rilevata utilissima per le attività di spegnimento da terra, anche se difficilmente sarebbe stata risolutiva senza una ormai oltremodo evidente necessità di implementazione della attuale dotazione della flotta aerea. Agli inizi dell’estate, in forma timidamente provocatoria proposi al Governo, in sede di Conferenza delle Regioni, di acquistare un F35 in meno e investire il relativo importo nell’acquisto di 10 CanadAir a beneficio della flotta aerea.

2.Un grande plauso va ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali, alle Forze dell’Ordine, ai piloti dei mezzi aerei, alle donne ed agli uomini dell'Esercito Italiano, alla Sala Operativa regionale, al soccorso alpino, ai sanitari e ai tanti volontari della Regione Abruzzo. Un grande plauso va anche a tutti quei cittadini che, anche se non ufficialmente iscritti negli albi del Volontariato 'militante', per amor di patria e della nostra montagna, con spirito di sacrificio per il nostro Paese, hanno preferito imbracciare pale e flabelli mettendosi a disposizione di chi gestisce i soccorsi piuttosto che 'postare' nefandezze inutili e dannose sui 'social'.
Un grande plauso, in definitiva, va al SISTEMA NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE, che, per chi lo ignora, è formato da tutti i soggetti sopra citati e da tutti noi. Parafrasando la nota campagna annuale di sensibilizzazione "Anch'io sono la protezione civile!", ricordo come la legge italiana impone a tutti noi, nelle situazione di rischio potenziale o effettivo, sia obblighi che doveri.

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Pescara. Edizione speciale per “Pescara ha memoria”, la giornata evento a cura della Presidenza del Consiglio Comunale, in collaborazione con l’ANPI Pescara, nata per ricordare i bombardamenti del 31 agosto e del 14 settembre di 74 anni fa. Quest’anno il lavoro di costruzione e conservazione della memoria iniziato dall’Amministrazione nel 2014, con Antonio Blasioli, allora presidente, viene condiviso con il Comune di Pisa, città bombardata lo stesso giorno di Pescara. Due saranno i luoghi delle celebrazioni: a Pescara la sera di giovedì 31 agosto, dalle ore 21,30 nella zona antistante la BNL di Corso Vittorio e poi ai resti del muro della stazione ferroviaria che porta ancora le ferite inferte dalle bombe dell’estate del ’43 si terrà un incontro pubblico per ricordare ciò che avvenne, le vittime e accogliere il racconto di chi visse quei giorni. Sempre giovedì a Pisa il sindaco Marco Alessandrini porterà il saluto della città alla cerimonia organizzata dal Comune toscano a 74 anni dalle bombe che lo rasero al suolo, segnando così il primo passo di un gemellaggio storico fra le due realtà, che si completerà con un evento programmato a Pescara per il 17 settembre, a ridosso della data dell’altro rovinoso bombardamento che procurò altre macerie e un gran numero di vittime in città.

“Continua un percorso iniziato tre anni fa con l’Anpi e condiviso con le voci storiche e narrative della città – così il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli - Questo appuntamento quest’anno incrocia il cammino di un altro Comune, quello di Pisa, che come noi pagò un altissimo tributo nell’estate del ’43. Questa data e quella del 14 settembre, sono ormai scolpite nella storia cittadina, condividendo il ricordo di quei giorni con una città sorella, l’intento è quello di allargare la strada della memoria, istituzionalizzandola, per consegnarla ai giovani, insieme ai racconti di chi ha vissuto lo sconcerto e il dolore per i bombardamenti e le perdite che ci furono. Giovedì dunque alle 21 ci riuniremo davanti alla BNL di corso Vittorio Emanuele, uno dei luoghi toccati dalle bombe per andare come di consueto davanti al muro della stazione dove depositeremo una corona, una celebrazione simbolica per questo primo giorno, perché a settembre ospiteremo in città un evento più ampio a cui prenderanno parte anche le autorità pisane, oltre a storici e voci narranti. L’invito è quello di non fare mancare presenza e testimonianze, la strada da fare è lunga, ma siamo convinti che una città che non dimentica il passato è di certo più forte e determinata a costruire un futuro migliore”.

“Da qualche anno la città di Pescara si è compiutamente riappropriata della tragica memoria del bombardamento del 31'agosto 1943 – aggiunge Luca Prosperi, presidente ANPI Pescara - È stata l Anpi a proporre e il Comune a recepire con prontezza la necessità di ricordare una data costitutiva della memoria cittadina rimossa ingiustamente: le vittime civili di quella guerra hanno pagato il tributo di sangue per riconquistare la libertà dopo 20 anni di dittatura e i disastri di un conflitto mondiale. Le colpe del fascismo ricadono su quei martiri civili come a Pietransieri, come Sant’Agata di Gessopena, come in tutte le città e le località italiane toccate dai bombardamenti alleati. La responsabilità della guerra fu del regime, le vittime conflitto vanno ascritte a Mussolini e al fascismo senza se e senza ma nel totale rifiuto di ogni revisionismo. L’omaggio alle vittime innocenti del 31 agosto va di pari passo con la difesa dei valori democratici e costituzionali”.

“La memoria appartiene a tutti e ognuno di noi può dare il suo contributo per accrescerlo e conservarlo, portarlo nella propria vita per migliorarla in consapevolezza – aggiunge il sindaco Marco Alessandrini – con questa consapevolezza giovedì sarò a Pisa per rappresentare la città e la sua storia e unire la nostra voce di città colpita e rinata al coro di quanti, poco distante da noi, quello stesso giorno provavano un dolore simile. Un’idea che arricchisce il nostro lavoro di recupero del passato fatto in questi anni e che ci arriva dalla passione di due storici, Francesco Mancini e Paolo Pezzino che hanno fatto da ponte al simbolico gemellaggio con Pisa. Questo perché la condivisione, come la memoria, ha un valore inestimabile. Con Pisa vogliamo ricordare e condividere un percorso che sarà storico e culturale, ma che, simbolicamente, andrà ad unirci allo spirito di tutte le città bombardate, che è quello di realtà che si sono risollevate dalla polvere e che hanno puntato sul futuro, senza dimenticare nulla del proprio passato”.

“L’iniziativa con Pisa nasce da un incontro con lo storico Paolo Pezzino, pescarese di origini, ma per tanti anni docente dell’Ateneo toscano e con altri storici di tutte le città bombardate – dice Francesco Mancini – L’idea è quella di iniziare delle concelebrazioni a partire da quella tra Pescara e Pisa, città bombardata la prima volta proprio il 31 agosto del ’43, per ampliare ad altre città italiane ed europee la ricostruzione e la valorizzazione di una memoria di pace”.


Programma a Pescara
Ore 21,30 appuntamento davanti all’edificio della BNL di Corso Vittorio Emanuele
Ore 21.45 cerimonia davanti all'ex muro della stazione
Saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli, intervento dello storico Enzo Fimiani e dei rappresentanti dell’ANPI, saluto dell’Amministrazione affidato al vice sindaco Antonio Blasioli, testimonianze dei cittadini che vissero quei giorni.

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Roma. Lettera di Melilla al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni.

 

Egregio on Presidente,

da troppi giorni il Morrone, la montagna di Celestino V, nel cuore del Parco Nazionale della Majella, sta bruciando.
Oltre 1500 ettari di bosco sono andati in fumo. Migliaia di animali sono arsi vivi. L'economia zootecnica è in ginocchio.
Un immenso patrimonio naturale é stato distrutto.
Le popolazioni della Valle Peligna stanno sopportando un disagio enorme con situazioni di pericolo per le aree abitate più vicine ai vari incendi appiccati da mani criminali.
La Regione Abruzzo ha chiesto da subito più mezzi e uomini essendo impari la lotta col fuoco con i pochi vigili del fuoco e mezzi della protezione civile.
Ma lo Stato ha perso colpevolmente giorni preziosi e le fiamme si sono estese in modo drammatico.
I gruppi parlamentari di MDP di Camera e Senato hanno chiesto alcuni giorni fa la dichiarazione dello stato di calamità nazionale per fronteggiare con ogni mezzo il disastro ambientale del Morrone.
Sono a chiederLe di assumere ogni decisione straordinaria e immediata per far fronte alla emergenza degli incendi sul Morrone. potenziando in modo massiccio gli uomini e i mezzi da impegnare ulteriormente e in modo aggiuntivo a quelli che con coraggio e abnegazione da giorni lavorano in condizioni di pericolo costante.
È evidente il fallimento nazionale delle strategie statali di contrasto al fenomeno, purtroppo in netta crescita, degli incendi estivi.
Occorre riflettere sulla scelta improvvisata e negativa di far confluire il Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri così come sull'assetto complessivo del sistema della Protezione Civile troppo indebolito dalle controriforme degli anni passati.
Ma di questo avremo modo d discutere un Parlamento: ora è il tempo dell'emergenza e il Governo deve fare sino in fondo la sua parte per aiutare subito la Valle Peligna e l'Abruzzo a spegnere gli incendi sul Morrone.

 

Gianni Melilla deputato abruzzese Art.1 Mdp

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Campobasso. Con il teologo e poeta padre Ermes Ronchi, si aprirà, il prossimo 13 settembre, la IX Convocazione Ecclesiale diocesana indetta dall’arcivescovo di Campobasso –Bojano S.E. mons. GianCarlo Bregantini. «Conquistati dalla gioia per il Vangelo» è il tema scelto per l’assise Ecclesiale che darà inizio al nuovo anno pastorale 2017-2018. Dal 13 al 15 settembre 2017, dunque, presso la Chiesa di sant’Antonio di Padova a Campobasso che vedrà, tra gli altri, nomi come la biblista Rosanna Virgili e il teologo don Antonio Sabetta. Attesissimo, per le conclusioni della convocazione, per la prima volta a Campobasso, il Segretario Generale della CEI mons. Nunzio Galantino che il 22 settembre, alle ore 18:00, interverrà presso l’auditorium della Ex Gil sul “Kèrigma e Chiesa italiana, oggi”. Il Sinodo ci accompagna sulle vie del Kerigma: il tema per il nuovo anno pastorale è inserito nel secondo anno del cammino sinodale diocesano. “Chi cercate?” Un verbo che indica una precisa scelta di vita, nelle indicazioni di Bregantini sulla scelta del tema. E’ la parola chiave di questo anno pastorale perché dentro di noi, spiega il vescovo Bregantini, risuona la voce di Gesù che ci chiama per nome. Cerchiamo il Maestro! Ovvero, la Parola che ci accompagnerà attraverso la risposta nel volto di Dio. Una immagine che viene proiettata nel cielo di Dio; nella ricerca del volto glorioso di Gesù sentiamo la bellezza di questa esperienza: il Kèrigma, il centro dell’annuncio cristiano. «Ogni Chiesa particolare, porzione della Chiesa Cattolica sotto la guida del suo Vescovo, è anch’essa chiamata alla conversione missionaria» (EG, 30). È la Chiesa incarnata in uno spazio determinato, provvista di tutti i mezzi di salvezza donati da Cristo, però con un volto locale.

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