Articoli filtrati per data: Settembre 2017

Milano. L' Archivio Galleria Lazzaro by Corsi di Milano, ospiterà la personale dell'artista di giulianova Carmine Galiè, “La seconda navigazione”, a cura di Massimo Pasqualone, con inaugurazione domenica 1 ottobre alle 17. Carmine Galiè, in questo secondo percorso zetetico, ci presenta un’attenzione precipua ai plastici simboli del mare e, mutuando una terminologia filosofica appartenente al Fedone di Platone, arriva ad una seconda navigazione, metafora desunta dal linguaggio marinaresco che indica quella navigazione che si intraprende quando cadono i venti e la nave rimane ferma: in tale circostanza si deve por mano ai remi, e in tal modo, con la forza delle braccia, si esce dalla situazione prodotta dall’incombere della bonaccia. Con Sogno e realtà abbiamo assistito ad una prima navigazione fatta con le vele al vento che, in Platone, corrispondeva al tragitto compiuto sulla scia dei naturalisti e con il loro metodo, in Carmine Galiè, invece, ad una poetica di introspezione psichica ed estroiettazione di sentimenti contrastanti, tutti accomunati da cromatismi forti e possenti piani visivi. La “seconda navigazione”, assai più faticosa ed impegnativa, é quella in cui l’artista giuliese naviga senza il timore di fare naufragio, assorbe gli straordinari elementi simbolici e mitologici del mare, in una visione della vita rinnovata e direi quasi palingenetica. Carmine Galiè approda, ad una raffinata ricerca, coinvolge il lettore dell’opera d’arte facendolo attenzionare a cromatismi desueti e miti rivisitati in chiave moderna, perché è davvero questo il ruolo dell’artista, espresso chiaramente da Gustave Flaubert: “Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte”.

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Venerdì, 29 Settembre 2017 00:00

Pescara, domani la 6 ore dell'Adriatico

Pescara. Si svolgerà domani la seconda manifestazione "6 ore dell'Adriatico", a cura dell’ACS Abruzzo Runner e con il patrocinio del Comune di Pescara. La manifestazione si svolgerà sul tratto di Lungomare Cristoforo Colombo, compreso tra la rotatoria in corrispondenza dell’incrocio con via Vespucci e il piazzale antistante il Teatro d’Annunzio, dove sono previsti alcuni divieti a partire dalle ore 9 alle 20.

“Il tratto interessato è quello dal piazzale antistante il Teatro D'Annunzio fino al tratto di riviera davanti via Vespucci – dice il vice sindaco Antonio Blasioli - La manifestazione si svolge dalle ore 13 e durerà appunto sei ore. Questo significa che il divieto di transito su quel tratto di Lungomare scatta alle ore 11.30 fino a termine manifestazione (circa le 20.00). Sono chiuse anche le strade che incrociano il percorso: si tratta di via Barnabei, via Antinori, via Pepe, via Barbella. Il divieto di sosta scatta invece dalle ore 9.
L’invito è alla città perché partecipi numerosa e l'augurio è quello che la manifestazione si svolga con il minor disagio possibile per residenti e avventori su questo tratto di lungomare, perché si possa godere di una giornata di sport e partecipazione per sportivi e appassionati.

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Venerdì, 29 Settembre 2017 00:00

Forza Italia su dragaggio Porto di Ortona VIDEO

Ortona. In prossimità del prossimo Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (Ccr-Via), convocato per il prossimo 5 ottobre, Forza Italia sprona l’amministrazione comunale ad mettere in atto degli interventi per tutelare le operazioni di dragaggio dello scalo ortonese ormai impantanato, secondo i forzisti, per colpa di una Regione sempre più confusa e inconcludente e ribadiscono i dubbi e perplessità sulle procedure messe in atto fino a questo momento per arrivare al dragaggio.
Così recita lo studio preliminare ambientale per la verifica di assoggettabilità allegata al progetto: “Fase di conferimento Il conferimento dei sedimenti B1 e B2 verrà effettuato in area di deposito a terra impermeabilizzata; i sedimenti saranno conferiti attraverso benne ambientali montate su gru. L’area di deposito sarà, quindi, riempita con sedimento contenente una percentuale di acqua pari a quello naturalmente presente nei sedimenti superficiali (circa 1:1). Per quanto riguarda la gestione delle acque di esubero, l’area di deposito a terra dei sedimenti, sarà dotata di due sistemi di filtrazione: una specifica vasca di decantazione ed un impianto di filtrazione mobile di trattamento delle acque (dewatering). Le operazioni di riempimento comprendono: - fase 1 di conferimento con sedimenti tipo B2; - fase 2 di stabilizzazione e decantazione del sedimento B2; - fase 3 di conferimento del sedimento B1 sopra il sedimento B2; - fase 4 di decantazione del sedimento B1 e di copertura finale. Durante tutte queste fasi, la gestione delle acque di esubero e la decantazione dei sedimenti in esse contenuto avverrà con le seguenti modalità: - durante la fase del primo conferimento (fase n°1), le acque di esubero saranno attivamente rimosse con un pompaggio attivo, realizzato con una pompa galleggiante posta alla stessa quota dei sedimenti, che consentirà di scaricare l’acqua presente all’interno della vasca di decantazione, attraverso una apposita tubatura. In questa fase non è previsto l’utilizzo dello sfioratore delle acque; - finito il conferimento dei sedimenti B2 (fase n. 2), tutta l’acqua presente dell’area impermeabilizzata verrà rimossa attraverso la pompa galleggiante, al fine di permettere la stabilizzazione e la decantazione dei sedimenti B2. Anche in questa fase non è previsto l’utilizzo dello sfioratore delle acque; - durante la fase n°3 e n°4 è previsto l’utilizzo dello sfioratore delle acque, attraverso cui confluiranno nella vasca di decantazione. Pertanto, nel progetto in esame è previsto che le acque di sfioro, provenienti dall’area impermeabilizzata, confluiscano dentro una vasca di decantazione, per garantire la fuoriuscita delle acque secondo il valore di legge (< 80mg/l). COMUNE DI ORTONA Lavori di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona Progetto Definitivo – Studio Preliminare Ambientale IMPRESA CONCORRENTE PROGETTISTA INDICATO Pag. 71 di 102 Dai calcoli fatti in sede di progettazione definitiva, risulta che il volume disponibile all’interno della vasca di decantazione potrebbe non essere sufficiente a far decantare tutto il volume di acqua immesso; infatti, durante le fasi finali di riempimento dell’area di deposito, il percorso potrebbe non essere più adeguato per garantire la necessaria decantazione verticale. Per tale motivo, si prevede la messa a disposizione di un impianto di trattamento delle acque, nel caso in cui non fosse garantita la fuoriuscita delle acque secondo il valore di legge. Si prevede, al momento, di dovere trattare comunque circa il 10% delle acque confluite nella vasca di decantazione. Inoltre il deposito, al termine delle operazioni di dragaggio, sarà coperto con un geotessile tessuto di rinforzo in filamenti di polietilene ad alta densità, tale da garantire l’impermeabilizzazione dello stesso dalle acque piovane, oltre ad eliminare possibili dispersioni in aria dei sedimenti depositati”.
“Avevamo lavorato negli anni passati per arrivare ad un dragaggio importante – ha affermato il presidente della Commissione Vigilanza in Regione, Mauro Febbo – con una spesa importante di 9 milioni di euro e come tutti sanno fare questo non è una cosa facile. Si è cominciato male perché si è voluto forzare i tempi facendo una grara d’appalto senza prima aspettare ciò che diceva il Via, il Via ha fatto tutta una serie di prescrizioni che chiaramente adesso hanno messo in difficoltà le società che hanno vinto le gare d’appalto. Ma credo che quello che sta succedendo oggi è ancora più grave perché molti forse non sanno che su questo Porto esistono degli atti fatti dalla Regione Abruzzo che gridano vendetta e che vanno spiegati alla città e su cui la città deve riflettere perché il Porto viene consegnato ad un privato, poi non si capisce se è consegnato alla società che vorrebbe fare un deposito in gpl o al singolo che è un imprenditore a cui viene consegnato il Porto per pubblica utilità, ma non ancora abbiamo capito dove sta la pubblica utilità da parte del pubblico, secondo lui l’utilità è solo da parte dei privati. Quindi credo che su Ortona si stia consumando un qualcosa che prima o poi riempià le pagine dei giornali. Avevamo formulato già delle proposte a suo tempo quando si poteva intervenire prima di aprire le buste e prima di fare gli interventi, però non si possono continuare a mettere in campo azioni come quella di oggi che viene presentata come un progetto per lo smaltimento dei fanghi e portarle all’attenzione del Comitato Via e dando le responsabilità tutte in capo al Comune che non ha nemmeno la forza economica di sopportare”.
“Sono di ritorno da un giro in Croazia – ha affermato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – e ho avuto tra gli altri un incontro al Porto di Ploče e la autorità croate mi hanno visto un po’ di malocchio perché sono abruzzese. Questo perché avevamo fatto un accordo per un collegamento diretto tra Ortona ed il Porto di Ploče, sottoscritto tra l’altro, come mi hanno vedere, dalle Camere di Commercio abruzzesi, però poi è saltato tutto perché la Regione Abruzzo non ha messo il suo contributo che era di 80 mila euro e per 80 mila euro non versate dalla Regione Abruzzo, il collegamento tra Ortona e Ploče è saltato facendo venire meno l’accordo che le autorità abruzzesi avevano già preso. Evidentemente un utilizzo turistico del Porto di Ortona interferiva con gli interessi che il presidente della Regione Abruzzo ed alcune imprese abruzzesi hano su questo Porto e le scelte fatte dalla Regione che oggi chiaramente viene denunciata da Forza Italia lo stanno a sottolineare. Ma siccome credo che la vicenda credo che riguardi anche un passaggio importante che viene giocato sulle autorità portuali di interesse extraregionale, ritengo che bisogna valutare se tutte le competenze si apron e si chiudono nella regione Abruzzo o nel comune di Ortona e credo che per vedere questo chi ha ruoli faccia bene ad interrogare il Ministero per capire se tutta questa procedura per un Porto che ha valenza nazionale è corretta o se ci sono passaggi ministeriali necessari e che evidentemente sono stati disattesi in questa procedura. Insomma, i dubbi sono molto forti, le certezze sono altrettanto forti, la certezza è che l’incrocio tra più pratichee una vicenda che ha il uo punto di ricaduta in chiave giudiziaria rischia di portare alla paralisi o di dare il via libera ad un’azione che sotto il malto di un normale dragaggio porta l’obiettivo della giunta D’Alfonso di trasformare questo Porto in una dependence di un’azienda di Petrolchimica che tutti conosciamo. Se questo dev’essere è chiaro che da parte nostra e di tutta la popolazione ortonese ci sarà forte guerra perché questo non accada. Vedremo dove arrivano e noi arrivereno un passo dopo di loro”.
“La città è da troppo tempo ferma – ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, Peppino Polidori – e sta aspettando questo dragaggio del Porto che è essenziale che il Porto venga rilanciano e torni alla sua piena fruibilità. Ci sono delle vicende giuridiche che hanno interessato l’affidamento del dragaggio, ma queste vicende giuridiche consentono di affidare all’Ente appaltante queste opere. Noi sollecitiamo questo affidamento, nello stesso tempo siamo vigili perché non vogliamo che questo possa costituire un vantaggio per chi vuole strumentalizzare il Porto utilizzandolo come un deposito di Gpl. Quest’oggi ci riuniamo per vagliare gli ultimi atti regionali e per tutelare la città. Noi, come abbiamo già detto durante la campagna elettorale, il Porto è una grande opportunità per la città e la vocazione del Porto, oltre ad essere quella commerciale ed industriale, deve essere anche quella turistica. Per questo noi ci battiamo e per questo motivo il Porto non potrà essere utilizzato mai come un deposito di Gpl che bloccherebbe la sua attività, basti pensare che durante l’ingresso delle navi da siere il Porto verrebbe interdetto alla navigazione”.
“Il nostro intervento viene dalla volontà di fare dell’opposizione costrutiva – ha detto il coordinatore cittadino di Forza Italia, Simone Ciccotelli – considerando che gli ultimi eventi parlano di un intervento a livello regionale, il progetto da portare in valutazione è il secondo in graduatoria, il cui progetto prevede che i fanghi B1 e B2, quelli inquinati e sono quelli che sono sul suolo, verranno depositati sul famoso triangolo tra il molo nord e la diga foranea con una sorta di accatastamento in altezza con una sorta di attitudine di 6 metri. Loro faranno una sorta di serraggio di questi fanghi e a distanza di 36 mesi dovranno portarli necessariamente al deposito industriale per smaltirli, sono dei materiali altamente inquinanti. Su questa zona siamo sicuri che la competenza si adel Comune? Questo considerando che l’allora sindaco D’Ottavio fece una delibera di giunta comunale per l’affidamento dell’area alla società che fa capo alla Walter Tosto, delibera che poi è stata ritirata da Castiglione una volta eletto, però non sappiamo fino a che punto potrà essere valido questo ritiro perché il deposito in gpl è fermo al Ministero dello Sviluppo Economico che deve ancora esprimersi. L’area è interessata anche da una delibera di interesse strategico per la realizzazione di una vasca ricolmata che D’Alfonso vuole far realizzare alla Walter Tosto. Quindi di quest’area ne può disporre il Comune? Peraltro l’autorità territoriale da cui dipende Ortona, che è Ancona, ha la gestione ordinaria e straordinaria dei fondali dei porti. I fondi che diceva Camillo D’Alessandro è solamente un elenco di sogni che per il momento non si realizzeranno, così come ad oggi non si sono realizzate le sue idee progettuali”.

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Roma. In questi giorni ha tenuto banco la vicenda delle fontanelle non potabili a Pescara. La presidenza U.di.con Abruzzorappresentata dall’avv. Stefania Centorame, dal cav.Vincenzo Tassoni e dalla dott.ssa Carmela Carafone sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione le segnalazioni che giungono da diversi abitanti della provincia di Pescara in merito allo stato attuale dell’acqua. Senza creare allarmismi di alcun genere ma volendo semplicemente fare chiarezza, l’Unione Difesa Consumatori si rivolge con ufficialità agli enti preposti affinché venga diramato un comunicato rassicurante circa la bontà dell’acqua che viene bevuta nelle case, nei bar e nei negozi. Sembrerebbe infatti che alcuni punti, essendo stati individuati come acqua inquinata destino preoccupazioni e siano motivo di ferma richiesta nel conoscere la verità.
L’U.di.con desidera che ci si assicuri che l’acqua che giunge nelle case e nelle utenze commerciali non sia la stessa che rifornisce le fontanelle e che vengano eseguite analisi anche sulle acque che arrivano nelle case.

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Roma. E' stato approvato in Senato il ddl piccoli comuni, legge a sostegno dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Il portavoce M5S in Senato Gianluca Castaldi rimarca la centralità della questione: “La cura dei piccoli comuni è un tema che mi sta particolarmente a cuore, tanto è vero che io stesso presentai un ddl per sostenerli”.

Il ddl che è diventato legge porta la firma di Patrizia Terzoni (M5S), un testo unificato a quello proposto da Ermete Realacci (Pd). Un provvedimento di primo piano, visto che coinvolge il 16,6% della popolazione italiana, quindi circa 10 milioni di abitanti dislocati in 5585 comuni (pari al 54,4% del territorio nazionale).

“Si tratta di un risultato importante per l'Abruzzo. Su 305 comuni abruzzesi – spiega Castaldi - 249 sono piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, nel vicino Molise addirittura 125 su 136. Molti di noi, insomma, se non ci risiedono di persona, hanno quantomeno un amico o un parente che vive in uno di questi paesi, borghi meravigliosi dove affondano le radici del nostro passato. Nel mio caso personale, penso a mio padre che è di Montorio nei Frentani. Tutti desideriamo che gli abitanti dei piccoli comuni non siano più considerati dei cittadini di serie B, ma che possano godere di servizi adeguati a un'esistenza dignitosa”.

Castaldi rivendica il ruolo del MoVimento 5 Stelle nella formazione e nell'approvazione del testo diventato legge: “Il M5S, nei limiti del suo ruolo di forza politica di opposizione, ha migliorato il testo del ddl arrivato in Senato, ad esempio inserendo fra le voci dei finanziamenti il recupero dei borghi con interventi antisismici, il ripristino dei cammini storici, le misure di sostegno ai prodotti tipici locali.”

Ma Castaldi sottolinea anche che si sarebbe potuto fare di più: “Quello che è stato fatto non è ancora abbastanza, visto che parliamo di appena 100 milioni di euro distribuiti in sette anni”.

“Con l'approvazione del ddl piccoli comuni – continua il senatore vastese - possiamo dire però che, una volta tanto, qualcosa sta cambiando in meglio: quando saremo al governo ci sarà modo per rendere i fondi disponibili più adeguati alle tantissime cose da fare, soprattutto in regioni come l'Abruzzo”.

Il ddl piccoli comuni riguarda i paesi colpiti da terremoti, dissesto idrogelogico, spopolamento e arretratezza economica: “Tutti problemi – conclude Castaldi - che purtroppo affliggono in particolar modo il nostro amato territorio abruzzese”.

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Giovedì, 28 Settembre 2017 00:00

Pescara, nuova ordinanza su altre due fontane

Pescara. “Solo nel tardo pomeriggio di oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che su altre due fontanine si sono rilevati valori non conformi alla potabilità. Si tratta delle fontane del parco Di Cocco e di quella del parco Falcone. Malgrado i dati fossero solo lievemente al di sopra dei parametri, abbiamo subito provveduto a chiudere con una ulteriore ordinanza i due impianti".
Così in una nota l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Pescara, Simona Di Carlo, che aggiunge: "L’Amministrazione ritiene necessario capire la misura di questo fenomeno e le cause, a tale fine tramite gli uffici convocherò al più presto un tavolo tecnico con tutti gli enti interessati, per valutare la situazione, stabilire una procedura di comunicazione e di intervento più tempestiva e per fissare delle azioni a tutela della salute pubblica.
Nell’attesa di avere un quadro chiaro ed esauriente del fenomeno condivideremo con l’ente gestore l’opportunità di intraprendere a titolo precauzionale un provvedimento più esteso”.

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Francavilla al Mare. Il Centro Sociale di Contrada Valle Anzuca apre le porte in occasione della Festa dei Nonni, per accogliere tutti gli over 65 che possano essere interessati alle attività ricreative proposte.
L'Amministrazione comunale, assessorato alle Politiche Sociali che fa capo al Vicesindaco Francesca Buttari, presenta l'open day del Centro Sociale sabato 30 settembre, dalle ore 15 alle 20. Sarà un'occasione per presentare l'offerta riservata agli over 65, che all'interno del Centro da tempo hanno la possibilità di frequentare laboratori , corsi di ginnastica, ballo, partecipare ad iniziative culturali e di divulgazione scientifica. La data scelta è in prossimità della Festa Nazionale dei Nonni, che cade il 2 ottobre: "Quale migliore invenzione dei nonni?", commenta l'assessore Buttari, "preziosi angeli dei nostri bambini, supportano noi genitori permettendoci di conciliare il nostro tempo di lavoro e di famiglia. E' necessario, inoltre, promuovere l'invecchiamento attivo, e promuovere stili di vita orientati alla cura di sé e alla socialita', anche per contrastare fenomeni sempre più frequenti di isolamento. Anche per questo facciamo conoscere le attività pensate per la terza età del Centro Sociale di Francavilla, un centro frequentato con passione da tanti nonni della nostra città nel loro tempo libero". L'iniziativa di sabato si svolgerà in collaborazione con l'Unicef, rappresentata a livello locale da Annarita Rocci. Per l'occasione la Onlus propone l'offerta per il "Braccialetto Unicef", per sostenere i bambini meno fortunati che si trovano nelle zone di guerra, per proteggerli dallo sfruttamento e dalle discriminazioni. L'Unicef, oltre che al Centro Sociale, sarà presente anche in piazza Sant'Alfonso per la stessa iniziativa, domenica 1 ottobre.

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Atessa. "Associazioni e comitati diffidano la commissione di Valutazione di Impatto Ambientale della regione Abruzzo, dall’ assecondare la richiesta della proponente Marcantonio sas, di prorogare i termini per valutare il progetto".

Si legge così in una nota di Noimessidaparte, Wwf zona frentana e Comitato No Inceneritore Val di Sangro, che prosegue: "Dopo oltre 2 anni dalla presentazione del progetto di pirogassificazione di rifiuti, previsto tra i comuni di Lanciano e Sant’Eusanio del Sangro, la società proponente chiede una proroga per integrare il progetto fino al 31 dicembre 2017. Il progetto, ricordiamo, prevede di lavorare oltre 33000 t di rifiuti annue, tra cui plastiche e rifiuti industriali ed è stato già fortemente contestato con manifestazioni e sit-in da comitati, associazioni ambientaliste e amministrazioni comunali.
Come già evidenziato nelle osservazioni inviate nell’ambito della procedura di valutazione, oltre agli impatti ambientali ineludibili, in specie per i due Siti di Interesse Comunitario -SIC- Lago di Serranella e Bosco di Mozzagrogna, il recupero energetico, è una strada obsoleta. L’innovazione tecnologica ha di fatto reso il recupero di materia assai più vantaggioso con ottime ricadute sugli aspetti ambientali e occupazionali, quindi la regione Abruzzo ha bisogno di impianti che siano di supporto alla raccolta differenziata, in modo particolare impianti di compostaggio e di recupero di materia, così facendo il rifiuto diventa una risorsa e non un problema per l’ambiente e la salute. Ma è l’ennesimo progetto dove le scelte non vanno in direzione del volere dei cittadini. Difatti ci troviamo ancora una volta di fronte ad un paradosso, siamo ben oltre il termine dei 150 gg. e quando finalmente sembrava che i tecnici della commissione si avviavano ad una più concreta e giustificata archiviazione il tutto viene rimesso in discussione. Il 30 maggio scorso, il responsabile del servizio valutazione ambientale invia una nota in cui intima all’azienda proponente di integrare il progetto con i documenti richiesti, pena l’archiviazione del procedimento VIA. Trenta giorni dopo i documenti integrativi non arrivano sulle scrivanie del servizio di valutazione, ma arriva da parte della proponente Marcantonio Sas ,il 4 luglio, quindi oltre il termine precedentemente imposto, una richiesta di sospensione del procedimento fino al 31 dicembre 2017. Il giorno dopo gli stessi dirigenti che avevano predisposto il termine dei trenta giorni, non accolgono la richiesta di sospensione fino a fine anno, in virtù dell’enorme tempo già concesso ma concedono 90gg di proroga, poi si procederà comunque ad inserire la pratica all’ordine del giorno. Tutto questo ci sembra assurdo!".

"Eppure la normativa, in questo caso, gli artt. 24 e 26 del d.lgs. 152/2006 e l’art. 2 della L. 241/1990 sono chiari - conclude la nota - i termini sono scaduti e non dovevano esser concesse ulteriori proroghe. È su questo solco, che noi del COMITATO POPOLARE NO INCENERITORE IN VAL DI SANGRO, WWF Zona Frentana e associazione NOIMESSIDAPARTE, in data odierna, diffidiamo la commissione CCR-VIA a concedere ulteriori proroghe e invitiamo la stessa ad archiviare definitivamente il suddetto progetto, tanto più che la giurisprudenza non lascia spazio a sospensioni sine die, motivate da qualsivoglia esigenza estranea al paradigma normativo che regola l’attività amministrativa".

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Chieti. “Questa mattina, due pattuglie della Polizia Municipale, coordinati dalla Comandante, Donatella Di Giovanni, cui rivolgo il mio apprezzamento, hanno eseguito lo sgombero definitivo di un campo nomadi che, da un paio di giorni, si era insediato nei pressi del parcheggio di Megalò.”. E’ quanto rende noto il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.

«Esperite le procedure di identificazione – prosegue il Sindaco - gli agenti hanno provveduto a liberare la zona dalle sette roulotte. Già nella serata di ieri, la Polizia locale era intervenuta per eseguire lo sgombero dei mezzi provenienti dalla Sicilia che, tuttavia, alle prime ore di questa mattina, si erano nuovamente presentati per occupare l’area.

L’intervento rientra nell’ambito di quel controllo del territorio che si rende oggi più che mai necessario per garantire sicurezza e renderla sempre più percepibile ai cittadini.

Come annunciato, nei prossimi giorni – conclude il Sindaco - definiremo la revisione del Regolamento di Polizia Urbana così da adeguarlo al Decreto Sicurezza DL 14/17 in modo da poter attuare le nuove sanzioni previste anche in città quali: l’ordine di allontanamento e il divieto di avvicinarsi fino a 48 ore al luogo dal quale si è stati allontanati, fino al divieto di accesso previsto nei casi di reiterazione della violazione dell’ordine di allontanamento, a dimostrazione di come anche i comuni e la Polizia Municipale possono fare la loro parte in materia di sicurezza urbana».

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina, presso la sede di via Vicoli, ha partecipato all’assemblea del CdA della Teateservizi nel corso della quale ha provveduto a nominare, quale nuovo Amministratore Unico della società partecipata, Carlo Festa, consulente aziendale e revisore di cooperative, il quale subentra al dott. Valerio Visini che lascia l’incarico a conclusione del proprio mandato dopo tre esercizi finanziari, come da previsione statutaria della società e in base alle norme dettate dalla Legge Madia.

«A conclusione dell’istruttoria avviata per valutare i 14 curricula pervenuti – ha specificato il Sindaco Di Primio – e avendo rinvenuto specifiche competenze, la scelta è caduta sul nome di un professionista teatino con una profonda conoscenza del tessuto socio economico della città. In giornata verrà firmato il decreto di nomina del nuovo Amministratore Unico».

Il Sindaco Di Primio ha, poi, incontrato i dipendenti della Teateservizi per presentare loro il nuovo Amministratore, annunciando che, entro il mese di ottobre, gli uffici della società saranno trasferiti presso i locali della Delegazione Comunale di piazza Carafa a Chieti Scalo in spazi più idonei e più sicuri.

«Vorrei che la Teateservizi – ha aggiunto il Sindaco rivolgendosi ai dipendenti – operasse come un’azienda posizionata sul mercato, con una mentalità più aperta capace di renderla sempre più efficiente e verso una nuova stagione di totale rinnovamento. In tal senso, a breve, potrebbero verificarsi dei cambiamenti che, in ogni caso, non incideranno sui livelli occupazionali».

Il Sindaco Di Primio ha voluto, quindi, ringraziare, a nome personale e dell’Amministrazione Comunale, il dott. Valerio Visini per il lavoro svolto.

«Desidero ringraziare, al termine di questo lungo percorso fatto insieme – ha aggiungo il Sindaco - il dott. Valerio Visini per l’appassionato lavoro che ha compiuto, prima quale Presidente del CdA e, da ultimo, quale Amministratore Unico della Teateservizi.

Sono stati anni di continue riforme in materia di finanza pubblica che, non di certo, hanno aiutato la principale attività che la Società è chiamata a svolgere. Alle carenze, spesso anche organizzative e strumentali, il dott. Visini ha fatto fronte con un servizio quotidiano e competente. Ciò nonostante – aggiunge il Sindaco - la nostra Partecipata non è affrancata dalle problematiche che investono l’intero sistema degli Enti Locali e delle Società pubbliche. Sono certo, però, che quanto prodotto, soprattutto in questi ultimi due anni, ci aiuterà a compiere le scelte più giuste per il Comune e per la Teateservizi e, quindi, per i cittadini di Chieti.

Nonostante le regole e le norme vigenti impongano di interrompere la collaborazione, sono convinto che il dott. Visini non farà mancare la sua vicinanza, i suoi consigli e la sua partecipazione nelle riflessioni che andremo a svolgere per disegnare il futuro assetto.

Ora dobbiamo guardare al futuro, ripartire dalle cose buone che sono state fatte in questi anni ed iniziare a comprendere quale debba essere l’evoluzione di Teateservizi e di Chieti Solidale in un contesto che è totalmente cambiato e che continua a mutare anche in ragione delle nuove norme legate al Decreto Madia».

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