Articoli filtrati per data: Settembre 2017

Roma. “Oggi ho interrogato il Ministero dell’Interno per sottoporgli una problema inerente il contingente del Comando dei Vigili del fuoco di Chieti” lo ha dichiarato in una nota l’On. Fabrizio Di Stefano, a seguito dell’interrogazione che ha presentato questo pomeriggio, in Commissione Affari Costituzionali, al Ministro dell’Interno.
“Nello specifico” ha continuato l’On. Di Stefano, “Per sapere come mai i mezzi di soccorso, in particolare un autocarro ACT e il relativo container, che erano stati inviati unitamente al contingente teatino nelle zone terremotate per espletare un’ opera di soccorso, non siano stati, conclusa l'operazione, riportati nella sede teatina.
Il Ministero ha risposto che uno dei mezzi specifici non è stato rimesso in circolazione perché necessitava di costose riparazioni; ha garantito però un arrivo di mezzi sostitutivi di nuova produzione, tra cui anche l'ACT per il quale è stata esperita una gara e pertanto, grazie anche a questa ulteriore sollecitazione, prima della fine dell'anno gli opportuni mezzi saranno riassegnati al comando teatino.
Ho espresso la mia soddisfazione per questa notizia. Ho chiesto che si accelerasse il più possibile l'iter dell'operazione ma ho sottolineato che i vecchi mezzi, anche se con qualche problema, sarebbero stati di sicuro d'aiuto al contingente, soprattutto in questo inverno così costellato da calamità meteorologiche per la nostra Regione” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

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Pescara. "Non c’è alcun taglio netto al servizio di assistenza scolastica specialistica agli studenti disabili che frequentano gli istituti scolastici di secondo grado. La diminuzione delle ore è dovuta alla diminuzione nel numero degli alunni passato da 104 a 84”.

Lo precisa l’assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino, in merito alla riduzione del monte ore paventata dalla Cisl. “Gli alunni seguiti sono attualmente 84 - ribadisce - Per questi studenti vengono erogate 962 ore settimanali, con la copertura dell’81% della richiesta di ore del modello Ras (Richiesta di personale di assistenza per l’autonomia e la comunicazione agli alunni disabili). Si tratta del 10% in più rispetto a quello che veniva garantito in precedenza dalla Provincia. Le ore di cui ha bisogno ciascun assistito non vengono stabilite dal Comune, ma sono erogate sulla base del Ras. Quest’anno ci sono 20 casi in meno rispetto al precedente, con circa 220 ore settimanali in meno, se si considera la media di 11 ore a ragazzo che costituisce l’81% della richiesta di ore del modello Ras. Nel prorogare il servizio, le risorse previste hanno riguardato solo gli 84 casi del nuovo anno scolastico. Non c’è stata, pertanto, alcuna economia di spesa. Per questo servizio, da settembre a dicembre 2017, l’ente dovrà sostenere una spesa di 273.592 euro, a cui vanno ad aggiungersi 581.168 euro spesi da gennaio a giugno. Si arriva ad un importo complessivo di 854.760 euro per l’anno solare 2017, di cui 436.352 rimborsati dalla Regione e la differenza, 435.000 a carico del Comune".

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina, con l’Assessore alle Attività Produttive, Carla Di Biase, ha fatto visita alla startup innovativa Abrex, Circuito di Credito Commerciale dell’Abruzzo, nato due anni fa sull’esperienza del Circuito Sardex.
Lo scopo della startup, che ha sede a Chieti Scalo, presso il Centro Dama, è quello di riconnettere le imprese del territorio, fornire servizi di promozione ad alto valore aggiunto e offrire strumenti innovativi di pagamento e di credito complementari da affiancare a quelli tradizionali.

“Uno strumento solidale, efficiente ed efficace in grado di dare risposte al bisogno sempre maggiore di credito da parte delle imprese” lo hanno definito il presidente Abrex Angelo D’Ottavio e i soci nel corso dell’incontro.
Ad oggi sono più di 400 le pmi e i professionisti aderenti al circuito che si sono scambiati tra loro beni e servizi stimati in 5 milioni di euro equivalenti, rodando un sistema in cui le imprese si concedono credito sulla base del potenziale produttivo di ciascuna senza dover ricorrere al debito bancario e finanziandosi a tasso zero e senza costi.
La filosofia che ispira il Circuito Abrex, infatti, prevede che le imprese che aderiscono possono fare acquisti per sé e per la propria azienda ripagandoli nell’arco di un periodo prestabilito vendendo i propri beni e servizi ad altri iscritti del circuito. Il tutto senza che si paghino interessi o spese di alcun tipo.

Il Sindaco Di Primio, apprezzando la startup per i principi etici che sono alla base del Circuito, ha espresso l’intenzione di voler sperimentare Abrex in Comune, soprattutto a sostegno del settore sociale e, compatibilmente con la normativa vigente, utilizzare tale Circuito anche in altri servizi.

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Roma. E' stato approvato in Senato il ddl piccoli comuni, legge a sostegno dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Il portavoce M5S in Senato Gianluca Castaldi rimarca la centralità della questione: “La cura dei piccoli comuni è un tema che mi sta particolarmente a cuore, tanto è vero che io stesso presentai un ddl per sostenerli”.

Il ddl che è diventato legge porta la firma di Patrizia Terzoni (M5S), un testo unificato a quello proposto da Ermete Realacci (Pd). Un provvedimento di primo piano, visto che coinvolge il 16,6% della popolazione italiana, quindi circa 10 milioni di abitanti dislocati in 5585 comuni (pari al 54,4% del territorio nazionale).

“Si tratta di un risultato importante per l'Abruzzo. Su 305 comuni abruzzesi – spiega Castaldi - 249 sono piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, nel vicino Molise addirittura 125 su 136. Molti di noi, insomma, se non ci risiedono di persona, hanno quantomeno un amico o un parente che vive in uno di questi paesi, borghi meravigliosi dove affondano le radici del nostro passato. Nel mio caso personale, penso a mio padre che è di Montorio nei Frentani. Tutti desideriamo che gli abitanti dei piccoli comuni non siano più considerati dei cittadini di serie B, ma che possano godere di servizi adeguati a un'esistenza dignitosa”.

Castaldi rivendica il ruolo del MoVimento 5 Stelle nella formazione e nell'approvazione del testo diventato legge: “Il M5S, nei limiti del suo ruolo di forza politica di opposizione, ha migliorato il testo del ddl arrivato in Senato, ad esempio inserendo fra le voci dei finanziamenti il recupero dei borghi con interventi antisismici, il ripristino dei cammini storici, le misure di sostegno ai prodotti tipici locali.”

Ma Castaldi sottolinea anche che si sarebbe potuto fare di più: “Quello che è stato fatto non è ancora abbastanza, visto che parliamo di appena 100 milioni di euro distribuiti in sette anni”.

“Con l'approvazione del ddl piccoli comuni – continua il senatore vastese - possiamo dire però che, una volta tanto, qualcosa sta cambiando in meglio: quando saremo al governo ci sarà modo per rendere i fondi disponibili più adeguati alle tantissime cose da fare, soprattutto in regioni come l'Abruzzo”.

Il ddl piccoli comuni riguarda i paesi colpiti da terremoti, dissesto idrogelogico, spopolamento e arretratezza economica: “Tutti problemi – conclude Castaldi - che purtroppo affliggono in particolar modo il nostro amato territorio abruzzese”.

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Chieti. Prende avvio il programma delle attività di cui al Protocollo d’intesa “Edu.Sa.Mi. – Educazione alla salute dei migranti”, sottoscritto il 4 aprile scorso tra Prefettura di Chieti e Croce Rossa Italiana, Comitato di Chieti.
Il protocollo ha lo scopo di realizzare attività di promozione alla salute personale e collettiva per i migranti richiedenti lo status di protezione internazionale, ospitati presso le strutture di accoglienza site nel territorio della provincia di Chieti.
L’iniziativa nasce dalla considerazione che spesso per lo straniero può risultare difficoltoso accedere ai servizi sanitari pubblici e che occorra comunque ad individuare idonee azioni utili a promuovereo migliorare abitudini igienico-sanitarie, per salvaguardare lo stato di salute delle persone e quindi della comunità.
L’ambito di intervento prevede iniziative di informazione, educazione, prevenzione, finalizzate a garantire agli ospiti sia una conoscenza delle strutture e percorsi sanitari relativi a problemi specifici, sia una formazione di carattere sanitario finalizzata alla cura e tutela della propria persona.
“Penso che la salute non riguardi soltanto i migranti – ha sottolineato il prefetto di Chieti, Antonio Corona – la salute riguarda l’intera società, pensiamo a quello che sta succedendo sul tema del morbillo, sul tema delle vaccinazioni e questo sicuramente è a prescindere dalla presenza dei migranti. Quello della salute è un problema che si è pensato e per certi versi superato nel corso del tempo perché si pensava che le condizioni sanitarie fossero tali per cui tutta la società ormai fosse quasi immune da certe situazioni. Non è così: la salute è uno di quegli aspetti che vanno curati nel tempo e che vanno sempre adeguati e riportati alle necessità del tempo e delle diverse situazioni. Sicuramente il tema dei migranti è un tema importante, io penso che l’integrazione passi non soltanto attraverso la conoscenza della lingua, ma anche attraverso l’appropriazione delle conquiste del territorio in cui si approda. Noi siamo riusciti ad ottenere delle condizioni sanitarie nel tempo e dobbiamo cercare di far entrare anche gli emigrati in questo circuito virtuoso e dobbiamo fare in modo che anche per loro la salute diventi un aspetto che vada curato con attenzione, è questo il senso del protocollo. Molte volte si dice no agli emigranti però non siamo razzisti, sorvolo questo aspetto, mi limito a dire che sicuramente il fatto che vengono persone da altre latitudini può porre dei problemi, o si deve capire esattamente da che contesto si proviene, non ci dobbiamo dimenticare che la malaria è stata portata da persone che viaggiavano banalmente. Dobbiamo fare in modo che gli stessi emigranti ci diano una mano in questo, anche attraverso un miglioramento, se necessario, delle loro condizioni prettamente igieniche”.
Particolare attenzione è posta all’area materno-infantile, alla salute della donna e alle malattie sessualmente trasmissibili. Sono previsti incontri periodici di: educazione alla salute; educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili; trattazione di eventuali argomenti proposti dagli ospiti stessi; conoscenza dei servizi sanitari del territorio per agevolarne la fruizione.
La Croce Rossa metterà a disposizione degli ospiti delle strutture opuscoli formativi e informativi in tema di educazione alla salute. La Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Atessa ha concesso un contributo che verrà utilizzato per il rimborso delle spese ai volontati della Croce Rossa Italiana, Comune di Chieti, che dovranno raggiungere le strutture di accoglienza.
“Questo protocollo d’intesa tra la Prefettura e la Croce Rossa – ha spiegato il presidente del Comitato di Chieti della Croce Rossa, Alessandro Marrama – è il frutto di una collaborazione che dura ormai da diversi anni con la Prefettura di Chieti, il nostro Comitato è stato impegnato già nella prima fase emergenziale del 2014 nelle fasi di accoglienza ai migranti che sono arrivati sul nostro territorio, ci siamo occupati di assistenza sanitaria e delle prime visite mediche. Terminata adesso questa fase emergenziale adesso siamo entrati nella fase di ordinarietà, abbiamo studiato questo protocollo che è volto proprio a migliorare la salute dei migranti insegnando agli ospiti dei nostri centri di accoglienza ad essere idonei per i loro stili di vita. Ci prefiggiamo di raggiungere questi obiettivi con appuntamenti periodici presso i Centri che ospitano i migranti che sono sul nostro territorio con lezioni di educazione alla salute, educazione sanitaria, educazione alla sessualità, in particolare maniera sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Questo tipo di attività saranno svolte da persone qualificate della Croce Rossa Italiana che da sempre si occupa di diffondere la cultura dell’educazione sanitaria sul territorio. Ricordo i due manifesti che sono nel nostro Museo storico della Croce Rossa a Castiglione in cui raccontiamo scene di vita quotidiana dove la Croce Rossa istruiva la popolazione sulle norme che oggi per noi sono basilari sulla salute come ad esempio il ricordarsi di coprire il viso prima di starnutire piuttosto che non sputare o di ricordarsi di lavare sempre le mani, è una specie di pubblicità progresso dell’inizio del nostro secolo. Noi ci siamo sempre dedicati a questo tipo di attività, ringraziamo il prefetto che ci ha permesso di stipulare questo protocollo d’intesa che ci permette di lavorare ancora meglio sul nostro territorio. Ora abbiamo passato la fase emergenziale in cui c’era carenza di strutture che accoglievano richiedenti asilo sul nostro territorio, oggi siamo in una fase di ordinarietà e tutte queste iniziative intraprese sia da chi gestisce i Centri di accoglienza che dalla Prefettura sono proprio volte a migliorare la qualità e lo stile di vita delle persone che sono sul nostro territorio e chiedono asilo al nostro Stato”.

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Pescara. Entra nel vivo PIER (Protection, Intergration and Education for Refugees), Progetto lanciato da Caritas Italiana in partenariato con Caritas Austria e Associazione Greca Arsis con l'obiettivo di «rafforzare – spiega Stefania La Spada, coordinatrice di Pier - le attività di accoglienza ed integrazione dei rifugiati e richiedenti la protezione internazionale».
La Caritas Pescara-Penne è una delle 11 Caritas diocesane italiane coinvolte nel progetto insieme ad Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Ragusa e Palermo. Il progetto, finanziato da Coca Cola Foundation, si svilupperà nell'arco 12 mesi e «offrirà l’occasione – continua La Spada - di incrementare le attività di supporto ai ragazzi e alle ragazze dei Centri di Accoglienza Straordinaria e, in parte, agli accolti nei progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo dello SPRAR».

Pier ha un obiettivo ben chiaro: «migliorare le condizioni psico-fisiche e sociali dei richiedenti asilo politico per incrementare il benessere sociale e rendere la vita quotidiana, prossima e futura, di ogni rifugiato ben integrata nel territorio in cui è inserito, ma soprattutto autonoma e consapevole nelle sue scelte».
Le azioni concrete previste dal progetto e di cui beneficeranno 115 accolti sono «l’orientamento e l’informazione sul territorio - conclude la coordinatrice - il supporto nella ricerca attiva del lavoro, il sostegno nella ricerca di soluzioni abitative, l’orientamento legale, l’incremento dei corsi di lingua italiana, il supporto psico-sociale e la presa in carico di 7 immigrati al fine di inserimento lavorativo e/o formazione attraverso tirocini formativi».

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Pescara. La Polizia di Statoha dato oggi esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, firmata dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, dr. Elio Bongrazio, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica dr.ssa Silvia Santoro che ha diretto le indagini svolte dagli uomini della Squadra Mobile.

In carcere è finito il pregiudicato Sergio DI GIROLAMO, 32 anni pescarese.

Il predetto deve rispondere, in concorso con il 37enne Alessandro DE ROSA, già arrestato a fine agosto insieme al 52 enne Vincenzo CAMPLONE, della rapina commessa il il 9 agosto scorso ai danni della farmacia “Di Giamberardino” di via del Santuario, occasione in cui i predetti, sotto la minaccia di una lima per legno, si erano fatti consegnare l’incasso, ammontante a 560 euro.

In particolare, DE ROSA Alessandro, travisato in volto, era entrato dento la farmacia consumando la rapina, per poi fuggire insieme al complice che lo attendeva all’esterno facendo da “palo”.

Oltre che dalla confessione resa dal suo complice, DI GIROLAMO è stato individuato anche in relazione al contenuto di alcune intercettazioni.

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Pescara. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, C.D., 44enne, incensurato, pescarese. L’uomo già da giorni era oggetto delle attenzioni dei militari che avevano notato un via vai, soprattutto di giovani, presso la sua abitazione. Questa mattina, durante un servizio di appostamento, gli operanti hanno deciso di agire: hanno bloccato l’uomo mentre usciva di casa e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare.
Le operazioni hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di un panetto di hashish del peso di 60 grammi, 15 grammi di marijuana essiccata, già pronta all’uso, dieci semi e quattro piante di marijuana alte 120 centimetri, un bilancino di precisione, vario materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente e 380 euro in contanti provento dell’illecita attività di spaccio. Per il 44enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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Vasto. Iniziati regolarmente in data odierna i lavori di sistemazione dell’impianto di illuminazione e dello scarico fognario in Corso Europa danneggiati dalle recenti precipitazioni piovose.
“Come anticipato – dichiara l’assessore Luigi Marcello- in data odierna si prevede il ripristino della illuminazione pubblica con una sistemazione provvisoria da parte del personale di Enel Sole e lunedì a seguire i lavori di sistemazione della rete fognaria da parte del personale della Sasi. Gli interventi per la loro complessità si protrarranno per almeno due settimane con disagi per i cittadini per i quali chiediamo nuovamente scusa”.

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Vasto. Sono iniziati questa mattina a Vasto Marina i lavori di sistemazione delle palme collocate nelle aiuole di in Viale Dalmazia messe a dimora due anni fa. Le operazioni che interesseranno la zona, per alcuni giorni, saranno effettuate con l’ausilio di personale del Servizio Manutenzione del Comune di Vasto. Allo stesso tempo saranno rimossi i pali di sostegno delle piante indispensabili finora per una corretta crescita delle stesse.
“I lavori -ha spiegato l’assessore ai Servizi Manutentivi Luigi Marcello- interesseranno a seguire anche le altre zone interessate dalla messa a dimora delle nuove palme e precisamente tutto Viale Dalmazia sino alla intersezione della SS16. Confermiamo così l’impegno dell’Amministrazione Comunale a garantire la cura e l’attenzione per tutta la zona per l’intero anno e non limitatamente al periodo estivo”.

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