Articoli filtrati per data: Settembre 2017

Milano. “NOVILUNIO”è il titolo del secondo album del violoncellista albanese REDI HASA e della cantante salentina MARIA MAZZOTTA, in uscita il 13 ottobre per Ponderosa Music Records.L’album è già disponibile in pre-order su iTunes, con l’instantgratification del brano inedito “AuxSouvenirs”. Da venerdì 29 settembre, inoltre, con il pre-order sarà disponibile anche una seconda traccia estratta dal disco, “25 Trecce”.

I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d’origine, l’Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l’uno dall’altra nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l’interpretazione luminosa e taumaturgica di una delle cantanti protagoniste del Rinascimento salentino, ex-voce del Canzoniere Grecanico Salentino.

«Novilunio è l'inizio di un nuovo capitolo – raccontano gli artisti – il tentativo di cimentarci nella scrittura e creazione di un nostro linguaggio musicale. Per la realizzazione di questo progetto abbiamo collaborato con grandi musicisti che ci hanno permesso di aprire lo sguardo verso nuove culture e sonoritá, comeBijanChemirani (bendir, daf, zarb, cymbals) dall'Iran e MehdiNassouli (guembri, karkabs, bendir, tarr, voce) dal Marocco. Questo disco è il risultato del nostro sodalizio, nel rispetto delle radici e allo stesso tempo creativo e sperimentale, un’unione simbolica tra l’archetipo della notte e quello della luce».

“NOVILUNIO”, prodotto da Alberto Fabris e registrato dal genio fonico di Tim Oliver negli studi della Real World di Londra, presenta otto canzoni inedite, un brano della tradizione albanese e uno di quella italiana.

Queste le date confermate del tour in continuo aggiornamento con cui Redi Hasa e Maria Mazzotta presenteranno “NOVILUNIO” in Italia e in Europa: Il19 NOVEMBRE al Centro Culturale Candiani di MESTRE (Venezia);il 20 NOVEMBRE in occasione della “Milano Music Week” alla Salumeria della Musica di MILANO; il 27 NOVEMBRE al Comedy Club di PARIGI (FR); il 2 DICEMBRE al Theatre Molière di BRUXELLES (BE); il 22 DICEMBRE al Folk Club di TORINO; 18 GENNAIO alla Sala Studio dell’Auditorium Parco della Musica di ROMA; il 19 APRILE al Teatro dei Rinnovati di SIENA.

Dalla collaborazione tra il violoncellista albanese REDI HASA e la cantante salentina MARIA MAZZOTTA nasce nel 2010 il duo “HASA-MAZZOTTA”, progetto di ricerca che lega le potenti note del violoncello di Redi alla leggerezza della voce di Maria, permettendo a entrambi gli artisti di esprimersi totalmente, come musicisti, compositori e arrangiatori. Nel 2014 i due pubblicano “Ura”, disco d’esordio che porta alla luce i legami possibili tra i repertori che navigano attraverso l’Adriatico unendo i Balcani e i Carpazi con le regioni del Sud dell’Italia. Fondamenta del repertorio del progetto sono le storie delle rispettive terre d’origine, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire.Sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, o più semplicemente in emozione. Sperimentazione e improvvisazione sono strumenti dosati con saggezza per sentire l’appartenenza di un brano e imprimervi la propria personalità.

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Milano. Sono aperte fino al 9 ottobre le domande di iscrizione alla diciassettesima edizione del Master in Comunicazione Musicale promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano. I colloqui di selezione si svolgeranno il 19 e il 20 ottobre, mentre le lezioni partiranno il 6 novembre 2017. A disposizione anche quest’anno due borse di studio parziali (a copertura di metà della retta d’iscrizione) per i primi due candidati della graduatoria. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Master (http://almed.unicatt.it/ComunicazioneMusicale).

Giunto alla sua 17° edizione, il Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica continua a formare a 360° i suoi studenti, portando in cattedra docenti universitari, artisti e un numero sempre maggiore di ex alunni del Master. È il caso di Luca Di Cataldo, Direttore di produzione e Tour manager presso Ponderosa Music&Art, di Giovanni D’Amico, Project Manager di iAM Management & Artist Consulting, e di Gabriele Sinesio, Social media Manager presso Believe Digital: tutti ex studenti del Master passati all’altro lato della cattedra in quanto affermati professionisti del settore della musica. Continuando a dedicare spazio al ciclo di lezioni tenute da ex-allievi per raccontare le case history delle aziende presso le quali oggi lavorano, il corso si arricchisce di due nuovi laboratori: “Comunicazione strategica e gestione del rapporto con gli artisti” tenuto da Veronica Corno (Responsabile Comunicazione di F&P Group) e “Gestione della musica sui media: videoclip e playlist” a cura di Marco Danelli (Music Editor e Programmer di MTV).

«I nostri ex studenti sono ormai affermati professionisti del settore – racconta Gianni Sibilla, direttore didattico del Master – è impossibile lavorare nella musica oggi e imbattersi in qualcuno che non sia passato dalle nostre aule. “Anche tu dal Master Musica?” è ormai una domanda di rito. E i ragazzi sono diventati talmente bravi ed esperti che spesso passano dall’altro lato della cattedra, come docenti dei nuovi studenti del Master. È una delle cose che ci rende più orgogliosi».
Distintosi negli anni per il proprio livello di aggiornamento e innovazione, il Master in Comunicazione Musicale è stato il primo corso universitario in Italia rivolto a laureati e laureandi di qualsiasi facoltà (e/o titolo equipollente, es. diplomati al conservatorio) specificatamente dedicato allo studio dell’industria della musica pop e al suo rapporto con il mondo della comunicazione e dei media. Il Master si riconferma come il percorso di formazione più valido per chi desidera lavorare nel settore della comunicazione musicale: agli studenti viene fornita una conoscenza teorica e pratica delle tecniche e dei processi di comunicazione per la diffusione del prodotto musicale attraverso tutti i media: radio, televisione, internet, uffici stampa, discografia, eventi, live. Gli strumenti sono corsi, laboratori, project work, incontri e case history.

Il percorso prevede inoltre un periodo di stage finalizzato all'inserimento formativo dello studente nel contesto reale del mondo del lavoro, sia presso aziende convenzionate – con le quali il Master ha maturato una consolidata collaborazione negli anni – sia presso nuove realtà ricercate ogni anno in base all'andamento del mercato musicale. Con oltre 400 stage attivatipresso etichette discografiche, agenzie media musicali, uffici stampa e promoter, le percentuali di placement si attestano tra il 66% e il 90% a soli sei mesi dal termine delle lezioni.

In 16 anni sono stati selezionati oltre 400 studenti tra le quasi 1500 domande di ammissione ricevute, per un totale di oltre 7000 ore in aula, tra incontri con gli operatori del settore, laboratori e lezioni sulla discografia, distribuzione, promozione e marketing, fino alle nuove frontiere dei big data e dello streaming. Le testimonianze dei professori e degli ex studenti sono disponibili sul sito ufficiale dell’ALMED nella sezione “Alumni” e sui canali social del Master.

Al seguente link è disponibile il video-racconto realizzato durante l’esperienza della classe dell’edizione2016/2017 del Master presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano: https://www.youtube.com/watch?v=NoR2G40s4qw&feature=youtu.be. Accompagnati dal Prof. Luca Di Cataldo, docente di “Marketing e management del prodotto musicale: l’evento”, gli studenti hanno potuto assisteresul campo ad una lezionesulla produzione di un concerto.

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Pescara. Entra nel vivo PIER (Protection, Intergration and Education for Refugees), Progetto lanciato da Caritas Italiana in partenariato con Caritas Austria e Associazione Greca Arsis con l'obiettivo di «rafforzare – spiega Stefania La Spada, coordinatrice di Pier - le attività di accoglienza ed integrazione dei rifugiati e richiedenti la protezione internazionale».
La Caritas Pescara-Penne è una delle 11 Caritas diocesane italiane coinvolte nel progetto insieme ad Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Ragusa e Palermo. Il progetto, finanziato da Coca Cola Foundation, si svilupperà nell'arco 12 mesi e «offrirà l’occasione – continua La Spada - di incrementare le attività di supporto ai ragazzi e alle ragazze dei Centri di Accoglienza Straordinaria e, in parte, agli accolti nei progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo dello SPRAR».

Pier ha un obiettivo ben chiaro: «migliorare le condizioni psico-fisiche e sociali dei richiedenti asilo politico per incrementare il benessere sociale e rendere la vita quotidiana, prossima e futura, di ogni rifugiato ben integrata nel territorio in cui è inserito, ma soprattutto autonoma e consapevole nelle sue scelte».
Le azioni concrete previste dal progetto e di cui beneficeranno 115 accolti sono «l’orientamento e l’informazione sul territorio - conclude la coordinatrice - il supporto nella ricerca attiva del lavoro, il sostegno nella ricerca di soluzioni abitative, l’orientamento legale, l’incremento dei corsi di lingua italiana, il supporto psico-sociale e la presa in carico di 7 immigrati al fine di inserimento lavorativo e/o formazione attraverso tirocini formativi».

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Chieti. Prende avvio il programma delle attività di cui al Protocollo d’intesa “Edu.Sa.Mi. – Educazione alla salute dei migranti”, sottoscritto il 4 aprile scorso tra Prefettura di Chieti e Croce Rossa Italiana, Comitato di Chieti.
Il protocollo ha lo scopo di realizzare attività di promozione alla salute personale e collettiva per i migranti richiedenti lo status di protezione internazionale, ospitati presso le strutture di accoglienza site nel territorio della provincia di Chieti.
L’iniziativa nasce dalla considerazione che spesso per lo straniero può risultare difficoltoso accedere ai servizi sanitari pubblici e che occorra comunque ad individuare idonee azioni utili a promuovereo migliorare abitudini igienico-sanitarie, per salvaguardare lo stato di salute delle persone e quindi della comunità.
L’ambito di intervento prevede iniziative di informazione, educazione, prevenzione, finalizzate a garantire agli ospiti sia una conoscenza delle strutture e percorsi sanitari relativi a problemi specifici, sia una formazione di carattere sanitario finalizzata alla cura e tutela della propria persona.
“Penso che la salute non riguardi soltanto i migranti – ha sottolineato il prefetto di Chieti, Antonio Corona – la salute riguarda l’intera società, pensiamo a quello che sta succedendo sul tema del morbillo, sul tema delle vaccinazioni e questo sicuramente è a prescindere dalla presenza dei migranti. Quello della salute è un problema che si è pensato e per certi versi superato nel corso del tempo perché si pensava che le condizioni sanitarie fossero tali per cui tutta la società ormai fosse quasi immune da certe situazioni. Non è così: la salute è uno di quegli aspetti che vanno curati nel tempo e che vanno sempre adeguati e riportati alle necessità del tempo e delle diverse situazioni. Sicuramente il tema dei migranti è un tema importante, io penso che l’integrazione passi non soltanto attraverso la conoscenza della lingua, ma anche attraverso l’appropriazione delle conquiste del territorio in cui si approda. Noi siamo riusciti ad ottenere delle condizioni sanitarie nel tempo e dobbiamo cercare di far entrare anche gli emigrati in questo circuito virtuoso e dobbiamo fare in modo che anche per loro la salute diventi un aspetto che vada curato con attenzione, è questo il senso del protocollo. Molte volte si dice no agli emigranti però non siamo razzisti, sorvolo questo aspetto, mi limito a dire che sicuramente il fatto che vengono persone da altre latitudini può porre dei problemi, o si deve capire esattamente da che contesto si proviene, non ci dobbiamo dimenticare che la malaria è stata portata da persone che viaggiavano banalmente. Dobbiamo fare in modo che gli stessi emigranti ci diano una mano in questo, anche attraverso un miglioramento, se necessario, delle loro condizioni prettamente igieniche”.
Particolare attenzione è posta all’area materno-infantile, alla salute della donna e alle malattie sessualmente trasmissibili. Sono previsti incontri periodici di: educazione alla salute; educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili; trattazione di eventuali argomenti proposti dagli ospiti stessi; conoscenza dei servizi sanitari del territorio per agevolarne la fruizione.
La Croce Rossa metterà a disposizione degli ospiti delle strutture opuscoli formativi e informativi in tema di educazione alla salute. La Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Atessa ha concesso un contributo che verrà utilizzato per il rimborso delle spese ai volontati della Croce Rossa Italiana, Comune di Chieti, che dovranno raggiungere le strutture di accoglienza.
“Questo protocollo d’intesa tra la Prefettura e la Croce Rossa – ha spiegato il presidente del Comitato di Chieti della Croce Rossa, Alessandro Marrama – è il frutto di una collaborazione che dura ormai da diversi anni con la Prefettura di Chieti, il nostro Comitato è stato impegnato già nella prima fase emergenziale del 2014 nelle fasi di accoglienza ai migranti che sono arrivati sul nostro territorio, ci siamo occupati di assistenza sanitaria e delle prime visite mediche. Terminata adesso questa fase emergenziale adesso siamo entrati nella fase di ordinarietà, abbiamo studiato questo protocollo che è volto proprio a migliorare la salute dei migranti insegnando agli ospiti dei nostri centri di accoglienza ad essere idonei per i loro stili di vita. Ci prefiggiamo di raggiungere questi obiettivi con appuntamenti periodici presso i Centri che ospitano i migranti che sono sul nostro territorio con lezioni di educazione alla salute, educazione sanitaria, educazione alla sessualità, in particolare maniera sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Questo tipo di attività saranno svolte da persone qualificate della Croce Rossa Italiana che da sempre si occupa di diffondere la cultura dell’educazione sanitaria sul territorio. Ricordo i due manifesti che sono nel nostro Museo storico della Croce Rossa a Castiglione in cui raccontiamo scene di vita quotidiana dove la Croce Rossa istruiva la popolazione sulle norme che oggi per noi sono basilari sulla salute come ad esempio il ricordarsi di coprire il viso prima di starnutire piuttosto che non sputare o di ricordarsi di lavare sempre le mani, è una specie di pubblicità progresso dell’inizio del nostro secolo. Noi ci siamo sempre dedicati a questo tipo di attività, ringraziamo il prefetto che ci ha permesso di stipulare questo protocollo d’intesa che ci permette di lavorare ancora meglio sul nostro territorio. Ora abbiamo passato la fase emergenziale in cui c’era carenza di strutture che accoglievano richiedenti asilo sul nostro territorio, oggi siamo in una fase di ordinarietà e tutte queste iniziative intraprese sia da chi gestisce i Centri di accoglienza che dalla Prefettura sono proprio volte a migliorare la qualità e lo stile di vita delle persone che sono sul nostro territorio e chiedono asilo al nostro Stato”.

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Pescara. Torna l'appuntamento con "Di palo in frasca", programma condotto da Francesco Rapino e dagli amici Giuseppe Mrozek e Fabrizio Manili.
Tra gli argomenti del giorno il Festival Scenari Europei, con le interviste all'assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo, e al direttore artistico, Massimo Vellaccio, e dopo l'intervista a Giuseppe Calini.

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Ortona. “Diamo il benvenuto alla Clinica Dermatologica, ma restiamo basiti e stupiti della passerella andata in scena al Bernabeo. Un taglio del nastro che lascia l’amaro in bocca. Se da un lato non fa notizia la sfrontatezza e l’insolenza dell’Assessore Paolucci, è bastato un intervento di soli 90 secondi del vicesindaco Vincenzo Polidori, finora sempre nel silenzio, per farci perdere le speranze”. Questo il commento di Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia all'inaugurazione della Clinica Dermatologica.

“L’Assessore Silvio Paolucci si ritiene soddisfatto di quanto fatto ad Ortona, ma noi non riusciamo proprio a capire i motivi di questa sua “infondata e delirante affermazione auto celebrativa”. Siamo profondamente delusi – prosegue Simone Ciccotelli - per quanto riservato alla nostra città, al nostro territorio e comprensorio da lui e D’Alfonso. Fino a ieri il sindaco Castiglione era del nostro stesso avviso, ma oggi, purtroppo, dopo aver tolto la casacca di consigliere d’opposizione per indossare la fascia tricolore, su un tema così delicato, lo ritroviamo “credulone” al fianco di chi contestava e attaccava. Peraltro, risulta imbarazzante il richiamo alla disinformazione di Paolucci visto e considerato che il “dicente bocconiano” si è prodigato nell'approvazione di atti dannosi al nosocomio ortonese, salvo poi aver comunicato, a parole, l’esatto contrario. Vedasi il Pronto Soccorso, oggi PPI”.

“Se Castiglione aveva già dato dimostrazione di un repentino e inspiegabile cambio di pensiero, credevamo di poter trovare nel vicesindaco Vincenzo Polidori, medico specializzato in Pronto Soccorso, un proficuo interlocutore per la difesa del Bernabeo alla luce del fatto che, durante il mandato di D’Ottavio e la campagna elettorale, si era distinto per i suoi discorsi battaglieri sulla sanità. Ed invece, purtroppo, dopo un assordante silenzio di tre mesi, è bastato un suo intervento di soli 90 secondi, fatto di parole al miele per l’operato di Paolucci, per capire che così non sarà”.

“Applaudiamo all’apertura della Clinica Dermatologica, ma, purtroppo - conclude Simone Ciccotelli - è l’ennesimo atto di una subordinazione e dipendenza di Ortona a Chieti. Si concretizza il disegno di D’Alfonso e Paolucci che vede Ortona perdere la rete di emergenza-urgenza, diventando una “succursale” di Chieti per la sola attività programmata. Questo non è un fantasioso pensiero, ma ciò che è scritto negli atti da loro approvati. Gradiremmo confrontarci sull’argomento in maniera costruttiva sperando che Castiglione e Polidori rinsaviscano per il bene della Città”.

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Mercoledì, 27 Settembre 2017 00:00

Sambuceto, intervista a Simone Antonacci

Sambuceto. Domenica scorsa è stato il più “frizzante” del Sambuceto al rientro dagli spogliatoi, e grazie alla sua tenacia e alle sue giocate i viola hanno prima guadagnato un rigore (poi sfortunatamente fallito), e poi ottenuto il vantaggio grazie alla sua girata millimetrica. Simone Antonacci ha infatti letteralmente spaccato il match della Cittadella dello Sport contro il San Salvo, contribuendo, in maniera decisiva, alla vittoria finale della squadra: «Contro il San Salvo è stata una partita abbastanza difficile, soprattutto nel primo tempo, molto equilibrato», spiega l’esterno, «Fortunatamente siamo riusciti a sbloccarla andando in vantaggio, e poi a chiuderla con la seconda e la terza rete».
Dedica speciale quindi per la prima rete “casalinga” di Antonacci: «Vorrei dedicare il gol a tutte le persone che credono in me, come la mia famiglia, e a coloro i quali mi hanno dato fiducia, come è successo qui a Sambuceto con staff e dirigenza, e vorrei approfittare dell’occasione per ringraziare tutti quelli che ruotano intorno a questa squadra».
Oltre alle ottime prestazioni l’ala ex Alba Adriatica, con i 3 gol all’attivo fin qui in Eccellenza, rappresenta anche il bomber della squadra: «Mi auguro di continuare così, sia per me setesso che per la squadra. Siamo un grande gruppo e stiamo facendo bene, speriamo di proseguire su questa strada».
Domenica prossima, sesto turno del campionato di Eccellenza, il “menu” prevede uno scontro al vertice a Paterno tra i padroni di casa e il Sambuceto (rispettivamente primo e secondo in classifica, distanziati di un solo punto). Un big match “insolito” e sul quale probabilmente in pochi avrebbero scommesso solamente poche settimane fa: «In effetti», ammette Antonacci, «non credo che sarebbe stata tanto da scommettere. Però ci siamo, e andremo a giocarcela con tanta tranquillità, sperando di andare a fare belle figura anche lì, e magari provando anche a superarli in classifica».
In tema di classifica, nella scorsa stagione il Sambuceto ha chiuso il massimo campionato regionale a quota 53 punti. Un buon bottino, che ha portato anche i viola al settimo posto finale in Eccellenza, e che per il classe ’92 rappresenta il punto di partenza per la stagione in corso: «Sicuramente il nostro obiettivo è cercare di fare meglio. Possiamo e vogliamo farlo. L’aspettativa di tutti è cercare di fare il massimo e dare tutto quello che abbiamo. Siamo consapevoli che quello di quest’anno è un campionato ancora più difficile rispetto a quello scorso, e quindi ognuno di noi dovrà cercare di dare quel pizzico in più per riuscirci».

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Pescara. Il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delegato ad ambiente ed ecologia, Mario Mazzocca, avvia “Abruzzo Resiliente”: un nuovo progetto di partecipazione per connettere i cittadini abruzzesi alle politiche ambientali regionali e nazionali attraverso una serie di incontri territoriali.
ll primo “Ambiente, sviluppo e territorio” si terrà venerdì 29 settembre alle ore 18 presso la Sala Polivalente a Loreto Aprutino (Pe) con gli interventi del Sottosegretario Mazzocca e di Lorenzo Di Fabrizio, Presidente Legacoop Abruzzo, la lega regionale delle Cooperative e Mutue nata per rispondere ai loro bisogni economici, al loro sviluppo e potenziamento.
Seguiranno altri appuntamenti nei mesi di ottobre e novembre a Vasto (Ch), Rosciano (Pe), Frisa (Ch), Avezzano (Aq), Montesilvano (Pe), Caramanico (Pe) e Mosciano (Te).
La resilienza è il principio ispiratore di tali politiche ambientali, è l’idea che il territorio regionale vada in primo luogo rispettato e aiutato nel sostenere l’antropizzazione, ovvero l’insieme degli interventi dell'uomo sull'ambiente naturale allo scopo di trasformarlo o adattarlo.
Oggi bisogna invertire il paradigma dominante: non è il territorio che deve resistere alle ingerenze umane ma siamo noi a dover agire su di esso, limitandoci nell’invasività e adoperandoci nel ripristino delle situazioni di partenza.
La presa di consapevolezza dei cambiamenti climatici e dei loro effetti ci impongono una riflessione e quindi un’azione coordinata. Dalle Conferenze Internazionali sul Clima (Cop21 di Parigi e Cop22 di Marrakesh), che hanno visto protagonista l’esperienza abruzzese, abbiamo raccolto un impegno vincolante con il pianeta e con le future generazioni.
Quell’impegno si è tramutato in gesti concreti di policy ambientali messe in campo dalla Regione Abruzzo ed in particolare dal Sottosegretario Mazzocca (anche Capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo), attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili a basso impatto ambientale, l’adozione delle migliori tecnologie per il risparmio energetico, la sensibilizzazione dei cittadini ad un consumo responsabile dell’energia e la messa in opera di un nuovo modello sul ciclo dei rifiuti: “l’economia circolare” fondata sul riciclo, il riutilizzo, la riparazione e il ricondizionamento.
E’ possibile seguire il progetto “Abruzzo Resiliente” sul sito www.abruzzoresiliente.org e sui social: https://www.facebook.com/AbruzzoResiliente


Calendario incontri "Abruzzo Resiliente":

Venerdì 29 settembre ore 18 - Loreto Aprutino (Pe)
Venerdì 6 ottobre ore 18 - Vasto (Ch)
Venerdì 13 ottobre ore 18 - Rosciano (Pe)
Mercoledì 18 ottobre ore 18 - Frisa (Ch),
Giovedì 19 ottobre ore 18 - Avezzano (Aq)
Lunedì 23 ottobre ore 18 - Montesilvano (Pe)
Venerdì 3 novembre ore 18 - Caramanico Terme (Pe)
Venerdì 10 novembre ore 18 - Mosciano (Te).
Nb. Eventuali modifiche del programma verranno tempestivamente comunicate attraverso gli organi di stampa.

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Roma. Se i cittadini potessero usufruire di un trasporto pubblico completamente gratuito bus, tram e metropolitane si riempirebbero, e il problema del traffico urbano diverrebbe finalmente un lontano ricordo. Dal punto di vista ambientale poi, rappresenterebbe una delle misure più efficaci per aumentare l’utilizzo dei mezzi pubblici, riducendo di conseguenza l’inquinamento atmosferico e acustico causato dai veicoli privati, la congestione stradale, mentre aumenterebbe la qualità della vita percepita e il benessere dei cittadini. L’eliminazione delle tariffe renderebbe il trasporto pubblico sicuramente appetibile, incoraggiando un minor uso di auto e moto, e creando un circolo virtuoso grazie al quale maggiori risorse sarebbero investite per forme collettive e meno inquinanti di mobilità. Uno scenario inedito e utopistico per le nostre città, sempre congestionate dal traffico, che porta poi inevitabilmente a spiacevoli conseguenze. Ma il trasporto pubblico gratuito può diventare realtà? Può essere la soluzione per le città sostenibili del futuro? Di quali fattori biogna tenere conto per implementare un programma efficace di promozione del trasporto pubblico?

Per dare delle risposte a queste e molte altre domande, Daniela Aiuto, eurodeputata al Parlamento europeo per il Gruppo EFDD e membro della Commissione Trasporti e Turismo, ha organizzato il convegno TRASPORTO PUBBLICO GRATUITO PER UN FUTURO SOSTENIBILE, che si è svolto oggi Bruxelles mercoledì 27 settembre 2017 a Bruxelles presso il Parlamento europeo.
Considerata la vastità e l'importanza dell'argomento, l'evento ha coperto tutta la giornata ed è stato diviso in due sessioni: al mattino dalle 9:00 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30. Questo convegno ha visto la partecipazione di ospiti e relatori di rilievo, come Karima DELLI (MEP Chair, Commissione Trasporti e Turismo), Mark TARABELLA (MEP Gruppo EFDD, Commissione Trasporti e Turismo), Allan ALAKULA (Capo dell'Ufficio UE a Tallin, città culla di questo progetto), Alain FLAUSH (Segretario Generale UITP), Andrea GIURICIN (Professore della China Academy Railway Sciences), Fabrizio LUCHES (Avvocato, esperto di pianificazione urbana), Lukasz LUGOWSKI (Opinion Leader del Trasporto Pubblico in Polonia), Mario MAZZOCCA (rappresentante della Regione Abruzzo), Michel VAN HULTEN (Corruptie.org), Paolo VERGNANO (esperto nel trasporto pubblico) e Lucio ZAZZARA (Professore Associato di Pianificazione Urbana presso l'Università "G. D'Annunzio" di Pescara.
Il convegno non è stato assolutamente unilaterale, alcuni relatori si sono dichiarati parzialmente o totalmente contrari al trasporto pubblico gratuito.

Il trasporto pubblico urbano gratuito, già sperimentato con successo in Europa nella capitale estone Tallinn da diversi anni, è una risposta concreta al problema delle città congestionate dal traffico, poichè se i cittadini potessero usufruire di un trasporto pubblico funzionante e completamente il problema del traffico urbano diverrebbe finalmente un lontano ricordo.
Dal punto di vista ambientale poi, rappresenterebbe una delle misure più efficaci per aumentare l’utilizzo dei mezzi pubblici, riducendo di conseguenza l’inquinamento atmosferico e acustico causato dai veicoli privati, la congestione stradale, mentre aumenterebbe la qualità della vita percepita e il benessere dei cittadini. L'inquinamento atmosferico rimane il più grande pericolo per la salute ambientale in Europa, con una stima di 467.000 morti premature ogni anno; considerando che, sia in Europa che in Italia, il 25% dell'inquinamento atmosferico totale è dato proprio dal settore trasporti, di cui il 18% sul totale riguarda proprio il trasporto su strada, è facile capire la giusta relazione tra il tpl e l'inquinamento. L’eliminazione delle tariffe renderebbe il trasporto pubblico sicuramente appetibile, incoraggiando un minor uso di auto e moto, e creando un circolo virtuoso grazie al quale maggiori risorse sarebbero investite per forme collettive e meno inquinanti di mobilità. Nel corso del convegno, l'eurodeputata Daniela Aiuto, ha ribadito come questo approccio alla mobilità sia fondamentale nella lotta alla povertà, poichè il trasporto è un diritto di tutti, ed ha evidenziato che il 18% dell'inquinamento in Europa (ed in Italia) è causato dal trasporto su gomma, una percentuale altissima che presuppone interventi per mitigare questa problematica che ha conseguenze gravi sulla salute delle persone.

L'eurodeputata Daniela Aiuto desidera portare il modello Tallinn in Italia ed ha già ottenuto uno stanziamento di 150 mila euro per uno studio che la Commissione europea dovrà realizzare. E' il primo passo per individuare nuove forme di finanziamento del trasporto pubblico. Bisogna trasformalo in un vettore di cambiamento culturale, come già avvenuto a Tallinn, per apportare notevoli vantaggi sia per la qualità della vita, sia economici per il bilancio della città.

È possibile guardare lo streaming video dell'evento al seguente link: https://goo.gl/LV1W8i

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Pescara. Proseguiranno con il prossimo appuntamento previsto per sabato 30 settembre, presso l’Auditorium Petruzzi a Pescara gli Stati Generali della Mobilità Urbana. Dalle ore 9.30 alle ore 19.00 si parlerà della “Metropoli del Medio Adriatico”, tema di discussione di grande interesse tra tutte le Amministrazioni territorialmente coinvolte e le varie rappresentante produttive, commerciali, sociali, culturali e sociali di riferimento che sono state invitate a presenziare l’evento.

Proficua e di confronto la giornata di sabato 23 settembre 2017, presso l’Aurum, in occasione del convegno sullo “Sharing Mobility” e del primo incontro di consultazione pubblica su “Il nuovo polo sportivo della Città e il nodo intermodale della Porta Sud”. I lavori dell’intera giornata sono stati coordinati da Piergiorgio Pardi – Mobility Manager del Comune di Pescara e hanno visto la partecipazione dell’Assessore alla Mobilità Stefano Civitarese.
Ad aprire l’evento, nella prima parte della mattinata, è stata Laura Di Russo, Presidente FIAB Pescarabici, che ha illustrato i dati raccolti in occasione di “Bike to work - Settima edizione del censimento dei ciclisti in città”, svoltosi lo scorso 21 settembre, quando decine di volontari in prossimità di incroci e punti sensibili hanno monitorato il transito dei ciclisti. È stata poi la volta di Giancarlo Odoardi, consulente per la comunicazione del Centro di Monitoraggio e Gestione Sicurezza stradale del Comune di Pescara, che ha riportato i risultati di un sondaggio sottoposto a coloro che nelle giornate previste hanno parcheggiato la propria sulla Strada Parco. Sono quindi seguite le relazioni di sei operatori di bike sharing: Bicincittà, uno dei servizi di bike sharing più diffuso in Italia, con la partecipazione di Gianluca Pin, responsabile commerciale; Ecocitycar, start up che ha presentato l’innovativo sistema di mobilità urbana “Liberinbike”, per scoprire l’Abruzzo attraverso un servizio digitale e integrato con app per smartphone, presentato da Cristian Bomba di Ecocitycar e con la testimonianza di Rocco Micucci, Sindaco di Rapino; Bike2Like, azienda leader nei servizi di bikesharing, presentata da Massimo Carassai, amministratore del gruppo; Urbo con il collegamento Skype dall’Irlanda di Paul Norton, e Mobike con un colegamento telefonico con Alessandro Felici, entrambe le aziende operanti nel settore del byke sharing a flusso libero, cioè senza stazioni fisse.
Il convegno si è quindi concluso con la presentazione curata da Antonio Sorgi, direttore dell’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) di Teramo, del progetto Move-TE: la nuova rete di bike station e promozione della mobilità ciclistica, che ha visto la partecipazione di e la diffusione dei dati relativi al 1° Rapporto Nazionale sulla sharing mobility, resi pubblici da Massimo Ciuffini dell’Osservatorio Nazionale della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Nel pomeriggio, dalle ore 16.00, ha preso il via il primo dei cinque incontri di consultazione pubblica che ha visto riflettere insieme amministrazione e cittadinanza sui temi sensibili di pianificazione urbana della città, a partire dalla Cittadella dello sport.
Tutte le informazioni su: www.statigeneralimobilitaurbanapescara.it

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