Articoli filtrati per data: Lunedì, 11 Settembre 2017

Chieti. Convincente vittoria per il Chieti Calcio Femminile nella seconda partita di Coppa Italia: 6-0 in trasferta a Castelnuovo. Discorso qualificazione già chiuso in precedenza, vista la sconfitta patita all’Angelini dalle neroverdi con l’A.S.D. La Saponeria Unigross nella prima uscita, ma era comunque importante dare un segnale di ripresa e c’è stato in pieno. Tre gol di Vukcevic, due di Giulia Di Camillo e uno di Perna hanno determinato il punteggio finale di un match mai in discussione, ma sempre saldamente in mano alle teatine.
Mister Di Camillo si mostra soddisfatto della prestazione delle sue ragazze: squadra decisamente in crescita rispetto alla gara contro le pescaresi e ancora tanto margine di miglioramento in vista dell’inizio del campionato: ci saranno infatti altri venti giorni per lavorare al meglio e arrivare in forma all’impegnativo match della prima giornata contro il Latina.

“La squadra sotto l’aspetto del gioco ha fatto vedere molto di più rispetto alla prima uscita stagionale di Coppa Italia - esordisce Mister Di Camillo - a prescindere dalla consistenza dell’avversario (anche il Castelnuovo è infatti in un momento di completamento della squadra).
In partita per possesso palla c’è stato un dominio abbastanza costante da parte nostra, abbiamo colpito subito un paio di pali nei primi venti minuti. È seguita una piccola reazione da parte del Castelnuovo che ha preso un po’ di coraggio e creato qualche occasione, poi abbiamo sbloccato il risultato e concluso il primo tempo sul 2-0 a nostro favore. Nel secondo loro fisicamente sono scese e ne abbiamo approfittato andando a vincere per 6-0.
In coppa una partita persa e una vinta per noi: è un bilancio che ci può stare visto il girone nel quale era inserita La Saponeria, squadra riconfermata nella rosa dello scorso anno con qualche buon innesto e dunque già in forma. Noi stiamo lavorando per fare meglio, pian piano stiamo ricostruendo. Ho visto miglioramenti: molte ragazze giovani stanno man mano crescendo e, dopo l’impatto forte con l’ingresso in prima squadra, si stanno abituando. Contro il Castelnuovo ha esordito una ragazzina del 2001 che abbiamo preso nei giorni scorsi, Marida Carmosino, che si è ben comportata in campo. La squadra sta avendo la crescita che mi aspettavo giorno dopo giorno. L’aspetto più positivo in questo momento è il gruppo che si sta consolidando, è sereno e pensa a lavorare. La società ha l’obiettivo di completare la rosa e ci proverà con tutte le forze, ma è sicuramente importante che già ci sia una buona base dalla quale partire.
Le ragazze hanno grande voglia di fare bene, mancano circa venti giorni all’inizio del campionato, c’è l’opportunità di cementare ulteriormente il gruppo e migliorare sotto l’aspetto dell’amalgama e del gioco. La prima sarà contro il Latina, compagine di buona levatura che lo scorso anno è arrivata terza: sarà il nostro banco di prova, quello che ci dirà a che punto ci troviamo. Il campionato è lungo, il nostro obiettivo è, come già detto, ricostruire pian piano e cercare di raggiungere il terzo posto”.

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Chieti. “Arriva la seconda sonora bocciatura, emessa questa volta addirittura dai tecnici della  stessa struttura regionale, che sentenzia ancora una volta e definitivamente l’impercorribilità del Project financing nato e iniziato esclusivamente per volontà del Presidente D’Alfonso che oggi lascia, dopo tre anni di chiacchiere inconcludenti, il SS.Annunziata di CHIETI ancora senza un progetto serio e un futuro sui DEA”. Questo il commento del Presidente della Commissione di Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver letto le innumerevoli criticità espresse “e messe nero su bianco in una relazione di ben nove pagine emesse dal nuovo Rup del procedimento ing. Emidio Primavera coadiuvato da uno staff di tecnici altamente qualificati sempre dirigenti regionali”. “Il tempo è galantuomo – spiega Febbo – e come denunciato sin dall’inizio questo Project financing era e rimane un mero capriccio dalfonsiano poiché sono più che evidenti le gravi criticità dal punto di vista ingegneristico, sanitario, giuridico e soprattutto economico-finanziarie, tutte perplessità già espresse dal primo Rup Filippo Manci e messo poi guarda caso alla porta. Dopo tre anni siamo ancora al punto di partenza con un Governo regionale distratto più nella mera enunciazione di Opere pubbliche che all’organizzatore e alla pianificazione delle politiche sanitarie per l’Abruzzo ed i suoi ospedali che ormai peggiorano di giorno in giorno”. “Adesso invece – rimarca Febbo - sono molto preoccupato poiché leggendo la lettera di risposta che il Direttore Generale Vincenzo Rivera invia al Rup Primavera si chiede ulteriore tempo e di procrastinare la decisione sulla ‘pubblica utilità’. Dal mio punto di vista è del tutto evidente che in questo modo si vuole solo perdere ulteriore tempo danneggiando la struttura di Chieti, e con il tempo la Facoltà di Medicina, in quanto il Ministero da tempo chiede di conoscere la posizione della Regione Abruzzo sulla decisione e i termini della realizzazione del Dea di secondo livello tra l’ospedale di Chieti e di Pescara. Quindi non vorrei che questa ulteriore richiesta di procrastinare la definizione, dopo la chiara e inequivocabile relazione  negativa di Primavera,  sia solo un escamotage per togliere qualche reparto e spostare l’università del Policlinico a favore della città di Pescara. Su questi punti terremo vigile e alta l’attenzione”. “Intanto – conclude Febbo – su questi ultimi documenti (vedi allegati) convocherò nei prossimi giorni il Presidente D’Alfonso in Commissione vigilanza al fine di capire le reali intenzioni di questo esecutivo regionale su un tema di vitale importanza che riguarda la sanità dei prossimi decenni”.

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Atri. La Regione Abruzzo, nell’ambito percorso di adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (PRGR), ai sensi dell’art. 199, comma 8 del D.lgs. 152/06, ha delineato con la DGR n. 440/2017 le linee programmatiche di settore per il periodo 2017/2022. Il documento di PRGR è il risultato di un complesso lavoro tecnico-amministrativo, che ha visto la partecipazione di numerosi soggetti, pubblici e privati (es. Consorzi e/o loro Spa, Gruppi politici consiliari regionali, ANCI, Associazioni produttive, ambientaliste, dei consumatori, istituzioni territoriali, ..etc.), che nei diversi “tavoli di concertazione” ed “eventi pubblici” organizzati, hanno avuto la piena libertà di espressione e proposizione di idee e proposte operative. Dall’11 luglio 2016, si sono tenuti ben 6 tavoli di concertazione in cui chiunque, avendo per tempo a disposizione l’intera documentazione, avrebbe potuto e dovuto esprimere le proprie opinioni pubblicamente ed ufficialmente.

Inoltre, nell’ambito del periodo di consultazione previsto per la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica, ovvero 60 giorni spirati il 23 maggio 2017, oltre che nei diversi tavoli di concertazione tenutisi, nessuno ha avanzato proposte diverse per il sito di discarica ‘S.Lucia di Atri (per es. il Comune di Atri, associazioni di zona, gruppi consiliari, etc.).

«La Regione Abruzzo - interviene il Sottosegretario d’Abruzzo con delega all’Ecologia Mario Mazzocca -, nel definire il nuovo Piano Rifiuti e nell’ambito della pianificazione relativa agli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani ha tenuto conto di una programmazione esistente dei Piani Provinciali e di nuove proposte avanzate proprio nei tavoli di concertazione. In ordine alla discarica ubicata in località “S.Lucia” di Atri , di titolarità del Consorzio pubblico Piomba-Fino di Atri (TE), il PRGR prevede nient’altro che la conferma delle previsioni di ampliamento per ca. 360.000 mc, già approvata con Delibera del Consiglio Provinciale di Teramo n. 60 del 05/07/2005. Cioè da oltre 12 anni !!! Stridono fortemente, pertanto, le rimostranze del Comune di Atri che avrebbe dovuto, se ne aveva reale intenzione, evidenziarle nei modi, forme e termini dovuti, avendone avuta ampia possibilità. Va, altresì, precisato come in Provincia di Teramo è attualmente in esercizio la sola discarica per rifiuti non pericolosi di Atri; al momento la Regione Abruzzo non è in possesso di alcun progetto di ampliamento per il sito in oggetto. Nel caso, lo stesso dovrà essere assoggettato preliminarmente a VIA e dovrà essere rilasciata dai Servizi competenti un’AIA secondo le normative vigenti».

“Ritengo - interviene il Consigliere Regionale e storico Sindaco di Pineto Luciano Monticelli – che ci sia molta confusione in merito. In Regione non esiste infatti alcun progetto di ampliamento. Inoltre, la mia attenzione a riguardo è da sempre massima, fin dai tempi della mia consiliatura comunale a Pineto. Ho portato avanti numerose battaglie, senza essere stato peraltro mai ascoltato dai colleghi sindaci, relativamente alla concessione di un’autorizzazione ai Comuni del Consorzio Piomba Fino da parte della giunta Chiodi a portare i rifiuti in Molise. Una decisione che, oltre a tenere sotto controllo il futuro del sito atriano in termini di saturazione, avrebbe permesso un risparmio tra i 60 e gli 80 euro a tonnellata rispetto ai costi dovuti a discariche private. Avevamo chiesto alla Regione di attivarsi in tal senso, perché questo avrebbe fatto risparmiare parecchio anche i cittadini, ma l’autorizzazione, purtroppo, non è mai arrivata. Né gli amministratori regionali hanno voluto incontrarci. Al contrario, ringrazio di cuore il Sottosegretario Mazzocca che ha messo in campo un’azione condivisa per il settore rifiuti, in cui tutti hanno avuto l’occasione di proporre idee. Per ciò che mi riguarda personalmente, continuerò ad essere molto attento come rappresentante: si tratta di una questione di fondamentale importanza, per la quale intendiamo procedere in maniera chiara e precisa, per il bene del nostro territorio”.

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L’Aquila. “Non uno, non due, bensì tre incarichi e tutti gravosi in termini di impegno e di responsabilità sono, oggi, nelle mani del nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016”. È quanto affermato dal Consigliere regionale M5S, Riccardo Mercante, che ha così proseguito: “Il Consiglio dei Ministri ha da poco nominato, per sostituire Vasco Errani, Paola De Micheli che oltre ad essere membro della Camera nelle fila del PD è anche Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e, per di più, come se tali compiti non bastassero, anche Presidente della Lega Pallavolo serie A. Anche volendo prescindere dalla mancanza di competenze della De Micheli rispetto alle nuove funzioni che le sono state affidate, visto che si è sempre occupata di managment nel settore agroalimentare, viene comunque da chiedersi come potrà continuare a svolgere tutti i ruoli che le sono stati assegnati e contemporaneamente ad occuparsi della ricostruzione delle aree terremotate del Centro Italia. Una scelta, insomma, quella del Governo Gentiloni – ha spiegato Mercante - che desta più di una preoccupazione, considerando che, a distanza di un anno dal sisma che ha colpito la nostra Regione e l’Italia centrale, sono ancora pochissimi i moduli abitativi realizzati, le strade sono tutt’ora un disastro, le macerie sono ancora lì, le scuole sempre più insicure, gli sfollati costretti a sopportare disagi su disagi, e di ricostruzione neppure l’ombra. Con il rischio, poi, che borghi meravigliosi come Castelli, solo per citarne uno della provincia teramana, possano scomparire per sempre. Era, invece, auspicabile che il Governo Gentiloni, considerando la complessità della materia e le responsabilità che tale ruolo comporta, basasse la propria scelta non sulla solita logica dell'appartenenza alla ditta, bensì sulle esigenze e necessità dei cittadini martoriati dal terremoto che certamente richiedono un'attenzione a tempo pieno.
A questo punto – ha concluso Mercante - come stanno giustamente chiedendo i nostri Portavoce in Parlamento, è quanto mai opportuno che la De Micheli, se davvero vuole svolgere il nuovo ruolo con la serietà e dedizione che esso comporta, si dimetta da tutti gli altri incarichi visto che, come lei stessa ha dichiarato, vuole occuparsi non solo della ricostruzione materiale delle zone colpite dal sisma, ma anche della rinascita civile e sociale delle comunità. In caso contrario si tratterebbe dell’ennesimo schiaffo in faccia da parte di un Governo targato PD, ai tanti cittadini e territori devastati e distrutti dal terremoto che, come già accaduto per la Città de L’Aquila, rischiano di restare per anni ed anni abbandonati a sé stessi e senza nessuna speranza né di ricostruzione, né di rinascita, né, tantomeno, di ripresa economica”.

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Lunedì, 11 Settembre 2017 00:00

Vasto, Menna e Melone su fondi Tribunale

Vasto. L’edificio che ospita il Tribunale di Vasto va manutenuto per garantire la sicurezza agli utenti e alle persone che vi lavorano.

"Ben vengano quindi i fondi assegnati al Palazzo di Giustizia di Vasto –ha dichiarato il sindaco Francesco Menna- che replica a quanti hanno criticato quella che doveva essere una buona notizia. Importante finanziamento ottenuto grazie alle Conferenza permanente e alla Commissione sicurezza sui luoghi di lavoro (che ha sostituito la commissione manutenzione anche in ragione di ulteriori e più ampie competenze previste dal 2015) e ai verbali di cui si sono fatti patrocinatori il Presidente del Tribunale Bruno Giangiacomoe il Procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio componenti della Conferenza Permanente insieme all’Ordine degli Avvocati e al Comune. Il Presidente del Tribunale che coordina entrambe le Commissioni e il Procuratore hanno evidenziato le criticità dal punto di vista della sicurezza riscontrate all’edificio. Ricordo che la parte interna del cortile è transennata così come altre tre zone esterne della struttura. I fondi che arriveranno saranno utilizzati per garantire la corretta fruizione dello stabile.
I fondi sono vincolati, destinati necessariamente a questo tipo di manutenzioni e non possono essere utilizzati per fare gli asfalti o coprire le buche come qualcuno sostiene. Vicenda simile a quella che si èregistrata peri fondi ottenuti in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Denaro che non poteva essere speso per le potature. Ringrazio di cuore il Provveditorato –ha continuato il sindaco-come ringrazio di cuore la Conferenza permanente che ha avuto un ruolo importantissimo per far sì che questo immobile che è nel patrimonio del Comune di Vasto possa essere messo in sicurezza. Invito i cittadini ad andare in Tribunale per capire qual è la situazione attuale in sicurezza che si vive.La battaglia per il mantenimento del Tribunale – ha concluso Menna- sta a cuore all’Amministrazione ed è riconosciuta prioritaria sia dalla maggioranza che dalla minoranza”.
“Nel Tribunale vengono svolte funzioni pubbliche di primaria importanza –per cui ricorda l'avvocato Vittorio Melone, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati- risulta assolutamente indispensabile curarne la sicurezza per tutti quelli che a vario titolo vi accedono attraverso i indispensabili interventi di manutenzione. Al di là del destino del Tribunale, cui tutti siamo interessati e impegnati affinché volga in positivo, il palazzo che lo ospita resterà pubblico e pertanto già appartiene al futuro di questa città”.

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Pescara. Nell’anno che stiamo vivendo in otto mesi (dal 1 gennaio al 31 agosto) sono scoppiati in Abruzzo oltre 210 incendi. L’anno scorso in dodici mesi erano stati 89. In media 7,4 roghi al mese nel 2016, addirittura 26 nel 2017! Quest’anno, sino alla fine del mese da poco concluso, la superficie boschiva devastata dalle fiamme è stata di circa 4000 ettari. Vale a dire una superficie 46 volte più grande di quella interessata nei dodici mesi del 2016 (87 ettari - fonte ex Corpo Forestale dello Stato, dato pubblicato sul sito della Regione Abruzzo). E si tratta, al momento, di stime provvisorie purtroppo destinate a essere ritoccate verso l’alto.

Una situazione tremenda che il WWF ha sintetizzato, grazie al certosino lavoro del presidente del WWF Abruzzo Montano Walter Delle Coste, con una animazione al computer. Mese dopo mese compaiono i nomi dei comuni interessati dai roghi e una simbolica fiammella va a depositarsi sulla cartina della regione che, a fine agosto, si presenta – com’è del resto accaduto nella realtà – in gran parte ricoperta dal fuoco.

«Abbiamo preso in considerazione – spiega Walter Delle Coste – soltanto gli incendi che hanno riguardato aree verdi e soltanto quelli che hanno interessato almeno un ettaro di terreno. Ebbene i risultati sono impressionanti. E certamente non basta, per spiegarli, il fatto che il 2017 sia stato sinora caratterizzato da lunghi periodi siccitosi e che l’estate che si va concludendo sia l’ennesima “più calda degli ultimi anni”. La situazione meteo può aver favorito il dilagare delle fiamme ma perché si scatenino gli incendi occorre sempre e comunque l’intervento umano: mozziconi di sigaretta lanciati a bordo strada, fuochi incautamente accessi, auto surriscaldate parcheggiate sull’erba secca… ma soprattutto il “disegno criminale” di cui ha parlato anche il Procuratore Capo di Sulmona Giuseppe Bellelli in relazione ai roghi del Morrone e quasi certamente non solo in quell’area».

I circa 4000 ettari di bosco bruciati erano parte dei 6000 ettari complessivamente devastati: sono andati infatti in fumo anche praterie e habitat di pregio di rilievo europeo. Le fiamme del resto hanno imperversato per giorni nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga (Campo Imperatore), ancora più a lungo nel Parco Nazionale della Majella (monte Morrone), hanno interessato il Parco Regionale Sirente Velino e hanno lambito il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. E l’emergenza, a dispetto del maltempo, non è tuttora conclusa, come ben si vede semplicemente seguendo le notizie di cronaca di questi giorni.

Un attacco criminoso che va contrastato sul piano giudiziario, ma anche con comportamenti e scelte politiche coerenti con l’immagine di regione verde d’Europa.

Riepiloghiamo: nel periodo 1 gennaio – 31 agosto gli incendi “verdi” sono stati oltre 210, i Comuni abruzzesi interessati dalle fiamme ben 136 (poco più del 44,5% dei 305 totali). La spesa per far fronte all’emergenza è stata calcolata intorno a 1 milione di euro. Il danno ambientale è enorme (e potrebbe essere aggravato da scelte sbagliate per il futuro), anche per le inevitabili e pesantissime ripercussioni sull’economia locale, per possibili futuri problemi idrogeologici e, soprattutto, per le conseguenze sulla salute dei residenti. Le fiamme hanno distrutto polmoni verdi generatori di ossigeno e preziosi assorbenti di gas climalteranti e hanno generato (come rilevato dall’ARTA) Monossido di carbonio (CO), Benzene, Toluene, Polveri PM10, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). Inquinanti diffusi nell’aria, nel suolo, nelle acque… Senza dimenticare la biodiversità, vegetale e animale, impietosamente incenerita e i tanti animali terrorizzati e in fuga, facile bersaglio di bracconieri.

È giusto ora ringraziare quanti hanno speso energie contro le fiamme e in particolare i tanti volontari scesi in campo a tutela del proprio territorio ma è pure fondamentale chiedere alla Regione, qui oggi rappresentata dal sottosegretario Mario Mazzocca, di rivedere i propri programmi di prevenzione e di attuare misure che scoraggino l’abbandono delle campagne e delle montagne; e ai Parchi di difendere le aree protette con maggiore convinzione. I cittadini, lo hanno dimostrato, vogliono e sanno essere custodi e difensori sempre e in ogni momento del proprio territorio. La politica deve aiutarli con scelte coerenti con i reali interessi della comunità. Lo abbiamo detto e scritto decine di volte e lo ribadiamo ancora: le uniche grandi opere pubbliche di cui l’Italia e l’Abruzzo hanno realmente bisogno non sono nuove cementificazioni dell’ambiente ma soltanto la messa in sicurezza del territorio cercando di rimediare ai tanti, troppi errori del passato restituendo alla natura il maltolto.

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Chieti. Un patto di ferro per sviluppare iniziative sinergiche in tema di commercio, sport, manifestazioni e tempo libero. E’ stato siglato questa mattina tra Confcommercio e Attività Sportive Confederate (Asc) nella sede provinciale di Confcommercio Chieti, in via Santarelli.
L’accordo territoriale, sottoscritto da Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, e Luca Stevanato, presidente nazionale Asc, ha la validità di un anno e prevede un interscambio di competenze e progetti di sviluppo tra Confcommercio, punto di riferimento per centinaia di imprese locali, e Asc, Confederazione dello sport che opera con successo in tutto ciò che riguarda lo sport, le manifestazioni ed attività di tempo libero rigorosamente senza fini di lucro.
“Oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare il presidente nazionale di Asc, Luca Stevenato – ha spiegato la presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio – Asc è l’acronimo di associazioni sportive confederate e con la firma di questa convenzione Confcommercio Chieti ha l’opportunità di allargare il raggio d’azione in settori quali lo sport e il tempo libero e anche le manifestazioni sportive. Con l’ausilio di Asc nel prossimo futuro avremo un continuo e proficuo interscambio di competenze e professionalità che metteremo a disposizione del nostro variegato territorio. Questo serve sicuramente per dare risposta ai nostri associati che sono sempre più impegnati in settori che esulano dal concetto tradizionale di commercio, quindi una nuova esperienza ed una nuova avventura. Come ha sottolineato il presidente Stevenato il fine è il benessere dei nostri associati, anche sportivo che non deve essere necessariamente agonistico, ma anche il benessere attraverso lo sport di persone non più giovanissime in un momento di preoccupazioni economiche per ridare un po’ di serenità e di benessere fisico ai nostri associati. L’accordo ha una durata di un anno perché vogliamo tastare le nostre rispettive competenze e vedere le sinergie che si possono mettere in campo con una finalità che ci accomuna che è quella di riportare i risultati a favore dei nostri associati”.
A breve verrà aperto anche uno sportello Asc all’interno della sede di Confcommercio Chieti. La Confederazione dello sport, come ribadito dal presidente nazionale Stevanato e dal presidente provinciale Asc, Francesco Colagreco, è l’unica organizzazione di categoria nazionale del Sistema Confederale in grado di coniugare le esigenze dell’imprenditoria sportiva e degli operatori nel settore no profit. Soci fondatori sono la Federazione Italiana Imprenditori Sportivi (Fiis) e l’Ente di Promozione Sportiva - Attività Sportive Confederate. Adesso arriva l’importante connubio con Confcommercio Chieti che consentirà ad Asc di rappresentare i suoi associati, organizzare manifestazioni sportive e ricreative con la regia di Confcommercio che, dal canto suo, fornirà competenze specifiche per servizi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza degli impianti sportivi e servizi in materia di Haccp.
“È un momento importante per il territorio – ha sottolineato il presidente nazionale di Asc, Luca Stevanato – noi siamo un Ente di promozione sportiva ed operiamo a livello nazionale. Eddendo all’interno della grande famiglia di Confcommercio chiaramente abbiamo delle rappresentanze a livello territoriale che cerchiamo di far lavorare insieme, quindi sia le Ascom che i Comitati provinciali cercando di creare delle sinergie che possano essere un punto di riferimento, soprattutto di rappresentanza per gli imprenditori dello sport. È una fase importante per lo sviluppo del Paese, gli indicatori dicono che stiamo iniziando ad uscire dalla crisi, per cui questo tipo di iniziative e questo tipo di convenzioni possono sicuramente dare una spinta importante alle imprese, soprattutto a quelle che si occupano del mondo sportivo, dell’assistenza ai servizi delle persone per poter enfatizzare e sviluppare la propria attività. È un momento importante anche sotto un altro punto di vista perché stiamo cercando di diffondere i contenuti del contratto collettivo nazionale degli operatori dello sport che abbiamo siglato a fine 2015, quindi siamo proprio in fase di pieno sviluppo per la massima diffusione. Per cui occasioni come queste e la possibilità di volerci avvalere di strutture come queste, come le Confcommercio territoriali, non possono che consentire agli operatori dello sport di potersi avvalere di professionalità di primissimo piano del mondo dell’assistenza del Diritto del Lavoro per capire quelle che sono le opportunità di questo contratto collettivo. È un contratto collettivo che prevede tutta una serie di vantaggi nuovi che prima non c’erano: la presenza di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che è molto importante e può dare grandi vantaggi ai lavoratori, un fondo di assistenza previdenziale integrativa e prevedere tutta una serie di Istituti che prima non erano previsti. È ovvio che sul territorio la sinergia con Ascom, considerando anche l’amicizia che mi lega personalmente alla presidente Marisa Tiberio, non può che consentire agli imprenditori che operano nel territorio della provincia di Chieti di potersi avvalere di una professionalità di livello altissimo in settori veramente all’avanguardia come quelli del nuovo contratto collettivo”.

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Ortona. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona erano da tempo sulle loro tracce dopo alcuni furti di autovetture e su autovetture commessi tra gli ultimi giorni di agosto ed i primi giorni di settembre. E probabilmente, sabato mattina si apprestavano a compierne altri. Ma sono stati fermati in tempo dai militari dell’Arma che hanno notato questa Lancia Y nuovo tipo aggirarsi in località Lido Riccio di Ortona e rallentare in prossimità dei parcheggi ancora affollati di autovetture. Alla vista dell’equipaggio del Nucleo Radiomobile, però, il conducente ha tentato di darsi alla fuga lungo la S.S. 16 in direzione di Francavilla, venendo, però, immediatamente raggiunto e bloccato dopo alcune centinaia di metri ed un breve inseguimento dai militari. Da un immediato controllo, è risultato che il veicolo era stato rubato a fine agosto a Miglianico e che montava una centralina elettronica differente dall’originale, utilizzata appunto dai ladri proprio per metterlo in moto e portarlo via. Inoltre, nell’abitacolo vi erano numerosi attrezzi atti allo scasso, tra cui chiavi alterate e grimaldelli. Pertanto, per il conducente, un pluripregiudicato rumeno di 30 anni già noto alle forze dell’ordine, e per due sue connazionali, di cui una minorenne, che lo accompagnavano, è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. La Lancia Y, invece, è stata restituita al legittimo proprietario.

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Chieti. Per il pomeriggio di venerdì 15 settembre 2017, dalle 16:00 alle 20:00, è indetto uno sciopero da parte delle Segreterie Regionali FILT-CGIL e CGIL Abruzzo che potrebbe produrre qualche difficoltà nell'effettuazione dei servizi sia di autolinea che ferroviari.

A causa delle modalità dell’astensione lavorativa, la ripresa del servizio immediatamente dopo lo sciopero potrebbe non essere assicurata per alcune corse in partenza nelle fasce orarie da garantire.

TUA S.p.A. si scusa sin da ora per eventuali disagi che dovessero verificarsi ed assicura la massima assistenza alla clientela.

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San Salvo. Restituita ai bambini la scuola dell’infanzia di via Ripalta dopo i necessari interventi per la messa in sicurezza e adeguamento sismico dell’edificio. Questa mattina, con la benedizione di don Raimondo Artese, si è provveduto al taglio del nastro alla presenza del sindaco Tiziana Magnacca, della dirigente dell’Istituto comprensivo n. 2 Anna Orsatti, del presidente del Consiglio comunale Eugenio Spadano, dell’intera Giunta comunale e parte del Consiglio.
Scuola restituita alla piena fruibilità di bambini e degli insegnanti in appena un anno – in questo periodo la struttura era stata ospitata in via Pertini – con un intervento sostenuto dal progetto “Scuole sicure” attraverso due finanziamenti concessi dal Miur per un costo complessivo, grazie ai ribassi d’asta applicati, di 494.119,00 euro su elaborazione dell’architetto Massimo Scopa.
«I lavori eseguiti in questo edificio – ha detto il sindaco – sono la migliore risposta ai tanti dubbi che alcuni avevano sollevato in maniera ingiustificata. Un intervento non semplice perché abbiamo trovato una situazione diversa rispetto ai rilievi dei tecnici e quindi si è dovuto operare con opere aggiuntive facendo rivedere i costi iniziali. Ma ora a tempo di record abbiamo riaperto questa scuola ed è ben visibile l’intervento eseguito».
Il sindaco ha ringraziato il settore Lavori Pubblici, in particolare l’assessore Giancarlo Lippis e l’ing. Franco Masciulli per la tempistica nel realizzare un edificio sicuro, accogliente e funzionale, con la sistemazione che ha visto una corsa contro il tempo per la riapertura di stamane del personale scolastico e comunale. L’ingresso per i bambini è previsto da via Leon Battista Alberti con nuovi spazi esterni a disposizione.
«Ci tengo a evidenziare – ha concluso il sindaco – come risistemando la scuola di via Ripalta abbiamo provveduto a riqualificare questa zona della città anche con l’apertura della palestra che inaugureremo domani a disposizione non solo dei bambini di questa scuola ma anche delle associazioni cittadine».

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