Articoli filtrati per data: Mercoledì, 13 Settembre 2017

Ortona. Si tratta del quarto test per la SIECO Ortona che dopo aver affrontato il Foligno di Serie B e due volte la Videx Grottazzolina (Serie A2 UnipolSai), scende in campo contro il Pineto, impegnato nel campionato di Serie B, per quello che sarà il penultimo allenamento congiunto di questo pre-campionato.


PRIMO SET che vede i padroni di casa calare il sestetto tipo con Andrea Lanci al palleggio e Bencz opposto. Centrali Simoni e Menicali, schiacciatori Ottaviani e Tartaglione. Libero Provvisiero. Parte forte la SIECO grazie all’opposto Milan Bancz, una vera e propria bocca da fuoco che porta prima il vantaggio sul 3-0 e poi sul 7-2. Il Pineto si da una scossa proprio quando la SIECO pensa di aver gioco facile e riesce a raddrizzare il risultato 9-9. Messaggio ricevuto da parte dei ragazzi allenati da Nunzio Lanci che ricominciano a carburare e a macinare punti. Sul 13-9 il Pineto chiede tempo ma l’Ortona allunga 17-10. Questa volta la concentrazione degli impavidi rimane alta nonostante il pesante gap di vantaggio sugli avversari ed il Set finisce con un roboante 25-15 per Lanci & Co.

Il SECONDO SET parte senza variazioni nella formazione di casa ma con un Pineto che torna in campo più determinato a rendere la vita difficile agli ortonesi. Prima parte del SET equilibrata con il Pineto a tentare la fuga e la SIECO a rincorrere: 3-5. Si va avanti punto a punto ma la SIECO, quando il tabellone segna 15-15 mette la freccia, sorpassa e da gas: 20-15 ed ora gli ospiti sono a debita distanza. Ultima parte del set con l’Impavida a controllare e gli ospiti che non riescono a recuperare un set che è letteralmente scivolato via dalle loro mani. Anche questo parziale si chiude con un vantaggio netto per la SIECO che conquista il set 25-19.

Spazio a qualche cambio nel TERZO SET. Capitan Andrea Lanci è sostituito al palleggio da Sitti, così come l’opposto che ora è Zanettin. Novità anche al centro con Zanini a rimpiazzare Simoni. Entra in campo anche Pietro Di Meo che schiaccerà al posto di Ottaviani. È subito l’impavida a partire bene 4-2 ed il pubblico è divertito da pregevoli azioni dove le due squadre sfoderano attacchi e difese degne di nota. Tuttavia, arriva un Black-Out per la formazione di casa e questa volta il Pineto è lesto nell’approfittarne 4-6.
Ospiti che non hanno davvero intenzione di fermarsi e costringono Coach Nunzio Lanci a chiamare due tempi in rapida successione, il primo sul 5-9 ed il secondo sul 5-11. Difficoltà in fase ricettiva ed il cambio Pesare/Provvisiero non porta i benefici sperati per l’Impavida; il Pineto allunga ancora 7-19. L’Impavida si ricorda di giocare e tenta un disperato recupero che però non arriva ed il set, da dimenticare per i padroni di casa, si conclude sul 14-25.

Incomincia quindi il QUARTO SET e Mister Lanci decide di non cambiare nulla rispetto allo sfortunato set precedente. I ragazzi in campo hanno voglia di riscattare una prestazione sotto tono e infatti Zanettin fa il suo secondo ACE di fila portando i suoi sul 4-3. Ora la SIECO fa la SIECO ed allunga ancora 6-3. Adesso sembra riuscire tutto agli impavidi. Insidioso il servizio di Sitti 13-6. L’attacco di Tartaglione fa segnare 16-9, l’Ortona mantiene un ampio margine di vantaggio e si prepara al rush finale. Sul 23-14 si registrano due cambi per i padroni di casa. Coach Lanci schiera i giovani Rustignoli e Samuele Lanci al posto di Tartaglione e Di Meo ma i due avranno poco tempo per dire la loro in questo set che si conclude 25-14 con i ragazzi felici di aver riscattato l’opaca prestazione del terzo set.

Mister Nunzio Lanci: «È stata una partita che è servita a migliorare l’intesa tra palleggiatore e attaccanti ed è qualcosa che a noi serve moltissimo ora che l’esordio in campionato si avvicina. Abbiamo dato spazio a tutti per non affaticare ulteriormente i ragazzi che sono carichi di lavoro. C’è ancora da sistemare qualche meccanismo ma ci stiamo lavorando. Dobbiamo essere positivi ed ottimisti in vista del difficile esordio a Spoleto».

Intanto da segnalare l’ultimo test degli impavidi che sabato 16 settembre affronteranno in casa, in allenamento congiunto il Potenza Picena ritrovando da avversario il libero Alessandro Toscani. L’inizio del riscaldamento è previsto per le ore 17. Ma gli impegni sul taccuino del pre-campionato non si esauriscono qui. Giovedì 21, infatti, alle ore 19.00 presso la Sala Eden di Ortona la SIECO presenterà alla cittadinanza non solo i nuovi atleti impegnati nel Campionato di Serie A2 UnipolSai ma anche tutte le attività in cui è coinvolta con la sua squadra gemella femminile Volley Junior.

Pubblicato in Sport

Pescara. Il Gruppo Consiliare al Comune Pescara in Testa, nel Consiglio Comunale dell’11 c.m., ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco sollecitato dai residenti della zona di Via Vespucci che preoccupati da insistenti voci secondo le quali la ex sede della succursale del Liceo Scientifico “L. Da Vinci ubicata in Via Vespucci angolo Via Don Brandano sarebbe stata individuata come sede per ospitare circa 80 profughi. Il Sindaco, a seguito di informazioni prese dagli organi competenti, ha escluso categoricamente ogni fondamento a tale notizia rassicurando la cittadinanza. Il Gruppo Consiliare, vicino ai residenti, sarà comunque vigile e si impegna sin da ora a scongiurare tale eventualità con tutte le azioni possibili.

Pubblicato in Politica

Pescara. Si è tenuta oggi pomeriggio nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, su convocazione del Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, una riunione con gli amministratori delle aree colpite dai 216 incendi che nell'estate 2017 hanno devastato circa 6.000 ettari di territorio.
Erano presenti l’assessore all’agricoltura Dino Pepe, il sottosegretario alla Protezione civile e all’ambiente Mario Mazzocca, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il direttore generale Vincenzo Rivera, il direttore del dipartimento Politiche ambientali Emidio Primavera, i dirigenti regionali Sabatino Belmaggio e Silvio Liberatore (Protezione civile) e Stefania Valeri (avvocatura regionale), il presidente della Provincia di L’Aquila Angelo Caruso, il direttore del Parco nazionale della Maiella Oremo Di Nino e circa 40 sindaci e assessori dei Comuni maggiormente interessati dagli incendi. Hanno preso parte all’incontro anche i rappresentanti di Confagricoltura e degli agronomi-forestali.
I sindaci hanno evidenziato le difficoltà insorte durante e a seguito dei roghi, sia di carattere materiale che di natura amministrativa. È stato posto anche il tema del rimboschimento che - secondo gli esperti - presenta esiti diversi a seconda delle zone.
D’Alfonso ha fatto una sintesi al termine dei lavori: “E’ necessaria innanzitutto una quantificazione precisa dei danni, e la Regione farà pressione per far vincere il relativo dossier in sede governativa. Poi va pensato un progetto ecosostenibile, elaborato su basi scientifiche, che prenda a bersaglio la parte di territorio lesa; se ne occuperà il direttore Primavera con un gruppo di esperti da individuare ad hoc per le materie di riferimento. La presenza di resti di legna bruciata e di ceneri si configura come emergenza immediata da fronteggiare per evitare che i prossimi eventi metereologici come pioggia e neve possano trasportarli a valle creando pericolo nelle zone abitate. Questo è l’elemento sul quale bisogna definire interventi mirati per i quali ho richiesto analisi dettagliate ai sindaci, che hanno contezza sicura dei loro ambiti. Con questi dati torneremo ad incontrarci presto per assicurare la massima celerità alle iniziative più opportune e concertate con i territori”.
“Per il futuro – ha proseguito il Presidente – occorre ideare una strategia per prevenire le azioni criminali, un piano condiviso da tutti gli interlocutori interessati. Ritengo fondamentale flessibilità totale nei periodi di emergenza, oleando il meccanismo di soccorso di Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri forestali; inoltre voglio avviare un processo di rifunzionalizzazione dei forestali interessando i livelli governativi, come già accaduto in via sperimentale in Abruzzo. E’ altresì vitale che vi siano Piani comunali di Protezione civile redatti con meticolosità teutonica. Noi come Regione ci metteremo attenzione amministrativa e finanziaria, e penso anche ad un sistema funzionale di avvistamento. Presto incontrerò il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e in quell’occasione vorrei con me una delegazione dei sindaci presenti oggi. Il mio obiettivo è rafforzare i nostri boschi nel più breve tempo possibile”.

Pubblicato in Politica

San Giovanni Teatino. Dichiarazione del Sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci durante la visita all'asilo Nido "Arcobaleno" in via Ciafarda, accompagnato dall'assessore alla politiche sociali Ezio Chiacchiaretta e l'ingegnere Alessandra De Luca, Amministratore Unico di SGT Multiserivi.

“Partiamo da un presupposto: l’asilo nido non doveva esserci più, come peraltro accaduto nella maggior parte dei Comuni. Con grande sforzo in questi mesi abbiamo ragionato su una soluzione possibile che tenesse insieme la struttura, i bisogni dei genitori, la salvaguardia dei posti di lavoro e le incontrovertibili ragioni economiche del Comune. Da qui la scelta di affidarlo a terzi con determinate garanzie e a tariffe che non si discostano poi molto da quelle proposte dai genitori. Ora, come ho detto altre volte, è il momento di compattarsi, di dare fiducia a questa struttura che è la nostra struttura. Agli “alcuni genitori” che in queste ore stanno firmando proteste mediatiche rispondo con il buonsenso di chi sa che il tempo delle polemiche è terminato: ora bisogna fare di tutto per salvaguardare quello che abbiamo proprio per non ritornare all’assunto iniziale, ossia la fine di questa realtà così come la conosciamo.”

Pubblicato in Politica

L'Aquila. "Ingiustificabili e gravi le assenze odierne in Commissione vigilanza da parte sia dell'assessore regionale Dino Pepe sia del Direttore del Dipartimento Politiche agricole Antonio Di Paolo, entrambi convocati per esaminare e chiarire circa la situazione di alcuni bandi del Programma di Sviluppo Rurale e nello specifico quello relativo alla Misura 8.3.1 inerente la prevenzione degli incendi". Questo il commento del Presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo durante le audizioni. "Mi spiace registrare la loro assenza proprio su un argomento di vitale importanza che interessa migliaia di abruzzesi e coinvolge ampi territori regionali. Inoltre, il confronto con Pepe e Di Paolo oggi in Commissione sarebbe servito - spiega Febbo - per conoscere la posizione ed il pensiero che svilupperanno proprio durante l'incontro voluto fortemente dal Presidente D'Alfonso per affrontare i danni causati dagli incendi al nostro patrimonio boschivo, naturale e ambientale. Ci sono dei ritardi imperdonabili come non aver fatto uscire alcune specifiche misure del PSR, con una dotazione finanziaria di € 9.000.000 (meno di un. terzo della passata legislatura) per mitigare e prevenire incendi con idonee azioni in zone montane e boschive. Come, inoltre, vorrei sapere se verranno affrontate le problematiche scaturite dall'organizzazione della stessa struttura regionale dove interi uffici regionali con funzioni in materia di forestazione sono stati letteralmente smantellati, passati da oltre 30 funzionari a meno di una mano. Ricordo come questo Governo regionale, in primis D'Alfonso, sia partito subito in quarta nell'annunciare attività e misure di rimboschimento ad incendi ancora in corso e solo dopo la mia prima forte denuncia si sono prospettate altre soluzioni di buon senso e più logiche. A questo punto vedremo quale strada vuole percorrere il Presidente D'Alfonso e come intende rimediare alle gravi criticità che la politica da lui messo in campo ha creato al patrimonio boschivo abruzzese. Spero a questo punto che il Governo regionale individui e utilizzi le risorse adatte per attivare politiche a sostegno del patrimonio boschivo attuando azioni specifiche che non permettano alcuna speculazione ma solo attività di sviluppo e frazione del proprio habitat naturale. Pertanto - conclude Febbo - ritengo grave l'assenza odierna in commissione di Pepe e Di Paolo poiché il loro silenzio confermano la fondatezza delle mie denunce e perplessità avanzate, ma la problematica la riporterò in Consiglio e saranno brutte figure per questo Governo Regionale".

Pubblicato in Politica

Pescara. Si è fatto il punto sia sull’edilizia scolastica che sulle verifiche fatte e da fare sulla vulnerabilità degli edifici nella conferenza stampa tenuta oggi dal sindaco Marco Alessandrini e dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Giacomo Cuzzi, a cui ha preso parte anche il dirigente del Settore Edilizia Scolastica Pierpaolo Pescara che ha illustrato le modalità dei lavori partiti e in partenza, nonché i criteri che hanno animato sia la redazione della delibera approvata in Giunta in gennaio sulla ricognizione dello stato di tutti gli edifici comunali, sia le azioni che ne sono scaturite da allora ad oggi.

“La sicurezza delle nostre scuole ci interessa da sempre e in modo prioritario – così il sindaco Marco Alessandrini - per questo abbiamo fortemente voluto una circostanziata delibera che non ha precedenti nella storia amministrativa della città, per avere un quadro delle cose fatte e di quelle da fare quando nessuno si era ancora posto il problema e quando l’argomento non era di punta sui media. A seguito di tale atto ci siamo impegnati in Consiglio Comunale e oggi ne rendiamo conto, perché questo argomento non venga strumentalizzato dalla politica, la stessa che ha governato prima di noi senza porsi il problema, o quella che vuole governare senza dare proposte. All’assessore Cuzzi va dato atto di un lavoro grande e sensibile che sta portando avanti sulle scuole, che a noi interessano in quanto “contenuti”, infatti io le frequento dal primo giorno e ogni settimana non faccio mancare la mia presenza nelle scuole perché le ritengo luoghi fondamentali per la crescita fisica e culturale delle persone e in quanto “contenitori”, perché devono essere sicure e su questo di certo noi ci siamo applicati con progetti, risorse e soluzioni e continueremo a farlo”.

“Va fatta chiarezza nel dibattito mediatico scatenato in questi giorni, perché l'edilizia scolastica è un tema presente nel nostro programma, nelle linee di mandato e nella nostra azione amministrativa – sottolinea l’assessore Giacomo Cuzzi - Ho sentito parlare di una mozione pentastellata sulla necessità di attivare investimenti “disattesi” e ci si accusa di sette mesi di immobilismo: è una grande bugia, ma per fortuna nelle Amministrazioni più che la politica parlano i fatti e gli atti e, parlando di fatti, la Giunta il 26 gennaio ha approvato la delibera n. 45 per le analisi delle attività manutentive a fronte di cui sono partiti interventi e ulteriori verifiche. Dopo il terremoto del 2016 si è fatta un'indagine su tutto il patrimonio immobiliare del Comune (scuole, edifici, impianti sportivi), anche alla luce del maltempo che ha messo a dura prova le nostre strutture. La delibera da un lato dice cosa è stato fatto, elencando le verifiche statiche e di vunerabilità sismica e cosa fare, stimando costi e fabbisogni. L'importo stimato per affrontare le rimanenti verifiche è di circa 500.000 e la Giunta il 26 gennaio ha avviato le procedure per reperire risorse e completare il lavoro: cosa che faremo impiegando ulteriori 400.000 euro, parte dell’avanzo di bilancio che è stato certificato a fine giugno, coprendo così la quota richiesta. Questo per chiarire che sulle tematiche afferenti la sicurezza e le scuole non si fa politica, non si strumentalizzano le vicende per attirare consenso, perché si rischia di essere smentiti. Sono circa 4.200.000 di euro gli investimenti in corso e realizzati: fra quelli in itinere abbiamo la scuola di San Silvestro, 800.000 euro miglioramento sismico, è pronto il progetto esecutivo; la palestra di San Donato, 1 milione di euro, sarà pronta prima di Natale; i nidi Conchiglia e Mimosa, 600.000 euro miglioramento sismico ed efficientamento partiranno a fine mese. Ancora: su 20 scuole faremo manutenzioni per oltre 400.000 euro, sicurezza non esclusa; abbiamo approvato una delibera per la fornitura di complementi d’arredo anti-infortunistici e paraspigoli per 200.000 euro; abbiamo approvato in Giunta il 20 luglio un altro progetto da 100.000 euro che riguarda ulteriori verifiche di vulnerabilità sugli edifici di piazza Grue, via Monte Siella, via Puccini, via Gioberti, via Salara Vecchia. Abbiamo concluso a marzo i lavori alla Pascoli per 600.000 euro. Asserire che le scuole di Pescara non sono sicure e che non abbiamo fatto niente significa fare allarmismo non giustificato. Sulla sicurezza dei nostri ragazzi non si scherza, si investono risorse e si agisce. Noi lo stiamo facendo e continueremo a farlo”.

“I controlli sono stati compiuti su aspetti sia statici che dinamici – chiarisce il dirigente dell’Edilizia Scolastica Pierpaolo Pescara - Statico per i pesi, dinamico per la reazione ad agenti esterni, come l'azione sismica. Dal punto di vista statico gli uffici hanno prodotto non solo le verifiche della tenuta dei solai, ma anche, e credo siamo stati davvero fra i pochi Comuni a farlo, le prove anche sugli intonaci. Questo è stato il primo accertamento che ha prodotto un corposo e documentato lavoro dell'attività ispettiva visiva, sonora e termografica, a cui sono seguiti interventi che hanno sanato le criticità riscontrate. La seconda quota ha riguardato le prove sui solai e la terza sulla vulnerabilità. La delibera determina una serie di priorità di intervento, siamo partiti dagli edifici più datati o da quelli con struttura mista (cemento e muratura) o solo muratura, più soggetto a sollecitazioni sismiche. Delle scuole controllate le più critiche saranno oggetto di lavori per cui non bisognerà attendere, sono in molti casi appaltati o in partenza. Con le ulteriori risorse completeremo le esigenze di verifica sugli altri edifici stimate dalla delibera e ci muoveremo di conseguenza”.

Pubblicato in Politica

Pescara. “E' dal 20 gennaio 2011 giorno della sua inaugurazione che la Chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abbate di via Pandolfi sogna la realizzazione di una bretella di collegamento tra la parrocchia e via Di Sotto, una bretella che possa aiutare i fedeli a raggiungere la Parrocchia ma che riduca anche il traffico di transito su via Di Sotto".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ed il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiungono: "Per poterlo fare abbiamo avuto bisogno di portare in Consiglio Comunale una delibera con cui il Comune ha effettuato una permuta di terreni. Abbiamo acquisito questa mattina a seguito del voto del Consiglio Comunale il terreno di collegamento tra via di Sotto e Strada Pandolfi.
Questo ci consente di iniziare a lavorare per la programmazione di una strada di collegamento tra via Di Sotto e la Parrocchia, bretella viaria che non dovrebbe richiedere troppi fondi per la realizzazione. Era una richiesta che proveniva da vari Consiglieri comunali e soprattutto da fedeli e residenti dei Colli, che nella Parrocchia di San Giovanni Battista e San Benedetto hanno trovato un utile centro di aggregazione anche per le attività che si svolgono fuori dalle celebrazioni.
Acquisiamo un terreno di mq, 780 e cediamo ai proprietari un terreno di mq. 198 e da oggi inizieremo a pensare come finanziare la bretella di collegamento tra via Di Sotto e Strada Pandolfi”.

Pubblicato in Politica

San Salvo. “Insieme per difendere il capitale blu”: questo sintetico messaggio sta accompagnando le iniziative del WWF dal giugno scorso, quando l’associazione del Panda ha lanciato “GenerAzioneMare”, una lunga serie di eventi in tutta Italia per richiamare l’attenzione e proteggere coste e acque sempre più minacciate da inquinamento e sfruttamento eccessivo. Un messaggio che è anche alla base di Cammina per il Parco, la maratona a tappe che Andrea Natale e Marco Terrei riproporranno da domani a domenica e che arriva quest’anno alla sua quinta edizione. La passeggiata lungo i 70 km della Costa dei Trabocchi ha il patrocinio di WWF Zona Frentana, WWF Young, Arci provinciale Chieti e si avvale del coordinamento scientifico dello IAAP (Istituto Abruzzese per le Aree Protette).

Un affascinante e simbolico percorso alla scoperta delle bellezze naturali del Parco Nazionale della Costa Teatina, nel limbo ormai da ben 16 anni. Si parte giovedì 14 settembre alle 9 in punto dalla spiaggia di San Salvo e si arriva nel pomeriggio di domenica 17 a Francavilla al Mare, nei pressi di quello che è ormai l’ex Palazzo Sirena.

Quattro tappe durante le quali i camminatori osserveranno con gli occhi dell’ecologo e del naturalista la costa della provincia di Chieti interessata, come tutti i litorali italiani, da profondi mutamenti legati ai cambiamenti climatici in atto, a processi di urbanizzazione incontrollata, alla pressione degli insediamenti produttivi e delle attività ricreative e di balneazione. Tutti fattori che incidono sui delicati ecosistemi naturali della costa e che quindi è necessario monitorare e tenere sotto controllo.

Il Parco Nazionale della Costa Teatina è un parco terrestre, destinato (quando il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica si decideranno a rispettare la legge rispettivamente predisponendo e firmando il decreto per la sua perimetrazione) a tutelare e valorizzare un territorio che resta di eccezionale valore naturalistico nonostante i tanti errori commessi negli anni dall’uomo. Si tratta tuttavia di un Parco che per l’intero suo territorio si affaccia sul mare. E il tema di Cammina per il Parco 2017 è appunto il mare.

Da sempre fonte di sostentamento per le popolazioni locali, l’Adriatico subisce sia una forte pressione antropica diretta sulla costa che le conseguenze delle attività umane svolte nell’entroterra. Il monitoraggio svolto nei quattro giorni della camminata è finalizzato a raccogliere dati, in particolare su alcuni temi:

· Erosione. Già nelle precedenti edizioni è stato documentato con dovizia di particolari il processo di erosione che sta interessando alcune zone della costa. Quali soluzioni per affrontare il problema?

· Aree Protette e Turismo. Il ruolo delle aree protette come baluardo per la conservazione per la flora e la fauna della costa, per l’educazione ambientale e per lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile.

· Via Verde e Aree Connesse. Luci e ombre sul progetto della Via Verde, in fase di realizzazione. Una infrastruttura che cambierà il volto dell’ex tracciato ferroviario. In che modo? Come connettere il costituendo Parco della Costa Teatina con le aree naturali e le zone protette già presenti sul territorio? Analisi delle varie proposte.

· Habitat sottomarini coralligeni. Il mare che a un occhio poco attento potrebbe apparire come una piatta distesa di acqua nasconde invece molte forme di vita, ancorate al fondo e non, che verranno osservate al fine di giudicarne lo stato di salute.

Ogni giorno i camminatori incontreranno un esperto con il quale passeggeranno per un tratto di costa discutendo e riflettendo sulle diverse questioni in ballo.

Marco e Andrea, accompagnati anche da amiche e amici i che si uniranno a loro per una o più giornate, scatteranno foto e gireranno video, raccoglieranno dati su flora e fauna, effettueranno interviste alle persone che vivono sulla costa…

Tutti quelli che non potranno essere con loro lungo il percorso sono invece invitati sulla pagina Facebook, luogo di condivisione per foto, video e commenti, un appuntamento fisso per quattro giorni, come nelle precedenti edizioni, per i numerosi amici di Cammina per il Parco.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. «Mi unisco all’appello di monsignor Ricchiuti e trovo come lui irrispettoso coinvolgere papa Giovanni come patrono delle Forze Armate». È monsignor Tommaso Valentinetti, a parlare all’indomani della proclamazione di San Giovanni XXIII come Patrono dell’Esercito. L’arcivescovo di Pescara-Penne, in sintonia con il presidente di Pax Christi, movimento che lui stesso ha guidato dal 2003 al 2009, definisce «un’assurdità l’accostamento tra la figura di Papa Roncalli e le forze armate, tra il Pontefice dell’Enciclica Pacem in Terris, che denunciò ogni tipo di guerra e invocò il disarmo, e l’esercito. Un’assurdità anche perché non rappresenta il “sensus fidei” di tanti credenti che hanno conosciuto il Papa come l’uomo amorevole e il Pontefice finalmente vicino, anche fisicamente, alla gente».
È amareggiato Monsignor Valentinetti che non riesce a tollerare il fatto che «si possa giustificare questa operazione avviata nel lontano 1996 – continua l’arcivescovo - e per questo segnata da innumerevoli difficoltà e dubbi in seno ecclesiale, con il fatto che l’allora Giuseppe Angelo Roncalli rispose all’obbligo della leva in sostituzione del fratello. Si dimentica, però. che lo stesso Papa, in diverse lettere, descriveva l’esperienza da militare come traumatica, tanto che tornato a casa volle staccare dai suoi abiti e da se stesso tutti i segni del servizio militare. Ed ora cosa fanno? Gli ricuciono addosso una mimetica, inventando un presunto beneplacito della buonanima del cardinale Capovilla. Chi ha conosciuto però l’arcivescovo, tornato alla casa del Padre lo scorso anno, sa benissimo che mai avrebbe potuto tollerare una volontà tanto contraria al Papa che ha sostenuto e servito».
Anche l’associazione tra il Papa buono e le missioni di pace dell’Esercito non piace al presule che, però, auspica un cambiamento necessario. «Spero che, a questo punto, l’intercessione di San Giovanni – ribadisce Valentinetti ricordando la lettera enciclica del 1963 e l’opera del Santo Padre - cambi radicalmente la politica militare italiana. Al n. 60 del suo stupendo documento il Pontefice domandava che venisse arrestata la corsa agli armamenti e si riducessero simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti. Una richiesta disattesa, ma non si potrà invocare il nome del Santo protettore senza, quantomeno, adoperarsi perché i rapporti fra le comunità politiche – e cita ancora l’enciclica al n. 62 - come quelli fra i singoli esseri umani, siano regolati non facendo ricorso alla forza delle armi, ma nella luce della ragione; e cioè nella verità, nella giustizia, nella solidarietà operante e soprattutto che al criterio della pace che si regge ancora sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia».

Pubblicato in Cronaca

Roma. Gli Amici della Terra hanno depositato il documento con proposte e osservazioni rispetto al documento di nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) posto in consultazione. Secondo la presidente Monica Tommasi: “L’impostazione generale della Strategia Energetica Nazionale rappresenta un notevole passo indietro rispetto al documento del 2013. Sul piano formale, viene persino eliminata la priorità da attribuire all’efficienza energetica, priorità che è invece indispensabile ripristinare”.

Rispetto al documento di Strategia Energetica Nazionale posto in consultazione, gli Amici della Terra ritengono necessario evidenziare le seguenti proposte e osservazioni:

E’ necessario superare l’impostazione che considera il valore complessivo dell’attuale spesa annua a carico delle bollette (componente A3 degli oneri di sistema) come un fondo rotativo vincolato allo sviluppo delle rinnovabili elettriche. Ogni nuovo prelievo dalle bollette elettriche deve essere destinato prioritariamente alla promozione dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche e non deve superare il 50% delle risorse che via via si rendono disponibili.

La mancanza di un raccordo chiaro tra la proposta di SEN e il piano energia e clima 2030, che avrebbe dovuto essere già stato elaborato e anch’esso posto in consultazione, costituisce una ulteriore criticità insieme alla scarsa definizione dell’evoluzione del sistema energetico italiano al 2030 sia come scenario base che come scenario di policy.

E’ necessario un salto di qualità nelle politiche per la promozione dell’efficienza energetica che siano in grado di guidare efficacemente le scelte per la gestione energetica degli edifici e nella mobilità, in sinergia con la promozione dei combustili alternativi, da parte di imprese e famiglie.

Bisogna definire un piano di azione per la crescita degli usi efficienti del vettore elettrico nel settore residenziale e per la mobilità per valorizzare le sinergie possibili tra la nuova tariffa, lo smart metering e la liberalizzazione del mercato.

E’ essenziale riconoscere in modo più chiaro il potenziale di sviluppo delle reti di teleriscaldamento e assicurare adeguati strumenti di promozione andando oltre le attuali incertezze che stanno penalizzando questo settore.

Gli Amici della Terra respingono la proposta della SEN che punta sul ripotenziamento degli impianti eolici e propongono di privilegiare gli interventi di repowering degli impianti idroelettrici e geotermici.

La nuova SEN deve valorizzare il recupero energetico in chiave di economia circolare e corretta gestione del ciclo dei rifiuti urbani e speciali. E’ necessario superare l’approccio ideologico che rifiuta di considerare il recupero energetico come parte integrante dell’economia circolare penalizzando le eccellenze dell’industria italiane come il settore cartario.

Il documento con le osservazioni e proposte degli Amici della Terra per la nuova SEN e il piano energia e clima 2030 sono disponibili sul sito al seguente link.

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 3

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione