Articoli filtrati per data: Domenica, 03 Settembre 2017

Francavilla al Mare. Inizia con una rocambolesca sconfitta l’avventura in serie D del Francavilla che al Valle Anzuca, in un match appassionante e ricco di emozioni, cede al fotofinish al Fabriano Cerreto dopo aver rimontato due reti di svantaggio.
Buona prova dei giallorossi che hanno concesso alcuni break agli avversari ed hano mostrato una buona tenuta atletica nonostante fossero partiti in ritardo con la preparazione. La squadra di Iervese probabilmente ha pagato le troppe indecisioni difensive, in particolar modo del giovane portiere Faggiano. Le reti sonos tate siglate tutte nella ripresa.
Il Francavilla con i nuovi acquisti Samuel Di Renzo e Daniel Cichella (entrambi in panchina). Anche il Fabriano Cerreto può contare su due nuove pedine: Cicino e Bambozzi.


La cronaca
Francavilla subito in avanti: al 1’ su un traversone proveniente dalla destra velo di Fofana in favore di Micichè che per poco non centra lo specchio della porta. Al 3’ sponda di Miccichè per Zerbo che però trova ben piazzato Monti che blocca. Al 10’ Fofana lancia Zerbo la cui conclusione è ribattuta dall’estremo marchigiano in uscita. Al 14’ annullato un gol a Labriola (che aveva insaccato di testa sugli sviluppi di una punizione) per una posizione di off side. Al 25’ si fanno vivi gli ospiti con Idromela che appoggia per Berardi che con una conclusione tesa sfiora il palo. Al 29’ su un angolo battuto sulla destra da Pero Nullo Labriola di testa manda a lato. Al 35’ il Francavilla torna in avanti con Mele che sugli sviluppi di un corner con un tirocross lambisce la traversa. Al 42’ su un lancio deviato da un avversario di Mele per poco Fofana non arriva sulla sfera per la battuta.
Nella ripresa al 3’ Fabriano a sorpresa in vantaggio: su un traversone sponda di Labriola che trova pronto Cicino per la deviazione vincente. Al 9’ ci prova Molenda ma la sua conclusione è troppo centrale, blocca senza problemi Monti. Al 12’ il raddoppio del Fabriano Cerreto con una punizione di Pero Nullo da posizione defilata sulla sinistra che si insacca sotto la traversa grazie anche alla complicità di Faggiano. Reagisce il Francavilla: al 14’ incursione del subentrato Banegas che viene ribattuto in angolo dall’estremo ospite. Al 15’ rigore per i giallorossi per un atterramento un area di Compagnucci su Fofana. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso numero 9 adriatico. Al 21’ il pareggio del Francavilla: azione insistita dei padroni di casa finalizzata da Mele che, imbeccato da Fofana, fulmina Monti. Al 25’ un tirocross di Pero Nullo, dopo una serie di rimbalzi, termina di poco sopra la traversa. Al 28’ ancora il numero 10 marchigiano con una conclusione a giro fa la barba al palo. Al 31’ Banegas appoggia per Micichè che con un bolide manda di un nulla a lato. Al 40’ sassata dalla distanza di Palombo che va sopra la traversa. Al 50’ Banegas serve Palombo la cui conclusione, sporcata dalla deviazione di un difensore avversario, viene bloccata da Monti. Poco dopo arriva la beffa per il Francavilla: una conclusione con una traiettoria strana sorprende Faggiano.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “È difficile digerire questa sconfitta perché a parte qualche errore individuale abbiamo meritato. Nonostante fossimo sotto di due gol abbiamo avuto una grande reazione, abbiamo creato tantissimo, abbiamo sprecto tanto, poi pazienza, è stata una giornata no, due gol su tre si potevano evitare, non voglio assolutamente dare la colpa al ragazzino perché è un ’99, è probabile che, essendo la prima partita di campionato, era un po’ emozionato. Dispiace perché forse già il pareggio ci stava stretto, abbiamo creato tanto, abbiamo fatto sempre noi la partita, abbiamo trovato una squadra tosta e di categoria per cui è difficile da incontrare. Abbiamo fatto la partita dal primo all’ultimo minuto e potevamo essere un po’ più positivi con il risultato, è andata così, non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, hanno dato il massimo e sono contento per l’impegno che hanno messo anche se hanno commesso degli errori. Il pubblico è stato fantastico, siamo contenti che abbiano apprezzato la prestazione della squadra, gli volevamo dare i tre punti perché ci tenevamo in particolar modo appunto perché ci sono sempre molto vicini come hanno dimostrato”.
Gianluca Fenucci (allenatore Fabriano Cerreto): “Io credo che sia una vittoria meritata anche se il Francavilla è una squadra forte che gioca bene a calcio, ha l’ampiezza, giocatori importanti. Però noi da neo promossi come il Francavilla ci tenevamo ad iniziare bene e ci siamo riusciti, è una partita che sa anche un po’ di favola perché abbiamo anche un po’ sofferto, ma sfido chiunque a venir qui e a non soffrire, soprattutto una squadra come noi che è costruita con mezzi normali, anche economici, la società è molto attenta, ma abbiamo l’obiettivo di una salvezza il più possibile serena, ma qui di sereno c’è poco perché c’è da far punti tutte le domeniche. Siamo contenti perché la prestazione c’è stata, è stata di cuore, di sostanza, di carattere, di buon gioco e poi la ciliegina sulla torta è stato il terzo gol. Alla fine potevamoa anche pareggiarla ma avrei detto le stesse cose, è chiaro che così la vittoria si tinge un po’ di fascino. Sulle 0-2 forse abbiamo arretrato un po’, c’erano alcuni che non stavano benissimo, Cicino è arrivato lunedì scorso, Bambozzi lo stesso, Piergallini non doveva giocare perché ha saltato tre allenamenti e con una situazione psicofisica sicuramente non ottimale di alcuni, però grande cuore, grande determinazione, non sto a disquisire su alcuni episodi anche se il rigore del 2-1 mi è sembrato genereoso, ma se fosse finita 2-2 non c’era da gridate allo scandalo, però credo che la vittoria del Fabriano Cerreto sia legittima”.

 

Tabellino
Francavilla: Faggiano, Fiore, Semproni, Palombo, Fofana, Miccichè (36’ st Procida), Molenda (36’ st Sanseverino), Mele, Di Sabatino (11’ st Romeo), Di Pentima, Zerbo (7’ st Banegas) A disposizione: Spacca, Cichella, Rosini, Di Renzo, Silvestri Allenatore: Iervese
Fabriano Cerreto: Monti, Girolamini, Compagnucci, Labriola, Tafani, Idromela (35’ st Bambozzi), Cusimano, Berardi, Cicino, Pero Nullo (44’ st Baldini), Piergallini (18’ st Sassaroli) A disposizione: Brunetti, Lapi, Salciccia, Balducci, Pellonara, Rasino Allenatore: Fenucci
Arbitro: Frascaro (sezione di Firenze)
Assistenti: Pizzi (sezione di Termoli) e Petrini (sezione di Rieti)
Marcatori: 3’ st Cicino, 12’ st Pero Nullo, 16’ st Fofana (rig.), 21’ st Mele, 51’ st Cusimano
Ammoniti: Fiore, Di Sabatino (F) Tafani, Berardi (FC)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 6’ st, angoli 9-2 per il Francavilla

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Pescara. Regata dei Gonfaloni, vince Taranto Si è appena conclusa la 23^ Edizione della #Regata dei Gonfaloni. Dopo un'avvincente gara che ha visto la partecipazione di 10 squadre maschili e 5 femminili ecco i vincitori della tradizionale manifestazione pescarese: Squadra maschile Primo posto TARANTO Secondo posto VASTO Terzo posto MOLFETTA Quarto posto BARI Quinto posto ORTONA Sesto posto TERMOLI Squadra femminile Primo posto: TERMOLI Secondo posto: VASTO Terzo posto: MOLFETTA Il trofeo "Giovanni Verzulli" dedicato alla memoria dell'ideatore della Regata va al più giovane vogatore: ANDREA STASOLLA di16 anni della squadra di TARANTO. Invece la targa intitolata all'ideatore della Regata, è stata consegnata a Riccardo Padovano, dal figlio dello storico presidente dell'associazione Il Maestrale scomparso di recente. Infine menzione speciale al più giovane timoniere SAMUELE DI SANTO che a soli 9 anni si aggiudica il premio. Per la categoria femminile questa la classifica: Primo posto Termoli, secondo posto Vasto, terzo posto Molfetta. "Un grande successo che dedichiamo a Giovanni Verzulli, che ha voluto e ha fatto crescere questo evento - così l'assessore a Turismo e grandi eventi Giacomo Cuzzi - un ringraziamento speciale va anche al Flag costa di Pescara che quest'anno è stato il motore organizzativo dell'evento in sinergia con l'amministrazione comunale. Si lavora adesso all'edizione numero 24 che costruiremo insieme perché rappresenti sempre di più le marinerie adriatiche e la tradizione di cui sono giacimento". Pescara 3 settembre 2017.

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Sulmona. Sport e divertimento hanno caratterizzato la giornata di domenica 3 settembre, grazie alla manifestazione “viviAMO lo SPORT” organizzata dal Dopolavoro Ferroviario di Sulmona in collaborazione con l’oratorio Salesiano “Don Bosco” della parrocchia di Cristo Re di Sulmona e il C.O.N.I. provinciale l’Aquila nell’ambito del programma “Una giornata di sport insieme…”.

L'evento, che si è svolto alla villa comunale di Sulmona, ha visto la partecipazione di oltre 70 bambini dai 3 ai 13 anni coinvolti in varie attività quali percorso a ostacoli, salto alla corda, hula-hoop, tiri al canestro, biliardino soffiato, ballo, lo scalpo e roverino. Le attività si sono svolte dalle 9.30 alle ore 12 intervallate da una merenda offerta dall'organizzazione. Numerosi i giovani volontari impegnati e i genitori che hanno piacevolmente assistito alle varie attività.

Gli organizzatori si augurano che questa iniziativa possa sensibilizzare i giovani allo sport e ai valori che caratterizzano le attività delle associazioni coinvolte e dei salesiani. L’augurio è che questa collaborazione possa essere fiorente anche in futuro e che la cittadinanza coinvolta possa ancora intrattenersi con questo tipo di iniziative. All’iniziativa sono intervenuti Don Stefano Buri dell’oratorio Salesiano “Don Bosco” di Cristo Re, il presidente del Comitato Provinciale L’Aquila della Federazione Ciclistica Italiana, Fernando Ranalli, la presidente del Dopolavoro Ferroviario di Sulmona, Franca Festa e il presidente del Panthatlon Club di Sulmona, Luigi La Civita.

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Domenica, 03 Settembre 2017 00:00

Pescara sconfitto a Perugia (4-2)

Perugia. Tanti gol al Curi dove il Pescara esce sconfitto con un pesante 4-2, passivo che fa riflettere soprattutto per le troppe reti subite.
Umbri subito pericolosi al 6’ con Han che però non trova fortuna, poi al 15’ con Di Carmine sul quale è bravo Perrotta. Ma alll’attaccante biancorosso va meglio al 23’ quando prima vede respingersi un colpo di testa da Pigliacelli e poi ribadisce in rete. Al 35’ Perugia ancora pericoloso con una punizione di Belmonte. È il preludio al raddoppio della squadra di Giunti che arriva al 40’ con un’azione personale di Han che finalizza sulla ribattuta di una traversa centrata da Bianco.
All’8’ della ripresa il Pescara riapre la contesa con una rete di Brugman che capitalizza una ripartenza. Dopo un’occasione mancata da Perrotta sugli sviluppi di un calcio franco, al 15’ Monaco sfrutta una distrazione della retroguardia biancazzurra su una palla inattiva. Ma poco dopo il Pescara va di nuovo a segno grazie ad un calcio di rigore assegnato per un fallo in area di Belmonte su Benali. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso Benali. Ma al 23’ Di Carmine sfrutta l’ennesimo svarione difensivo del Delfino e mette a segno la sua doppietta personale fissando il risultato sul 4-2.

 

Tabellino
Perugia (4-3-1-2): Rosati; Belmonte (C), Volta, Monaco, Zanon (76’ Del Prete); Colombatto, Bianco (81’ Emmanuello), Bandinelli; Terrani; Di Carmine, Han (65’ Falco).
A disposizione: Santopadre, Pajac, Casale, Choe Song Yhok, Mustacchio, Bonaiuti, Dossena, Nocchi.
Allenatore: F. Giunti.
Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Mazzotta, Coda, Perrotta, Zampano; Proietti, Brugman (C), Coulibaly (64’ Valzania); Benali, Baez (64’ Ganz), Pettinari.
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Kanoute, Fornasier, Palazzi, Carraro, Cappelluzzo.
Allenatore: Z. Zeman.
Arbitro: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna.
Assitenti: Marco Citro di Bologna ed Oreste Muto di Torre Annunziata, quarto ufficiale Valerio Marini di Roma 1.
Reti: 23’, 68’ Di Carmine, 40’ Han (PR), 53’ Brugman (PE), 60’ Monaco (PR), 62’ rig. Benali (PE)
Ammoniti: 19’ Zanon, 32’ Volta (PR), 21’ Baez, 26’ Coulibaly 34’ Coda, 76’ Benali (PE), 92’ Monaco (PR)
Note: 1’ di recupero nel primo tempo, 4’ nel secondo tempo.

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Pescara. Nonostante le migliori intenzioni di mantenere aperto un dialogo con tutte le forze che dovrebbero avere a cuore le sorti della nostra città in una partita così importante come quella della riqualificazione delle aree di risulta della stazione di Pescara, è difficile non farsi cadere le braccia dinanzi a un tale insieme di mistificazioni, affermazioni apodittiche, errori e inutili messaggi muscolari come quelli contenuti nel documento illustrato ieri da Forza Italia.
Si tratta di un modo di concepire la politica che non riesco a comprendere, da qualunque parte esso venga. Continuo a sperare che nelle sedi del dibattito pubblico e in quelle istituzionali ove il progetto dovrà essere esaminato si possa tornare a un confronto costruttivo per il bene della comunità.
Vediamo di ristabilire la verità fattuale punto per punto:

1) Si dice che si cerca di eludere la V.I.A. Affermazione bizzarra, dal momento che l’osservazione di Forza Italia si inserisce proprio nel procedimento di verifica di assoggettabilità a V.I.A. che la legge richiede per i progetti di trasformazione di aree superiori ai 10 ettari! L’amministrazione comunale ha inteso fornire al comitato regionale uno studio e un insieme di analisi che approfondiscono tutti gli aspetti ambientali (sintetizzati nella tabella allegata). Da questi si evince che l’opera non solo non determina effetti significativi sull’ambiente, ma anzi la realizzazione del progetto del Parco Centrale, con interramento delle funzioni infrastrutturali e restituzione dei 7 ettari centrali alla funzione di verde pubblico, determina un effetto positivo e costituisce di fatto una vera e propria bonifica del sito. Per di più, è in corso di svolgimento la valutazione ambientale strategica (VAS) che si concluderà nel mese di ottobre e che ancor meglio integra gli aspetti ambientali con quelli urbanistici e territoriali.

2) Non si comprende il riferimento alla ‘mancanza del planovolumetrico’ che per i progetti di fattibilità tecnico-economica, quale quello in questione, non è richiesto dalla legge. Così come non si capisce da dove venga la richiesta di uno ‘studio di compatibilità idraulica’ (sic) quando la Relazione tecnico-specialistica del progetto ha chiaramente verificato che siamo in area non interessata da previsioni di tutela idraulica. Sono stati, invece, accuratamente studiati gli aspetti di qualità delle acque di falda e superficiali e dei suoli e sono stati anche previsti nel quadro economico dell’intervento ben 3 milioni di euro per la bonifica del sito;

3) È stato operato uno studio accurato della nuova viabilità urbana di quartiere sia relativamente a via Ferrari (a sua volta oggetto di specifiche previsioni di riqualificazione nelle NTA di prossima adozione) sia sull’asse di via Pavone (con interramento di fronte alla stazione per consentire un attraversamento pedonale diretto verso la piazza lineare di nuova realizzazione e tutto il centro commerciale naturale) e di potenziamento della mobilità alternativa alle auto (trasporto pubblico di massa e percorsi ciclo-pedonali) in diretto collegamento con il Ponte Flaiano. Il trasporto di massa/filovia non avviene peraltro all’interno del parco, ma in coerenza con quanto deliberato dal consiglio comunale degli indirizzi strategici sul governo del territorio (i consiglieri comunali di opposizione dovrebbero ricordarlo), attraversa l’asse centrale della città, prevedendo all’interno del parco centrale il solo passaggio della porzione di corridoio verde utilizzata da bici e pedoni.

4) Si fa davvero fatica a immaginare dove possa essere nata l’idea che i 400 posti auto interrati di fronte a corso Umberto siano destinati ai privati. In base a questa congettura si osserva che vi sarebbe una drastica riduzione dei parcheggi a pagamento, da 2.250 a 1.500, quando nel progetto si prevede chiaramente che i parcheggi – tutti pubblici – saranno 400 nell’interrato, 700 e 900 nei due silos multipiano a nord e a sud, per un totale dunque di circa 2.000 posti auto, pari a quelli attuali (che non sono 2.250 ma ca. 2100).

5) Si parla di un generico “edificato commerciale”. Nel progetto è prevista la possibilità di realizzare un massimo di 7.000 mq destinati per circa una metà a funzioni commerciali e di servizio e per l’altra metà a usi residenziali:
a. massimo 2.640 mq di uffici/commerciale/servizi realizzabili negli edifici e/o nei silos parcheggi nord e sud;
b. massimo 1.000 mq di commerciale/di servizio al verde da realizzarsi nel "Bosco Urbano".
c. massimo 3.360 mq di residenziale realizzabile nei due edifici di “bordo” nord e sud posizionati alle due estremità dell’area, oltre il Parco Centrale propriamente detto.
Come si vede, si tratta di contenute superfici commerciali e per servizi perfettamente integrabili e complementari al centro commerciale naturale e per una quota di 1.000 mq da realizzarsi nel bosco urbano (piccoli manufatti e aree pertinenziali a servizio delle attività ricreative del nuovo Parco urbano, organizzabili con tipologie diffuse a padiglione) proprio per rendere più fruibile e più sicuro il parco.

6) Quanto a quest’ultimo aspetto, il parco non sarà un “bosco di 8 ettari … ricettacolo di tossicodipendenti e microcriminalità”, perché il "Parco Centrale" si estenderà invece su di una superficie minima di 6,7 ettari pari al 51% dell'ambito d'intervento e sarà costituito da:
a. il "Bosco urbano" di estensione minima pari a 5 ettari, dei quali massimo 2 ettari potranno essere destinati a "parco attrattivo a vocazione culturale/naturalistica";
b. il "Campo" di estensione pari a 0,9 ettari (sede eventualmente in futuro dell’edificio culturale/teatro);
c. lo "Spazio Pubblico Lineare", vale a dire la ‘grande piazza’ che collega l’ingresso della stazione direttamente con corso V. Emanuele/Umberto.
Si tratterà quindi di un parco composito e attraente, le cui funzioni e caratteristiche verranno ulteriormente precisate nel capitolato prestazionale che stiamo mettendo a punto e che terrà conto anche delle indicazioni che il dibattito pubblico di questi mesi saprà produrre se, invece di giocare allo sfascio, ci si confronterà sui contenuti a partire da elementi obiettivi.
Si sente, infine, di confusi riferimenti alla ‘privatizzazione’ di queste aree. Qui, lasciando da parte la singolare demonizzazione dell’attività di impresa, basti considerare che si sta facendo ricorso a una forma di lavoro pubblico prevista e disciplinata dalla legge italiana e da quella dell’Unione Europea che consente che investimenti privati (anche con il concorso non maggioritario di risorse pubbliche) possano essere finalizzati alla realizzazione di importanti opere pubbliche quando queste almeno in parte siano fruibili a tariffa. Il caso dei parcheggi è esemplare e comune. Nel nostro caso è proprio la gestione dei parcheggi (per un periodo di 20 anni), cui si aggiunge il finanziamento del Masterplan, oltre allo sfruttamento delle limitate superfici edificatorie sopra ricordate, che consente di consegnare finalmente alla città il Parco Centrale che merita.


Prof. Stefano Civitarese
Assessore al Governo del Territorio

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Teramo. ll Sottosegretario Regionale delegato alla Protezione Civile Mario Mazzocca si è recato ieri in visita nel campo scuola Associazione Nazionale Alpini “Anch'io sono la Protezione Civile” a Teramo, l’ultimo della stagione estiva 2017, incontrando Gianni Gontero, Coordinatore Nazionale della Protezione Civile A.N.A., e Pietro D’Alfonso, neo Presidente A.N.A. Sez.Abruzzi, originario di Paganica e per anni segretario dell'Associazione.

“Come ogni anno - spiega Mazzocca - anche questa edizione di “Anch'io sono la Protezione Civile” ha coinvolto alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che apprendono alcuni principi fondamentali per diventare più consapevoli del ruolo attivo che ognuno di loro può svolgere nella tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività”.

“Questo è l’ultimo campo scuola della stagione – sottolinea Gontero - dopo 14 campi che abbiamo organizzato nel corso di quest’estate in tutta ltalia. Partecipando a questo tipo di iniziative i ragazzi si avvicinano alle corrette regole di comportamento con la finalità di crescere da buon cittadino e magari come futuro volontario di Protezione Civile”.

“Ci siamo ritrovati oggi qui con il Sottosegretario Regionale delegato alla Protezione Civile Mazzocca, il Coordinatore nazionale Gianni Gontero, il Coordinatore Sez.Abruzzi e i ventiquattro partecipanti nel primo campo scuola organizzato a Teramo - conclude D’Alfonso - Suddivisi in squadre, i ragazzi trascorrono le giornate tra segnali militari e lezioni molto interessanti come quelle tenute dagli alpinisti che hanno mostrato come effettuare le discese, sulla ricerca dei dispersi con i cani in situazioni di emergenza e sulle buone pratiche improntate anche al riciclo e al rispetto dei superiori”.

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Pescara. Nella giornata di ieri, il personale della Squadra Mobile della Questura, ha sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Pescara:

- in data 30.08.2017 MUTIGNANI Ettore, pescarese del ‘73, ivi residente; l’arrestato deve espiare la pena di anni 2 mesi 6 e giorni 17 (cumulo pene) di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole e condannato per i reati di furto aggravato, rapina, lesioni personali ed evasione, commessi tra il 2004 ed il 2006;

- in data 17.08.2017 DE LEO Antonio Martino, nato a Lucera (FG) nel 1969 e residente a Pescara. L’arrestato deve espiare la pena di mesi 4 e giorni 10 di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole e condannato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento e furto aggravato, commessi in Senigallia (AN) in data 03.05.2009.

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Pescara. "Contro il degrado l'azione sinergica funziona. Per rendere davvero efficace la prevenzione, il motore dei Servizi Sociali deve essere sempre acceso". Lo afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino, in merito alla strategia messa in campo dall’Amministrazione Comunale per contrastare il fenomeno dei bivacchi e delle persone che dormono in strada.

“La rete che abbiamo attivato con le associazioni di volontariato ci consente infatti di recepire subito fenomeni di marginalità estrema – spiega l'assessore Antonella Allegrino - In particolare, il progetto 'Servizi di prossimità', realizzato in collaborazione con la Fondazione Caritas e On the Road per controllare la presenza e lo stazionamento di persone senza dimora in determinate aree della città, centrali e periferiche, ci ha dato la possibilità di stabilire, in otto mesi di attività delle unità di strada, oltre 3mila contatti. 250 sono state le persone incontrate, afferenti al target della marginalità estrema, di cui il 40% è di nazionalità rumena di etnia rom. 102 sono risultate appartenere a una categoria di vulnerabilità, il 65% con una dipendenza. Attualmente, come Servizi sociali, assistiamo 25 senzatetto che hanno accettato di seguire un percorso individualizzato di reinserimento e usufruire di interventi a bassa soglia, perché non tutti vogliono o riescono ad aderire ad un percorso inclusivo. Si tratta di un lavoro molto lungo e complesso, articolato in varie fasi.
I nostri assistenti sociali programmano, innanzitutto, una serie di colloqui con le persone che si rendono disponibili a seguire un progetto. Sono incontri in cui si cerca di conoscere la storia della persona, il motivo che l’ha spinta a vivere in strada, se ha problemi di salute o di dipendenza e se ha realmente intenzione di cambiare vita. Dopo questa fase, si passa alla successiva che prevede la possibilità di usufruire dell’assistenza sanitaria, nel caso in cui siano presenti problemi di salute, o di servizi specialistici erogati dal Centro di Salute Mentale (Csm) o dal Servizio per le dipendenze (Serd). Poi si avvia il progetto individualizzato, che mira non solo al reinserimento socio-educativo ma anche alla realizzazione di un processo di crescita personale, di riconquista dell'autostima e dell’autonomia.
Per facilitare il raggiungimento di quest’ultimo obiettivo, in qualità di partner della Regione, abbiamo aderito al progetto ‘Abitare i luoghi. Vivere in comunità’, finanziato con fondi ministeriali ed europei. Ci sono stati assegnati oltre 500mila euro che saranno impiegati entro la fine dell’anno o al massimo nel primi mesi del 2018, per contrastare fenomeni di marginalità estrema e di homelessness, attraverso il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale e interventi abitativi e socio sanitari che favoriscano l’autonomia dei senzatetto.
Resta attivo il numero verde 349.7856242 per segnalare all’Amministrazione comunale sia fenomeni di accattonaggio sia la presenza di persone che dormono in strada. Avvicinarle richiede molta attenzione e competenza ed è estremamente difficile motivarle a cambiare il loro modo di vivere. Accettano beni di prima necessità, consigli, aiuti economici, si recano nelle strutture di accoglienza diurna e notturna, ma per scelta o perché vittime di dipendenza da alcol o da droghe non accettano di intraprendere un percorso di reinserimento sociale".

La rete di intervento coordinata dall'Assessorato alle Politiche sociali comprende la Caritas, l'associazione On The Road e le comunità Papa Giovanni XXIII e S. Egidio, affiancate dalla Croce Rossa, la Misericordia, il Gruppo di volontariato Vincenziano, le associazioni Anawim e Asso e la mensa di S. Francesco.

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Domenica, 03 Settembre 2017 00:00

Pescara, fase finale per i lavori di via Prati

Pescara. “Continuano i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di via Prati. Dopo l'approvazione di una variante per potenziare il sistema di raccolta delle acque, da domani, lunedì 4 settembre, l’arteria tornerà a senso unico alternato per consentire la realizzazione del tappetino di usura di 3 cm., dopo di che si potrà procedere con la segnaletica verticale e orizzontale. Si tratta di lavori che completeranno la riqualificazione della via fino alla zona di competenza Anas, la bretella Colli della Circonvallazione, della durata di una settimana, ma cercheremo di chiuderli prima, perché la strada torni completamente percorribile".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ed il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiungono: "Contrariamente agli altri interventi non sarà necessario chiudere completamente il traffico, ma la circolazione verrà assicurata con l'istituzione di un senso unico alternato in modo da poter procedere in tempi serrati (entro dieci giorni circa dal termine dei lavori) anche al rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale e dunque alla definizione di tutti gli interventi.
Il progetto è iniziato egli anni 2007/2008 con un primo finanziamento di 200.000 euro, ma è giunto soltanto nel 2015 al definitivo appalto: i lavori complessivi di entrambi i lotti, per un ammontare di 1 milione di euro, restituiranno agli utenti un’arteria di circa 3 metri e una mobilità più agevole e sicura rispetto ai dislivelli del passato che rendevano oberato e rischioso uno dei collegamenti principali in entrata in città da tutta l’area vestina. I lavori di realizzazione del primo stato di base sono stati eseguiti a giugno e con gli ultimi interventi termineremo questa lunga procedura”.

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Pescara. Sabato 2 settembre giornata Anpas Abruzzo nel Teramano con la partecipazione del Sottosegretario regionale delegato alla Protezione Civile, Mario Mazzocca.

Come illustrato dal Presidente Anpas Abruzzo, Serafino Montaldi, la giornata ha preso il via presso il Centro Polifunzionale di Pineto con il seminario “I vaccini: benefici per la salute o pericolo?” organizzato dal comitato Anpas Abruzzo e patrocinato dalla Regione, dai Comuni di Pineto e Morro D’Oro, dalla ASL n.4 di Teramo, dagli Ordini dei Farmacisti e dei Medici della provincia di Teramo. L’evento ha visto una nutrita partecipazione da parte delle istituzioni e dei cittadini che hanno chiesto info e sono intervenuti nel dibattito.

Nel pomeriggio il Sottosegretario regionale delegato alla Protezione Civile Mario Mazzocca è intervenuto, presso il Parco “Ernesto Che Guevara” a Morro d'Oro (Te), nella seconda parte dell’evento che prevedeva l’inaugurazione del nuovo camion per le grandi emergenze, di alcune attrezzature di Protezione civile e la consegna, a tutti i volontari aderenti ad Anpas Abruzzo, degli attestati di ringraziamento per le attività emergenziali di carattere nazionale. Presente anche il Sindaco di Morro d'Oro, Michele Poliandri.

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