Articoli filtrati per data: Lunedì, 04 Settembre 2017

L'Aquila. Anche l’Abruzzo ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale contro il decreto legislativo n.104 del 16 giugno 2017 sulla riforma delle procedure di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), per violazione della competenza legislativa e organizzativa delle Regioni. E' quanto annunciato dal Sottosegretario alla Presidenza delegato all'Ambiente, Mario Mazzocca. Ricorsi sono stati presentati, oltre che dall’Abruzzo, anche da Lombardia, Valle d’Aosta, Sardegna, Calabria, Veneto, Liguria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino e dalla provincia autonoma di Trento.

Proseguendo sulla strada che lo ha già portato ad incassare sonore bocciature da parte della Corte Costituzionale, il Governo si appresta, quindi, a subire un nuovo ricorso sul decreto legislativo n.104, di attuazione della Direttiva 2014/52/Ue che modifica la Direttiva 2011/92/Ue, che trasferisce allo Stato la valutazione dell’assoggettabilità alla VIA su materie che prima erano di competenza delle Regioni e delle Province Autonome.

"Con tale atto il Governo - dichiara Mazzocca - va a modificare radicalmente la disciplina sulla valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati utilizzando la dubbia motivazione di voler efficientare le procedure e correggendo le criticità riscontrate da amministrazioni ed imprese. Di fatto, però, il Governo avoca a sè una serie di funzioni delegate alle Regioni, svuotando così , nella forma e nella sostanza, il processo partecipativo dei territori e delle comunità locali. Una situazione non accettabile e generata, più che dal necessario recepimento di una direttiva comunitaria, dalla perseveranza nell'ignorare gli esiti della consultazione referendaria del dicembre scorso, nel costante tentativo di erodere progressivamente i margini di potestà legislativa in materia 'concorrente' di competenza delle regioni in base all'ancora 'vigente' art.117 della Carta Costituzionale".

"Sarebbe ora - conclude il Sottosegretario - di tornare a far rivivere il principio di leale collaborazione tra le istituzioni affrontando, nella Conferenza Stato Regioni, una serrata discussione di merito per trovare in quella sede un punto di equilibrio, piuttosto che essere sempre costretti a scomodare i giudici della Consulta".

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Lunedì, 04 Settembre 2017 00:00

Montesilvano Informa anche attraverso Telegram

Montesilvano. Il Comune di Montesilvano è sempre più social. Dopo l’attivazione del servizio WhatsApp ad aprile 2016 e che oggi conta oltre 5200 iscritti, Montesilvano Informa approda anche su Telegram, il servizio di messaggistica istantanea usato da circa 3.5 milioni di italiani.

A partire da lunedì prossimo, 11 settembre, il Comune di Montesilvano comunicherà con i suoi utenti anche attraverso il canale Telegram @montesilvanoinforma.

«Da circa un anno e mezzo - afferma il sindaco Francesco Maragno - abbiamo implementato gli strumenti di comunicazione con i cittadini attraverso WhatsApp. Questo sistema ci consente di raggiungere in maniera capillare i montesilvanesi e di fornire loro informazioni utili, soprattutto in caso di emergenze. Gli utenti apprezzano moltissimo questo servizio che abbiamo affiancato alla pagina Facebook ufficiale del Comune, oltre ovviamente al sito istituzionale. Ora vogliamo dare un’opzione in più ai nostri utenti».

Per rendere attivo il canale Telegram @montesilvanoinforma, è necessario che gli utenti installino Telegram sul proprio smartphone, inviino un messaggio tramite Telegram, contenente la dicitura “ATTIVA SERVIZIO”. Verranno presi in considerazione i primi 200 messaggi pervenuti. Una volta creato il canale pubblico, per ricevere le informazioni basterà cercare nel motore di ricerca @montesilvanoinforma e cliccare su “Unisciti”.

Con l’iscrizione l’utente dà la propria adesione al trattamento dei dati nel rispetto della normativa vigente sulla privacy. Per cancellarsi dal servizio, basta andare su “Info Canale” e poi cliccare su “Lascia Canale”. Il Comune invierà i messaggi in maniera unidirezionale. Il servizio non avrà dunque il compito di ricevere segnalazioni.

«Invitiamo gli utenti ad aderire al servizio su Telegram, soprattutto quanti nelle ultime settimane hanno richiesto l’attivazione su WhatsApp, ma non hanno ricevuto le informazioni. Abbiamo infatti riscontrato alcuni problemi tecnici, dovuti al gestore WhatsApp per cui nonostante la corretta procedura nell’iscrizione degli utenti, questi ultimi non riescono a ricevere i messaggi che risultano correttamente inviati. Con Telegram forniamo un ulteriore servizio per restare costantemente aggiornati con il nostro Comune».

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Montesilvano. «Stiamo andando avanti con il percorso di riammodernamento dei parchi cittadini volto a rendere le aree verdi della nostra città sempre più belle, accoglienti e inclusive». A dichiararlo è l’assessore al verde pubblico Ernesto De Vincentiis.

«A partire dai prossimi giorni daremo il via a una ricca serie di interventi che interesseranno diverse piazze e aree verdi. Abbiamo voluto dotare i parchi Cormorano e Di Resta di due giochi accessibili. Si tratta di due altalene che potranno essere utilizzate anche da bambini con disabilità, nell’ottica di un’integrazione totale. E’ un dovere per un’Amministrazione garantire servizi totalmente accessibili. Ecco perché dopo aver già dotato il parco Le Vele di giochi inclusivi integrati, proseguiamo in questa direzione. Provvederemo alla manutenzione e al restyling dei giochi nei parchi Dean Martin, Antonilli e Le Favole, per rendere sicuri e accoglienti questi luoghi che sono punti di riferimento per i bambini e per le loro famiglie. Un parco è un importante luogo di aggregazione e di socialità per una città, quindi è nostro intento renderli sicuri, accoglienti e curati».

Altri interventi riguarderanno il ripristino degli impianti di irrigazione del parco Cormorano, delle aree verdi di piazza Diaz, e la messa in sicurezza del verde pubblico di piazza Marconi. «Piazza Marconi e piazza Diaz - dice ancora De Vincentiis - sono aree la cui manutenzione verrà gestita da una ditta privata, NL Group Società Cooperativa, per mezzo dell’articolo 38 bis del Regolamento comunale per la tutela e l’igiene del verde pubblico e privato. Abbiamo voluto applicare questo articolo, convinti del prezioso apporto che può giungere dalla cittadinanza attiva».

Il regolamento stabilisce che l’affidatario, di una o più determinate aree pubbliche, si impegna a proprie spese e cura a provvedere alla manutenzione, eseguendo lo sfalcio dell’erba, con relativo smaltimento dei residui, della pulizia completa dell’area e dell’allestimento con piantagioni da fiore. Sull’area verrà apposto un cartello informativo con indicazione dell’affidatario, la cui dimensione varia a seconda dell’ampiezza dell’aiuola o area verde oggetto della concessione.

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Chieti. “Il tavolo di monitoraggio non può oggi cambiare le carte in tavola. E’ un intento politico, l’ennesimo colpo di coda dopo la recente presa di posizione della Consulta dei Medici dell'Ospedale di Pescara che aveva spinto nella direzione di un unico DEA di II Livello nel capoluogo adriatico”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto, a proposito delle indicazioni emerse dalla riunione congiunta, tenutasi a Roma, del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza.

«Come Presidente del Consiglio Comunale, e come medico, mi sento coinvolto in prima persona avendo presieduto ben tre Consigli comunali straordinari sulla Sanità che si sono espressi sempre nella direzione di difendere Chieti e il suo ruolo in campo sanitario regionale – aggiunge il Presidente Aceto - . A questo punto, sento in dovere di chiamare in causa il Presidente della Regione e l’Assessore Regionale alla Sanità affinché vengano poste in essere tutte le iniziative volte a garantire l’istituzione del DEA di secondo livello integrato tra i Presidi sanitari di Chieti e Pescara. Sono certo che il Sindaco Umberto Di Primio, quale Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci della Asl, si adopererà perché vengano attuate le iniziative necessarie.

Non vorrei che l'ipotesi ventilata nel recente passato di realizzare un nuovo ospedale a Chieti – prosegue il Presidente Aceto - ipotesi pare ad oggi tramontata, sia stata un'esca e un tentativo di attuare l’ennesimo scippo nei confronti della sanità teatina (della serie: non vi sono strutture a Chieti, non si possono realizzare...allora istituiamo il DEA di II Livello a Pescara). Ad oggi stiamo assistendo al declino quotidiano del nostro ospedale, alle prese con carenza di risorse umane e materiali che abbassano il livello dell'assistenza sanitaria ai minimi storici, facendo venir meno la risposta al bisogno di salute della popolazione teatina e dei territori limitrofi che, nel recente passato, ha contraddistinto il nostro territorio rappresentando per tutti noi un volano economico e sociale di grande importanza.

L'invito che rivolgo ai colleghi politici a qualsiasi livello istituzionale di Chieti e Pescara è di abbandonare ogni posizione campanilistica, tesa solo a riaffermare una piccola ed effimera supremazia, e a lavorare tutti insieme per creare un polo sanitario di eccellenza che possa assurgere al ruolo di riferimento nazionale. Due città così vicine – conclude il Presidente Aceto - non possono pretendere di avere servizi separati e, quindi, meno efficienti! Infine, se il tavolo di monitoraggio evidenzia che l'Ospedale di Chieti manca di alcune funzioni hub per ricoprire il ruolo di DEA di II Livello, invito il neo Rettore dell'Università, Prof. Sergio Caputi, ad intervenire affinché tutti i reparti universitari convenzionati con le aziende sanitarie vengano riportati a Chieti, sede della facoltà di Medicina e Chirurgia. Per fare in modo che il mio non sia un intervento di parte ma l’espressione del comune sentire da parte dei rappresentanti di tutta la città di Chieti, è mia intenzione concordare con tutti i Consiglieri comunali, di qualsiasi collocazione politica, iniziative, anche eclatanti, qualora si dovesse procedere con questa azione di declassamento nei confronti dell'Ospedale della nostra Città».

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Vasto. Si è conclusa ieri l’iniziativa “In cammino con San Nicola” l’evento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale per valorizzare il legame con il Santo patrono di Bari a cui molti vastesi sono particolarmente devoti. Un riscontro positivo quello tracciato in occasione della quattro giorni che ha animato il centro cittadino con concerti musicali e convegni. Iniziative che hanno suscitato la curiosità dei tanti turisti ancora presenti in città e soddisfatto le aspettative dei commercianti. Molto apprezzato il saluto alla città del Presidente Anci nazionale Antonio Decaro.
Nell’occasione sono stati sottoscritti due importanti documenti: il protocollo d’adesione al progetto NicolaousRoute-LaViaNicolaiana e il protocollo d’intesa per il gemellaggio con la città di Bari. L’inizio di un comune cammino dal valore costruttivo che coinvolgerà non solo le istituzioni ma anche le due comunità, quella barese e vastese oltre che un’opportunità per lavorare con progetti europei.
Fondamentale per la buona riuscita della manifestazione è stata, la collaborazione e la partecipazione dei pellegrini vastesi, di don Gianfranco Travaglini e del Professor Paolo Calvano che hanno contribuito a ricostruire le fasi del pellegrinaggio partito da Vasto dai primi del 1500 e che ancora oggi è molto sentito.
Intanto si sta già lavorando per consolidare le prossime fasi di questo progetto che vedrà impegnato la città anche nella veste di presidenza del Forum delle città dell’Adriatico e dello Ionio.
“E’ partita con grande entusiasmo e successo la via Nicolaiana. Vasto –ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna- entra all’interno di questo circuito che lega alla basilica di Bari non solo al nostro territorio, ma che arriva addirittura in Russia. Parte con un ruolo di primaria importanza riconosciuto anche dalla presidente della via NicolaianaMoniaFranceschini, che per quattro giorni è stata da noi ad apprezzare la bellezza di questo posto. Contentissimi i pellegrini, felicissimi anche gli amici baresi che hanno accolto con grande favore questa notizia, lo stesso padre Ciro Rettore della Basilica di San Nicola che presto ci verrà a trovare. Vasto riscopre le vie, la via Nicolaiana a cui presto sarà dedicata la pista ciclabile, la via del Tratturo, la via dei Trabocchi, la via dei pontili e la via dei Fari con la presentazione del libro il 18 settembre curato dalla stessa Università di Bari. Insomma –ha aggiunto Menna- le tante vie che ci uniscono alla nostra meravigliosa regione e alla Puglia. Apprezzatissimo il brodetto di pesce, lo stesso Decaro alla festa dell’Unità di Pescara ha riconosciuto al brodetto di pesce di Vasto le sue peculiarità, definendolo il migliore tra i brodetti . Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo gemellaggio, quattro giorni di festa che hanno colorato e arricchito con tante presenze la nostra città”.
“Soddisfatta per questo primo passo –ha concluso Anna Bosco assessore alle Politiche Europee -verso un importante progetto europeo che arricchisce la rete di contatti dei nostri territori e che è fondamentale per attuare quello sforzo di progettazione utile ad intercettare i fondi europei e costruire politiche di consapevolezza sui valori europei. Va sottolineato come i valori nicolaiani coincidano con i valori europei in particolare per il messaggio di solidarietà e fratellanza fra i popoli, di equità sociale, di etica dell’economia e dialogo tra le culture”.

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Roseto degli Abruzzi. Il neo presidente dell’associazione operatori turistici “Roseto incoming”, Giuseppe Olivieri, ha incontrato questa mattina il sindaco, Sabatino Di Girolamo, e l’assessore alla Cultura e al Turismo, Carmelita Bruscia.

L’incontro è stata l’occasione sia per presentare gli altri componenti dell’associazione e anche per fare un primo confronto con il Comune.

Si riaprirà, comunque, il tavolo turistico con una serie di meeting già programmati, il primo dei quali è previsto per mercoledì 6, alle 19 per organizzare la partecipazione, con la Regione Abruzzo, alla Fiera TTG di Rimini (dal 12 al 14 ottobre).

“Mi sono stati presentati i componenti di Roseto incoming, presieduta da Giuseppe Olivieri”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “con soddisfazione ho registrato che l’associazione raccoglie vari rami del tessuto produttivo, turistico, commerciale rosetano e sono convinto che, anche perché costituita in modo così variegato, l’associazione potrà dare un contributo molto importante alla programmazione dell’attività di promozione turistica su Roseto degli Abruzzi. Per ciò che concerne gli albergatori ho auspicato un’unica interlocuzione con il Comune da parte di tutti gli appartenenti alla categoria e, tuttavia, come ho già detto in passato, il Comune non può che prendere atto di tutte le realtà esistenti sul territorio, anche quando esse non riescono a coagularsi per motivi che non ci compete giudicare. Quindi, collaborerò, insieme all’assessorato, con questa nuova associazione di cui raccoglieremo gli spunti che sicuramente saranno preziosi perché frutto della loro esperienza diretta, quotidiana, nel rapporto con la clientela”.

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Roseto degli Abruzzi. “Vite (A)mare - Teatro e migrazioni” è il titolo dello spettacolo, in programma domani, mercoledì 6 settembre, alle 21, nel teatro della Villa comunale di Roseto (ingresso libero).

L’iniziativa è della cooperativa Tre fontane che gestisce lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Roseto degli Abruzzi e con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Gli attori sono i richiedenti asilo, referente del progetto è Antonella Durante.

“Vite a mare non è una pièce”, spiega il direttore artistico Riccardo Ricci, “Non ha un inizio e non ha fine. Ha solo un mentre. È un contenitore di stracci, storie, canti, testimonianze di vita che vengono dal mare. Lo scopo di questo evento non è commuovere né fare politica ma raccontare ciò che è sulla riva del nostro mare alla luce del sole”.

L’intenzione è quella di utilizzare il teatro come attività di inserimento e recupero dell’identità sociale. Pertanto lo scopo del laboratorio è stato quello di produrre uno spettacolo figlio delle testimonianze e dei racconti dei suoi protagonisti.

“Non è facile affrontare i temi dell’immigrazione”, sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, “soprattutto in questi giorni. E’ però opportuno, anzi, direi fondamentale, confrontarsi con le storie di persone, uomini, donne e bambini, che hanno affrontato lunghi e tormentati viaggi. L’integrazione è importante e va supportata dalla conoscenza reciproca. Il progetto Vite (a)mare va certamente in questa direzione”.

“Il senso di questo progetto”, spiegano gli organizzatori, “nasce dalla volontà di mandare un messaggio chiaro all’opinione pubblica sulla reale entità e condizione dei rifugiati nel nostro Paese. Il laboratorio e il seguente spettacolo hanno la scopo di creare un legame fra la provincia ospitante e i fruitori del progetto. Gli operatori dello Sprar, i rifugiati, l’esperto, i tecnici, gli psicologi e gli interpreti lavorano insieme per un fine comune. Poiché il rifugiato nel momento in cui riceve ospitalità si libera solo in parte dalla sua condizione il resto del processo va fatto sul territorio. Solo accogliendo e collaborando si può riuscire a trasformare un rifugiato in un connazionale prima e in un lavoratore poi”.

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Chieti. A distanza di più di due mesi dal deposito dell'interrogazione con la quale il MoVimento 5 Stelle ha chiesto di far luce sulle modalità con le quali è stato fino ad oggi affidato e gestito il trasporto scolastico degli alunni delle scuole di Chieti, non c'è stata ancora alcuna risposta.

Con l'imminente inizio del nuovo anno scolastico nessuno dal Comune ha fatto sapere se ed in che modo sarà svolto il servizio e soprattutto nessuno ha preso posizione sulle criticità individuate dai due Consiglieri del MoVimento che, documenti alla mano, hanno ricostruito gli affidamenti degli ultimi 4 anni osservando come l'operato del Comune non sia in linea con il dettato normativo.

Il Consigliere Ottavio Argenio sostiene che “le modalità con le quali gli uffici comunali affidano il servizio è dovuta solo ed esclusivamente alla insufficiente dotazione di mezzi e di risorse economiche che la Giunta concede al Settore. Come abbiamo sempre sostenuto e dimostrato, la coperta è veramente troppo corta e le esigenze di far forzatamente quadrare i conti del Comune si riflettono negativamente sui servizi, anche quelli pubblici e fondamentali che l'ente deve comunque erogare”.

La Consigliera Manuela D'Arcangelo osserva poi come “l'affidamento di questo importante servizio, posto in essere con modalità che a noi paiono del tutto illegittime, si scontra con l'aumento delle tariffe deciso lo scorso anno dalla Giunta comunale. E' inaccettabile che la famiglie degli alunni debbano subire gli aumenti dei costi quando il servizio viene affidato illegittimamente e viene di fatto erogato con mezzi che sono palesemente inadeguati a garantire la sicurezza dei bambini.”

“E' ora – concludono i due Consiglieri – che dal Comune si decidano a fornire una risposta adeguata all'interrogazione senza procrastinare oltre un'attesa che ha già sforato il termine massimo di trenta giorni concesso dalle norme vigenti”.

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Pescara. “Il Presidente D’Alfonso e gli assessori vengano in Consiglio regionale per spiegare a tutti gli abruzzesi cosa non ha funzionato e soprattutto le vere concause di questi devastanti incendi che hanno danneggiato in maniera indelebile le nostre montagne, il patrimonio boschivo e intere porzioni di Parco. La Regione Abruzzo, inoltre, torni a svolgere il proprio ruolo e funzione rispondendo in maniera chiara alle evidenti responsabilità di questo esecutivo regionale come il blocco della Misura 8.3.1 del Programma di Sviluppo Rurale e sulla mancata attuazione delle misure straordinarie, sia strutturali che finanziarie, come indicate nella missiva firmata dal presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni e inviata a tutti i presidenti di Regione il 13 giugno scorso.” Queste le richieste avanzate e i temi fondamentali inseriti all’interno di una articolata interrogazione presentata questa mattina dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo sospiri che sottolineano come “non è possibile che in questi giorni assistiamo a continue passerelle come se tutto sia straordinariamente ed esclusivamente colpa di qualcun altro. Riteniamo e chiediamo – spiegano FEBBO e SOSPIRI - che si convochi al più presto un Consiglio regionale al fine di discutere nell’unica assise deputata a capire le gravi criticità e superficialità che vi sono state quest’estate e conoscere soprattutto quali misure questo Governo regionale intenda adottare per risanare le gravi ferite provocate al patrimonio boschivo e forestale abruzzese. Nel frattempo su questi temi il 13 settembre ho convocato in Commissione Vigilanza sia l’assessore Pepe sia il Direttore Di Paolo per capire dinamiche interne alla struttura e sui ritardi di alcune Misure. Da subito abbiamo criticato l’assurda e incomprensibile intenzione di finanziare il rimboschimento come annunciato dal Presidente stesso ad incendio ancora in corso. Un annuncio fuorviante e fuori luogo,sia nei tempi sia nei modi, poiché alimenta solo l’avvicinarsi di organizzazioni poco raccomandabili sui nostri territori e Parchi. Su questo tema invece va fatta una seria pianificazione di prevenzione e piano di ripulitura finanziando specifiche Misure del PSR già adottate in passato. Un lavoro che non si è potuto fare visto che il Servizio Forestazione è stato completamente smantellato per cause ancora ignote pur sapendo che l’Abruzzo è la terza Regione d’Italia per indice di boscosità. Inoltre vorremmo anche capire quali servizi antincendio sono stati organizzati e finanziati dalla Regione Abruzzo alla luce della lettera invita dal Governo centrale nel mese di giugno. È insopportabile e vergognoso vedere su questo tema fondamentale come la Regione si sia limitata a rigirare i compiti e scaricare sugli Enti locali, Comuni o Province l’organizzazione dei servizi antincendio. Praticamente quest’estate abbiamo assistito all’ennesimo pasticcio e dilettantismo ad opera del Presidente D’Alfonso ormai sempre più occupato a presenziare tavoli di crisi che dimostrano plasticamente come nella nostra Regione manchi completamente una politica seria di prevenzione, tutela e controllo. Pertanto – concludono Febbo e Sospiri – su questi temi abbiamo presentato una specifica interpellanza che vogliamo che venga discussa al più presto per conoscere sia le intenzioni e le scelte che questo esecutivo regionale intenda attuare dopo i gravi incendi che hanno colpito e danneggiato le nostre bellezze naturali”.

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Chieti. «Hai una grande opportunità: decidere in che mondo vuoi vivere». È con queste parole che Simona Petaccia, Presidente della onlus Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it), presenta la raccolta fondi online per l'acquisto di un'automobile accessibile.


Diritti Diretti si occupa di accessibilità PER TUTTI, non solo per i disabili. E vuole rendere la nostra società più comoda per: famiglie con bimbi piccoli, donne in stato di gravidanza, turisti con grossi bagagli, anziani, persone che trasportano pesi ingombranti e chi, per i più svariati motivi, ha difficoltà di deambulazione (ES: infortunati con stampelle) o esigenze dietetiche/problemi di allergie ecc.


«Sono la Presidente e lavoro per chiunque abbia bisogno di una maggior facilità di movimento in città e in viaggio, cioè: tutti noi. Come lo faccio? Mostrando ai decisori i vantaggi socio-economici che l'accessibilità offre alla nostra società. Questa cultura non nasce in un giorno: dal 2008, lavoro per questo. E i benefici sono già evidenti nella Regione Abruzzo dove abbiamo la nostra sede, ma anche in varie città italiane dove mi hanno chiamato ad agire: Roma, Firenze, Napoli, Costa Jonica, Matera, Lucca, Verucchio (RN), Lucignano (AR) ecc.», afferma la Presidente.


«Ogni progetto - continua Petaccia - è un interscambio. Non è, infatti, possibile immaginare un "modello unico" da applicare a ogni città. Bisogna, invece, pianificare i nuovi interventi assieme ad amministratori e imprenditori, per riqualificare sviluppando le specificità geografiche, il tessuto socio-economico e quello culturale».


«Per rendere ancora più capillare la mia attività, ho quindi bisogno di viaggiare molto e di farlo su un'automobile che consenta a me e alla mia carrozzina elettronica di raggiungere agevolmente ogni città d'Italia. Abbiamo così pensato di utilizzare le possibilità offerte dal web per coinvolgere più persone possibili e, tutti insieme, ottenere quest'obiettivo al fine di rendere il mondo un posto davvero accessibile a tutti. È possibile donare denaro, ma anche una sfida sportiva, un compleanno, una qualsiasi ricorrenza familiare o aziendale ecc.», conclude Petaccia.


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