Articoli filtrati per data: Giovedì, 07 Settembre 2017
Giovedì, 07 Settembre 2017 00:00

Verso Pescara – Frosinone, parla Zeman VIDEO

Pescara. Alla vigilia dell’anticipo di serie B che vedrà contrapposto il Pescara all’Adriatico con il Frosinone, il tecnico dei biancazzurri, Zdenek Zeman, ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue parole: “Il Frosinone è una delle favorite perché ci sono quasi tutti gli stessi elementi dell’anno scorso che sono arrivati a pari punti con il Verona che è andato in A. Hanno cambiato poco, quindi gli spetta il ruolo di favorita oggi, poi il campionato è sempre da giocare. A Perugia nel primo tempo per me abbiamo fatto bene anche se abbiamo preso due brutti gol su palle ferme che sono stati regali nostri, il primo era palla nostra su Zampano, il secondo Zampano ha tenuto in gioco tre giocatori. La fase difensiva è più difficile, bisogna abituarsi a giocare insieme, questi sono difensori che non hanno giocato insieme, come accaduto l’anno scorso, quindi mancano gli automatismi e quello si fa solo con il lavoro e spero che arrivino di partita in partita”.
Su Coulibaly: “Tecnicamente lui è un giocatore di fisico e di corsa, ci sono giocatori di fisico e giocatori tecnici, lui purtroppo sia nella prima che nella seconda partita ha sbagliato alcune palle facili tecnicamente e quindi si deve concentrare di più su quelle”.
Sulla coppa di centrali Coda-Perrotta e su Pettinari: “Anche se si è differenti bisogna essere aggressivi, reattivi. Coda, anche grazie all’età è più posato, manca forse qualcosa nelle marcature. Per me possono giocare insieme, ma è chiaro che bisogna impegnarsi per farlo e capire che cosa ci vuole in certi momenti. Pettinari è un attaccante che si muove e che ha fisico, noi fino a quando non riusciamo a giocare in maniera più pulita serve in questo momento più di Ganz, a parte che c’è pure Cappelluzzo”.
Sugli attaccanti avversari: “Hanno dei giocatori importanti, Dionisi fa gol dai tempi di Celano, uno manca, è un vantaggio nostro e speriamo di riuscirlo a sfruttare. Come punta hanno anche Ciofani, anche lui è abituato a fare gol, ha esperienza”.
Sul match di domani: “Io spero che ci sia un Pescara spregiudicato, abbiamo preso due gol su palle ferme, non è che siamo perforabili, il problema è che più lontano gioco dalla mia porta e meno pericoli corro. La squadra la vorrei molto più corta e questo dipende dai difensori se riescono o meno a seguiri a centrocampo gli attaccanti, noi forse per spavento gli ultimi si staccano dietro e si lascia spazio alla squadra avversaria. O i difensori imparano ad accorciare o il resto della squadra impara a pedalare dietro, io preferisco la prima, è una questione mentale. Ci si spaventa sempre di qualcosa, più i difensori si spaventano e più allungano”.

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Giovedì, 07 Settembre 2017 00:00

A Romaest è Driving Mania

Roma. L'8, il 9 e il 10 settembre a Romaest appuntamento con l'adrenalina da Formula 1, una tre giorni per grandi appassionati. I visitatori di Romaest, Via Collatina, 858, potranno provare l'ebrezza di guidare una vera monoposto di F1 con veri comandi, grazie al simulatore di guida e ad un maxischermo capace di restituire una sensazione realistica dell'auto in movimento, riproducendo perfettamente il circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monza. L'evento, in collaborazione con Drivingmania, è gratuito e possono partecipare ragazzi dai 9 anni e adulti.

Venerdì 8 e sabato 9, presso il secondo piano, ingresso nord, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 avranno luogo le qualificazioni, divise in due categorie: giovanissimi e adulti. Il 10 settembre, dalle 10:30 alle 12:30 al via le prove libere, mentre dalle 15:30 si svolgeranno le finali.


Romaest: GRA uscita 14 - 15 - Autostrada A24 uscita Ponte di Nona - Roma Lunghezza
HYPERLINK "http://www.romaest.cc"www.romaest.cc

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Giovedì, 07 Settembre 2017 00:00

Il Sambuceto passa il turno in Coppa Italia

Sambuceto. Una qualificazione in Coppa Italia come iniezione di fiducia verso il riscatto in campionato. Il Sambuceto, reduce dalla “falsa partenza” in Eccellenza con l’Acqua&Sapone, ottiene il passaggio del turno in coppa a spese del River Chieti 65.
Al Celdit di Chieti Scalo i ragazzi di Tatomir fissano il punteggio sullo 0 a 0 e avanzano nella competizione grazie al roboante 3 a 0 dell’andata, ottenuto grazie a una prestazione maiuscola di Mastrojanni, autore di una tripletta. L’incontro di mercoledì pomeriggio è stato per l’allenatore un’occasione per testare diversi nuovi elementi della rosa a disposizione, e che ha potuto fornire indicazioni utili anche per l’esordio casalingo in Eccellenza 2017-18. Domenica prossima, infatti, alla Cittadella dello Sport è atteso il Cupello. Gli ospiti, che hanno già mosso la loro classifica nel massimo campionato regionale (grazie al pareggio casalingo a reti bianche con la Torrese), in Coppa Italia hanno avuto la meglio sul Miglianico ribaltando la sconfitta dell’andata e accedendo così al secondo turno così come i viola. Il Sambuceto arriva alla sfida di domenica 10 settembre consapevole dei proprio mezzi e forte dell’accesso alla fase successiva della coppa, e soprattutto pronto a riprendersi quel pizzico di fortuna che è mancato anche nella gara d’esordio a Montesilvano. Contro l’Acqua&Sapone, infatti, al di là della sconfitta, la dea bendata non ha sorriso ai viola, che hanno collezionato un palo e una traversa, e si sono trovati di fronte anche a un0’ottima prestazione dell’ex di turno, ossia il portiere Palena, che in più occasioni ha negato la via del gol alla sua ex squadra. L’appuntamento è quindi fissato per domenica 10 settembre alla Cittadella dello Sport alle ore 15, per il fischio d’inizio di Sambuceto-Cupello, seconda giornata del campionato di Eccellenza 2017-18.

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Giovedì, 07 Settembre 2017 00:00

Eccellenza, attesa per Spoltore - Chieti

Spoltore. Ancora poche ore di attesa per i tantissimi tifosi di Spoltore e Chieti  che vogliono acquistare il tagliando di ingresso per l'incontro di cartello di domenica 10 settembre delle ore 15 che si disputerà Adriano Caprarese. Il presidente del sodalizio spoltorese, Sabatino Pompa, che abbiamo raggiunto telefonicamente ci ha confermato  che il pronunciamento dell'Osservatorio arriverà in tarda serata, al massimo domani mattina. "Domenica deve essere un giorno di festa per tutti. Io ho espresso il mio desiderio affinché non si precluda la possibilità ai tifosi del Chieti di venire al Caprarese per seguire la loro squadra del cuore-afferma il numero uno spoltorese-. Come ho detto anche al mio collega Giulio Trevisan io voglio che sia una giornata di festa. Siamo freschi vincitori del premio disciplina (quello dello scorso anno nel campionato di Promozione) dimostrando di essere una società seria, ma soprattutto di avere dei tifosi molto corretti. Per noi le partite di calcio devono essere sempre delle giornate di festa, a prescindere da chi vinca o perda. Quindi ben vengano i tifosi teatini. Voglio ricordare che lo scorso anno, in occasione del doppio incontro di campionato, tra le due formazioni non ci fu nessun tipo di problema. Vero che si giocava all'impianto Febo Ex Gesuiti di Pescara, ma è altrettanto vero che i tifosi erano  a pochi metri di distanza ed entrarono e uscirono in contemporanea dall'impianto, così come accaduto anche all'Angelini di Chieti. Non ci resta che attendere ed aspettare fiduciosi il pronunciamento dell'Osservatorio. Come sempre vinca lo sport e lo spettacolo.

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Pescara. Prosegue la marcia di avvicinamento all’inizio ufficiale della stagione. Dopo il 6-0 del PalaRigopiano al Civitella Sicurezza Pro, il Pescara di mister Fulvio Colini batte un coriaceo e pimpante CLN Cus Molise 5-0in un match senza tempo effettivo e dal minutaggio ben più ampio dei canonici 40’. Nella splendida cornice del PalaUnimol di Campobasso e davanti ad un pubblico numerosissimo, i biancazzurri, in formazione rimaneggiata, creano tantissimo ma sono imprecisi e sbloccano il parziale a metà primo tempo grazie a Burato, per poi raddoppiare con Mati Rosa a 10’ dall’intervallo. Nella ripresa, Ercolessi dalla distanza firma il tris, poi ancora Burato iscrive il suo nome al tabellino prima della cinquina ad opera di Mentasti che chiude i conti. Da sottolineare, a fine gara, l’ovazione che il pubblico di Campobasso ha tributato a mister Colini e ai suoi ragazzi. Archiviata la gara in Molise, utile per mettere minuti nelle gambe, ruotare gli uomini a disposizione e provare le alchimie tattiche studiate in allenamento, il prossimo impegno amichevole è previsto sabato ad Eboli. Per quanto riguarda la compagine femminile, guidata da mister Everaldo Segundo, appuntamento per la prima amichevole di stagione domenica, al PalaRigopiano (ore 17:00), contro il Bisceglie.

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Chieti. Domani, venerdì 8 settembre, al teatro Marrucino di Chieti si terrà il convegno “Silvio Spaventa: l’Abruzzo che pensa Italia” organizzato dalla Presidenza della Regione Abruzzo, dalla Fondazione Pescarabruzzo, dalla Fondazione Bertrando e Silvio Spaventa e dalla Camera di Commercio di Chieti.
Sarà l’occasione per riflettere sull’operato di un abruzzese illustre: nato nel 1822 a Bomba (CH), Silvio Spaventa è noto per essere stato primo presidente della IV sezione del Consiglio di stato, da lui stesso auspicata come organo della giustizia amministrativa, e per aver elaborato nel 1876 il progetto di legge che prevedeva la nazionalizzazione della rete ferroviaria. Una figura ingegnosa come la sua può essere ispiratrice per disegnare gli assetti futuri del territorio.
A introdurre i lavori sarà l’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, presidente della Fondazione Spaventa; seguiranno i saluti del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, del presidente della Camera di Commercio teatina Roberto Di Vincenzo, del consigliere regionale con delega ai trasporti Camillo D’Alessandro, della senatrice Stefania Pezzopane, del presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio e del presidente del Tar Abruzzo Antonio Amicuzzi. Si entrerà poi nel vivo con gli interventi del rettore della LUMSA di Roma Francesco Bonini, del sostituto procuratore generale della Corte dei Conti Erika Guerri, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini, del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e del ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Sarà presente il vice-presidente del Csm Giovanni Legnini.
“Silvio Spaventa è il modello di figlio d’Abruzzo che si proietta nella struttura politico-amministrativa dell’Italia – ha commentato il presidente D’Alfonso – e con questo convegno intendiamo valorizzarne il pensiero e l’azione. La presenza del ministro Padoan, che conferisce rilevante prestigio all’iniziativa, è importante non solo per comprendere il ruolo dell’Abruzzo in Italia ma anche in vista delle novità che ci saranno sul fronte del ripianamento del debito regionale. Con l’a.d. di FS Mazzoncini parleremo delle ulteriori esigenze infrastrutturali del territorio e del ruolo che il trasporto su ferro potrà avere nello sviluppo della regione”.

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L'Aquila. "Ancora una volta nella nostra Regione sono i disabili a pagare il salatissimo conto delle politiche (anti)sociali".

Si legge così in una nota di Sinistra Anticapitalista Abruzzo, che proegue: "La notizia è di questi giorni: non ci sono ancora i fondi per il trasporto scolastico per i disabili e per l’assistenza scolastica per ipovedenti e ipoudenti. E’ iniziata la scuola ma ci sono ragazze e ragazzi a cui non viene garantito il diritto allo studio. E sono proprio coloro che più dovrebbero essere tutelati, difesi e al centro di una politica che sia tale.

E non è la prima volta, negli ultimi mesi, che l’assistenza alla disabilità si ritrova ad avere serissimi problemi di fondi. A Marzo abbiamo avuto l’allarme per l’assistenza domiciliare: a fronte di 357 mila euro stanziati solo negli ultimi tre mesi del 2016, per tutto il 2017 erano stati previsti 240 mila euro. Senza dimenticare la mancanza di fondi per i centri per ragazze e ragazzi autistici che ha portato amministratori locali e famiglie in piazza.

Un anno fa, dopo la proclamata fine del commissariamento della sanità, fummo purtroppo facili profeti: per i malati e i più deboli della società non c’era nulla da festeggiare. Perché, commissariamento o non commissariamento, sanità o (come nella vicenda su cui oggi prendiamo posizione) sociale la questione centrale è una sola: chi si mette al centro dell’azione politica, al fianco di chi ci si vuol schierare. E nell’Abruzzo del Masterplan, delle mega varianti autostradali, dei ponti sul mare e dei roboanti annunci governatoriali, chi non è una priorità sono i più deboli. Già il solo fatto che, ripetutamente, si debba tornare a parlare di mancanza di fondi all’assistenza dei disabili è gravissimo e rende perfettamente il quadro della situazione. In una Regione dove le politiche sociali sono in mano ad una esponente di Mpd, il partito che sostiene di voler costruire una “sinistra” nuova e moderna …

Le “rassicurazioni” dell’assessore Sclocco non rassicurano. E non possono bastare. Per due motivi semplici e banali. Comunque vada a finire l’anno scolastico è già iniziato, ma non per le ragazze e i ragazzi disabili e ipovedenti e ipoudenti a cui all’avvio è negata la possibilità. E, se come afferma l’assessore, il 10 Agosto sarebbe stato chiesto un incremento di importi al Servizio Bilancio della Giunta e la Giunta avrebbe già deliberato, perché non c’è ancora l’atto formale che materialmente destina i fondi? Perché il trasporto scolastico per i disabili e l’assistenza scolastica agli ipovedenti e ipoudenti non ha ancora concretamente i soldi? E non possono essere una risposta le ferie estive o “giustificazioni” simili. Perché davanti ai diritti dei più deboli e fragili, di coloro che più hanno bisogno di vedersi riconosciuti dignità e diritti non ci sono ferie, vacanze o impedimenti che tengano".

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Pescara. “I miei timori sul perché Paolucci ha tenuto "secretati" i documenti per un mese si sono materializzati. Infatti, in seguito alla mia richiesta del 4 agosto (allegato), solo il 1 settembre ho potuto prendere visione del verbale relativo al Tavolo di Monitoraggio congiunto tra i tecnici del Ministero dell’Economia e della Salute e la Regione Abruzzo, di ben 75 pagine, svoltosi il 26 luglio scorso e sono rimasto esterrefatto e allibito poiché viene fuori una realtà sanitaria lontana anni luci da quella rappresentata dall’assessore dove ha palesemente nascosto alcuni dati rilevanti e spudoratamente mentito su altri punti”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo.

“Innanzitutto – spiega Febbo – si legge chiaramente come i 69.700.000,00 euro assegnati alla Regione Abruzzo NON sono assolutamente una premialità, come euforicamente e fraudolescamente annunciato da Paolucci, ma semplicemente “le spettanze residue a tutto l’anno 2015”, cosi come riportato testualmente a pagina 75 del verbale stesso. Quindi una vera, propria spettante restituzione e non un premio aggiuntivo come asserito dall’assessore alla Sanità, peraltro già iscritto nel bilancio regionale del 2015. Dopo questa clamorosa bugia il tavolo di monitoraggio mette in evidenza una serie di criticità, lacune e, soprattutto, rinvii ai dati consuntivi del 2016 NON ancora forniti dal Ministero. Si evince come non è stato spiegato l’incremento della spesa per i ricoveri ospedalieri con la riduzione dell’assistenza specialistica ambulatoriale; non sono stati ancora fatti gli accordi di confine, come previsto dalla legge di stabilità 2016, per le strutture che erogano assistenza riabilitativa, considerata la spesa per prestazioni passive extraregionali di circa 15 milioni di euro; la Asl di Chieti non rispetta la direttiva europea sui tempi di pagamento; la mobilità passiva ospedaliera verso strutture extraregionali è del 16% (mentre il valore di riferimento nazionale 8,2%); il peso medio dei DRG è 1,36 ossia non in linea con il valore di riferimento nazionale 1,40; il tempo intercorrente tra la ricezione della chiamata di emergenza dalla Centrale Operativa e l’arrivo del primo mezzo di soccorso è di 21 minuti (valore di riferimento nazionale 18 minuti); la percentuale degli operati di frattura di femore entro due giorni è del 42,19% (valore di riferimento nazionale maggiore del 60%); quota di parti cesarei in strutture con meno di 1000 parti è del 25,1% (valore di riferimento nazionale inferiore al 15%).

“Questi appena evidenziati – prosegue Febbo - sono solo alcune delle tantissime lacune che emergono in modo evidente. Entrando approfonditamente nell’esame i Tecnici ministeriali sottolineano come “i conti economici del I° trimestre 2017 prospettano a fine 2017 un disavanzo di 51 milioni di euro non coerente col programmatico 2017 di 23,7 milioni di euro” (testuale a pag. 57). I dati economici del secondo trimestre 2017 sono ancora più allarmanti e preoccupanti. Vengono rilevate anche “le carenze di posti letto in strutture residenziali per anziani” e questo credo sia un degli elementi gravi che sul sistema dei servizi i territori risentono maggiormente, strettamente collegate con le chiusure dei piccoli ospedali. Cosi come viene denunciata “la parziale e incompleta attivazione di Aggregazione Funzionale Territoriale e Unità Complessa di Cure Primarie sull’intero territorio regionale sia parziale e incompleta, ossia l’organizzazione h 24 delle guardie mediche (pag 62 e 63). Di certo la Regione non poteva segnalare l'attivazione delle colonnine "autostradali" di Pronto Soccorso piazzate a Gissi e Casoli. Altro allarme che viene segnalato sono la crescita esponenziale dei debiti verso i fornitori e le Case di cura dei privati, cosi come si evidenzia la mancata emissione da parte delle stesse di importanti valori di note credito (pag 55). La spesa farmaceutica, del periodo anno 2016, “ha avuto un scostamento di circa 28 milioni di euro (in più) per la spesa territoriale e di circa di 45 milioni di euro (in più) per la spesa ospedaliera” (testuali da pag 68). Eppure i cittadini abruzzesi acquistano le medicine necessarie durante il ricovero in ospedale. Inutile sottolineare i dati 2017 da me denunciati sono ancora più preoccupanti. Il tavolo torna sulla questione del punto nascita di Sulmona “subordinato alla richiesta del parere di deroga del CPN nazionale” e soprattutto si insiste nel richiedere di " ricevere una relazione puntuale sullo stato di implementazione delle reti STAM e STEN sull’intero territorio regionale” (pag 64). Da quanto riportato si denota l’ insufficienza delle informazioni collegate a strumenti mai attuati rispetto alla chiusura dei punti nascita si Penne, Ortona e Atri. Inoltre il Tavolo mette in evidenza e chiede delucidazione sulla delibera di giunta 271/17 dove appare confusionaria e non chiara sul riordino della rete ospedaliera ed anche per l’istituzione dei DEA di primo di Avezzano, Lanciano e Vasto, ma senza alcuna menzione di Giulianova, che quindi per esclusione, seguirà la stessa sorte di Penne, Popoli, Sulmona, Atri e Ortona. Così come per gli istituendi DEA di secondo livello tra il numero delle HUB di Pescara e Chieti (evidenziando quindi che non c'è stata alcuna specifica decisione Ministeriale per area metropolitana), mentre per "l'integrazione funzionale dei presidi di L'Aquila e Teramo" il Tavolo prende atto della sola Dgr 295? A tutto questo evidenziato nel verbale del Tavolo di Monitoraggio bisogna aggiungere la discordanza degli atti aziendali approvati dalle varie Asl. Infatti - continua Febbo – il 28 febbraio scorso la Giunta regionale approva la delibera numero 78 avente per oggetto le linee guida per l’adozione degli Atti Aziendali delle Asl prevedendo che ogni Asl debba avere un Direttore della Funzione Ospedaliera e un Direttore della Funzione Territoriale (con evidenti funzioni confliggenti e duplicanti con quelle dei Direttori Sanitari degli ospedali e con i Direttori dei Distretti) ma neanche cinque mesi dopo con DGR 402 del 21 luglio 2017 si rimangia quanto deciso e fa marcia indietro e “considera espunto ogni riferimento alle due nuove figure”. Per cui con la DGR 402 si chiede alle Asl de L’Aquila, Teramo, Pescara di rivedere e riformulare entro 15 giorni (abbondantemente scaduti) gli Atti Aziendali eliminando quelle due figure precedentemente inserite nell’organigramma. La stessa cosa viene chiesta alla Asl di Chieti che però subisce una forte ‘bocciatura’ con prescrizioni anche per altri contenuti proposti nell’Atto Aziendale, e viene invitata a riformularlo entro 30 giorni (abbondantemente scaduti) essendo “espunta la previsione secondo cui il Direttore Generale, per comprensibili esigenze assistenziali e organizzative può proporre alla Regione una rimodulazione delle UOC individuate nel DCA 79/2016” .Quindi in sostanza la DGR 402 dice al Direttore Generale della Asl di Chieti di attenersi a quanto programmato, previsto e declinato nel Decreto Commissariale 79/2016, quello del riordino dei posti letto e delle relative Unità Operative”.

“Quindi – conclude Febbo – non capisco assolutamente con quale coraggio Paolucci e D’Alfonso riescano ad affermare che la nostra sanità vive momenti di crescita e stabilità. La verità purtroppo è un'altra e ben diversa da quella raccontata da questo Governo regionale come invece il Tavolo di Monitoraggio sottolinea e mette ben in evidenza. D’altronde basta farsi un giro in un nosocomio qualsiasi della nostra Regione, o entrare in un Pronto Soccorso, per comprendere lo stato e la verità della nostra sanità regionale. Pertanto, invito l’assessore Paolucci a non continuare a mentire su temi così sensibili poiché gli abruzzesi sono persone intelligenti e stanchi di questo pessimo governo regionale”.

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Pescara. Discriminazioni di genere ed omofobia sono all'ordine del giorno nel nostro Paese, tanto da caratterizzarsi come una piaga sociale che certamente non risparmia l'Abruzzo - ne sono testimonianza le gravi aggressioni avvenute negli ultimi tempi anche nella nostra Regione.

Nel presentare il progetto di legge contro l’omofobia al Consiglio Regionale, Mario Mazzocca (Capogruppo Art. 1 Mdp Abruzzo e Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale) e Marinella Sclocco (Assessore Regionale con delega alle Politiche Sociali), come proponenti dell’iniziativa, vogliono innanzitutto precisare che il testo, nella sua formulazione finale, è il frutto di un confronto, e ascolto, con le Associazioni Arcigay, Jonathan, La Formica Viola, Diva Project e i rappresentanti delle famiglie Arcobaleno. E’ da tempo che arriva dalla società una forte sollecitazione all’Assemblea regionale per l’approvazione di una legge contro l’omofobia. Si tratta di una legge necessaria, attesa. Per questo, speriamo che il suo iter sia spedito.

Nel merito, la proposta di legge, in attuazione degli articoli 2, 3 e 21 della Costituzione e degli articoli 1 e 21 della Carta dei Diritti fondamentali dell’U.E., intende rispondere a questa attesa per garantire finalmente la dignità e il diritto all’autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere. Per raggiungere tale finalità l’articolato normativo dispone che la Regione adotti, nell'ambito delle proprie competenze e in raccordo con i Comuni e con le altre istituzioni, politiche e misure per il superamento delle discriminazioni e per la prevenzione e il contrasto alla violenza motivate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere; garantisca l'accesso a parità di condizioni agli interventi ed ai servizi di competenza regionale senza alcuna discriminazione determinata dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere; infine, allo scopo di prevenire le discriminazioni per motivi derivanti dall'orientamento sessuale, favorisca la diffusione di una cultura della non discriminazione e sostenga le persone e le famiglie nei loro compiti educativi, persegua l'integrazione tra le politiche scolastiche e formative e le politiche socio-sanitarie. Quest’ultimo aspetto ci sembra particolarmente importante se solo pensiamo ai numerosissimi casi di bullismo omofobo che si hanno nelle scuole.

Inoltre altri due punti qualificanti della proposta sono l’introduzione dell'Osservatorio regionale sulle discriminazioni di genere e sull’omofobia, e la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile in quei casi di violenza che siano di particolare impatto e rilevanza sociale nella vita della comunità regionale, devolvendo l’eventuale risarcimento a sostegno delle azioni di prevenzione contro violenza.

Sappiamo, infine, come anche il consigliere regionale Leandro Bracco del Gruppo Misto-Sinistra Italiana stia lavorando su analoga proposta di legge: un fatto altamente positivo e che, lavorando in sinergia e con pieno spirito di collaborazione, magari integrando reciprocamente i rispettivi contenuti, potrà sicuramente agevolare il futuro processo di discussione e approvazione.

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Pescara. "Ancora sul progetto del parco centrale Intervengo sulle dichiarazioni del movimento 5 Stelle sul progetto di riqualificazione delle aree di risulta della stazione, in occasione dell’illustrazione dell’osservazione che è stata presentata nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA".
Così in una nota l'assessore al Governo e Sviluppo del Territorio del Comune di Pescara, Stefano Civitarese Matteucci, che aggiunge: "Il dibattito e il confronto di idee sono sempre utili e quindi ben venga l’assemblea pubblica che i 5 Stelle si propongono di organizzare. Come Assessorato, nell’ambito dei numerosi eventi inclusi negli Stati generali della mobilità urbana che presenteremo lunedì prossimo, abbiamo programmato un dibattito pubblico sul ‘Parco Centrale’ in data 4 ottobre presso la sala conferenze della Stazione. Dibattiti e confronto devono però fondarsi sui fatti che sono piuttosto diversi dalla rappresentazione offertane dai 5 Stelle. In primo luogo è utile spiegare che in questo momento si sta svolgendo un procedimento il cui scopo è quello di verificare se il progetto ha possibili impatti ambientali significativi. Solo se il comitato regionale riterrà che li abbia, si passerà a un vero e proprio studio di impatto ambientale del progetto. Ciò, fermo restando che contemporaneamente stiamo portando avanti un distinto ma connesso procedimento di valutazione ambientale strategica (VAS), che riguarda gli aspetti di pianificazione urbanistica del progetto allo scopo di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali nel processo di pianificazione assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile. A questo riguardo tutte le varie osservazioni sulle carenze di questo o quell’aspetto del progetto avanzata dai 5 Stelle o sono smentite dal contenuto della relazione (v. tabella riepilogativa e documenti disponibili sul sito Versopesara2027) oppure fanno riferimento ad aspetti che non sono propri di questa fase che è di ‘verifica di assoggettabilità’ e non di ‘valutazione di impatto ambientale’. Sostengono, invece, gli esponenti 5 Stelle, che il progetto sarebbe da assoggettare direttamente a VIA e quindi avrebbe per definizione un impatto significativo perché avremmo previsto ‘una strada urbana di scorrimento’. Per mostrare che così non è si riporta la definizione di questo tipo di strada: “strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate”. In tali tipologie di strade, in virtù di tali caratteristiche, si può raggiungere un limite di velocità di 70 km orari! Non so da dove si possa desumere che vogliamo fare qualcosa del genere (a Pescara salvo l’asse attrezzato/tangenziale questa tipologia non esiste), poiché nel progetto è palese che faremo una “strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi”, vale a dire ciò che il codice della strada definisce “strada urbana di quartiere”. Questa viabilità, che dovrà essere concretamente regolata con il nuovo piano del traffico in corso di elaborazione, punta esattamente a consentire che il traffico automobilistico si allontani dal centro, così come previsto nei nostri atti di programmazione, per essere rimpiazzato dal trasporto pubblico di massa nella dorsale centrale della città e che provenendo da via Castellammare utilizzerà proprio via Silvio Pellico per immettersi su C.so Vittorio Emanuele, mentre all’interno dell’area del Parco centrale vi sarà un percorso ciclo-pedonale che si ricollegherà alla pista ciclabile di via De Gasperi. Non sembra che cinque ettari di ‘bosco urbano’ sia non avere a cuore il verde. La previsione al suo interno di alcune attività di servizio e commercio in forma di strutture a padiglione, oltre ad aumentarne l’attrattività, assume una funzione di “presidio”, mentre gli edifici, come più volte detto, sono “di bordo”, al di fuori del parco propriamente detto. Forse si potrebbe semplicemente glissare sul ricorso al solito vocabolario da ‘politica in trincea’, che evoca svendite, regali alle banche, etc. Mi pare però sia opportuno ricordarci che quello che stiamo facendo è mettere in piedi un progetto che possa raggiungere (concretamente e non a proclami o battute) obiettivi collettivi. Ricorrere anche a investimenti privati per fare questo, in un mondo reale in cui i soldi non piovono dal cielo, è comune in tutta Europa, applicando le direttive dell’Unione. In questo mondo reale, dove da più di trent’anni vediamo una distesa di ettari di cemento e lamiere di automobili nel cuore della città, occorre usare anche termini forse meno accattivanti, quali fattibilità nonché valutazione e ponderazione degli interessi nel perseguimento con umiltà di obiettivi grandi ma possibili".

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