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Domenica, 21 Gennaio 2018 00:00

La Tombesi allunga a +5, 9-1 al Capurso

Ortona. La Tombesi torna alla vittoria in campionato, sale a quota 31 punti e, complice la sconfitta dell’Atletico Cassano a Canosa, aumenta il suo vantaggio in testa alla classifica. Prima di guardare ai risultati dagli altri campi, i gialloverdi dovevano però vincere la loro partita, senza sottovalutare un avversario che, seppure in terz’ultima posizione in graduatoria, era stato capace di vincere in trasferta a Cassano. Ma la Tombesi è scesa in campo concentrata, determinata e decisa a non lasciare mai in dubbio l’esito finale dell’incontro. Gol del vantaggio a firma di Silveira (minuto 3.56), raddoppio di Piovesan (6.18), terza rete a firma di Vidal (7.31), i padroni di casa hanno però continuato a spingere sull’accelleratore, trovando il primo gol stagionale in campionato di Amelii (11.47), altre due reti del solito Piovesan (15.23 e 15.55) e il sigillo di Cieri (19.23). Avanti 7-0 all’intervallo, la Tombesi ha pensato a gestire e a dosare le energie nel secondo tempo, anche se la rete su rigore di Zerbini (11.15) ha spinto i gialloverdi a ritrovare il loro ritmo nella seconda metà di frazione: sono così arrivati l’ottavo gol, a firma del rientrante Andrea Dell’Oso (15.18), e anche il nono gol, siglato da Morelli (19.32).

“Per noi era la prima di dieci finali – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena –, da affrontare tutte al massimo, con l’obiettivo di vincere. Oggi abbiamo vinto molto bene, andando subito avanti, continuando a spingere per tutto il primo tempo ed in generale controllando con autorità la gara. Giocando con umiltà, con ritmo e con determinazione possiamo raccogliere la vittoria contro chiunque. Il risultato di Canosa ci ha certamente reso più dolce questa vittoria, ma abbiamo poco da festeggiare, perché il Canosa sarà il nostro prossimo avversario e sarà una gara durissima. La sua vittoria con il Cassano è un risultato solo in parte sorprendente, perché è un avversario di grande valore, come tutte quelle di questo girone d’altronde. Sarà la nostra seconda finale, non vogliamo fallirla”.

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Chieti. La CO.GE.D. chiude con 16 punti la prima metà del campionato non riuscendo a strapparne neanche uno alla corazzata Sant’Elia, che al palazzetto di Colle Dell’Ara ha mostrato non solo tutta la qualità e la ricchezza di scelte del suo roster, ma anche quella capacità di lottare che già le aveva permesso di superare sette giorni fa un’ottima Antoniana Pescara. Teatine belle e convincenti, ma solo a tratti: in un ottimo primo set, vinto 25-21, e in un quarto set di grande cuore ed energia, alla fine perso 29-31 dopo aver avuto più volte la palla per portare la gara al tie-break. In mezzo, male sia la seconda che la terza frazione, perse nettamente sotto i colpi delle varie Botarelli (23 punti alla fine), Giglio (22) e compagne. Tra le fila neroverdi, non bastano i 21 punti di Lupidi, i 13 di Matrullo e Perna, gli 11 di Kus e l’ennesima, grande prestazione in ricezione di Claudia Mazzarini (90% positiva, 65% perfetta). Ora il calendario prevede una settimana di sosta e poi la prima del girone di ritorno, di nuovo a Colle Dell’Ara, nella già fondamentale sfida contro l’Accademia Benevento.

“Non siamo stati costanti nel corso della partita – ha commentato a fine gara Alceo Esposito – e alla fine è per questo che usciamo dal campo a mani vuote. Abbiamo giocato un ottimo primo set, ma poi abbiamo abbandonato la gara nel secondo e nel terzo set, che di certo avremmo dovuto affrontare con un altro spirito, pur tenendo sempre a mente il valore delle nostre avversarie di oggi. Di positivo c’è certamente la reazione che le nostre ragazze hanno avuto nel quarto set, quando sono rientrate in partita e se la sono giocata punto su punto. Poi nel finale, ancora una volta, ci sono mancati un po’ di lucidità e forse anche un pizzico di fortuna. Chiudiamo un girone d’andata che certo non possiamo definire positivo, perché nettamente al di sotto delle nostre aspettative e del nostro valore. Cerchiamo di ripartire dalla reazione del quarto set, dalla voglia che abbiamo mostrato di potercela giocare contro una delle squadre più forti del campionato. Con il giusto spirito e la forza caratteriale potremo tirarci su da una situazione di classifica non all’altezza di quello che siamo”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Assitec 2000 Sant’Elia 1-3 (25-21, 19-25, 17-25, 29-31)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri 1, Kus 11, Negroni 4, Di Tonto, Matrullo 13, Capone 1, Ragone 5, Lupidi 21, Perna (C) 13. All.: Alceo Esposito.

Assitec 2000 Sant’Elia: Borghini 2, Rotondo n.e., Pantano n.e., Krasteva (L), Di Nardi 9, Gatto (C) 4, Pallucci n.e., Botarelli 23, Giglio 22, Ghezzi 4, Guidozzi 8, Schirinzi n.e. All.: Luca D’Amico.

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Città Sant’Angelo. Allo Stadio Leonardo Petruzzi di Città Sant’Angelo Renato Curi Angolana e Real Giulianova impattano 1-1 con le reti che sono state siglate entrambe nella ripresa: i nerazzurri sono passati in vantaggio al 30’ con Farindolini e i giuliesi hanno pareggiato i conti 4’ dopo con Fuschi.
Pareggio nel complesso giusto con i giallorossi che per buoni tratti ha creato di più per quanto riguarda il volume di gioco, ma ai maggiori pericoli in diversi frangenti li hanno creati i padroni di casa. Oltre al risultato finale si pareggiano anche, con lo stesso punteggio, le ghiotte occasioni sciupate dalle due compagini: nella prima frazione Montefalcone da pochi passi, davanti all’intero specchio della porta, di prima intenzione ha mandato a lato, e a inizio ripresa Di Paolo con un pallonetto ha lambito la marcatura.
L’Angolana torna a giocare davanti al proprio pubblico dopo il buon pari in casa del Martinsicuro, mentre il Giulianova è reduce da tre affermazioni consecutive. I padroni di casa in questa stagione hanno perso tra le mure amiche soltanto in due occasioni, ma sono a secco di vittorie da tre partite, mentre gli ospiti nelle ultime tre gare hanno fatto bottino pieno.


La cronaca
Al 3’ proteste giuliesi per un presunto contatto in area tra D’Alonzo e Pagliuca. Al 5’ a cadere in area è Di Paolo, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Al 10’ il primo colpo dell’Angolana con Salone che dal vertice sinistro dell’area manda alto. Al 12’ Di Paolo mette pericolosamente in mezzo ma non trova compagni pronti per la deviazione vincente. Al 19’ sugli sviluppi di una punizione battuta a metà campo conclusione telefonata di Pagliuca, blocca senza problemi Agresta. Al 25’ ancora Giulianova in avanti con un’incursione di Lenart sulla sinistra che manda di poco sopra la traversa. Al 31’ occasionissima Angolana: Maloku dalla linea di fondo mette in mezzo per Montefalcone che da pochi passi manda clamorosamente a lato. Al 46’ Borghetti di testa manda di poco a lato.
Nella ripresa al 3’ Giulianova vicino al vantaggio con un pallonetto di Di Paolo che sfiora il palo. Al 9’ Tozzi Borsoi di testa manda di poco a lato. Al 22’ una punizione di Salone è para in due tempi da Orsini. È il preludio al vantaggio dell’Angolana che arriva al 30’ con un diagonale di Farindolini che approfitta di un’indecisione di Orsini. Ma al 34’ il Giulianova trova il pari con uno schema su punizione finalizzato da Fuschi che nei pressi della linea di porta deve solo appoggiare in rete.

I commenti a caldo
Fabio Perazzetti (allenatore in seconda Renato Curi Angolana): “Siamo molto contenti perché abbiamo fatto secondo me una bellissima partita, peccato per il pareggio del Giulianova dove c’è stata un’ingenuità, però va benissimo così nel senso che siamo contenti, sarebbe stato bello riportare il risultato pieno a casa, ma contro una corazzata del genere il pareggio va più che bene. Venivano da due sconfitte consecutive, poi la settimana scorsa abbiamo pareggiato a Martinsicuro dove un pareggio al ’94 penso che sia un po’ riduttivo perché avremmo meritato ampiamente i tre punti. Peccato sia per domenica scorsa che per oggi, anche oggi eravamo quasi riusciti a fare bottino pieno ma non è andata così”.
Attilio Piccioni (allenatore Giulianova): “Ci tenevamo a vincerla questa partita, sapevamo che avevamo di fronte una buona squadra, poi ci sono da considerare anche le condizioni del campo che sembra molto bello ma non ha facilitato molto le giocate a terra. Nel computo delle occasioni forse avremmo meritato di vincere, però questo è il risultato. Dove si decide il campionato? Il Penne qui ha vinto con un rigore molto dubbio e a noi due rigori non sono stati dati, molte volte le partite si decidono in questa maniera qui. A prescindere dal valore dell’Angolana che con il Chieti e con noi ha fatto due belle partite, però è nell’evidenza dei fatti che loro qui hanno avuto un rigore molto dubbio ed un’espulsione importante e a noi invece due rigori importanti non sono stati dati”.

 

Tabellino
Renato Curi Angolana: Agresta, Montefalcone, Maloku, D’Alonzo, Legnini, De Fanis, Maiolo, Cipressi, Rozic (14’ st Spinelli), Farindolini, Sablone A disposizione: Brunetti, Berardinucci, Fabrizi, Buffetti, Ruggieri, Pompei Allenatore: Rachini
Real Giulianova: Orsini, Del Grosso (31’ st Balducci), Lanza, Fuschi, Borghetti, Pagliuca (47’ st Barlafante), Di Paolo (19’ st Vitelli), Lenart, Tozzi Borsoi, Francia, Flavioni A disposizione: Abate, Di Lallo, Moriero, Antonelli Allenatore: Piccioni
Arbitro: Trevisan (sezione di Mestre)
Assistenti: Mannella (sezione di Lanciano) e Bosco (sezione di Lanciano)
Marcatori: 30’ st Farindolini, 34’ Fuschi
Ammoniti: D’Alonzo, Cipressi (RCA) Fuschi, Tozzi Borsoi (RG)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 1-1

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Domenica, 21 Gennaio 2018 00:00

Super Lalli: il Chieti sbanca Penne 1 -2

Penne. Quinta vittoria consecutiva e ottava vittoria esterna stagionale lontano dall’Angelini. Dulcis in fundo il pareggio dell’Angolana sul Giulianova (1-1) che permette ai teatini di guadagnare due punti sui giallorossi, riaprendo di fatto il torneo di Eccellenza.

Il Chieti F.C. 2.0 di Umberto Marino è la regina di questo primo scorcio del girone di ritorno. Solo successi, l’ultimo questo pomeriggio sul terreno difficile del Penne per 1-2. Prestazione maiuscola di tutto il collettivo dopo un primo tempo giocato quasi alla perfezione, dove in più di una circostanza si è sfiorata la terza marcatura. Ancora Lalli a segno (doppietta per il Capitano e sedici gol), da questa sera nuovo capocannoniere del campionato, supportato da un Catalli in versione super. Superato Di Paolo del Giulianova rimasto fermo a quindici gol. I Teatini sul finire di frazione subiscono il rigore che permette ai vestini di rientrare in partita con Di Ruocco. Nella ripresa i neroverdi giocano in modo intelligente e conservano il prezioso vantaggio rispondendo colpo su colpo alla sfuriate degli avanti biancorossi che sono rimasti in dieci, in virtù dell’espulsione rimediata dal centrocampista Reale al 75’ per doppia ammonizione. Il Chieti deve fare a meno di Ricci e Selvallegra, entrambi infortunati. In panchina Felli che entrerà nella ripresa. Torna dal primo minuto Catalli preferito a Margarita.

Solito modulo 4-2-3-1 con Salvatore tra i pali, Giannini, De Fabritiis, Di Sabatino, Costantini, Simonetti, Sassarini, Leone, Bordoni, Catalli, Lalli. Rispondono i locali, allenati da Giandomenico, con l’ex D’Addazio a guidare il pacchetto arretrato e davanti con il trio offensivo formato da Rodia, Cacciatore e Di Ruocco. Prima del fischio d’inizio entrambe le tifoserie hanno ricordato la tragedia di Rigopiano ad un anno dal terribile evento che ha spezzato ventinove vite.

La prima occasione è di marca locale al 10’ con Coletta che tira centralmente tra le braccia di Salvatore. Il Chieti aumenta la pressione e trova il vantaggio al 17’ con Lalli che raccoglie un cross invitante di Catalli e da due passi di testa batte D’Amico. Il Penne sbanda paurosamente e dopo appena tre minuti Catalli ha l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto termina alto. Passa un giro di lancette ed i neroverdi raddoppiano: Bordoni è bravissimo a recuperare palla sull’errore della difesa pennese e cedere l’assist a Lalli che solo davanti a D’Amico non deve far altro che insaccare la sfera in rete con un destro imprendibile. 0-2 e partita in ghiacchio per il Chieti. I tifosi giunti dal capoluogo teatino possono festeggiare la sedicesima marcatura del bomber. Dopo il secondo gol brutta tegola in casa neroverde: è costretto ad uscire dal terreno Simonetti per un problema al dito della mano, arrivato dopo uno scontro di gioco con un avversario, che non gli consente di continuare a giocare. Al suo posto dentro Comparelli. Il Penne dopo l’uno-due del Capitano ci mette un po’ a riorganizzarsi e prova a farsi vivo con Rodia al 27’ ma il suo tiro termina fuori dallo specchio della porta. Al 30’ altri applausi per una bell’azione in velocità della coppia Lalli-Catalli con quest’ultimo che entra in area di rigore ma getta alle ortiche tutto quello di buono fatto sparando alto. Il match è vivo più che mai. Il Penne prova a rialzare la testa nel finale di tempo creando altre occasioni. Di contro il Chieti, su azione di contropiede,si divora il terzo gol sempre con Lalli che sul secondo palo raccoglie dal fondo l’assist di Catalli: questa volta D’Amico si supera respingendo con un colpo di reni la sfera destinata in rete. Proprio a pochi secondi dal termine della prima frazione Salvatore commette fallo su Cacciatore all’interno dell’area di rigore nel tentativo di rinviare il pallone che controlla male con i piedi. L’arbitro Sciubba di Pescara assegna il penalty. Dagli undici metri Di Ruocco non sbaglia e accorcia le distanze per i vestini.

Nel secondo tempo il Chieti cerca di continuare a far male alla difesa di casa ma rischia di prendere il gol del pareggio al 57’ con Ballanti lasciato solo dalla difesa neroverde che raccoglie di testa il cross con il contagiri di Rodia, palla che termina di un soffio sul fondo. Il Penne in questi minuti produce il massimo sforzo per pareggiare i conti ma non è lucido sotto porta. I neroverdi si rifanno vivi al 70’ con Catalli, ma il suo pallonetto in area termina alto. Due minuti più tardi ancora Penne insidioso con un cross velenoso del sempre pericoloso Rodia che impegna Salvatore in uscita. Al 75’ l’arbitro estrae il secondo giallo ai danni di Reale che è costretto ad uscire dal campo. Di fatto, da qui in avanti non accadrà più nulla, con il Penne che timidamente cerca qualche sortita che la difesa neroverde è brava a bloccare. Dopo tre minuti di recupero il Chieti può così alzare le braccia al cielo e festeggiare nel migliori dei modi questa vittoria pesantissima su un campo difficile. I ragazzi raccolgono l’incitamento e gli applausi dei tifosi che anche oggi hanno cantato per 90’ minuti e trascinato il Chieti ai tre punti. Ora il Giulianova è a – 3. Campionato vivo più che mai. Il Chieti di oggi incarna perfettamente lo spirito di mister Marino: squadra battagliera che non molla mai.

Adesso testa alla Coppa Italiacon il ritorno della semifinale in programma Mercoledì pomeriggio all’Angelini con la Torrese (ore 14:30) per ribaltare il punteggio e andare in finale. Domenica prossima, invece, nuovo turno casalingo con il Miglianico.


IL TABELLINO
PENNE – CHIETI F.C. 1 – 2 (1 – 2)
Marcatori: 17’ e 21’ Lalli (Ch), 46’pt Di Ruocco su rigore (Pe)
PENNE: D’Amico, Manocchia(82’Di Fazio), Ballanti, Iannascoli(91’Bianchini), D’Addazio, Zeetti(45’Camporesi), Rodia, Reale, Coletta(77’Savini), Cacciatore, Di Ruocco
A disposizione: Di Norscia, Silvaggi, Rossi
Allenatore: Luigi Giandomenico
CHIETI F.C.: Salvatore, Di Sabatino, Bordoni(56’Felli), Catalli(90’Margarita), Giannini, Sassarini, Simonetti(22’pt Comparelli), Leone, De Fabritiis, Costantini(91’Calderaro), Lalli
A disposizione: Massa, Fruci, Ferrante
Allenatore: Umberto Marino
Ammoniti: Di Sabatino, Catalli (Chieti F.C.), Zeetti, Reale, D’Addazio (Penne)
Espulsi: Reale per doppia ammonizione al 75’
Recupero: 1’pt e 3’st
Arbitro: Sciubba di Pescara

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Domenica, 21 Gennaio 2018 00:00

Il Pescara travolge il Thiene per 9-1

Pescara. Niente di più che una sgambata. Aspettando l’impegno infrasettimanale, ben più severo, con il Montesilvano, Segundo, infatti, può permettersi il lusso di lasciare a riposo in panca sia Siclari che Tampa. Spazio quindi per un minutaggio corposo alle giovanissime De Massis, Vianale e Plevano, tutte andate a rete e tutte capaci di cogliere l’occasione al bal-zo per mettersi in luce e offrire una ottima prestazione.
Basta pochissimo al Pescara per mettere in ghiaccio la partita, pronti via e Adrieli Bertè ha già timbrato la prima rete di giornata, deviando un assist fulmineo di Tati. Terzo minuto di gioco e Vanessa segna di destro, per lei mancina un vero evento, e non paga di questo a porta vuota realizza subito dopo la centesima rete stagionale del Pescara. Di fatto quando il cronometro segna il 3’36” i tre punti sono già nel carniere pescarese. C’è però tempo e spazio per lustrasi gli occhi davanti prodezze di Tati, Vanessa e compagne, le quali conti-nuano a dettare una supremazia pressochè assoluta sulle ragazze vicentine, che da lì alla fine del primo tempo devono incassare altri tre gol. Il 4-0 è un vero gioiello di Tati che sterza mandando a vuoto tutta la difesa avversaria e poi piazza un bolide diagonale all’incrocio dei pali. È poi il turno di Plevano e De Massis per iscriversi a tabellino, la prima sfruttando una leggera deviazione di un’avversaria che spiazza Famà e la seconda timbra la sua prima rete di giornata grazie ad un tap-in sotto porta. Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente ma il Pescara trova altre due reti di Vianale e ancora di De Massis, alla sua prima doppietta in carriera, prima che la brasiliana Puttow possa finalmente segnare la meritata rete della bandiera. Chiude lo score Bellucci a pochi secondi dalla fine rubando sfera e scaraventando a rete sguarnita il pallone del 9-1 finale.

PESCARA-CITTÀ DI THIENE 9-1 (6-0 p.t.)
PESCARA: Vecchione, Jenny, Taty, Vanessa, Bertè, Tampa, Vianale, Siclari, De Massis, Plevano, Bellucci, Antonaci. All. Segundo

CITTÀ DI THIENE: Famà, Puttow, Bisogni, Canaglia, Boutimah, Grosu, Maddalena, Ribei-ro, Cogo. All. Serandrei

MARCATRICI: 0'40'' p.t. Taty (P), 2'26'' Vanessa (P), 3'36'' Vanessa (P), 8'43'' Taty (P), 12'51'' Plevano (P), 17'35'' De Massis (P), 1'10'' s.t. Vianale (P), 12'27'' De Massis (P), 13'52'' Puttow (T), 19'26'' Bellucci (P)

ARBITRI: Fabio Massicci (San Benedetto del Tronto), Silvio Paoloni (Ascoli Piceno) CRONO: Alessio Casciato (Lanciano)

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Domenica, 21 Gennaio 2018 00:00

Eccellenza, Spoltore - Acqua&Sapone 4-1

Spoltore. Lo Spoltore ritrova la vittoria grazie ad una prova maiuscola. All'Adriano Caprarese gli azulgrana di Donato Ronci superano l'Acqua & Sapone per 4-1. Partita ricca di gol e emozioni. Il primo acuto è firmato Acqua & Sapone con la conclusione di Marrone, forte ma centrale, che Gentileschi blocca. Al minuto 32 l'arbitro Claudia Di Sante Morelli concede un calcio di rigore allo Spoltore per un fallo di mano di un difensore su un cross di Di Camillo. Dal dischetto lo stesso Daniele Di Camillo spiazza Palena, ma la sua conclusione si perde a fil di palo. Ma gli spoltoresi no nsi abbattono e dopo nemmeno sessanta secondi uno stratosferico Fabrizio Grassi va vincino al gol. La gara si sblocca al minuto 42 con un eurogol di Daniel D'Intino. Su azione di calcio d'angolo la difesa ospite spazza via la sfera, che arriva sui piedi del laterale classe '99. D'Intino non ci pensa su due volte e lascia partire un missile che si infila sotto l'incrocio dei pali. In pieno recupero gli ospiti pareggiano. Su calcio di punizione, contestato dagli spoltoresi, Colantoni mette in area un pallone che viene deviato nella propria rete da Simone Vitale. Nella ripresa lo Spoltore preme sull'acceleratore e trova nuovamente il vantaggio al quarto d'ora. Sempre su azione di calcio d'angolo e sempre con la difesa ospite che sventa la minaccia. Ma la sfera questa volta arriva nei pressi di Nardone che tira al volo disegnando una palombella micidiale che si infila alle spalle di Palena. Trovato il vantaggio lo Spoltore amministra e chiude la gara in pieno recupero. Prima con Gabriel Petre, servito splendidamente da David Vera (minuto 47) e poi con Luca Sparvoli, servito sempre dal giovane spagnolo (minuto 48)

Spoltore-Acqua&Sapone Montesilvano 4-1 (42' pt D'Intino, 46'pt autogol Vitale, 14'st Nardone, 47'st Petre, 48'st Sparvoli)

Spoltore: Gentileschi, D'Intino, Vitale, Di Camillo, Mottola, Sbaraglia, Grassi (47'st Pompa), Zanetti, Sanchez (27'st Vera), Morales (44'st Petre), Nardone (37' st Sparvoli. A disposizione: Proietti, Di Marco, Buonafortuna. Allenatore: Donato Ronci

Acqua&Sapone: Palena, Corvini, Di Biase, Di Donato N. (31'st Musto), Bassano (25'st Isotti), Marcedula (25'st Papagna), Colantoni, Maiorani, Petito, Marrone, Di Cerchio (25'st Di Donato L.). A disposizione: Di Muzio, Guardiani, Erasmi. Allenatore: Alessandro Del Gallo

Terna arbitrale: Claudia Di Sante Morelli coadiuvato da Umberto Nappi di Pescara e Lorenza Caporali di Pescara

Ammoniti: D'Intino, Mottola, Morales (S); Maiorani, Marrone (A&S)

Alberto Nardone: "Sono felicissimo perchè sono stato fermo otto giornate a causa dell'infortunio. Non è stato facile restare fuori e non poter aiutare i compagni. Si è vero ho realizzato un gol stupendo ma il merito va distribuito con i miei compagni. Bravissimi anche Petre e Sparvoli. Sono felicissimo anche per Daniel per il suo gol strepitoso. Ci era andato molto vicino nelle scorse partite ma è stato fermato solo dalla sfortuna"

Luca Sparvoli: "Sicuramente andiamo a Giulianova più convinti. Anche se a dire il vero noi non abbiamo mai perso il nostro spiritoso. Sappiamo di essere una squadra forte ma purtroppo i risultati ci hanno penalizzato nonostante il gioco non ci sia mai mancato. Secondo me non siamo mai stati tagliati fuori dal campionato. Nonostante le 4 sconfitte la zona play off era due punti. Adesso bisogna ripartire pensando che tutte le partite che ci attendono siano una finale"

Daniele Di Camillo: "Ci voleva questa vittoria, era un mese e mezzo che non vincevamo. A parte la gara con il Giulianova avevamo sempre disputato delle belle gare ma purtroppo alcuni episodi ci hanno penalizzato. Oggi dovevamo vincere al di là della prestazione. Sono arrivate entrambe, ora mercoledì andiamo a Giulianova per giocarcela, sicuramente meglio rispetto a domenica scorsa. Il rigore? Nella mia carriera ne ho falliti diversi ma mi è dipiaciuto soprattutto per i miei compagni".

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Domenica, 21 Gennaio 2018 00:00

Il sindaco di Ostana scrive a Papa Francesco

Madrid. Mi piace immaginare la preoccupatareazione di mons. Cristiano Bodo di Saluzzo, il più giovane vescovo d’Italia, nel leggere la notizia che Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana ha scritto alPapa per invitarlo a visitare Valle Po.
All’attenzione del cronista compare la figura ieratica di don Luigi Destre, il “curato” del Monviso che, salito sul “Re di Pietra” per 120 volte, ha accompagnato gruppi di alpinisti, celebrato Messe e Matrimoni sulla cima più bella delle nostre Alpi e che “rischia” di dover accogliere il Santo Padre nella sua parrocchia e ricevere il dono della stola.
E sì, questa volta Giacomo Lombardo, sindaco dell’incantevole paesino sotto il Monviso, ignorando il protocollo ed il cerimoniale, ha preso carta e penna e ha scritto a papa Francesco per invitarlo a visitare la sua Ostana, uno dei “borghi più belli d’Italia”che, grazie all’opera indefessa di alcuni amministratori, sta riguadagnando dignità, vita e…abitanti.
Ostana, un piccolo comune occitano delle Alpi piemontesi, è passato dai 1300 abitanti del 1910 ad un minimo di 5 negli anni ‘80. Oggi, grazie ad un impegno costante che traduce in nuova economia i valori culturali del territorio, la popolazione residente ha raggiunto le cinquanta unità e continua a crescere con l’avvio di nuove attività economiche.
Nella lettera al Papa il sindaco Lombardo fa vibrare sapientemente le corde del cuore, utilizzando gli argomenti che sono cari a papa Francesco e dimostrando un’acuta sensibilità ed il grande amore nei confronti della propria terra d’origine.
Lombardo illustra al Papa le difficoltà che incontra: “[...]La nuova sfida che Ostana si è imposta è dare slancio all’agricoltura, recuperando e rimettendo a valore i terreni incolti e abbandonati. L’obiettivo è duplice: contrastare il degrado ambientale e favorire l’occupazione giovanile. Per fare ciò, si è intervenuto sullo spezzettamento fondiario delle proprietà, grande problema delle Alpi dove si contano milioni di minuscole particelle catastali. Le diatribe tra i proprietari dei terreni sono la causa principale della situazione di abbandono di molte aree, con la conseguenza della riduzione delle terre realmente coltivabili. Il puzzle delle proprietà va ricomposto, e ancora una volta è il Comune che deve trovare la soluzione tramite un accordo con i privati che è possibile recuperando reciproca fiducia, richiamando alla solidarietà e condividendo, con generosità, il destino dei beni comuni.”

Per raggiungere questo obiettivo, continua Lombardo, “[...]Fa convintamente parte di questo percorso, il progetto di accoglienza avviato da qualche mese. Davanti alle difficoltà del mondo, così accentuate in questo momento storico, abbiamo ritenuto di dover fare la nostra parte offrendoci spontaneamente, per condividere le ricchezze che ci sono state donate, alle sorelle e ai fratelli meno fortunati di noi. Ostana si è proposta come possibile luogo di accoglienza per migranti richiedenti asilo. Noi, che abbiamo come cittadini onorari don Luigi Ciotti e Antonia Arslan (scrittrice testimone del genocidio degli Armeni) vogliamo così dare un seguito concreto alle buone intenzioni spesso proclamate e quasi sempre disattese. [...]”

Queste parole “sono musica” per il Papa. Ma il sindaco “occitano” rincara la dose: “Il progetto non ha mancato di incontrare la reazione ostile di una sia pure piccola parte della comunità; anche tra coloro che praticano la fede cristiana e che neppure le parole illuminate del nostro parroco – ispirate alla Sua dottrina – sono riuscite a convincere. Dopo quella prima fase, che per qualche notte non mi ha consentito di dormire, sembra tuttavia farsi strada un diverso atteggiamento che restituisce al sacramento della Comunione l’originario significato di comunione con Dio e con gli altri esseri viventi, a cominciare dai nostri fratelli in difficoltà.

L’Amministrazione è stata solidale ha tenuto duro e ora, sia pur lentamente, abbiamo fiducia che anche questa sfida possa essere vinta. Ci siamo dedicati con determinazione all’accoglienza e all’integrazione e ora il fronte del no che si era creato, con appoggi esterni, si è sgretolato e molte persone, allora negative, hanno cambiato idea e “i paki,” come vengono affettuosamente chiamati, i pakistani richiedenti asilo sono stati, alfine, accolti positivamente nella comunità.”

Lombardo decide, a questo punto, di togliersi un sassolino dalla scarpa e spende una parola per un’altra minoranza, quella friulana, che da una dozzina di anni attende l’autorizzazione a celebrare la messa in “marilenghe”. Il Friuli come la Occitania, le chiese del monte Cuarnan come quelle del Monviso attendono di sentir echeggiare le orazioni nella propria lingua madre.

“[...]Qui – scrive Lombardo –imperversarono le crociate contro i Catari (1200-1300 d.c. circa) e credo che la Santa Chiesa non abbia mai fatto ammenda ufficiale di queste brutte storie. Il 16 ottobre 2016 è accaduto un avvenimento che possiamo inscrivere a pieno titolo nella storia dell’Occitania: il Vescovo di Pamiers Jan Marc Eychenne ha chiesto, nella chiesa di Montsegur, il perdono cristiano per aver partecipato ad atti contrari al Vangelo attraverso il rogo impietoso dei Catari, una penitenza per aver condotto la Crociata contro gli Albigesi, marcata in questo luogo dall’orrido rogo degli ultimi abitanti del castello di Montsegur.”

E a questo punto parte l’invito del sindaco a Papa Francescoad essere presente alla X edizione del Premio “Ostana – Scritture in Lingua Madre” riservato alle lingue minoritarie in pericolo di estinzione.Con i piedi per terra, ma col sogno nel cuore, Lombardo sollecita il Santo Padre ad essere presente,sia pure attraverso un delegatomagari latore diun Messaggio del Papa, conscio che la Chiesa universale marca inesorabilmente l’agenda del Pontefice.

Lombardo e gli ostanesi non rinunciano al sogno di avere il Papa a Ostana, pur sapendo che ci vorrà tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque. E i sogni non sono sempre irrealizzabili. Una vita senza sogni è un giardino senza fiori. EOstana è un “Borgo fiorito”.

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Cori. Sabato 27 Gennaio, alle ore 18:00, all’Art Cafè di via Madonna del Soccorso, Laura Mele presenterà per la prima volta a Cori (LT) la sua mostra personale, “Disegni”, aperta al pubblico fino al 28 Febbraio. Durante l’inaugurazione presso il bistrot della proprietaria ed organizzatrice dell’iniziativa Anna Rita Del Ferraro, attenta conoscitrice laureata all'Accademia delle Belle Arti di Roma, sarà possibile sperimentare la bravura della disegnatrice chiedendole di realizzare il proprio ritratto.

Laura Mele, quattordicenne di Artena (RM), rivela fin dall’infanzia il suo innato talento nel disegnare: a casa, dove cerca di imitare la sorella maggiore, fashion designer; a scuola, ove le insegnanti le affidano compiti come illustratrice. Il liceo artistico, che frequenta attualmente, non poteva che essere il luogo ideale per coltivare la sua passione, sviluppare una conoscenza ampia sull’arte, affinare le tecniche di disegno e pittura, abbandonare l’autodidattismo e intraprendere la strada verso la professione.

Il suo genere preferito è il ritratto. Mentre realizza l’opera cerca sempre di studiare tutte le espressioni dei soggetti, passando dalla tenerezza al dolore e alla sensualità. Un meccanismo di introspezione che si innesca automaticamente e inconsapevolmente ogniqualvolta inizia un lavoro e che si arresta sol quando è riuscita a catturare le varie sfumature dell’anima su un foglio di carta bianco con pochi tratti di matita e pastello. Una manualità che diventa sempre più meticolosa, fino a trasfigurare i ritratti umani con sembianze animali.

Con “Disegni” continua il ciclo di esposizioni in programma nell’ambito della più ampia rassegna “Le Vie dell’Arte”, già patrocinata dal Comune di Cori e dalla Pro Loco Cori, aperta da Caterina Sammartino con i suoi “Ritratti” e proseguita con “L’Arte della Moda” di Clarice Mele. Dopo Laura Mele, la più giovane di tutti gli artisti coinvolti nella manifestazione, altri tre si avvicenderanno per un mese ciascuno: Mario Angiello (fotografo), Michela Magni (fumettista) e Morris Modena (urban writer).

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Pescara. Seconda giornata di ritorno per le delfine biancazzurre. Domenica alle ore 17:00 Il Pescara si troverà di fronte, tra le mura amiche del PalaRigopiano, le rossonere del Città di Thiene, fanalino di coda del campionato. Un impegno, questo, certamente non gravoso ma da non sottovalutare, visto come le alto-vicentine hanno venduto cara la pelle, poste di fronte alla Ternana e allo Statte, nelle ultime due gare. Rispetto alla squadra strapazzata dalle galattiche all’andata per 8-0, ci sono infatti delle novità ragguardevoli, consistenti principalmente nell’avvicendamento sulla panchina delle rossonere di Kim Serendrei al posto di mister Antonio Centofanti e nell’acquisizione del cartellino di un ottimo prospetto come Sara Boutimah, giunta in Veneto dopo il ritiro del Locri. Nei movimenti in uscita si segnala, invece, la cessione al Breganze della capitana Maria Perez Pereira.
Nonostante gli zero punti in classifica, le venete possono contare su un roster che, onestamente, non sembra essere di così scarso livello tecnico, come la classifica porterebbe a pensare. Il Thiene, infatti, fa affidamento, oltre che sulla Boutimah, anche su un portiere di sicuro affidamento come la messinese Adelaide Famà, su una giovane e promettente brasiliana come Luana Novaes Puttow, sull’esperienza di Paola Canaglia, ex capitana delle Lupe, e su una nidiata di giovani e giovanissime, come Molon, Maddalena e Crestani, che sono a giusta ragione indicate tra i migliori prospetti del futsal femminile italiano. Oltremodo difficile a questo punto poter pensare ad una salvezza diretta delle ragazze thienesi, che però hanno dimostrato nelle ultime partite di nutrire ancora speranza in una possibile e disperata rincorsa al terzultimo posto. Ad onta degli zero punti in classifica, non ci si attenda, quindi, una squadra allo sbando ma, al contrario, una compagine vogliosa di giocarsi sul campo le ultime carte a sua disposizione.
Sul versante biancazzurro poco o nulla da segnalare. Le galattiche, in settimana, si sono allenate bene e promettono di offrire come al solito spettacolo. Tutte a disposizione di Segundo, fatta eccezione per Valentina Siclari, apparsa in grande spolvero nelle ultime prestazioni ma dolorante per una distorsione alla caviglia di non grave entità ma che potrebbe far propendere Segundo a lasciarla in panchina per un riposo precauzionale. Appuntamento, quindi, alle ore 17.00 di domenica 21 gennaio, quando al PalaRigopianodi Pescara, gli arbitri Fabio Massicci di San Benedetto del Tronto e Silvio Paoloni di Ascoli Piceno, coadiuvati dal cronometrista AlessioCasciato di Lanciano, daranno il via al confronto tra il Pescara e il Città di Thiene, Spettacolo assicurato!

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Sabato, 20 Gennaio 2018 00:00

Eccellenza, verso Penne - Chieti

Chieti. Il Chieti F.C. viaggia in terra vestina per affrontare il Penne. Al “Colangelo”(ore 14:30) i neroverdi arrivano carichi dopo quattro successi consecutivi in campionato che hanno portato i ragazzi allenati da Umberto Marino al secondo posto in solitaria, staccando proprio domenica scorsa il Martinsicuro. Giornata importante, la numero ventidue nel campionato di Eccellenza, che promette emozioni e tanto spettacolo. Il campionato sta entrando nel vivo e la trasferta di Penne rappresenta un banco di prova importante per continuare a restare in contatto con il Giulianova a +5 dai Teatini, impegnato sul difficile campo del “Petruzzi” di Città Sant’Angelo.Tre partite in sette giorni(domenica prossima Miglianico all’Angelini) attendono Lalli e compagni impegnati nuovamente mercoledì nel ritorno della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza all’Angelini contro la Torrese per tentare di ribaltare il risultato di 1-0 dell’andata e passare in finale. L’altra semifinale è Giulianova-Spoltore terminata 2-2 al “Caprarese”.
I biancorossi di casa sono reduci da quattro risultati utili consecutivi. Il blitz esterno di Capistrello ha ridato entusiasmo a tutto l’ambiente pennese. I ragazzi allenati dal giovane tecnico Giandomenico stazionano nella parte medio bassa della classifica a 28 punti ad otto lunghezze dai play off. Compagine che ha nel potenziale offensivo giocatori di categoria superiore. Le punte di diamante sono rappresentate da Cacciatore (otto reti) e Rodia (nove gol) supportati dal nuovo acquisto Di Ruocco andato in gol nella gara con il Miglianico e uomo assist decisivo nel match in Valle Roveto nel turno precedente. Nel Penne ci sarà anche l’ex neroverdeCamporesi.
Sul fronte neroverde non convocati Ricci e Selvallegra che dovranno restare fermi ai box per due infortuni durante l’allenamento di ieri. Torna disponibile Elvis Felli recuperato dopo il lungo stop. All’andata il Chieti vinse all’Angelini 3-0.
Intanto, dalla società Penne calcio, fanno sapere che in occasione di Penne – Chieti F.C. è stata indetta la “giornata biancorossa”, pertanto ai tifosi teatini sarà riservato il settore ospiti opposto alla tribuna locale con annessa biglietteria e parcheggio separato. Il costo del biglietto è di 10 euro.

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