Articoli filtrati per data: Gennaio 2018

Roseto degli Abruzzi. I cittadini residenti e aventi diritto possono presentare al Comune le richieste per il rimborso delle spese per i libri di testo, per l’anno scolastico 2017/2018.

Le domande, possono essere presentate da chi ha un indicatore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità e che non superi il limite massimo di euro € 15.493,71; devono essere redatte sui moduli predisposti dall’Ufficio; devono essere consegnate all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico), in piazza della Repubblica 1, palazzo comunale, piano terra.

La data di scadenza della presentazione è il 28 febbraio 2018.

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio scuola, telefonando al numero 085 89453647-648 (Margherita Rocini e Paola Ragnoli). Apertura al pubblico dalle 9 alle 13 tutti i giorni e martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

Pubblicato in Cronaca

Roseto degli Abruzzi. I tecnici della Snam rete gas, Enzo Serafini, Gaetano Tartaglia, Marco Tiezzi, hanno incontrato questa mattina, nella sede del Comune di Pineto, i sindaci di Atri, Gabriele Astolfi, Pineto, Robert Verrocchio, e Roseto, Sabatino Di Girolamo, per illustrare il percorso del metanodotto Ravenna-Chieti. L’azienda, infatti, sta realizzando la totale sostituzione della condotta sull’intera linea.

Il nuovo tracciato correrà parallelamente a quello già esistente e la vecchia condotta verrà, in futuro, rimossa.

Le novità, per Roseto, riguardano la diramazione per la città che dalla condotta principale sarà spostata più a valle nella zona di Voltarrosto, in quanto l’attuale collegamento (che da Montepagano scende verso la costa passando nella zona di Belsito) sarà a breve abolito. Si tratta di un notevole investimento economico che verrà, dopo alcuni necessari visti ministeriali, sottoposto all’attenzione dei singoli consigli comunali.

Gli incontri potranno ripetersi per qualsiasi criticità dovesse emergere e la Snam rete gas si è dichiarata disponibile a receperire i suggerimenti dei Comuni.


In occasione dell’incontro per la rete Snam, il sindaco ha avuto modo di affrontare, con il collega Robert Verrocchio, il problema delle spiagge libere.

“Con il Comune di Pineto”, dice il primo cittadino Di Girolamo, “abbiamo concordato che nei prossimi giorni andremo insieme a Pescara, nella sede della Direzione marittima, per affrontare con il nuovo comandante il problema degli ampi spazi di spiaggia libera, che sia noi che Pineto ospitiamo in abbondanza nei nostri territori. E poi, subito dopo, dai comandanti dei rispettivi Circomare (per Roseto, circomare Giulianova). Vogliamo muoverci per tempo per evitare di essere costretti, come è accaduto lo scorso anno, a istituire dei divieti di balneazione durante la stagione estiva non per problemi di salute pubblica, le nostre acque marine sono limpide e pulitissime, come certificato dai frequenti controlli della Asl, ma per la mancanza del controllo dei bagnini, come imposto dalle leggi in vigore”.

Pubblicato in Politica

Roseto degli Abruzzi. Cambio della guardia alla stazione carabinieri di Roseto degli Abruzzi. Il comandante, luogotenente Bonaventura Dell’Erba da domani assume la responsabilità della sta-zione di Tortoreto. Al suo posto arriva il maresciallo Giuseppe Tarantino. Dell’Erba è stato questa mattina in Comune per il saluto al sindaco.

“Sono molto grato al luogotenente Dell’Erba”, ha detto il primo cittadino Sabatino Di Girolamo, “che è stato un punto di riferimento costante in momenti difficili per Roseto, soprattutto durante il periodo di maltempo e il verificarsi di scosse di terremoto, all’inizio dello scorso anno. Dell’Erba è sempre stato presente nei momenti difficili per la città, rendendosi reperibile e disponibile in ogni ora, anche notturna. Un sincero servitore della Legge ma anche una persona di grande umanità e cortesia. A lui auguro il mio più sincero buon lavoro nella nuova destinazione. Ieri, ho avuto anche il piacere di conoscere il nuovo comandante maresciallo Tarantino”, aggiunge il sindaco, “è un militare di esperienza da cui mi attendo la consueta collaborazione per il rispetto dell’ordine pubblico in città. Ho rappresentato al maresciallo Tarantino le principali criticità in merito alla sicurezza, in particolare l’esigenza di assicurare una maggiore presenza dell’Arma, con una pattuglia nelle ore notturne, per evitare atti di vandalismo connessi all’abuso di alcol. Mi aspetto che, come sempre, l’Arma dei carabinieri dia un forte supporto alla tranquilla convivenza civile a Roseto. Il comandante provinciale, colonnello Giorgio Naselli, mi ha ribadito che la caserma cittadina sarà rafforzata con l’invio di due unità e questo mi conforta. Auguro buon lavoro al nuovo comandante di Roseto e ringrazio i comandi di Legione e provinciale per il segnale di attenzione verso Roseto che auspico conduca ad ancor ulteriori rafforzamenti, considerata l’ampia estensione della competenza territoriale della caserma”.

Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 00:00

Roseto, il sindaco saluta l'ingegner Scorrano

Roseto degli Abruzzi. Il dirigente del secondo settore, ingegner Marco Scorrano, ha saluto questa mattina il sindaco di Roseto. Dopo tre anni di servizio, infatti, il professionista lascia la città per assumere un prestigioso incarico al Comune di Montesilvano dove avrà la responsabilità del settore Ingegneria del territorio nella terza città d’Abruzzo.
Il trasferimento è avvenuto in base a una procedura di mobilità a cui il professionista ha partecipato con la valutazione del curriculum e un colloquio.

“A Roseto sono stato benissimo”, ha detto Scorrano, “con l’amministrazione sono sempre andato molto d’accordo, e mi dispiace molto lasciare la città, ma questa era una opportunità di riavvicinarmi alla famiglia che non ho potuto non cogliere. Desi-dero ringraziare il sindaco Sabatino Di Girolamo e tutta la sua amministrazione per avermi sempre messo nelle migliori condizioni di lavoro. Sono molto grato anche all’ufficio, dove ci sono importanti e validissimi collaboratori che continueranno a fare il proprio lavoro in maniera eccellente, come sempre. Assumo il nuovo incarico a Montesilvano con grande entusiasmo, pronto a cogliere le sfide e le opportunità che si presenteranno e che affronterò in pieno spirito di collaborazione con il sindaco Maragno”.

“Ringrazio l’ingegnere per la preziosa opera svolta in questo Comune”, ha detto il sindaco Sabatino Di Girolamo, “con il suo validissimo supporto abbiamo superato problemi complicati. Non posso non ricordare le emergenze che abbiamo gestito insieme: l’alluvione del luglio 2016, il terremoto di ottobre 2016, la nevicata di gennaio 2017 e le nuove scosse nello stesso mese. Mi dispiace molto del suo trasferimento, ma ha un motivo – il riavvicinamento alla famiglia – validissimo. Auguro a Marco, a nome mio e di tutta la mia giunta, un futuro ricco di soddisfazioni professionali e sono certo di poter continuare a considerarlo amico della nostra città”.

“Ringrazio l’ingegner Scorrano”, aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Simone Tacchetti, “per il lavoro svolto con impegno e serietà in tutto il periodo in cui abbiamo avuto la possibilità di collaborare quotidianamente. Fin dal nostro insediamento ho registrato la sua disponibilità a lavorare nell’interesse della città. Molte sono state le emergenze che abbiamo dovuto affrontare, tutte positivamente risolte. A lui vanno la mia gratitudine e la mia stima per il lavoro fatto e gli auguro di svolgere con lo stesso impegno e la stessa passione l’incarico che andrà a ricoprire al Comune di Montesilvano”.

Pubblicato in Cronaca

Chieti. "Perché invece di spendere ben 13.500,00 euro di soldi pubblici per spostare l’autovelox di Brecciarola non si utilizza quella somma per installare le apparecchiature elettroniche di monitoraggio della qualità dell’aria nel fabbricato in cemento armato realizzato da questa Amministrazione nel 2014 ed attualmente abbandonato ai rovi?".

E’ quanto denuncia il Segretario cittadino di Giustizia Sociale e rappresentante del Comitato “Il Bivio” Andrea Iezzi che sottolinea: “visto che nei giorni scorsi è stato lo stesso Sindaco Di Primio a dichiarare che avrebbe monitorato personalmente tutta la fase di trattamento dei rifiuti importati dal Comune di Roma salvaguardando il più possibile la salute dei concittadini, costretti ogni giorno loro malgrado a subire le puzze nauseabonde emesse dall’impianto di TMB ed il traffico insostenibile dei tir carichi di immondizia, appare questa l’occasione giusta per dimostrare con i fatti quanto dichiarato. In questo modo, da un lato si tutela la salute della gente monitorando costantemente la qualità dell’aria nei pressi della discarica e dall’altro si utilizza un fabbricato che altrimenti rappresenterebbe l’ennesimo spreco di soldi pubblici che in questo momento l’Amministrazione certamente non può permettersi. Nella fase di realizzazione dell’opera, fortemente voluta allora dal Comitato Cittadino “Il Bivio” erano comprese ovviamente anche le centraline elettroniche che sarebbero dovute servire per monitorare l’aria ma che poi per mancanza di fondi non sono state più acquistate".

"Quindi - conclude Iezzi - rivolgiamo questo appello al Sindaco affinché venga semplicemente restituito l’apparecchio autovelox e venga dirottata la somma predestinata allo spostamento dell’impianto di rilevazione di velocità all’acquisto e montaggio delle centraline in Contrada Casoni. Sarebbe finalmente un bel gesto di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti degli abitanti del “Bivio” e di “Brecciarola”, ormai allo stremo di pazienza di chi vede rafforzarsi, sempre più, la convinzione dell’accanimento nei loro confronti".

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 00:00

Pescara, periferie: terzo sopralluogo

Pescara. Si è svolto stamane un nuovo sopralluogo operativo per l'attuazione del bando della Presidenza del Consiglio relativo alla riqualificazione delle periferie. Stamane il sindaco Marco Alessandrini, con l'assessore Giacomo Cuzzi, con delega al progetto che porterà a Pescara fondi ministeriali per 18 milioni e il comparto tecnico, si sono recati in piazza Caduti del Mare. La piazza sarà interamente qualificata con parte degli 915.000 euro che saranno investiti sul rifacimento dell’area verde, marciapiedi e strada in un’area, che è uno dei comparti della città interessati dalla misura. Sul posto residenti, consiglieri e promotori della riqualificazione che è stata condivisa con l'Amministrazione attraverso incontri pubblici e questionari.

“La mia mattinata è iniziata con il sopralluogo in Piazza Caduti del Mare dove abbiamo incontrato i residenti con cui ci confrontiamo in maniera positiva da diversi mesi – così l’assessore alla Riqualificazione delle Periferie Giacomo Cuzzi - Prosegue infatti il lavoro per la riqualificazione delle aree periferiche per cui abbiamo a disposizione 18 milioni di euro; 915mila euro verranno investiti per la riqualificazione della Piazza e delle strade limitrofe tra cui via Magellano, via Thaon di Revel, via Pigafetta, via Candeloro e via Caracciolo. I residenti sono stati protagonisti per la definizione dell'idea progettuale di massima attraverso un questionario e diversi incontri, si tratta di una modalità che ci accompagna su tutte le aree di intervento, perché la condivisione con chi vive la città, rende più efficace l’azione amministrativa e più utili e rispondenti le opere che si vanno a compiere.

La piazza nascerà come la città la vuole e finalmente dopo tanti anni avremo un quartiere più bello con spazi attrezzati e più vivibile”.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. “La riforma Delrio ha permesso il passaggio delle competenze dalle Province alle Regioni senza le adeguate coperture economiche, una leggerezza che oggi paghiamo tutti – si apre così una nota dell’assessore di Liberi e Uguali Marinella Sclocco, che ha voluto chiarire le responsabilità sulla questione della riduzione delle ore di assistenza scolastica prevista dalla DGR n.409/2017 della Regione Abruzzo. I mancati trasferimenti delle risorse ci hanno costretto, con la DGR n.409/2017 approvata nei mesi scorsi, a porre dei limiti al numero di ore giornaliere (massimo 3 ore) e settimanali (massimo 15 ore) per l’assistenza specialistica scolastica che la regione può garantire e riconoscere. Abbiamo fatto l’impossibile perché ciò non si verificasse – ha continuato l’assessore Sclocco – e continueremo a cercare di recuperare fondi per sopperire alle mancanze dovute alle gravi negligenze della riforma Delrio. Nei giorni scorsi, la DGR ha trovato la prima applicazione nel contesto pescarese dove l’amministrazione comunale ha comunicato alle famiglie interessate dalla questione che la riduzione delle ore inizierà a partire dal 1° febbraio. “Di solito – ha spiegato la Sclocco – l’assistenza scolastica si organizza ad inizio anno ma, la sopravvenuta circostanza dello scadere di alcuni contratti per l’erogazione dell’assistenza nel comune di Pescara ha anticipato l’applicazione della norma”. “Per trovare soluzioni agli scompensi creati dai “trasferimenti-non trasferimenti” prodotti da Delrio, rinnovo ai singoli Comuni e agli altri enti gestori in forma associata, l’invito a garantire ore ulteriori qualora avessero altri fondi propri a disposizione. Dal mio canto - ha concluso la Sclocco - continuerò a lottare e lavorare per reperire nuove risorse e trovare altre soluzioni”.

Pubblicato in Politica

Roma. Nel corso di una cerimonia svoltasi presso la Pontificia Università Antonianum di Roma sono stati consegnati i riconoscimenti della ottava edizione del Premio FiuggiStoria. Il Premio, promosso dalla Fondazione “Giuseppe Levi-Pelloni” in collaborazione con il Comune di Fiuggi e con i patrocini del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati e Presidenza della Regione Lazio, è stata dedicato quest'anno a Enzo Bettiza, scomparso nello scorso mese di luglio.

Il grande giornalista e scrittore di origine dalmata è stato ricordato dalla moglie Laura Laurenzi, che ne ha tratteggiato un ritratto soprattutto privato, e da Jas Gawronski, suo amico da lunga data, con cui ha condiviso l'esperienza di corrispondente e inviato a Mosca e nei paesi dell'Est ai tempi del comunismo. E che proprio grazie anche a Bettiza ha iniziato il suo lungo e brillante percorso di reporter in giro per il mondo, da quando, nel lontano 1957, si presentò così a lui, seduto nel Café Mozart di Vienna: “Mi chiamo Jas Gawronski, vorrei fare il giornalista, ma non so come e dove dare il primo colpo di manovella”. E Bettiza, senza sospettare che quel giovane sconosciuto fosse nipote di Alfredo Frassati, il fondatore de “La Stampa”, lo incoraggiò con queste parole: “Se sei in parte polacco, se te la cavi con l’italiano, non vedo davanti a te che una sola strada: andare diritto a Varsavia e cominciare subito a scrivere, per qualche giornale anche minore”. Il ricordo di Bettiza, introdotto da Pino Pelloni, fondatore e animatore del Premio FiuggiStoria, è stato un doveroso omaggio a un eccezionale testimone del Novecento, di cui ha saputo narrare da scrittore di razza le vicende cruciali (che non di rado si sono incrociate con quelle autobiografiche) grazie soprattutto alla sua straordinaria capacità, come ha sottolineato tempo fa Giuliano Ferrara sul “Foglio” “di mescolare letteratura, filosofia, arte e solo infine giornalismo, che era quello che gli dava da vivere sempre al di sopra dei suoi mezzi, come un vero barone mediterraneo”.

La serata è poi proseguita seguendo un ideale 'fil rouge' con l'assegnazione del primo riconoscimento, che è andato a un altro grande testimone e maestro del nostro tempo: Piero Angela. Il popolare divulgatore scientifico ha ricevuto il premio nella sezione denominata “Epistolari e memorie” per Il mio lungo viaggio 90 anni di storie vissute (Mondadori): un'autobiografia in cui ci ha accompagnato, con una cavalcata attraverso due secoli, in un lungo viaggio cominciato all'inizio degli anni Trenta nella natia Torino quando una larga parte della popolazione italiana era analfabeta, l'aspettativa di vita era di soli 52 anni, non c'erano ancora gli antibiotici e le infezioni potevano essere letali. E poi gli anni della guerra, quelli ruggenti del miracolo economico, la nascita della televisione, lo sbarco sulla Luna, la sua straordinaria carriera di giornalista: prima da semplice cronista, poi inviato, quindi ideatore e conduttore di programmi che hanno contribuito a diffondere tra gli italiani una cultura scientifica. Nel libro sono presenti tantissimi aneddoti e storie di incontri che hanno segnato la sua vita. Come quello (“il più importante fra tutti dal punto di vista scientifico” – ha affermato) con il grande fisico Edoardo Amaldi, uno dei “ragazzi di via Panisperna”. “L’ho frequentato per molto tempo” – racconta Piero Angela, “era dotato di una notevole statura morale”. “Mi è rimasto particolarmente impresso quel che mi ha raccontato di Enrico Fermi, che era un bravissimo divulgatore e che parlando coi suoi ricercatori provava a semplificare sempre le sue teorie. Io prima di licenziare un testo lo scrivo e lo riscrivo, lo cambio, lo limo, lo macino, lo macino e lo macino fino a quando è comprensibile per la maggior parte dei lettori.” Ma nelle pagine della sua autobiografia – si legge nel retro di copertina – c'è soprattutto un grande insegnamento, che è particolarmente prezioso per i giovani che lo seguono come un mito: la passione di sapere e la voglia di scoprire possono portare molto lontano nella vita, e fare di chiunque una persona speciale.

Il tema del giornalismo è protagonista anche del premio per la saggistica, attribuito allo storico Mauro Canali per La scoperta dell'Italia: Il fascismo raccontato agli americani (1920 – 1945) (Marsilio). Un libro in cui le vicende personali, i racconti e i reportage degli inviati americani nel nostro paese ci forniscono oggi un punto di vista inedito per ripercorrere gli avvenimenti che si sono succeduti in quegli anni, offrendo allo stesso tempo uno straordinario spaccato della società del ventennio fascista, caratterizzato da un controllo sistematico sulla stampa e dall’utilizzo di una fitta rete di spionaggio. Una storia che inizia agli albori del fascismo, quando Mussolini godeva di grande popolarità presso la stampa americana e gli inviati che giungevano numerosi a Roma per intervistarlo e scrivevano articoli apologetici sul giovane dittatore (con pochissime eccezioni, a cominciare da Hemingway, giovanissimo corrispondente per il “Toronto Star”). E che non si esaurisce con la Liberazione, ma che avrà interessanti ricadute su quello che sarà il più ampio teatro della Guerra Fredda.

Quasi a simboleggiare un ideale passaggio di consegne da una generazione a un'altra di grandi reporter, si è arrivati quindi al riconoscimento “Fiuggi-Storia Gian Gaspare Napolitano inviato speciale”, che quest'anno è stato assegnato alla giornalista e inviata de “La Stampa” Francesca Paci. Già corrispondente per il quotidiano torinese da Londra e da Gerusalemme, a partire dal 2011 ha seguito direttamente sul campo le vicende legate alle cosiddette primavere arabe e più di recente il caso del rapimento e dell'uccisione in Egitto del ricercatore Giulio Regeni. La scelta del premio, consegnato da Giovanna Napolitano, figlia di Gian Gaspare e Presidente della Fondazione Levi-Pelloni, è motivata dal fatto che la Paci nella sua attività ha saputo interpretare nel modo migliore lo spirito che ha sempre guidato i grandi inviati del passato, con coraggio, scrupolosità e passione. Tutte qualità che è possibile riscontrare anche nei suoi libri, in gran parte frutto dei suoi reportage: da Islam e violenza (Laterza) a Dove muoiono i cristiani (Mondadori) in cui ha raccontato storie di cristiani, uomini e donne, missionari, preti, vescovi e semplici fedeli discriminati a causa della fede religiosa; fino al recentissimo ebook Intervista con la Rivoluzione Russa: Dieci intellettuali a confronto con l’ottobre che sconvolse il mondo (Edizioni La Stampa). Alla ricercatrice e giornalista del quotidiano francese “Liberation” Éliane Patriarca è stato attribuito invece il premio nella nuova sezione “Fiuggi-Storia Europa” – istituita a partire da quest'anno – per il libro Amère libération (Flammarion, Paris, 2017).

Per la sezione “Il Tempo e la Storia” il riconoscimento è andato allo Stato Maggiore dell’Esercito per i quattro calendari dedicati al centenario della Grande Guerra, per l’alto valore didattico e rievocativo di una pagina importante della nostra storia nazionale. Quattro calendari, dal 2015 al 2018, e corredati da una ricerca iconografica di prim’ordine, che ripercorrono le vicende che da quel 24 maggio 1915 segnarono per gli italiani l’inizio di tre anni di sanguinoso conflitto. Furono milioni i soldati che chiamati alle armi nel Regio Esercito Italiano, parteciparono come attori alla Vittoria del Paese. Erano contadini, operai, intellettuali, artisti, uno spaccato dell’intera società del periodo che visse con e nell’Esercito il primo grande momento di unità nazionale. Anche le donne ne furono parte integrante: formalmente non arruolate, supportarono logisticamente e moralmente gli uomini al fronte. Il premio è stato ritirato dal Generale di Divisione Giuseppe Nicola Tota.

Per la sezione biografie vincitori ex aequo la docente di “Storia dell'Ottocento e del Novecento” presso l'Università di Torino Silvia Cavicchioli per Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi (Einaudi) e il giornalista Adam Smulevich per Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma (Giuntina). Nel volume dedicato alla compagna dell'eroe dei due mondi viene ricostruita in maniera molto accurata la biografia della donna, attraverso la rivisitazione dei mesi trascorsi in Europa, dei giorni nella Roma sotto assedio e nell'ultima fuga rocambolesca, che hanno forgiato la sua immagine. L'opera ha il merito soprattutto di far conoscere i molteplici itinerari della conservazione della memoria di Anita: la nascita del mito e la genesi di rappresentazioni destinate a occupare un posto di rilievo nella simbologia patriottica nel periodo che va dall'unificazione italiana al fascismo. Nel libro di Smulevich vengono ricostruite le storie di tre protagonisti del nostro calcio, oggi quasi del tutto dimenticati: Raffaele Jaffe (colui che regalò al Casale un insperato scudetto alla vigilia della grande guerra), Giorgio Ascarelli (fondatore del Napoli) e Renato Sacerdoti (il presidente del primo scudetto della Roma). Fu il fascismo, e più precisamente furono le leggi razziali, a renderli degli indesiderati.

Per la sezione “Romanzo storico” il premio è andato a Corrado Stajano per il libro Eredità (Il Saggiatore). Infine, nella sezione “Multimedia” il riconoscimento al regista friulano Roberto Mario Cuello per il docufilm Comandante Tribuno Mario Modotti, prodotto dalla Joker Image di Udine, un toccante omaggio a un operaio che fu tra gli organizzatori (col nome di copertura di “Tribuno”), della lotta partigiana in Friuli. Tradito da una spia, Modotti fu catturato dai fascisti della Caserma Piave di Palmanova. Qui fu sottoposto a selvagge bastonature, fatto azzannare da cani feroci, sospeso ore e ore per le braccia legate dietro la schiena, senza che i fascisti riuscissero a strappargli informazioni. Fu poi processato da un Tribunale militare tedesco, condannato a morte e fucilato il 9 aprile 1945 con altri 28 partigiani nel cortile del carcere.

Nell’ambito di questa edizione è stato consegnato quindi il trofeo “Menorah di Anticoli” a Silvana Cirillo, per le ricerche dedicate alla figura di Gian Gaspare Napolitano scrittore e a Carmelo Fucarino, delegato per la Sicilia della Fondazione Levi Pelloni, per il libro Il Genio Palermo. Vita, morte e miracoli di un Dio. L’opera premio di questa edizione è stata realizzata dallo scenografo Pino Ambrosetti.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 16,45, la Polizia di Statonello svolgimento dell’ ordinaria attività di controllo del territoriodi personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”, transitando in Via Passolanciano di questo centro, procedeva al controllo di una uomo appiedato.
Quest’ultimo, durante l’attività di Polizia forniva le proprie generalità dichiarando di non essere in possesso di un valido documento di identità. Nel frangente l’uomomanifestava evidenti segni di nervosismo e di insofferenza al controllo di Polizia. In virtù delsuo particolare stato di irrequietudine, gli Agenti operanti decidevano di effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenirne il documento di identità all’interno di una tasca dei pantaloni, dall’esame del quale emergevano generalità diverse da quelle fornite durante il controllo.
Dall’esame del documento, il soggetto risultava essere P. C., cinquantottenne della Provincia di Bari, con numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro la persona ed il patrimonio.
Ulteriori verifiche esperite d’Ufficio dagli Agenti operanti consentivano di accertare, inoltre, che l’uomo era destinatario di un ordine di cattura emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cagliari poiché lo stesso, nel decorso mese di Dicembre, era evaso dal luogo di detenzione domiciliare, ove stava scontando la pena per aver commesso un furto, senza farvi più rientro.
Per i motivi suesposti il P. C. veniva deferito in stato di libertà per il reato di “Falsa attestazione o dichiarazione ad un Pubblico Ufficiale “ e tratto in arresto in esecuzione del provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Verso le ore 15.20 di ieri, la Polizia di Statonello svolgimento dell’ordinaria attività di controllo del territoriosvolta da personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”, nei pressi della Golena Sud di questo centro, procedeva al controllo di quattro cittadini di nazionalità polacca.
Uno di questi, forniva le proprie generalità dichiarando di non essere in possesso di un valido documento di identità e allo stesso tempo manifestava evidenti segni di nervosismo e di insofferenza al controllo di Polizia. Il particolare stato di agitazione dell’uomo destava sospetti, per cui gli Agenti operanti determinavano di effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenire il documento di identità all’interno del portafogli detenuto dal medesimo, dall’esame del quale emergevano generalità diverse da quelle fornite durante il controllo.
Dall’esame del documento, il soggetto risultava, infatti, essere G. R. A.,quarantaduenne, con numerosissimi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio.
Ulteriori verifiche d’Ufficio degli Agenti operanti consentivano di accertare inoltre, che il medesimo aveva violato il divieto di reingresso nel Territorio Nazionale disposto per motivi di sicurezza pubblica dal Prefetto di Pescara in data 10/01/18.
Per i motivi suesposti il G. R. A., previa comunicazione telefonica al PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, veniva tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente in attesa della celebrazione del rito del Giudizio direttissimo previsto nella mattinata odierna.

Pubblicato in Cronaca

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione