Articoli filtrati per data: Gennaio 2018

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pescara nei confronti di: V. E., classe ’78, pescarese, resosi responsabile del reato di ricettazione; fatto commesso in Pescara nel giugno 2007. Il predetto deve espiare la pena residua di mesi 10 di reclusione; dopo le formalità di rito, veniva accompagnato presso la locale Casa Circondarialedagli agenti della Squadra Mobile che hanno proceduto all’esecuzione dell’ordine restrittivo.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza di S. R., classe ’80 pescarese, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il predetto, in Montesilvano (PE), dopo aver ceduto sostanza stupefacente a due soggetti allontanatisi con un furgone, veniva fermato dagli agenti della Squadra Mobile; a quel punto l’uomo tentava la fuga, nel tentativo di sottrarsi al controllo di polizia, ma gli operatori riuscivano, nonostante l’attiva resistenza, a bloccarlo. Nella successiva perquisizione venivano rinvenuti n. due ovuli in nylon, contenenti gr.3.5 di cocaina, un pezzo di hashish del peso di gr.24,6oltre ad un bilancino di precisione.Su disposizione dell’A.G. l’arrestato veniva associato presso la locale Casa Circondariale.

Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 00:00

Pescara, arresto per atti persecutori

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato M. B., classe ‘81 pescarese, nella flagranza del reato di atti persecutori nei confronti della madre e degli altri componenti del nucleo familiare. Dopo le formalità di rito l’arrestato venivacondotto presso la locale Casa Circondariale dagli agenti della Squadra Mobile intervenuti sul posto.

Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 00:00

Cinzia Rossi: "La famiglia 'naturale' non esiste"

L'Aquila. In questo scritto riassumo in breve, con l’intenzione di esprimere anche il mio pensiero in merito, parte del primo capitolo del libro di Vittorino Andreoli “L’educazione (Im)-possibile - Orientarsi in una società senza padri”, ed. Mondadori, 2014. Tale mia esigenza nasce dalla volontà di dare un contributo a chi si trova, come me, ad affrontare il tema dell’educazione dei figli, non volendo però ripercorrere lo schema dei propri genitori. E’ un libro che mi ha dato serenità e una qualche certezza.

 

L’educazione mancata. L’educazione imperativa: quando educare significa sottomettere.

 

Questo capitolo prende in considerazione il significato della parola educare e la storia dell’educazione. Che è, in definitiva, la storia del potere: di chi e come lo esercita, e/o lo ha esercitato, anche all’interno della “famiglia”. Se partiamo dal presupposto, incontestabile, che noi facciamo parte del regno animale, quindi della Natura, dobbiamo accettare, di contro, che il termine “ famiglia naturale”, utilizzato per indicare la triade padre, madre e figlio, sia inesatta, altrimenti dovremmo ritenere innaturale anche l’organizzazione sociale degli orsi, degli elefanti ed anche di numerosi insetti, (che vivono in gruppo).

 

Il termine genitore è molto più antico rispetto a quello di padre e madre. Si comprende bene il concetto: il genitore, dal latino genitor, è colui che dà la vita. Mentre i termini padre e madre, nascono da una necessità patrimoniale: pater=patrimonio / mater = dovere di essere legata. Circa diecimila anni fa si affermò il ruolo educativo del padre, a seguito di un grande cambiamento: all’agricoltura e alla caccia si aggiunse la pastorizia. Fu dall’osservazione della vita animale che l’uomo comprese l’importanza del suo ruolo nella riproduzione umana e che non poteva essere uno spirito divino, o della natura, a “possedere” la donna e a far nascere una nuova vita.

 

Se prima di questa scoperta i figli erano del villaggio, in quanto la fecondazione era un mistero della natura, dopo ha cercato in tutti i modi di avere la “supremazia”. E ci è riuscito. Finito il “gruppo”, finita la condivisione, inizia l’era dell’egoismo e della guerra per ottenere territori e ricchezze da tramandare ai figli. Quindi il cambiamento terminologico è strettamente collegato alla necessità di avere certezze sulla discendenza, per motivi ereditari. Dato che la famiglia “naturale” comunemente intesa, non esiste, poiché è stata un’invenzione di natura economica, ne consegue che non si può legare il processo educativo all’economia e al potere. É ovvio che non si può.

 

Per millenni la donna, responsabile della nascita e crescita dei figli, fu venerata come Dea Genetrix, poiché ritenuta indispensabile per l’esistenza della società. Che era pacifica e nomade. La cultura religiosa femminile a cui noi ci riferiamo, deriva da quella ebraica che estromette la donna dal ruolo educativo spirituale, in quanto “impura” (mestruo) lasciandole il solo compito di accudire i bisogni fisici dei figli. Il padre diventa unico educatore mediante l’imposizione di regole (Tavole della Legge) e l’irrogazione di sanzioni, nel caso venissero trasgredite. La rivoluzione arriva dalla figura di Gesù il quale si contrappone a tutte le teorie vigenti all’epoca, con la forza rivoluzionaria di un giovane adolescente, i cui effetti li vediamo anche nel nostro ordinamento giuridico. Per esempio: Tutela sanitaria per tutti, tutela per le persone con disabilità (L.104/92), tutela delle vedove (reversibilità pensionistica dei coniugi L.335/95) riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio, leggi contro la violenza, leggi sulla libertá di scelta...ecc... ecc...

 

I Figli di questa società mostrano sempre di più il disagio di vivere e se, fino a qualche tempo fa, era possibile emarginare e/ o addirittura curare la persona con metodi coercitivi, contro la sua volontà, ora non è più possibile. Non più.

 

Scuola ed educazione

 

Qualcuno ricorda ancora la maestra con la bacchetta?

“Una scuola che costringa un adolescente a ricevere giudizi negativi, confronti frustranti con i coetanei e bocciature, è di fatto un sistema raffinato di tortura”

Non chiamiamolo sistema educativo. Di contro io affermo che le istituzioni sono composte di persone e non di muri e leggi. E che quindi l’impegno di un educatore deve andare oltre. Non ne abbiano a male coloro che la pensano diversamente.

 

I figli arrivano così come sono e li devi amare lo stesso, anche se sono diversi da te. I tuoi figli sono gli alieni che vanno compresi. Sono il cane con cui parli e da cui cerchi risposte. L’Adolescenza, scrive Andreoli, è un periodo temporale variabile, convenzionalmente creato, per sospendere il “giudizio” sul comportamento, legato all’ANORMALITÀ’. Un periodo di osservazione e cura, da parte dei genitori e della scuola, da cui nascerà un nuovo adulto. Il genitore, per conto mio, deve essere la “palestra “di vita, la famiglia deve essere per forza il luogo di confronto pacifico, per avere una società non violenta.

 

Domande che mi pongo

 

I genitori sono responsabili del giudizio che avrà di sé il figlio?

La scuola è responsabile?

Come può una persona avere fiducia, o fede, nei suoi genitori se loro stessi non sanno indicare la strada?

Chi può insegnare a un genitore la via, se non il suo stesso genitore?

Se abbiamo sofferto per le terribili vessazioni fisiche e psicologiche subite nella nostra stessa famiglia, perché non cambiare metodo?

Perché la persona che ha sofferto, vuole far soffrire anche gli altri?

Forse è più facile ripercorrere una strada conosciuta, piuttosto che cercare una nuova via?

 

Io sono stata costretta da mia madre a fare degli studi per i quali non ero portata. E questo è il risultato. Ho cercato sempre di trovare, alla fine, in quello che facevo il piacere di farlo. Con curiosità ho sempre cercato la strada che mi portava al senso sociale che mi ha sempre animato. Anche alle violenze subite ho risposto con proposte e progetti per la mia vita, piuttosto che avvitare il mio pensiero e le mie azioni intorno al pessimismo ed al senso di impotenza. Ma spesso mi sono trovata in mezzo a persone che non capivano. Con tanta sofferenza personale.

 

La frase che mi ripeto spesso ultimamente, rispetto alla comunicazione è “Come parlare russo a un cinese” bisogna trovare il modo di comunicare, ma farlo con persone che possono capire o trovare il linguaggio giusto per ogni persona. E farlo presto. In un mondo che cambia così velocemente, gli spunti proposti dai genitori e dalla scuola devo essere adeguati. La vita è breve per viverla solo sperando che il sistema cambi da solo… Cosa può fare un genitore di fronte a questi grandi cambiamenti sociali, ma comunque che ha ben chiari i valori di NON VIOLENZA e DIALOGO?

 

Abbiamo dentro ancora il germe dell’antico testamento, della paura del padre e della punizione divina. Dobbiamo guardare avanti, anche seguendo le indicazioni di Gesù, filosofo e uomo, il quale ha indicato la via della felicità. Anzi, secondo me, non è stato tanto lui, quanto la Madre, che poi è simbolo universale di pace e tolleranza. Quella reminiscenza della dea rivista e corretta. Ma la sua forza c’è e si vede. La forza creatrice non parla a pochi dall’alto della montagna o apparendo in segreto. AGISCE.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. “Il finanziamento statale promosso dal governo Monti e mai erogato ha esposto le cooperative a grandi disagi ma, da quando sono diventata assessore alle Politiche Sociali, mi sono fatta subito carico di questa situazione” ha esordito così l’assessore alle Politiche Sociali Marinella Sclocco, che in una nota ha voluto chiarire quanto fatto emergere sui giornali da Pierpaolo Petrucci. “Appena eletta ho cercato di sopperire al mancato finanziamento statale recuperando circa 10 milioni di euro dai Fondi ex Pain, perché non volevo e non voglio che gli operatori siano lasciati in difficoltà. Dal 2014 ad oggi – ha continuato la Sclocco – ho mantenuto con grande attenzione il fondo regionale e ho incontrato spesso i sindacati e i loro referenti regionali per trovare strade praticabili. Se con i fondi ex Pain siamo riusciti a dimezzare il buco creato dai fondi statali non erogati, purtroppo ne servirebbero altri 9 milioni almeno per compensare l’intero finanziamento nazionale mancato”.

“Non abbandonerò le cooperative né gli operatori – ha concluso la Sclocco – e per questo è mia intenzione chiedere al Presidente D’Alfonso di avere a disposizione anche le risorse residue dei fondi ex Pain per cercare di dare una soluzione definitiva a questa questione”.

Pubblicato in Politica
Mercoledì, 31 Gennaio 2018 00:00

Chieti, il 93% dei pensionati sceglie l'accredito

Chieti. Da febbraio in tutti i 141 uffici postali della provincia di Chieti le pensioni tornano regolarmente in pagamento il primo giorno del mese.

Sono circa 60mila le pensioni erogate da Poste Italiane nel Chietino. Di queste, circa 55mila (il 93%) sono accreditate sul libretto di risparmio oppure sul conto corrente BancoPosta.

Il dato testimonia la sempre maggiore fiducia nelle soluzioni di pagamento digitali offerte da Poste Italiane, anche da parte della clientela senior che ne apprezza la semplicità e la sicurezza. I pensionati “accreditati” sono infatti coperti da un’assicurazione gratuita che riconosce un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia all’interno degli uffici postali “a sportello” sia in automatico utilizzando gli ATM Postamat.

Per velocizzare le operazioni di riscossione, Poste Italiane ricorda ai pensionati la possibilità di prelevare denaro contante utilizzando le carte elettroniche associate al libretto postale o al conto corrente per i prelevamenti, in tutti gli ATM Postamat fino a 600 euro al giorno oppure allo sportello senza limiti di importo. A Chieti, uffici disponibili con orario continuato 8.20-19.05 in via Spaventa, via Guido Albanese e via Pescara.

Pubblicato in Cronaca

Chieti. "Questo Governo regionale ha la faccia tosta di sospendere tutte le attività consiliari e legislative fino al termine delle elezioni politiche ma al contempo è senza pudore ed in piena campagna elettorale, continua ad utilizzare la giunta per approvare delibere squisitamente politiche ed elettoralistiche, scegliendo uomini di apparato e noti al Partito Democratico. L'ultima furbata si è consumata attraverso la DGR numero 37 del 24 gennaio con la quale viene indicato Camillo Di Giuseppe, già sindaco di Altino e uomo di partito, quale nuovo Commissario all'Ater di Chieti". Questa la denuncia sollevata dal Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: "Sulla nomina del commissario presso l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) di Chieti, la Giunta regionale ha messo in scena l’ennesimo pasticcio dalfosiano oltre a restaurare l’era del poltronificio con i soldi dei contribuenti abruzzesi.  Una scelta scellerata poiché questo governo regionale manda via con molta leggerezza, è solo per motivi elettoralistici, un funzionario della Regione (dott.ssa Gabini) che in questi anni, con il suo duro e solitario lavoro, e rischiando in prima persona, non solo ha risanato economicamente l'ente ma soprattutto, ha ripristinato legalità, trasparenza e correttezza morale ed etiche in un ATER che è  stata al centro di un ciclone giudiziario che ha disintegrato un sistema consolidato nel tempo di "affari" e "clientele"  di ogni tipo. Tra l’altro, il centrosinistra ha indicato solo il Commissario rinviando la nomina dei sub, garanzia dei territori e istituzioni, a causa di litigi interni con una maggioranza liquefatta che non riesce ancora a trovare la quadra e l'accordo giusto sui nominativi. Contestiamo sia la tempistica del provvedimento (campagna elettorale) sia la mancanza di motivazioni rispetto ad una situazione di risanamento economico finanziario che la dott.ssa Gabini (funzionario regionale) stava brillantemente portando avanti, sia la mancanza di collegialità richiesta da Leggi regionali specifiche”. “Pertanto  - prosegue Febbo - è  urgente ripristinare e ratificare immediatamente gli organi apicali dell’Ater prima di andare a invalidare tutte le decisioni che andrà ad assumere Camillo Di Giuseppe.  L'auspicio è che il duro lavoro di risanamento portato avanti in questi anni non si fermi a causa di questa nomina squisitamente elettoralistica. Queste sveltine elettorali non otterranno il risultato sperato dal PD che uscirà sonoramente sconfitto da questa campagna elettorale, sopratutto nella nostra Città e in un territorio mortificato e penalizzato dal un Presidente e da una Giunta compiacente che ha lavorato per creare i soliti figli e figliastri".

Pubblicato in Politica

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ricorda che venerdì 2 febbraio 2018, alle ore 21.00, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario del Teatro Marrucino, il grande violinista Uto Ughi si esibirà con l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia “I Filarmonici di Roma” in un concerto di musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Joseph Haydn, Niccolò Paganini.

«Un evento straordinario non solo per la città di Chieti ma per tutti gli abruzzesi – sottolinea il Sindaco Di Primio - . Il Teatro Marrucino si appresta a celebrare il suo primo bicentenario con lo straordinario concerto del M° Uto Ughi. Duecento anni che lo hanno reso fulcro della vita culturale abruzzese e lo hanno fatto assurgere ad un ruolo di prim’ordine nella storia del teatro italiano».

In occasione dell’importante evento, un maxi schermo verrà allestito in Piazza Valignani, sotto i portici nella zona prospiciente l’edificio ex Banca d’Italia, sede del Comune di Chieti, al cui interno il salone al pianterreno sarà adibito a sala di video ascolto con due monitor.

Per consentire lo svolgimento del concerto, sono state disposte le seguenti limitazioni al transito veicolare:

1. l’istituzione del divieto di transito veicolare in Piazza Valignani, per il giorno 2 febbraio 2018, dalle ore 20,00 alle ore 24,00 circa e comunque fino al termine del concerto;
2. l’istituzione del divieto di sosta con rimozione, per il giorno 2 febbraio 2018, dalle ore 17,00 alle ore 24,00, nelle seguenti strade:
 nelle traverse del tratto di Corso Marrucino ricadente nella Z.T.L. “B3”, ovvero in Via Tabassi, Vico Real Liceo, Larghetto Teatro Vecchio, nonché nell’area antistante la sede municipale;
 in Piazza Umberto I, Via Viaggi, Piazza De Laurentiis;
 in Via Vicentini, negli stalli riservati a motocicli e ciclomotori situati nel tratto compreso tra l’intersezione con Via Arcivescovado e l’intersezione con Piazza Valignani;
3. l’istituzione del divieto di transito veicolare, per il giorno 2 febbraio 2018, dalle ore 20,00 alle ore 24,00, nelle seguenti strade:
 in Corso Marrucino, nel tratto ricompreso nella Z.T.L. “B3”, dall’intersezione con Via Spaventa all’intersezione con Piazza Valignani, nonché in tutte le sue traverse;
 in Via dei Gesuiti, all’intersezione con Piazza Valignani, nonché nelle strade che vi sboccano: Piazza Umberto I, Via Viaggi e Piazza De Laurentiis;
 in Via Vicentini, nel tratto compreso tra l’intersezione con Via Arcivescovado e l’intersezione con Piazza Valignani;
4. l’istituzione dell’obbligo di svolta a sinistra verso Via Arcivescovado, per i veicoli provenienti da Largo Barbella e Via Vicentini, per il giorno 2 febbraio 2018, durante il periodo di chiusura al traffico di cui al punto 3.

Pubblicato in Cultura e eventi

Campobasso. Verità e legalità come strumento di Pace è il tema dell’incontro di formazione rivolto a giornalisti e comunicatori per celebrare san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Sabato 3 febbraio 2018, dalle ore 9:30 alle ore 13:30 presso il Circolo Sannitico, in piazza G. Pepe a Campobasso, avrà luogo l'incontro annuale dell'arcivescovo di Campobasso – Bojano S.E. Mons. GianCarlo Bregantini con i giornalisti. L'incontro, celebrativo e di formazione, promosso dall’arcidiocesi di Campobasso -Bojano, in collaborazione con UCSI Molise (Unione Cattolica della Stampa Italiana), con l'Ordine dei Giornalisti Molise e dal Consiglio dell’ordine degli Avvocati, sarà preceduto dalla Santa Messa alle ore 9:30 presso la Chiesa Madonna della Libera in Piazza Vittorio Emanuele II a Campobasso. Tra i relatori, attesa è la presenza di S. Eminenza Cardinale Francesco Coccopalmerio Presidente del Pontificio Consiglio Testi Legislativi. Sul tema della Verità e Legalità interverranno inoltre, Daniele Colucci magistrato formatore del Distretto della Corte d'Appello di Campobasso, S. Eccellenza Mons. GianCarlo Bregantini, giornalista, arcivescovo Metropolita del Molise, e don Antonio De Grandis, Presidente Tribunale Ecclesiastico CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana).
Tra gli indirizzi di saluto interverranno i giornalisti Pina Petta, Presidente dell’OdG Molise, Annamaria Di Matteo, delegato Odg, per la formazione e Rita D’Addona, Presidente UCSI Molise.
Il tema che, a partire da quello indicato da papa Francesco per la 52^ giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali «La verità vi farà liberi » (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace. « The truth will set you free » (Jn 8:32). Fake news and journalism for peace, trova parallelismo con i temi giuridici sulla legalità per “un giornalismo di pace” a partire dalla centralità della persona umana, ha favorito un forte interesse nella realtà giuridica. Oltre all’attribuzione di 4 crediti formativi per giornalisti iscritti all'evento tramite piattaforma Si.Ge.f. saranno, infatti, attribuiti 3 crediti formativi per la formazione continua degli Avvocati.

Programma
ore 9:30 Santa Messa - chiesa Madonna della Libera -piazza Vittorio Emanuele II- Campobasso
ore 10:30 -13:30 Formazione Giornalisti
Saluti iniziali
Pina Petta Presidente Ordine Giornalisti Molise
Annamaria Di Matteo delegato formazione OdG Molise
Rita D’Addona Presidente UCSI Molise
Introduzione
don Antonio De Grandis (Presidente Tribunale Ecclesiastico CEAM)
Relatori
S. Eminenza Cardinale Francesco Coccopalmerio Presidente del Pontificio Consiglio Testi Legislativi;
dott. Daniele Colucci magistrato formatore del Distretto della Corte d'Appello di Campobasso;
S. Eccellenza Mons. GianCarlo Bregantini giornalista, arcivescovo Metropolita del Molise

Pubblicato in Cultura e eventi

Montesilvano. Osservare da vicino il funzionamento di una biblioteca. Imparare il sistema di catalogazione del cartaceo e la gestione dei prestiti. Con questi obiettivi, circa 20 studenti del Liceo Scientifico D’Ascanio hanno iniziato questa mattina una settimana di stage all’interno della biblioteca comunale. L’istituto superiore guidato dalla dirigente Natalina Ciacio ha infatti attivato un progetto, in partnership con il Comune di Montesilvano, volto alla creazione di una biblioteca diffusa con angoli lettura e consultazione in tutta la scuola. Il progetto prevede di recuperare all’uso e al prestito interbibliotecario per alunni e cittadinanza i circa 3000 volumi, attualmente in disponibilità del Liceo, ma non opportunamente catalogati e creare quindi una biblioteca digitale per gli alunni, ma anche dare spazio alla cittadinanza per il prestito e la consultazione.

«A partire da questa mattina - spiega l’assessore alla Cultura Ottavio De Martinis - per una settimana, i 20 studenti del Liceo, suddivisi in turni mattutini e pomeridiani, saranno all’interno della nostra biblioteca per imparare le modalità di catalogazione e tutto ciò che c’è da sapere nella gestione di una biblioteca, così da applicare gli strumenti appresi nella loro scuola e portare a termine questo interessante progetto».

«Questa iniziativa – spiega la docente Sonia Di Prinzio, referente del progetto di Alternanza Scuola/Lavoro del Liceo Scientifico D’Ascanio - è inserita nella progettualità di Alternanza Scuola/Lavoro, prevista dal Miur. Il nostro Liceo ha risposto a questa normativa organizzando una serie di attività in classe, inerenti la conoscenza del mondo del lavoro, delle tipologie di impresa e dei sindacati. A tali azioni si affiancano, a seconda dell’indirizzo di ciascuna classe, una serie di progettualità laboratoriali fuori dall’ambiente scolastico. Il Comune ha risposto positivamente alla proposta, dandoci così l’opportunità di inserire i nostri ragazzi, all’interno dell’Ente, impegnandoli in attività al servizio della collettività».

Il progetto inerente la biblioteca, curato dalla docente Monica Mariani, prevede azioni che vedranno coinvolti alunni, docenti, esperti e genitori quali la catalogazione SBN del cartaceo, la pubblicazione del catalogo, l’attivazione di un servizio digital lending, raccolta, riorganizzazione dei materiali presenti nell’istituto e la loro distribuzione attraverso una piattaforma ad hoc.

Pubblicato in Cronaca

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione