Articoli filtrati per data: Domenica, 11 Marzo 2018

Campobasso. Il Metropolita del Molise mons. GianCarlo Bregantini, lunedì 12 marzo 2018, alle ore 10,00 in via Mazzini - 76, accoglierà i vescovi di Abruzzo e Molise nella sua sede vescovile per la consueta assise trimestrale. A presiedere l’incontro il Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana (CEAM) S.E. mons. Bruno Forte, arcivescovo Metropolita di Chieti –Vasto. Sarà la prima volta che gli undici vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana si riuniscono nella sede arcivescovile di Campobasso –Boiano. Costituitasi il 12 settembre 1976, la CEAM ha svolto gli incontri prevalentemente nella sede preposta del Pontificio Seminario Regionale Abruzzese e molisano “San Pio X” di Chieti. Tra i presenti i presuli eletti di recente tra cui il vescovo di Trivento mons. Claudio Palumbo, il vescovo di Teramo – Atri mons. Lorenzo Leuzzi, il vescovo di Sulmona –Valva mons. Michele Fusco e il vescovo emerito di Campobasso –Boiano mons. Armando Dini.

Conferenza episcopale dell'Abruzzo-Molise
• Presidente: mons. Bruno Forte, arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto
• Vicepresidente: mons. Gianfranco De Luca, vescovo di Termoli-Larino
• Segretario: mons. Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro


La regione ecclesiastica è composta da undici diocesi così ripartite:
• Arcidiocesi di L'Aquila, metropolitana, che ha come suffraganee
o Diocesi di Avezzano
o Diocesi di Sulmona-Valva
• Arcidiocesi di Pescara-Penne, metropolitana, che ha come suffraganea
o Diocesi di Teramo-Atri
• Arcidiocesi di Chieti-Vasto, metropolitana, che ha come suffraganea
o Arcidiocesi di Lanciano-Ortona
• Arcidiocesi di Campobasso-Boiano, metropolitana, che ha come suffraganee
o Diocesi di Isernia-Venafro
o Diocesi di Termoli-Larino
o Diocesi di Trivento

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Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

IdeAbruzzo sul voto del 4 marzo

Chieti. Il coordinatore regionale di IdeAbruzzo Marcotullio Donato si pronuncia sul voto appena svolto.

"Il centrodestra - dice Marcotullio - ha confermato la sua leadership a livello nazionale mantenendo il trend positivo, ma è emerso il bisogno di cambiamento e di tornare ad essere vicini al nostro elettorato. Siamo chiamati ad impegni importanti come l'elezione regionale dove dobbiamo essere vincitori per ridare all'Abruzzo il ruolo che gli spetta. Non dobbiamo dimenticare i comuni dove saremo chiamati al voto, dobbiamo essere presenti e vincitori. Le parole da scandire sono rinnovamento, coesione e azione".

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Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

Nuovo asilo nido per Casalincontrada

Casalicontrada. Lo scorso 10 marzo si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per la riapertura dell’asilo nido di Casalicontrada nei locali ristrutturati di Via Mascagni, alla presenza del primo cittadino Vincenzo Mammarella, la sua amministrazione, il parroco Don Nischan, le educatrici del nido e i piccoli nuovi inquilini con i loro genitori.

L’immobile, oggetto di intervento, finalizzato al miglioramento sismico, è stato finanziato con fondi europei PAR-FARS per un importo di 350 mila euro e lunedì p.v. rivedrà, tra le sue mura, l’ingresso dei bambini di età compresa fra i 3 e i 36 mesi.

Il Comune di Casalincontrada si è inoltre, aggiudicato un finanziamento dai fondi ministeriali per ulteriori 200mila euro per l’acquisto di arredi e la gestione del nido, con costi zero sulla progettazione affidata all’assessorato e al personale interno.

L’edificio in questione, dotato di diverse aule, bagni, cucina, ed ampi spazi per la ludoteca, vedrà nuovi interventi nei prossimi anni grazie ad un altro importante traguardo dell’amministrazione Mammarella: un finanziamento di ulteriori 300mila euro destinati ad ulteriori miglioramenti.

Dedizione, impegno e passione sono le qualità che contraddistinguono il Sindaco Vincenzo Mammarella, soddisfatto dei risultati che sta portando al suo paese.

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Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Cupello - Chieti 2-2

Chieti. Il Chieti F.C. fa harakiri e getta letteralmente alle ortiche una vittoria che aveva in pugno fino a tre minuti di recupero assegnati dall’arbitro Verrocchi. Il Cupello, andato sotto nella ripresa, grazie alle reti dell’ex Selvallegra e Catalli, riesce nell’impresa di rimontare i neroverdi nei minuti di recupero grazie alla doppietta di Pendenza, che regala ai compagni un insperato pareggio.

Un black out inspiegabile che i ragazzi di mister Marino hanno pagato a caro prezzo dopo aver disputato 90’ minuti piacevoli senza mai farsi mettere sotto nel gioco dalla squadra di Carlucci. Al fischio finale l’amarezza in casa Teatina è tanta visto che il Martinsicuro ha vinto nel finale riacciuffando il Chieti nella lotta per il secondo posto.

Marino ritrova dal primo minuto Daniele Fruci al centro della difesa, al rientro dopo la squalifica. A centrocampo Sassarini e Simonetti, mentre sugli esterni agiscono l’ex di turno Selvallegra e Calderaro, in attacco la coppia Lalli-Catalli. Assente per influenza Marinelli e per infortunio Di Sabatino. Torna, invece, Daniel Margarita che entrerà a partita in corso.

L’allenatore del Cupello, Carlucci, schiera tra i pali l’esperto Marconato, linea difensiva tutta under composta da Bruno e Progna centrali, con il Capitano Giuliano a far da chioccia. In attacco l’ex Capitoli con Pendenza e il portoghese Ninte.

Primo tempo combattuto per entrambe le squadre che si equivalgono sul bel sintetico del piccolo centro vastese e danno vita ad una partita ricca di agonismo. Il Chieti sembra partire forte e già al terzo minuto tenta la botta da fuori area con Catalli, palla alta. Al 21’ azione manovrata del Cupello sull’asse Ninte-Capitoli con quest’ultimo che vede arrivare di gran carriera il Capitano Giuliano pronto a tirare in porta ma viene bloccato da un difensore neroverde. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio e le squadre si annullano a vicenda non concedendo spazi ai due attacchi. Alla mezz’ora ancora Catalli si mette in evidenza con un bel tiro da fuori area dove Marconato si fa trovare pronto respingendo la sfera in corner. L’ultimo sussulto del primo tempo in casa Teatina è del capitano Lalli che ci prova dalla sua mattonella su punizione ma la folta barriera in maglia bianca respinge. Dall’altra parte Capitoli spara alto a due passi da Salvatore.

La ripresa vede il Chieti partire più determinato degli avversari e va in gol al 52’ con Selvallegra ben servito da Ricci con l’esterno che in modo elegante si coordina perfettamente per infilare Marconato alla sua sinistra. Il vantaggio scuote i neroverdi che sono padroni del campo, mentre il Cupello accusa il colpo e rischia grosso al 64’ con Catalli che da solo dal vertice sinistro lascia partire un tiro che attraversa tutta l’area di rigore senza che nessun giocatore neroverde sia pronto per battere a rete. Al 67’ arriva il raddoppio: assolo di Calderaro sulla fascia che vede libero Lalli dentro l’area di rigore, il Capitano di prima intenzione serve Catalli che tutto solo dentro l’area piccola deve solo spingere la palla in rete. Per il fantasista gol numero undici in questo campionato. In festa i circa 100 tifosi giunti dal capoluogo che anche oggi non hanno fatto mancare il sostegno a tutta la compagine. A questo punto i neroverdi addormentano la partita non concedendo spazi al Cupello. Intanto Marino richiama Catalli in panchina per Margarita. Sull’altro fronte il Chieti è bravo a far mandare in fuorigioco Pendenza e compagni in più di una circostanza. In casa neroverde continua la girandola dei cambi con l’ingresso in campo di Comparelli e Felli per Selvallegra e Calderaro. Entriamo così nel finale di gara con Salvatore che rimane inoperoso. Unico intervento dell’estremo difensore neroverde su Ninte che da buona posizione tira tra le braccia del portiere ed un gol annullato a Pendenza per fuorigioco. Il suicidio calcistico neroverde arriva nei tre minuti di recupero: al 91’ Pendenza sfrutta un cross calibrato del neo entrato Nuozzi classe 00’ per accorciare le distanze. Palla al centro con il Chieti completamente in bambola e Cupello spinto dal pubblico di casa che crede nell’insperata rimonta che arriva nell’ultimo giro di lancette con un’azione che si svolge tutta sull’out di sinistra dove lo scatenato De Cinque vede arrivare da dietro Pendenza che fulmina per la seconda volta Salvatore e pareggia i conti. Fischio finale dell’arbitro Verrocchi che decreta il 2 a 2 al “Comunale” di Cupello. Un pari che sa di beffa che deve far riflettere staff tecnico e squadra durante la prossima settimana per ripartire con il piede giusto per affrontare l’ultimo match casalingo prima della sosta con il Montorio 88’.

 

IL TABELLINO:
CUPELLO – CHIETI F.C. 2 – 2 (0 – 0)
CUPELLO: Marconato; De Cinque, Bruno, Progna, Giuliano(74’ Napolitano); Benedetti, D’Antonio(87’ Nuozzi), Quaranta(82’ Tucci); Capitoli(82’ Troiano), Pendenza, Ninte A diposizione: Stivaletta, Menna, Berardi Allenatore: Carlucci
CHIETI F.C.: Salvatore; Ricci, Fruci, De Fabritiis, Leone; Sassarini, Simonetti; Calderaro(80’ Comparelli), Catalli(89’ Margarita), Selvallegra(74’ Felli); Lalli A disposizione: Massa, Bordoni, Giannini, Ferrante Allenatore: Umberto Marino
Marcatori: 52’ Selvallegra (Ch), 66’ Catalli (Ch), 91’ e 93’ Pendenza (Cu)
Ammoniti: D’Antonio, De Cinque(Cu), Fruci(Ch)
Recupero: -pt e 3’st
Arbitro: Verrocchi di Sulmona

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Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Alba Adriatica - Spoltore 1-4

Martinsicuro. L’Alba Adriatica crolla in casa sotto i colpi dello Spoltore. Quattro gol fatti, uno subito e gara mai in discussione. L’obiettivo di Ronci era vincere e consolidare il quinto posto in chiave play off. E così è stato. Rispetto a mercoledì, nel recupero contro la Torrese, riprende il suo posto tra i pali Gentileschi per Fabrizio D’Ettorre. Torna dopo la squalifica anche capitan Di Camillo per il giovane David Vera. Formazione tipo invece per i padroni di casa con il solito tandem d’attaco formato da Miani-Di Sante.

Anche oggi, così come domenica scorsa, prima del fischio di inizio è stato ricordato, con un minuto di raccoglimento, Davide Astori. Fin dalle prime battute è lo Spoltore a fare gioco e a creare azioni degne di nota. La prima conclusione per i padroni di casa arriva solo al ventesimo minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con un colpo di testa di Casimirri che si perde sulla traversa. Alla mezz’ora lo Spoltore passa grazie ad un rigore trasformato da capitan Di Camillo, assegnato dall’arbitro Paterna, della sezione di Teramo, per un fallo netto di Fabrizi ai danni di uno scatenato Grassi. Ma la gioia del vantaggio dura appena tre minuti. Di Sante, imbeccato da Florimbj in posizione dubbia, pareggia di testa per l’Alba. L’equilibrio è rotto nuovamente dal sindaco Grassi, migliore in campo insieme ad un insuparabile Antonio Mottola, che raccoglie un bel traversone diD’Intino, ispirato da Nardone, riportando così in vantaggio gli azulgrana. I padroni di casa, complice anche uno Spoltore ben messo in campo, non riescono a trovare i varchi giusti per rendersi pericolosi. Il primo tempo si chiude così, dopo un minuto di recupero, con lo Spoltore meritatamente in vantaggio per 2-1.

Nella ripresa gli uomini di Ronci chiudono la gara con freddezza e cinismo. Al sedicesimo Zanettibatte per la terza volta Spinelli con una conclusione potente dal vertice sinistro dell’area di rigore che si infila alla sinistra del portiere di casa. Ma a mettere il sigillo definitivo alla gara ci pensa lo stesso Spinelli, che, subito dopo, commette un’autentica sciocchezza, colpendo, apparentemente senza motivo, con un pugno Sanchez in pieno volto. L’episodio non sfugge a Paterna che mostra il rosso all’estremo difensore di casa, mandandolo così anzitempo negli spogliatoi. D’Eugenio corre ai ripari e manda in campo il dodicesimo, Santomo per Di Sante. A quel punto diventa tutto ancora più semplice per lo Spoltore e Donato Ronci: in vista del recupero della gara di campionato contro il Paterno di mercoledì 14 marzo, inizia la girandola delle sostituzioni. Fuori: Di Camillo, Sanchez, Grassi, Nardone e D’Intino. Dentro: Ewansiha, Petre, Sparvoli, Vera e Di Marco. A quattro minuti dal novantesimo Gabriel Petre, al termine di una splendida azione personale, realizza la sua terza marcatura stagionale, sigillando il risultato finale sul 4-1.

Donato Ronci: “Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario in salute. Oggi per noi era fondamentale vincere anche per riscattare la sconfitta casalinga contro il River. Siamo partiti bene, ma dopo il pareggio abbiamo subito il contaccolpo. Siamo stati bravi a reagire, realizzando quattro reti di pregevole fattura. Ora testa al Paterno. Ma prima voglio ringraziare i ragazzi per la risposta che mi hanno dato, anche perchè loro fanno tanti sacrifici. A differenza dei loro colleghi hanno un lavoro e allenarsi dopo una giornata lavorativa, la sera, non è semplice. Questo non va dimenticato”.

Alba Adriatica-Spoltore 1-4 (30′ Di Camillo su rigore, 33′ Di Sante, 38′ Grassi, 14’st Zanetti, 40’st Petre)

Alba Adriatica: Spinelli, Di Nicola, Picone (41’st Seck), Veccia, Fabrizi, Casimirri, Emili (29’st Capocasa), Foglia (39’st Passamonti), Miani, Di Sante (16′ Santomo), Florimbj. A disposizione: Giorgi, Njambe, Torrieri. Allenatore: Domenico D’Eugenio

Spoltore Calcio: Gentileschi, D’Intino (42’st Di Marco), Vitale, Di Camillo (21’st Ewansiha), Mottola, Sbaraglia, Grassi (29’st Sparvoli), Zanetti, Sanchez (17’st Petre), Morales, Nardone (26’st Vera). A disposizione: D’Ettorre, Buonafortuna. Allenatore: Donato Ronci

Terna arbitrale: Roberto Paterna di Teramo coadiuvato da Luigi Bernardini di Pescara e Stefano Coccagna di Teramo

Ammoniti: Fabrizi, Casimirri (A), Di Camillo (S)

Espulsi: Spinelli 16’st

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Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Sambuceto - Penne 3-3

Sambuceto. Partita scoppiettante alla Cittadella dello Sport tra Sambuceto e Penne, che si dividono equamente le frazioni di gioco e conquistano un punto a testa. Buono quindi l’esordio in panchina per i viola da parte di Eddy Farias, subentrato a inizio settimana a mister Tatomir.
Partita dai ritmi altissimi sin dalle prime battute, con i ragazzi di mister Farias che si presentano in campo senza timori reverenziali al cospetto della compagine vestina, tra le squadre più in forma del momento in Eccellenza. Dopo 10 giri d’orologio il Sambuceto passa in vantaggio con Liberati, che devia un calcio d’angolo battuto dalla destra da Potacqui, e con il portiere D’Amico che con ogni probabilità respinge la sfera quando quest’ultima ha superato la linea, con il direttore di gara che convalida quindi la rete.
L’ottimo inizio dei viola viene confermato al 22esimo quando Gelsi si invola in contropiede e serve centralmente Beniamino. Il capitano viola, partito da centrocampo, guarda la porta di D’Amico e, giunto sulla trequarti, lascia partire un bolide che scende imparabilmente poco prima di arrivare davanti alla porta pennese, trafiggendo l’incolpevole numero 1 ospite per il 2-0 viola. Quattro minuti dopo il Sambuceto suggella un primo tempo di grazia con Antonacci, che galleggia sulla linea del fuorigioco e poi, servito, con un diagonale sul secondo palo alla sinistra di D’Amico sigla la rete del 3 a 0. Due minuti dopo è Liberati ad andare a qualche centimetro dal poker, ma il suo diagonale non trova la stessa fortuna di quello del compagno Antonacci e così la prima frazione si chiude sul 3 a 0 viola.
Nella ripresa il Penne scende in campo voglioso di riprendere in mano la gara, e al 48eseimo Cacciatore scheggia la traversa direttamente da calcio d’angolo. Al 55esimo i biancorossi iniziano la loro rimonta con Rodia, che controlla un lancio in profondità di Ballanti e supera Testa per il 3 a 1 parziale. Al minuto 65 l’occasione più ghiotta per il Sambuceto. Perrotta recupera palla a centrocampo e serve sulla destra Beniamino. Il capitano crossa al centro per il neo entrato Maraschio, il quale prova direttamente al volo di sinistro ma la palla termina alta di pochissimo. L’occasione mancata per il 4 a 1 è il preludio al completamento della rimonta ospite. Al 72esimo Di Ruocco in contropiede viene atterrato in area da Camperchioli, con il direttore di gara Battistini di Lanciano che indica il dischetto ed estrae il giallo per l’esterno viola. Dagli 11 metri si presenta Cacciatore che trasforma portando il punteggio sul 3 a 2. A nove minuti dalla fine il Penne perviene al pareggio con Donatangelo, il quale in mischia in area riesce a piazzare la palla del 3 a 3 alle spalle di Testa. Nei minuti finali il Sambuceto prova a riportarsi in vantaggio, ma senza fortuna, e la partita si chiude così sul 3 a 3. Pizzico di rammarico per i padroni di casa per aver dilapidato un vantaggio ampio, ma la squadra del neo tecnico Farias è sembrata particolarmente vogliosa e sportivamente “cattiva”, segno che ci sono tutti i margini per fare bene in quest’ultimo scorcio di stagione. In più, e come accennato in precedenza, di fronte oggi c’era una delle squadre più in forma del massimo campionato regionale, e che è riuscita a non darsi per vinta e a riagguantare il pareggio.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – PENNE 3-3

SAMBUCETO CALCIO: Testa, Spinello, Cialini, Conversano, Potacqui, Aristei (22’ sta Gentile, Camperchioli (32’ st Corradini), Gelsi, Beniamino, Antonacci (16’ st Maraschio), Liberati (3’ st Perrotta).
A disposizione: D’Angelo, Di Francesco, Ciuffini.
Allenatore: Eddy Farias.

PENNE: D’Amico, Manocchia (36’ pt Ballanti), Silvaggi, Donatangelo, D’Addazio, Zeetti (35’ st Camporesi), Iannascoli (33’ pt Rodia), Reale (2’ st Savini), Bianchini (22’ st Di Fazio), Cacciatore, Di Ruocco.
A disposizione: Di Norscia, Cervoni
Allenatore: Adamo Pavone

Arbitro: Francesco Battistini (Lanciano)

Reti: 10’ pt Liberati, 22’ pt Beniamino, 26’ pt Antonacci, 10’ st Rodia (P), 28’ st rig. Cacciatore (P), 36’ st Donatangelo (P)

Ammoniti: Aristei, Beniamino, Gelsi e Camperchioli (S), Ballanti, Donatangelo e D’Addazio (P)

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Pescara. “La banda larga è un elemento cardine per lo sviluppo della città in termini di crescita economica, sociale e culturale, nonché di qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese, ma quello che d’impatto arriva agli occhi della cittadinanza sono gli scavi che vengono realizzati sul manto di asfalto e che spesso, dopo un iniziale assestamento, possono diventare pericolosi".

Così in una nota il Vicesindaco di Pescara e assessore alla manutenzione, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Il Comune di Pescara ha inteso eliminare il più possibile i disagi alla cittadinanza e ha invitato Open Fiber che attualmente esegue questi lavori ad anticipare i tempi rispetto a quanto consentito dalla Delibera di Giunta n. 623 del 22 settembre 2017. La delibera prevede infatti che dopo una prima fase di assestamento dello scavo, le società debbano ripristinare il tappetino di asfalto entro quattro mesi.

Alla società che sta eseguendo i lavori abbiamo chiesto nella riunione del 19 febbraio 2018 di anticipare rispetto ai tempi previsti nella delibera, pur se dopo i 15 giorni comunque necessari all'assestamento dello scavo, ricoperto con cemento. Dobbiamo dire che abbiamo trovato un giusto ascolto da Open Fiber che a mezzo delle società subappaltatrici inizierà da subito i ripristini stradali ed oggi siamo in grado di indicare delle date.

Il ripristino sarà di un metro di dimensione laddove si tratti di uno scavo lineare (50 cm per lato oltre lo scavo), mentre sarà di due metri laddove si tratti di uno scavo curvilineo o in alcuni casi pari a metà carreggiata.

Ecco alcune strade e le relative date con cui partiranno i ripristini a Pescara.

Pescara zona colli, dal 12 marzo al 23 marzo: Via Di Girolamo, via Passo della Portella, via Corno Grande, via la Camosciara, via Monte Luco, via Campo Felice, via Catani, via Strada Cavallaro e via Ugo La Malfa.

 

Pescara zona Tiburtina, dal 12 marzo al 23 marzo: via Stradonetto, via Marta, via Tavo, via Metauro, Tiburtina, via Fortore, via Chienti, via Lago di Capestrano e via Salara Vecchia, via Gizio, via Sacco, via Tronto.

 

Pescara zona stadio, dal 26 marzo al 30 marzo: via G. Marconi, via Tinozzi, via Petruzii, via Pepe, via Pollione, via Marruccini incrocio via dei Peligni, via Mazzarino, via Guelfi, via Fagiani, via Nazionale Adriatica sud, via San Paolo”.

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Francavilla al Mare. Nei giorni scorsi il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, aveva esternato l'idea di colorare la torre delle antenne che si trova in contrada Piane per renderla più bella ed attrattiva.

Così hanno commentato Alessandro Mantini (vicepresidente del Consiglio Comunale e capogruppo Centrodestra per Francavilla) e Daniele D'Amario (capogruppo Forza Italia): "Questa è follia, pura follia! Il Sindaco propone di colorare la torre della Tim (ex Telecom) installata a contrada Piane e che per tale “abbellimento” sarebbe in cerca di un artista al quale affidare la realizzazione, a spese del Comune di Francavilla. Ci fa piacere che il Sindaco abbia ricordato che a Francavilla ci sia anche contrada Piane, dimenticata dal primo cittadino nel corso dei suoi mandati. Solo in due occasioni si è ricordato di contrada Piane, la prima per cedere a terzi il Cimitero Comunale, ivi presente, e la seconda per proporre, sempre in contrada Piane, l'installazione di un forno crematorio: null'altro. Oggi vuole colorare la torre a spese dei francavillesi, come se questo fosse un problema da affrontare per il benessere della città. Ricordiamo al Sindaco che accanto alla torre vivono francavillesi che a causa della mancanza di rete fognaria hanno le fosse biologiche dietro le proprie abitazioni, in precarie condizioni igenico-sanitarie. Ricordiamo altresì al Sindaco che accanto alla torre, spesso, la rete idrica non funziona e non soddisfa le esigenze dei nostri concittadini. Ricordiamo ed evidenziamo al Sindaco che tali problematiche riguardano oltre a contrada Piane anche le altre contrade sul nostro territorio, laddove a tanti cittadini oltre alla rete fognaria manca anche il gas metano. Nel 2018, prima di pensare a colorare una torre che è di proprietà della Tim, chiediamo di voler dare pari dignità a tutti i francavillesi, soprattutto a quelli che da anni chiedono la rete fognaria e del gas metano cui allacciare le proprie abitazioni. Nelle contrade, peraltro, così come in gran parte del territorio cittadino il manto stradale è ridotto ai minimi termini e la manutenzione ordinaria non sembra essere il fiore all'occhiello di questa amministrazione. Ci auguriamo che il denaro pubblico possa essere speso in maniera più oculata dal primo cittadino e dalla sua amministrazione, e proponiamo di dare più attenzione alle esigenze primarie dei francavillesi. Vorremmo inoltre ricordare che Francavilla è tra le cittadine abruzzesi con i tributi locali più alti, non da ultimo la tassa sui rifiuti, aumentata tre giorni fa dalla maggioranza in Consiglio Comunale. Ci piace pensare e dare priorità alle famiglie in difficoltà che a nostro avviso non hanno necessità dell'abbellimento della torre".

Luciani ha risposto così dalla propria pagina Facebook: “ 'Il Sindaco pensi ai problemi reali delle contrade'. Inizia così la lezione su come si amministra del Consigliere Daniele D'Amario. Peccato che lo stesso Consigliere, Assessore di punta della Giunta Angelucci per 10 anni consecutivi, abbia già dimostrato ampiamente di non poter dare alcuna lezione. Già, perchè se non fosse per noi, i dieci milioni di euro di debiti fuori bilancio causati dalle sue gestioni (10 anni, 10 milioni, chissà se è un caso) sarebbero ancora lì. Insieme al Porto inaugurato dalla sua amministrazione (non avete capito male, inaugurato, c'è un video che lo testimonia) alle scuole senza manutenzione, ai parchi gioco ridotti nel degrado e all'abbandono, per passare per una Caserma dei Carabinieri che era degna del terzo mondo, a piste ciclopedonali inesistenti, ad un Viale Nettuno uscito da un film di Dario Argento, ad una Sirena ridotta a contenitore vuoto e inattivo e oggi restituita alla cultura e alla vita all'aiuola Sant'Alfonso che oggi diventa Piazza e così via. Sono presuntuoso? Si, lo sono, non ne ho mai fatto mistero. Ma non chiedetemi di accettare “lezioni” dal Consigliere D'Amario soprattutto se intrise di demagogia e populismo. Una città ha bisogno di fogne, marciapiedi, reti gas, raccolta acque piovane, depuratori. Ne ha bisogno sempre. Non esiste città al mondo che non continui a lavorare sui servizi migliorandoli o creandoli dove non ci sono. E lo facciamo anche noi, quotidianamente. Vi informiamo del nuovo tratto di fogna in Via Martiri delle Foibe, piuttosto che dei lavori al sottopasso di Via Pola, di quelli imminenti a Pretaro per sistemare le acque bianche, del finanziamento finalmente ottenuto per il completamento del terzo depuratore... ogni giorno, 15 ore al giorno, lo facciamo con dedizione, amore e competenza. E' sufficiente? No, non lo è, ma è il massimo che possiamo fare. Siamo partiti con molto, molto svantaggio. E sapete perchè? Proprio per quello che abbiamo ereditato dall'Amministrazione di D'Amario. Ma tutto questo significa che dobbiamo parlare ed occuparci solo di fogne e marciapiedi? Io ritengo proprio di no. Se immaginiamo una città perfetta da questo punto di vista ma morta culturalmente, pensiamo necessariamente a una città in balia della malavita, della microcriminalità, di persone in cerca di luoghi economicamente depressi. Non sono le fogne a stabilire il valore di una città ma la qualità della sua vita culturale e sociale. La cultura, il diritto alla bellezza, il turismo, la valorizzazione dei prodotti locali e delle nostre peculiarità sono importanti almeno quanto una fogna e probabilmente molto di più. E' per questo che stiamo lavorando sulla possibile trasformazione della Torre delle antenne della TIM che rovina da 40 anni lo skyline della nostra splendida collina. Se D'Amario avesse avuto l'onore di incontrare Leonardo probabilmente gli avrebbe chiesto di imbiancare il Municipio, io di impegnarsi a dipingere la Gioconda. E' una questione di vedute. Mi piace pensare che è per questo che avete bocciato D'Amario e scelto noi. A noi non interessa questo modo di fare, abbiamo a cuore solo la nostra Francavilla e chiediamo scusa a tutti quei cittadini che non sono ancora raggiunti dai servizi essenziali. Finché saremo qui lotteremo per loro per far sentire la loro voce presso tutti gli Enti competenti: ACA (per le fogne e l'acqua potabile); 2i Rete Gas (per il completamento della rete del metano) e per cercare fondi e finanziamenti per il miglioramento e il completamento dei marciapiedi".

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Pescara. Si è tenuta venerdì pomeriggio, a Pescara, la riunione della Segreteria regionale del Pd Abruzzo che ha affrontato la discussione relativa all’analisi del voto delle elezione del 4 marzo. Alla presenza di tutti i suoi componenti il Segretario Regionale Marco Rapino ha aperto la discussione e affermato: “La sconfitta è stata netta e chiara. Il dato che abbiamo di fronte deve indurci ad una forte riflessione e non farci entrare in discussioni tattiche che le persone continuerebbero a non comprendere. Serve un partito grande come il Pd, un partito in grado di tornare fra la gente, di riaprirsi al confronto vero con la società civile. È questo che i cittadini si aspettano da noi, ed è questo quelle che dobbiamo fare. Ho già avuto modo di dire che non c’è un destino personale da difendere, ma solo quello collettivo da ricostruire. Lo dobbiamo ai nostri elettori e a chi crede ancora nel nostro progetto politico, che invitiamo a gran voce a tornare a discutere e a confrontarsi con noi per poter ripartire insieme.

“Nel voltare pagina – continua Rapino – ritengo sia opportuno rimettere il mio mandato a disposizione della comunità del Partito Democratico d’Abruzzo. Durante la riunione di ieri pomeriggio la segreteria regionale tutta ha deciso di condividere questa mia decisione e di invitare anche le quattro Segreterie Provinciali a seguire questo stesso percorso.

L'analisi del voto deve partire dagli organismi provinciali e poi in direzione regionale, infine verrà convocata anche l’assemblea regionale. Da subito dobbiamo aprire il confronto con le forze del centrosinistra e rinvigorire l’alleanza civica per ridefinire l'agenda del governo regionale e un programma di fine mandato che non venga dall’alto ma dal basso, dalla politica, dai partiti e dai cittadini”.

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Pescara. Nella giornata di venerdì il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli ha consegnato una pergamena della Presidenza del Consiglio Comunale ai volontari dell'associazione di Protezione Civile Infinity di Pescara.

"Si tratta di un riconoscimento da parte del Consiglio al lavoro svolto dai volontari per la città - così il presidente Francesco Pagnanelli - Un grazie per le 300 ore di lavoro che ognuno di essi ha tributato alla comunità durante le emergenze che ci sono state nel 2017 e per l'impegno che ogni giorno li anima nel servizio verso gli altri e la società".

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