Articoli filtrati per data: Giovedì, 08 Marzo 2018

Chieti. Gli ospedali di comunità di Guardiagrele e Casoli vanno… in rete grazie al sistema di telemedicina “InTouch Health”, una sorta di “robottini” che diventano gli occhi e le orecchie dei medici specialisti degli ospedali di Chieti e Lanciano, i quali possono così “visitare” a distanza i pazienti ricoverati nei due presidi periferici e fornire rapidamente un teleconsulto specialistico. Ciò riduce drasticamente il tempo di intervento (fattore fondamentale in caso di ictus, infarti e grandi traumi), la necessità di trasferimenti in ambulanza ed evita di intasare i Pronto soccorso per situazioni da codice verde gestibili in remoto.

In pratica chi sta nei presidi di Guardiagrele e Casoli ha lo specialista a disposizione, come se si trovasse negli ospedali di Chieti e Lanciano. Dopo la fase di sperimentazione e formazione del personale in corso (in cui è previsto il coinvolgimento delle unità operative ospedaliere di Vulnologia, Cardiologia, Cardiochirurgia, Neurologia, Pneumologia e Medicina), la rete potrà essere ampliata ad altre strutture sanitarie della provincia di Chieti.

Il sistema, acquistato a ottobre 2017 dalla Asl Lanciano Vasto Chieti con procedura negoziata da Studio Pacinotti Srl (parte della holding “AB Medica”) e un investimento di 636.352 euro con fondi assegnati alla telemedicina dalla Regione Abruzzo, è certificato come dispositivo medico di classe IIA. È dotato di comunicazione audio-video bidirezionale ad altissima risoluzione e permette al medico o a più medici di essere presenti virtualmente al letto del paziente e di interagire con lui e con il personale sanitario che si trova sul posto tramite una “control station”, un normale computer o un tablet. Può essere collegato a ulteriori dispositivi come ecografo, ecocardiografo, dermatoscopio, oftalmoscopio, otoscopio: il medico assiste in remoto all’esame e fornisce il parere. Sulla stazione di controllo è possibile collegare un sistema di telecardiologia che consente al cardiologo di visualizzare l’elettrocardiogramma, parlare con il paziente, auscultarlo, raccogliere l’anamnesi ed emettere il referto.

È garantita la connessione stabile e privacy e può essere connesso alla rete Pacs ospedaliera, il sistema di archiviazione che consente alle unità operative della Asl di condividere le immagini diagnostiche digitali. Ciò permetterà allo specialista di visualizzare in remoto le immagini e i dati clinici dei pazienti. Con la rete di teleconsulto si potranno ottenere consulti specialistici anche da ospedali di altre Asl e regioni.

Lo sviluppo del progetto è seguito da un “telehealth manager” nell’ambito del servizio Qualità accreditamento e risk management aziendale, con il compito di definire i percorsi, le procedure e gli obiettivi insieme ai professionisti sanitari coinvolti.

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Chieti. Per le Stagioni Teatrali di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Gessopalena e Orsogna, Venerdì 9 marzo al Teatro Comunale di Gessopalena e sabato 10 al Teatro De Nardis di Orsogna sempre alle 21 sarà in scena la Compagnia L’Arca Azzurra con le ossessioni ipocondriache de Il malato immaginario di Molière, regia e adattamento di Ugo Chiti.

La Compagnia incontra Molière e il suo "Malato immaginario", un capolavoro intramontabile del teatro di tutti i tempi diretto da uno dei registi, drammaturghi e sceneggiatori più sensibili, prolifici e apprezzati dal teatro e cinema italiani. Dire che Il malato immaginario come tutti i classici parla apertamente all'oggi è quasi una banalità, ma certo l'ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale ci sembrano paradigmatiche di atteggiamenti apertamente contemporanei, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, ma dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali. La Compagnia: “E se questa storia è la dimostrazione stessa dell'assunto edoardiano che "gli esami non finiscono mai" ci accingiamo a quest'ennesima prova forti dell'esperienza fatta attraverso le messe in scena delle riscritture di Ugo Chiti che ci guideranno in questa occasione mediando tra la necessità di restituire la grande commedia molieriana nella sua integrità e l'esigenza di giocare attraverso i suoi personaggi una partita vicina alle nostre corde più popolari e radicate in un territorio teatrale dalle forti connotazioni linguistiche e poetiche.”

Argante (Dimitri Frosali), credendosi segnato nel fisico ed esposto a ogni malattia, vive perennemente tra medici e medicine: per assicurarsi cure più assidue, vorrebbe costringere la figlia Angelica (Elisa Proietti) a sposare lo sciocco e pedante Tommaso Diarroicus (Andrea Costagli), figlio del suo dottore (Massimo Salvianti). Vivacizzato da una violenta satira nei confronti della classe medica, nasce così in famiglia un intreccio drammatico, inevitabilmente votato al lieto fine, il cui motore è rappresentato dalla serva Tonina (Giuliana Colzi), la quale riuscirà con l’astuzia non solo a spingere Angelica nelle braccia dell’amato Cleante (Gabriele Giaffreda), ma anche a svelare l’amore interessato che la seconda moglie Becchina (Lucia Socci) ostenta per Argante.


Note di regia e “lavoro” di autore. Il Malato Immaginario è l’ultima irridente commedia di Molière (la morte lo coglierà dopo una recita siglando una specie di assoluta irripetibile metaforizzazione del ruolo attore-autore). Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell’intreccio comico occhieggiando alla “commedia dell’arte” senza tralasciare, dietro il risibile, quella seconda lettura d’ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche. Adattamento e regia cercano questa doppia, obliqua lettura necessaria in un testo “contaminato” da molteplici segni teatrali, dove a differenza, per esempio, dell’assoluta “purezza” drammaturgia del Misantropo, convivono insieme pantomime metafisiche e amare riflessioni sulla natura dell’uomo.  Ne Il Malato immaginario si spariglia così il giuoco: i caratteri ridicoli o stravaganti che attingono al farsesco dichiarato, cercano risonanze più reali in grado di evidenziare lo smarrimento esistenziale avvicinandoli, alla riconoscibilità del contemporaneo. Il Malato Immaginario è testo turbevole proprio per queste doppiezze contraddittorie, testo ambiguo che dietro l’inossidabile, perfetta macchina teatrale, sembra occultare il tema portante;  commedia sì sulla “delusione medica” ma forse, ancora più presente è la disamina sull’uomo vinto dalle illusioni. Ugo Chiti.

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Giovedì, 08 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Spoltore - Torrese 1-1

Spoltore. Finisce con un pareggio per 1-1 l'incontro tra Torrese e Spoltore. Nulla di fatto dunque nella ripetizione della gara vinta inizialmente per 2-1 dagli spoltoresi lo scorso 11 febbraio, ma poi annullata per decisione del giudice sportivo, per la mancata espulsione di Paquito Morales (doppio giallo) quando mancavano meno di cento secondi alla fine della contesa. A sorridere oggi sono sicurmante i padroni di casa che grazie a questo punto mantengono invariato il dinistacco dagli spoltoresi. Mastica amaro invece Donato Ronci che aveva assaportato la terza vittoria contro i termani. Ma lo Spoltore, dopo essere passato in vantaggio con il solito Mario Sanchez servito splendidamente dal 'sindaco' Grassi, si è fatto raggiungere da una rete di Stacchiotti, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia spoltorese, su azione di calcio d'angolo. La gara è stata sicuramente condizionata dal terreno pesantissimo, che ha condizionato non poco le geometrie della squadra di Ronci, favorendo sicuramente i padroni di casa. Da segnalare per lo Spoltore l'ottimo esordio tra i pali di Fabrizio D'Ettore, che alla soglia dei trent'anni finalmente è riuscito a coronare il sogno di indosare la maglia della squadra della sua città. Per il portierone due ottimi inteventi, una per tempo, sulle conclusioni di Torbidone e Carosone. Nota di merito anche l'estremo difensore della Torrese, Bruno, che dopo dieci minuti segnala, molto sportivamente, un calcio d'angolo in favore degli ospiti, non ravvisato dall'arbitro. Nell'altro recupero il Penne espugna Montorio per 3-1. Accade tutto nella ripresa. In vanntaggio i padroni di casa con Lombardi, dopo otto minuti arriva il pareggio su autorete di Corbo, e poi il sorpasso firmato Cacciatore e Di Ruocco.

Donato Ronci: "Sono soddisfatto della reazione della squadra dopo la sconfitta interna subita dal River. Non era facile giocare a distanza di tre giorni e su un campo pesantissimo come quello di oggi. I ragazzi hanno stanno disputando un grandissima stagione. Siamo stati bravi a trovare subito il vantaggio, poi siamo stati raggiunti su quella azione di calcio d'angolo. Ma i ragazzi non si sono arresi ed hanno lottato su tutti i palloni. Mi è piacuta la reazione. Complimenti a D'Ettore per il suo ottimo esordio".

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Pescara. Un altro grande successo per il format "90 minuti con....", curato dal Vice Presidente Vicario di Confindustria Chieti Pescara e manager di Fastweb Silvano Pagliuca, martedì scorso in Via Raiale, dove Confindustria Chieti Pescara ha ospitato Simone Puksic, Presidente INSIEL SPA, alla presenza di oltre 80 tra imprenditori, manager, esperti di ICT, rappresentanti di enti e istituzioni, sindacati, studenti.
Questo format, denominato "90 minuti con ...", è iniziato nel dicembre 2008 con Maurizio Beretta, ex DG di Confindustria e ha visto susseguirsi nel tempo personalità di rilievo quali l'allora AD di F2i, Vito Gamberale (2009), Giuseppe Farina, membro del Tusian in Turchia (2010), l'astronauta statunitense Lawrence J. DeLucas (2010), Luca Giuratrabochetta, Country Manager di Google Enterprise (2012) e, infine, Stefano Parisi, Presidente di Confindustria Digitale (2013).


E' un appuntamento ormai consolidato con imprenditori, manager e personaggi di spicco che si sono distinti nell'ambito delle proprie attività e che si sono succeduti in questi incontri, arricchendoci con le loro preziose testimonianze e permettendoci di rivolgere la mente al mondo, pur mantenendo le radici territoriali nel nostro piccolo ma amato Abruzzo.


Durante l'incontro si è fatto il punto con Simone Puksic, Presidente INSIEL Spa e ASSINTER, l'Associazione delle Società per l'Innovazione Tecnologica nelle Regioni, sullo sviluppo della società digitale nel Paese; dalla sua testimonianza sono emersi importanti spunti per consentire alla macchina della pubblica amministrazione abruzzese di decollare verso una digitalizzazione vera.
Simone Puksic ha infatti dimostrato che la digitalizzazione si può e si deve fare. Con lui INSIEL è diventata in Friuli Venezia Giulia il punto di riferimento per la PA e per i cittadini, nell'attuazione dell'Agenda Digitale e dei progetti di informatizzazione nazionale, con 2600 km di cavi di fibra ottica, 26.000 caselle email gestite, 1925 server virtuali, 207 comuni in convenzione. I cittadini e gli impiegati pubblici di Regione, Comuni, Aziende per i Servizi Sanitari, Ospedali, Enti Locali ed Enti in convenzione utilizzano i servizi informatici progettati, realizzati e gestiti da Insiel per conto della Regione. Ogni giorno.
Agostino BALLONE, Presidente Confindustria Abruzzo, ha ricordato che la digitalizzazione è un argomento molto sentito dal mondo delle imprese. Il rapporto della imprese con la pubblica amministrazione è a duplice valenza, da un lato le opportunità di sviluppo insite negli strumenti pubblici, dall'altro purtroppo i tempi lunghi della PA che si traducono in zavorre e costi per le imprese. Di qui gli incontri promossi da Confindustria, alla ricerca di soluzioni innovative.


Silvano PAGLIUCA, Vice Presidente Vicario Confindustria Chieti Pescara, manager di FASTWEB, ha dichiarato: "Ho invitato Puksic perché insieme a lui volevo cercare di capire come "copiare" questa bellissima realtà digitale del Friuli Venezia Giulia...e rendere l'Abruzzo migliore. Insomma ero in cerca di una contaminazione positiva. Alla luce dell'incontro di ieri direi pienamente riuscita. Parlare di digital transformation è improrogabile. Quello che serve è una digitalizzazione per l'uomo che faccia viaggiare le informazioni, non le persone, ma è necessario diffondere la cultura. Siamo un paese a forte degiovanimento, ma, se consapevoli, sapremo formare anche la parte debole del Paese. Vogliamo sburocratizzare non annullando la burocrazia, intesa come organizzazione di persone e risorse pubbliche che ha il fine di organizzare le cose con criteri giustamente sottoposti a trasparenza e imparzialità, ma eliminando i metodi arcani in uso".


Simone PUKSIC, Presidente INSIEL SPA, si è detto felice di essere ospite di un territorio con una importante realtà industriale: le imprese dell' automotive, chimica farmaceutica e impiantistica hanno assolutamente bisogno di usare le tecnologie digitali per fare sviluppo. Nel suo intervento il più giovane presidente che abbiano mai avuto INSIEL ed Assinter ha ricordato: "Tenacia e passione non devono mancare mai nella vita professionale e per raggiungere ogni obiettivo come quello difficile della digitalizzazione nella pubblica amministrazione. La Digitalizzazione serve a rendere semplici le cose complesse e ad averle a portata di mano quando ne abbiamo bisogno. Per raggiungere questo obiettivo servono competenze digitali e un cambio di cultura. Il cambiamento si può fare!"


In allegato le foto dell'evento.


Breve CV di Simone Puksic:
SIMONE PUKSIC Nato a Udine nel 1984, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Insiel Spa, società in-house di servizi digitali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è anche Presidente di Assinter Italia, l'Associazione delle Società per l'Innovazione Tecnologica nelle Regioni e Vice Presidente di Euritas, il network europeo dei provider pubblici di servizi ICT per la Pubblica Amministrazione. Advisor dell'Osservatorio delle Competenze Digitali, membro del Consiglio Generale di Assinform e Confindustria Venezia Giulia.
Manager con solida esperienza nella governance di società a partecipazione pubblica, piani di change management e digital transformation. Dal 2012 al 2014 è stato Project & Marketing Manager dell'Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha sviluppato il cluster delle oltre 130 aziende digitali associate.
Laureato in economia aziendale all'Università Bocconi ed in economia e amministrazione delle imprese all'Università degli Studi di Udine, si è specializzato presso SDA Bocconi sulla governance delle società non quotate e presso MIP - Politecnico di Milano sul management dell'innovazione digitale nell'Amministrazione Pubblica.

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Chieti. "Alla FCA Italy di Atessa così come alla Sevel ogni fine settimana è buono per chiamare al lavoro gli operai. Operai che sono già molto stressati dai ritmi cui devono sottostare ogni giorno, costretti a lavorare con sempre meno gente sulle linee e senza che le direzioni prendano neanche in considerazione nuove assunzioni".
Si legge così in una nota di BCobas Fca Atessa e Cobas Ep di Chieti, che prosegue: "E nelle fabbriche del gruppo sono in atto operazioni e strategie inaudite: sta venendo fuori ormai l’intenzione di Marchionne e degli eredi Agnelli di mettere la parola fine entro quest’anno a ben due stabilimenti, ovvero Mirafiori e Pomigliano con più di 5000 lavoratori prossimi a essere buttati sulla strada, mentre in altri stabilimenti sono previste lunghe fermate e periodi di cassa. Qui invece ad Atessa continuano a volerci far lavorare a manetta. Ogni occasione è buona per chiederci un recupero produttivo, non c’è sabato e/o domenica che non ci vogliano costretti a rinunciare al riposo ed a stare anche brevi momenti con le nostre famiglie. Questo non è più sopportabile! NON CE LA FACCIAMO PIU’, ed FCA deve prenderne atto. Nessuno può pensare che se continuiamo a dire di si all’azienda, che se continuiamo ad abbassare la testa ne avremo qualche beneficio, anche solo la continuazione del nostro, perché Fiat è specialista nello sfruttarti fino a che può, e poi sbatterti fuori senza problemi quando questo gli porta profitto. Il Cobas dichiara pertanto SCIOPERO per sabato 10 marzo 2018 Lo sciopero è indetto contro la politica aziendale di sfruttamento e di utilizzo sfrenato degli straordinari, per l’aumento della occupazione e contro la riduzione dei posti di lavoro sulle linee. Mettiamo la nostra salute, la qualità del nostro lavoro, la nostra stessa dignità al primo posto, non permettiamo a FCA di considerarci carne da macello".

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Pescara. Domani, venerdì 9 marzo 2018 alle ore 18,00 al Mediamuseum di Pescara (piazza Alessandrini, 34), Giovanbattista Benedicenti e Marco Presutti presenteranno il libro di Anita Trivelli, Il cinema di Jane Campion. Dai cortometraggi a Top of the Lake, Edizioni Fondazione Ente dello Spettacolo, Roma 2017.

La conversazione rientra nel ciclo di conversazioni di Attualità culturale in dialogo (primo semestre, terzo anno) promosso dalla Fondazione Edoardo Tiboni e dall’Istituto nazionale di Studi crociani.

Il volume è un vero e proprio focus sul cinema di Jane Campion e prende in analisi l'intera filmografia della cineasta neozelandese, ricostruendone l’avventura cinematografica: dal background formativo (gli studi di antropologia, belle arti e cinema) alle molteplici influenze formali e culturali rintracciabili nelle sue opere (letteratura, arti visive, fotografia, musica, fino al cinema stesso).

La regista esplora la relazione tra arte e vita indagando la qualità femminile nell'esperire il mondo, alla luce di una prospettiva anti-ideologica che delinea un immaginario femminile ribelle e autenticamente "altro". Alterità esibita in una visione tattile delle cose e dei personaggi, seguiti nella loro vocazione nomadico-esperienziale, nella loro condizione di sradicamento e di esilio emozionale che sprigiona un'eversiva forza vitalistica.

Sarà presente l’Autrice. Ingresso libero.

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Avezzano. Un no forte e deciso alle molestie e alle violenze sui luoghi di lavoro, un sì altrettanto convinto alla valorizzazione della donna dove si produce e si crea valore. È il senso dell’Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, sottoscritto dalla Lfoundry di Avezzano. La seconda fabbrica in Abruzzo in termini di occupazione, grazie ai 1550 dipendenti diretti, 200 indiretti e a un indotto che dà lavoro a 400 persone, ha accolto così l’invito rivolto dal Coordinamento Pari opportunità e Politiche di genere della Uil Abruzzo, dimostrando ancora una volta la sua attenzione ad un tema delicato e importante.

“Lfoundry – si legge nell’accordo - ritiene inaccettabile ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza nel luogo di lavoro, e si impegna ad adottare misure adeguate nei confronti di colui o coloro che le hanno poste in essere”. Inoltre, il documento rimarca che l’azienda riconosce “il principio che la dignità degli individui non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza e che vanno denunciati i comportamenti molesti o la violenza subite sul luogo di lavoro. Nell’azienda tutti hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza”.

Commentano le rappresentanti del Coordinamento Pari opportunità e Politiche di genere della Uil Abruzzo: “Siamo donne impegnate in ruoli da sempre considerati prettamente maschili. Nonostante l’età della globalizzazione, le leggi e la parità di genere abbiano posto le basi per un'uguaglianza tra i sessi. Troppo spesso la condizione delle donne, nel mondo del lavoro, è gravida di pregiudizi e di modi di pensare che la vorrebbero relegare nel solo ruolo di mamma moglie e casalinga. Il documento che firmiamo non è banale: troppo spesso le donne nei luoghi di lavoro si trovano a fare i conti con situazioni di estremo disagio che spesso non riescono a denunciare”. Questo documento dunque “rappresenta il nostro concreto impegno a difesa di tutte quelle donne che lavorano e che vorrebbero riconosciuto il loro ruolo con le stesse opportunità e con le stesse modalità dei colleghi uomini. Non possiamo nel 2018 accettare ancora che questi pregiudizi non tengono conto di quanto la donna nell'ambito lavorativo, sia precisa, organizzata, sappia quali sono le priorità e soprattutto non lasci nulla al caso. Urge un cambio di mentalità. Bisogna abbattere il “Soffitto di Cristallo” che ci sovrasta, quella barriera invisibile che impedisce alle donne di accedere alle posizioni di responsabilità nelle organizzazioni nelle quali lavorano. Noi – concludono - ci impegnano a vigilare per tutte le donne di oggi e soprattutto per le donne di domani affinché non debbano fare i conti con una vecchia mentalità che è tramontata”.

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Chieti. “Donne in Jazz and Jewelry” è l’evento che si terrà a Chieti sabato 10 marzo in occasione della Festa della Donna presso il Gran Caffè Vittoria (ore 20.30).

La cantante Assunta Menna, come ogni anno per la ricorrenza della Festa della Donna, ha voluto ricordare questa data con una donna di “spicco” della Città di Chieti invitando Roberta Naddeo, nota imprenditrice teatina dell’omonima Gioielleria Naddeo.
Durante la serata,che si svolgerà con una cena-concerto, ci sarà un’estrazione a sorte di un gioiello in argento di Giovanni Raspini messo in palio tra tutte le donne presenti.

Sul palco si esibiranno le popolarissime musiciste jazz abruzzesi Assunta Menna (voce), Daniela Munda (piano) e Martina De Medio (contrabbasso) che eseguiranno brani standard jazz, bossanova e musica leggera degli anni ’40

Il costo della cena-concerto è di 18 €.

Per info e prenotazioni:
Gran Caffe Vittoria Corso Marrucino, 89 Chieti.
0871.330844

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L'Aquila. Un’ora riempita da centinaia di milioni di gesti simbolici come lo spegnere le luci di abitazioni, monumenti, strade per lanciare un appello globale contro il cambiamento climatico e per la difesa del Pianeta: è questa l’energia positiva dell’Ora della Terra (Earth Hour), la più grande mobilitazione globale del WWF che tornerà sabato 24 marzo dalle 20.30 alle 21.30.

Nell’edizione del 2017 l’effetto domino dell’Ora della Terra ha registrato numeri da capogiro: adesione di 7.000 città in oltre 184 paesi del mondo, centinaia di milioni di persone coinvolte e oltre 2 miliardi e mezzo di azioni sui social network.

E quest’anno si spegneranno centinaia di luoghi simbolo del nostro Pianeta, ma anche sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo con eventi e iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte.

La parola d’ordine dell’edizione 2018, l’undicesima da quando l’Ora della Terra fu lanciata dal WWF nella città di Sidney, sarà Connect2Earth, perché tutti noi siamo “connessi” alla Terra e c’è un fortissimo legame tra il nostro benessere e la biodiversità del Pianeta.

 

“Il messaggio planetario dell’Ora della Terra è straordinario”, dichiara Luciano Di Tizio, delegato del WWF Abruzzo. “Milioni e milioni di persone che si impegnano singolarmente e collettivamente nel contrasto al cambiamento climatico, una sfida che è possibile vincere soltanto unendo le forze. Una sfida che non riguarda solo i Governi nazionali e gli organismi internazionali, ma anche le realtà locali e i singoli cittadini. Lo scorso anno in Abruzzo ci furono tante adesioni. Chiediamo alla Regione, alle Province, ai Comuni, alle aree protette, a tutte le istituzioni, alle organizzazioni locali, alle imprese e ai singoli cittadini di aderire spegnendo simbolicamente per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30 del 24 marzo, le luci di strade, monumenti, case, sedi e partecipando alle attività che il WWF organizzerà in varie città e nelle sue Oasi”.

Aderire all’Ora della Terra è semplicissimo.

Basta andare sul sito www.oradellaterra.org e caricare la notizia dello spegnimento o della iniziativa che si intende organizzare attraverso l’apposito form http://www.oradellaterra.org/inserisci-evento/.

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Lanciano. A seguito dell’incontro avuto con i residenti di Villa Stanazzo, CasaPound Italia ha inviato una lettera al comune di Lanciano in merito alle gravi condizioni di degrado in cui versa la contrada.

"Come promesso e concordato con i residenti di Villa Stanazzo nel nostro ultimo incontro con la cittadinanza,– afferma in una nota Marco Pasquini, responsabile cittadino di CasaPound Italia - abbiamo inviato una lettera ufficiale al Comune di Lanciano per chiedere la riqualificazione della contrada, ormai abbandonata a se stessa."

"Abbiamo fatto appello più volte, tramite comunicati ed uno striscione, al Sindaco Pupillo per questa situazione senza ricevere risposta.” - prosegue Pasquini - “La decisione è stata quindi quella di presentare le segnalazioni dei cittadini in maniera ufficiale per ottenere almeno delle risposte da chi di dovere".

"Come al solito le promesse fatte, come l'ampliamento del sistema di illuminazione e la realizzazione di un parco giochi nella zona, non sono state mantenute” - conclude Pasquini - “Per questo vogliamo avere delle certezze e dei chiarimenti su molti punti e su eventuali progetti futuri sulla contrada. Saremo sempre a sostegno dei cittadini che si sentono abbandonati e presi in giro da chi solo durante le varie campagne elettorali li considera cittadini lancianesi".

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