Articoli filtrati per data: Lunedì, 16 Aprile 2018
Lunedì, 16 Aprile 2018 00:00

Chieti, insediata la Commissione Mensa

Chieti. “Grazie al lavoro svolto in sinergia con le scuole e con i genitori, l’Amministrazione comunale ha improntato il servizio di refezione scolastica alla massima trasparenza. In virtù della collaborazione tra istituzione scolastica e famiglie, ulteriore obiettivo della Commissione Mensa sarà, oltre al controllo, anche l’educazione ad una corretta alimentazione: sempre più spesso, infatti, docenti e rappresentanti dei genitori ci segnalano che sono molti i bambini non sono abituati a determinati alimenti”. Lo ha sottolineato il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina nel corso della seduta di insediamento della Commissione Mensa - il cui Regolamento è stato approvato dal Consiglio Comunale il 9 agosto 2017 - alla quale hanno preso parte il Vice Sindaco, Giuseppe Giampietro, i Dirigenti scolastici dei quattro Istituti Comprensivi, docenti e rappresentanti dei genitori, i consiglieri comunali designati, la rappresentante della ditta di refezione scolastica Ladisa e l’Ufficio comunale della Pubblica Istruzione.

Della Commissione Mensa fanno parte i Consiglieri Comunali di maggioranza Marco Di Paolo e Clara Ricciardi (supplenti i Consiglieri Graziano Marino e Diego Costantini); la Consigliera Comunale di centro sinistra, Teresa Giammarino (supplente Manuela D’Arcangelo). Su input del Consigliere Comunale Marco Di Paolo, il regolamento ha istituito delle Sub Commissioni presso ogni plesso scolastico, composte ciascuna da rappresentanti dei genitori e da un docente designato dal Dirigente scolastico. L’organismo avrà il compito di monitorare e verificare, nel rispetto della normativa vigente, il servizio e il rispetto del capitolato.

«Ritengo che uno degli obiettivi che la Commissione Mensa dovrà perseguire – ha aggiunto il Sindaco Di Primio – sia quello di coinvolgere i genitori nel considerare il pasto consumato a scuola dai propri figli, insieme agli altri bambini, come momento di apprendimento di corretta educazione alimentare nonché un momento aggregativo.
Si continuerà, inoltre, nel controllo costante del rispetto delle regole e dell’organizzazione del servizio ai fini di una sempre migliore riuscita dello stesso. Sulla questione dei pasti da casa – precisa il Sindaco - siamo ancora in attesa che la Asl, come da noi richiesto, ci chiarisca le eventuali modalità su come gestire l’introduzione e il consumo dei cibi per poter organizzare al meglio le strutture».

«A breve torneremo a riunirci insieme alla dottoressa Blasetti della Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Chieti – ha annunciato il Vice Sindaco Giampietro – per apportare, laddove possibile, alcune modifiche ai menù ai fine di rendere ancor più appetitose le pietanze. E’ nostra intenzione, inoltre, mettere in campo iniziative sull’educazione alimentare che coinvolgano docenti e famiglie».

 

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Pescara. Assessorato alle Zone Franche Urbane a disposizione per informazioni e istanze relative all’attuazione della Zona Franca Urbana, misura che interesserà la città con oltre sette milioni di euro a favore di attività ricomprese nel perimetro delle 144 strade interessate dal provvedimento. Per le prime informazioni si potrà usufruire della mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. lasciando i recapiti per poter essere ricontattati.

 

“In attesa che venga predisposto uno sportello al pubblico e per agevolare le richieste che si potranno inoltrare dal 4 al 23 maggio prossimo, abbiamo deciso di mobilitare anche l’assessorato alla Zona Franca Urbana – così l’assessore alla Zfu Simona Di Carlo – A giorni sarà possibile inviare le domande da parte dei soggetti beneficiari, in modo da partire con le agevolazioni a stretto giro e vogliamo fare davvero di tutto per coadiuvare i richiedenti e ampliare al massimo le richieste nel perimetro di città fissato per la misura.

L’idea è quella di instaurare un filo diretto con i tecnici ministeriali e i soggetti partner per rispondere ai quesiti da parte della comunità, lo faremo sempre insieme alle associazioni di categoria, perché le informazioni siano capillari e complete, in modo che il maggior numero di imprese possa usufruire dei benefici che arrivano dalla misura ministeriale: decontribuzione, esenzione dai contributi propri dei Comuni, defiscalizzazione, i passaggi sono scanditi da circolari ministeriali e atti ufficiali che renderemo tutti disponibili a brevissimo in un’apposita sezione del sito che farà da ponte fra Comune, imprese e organismi tecnici”.

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Lunedì, 16 Aprile 2018 00:00

Pronto Soccorso di Lanciano, si cambia

Chieti. Cambia la geografia del Pronto Soccorso dell’ospedale di Lanciano. Questa mattina ha aperto la nuova ala, che offre più ampi spazi per le attività e modifica l’accesso, sia pedonale che per gli automezzi: per entrare ora si deve imboccare la rampa attigua alla scalinata dell’entrata principale. I pazienti, passando dalla “camera calda” accedono attraverso una porta automatica direttamente nell’area del triage avanzato, luogo della presa in carico e diagnosi, con la relativa attribuzione del codice colore in relazione alla gravità. I casi più impegnativi vengono trattati nella sala barellati, una novità per il “Renzetti”, e motivo di orgoglio per il Direttore Antonio Caporrella, perché appannaggio solo di pochi ospedali di grandi dimensioni, che permette di accogliere fino a 5 urgenze in contemporanea.

L’attivazione dei nuovi spazi riveste una doppia importanza per il Pronto Soccorso, perché da un lato migliora sensibilmente la qualità dell’assistenza, e dall’altro permette l’avvio dell’ultima tranche dei lavori di ampliamento, con la realizzazione di due sale dedicate ai codici rossi. Al di là dell’intervento che ancora resta da fare, di portata minima, l’opera si può dire pressoché finita, visto che questa seconda fase era la più attesa, perché offre agli operatori la possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro e agli utenti un confort senza dubbio migliore. Condizioni essenziali per un ospedale che guarda al territorio e rappresenta il presidio di emergenza per un bacino di utenti di circa 150 abitanti.

“Il completamento del Pronto Soccorso di Lanciano si colloca dentro una cornice di scelte ben chiare compiute nell’ambito della programmazione sanitaria regionale - sottolinea l’Assessore Silvio Paolucci - . Abbiamo investito molto sul fronte dell’urgenza, con il raddoppio delle postazioni di 118 in provincia di Chieti, che offrono soccorsi tempestivi alle popolazioni dell’interno, guadagnando tempo prezioso soprattutto in caso di infarto e ictus. Ugualmente importante è attrezzare adeguatamente anche gli ospedali che accolgono le urgenze, sotto il profilo organizzativo e di risorse umane, e Lanciano su questo fronte è davvero un modello”.

Nonostante le novità logistiche, nella prima giornata è filato tutto liscio e i pazienti sembrano essersi subito abituati ai cambiamenti. Nella sola mattinata sono stati registrati 70 accessi. “Le richieste fatte alla Direzione aziendale sono state accolte - tiene a dire Caporrella - e di questo sono grato a Pasquale Flacco, perché ci ha posti nelle condizioni di lavorare al meglio. Da parte nostra c’è tutto l’impegno a dare il massimo per rispondere efficacemente ai bisogni di salute del territorio”.

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Roseto degli Abruzzi. Ci saranno circa cento partecipanti all’incontro organizzato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, in collaborazione con Kibernetes, sul tema “Le novità in tema di fiscalità passiva e la dichiarazione dei Iva 2018”.

La giornata di studio si terrà al palazzo del Mare, dalle 9 alle 14.

Nel corso dell’incontro saranno affrontate le principali novità in materia di Iva 2018 e gli aspetti teorico-pratici nello svolgimento del lavoro degli operatori degli enti pubblici.

Il programma:
• novità normative in ambito Iva,
• split payment,
• liquidometro,
• spesometro,
• contabilità finanziaria,
• nuova dichiarazione Iva 2018.


Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 06 33623476

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Pescara. Oltre ottocento persone questa mattina al Circus hanno assistito allo spettacolo “Quando di spengono le luci” opera teatrale tratta da un libro di Erika Mann adattato da Carla Viola, regia di Alberto Anello, prodotta dall’associazione Voci di dentro.
Tutto si svolge in un piccolo paese della Baviera alla vigilia della seconda guerra mondiale: un uomo con una valigia scende dal treno e inizia a camminare nella confusione, in un via vai di gente che si muove come se fosse in cerca di un riparo o in fuga da quella città dove nessuno riesce a capire che cosa sta succedendo, che cosa è già successo e soprattutto quello che da lì a poco succederà. Sulle note di alcuni passi di J'y suis jamais allé di Yann Tiersen, sul palco si alternano un forestiero, un commerciante, la moglie militante nel partito, una coppia di fidanzati, un industriale, un giornalista, una cantante. I personaggi sono vittime, ma non mettono mai in discussione il regime direttamente, per manifesta incapacità di tener testa al delirio collettivo. Vittime che scopriamo di scena in scena, come scene sono anche i racconti di Erika Mann, racconti che sono quasi una cronaca giornalistica, storie vere che svelano la menzogna propagandistica, generalizzata e martellante del regime. Storie sul baratro di quella follia che riecheggia in tutte le scene e che si concludono in una immane tragedia e che forse si sarebbe potuto evitare.
Un’ora e 15 minuti di spettacolo che hanno messo i brividi e commosso la platea. Grazie a una magistrale regia, alla forza del testo, ai brevi stacchi musicali, ai giri di ballo e alla bravura degli attori, alla fine erano tantissimi gli studenti con le lacrime agli occhi. Lacrime che si sono aggiunte a quelle di un bambino che abbracciava il padre che non vedeva da troppo tempo perché in carcere. Insomma una doppia magia quella messa in scena dall’Associazione Voci di dentro perché tra i 18 attori c’erano anche 7 detenuti del carcere di Pescara che per un anno hanno lavorato nel laboratorio di teatro dell’Associazione. Non solo per


imparare a recitare ma soprattutto per affrontare il tema della violenza, della soppressione delle libertà ad opera del regime nazista, della fine di ogni senso di umanità che poi ha portato nelle camere a gas milioni di persone tra ebrei, rom, omosessuali, handicappati, identificati come i nemici, non più persone ma cose da eliminare nel presupposto folle della creazione di una razza pura.
Voci di dentro lavora con le persone detenute e proprio con le persone che hanno compiuto dei reati ci è sembrato importante affrontare questo tema, il tema appunto della violenza e della sopraffazione. In carcere spesso ci sono persone che non hanno visto l’altro, non hanno visto la persona, hanno visto l’altro unicamente come un mezzo per raggiungere i loro fini, e che poteva essere tranquillamente derubato, rapinato, ucciso. Di nuovo una cosa.
In questo senso questo nostro lavoro teatrale vuole essere un momento di studio, confronto e analisi perché l’uomo torni a vedere l’altro come se stesso, come amico e non come nemico, come persona e non come mezzo. Perché l’altro siamo noi. Perché non ci potrà essere cambiamento se non c’è conoscenza e memoria e se non c’è libertà. E mi riferisco alla libertà degli altri.
Applausi a scena aperta alla fine dello spettacolo. Toccanti le parole di uno degli interpreti nelle vesti di un soldato nazista: si chiama Eddie Briann ed è ebro ed parente di persone morte nei campi di concentramento.

Altre info su pagina fb amici dell’associazione voci di dentro.

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Pescara. Toccherà anche la cittàdi Pescara, il 20 e 21 aprile, la campagna nazionale itinerante#ReumaDays organizzata dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR), con la messa in campo delle strategie operative dell’Unità Complessa di Reumatologia della ASL di Pescara, con l’intento di incrementare il livello di conoscenza e consapevolezza sulle malattie reumatologiche.
Dibattiti, testimonianze, info point ed esami strumentali si terranno a Piazza Salotto nelle due giornate dedicate alla prevenzione delle malattie reumatichecon la collaborazione della UOC Reumatologia di Pescara e l’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) Abruzzo.
Si partirà venerdì 20 aprile alle 10.00 del mattino con la tavola rotonda dal titolo “PDTA e Rete Reumatologica Regione Abruzzo” che vedrà la partecipazione del Sindaco di Pescara Marco Alessandrini, del Dott.Alfonso Mascitelli (Direttore Generale Azienda Sanitaria Regionale), del Dott. Armando Mancini (Direttore Generale ASL Pescara), del Dott. Marco Gabini (Direttore UOC Reumatologia ASL Pescara), del Dott. Luigi Di Matteo (Vicepresidente SIR),
del Dott. Francesco Delle Monache (Delegato regionale SIR Abruzzo Molise), della Dott.ssa Irene Rosini (Presidente IPASVI) edella dott.ssa Fiorella Padovani (Presidente A.A.Ma.R).
Nel pomeriggio dalle ore 15.00 in poi la parola passerà ai pazienti con incontri, proposte e testimonianze, a cura di Fiorella Padovani (A.A.Ma.R.) che introdurrà il racconto di Ilaria Binidell’Associazione ANMAR Young (pazienti giovani dai 18 ai 35 anni),di Luigi D’Alessandro di Chieti (ARARA bambini reumatici),di Mattia Pellegrini di Teramo (ATEMAR), di Manuela Formichella, Soprano di Giulianova (TE) e della dott.ssa Miria Di Giosaffatte, psicologa e consulente (A.A.Ma.R.). Dalle ore 15.00 alle ore 18.00 sarà possibile effettuare Screenig gratuiti MOC eCapillaroscopia.
Sabato 21 aprile si parlerà della correlazione tra dieta e malattie reumatologiche con il dibattito “Microbiota intestinale e malattie reumatiche: il ruolo della dieta”, al quale interverranno il Dott. Marco Gabini (Direttore UOC Reumatologia ASL Pescara), la Dott.ssa Paola Volpe (Dirigente Medico UOC di Reumatologia Pescara) e il Dott. Tino Di Sipio (Gastronomo esperto di cucina del territorio). Dalle ore 15.00 alle ore 18.00 sarà possibile effettuare Screenig gratuiti MOC e Capillaroscopia.
Inoltre,nel corso dell’intero evento sarà attivo uno “sportello tecnico” al quale ci si potrà rivolgere per informazioni e chiarimenti su qualsiasi procedura, trattamento o curiosità scientifica riguardante le patologie reumatiche e le terapie più moderne. Tra queste ultime spicca l’utilizzo di farmaci biologici per il trattamento delle patologie. “I trattamenti con farmaci biologici – spiega il Dott. Marco Gabini, Direttore UOC Reumatologia ASL Pescara– hanno cambiato notevolmente la vita di molti malati. Si tratta un’innovazione terapeutica da non sottovalutare e molto utile per il miglioramento del quadro clinico dei pazienti in età lavorativa poiché abbassanoin maniera considerevole l’assenteismo a lavoro dei pazienti stessi”. A Pescara sono circa 500 i malati già trattati con farmaci biologici e sarà attivo dalla prossima settimana un piano assistenziale specifico, EasyCare, per i malati che “vanno assistiti anche fuori dal contestoospedaliero – spiega il Dott. Gabini –per questa ragione abbiamo creato un team di professionisti che possano garantire ai pazienti una rete assistenziale specifica, il tutto finalizzato all’ascolto del malato e all’abbattimento delle barriere tra medico e paziente”.
"Dobbiamo cercare di creare – sèiega il dott.Francesco Delle Monache, delegato Abruzzo Molise SIR - sia in Abruzzo che in Molise una stretta collaborazione tra centri ospedalieri e i servizi ambulatoriali del territorio per garantire a tutti i pazienti facile accesso alla valutazione specialistica e cure di pari qualità"."Il contrasto alle malattie reumatiche passa anche dagli stili di vita sani - aggiunge il dott. Delle Monache - Come prima cosa va tenuto sempre sotto controllo il peso corporeo perché i chili di troppo causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle. Un altro fattore di rischio estremamente pericoloso è il fumo. Le sigarette, oltre ai tumori e ai disturbi cardiovascolari, favoriscono anche l'insorgenza di patologie autoimmuni sistemiche. Si calcola che, in una persona geneticamente predisposta, il fumo di sigaretta faccia aumentare di ben 15 volte il rischio di artrite reumatoide. Nel nostro Paese, alcuni comportamenti non corretti sono ancora troppo diffusi e, infatti, oltre 11 milioni di italiani sono tabagisti mentre il 45% degli adulti è in sovrappeso. Durante questo tour spiegheremo anche le regole del benessere che devono essere sempre seguite a partire dalla giovane età".
Le malattie reumatiche, oltre 150 diversi disturbi che interessano l’apparato muscolo-scheletrico come artrite reumatoide, spondilite, artrite psoriasica, connettiviti, osteoporosi o reumatismi extra-articolari, colpiscono oltre 5 milioni di italiani.
“Nonostante siano sempre più diffuse solo il 54% degli italiani sa che le malattie reumatiche sono prevenibili - afferma il dott. Luigi Di Matteo, Vicepresidente della SIR - Per sette cittadini su dieci si tratta di semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, sono malattie che, oltre a minare seriamente la qualità della vita, possono essere potenzialmente mortali. Soprattutto se non vengono curate in modo adeguato e tempestivo. Grazie alle nuove terapie si può garantire la remissione della patologia e quindi un ritorno ad una vita normale. Tuttavia, in ancora troppi casi siamo costretti a intervenire quando è già tardi e le cure risultano così meno efficaci. La nostra Società Scientifica ha perciò deciso di “scendere in piazza” in 11 città per insegnare quali sono i campanelli d’allarme da non trascurare. Dolori articolari e muscolari persistenti, stancabilità, rigidità osteoarticolare e lombalgia, mani fredde, secchezza oculare, sono sintomi che spesso si manifestano in corso di malattia reumatica. Chi ne soffre deve, quindi, rivolgersi tempestivamente ad uno specialista reumatologo”.
“E’ una tappa importante perché l’ANMAR sostiene la SIR nell’importanza di dare informazioni ai cittadini sulle patologie reumatiche, spesso sottovalutate – conclude Fiorella Padovani(Presidente A.A.Ma.R.) e ricorda la rilevanza della prevenzione e della diagnosi precoce”.
#ReumaDays è una campagna che gode del patrocinio del Ministero della Salute.

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Montesilvano. «Rendere ancora più appetibile Il Pala Dean Martin, polo congressuale del nostro territorio, ormai divenuto punto di riferimento per fiere, incontri religiosi, convegni e manifestazioni sportive di portata nazionale. Con questo obiettivo abbiamo emanato un bando per la concessione dell’area bar del Pala Dean Martin, nell’ambito dell’articolato progetto di efficientamento della struttura e di miglioramento dei servizi nei confronti dei fruitori». Ad annunciarlo è l’assessore al Pala Dean Martin, Ernesto De Vincentiis. Entro il 7 maggio è possibile partecipare all’avviso pubblico ed ottenere in concessione per due anni il locale bar presente all’interno della struttura congressuale a fronte di un canone annuale. Il locale dovrà rimanere aperto al pubblico durante tutti gli eventi organizzati presso la struttura, tranne che per le feste e le fiere a pagamento, a meno che non venga stipulato un accordo diretto con l’organizzatore stesso. Il concorrente che risulterà concessionario dovrà provvedere a proprie cure e spese agli allestimenti dell’area nel rispetto della normativa prevista per esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il concessionario dovrà provvedere a proprie cura e spese, come previsto nello schema di convenzione, alle utenze di energia elettrica, gas, acqua potabile, eventuale linea telefonica e i relativi allacciamenti alle reti.

«Al fine di migliorare al massimo l’immagine del Pala Dean Martin, che con la sua eccezionale capienza è capace di ospitare manifestazioni di stampo nazionale e internazionale - specifica De Vincentiis - chiediamo un ulteriore elemento ai futuri concessionari. Oltre alla gestione del bar, chi otterrà l’uso del servizio di ristorazione, dovrà anche occuparsi della manutenzione e della cura del verde pubblico dell’area antistante l’ingresso della struttura. Ciò significa che chi presenterà la domanda dovrà formulare un’offerta economica e una tecnica. Quest’ultima dovrà contenere un piano descrittivo sulla gestione del bar e un altro piano relativo alla prestazione secondaria inerente la gestione del verde pubblico. Tale seconda prestazione potrà anche essere subappaltata». Il primo piano descrittivo dovrà contenere le modalità organizzative generali e di gestione del servizio bar/ristorazione specificando le varie attività svolte dall’approvvigionamento alla distribuzione; la eventuale valorizzazione della struttura e di miglioramento del servizio a beneficio degli utenti; e la qualità e varietà dei prodotti proposti. Il secondo piano descrittivo conterrà le modalità di manutenzione dell’area verde della zona antistante il Pala Dean Martin – Centro Congressi con riferimento alle operazioni di sfalcio e di annaffiatura dell’erba, di potatura delle siepi ed in particolare: la pulizia generale delle aree verdi, la raccolta di rifiuti quali carte, foglie, bottiglie, lattine e il trasporto in discarica con svuotamento dei cestini; il taglio dell’erba con asporto dei materiali di risulta e potatura e riprofilatura delle siepi all’interno delle aree verdi nella zona antistante la struttura con indicazione della manodopera e dei mezzi utilizzati.

La domanda dovrà essere indirizzata al Comune di Montesilvano - Ufficio Protocollo – Piazza Diaz , 1 – 65015 Montesilvano entro le ore 12:00 del giorno 7 maggio 2018 a pena di esclusione, in un plico chiuso, sigillato e controfirmato dal concorrente sui lembi di chiusura, contenente le 3 buste relative alla documentazione amministrativa, all’offerta tecnica e quella economica. L’avviso, la planimetria e la modulistica necessaria sono scaricabili dal sito istituzionale.

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Vasto. "Condivido perfettamente ciò che ha dichiarato il dottor Antonio Spadaccini, in merito alla chiusura del reparto di gastroenterologia dell’ospedale di Vasto".

Così in una nota il consigliere regionale Mario Olivieri, che aggiunge: "Quel reparto era stato una conquista, conseguente sia alla professionalità e alla esperienza del dottor Spadaccini, sia alla necessità di attivare sul territorio del vastese una specialità che contribuisse ad aumentare l’offerta sanitaria nei confronti di una popolazione di confine, e lontana dai centri di Chieti e Pescara, ed era stato conseguente anche alla lungimiranza della politica regionale, territoriale e aziendale di allora che aveva veramente a cuore la qualità e la varietà dell’offerta dei servizi sanitari. Adesso ci troviamo di fronte ad una ennesima perdita grave, che impoverisce la sanità del vastese, che penalizza i cittadini di questa zona della Regione e che vanifica tutta l’esperienza, la professionalità e il lavoro che in circa 20 anni sono stati profusi dall’equipe che lavora all’interno di quella unità operativa, che non ha niente da invidiare agli altri reparti della stessa specialità, dell’Abruzzo e fuori dalla regione. Il disinteresse della politica locale, la scarsa sensibilità e conoscenza dei bisogni sanitari, oltre che delle professionalità esistenti, da parte dell’assessore alla sanità della nostra regione, e la assoluta incapacità di proporre soluzioni in linea con una programmazione della sanità realmente valida e necessaria per la salute dei cittadini, da parte della Direzione Generale della nostra ASL, della quale il sottoscritto ha chiesto più volte la rimozione, ha portato a questa ennesima pugnalata nei confronti dell’ospedale di Vasto. Cosa dovrà succedere ancora per fare sì che l’assessore Paolucci, ormai da tempo non più credibile e chiaramente rivelatosi incapace di gestire un settore così delicato per la nostra Regione, basti vedere i risultati elettorali del PD alle recenti politiche, prenda atto della sua inadeguatezza e si dimetta da un incarico che ha portato solo danni alla sanità del vastese, e non solo?".

"Da parte mia - conclude Olivieri - con il rammarico di avere sempre esternato ciò che sto dicendo, ma mai creduto, né da Paolucci, né da Flacco, nell’estendere la mia richiesta di intervenire subito per fermare la chiusura del reparto di gastroenterologia di Vasto, al Presidente D’Alfonso e al vice Presidente Lolli, chiedo contestualmente al sindaco di Vasto di fare fronte comune nell’alzare la voce per difendere i diritti dei nostri concittadini, rifuggendo da timori e indecisioni che non hanno nessuna ragione di esistere, allorquando ci ritrova ad assistere ad uno sfacelo della nostra sanità ospedaliera e territoriale. Resta inteso che, per ciò che mi riguarda, assumerò ogni iniziativa tesa a fare comprendere ciò che non è più accettabile sopportare".

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Macerata. Comincia dalla comunità educante il percorso QUIsSICRESCE! a Macerata, per concretizzare la visione di outdoor education attraverso gli spazi verdi esterni come luoghi di connessione tra i servizi educativi e la città. Ha preso il via con un World Café, l’11 aprile nella sede della Facoltà di Scienze della Formazione di UNIMC, il progetto QUIsSICRESCE! selezionato dall’Impresa Sociale CON I BAMBINI, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Genitori, insegnanti, educatori e associazione culturale Les Friches, partner di progetto, si sono incontrati e, attraverso il World Café, hanno dato un avvio pratico e informale al confronto sulle tre tematiche scelte: il fuori, il bambino e il rischio. I gruppi si sono confrontati su tali tematiche, anche con brainstorming giocosi, per sperimentare nuove modalità di dialogo partecipate e condivise, liberando l’energia collaborativa per una situazione di presa in cura da parte di tutti di questo progetto. L’incontro è stato anche occasione per presentare l’intero progetto triennale QUIsSICRESCE!, con la coordinatrice dei Nidi comunali Marzia Fratini e l’assessore alla Scuola Stefania Monteverde che ha portato il saluto del Comune all’avvio di questo percorso.

Spazi esterni, dunque, come luoghi di connessione tra i servizi educativi e la città, tra i servizi e le famiglie che insieme partecipano e agiscono in un percorso di progettazione condivisa per dare nuovo volto e significato a undici aree verdi da trasformare in ambienti educativi. Nel progetto ci sono anche nuovi servizi 0-3 anni e la sfida del dialogo educativo intergenerazionale, con un nuovo nido per 21 bambini che nascerà nei locali IRCR di villa Cozza, sede della casa di riposo.

QUIsSICRESCE!, avviato due anni fa nei nidi comunali, ha oggi ampliato la visione, si allarga alle scuole d’infanzia e si arricchisce di esperienze straordinarie come quella dell’Agrinido/Agrifanzia della Natura con il nido nella Yurta di San Ginesio, esempio di resilienza in un territorio colpito dal terremoto, in cui è divenuto un punto di riferimento per una comunità allargata. Qui la natura è al centro come luogo educativo privilegiato, per accrescere in bambini e famiglie la consapevolezza di essere soggetti di un ecosistema, promuovendo comportamenti rispettosi verso l’ambiente e aiutandoli al contempo a raggiungere benessere, competenze, autonomia.

Oltre al Comune di Macerata e ai Nidi comunali capofila, sono partner del progetto l’Università di Macerata, l’Azienda pubblica servizi alla persona IRCR Macerata, l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, l’Istituto Comprensivo “Enrico Fermi”, l’Istituto Comprensivo “Enrico Mestica”, l’Associazione Culturale Les Friches, La Quercia della Memoria di Di Luca Federica & c., Zeroseiup s.r.l., la rete Nati per Leggere.

Il progetto QUIsSICRESCE! è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org. (ap)

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Forte dei Marmi. Una iniziativa che mette insieme arte contemporanea e impegno sociale, bellezza e solidarietà secondo un obiettivo che vuole mettere a disposizione della popolazione messaggi di gioia con immagini di valore artistico, per eventi felici che trovano la partecipazione delle famiglie e degli amici, vicini e lontani.

Le Bomboniere Solidali, espressione della creatività e della testimonianza di 12 Artisti, raccolte grazie all’impegno del Museo Ugo Guidi, verranno presentate al pubblico in due occasioni nel fine settimana del 21 e 22 Aprile 2018.

 

Sabato 21 Aprile, alle ore 11,00, presso l’Ospedale Pasquinucci, alla presenza degli Artisti donatori, della Direzione dell’Ospedale, dei responsabili del Museo Guidi e dei Volontari dell’Associazione Un Cuore Un Mondo ONLUS saranno presentate le bomboniere e le opere.

Domenica 22 Aprile, presso il Museo Guidi a Forte dei Marmi – via Civitali 33 , a partire dalle ore 11,00 e fino alle 12,30 e nel pomeriggio dalle 16:30 alle 19, le volontarie provvederanno all’esposizione delle Bomboniere originali che vedrà la possibilità di effettuare offerte da parte dei visitatori per l’acquisizione delle stesse e delle riproduzioni.

Le donazioni verranno ritirate direttamente dalle volontarie di “Un Cuore Un Mondo” per il sostegno delle attività di accoglienza delle famiglie durante i periodi di ricovero dei bambini.

Ecco gli Artisti che hanno donato le immagini per le bomboniere solidali di Un Cuore Un Mondo:

Antonio Barberi – Clara Mallegni – Stefano Paolicchi – Joanna Brzescinka-Riccio – Gabriele Vicari – Paolo Lazzerini – Cordelia Von den Steinen – Serena Pruno – Graziano Guiso – Enzo Tinarelli – Lia Battaglia – Achille Pardini – Marzia Martelli - e anche un’opera di Ugo Guidi.

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