Articoli filtrati per data: Lunedì, 02 Aprile 2018

Pescara. Giovedì 5 aprile alle ore 17.30 si terrà presso la Sala di Iorio del Palazzo della Provincia la presentazione del volume “Cultura ed emancipazione femminile. Il Circolo delle Signorine di Torre de’ Passeri e le riflessioni dell’onorevole Domenico Tinozzi” della studiosa Sara Follacchio, novità editoriale della Ianieri.
Con l’autrice dialogheranno Lucio Scenna, docente del Liceo Classico di Pescara e Maristella Lippolis, scrittrice.
L’incontro verrà moderato da Antimo Amore, giornalista RAI.

Il saggio di Sara Follacchio, docente di Storia e Filosofia che da anni si occupa di storia delle donne e studi di genere, intende illustrare il contributo di Domenico Tinozzi e del Circolo delle Signorine di Torre de’ Passeri alla definizione di una diversa immagine dell’universo femminile e all’affermazione della centralità del ruolo della cultura nel “divenire della donna”, ricomponendo il vivace dibattito dei primi del Novecento intorno alla “Petizione delle donne italiane per il voto politico e amministrativo”.

Il 20 maggio 1906 il parlamentare abruzzese Domenico Tinozzi – su invito del Circolo delle Signorine di Torre de’ Passeri – teneva una conferenza sul tema “La donna nel passato e nell’avvenire”. Di lì a poco, le promotrici dell’iniziativa ne curavano la pubblicazione in volume, con il titolo “Il divenire della donna”. Il Circolo delle Signorine – costituito nel marzo 1906 – desiderava offrire alle socie «un gradito ritrovo ed un mezzo facile e dilettevole di continuare la propria istruzione ed educazione, mercé buone letture, conversazioni utili e conferenze.» Nell’affidare la prima di queste a Domenico Tinozzi, medico e umanista, oltre che deputato liberale, le esponenti del Consiglio Direttivo dell’associazione rivelavano l’intenzione di segnalare – attraverso una voce autorevole, che più volte aveva avuto modo di esprimersi a riguardo in interventi parlamentari – la necessità di un’istruzione che consentisse alle fanciulle di sviluppare le proprie potenzialità ed emanciparsi da vincoli e pregiudizi.
Tra il 1906 e il 1907, d’altro canto, l’eco delle reazioni che la “Petizione delle donne italiane per il voto politico e amministrativo” aveva prodotto tra deputati e senatori era giunta anche in Abruzzo, e i principi e le rivendicazioni, in essa contenuti, avevano sollevato preoccupate reazioni – le stesse che avevano avuto modo di manifestarsi all’annuncio della nascita del Circolo –, e un vivace dibattito, ricostruito attentamente dalla prof.ssa Follacchio nel suo saggio.

 

Sara Follacchio è laureata in Filosofia e in Lingue e letterature straniere, è dottore in Storia e politica della società moderna e contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: “Conversando di femminismo” «La Donna Italiana», in “La corporazione delle donne. Ricerche e studi sui modelli femminili nel ventennio”, a cura di M. Addis Saba, Vallecchi, Firenze 1988; “L’ingegno aveva acuto e la mente aperta”. Teresa Labriola: appunti per una biografia, in «Storia e problemi contemporanei», 17, 1996; “Da un secolo all’altro: Antonio e Teresa Labriola”, in «Itinerari», 2, 1998; “Esistenze femminili tra guerra e dopoguerra”, in “Donne guerra politica”, a cura di D. Gagliani, E. Guerra, L. Mariani, F. Tarozzi, Clueb, Bologna 2000; “Il fascismo femminile nel Pescarese”, Numero monografico di «Abruzzo contemporaneo», 13, 2001; “… nel nome della Patria e di Dio…”. L’esperienza di «Lumen» e delle sue fondatrici tra fascismo ed età repubblicana, in “Guerra Resistenza Politica. Storie di donne”, a cura di D. Gagliani, Aliberti, Bologna 2006; “L’Arcangelo. Vita e miracoli di Gabriele d’Annunzio. Storia di una biografia dimenticata”, Ianieri, Pescara 2013; “Associazionismo femminile e nation building. Il contributo dell’Associazione Donne Ebree d’Italia”, in «Chronica Mundi», 12, 2017.

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Roma. Gianluca Castaldi, portavoce M5S recentemente eletto segretario del Consiglio di Presidenza del Senato, comunica sulla sua pagina Facebook la rinuncia all'indennità di funzione.

"Un buon esempio - scrive Castaldi - vale più di mille parole. Il MoVimento 5 Stelle vuole che le cariche istituzionali siano un servizio reso alla collettività, svolto dai cittadini per un periodo limitato. La politica non deve più essere uno stratagemma per assicurarsi privilegi personali a vita."

Il senatore abruzzese è stato riconfermato nelle scorse elezioni Politiche del 4 marzo. Castaldi precisa che, oltre alla rinuncia all'indennità da segretario del Consiglio di Presidenza, continuerà a restituire parte del suo onorario da senatore, come già fatto nella precedente legislatura.

"In qualità di segretario del Consiglio di Presidenza del Senato, ho deciso di rinunciare all'indennità di funzione, pari a 2.222,86 euro mensili. Si tratta di oltre 26 mila euro l'anno, più di 133 mila euro per l'intera legislatura.

Questo taglio si andrà ad aggiungere a quello che riguarda il mio ordinario stipendio da senatore", si legge nel post del parlamentare vastese.

La rinuncia di Castaldi arriva sulla scia di quelle di Roberto Fico, nuovo Presidente della Camera, e Paola Taverna, eletta vicepresidente del Senato.

"E' una piccola cosa rispetto ai grandi problemi economici che affliggono il Paese, ma è un segnale culturale importante, un modo per dire agli italiani che le cose stanno davvero cambiando. Svolgerò con onore e disciplina il mio ruolo, - conclude il pentastellato - fino alla fine del mio secondo ed ultimo mandato."

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Cori. Il Comune di Cori ha aderito nei giorni scorsi al protocollo d’intesa che propone al costituendo Forum per la Rete dei Cammini del Lazio di riconoscere ed inserire nel relativo catasto l’antica Via della Transumanza che ogni anno portava i pastori della zona a trasferire il proprio bestiame da Jenne ad Anzio, i due enti capofila del progetto di durata quinquennale elaborato ai sensi della legge regionale n. 2 del 10.03.2017 che punta alla promozione e valorizzazione della RCL.

Tale percorso ha rappresentato una delle più importanti strade del commercio fino all’epoca medievale. Oggi rileva, oltre che per il suo valore storico, perché interessa aree di elevato pregio ambientalistico: attraversando la tenuta di “Torrecchia Vecchia”, il Monumento Naturale “Lago di Giulianello”, la “Selva di Paliano” e il “Parco dei Monti Simbruini”, interseca due tratti della “Via Francigena del Sud” (Velletri−Fossanova e Casilina) e il “Cammino di San Benedetto”.

La convenzione contiene anche un accordo di collaborazione tra i vari comuni delle province di Roma, Latina e Frosinone interessati al fine di realizzare una serie di attività quali: verifica degli itinerari; monitoraggio ed elaborazione dei dati e delle informazioni di interesse turistico; manutenzione dei sentieri e ripristino della segnaletica; organizzazione e comunicazione di un’apposita offerta ricettiva. Anche il reperimento delle risorse dovrà avvenire in maniera sinergica.

Per il Sindaco Mauro De Lillis e l’Ass.re all’Ambiente Luca Zampi – “Alla luce della recente candidatura della transumanza a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, questo potrebbe essere uno strumento in più per garantire la tutela del territorio e delle sue tradizioni: per secoli il tratturo – o strada Doganale - è stato parte rilevante dell’economia rurale della nostra comunità. L’obiettivo attuale è farlo ripartire in chiave moderna, collegandolo alle peculiarità paesaggistiche e alle eccellenze eno-gastronomiche locali, in stretta connessione con tutti gli altri”.

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L'Aquila. Legambiente e WWF chiedono formalmente a tutti i parlamentari neo eletti in Abruzzo di muoversi concordemente e con urgenza per sollecitare il rinvio della riunione istruttoria sulla centrale di compressione della SNAM a Sulmona, convocata per mercoledì 4 prossimo dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’opera, da sempre fortemente osteggiata dai cittadini e dalle istituzioni locali, è stata - con una scelta che appare a dir poco incauta e incomprensibile – autorizzata da un governo in scadenza e delegittimato sul piano politico dei risultati della recente consultazione elettorale. Una scelta contro la quale, così come contro precedenti atti endoprocedimentali, sono già stati annunciati e/o presentati ricorsi alla giustizia amministrativa, anche da parte di Regione e Comune di Sulmona, a testimonianza di un dissenso profondo, del quale non si potrà non tenere conto.

WWF e Legambiente, che hanno dato mandato all’avv. Francesco Paolo Febbo di predisporre un proprio ricorso al TAR contro il decreto autorizzativo, chiedono che la questione venga esaminata dal governo che verrà, il quale dovrà confrontarsi con le istituzioni locali “a bocce ferme” e non con un provvedimento portato avanti a dispetto di ogni logica politica da chi è a fine mandato. «Non si può in alcun modo – dichiara il delegato del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio - considerare un procedimento di ordinaria amministrazione una scelta che si vorrebbe imporre a un territorio totalmente contrario».

«La centrale in quel sito – aggiunge il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco - rappresenta una vera assurdità per una lunga serie di ragioni, a cominciare dalla non strategicità dell'opera nel suo insieme. Continueremo a contrastarla in tutti i modi possibili, accanto ai cittadini, alle istituzioni e ai comitati».

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