Articoli filtrati per data: Sabato, 07 Aprile 2018

Altamura. Nona vittoria consecutiva per la Tombesi in un girone di ritorno da record, con 28 punti conquistati su 30 disponibili. Nell’ultima trasferta dell’anno, gli ortonesi ci hanno messo un po’ a carburare: dopo una prima fase di studio, il portiere di casa è stato bravo a negare il vantaggio ai gialloverdi già nel primo tempo, ma ha poi dovuto ripetutamente capitolare nella seconda frazione. Il risultato è stato sbloccato dal gol di Adami, seguito dopo poco dalla marcatura di Piovesan. La rete del provvisorio 1-2 dell’Altamura non ha riaperto il match, ma ha anzi dato alla Tombesi la scossa per tornare ad accelerare e chiudere definitivamente i conti: ancora Piovesan e poi Pizzo hanno portato infatti il risultato fino al 1-4, con i padroni di casa capaci di rendere nel finale meno pesante il passivo fino al 2-4 conclusivo. Salita a quota 55 punti, la Tombesi affronterà sabato prossimo, nell’ultima gara di campionato, l’Atletico Cassano, già sicuro del secondo posto (e quindi del vantaggio del fattore campo nei playoff) e a -10 dai gialloverdi.

“Stiamo tenendo fede all’impegno di onorare il campionato fino all’ultimo e di fare bella figura contro tutti gli avversari – ha dichiarato a fine partita mister Massimo Morena –. Oggi è stata una partita scorbutica nel primo tempo, quando non siamo riusciti a segnare anche per merito del loro portiere. Poi però nel secondo tempo siamo scesi in campo con un’altra voglia e un’altra aggressività, e i risultati si sono visti subito. Avanti 2-0, abbiamo preso il primo gol contro portiere di movimento nell’intera stagione, ma ancora una volta abbiamo reagito alla grande, chiudendo il match con relativa facilità. L’obiettivo è ora di vincere anche l’ultima partita contro il Cassano, per concludere il campionato ad un’incredibile quota 58 punti e per distanziare la seconda in classifica di ben 13 punti. Sarebbe una dimostrazione ulteriore, anche se non credo ce ne sia bisogno, del nostro valore e di quanto abbiamo dimostrato sul campo di essere i più forti e i più continui”.

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Francavilla al Mare. "Il Consiglio Comunale di Francavilla al Mare, con solo 8 voti (compreso quello del Sindaco) su 13 in forza alla maggioranza, ha approvato la variante puntuale al p.r.g. per l'insediamento di un nuovo discount al Foro, decretando la conseguente e probabile chiusura dei piccoli commercianti della zona. Il gruppo consigliare del PD in parte era assente e in parte si è astenuto, difatti è rimasto parzialmente in aula solo per mantenere il numero legale".

Così in una nota Alessandro Mantini, vicepresidente del consiglio Comunale capogruppo del centrodestra per Francavilla, e Daniele D’Amario, capogruppo Forza Italia, che aggiungono: "I Consiglieri di maggioranza eletti nella lista “Francavilla Unita con Luciani Sindaco” non hanno partecipato alla votazione. Un consigliere comunale era presente tra il pubblico mentre gli altri “assenti” sono entrati solo dopo il voto della delibera. E' evidente quindi il dissenso sull'argomento del partito democratico e di gran parte della maggioranza. Ci piacerebbe oggi sapere quale è la posizione del vicesindaco Francesca Buttari in considerazione del fatto che è l'espressione in giunta di un gruppo politico come quello del PD che dà ormai forti segnali di scollamento rispetto alle direttive del Sindaco".

"Per quanto riguarda poi il bilancio - concludono Mantini e D'Amario - lo stesso è stato approvato, in questo caso con la totalità dei consiglieri di maggioranza, con parere favorevole condizionato da parte del collegio dei revisori dei conti e con scena muta da parte dell'assessore Alibertini alle incalzanti richieste della minoranza".

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Montesilvano. Emozione e partecipazione alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro sociale per anziani di via Volpe. La sede che va a sostituire il centro di via Antonelli è stata intitolata a “Vittorio De Zelis, maestro ebanista e benefattore”.

«Mi fa un grande piacere vedere così tanto entusiasmo – ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno -. Vittorio De Zelis è un montesilvanese che ha fatto la storia di questa città. Questa intitolazione vuole essere un omaggio ad un cittadino che ha contribuito allo sviluppo del commercio cittadino con la sua arte. Queste piccole cerimonie contribuiscono a fortificare quel senso di appartenenza ad una comunità che talvolta perdiamo di vista».

«Abbiamo voluto - spiega l’assessore alla Terza Età, Maria Rosaria Parlione - mettere in atto un progetto di riorganizzazione dei centri sociali della città con una duplice finalità: da una parte offrire agli utenti sedi confortevoli e adeguate alle loro esigenze e dall’altro lato razionalizzare le risorse e le spese a carico del Comune. Abbiamo scelto due nuove sedi, in via Volpe e via Marrone, scegliendo di intitolare questi luoghi di aggregazione ai due illustri concittadini».

«Vogliamo ringraziare l’Amministrazione - ha affermato il nipote Vittorio De Zelis - per questa scelta. E’ un grande onore per la nostra famiglia sapere che il luogo dove un tempo lavorava Vittorio De Zelis è ora divenuto centro di aggregazione per gli anziani. Con orgoglio la nostra famiglia sta proseguendo nel solco del lavoro iniziato da lui, portando avanti la sua attività. Un ultimo grazie va infine a mia cugina, Luana Di Loreto che si è occupata di tutta la ricostruzione storica e la ricerca dei documenti».

Nato a Montesilvano Colle il 10 Agosto 1911, erede di una lunga e nobile stirpe di falegnami, la sua storia e quella della sua famiglia è indissolubilmente legata con la storia di Montesilvano fin dai suoi albori. Quarto di sette figli, muove i suoi primi passi nella falegnameria paterna dove apprende le tecniche e i segreti di bottega. Già dal 1928, nonostante la sua giovanissima età, Vittorio è un falegname rifinito, conosciuto e stimato da tutti. Diplomato Maestro Ebanista presso la Scuola D'Arte di Penne, inizia la sua attività insieme al fratello Toni nel nascente centro di Montesilvano Spiaggia, dove ancora oggi ha sede il mobilificio De Zelis. Intuite le potenzialità della produzione in serie, dell'industria e della capacità di commercializzazione del prodotto, Vittorio effettua una serie di viaggi nel Nord Italia per studiare le migliori linee produttive. Le sue idee suscitano la curiosità di alcuni banchieri, che chiedono di entrare in società con la Ditta F.lli De Zelis, nel frattempo già impostasi sul mercato, consolidando il successo negli anni a venire. Con l’arrivo della seconda guerra mondiale, Vittorio si dà molto da fare in opere di carità e solidarietà donando cibo e vestiario ai più bisognosi. Provvedeva personalmente a far avere degna sepoltura alle persone meno abbienti. Nella primavera del 1944 il mobilificio De Zelis viene ridotto in macerie dai bombardamenti e i macchinari distrutti. Alla fine del conflitto, nel 1946, insieme al fratello Toni rifonda l'impresa “Fratelli De Zelis, Mobili e Serramenti” e in poco tempo l'attività riparte con l'aggiunta del fratello Raffaele. Negli anni '60, va in pensione cedendo le redini dell'attività ai figli Rosanna e Ludovico. Grande appassionato di sport, prima di morire nel 1979, negli ultimi anni di vita è stato Presidente onorario della gara ciclistica internazionale per Dilettanti di 1^ e 2^ serie “Trofeo Mobilificio De Zelis”, svoltasi a Montesilvano per ben 8 edizioni.

Alla cerimonia ha preso parte don Nando Pallini della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova per la benedizione. La manifestazione è stata allietata dalla banda di Ripa Teatina, Associazione Monteverde.

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Sabato, 07 Aprile 2018 00:00

L'Aquila, nove anni dopo

L’Aquila. Nove anni dopo il bicchiere è mezzo pieno, si vede nei servizi fotografici dei media nazionali, e lo confermo con la mia esperienza personale. Salendo da Porta Napoli verso la Fontana Luminosa i fabbricati del lato destro sono tutti rimessi a posto, non così quelli a sinistra, i portici sono ancora fermi alla messa in sicurezza dell’immediato dopo sisma. Nei pochi metri in cui ambedue i lati sono a posto si respira aria di normalità, negozi e studi professionali in piena attività, gente in movimento.
Ma troppi fabbricati restaurati e rimessi a nuovo sono purtroppo ancora vuoti. La scena offerta da palazzi secolari dall’aspetto oggi nuovissimo, contigui a cantieri con le gru in movimento, è invero singolare anche per chi ne ha esperienza quotidiana. Si ha l’impressione di uno spazio cittadino in divenire, incompiuto, direi informe, dove tutto deve ancora succedere in un futuro dalle dimensioni ignote. Ricordo che un politico in auge all’epoca del sisma, dopo avere sorvolato la città subito dopo il catastrofico evento, disse che per rifarla ci sarebbero voluti almeno trent’anni.Se dopo nove anni la metà è rimessa a nuovo, possiamo essere ottimisti sui tempi a venire.
Sorgono attività nuove negli spazi lasciati vuoti da commercianti che o sono andati in pensione o si sono definitivamente trasferiti nei tanti locali sorti in periferia, con il vantaggio certo di ampi e sicuri spazi di parcheggio che dilatano lo spazio della città a dimensioni del tutto imprevedibiliprima del sisma.Fra le novità dell’antico centro storicospiccanobar, pub, pizzerie, enoteche, bistrot e ristoranti, aperti a tutte le ore. Da notare che anche a L’Aquila i cuochi oggi si chiamano chef, e appare evidente un generale miglioramento dei servizi di ristorazione, trainato dalla presenza di Niko Romito, il geniale chef pluristellato Michelin, che originò il suo percorso professionale in zona Castel di Sangro, provincia dell’Aquila.
Parlando del dopo-sisma a L’Aquila, segnalo con molto piacere, un libro che ho scoperto per una bella recensione di Donatella di Pietrantonio: Gli Ottanta di Campo-rammaglia, di ValerioValentini.
Giovanissimo, ancora nei suoi vent’anni V. Valentini ha pubblicato con la casa editrice Laterza un resoconto del sisma e degli eventi successivi che hanno avuto luogoa Campo-rammaglia, nome finora mai sentito diuna frazione della zona di Sassa, a pochi chilometri dell’Aquila. La narrazione intreccia il presente e il passato. L’improvviso sconquasso delle mura e del gruppo che le abitava da secoli, la disagiata sopravvivenza sotto le tende e la forzata convivenza fra famiglie sfollate si fondono con i ricordi degli anni della formazione culturale del protagonista, vissuti tra tradizioni paesane, feste del patrono, vita di circolo,elicei di città.Il narratore rivolge all’intreccio dei rapporti degli abitanti del paese uno sguardo arguto, sempre positivo e affettuosamente partecipe; narra, rielabora e commenta con una brillante proprietà di linguaggio, che mescola in modo sapiente la lingua nazionale al dialetto. Devo a questo libro qualche sorriso, suscitato nel ritrovarefrasi dialettali aquilane, usatissime e colorite, consegnate alla solidità e durata di un libro pubblicato da una casa editrice a diffusione nazionale.

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Pescara. Melilla (LeU) sulla possibilità di un fast food Mc Donald's in pieno centro a Pescara, al posto dello storico stabilimento Guerino (ex Il Gabbiano).
Queste le sue parole: "Hamburger al posto del pesce nel vecchio ristorante de Il Gabbiano, vecchio stabilimento storico di Pescara da 13 anni in ristrutturazione con la colpevole acquiescenza di chi avrebbe dovuto chiedere conto dei ritardi che hanno oltraggiato la parte più centrale, a pochi metri dalla Nave di Cascella, del lungomare di Pescara.
Quel cantiere brutto e sporco per tutti questi anni ha danneggiato l’immagine di Pescara .
La notizia dello sbarco di Mc Donald’s nel cuore della riviera di Pescara è uno schiaffo alla nostra identità di città adriatica.
Mi rendo conto che la cultura storica di Pescara non è affare che interessi. Ma a Firenze si è impedito a Mc Donald's di insediarsi in pieno centro storico per ragioni evidenti.
È ora che si ragioni sulle destinazioni dei nostri stabilimenti che sono diventati molto di più dei vecchi Bagni.
Una città “balneare” - come ci definì Pasolini in un suo reportage su Pescara alla fine degli anni 50 - deve stabilire con rigore cosa devono essere i nostri stabilimenti che, non dimentichiamolo, operano in concessione sul demanio pubblico con servizi finalizzati all’accoglienza dei bagnanti e dei turisti.
Già i ristoranti cinesi sul mare sono stati un cazzotto, ora anche il Mc Donald's...Mentre tutti esaltano l’enogastronomia abruzzese e le eccellenze delle nostre produzioni agricole e zootecniche, si profila una scelta offensiva contro cui i veri pescaresi non resteranno fermi".

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Forte dei Marmi. Il Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi ospita dall’8 aprile al 3 maggio 2018 la mostra di icone e dipinti dell’artista russo Dimitri Kuzmin.

La mostra, che è patrocinata dall’Associazione Russkaya Versilia, sarà inaugurata Domenica 8 aprile alle ore 18 al MUG con introduzione di Vittorio Guidi e presentazione di Giuseppe Joh Capozzolo .

L'esposizione sarà visitabile fino al 3 maggio su appuntamento al 348-3020538 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. mentre al Logos Hotel – via Mazzini 153 – dove sarà esposta una parte delle opere dello stessa artista, tutti i giorni dalle 10 alle 23.

 

NOTE BIOGRAFICHE


Dimitri Kuzmin nasce a Tulcea, Municipio della Romania attraversato dal Danubio, da genitori russi. La formazione culturale di Dimitri è trasversale e multidisciplinare. Infatti, dopo aver compiuto nella stessa città studi scientifici che lo porteranno successivamente a diplomarsi in ingegneria elettromeccanica a Costanza in seno alla Flotta della Marina Rumena, frequenta un collegio artistico sempre a Tulcea, specializzandosi in pittura e Restauro presso la Scuola di Restauro del Vaticano. Inizia quindi un percorso produttivo e formativo che lo porterà ad accrescere nel tempo la sua esperienza e la sua cultura come iconografo e restauratore specializzato.

 

NOTE CRITICHE

“L'arte di Dimitri Kuzmin è diretta espressione di un profondo senso di spiritualità che permea l’attività creativa come ogni altro aspetto della sua quotidianità. Anche il modo di essere, discreto, misurato, votato alla serafica accettazione della Vita e del suo destino, costituiscono indizio di una dimensione mistica che riesce a sovrastare persino la fisicità possente di Dimitri. E’ una spiritualità che si esprime sicuramente con le raffigurazioni di Arte Sacra, in particolare le icone di cui Dimitri Kuzmin è maestro iconografo, ma anche con le diverse rappresentazioni figurative che l’artista affronta con un approccio che, ricordando a tratti il Canaletto per la resa atmosferica e per la scelta delle particolari condizioni di luce delle vedute veneziane, tende ad esaltare cromie parimenti presenti nell’arte religiosa orientale come in quella medievale occidentale le quali svelano simbologie direttamente riferite ai colori dei pigmenti variamente impiegati. Nelle composizioni di Kuzmin, ovviamente quelle di carattere sacro, ma anche quelle di natura profana, si possono scorgere diverse tonalità: il colore bianco, espressivo di purezza, il rosso, che si riferisce alla passione, il verde, colore della vita e della crescita spirituale, il blu, che apre alla vita divina, trascendente; tuttavia il colore su cui più insiste Dimitri, a mio parere, è il giallo. Questa cromia si rinviene quasi ovunque nella sua produzione e in qualche modo vorrà significare che il Mondo, la Natura e tutto l’Esistente riceve ab origine la luce di Dio, una luce che nelle rappresentazioni del Divino diventa Oro, luce per antonomasia e che nelle icone spiega l’infinito.

La religiosità di Dimitri, naturalmente, si svela appieno nelle produzione iconografica. Dimitri più volte mi ha spiegato che queste raffigurazioni sono sacre, sono acherotipe, costituiscono cioè il prodotto della volontà divina che agisce attraverso la mano dell’iconografo, che, per questo motivo, a differenza dell’autore di opere d’arte religiosa rinascimentale, non è il protagonista dell’opera ma soltanto strumento della sua genesi. E’ sorprendete la modestia - affatto inconsueta nel mondo dell’Arte contemporanea - con cui Dimitri mostra il suo ruolo marginale nella creazione delle icone, che, spiega, costituiscono un vero e proprio portale, una finestra luminosa, verso il trascendente, verso Dio. E si badi bene che tutto il processo di realizzazione dell’icona dalla preparazione dei pigmenti, alla loro scelta, dalla composizione alla ripetitività propria delle raffigurazioni iconiche, rappresentano la piena adesione al canone divino. L’icona, pertanto, delinea l’essenza dell’esperienza religiosa che si dispiega attraverso la resa fedele, seppur volutamente semplificata, del dato di realtà. L’Arte di Dimitri Kuzmin rispecchia assolutamente questa sorta di “realismo metafisico”. Per Dimitri Kuzmin in definitiva rappresentare la realtà delle cose in terra e la realtà trascendente forma un tutt’uno che risponde al sostantivo “fedeltà”, inteso come sottomissione a Dio e al suo Destino, come espressione della sua Volontà”

Giuseppe Joh Capozzolo

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Chieti. Ennesima task force messa in campo dagli uomini della Polizia Stradale di Chieti con i rinforzi dei Distaccamenti di Lanciano e Vasto coordinati dal Comandante della Polstrada che, nella notte appena trascorsa ha schierato ben 5 pattuglie attuando mirati e specifici controlli lungo le maggiori arterie di Chieti, volti a prevenire e contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’influenza degli stupefacenti (una delle cause principali di incidenti stradali).
Il servizio è stato svolto congiuntamente al personale sanitario della Questura di Chieti ai fini dell’accertamento dello stato di alterazione da sostanze stupefacenti.
I controlli, hanno permesso di effettuare verifiche capillari e oltre un centinaio le persone sottoposte alla prova dell’etilometro e al test della droga.
I risultati emersi sono alquanto preoccupanti e fanno emergere una elevata percentuale di persone (soprattutto giovanissimi dai 20 ai 30 anni) che si mettono alla guida in stato di ebbrezza alcolica e dopo aver assunto sostanze stupefacenti
Al termine del servizio specifico sono state ritirate, immediatamente sul posto, ben 8 patenti ad altrettanti automobilisti risultati positivi alla prova con l’etilometro, tra questi ben 4 avevano un tasso alcolico più del doppio rispetto al limite consentito, con conseguente ritiro della patente di guida e denuncia penale all’Autorità Giudiziaria.
Intorno alle ore 02,00 veniva intimato l’alt ad un’autovettura condotta da un ragazzo di 24 anni residente a Chieti, sottoposto alla prova dell’etilometro è risultato positivo con un tasso di ben 0,80, sottoposto al drug test, per accertare la recente assunzione di sostanze stupefacenti è risultato positivo anche alle droga, e in particolar modo alla cocaina. Severissime le sanzioni a cui andrà incontro, denuncia penale all’Autorità giudiziaria, multa di oltre 2000 euro e sospensione della patente di guida per oltre 1 anno.
Positiva all’alcol test, con un tasso di 0,66 g/l anche una ragazza neo patentata (per i quali la legge prevede tolleranza zero), per lei multa di oltre 700 euro e perdita di 20 punti dalla patente.
Controlli serrati della Polizia Stradale continueranno tutti i fine settimana con l’obiettivo di garantire livelli più elevati di sicurezza stradale.

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Pescara. Confindustria Chieti Pescara e Fastweb presentano il ciclo di incontri dedicati alla formazione in ambito digitale per le piccole e medie imprese e per gli enti pubblici del territorio. I corsi sono erogati da Fastweb Digital Academy, la scuola per le nuove professioni digitali nata a Milano nel 2016 nell'ambito di Cariplo Factory, con l'obiettivo di accelerare l'incontro tra i giovani e il mondo del lavoro tramite percorsi di formazione specialistica sulle nuove competenze digitali. I corsi si terranno presso Confindustria Chieti Pescara in Via Raiale 110 bis a Pescara.

L'iniziativa prevede quattro giornate di formazione. Si parte lunedì 16 aprile con il corso in "Digital Marketing & Communication per le imprese B2B e B2C". Nel corso del workshop manager e professionisti operanti nel mondo delle PMI impareranno a conoscere gli strumenti del Digital Marketing, a mettere in pratica una strategia di vendita e di comunicazione e a misurare l'efficacia dei risultati con l'aiuto del docente, Enrico Giubertoni, specializzato in Social Media Marketing (SMM), social media strategy e Online Reputation.

Giovedì 31 maggio si svolgerà invece il corso "Social media per le Pmi", venerdì 8 giugno quello dei "Big Data e Digital Marketing per i professionisti" ed infine giovedì 28 giugno " Enti pubblici e social media".

L'iscrizione a ciascun corso è gratuita ed è previsto un numero massimo di 30 partecipanti per ciascuna aula di formazione. Iscrizioni aperte sul sito Fastweb Digital Academy al link https://www.fastwebdigital.academy/digital-professionals-pmi

La collaborazione tra Confindustria Chieti Pescara e Fastweb nasce infatti dalla comune consapevolezza dell'importanza della diffusione delle competenze in ambito digitale anche all'interno del tessuto imprenditoriale per favorire la creazione di professionisti del futuro indispensabili per la trasformazione digitale del Sistema Paese.

GENNARO ZECCA, Presidente di Confindustria Chieti Pescara ha evidenziato che: "Lo sviluppo lento e disomogeneo del digitale pone a rischio la competitività della nostra economia. L'impresa 4.0 è la parte visibile di una trasformazione digitale estesa a tutto il mondo dell'impresa, indotto compreso. Un fenomeno che sta compensando la scarsità di risorse con la condivisione, la collaborazione, la creatività, e che promette sviluppo e occupazione. Per noi imprenditori, vivere questa trasformazione da protagonisti significa essere disposti a investire ed essere adeguatamente formati, pronti quindi per adottare nelle aziende strategie digitali vincenti.
L'iniziativa di FDA a Pescara è quindi un'ottima opportunità per cominciare a colmare quel gap culturale: un'opportunità per giovani e per manager e professionisti chiamati a favorire il cambiamento.
Ricordo inoltre che Confindustria Chieti Pescara, quale associazione maggiormente rappresentativa delle imprese su un territorio che esprime oltre il 65% del PIL regionale, crede fermamente nella digital trasformation: proprio per questo abbiamo voluto e istituito in Confindustria Abruzzo un Tavolo di monitoraggio della digitalizzazione, che viene coordinato dal Vice Presidente Vicario di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca. I lavori dell'Osservatorio permanente sulla digitalizzazione vedono il coinvolgimento della Regione per promuovere e favorire, in linea con gli standard e le direttive europee, lo sviluppo della digitalizzazione e quindi lo snellimento e la semplificazione delle procedure amministrative in Abruzzo e con l'obiettivo di sviluppare un meccanismo virtuoso di confronto con la PA per l'individuazione delle priorità delle imprese e dell'intero sistema socio economico regionale."

ROBERTO CHIEPPA, Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb rileva: "Attraverso Fastweb Digital Academy ci impegniamo da più di un anno a diffondere competenze digitali. Vogliamo sostenere lo sviluppo di nuove professionalità che saranno sempre più richieste da un mercato del lavoro che oggi evolve molto più rapidamente rispetto al passato. Dopo Milano e Palermo, nei prossimi giorni siamo orgogliosi di portare i nostri corsi anche qui, a Pescara, una città dove da sempre abbiamo un legame molto forte. Offriremo gratuitamente alle piccole e medie imprese che operano sul territorio giornate altamente formative durante le quali potranno acquisire nuove conoscenze per affrontare un mondo, quello del digitale, che sta rivoluzionando il modo di fare impresa. Ma non ci fermiamo solo alle Pmi. L'ultima giornata sarà invece dedicata in particolare agli enti pubblici ai quali viene sempre più richiesta la capacità di dialogare con i cittadini utilizzando anche gli strumenti digitali".

RICCARDO PORRO, Direttore Operativo di Cariplo Factory ha dichiarato: "Pescara dopo Palermo. Registrare l'interesse che i percorsi della Fastweb Digital Academy stanno suscitando in tutta Italia è un segnale di grande soddisfazione per Cariplo Factory, che grazie alle competenze digitali punta alla creazione di 10 mila opportunità di lavoro in tre anni. Con i suoi percorsi formativi esperienziali e orientati alle figure professionali più richieste dal mercato, la Fastweb Digital Academy è un tassello fondamentale nella filiera del talento di Cariplo Factory: un modello end-to end che comincia con i camp destinati ai ragazzini sui temi del coding, del making e della robotica, e culmina con i percorsi di open innovation che coinvolgono le migliori startup digitali italiane".

Solo nel primo anno di attività, Fastweb Digital Academy ha rilasciato ben 1.630 certificati, si sono candidate 3.500 persone, i corsi a catalogo sono stati 44, le classi 86, le ore di formazione 3.122.

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Pescara. Domenica 13 maggio la Fondazione Missio Italia radunerà ragazzi e bambini da tutta Italia a Pescara per la “Festa Nazionale dei Ragazzi Missionari”. Un grandissimo evento che colorerà di rosso, bianco, giallo, blu e verde e riempirà di sorrisi le strade della città adriatica.

 

E’ possibile iscriversi tramite l’apposita scheda sul sito della Fondazione Missio https://www.missioitalia.it/aperte-le-iscrizioni-alla-festa-dei-ragazzi-missionari/ che dovrà essere compilata dal responsabile del gruppo di ragazzi partecipanti: allegherà alla scheda anche l’elenco dei nominativi dei ragazzi e la ricevuta del pagamento delle quote totali. La quota di partecipazione è di 10€ e prevede: iscrizione alla festa, kit del ragazzo missionario, merenda, pranzo al sacco e copertura assicurativa. Il termine ultimo per iscriversi è il 15 Aprile 2018. Se si dovesse già prima raggiungere i 1500 partecipanti si chiuderà prima, invitiamo quindi ad affrettarsi!

 

I partecipanti provenienti dalle diocesi più lontane e che necessitano di arrivare il giorno prima, potranno alloggiare presso alcuni alberghi convenzionati con la Diocesi di Pescara. Le spese di soggiorno sono interamente a carico dei partecipanti. L’organizzazione logistica di prenotazione e contatti con gli alberghi interamente gestita in autonomia: la direzione nazionale comunicherà soltanto i recapiti delle strutture convenzionate.

 

Questo il programma della giornata:


Ore 8.00 – 9.00 : Arrivi e registrazioni dei partecipanti Piazza Salotto

Ore 9.30 – 13.00 : “Continenti all’Opera!” Laboratori sui pilastri del Ragazzo Missionario in 5 aree della città predisposte allo scopo

Ore 13.00 – 14.00 : Pranzo al sacco

Ore 14.30 : “Passaggio simbolico del Ponte di Pescara” i vari ragazzi divisi per continenti con i loro bei cappellini colorati si ritroveranno all’inizio del ponte di Pescara per fare simbolicamente il passaggio come “costruttori del ponte mondiale”.
I loro animatori porteranno durante questo passaggio delle bandiere di vari paesi del mondo

Ore 15.00 – 17.00 : Celebrazione Eucaristica e Mandato Missionario con consegna del Segno in Piazza Salotto

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Cupello. A cinquant’anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani, l’Università delle Tre Età di Cupello ha voluto rendere omaggio ad una delle figure più significative e controverse del ‘900 italiano. Prete, insegnante, educatore: un uomo diverso, povero tra i poveri, capace di parlare molto lontano a tanti cuori e altrettante coscienze.
Ai suoi allievi si è dedicato come solo un maestro, un fratello, un padre sa fare. Ha educato i suoi ragazzi a stare con la classe degli ultimi, a non dimenticare l’umanità bisognosa, a tenere a bada l’egoismo e a studiare con e per gli altri, «Perché non si tratta di produrre una nuova classe dirigente, ma una massa cosciente», diceva.
Don Lorenzo Milani non è soltanto un prete è anche un educatore, uno scrittore, un profeta. È tante cose, difficile cancellarlo. È stato anche un grande italiano capace di riempire un vuoto etico, non solo dei suoi tempi ma anche dei nostri tempi. Don Lorenzo, oggi, è forse più necessario che mai, vista la fragilità interiore profonda che molti di noi vivono.
Voleva una scuola che favorisse le esperienze conoscitive, l'esperienza di conoscenza, quindi non trasmettere un contenuto da una parte all'altra, ma vivere insieme ai proprio studenti, portare i ragazzi dentro il mondo, farli uscire dalla povertà espressiva che lui aveva visto come uno scandalo a Barbiana; prendeva per mano questi ragazzi e poi li consegnava al mondo.
In L’uomo del futuro, uscito nel 2017, Eraldo Affinati ha cercato lo spirito di Don Lorenzo Milani prima ancora che il suo metodo, ha cercato lo stile e lo ha trovato a Città del Messico incrociando un educatore messicano, lo ha trovato a Benares in India parlando con una suora di Madre Teresa di Calcutta. Ecco, in molti di questi educatori isolati, di questi maestri di frontiera, Affinati ha ritrovato lo spirito di Don Lorenzo Milani, che significa guardare negli occhi i propri studenti guardare negli occhi dell'altro, assumersi la responsabilità dello sguardo altrui, significa fare davvero l'insegnante ma in modo autentico profondo a prescindere dai metodi che si possono usare; il tempo scuola uguale il tempo vita.
In un’intervista Affinati dice: «Quello che mi rimane di Lorenzo è il prezzo che lui ha pagato per diventare ciò che è; è stato sacrificato qualcosa, ha fatto una scelta profonda, ha tagliato anche i rami fioriti che erano presenti in lui, non soltanto i rami secchi, è proprio questo elemento di scelta resta di Don Lorenzo. Quello che molti adulti oggi ancora non fanno. Giocare significa veramente incarnare il limite che l'allievo non deve superare, essere amico, sì, ma anche maestro e questo doppio aspetto ti mette a rischio come educatore. Lorenzo in questo è stato preveggente, ha capito tante cose con le quali noi ancora oggi siamo a contatto. Da Barbiana, “penitenziario ecclesiastico”, in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci».

Tra Cupello e Vasto, tre giorni di conferenze, incontri e seminari con la presenza di Paolo Landi allievo di don Milani a Barbiana.
Si inizia a Cupello Giovedì 12 Aprile con la Conferenza aperta al pubblico presso “Il Pino”, ore 18:00. Venerdì 13 alle 10:30 ci sarà l’incontro con gli alunni di Cupello e Monteodorisio. Sempre Venerdì alle 16:30 il Seminario formativo per docenti (partecipazione gratuita previa iscrizione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) presso la “Giuseppe Peluzzo” in Via Stirling a Vasto. Si termina Sabato 14 con l’incontro degli alunni della Nuovo Direzione Didattica alle ore 10:30.
Interverranno i dirigenti scolastici Marina Gigante, Concetta delle Donne e Gaetano Fuiano, il parroco di Cupello don Nicola Florio, il sindaco di Cupello Manuele Marcovecchio, il sindaco di Vasto Francesco Menna e l’assessore all’istruzione Anna Bosco.

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