Rimini. Si e conclusa ieri la quarta edizione di Italia 5 Stelle, l'annuale riunione di attivisti e portavoce de MoVimento 5 Stelle che quest'anno ha visto la sua sede a Rimini.
I numeri della partecipazione sono stati altissimi, pullman di attivisti hanno raggiunto Rimini, con il picco di affluenza nella giornata di sabato nella quale è stato incoronato il candidato premier Luigi Di Maio acclamato da tutti i partecipanti con il coro spontaneo "C'è solo un presidente!"
Sempre sabato, in serata appena dopo l'intervento dal palco di Beppe Grillo, l'Abruzzo ha preso la scena con la presentazione del trailer del docufilm "Cent'anni di veleni" realizzato dai consiglieri regionali Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e dai parlamentari Enza Blundo e Gianluca Vacca. Il video è stato introdotto da Gianluigi Paragone, presentatore ufficiale della festa a 5 stelle. A 10 anni dalla scoperta di quella che è stata definita la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d'Europa, il M5S realizza un documentario per raccontare la storia di Bussi, un sito inquinato che è balzato agli onori della cronaca nazionale anche per un'intricata vicenda giudiziaria che ancora non giunge a compimento. "Abbiamo voluto realizzare un documentario per raccontare quello che è accaduto e per mostrare che Bussi e Piano d'Orta sono state abbandonate ma possono rinascere attraverso progetti di riconversione che devono ripartire da una cultura ambientale nel territorio, non costringendo più i cittadini a scegliere tra lavoro e salute, entrambi diritti inalienabili per i cittadini" dicono i portavoce. Dopo l'anteprima del trailer nella kermesse annuale del m5s, il docufilm sarà presentato nella versione integrale in prima nazionale a novembre in Abruzzo.

Link presentazione video --> https://www.facebook.com/saramarcozzi.M5S/videos/1447006085419754/

Pescara. Quello scelto fra le facciate degli alloggi popolari di via Caduti per Servizio sarà uno dei tre muri più grandi al mondo che portano la firma di Millo, lo street artist italiano che ha dipinto muri nelle periferie più sensibili del mondo. Sarà inoltre il primo muro non solo cittadino, ma anche abruzzese per l’artista che da anni ha scelto Pescara come città di adozione, quello a cui si applicherà con il suo stile e i suoi colori da lunedì, nel cuore di Fontanelle, nonché l’avvio del progetto “Pescara Street Style” per la realizzazione di murales artistici in quartieri decentrati. Oggi la conferenza di presentazione di quella che non è solo un’opera di recupero artistico delle periferie, ma un tassello ulteriore della riqualificazione pensata e in corso in una delle zone più sensibili della città. Tappe e progetti sono stati illustrati dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, Flavio Melchiorre, Alessandro Verzella e l’intero staff del collettivo Pepe, che fa da motore a questo progetto e l’artista, Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo.

“Siamo davvero felici che sia la mano di Millo a trasformare una delle facciate dei palazzi di Fontanelle – così il sindaco Marco Alessandrini - e lo siamo perché l’arte scandirà il passo di una riqualificazione cittadina anche dentro 49 alloggi comunali della zona, dove partiranno a breve attesi lavori di manutenzione per 250.000 euro e dove si concentrano gran parte degli interventi previsti nel bando ministeriale per la riqualificazione delle periferie, 18 milioni di euro. Il bello dell’arte di Millo, si unirà all’utile di una riqualificazione urbana che deve passare attraverso tutti gli strumenti. Questa Amministrazione lì ha investito, svegliando opere e risorse dormienti, come la palestra di Fontanelle che aprirà per Natale e concentrando l’attenzione del più grande bando nazionale a favore delle periferie, che abbiamo colto e che trasformerà i piani terra di alcune delle palazzine di via Caduti per Servizio in alloggi con zero barriere architettoniche. Grazie a Millo per l’opera pensata per la città e per l’opera che si aggiungerà al mosaico di murales che lo rendono noto in tutto il mondo”.

“Mi dà una certa emozione essere in questa veste con Millo, che è un amico e che vidi la prima volta al lavoro ad Ancona nel 2009, ad un Festival di Street art - racconta l’assessore Giovanni Di Iacovo - Si capiva che c’era un talento forte in nuce, infatti oggi è uno dei più grandi e contesi street artist al mondo: era più che giusto farlo lavorare nella nostra città che è anche la sua, nella Pescara a cui è rimasto sempre ancorato per amici, affetti e ricordi e questo testimonia anche il lato umano dell'artista. Grazie anche a Collettivo Pepe che è una delle realtà più strutturate e forti della città sul fronte della creatività e che ha fornito un quadro organizzativo a Millo. Questa opera non è solo un tributo da parte di un grande talento, l'intervento di Millo è il primo di una serie di interventi in città, un vero e proprio percorso inedito, che si articolerà attraverso il regolamento dei muri legali, perché si possa dare espressione piena ai ragazzi che fanno street-art e cercheremo di mantenere anche un calendario di mostre per tenere vivo l'interesse. Un progetto che fa parte di una rigenerazione urbana che deve anche farsi portatrice di bellezza, specie quando l’utile e il necessario possono andare di pari passo con l’arte e la cultura, come in questo caso. Chiunque sia interessato può venire a godersi questo complesso e affascinante lavoro”.

“Sono molto orgoglioso di fare questo muro a Pescara – aggiunge Millo - ormai ci vivo, sono venti anni che sono qui e vi ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità. Sarà un muro dedicato alla città, uno dei più grandi mai fatti, i maggiori sono a Santiago e Kiev, il terzo sarà a Fontanelle. Vorrei ringraziare il collettivo Pepe perché non è una cosa semplice far realizzare un’impresa simile per la prima volta in una città e in una periferia come la nostra. Il lavoro sarà svolto in una settimana, 8 giorni, faccio tutto da solo: un uomo di fronte ad un muro con il pennello e non vedo l’ora di cominciare”.

“Sarà una bella prova – aggiungono Flavio Melchiorre e Alessandro Verzella del Collettivo Pepe - grazie per averci concesso la possibilità di avviare con Millo un progetto di arte che speriamo di portare avanti anche in altre zone. La presenza di Millo sta creando un tam tam mediatico, coinvolgeremo anche le scuole, perché il work in progress possa diventare indimenticabile come l’opera. Si tratta di oltre 194 mq di superficie, sono state coinvolte diverse aziende per l'allestimento di quello che è un vero e proprio cantiere, lavoreremo secondo le normative sulla sicurezza, per dimostrare che la street art può contribuire a cambiare in meglio la vita di una città”.

L'Aquila. Ancora una volta i fondi strutturali dati in gestione dalla Commissione europea alla Regione Abruzzo tornano indietro. L’Unione europea ha scritto che il rapporto finale e la dichiarazione di chiusura del Por-Fesr 2007-2013 della Regione Abruzzo “non possono ancora essere accettati”. Occorrono modifiche e chiarimenti da parte dell’autorità di gestione, scrive Rudolf Niessler della direzione generale della politica regionale e urbana della Commissione europea. Oltre 300 milioni di euro rischiano di tornare al mittente per problemi di rendicontazione (ahimè...per molti una “parolaccia”...), idem per il poco già preso.

Poco o nulla è invece stato fatto dalla Regione Abruzzo in relazione al nuovo POR, quello attuale INIZIATO NEL 2014 e che si concluderà nel 2020. ZERO (sottolineo, ZERO) euro allocati ad oggi e poche centinaia, sui milioni a disposizione, hanno trovato destinazione con un bando di gara. Di questo passo è facilmente prevedibile una ennesima debacle per il nostro territorio. E il tutto per le evidenti incompetenze di chi siede in Regione e dovrebbe avere come primo punto in agenda quello di trovare ogni maniera possibile per riuscire ad ottenere e far fruttare a vantaggio dei propri cittadini quei benedetti Fondi; intere aree della Regione Abruzzo sono abbandonate da diversi anni (leggasi Alto Vastese), la programmazione per il ripristino delle infrastrutture dissestate non trova compimento, ma gli incompetenti siamo noi. Sono anni che giro la Regione organizzando convegni informativi sui fondi europei ed in nessuna occasione, o in rarissime, gli Amministratori, i sindaci, o qualche dirigente, hanno preso parte, pur invitati.
Forse credono di non aver bisogno di queste informazioni, forse non riescono a digerire il fatto che a dargliele sia un esponente di una parte politica che non è la loro, forse antepongono i loro interessi a quelli dei cittadini che amministrano. Chissà...sicuramente la politica è uno strumento che deve SERVIRE TUTTI i cittadini, indipendentemente dal pensiero politico, e questo tipo di eventi serve proprio ad evitare lo stesso sfacelo per i fondi attuali 2014-2021.

Lo sanno, questi geni della politica regionale, che se solo volessero, la Commissione finanzia addirittura la FORMAZIONE del proprio personale per imparare a far fruttare i fondi strutturali?
Lo sanno che l'unica maniera per finanziare le infrastrutture sono proprio i fondi strutturali (ossia quelli europei indiretti gestiti dalle Regioni) e che invece la commissione europea con il CEF ( Connecting Europe Facility) finanzia esclusivamente le grandi opere con un valore aggiunto europeo e chiaramente in esso non rientrano le nostre infrastrutture locali? Lo sanno che con i soldi che la Regione Abruzzo manderà indietro per manifesta incapacità, altre aree di altri Stati membri realizzeranno le loro infrastrutture (leggasi Italians Highways in Irlanda)? Intanto lo stato delle infrastrutture regionali è ben noto, oggi a rimetterci siamo tutti, ma soprattutto chi vive in determinate aree geografiche e subisce un duplice abbandono.

L'Aquila. I cambiamenti climatici rappresentano la più grande sfida che governi, enti territoriali, istituzioni internazionali e popolazioni sono chiamati ad affrontare contrastando le cause dell’innalzamento delle temperature globali con interventi di mitigazione in grado di ridurre concretamente le emissioni di gas serra e predisponendo piani di adattamento che minimizzino gli impatti climatici a livello locale. L’Abruzzo è caratterizzato dalla più alta diversità climatica dell’Italia peninsulare e dunque da un’elevata vulnerabilità a tali impatti.

Per questo motivo, fin dal settembre 2015, la Regione Abruzzo ha profuso grande impegno conquistando l’obiettivo di varare il Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PACC) entro il corrente anno, avviando successivamente il processo per la stesura del Profilo climatico regionale, propedeutico al PACC e presentato nel giugno scorso, ed affidando il coordinamento e l’organizzazione del processo partecipativo previsto per la sua elaborazione al Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (CDCA), in collaborazione con l’Università “G.D’Annunzio”.

Per favorire la collaborazione tra i diversi livelli di governo, coinvolgere gli attori istituzionali, economici e sociali e, più in generale, far conoscere alla cittadinanza e ai media le attività previste e gli obiettivi fissati, la Regione Abruzzo ha pianificato il proprio processo partecipativo attraverso una serie di appuntamenti che prenderà il via a Sulmona (AQ) il 22 settembre prossimo, per continuare il 6 ottobre a Vasto (CH), venerdì 20 ottobre a Pescara, il 27 ottobre a Teramo e concludersi venerdì 24 novembre a L’Aquila.

Questo tour verrà preceduto da un importante evento che si terrà domani - martedì 19 settembre - a Bruxelles organizzato dalla Commissione Europea delle Regioni: un focus di approfondimento interamente dedicato al tema delle "Risorse per l'azione del clima a livello regionale, le opportunità di finanziamento per la sfida dell'adattamento" al quale parteciperà il Sottosegretario d’Abruzzo delegato all’Ambiente Mario Mazzocca.

“Una delle principali difficoltà che le autorità locali e regionali affrontano - spiega Mazzocca - è la mancanza di risorse finanziarie adeguate. Tale sfida è ancora più grande quando si tratta di misure di adattamento al clima, soprattutto per la necessità di definire chiaramente concetti e azioni correlate. La conferenza ha lo scopo di aiutare Regioni e città in questo e fornire informazioni su un certo numero di strumenti finanziari atti alle azioni da porre in essere. Analizzando i rischi e le vulnerabilità ai cambiamenti climatici del nostro Paese le cui cronache riportano sempre più spesso eventi metereologici che sfociano in drammatiche emergenze territoriali, appare evidente l’urgenza di un intervento sistemico che garantisca il rafforzamento delle capacità resilienti tanto a livello urbano quanto in zone rurali, montane e costiere. Dopo l’approvazione da parte del Governo della "SNAC" (Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), adesso tocca alle Regioni, come enti territoriali sovrani, pianificare interventi e politiche di gestione del territorio per garantire tale obiettivo”.

Per il prossimo 11 ottobre un altro importante appuntamento è stato organizzato dalla Regione Abruzzo presso la propria sede di Bruxelles: "Regioni e città per la transizione climatica ed energetica: esperienze comuni" con la partecipazione di personalità di spicco impegnate a livello internazionale sul tema, del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, membro del Comitato europeo delle regioni; di Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale e Coordinatore del gruppo di lavoro sulle calamità naturali per la Conferenza delle assemblee regionali europee (CALRE) e dello stesso Sottosegretario regionale Mario Mazzocca, Vice Presidente Fedarene delegato all'azione su energia e clima.

Milano. Il 17 settembre 300 volontari di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, saranno in oltre 150 piazze italiane per celebrare la Giornata Nazionale sulla SLA per raccogliere fondi da destinare al sostegno delle persone colpite da questa malattia che sono oltre 6000 in Italia. L’iniziativa nelle piazze prende il nome di “Un contributo versato con gusto”: con un’offerta di 10€ sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG. Grazie al sostegno di Regione Piemonte, del Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, i volontari AISLA potranno portare nelle piazze coinvolte oltre 12.000 bottiglie di vino.

In Abruzzo i volontari AISLA saranno presenti a Magliano de’ Marsi (Aq)

I fondi raccolti saranno utilizzati da AISLA, presente sul territorio italiano con 63 rappresentanze territoriali e 300 volontari in 19 regioni, per sostenere e rafforzare le attività gratuite a sostegno delle persone con SLA. Tra queste l’Operazione Sollievo, il progetto che consiste nell’aiutare le persone con SLA con consulenze psicologiche, legali e fiscali gratuite e aiuti concreti per le famiglie in difficoltà.
Fino a oggi con l’Operazione Sollievo, progetto avviato nel 2013, AISLA ha potuto aiutare più di 200 famiglie destinando oltre 450.000 euro raccolti grazie alle donazioni della Giornata Nazionale.

La Giornata nazionale sulla SLA, anche nel 2017, ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

Massimo Mauro, presidente di AISLA, sottolinea: “Ogni anno incontriamo e aiutiamo circa 2000 persone con SLA in tutta Italia che hanno bisogno di ascolto, assistenza e supporto. Con la Giornata Nazionale vogliamo portare in piazza la SLA, le storie e la forza di chi ne è colpito e dare sempre più energia e risorse alla ricerca scientifica. Vogliamo impegnarci per far arrivare ai pazienti i farmaci che già oggi possono rallentare la malattia e migliorare la qualità di vita, come il Radicut, appena approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco”.

Il supporto della Lega Calcio
Il 16 e 17 settembre si gioca la quarta giornata del campionato di calcio italiano: in dieci città si sfideranno 20 squadre di serie A. La Lega Calcio ha deciso di sostenere AISLA e di dedicare questa giornata alla sensibilizzazione sulla SLA.

Il sostegno di AISLA alla ricerca
Dall’8 settembre al 2 ottobre sarà attivo il numero 45515 con cui sarà possibile donare 2 euro con un sms oppure 2 o 5 euro da rete fissa[1]: i fondi serviranno in particolare per sostenere il progetto di ricerca clinica ‘PROMISE’, vincitore del Bando 2013 di AriSLA, Fondazione italiana di ricerca sulla SLA. Lo studio di fase II ha l’obiettivo di testare l’efficacia del Guanabenz, un farmaco che agisce per contrastare l’accumulo patologico di proteine all’interno delle cellule e favorire l’eliminazione delle proteine alterate. La sperimentazione clinica, che coinvolge 24 centri clinici su tutto il territorio nazionale, è stata disegnata per valutare le potenzialità di questo farmaco nel rallentare il decorso della malattia: lo studio è già partito in 16 centri e sono già stati inclusi 75 pazienti.

Dalla sua nascita, AISLA ha sostenuto la ricerca scientifica con oltre 4,5 milioni di euro raccolti grazie alle donazioni. In particolare, AISLA ha destinato oltre 2 milioni di euro ad AriSLA che, dal 2009 ad oggi, ha finanziato 62 progetti di ricerca, di cui 6 (3 Pilot Grant e 3 Full Grant) solo nell’ultimo anno. E’ attualmente in corso il processo di selezione della Call for projects 2017.

Il Simposio sulla SLA
Il 29 settembre si svolgerà a Torino il 2° Simposio nazionale sulla SLA promosso da AISLA e AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Il simposio è rivolto a medici, ricercatori e operatori sanitari, ma anche alla comunità dei pazienti e dei loro familiari.
Negli incontri in programma alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali si confronteranno sui più recenti sviluppi della ricerca scientifica sulla SLA a partire dai risultati prodotti dalla ricerca di base, fino ad arrivare a discutere degli aggiornamenti sugli ultimi approcci della ricerca clinica, nonché delle soluzioni per migliorare l’assistenza a domicilio delle persone con SLA.
Nella stessa occasione si farà il punto sulla disponibilità in Italia di farmaci che rallentano la malattia, come il Radicut, di cui l’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, ha appena approvato la distribuzione in Italia, proprio su sollecitazione di AISLA. Si parlerà inoltre del diritto delle persone con SLA di scegliere o rifiutare i trattamenti sanitari, attraverso le dichiarazioni anticipate di trattamento, e di empowerment del paziente, mettendo a confronto le best practice che vedono coinvolti i pazienti nelle fasi di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. Il Simposio si concluderà con l’evento, ‘L’arte della ricerca’ organizzato in occasione della concomitante manifestazione ‘Notte Europea dei Ricercatori’.

Il Simposio sarà tramesso in diretta streaming su www.simposiosla.it
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria da effettuare entro il 15 settembre.
Per informazioni e iscrizioni: www.simposiosla.it

L’elenco aggiornato delle piazze protagoniste della Giornata Nazionale sulla SLA sarà consultabile sul sito www.aisla.it

Quest’anno la Giornata Nazionale sulla SLA farà parte degli eventi del #Donoday promosso dall’Istituto Italiano della Donazione cui AISLA aderisce.

L'Aquila. “Il confronto tra i dati del I° semestre 2017 e quelli dello stesso periodo del 2016 dimostrano come l’Abruzzo sia in controtendenza rispetto al trend nazionale”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, alla comunicazione dei dati ISTAT in merito.

“Mentre i dati nazionali fanno esultano Gentiloni e Renzi, in Abruzzo, purtroppo, i dati risultano drammaticamente all’opposto. Laddove non bastassero i dati ISTAT, arriva anche la certificazione del Prof. Pino Mauro”.

“Sono mesi che sottolineiamo l’inconcludenza, l’immobilismo e l’arroganza di questo governo regionale che si “maschera” tra spot ed enunciazioni, ma tiene ferme al palo opere pubbliche del Masterplan e fondi europei, dove, purtroppo, peraltro siamo ultimi in graduatoria nazionale per la spesa effettuata”.

“Patetico ed infantile – concludono Febbo e Sospiri - il comunicato dell’assessore Paolucci, che non sapendo come giustificare l'accaduto, prende in esame i dati del primo trimestre e quelli del secondo trimestre 2017, entrambi fallimentari purtroppo per lui e per gli abruzzesi”.

L'Aquila. Il M5S torna di nuovo sulla questione dei rimboschimenti post-incendio promossi dal Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. A farlo in una dura nota è il Consigliere M5S, Sara Marcozzi alla vigilia della riunione tecnica che si terrà domani a Pescara convocata mentre ancora divampavano le fiamme sul Morrone e finalizzata a valutare la possibilità di chiedere una deroga al divieto, previsto dalla legge, di rimboschimento immediato delle aree devastate dal fuoco.

I MOTIVI DI CONTRARIETA’

AMBIENTALI
“La legge è chiara” sottolinea Marcozzi “e tiene conto dei numerosi studi che dimostrano che i rimboschimenti artificiali post-incendio hanno provocato più danni che utilità alle aree interessate. A tal proposito numerosi sono gli studi e le pubblicazioni internazionali, nazionali e anche regionali in tema di misure post-incendio. Tra questi un recente e autorevole studio condotto dall’Università di Torino, dall’Università degli Studi di Padova e dal Corpo Forestale della Valle D’Aosta ha dimostrato come esista un effetto di facilitazione del naturale rimboschimento della vegetazione prodotto dalla sola gestione attiva della necromassa (un processo secondo cui la stessa vegetazione arsa o non più vivente viene trattata sul posto al fine di contribuire alla creazione di un microsistema che favorisca il processo di naturale rimboschimento).
Lo studio mette nero su bianco anche un secondo aspetto non meno rilevante. Infatti, dove la gestione del post-incendio è stata affrontata con le necromasse, la rigenerazione boschiva è stata maggiore rispetto al rimboschimento artificiale, con migliori risultati anche sulle biodiversità. Allo stesso tempo, lo studio ha registrato un’elevata mortalità degli alberi nelle aree in cui si è intervenuti attraverso opere di rimboschimento artificiale. Esiste poi un’altra tipologia di intervento, già utilizzato con successo in diverse zone colpite dai devastanti incendi del 2007, tra cui le Gole di Popoli: quella della tramarratura che consiste nel taglio dei tronchi arsi qualche centimetro sotto il piano di campagna, processo che permetterebbe la facilitazione della nascita di nuove gemme”.

ECONOMICI
Il business del rimboschimento artificiale fa gola a numerosi portatori d’interesse. Proprio sulle pagine del quotidiano Il Centro abbiamo letto di un piano per il rimboschimento che vale almeno 300 milioni di euro. Soldi che potrebbero facilmente essere oggetto di speculazioni e azioni di sciacallaggio da parte di società e cooperative forestali che si occupano di rimboschimento. Non a caso, il legislatore ha inteso introdurre il divieto di rimboschimento nei primi 5 anni successivi all’evento incendiario.
“Per queste ragioni le parole del Presidente D’Alfonso e dell’Assessore Gerosolimo sull’immediato rimboschimento non possono che essere frutto di mera propaganda elettorale oppure di profonda ignoranza etica e legislativa. Le opere di rimboschimento naturale sopra elencate costerebbero di meno ai cittadini abruzzesi e avrebbero migliori effetti sui nostri boschi”.

In ultimo, l’affondo di Marcozzi all’operato della Giunta Regionale rispetto alla mancanza totale di prevenzione e programmazione: “Abbiamo a più riprese criticato le scelte sulla composizione dei fondi strutturali europei. Ancora una volta tocca evidenziare come la Giunta Regionale abbia deciso di tagliare del 50% le misure per la prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi: i soli 3 milioni di euro previsti nella programmazione 2014-2020 per tutta le regione sono del tutto insufficienti. Nella precedente programmazione si erano investiti 4,6 milioni di euro, anch’essi però totalmente inadeguati all’entità del nostro patrimonio naturale. Basti pensare che Regione Toscana, che non è la “Regione dei Parchi”, ha dedicato 12,5 milioni di euro sulla stessa misura. Infine, grazie alla NON-rivoluzione della macchina amministrativa adottata da D’Alfonso (che ha visto lo smantellamento di diversi dipartimenti, fra cui anche quello Agricoltura) a oggi, come si può evincere dal sito, non sono neanche stati attivati i bandi per la messa in cantiere di quei 3 milioni di euro. Questo governo regionale, dunque, ci ha dato l’ennesima prova della sua inadeguatezza e approssimazione. Gli abruzzesi meritano di meglio!” conclude Marcozzi.


Link Studio dall’Università di Torino, dall’Università degli Studi di Padova e dal Corpo Forestale della Valle D’Aosta à https://goo.gl/3RfKbi

Pescara. Il Coordinamento Democratici Cristiani per l’Abruzzo ha stabilito, nella riunione dell’11 settembre, in vista della ripresa delle attività, una serie di iniziative tese al perseguimento degli obbiettivi del movimento. In apertura dell’incontro è stato accolto con grande soddisfazione l’adesione al Coordinamento del Sen. Germano De Cinque.

In particolare è stato sottolineato, negli interventi di Licio Di Biase, Mario Amicone, Tommaso Coletti e Giovanni Ruscitti, la necessità di attivare iniziative e proposte che siano di analisi delle criticità e di sprono nella gestione delle istituzioni locali e, in particolare, della Regione e che vadano, quindi, al di là dell’impegno espresso dal Coordinamento in questa fase di avvio della propria attività, caratterizzata dalla rilettura della storia della Dc e della attualizzazione dei principi. E’ stato stabilito che il 30 settembre e il primo ottobre si terrà a Sambuceto (S. Giovanni T.) l'evento con mostra "Chi erano mai, questi democristiani?", con un convegno nella mattina di sabato 30 settembre, su iniziativa di Carlo Chiacchiaretta. Inoltre, una delegazione del Coordinamento parteciperà il 29 settembre a Roma all’incontro organizzato da De Mita, col Patrocinio dell'Istituto Sturzo, su “Il cattolicesimo politico e le sfide del terzo millennio”. Un interessante incontro in sintonia con l’ iniziativa del Coordinamento

Si è stabilito di avviare ad ottobre, unitamente all’Istituto di Cultura “Giuseppe Spataro”, di cui è Direttore Licio Di Biase, tre corsi di formazione, di cui due verranno presentati a breve e che si articoleranno fino a marzo. Uno, di cultura politica dal titolo “Conoscere la Politica”, indirizzato ai giovani e a coloro che vogliono iniziare l'impegno politico, un altro, sulla Pubblica amministrazione, dal titolo “Laboratorio di Pubblica amministrazione” indirizzato agli amministratori locali e il terzo, che partirà nel primavera del 2018, dal titolo “Il nuovo che avanza”. I Corsi inizieranno il 13 ottobre con un evento pubblico in cui verranno presentati due progetti di Legge espressione del Coordinamento a cui stanno lavorando Tommaso Coletti, Diego De Carolis, Gianluca Fusilli, Francesco Crivelli e Alberto Balducci: uno, sulla Partecipazione democratica, e l’altro sull'abolizione della legge cosiddetta Bassanini.

Inoltre sono stati evidenziati alcuni temi che verranno approfonditi e che impegneranno il movimento in altre proposte di legge, uno relativo al ruolo delle Province in questa fase di confusione, coordinato da Vincenzo Palmerio, ed un altro sul rapporto tra Giustizia e Politica, coordinato da Antonio Menna. Verranno, inoltre, organizzati riflessioni sulla politica di tutela e di valorizzazione dei Parchi abruzzesi, ad iniziare dal Parco della Majella, soprattutto alla luce della triste vicenda che ha colpito il Morrone . E’ stato sottolineato che il movimento dovrà sempre più strutturarsi su base provinciale in quanto l'enorme crescita di iscritti e di partecipanti non consente più di articolare le iniziative politiche su base regionale. All’incontro sono intervenuti, oltre i succitati componenti del Coordinamento, anche Vittoria D’Incecco, Marco Bacchion, Simone Angelucci, Roberta Rullo, Alessio Monaco, Mimmo D’Alessio e Maurizio Adezio.

L'Aquila. Aumenta l’occupazione in Abruzzo secondo l’Istat: nel secondo trimestre del 2017 vi sono infatti 21mila occupati in più rispetto al primo (485mila contro 464mila), e la cifra è in crescita anche rispetto al dato del 31 dicembre scorso, quando gli occupati erano 482mila.
Parimenti, diminuisce la disoccupazione: si passa dai 74mila del primo trimestre ai 64mila del secondo (-10.000 unità), e anche qui c’è un netto calo rispetto alla fine del 2016 (73mila disoccupati).
In diminuzione anche gli inattivi, che passano dai 316mila del primo trimestre ai 307mila del secondo.
Per l’assessore regionale al bilancio Silvio Paolucci “questi dati testimoniano la bontà delle prassi intraprese dalla giunta D’Alfonso. Non appena il Masterplan comincerà a vedere l’apertura del grosso dei cantieri, ci sarà un ulteriore effetto positivo sull’occupazione regionale”.

Roma. Interrogazione a risposta scritta di Gianni Melilla, Deputato Art.1 Mdp, Al Presidente del Consiglio dei Ministri e alla Ministra del MIUR

"Per sapere-premesso che:
L'80% delle scuole abruzzesi non è in norma dal punto di vista della sicurezza nonostante gran parte della Regione sia classificata nelle zone sismiche 1 e 2;
Esiste un obbligo di verificare la vulnerabilità antisismica delle scuole al fine di garantire la massima sicurezza per studenti e lavoratori della scuola, come ho evidenziato in varie altre interrogazioni sullo stesso tema;
Non può essere tutto scaricato sulle spalle degli amministratori locali che si assumono pesanti responsabilità amministrative e penali;
In Abruzzo il quotidiano Il Centro ha lanciato la meritoria campagna "Scuole Sicure" a cui stanno aderendo tanti sindaci, sindacati, comitati studenteschi e famiglie;
È necessaria la massima trasparenza anche sui certificati di vulnerabilità sismica delle scuole a chi ne farà richiesta;

-:

Cosa intenda fare per dare piena attuazione a quanto prevede la legge sul terremoto in materia di sicurezza per le scuole abruzzesi e italiane".

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