Pescara. Si è tenuta oggi la conferenza stampa di Fabrizio Di Stefano, candidato a Presidente della Regione Abruzzo, sul tema: primarie reali e virtuali del centrodestra.

Sul tema, Di Stefano ha dichiarato : come ho segnalato più volte, sono disponibile a partecipare a primarie vere per uscire dalla situazione di stallo che si è creata per la scelta del candidato Presidente dell'Abruzzo, e quindi oggi rinnovo tale disponibilità. Ben vengano tutte le forme di partecipazione e di ascolto dei cittadini e degli elettori per conoscere le loro opinioni e consentire una scelta condivisa, anche attraverso gli strumenti della rete. Tuttavia, sul punto, devo segnalare che in merito al sondaggio on-line in corso su un portale regionale di informazione, i risultati temo non saranno in alcun modo veritieri. A differenza di quanto dichiarato infatti, ho dimostrato in conferenza stampa che l’andamento può facilmente essere manipolato. Sia attraverso i Device con IOS o Android, sia attraverso qualsiasi PC da tavolo o portatile si può votare più volte e all’infinito per uno stesso candidato. Dopo aver espresso il proprio voto, basta svuotare la cache di memoria (o la cronologia) e ripetere appunto Il voto, come chiunque può tranquillamente verificare provando di persona. E' evidente che mi sottraggo da queste primarie online, ed invito invece tutti gli altri partecipanti, ad eccezione del mio amico Gianluca Zelli- che ringrazio ancora per aver espresso sostegno alla mia candidatura- ad accettare di farsi valutare dagli abruzzesi con delle primarie vere da tenersi il 16 dicembre; giornata in cui avevamo auspicato si sarebbero dovute tenere le elezioni Regionali.

Circa la situazione di paralisi in cui versa l'Abruzzo, ho appreso- ha sostenuto Di Stefano- che tra qualche giorno il Consiglio Regionale si riunirà per approvare il rendiconto finanziario del 2013, questo dimostra in quale difficoltà versa questa Regione; occorre allora un Presidente che sappia affrontare dall' 11 febbraio questa situazione e a maggior ragione è indispensabile che gli abruzzesi vengano coinvolti, attraverso le primarie, per la scelta del candidato e quindi con il voto per la scelta del Presidente.

Da parte mia prosegue la campagna elettorale, incontrando i cittadini e gli amministratori del territorio e discutendo con loro di aspetti principali del programma di governo; come ad esempio la ricostruzione che tratteremo sabato 24 a Navelli (Aq).

Pescara. È di stamane la notizia di un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal giudice per le indagini preliminari dell’Aquila, a carico di un giovane egiziano.

L’accusa per il momento ipotizzata sarebbe associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo.

Fabrizio di Stefano commenta così l’accaduto:

“Questa notizia induce ad una serie di riflessioni: l’Abruzzo non è più un’isola felice. Efferate violenze commesse in passato come quelle avvenute in una villa di Lanciano, tentativi di infiltrazione della malavita organizzata in più settori, ed oggi anche presenze preoccupanti come questo terrorista, mi inducono a ritenere che la sicurezza è diventato un problema primario per la nostra Regione. Anche per questo occorre una Regione forte che chieda la vicinanza delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni Militari. Più presenza dunque dei tutori della legge, scongiurando le previste chiusure dei tribunali minori che costituiscono presidio di legalità nei territori. Ad oggi le suddette strutture potranno svolgere le proprie funzioni fino al 2020, attualmente sotto organico senza prese di posizione da parte di alcuno. La questione sicurezza è anche e soprattutto indice di una buona qualità di vita, è di fondamentale importanza in conclusione, che il nostro territorio dia certezze ai propri cittadini”.

L'Aquila. “L’Abruzzo è una Regione “scarsa” come qualità della vita anche nel 2018. A dirlo è un rapporto autorevole come quello presentato annualmente dal quotidiano Italia Oggi e l’Università la Sapienza di Roma. Una situazione certificata, ma che purtroppo gli abruzzesi conoscono perché la vivono sulla propria pelle” sono le parole del deputato Andrea Colletti del Movimento 5 Stelle, a commento del rapporto “Qualità della vita 2018” realizzato dal quotidiano Italia Oggi e l’Università la Sapienza di Roma.

“Il rapporto analizza diversi indicatori ( 9 dimensioni) che spaziano dagli “affari e lavoro” al “tempo libero”, fotografando la qualità della vita nelle singole province italiane. Purtroppo, la fotografia che emerge della nostra Regione evidenzia come in settori per noi strategici perdiamo posizioni in maniera pericolosa. Il caso eclatante è quello della Provincia di Chieti, volano dell’economia regionale in termini di Pil, che nell’indicatore “affari e lavoro” passa dal sessantesimo posto al settantunesimo. Un chiaro segnale della crisi strutturale che sta attraversando questo territorio e che ha ricadute in termini occupazionale, ma soprattutto pone degli interrogativi e risposte ancor più urgenti. In questa Provincia, gli effetti della crisi economica hanno conseguentemente fatto aumentare notevolmente il disagio sociale: l’indicatore 2018 del “disagio sociale” ha declassato la Provincia al settantanovesimo posto dal cinquantasettesimo del 2107. Meglio non sta la Provincia dell’Aquila che sprofonda al settantaduesimo posto nella classifica generale” sottolinea Colletti.

“Questi dati, come quelli di alcune settimane fa sulla qualità della P.A, dimostrano l’incapacità a governare dell’attuale Governo regionale e di quello precedente di centrodestra. Un risultato a cui è necessario dare immediatamente delle risposte. Un risultato al quale sono convinto daranno risposta per primi gli elettori abruzzesi il prossimo 10 febbraio” conclude Colletti.

Pescara. Non nasconde la sua soddisfazione il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca nel commentare i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti relativa al periodo 2014-2018 (primo semestre): seppure i dati di partenza, come reso noto dallo steso sottosegretario, con il 46,12%, vedevano l'Abruzzo decisamente al di sotto della soglia del 50%, il ritmo della crescita, nell’ultimo periodo è stato esponenziale. Particolarmente significativo è il raffronto 2017/ primo semestre 2018: si passa infatti dal 55,98% al 61,88%. L’obiettivo del 65% entro il 2020 è a portata di mano e raggiungibile già nel prossimo anno.
Mazzocca ha poi annunciato una rimodulazione di somme derivanti da economie che saranno investite: grazie allo scorrimento della graduatoria relativa ai Centri di Raccolta, nel finanziamento degli impianti di Atri, Bellante, San Vito, Tollo, Orsogna, Capistrello, per un totale di € 1.300.000,00; nelle Piattaforme Ecologiche di Avezzano (Aciam SpA) per € 200.000,00 e Alanno (Ambiente SpA) per €.189.303,00; negli impianti per il 'Compostaggio di Comunità' per € 800.000,00; nei 'Centri di Raccolta EcoBank' per € 1.000.000,00.
Rispetto agli ultimi due interventi Mazzocca ha precisato che si faranno dei bandi per favorire la realizzazione di piccoli impianti per l’autocompostaggio, destinati ai centri delle Aree Protette abruzzesi, e per l’installazione, nei pressi di centri commerciali nei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, di attrezzature meccaniche 'EcoBank' alle quali conferire lattine o bottiglie di plastica.
Infine Mazzocca ha annunciato l’avvio di un’attività del “Centro del riuso sociale” che consiste in una piattaforma informatica nella quale ogni Comune aderente avrà uno spazio a disposizione dove I “Donatori” potranno inserire le foto degli oggetti da donare e il comune potrà farli avere alle organizzazioni del terzo settore che ne faranno richiesta.
“Il dato più importante è quello della raccolta differenziata – ha sottolineato il sottosegretario Mario Mazzocca – nel 2014 eravamo fermi a circa il 41% e adesso siamo quasi al 62%, quindi 16 unti percentuali in più, un dato che nel 2014 era un qualcosa di impensabile fissandolo al primo semestre del 2018. Chiaramente è un dato che stride con le proposte di una parte del Governo del cambiamento, soprattutto della Lega che sostanzialmente spinge, anche in maniera abbastanza importante, sul tema dell’incenerimento. Noi abbiamo dimostrato che l’incenerimento in generale dei rifiuti non ha caratteritiche di peoduttività, tant’è che quelli esistenti si reggono per il sostegno dello Stato e non per altro. Abbiamo dimostrato anche, con il nostro piano di getione dei rifiuti che in Abruzzo di questo piano non c’è utilità alcuna, per no giungere al tema dell’impatto ambientale, tant’è che il Governo ha impugnato il nostro piano regionale dei rifiuti proprio perché non prevede l’inceneritore. Noi continuiamo lungo la strada intrapresa e abbiamo evidenziato ulteriori iniziative sul tema dei centri di raccolta per integrare la rete del riciclo sulle piattaforme ecologiche, sugli impianti di compostaggio di comunità, sulle attrezzature tecnologiche avanzate per implementare la differenziata ulterirmente sul territorio su una proposta importante che è il Centro del Riuso Sociale e Virtuale su tutto il territorio regionale. Queste azioni seguono le previsioni del piano di gestione dei rifiuti che attualmente è ampiamente confermato, il risultato del 70% nel 2022 è molto più che a portata di mano per l’Abruzzo. In Abruzzo nel 2014 abbiamo ereditato qualcosa come 391 siti inquinati o bonifiche da fare per quanto attiene la Legge di scarico. È stato evidenziato la settimana scorsa come in realtà ormai questi siti restano al numero di 7, anche lì c’è un lavoro infinito, abbiamo investito 43 milioni di euro, non è stata una cosa semplice, soprattutto nessuno aveva avuto né il coraggio né la capacità e anche la pazienza di metterci le mani, le bonifiche normalmente non si inaugurano. Oggi con questo tema che implementa ulteriormente l’economia circolare con un investimento di circa 3 milioni e 100 mila euro, un investimento sicuramente non altisonante, proseguiamo verso la strada della trasparenza, ovvero della possibilità concreta, attraverso un’adeguata infrastrutturazione, il cittadino possa in qualche modo perseguire davvero il tema dell’economia circolare e non adottare comportamenti non più consoni che magari, fino a tutto il ventesimo secolo, venivano dati per scontati. I rifiuti da Roma? È un aspetto che dobbiamo ancora discutere in maggioranza, certo è che noi abbiamo due impianti come quello di Avezzano e di Sulmona che sono per il momento, per quanto riguarda la frazione organica, sottoutilizzati, quindi questo è un dto da tenere presente”.

L'Aquila. “Il DL Genova è legge. Arrivano in Abruzzo i 192 milioni di euro per A24 e A25 (senza scippi), 2 milioni di euro per la messa in sicurezza del Viadotto Sente, la norma per salvaguardare l’ospedale di Penne, i procedimenti per snellire le pratiche per la ricostruzione e il pagamento dei professionisti impiegati nella stessa. Oggi il Governo del cambiamento, grazie alla forza e alla determinazione dei parlamentari del M5S, porta risultati concreti per l’Abruzzo. Al di là delle strumentalizzazioni del centro sinistra che ha propagandato su scippi e fandonie, oggi lo Stato torna a fare lo Stato e in Abruzzo è solo l’inizio” ad affermarlo è il consigliere regionale Sara Marcozzi candidata alla Presidenza per la Regione Abruzzo.
“Oggi è il giorno che mette fine alle pantomime del centro sinistra abruzzese, che ha dato vita a vere e proprie sceneggiate perpetuate a danno della corretta informazione ai cittadini e che hanno volutamente fatto leva sulla paura e sull’incertezza. Il risultato conferma quanto da noi sempre sostenuto: nessuno scippo all’Abruzzo per la messa in sicurezza dell’Autostrada. Un risultato che la dice lunga sull’attendibilità di un Governo regionale alla canna del gas in termini di popolarità che ha provato a mettersi nei panni dell’opposizione al Governo, piuttosto che in quella di maggioranza in Abruzzo. Un giochino che non riuscirà a distrarre nessuno dallo sfacelo che hanno fatto nei 5 anni al governo di questa Regione.
Il M5S” incalza Marcozzi “dimostra anche oggi di essere una forza politica compatta e determinata che sta lavorando già da tempo sul territorio, in ogni grado istituzionale. Mentre centro destra e centro sinistra continuano ad azzuffarsi come i cani davanti all’osso per decidere chi ha più diritto a sedersi sulla poltrona più comoda, dimenticando totalmente che in ballo c’è la qualità della vita degli abruzzesi e non la loro rielezione”. Conclude il candidato presidente Marcozzi.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca annuncia l’approvazione del Profilo Climatico e delle Linee Guida a definizione del PACC - Piano regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo.

«I cambiamenti climatici rappresentano la più grande sfida che governi, enti territoriali, istituzioni internazionali e popolazioni sono chiamati ad affrontare. Per farvi fronte bisogna mettere in campo politiche complesse ed integrate. Da un lato, si devono contrastare le cause dell’innalzamento delle temperature globali, riducendo le emissioni di gas serra. Dall’altro, occorre predisporre piani di adattamento che minimizzino gli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale e che sostengano le capacità resilienti dei territori. Su quest’ultimo punto, centrale è il ruolo dei governi territoriali e in particolare delle Regioni».

Si pronuncia così sul tema il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca con delega all’Ambiente, che sottolinea come «la Regione Abruzzo fin dal 2015 lavora alla definizione di un proprio Piano Regionale di Adattamento. Con la deliberazione assunta recentemente, l’esecutivo regionale ha definitivamente concluso la 1A Fase del PACC con l’approvazione del Profilo Climatico regionale e delle Linee Guida del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pacc)». Entrambi i documenti sono stati redatti dalla Università degli Studi 'G. D’Annunzio' - Dipartimento 'Disputer' - e dal CDCA (Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali) Onlus. L’atto verrà a breve pubblicato sul sito web della Regione Abruzzo dal competente Servizio che si occuperà anche di porre in essere tutte le attività ivi previste.

«La Regione Abruzzo - continua Mazzocca - mantiene l’impegno assunto di dotarsi di uno strumento operativo finalizzato a costruire una risposta organica e coordinata agli effetti dei cambiamenti climatici in corso. Il PACC 'Abruzzo Regione Resiliente', inoltre, mette a frutto anche i risultati di un articolato processo partecipativo. Vanno ricordati, a tal riguardo, alcuni passaggi del percorso finora svolto. Nello specifico:


1. Il contributo dato dalla Regione Abruzzo alla formulazione della 'Strategia Nazionale di Adattamento' da parte del Ministero dell’Ambiente, approvata nel giungo 2015.

2. La partecipazione dell’Abruzzo - come parte attiva della delegazione nazionale - ai lavori della Cop20 (2014 - Lima), della Cop21 (2015 - Accordo di Parigi - in detta sede la Regione organizzò una serie di tavoli di lavoro in collaborazione con Unione Europea, Ministero dell’Ambiente e Fedarene) e della Cop22 (2016 - Marrakech), su invito del Ministero dell’Ambiente con cui ha organizzato un side event.

3. Definizione e divulgazione del protocollo internazionale "Under 2 MoU" (Memorandum of Understanding on Subnational Global Climate Leadership) in cui la Regione Abruzzo coopera con i Paesi aderenti alla riduzione delle emissioni di gas-serra entro il 2050.

4. Il citato “processo partecipativo” al PACC è stato avviato nel giugno 2015 con il 'World Wide Views on Climate and Energy', la consultazione planetaria sul clima ed energia tenutasi a Chieti il 6 giugno 2015 mediante il coinvolgimento di 120 abruzzesi individuati su un campione rappresentativo, il collegamento con 75 nazioni per 96 dibattiti tenutisi fra 10.000 cittadini e la discussione in tempo reale con la Regione Toscana (unico partner italiano dell’evento), la Mauritania, la Nigeria e la municipalità di Parigi.

5. È stato compiutamente realizzato il programma del “Processo Partecipativo”, rappresentato dal coinvolgimento delle parti interessate, dalle pubbliche istituzioni, al tessuto produttivo, alle realtà associative, in decine di incontri disseminati sul territorio regionale.


«Una delle principali difficoltà affrontate - conclude il Sottosegretario - è la penuria di adeguate risorse finanziarie. Analizzando le vulnerabilità del nostro Paese, le cui cronache riportano sempre più spesso eventi meteorologici che sfociano in drammatiche emergenze territoriali, appare evidente l’urgenza di un intervento che garantisca il rafforzamento delle capacità resilienti sia a livello urbano, sia nelle zone rurali, montane e costiere. L’Unione Europea si appresta a varare delle misure concrete al fine di sostenere le strategie di adattamento di tutti i Paesi membri. Toccherà alle Regioni metterle in atto e cogliere tale importante opportunità».

L'Aquila. “I dati del rapporto della Banca d’Italia disegnano un Abruzzo molto diverso da quello che, in questi mesi, hanno dipinto il centrodestra e il Movimento Cinque Stelle. Sono numeri che fanno sperare, che ci dicono che la nostra regione ha intrapreso la strada giusta per tornare a crescere e che registrano un incremento positivo in tutti i settori”.

Con queste parole il Segretario del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene per commentare il rapporto Bankitalia sull’economia abruzzese, presentato ieri a Pescara a margine di un convegno organizzato nella facoltà di Economia e Commercio dell’Università d’Annunzio.

“Sappiamo bene che alle difficoltà delle famiglie e dei lavoratori non si risponde con dei freddi numeri – continua Di Sabatino -, così come sappiamo bene che non sono le Regioni o le amministrazioni a creare lavoro, ma è evidente che le politiche intraprese in questi anni di governo a guida Pd hanno aiutato il tessuto imprenditoriale e il mercato del lavoro a porre le basi per imboccare un percorso fruttuoso. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 12,7 per cento al 10,9, ponendosi in linea con la media nazionale, le esportazioni sono cresciute e nei primi nove mesi del 2018 si è registrata un aumento del fatturato.

Non vogliamo certo intestarci questo merito, ripeto, che invece è da attribuire alla resilienza e alla forza di tutti i cittadini e gli imprenditori abruzzesi, ma non possiamo nemmeno non evidenziare come la situazione abruzzese sia ben diversa da come la descrivono i nostri avversari politici. Lo spauracchio dell’imminente catastrofe economica, le conferenze stampa roboanti dell’opposizione per dire che “tutto va male” sono solo un sistema per cercare di conquistare il consenso elettorale, in maniera scorretta e non veritiera”.

Chieti. Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, in conferenza stampa ha denunciato che la Regione dovrà restituire una valanga di milioni di euro del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) che non saranno spesi entro il 31 dicembre di quest’anno.
Inoltre Febbo ha sottolineato come l’Abruzzo sia passato dal quart’ultimo posto (6,08%), al 31 dicembre 2017, al terzultimo posto (7,06%) al 31 marzo 2018 e adesso al 31 ottobre 2018 siamo addirittura al solo 10,32% dell’avanzamento della spesa effettivamente sostenuta. Questo significa che il disimpegno automatico, ossia la restituzione di circa 24 milioni di euro è certo come certificato dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf).
“Sono fondi che riguardano l’agricoltura, ma anche altri comparti – ha sottolineato Mauro Febbo – riguardano sicuramente l’intero Pil dell’economia regionale perché sono 480 milioni di spesa pubblica a cui vanno sommati altri 650-800 milioni di spesa privata, quindi un impegno complessivo di 1,3 miliardi che non riescono ad essere spesi, ad essere immessi nll’economia regionale che riguarda il comparto agricolo che oggi significa anche enogastronomia, ricezione, ristorazione, turismo e io ci metterei anche un po’ di cultura. Quindi è un comparto che ha difficoltà ad accettare le sfide che oggi vengono dal mondo globalizzato e dalla concorrenza che invece vorrebbero avere delle risposte. Siamo arrivati al 31 ottobre 2015, i dati confermano questo trend negativo che noi oramai stiamo denunciando da mesi se non da anni, ogni volta ci vengono dette le solite cose, che si recupera, ma siamo arrivati all’ultimo step utile, al 31 dicembre 2018, e restituiremo purtroppo oltre 24 milioni di euro alla Comunità Europea. Nel frattempo ci sono dal 2014 ad oggi oltre 1.200 aziende agricole che hanno cessato le proprie attività, il nostro auspicio è che in questo ultimo scorcio di legislatura ci sia un’inversione di tendenza, una task force che dia la possibilità di recuperare queste somme, soprattutto perché oggi restituire i soldi a Bruxelles è un danno enorme all’economia regionale attuale, ma lo sarà soprattutto nei mesi e negli anni successivi perché sappiamo già che la politica programmatoria europea per il comparto agricola prossima prevede già un taglio del 25-30% sui fondi globali. Chi oggi non riesce a spendere avrà doppia penalizzazione: quella che toccherà a tutti più quella a chi invece ha rimandato i soldi indietro”.

Pescara. "In presenza di aree verdi, anche di pochi metri quadrati (giardini o orti), o anche di uno spazio adeguato all'interno di condomini in città - ha dichiarato il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca oggi in conferenza stampa - l’autocompostaggio rappresenta una misura primaria da adottare per ridurre a monte la produzione di rifiuti: la principale nell'ambito delle misure previste dal Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR) in materia di economia circolare.

L’autocompostaggio costituisce un processo strategico di prevenzione per la intercettazione delle matrici organiche dei rifiuti, vista la possibilità di riciclare, a costo zero, gli scarti umidi nel luogo stesso in cui vengono prodotti".

Dai dati di O.R.SO. "Osservatorio Rifiuti Sovraregionale" si rileva che il costo per la gestione dei rifiuti dei 305 Comuni d'Abruzzo si aggira intorno a 200.000.000 di euro con un pro capite di circa 158 euro. A fronte di una quantità totale di rifiuti prodotti nel 2017 pari a 597.498, 16 tonnellate con un pro capite di 450, 85 Kg, la quantità raccolta della frazione organica (umido e verde) è la seguente:

° Rifiuti biodegradabili di cucine e mense: 129.834, 81 tonnellate;

° Rifiuti biodegradabili da manutenzione del verde pubblico: 18.771, 87 tonnellate;

° Rifiuti dei mercati: 19, 10 tonnellate.

 

La frazione organica, umido e verde, è di 148.625,78 tonnellate (pari al 25% circa del totale dei rifiuti raccolti) con un costo stimato di circa 50.000.000 di euro. Il costo medio per il solo conferimento ad un impianto di compostaggio varia da 90 a 130 euro a tonnellata (+ iva e trasporto) per i rifiuti biodegradabili di cucine, mense e mercati, e da 30 a 70 euro a tonnellata (+ iva e trasporto) per i rifiuti biodegradabili da manutenzione di verde pubblico.

«Se la percentuale di adesione all’autocompostaggio - continua Mazzocca - si elevasse dall’attuale 2% al 10%, avremmo una significativa diminuzione della produzione dei rifiuti organici da 15.000 a 20.000 tonnellate anno, e un risparmio di spese per le casse comunali, e quindi per i cittadini, di quasi 3 milioni di euro, risorse che potrebbero essere utilizzate per misure di ecofiscalità e per il miglioramento dei servizi. Con l’ultima misura di finanziamento (fondi FAS) delle azioni di prevenzione della produzione dei rifiuti, che ha raccolto l’adesione di quasi 50 Comuni, la Regione ha inteso perseguire proprio dette opportunità e obiettivi».

Con “Mondocompost”, progetto avviato nel 2010 e implementato grazie alla stipula di uno specifico Protocollo d'Intesa, sottoscritto tra Ecoistituto Abruzzo e Regione Abruzzo ed approvato con DGR n. 459 del 12 luglio 2016, si intende promuovere il compostaggio domestico su tutto il territorio regionale abruzzese.


Il progetto ha avuto fino ad oggi 2 edizioni:

1. Durante la 1A sono stati organizzati 8 seminari rivolti agli enti locali, in aderenza alla vigente normativa regionale. In detti incontri sono stati approfonditi i temi amministrativi gestionali dell’autocompostaggio: dalla delibera comunale, al regolamento, dall’applicazione delle misure di ecofiscalità, ai bandi, dalle attività formative a quelle di controllo.

2. Durante la 2A, grazie alla “Carovana di Mondocompost” sono state promosse 16 giornate informative di piazza, con stand espositivi e pannelli dimostrativi, in altrettanti Comuni ospitanti (Civitella del Tronto, Miglianico, Alanno, Giulianova, Morro d’Oro, Filetto, Paglieta, Manoppello, Guardiagrele, Carsoli, Fossacesia, Celano, Castellalto, Celenza sul Trigno, Torre de’ Passeri, Salle e Campli).


«La terza edizione prevede un’ulteriore ricognizione sullo stato dell’arte regionale del compostaggio. Inoltre, proseguirà l’esperienza formativa presso gli enti locali, appena dopo la decima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si terrà dal 17 al 25 novembre 2018 e che quest’anno avrà come tema centrale “I rifiuti pericolosi”.

A seguire, durante la prima settimana di dicembre, pertanto, ci saranno quattro incontri pubblici informativi svolti in ambito provinciale, in occasione dei quali saranno trattati i seguenti temi: focus sulla normativa comunitaria, nazionale e regionale; stato dell'arte in Abruzzo: Comuni attivi e riscontri ambientali; modalità di promozione e controllo del compostaggio; nuovi scenari di gestione dell’umido e del verde nell’ottica dell’economia circolare; esperienze europee e testimonianze nazionali e regionali; dal ‘Registro Regionale degli Autocompostatori’ all'applicativo O.R.SO».

«Gli incontri saranno anche occasione per illustrare i dettagli del nuovo Piano Regionale Gestioni Rifiuti in materia di compostaggio domestico a piccola e media scala, nonché quanto previsto dalla legge n.221/2015 (cosiddetto “Collegato Ambientale”), che prevedono incentivi al compostaggio con la riduzione della tassa sui rifiuti urbani per gli utenti che aderiscono, oltre che semplificazioni autorizzative degli impianti operanti la trasformazione di scarti organici in compost sul luogo stesso di produzione. Gli eventi saranno svolti in collaborazione dell’AIC (Associazione Italia Compostaggio)».

«Il Registro - conclude il Sottosegretario Mazzocca - e la connessa attività sono gestiti dal Servizio Gestione Rifiuti/ORR (Osservatorio Regionale Rifiuti) della Regione Abruzzo, in collaborazione con Comuni ed utenti interessati in stretta connessione con O.R.SO., la nuova piattaforma regionale di gestione rifiuti. Al Registro sarà possibile iscriversi attraverso un modulo presente sul sito della Regione e sulla piattaforma di www.mondocompost.it, e potrà registrarsi sia chi già pratica l’autocompostaggio e sia chi non è ancora attivo ma è comunque interessato».

Roma. “E’ evidente che l’efficienza e la qualità della pubblica amministrazione nella nostra Regione siano un grosso problema. Rispetto ai 192 territori europei interessati, la Regione Abruzzo è al quartultimo posto nella classifica totale e penultima tra le regioni Italiane, solo la Calabria fa peggio” sono queste le parole del deputato Andrea Colletti (M5S) a seguito dell’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre sulla pressione fiscale nei principali Paesi europei e sull’efficienza della pubblica amministrazione.

“L'indice europeo di qualità della Pubblica Amministrazione è un mix di quesiti posti ai cittadini che riguardano la qualità dei servizi pubblici, l’imparzialità con la quale questi vengono assegnati e la corruzione. In sostanza, i cittadini abruzzesi bocciano sonoramente la propria pubblica amministrazione, ma soprattutto chi avrebbe avuto il dovere di monitorarla e migliorarla. In sostanza, bocciano chi in ultima istanza è il responsabile di questa disastrosa situazione, il governo di centrosinistra che in questi anni ha fatto finta di governare la Regione” sottolinea il deputato Colletti.

“Questi dati, che i cittadini abruzzesi non meritano, sono un campanello di allarme al quale è necessario dare risposte urgenti. Risposte che sicuramente non potranno dare né centrosinistra né centrodestra che hanno governato la Regione negli ultimi anni e che sono i principali responsabili di questa situazione” conclude Colletti.

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