Pescara. La Giunta Regionale, nella odierna seduta presieduta dal Vice Presidente Giovanni Lolli, ha approvato una specifica Deliberazione finalizzata alla costituzione, anche in Abruzzo, della 'Agenzia Regionale di Protezione Civile'.

La nuova struttura, istituita ai sensi dell'art.10 del D.Lgs. 300/1999 e dell'art.55 dello Statuto della Regione Abruzzo allo scopo di rendere più efficace ed efficiente l'azione del sistema di Protezione Civile, sia in via ordinaria che in emergenza, tende ad offrire un quadro organizzativo di risposta sollecito ed affidabile, procedendo con gli strumenti di riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'art.1 della L. n. 59/1997.

«La scelta operata - interviene il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca -, da tempo in fase di gestazione, tende ad istituire una "Agenzia Regionale di Protezione Civile" dotata di piena autonomia tecnico-funzionale, un soggetto unico ed innovativo, all’altezza dei tempi, della domanda dei cittadini e delle sfide che il territorio impone, in cui la Regione svolge una funzione non solo normativa ma di coordinamento operativo e di sostegno delle autonomie locali e in raccordo con tutte le componenti nazionali del sistema, valorizzando il ruolo dei Sindaci. La Regione Abruzzo, nella sua azione di governo, deve svolgere efficacemente la funzione di “cerniera” tra il sistema delle autonomie locali e le componenti dello Stato operanti sul territorio, implementando gli elementi di cooperazione e sinergia, lavorando molto più sulle professionalità e le competenze tecniche che non sulle attribuzioni burocratiche».

Dopo un approfondito studio del competente settore, l'Esecutivo regionale ha inteso riformare il l’organizzazione del proprio sistema di PC, elevandolo al rango di struttura autonoma con diverse finalità specifiche.

Con la forma prescelta, infatti, dovrà essere in grado di contribuire al miglioramento della capacità di risposta negli interventi relativi alle attività di Protezione Civile, anche riguardo allo snellimento delle procedure amministrative inerenti i provvedimenti da adottare con urgenza in occasione di eventi emergenziali.

L’Agenzia sarà, inoltre, in grado di garantire maggiori spazi di indipendenza operativa e gestionale alle delicate e complesse attribuzioni derivanti dalla specifica materia e renderà più funzionali e fluidi gli adempimenti istituzionali. In parallelo contribuirà, altresì, alla promozione e al coordinamento di azioni formative ed educative per lo più rivolte al personale preposto ed inquadrato nelle organizzazioni di volontariato.

L'Agenzia Regionale di PC sarà articolata principalmente in: Unità Direzionale, Unità Organizzative semplici e complesse, Centro Funzionale d'Abruzzo (che opererà nell'ambito dell'Agenzia per il Governo e nella gestione del sistema di allerta nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico) e Sala Operativa Regionale (SOR) presidiata, h12 tutti i giorni della settimana e h24 in caso di eventi eccezionali, dal personale regionale e delle organizzazioni di volontariato.

Nel periodo di grave pericolosità di incendi boschivi, la SOR assumerà, come negli ultimi anni, la denominazione di Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) e si implementerà di ulteriori professionalità quali Vigili del Fuoco e Comando Regionale dei Carabinieri Forestali.

«L’Agenzia - conclude il Sottosegretario Mazzocca - sarà una struttura dedicata, posta alla diretta dipendenza funzionale del Presidente regionale, una reale ed efficace interfaccia sul territorio del Dipartimento Nazionale, che si occupi, fra l’altro, di: aggiornare le linee guida, per i Comuni e le Province, di pianificazione sui rischi di protezione civile; elaborare ed emanare procedure per la pianificazione, organizzazione e gestione delle crisi; assicurare la piena responsabilizzazione e il sostegno all’attività dei Sindaci e delle strutture comunali; definire protocolli di collaborazione con Prefetture e Province, organizzazioni e associazioni, per realizzare compiutamente le appendici del Dipartimento regionale; implementare la sala operativa regionale con presidi sul territorio (Poli) per la gestione delle emergenze in raccordo con il Dipartimento Nazionale e garantendo la necessaria continuità gestionale; sostenere una solida rete di volontariato organizzata, professionale e radicata territorialmente che assicuri la valorizzazione di specifiche competenze; coinvolgere, anche attraverso la definizione di protocolli di collaborazione, le Forze dell’Ordine e la comunità scientifica nella individuazione dei rischi, delle procedure di allertamento e delle analisi territoriali, sia nelle attività di previsione e prevenzione che in quelle emergenziali; promuovere attività di formazione permanente per gli operatori della sicurezza e della protezione civile, attivare campagne di comunicazione specifiche rivolte alla popolazione, alle associazioni di categoria, agli ordini professionali e agli Studenti; realizzare una reale integrazione tra le politiche di sicurezza e protezione civile con azioni in settori fondamentali come tutela ambientale, sviluppo socio economico, urbanistica, sanità e telecomunicazioni».

Pescara. E' partita da Pescara la prima tappa del roadshow "Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico - Incontri con il territorio" organizzato da Elettricità Futura. Un'occasione di confronto tra istituzioni e aziende del settore elettrico con un particolare focus sullo sviluppo delle rinnovabili e le opportunità di finanziamento.
Questa prima tappa, organizzata in collaborazione con Confindustria Chieti e Pescara, "ha dimostrato quanto gli operatori del settore elettrico e le tecnologie siano pronte per la transizione energetica – ha dichiarato Luigi Napoli, direttore generale Elettricità Futura -. Quello che chiediamo alle istituzioni è proprio una visione di sistema, in cui gli strumenti siano coerenti con gli obiettivi".
Ad aprire il convegno Gennaro Zecca, Presidente Confindustria Chieti Pescara: "Efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili sono le due roadmap da seguire grazie a una rete intelligente e un sistema burocratico e amministrativo che permetta la rapida realizzazione di investimenti a basso impatto ambientale".
Pietro Pacchione, membro organi direttivi Elettricità Futura, ha sottolinea l'importanza della sinergia per un'associazione come Elettricità Futura: "L'Italia ha fatto tanto, è stato uno dei primi Paesi a sviluppare eolico e solare. E' cambiato il paradigma, ora è fondamentale cogliere le nuove opportunità".
"La penetrazione delle FER sui consumi complessivi passerà dal 17,5% nel 2017 al 28% nel 2030 – ha affermato Giovanni Simoni, coordinatore della Cabina di Regia di Elettricità Futura -. Nel 2017, il 32% della richiesta energetica elettrica è stata soddisfatta da FER con 103,4 TWh. Per raggiungere gli obiettivi Sen al 2030 occorre implementare la produzione di 3,6 GW ogni anno. Obiettivo che si può raggiungere tramite un'effettiva collaborazione con gli enti locali".
Per quanto riguarda il quadro locale, Iris Flacco, dirigente Servizio Politica Energetica, Qualità dell'Aria Regione Abruzzo, ha illustrato le varie opportunità dell'Abruzzo: "Nel 2015, il 60% dei consumi della nostra Regione proveniva da fonte rinnovabile. Le industrie energetiche sono pronte ad affrontare le nuove sfide; l'efficientamento delle imprese, invece, è un processo più lento. Abbiamo realizzato delle linee guida in cui si intravede dove è possibile o vietato costruire nuovi impianti. Ad esempio, attraverso il fotovoltaico abbiamo l'opportunità di realizzare una copertura nelle aree degradate, come le cave". Non è mancata una riflessione sul problema dei cambiamenti climatici: "In Abruzzo – ha continuato la Flacco - dal 1990 ad oggi la temperatura è aumentata di 1°C. Occorre inventare dei sistemi nuovi per coesistere con il problema e nel mentre cercare di risolverlo".
Nell'ottica del rafforzamento tra territorio ed Elettricità Futura, verrà avviato uno sportello aperto che, nel territorio abruzzese, sarà coordinato da Massimo Cavaliere, il quale è intervenuto con una relazione sul tema del fotovoltaico e della generazione distribuita. "La generazione distribuita – ha affermato – può essere un punto di forza per l'Abruzzo, il cui asset è costituito per la maggior parte da piccole e medie imprese.
Una sezione è stata dedicata al tema del finanziamento: "La finanza – ha affermato Diego Percopo, Associato Elettricità Futura - sta dimostrando un forte interesse per gli investimenti destinati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Per incoraggiare questa tendenza il settore ha però bisogno di un quadro normativo certo e di operatori che possano implementare una gestione industriale del proprio parco impianti".
Una mattinata intensa, arricchita da altri focus anche su fotovoltaico e idroelettrico, grazie all'intervento di Flavio Andreoli Bonazzi e Mauro Moroni, e sull'internazionalizzazione, tema sviluppato da Andrea Zaghi, Direttore Area Affari e Servizi Associativi Elettricità Futura.

Pescara. “Il Ministero dell’Interno fornisce i dati sugli sfratti dell’anno 2017 da cui emerge che in Abruzzo gli sfratti aumentano,con la sola eccezione nelle province di Chieti e Teramo dove gli sfratti emessi e le richieste di esecuzione diminuiscono rispetto al 2016. Pescara si conferma come la città più morosa d’Abruzzo, dove aumentano in modo esorbitante le sentenze di sfratto emesse e gli sfratti eseguiti con forza pubblica. C’è ancora molto da fare nell’ambito delle politiche abitative.”

Prendiamo atto di una leggera diminuzione delle sentenze, delle richieste di esecuzione e degli sfratti eseguiti anche se per molte città come specificato dal ministero dell'interno i dati sono incompleti, ma resta necessario che il comune e il governo avviino piani casa veri basati sul recupero e sull'autorecupero dell'immenso patrimonio immobiliare pubblico e privato oggi inutilizzato. Come si evince dai dati sotto riportati si aggrava la situazione nei comuni della provincia in quanto in questi comuni rispetto ai comuni capoluoghi si registrano mediamente un numero più alto di sentenze di sfratto per morosità.

In ogni caso su oltre 59.600 sentenze di sfratto emesse nel 2017 in tutta Italia oltre 52.500 sono per morosità di queste ultime 22.629 hanno riguardato i comuni capoluoghi e 29.962 i comuni delle restanti province, il che dimostra che il problema sfratti non è un problema relativo solo alle grandi aree urbane.Si registra quindi un’aumento dell’esecutività degli sfratti a fronte di un minor numero di provvedimenti emessi. Dato che testimonia ancora una volta l’incapacità delle politiche abitative di risolvere il problema alla radice.

E’ necessaria un’immediata sospensione dell’esecuzione di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole, che è la vera questione che occorre affrontare e su cui governo e regioni nulla hanno fatto nel corso degli anni nonostante le molte promesse. Ricordiamo che vi sono centinaia di migliaia di nuclei “inutilmente” collocati nelle graduatorie e che attendono da anni una casa popolare.

In Abruzzo la situazione non è rosea (in conseguenza dei drammatici dati di PESCARA), . Nel 2017 le sentenze di sfratto emesse in Abruzzo sono state 2.274 con un aumento del 80,19% .Le richieste di esecuzione sono di 2.087 con un aumento del 82,11% e quelli eseguiti 783 con un aumento del 11,70% .

Analizzando nello specifico i dati in Provincia di Pescara la situazione diventa drammatica!:

sentenze di fratto emesse 1.660 con un aumento del 169,48% ; richieste di esecuzione 1.305 con un aumento del 388,76% ; sfratti eseguiti 451 con un aumento del 34,63%.

“A fronte di questi dati chiediamo di dare risposte alle famiglie che avrebbero diritto a una casa popolare e che aspettano in graduatoria da anni e di usare la leva fiscale al fine di ridurre gli affitti. Serve, infine, un grande investimento per riconvertire il patrimonio pubblico non utilizzato ai fini della residenza sociale. La politica e le istituzioni non possono più temporeggiare, è tempo di agire!”. Si legge così in una nota di Walter Rapattoni, Segretario Unione Inquilini di Pescara.

L'Aquila. “L’Abruzzo non è competitivo”, - così commenta il Segretario Generale Aggiunto della CISL AbruzzoMolise, Riccardo Gentile, gli ultimi dati pubblicati da Movimpresa sulla natalità e mortalità delle imprese italiane registrate presso le Camere di Commercio nel I trimestre 2018. Si conferma un saldo negativo con una perdita di meno 540 imprese. Un andamento decrescente che, purtroppo, l’Abruzzo registrava anche l’anno scorso: meno iscrizioni e più cessazioni che hanno portato, a fine marzo, ad uno stock delle imprese esistenti pari a 147.733.
“L’ulteriore rallentamento dello sviluppo del mondo delle imprese viene rafforzato da una contrazione del loro tasso di crescita (-0,36%) rendendo così i territori delle provincie non attrattivi per nuovi investimenti, ma soprattutto per quelle aziende che hanno scelto di delocalizzare la produzione , - continua Gentile nell’analisi degli indicatori-.
“Gli strumenti di una politica di sostegno agli investimenti imprenditoriali vanno concertati, tra le Istituzioni, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali, creati e potenziati così da poter ridurre il numero di imprese che chiudono l'attività in Abruzzo per trasferirsi all'estero e scongiurare una deindustrializzazione dei territori. Una politica di semplificazione normativa e amministrativa può accrescere la competitività e dare certezze alle attività imprenditoriali”, - propone Gentile.
La fiscalità di vantaggio può ridare fiato agli investimenti, alla produzione industriale, al terziario e alle eccellenze. Le risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale e il lavoro nero possono essere destinate a progetti e finanziamenti di imprese che rispettano i contratti e le leggi, mediante meccanismi premiali, per sostenerle nella concorrenza con quelle aziende che sfruttano il dumping sociale e contrattuale.
A questa situazione si aggiunge una riduzione dei finanziamenti alle imprese: a febbraio 2018 i finanziamenti bancari sono crollati del 4,6%.
“Il credito è un asse fondamentale per la crescita economica. Il profondo mutamento della banche locali ha determinato un forte rallentamento nei flussi creditizi. Il ruolo della finanziaria regionale e dei Consorzi Fidi deve essere centrale in una politica di assistenza finanziaria soprattutto per le piccole e medi imprese”, - sostiene il Segretario Generale Aggiunto della CISL AbruzzoMolise.
L’Abruzzo deve riformare e ridefinire la propria politica regionale per favorire una nuova visione di sviluppo che passa attraverso un “piano” operativo di infrastrutture strategiche, senza tralasciare gli investimento in innovazione e ricerca per il rilancio della produzione industriale e della competitività delle nostre imprese e del nostro sistema regionale agganciandosi alle opportunità offerte dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.
“La contrattazione sindacale è utile alla competitività delle imprese e alla valorizzazione del lavoro ma soprattutto per individuare soluzioni più idonee alle varie realtà territoriali e settoriali. Una risposta alla bassa produttività del nostro tessuto imprenditoriale è la partecipazione dei lavoratori nelle aziende. La partecipazione rappresenta, un’occasione di accrescimento economico e professionale per i lavoratori, mentre le imprese conseguirebbero più produttività e più utili da rinvestire nelle aziende stesse”, - conclude la sua analisi il Segretario Gentile.

L'Aquila. “Ben 25 milioni di euro di multa, tanto costerà ai cittadini italiani, abruzzesi compresi, la “competenza” della classe politica degli ultimi 20 anni sulla gestione delle acque del nostro Paese e della nostra regione”. La stoccata arriva dal M5S abruzzese che da sempre si batte sul tema acqua pubblica e la gestione delle acque. “Sia in Regione che in Parlamento abbiamo portato numerosi atti volti alla tutela delle sorgenti e delle acque in Abruzzo” commentano il deputato Gianluca Vacca e la consigliera regionale Sara Marcozzi “ma siamo stati inascoltati e oggi ci troviamo davanti a questa ennesima mazzata da parte dell’UE. Pescasseroli e Lanciano” incalzano “risultano già nella lista nera della UE, ma decine di comuni sono sotto procedura e potrebbero essere sanzionati in futuro. L'incapacità di mettere a norma i depuratori e gli scarichi di ben 74 agglomerati urbani, sparsi in 18 regioni d'Italia, costringe gli utenti a pagare sia un servizio scadente di depurazione che la successiva sanzione da parte dell’UE. Mezzo servizio e doppio pagamento, che palesano una gestione delle acque reflue pessima. L’Acqua pubblica e la sua integrità” concludono Marcozzi e Vacca “è una priorità del Governo nazionale, come lo sarà per il Governo regionale sotto la guida del M5S”.

Pescara. Oggi è arrivata la notizia di una pesante multa per l'Italia comminata dalla Corte di Giustizia europea per la mancanza di adeguata depurazione in diversi agglomerati nel paese. La sentenza era attesa perché arriva per la mancata applicazione di una prima sentenza del 2012 ben nota agli addetti ai lavori. Nonostante l'avviso l'Italia non si è adeguata entro il 2016. Per l'Abruzzo l'agglomerato di Lanciano-Castel Frentano non rispettava le norme nel 2012. La regione si è adeguata solo nel 2017 con l'apertura del nuovo depuratore di Lanciano.

Questo è il commento del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua : "Questo è solo l'inizio perché esiste un'ulteriore procedura d'infrazione che quasi sicuramente andrà anch'essa a condanna pecuniaria (per l'Abruzzo c'è l'agglomerato di Pescasseroli) dopo una sentenza negativa nel 2014.

In realtà il settore della depurazione, come sappiamo, è sostanzialmente fuori controllo in ampie aree della regione.

Ad esempio è bastato fare un giro nel Fucino pochi giorni fa per evidenziare una situazione degna di un paese del quarto mondo, con fogne a cielo aperto a San Benedetto dei Marsi e scarichi maleodoranti ad Ortucchio diretti nei canali che poi vengono usati per captare acqua per l'irrigazione.

L'ennesima vergogna a cui non si sta ponendo rimedio, visto che per poche faraoniche nuove strade l'Abruzzo sta investendo con il Masterplan molto di più della cifra destinata al settore dell'acqua per l'intera regione, dalla depurazione alla riparazione delle reti.

Ad aggravare la vicenda la pessima situazione debitoria di alcune società di gestione che non fa ben sperare per interventi risolutivi futuri. Insomma, auspichiamo che i prossimi esecutivi nazionali e regionali pongano veramente il tema della corretta gestione dell'acqua al centro della propria azione di governo andando oltre la sterile propaganda che abbiamo sentito in questi anni e che purtroppo stiamo ascoltando anche nelle ultime settimane. Servono investimenti poderosi nel settore per interventi diffusi sul territorio, sottraendo le risorse dalle grandi opere inutili a partire dal TAV.

Ovviamente auspichiamo che la Corte dei Conti intervenga per far pagare agli amministratori queste multe".

Civitella del Tronto. Si inaugura martedì 5 giugno alle 17, presso le sale espositive della prestigiosa Fortezza di Civitella del Tronto (Te), la personale dell'artista di Martina Franca A ntonia Calianno in arte "MUSCET", a cura del critico d'arte Massimo Pasqualone. L'artista pugliese, ignara delle proprie capacità artistiche, si identifica come pittrice nel 2010,dopo un'improvvisa ispirazione che la induce emotivamente a dipingere le sue prime tele, maturando così una più profonda ed oculata visione della realtà artistica che la circonda. Scopre così una parte di lei taciuta a se stessa. È alla continua ricerca di un pathos emozionale che accresca sotto ogni aspetto le sue potenzialità, portando così alla luce una forza cromatica che contraddistingue i suoi dipinti. Ha mostrato le sue opere partecipando a numerose collettive nell'ambito della provincia in cui vive e ricevendo numerosi consensi dal pubblico e critici d'arte, tra cui il Premio della Critica Festival dell'immagine, organizzato a Martina Franca dall'associazione culturale Riflessi d'arte, presieduta da Tonio Cantore.
In contemporanea si chiude la mostra dell'artista Angela Barratta, sempre di Martina Franca, che l'anno scorso ha vinto lo stesso premio.
Si tratta- dice Pasqualone - di due sguardi originali ed innovativi nel panorama dell'arte italiana. La mostra di Muscet resterà aperta fino al 18 giugno.

Pescara. Saranno 4 giorni di eventi con tutto il bello di sport, cultura e spettacolo: dal 13 al 16 giugno 2018 saranno infatti in programma la mostra celebrativa dei 120 anni della FIGC, il Convegno “120 FIGC: dalla storia ad una nuova vittoria” dove si porrà l’accento sul futuro del pallone. Si terranno, inoltre, convegni dedicati alla salute e al benessere del calciatore, un evento in piazza che vedrà la partecipazione di un gran numero di bambini delle associazioni dilettantistiche che condivideranno assieme a Lega Pro i valori dello sport, un'importante iniziativa benefica a sostegno dei progetti per i minori di Unicef, corner informativi su sport e salute e spettacoli, per chiudersi poi con la partita che decreterà l’ultimo pass per la Serie B.

“La fase finale dei play off, oltre alle partite, avrà come cornice una serie di confronti– dichiara Gabriele Gravina, Presidente Lega Pro- per una formula, inaugurata lo scorso anno, che trasforma un evento sportivo in un appuntamento che offra un luogo permanente di riflessione sull’oggi e sul futuro del calcio italiano, con una forte matrice sociale e culturale; ma anche un'occasione per far festa nel segno dello sport”.

 


PLAY OFF SERIE C in numeri: I play, che nacquero 25 anni fa nella stagione 1992-1993, hanno preso il via venerdì 11 maggio e si chiuderanno il 16 giugno a Pescara con la finale in gara unica allo Stadio Adriatico "Giovanni Cornacchia", con 38 partite disputate in 35 giorni.

Pescara. "Il grande stoccaggio gas "Treste" esteso su oltre 7.600 ettari e 8 comuni* tra Abruzzo e Molise non ha il Piano di Emergenza Esterno per la popolazione obbligatorio per legge.

Appare veramente incredibile la scoperta del Coordinamento No Hub del Gas Abruzzo sulle questioni attinenti l'applicazione della cosiddetta Direttiva Seveso sulla prevenzione e la gestione degli incidenti presso uno dei più grandi stoccaggi di gas europei, che gestisce oltre 2 miliardi di McS di gas ogni anno.

L'impianto è attivo da decenni, con la centrale di compressione a Cupello e decine di pozzi di iniezione sparsi sul territorio della concessione.

il Piano di Emergenza Esterno doveva essere redatto da parte della Prefettura di Chieti almeno dal 1999, in collaborazione con regioni e comuni e con la partecipazione della popolazione. Tale documento doveva essere diffuso tra le comunità, reso disponibile sui siti WEB istituzionali degli enti. Doveva comportare l'esecuzione di esercitazioni e prove.

Non trovando traccia di tale documentazione e ascoltando le preoccupazioni del locale comitato di Montalfano, abbiamo attivato un accesso agli atti presso la prefettura di Chieti chiedendo:
a)copia del rapporto di sicurezza approvato (il rapporto di sicurezza è l'elaborato fondamentale che descrive gli eventuali rischi);
b)copia del Piano di Emergenza Esterno in vigore.

Dopo 31 giorni di attesa è arrivata una nota della Prefettura in cui, invece di dare accesso ai documenti, si scrive che a breve sarebbe stata avviata la procedura di redazione del piano!

Ovviamente parteciperemo a qualsiasi iniziativa pubblica sull'argomento ma siamo trasecolati nell'apprendere della mancanza di un piano fondamentale per la mitigazione delle conseguenze di eventuali incidenti sulla popolazione previsto almeno dal 1999 (D.lgs.334/99 nel frattempo sostituito dal D.lgs.105/2015).

Abbiamo fatto notare alla Prefettura che un eventuale incidente oggi ci troverebbe del tutto sguarniti di uno strumento essenziale per la sicurezza. Ricordiamo che nel 2015 in California un incidente presso lo stoccaggio di Aliso Canyon portò all'evacuazione di oltre 10.000 persone per mesi.

Tra l'altro appare incredibile che il Ministero dell'Ambiente recentemente abbia approvato la Valutazione di Impatto Ambientale per l'ampliamento della capacità di stoccaggio dell'impianto quando lo Stato non è in grado di garantire l'attuazione delle norme europee vigenti nel campo della sicurezza che, ricordiamo, è parte integrante di qualsiasi processo industriale e non una questione da affrontare in maniera posticcia.

Per tali ragioni abbiamo depositato oggi un esposto alle procure competenti, Vasto per il territorio abruzzese e Larino per quella molisana, affinché siano valutate eventuali responsabilità di tipo penale per le omissioni rilevate.

Ricordiamo che l'ampliamento dello stoccaggio "Treste" fa parte integrante del progetto di trasformazione dell'Italia in un "Hub del gas" europeo, nonostante questi gravissimi limiti nella capacità di gestione dei rischi conseguenti da parte delle autorità pubbliche.

*Cupello, Monteodorisio, Montenero di Bisaccia, Furci, Lentella, Scerni, San Salvo, Gissi.

Alleghiamo:
a)la lettera di richiesta di accesso agli atti;
b)la risposta della Prefettura di Chieti
c)l'esposto depositato da parte della SOA, parte del Coordinamento.
d)la mappa cartina della concessione;
e)alcune immagini della centrale a Cupello". Si legge così in una nota del COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS - ABRUZZO.

Vasto. Sarà un weekend di grande pallavolo giovanile quello che si appresta a vivere la nostra regione nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio. La Fipav Abruzzo promuove infatti la quattordicesima edizione del “Trofeo dei 3 Mari”, torneo in cui saranno protagonisti i migliori atleti in campo maschile e femminile dell’Abruzzo, della Campania, della Calabria, della Puglia, della Basilicata e della Sicilia. Una manifestazione che vedrà impegnate sui campi di Vasto, Cupello e San Salvo, le rappresentative delle suddette regioni. Di fatto si tratterà di un piccolo “antipasto” in vista delle ormai prossime Kinderiadi – Trofeo delle Regioni in programma sempre in Abruzzo dal 25 al 30 giugno.
Dal punto di vista organizzativo, nella preparazione del Trofeo dei 3 Mari la federazione regionale si avvale della collaborazione di Dario Da Roit. Prezioso è anche il contributo offerto dalle società del territorio, quali il Cupello Volley, l’Enjoy Volley Vasto e la Pallavolo San Salvo,oltre chedalle amministrazioni comunali locali.
Il programma prevede una prima fase con due gironi eliminatori e successivamente semifinali e finali. In particolare, per quanto riguarda il torneo maschile, nel girone A sono state inserite la Puglia, la Calabria e la Sicilia, mentre in quello B figurano Campania, Abruzzo e Basilicata. Le prime due classificate di ogni raggruppamento prenderanno parte alle semifinali, dalle quali emergeranno successivamente le finaliste. La stessa formula verrà applicata anche nel femminile, il cui girone A è composto da Abruzzo, Sicilia, Basilicata e il girone B da Campania, Calabria e Puglia.
Le partite si svolgeranno nella palestra di via Alcide De Gasperi, a Cupello, dove sabato si terranno incontri della fase eliminatoria mentre domenica mattina le semifinali, le finali terzo/quarto posto e quinto/sesto posto; nell’impianto di via Verdi, a San Salvo, in cui sabato pomeriggio sono previsti incontri del girone di qualificazione. A Vasto, invece, saranno due le strutture interessate: nella palestra San Paolo sabato pomeriggio ci saranno match valevoli per la qualificazione alle semifinali, così come avverrà sul campo deiSalesiani, dove però domenica pomeriggio si svolgeranno anche le finali femminile (ore 15,30) e maschile (ore 17) che decreteranno le due rappresentative vincitrici della manifestazione.

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione