L'Aquila. Approvato oggi in terza commissione il regolamento attuativo che disciplina le specifiche tecniche della legge regionale del M5S sulla "Istituzione della Banca della Terra d'Abruzzo".
“Siamo molto soddisfatti del lavoro compiuto sino ad oggi” commenta Pietro Smargiassi primo firmatario della Legge “è stato un percorso lungo ed impegnativo che abbiamo iniziato come gruppo M5S dal 2014. Oggi con il regolamento si conclude nel migliore dei modi un iter che ha porta l’Abruzzo ad avere una legge volta al lavoro ed alla riqualificazione del territorio. La Banca della terra, infatti, permette di vedere assegnati ad aziende agricole o singoli cittadini, i terreni agricoli incolti ed abbandonati di proprietà di Enti pubblici. Un modo” continua Smargiassi “per incentivare sia il lavoro che la tutela del territorio a partire dal dissesto idrogeologico, poiché un terreno coltivano e meno soggetto a frane e smottamenti. Ringrazio tutte le parti coinvolte nel processo di stesura del regolamento nonché tutti i commissari ed il Presidente della terza commissione Berardinetti che hanno dato dimostrazione di grande responsabilità nell'approvare unanimi un provvedimento utile per l’Abruzzo. Ma questo è solo l’inizio già nei prossimi giorni” conclude il consigliere 5 stelle “sarà mia premura inviare a tutti i sindaci abruzzesi il regolamento affinché si attivino per censire i terreni agricoli non coltivati di proprietà pubblica da destinare alla Banca della Terra”.

Per saperne di più sulla Banca della terra http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/approvata-la-prima-legge-m5s-in-regione-abruzzo-la-banca-della-terra/

Testo di legge http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/legge-approvata-l-r-8-ottobre-2015-n-26-istituzione-della-banca-della-terra-dabruzzo/

L'Aquila. Considerato il fotografo di paesaggio più importante della sua generazione, Michael Kenna osserva il nostro mondo in un modo del tutto fuori dal comune da più di 45 anni. Le sue fotografie misteriose, spesso realizzate all'alba o nelle ore buie della notte, si concentrano soprattutto sulla interazione tra il paesaggio naturale e le opere dell'uomo. Kenna è sia un fotografo diurno che notturno, affascinato dalle ore del giorno in cui la luce è nel suo punto più duttile. Con esposizioni notturne che durano fino a dodici ore, le sue fotografie spesso registrano particolari che l'occhio umano non è in grado di percepire.
Kenna è particolarmente famoso per la dimensione intima della sua fotografia e il suo meticoloso stile di stampa personale. Lavora con mezzi fotografici tradizionali, non digitali. Stampe artigianali in bianco e nero squisitamente lavorate a mano, riflettono un senso di raffinatezza, di rispetto per la storia e un’originalità approfondita. Le fotografie di Kenna sono state esposte in mostra in più di settecento gallerie e musei di tutto il mondo, e sono incluse in collezioni permanenti di celebri istituzioni come: The Bibliothèque Nationale, Parigi; Il Metropolitan Museum of Photography, Tokyo; La National Gallery, Washington, D.C.; Il Museo d'Arte di Shanghai e il Victoria and Albert Museum di Londra.
Sul lavoro di Kenna sono stati pubblicati oltre cinquanta cataloghi di mostre e monografie, tra cui: Michael Kenna – Una Retrospettiva Ventennale (Treville, 1994 e Nazraeli Press, 2000); Impossibile dimenticare (Marval e Nazraeli Press, 2001); Giappone (Nazraeli Stampa e Treville Edizioni, 2003); Retrospettiva Due (Nazraeli, e Treville Edizioni, 2004); Michael Kenna - Una Retrospettiva (BnF, 2009); Immagini del Settimo Giorno (Skira, 2010); La Cina (Poste e Telecom Press, 2014); Francia (Nazraeli Press 2014); Forme del Giappone (Prestel - Random House, 2015). Nel 2001 Kenna è stato nominato Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura in Francia. Nato a Widnes, in Inghilterra nel 1953, attualmente vive a Seattle, Washington, USA, e continua a fotografare in tutto il mondo.
L’Abruzzo visto da Michael Kenna L’Abruzzo è conosciuto come “regione verde d’Europa”, per via del suo sistema di parchi e riserve naturali che tutela più di un terzo del proprio territorio; presenta uno dei più alti indici di biodiversità in Europa ed è tra le aree floristicamente più ricche nel mondo. Michael Kenna è stato notevolmente colpito dalla magnificenza dell’Abruzzo, dalla sua diversità paesaggistica e dall’intrigante stile di vita che ancora si coglie in vaste aree della regione, dove il rapporto tra l’uomo e la natura sembra riaffiorare da un lontano passato. Qui lui ha trovato un'identità culturale che altrove, in gran parte, si sta perdendo sotto i colpi della globalizzazione e della comunicazione istantanea. Kenna ha fotografato rovine medievali, antichi borghi e un paesaggio ricco di coltivazioni tradizionali; ha vagato attraverso luoghi sereni e poetici in cui è ancora possibile fermarsi a meditare, godendo della bellezza rigenerante del silenzio, mentre si coglie il senso della storia trasmesso da questi paesaggi.
Il patrimonio culturale abruzzese, unito agli impressionanti scenari naturali, si presta oggi come in passato ad evocare suggestioni romantiche, tanto da aver storicamente attirato molti artisti internazionali del paesaggio, soprattutto nel XIX secolo. Tra coloro che sono venuti in Abruzzo vi sono pittori di spicco come i francesi Jean Joseph Xavier Bidauld (1758-1846) e Jean Baptiste Camille Corot (1796-1875), il tedesco Jakob Philipp Hackert (1737-1807) e lo svizzero Abraham Louis Rodolphe Ducros (1748-1810), tutti molto noti negli ambienti del Grand Tour. Tuttavia, è stato il pittore di paesaggio inglese Edward Lear (1812-1888) che ha lasciato una delle più importanti testimonianze sui paesaggi romantici della regione. In seguito, anche Maurits Cornelis Escher (1898-1972) ha realizzato famosi paesaggi del posto. Michael Kenna dunque si inserisce perfettamente in questo ricco filone storico di celebri paesaggisti internazionali che hanno lavorato in Abruzzo.
Le tematiche delle opere di Kenna Spesso il lavoro di Kenna evoca le suggestioni del Romanticismo. Per esempio, nelle sue fotografie di paesaggi rurali storici si ravvisa un'aura di malinconia, che accompagna i ricordi del passato. Le sue immagini di rovine suscitano i sentimenti dello scorrere del tempo, dei legami in continua evoluzione tra storia e natura. Suggestioni romantiche si potrebbero provare nell’osservare le sue sublimi visioni di montagne selvagge, che svelano un "orrore dilettevole": cieli tempestosi, cime innevate e ciuffi turbolenti in infiniti mari di nuvole, danno un brivido di pericolo, sia pur senza un rischio reale. Queste immagini servono a farci sentire piccoli e fragili rispetto alla magnificenza della natura e ci trasmettono una sensazione equivoca di piacere e paura. Sublime è lo sguardo sulla natura infinita e possente, ma pacifica, nella sua fotografia “Distant Mountains”. I castelli medievali ed i borghi pittoreschi avvolti nelle nebbie, circondati da atmosfere vaporose, sovrastati da cieli agitati da nuvole minacciose, creano anch’essi un legame tra il Romanticismo e la realtà. I borghi arroccati sulle montagne o adagiati sui versanti delle colline, ricoperti di olivi, colpiscono per il loro  armonico rapporto con la natura circostante e il loro aspetto antico. Spesso questi insediamenti sono millenari, come nel caso di Loreto Aprutino la cui storia risale a più di duemila anni. Gli alberi sono tra i protagonisti preferiti di Kenna e in questo lavoro ci offre sorprendenti visioni dalle rigorose geometrie concepite dall'uomo che ridisegnano il paesaggio, quali file di alberi, di pali e di strutture balneari.
Kenna è affascinato dalle astrazioni interessanti, dalle composizioni grafiche e dai soggetti con potenzialità visive ed evocative, fornendo una rappresentazione del soggetto scevra da intenti descrittivi, ma rivolta a una sua comprensione emotiva rivelata attraverso i sentimenti e le sensazioni. Infatti, la sua missione sembra essere di riconoscere e apprezzare lo spirito di un paesaggio, per poi presentarlo nel carattere poetico del suo linguaggio fotografico. Yvonne Meyer-Lohr scrive che "Espansività. Immobilità. Vuoto. Spazio. Sviluppo. Cambiamento. Generosità. Riduzione. Semplicità. Forma" sono aspetti cruciali dell’espressione artistica di Kenna. A favore del vuoto, aggiunge che "La semplicità e la chiarezza sono creati da spazi vuoti. Essi forniscono la libertà di tempo necessaria per essere in grado di assorbire una vasta gamma di pensieri e sentimenti ... Ciò offre lo spazio per la propria immaginazione, per la grazia e la bellezza delle piccole cose, per il rivelarsi di ciò che sta nel mezzo. Nelle sue fotografie, Michael Kenna crea pienezza dal vuoto, lui rende visibile l'invisibile".
Un esempio di questo modo di lavorare è dato dall'immagine di Kenna del "Trabocco Punta Le Morge", dove la linea dell'orizzonte che separa il mare dal cielo è invisibile, offrendo una visione surreale del luogo, con il trabocco che sembra essere sospeso nel vuoto, come in un sogno. Spesso, le composizioni di Kenna mostrano un paesaggio che dialoga con un cielo movimentato, dove si notano particolari avvenimenti, come ad esempio un tramonto lunare o una curiosa formazione di nubi. Queste fotografie sono generalmente realizzate all'alba o al tramonto, tra le fasi della luce e del buio, del giorno e della notte, con l’utilizzo di lunghi tempi di esposizione. In questo modo Kenna cattura effetti visivi che l'occhio umano non può cogliere. L'Abruzzo ritratto da Kenna è una terra di sentimenti primari, in cui si scoprono molti valori di Kenna. La maggior parte di questi paesaggi ci lascia con un senso della storia e vaghi ricordi del passato. Forse le nubi scure e minacciose che si agitano su di essi e le atmosfere vagamente cupe riscontrabili in molti di questi gioielli paesaggistici, lasciano intendere anche un senso di preoccupazione dell’autore per il futuro. Il passato è sicuramente molto importante per Kenna, è una fonte di nutrimento e non è casuale la sua scelta del monòcromo come forma di espressione artistica; insiste ancora nel fare piccole stampe, fatte a mano, ai sali d'argento e l'articolazione della scala tonale cromatica rappresenta più che un’allusione al lavoro pittorialista del passato. Kenna ci offre vedute dell’Abruzzo che sono già state molto fotografate e dipinte, ma le sue interpretazioni poetiche personali apportano nuove emozioni e sensazioni ai suoi soggetti. Ruth  Bernhard ha scritto nel 1991, "Le fotografie di Michael sono isole di serenità e di silenzio in un mondo rumoroso e caotico ... Le sue stampe sono squisitamente seducenti, esperienze spirituali, simili alla poesia o alla musica ... Colpiscono accordi cupi inoltre contengono una luce mistica che è allo stesso tempo malinconica e luminosa ... ". Molti anni dopo, queste stesse parole potrebbero essere utilizzate per descrivere giustamente l’ultimo lavoro di Michael Kenna sull’Abruzzo.

L'Aquila. Una mobilitazione per ottenere una viabilità più sicura in una regione che sta pagando pesantemente la riforma sbagliata delle Province e i tagli ai trasferimenti dei fondi agli Enti Locali. Il Comitato regionale dell' UDC Abruzzo invita i presidenti delle Province ed i sindaci abruzzesi a promuovere una manifestazione di protesta per sostenere con forza il ritorno alla cura della viabilità, un servizio al quale gli Enti Locali, in particolare le Province,dovrebbero poter adempiere senza alcuna difficoltà. La situazione è paradossale: le Province restano in Costituzione dopo il referendum del 4 dicembre 2016, ma svuotate di funzioni e risorse dalla legge Delrio. Eppure a loro restano competenze per servizi essenziali al cittadino, come scuola e viabilità. Il tutto con fondi notevolmente ridotti. Una situazione che non è più tollerabile, a cominciare dalla manutenzione della rete viaria, problema enorme nella realtà abruzzese per l'altissima presenza di strade montane, più difficili da mantenere. Le nostre strade sono pericolose, in molti casi abbandonate, autentiche groviere a causa del deperimento dell’asfalto e da affrontare tra fitta vegetazione. Assicurare i collegamenti è fondamentale non solo in termini di sicurezza, ma anche per non fermare le possibilità di sviluppo. Come nel caso della provincia di Chieti, dove la viabilità è più compromessa,che ha la più importante realtà industriale del centro Italia ed è trainante per l’economia dell’intero Abruzzo. "Abbiamo il dover di far sentire la nostra voce in difesa dei nostri territori, dei cittadini, degli studenti, dei lavoratori e delle famiglie abruzzesi: dichiara il segretario regionale del partito Enrico Di Giuseppantonio. L’UDC rinnova dunque l’appello ai presidenti delle Province di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo e ai sindaci dei comuni d’Abruzzo a far sentire concretamente la loro voce organizzando una manifestazione assieme ai cittadini per chiedere interventi immediati per porre fine ad una vera e propria emergenza". L' Udc,infine, con i propri parlamentari ha rivolto un appello al Governo per assicurare alle Province almeno le risorse minime per la manutenzione ordinaria di strade e scuole.

Lanciano. Una comunità di filiera dei grani antichi che unisca, in un percorso virtuoso, agricoltori, mugnai, panificatori e pastai. Muove i primi passi il progetto lanciato nel corso dell'ultima edizione di Cala Lenta, la manifestazione che ha animato la costa dei trabocchi dal 2 al 4 giugno scorsi, nel corso della tavola rotonda "I grani antichi in Abruzzo: ci sono le possibilità per creare una filiera virtuosa?".
L'incontro sui cereali antichi, varietà del passato rimaste autentiche e originali, che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa (un esempio possono essere la Solina o il Senatore Cappelli), promosso ed organizzato da Slow Food Abruzzo, ha visto una numerosa e qualificata partecipazione di attori della filiera del territorio. Tutti concordi sulla necessità di lavorare su una filiera virtuosa dei grani antichi in Abruzzo.

Ne hanno parlato, introdotti da Bruno Scaglione, agronomo ed attivista di Slow Food Abruzzo, Antonio Lemme, responsabile commerciale del pastificio Rustichella Spa; Venceslao Ruccolo, presidente dell’associazione panificatori della Regione; Angelo Maria Di Giulio, mugnaio; Nicola Zulli panificatore e pizzaiolo; Michele Raspa agricoltore e fornaio ed Enzo Suriani, agricoltore.

Produttori, mugnai, panificatori e pastai tra i principali attori della filiera cerealicola seduti intorno ad un tavolo hanno riflettuto anche sulla possibilità i cereali antichi possano rappresentare anche uno strumento efficace per lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità locali, in particolare per quelle comunità per troppo tempo costrette ingiustamente a relegarsi in un’agricoltura marginale, resiliente.

All'incontro ha preso parte anche Cinzia Scaffidi, vice presidente di Slow Food Italia, che sottolineando le difficoltà nella reperibilità delle farine di grani antichi e riscontrando la volontà degli intervenuti di dare seguito alla iniziativa, ha invitato a ritrovarsi dopo la trebbiatura, per la costituzione di una comunità dei cereali antichi in Abruzzo. L’obiettivo è proprio quelli di avviare un progetto serio di filiera che coinvolgendo tutti gli attori possa contare, non solo su Slow Food Abruzzo, ma anche su altri soggetti attivi su questi temi come per esempio i Gruppi di azione locale (GAL) dei territori di riferimento.

“È importante incentivare il reinserimento nella produzione e il l consumo dei cereali antiche perché, oltre a non essere stati modificati geneticamente dall’uomo per ottenerne una maggiore resa, le farine che da essi si ottengono sono per lo più meno raffinate, contengono minori quantità di glutine e riducono così lo sviluppo di intolleranze. Inoltre, risultando più facilmente digeribili, conferiscono al prodotto profumi e sapori che i grani industriali ci hanno fatto dimenticare – ha spiegato l’agronomo Bruno Scaglione, che seguirà per Slow Food Abruzzo l’ambizioso progetto - Con i grani antichi inoltre si offre un valido contributo a produzioni di piccola scala, incentivando la filiera corta e tutelando, oltre alla biodiversità, anche valori sociali e culturali di comunità ingiustamente ritenute marginali. A beneficiarne saremo tutti, ambiente compreso”.

L'Aquila. Il Sottosegretario regionale Mario Mazzocca illustra gli ultimi dati relativi al dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettroniche (Raee) su territorio regionale.

«L’impegno profuso nell’ultimo biennio - spiega Mazzocca - volto alla progressiva costruzione di una idonea rete impiantistica pubblica disseminata sul territorio, sta dando i suoi frutti. Completata l’attuazione del programma d'investimenti appositamente dedicato, la Regione Abruzzo disporrà di una efficiente “Rete regionale di riciclo” delle AEE a beneficio dell’intera comunità regionale, dalle utenze domestiche al mondo dell’impresa».

Secondo i dati del dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee), nel 2016 la Regione Abruzzo ha raccolto 4.962.206 kg di RAEE con una media pro capite che si attesta a 3,74 kg/ab. Tra le province, Chieti si classifica al primo posto per raccolta assoluta, Teramo è la più virtuosa per raccolta pro capite.

La Regione Abruzzo è impegnata nel settore della gestione integrata dei rifiuti e nella realizzazione di politiche ambientali coerenti con i nuovi indirizzi comunitari, improntati sull’economia circolare, fondata sul massimo recupero di materia dagli rifiuti stessi. Il settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e dei rifiuti prodotti dallo stesso è inserito pienamente all’interno delle politiche di recupero e riciclo realizzate nella Regione dagli enti pubblici e dagli operatori economici interessati. I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), se adeguatamente trattati, rappresentano una fonte di risorse di elevato valore economico. In tale contesto l’impegno della Regione Abruzzo nella gestione e nel trattamento dei RAEE si evince dall’analisi dei seguenti dati.

La nona edizione del "Rapporto Annuale 2016 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia" a cura del Centro di Coordinamento RAEE è stata presentata lo scorso 28 marzo a Milano. Il report presenta i dati di raccolta del Paese e analizza i risultati conseguiti nelle singole regioni italiane, tra cui l’Abruzzo. Secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE, nel 2016 l’Abruzzo ha raccolto 4.962.206 kg di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (4.479.497 nel 2015), registrando un buon incremento del 10,78% rispetto all’anno precedente (che si aggiunge al +12,83% del 2015, per una percentuale complessiva pari a 23,61% nell’ultimo biennio). Risulta in aumento anche la raccolta pro capite, che si attesta attorno a 3,74 kg per abitante (3,36 kg/ab nel 2015), un dato ancora insufficiente ma che progressivamente si avvicina alla media nazionale (4,68 kg/ab.).

Nel 2016 incrementa dell’11% anche la rete di Centri di Conferimento, le strutture dove i cittadini possono conferire gratuitamente i propri RAEE. Sul territorio abruzzese sono attivi 56 Centri di Raccolta comunali, di cui 36 aperti dalla Distribuzione, e 13 Altri Centri. In media sono presenti 4,4 strutture ogni 100.000 abitanti (3,9 nel 2015), un dato comunque ancora inferiore rispetto alla media nazionale di 7 centri/100.000 ab ma che, ultimata la "Rete regionale di riciclo" in corso di avanzata realizzazione per un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro, la supererà ampiamente con un dato pari a 7,5 centri/100.000 ab.

Nella classifica dei raggruppamenti in base ai quali vengono classificate le diverse tipologie di RAEE, i più raccolti sono R3 (Tv e Monitor) con una percentuale del 35% del totale e R1 (Freddo e Clima) con il 31%. Seguono R2 (Grandi Bianchi) e R4 (Piccoli Elettrodomestici) rispettivamente con il 19% e il 15%. Rimane scarsa la raccolta di R5 (Sorgenti Luminose) con una percentuale pari solo a 0,3%.

Analizzando i risultati delle singole province della Regione Abruzzo, Chieti si conferma in prima posizione per quantitativi assoluti con 1.899.516 kg di RAEE, seguita da Teramo con 1.527.648 kg raccolti (entrambi i dati in sensibile crescita) e L’Aquila con 1.083.574 kg. Tutte le province abruzzesi registrano un incremento della raccolta nel 2016 ad eccezione di Pescara (- 6,96%). Guardando alla raccolta pro capite, Teramo guida la classifica regionale con 4,96 kg per abitante, seguita da Chieti con 4,86 kg e L’Aquila con 3,57 kg. Rimane molto scarso il dato di Pescara, fermo a solo 1,40 kg/ab. La provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti è L’Aquila con 6 centri, a cui segue Teramo con 5.

Commenta i risultati Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE: «Nel 2016 l’Italia ha registrato un incremento a doppia cifra nella raccolta dei RAEE gestita dai Sistemi Collettivi, che sfiora il 14%. In questo contesto, i traguardi raggiunti quest’anno dalla Regione Abruzzo, pari ad una ulteriore crescita di oltre 10 punti percentuali, dimostrano che la Regione sta percorrendo una strategia positiva grazie ad una politica di infrastrutturazione volta a migliorare il dato di raccolta pro capite. La Regione Abruzzo si è impegnata molto in quest’ultimo anno, ha migliorato le proprie performance e ha gettato le basi per costituire un’efficiente e capillare rete di centri di raccolta per i cittadini. Per rafforzare il percorso virtuoso intrapreso, sarà necessario offrire servizi agli operatori della grande distribuzione, anche in applicazione delle recenti disposizioni di settore attraverso il decreto “Uno contro Zero”».

Pescara. “Dopo i dati negativi dell’Istat del primo trimestre 2017 arriva oggi una doccia fredda dai numeri resi pubblici dalla Cna Abruzzo sempre riferiti all’occupazione descrivendo uno scenario preoccupante e allucinante rafforzando ancora di più il nostro allarme di come in Abruzzo ci sia una vera e propria emergenza lavoro”. Questo il commento del presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come “in Abruzzo abbiamo il peggiore dato trimestrale registrato negli ultimi dieci anni. Un 2017 che inizia malissimo con una flessione di diciottomila unità e con un decremento percentuale del -3,7%. Sempre dal report della Cna – spiega Febbo - apprendiamo come il tasso di occupazione in Abruzzo nel primo trimestre 2017 è stato del 53,9%, valore che rimane ancora più basso del 57,2% nazionale registrando uno spread negativo di 3,3 punti percentuali. I disoccupati hanno registrato un incremento dell’1,4% in contro tendenza rispetto al dato nazionale che ha segnato una decrescita dello 0,7%. Mentre il tasso di disoccupazione, in Abruzzo nel primo trimestre 2017, è stato del 13,7% mentre in Italia ha segnato il 12,1%%. Il dato assegna all’Abruzzo uno spread dell’ 1,6%. Poi ci sono gli inattivi che passano da 304 mila del IV trimestre 2016 a 316 mila del I trimestre 2017 registrando un incremento di 12 mila unità. In termini percentuali  l’incremento degli inattivi è stato del 4,2% valore di molto superiore a quello medio nazionale che è stato dello 0,5%. Queste cifre oggi piazzano l’Abruzzo al terzultimo posto della graduatoria nazionale. A questo – continua ancora Febbo -  si aggiungono altri elementi negativi quali meno esportazioni dove crescono di soli 24 milioni contro i 264 del primo trimestre di un anno fa e, in valore percentuale, l’incremento è stato di appena l’1,2% (contro una media nazionale del 9,9%). Mentre le imprese scendono di 972 unità, per una decrescita dello 0,66%. Quindi abbiamo una quadro clinico da rianimazione per la Regione Abruzzo dove non ci resta che constatare, numeri alla mano, lo stato di grave crisi in cui versa l’economia abruzzese. Infatti in questi anni abbiamo visto pochissime, o quasi nulla, di politiche incisive per il sistema produttivo. Ormai da tempo rilevo come il governo regionale si sia incartato e imploso bloccando sia la macchina amministrativa sia le risorse fondamentali e indispensabili come quelli provenienti dalla comunità europea e tutti i fondi strutturali derivanti dallo stato. Oggi è vitale – conclude Febbo -  iniettare nel nostro sistema produttivo nuove risorse con l’apertura di bandi ma questo purtroppo, nonostante le rassicurazioni e le promesse, non avviene affatto. Oggi purtroppo assistiamo solo ad annunci ma poi la Regione produce il nulla e il vuoto assoluto. D’altronde siamo ancora in attesa dei centomila posti di lavoro promessi da D’Alfonso mentre l’Abruzzo precipita nel baratro della recessione e disoccupazione dilagante”.

Cagliari. Lo “Shelter”, il nuovo sistema di box-contenitori montato su Ducato e progettato dal Gruppo Di Cosimo di Montesilvano (Pe) nell’ambito delle attività del Polo Innovazione Automotive, sarà tra i protagonisti del G7 dei Trasporti, il meeting delle maggiori potenze mondiali di scena la prossima settimana a Cagliari.

Il progetto è stato infatti selezionato tra le ‘buone pratiche’ da sottoporre all’attenzione della Commissaria Europea Violeta Bulc e dei ministri dei Trasporti di Usa, Canada, Giappone, Francia, Germania, Regno Unito e Italia. Il G7 di Cagliari prosegue il lavoro avviato lo scorso settembre in Giappone, e si concentrerà sulle tecnologie avanzate per i veicoli e le strade come parte integrante dei concetti di mobilità sostenibile, poiché esse rivestono un ruolo significativo nell’innovare e trasformare il traffico su strada, la mobilità, l’industria e la società in generale.

Lo Shelter, nello specifico, verrà mostrato nell’ambito delle ‘buone pratiche’ relative al trasporto e alla logistica dell’ultimo miglio. Shelter è un sistema di trasporto modulare, costituito da box contenitori che si montano e smontano con velocità e semplicità e permettono diverse alternative di trasporto in base alle proprie esigenze (con sistema ibrido o full electric). E’ inoltre possibile combinare Shelter a diverse temperature (controllate e non). Il sistema logistico consente di trasportare diverse unità di carico nell’ultimo miglio con un unico veicolo ad alta capacità per garantire la consegna finale dei beni trasportati.

Tra i vantaggi individuati: la modularità del sistema di trasporto; la movimentazione intelligente delle merci; la minore emissione di gas inquinanti (tendente allo zero nel caso di mezzo elettrico); il minor intasamento e consumo della viabilità; la riduzione del rapporto tra investimenti e merci trasportate.

“Siamo davvero fieri che il Progetto Shelter sia nella rosa delle buone pratiche selezionate per un pubblico così importante – afferma il Presidente dell’omonimo Gruppo logistico, Antonio Di Cosimo. – Grazie al G7 di Cagliari daremo un’enorme visibilità al nostro progetto innovativo, che offrirà importanti opportunità a tutto il sistema logistico e dei trasporti urbani.”

Il Progetto Shelter è stato cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Por Fesr Abruzzo 2007-13 (Attività I.1.2 Sostegno alla Creazione dei Poli di Innovazione) e conferma l’attenzione che la Regione Abruzzo, e in particolare il vice presidente Giovanni Lolli, hanno da sempre mostrato nei confronti del sistema automotive regionale.

“Lo Shelter – sottolinea il presidente del Polo Innovazione Automotive, Giuseppe Ranalli – rappresenta una vera e propria rivoluzione al sistema dei trasporti ‘leggeri’ dell’ultimo miglio, rispettando l’ambiente e riducendo gli sprechi di denaro e materie prime. E’ per noi motivo di grande orgoglio – conclude il presidente del Polo Automotive – portarlo all’attenzione dei leader mondiali, nella più prestigiosa vetrina dedicata al sistema dei trasporti e della mobilità sostenibile”.

L'Aquila. “Alla luce dei risultati delle Comunali in Abruzzo, l'Udc si conferma come forza di centro che è più radicata nel territorio. È' il segnale che il partito c'è: lo Scudo crociato intende porsi come il timone di un'area politica che rimetta al centro i valori della famiglia, l'attenzione sui giovani e sulle piccole e medie imprese, il valore della solidarietà nei confronti delle fasce sociali più deboli, il problema della disoccupazione, la questione dell' efficienza dei servizi pubblici locali. È' questa la strada per il riscatto del Centro”. E’ quanto afferma con soddisfazione il segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio, che ha analizzato, assieme ai segretari provinciali Buracchio, Cozzi e Cipolloni, il voto di domenica scorsa. L’apporto del partito è stato importante in molte realtà, in particolare ad Avezzano, dove ha raggiunto una percentuale del 9,5%, diventando la prima forza politica della città, ben oltre il 5,5 complessivo che l’Udc ha fatto registrare in altre città italiane interessate alle amministrative. “L'Udc conferma anche in Abruzzo di essere radicata e di essere un 'seme' importante e fondamentale per il terreno dell'area politica dei cattolici liberali -ha sottolineato Di Giuseppantonio.

Pescara. Portare Pescara e l’Abruzzo in Europa e riportare l’Europa da noi e con noi: è questo il leitmotiv dell’iniziativa dell’Aero Club R. Breda, che vedrà sei piloti impegnati in una trasvolata dall’Aeroporto d’Abruzzo a Nordkapp dall’11 al 18 giugno.
L’iniziativa nasce da una passione per il territorio abruzzese e dalla volontà di promuovere una delle regioni più belle d’Europa, coinvolgendo quanti attraversano ogni giorno il nostro cielo senza conoscere le attrattive e le potenzialità dei luoghi che sorvolano, per creare un indotto turistico ed economico strategico per la nostra area.
L’evento, inoltre, si inserisce nel più ampio quadro del rilancio dell’avioturismo europeo verso l’Italia e la costa adriatica in particolare, riaprendo una rotta di avioturismo da e per Pescara e promuovendo un’attività che, al momento, in Abruzzo resta ancora troppo di nicchia.
Già rinviata lo scorso anno a causa di un grave problema familiare di uno dei partecipanti, la missione prende finalmente il via a bordo di due aeroplani monomotore che ospiteranno i sei piloti Cristiano D’Ortenzio (presidente dell’Aero Club di Pescara), Stefano Verna, Matteo Perazzini, Nicola Caccamo, Gabriele Scorrano e Giuseppe Mansi; il viaggio potrà essere seguito sui profili FB e Instagram di "aeroclub pescara" su cui, quotidianamente, verranno inseriti aggiornamenti e immagini del percorso e delle tappe intermedie tra Italia e Norvegia.
La manifestazione ha già ricevuto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, della Provincia di Pescara e della Città di Pescara, oltre al Patrocinio di Aero Club d’Italia e di AOPA Italia, che sta organizzando un Fly Out da Pescara per il giorno della partenza.
A sostenere l’impresa anche la "Mario De Cecco Spa" di San Giovanni Teatino (CH) e la "Wolftour Srl" di Penne (PE) con un prezioso supporto all'iniziativa.

Chieti. La prima giornata di qualificazione ha confermato la bontà delle compagini abruzzesi in gara. Nei 5 gironi della categoria allieve, la rappresentativa della regione ospitante, proveniente dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi di Savoia” di Chieti ha avuto la meglio, prima sulla Valle d’Aosta per 2 a 0 e con il seguente punteggio 25/13; 27/25, poi si è imposta sul Friuli per 2 a 1 con questi risultati: 25/22; 21/25, 15/11. A guadagnarsi il turno successivo, insieme alle ragazze abruzzesi, 7 formazioni, oltre all’Abruzzo, eccole in ordine sparso: Emilia-Romagna, Sicilia, Toscana, Marche, Piemonte, Sardegna e Liguria, le altre non qualificate giocheranno per guadagnarsi la posizione migliore dal 9 al 20 posto. Così nel dettaglio: nel girone B Liguria ed Emilia- Romagna hanno eliminato la Basilicata e il Veneto, nel girone C, il Piemonte ha dovuto sudare non poco per imporsi su Campania e Lombardia, nel girone D, la Sicilia ha battuto l’agguerrita concorrenza di Trento e Lazio, nel girone E, invece, la Sardegna e le Marche si sono sbarazzate di Puglia ed Umbria. E’ stata una giornata piena di soddisfazione anche per gli organizzatori che hanno ricevuto gli apprezzamenti di giocatori, delegati e tecnici per la perfetta riuscita della manifestazione. Molto ammirati anche gli impianti sportivi di Pineto, Roseto, Giulianova, Nereto e Corropoli che si sono presentati in condizioni splendide. Ma le note più belle vengono dallo spirito di queste competizioni in cui il Fair- play davvero la fa da padrone. Tanti i gesti emblematici, su tutti quello ripetuto in più palazzetti che ha visto le formazioni con maggiori disponibilità mettere a disposizione il proprio materiale tecnico delle compagini meno dotate.
Per quanto riguarda la sfida degli allievi, le partite si sono svolte tutte in orario pomeridiano negli impianti di Bellante, Roseto, Giulianova, Nereto, Pineto e Mosciano Sant’Angelo. L’Abruzzo ha guadagnato il passaggio alla fase successiva anche nella categoria maschile. Il sestetto dell’Istituto Superiore “Luigi Savoia” di Chieti, inserito nel girone B, ha avuto la meglio su Calabria e Lazio. Nel girone A, la Lombardia e Liguria hanno eliminato Molise, Valle d’Aosta. Nel girone C, la Sardegna si è imposta su Friuli Venezia- Giulia e Puglia. Nel girone D, Il Piemonte ha guadagnato l’accesso al turno successivo insieme all’Emilia- Romagna e a spese della Sicilia. Nel girone E, la Campania ha superato Umbria e la Toscana, Nel Girone F, le Marche hanno avuto la meglio su Trento e sul Veneto. Ecco nel dettaglio le 8 semifinaliste: Sardegna, Piemonte, Campania, Lombardia, Abruzzo, Marche, Liguria, Emilia- Romagna
Domani mattina, negli stessi impianti, giocheranno le selezioni maschili e femminili che hanno conquistato la semifinale, un turno decisivo che li porterà a giocarsi la finalissima in programma al PalaSannicolò di San Nicolò a Tordino ( Te), giovedì prossimo, 8 giugno con inizio alle ore 9, 30 per le 2 squadre femminili e, a seguire, per quelle maschile.

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