Lanciano. Gramburger avrà il suo primo punto franchising in Abruzzo, a Lanciano.Così commentala notizia Rocco Finardi, noto imprenditore nonchè titolare del progetto che ha la finalità di promuovere un nuovo concept di fast food all’italiana e che mette insieme un’ampia scelta di carni di origine italiana, l’attenzione alla qualità, menu e design personalizzati: “Dopo diverse valutazioni e studi sul territorio ho preso la decisione di creare un punto Gramburger a Lanciano. Alla luce della mia esperienza sono convinto che la città offra ancora tanto. Negli anni i miei clienti mi hanno sempre invogliato e stimolato a un nuovo investimento sul territorio”.
Gramburger è un progetto innovativo al quale da due anni lavora un ricco staff di professionisti, composto dall’architetto Nicola Campitelli,
dal logo designer Luca di Francescantonio e da Sabianlab di Cristiano Tieri che si occupa del marketing,
lo stesso staff che sta lavorando al progetto di Lanciano che aprirà i battenti dopo l‘estate.
“Porteremo sul territorio – aggiunge Rocco Finardi -un modo nuovo e genuino di fare fast food con materie di prima di qualità e tutte certificate; il mio obiettivo è quello di portare continue novità all’interno di Gramburger e di tutti gli affiliati”.
Non a caso Gramburgerlavorerà solo con carni regionali e con prodotti registrati. Alcune delle carni pregiate che si potranno degustare a Lanciano saranno la piemontese fassona, la chianina e la marchigiana. Invece tra i panini, che fanno parte del menu Gramburger e che peraltro godono già di un marchio registrato, ci saranno il Tradizionale, il Toscanaccio (hamburger di chianina, lardo di colonnata, maionese e salsa al pepe),Uaglió(hamburger di salsiccia affumicata, friarielli, maionese, salsa barbecue, tabasco affumicato) e l’Abruzzese ( hamburger di arrosticino, maionese, pomodoro fresco, insalata, formaggio pecorino, ventricina).
La ricerca delle materie prime e di qualità è il fiore all’occhiello del progetto internazionale di fast foodGramburger che promuove costantemente il territorio attraverso le sue eccellenze gastronomiche.

Pescara. In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello, sempre più disagi per lavoratori e clienti. Si riafferma sempre con maggiore evidenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.
"La nostra sigla sindacale – afferma il Segretario Interregionale della SLP - CISL Giannattasio – vuole mettere in luce la evidente discrasia che la sola gestione di mero rendimento economico provoca tenendo oscurata una realtà che balza ormai con forza sotto gli occhi di tutti, gli sportelli degli uffici postali non sono presidiati.
La risposta dell’azienda è sempre la stessa: siamo in eccedenza/esubero!
L’introduzione in alcuni Uffici Postali, della “gestione code” ha inevitabilmente prodotto una grave discriminazione non solo tra lavoratori, ma anche tra clienti. Dove la si applica, si cerca in tutti i modi di assecondare le necessità della giornata, ricorrendo sempre di più anche ad una mobilità selvaggia, mentre ove non si applica (piccoli e medi uffici) si abbandono lavoratori e clientela, tanto nessuno rileva e verifica l’insopportabile disagio che vivono i cittadini, costretti a fare ore di fila.
In questo caso il direttore deve sostituirsi all’operatore di sportello e indurre gli “sfortunati” lavoratori a superare le norme del Manuale della Sicurezza, e negare ferie e permessi.
Naturalmente però nulla osta a pretendere il raggiungimento dell’obiettivo delle ferie e soprattutto gli obiettivi commerciali come se, per questi ultimi, i prodotti parlassero e si vendessero da soli.
A ulteriore riprova di quanto affermiamo è il quantitativo di ore di straordinario erogato nel tentativo di tamponare le carenze.
Adesso, durante l’estate la situazione è ancora più grave proprio per la carenza di sportellisti. E quei pochi che rimangono devono fare i conti con le sacrosante ferie.
L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali".

L'Aquila. Sembra quasi ci siano due sistemi economici, uno che soffre, non riesce ad accedere al credito e, di contro, uno che cresce e accede velocemente al credito senza costi e senza interessi, invece il sistema economico è lo stesso! La differenza è solo tra le aziende che hanno capito che il mondo cambia e quelle che continuano a cercare una soluzione utilizzando gli stessi strumenti che hanno generato la crisi.

Il Circuito Abrex traccia il bilancio del primo semestre 2018 e con soddisfazione segna un altro segno positivo nella crescita con un +220% di economia locale raggiungendo i 6,4 milioni di euro di fatturato generato dai 665 iscritti.

Ne dà notizia, con soddisfazione, il Presidente Angelo D’Ottavio: “lo sforzo dei fondatori della nostra StartUp inizia a produrre i risultati auspicati, a tre anni dalle prime vendite dei nostri iscritti registriamo una crescita non solo del fatturato, ma soprattutto rispetto alla quantità di acquisti, vendite e coinvolgimento delle comunità locali”.

Gli iscritti aumentano e iniziano, sempre di più, a essere rappresentativi del sistema economico locale, oltre alle imprese, iniziano ad essere numerosi i dipendenti delle stesse che utilizzano il credito senza costi e senza interessi, come descrive il Direttore generale, la dott.ssa Sara Cicchelli: “i dipendenti utilizzano il nostro circuito per effettuare acquisti dai nostri iscritti di ogni tipo, dalle spese sanitarie (dentista, osteopata, diagnostica) fino alle spese per la manutenzione dell’abitazione e della vettura, ma ultimamente stiamo registrando grandi soddisfazioni dal settore delle cerimonie, abbiamo dipendenti che hanno utilizzato il nostro credito senza costi e senza interessi per i festeggiamenti della comunione die figli, per il compleanno e, a brevissimo avremo un matrimonio 100% in Abrex, ma questo ve lo racconteremo a tempo debito!”.

Ad oggi Abrex ha iniziato a misurare anche quanto questa economia riesca ad incidere sulle comunità, su aree territoriali puntuali e direttamente sui comuni, il segno positivo è stato registrato ovunque, da Vasto a Orsogna, da Chieti a Cepagatti il Presidente D’Ottavio: “a metà 2018 siamo in grado di dimostrare quanta economia aggiuntiva abbiamo prodotto direttamente nei comuni, ad esempio a Orsogna abbiamo generato più di 300.000,00€ di economia, mentre a Chieti più di 450.000,00€ e a Vasto, città che ospita la nostra sede legale e operativa, l’economia generata dagli iscritti al circuito è stata di 670.000,00€ circa, dati che fanno guardare al futuro con grande fiducia e che ci stimolano ad andare avanti con maggiore impegno, determinazione e forza”.

Nei prossimi giorni Abrex presenterà il primo progetto rilevante che ha realizzato con una Amministrazione Pubblica, a dimostrazione che il “cambio di paradigma” può determinare un vantaggio a favore di tutti quelli che vogliono crederci, conclude Angelo D’Ottavio: “facciamo un appello a tutti i soggetti impegnati nello sviluppo locale, dai rappresentanti politico/istituzionale, alle associazioni di categoria, fino alle forza sindacali: i nostri uffici e il nostro management è a disposizione di chiunque voglia fare qualcosa per uscire dalla difficoltà che attanaglia l’economia locale, ma abbiamo bisogno tutti di un forte cambio di mentalità e di paradigma perché la crisi ha determinato un forte cambiamento che dobbiamo affrontare uniti con strumenti innovativi e condivisi”!

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha sottoscritto le convenzioni relative agli interventi previsti in cinque piattaforme ecologiche pubbliche con i rappresentanti degli enti interessati per oltre 4 mln€ d'investimento su territorio regionale.

Il 27 aprile 2018 la Giunta Regionale ha autorizzato l'erogazione di 4.214.285 euro ai soggetti attuatori dei progetti inseriti nel programma d'interventi.

Nello specifico, tali fondi sono stati ripartiti tra Ambiente Spa per completamento e potenziamento della piattaforma per il trattamento degli imballaggi in località Loreto Aprutino (Pe): 571.428mila euro; Consorzio intercomunale Civeta per potenziamento e ristrutturazione di una piattaforma ecologica in località Cupello (Ch): 428.571mila euro; Ecolan Spa per potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi in località Lanciano (Ch): 285.714mila euro; Mote Ambiente per realizzazione di una piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Teramo: 2.428.571 euro; Unione Comuni Città Territorio Vibrata per completamento e potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Sant'Omero (Te): 500mila euro.

Per attivare gli interventi sono state predisposte dal Servizio Gestione Rifiuti le convenzioni che regolano i rapporti tra gli enti interessati e Regione Abruzzo, sottoscritte stamane.

L’Abruzzo potenzia, così, la sua “Rete Regionale del Riciclo” costituita complessivamente da 11 piattaforme ecologiche (Tipo “A” e “B”), come previsto dalla pianificazione regionale recentemente aggiornata con la L.R. 5/2018, di cui n. 10 già autorizzate (tra cui n. 6 in esercizio). Per fare ciò, in esecuzione della D.G.R. n. 281 del 27/04/2018, ha finanziato con risorse FSC Abruzzo 2007/2013 pari a € 4.214.285,69 (€ 3.040.000,00 quota Obiettivi di Servizi – Del. CIPE n. 79/2012 + € 1.174.285,69 quota cofinanziamento da parte dei soggetti beneficiari), interventi di completamento delle infrastrutture presenti sul territorio.

Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in Abruzzo per la gestione degli imballaggi prevede di: favorire il miglioramento della qualità dei materiali intercettati con le raccolte differenziate dei rifiuti urbani in modo che sia garantito l'avvio effettivo a riciclaggio del 90% del materiale raccolto; garantire il conseguimento degli obiettivi di recupero previsti per la gestione degli imballaggi e degli obiettivi previsti dalla normativa per la gestione di particolari categorie di rifiuti; migliorare le prestazioni degli impianti operanti sul territorio attraverso il loro adeguamento funzionale al conseguimento degli obiettivi della pianificazione.

Saranno condotti, anche con il sostegno di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), in attuazione delle previsioni dello specifico “Protocollo” stipulato con Regione Abruzzo (DGR n. 702/2016), opportuni approfondimenti per valutare il “fine ciclo” dei materiali secchi - imballaggi, provenienti dalla raccolta differenziata. È stato elaborato un apposito Report nell’ambito della procedura di adeguamento del PRGR che sarà presentato nei prossimi giorni. Per quanto riguarda le frazioni secche da raccolta differenziata, l’ulteriore sviluppo dei servizi di raccolta sul territorio regionale determinerà l’incremento delle frazioni merceologiche da avviare a recupero. Il fabbisogno di lavorazioni di valorizzazione dei rifiuti al 2022 è stimato essere di ca. 190.000 t/a. A regime le n. 11 piattaforme/centri di riciclo dedicati al primo trattamento degli imballaggi avranno una potenzialità massima di trattamento di 315.000 t/a.

Nel 2016, l’immesso al consumo di imballaggi sul mercato nazionale si attesta a quasi 12,6 milioni di tonnellate, mostrando un aumento di 276 mila tonnellate rispetto al 2015 (+2,2%), in linea con il quadro economico nazionale che continua a mostrare segnali di ripresa rispetto ai precedenti anni in termini di consumi nazionali e scambi commerciali. L’aumento registrato riflette anche i cambiamenti degli stili di consumo, che incidono sulla qualità e sulla tipologia di imballaggi venduti, correlati a fattori sociali e demografici. La percentuale media in Italia dei rifiuti di imballaggio sul totale della carta, plastica, vetro, metallo e legno raccolti si attesta attorno al 52% in peso (fonte Ispra 2017) sul totale della raccolta urbana. L’industria nazionale del riciclo ha avviato a riciclo nel 2016 il 67% degli imballaggi (8,4 milioni di tonnellate avviate a riciclo pari al 3% in più rispetto al 2015). La crescita più significativa si è registrata nelle filiere dell’alluminio (+5%), dell’acciaio (+4%) e del legno (+4%), mentre si sono confermate le eccellenze nel tasso di riciclo della carta (80%) e dell’acciaio (77,5%). In Abruzzo nel 2016 sono state raccolte 136.492 tonnellate di imballaggi e si assiste ad un rafforzamento del recupero ed una marginalizzazione dello smaltimento in linea con il trend nazionale. In particolare per la filiera della carta e cartone si è raggiunto il dato apprezzabile di 55.9 kg/ab/a su una media nazionale di 53.1 kg/ab/a

L'Aquila. “Arrivano i dati ISTAT sul bilancio demografico e con essi arrivano, purtroppo, impietose conferme della regressione dell’Abruzzo che perde 7.051 abitanti e decresce dello 0,53%, valore triplo rispetto al - 0,17% dell’Italia. E’ il quarto anno consecutivo che l’Abruzzo segna valori percentuali peggiori di quelli medi nazionali”. Questo l’annuncio di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia.

“Se hanno creato scalpore e clamore i dati comunicati dal rapporto di Bankitalia con cui veniva evidenziato come l’Abruzzo viaggi in controtendenza rispetto alla flebile ripresa nazionale, oggi arriva l’ennesima certificazione dell’inappropriatezza e inconsistenza dell’azione politica e strategica di questo governo regionale, targato PD. Come comunicato dall’economista, Dott. Aldo Ronci, nel 2017 l’Abruzzo – prosegue Mauro Febbo – registra dati peggiori di quelli del Mezzogiorno. Rispetto agli altri anni arriva anche l’allarmante novità: flessione consistente anche nell’Area Metropolitana, trainante per l’economia e lo sviluppo della regione, Chieti - Pescara”.

“Sono dati che non possono essere trascurati visto che, come evidenzia il Dott. Aldo Ronci, la capacità della Regione di creare ricchezza dipende anche dal suo andamento demografico: più cresce la popolazione, più aumentano i consumi e si alimenta la forza lavoro. Per questo i recenti dati diffusi dall’Istat sul trend negativo dei residenti in Abruzzo destano preoccupazione specialmente se analizzati assieme ad altre componenti:

OCCUPAZIONE: si sono dimezzati i contratti di lavoro a tempo indeterminato (dai più di 50.000 del 2015 ai 25.000 del 2017), mentre i contratti di lavoro a termine crescono (da 92.000 a 132.000);

POVERTA’ : 80.000 persone in condizioni di povertà e 350.000 persone a rischio povertà. Il 15,6% delle famiglie abruzzesi nel 2017, sono in una condizione di povertà relativa. La situazione è drasticamente peggiorata rispetto al 2016, anno in cui il dato si fermava al 9,9%. Mai così poveri!;

PMI: il numero di chiusure delle attività della PMI, ovvero la struttura portante dell’economia abruzzese e nazionale, è superiore rispetto alle aperture”.

“Condivido le dichiarazioni dell’economista, Dott. Aldo Ronci: una popolazione che cala a causa del basso tasso di natalità, del basso tasso di migrazione dall’estero e dell’alto tasso di migrazione verso altre regioni, non è certo la base migliore per crescere. Questa la sintesi anche delle inconsistenti politiche di questo governo regionale che nulla ha fatto per il lavoro, per il credito e per gli investimenti. Anche se il numero degli abruzzesi è in costante calo – conclude Mauro Febbo - sarà sufficiente per mandare a casa D’Alfonso & C. aprendo una nuova stagione politica per invertire la rotta di una barca che nel silenzioso logorio sta affondando”.

Pescara. E’ stato finalmente siglato l’accordo sindacale che sancisce l’organizzazione del lavoro della nuova Sala Controllo Circolazione di Pescara di RFI, la Società di gestione dell’infrastruttura ferroviaria. Sono poco meno di 120 le unità che verranno impiegate nella nuova struttura, 45 le prime assunzioni già operate da RFI a cui seguiranno, nel breve e medio periodo, altri apporti di personale che faranno di Pescara il centro nevralgico del controllo della circolazione ferroviaria tanto della direttrice adriatica quanto delle linee interne di Abruzzo, Marche ed Umbria. “Con l’accordo siglato presso i locali della Direzione Territoriale Produzione di Ancona si apre finalmente una pagina importante, e per tanti aspetti nuova, relativa al ruolo che la Regione Abruzzo avrà nell’ambito della mission di RFI. Dopo decenni di giochi al ribasso si aprono prospettive occupazionali stabili e di qualità”. Questo il primo commento di Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise, che prosegue: “La Sala sarà operativa dal prossimo 1 dicembre e vedrà completarsi le dotazioni tecnologiche e strutturali nel corso del 2019. Sarà la prima Sala italiana integrata con Anas, cosa che permetterà risposte immediate e più efficaci in caso di criticità per la mobilità regionale. L’Abruzzo torna ad essere protagonista nell’ambito dello sviluppo infrastrutturale del nostro Paese”. A questo si aggiunge un ulteriore tassello di fondamentale importanza che riguarda il trasporto ferroviario delle merci e lo scalo di Fossacesia: “Il polo industriale della Val di Sangro sta facendo da volano al trasporto su ferro delle merci in partenza dalla Stazione di Fossacesia. Per far fronte alla crescente domanda di trasporto lo scalo verrà aperto e presenziato anche nelle ore notturne con conseguente aumento del fabbisogno occupazionale non solo in ambito RFI, ma anche e soprattutto per quanto attiene le imprese ferroviarie. Non è azzardato prevedere effetti positivi anche sul servizio di manovra e di trasporto oggi operato da TUA attraverso il suo ramo ferroviario e sono già state convenute assunzioni per conto di Mercitalia a partire dal prossimo anno.”

 

Ginevra. L’Abruzzo regione pilota in Italia nella prevenzione dei disturbi uditivi. E in particolare la onlus “Nonno Ascoltami! - Udito Italia”, chiamata dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) a rappresentare l’Italia a Ginevra, in occasione del terzo “Meeting mondiale degli esperti dell’udito”, che si è appena concluso nella città svizzera.

Obiettivo, esportare il modello-Abruzzo, esempio virtuoso di prevenzione dei disturbi dell’udito, nato nove anni fa proprio a Pescara, grazie all’evento “Nonno Ascoltami!” e che oggi coinvolge oltre 40 città italiane.

Dagli Stati Uniti alla Cina, dall’Australia all’Egitto, dal Brasile alla Russia: a Ginevra si sono dati appuntamento i maggiori esperti da tutto il mondo. E a rappresentare i programmi di prevenzione per l’Italia, c’è Mauro Menzietti, fondatore di Nonno Ascoltami! e vicepresidente dell’Anap, Associazione nazionale audioprotesisti professionali.

«Sono onorato di rappresentare l’Italia in un meeting così autorevole a livello mondiale - commenta Menzietti -. Il summit dell’Oms infatti accende i riflettori sull’ipoacusia e sulle conseguenze sanitarie e sociali di questa patologia troppo spesso trascurata. Per me un onore portare il nome dell’Abruzzo al tavolo di Ginevra, evento in cui si discutono e si analizzano programmi di portata mondiale in tema di ipoacusia e si coinvolgono i governi impegnandoli, per la prima volta, a realizzare qualcosa di nuovo in termini di prevenzione».

L’ipoacusia colpisce circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre 7 milioni solo in Italia. Cause genetiche, abuso di farmaci e sovraesposizione al rumore: le cause principali.

Ogni giorno nel nostro Paese 30 persone scoprono di avere un disturbo uditivo, un problema che coinvolge due persone su tre oltre i 65 anni. Di questi il 75% non porta una protesi acustica e in genere impiegano tra i 5 e i 7 anni prima di accettare il problema e rivolgersi a uno specialista.

E nella sede di Ginevra, nasce ufficialmente oggi il World Hearing Forum, l’organismo che sosterrà le politiche di prevenzione dei disturbi uditivi nel mondo. E la onlus abruzzese Nonno Ascoltami ha siglato il patto di adesione, insieme agli oltre 140 esperti mondiali presenti, diventando ufficialmente punto di riferimento italiano per la lotta ai disturbi uditivi.

Pescara. "Ancora una volta un quotidiano nazionale (Affari&Finanza, inserto di La Repubblica, vedi allegato) rileva come l'Abruzzo sia ultima ed in forte affanno nell'utilizzo dei Fondi strutturali Europei e addirittura posiziona la nostra regione in fondo alla classifica con appena il 2% nell'utilizzo del Fondo Sociale Europeo (FSE) e in ritardo anche per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)". E' quanto afferma il Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: "L'Abruzzo rimedia l'ennesima brutta figura a livello nazionale e conferma tutte le mie preoccupazioni sollevate da tempo. I dati che emergono dall'ultimo report pubblicato dalla Commissione Europea, e riportati dal quotidiano nazionale di Finanza, sono allarmanti e gravi. Da tempo ho segnalato come questo Governo regionale sulle politiche dei fondi europei è stato, sin dall'inizio della legislatura, troppo superficiale, confusionaria e poco lungimirante". "L'inchiesta pubblicata dal quotidiano – continua Febbo – vede un Abruzzo non solo in ritardo ma anche e soprattutto in forte affanno nello spendere risorse fondamentali per la nostra economia, i nostri Comuni e i nostri giovani. Tant'è che assistiamo oggi al tentativo del vice Presidente Lolli di arrampicarsi sugli specchi nel pubblicare bandi, che sarebbero dovuti uscire da tempo, pensando di recuperare quattro anni di completo immobilismo. Oggi è ancora più palese come in Regione sia mancata completamente una programmazione seria dei Fondi Europei, basta ricordare la fuga del Direttore Generale Cristina Geradis, del responsabile dell'Autorità di Gestione dei Fondi europei Giuseppe Savini, del Direttore di Compartimento Di Rino e di tutti gli altri che sono stati cambiati più volte e sono di nuovo in scadenza tra qualche mese. Una completa mancanza di coordinamento e pianificazione mai registrata nella storia della Regione Abruzzo. Infatti, gli ultimi dati pubblicati dall'Istat sulla povertà in Italia descrivono come l'Abruzzo sia tra le regioni messe peggio: oltre quindici famiglie abruzzesi su cento, cioè il 15,6% del totale, nel 2017, sono in una condizione di povertà relativa. La situazione è peggiorata drasticamente rispetto al 2016, anno in cui il dato si fermava al 9,9%. Come sottolineato e denunciato finanche dalla Cgil". "La confusione di questo Governo regionale - conclude Febbo - è talmente eclatante da registrare un risultato pessimo a livello nazionale ed europeo. Siamo di fronte alla sconfitta su tutti i fronti dalla politica messa in campo da D'Alfonso e dal suo 'fidato' Direttore Generale Rivera, sui cui 'titoli' nel curriculum" si è già espresso un tribunale, e ribadisco come alla luce di questi pessimi dati dovrebbero solo rassegnare le dimissioni".

Pescara. L’Abruzzo ha finalmente il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Lo annuncia con estremo orgoglio l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, che oggi intervenendo durante il Consiglio ha preteso tempi certi per una discussione sul tema e ottenuto una votazione favorevole.

“Se un numero sempre maggiore di persone si colloca nella coda della distribuzione del reddito – ha spiegato la Sclocco durante l’intervento in Consiglio – questo ha effetti anche su altri aspetti sociali, come le disuguaglianze nella salute o nelle opportunità educative. Per questo – ha continuato l’assessore citando i dati pubblicati nell’ultimo dossier ISTAT sulla povertà e il conseguente allarme lanciato da Save The Children per i “minori a rischio” – i bambini non possono più aspettare. Vanno ascoltati, vanno protetti, vanno accompagnati nel diventare grandi. Ora è il momento in cui dobbiamo garantirgli il diritto a sognare – ha incalzato l’assessore alle Politiche Sociali – non possiamo più fingere che non abbiano bisogno di sostegno, di conforto, di protezione affinché la loro infanzia sia spensierata, come ogni infanzia dovrebbe essere. Perciò ho chiesto al Consiglio di non aspettare più e di agire affinché sia garantita la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti e degli interessi sia individuali che collettivi dei bambini. E finalmente ce l’abbiamo fatta.”

Rispondendo ai solleciti dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nazionale, la Sclocco porta avanti questa battaglia dal 2013, anno in cui, da consigliere di minoranza, aveva presentato un progetto di legge sul Garante Regionale. Lo stesso progetto era stato ripresentato alla nuova giunta nel 2015, ma fino ad oggi non era stato ancora discusso, nemmeno a seguito degli aggiornamenti della norma finanziaria, eseguiti in base al bilancio regionale, nel 2016 e nel 2017. “Siamo l’unica Regione in Italia che non aveva una legge sul Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ha spiegato la Sclocco – e senza questa norma stavamo rimanendo indietro anche sulla costituzione degli elenchi dei tutori volontari nei tribunali. Finalmente – ha concluso la Sclocco – oggi possiamo recuperare il tempo perduto in Abruzzo e possiamo assicurare e tutelare i minori senza indugio.”

Chieti. La leggenda del Milan Daniele Massaro nella giornata di ieri è stata ospite al pranzo a scopo benefico organizzato dal Milan Club “Ringhio d’Abruzzo” – Francavilla al Mare, tenutosi al Ristorante Aceto di Brecciarola.
Il ricavato dell’evento è stato devoluto alla ricostruzione di una Chiesa danneggiata dal terremoto. Alla giornata, oltre a “Provvidenza” è intervenuto anche lo storico rappresentante della Curva Sud Giancarlo Capelli, detto Il Barone. A margine dell’evento la bandiera rossonera ci ha gentilmente concesso un’intervista.


- Daniele Massaro, è ospite del Milan Club di Francavilla al Mare in occasione di un pranzo a scopo benefico. Come ha accolto questo invito?
- “Persone che mi hanno contattato, io mi trovavo in queste zone, mi sono organizzato per dedicare due ore alle persone che mi hanno fatto questo invito per una causa giusta. Ho fatto una due giorni per una charity qui vicino dove ho partecipato ad un’altra manifestazione, anche se dovevo tornare a lavorare in Mediaset per i Mondiali, ormai avevo promesso di venire qui. È un piacere incontrare tantissimi tifosi perché sono stati per dieci anni, da quando ho vestito la maglia del Milan, il dodicesimo uomo e mi sentivo un eroe quando urlavano il mio nome in curva e in tutto lo stadio, perciò è un piacere ancora vedere l’affetto che c’è nei miei confronti, vuol dire che ho lasciato dei buoni ricordi ed ho regalato delle emozioni”.
- In Abruzzo, subentrando a Eranio, è stato partecipe di un match passato agli annali: Pescara – Milan 4-5 nella stagione ‘92/’93. Che ricordo conserva di quella giornata e da che cosa è rimasto impressionato maggiormente?
- “Mi ricordo che ci avevano messo in difficoltà, però grazie a un grande centravanti, Marco Van Basten, abbiamo vinto la partita. Era un gruppo straordinario e noi cercavamo sempre di fare il nostro gioco e proprio con la bellezza del nostro gioco portavamo a casa i risultati”.
- Cosa rimpiange di quel calcio e di quel Milan?
- “Tutte le cose belle finiscono, ho avuto la fortuna di essere al posto giusto nel momento giusto, di avere indossato questa gloriosa maglia, di averla rispettata e onorata e di aver scritto il mio nome nell’albo d’oro di questa società con tantissime vittorie. C’è stata anche qualche sconfitta ma quel gruppo non si fermava davanti ad una vittoria cercando di conquistarla e non si fermava davanti ad una sconfitta cercando di migliorare per vincerla l’anno dopo”.
- Per quanto riguarda la sua carriera da calciatore per lei anche delle presenze in azzurro: ha partecipato nei Mondiali dell’82 e del ’94, nel primo era giovanissimo ed ha vinto senza giocare e nel secondo il successo è mancato davvero per poco. Tralasciando l’infausta finale con il Brasile del ’94, sono state comunque due esperienze che lasciano il segno negli anni sia a livello professionale che personale…
- “Sicuramente il primo anno di serie A vestire la maglia azzurra è stato un qualcosa di incredibile: far parte della spedizione e tornare a casa con la coppa pochi professionisti possono dirlo e possono mettere in bacheca questo trofeo. Poi ci sono stati 12 anni in cui non ho fatto parte della Nazionale, la costanza, la determinazione, la passione e grazie a delle persone che hanno cambiato radicalmente il modo di giocare e anche il ruolo, in primis Arrigo Sacchi, mi ha riportato in Nazionale dodici anni dopo. Sono riuscito anche a segnare il gol che ci ha permesso di andare avanti nel girone e purtroppo c’è stata la finale persa ai rigori contro il Brasile che è stata sicuramente la squadra che ha giocato meglio, ma giocando in condizioni diverse noi potevamo certamente fare qualcosa di più”.
- Invece il Mondiale in corso sta riservando diverse sorprese tra cui le eliminazioni di Germania, Argentina e Portogallo, si aspettava queste uscite?
- “Si, quando incontri Nazionali che hanno più motivazioni, anche se hai una Nazionale con grandi campioni rischi di perdere, questo è lo sport: se prepari bene sia a livello fisico che mentale un torneo che dura solo quaranta giorni, come sempre ci sono delle sorprese e quest’anno ne stiamo vedendo parecchie con delle Nazionali che stanno facendo un buon calcio rispetto ai top team”.
- Cosa prevede per la finale?
- “Non lo so, fino ad oggi posso dire che Croazia e Belgio mi hanno molto entusiasmato, il Brasile a fatica è riuscito a passare, vediam se avrà la forza di non fallire un altro Mondiale”.

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