Pescara. "È un vero e proprio attacco all'acqua quello della Regione Abruzzo che in comitato VIA esprime parere favorevole alla mega-cava di Popoli da 2,5 milioni di mc proposta dalla Fassa Bortolo a poche centinaia di metri a monte delle più grandi Sorgenti del Centro Italia, quelle del Pescara, da cui emergono ogni secondo ben 7.000 litri di acqua purissima. È una Riserva naturale regionale e Sito di Interesse Comunitario.

Nonostante critiche precise e puntuali, con studi dei geologi del Governo degli Stati Uniti sui rischi delle cave per le acque in contesti carbonatici e di eminenti ricercatori che hanno sottolineato la strategicità di questa riserva idrica, a quelli che erano a nostro avviso documenti assai carenti e anche fuorvianti, con limiti ammessi dagli stessi redattori degli elaborati e clamorosi dietrofront sulle caratteristiche dell'acquifero (consigliamo vivamente di vedere il video dove spieghiamo, carte alla mano, questi incredibili e a tratti imbarazzanti passaggi: https://www.facebook.com/augusto.desanctis/videos/10215629081613020/), il Comitato VIA copre la decisione con una vera e propria "foglia di fico".

Si ammette che la cava è in piena zona di protezione per la ricarica delle falde idropotabili, dove la proposta di regolamentazione della stessa regione prevede il divieto di autorizzazione di cave in connessione con la falda, ma si approva lo stesso rimandando ad ulteriori studi. Incredibilmente non si tiene conto che queste ricerche già esistono, fatte su sondaggi concreti, che confermano l'alta permeabilità dell'area. Ci si chiede, quindi, su quali documenti abbiano fondato la loro scelta.

Inoltre, basta leggere le prescrizioni per capire la debolezza concettuale della decisione. Visto che ci possono essere sversamenti di idrocarburi, si richiede la pianificazione di emergenza, ammettendo così i rischi per il più grande patrimonio idrico del centro Italia, una vera e propria riserva strategica nell'epoca dei cambiamenti climatici!

In una situazione in cui il 50% degli acquiferi della regione è già "perso" in quanto inquinato, questa regione è refrattaria a qualsiasi azione per la tutela vera dell'acqua e per l'applicazione dei principi di prevenzione e precauzione.

Ovviamente continueremo a seguire l'iter del progetto ma è veramente sconsolante il quadro della situazione, mentre gli scienziati dell'ONU continuano a lanciare allarmi sugli effetti dei cambiamenti climatici anche sulla disponibilità idrica e la stessa Roma capitale lo scorso anno è andata in crisi di approvvigionamento di acqua potabile. Niente, neanche davanti a questi allarmi si reagisce come si dovrebbe e si preferisce puntare sulla "notoria" capacità del paese di gestire le emergenze". Si legge così in una nota di H2O Abruzzo.

Vasto. Un investimento di oltre 14,5 milioni di euro per il territorio abruzzese - con ricadute significative soprattutto per lo sviluppo del futuro Ducato Sevel e di tutto l’indotto – con un cofinanziamento da parte della Regione Abruzzo (Fondi Par Fsc e Por Fesr 2014-20) pari a quasi 8 milioni.

Si è parlato di questo, ma anche delle prospettive future per il settore Automotive in Abruzzo, nell’incontro di Martedì 30 ottobre 2018 presso il Polo Innovazione Automotive a Santa Maria Imbaro (Ch), dal titolo: “Presentazione risultati progetti di ricerca automotive Par Fsc Abruzzo e Por Fesr 2014-20 e linee strategiche per la programmazione del Polo Automotive 2018-20”.

All’evento hanno partecipato gli aderenti al Polo di Innovazione Automotive (tra i quali Fca, Honda, Tecnomatic, IMM e molte delle aziende dell’indotto), che hanno presentato i risultati dei progetti – tutti già conclusi – che hanno coinvolto le aziende del settore (abruzzesi e non) impegnate nei ‘nuovi temi’ dell’industria automotive e 4.0: alleggerimento dei veicoli, riduzione dei consumi e delle emissioni, miglioramento del rapporto costi/performance, sicurezza, innovazioni di prodotto e processo.

Sono undici i progetti presentati tra quelli cofinanziati con i fondi Par Fsc della Regione Abruzzo che hanno coinvolto numerose aziende, abruzzesi e non, con il supporto del Centro Ricerche Fiat, dell’Università dell’Aquila, della Politecnica delle Marche, dell’Università di Napoli e Tor Vergata. Molti dei progetti (Clic, Instant, Nanoprepaint, Sapere, Steve, Tempra e Tur) potranno avere ricadute importanti sul Ducato in termini di utilizzo di materiali e tecnologie innovative abilitando riduzioni di peso, diminuzione delle emissioni di CO2, riduzioni dei consumi e aumento della sicurezza il tutto a costi sostenibili. Questi, insieme agli altri progetti presentati (Door Ring, Premium Helmet, Smart Roll e Wtec4hoses hanno tutti una significativa ricaduta sulla regione, in termini occupazionali, produttivi e di rafforzamento dell’intera filiera.

Gli altri 4 progetti presentati sono stati invece co-finanziati con fondi Por Fesr 2014-20 e hanno coinvolto 4 aziende: Easy (I.M.M. Hydraulics), Piper (Cams), Safe (Honda) e Spiral (Ceteas).

Oltre alla presentazione dei progetti, nel corso dell’incontro ci sono stati vari interventi.

Giuseppe Ranalli, presidente del Polo Automotive e AD di Tecnomatic Spa, ha sottolineato l’eccellenza del sistema automotive in Abruzzo, in particolare rispetto alle attività del Polo: “Negli ultimi 4 anni abbiamo promosso e sviluppato un totale di 51 progetti, con 70 aziende coinvolte, 4 università e 4 Centri di ricerca e generato investimenti (anche grazie a istituzioni regionali, nazionali ed europee) per 50 milioni di euro in ricerca, senza considerare i contratti di sviluppo. Quando è nato il Polo Automotive, 10 anni fa - ha aggiunto Ranalli - ci consideravano dei folli. E, invece, nonostante la crisi economica che ci ha investito solo pochi mesi dopo l’istituzione del Polo, abbiamo resistito e anzi rafforzato il sistema delle competenze in Abruzzo. Il valore culturale di quello che abbiamo sviluppato – ha concluso il presidente del Polo - è straordinario in così poco tempo e non è affatto scontato; di questo dobbiamo avere consapevolezza per continuare su questa strada e affrontare le sfide del futuro, che per esempio riguardano il sistema dell’elettrificazione”.

Una visione condivisa anche da Enrico Pisino, presidente del Cluster Trasporti Italia 2020 che ha parlato di ‘Veicolo connesso e nuove sfide per la mobilità’. “Il settore automotive – ha sottolineato – è passato dall’ambito prettamente metalmeccanico a sistemi innovativi ed evoluti, dove entra in gioco il sistema delle competenze e per questo è fondamentale il supporto delle Università e dei Cluster, come il Polo Automotive, che mettono in rete vari attori per affrontare le sfide del futuro”. A proposito di sfide, Pisino ha ribadito come la mobilità del futuro passa necessariamente attraverso il veicolo connesso e la propulsione ibrida ed elettrica, che permetteranno la riduzione delle emissioni, una mobilità sostenibile per i cittadini in termini sia di efficienza, grazie ai servizi che si svilupperanno per la mobilità, che di accessibilità all’acquisto. A questo proposito Pisino ha ricordato la strategicità del Progetto Emerge (di cui anche il Polo Automotive è partner) e la sperimentazione del 5G appena avviata a L’Aquila (una delle 5 città italiane a sperimentare questa tecnologia), ribadendo l’eccellenza scientifica e tecnologica dell’ecosistema Abruzzese anche in questo ambito oltre a quello consolidato della metalmeccanica e meccatronica”.

L’incontro al Polo Automotive ha visto anche testimonianze eccellenti, tra le quali quella di Paola Inverardi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, e dei manager Sevel e Honda, Angelo Coppola e Marcello Vinciguerra.

Le conclusioni sono state invece affidate al presidente della Giunta Regionale, Giovanni Lolli: “Per chi, come me, si occupa quotidianamente di guai (penso soprattutto alle crisi aziendali) – ha detto Lolli - respirare quest’aria fa bene, perché qui dimostriamo che l’Abruzzo è anche altro e mi ritengo molto fortunato a fare assessore dove c’è questo apparato innovativo così importante”. Lolli ha ribadito che l’industria – e in particolare quella Automotive - è il cuore della produttività abruzzese (con un’incidenza sul Pil del 26%, a fronte del 9% del Meridione) e quindi su questo dobbiamo puntare”. A proposito dei cofinanziamenti con cui la Regione ha supportato le aziende del Polo per la realizzazione dei progetti di cui si è parlato nell’incontro, Lolli ha sottolineato che le risorse pubbliche servono ad attrarre risorse private per fare ricerca e innovazione e che la Regione Abruzzo ha fatto scelte di qualità, ammettendo anche progetti che coinvolgono realtà fuori Abruzzo. “La scommessa quindi – ha concluso il presidente - è lo sviluppo delle competenze anche nelle piccole imprese attraverso le reti, e in questo il Polo Automotive rappresenta un’eccellenza”.

L'Aquila. “Sono disastri annunciati quelli che si sono verificati in questi giorni a causa dell’esondazione di alcuni fiumi. La natura è incontrollabile, ma la sicurezza dei fiumi e degli argini è qualcosa su cui si può e si deve intervenire”. Afferma Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato presidente Regione Abruzzo per il M5S. “Da tempo sosteniamo” continua “che lì dove c’è una criticità è possibile operare nel senso della possibilità. Il nostro territorio, e quindi anche i nostri fiumi, possono rappresentare un’opportunità di sviluppo per la regione come succede in altre nazioni europee o in altre regioni italiane.

Ma occorre che si attuino politiche attive di interventi conservativi ed innovativi, capaci di migliorare la qualità delle acque con il fine di riqualificare i fiumi e garantire la balneabilità della costa; agire sui fenomeni erosivi, esondativi e di dissesto idrogeologico. E per fare tutto questo è possibile utilizzare lo strumento del Contratto di Fiume, cosi come delineato nei Requisiti Qualitativi di Base formulati dal Tavolo Nazionale-Ispra e Ministero dell’Ambiente e descritto nell’art 68 bis del Testo Unico Ambientale 152/2006.

Crediamo che anche l’Abruzzo” afferma ancora Marcozzi “possa adottare questa importante infrastruttura immateriale, di governance multi livello e multidisciplinare, abbandonando per sempre la cultura degli interventi a pioggia prevalentemente destinati alla riparazione del danno e mai coerenti con una visione a lungo termine sulla qualità del territorio e della vita di chi lo abita.

Il Movimento 5 Stelle vuole operare in questa direzione” afferma il candidato presidente 5 stelle “distinguendosi con quanto fatto fino ad oggi nella gestione della cosa pubblica. L’idea è quella di attuare un nuovo percorso che preveda l’utilizzo di strumenti volontari di programmazione strategica e negoziazione su base volontaria, in grado di stimolare una co-responsabilizzazione e la definizione di Piani di Azione calibrati sulle effettive esigenze dei territori. E’ per questo” conclude “che ritengo di aderire all’Assemblea sul Fiume Sangro per il prossimo 24 Novembre a Paglieta dove chiederemo, in concerto con i promotori Patrizio Schiazza di Ambiente e/è Vita e Nicola Scaricaciottoli Sindaco di Paglieta, che la Regione Abruzzo cerchi, almeno nell’ultima parte della legislatura, di ovviare alla mancanza di programmazione da noi sempre denunciata con una pianificazione a medio e lungo termine”.

 

Pescara. La Regione Abruzzo è riuscita ad attivare, con richiesta inoltrata nel 2016 al Ministero dell’Ambiente e ai sensi delle Delibera CIPE n. 25/2016 e successivamente con Delibera Cipe n. 55/2016 recante: «Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Piano Operativo Ambiente FSC (art.1, comma 703, lettera c) della Legge n. 190/2014)» che ha approvato il Piano Operativo Ambiente Fondi FSC, importanti finanziamenti per un importo complessivo di € 29.324.810,30 finalizzati alla realizzazione di progetti di potenziamento e ammodernamento di impianti pubblici di trattamento/recupero rifiuti (TMB) e Piattaforme Ecologiche per il trattamento/recupero rifiuti di imballaggi, previsti dalla Programmazione regionale di settore (Piano Regionale Gestione Rifiuti), oltre che per la chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025 e inserite in un’apposita programmazione regionale in attuazione per il superamento positivo della stessa.

«E’ un risultato eccezionale frutto dell’assiduo impegno profuso dal Sottosegretariato/Assessorato e dal Servizio Gestione Rifiuti - ha dichiarato il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - che hanno avanzato a suo tempo apposite richieste al MATTM, lavorando in stretta collaborazione con i soggetti interessati e facenti parte della programmazione pubblica per la gestione dei rifiuti urbani, prevista dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti, recentemente aggiornata. Gli interventi ci permetteranno di avere in Abruzzo impianti più efficienti e rispondenti alle migliori tecniche disponibili, ma soprattutto per le discariche pubbliche dismesse saremo in grado di superare favorevolmente la Procedura di Infrazione UE che a breve sarà discussa dalla Corte di Giustizia Europea».

«Guardiamo al futuro con fiducia – sottolinea Mazzocca - per realizzare la piena autosufficienza della regione relativamente alla gestione delle diverse tipologie di flussi di rifiuti di origine urbana».

Le risorse assegnate alla Regione Abruzzo sono le seguenti:

· Per interventi di ammodernamento e potenziamento di impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) per un importo complessivo di € 17.275.153,00 - Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Impianto di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata. Importo di € 8.000.000,00;

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Ampliamento piattaforma ecologica di Cerratina. Importo di € 1.510.000,00;

§ COGESA SpA di Sulmona (CH) - Intervento di revamping all'interno di un impianto di trattamento meccanico e biologico di RU per l'inserimento di una linea di recupero di materiale ed energia. Importo di € 2.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Revamping Impianto di compostaggio. Importo di € 4.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Completamento piattaforma ecologica. Importo di € 312.544,00;

§ Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano Cinque Miglia (AQ) - Completamento intervento di revamping - Impianto di trattamento meccanico biologico (TMB). Importo di € 2.285.609,00;

· Per n. 3 interventi di chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani che sono interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025, per un importo di € 9.265.000,00. Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Mosciano Sant’Angelo (TE), località “Santa Assunta” (52.000 mq) - Importo di € 6.500.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Castellalto (TE), località “Colle Coccu” (9.500 mq) - Importo di € 1.245.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Montorio al Vomano (TE), località “Altavilla” (12.000 mq) - Importo € 1.520.000,00.

«Sarà mio impegno - conclude il Sottosegretario - portare al più presto all’attenzione dell’esecutivo regionale l’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro da sottoscrivere con il MATTM e sarà cura del Servizio competente successivamente, nei prossimi giorni, inviare agli Enti interessati gli schemi di Convenzioni Operative per l’utilizzo delle risorse del Piano Operativo Ambiente FSC 14/20 del Cipe».

Pescara. Il Coordinamento No Hub del Gas esprime tutta la sua vicinanza alla lotta dei salentini contro il TAP e ribadisce la sua netta contrarietà ai numerosi progetti in corso di autorizzazione che vogliono trasformare la penisola in una piattaforma logistica per le fossili.

"La valutazione ambientale delle criticità del TAP - si legge in una nota - è stata fatta dal Ministro dell'Ambiente Costa sulla base dei documenti di quella commissione VIA nazionale che fino a pochi mesi fa il M5S aveva cercato di portare nei tribunali denunciando conflitti di interesse. Ora quanto detto da quella stessa Commissione diviene oro colato. Pensavano forse di trovare scritto nei documenti tutta la verità su questo progetto?

L'analisi costi-benefici avrebbe dovuto considerare l'intero ciclo di vita del gasdotto, che dovrebbe funzionare per 50 anni, quindi fino al 2070.

Gli scienziati, non più tardi di una settimana fa, hanno detto chiaramente che entro il 2050 tutte le emissioni di CO2 dovranno essere azzerate e quelle di metano ridotte drasticamente. Altrimenti il Pianeta rischia di non essere vivibile!

Peccato, quindi, che si condanna l'Italia ai danni del cambiamento climatico.

Quindi nel 2070 secondo il M5S, Conte, Di Maio e Costa dovremo andare ancora a metano, con le sue emissioni, quando loro stessi dicevano a parole di voler portare il paese ad annullare le emissioni da fonti fossili nel 2050. Oppure dovremo abbandonare un'opera costosissima che si rivelerà l'ennesimo errore strategico, questa volta esiziale.

Non vi è il tempo di fare transizioni con il metano (a parte che ormai è dimostrato che ha un effetto clima alterante come il petrolio).

Sul grande gasdotto SNAM Sulmona-Foligno che è ancora in fase di autorizzazione presso il Consiglio dei Ministri e privo, quindi, di qualsiasi possibili scuse su fantomatiche e inesistenti penali o criticità per risarcimenti danni, sarà interessante capire cosa intende fare questo Governo. Strumentalizzeranno anche questa lotta?".

Pescara. Il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca, in una nota stampa, interviene relativamente alle attività poste in essere dal governo 5 stelle:

“Il Decreto 'Genova' è la cartina di tornasole del sedicente governo del cambiamento. Come i girasoli si volgono alla luce traendo maggior vigore dalla parte che invece resta nell’ombra, così i pentastellati agiscono nei palazzi del potere infarcendo i decreti di novità tanto oscure quanto inquietanti.

Sul tema dell’emergenza post-sisma, infatti, la conversione del decreto bandisce i territori, li relega ad un insostenibile ruolo di comprimari, di mere comparse. Regioni e Comuni vengono volutamente di fatto esautorati. Una scelta inconcepibile, ottusa e poco lungimirante dal momento che la maggioranza delle scelte sulla ricostruzione impattano direttamente con le norme regionali.

La ricostruzione si fa nei territori e non nelle segrete stanze di palazzo Chigi.

Una scelta che non potrà che alimentare il livello di conflittualità burocratica oltre che allungare la tempistica dei relativi procedimenti. Una scelta, per altro, incomprensibile dal momento in cui si rileva come, in altri ambiti, il Governo ha contestualmente operato misure specifiche in direzione diametralmente opposta: per la tragedia di Genova, infatti, si danno poteri pressoché illimitati al Commissario-Sindaco (arrivando financo a derogare a talune disposizioni della normativa antimafia), mentre per Ischia si reintroduce il Condono Edilizio 'tombale' addirittura riesumando l’antica legge 47 del 1985.

Se poi si va a leggere attentamente il Decreto 'Genova' si troverà un’altra 'sorpresa'. Una norma contenuta nell’articolo 41 prevede l’aumento dei limiti di spargimento di idrocarburi 'c10' e 'c40' nei fanghi di depurazione sia civili che industriali. Non un semplice aumento, non un numerino, bensì un aumento di ben 20 volte rispetto a quanto consentito fino a ieri. Non è difficile ipotizzare come i danni all’ambiente e alla salute saranno elevatissimi perché gli idrocarburi pesanti inquinano le falde, penetrano nella catena alimentare ed intaccano le matrici alimentari. Visti i rischi e soprattutto le acclarate conseguenze mi chiedo per conto di chi, e a beneficio di chi, il ministro Toninelli abbia inserito una norma del genere.

È forse una gentile concessione a certi gruppi di potere in cerca di facili guadagni, che così abbatterebbero i costi di smaltimento aumentando i profitti? Si rende conto Toninelli che con questo atto unilaterale ha liberalizzato l’inquinamento delle nostre terre?

Purtroppo non si tratta di fatti isolati. Mentre il Sottosegretario Gianluca Vacca persevera in una tanto costante quanto banale passerella elettorale abruzzese, noi iniziamo a fare i conti con 100 giorni di scellerato governo, che ha maldestramente tentato di scippare all’Abruzzo 200 milioni di euro dei fondi Masterplan, che ha cancellato 60 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie delle 4 città capoluogo abruzzesi, che ha preferito acquistare altri aerei caccia 'F-35' in luogo dei 'Canadair' per la nostra protezione civile, che ha impresso una repentina accelerazione sul 'Tav' e sulla 'Tap', opere che - dicevano in campagna elettorale - avrebbero bloccato in 2 settimane.

In definitiva: un governo che ha tradito il proprio mandato elettorale già durante la luna di miele col popolo italiano.

A poco varranno le scuse, soprattutto quando cadranno le fragili foglie di fico della tanto sbandierata onestà e del tanto amato discorso del fare le cose con il cuore. Già, il cuore! Peccato che il loro cuore sembri essere come quello descritto dal profeta Geremia: “ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente malvagio”.

L'Aquila. Secondo il 23° Rapporto Annuale del Comieco (Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), anche quest'anno l’Abruzzo si conferma regione più virtuosa del Sud Italia per raccolta e riciclo di carta e cartone confermando il bilancio positivo del 2017 che ha visto più di 79 mila tonnellate di materiale raccolto rispetto all’anno precedente, il 2016 (+6,5%), e con 59,5 chilogrammi raccolti per abitante, dato superiore alla media nazionale (54,2 chili per abitante).

Con oltre 45mila tonnellate raccolte, le provincie di Teramo e Chieti, raggiungono livelli superiori ai 65 chili per abitante, allineandosi ai valori medi del centro-nord mentre la provincia dell'Aquila è cresciuta del +5,3%. La provincia di Pescara mostra, invece, il dato di 57,3 chilogrammi per abitante, superiore al livello medio nazionale ma in controtendenza rispetto alle altre province abruzzesi con una raccolta inferiore di circa 2000 tonnellate rispetto al 2016.

«E’ ormai unanimemente riconosciuto - dichiara il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - come la Regione Abruzzo, negli ultimi tre anni e nel settore dell’economia circolare, abbia fatto passi da gigante. Nel 2013 fu approvata una legge "cornice" di riordino, poco o nulla si era fatto sul piano della infrastrutturazione dei territori. In tre anni sono stati investiti 36 mln € per la realizzazione (tutt'ora in corso) di 361 progetti pubblici: 140 interventi sul sistema impiantistico pubblico e 221 azioni di supporto alle raccolte differenziate dei Comuni. Nel frattempo abbiamo approvato il nuovo 'Piano Rifiuti', che individua l’economia circolare come unica opzione - escludente di per sé ogni ipotesi di incenerimento e per questo recentemente eccepito dal governo - e che ci consente di superare le ereditate sanzioni comunitarie causa il mancato adeguamento del Piano entro il 2013».

«Il dato altamente positivo - continua Mazzocca - conferma la bontà della nostra azione amministrativa sul tema della prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, della ottimizzazione delle attività di riciclo e della minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica. Un’azione che viene alimentata dal disposto di uno specifico 'Accordo di Programma', sottoscritto fra Regione Abruzzo e Comieco il 21 luglio 2017, inerente le azioni da intraprendere sul territorio nel settore della raccolta differenziata degli imballaggi cellulosici e delle frazioni merceologiche similari, provenienti da utenze domestiche e non domestiche, accordo che ha rafforzato sensibilmente le politiche regionali in atto nel settore».

"Un paio di anni fa, inoltre, - conclude il Sottosegretario - abbiamo partecipato alla 1° edizione degli "Stati Generali del Sud per la raccolta differenziata di carta e cartone" che si è tenuta a Napoli per fare il punto della situazione con amministratori, istituzioni e operatori del settore, per analizzare i casi di successo di chi ha saputo scommettere sulla raccolta differenziata ed elaborare nuove strategie, illustrando il buon lavoro svolto nell'ambito dell'economia circolare e del miglioramento delle performance abruzzesi in tal senso. Un importante risultato, raggiunto e concretizzato".

Per Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, l’Abruzzo è un valido esempio nella gestione dei rifiuti, soprattutto in un Sud che fa fatica a ottimizzare investimenti e know-how e che ha un potenziale ancora molto alto. Il consorzio nel 2017 ha gestito il 70,1% della quantità totale di carta e cartone raccolta nella regione, mantenendo il suo ruolo di garante del riciclo e dello sviluppo dei servizi di raccolta. L’impegno dei cittadini e delle amministrazioni nel separare e raccogliere correttamente carta e cartone si è poi tradotto in oltre 3,6 milioni di euro di corrispettivi economici che Comieco ha destinato ai 249 Comuni abruzzesi convenzionati.

Chieti. Lo strumento finanziario al servizio dell’economia reale prosegue nel suo percorso di crescita e, dopo aver superato le 700 imprese iscritte ed avere iniziato ad offrire l’opportunità di utilizzare il circuito anche ai dipendenti (ad oggi sono circa 100 quelli iscritti) e al terzo settore (associazioni culturali, sportive e sociali), ha registrato la prima compravendita di un terreno con pagamento in crediti Abrex.

Ne dà notizia, con grande soddisfazione, il Presidente del CdA, Angelo D’Ottavio: “Prosegue il nostro percorso di sviluppo che oggi si arricchisce con questa concreta operazione economica. Senza il nostro intervento l’azienda venditrice non avrebbe trovato l’acquirente e non avrebbero trovato neppure la soluzione finanziaria per concretizzare la compravendita”.

Il terreno di circa 2.000mq, con destinazione urbanistica artigianale, è stato acquistato per 55.000,00€ e il pagamento è avvenuto per 34.000,00€ con bonifico bancario e per 21.000,00€ con un bonifico in crediti Abrex.

Prosegue D’Ottavio: “Ci siamo preoccupati di seguire la trattativa per conto della parte venditrice che, da due anni, cercava di vendere quel terreno. Oggi che la vendita si è concretizzata inizieremo a lavorare per la realizzazione dell’opificio artigianale e, al tempo stesso, la parte venditrice potrà realizzare alcuni investimenti che aveva in animo di fare, grazie alla disponibilità di crediti Abrex”.

Ma non si tratta di un caso isolato: con l’aumentare delle aziende iscritte e dell’economia determinata, iniziano infatti a prendere corpo altre possibili compravendite. Proprio in queste ore sono in corso trattative per la acquisizione di un capannone artigianale e di un ristorante in una nota località turistica abruzzese.

L'Aquila. Le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre, hanno riportato un ottimo risultato in Abruzzo; un grande afflusso di persone, visitatori entusiasti e consapevoli hanno potuto scoprire e visitare le 51 eccellenti aperture proposte in 12 borghi, e hanno potuto apprezzare e godere delle meravigliose bellezze naturalistiche e culturali del territorio abruzzese.

Organizzato dal Fondo Ambiente Italiano, ha coinvolto in Italia 120 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 87 Gruppi FAI Giovani e 7.500 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro preziosa collaborazione hanno reso possibile l’evento e ne hanno garantito il grande successo, confermando come l’appuntamento con le Giornate FAI si confermano come uno dei più importanti eventi dedicato alla conoscenza e alla salvaguardia dei beni culturali.

L’Abruzzo ha contribuito in maniera notevole a questa pacifica invasione più che raddoppiando rispetto all’edizione 2017 e registrando circa 12.300 mila visitatori, arrivati anche da fuori regione soprattutto Puglia, Lazio, Marche e dal nord Italia alla scoperta delle più belle realtà storico-culturali, alcune delle quali solitamente chiuse al pubblico, individuate dalle delegazioni abruzzesi di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti, Lanciano, e dal Gruppo FAI della Marsica coinvolgendo volontari e Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che hanno accompagnato i partecipanti, illustrandone in modo spontaneo, divertente e coinvolgente gli aspetti storici e artistici che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.

Un risultato favorito anche dalle calde giornate autunnali e dall’evidente radicamento del FAI sul territorio abruzzese: vero boom di presenze ha riportato la Delegazione FAI di Teramo con il percorso Teramo nascosta: Domus e Dimore storiche che ha accolto 4000 visitatori, favoriti sicuramente dalla elevata concentrazione di aperture in città, 18, e dalla bellezza dei luoghi stessi. Contemporaneamente la Delegazione FAI di Chieti, con 4 distinte aperture snodate tra Chieti, Casoli, Ortona e Pennapiedimonte, ha visto arrivare almeno 3000 persone. Hanno riportato grande apprezzamento e curiosità la visita al Cimitero monumentale di Chieti e al borgo di Pennapiedimonte, da tanti visitatori definita la Matera d’Abruzzo.

Il Gruppo FAI della Marsica, con le visite a Magliano e Rosciolo, accoglie 2200 visitatori, il percorso più visitato è stato ”Facciamo visita al signore del vento il grifone“, mentre la Delegazione Fai di L’Aquila con le aperture di Tempera e dell’Eremo della Madonna d’Appari il sabato e con la passeggiata alla scoperta di Calascio, Castel Del Monte, Santo Stefano di Sessanio nella giornata di domenica e Sulmona per l’intero week end raggiunge i 1700 visitatori.
Sulmona con il percorso alla scoperta di luoghi, storie e memorie medioevali risulta il luogo più visitato. Chiudono Pescara con 1000 visitatori per il percorso tra natura e storia a Serramonacesca raggiunta anche da fuori regione per le sue interessanti ricchezze paesaggistiche e Lanciano che riscopre il piccolo paese di Frisa con 450 visitatori.

Sensazioni positive sulla raccolta fondi grazie alla campagna “Ricordati di salvare l’Italia” e anche sui tesseramenti grazie alle importanti campagne di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della fragilità di un patrimonio che invecchia e sulla necessità della sua costante manutenzione.

Chieti. Questa settimana ospite d'eccezione in Abruzzo il dr. Saverio Gaeta, invitato dagli Apostoli della Croce, movimento laico legato al compianto don Danilo Belotti guidato da Nando Marinucci, per una testimonianza di fede. Il noto personaggio delle reti TV nazionali, giornalista di Famiglia Cristiana, vaticanista e voce familiare di Radio Maria, sarà dunque in Abruzzo per presentare un suo nuovo libro e raccontare le sue ultime scoperte legate alle profezie dei due papi, della beata Emmerick e alle ultime rivelazioni sulla Chiesa; una testimonianza di due giorni, che si svilupperà in cinque incontri.

I l prossimo mercoledì, 17 ottobre
- alle ore 16:00 a Cepagatti da don Lucio Giacintucci presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia;
- alle ore 18:30 a Dragonara di San Giovanni Teatini d a don Roberto Antonucci, presso la Cappella della Mater Populi Teatini;
- alle ore 21:00 a San Valentino in AC da don Rocco D'Orazio presso il Duomo di San Valentino e Damiano,
ed il prossimo giovedì 18 ottobre
- alle ore 17:30 a Lanciano da Padre Milton preso la Cattedrale della Madonna del Ponte;
- alle ore 21:00 a Piazzano di Atessa da don Andrea Rosati presso la Chiesa di San Benedetto.

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