San Benedetto del Tronto. Fa tappa oggi a San Benedetto del Tronto, presso l’Hotel Calabresi, l’evento sulla normotermia (accreditato ECM) “Normo Days” parte della Campagna di sensibilizzazione “Chirurgia senza Brivido”. L’iniziativa viene organizzata con coordinamento scientifico di SIAARTI, Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva e il contributo non condizionato di 3M Italia. L’obiettivo è informare anestesisti, rianimatori, management della sanità e cittadini sui rischi e le possibili soluzioni dell’ipotermia, e sensibilizzare le istituzioni alla creazione di protocolli regionali.

L’ipotermia – ovvero una temperatura centrale corporea inferiore a 36.0 °C – rappresenta una complicanza comune degli interventi chirurgici: interessa tra il 50%-90% dei pazienti sottoposti sia a operazioni chirurgiche maggiori sia a procedure brevi. Un fenomeno che oltre ad arrecare disagio al paziente comporta un aumento dell’incidenza di complicazioni associate all’ipotermia inattesa quali maggiore rischio di mortalità, necessità di emotrasfusione, degenze ospedaliere più lunghe, e aumento del rischio di infezione della ferita chirurgica, con conseguente aumento dei costi per gli ospedali.

Da SIAARTI le Buone Pratiche cliniche e una survey sul tema nelle Regioni Marche, Abruzzo e Molise
Per “fotografare” la situazione italiana, in occasione della campagna, SIAARTI ha condotto una survey sulla gestione della normotermia perioperatoria, al fine di individuare lo stato dell'arte e le differenze tra le varie Regioni. Dall’indagine è emerso che nel 76% delle strutture delle tre Regioni la temperatura corporea, prima dell’ingresso in sala operatoria, viene misurata raramente o mai; solo nel 39% dei casi viene effettuato il monitoraggio della temperatura corporea in sala operatoria. Nel 76% degli Ospedali non è presente un protocollo specifico per la prevenzione dell’ipotermia e il monitoraggio perioperatorio dei pazienti. Tra le ragioni dell’assenza di monitoraggio, quasi la metà degli intervistati dichiara che non c’è interesse nella misurazione della temperatura.
“Nella realtà ospedaliera dell’Area Vasta 5: San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, in sala operatoria – spiega la dottoressa Tiziana Principi, Direttore servizio Anestesia e Rianimazione - Area Vasta 5 presidio Ospedaliero Madonna del Soccorso San Benedetto del Tronto - utilizziamo da tempo il riscaldamento e il controllo della temperatura intraoperatoria durante interventi di chirurgia maggiore e pediatria. Monitoraggio necessario per evitare complicanze intra e post-operatorie. Lo standard SIAARTI ci sta guidando verso la stesura di un protocollo che ci permetterà di essere più completi nella sicurezza in sala operatoria”.

“Normo Days”: da maggio fino alla fine del 2017 su tutto il territorio nazionale
Grazie all’impegno di 3M e di SIAARTI, la Campagna “Chirurgia senza Brivido” consisterà in un percorso educativo volto alla diffusione delle Buone Pratiche Cliniche di SIAARTI in cui saranno coinvolti capi dipartimento, primari di Anestesia e Rianimazione, Direzione sanitaria e Risk manager. “La SIAARTI è da sempre impegnata nella preparazione e divulgazione di protocolli, percorsi e linee guida adottabili in diversi setting, in cui è coinvolta la figura professionale dell’anestesista-rianimatore - spiega il dottor Antonio Corcione, presidente SIAARTI e primario della Uoc Anestesia e TIPO, Azienda Ospedaliera Dei Colli, “V. Monaldi” di Napoli - L’obiettivo di questa Campagna è fare informazione e formazione in modo da arrivare a un’omogeneità delle attività di competenza dell’anestesista su tutto il territorio nazionale. Durante un intervento chirurgico, se non si attua un controllo della temperatura del paziente con gli strumenti adatti, è possibile andare incontro a un’ipotermia accidentale che espone il paziente a problemi clinici rilevanti. Nonostante tutti gli anestesisti conoscono l’importanza del monitoraggio della temperatura, se andiamo a vedere la realtà italiana, purtroppo riscontriamo una situazione a macchia di leopardo e molto deficitaria. Per questo motivo SIAARTI ha elaborato il documento di Buona Pratica Clinica sulla normotermia perioperatoria”.

La Campagna ha già fatto tappa a Napoli, Milano, Roma, Bari, Nuoro, Palermo, Treviso, Torino, Genova e Rimini.
Il programma completo dei Normo Days, con date e relatori di ogni incontro, può essere consultato sul sito www. siaarti.it nella sezione Corsi.

Pescara. Le opportunità di crescita e sviluppo che il Fondo sociale europeo può garantire per il 2018 saranno al centro dell'Open Day "Punto a Capo" in programma mercoledì 15 novembre dalle ore 10:30 presso il Cinema Teatro Massimo a Pescara. L'appuntamento rappresenta l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte della programmazione europea dell'FSE 2014-2020. Da sempre considerato il fondo europeo più vicino alle esigenze della comunità, l'FSE abruzzese in questa programmazione vive un momento felice in ragione del successo che i bandi pubblicati hanno ottenuto nel 2017. "Tracceremo una prima linea per definire i risultati raggiunti finora - spiega l'assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco - tenuto conto che la programmazione FSE ha interagito molto con il territorio, Ma il nostro obiettivo è anche quello di guardare avanti al 2018 e comunicare agli abruzzesi su quali risorse possono contare nei prossimi mesi. Daremo conto soprattutto dei bandi di prossimi uscita legati al sociale, settore sul quale la programmazione FSE 2014-2020 dell'Abruzzo ha previsto misure innovative che vengono incontro alle esigenze delle fasce sociali più deboli".
Sul palco del Cinema Teatro Massimo ci saranno oltre all'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco l'Autorità di gestione unica dei fondi FSE e FESR, Vincenzo Rivera, e Franco Rinaudo, Rapporteur del Fondo sociale per la Commissione europea. Si parlerà dello stato dell'arte della programmazione FSE e dei risultati finora raggiunti: da Garanzia Over ai Voucher di Alta Formazione edizione 2016. Proprio sul settore della Formazione, all'Open Day Punto a Capo si parlerà del prossimo bando Voucher Alta Formazione 2017 molto atteso da studenti e famiglie. Nel corso della manifestazione, infine, verranno proiettate testimonianze filmate di esperienze positive legate a bandi che hanno ottenuto successo e che hanno prodotti risultati concreti.

DAL 24.03.2018 AL 26.03.2018

 

Benvenuti alla cinquantasettesima edizione della nostra fiera! Saranno trattati tutti gli argomenti più rilevanti per quanto concerne l'agricoltura: Coltivare, omnia verde, agricoltura biologica, allevare, servizi all'impresa.

Dove siamo: 

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Lanciano è il naturale punto di convergenza e capoluogo del Comprensorio Sangro-Aventino. I risultati delle indagini archeologiche testimoniano la presenza di un abitato Neolitico e i più recenti scavi nel Centro Antico hanno messo in luce i resti della città di Anxanum: una grande struttura abitativa databile al XII sec. a.C.; un insediamento, quindi, tra i più antichi. Tra il XII e il XV secolo Lanciano raggiunge il suo massimo splendore sia per la produzione architettonica che per l'economia derivante dallo sviluppo delle Fiere. Legata al trasferimento delle Fiere dal colle della Selva al Campo della Fiera (l'attuale quartiere omonimo di impianto ottocentesco) è la costruzione del Ponte dedicato all'imperatore Diocleziano nel III secolo. Lanciano, città del Miracolo, custodisce nella Chiesa di S. Francesco il primo Miracolo Eucaristico che la storia della Chiesa Cattolica ricordi, avvenuto nel VII secolo. La città  è altresì ricca di capolavori di architettura romanica e gotica tra le quali S. Maria Maggiore e S. Agostino con i meravigliosi portali dell'Architetto Lancianese Francesco Petrini, a cui è attribuita anche la Cattedrale di Larino.

 

Musei e punti di interesse:

Ponte DioclezianoBasilica di Santa Maria del PonteTeatro FenaroliChiesa di San FrancescoChiesa di Santa Maria MaggioreChiesa di S. AgostinoTorri MontanareChiesa di San BiagioFontane del Borgo

 

Piatti tipici:

Tagliolini e fagioliSeppie alla sanviteseFagioli con le cotiche all’abruzzeseCoratella d’agnelloBrodetto alla vastese,Agnello alla CasolanaBocconotti

 

 

Excelsior ****

ALBERGO

Viale della Rimembranza 19 - 66034 - Lanciano (CH)

Anxanum ***

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Via San Francesco D'Assisi 8 - 66034 - Lanciano (CH)

Thema ****

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Uscita Autostradale A14 - 66020 - Lanciano (CH)

Novecento ***

ALBERGO

Via per Treglio - 66034 - Lanciano (CH)

Alba **

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Via Alba 1 - 66034 - Lanciano (CH)

Roma **

ALBERGO

Via Augusto Romagnoli 20 - 66034 - Lanciano (CH)

La Furnacelle ***

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Via Santa Maria dei Mesi 23 - 66034 - Lanciano (CH)

Lo Scudo ***

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Contrada Mozzoni, 14 - Treglio - 66030 - Lanciano (CH)

Hotel Cristina ****

ALBERGO

Uscita Autostradale A 14 - 66020 - Lanciano (CH)

 

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Milano. Dopo l’esperienza positiva del 2016, anche quest’anno tornano le Olive all’Ascolana Solidali di McDonald’s. Si ripete così l’iniziativa che nel 2016 permise a McDonald’s di raccogliere e donare 470.000 € al comune di Arquata del Tronto per la riqualificazione di aree sportive e ricreative danneggiate dal sisma.

Dall’8 novembre al 3 gennaio, infatti, per ogni porzione di Olive all’Ascolana venduta, McDonald’s devolverà 1€ a Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, che opera in collaborazione con centri pediatrici italiani di eccellenza per sostenere i bambini e le loro famiglie. Presente in Italia con 4 Case Ronald – una a Firenze, due a Roma e una a Brescia - e 2 Family Room all’interno degli ospedali di Alessandria e Bologna, la Fondazione opera per aiutare le famiglie a stare vicino ai propri bambini malati, dando ai genitori l’opportunità di trascorrere più tempo con il proprio figlio, interagire con il personale medico e partecipare alle decisioni importanti relative alle cure.

Grazie al sostegno raccolto finora, le Case e le Family Room italiane sono riuscite a ospitare oltre 35.000 bambini e genitori per oltre 160.000 notti in totale, consentendo alle famiglie ospiti un risparmio di oltre 2 milioni di Euro in spese di alloggio.
Da uno studio condotto quest’anno dal centro di ricerca ARCO collegato all’Università degli Studi di Firenze con l’obiettivo di misurare l’indice SROI (Social Return on Investments) di Fondazione sui suoi beneficiari e sugli stakeholder è emerso che per l’anno fiscale 2016 la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia ha generato un ritorno sociale di 3,15€ per ogni euro investito.

Lo scorso anno l’obiettivo dell’iniziativa, inizialmente fissato nella vendita di 250.000 porzioni di Olive, non solo fu raggiunto, ma quasi doppiato; quest’anno McDonald’s si propone di ripetere il traguardo raggiunto nel 2016, invitando tutti i suoi clienti a dare il proprio piccolo ma importante contributo.
Anche nel 2017 il progetto vedrà il coinvolgimento di SIA, azienda con sede a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, che produce le Olive all’Ascolana che McDonald’s vende in tutta Italia.
L’iniziativa si affianca alle numerose attività e ai progetti speciali che verranno promossi dal 12 al 26 novembre 2017 in occasione del McHappy Day, la raccolta fondi giunta ormai alla 16ma edizione che Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald promuove in tutta la rete di McDonald’s italiani.

SCHEDA PRODOTTO – Olive all’Ascolana
Le Olive all’Ascolana di SIA vengono prodotte presso il sito produttivo di Santa Maria Goretti a Offida (AP), preparate secondo tradizione tramite un’attenta selezione degli ingredienti. Si tratta di uno dei piatti tipici della provincia di Ascoli Piceno che trova le sue origini nel lontano ‘800 quando la ricetta fu elaborata dai cuochi di corte al servizio della nobiltà locale. Da allora la ricetta, diffusasi e apprezzata in tutta Italia e nel mondo, non ha mai subito sostanziali modifiche e vede come ingrediente principe olive verdi denocciolate ripiene di carne precedentemente cotta e insaporita con spezie a cui vengono aggiunti Grana padano e mortadella. Una volta pronte, le Olive all’Ascolana vengono impanate e fritte in olio bollente.

Olive
Olive all’Ascolana
Disponibili dall’8 novembre 2017 al 3 gennaio 2018.
Prezzo: 2,50€

Pescara. Una regione poco attraente e competitiva, alle prese con un'insicurezza di fondo e che, dunque, ha bisogno di una spinta decisa per tornare a crescere in maniera solida e costante.
È l'analisi di Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, all'indomani della presentazione del Rapporto Svimez. "A fronte di un reddito pro capite e di un'occupazione sostanzialmente rimasti stabili - commenta - siamo in presenza di un Pil che arretra e di una propensione al risparmio che torna a crescere. In altri termini, c'è una sfiducia ancora molto diffusa verso il futuro, dovuta al tracollo della piccola e media impresa, che rappresenta la spina dorsale della nostra economia, e a numerose crisi aziendali ancora aperte, a partire da Honeywell e Hatria, con migliaia di posti di lavoro a rischio".
Come se ne esce? "L'Abruzzo deve tornare ad essere attrattivo e competitivo, per fare in modo che le aziende che investono possano rimanere nel tempo. Per cui, in primo luogo è importante che le decisioni che si prendono siano rapide e senza incertezze: più volte abbiamo detto che rimane ancora troppo lenta la cantierizzazione del Masterplan, il solo strumento che allo stato attuale potrebbe rilanciare gli investimenti pubblici e infrastrutture come strade e porti, di cui le imprese hanno un grande bisogno in un mercato globale che corre oggi alla velocità della luce. Lo stesso vale per le cosiddette Zone Economiche Speciali, di cui si parla da qualche tempo: anche in questo caso auspichiamo che si decida in fretta, perché potrebbero essere fattori di attrazione e competizione molto forti, rispetto ad altri territori che non beneficerebbero di condizioni sicuramente in grado di incentivare impresa e lavoro. Infine, in una regione dove asset importanti come l'automotive, la chimica farmaceutica, l'agroalimentare e il tessile rimangono comparti importanti, si investa ancora di più in ricerca e sviluppo per fare in modo di essere pronti ad agganciare la quarta rivoluzione industriale che cambierà le capacità progettuali e di produzione nel prossimo futuro. In tal senso, massima priorità va data anche alla formazione, affinché le competenze possano essere sempre più centrali nella crescita e e nella competizione produttiva. È giunta l'ora - conclude Lombardo - di rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per il rilancio concreto dell'Abruzzo che ad oggi, rispetto alle regioni del sud, rimane la sola regione che fa fatica a crescere".

L'Aquila. Questa è la fotografia desolante ritratta dall’ultimo rapporto SVIMEZ divulgato oggi. Tutte le regioni del mezzogiorno crescono: Campania (+2,4%), Basilicata (+2,1%), Molise (+1,6%), Calabria (+0,9%), Puglia (+0,7%), Sardegna (+0,6%), Sicilia (+0,3%). Tutte tranne l’Abruzzo che arretra dello 0,2%.
“Questi sono gli effetti della totale mancanza di visione strategica per l’Abruzzo che centro-sinistra e centro-destra hanno prodotto negli ultimi 10 anni. – commenta Sara Marcozzi, consigliera regionale M5S – Oramai questi sono dati consolidati dei quali siamo costretti a prendere atto ogni anno. La politica degli annunci del Presidente D’Alfonso sta dando i suoi frutti: distruzione delle piccole-imprese, indebolimento dei grandi insediamenti, povertà in continuo aumento e consumi fermi al palo. Abbiamo urgente bisogno di mandare a casa questa classe politica e avviare un efficace piano di rilancio per la regione che passi attraverso il TURISMO, il sostegno al CREDITO alle PMI, l’istituzione del REDDITO DI CITTADINANZA (unico strumento per rilanciare i consumi), l’implementazione della rete dei TRASPORTI e un piano di INVESTIMENTI su piccole infrastrutture che mettano in sicurezza il territorio: ospedali, scuole, abitazioni, strade. I partiti hanno sonoramente fallito, è ora che il popolo abruzzese affidi al M5S la possibilità di risollevare la regione da questo disastro”.

L'Aquila. "Il rapporto Svimez 2017, presentato questa mattina a Roma e riferito all’anno 2016, offre diversi spunti positivi per quanto riguarda il nostro territorio. Per quanto riguarda l’occupazione, la variazione tra 2016 e 2015 segna un +0,5% (da 521.600 a 524.200 unità) mentre diminuisce del 3,2% il tasso di persone in cerca di occupazione (da 69.100 a 66.900). Allo stesso modo cresce (+1,2%) il tasso di occupazione, passando dal 54,5% al 55,7%, e si riduce (-0,5%) il tasso di disoccupazione, che passa dal 12,6% al 12,1%. Numeri che distanziano di gran lunga il dato medio del Mezzogiorno, che vede il tasso di occupazione al 43,4% e quello di disoccupazione al 19,6%".
Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio, che aggiunge: "In merito al prodotto pro capite, l’Abruzzo fa registrare 22.853,30 euro per abitante (+0,1%), una cifra che pone la regione molto al di sopra rispetto al dato medio del Sud (17.146,00) e in avvicinamento verso la media nazionale (25.890,50).
Quanto al dato del prodotto interno lordo – un dato “vecchio” in quanto noto sin dal luglio scorso – è vero che nel 2016 si è registrata una flessione dello 0,2 ma si tratta di una caratteristica comune alle regioni colpite dal sisma verificatosi nei mesi di agosto e ottobre, con Umbria (-1,1) e Marche (-0,2) più penalizzate rispetto al Lazio (+0,1) che fa marcare un aumento contenuto.
Altri dati economici fanno segnare un forte aumento delle esportazioni (+9,7%) e un buon accrescimento dei depositi bancari (+2,4%).
Il rapporto Svimez termina con una serie di proposte: una di queste, quella sulla logistica, prevede l’istituzione di nuovi corridoi trasversali al bacino del Mediterraneo e al suo interno (punto 2) auspica la creazione di un asse centro-settentrionale che vada dalla Spagna (Barcellona) all’Est europeo passando per Civitavecchia, Ortona/Pescara e la Croazia. Un suggerimento che va verso lo schema al quale la Giunta D’Alfonso sta lavorando sin dal suo insediamento.
L’Abruzzo si conferma dunque terra cerniera tra Nord e Sud, con dati che la pongono nettamente al di sopra dei valori registrati nel resto del Mezzogiorno e che guardano al centro Italia. E’ obiettivo primario dell’amministrazione D’Alfonso avvicinare ulteriormente la nostra regione alle aree più sviluppate del Paese e il 2018, con l’avvio di tutti i cantieri previsti nel Masterplan, segnerà certamente una svolta per l’economia abruzzese".

Chieti. Biolife, abbinata a Nutrisan, Salone per la corretta alimentazione e salute, si svolge su quattro giorni all’interno della Fiera d’Autunno, che vanta la presenza di 45.000 visitatori.
La kermesse, nata nel 2004 come evento di presentazione dell’agricoltura biologica in Alto Adige è oggi punto di riferimento per chef, ristoratori e albergatori intenzionati a proporre nelle loro cucine e strutture materie prime biologiche di altissima qualità.

L’Abruzzo, con il Centro Regionale per il Commercio Interno delle Camere di Commercio abruzzesi, sarà presente a Biolife con una nutrita rappresentanza di imprese del biologico, in un’area espositiva totale di 150 mq, con prodotti di altà qualità che vanno dalla pasta alle confetture, dall’olio d’oliva al latte d’asina: Azienda Agricola Fior di Montagna di Notarmuzi Pasquale e Podere del Sole (Scanno, AQ), La Selva d’Abruzzo (Moscufo, PE), Di Vito Food (Vasto, CH), Le delizie d’Abruzzo (Montesilvano, PE), Azienda Agricola Nunzio Nolletti (Collepietro, AQ), Azienda Agricola Garofalo Patrizia (Casalbordino, CH), Soc. agricola Cignale (Penne, PE), Azienda Agricola Travaglini Angelico (San Salvo, CH), Azienda Agricola Colancecco Laila (Pineto, TE), Nuova Alisan – Muscolo di Grano di Marascio Vincenzo (Tortoreto, TE), Pastificio Maiella (Pretoro, CH).

"Il biologico è uno dei segni distintivi del made in Italy e l'Abruzzo deve favorire la crescita e lo sviluppo di imprese agricole biologiche di qualità - afferma Roberto Di Vincenzo, presidente del Centro Regionale delle Camere di Commercio e della Camera di Commercio di Chieti. La nostra partecipazione alla Fiera di Bolzano, aperta ad un mercato (italiano e di lingua tedesca) sempre attento ad un consumo consapevole, è il segno di questa attenzione a nuovi mercati per le nostre imprese del settore agroalimentare"

Complessivamente, sono attesi a Bolzano oltre 200 piccoli produttori da tutto il mondo, per oltre 2.000 referenze all’insegna del “bio”, sia in ambito alimentare sia cosmetico e nel settore tessile. A ulteriore garanzia dell’elevata qualità dell’offerta e delle opportunità di business, Biolife si distingue per essere l’unica fiera sottoposta al controllo di enti certificatori esterni (AB-Cert) per l’ammissione dei prodotti. Inoltre, agli espositori è assicurata la possibilità della vendita diretta.

Tra le diverse iniziative di Biolife 2017 sono in corso di definizione anche diversi congressi, conferenze e convegni dedicati al comparto dell’ho.re.ca., il cui programma si può consultare in tempo reale sul portale www.biolife.it.

L'Aquila. E’ arrivata fuori sacco in fretta e furia la legge sulla film commission abruzzese. “Una legge che abbiamo migliorato sostanzialmente rispetto alla prima versione proposta dalla maggioranza” afferma Gianluca Ranieri del M5S “infatti tutti gli emendamenti da noi presentati sono stati approvati. Lo scopo” continua il 5 stelle “ è quello di cooperare per fornire all’Abruzzo uno strumento necessario per la valorizzazione del territorio e delle tantissime professionalità del mondo del cinema che devono essere tutelate e sottratte al condizionamento politico”.
“Riteniamo che l’intervento del M5S sia stato determinante” conclude Ranieri “per eliminare elementi di estraneità distorsivi, in una buona legge con la quale si sta possono offrire al territorio possibilità e potenzialità sia economiche che turistiche strettamente legate alla cultura”.

L'Aquila. Ieri mattina il Sottosegretario alla Presidenza Mario Mazzocca ha partecipato al forum “Ecoreati nel codice penale: numeri e storie a due anni dall’approvazione della legge”, organizzato a L'Aquila dal Comando Regione Carabinieri Forestali Abruzzo-Molise in collaborazione con Libera, Wwf, Legambiente e Coldiretti Campagna Amica, allo scopo di tracciare un primo bilancio a due anni dall’introduzione delle nuove leggi in materia di tutela ambientale.
“E' stata una giornata importante - ha dichiarato Mazzocca - poiché si è fatto il punto della situazione sulla fase di prima applicazione della legge sugli ecoreati, un disposto normativo dalla articolata ed annosa gestazione e sulla cui attuazione si innestano prepotentemente vari segmenti costitutivi del tema generale della tutela ambientale. Inoltre, va dato atto del fondamentale lavoro svolto dalle associazioni Libera, Wwf e Legambiente nel corso degli ultimi vent'anni, per aver contribuito in maniera determinate a definire un completo quadro conoscitivo del tema, agendo in maniera pertinentemente sussidiaria alle attività delle pubbliche istituzioni”.
Come illustrato dal vice comandante generale dell’Arma carabinieri-forestali, Davide De Laurentis, nel solo 2016 gli ecoreati sanzionati sono stati 574 di cui 143 casi di inquinamento, 13 di disastro ambientale e 3 di omessa bonifica, oltre ad essere stati sequestrati 133 beni per 15 milioni di euro complessivi. L'Abruzzo, inoltre, presenta il più alto numero di aziende coinvolte (16) che danneggiano la parte sana dell'imprenditoria locale.
L'evento, conclusosi con l'intervento del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, è stato occasione di monito, riflessione ed approfondimento sul tema.

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