L'Aquila. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha sottoscritto il manifesto "Inclusione per una società aperta" rivolto agli amministratori locali d'Italia e del quale è primo firmatario il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Le prossime elezioni regionali in Abruzzo intersecano un momento importante per il futuro della sinistra italiana - dichiara Mazzocca - Progetti incompleti e profili politici incerti hanno annichilito le forze organizzate del centro-sinistra tra cui il Partito Democratico. Se alla sua sinistra soffriamo particolarmente lo scarso risultato elettorale venuto fuori dal 4 marzo anche per il PD si registra una situazione di sofferenza. Se Atene piange Sparta non ride.

Personalmente ho sempre pensato che qualsiasi rilancio politico debba partire dal rapporto col territorio e dalle buone pratiche amministrative. In questo senso, negli ultimi anni, mentre mi dedicavo ad assolvere al meglio la mia funzione in Regione, ho promosso incontri tra esperienze virtuose: prima fra tutte quella della Regione Lazio, incontrando in più occasioni il suo Vicepresidente Massimiliano Smeriglio e il suo Presidente Nicola Zingaretti che, in controtendenza, hanno vinto le ultime elezioni regionali dimostrando quanto contino oggi amministrare bene e avere una visione d’insieme e di lungo periodo.

Col Presidente Zingaretti mi sono incontrato quest’estate e ho avuto modo di condividere con lui esperienze e punti di vista, sull’amministrazione regionale certo, ma anche sulla politica nazionale; tant’è che fin dall’agosto scorso ho raccolto il suo appello sottoscrivendo il manifesto “Inclusione per una società aperta” contro la retorica dell’odio che sta dilaniando il nostro Paese e che ha raccolto l'adesione di oltre 300 amministratori locali in tutta Italia fra cui lo stesso Zingaretti primo firmatario, i capigruppo del centrosinistra della Regione Lazio, il Sindaco di Milano Beppe Sala, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Rimango convinto che l’affermazione di Lega e 5 Stelle sia frutto più di un demerito del nostro campo che di un loro particolare merito, pertanto accolgo con estremo interesse ogni opzione rifondativa del centro-sinistra che parta da una seria analisi degli errori e delle sconfitta, ma che sappia al contempo mettere a valore le esperienze positive che certamente non mancano.

Non sono iscritto al PD, ma sono attento a quello che ci circonda e in questo senso voglio augurare all’amico Nicola di riuscire a far prevalere le sue idee in quel contesto, ma non solo, voglio augurare a tutti noi che l’ambizione sia molto più grande e che possa farci ritrovare insieme superando le case del presente, case diroccate da troppe sconfitte e personalismi”.

L'Aquila. Mario Mazzocca, Sottosegretario Regionale e Capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo, in merito alle elezioni regionali che si terranno tra pochi mesi, il 10 febbraio 2019:

“Mi sembrano evidenti due elementi su cui vale la pena riflettere: da un lato è emerso un bisogno di individuazione di una figura in grado di dare piena rappresentanza ad una stagione politica nuova ed al contempo in continuità con alcuni percorsi intrapresi in questa legislatura, dall’altro restano irrisolte diverse questioni emerse durante l’attuale stagione di governo. A me pare, e mi auguro di essere smentito dai fatti, che il primo dei due elementi sia oggi agitato da chi nutre pur legittime ambizioni personali. Il raggiungimento di un obiettivo politico così difficile quale la vittoria nella competizione elettorale regionale può essere ottenuto solo ed esclusivamente con la creazione di un percorso trasparente e plurale di discussione politica sui contenuti e le proposte che una coalizione vuole darsi. Solo su questa base si è in grado di costruire un consenso diffuso. Nel nostro caso converrebbe ripartire dai nodi rimasti insoluti e dalle questioni che non sono state affrontate. Se facessimo un’analisi corretta sui limiti della nostra azione politica, emergerebbero, come cause di certo non secondarie, la mancata collegialità in coalizione, dovuta ad una debolezza intrinseca delle strutture partitiche, e una modalità eccessivamente leaderistica di vivere il ruolo della presidenza regionale, figlia di un modo errato di intendere la questione della rappresentanza. Ci tengo a sottolineare questo secondo aspetto perché temo che certe sollecitazioni a mezzo stampa siano non solo infruttuose ma anche controproducenti. Giovanni Legnini è un ottimo candidato, di gran lunga il migliore che l’Abruzzo oggi riesca ad esprimere. Tuttavia, senza una reale discussione tematica, approfondita, puntuale e previdente, rischieremmo di bruciare tutto e tutti. Gli abruzzesi hanno bisogno di risposte, e queste non passano per le biografie personali. Lo capiscono bene quelli che, come me, hanno fatto la scelta di aderire ad una organizzazione che a tratti ha anteposto le biografie alla costruzione di una soggettività politica. Lo dovrebbero aver capito tutti nel perimetro del centrosinistra dopo il disastro del 4 marzo. Probabilmente non è così e ciò dimostra ancora di più la necessità di un tavolo politico di discussione, fermo restando che il sottoscritto considera l’eventuale candidatura di Giovanni Legnini il ‘non plus ultra’. Non basta, però, decantarne le indubbie ed eccelse qualità professionali. E lo dice uno che una professionalità lavorativa se l’è guadagnata sul campo e sa bene, a differenza di chi non l’ha fatto e ama parlare delle professioni altrui, che questo non basta per suffragare e spingere una coalizione verso la vittoria. Parola di chi non ama andare di fiore in fiore, trasformando l’amore in un sentimento che dura solo una mezza stagione”.

Chieti. Torna il morbillo in Abruzzo e in proporzioni maggiori rispetto al resto d’Italia, con un’incidenza più elevata nelle province di Pescara e Chieti: è quanto emerge da una rilevazione effettuata dal Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha monitorato la diffusione della patologia in tutto il territorio regionale nel periodo 2013-2017. In totale i casi sono stati 437, così suddivisi: Asl Avezzano Sulmona L’Aquila 59, Asl Lanciano Vasto Chieti 159, Asl Pescara 201, Asl Teramo 18.

Il dato senza dubbio più significativo riguarda la tendenza che viene disegnata, in netta crescita: i casi registrati nel 2017 sono 252, a fronte dei 167 del 2013. Nel mezzo si colloca il 2014, con 18 casi, mentre i due anni successivi viaggiano con zero casi, quasi a sorpresa. «Non deve stupire il fatto di non aver avuto alcun evento per un certo periodo - spiega Giuseppe Torzi, direttore del Dipartimento Prevenzione - perché le epidemie di solito non sono continue. Ci sono anni di quiete, durante i quali si accumulano soggetti sensibili che, poi, al primo contagio sviluppano la patologia, determinando un’impennata nel numero dei casi».

Resta il dato più macroscopico, comunque, dell'aumento dei casi del 33% a distanza di tre anni, dimostrazione evidente dell'effetto del calo delle vaccinazioni. Quasi tutte le segnalazioni sono riferite a cittadini residenti in Abruzzo (418 su 437), con un tasso di incidenza annuo per 100mila abitanti del 17,9, più del doppio di quello nazionale, che si ferma all'8,8. A essere più colpite sono le donne: 221 a fronte dei 197 maschi.

Il 2013 e il 2017 risultano gli anni “epidemici”, con una diffusione del morbillo maggiore nei mesi invernali, e un picco massimo a marzo che poi cala negli altri mesi. Massicciamente “colpiti” i territori di Pescara e Chieti, dove si concentra l’82% del totale dei casi registrati nell'arco temporale preso in esame.

Lo studio mette a fuoco anche le collettività frequentate dalle persone che hanno sviluppato la patologia e pone al primo posto la scuola con 47 casi tra gli studenti e quattro tra il personale, mentre 35 se ne contano in ospedale, di cui 16 ricoverati e 19 tra il personale sanitario. Un dato, quest'ultimo, significativo sia in rapporto all'esposizione professionale a casi contagiosi sia per il ruolo che il personale sanitario può svolgere nella catena di trasmissione ai degenti.

Quanto alla copertura vaccinale, il 94,7% dei soggetti che ha contratto la malattia ne era sprovvisto, pur avendo ricevuto informazioni a riguardo. Nel 44% dei casi (193 sul totale di 437) si sono verificate complicazioni che hanno colpito principalmente la fascia di età compresa tra 15 e 39 anni, con stomatite (22%) polmonite (7%), diarrea (22%) epatite (6%), mentre non è stato registrato alcun episodio di encefalite.

Il 46,5% dei casi di morbillo è stato trattato in ospedale, con una degenza media di sei giorni, mentre un ulteriore 22% si è rivolto al Pronto soccorso.

Pescara. Via libera al nuovo Piano del Parco Nazionale della Majella dopo l’approvazione da parte del consiglio direttivo dell’Ente.
A seguito dell’odierna approvazione da parte del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale della Majella, il nuovo Piano sarà prontamente inviato al Ministero dell’Ambiente per il proprio parere di competenza, all’esito del quale lo strumento sarà depositato per quaranta giorni presso le sedi dei Comuni e della Regione per la necessaria fase di pubblicazione. Entro i successivi quaranta giorni chiunque potrà presentare osservazioni scritte, sulle quali l’ente Parco esprimerà il proprio parere entro trenta giorni.
I capisaldi del Piano sono “Competenza giuridica, profonda conoscenza dei processi ecologici, visione territoriale e aderenza alle normative internazionali”. Il nuovo Piano è lo strumento di pianificazione principale del territorio della Majella, custodito da un Parco di 750 kmq, con 39 territori comunali e con uno dei più grandi patrimoni di biodiversità d’Europa.
“Troppe cose, da allora, sono cambiate - interviene il Presidente Vicario e Sindaco di Palena Claudio D’Emilio - nella gestione del territorio e soprattutto negli strumenti della conservazione della natura: i cambiamenti ecologici in corso, la presenza di specie faunistiche di pregio, come il lupo, il camoscio appenninico e l’orso marsicano, che nel frattempo hanno raggiunto consistenze e distribuzioni importanti, la presenza delle attività antropiche sui territori, le modalità di gestione agro-zootecniche, gli sport sostenibili, le nuove visioni gestionali nel frattempo maturate anche sulla scorta delle Direttive europee, dei progetti Life, dei piani di gestione dei Siti di interesse comunitario. Cambiamenti della natura e delle istituzioni che non potevano essere contemplati vent’anni fa e che necessitavano di aggiornamento e di una nuova fase operativa. Con il vecchio Piano, per altro, affetto da eccessiva sintesi ed indeterminatezza, mancando il Regolamento del Parco, che doveva disciplinare le attività consentite, l’ampia discrezionalità dirigenziale aveva prodotto una mole inconcepibile di ricorsi e di questioni giudiziarie, oltre che un magma informe di burocrazia che appesantiva il rapporto tra Ente e territorio”.
Il componente del CD e della Giunta Esecutiva Licio Di Biase sottolinea che “con questo Piano si compie un passo in avanti verso l’attenuazione della rigidità gestionale del territorio che, nel passato, ha creato molto malessere e proteste nelle popolazioni. Infatti, col precedente Piano approvato nel 2009, dopo una prima stesura avvenuta nel 1998, si era determinata una inconcepibile rigidità repressiva che determinò un distacco sempre più polemico tra Parco e popolazioni. E poi il distacco verso i problemi della proliferazione incontrollata dei cinghiali - nulla a che fare con il Piano - ma che sta a testimoniare l’eccessivo distacco del parco dal territorio e la comparsa di tanti drammatici problemi che ora iniziano una nuova stagione di attenzioni”.
“L’approvazione del nuovo piano del Parco da parte del Consiglio Direttivo - dichiara il componente del CD e Sindaco di Gamberale Maurizio Bucci - segue quanto già all’unanimità deliberato dalla Comunità del Parco a dimostrazione che il lavoro svolto è stato un processo condiviso da tutti”.
La stesura del lavoro ha fatto seguito ad una dettagliata attività ricognitiva di vaglio e comparazione della pianificazione adottata nella maggior parte dei parchi nazionali italiani e ad un confronto con gli strumenti di gestione di alcuni rappresentativi parchi europei di Cat. II IUCN. La cognizione degli elementi di criticità apparsi nelle diverse realtà o prassi applicative ha costituito la base per una piattaforma di miglioramento ed ammodernamento; sono stati acquisiti spunti utili dall’evoluzione anche internazionale dei principi cardine dell’environmental law e dei suoi strumenti applicativi. In questi termini, per esempio, vanno evidenziate l’ingerenza propositiva del Parco nella gestione dei rifiuti, nella tutela dall’inquinamento luminoso o anche l’azione attiva nella eliminazione dei detrattori ambientali. Sono stati, inoltre, aggiunti importanti passaggi e chiarimenti relativi alle misure previste per la gestione e la conservazione delle c.d. “aree Natura 2000”, ad indirizzi di gestione attiva della wilderness, alle misure di prevenzione degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, alla semplificazione procedimentale recata per le attività edilizie nelle zone D, all’impiego di meccanismi pattizi tra Parco e stakeholder, ed altri strumenti che corrispondono un adeguamento strutturale che tende ad avvicinare la realtà italiana all’esperienza europea.
La proposta di nuova zonizzazione, per altro, è stata interessata da importanti cambiamenti (vedasi allegata tabella riassuntiva di raffronto): la zona A di riserva integrale aumenta di oltre 5.700 ettari (passando da 35.940,76 Ha a 41.664,27 Ha), mentre la zona D di promozione economica e sociale resta di fatto immutata se si considera che alcune porzioni di territorio (ora individuate con la ‘Zona D3 - Altre zone di piani urbanistici comunali’) ricomprendono aree già previste dai PRG comunali (come parchi pubblici attrezzati, verde pubblico di rispetto, verde pubblico attrezzato, parchi tecnologici e deputativi, parchi archeologici, zone di rispetto e salvaguardia ambientale, aree di risanamento idrogeologico, aree cimiteriali, parchi fluviali, ecc.) che non contribuiscono in alcun modo al processo di utilizzo edificatorio dei suoli, oltre che semplicemente ed esclusivamente per la dovuta effettuazione di alcuni adeguamenti cartografici al fine di ristabilire la necessaria e indispensabile coerenza fra Piano del Parco e strumenti locali. Un nuovo piano che, pertanto, oltre ad essere in linea con i principi generali di contenimento dell’uso del suolo, declina nella pianificazione di settore un procedimento di pensiero ed una nuova visione, che negli ultimi mesi ha visto impegnati uffici, tecnici e comunità del Parco, nel disegno di una nuova pianificazione, connessa ad una rinnovata elaborazione tecnico-giuridica, al passo con i tempi e con le norme della conservazione e, al tempo stesso, coerente con la storia del territorio.
Si comunica, infine, che i dettagli ed ogni ulteriore informazione sul nuovo Piano del Parco verranno illustrati in una dedicata Conferenza Stampa fissata per il prossimo venerdì 12 ottobre alle ore 10:30, a Pescara, presso la Sede Regionale di Via Passolanciano n.75 (5* piano).

Chieti. La commedia teatrale che è liberamente ispirata alla giornalista abruzzese Simona Petaccia (Presidente della onlus Diritti Diretti), attraverso il sorriso, riesce a sfatare un pregiudizio ancora molto diffuso: Le persone con disabilità vedono spesso scambiare i propri partner per badanti o, quando dicono di essere fidanzati/sposati, devono rispondere alla solita domanda: 'Ah, è disabile?'.

FASCINO A ROTELLE è una commedia teatrale scritta da Dario Scarpati (Attore e regista) che, attraverso il sorriso, riesce a sfatare un pregiudizio ancora molto diffuso: Le persone con disabilità vedono spesso scambiare i propri partner per badanti o, quando dicono di essere fidanzati/sposati, devono rispondere alla solita domanda: 'Ah, è disabile?'. FASCINO A ROTELLE scavalca, invece, quest'idea romanzata mostrando al pubblico che, come succede a tutti, l'affettività delle persone con disabilità ha tante sfaccettature.

E lo fa prendendo a pretesto l'idea di un trasloco, con tutte le riflessioni sull'accessibilità delle quali una persona con disabilità motoria deve tener conto quando desidera cambiare casa. È anche questo il tema che sta a cuore all'ispiratrice della commedia: l'abruzzese Simona Petaccia, giornalista ed esperta di comunicazione, nonché presidente della onlus Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it) che progetta, insegna e comunica il turismo accessibile dal 2008.

FASCINO A ROTELLE ha debuttato in prima nazionale a Palermo nel mese di maggio 2018 ottenendo un buon consenso da parte del pubblico e un vivace interesse da parte dei media. Ora, dopo essere stata accolta dalla "Villa Penna" di Scicli (RG) lo scorso 22 settembre nell'ambito del programma “Scicli d’estate 2018, eventi di musica, arte e cultura”, la palermitana "Compagnia in valigia" continua a festeggiare il decimo compleanno di Diritti Diretti in teatro allo scopo di raccogliere anche fondi per sostenere la sua mission.

FASCINO A ROTELLE arriva così a Roma dove ad ospitarla è il "Teatro Elettra". La capitale aspetta, infatti, la commedia per 4 repliche in due giorni: 5 - 6 ottobre 2018 (ore 17:30 - 21:00).

«È la narrazione - afferma Petaccia - del quotidiano di una coppia e supera l'idea dell'integrazione tra 'abili' e 'disabili' perché la dà per scontata. Quello che l'autore porta in scena è l'interazione tra persone, ognuno con i propri contrasti e le proprie debolezze. Con questa commedia, infatti, si vivono la vanità, la passione, la paura, la maldicenza, l'avarizia, il dilettantismo ecc. In una parola: La realtà».

«Anche la nostra comunicazione visiva - conclude la presidente - è volutamente diversa da quella che, normalmente, si usa per i progetti che parlano di accessibilità per tutti. Di solito, infatti, s'impiegano immagini circoscritte alla sola disabilità, per lo più motoria. Noi no, abbiamo voluto cambiare registro e lo abbiamo fatto partendo dalla locandina sulla quale non c'è una sedia a rotelle, ma un intrigante rossetto rosso che salta in aria».

Con ironia e leggerezza, a portare in scena FASCINO A ROTELLE sono quattro attori: Laura Gestivo rappresenta Marta (cioè: Simona), Dario Scarpati incarna il marito Luigi, Luciano Cucinotta interpreta un bizzarro architetto e Francesca Vaglica impersona una vicina indiscreta.


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Pescara. Domenica il Pd provinciale ha partecipato numeroso e vivo alla manifestazione di Piazza del Popolo a Roma. In tanti per dire “Io non ho paura” del presente e per ribadire che siamo in campo per frenare la deriva culturale, politica ed economica del Paese in mano ad avventurieri in perenne campagna elettorale.
Il Pd deve cambiarsi e cambiare, deve aprirsi e stare in piazza. Deve essere unito, tra la gente e con la gente! E’ il tempo di metterci a disposizione di un progetto politico largo che coinvolga il centro, la sinistra, i moderati, i riformisti, gli amministratori locali, i cattolici e i liberali, gli operai e le piccole partite iva, i giovani e i meno abbienti, il mondo della cultura e dell’associazionismo.
E’ tempo di un grande ed ampio fronte politico e sociale in grado di coniugare solidarietà sociale e generazionale, sviluppo economico e tutela ambientale, di adeguare la finanza pubblica ai bisogni di cittadini e imprese, di piccoli comuni e grandi città, di far convivere turismo e industria, di tenere insieme sicurezza sociale e inclusione.
Dobbiamo costruire la casa per una politica che non metta la paura al primo posto, ma guardi al futuro: riconversioni delle aziende in crisi, integrazione salariale per chi guadagna troppo poco, potenziamento del REI contro la povertà sociale, inserimento attivo dei giovani nel mondo del lavoro.
Costruiamo un campo che pensa a come mettere in attività le risorse, alternativo a chi pensa che conviene dare le mance di consolazione a chi non trova lavoro; un campo capace di sfondare i limiti dei mercati e degli zero virgola per fare un grande piano per il lavoro e per il risanamento di strade ed edifici pubblici e per formare giovani e disoccupati per le sfide della tecnologia e delle nuove frontiere del lavoro.
Il PD, con tutti i suoi segretari, dirigenti e militanti della provincia di Chieti si mette a disposizione, fianco a fianco a quanti raccolgono queste istanze per creare insieme il campo e le colture da coltivare.
Per fare questo abbiamo bisogno di una figura autorevole, in sintonia con i piccoli problemi del popolo e con le grandi sfide delle aziende e della pubblica amministrazione.
E quella persona, per noi segretari, è Giovanni Legnini. E’ a lui che chiediamo di prendere la cassetta degli attrezzi che abbiamo, integrarla ed allargala, e usarla per costruire con una grande coalizione che va da Tzipras a Macron, da Schiavi d’Abruzzo a Chieti, dal disoccupato all’associazione, dalle forze partitiche ai civici.
Una grande coalizione che renda grande l’Abruzzo.
L’Abruzzo non merita il balletto del centrodestra che pare a tratti una fiera e a tratti una riffa per occupare qualche poltrona senza una linea comune ma solo per volontà di pochi capetti romani o milanesi; gli abruzzesi non meritano di essere presi in giro dalle primarie farsa dove il vincitore non vale chi ha scelto una società milanese e buone a sistemare parenti dei deputati grillini.
L’Abruzzo merita un grande movimento civico e culturale, largo e partecipato, con una grande guida preparata, umile e sensibile ai problemi dei cittadini e non ha quelli dei capi romani dei partiti". Si legge così in una nota del Segretario provinciale PD Chieti e deo Segretari dei circoli PD della Provincia di Chieti.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca promuove su territorio abruzzese l’iniziativa "Diamoci una Scossa” costituita dalla 1^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica (30 Settembre) e dal Mese della Prevenzione Sismica (Novembre 2018).

“Diamoci una scossa” è la campagna nazionale sulla prevenzione attiva ideata allo scopo di raggiungere il concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese con maggiori opportunità di crescita e sviluppo.

“Oggi, dalle ore 10 alle ore 18 - ricorda Mazzocca ai cittadini - 500 punti informativi saranno dislocati in altrettante piazze italiane, nello specifico in 12 location abruzzesi: 4 nella provincia dell’Aquila a Sulmona (Piazza XX Settembre), Avezzano (Piazza Risorgimento), Carsoli (Piazza della Libertà) e L’Aquila (Corso Vittorio Emanuele); 3 in provincia di Teramo a Montorio al Vomano (Piazza Orsini), Giulianova (Piazza Fosse Ardeatine) e Teramo (Piazza Martiri della Libertà); 2 nella provincia di Pescara a Montesilvano in Piazza Marconi (antistante la Chiesa di S. Antonio) e in Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) a Pescara; 3 in provincia di Chieti a Lanciano lungo Corso Trento e Trieste, a Vasto in Piazza Barbacani e a Chieti in Corso Marrucino".

“In questa 1^ Giornata della Prevenzione Sismica verrà distribuito materiale informativo e fornite indicazioni sui temi della prevenzione sismica allo scopo di far conoscere gli strumenti fiscali (ad es. il Sisma Bonus e l’Eco Bonus) messi a disposizione dallo Stato per migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni”.

“Inoltre – continua il Sottosegretario – potranno essere prenotate visite gratuite sui fabbricati per valutare lo stato delle strutture. Saranno 200 i professionisti (architetti e ingegneri esperti in rischio sismico) che, nel secondo step, durante il Mese della Prevenzione Sismica dal 22 ottobre al 30 novembre, saranno a disposizione dei cittadini gratuitamente, recandosi, su richiesta dei proprietari, presso le abitazioni per effettuare una visita tecnica gratuita al fine di fornire una prima informazione sullo stato di rischio dell'immobile e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo.

"Le visite tecniche informative possono essere richieste da oggi 30 settembre al 20 novembre 2018, dal cittadino, tramite il portale www.giornataprevenzionesismica.it compilando l’apposito form di richiesta con i dati personali e dell’abitazione (anagrafica, toponomastica, tipologia costruttiva, destinazione d’uso) indicando le proprie disponibilità in termini di giorni e orari per la visita. Una volta acquisite le info, la piattaforma informatica verificherà le disponibilità dei professionisti nell’area. Verrà inviato un sms ed una e-mail con indicato il nominativo di chi effettuerà la visita. Entro dieci giorni dalla richiesta, il professionista contatterà il richiedente telefonicamente per concordare giorno e modalità della visita.

Dal 22 ottobre partiranno le visite di controllo.

Il professionista che vorrà porsi a disposizione per l’iniziativa dovrà preventivamente registrarsi sul sito http://www.giornataprevenzionesismica.it autocertificando alcune informazioni”.

“Diamoci una Scossa“ è promossa a livello nazionale da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da quello degli Architetti con il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Dipartimento Protezione Civile, Conferenza dei rettori Università italiane e Rete dei Laboratori universitari di Ingegneria Sismica.

L'Aquila. “Sarà mia premura, in questi giorni, interrogare i vari commissari che si sono succeduti nella gestione dell’Arit, per sapere quanto è stato fatto e quali risultati si sono raggiunti”. E’ quanto affermato da Sara Marcozzi, consigliere regionale e Candidato del M5S per la Presidenza di Regione Abruzzo, a margine dell’assemblea tenuta dai dipendenti dell’Arit (Agenzia Regionale per L’informatica e la Telematica), che si è svolta questa mattina nella sede di Tortoreto (TE). Con Marcozzi anche il Deputato M5S, Antonio Zennaro.
“La semplificazione della pubblica amministrazione e la qualità della vita passano anche attraverso la digitalizzazione. Nel 2018” continua Marcozzi “è impossibile anche solo immaginare una Regione che non punti sull’innovazione tecnologica per la semplificazione della burocrazia che attanaglia cittadini ed imprese”.
I dipendenti a conclusione dell’incontro hanno indetto lo stato di agitazione, resosi necessario a causa del perdurare della grave situazione di incertezza economica dei lavoratori, aggravata dal silenzio di Regione Abruzzo, nonostante le numerose missive inviate all’Ente dai rappresentanti sindacali.

“Questa mattina ho voluto ascoltare in prima persona le ragioni dei lavoratori” spiega Marcozzi “un incontro importante alla luce della funzione determinante che l’Arit dovrebbe svolgere all’interno della Pubblica Amministrazione d’Abruzzo. L’Agenzia, infatti, potrebbe essere il cuore pulsante della macchina burocratica regionale, basti pensare che è preposta a gestire tutti i flussi di informazione di Regione Abruzzo e degli enti legati ad essa. L’Arit dovrebbe avere il compito di digitalizzare la pubblica amministrazione rendendo più efficaci le comunicazioni e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini abruzzesi ogni qual volta abbiano a che fare con la burocrazia. Invece la Regione guidata da D’Alfonso, non è riuscita a garantire l’erogazione dei fondi necessari a coprire neanche il minimo dei costi fissi. Rendendo, di conseguenza, pura utopia qualsiasi investimento in ambito tecnologico e di innovazione. Stiamo parlando di un’Agenzia che ha un bilancio di circa 1milione 800 mila euro di costi. Di questi, 1150 mila euro riguardano la gestione del personale e circa 600 mila di spese fisse. L’Assenza di Regione Abruzzo rende lento tutto il processo di digitalizzazione e mette in affanno i lavoratori, che in alcuni casi sono stati costretti a comprarsi computer e accessori per svolgere le loro funzioni di tasca propria. Un vero paradosso. Oggi abbiamo constatato l’ennesimo fallimento della Regione a guida PD.
Alla preoccupazione della Consigliera Marcozzi fa eco anche il Deputato M5S, Antonio Zennaro "La situazione in cui si trova oggi l’ARIT denota innanzitutto un atteggiamento di svalorizzazione delle risorse in house della Regione, una sorta di stillicidio ancora più grave se si considera il ruolo che l’ente dovrebbe avere nello sviluppo delle politiche regionali sull’informatica. Uno stato di incertezza verso il futuro che riguarda prima di tutto i lavoratori dipendenti e poi anche la gestione dell’informatizzazione sul territorio che non può essere assolutamente sottovalutato".

Roma. "In una Regione democristiana come l’Abruzzo i tre principali partiti del centrodestra si giocano la presidenza al tavolo verde senza nemmeno consultare i partiti democristiani dell’alleanza.Auguri ma dove andate senza di noi?

Perchè non è detto che ci saremo,a questo punto. La Dc è federata a Forza Italia ma non prende ordini dalla lettura dei giornali nè in Abruzzo,nè in Sardegna,nè in Basilicata e nè in Piemonte (dove i nostri voti sono stati sempre determinanti)". Così Gianfranco Rotondi neo- presidente della rinata Democrazia Cristiana che terrà i propri Stati Generali a Roma a fine novembre.

Roma. L’attesa è finita. Torna, con numeri imponenti, nuovi temi e attrazioni sorprendenti, l’appuntamento con “Maker Faire Rome – The European Edition”, manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Roma e giunta alla sua sesta edizione. La kermesse si svolgeràdal 12 al 14 ottobre 2018presso la Fiera di Roma. Con 7 padiglioni a disposizione per circa100mila mq di estensione, Maker Faire Rome si conferma la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale e si anticipa il futuro, il luogo della ribalta dedicato alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati di innovazione, ma anche il format consolidato per le aziende e gli innovatori di professione che utilizzano la cultura digitale come mezzo per affrontare le nuove sfide dei mercati.

Tanti, attuali e coinvolgenti i temi della sesta edizione che presenta diverse novità tra cui un intero padiglione dedicato all’economia circolare ovvero una straordinaria sintesi sulla radicale trasformazione sociale ed economica che sta cambiando, rapidamente, i nostri stili di vita. Lo spazio mostrerà i percorsi virtuosi che sono stati sviluppati dalle aziende dotate di una particolare visione – e che da anni hanno abbandonato i vecchi modelli produttivi “lineari”– a giovanissime start up che presenteranno come l’innovazione tecnologica, nel modo dell’economia circolare, sia sempre sinonimo di creatività. Nel padiglione ci sarà chi riesce a trasformare la canapa in bioplastica per stampare, con tecnologie 3D, oggetti indispensabili alla nostra vita o chi produce tessuti utilizzando lo scarto delle lavorazioni casearie o fibre tessili e lane riciclate, o chi realizza prodotti farmaceutici dagli insetti o offre soluzioni al risanamento edilizio con colture microbiche o chi, infine, offre una bioraffineria in scatola per usi domestici.
Insomma, tante le novità da non perdere, molti giochi interattivi per i più giovani e un intenso programma di talk e incontri dove i protagonisti dell’economia circolare esporranno ai visitatori le loro innovazioni.In particolare, Eni avrà a disposizione uno spazio espositivo di circa 500 mq, progettato con lo studio Carlo Ratti Associati, dove sarà allestito un grande ristorante circolare che mostrerà l’impatto concreto sulla vita quotidiana delle persone di tre tecnologie Eni: Valorizzazione della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) per trasformarla in energia e in un biocarburante di seconda generazione; Produzione di biodiesel da oli di frittura esausti e Riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico.
Nel ristorante, infatti, i visitatori, dopo aver consumato pietanze fritte oppure bevuto bevande centrifugate, diventeranno loro stessi “attori virtuosi” del ciclo di trasformazione, all’interno dei processi industriali Eni, degli scarti generati dalla cucina in nuove risorse.
Si spazia, poi, dall’Internet delle cosee dall’intelligenza artificiale alla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro allasensoristica; mobilità smart, riciclo e riuso, realtà virtuale e aumentata, salute e benessere; scienza e biotecnologie e droni. Non mancherà, poi uno “spazio” per parlare di spazio, ovvero un’area dedicata alla celebrazione del Programma Apollo, un’anteprima assoluta del cinquantennale del primo sbarco sulla Luna che si celebrerà nel 2019. Protagonisti di quest’area i pionieri che realizzarono i primi satelliti della serie San Marco. Confermata l’area della robotica- curata da Bruno Siciliano docente di Robotica all’Università Federico II di Napoli e autore del libro “Handbook of Robotics”, manuale di riferimento per tutta la robotica mondiale - che, dopo il grande exploit del 2017 con la presenza delle migliori realtà italiane, quest’anno cresce di importanza e si arricchisce di set up dimostrativi provenienti da tutta Europa.
“Maker Faire Rome – The European Edition” (http://2018.makerfairerome.eu/it/) è una manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera. Un evento di portata internazionale che fa convergere sulla Capitale il meglio dell’innovazione da tutto il mondo.

Per i visitatori Maker Faire Rome è un’occasione irripetibile di interagire – in anteprima – con le innovazioni che cambieranno in meglio la nostra vita mentre per maker, startupper e imprenditori medi, piccoli e piccolissimi è il momento per confrontarsi con realtà internazionali affermate che hanno scelto l’evento come piattaforma di lancio per i loro prodotti e innovazioni e per fare scoutingdi nuovi talenti.

Curatore della sesta edizione di MFR è Massimo Banzi, co-founder di Arduino, indicato dal settimanale “The Economist” come uno dei fautori della “nuova rivoluzione industriale” messa in atto dal movimento Maker, coadiuvato da Riccardo Luna, direttore dell’AGI, che torna a collaborare con la Maker Faire curando, in particolar modo, il tema dell’economia circolare e che condurrà la Opening Conference. Ad affiancarli c’è Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo di tutti i contenuti di MFR. Insieme a loro, un qualificato team di responsabili di area: Bruno Siciliano (area robots), Paolo Mirabelli (area droni), Sara Roversi e Carlo Hausmann (area food e agritech), Mauro Spagnolo e Susanna Albertini (area greentech e bioeconomia).

La Maker Faire Rome è testimonianza di come la creatività, il lavoro e la forza delle idee siano capaci di generare nuovi modelli produttivi fondati su singole iniziative e progetti brillanti. La città di Roma si conferma, per il sesto anno consecutivo, polo attrattivo di nuove idee, contenuti e modelli economici: basti pensare che oltre mille progetti provenienti da 61 nazioni diverse sono arrivati dalle varie call.

I CENTRI DELLA CONOSCENZA: SCUOLE, UNIVERSITA’ E CENTRI DI RICERCA
Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di Università, Centri di ricerca e scuole attraverso le relative Call.
In un’apposita area dedicata della Fiera saranno presenti 25universitàe centri di ricerca.
Sono invece 55 le scuole selezionate, tra le centinaia di progetti pervenuti, in rappresentanza di tutte le regioni italiane: 46 Istituti secondari di secondo livello, 4 ITS e 5 scuole appartenenti all’Unione Europea (2 provenienti dalla Grecia, 1 dalla Romania, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Ungheria). Tutte le scuole hanno partecipato alla Call for Schools, realizzata in collaborazione con il Miur: a quelle selezionate è stato garantito uno spazio gratuito all’interno della Maker Faire per esporre i propri progetti innovativi.
Alla Maker Faire di Roma saranno presentati 25 progetti di altrettanti ITS, da tutta Italia, che spaziano nei settori più diversi, dall’utilizzo della sensoristica più avanzata per la gestione dei caseifici alla realtà virtuale per animare siti storico-artistici poco conosciuti, dalle stazioni di ricarica trasportabile per bici elettriche fino ai robot che gestiscono gli allevamenti di polli.
Il programma ITS 4.0 è stato attivato con il sostegno economico del Miure sviluppato in partnership con l’Università Ca’ Foscari di Venezia con l’obiettivo di fare dei bienni post diploma una palestra di sperimentazione che consente alle imprese e agli studenti degli ITS di gestire fianco a fianco il processo di innovazione.

MAKER FAIRE ROME CONTEST 2018
Maker Faire Rome non è solo un punto di arrivo per i tanti maker che espongono i propri progetti, ma un punto di partenza verso un futuro migliore.
Per questo, anche l’edizione 2018, si arricchisce di contest e iniziative speciali finalizzate a valorizzare i migliori progetti, per garantire visibilità e lo sviluppo delle diverse iniziative presentate: un riconoscimento pubblico e tangibile al valore della creatività esposta durante la manifestazione.

Tra i contest proposti quest’anno MakeIn’Africa(https://2018.makerfairerome.eu/it/makeinafrica-2/)promosso da Eni, main partner di Maker Faire Rome. Ha lo scopo di supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel Continente Africano.

Si riconferma, poi, Make to Care (https://www.maketocare.it/)promosso da SanofiGenzyme, giunto alla sua terza edizione, e finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili a incontrare i bisogni reali delle persone affette da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici.

IGPDecaux, leader nella comunicazione esterna in Italia, parteciperà a MakerFaire Rome 2018 in qualità di media partner e lancerà una Social Innovation Challenge volta a mantenere vivo il dialogo su Nuovi Usi partecipati e tecnologici degli spazi pubblici urbani.
Verrà chiesto ai partecipanti di lavorare con dei metodi all’avanguardia per progettare nuove pratiche d’uso dello spazio pubblico urbano, inclusive e collaborative, indotte dallo sviluppo tecnologico, che siano promosse e facilitate da servizi finanziabili con la vendita di pubblicità.


PROGRAMMA E CONTENUTI

Anche quest’anno la sesta edizione di “Maker Faire Rome” parte con l’Educational Day (https://2018.makerfairerome.eu/it/educational-day).Venerdì 12 ottobre, dalle 9 alle 13, avrà luogo la tradizionale mattinata di formazione gratuita dedicata alla visita delle scolaresche (anno scorso accorsero 25mila studenti) prima dell’apertura al pubblico, per vedere da vicino tutte le invenzioni create dai makers. Il pomeriggio di venerdì, dalle 14, “Maker Faire Rome – The European Edition” si apre al grande pubblico fino a domenica 14 ottobre.
Sempre venerdì, alle10,30, anche in live streaming, si terrà l’Opening Conference della sesta edizione presentatada Riccardo Luna.
L’evoluzione da industria e impresa 4.0 non riguarda unicamente un pur significativo ampliamento del bacino di imprese a cui sono rivolte le misure di incentivo, ma mette al centro della discussione la necessità di un’evoluzione delle competenze a tutti i livelli dell’impresa, dal management all’operatore di produzione. Se ne parlerà nel convegno “Industria e Impresa 4.0, la rivoluzione delle competenze”, moderato da Franco Canna, direttore del web magazine Innovation Post. Nel corso delle due mezze giornate, il pomeriggio di venerdì 12 e la mattina di sabato 13 ottobre, si alterneranno sul palco rappresentanti di istituzioni, università e imprese, facendo il punto sulle politiche e le tecnologie in grado di favorire la digital transformation di imprese manifatturiere e non.
All’interno del padiglione dedicato all’Economia circolare, lo spazio Eni ospiterà un intenso programma di talk monotematici e tre tavole rotonde. La prima, venerdì 12 alle ore 15, sul tema La grande scommessa dell’economia circolare, in cui i protagonisti del sistema economico di settore si confronteranno per fare il punto sui limiti e sulle potenzialità delle loro attività, la seconda, sabato 13 alle ore 12, su la Bioeconomia e l’avvento dei neomateriali, e infine la terza, domenica 14 alle ore 12, su l’Economia circolare: tra innovazione tecnologica e nuovi modelli sociali in cui parteciperanno numerose start up che racconteranno le loro storie virtuose e come, di conseguenza, saranno modificati gli attuali modelli sociali.
Un altro dei temi che verrà affrontato in questa edizione è quello del negozio 4.0, ovvero come potenziare, senza snaturarlo, il punto vendita tradizionale con le nuove tecnologie digitali, ma non solo quelle. Sarà presente un negozio temporaneo per mostrare alcune tecnologie innovative – ma utilizzabili già oggi con successo – per il punto di vendita fisico. Vi sarà anche una parte seminariale centrata sui temi dell’innovazione nel commercio e nel potenziamento del punto vendita grazie alle nuove tecnologie con due appuntamenti: il venerdì pomeriggio e la domenica mattina.

I temi della Maker Faire Rome 2018
Economia circolare, Intelligenza artificiale, IoT– Internet delle cose, creatività, ElectronicsFabrication, Innovazione Open Source, Robotica, Aerospazio, cibo: sono solo alcuni dei temi offerti dall’evento.

Per un’esperienza di visita soddisfacente, ciascuna area espositiva è stato pensata con un leitmotiv:
Circular Economy - Robots, AI, Researh, Aerospace –Creativity – Electronics &Fabrication - Young makers – Life.

MAKERS FOR SPACE
L’area dedicata allo spazio, novità assoluta di questa edizione, è realizzata in collaborazione con la sezione italiana della BritishInterplanetary Society, curatrice degli aspetti tecnico-culturali della sezione dedicata allo spazio, e della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma, che esporrà preziosi artefatti storici.
In quest’area verrà dato risalto al leggendario Apollo Guidance Computer, una delle più grandi innovazioni del programma Apollo, per il quale testimonierà anche Don Eyles, programmatore ed ingegnere del MIT, un maker d’eccezione che ha avuto un ruolo chiave in tutte le missioni lunari. Ad affiancarlo sarà David Baker, PhD e ingegnere, editor della rivista Spaceflight e prolifico autore di libri, parlerà dell’ingegno e delle soluzioni che furono la chiave per raggiungere la Luna.
Verranno anche presentati i segreti del Progetto San Marco spiegando non solo la tecnologia, ma anche l’arte dietro il successo ininterrotto dei satelliti artificiali italiani, nati dal “team” di ingegneri e tecnici messo insieme dal professor Luigi Broglio durante gli stessi anni della corsa alla Luna.
In quest’area sarà dunque possibile capire lo spazio e parlarne in modo pratico, conoscendo i protagonisti di allora e scoprendo gli inventori di oggi.

 


AREA FOOD & AGRITECH
L’area Food and Agritech di Maker Faire Rome è dedicata all’innovazione del settore agro-alimentare e riunisce in sé le nuove tecnologie offerte dagli agro-maker e le soluzioni tecnologiche messe a punto dal sistema nazionale della ricerca agricola.
I maker proporranno, soprattutto, innovazioni di prodotto, con particolare riferimento al settore alimentare, mentre gli enti nazionali e regionali della ricercaCrea, Enea, Arsial, accompagnati dal mondo universitario, presenteranno 30 soluzioni innovative applicabili a tutte le filiere agro-alimentari.
L’esposizione di tecnologie sarà accompagnata da un ciclo di seminari e incontri tecnici - dedicati soprattutto alle imprese - con la collaborazione delle università Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia e Campus Biomedico, Conaf/Fidaf e Fosan – Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione. Sabato 13, di pomeriggio, è previsto un incontro - a cui parteciperà il sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali Alessandra Pesce -dedicato ai temi dell’innovazione nel mercato italiano del food.
Si potrà anche ammirare il Ristorante del Futuro, con proposte di menù sostenibili a cura dell’Istituto alberghiero “Costaggini” di Rieti con una rivisitazione di ricette tradizionali del Lazio con innovazione sul piano della tecnica e del valore nutrizionale e un’aula didattica per seminari e cooking show, in collaborazione con il Gambero Rosso, con un ciclo di eventi formativi sul cibo sostenibile e la cucina circolare.

AREA KIDS & EDUCATION
Anche la sesta edizione di Maker Faire Rome, come da tradizione, riserva ai piccoli innovatori uno spazio di ben 10mila mq dove i giovani aspiranti maker dai 4 ai 15 anni possono partecipare a tantissime attività didattiche e laboratori per sperimentare in prima persona le tecnologie e lo spirito makers grazie al coding, al making e alla creatività digitale.Attrazione imperdibile di questa edizione, il Creative Learning Table: un tavolo ricco di attività di tinkeringper espandere le capacità creative e manuali grazie al riuso creativo di materiali da riciclo. Destinatari di questo nuovo spazio saranno non solo i bambini ma soprattutto i genitori e gli educatori, che per la prima volta vivranno un’esperienza “mani in pasta” fianco a fianco con i propri figli o studenti.
Ritorna, poi, anche quest’anno, l’area Open Lab in cui i piccoli inventori potranno scoprire tutti i segreti della tecnologia maker senza i loro accompagnatori.
Anche quest’anno il padiglione Kids & Education è curato da Codemotion. Tutte le attività didattiche hands-on all’interno dell’area sono powered byCodemotionKids!.

Molto ampia e variegata l’offerta formativa della Maker Faire Rome 2018: centinaia tra conferenze, seminari e workshop su temi come industria 4.0, domotica, droni e robotica, IoT – Internet delle cose, tecnologia applicata ai mezzi di trasporto, cucina e musica. Dopo i successi degli anni passati, anche quest’anno l’area Teacher di Maker Faire sarà gestita da CampuStore (Media Direct Srl) e sarà caratterizzata da 4 aule dove si terranno laboratori e workshop hands-on di formazione per insegnanti e formatori su robotica educativa, Arduino CTC101, IoT, thinkering, stampa 3D, BYOD tenuti dai formatori della CampuStore Academy, alcuni dei massimi esperti italiani di innovazione didattica.
Oltre alle aule didattiche CampuStore allestirà un’area espositiva nell’area Kids in collaborazione con partner internazionali come LEGO® Education, littleBits, ozoBot in cui si potranno provare ed eventualmente acquistare i prodotti utilizzati nei vari laboratori, anche parlando direttamente con i produttori coinvolti.Molto ampia l’offerta formativa che verrà garantita dalla Scuola di Roboticache, oltre alla formazione certificata per docenti ed educatori, lancerà anche la prima edizione di “Humanoids Festival”: un hackaton a squadre che si sfideranno nella programmazione di diversi tipi di robot umanoidi.

Non mancherà un affascinante viaggio nel futuro della musica con l’algoritmo A.M.I. (Artificial Musical Intelligence), ideato da Alex Braga insieme ai professori Francesco Riganti Fulginei, Antonino Laudani, Alessandro Salvini e l’Università di RomaTre. Spazio anche al video-mapping con una parete allestita con il profilo dei monumenti di Roma. Durante le giornate di Maker Faire verranno proposti workshop dedicati al video-mapping con la presenza dei visual designer Pietro Grandi, Martina Brunelli, Tommaso Bassanini e Francesco Previdi sotto la direzione artistica di Cristina Redini. Anche il tema del design sarà protagonista alla Maker Faire. ADI partecipa alla kermesse mostrando una serie di prodotti molto diversi tra loro proprio per fare capire l’importanza del ruolo del designer in tutti i settori, dal design per lo sport al design del servizio. I prodotti selezionati da ADI Lazio e che si potranno ammirare nella tre giorni di rassegna vengono da tutta Italia e molti di loro sono stati premiati con il Compasso d’Oro.


APPUNTAMENTI PRE MAKER FAIRE 2018

“Brain+” dall’1 al 4 ottobre alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma

Una rassegna di 4 film, preceduti da brevi dibattiti, realizzatada Maker Faire Rome in collaborazione conBrainCircleItalia, Brainforum,Hebrew University of Jerusalem, Elsc(The Edmond & Lily Safra Center for Brain Sciences)econ il contributo di Roche.Si chiama “Brain+” e ha come obiettivo principale quello di avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori e di giovani alla ricerca scientifica, provando a uscire dalle aule universitarie, dai centri di ricerca e dalle sale conferenze e affrontando temi ormai di grande attualità e interesse scientifico con un linguaggio, quello del cinema, certamente più accattivante e comprensibile.
I film che saranno proiettati nel corso della rassegna sono stati selezionati con uno sguardo sempre attento alla loro qualità artistica e ai temi scientifici che caratterizzano le loro trame cercando di proporre al pubblico, grazie agli esperti e agli scienziati che li analizzeranno, una chiave di comprensione e di discussione curiosa, insolita e divertente. Questo il programma: 1 ottobre ore 20,30 –film Minority Report. Intervengono Adrian Raine (professore di Criminologia all’Università della Pennsylvania), Olivia Choy(Università di Nanyang di Singapore) e Bruno Lepri (direttore del MobS Lab presso la Fondazione Bruno Kessler); 2 ottobre ore 20,30–The Manchurian Candidate. Intervengono FabioBabiloni (dipartimento di Medicina molecolare dell’Università Sapienza) e Fiorella Operto(filosofa e vice Presidente della Scuola di Robotica di Genova); 3 ottobre ore 20,30 - Ex machina. Intervengono Barbara Bottalico (docente di Bioetica all’Università di Pavia) e Federica Pascucci(Università di Roma Tre); 4 ottobre ore 20,30 - A.I. Intervengono Marco Gori(Professore di Computer Science all’Università di Siena) e SébastienBratieres(AI DirectoratPi School). I dibattiti verranno moderati da Viviana Kasam(Presidente BrainCircleItalia).


Il 6 e il 7ottobre “The HackNight Museum” al Museo Capodimonte di Napoli

Una settimana prima della Maker Faire 2018, il 6 e 7 ottobre si svolgerà “The Hack Night @ Museum” presso il Museo di Capodimonte a Napoli. “The Hack Night” – iniziativa promossa da Regione Campania e realizzata da MFR e Sviluppo Campania - è un week-end non stop di creatività, tecnologia e condivisione, una maratona alla quale partecipano sviluppatori, maker, ingegneri, designer, startup, studenti che si uniscono in team e si sfidano nella prototipazione di soluzioni in risposta a challenge diverse presentate da prestigiosi partner su temi di grande impatto per la qualità della vita. Le challengedi quest’anno sono proposte da Ferrovie dello Stato, Procter&GambleItalia, Tecno Srl e Museo Capodimonte.

La “Maker Faire Rome – The European Edition” si avvale della preziosa collaborazione di partner istituzionali quali la Regione Lazio e l’ICE.In particolare, il supporto di ICE-agenzia si inserisce nel quadro di un più ampio sostegno dell’Agenzia e del Governo italiano a iniziative a supporto della competitività e dell’innovazione.
ICE partecipa da anni con proprie collettive di aziende italiane alle edizioni statunitensi della fiera da cui ha preso avvio il movimento internazionale dei makers.
Per l’edizione di quest’anno a supporto di Maker Faire Rome, ICEha organizzato unincoming di circa 200 tra relatori di fama internazionale, investitori e stampa provenienti da diversi paesi del mondo, con la finalità di potenziare l’attività di recruiting di visitatori profilati e rafforzare il carattere internazionale dell’iniziativa.
La Regione Lazio avrà, anche quest’anno, un proprio stand espositivo, nel quale coinvolgerà le 5 province laziali con l’esposizione di 18 prototipi e con la presentazione di 18 progetti provenienti da tutto territorio regionale attraverso la Call4Makers (aperta fino al 28 settembre). Nell’ambito del progetto Startupper School Academy la Regione ha, inoltre, selezionato i progetti più interessanti per animare lo spazio espositivo nel quale sarà presente anche un presidio “venture capital” per illustrare gli strumenti a disposizione all’ecosistema delle startup e dei fondi di investimento. Diversi, poi, gli appuntamenti in programma nello spazio Incontri allestito all’interno dello stand, dove saranno presentati i risultati del programma promosso dall’assessorato alla Ricerca per l’acquisto di strumenti e stampanti digitali nelle scuole del Lazio, presentate le imprese e i makers selezionati attraverso la Call4Makers e organizzato un workshop/masterclass sul tema “Gaming” per illustrare le attività offerte dal nuovo Spazio Attivo di Zagarolo. Infine, per il settore Spazio, Space for makers, saranno presenti alcune startup selezionate dallo Spazio Attivo Roma Tecnopolo che partecipano al programma ESA BIC Lazio che si rivolge a imprenditori e ricercatori con idee innovative sul tema.

I tanti sponsor, nazionali e internazionali,rendono fattibile la realizzazione della manifestazione e hanno sposato la logica dell’interazione con pubblico e addetti ai lavori per offrire esperienze indimenticabili e moltiplicare l’offerta di contenuti fruibili da un pubblico variegato, composto anche da imprenditori e investitori.
Tra questi Eni, Arrow Electronics, Ferrovie dello Stato, Acea, Unidata e BNL Gruppo BNP Paribas,SanofiGenzyme, Design Spark – RS Components, Sviluppo Campania, Teko, Digi-Key, Campus Store, Doc Servizi, Conrad, Mouser, Tecnorad, WürthElektronik e Nettrotter.
La Maker Faire Rome conta, poi, sul prezioso supporto di media partner quali Sky (main media partner tv che sarà presente anche con alcuni appuntamenti sull’innovazione tecnologica applicata alla produzione e al racconto televisivo), Il Messaggero (main media partner press & digital), Focus e Focus Junior, Rinnovabili.it, Ninja, Link Campus University,BreakingTeche Rds come official radio.

 

Per restare costantemente aggiornati: http://2018.makerfairerome.eu/it/- Facebook: Maker Faire Rome - Twitter: @MakerFaireRome #MFR18 Ufficio stampa: tel. 06-6781178 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


MAKER FAIRE
Maker Faire è il più importante spettacolo dell’innovazione al mondo - un evento “family-friendly” ricco di invenzioni, creatività e inventiva, e una celebrazione della cultura e del movimento #makers. E' il luogo dove maker e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. La prima Maker Faire si è tenuta a San Mateo, in California nel 2006, neanche un anno dopo la pubblicazione del primo numero di “Make: Magazine”, la rivista di riferimento per tutti i #makers, nel 2005.

MAKER FAIRE ROME – THE EUROPEAN EDITION
Organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera, la MFR ha messo al centro del dibattito sull’innovazione la città di Roma e favorisce la diffusione della cultura dell’innovazione. Maker Faire Rome è la più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti. Una manifestazione in continua crescita che, nella passata edizione e in soli tre giorni, ha fatto realizzare oltre 100mila visitatori.

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

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