Pescara. "I professionisti abruzzesi sono tra i più attenti nella formazione sui finanziamenti europei." A dirlo i relatori del corso di Europrogettazione, che si è tenuto a Pescara nella sala conferenze delle Torri Camuzzi, Federica Morra ed Enrico Tezza. Tanti, e molto diversificati, sono stati i liberi professionisti che hanno aderito all'invito di Confprofessioni Abruzzo. "Siamo soddisfatti della risposta che abbiamo avuto- dichiara il presidente regionale, il medico veterinario Marco Della Torre-il nostro compito è quello di informare sulle opportunità che l'Europa mette a disposizione di professionisti, piccole e medie imprese, aziende agricole, giovani imprenditori e neolaureati, per intraprendere un cammino che spero ci porti ad usufruire di tutti quei fondi europei che ogni anno sono a disposizione e che soprattutto potrebbero far crescere l'Abruzzo da un punto di vista progettuale e fattivo . L'Italia riceve annualmente 132 miliardi di finanziamenti, ma solo il 7% viene utilizzato (e in Abruzzo arriva solo il 3% di questa bassissima percentuale: paesi ultimi arrivati come la Polonia arrivano anche al 100%). Il resto purtroppo torna indietro e non può essere più utlizzato. Quel denaro è il frutto delle nostre tasse, che l'Europa ci ridà sotto forma di finanziamenti per far crescere in maniera mirata il nostro paese. Ma sono ancora in pochi, purtroppo, a sapere di queste opportunità o a saper proporre progetti in formato europeo". Due giorni di full immersion che hanno attirato l'attenzione dei partecipanti. "I professionisti abruzzesi sono al primo posto come numero di partecipanti ai nostri corsi. Dopo una prima fase di prudenza hanno dimostrato un ottimo dinamismo" affermano i due relatori. Fondi diretti e indiretti, programmi di finanziamento e settori beneficiari, come ricercare i bandi più appropriati e sviluppare al meglio l'idea progettuale. Questi e tanti altri i temi toccati nella due giorni pescarese, caratterizzata da un'attenzione particolare da parte degli astanti, attentissimi fino agli ultimi istanti per poter cominciare a saper "pensare europeo".

L'Aquila. La notizia del cacciatore ucciso accidentalmente in provincia di Cosenza da un collega, riporta nuovamente l’attenzione sul gran numero di incidenti che costellano ogni anno la stagione venatoria. Al di là delle singole tragedie (il giovane colpito al volto nelle campagne cosentine lascia nella disperazione la moglie incinta di cinque mesi di un bambino che non conoscerà mai suo padre), il problema per la pubblica incolumità rappresentato dalla caccia è di notevole impatto e purtroppo spesso incoscientemente sottovalutato.

L’Abruzzo quest’anno, con una scelta di civiltà, ha impedito, unica regione italiana, la caccia nel mese di settembre. Non è ancora sufficiente perché non sono state poste ulteriori limitazioni, in particolare in un periodo siccitoso come quello che stiamo vivendo e dopo un’estate tormentata dagli incendi, e soprattutto perché sono state comunque autorizzate battute di caccia al cinghiale mascherandole come “caccia di selezione” in periodi e luoghi non adatti a questo tipo di attività. Ma è comunque almeno qualcosa.

Alla luce di quanto accaduto durante quel mese, il WWF dà dunque atto al presidente D’Alfonso, all’assessore Pepe, alla Giunta e al Consiglio regionale di aver fatto la scelta giusta, anche e soprattutto per la pubblica incolumità.

Secondo i dati raccolti dall’Associazione vittime della caccia (AVC), relativi appunto ai disastri provocati dai fucili in tutto il resto d’Italia nel mese di settembre, sono state infatti 14 le persone colpite dai proiettili, 5 delle quali morte, mentre tra i feriti c’è anche una bambina. Scendendo in dettaglio in meno di un mese (la stagione è iniziata il 17 settembre ma ci sono state preaperture in diverse regioni) l’AVC segnala tra i cacciatori 5 morti e 7 feriti, cui vanno aggiunti 2 feriti non cacciatori, colpiti accidentalmente. Tra questi la bambina di cui si diceva, raggiunta dai proiettili nel giardino di casa.

Quest’ultimo problema (la caccia in prossimità di aree abitate) è presente anche in Abruzzo. I cittadini lo segnalano frequentemente al WWF – ad esempio dalle contrade Cese di Avezzano e Collalto di Pianella -, anche per la cosiddetta caccia di selezione, che dovrebbe essere svolta sotto rigido controllo delle autorità, cosa che non sempre avviene a causa delle difficoltà nella fase di riorganizzazione dei Carabinieri-Forestali e delle Polizie provinciali.

Dal computo delle vittime sono ovviamente esclusi gli animali non cacciabili che vengono uccisi in gran numero a dispetto di divieti, anche in questo caso per carenze nei controlli.

L’Abruzzo quest’anno ha limitato i danni. L’auspicio è che nelle prossime stagioni possa fare qualcosa di più ricordando sempre che la fauna è patrimonio di tutti e non bersaglio di una minoranza armata.

Atessa. La maestosità di Roma e la devozione dei romani. Il piacere di una passeggiata nella "città eterna" e il ringraziamento nel santuario simbolo di una profonda fede popolare. Si è ripetuta ieri, domenica 8 ottobre, la Giornata del Ringraziamento del Socio di Bcc Sangro Teatina, la tradizionale uscita tra fede e convivialità che ha coinvolto per l'ennesima volta la "grande famiglia Bcc": in settecento, a bordo di tredici pullman, hanno raggiunto la capitale dai territori delle sedici filiali di Abruzzo e Molise della più antica banca di credito cooperativo delle due regioni.
Soci, clienti e amici, insieme ai tanti collaboratori della banca, al presidente Pier Giorgio Di Giacomo e al direttore generale Fabrizio Di Marco hanno avuto la possibilità di vivere una intensa giornata che si è aperta con una visita libera al centro monumentale di Roma. A gruppetti, i partecipanti hanno passeggiato tra piazza Navona, via del Corso, Altare della Patria, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Piazza del Popolo, piazza San Pietro e dintorni, approfittando di un piacevole sole autunnale. A seguire, il pranzo nel ristorante La Carovana, in zona Portuense, della famiglia Zaccardi, originaria di Castiglione Messer Marino.
La spiritualità e la devozione del santuario della Madonna del Divino Amore hanno fatto da sfondo alla seconda parte della giornata, interamente dedicata alla preghiera nel luogo più caro ai romani. Nella nuova chiesa, per tutti i partecipanti è stata celebrata la santa messa: a presiederla, il vescovo emerito di Rimini, monsignor Mariano De Nicolò, mentre il diacono Dario Faiulli, dipendente della filiale di Giuliano Teatino, ha svolto il servizio alla Parola e alla Mensa. Nel corso del suo saluto prima dell'omelia, Faiulli ha spiegato che "il motivo bello di questa giornata in questo santuario è la gratitudine, che è nel nostro cuore e nell'Eucarestia. Siamo qui per ringraziare Dio per la possibilità che ci dà e ci rinnova ogni giorno di poter godere dei beni del Creato, e tra questi c'è anche la nostra banca che fonda i principi operativi sui valori cristiani della solidarietà, della mutualità e dell'utilità sociale all'uomo in tutte le sue dimensioni. Tutto questo lo facciamo con la fede in Dio che ci ha dato questi beni, rendendocene custodi e suoi collaboratori come dei buoni contadini, e ricordandoci sempre che tutto ciò che abbiamo è un dono".
"La giornata che abbiamo vissuto - commentano Pier Giorgio Di Giacomo e Fabrizio Di Marco, presidente e direttore generale di Bcc Sangro Teatina - è stata come sempre un'occasione speciale per dimostrare la nostra gratitudine, su cui si fonda la nostra operosità al servizio del bene comune. Per questo, non è sbagliato parlare di famiglia: la condivisione e la cordialità che si sono respirate ieri ancora una volta ne sono la più grande testimonianza".
La giornata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo.

Informazioni sulla banca: www.bccsangro.it

Pescara. Il M5S, attraverso una interrogazione parlamentare dell’on. Andrea Colletti, aveva chiesto al Governo italiano di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale il Progetto di Legge regionale n. 396 approvato dal Consiglio Regionale lo scorso 11 Luglio 2017, che, di fatto, è una vera e propria sanatoria di cantine e garage ad uso residenziale e commerciale e, finalmente ieri, il Consiglio dei Ministri ha inviato ai massimi giudici il provvedimento regionale “in quanto, nel disciplinare il recupero dei vani e locali accessori e seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente ad essi, da destinare ad uso residenziale, direzionale, commerciale o artigianale, presenta profili di illegittimità con riferimento a varie disposizioni, che appaiono invadere la competenza legislativa statale in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2, lettera s), della Costituzione) e di governo dei territori (art. 117, comma 3, della Costituzione), consentendo interventi di recupero anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti, ovvero in assenza dei medesimi”.

In poche parole una bocciatura netta di una legge che ha visto in consiglio regionale il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle che avrebbe permesso di legittimare come locali residenziali quegli ambienti che, per normativa nazionale (Decreto Ministeriale 05/07/1975), non potrebbero mai diventarlo, non avendo altezze (2,70 mt) e dimensioni minime.

«Siamo felici di questo primo segnale» commenta il deputato M5S Andrea Colletti «che porta verso l’annullamento di una legge vergogna che avrebbe permesso di vivere e lavorare dentro garage, scantinati e sgabuzzini, tornando indietro di 40 anni, quando la parte più povera della popolazione viveva nei bassifondi degli edifici, invece che in appartamenti degni di questo nome. La “legge contro legge” ha i giorni contati e noi non molleremo fino a quando non sarà esclusa del tutto questa ennesima porcheria del Consiglio regionale abruzzese».

La legge impugnata dal Governo, la n. 40 dell’11 luglio 2017, permette comunque ai comuni di poter non recepirne i contenuti, evitando una sanatoria, di fatto, di garage, cantine e seminterrati occupati abusivamente come residenze, laboratori o negozi.

«Quando si tratta di sfregiare il territorio con i condoni palesi o mascherati o con gli incentivi a pioggia per sommergere di cemento le nostre città, destra e sinistra si ritrovano sempre fianco a fianco. L’esempio della legge regionale per il recupero a fini abitativi di locali che mai avrebbero potuto esserlo, per la normativa nazionale, ne è l’esempio» aggiunge la consigliera comunale M5s Erika Alessandrini. «A Pescara abbiamo proposto una delibera che andrà in discussione nel prossimo Consiglio comunale con la quale abbiamo voluto impedire l’applicazione della normativa regionale da oggi al vaglio della Corte Costituzionale. Questa delibera ha già ricevuto tutti i pareri di regolarità tecnica e speriamo che questa volta la politica pescarese non si lasci sfuggire la possibilità di difendere il proprio territorio, il diritto alla salute e la dignità di tutti coloro che sarebbero costretti a vivere o lavorare in locali che non sarebbero mai a norma con i parametri di agibilità fissati dal nostro piano regolatore e dalle norme della ASL e dello Stato italiano».

L'Aquila. Ci opporremo con tutte le nostre forze contro il taglio dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona, Vasto e della Corte d’Appello de L’Aquila in favore di quella di Ancona. E‘ inaccettabile far venir meno dei presidi di democrazia e di legalità sventolando la necessità di risparmi. In questo modo si arriverà ad una definitiva paralisi del sistema giustizia. Lo dice a chiare lettere l'UDC Abruzzo in una nota a firma del Segretario Regionale , Enrico Di Giuseppantonio, e del segretario provinciale de L'Aquila Lino Cipolloni, all’indomani della notizia che il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, vuol portare a compimento il disegno sulla nuova geografia giudiziaria in Italia. “Una riforma che penalizza pesantemente la nostra regione, facendo venir meno la ‘giustizia’ in territori che proprio grazie alla presenza dei Tribunali di primo grado, garantiscono la legalità in Abruzzo, sempre più appetitosa per gli affari illeciti della criminalità organizzata, come ha ammesso pochi giorni fa, proprio qui in Abruzzo, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. Contro il disegno del Ministro Orlando abbiamo interessato il Consiglio Nazionale dell’UDC, che si ė riunito oggi a Roma. Torneremo ad insistere nelle sedi parlamentari per impedire che il progetto trovi spazio: non si può procede sempre con i tagli lineari - continuano Di Giuseppantonio e Cipolloni -. E’ una linea politica che non porta alla riduzione dei costi ma a quella dei servizi. Il tutto a fronte dell’esigenza, non più prorogabile, di una vera riforma della giustizia che sia in grado di dare risposte ai cittadini oggi alle prese con una burocrazia contorta e lungaggini legate all’eccessivo carico di lavoro a cui corrisponde un sottodimensionamento del personale impiegato”.

L'Aquila. L’Abruzzo riceverà 10.984.987,18 euro nell'ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego dei fondi Inail per la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Lo ha deciso questa mattina la Conferenza delle Regioni, approvando lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La somma, che proviene da un fondo complessivo di 100 milioni, deriva dalle risorse disponibili secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 85, della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 ed è gestita da Inail in accordo con Italia Sicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi dedicata all’edilizia scolastica, alle infrastrutture idriche e alla lotta al dissesto idrogeologico.

Le proposte progettuali presentate dalle Regioni dovevano privilegiare la realizzazione di nuovi edifici innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio. Le nuove strutture dovranno essere collocate in aree nella disponibilità dell’ente locale, già complete di tutti i servizi, urbanisticamente consona all’edificazione, libere da vincoli o contenziosi. Le Regioni sono altresì tenute al pagamento del canone di affitto degli immobili costruiti, fissato al 3% del valore complessivo dell’investimento.

Pescara. Nuove risorse finanziarie per 29 milioni di euro di progetti presentati destinate alle scuole regionali saranno garantite dal Piano operativo nazionale (PON) dei fondi strutturali di competenza ministeriale. È quanto emerso nell'incontro pubblico che l'assessore all'Istruzione Marinella Sclocco ha avuto con i dirigenti scolastici di tutte le scuole abruzzesi, che nei prossimi mesi saranno chiamate ad elaborare progetti per migliorare l'offerta didattica e educativa delle singole scuole. L'incontro per l'annuncio dei fondi del PON è stata l'occasione per la presentazione ufficiale del nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza.

"Alla nuova responsabile regionale - ha esordito l'assessore Sclocco - ho augurato buon lavoro ma soprattutto ho detto che l'assessorato e la Regione, per quanto nelle loro competenze, saranno al fianco dell'Ufficio regionale per agevolare la crescita scolastica e culturale dell'Abruzzo". "L'incontro di oggi - ha dichiarato il neo direttore generale dell'Usr Abruzzo - è un'occasione preziosa per tutta la scuola abruzzese di confrontarsi sulle opportunità offerte dai Pon. L'accesso all'utilizzazione di risorse economiche aggiuntive consente infatti alle scuole di potenziare le dotazioni tecnologiche, di migliorare gli ambienti di apprendimento, di favorire processi di innovazione didattica e metodologica. L'obiettivo - ha concluso il direttore Antonella Tozza - è quello di migliorare il livello delle conoscenze, delle competenze dei nostri studenti per offrire loro le chiavi interpretative per 'leggere' il loro tempo attraverso il potenziamento del problem solving, del pensiero critico e dello spirito di imprenditorialità e per rispondere al meglio alle sfide del XXI secolo". In questo senso, l'assessore Sclocco ha fatto il punto di tre anni di programmazione dell'ente regionale in materia scolastica.

"Sul miglioramento dell'offerta e la crescita della scuola - ha detto - la Regione ha investito negli ultimi tre anni circa 25 milioni di euro che sono serviti per incrementare la dotazione digitale delle scuole, l'allestimento dei laboratori delle scuole superiori e medie, per finanziare i progetti sociali con la misura Scuola aperta e inclusiva, avviare nuovi percorsi d'istruzione e formazione obbligatoria. Questi sono solo alcuni dei passaggi di tre anni di programmazione; e non è un caso - ha concluso l'assessore all'Istruzione - se in materia di fondi strutturali dell'FSE proprio il settore dell'istruzione è quello che ha speso di più in regione".

Roma. E' stato approvato in Senato il ddl piccoli comuni, legge a sostegno dei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Il portavoce M5S in Senato Gianluca Castaldi rimarca la centralità della questione: “La cura dei piccoli comuni è un tema che mi sta particolarmente a cuore, tanto è vero che io stesso presentai un ddl per sostenerli”.

Il ddl che è diventato legge porta la firma di Patrizia Terzoni (M5S), un testo unificato a quello proposto da Ermete Realacci (Pd). Un provvedimento di primo piano, visto che coinvolge il 16,6% della popolazione italiana, quindi circa 10 milioni di abitanti dislocati in 5585 comuni (pari al 54,4% del territorio nazionale).

“Si tratta di un risultato importante per l'Abruzzo. Su 305 comuni abruzzesi – spiega Castaldi - 249 sono piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, nel vicino Molise addirittura 125 su 136. Molti di noi, insomma, se non ci risiedono di persona, hanno quantomeno un amico o un parente che vive in uno di questi paesi, borghi meravigliosi dove affondano le radici del nostro passato. Nel mio caso personale, penso a mio padre che è di Montorio nei Frentani. Tutti desideriamo che gli abitanti dei piccoli comuni non siano più considerati dei cittadini di serie B, ma che possano godere di servizi adeguati a un'esistenza dignitosa”.

Castaldi rivendica il ruolo del MoVimento 5 Stelle nella formazione e nell'approvazione del testo diventato legge: “Il M5S, nei limiti del suo ruolo di forza politica di opposizione, ha migliorato il testo del ddl arrivato in Senato, ad esempio inserendo fra le voci dei finanziamenti il recupero dei borghi con interventi antisismici, il ripristino dei cammini storici, le misure di sostegno ai prodotti tipici locali.”

Ma Castaldi sottolinea anche che si sarebbe potuto fare di più: “Quello che è stato fatto non è ancora abbastanza, visto che parliamo di appena 100 milioni di euro distribuiti in sette anni”.

“Con l'approvazione del ddl piccoli comuni – continua il senatore vastese - possiamo dire però che, una volta tanto, qualcosa sta cambiando in meglio: quando saremo al governo ci sarà modo per rendere i fondi disponibili più adeguati alle tantissime cose da fare, soprattutto in regioni come l'Abruzzo”.

Il ddl piccoli comuni riguarda i paesi colpiti da terremoti, dissesto idrogelogico, spopolamento e arretratezza economica: “Tutti problemi – conclude Castaldi - che purtroppo affliggono in particolar modo il nostro amato territorio abruzzese”.

Pescara. Cinquanta etichette abruzzesi per far innamorare i palati inglesi. È stata questa la sfida del progetto “Abruzzo in 50 wines” organizzato dal Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo, in collaborazione con il Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo, e cofinaziato dalla Regione Abruzzo con i fondi del Psr Abruzzo 2014-2020, che ha coinvolto da aprile a luglio 40 aziende vitivinicole sia sul territorio britannico sia nella nostra regione. E il risultato sembra raggiunto.
Per quattro mesi i 50 vini, selezionati alla cieca da un panel di esperti degustatori inglesi, sono stati i protagonisti indiscussi di numerose iniziative ideate con l'obiettivo di rinnovare l'interesse nei consumatori e nei buyers britannici verso le Doc abruzzesi (Doc Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano d'Abruzzo, Cerasuolo d'Abruzzo, Abruzzo e la Doc Villamagna).
«La Gran Bretagna - spiega Valentino Di Campli, presidente del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo – è stata scelta dal Comitato Marketing del Consorzio in quanto è tra i primi 5 Paesi al mondo per il consumo di vino. Si tratta di un mercato consolidato e in continua crescita nel quale ci auguriamo che le Doc abruzzesi possano trovare sempre più spazio. Per questo, anche per anticipare eventuali contraccolpi dovuti alla Brexit, abbiamo deciso di realizzare una serie di attività per rafforzare la posizione dei nostri vini».
Il progetto è stato articolato attraverso un fitto calendario di iniziative:
cene tematiche in location esclusive di Londra, riservati a buyer, sommelier e giornalisti, in cui la proposta gastronomica è stata studiata per esaltare gli abbinamenti con il Montepulciano d'Abruzzo, il Pecorino, il Cerasuolo d'Abruzzo e il Trebbiano d'Abruzzo.
eventi B2B e B2C: nella prestigiosa location della OXO Tower Wharf, sulle rive del Tamigi, lo scorso 31 maggio si è svolto l'Abruzzo Wine Show Case con incontri B2B tra le cantine abruzzesi coinvolte e circa 70 operatori (distributori, buyer e professionisti di settore). L'iniziativa è stata anche l'occasione per favorire la conoscenza delle Doc abruzzesi attraverso specifici seminari mentre la giornata si è conclusa con le degustazioni aperte ai consumatori finali. Il progetto di promozione dei vini abruzzesi ha incluso, sempre a Londra, l'installazione di due temporary bars: il primo in occasione del Festival del Food&Beverage di Blackheath e il secondo nell'importante piazza londinese di Paddington Central, adiacente l'omonima stazione ferroviaria, dove appassionati e curiosi hanno potuto degustare le 50 etichette selezionate.
incoming in Abruzzo: sei gruppi, per un totale di una trentina di persone tra buyer e giornalisti, hanno visitato ciascuna delle 40 aziende coinvolte nel progetto, raccontando tra l'altro, attraverso i social media, la propria esperienza nella nostra regione; un vero e proprio diario di viaggio consultabile ricercando il riferimento #abruzzowines.
pubblicazioni sulla stampa britannica cartacea e online.
Il bilancio del progetto realizzato attraverso il doppio binario di iniziative, in Gran Bretagna e in Abruzzo, è più che positivo, un dato confermato dal notevole interesse riscontrato da parte degli operatori, degli opinion leader, ma anche dei semplici consumatori. Soddisfatto, in particolare dell'incoming sul territorio regionale, Valentino Di Campli che aggiunge: «Uno dei principali impegni del Consorzio è proprio questo: valorizzare il felice connubio territorio/vino/cantine supportando le aziende e il sistema vitivinicolo regionale con azioni promozionali dal respiro internazionale. Oggi non vendiamo solo vino, proponiamo un territorio. Lo abbiamo fatto cercando di presentare al meglio le tante peculiarità che questa Regione è in grado di offrire. Un'azione resa possibile con il contributo fondamentale di tutte le aziende aderenti che hanno saputo raccontare l'Abruzzo in tutte le sue declinazioni».
«L’iniziativa “Abruzzo in 50 Wines” promossa dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo ha riscosso un grande successo oltremanica incarnando in pieno gli obiettivi della sottomisura 3.2 del PSR che, con una dotazione finanziaria di 1,5 milioni di euro (per l’anno 2017), sostiene le attività di informazione e promozione a favore dei prodotti a DOP, IGP e biologici e consente alle aziende di partecipare alle principali fiere di settore e realizzare importanti campagne nei principali mercati dell’Unione Europea», sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Dino Pepe, «I dati confermano la rilevante crescita dell’export dei nostri vini che hanno registrato un +8% nel 2016 e +8% nel 2015. Il trend positivo è ancora più accentuato nel primo trimestre del 2017 dove la crescita registrata nei principali paesi raggiunge la doppia cifra, +10%. Il vino si conferma il migliore ambasciatore della nostra regione nel mondo e le attività presentate oggi dal Consorzio di Tutela sono azioni concrete che contribuiscono ad accrescere la visibilità e l’immagine dei nostri prodotti di eccellenza e della nostra regione e consentiranno alle imprese di esplorare nuovi mercati o rafforzare la loro presenza in quelli dove sono già presenti da tempo».

Rimini. Si e conclusa ieri la quarta edizione di Italia 5 Stelle, l'annuale riunione di attivisti e portavoce de MoVimento 5 Stelle che quest'anno ha visto la sua sede a Rimini.
I numeri della partecipazione sono stati altissimi, pullman di attivisti hanno raggiunto Rimini, con il picco di affluenza nella giornata di sabato nella quale è stato incoronato il candidato premier Luigi Di Maio acclamato da tutti i partecipanti con il coro spontaneo "C'è solo un presidente!"
Sempre sabato, in serata appena dopo l'intervento dal palco di Beppe Grillo, l'Abruzzo ha preso la scena con la presentazione del trailer del docufilm "Cent'anni di veleni" realizzato dai consiglieri regionali Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e dai parlamentari Enza Blundo e Gianluca Vacca. Il video è stato introdotto da Gianluigi Paragone, presentatore ufficiale della festa a 5 stelle. A 10 anni dalla scoperta di quella che è stata definita la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d'Europa, il M5S realizza un documentario per raccontare la storia di Bussi, un sito inquinato che è balzato agli onori della cronaca nazionale anche per un'intricata vicenda giudiziaria che ancora non giunge a compimento. "Abbiamo voluto realizzare un documentario per raccontare quello che è accaduto e per mostrare che Bussi e Piano d'Orta sono state abbandonate ma possono rinascere attraverso progetti di riconversione che devono ripartire da una cultura ambientale nel territorio, non costringendo più i cittadini a scegliere tra lavoro e salute, entrambi diritti inalienabili per i cittadini" dicono i portavoce. Dopo l'anteprima del trailer nella kermesse annuale del m5s, il docufilm sarà presentato nella versione integrale in prima nazionale a novembre in Abruzzo.

Link presentazione video --> https://www.facebook.com/saramarcozzi.M5S/videos/1447006085419754/

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