Città Sant’Angelo. “Lavoro: un diritto da ricostruire” è stato il tema del congresso della Feneal Uil Abruzzo, la federazione di categoria che rappresenta i dipendenti di imprese che operano nel settore delle costruzioni e del legno e boschivo, che si è svolto stamattina a Città Sant’Angelo. Un appuntamento ricco di spunti, conclusosi con la conferma del segretario regionale Gianni Panza e dei territoriali Luigi Di Donato, L’Aquila-Teramo, e Louis Panza, Pescara-Chieti.

Un’occasione utile per fare il punto su un settore in forte difficoltà, specie nella nostra regione. Come ha rimarcato nella sua relazione il segretario regionale Gianni Panza: “L'Abruzzo è divorato dalla disoccupazione e dalla devastazione causata dai disastri naturali e minacciato costantemente da dissesti idrogeologici. Dei 2,5 miliardi trionfalisticamente dichiarati dal Governatore – ha aggiunto - fra Masterplan e Fondi Europei, quando ne vedremo la cantierizzazione? Potrebbero far uscire definitivamente l’Abruzzo dalla crisi, dando risposta a circa 50 mila inoccupati. Sono stati finanziati alcuni grandi investimenti nella nostra Regione, ma risulta incomprensibile una tale fatica ed un tale ritardo a cantierizzare queste opere. L’Abruzzo – ha riconosciuto - è al centro di una quantità straordinaria di investimenti, ma il motivo è anche perché dal 2007 al 2014 gli investimenti in infrastrutture in Abruzzo si erano ridotti del 32 per cento su un importo complessivo già esiguo”. Dunque, è buono il rovesciamento di clima: “La nostra regione tra strade e ferrovie ha già messo in cascina 6 miliardi di euro sui piani pluriennali, già stanziati 299 milioni per il raddoppio della Pescara-Bari, 141 milioni per il collegamento ferroviario Pescara-Roma. Soldi tutti spendibili, già previsti nel bilancio dello Stato. Esprimiamo apprezzamento per tutto ciò, ma la macchina è ingessata perché i lavori non partono. È inconcepibile in questo momento storico imbattersi in lungaggini burocratiche che non fanno altro che rallentare l’esecuzione dei lavori, l’innalzamento del buon livello di vita delle persone e l’attivazione di un vortice economico di primaria importanza”. In merito alla ricostruzione del sisma del 2009, Panza ha rimarcato che “procede in modo disomogeneo: va benino L’Aquila, male tutto il resto d’Abruzzo. Per il terremoto del 2016-2017 siamo messi malissimo. È ancora tutto fermo. Le casette non sono state neanche messe a gara e addirittura le macerie sono ancora tutte lì”.

Al dibattito hanno partecipato anche Fabrizio Pascucci, segretario nazionale Feneal Uil, Luigi Di Donato, segretario Feneal Uil L’Aquila-Teramo, Louis Panza, segretario Feneal Uil Pescara-Chieti, Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, e Emilio Correale, segretario nazionale Feneal Uil. Quest’ultimo nelle conclusioni ha ribadito che “si perdono i finanziamenti quando si dorme, e questo è grave in una regione che sconta forti ritardi sul dissesto idrogeologico. Possibile che tutto si risolva con lo spopolamento dei centri interni? Perché non ipotizziamo un processo inverso dalle città alle zone interne? Questo genera nuovo lavoro e il settore edile si candida ad avere un ruolo trainante”.

Al termine del congresso è stato approvato il documento finale in cui Feneal Uil Abruzzo ribadisce che “occorre rilanciare un modello di sviluppo che restituisca qualità e dignità al lavoro e che riconosca il lavoratore e le sue rappresentanze come una risorsa, vero patrimonio della stessa impresa e della società”. È stata inoltre ribadita la “necessità di rilanciare il settore attraverso la programmazione della messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati, perseguendo anche la sostenibilità a livello ambientale”. Se è fondamentale la valorizzazione degli Enti Bilaterali di settore, la Feneal “ribadisce la centralità del tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e della legalità” e auspica di “arrivare in tempi brevi alla sottoscrizione del contratto collettivo nazionale ribadendo l’importanza e la centralità dei due livelli contrattuali (nazionale e territoriale)”. La federazione poi “sollecita l’impegno ad affrontare a tutti i livelli il nodo delle pensioni per gli edili: la legge Fornero va messa in discussione. Va rivendicato ad ogni livello il riconoscimento di ogni lavorazione edile come lavoro usurante”, così come ritiene vitale un incremento della rappresentatività: in edilizia in vista della possibile revisione dei vigenti accordi sulle quote di adesione contrattuale; negli impianti fissi in ragione del nuovo criterio sulla rappresentanza e rappresentatività”.

Berlino. Milano, Praga, Monaco, ora Berlino. L’Abruzzo, da ieri e fino all’11 marzo, è impegnato all’ITB, la maggiore fiera e mercato d’affari dell’industria del turismo, con oltre 180.000 visitatori, tra cui 108.000 operatori dal mondo del turismo e 10.000 espositori provenienti da 180 Paesi.

All’interno dello Stand Italia, nell’ambito del progetto di ENIT per la promozione del Centro Italia, il Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione porta sull’importante piazza di Berlino l’Abruzzo e la sua migliore offerta turistica, per far conoscere le diverse tipologie di proposta disponibili: dalla vacanza attiva al turismo slow, dalle soluzioni ideali per la famiglia a quelle più specifiche per il pubblico estero che è sempre più attratto dal nostro territorio.

Proseguendo, quindi, nella strategia di presenza sui principali mercati obiettivo, l’Abruzzo continua a raccontare e proporre un viaggio di scoperta, smart ma anche suggestivo, “wild” ma anche spirituale, capace di sorprendere sempre.

Domani, 9 marzo, alle ore 14.00 si terrà una conferenza stampa, cui prenderanno parte il board della dirigenza ENIT e il Direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione, Francesco Di Filippo, che fermerà l’attenzione sulle unicità della Destinazione Abruzzo. Senza dimenticare naturalmente, nell’anno del cibo italiano nel mondo, lo straordinario patrimonio enogastronomico abruzzese, fatto di tradizione, di qualità, ma anche di grande creatività e innovazione.

Pescara. «Ben 7.180 elettori hanno scelto di votare per la lista + Europa nel collegio che mi ha visto capolista. A tutti loro va il mio più sentito ringraziamento. È un risultato davvero incoraggiante per una startup della politica come la nostra. Ci attestiamo, a livello nazionale, intorno al 2,6 per cento: un dato molto significativo, ma non sufficiente per il superamento della soglia di sbarramento. Prendiamo atto che in Italia una persona su due ha scelto la protesta e l’antieuropeismo. Adesso tocca a loro governare. Da italiani dobbiamo augurarci che stupiscano tutti mantenendo la promessa di cambiamento con cui hanno convinto gli elettori a dargli fiducia». Così Nico Di Florio, candidato alla Camera dei deputati per la lista + Europa con Emma Bonino nel collegio proporzionale Chieti – Pescara, commenta i risultati delle elezioni politiche che lo hanno visto scendere in campo per la prima volta come capolista della formazione europeista.

«Da parte nostra – prosegue Nico Di Florio – non molleremo di un centimetro. Siamo sempre più convinti che l’Italia abbia bisogno di Più Europa e lo spiegheremo in ogni luogo in cui ci sarà qualcuno disposto ad ascoltarci. Inizieremo dal basso, partendo dai territori, in primis dall’Abruzzo che si avvia verso nuove elezioni. Con gli antieuropeisti al governo, la nostra scommessa è che l’europeismo tornerà presto di moda. Sarà inevitabile, perché un’Italia che dovesse decidere di separare il proprio destino da quello delle altre nazioni europee, o anche semplicemente di allontanarsene, sarebbe destinata ad un inesorabile declino. Più Europa resterà fermamente in campo per impedire che questo accada».

Pescara. Questa mattina in conferenza stampa hanno parlato gli eletti in Abruzzo a Camera e Senato per Lega Salvini Premier per commentare l'importante risultato elettorale ottenuto alle consultazioni dello scorso 4 marzo.
“Un voto di grande fiducia nella vera univa sorpresa elettorale di questa campagna – ha commentato il neo deputato Luigi D’Eramo – e credo che il popolo abruzzese abbia dato un grande messaggio di fiducia e speranza attraverso un voto sulla Lega. Quindi il nostro impegno dovrà essere esclusivamente finalizzato a concretizzare tutti i programmi e le proposte politiche di questa campagna. Di nuovo ci sarà sicuramente una forza politica che ha espresso ben tre rappresentanti in Parlamento e darà maggior peso alla regione Abruzzo. Io credo che questa regione abbia bisogno che qualcuno torni a rappresentarla con serietà e competenza all’interno del panorama del Parlamento. I problemi dell’Abruzzo, sia quelli dell’interno che quelli della costa, sono ormai irrisolti da 15 anni, complici anche gli ultim 5 anni di una Regione a guida centrosinistra il cui governatore ha giocato più a fare il despota che il presidente della Regione. Quindi avremo l’onere e l’onore di riscattare la regione e riportarla all’attenzione del dibattito politico e amministrativo a livello nazionale. Per quanto riguarda i nostri prossimi passi innanzitutto torneremo da subito sul territorio, cercheremo di concretizzare le proposte di Legge, le interrogazioni parlamentari, le tante questioni che durante la campagna elettorale ci sono state sottoposte. Per quanto riguarda il mio territorio, il primo impegno sarà quello di battermi senza alcuna tregua per rivedere alcune norme che vanno a regolamentare la ricostruzione della città dell’Aquila per garantire a L’Aquila, alla sua provincia e agli oltre 40 comuni del cratere una ricostruzione più veloce e più immediata. Ma quando parlo di ricostruzione intendo anche la ricostruzione economica perché da 9 anni L’Aquila non ha più un modello economico a cui ispirarsi per garantire sviluppo e occupazione. Quindi ritengo che queste siano le urgenze immediate alle quali dobbiamo dare delle risposte”.
“Questo grande risultato in Abruzzo e al centrosud significa che abbiamo un grande leader – ha rimarcato Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale di Lega - Salvini Premier – significa che la rivoluzione del buonsenso che Matteo Salvini ha fatto come bandiera della sua campagna elettorale insieme a ciò che noi riteniamo giusto a prescindere dal titolo, ‘prima gli italiani’ è un qualcosa che è arrivato al cuore della gente. È stata una campagna elettorale straordinaria in cui la Lega in Abruzzo ha avuto decisamente un ruolo da protagonista, abbiamo parlato non soltanto alla ragione della mente con tutta una serie di proposte che chiaramente derivano da quello che è il nostro programma, ma abbiamo parlato anche al cuore della gente con una squadra ed uno staff straordinari che chiaramente hanno fatto la differenza soprattutto perché abbiamo capito che chi parla alla gente deve parlare anche con umiltà, con empatia e in qualche modo deve far riconoscere la sua storia, le storie di quelle persone che poi ti devono votare. Adesso la prima cosa importantissima per questo Paese è che venga affidato il compito al nostro leader Matteo Salvini, a questo punto leader di tutto il centrodestra, di formare un Governo, è una questione importante, appena dopo la formazione del Governo, quando ci sarà un’assoluta certezza di quello che potrà essere il prosieguo politico del nostro Paese, ci metteremo subito al lavoro per quello che io ritengo l’obiettivo più importante tra quelli che mi ero prefisso e cioè andarcia riprendere la nostra regione e riconsegnarla al popolo abruzzese che merita dignità e rispetto”.
"Siamo soddisfatti del risultato – ha affermato il senatore Alberto Bagnai, economista - che indica che il progetto della Lega riscuote consenso anche fuori dalle aree in cui il movimento è tradizionalmente radicato. Questa è un'ottima base da cui partire per completare il percorso che deve portarci a sottrarre al Pd il governo, completamente disfunzionale, della Regione".
“Questa Legge detta ‘Rosatellum bis’ - ha detto Anna Rita Guarracino, responsabile regionale delle donne della Lega – intanto è fatta per creare l’ingovernabilità, è una Legge che non porterà gli italiani al Governo che avrebbero voluto e con molta probabilità, nel caso non si dovesse trovare una giusta misura, potrebbe anche portare a nuove elezioni. Certo, oggi il quadro che abbiamo non ci permette di essere molto ottimisti. Per quanto riguarda il discorso delle donne, ritengo che questa Legge, nonostante chiedesse il 40% della presenza di donne ed un’alternanza di uomo-donna sia in verticale che in orizzontale, è una Legge che non ha assolutamente avuto gli effetti che avrebbe dovuto avere. Questo perché se andiamo a vedere nello specifico la regione Abruzzo, su 21 nominati ci sono solo 5 donne (4 nei grillini, 1 nel Pd e 0 nel centrodestra) quando ne avrebbe dovute avere 9 dato che si fa per eccesso. Di conseguenza credo che questo sia l’ennesimo fallimento, lo stesso Mattarella oggi, nella giornata dell’8 marzo al Quirinale, ha detto che le donne che entreranno tra Camera e Senato non supereranno il 30%, il numero delle donne sarà simile a quello della scorsa tornata. Ritengo che una Legge che prevede il 40% dei nominati, debba poi avere il 40% dei nominati, quindi abbiamo una Legge che fallisce questo obiettivo in partenza. In Abruzzo abbiamo 5 donne su 21 parlamentari, di conseguenza ce ne mancano 4, spero che il prossimo Governo vada a superare questo ostacolo dando alle donne una vera e legittima possibilità di raggiungere la quota che gli spetta. Al di la di questo io sono molto soddisfatta del risultato che ha ottenuto la Lega, sono stata una delle prime persone nel 2014 a credere nel progetto di Salvini e oggi si realizza. Da quando ho seguito Salvini che si proponeva come segretario della Lega ad oggi credo che ci sia stato un successo enorme se pensiamo che nel 2013 aveva il 4% ed oggi ha il 18%”.

Pescara. Celebrare le donne nella giornata a loro dedicata, cogliendo l'occasione per fare il punto sulla condizione femminile in Abruzzo e riflettere sulle opportunità future: è questo l'obiettivo dell'assessore regionale LeU Marinella Sclocco che, in una nota diffusa alla stampa, ripercorre le tappe compiute e i percorsi possibili per sviluppare il nostro territorio, proprio a partire dal ripensamento sul ruolo della donna e dalla sua valorizzazione.

"Quelle come me -- scrive la Sclocco, parafrasando Alda Merini -- sono le donne. Sono quelle che regalano sogni, che donano l’anima, che tendono la mano ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta. Sono quelle che girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai, sono caduti nel dimenticatoio. Quelle come me, cioè le donne, sono il potenziale di ogni civiltà e di ogni paese. E l’8 Marzo -- continua nella nota l'assessore LeU -- la Giornata internazionale della donna, deve essere un’opportunità per ricordarsi che dobbiamo ancora lavorare molto affinché questo potenziale si realizzi e si traduca in ricchezza e crescita per le nostre comunità. Questo giorno è sicuramente un’occasione importante per osservare i passi fatti in avanti, ma anche e soprattutto per capire quanta strada dobbiamo ancora percorrere."

"Abbiamo bisogno di un futuro diverso per noi donne -- spiega la Sclocco -- Oggi, tutte abbiamo delle opportunità: abbiamo imparato a stare bene con noi stesse, a essere indipendenti, più consapevoli. Abbiamo una vita ben diversa da quella che hanno potuto avere le nostre nonne e le nostre mamme. Ma la condizione della donna com’è, non permette ancora l’espressione piena delle sue potenzialità. L'uguaglianza de facto, l'emancipazione, la violenza domestica e non, quella fisica o psicologica, la delicata situazione delle donne con disabilità o di quelle che assistono familiari con problematicità, sono solo alcune tra le tante situazioni che riguardano le donne e su cui c’è ancora molto da fare. In Abruzzo, abbiamo dimostrato un impegno forte e concreto contro le discriminazioni e le violenze, ma è necessario continuare in questa direzione. Abbiamo una rete forte, composta di centri antiviolenza e case rifugio, che interagiscono e cooperano con avvocati, psicologi e la polizia per arrivare in tempo ed evitare stragi come quella compiuta a Latina qualche giorno fa. E per sostenere questa rete -- commenta la Sclocco -- dobbiamo tutti sentirci chiamati in causa, coloro che hanno responsabilità di governo, ma anche chi contribuisce al sistema della cultura, i mass media, gli attori privati e le imprese, la cui organizzazione e le cui politiche interne svolgono un ruolo significativo nel far sapere alle donne che questa rete esiste e funziona, ma anche nel favorire la partecipazione delle donne e la loro valorizzazione. La scuola, le istituzioni e i mezzi di comunicazione attraverso i valori che trasmettono devono favorire il cammino verso una parità sostanziale e devono offrire validi modelli di comportamento, anche linguistici, nella narrazione delle storie delle donne."

"Non solo alle donne che ricoprono particolari incarichi o a quelle che hanno una certa visibilità -- incalza l'assessore regionale LeU -- ma a tutte le donne spetta, nella quotidianità della loro vita, il dovere di contrastare luoghi comuni, di esigere rispetto, considerazione, amore. E per questo, alle donne, deve essere garantito il diritto di scegliere la vita che vogliono. E questo passa essenzialmente da un elemento: la loro indipendenza economica. Per questo, nella nostra Regione abbiamo già avviato sistemi per la conciliazione tra vita privata e lavoro e lotteremo affinché sia riconosciuta l’equa-retribuzione tra uomini e donne, ma bisognerà anche pensare agli asili, a creare nuovi servizi che possano garantire assistenza su vari livelli alle famiglie e alle donne sole, sostenere stabilmente l’occupazione femminile. Le donne -- insiste l'assessore regionale alle Politiche Sociali -- devono poter assumere liberamente quei ruoli di leadership che consentano loro di realizzare ciò che è scritto nel loro destino, il loro compito più arduo, cioè quello di re-inventare e gestire il territorio in modo “comunitario” e pacifico, rendendo le esigenze di tutti, l’obiettivo dei singoli".

"In questo giorno -- conclude la Sclocco -- mi preme ricordare che parità non significa pareggio numerico tra uomini e donne: parità significa dare a tutti, senza distinzioni di genere, la garanzia delle medesime possibilità di partenza e di successo. E questo vale anche nella politica, dove continuerò a dare battaglia per la preferenza di genere e dove continuerò a cercare d’invogliare le donne a mettersi in gioco. Il futuro sarà rosa -- chiude l'assessore LeU -- se nel futuro si darà spazio alle donne: la coscienza della parità dei diritti e dei doveri, quindi, la buona cittadinanza, è la base da cui partire per costruire questo spazio. E su questo lavoreremo nei prossimi mesi: con le scuole, con le imprese, con gli uomini e in mezzo alla gente".

Teramo. Grande attesa per Alessandro Preziosi in Van Gogh, l’odore assordante del bianco scritto da Stefano Massini per la regia di Alessandro Maggi in una mini tournée abruzzese nelle stagioni teatrali organizzate da ACS Abruzzo Circuito Spettacolo in sinergia con le Amministrazioni comunali di Sulmona, Teramo e Chieti. A marzo Van Gogh sarà al Teatro Maria Caniglia di Sulmona martedì 6 mentre al Teatro Comunale di Teramo sarà in scena mercoledì 7 alle 21 e giovedì 8 alle 17. Tornerà poi in Abruzzo per ACS al Marrucino di Chieti il 14 e 15 aprile.

 

“Scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” queste le motivazioni della giuria del Premio Tondelli che ha premiato Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco scritto da Stefano Massini, stesso testo con cui lo scrittore ha vinto il premio a Riccione Teatro 2005 e stesso testo che vedremo portato in scena con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, punto di partenza per una riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Le austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul: come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare …

Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.


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Pescara. Nel Comitato di Sorveglianza che si è tenuto la scorsa settimana all’ex-Aurum di Pescara (il massimo organo di monitoraggio e controllo sui Fondi europei, a cui partecipano i funzionari della Commissione europea, dell’Agenzia della Coesione e dei soggetti rappresentanti del territorio, in particolare sindacati e associazioni imprenditoriali) è emerso in maniera evidente l’enorme ritardo di Regione Abruzzo nell'utilizzo del Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale (FSE) 2014-2020.
A fronte, infatti, di una dotazione pari, rispettivamente, a 231,5 milioni di euro per il FESR e 142,5 di euro per l’FSE, risultano essere stati certificati solo 400 mila euro per il FESR (e tutti per l’assistenza tecnica fornita da Abruzzo Sviluppo) e 3,5 per l’FSE. In base a questi dati, Regione Abruzzo si colloca al penultimo posto in Italia.
“Abbiamo lanciato l’allarme sulla gestione dei Fondi strutturali europei a più riprese negli ultimi anni e oggi il Comitato di Sorveglianza certifica e conferma le nostre denunce” commenta la consigliera regionale M5S, Sara Marcozzi “coloro che si ergono a esperti e competenti stanno trascinando la nostra regione nel caos, mettendo a serio rischio l’economia di un intera comunità. D'Alfonso continua a lanciare roboanti promesse su nuovi fondi di dubbia provenienza, ma non è riuscito neanche a impiegare quelli certi e disponibili provenienti dalla UE”.


Secondo quanto riferito dai soggetti che hanno partecipato al Comitato, i funzionari della Commissione hanno svolto una critica durissima nei confronti della Regione, parlando di “inadeguatezza” della struttura. Il rischio concreto è di un disimpegno delle risorse: si rischia, infatti, di non avere la cosiddetta “riserva di efficacia”, pari al 6% del Programma se nel 2018 non verranno raggiunti i target di spesa fissati dalla Commissione (a questo punto difficili da realizzare).
Ma il problema maggiore, oltre alla perdita di credibilità con le strutture europee, è che questa incapacità della regione di operare sta privando il territorio di importanti risorse che sarebbero state utilissime per cittadini e imprese, vista la perdurante crisi economica che affligge il sistema produttivo abruzzese.

E se i risultati del governo del Presidente D’Alfonso sono pessimi, il precedente governo di centro-destra guidato da Gianni Chiodi non è stato da meno: gravi ritardi accumulati negli anni precedenti, numerosissime e assai critiche osservazioni (ben 192) che la Commissione Europea aveva inoltrato alla bozza di programma inviata nel 2014.
Per avere un’idea della perdita di opportunità per il nostro abruzzo, basti pensare che, ad oggi, le ingenti risorse che sarebbero già dovute ricadere sul territorio sono ancora per la maggior parte ferme nei cassetti della regione. I fondi strutturali europei sono un tesoro di opportunità, capace di attivare una dinamica molto virtuosa di investimenti e sviluppo, che si sperava di gestire in maniera diversa rispetto al passato, ma così non è stato.


Le cause principali di questa situazione sono:
- una pessima riorganizzazione della macchina organizzativa della Regione che ha investito anche i Dipartimenti deputati alla gestione dei fondi strutturali;
- la decisione di costituire per l’Abruzzo un’unica Autorità di Gestione FESR ed FSE. Tale scelta strategica produce risultati solo in quelle regioni che hanno sviluppato una “capacità amministrativa” eccellente e non mediocre come l’Abruzzo.
- una scelta del top management a capo dell’Autorità di gestione FESR ed FSE inadeguata dal punto di vista dei curriculum professionali dei dirigenti individuati dal Presidente D’Alfonso;
- uno sconcertante turn over del personale regionale impegnato in queste materie;
- una discutibile competenza del personale di assistenza tecnica, reclutato attraverso la società in house Abruzzo Sviluppo, con finalità selettive di tipo “assistenziali” a discapito di una reale individuazione di risorse professionalmente idonee a supportare l’attività regionale.
“Una regione alla sbando, mentre le imprese abbassano le saracinesche e gli abruzzesi fuggono altrove per cercare lavoro e sostentamento, l'Abruzzo lascia centinaia di milioni di euro nei cassetti della burocrazia e dell’incapacità. Mi auguro che gli abruzzesi ne traggano le giuste conclusioni” conclude Sara Marcozzi.

Chieti. L’appello di Arcigay Chieti ai candidati abruzzesi alle prossime elezioni politiche ha avuto un tiepido riscontro purtroppo. Alcuni tra quelli interpellati, in aggiunta a quelli che lo avevano già fatto, si sono pronunciati a favore della piattaforma di proposte in 5 punti lanciate da Arcigay a livello nazionale (matrimonio egualitario, adozioni per single e coppie dello stesso sesso, contrasto all'omofobia e transfobia, accesso alla fecondazione eterologa e depatologizzazione dell'identità trans). Altri (Movimento 5 Stelle), pur dichiarandosi genericamente in favore dell’uguaglianza (salvo aver ignorato l’invito partecipare ai tavoli tecnici che hanno portato alla proposta di legge regionale contro l’omotransfobia - stesso atteggiamento del Partito Democratico Abruzzo) hanno declinato la richiesta a sottoscrivere l’impegno pubblicamente, nascondendosi dietro un fumoso timore che potesse essere “un retaggio della vecchia politica ai soli fini propagandistici della campagna elettorale” Questo gruppo politico, che si presenta agli elettori come la vera novità (sic), evidentemente non distingue un partito politico da un’associazione che si batte per i diritti di tutti e tutte;
Ci rallegriamo però che (pochi purtroppo) altri candidati di altri gruppi politici abbiano voluto aderire alla proposta; sono malauguratamente esigui, anche in considerazione del fatto che alcuni provengono da un partito di governo con ampia rappresentanza in termini di voti e simpatizzanti, e che in ambito nazionale si fregia di aver approvato le unioni civili. Spiace constatare infine la vergognosa e incomprensibile ostilità da parte dei partiti di centro destra, che diversamente dalle loro controparti dei più civili paesi nordeuropei, si ostinano a voler ignorare qualsiasi istanza provenga dal nostro mondo; si annunciano invece, da parte di questi gruppi politici, pericolosi e incredibili passi indietro rispetto ai pochissimi appena fatti, più in sintonia evidentemente con i governi autoritari del Medio Oriente o est Europa. Cogliamo l’occasione per ricordare alle forze politiche che attualmente giace in Regione Abruzzo (depositata a settembre 2017) una nostra proposta di legge regionale contro l’omostransfobia sostenuta dai partiti della sinistra e purtroppo ignorata dal PD e dal M5S, assenti anche dai tavoli tecnici della proposta di legge. Basterebbe davvero poco perché questi due gruppi politici in regione dimostrassero buona volontà nel sostenere le tematiche LGBTI, come dicono di voler fare, attraverso questa semplice legge regionale".
Questi i candidati e le candidate dei vari gruppi che hanno aderito alle nostre proposte di “Voto Arcobaleno” finora
PD: Alessandro Marzoli, Antonio Castricone, Massimo Cialente e Susanna Cenni
Liberi e Uguali: Ivano Martelli, Celeste Costantino, Danilo Leva, Gamal Bouchaib, Sabrina Marchetti, Luigi Fabiani, Fabio Ranieri, Guido Lapadre, Sonia Del Rossi, Antonio Pace
Potere al Popolo: Marisa D'Alfonso, Franco Cilli, Silvano Di Pirro, Carmine Tomeo, Maurizio Acerbo, Sonia Ciarfella, Matteo Ginaldi.

Milano. Dopo il grande successo di Caffedì - iniziativa con cui McDonald’s ha regalato 1,6 milioni di caffè a migliaia di italiani, McDonald’s torna a celebrare il momento della colazione con un appuntamento lungo una settimana: fino al 4 marzo anche in Abruzzo si potrà gustare la tipica colazione all’italiana (caffè o cappuccino con croissant o dolcetto) a solo 1€.

 

L’iniziativa firmata McDonald’s è un vero e proprio tributo al pasto a cui gli italiani sono più affezionati, la colazione. Secondo l’indagine annuale ISTAT*, 8 italiani su 10 (81,7%) confermano infatti l’alto gradimento per la prima colazione, dichiarando di concedersi sempre il tempo per farla. Un rituale che vede il caffè, il tè, il latte e il cappuccino protagonisti insieme perlopiù a cibi dolci della nostra tradizione, come croissant, biscotti e pane.

 

Italiani dunque fedeli alla colazione, meglio se dolce e soprattutto ‘social’. Non è un caso se su Instagram sia uno dei momenti più condivisi: l’hashtag #breakfast ha raggiunto ormai quasi 69 milioni di post a livello mondiale, che si aggiungono agli oltre 83 milioni che parlano di #coffee, primo nella classifica dei Top Drink Hashtag nel mondo.

 

E in Italia il trend non è da meno. Sono oltre 2 milioni gli Instagrammers che iniziano la giornata dichiarando amore eterno alla #colazione, in particolar modo al #caffè (oltre 1.200.000 di post) e al #cappuccino (più di 4.220.000 di post).

 

Tra questi, non mancano gli italiani che scelgono McCafè per iniziare la giornata. Introdotto per la prima volta nel Bel Paese nel 2005 e oggi presente in 320 ristoranti McDonald’s, McCafè è oggi la più grande catena di caffetteria in Italia, il bar all’italiana firmato McDonald’s in cui oltre 1 milione di persone ogni giorno sceglie di iniziare bene la giornata.

 

Per un paese in cui l’espresso è una vera istituzione, la sfida di McDonald’s è stata quella di offrire prodotti di qualità a un prezzo competitivo e con un elevato livello di servizio. Baristi professionisti formati ad hoc servono caffetteria preparata con macchine professionali da bar e prodotti da forno fin dalle prime ore del mattino, mentre le materie prime provengono da fornitori italiani, come il caffè che dal 1995 è fornito dalla Torrefazione Ottolina che ha studiato appositamente per McCafé due miscele ad hoc: una, mix Arabica (70%) e Robusta (30%), dal gusto più deciso e dalla tostatura più intensa, pensata per il gusto dei consumatori delle regioni del Sud Italia, e l’altra, 100% Arabica, meno tostata e dal gusto più morbido, in linea con le preferenze dei consumatori del Nord.

 

Gli amanti dei croissant possono contare, ogni giorno sull’esperienza dell’azienda campana Cupiello, che produce il 90% dei prodotti da forno venduti nei ristoranti McDonald’s per un totale di 1.000 tonnellate all’anno.

 

Nella scelta dei propri fornitori, anche per McCafé, McDonald’s conferma dunque la volontà di essere marchio “locale”. McCafé si caratterizza infatti per un’offerta food & beverage fortemente premium: Bindi (torte), Caffè Ottolina (caffè), Cimbali e Rancilio (macchine da caffè), Cupiello (prodotti da forno, croissant), Oranfrizer (arance per spremute), Centrale del Latte di Brescia (latte).

 

Con questa iniziativa McDonald’s intende premiare i suoi clienti più fedeli, ma anche dare a chi ancora non lo è la possibilità di assaggiare la sua offerta per la colazione. Con questa iniziativa l’azienda stima infatti di vendere 60.000 colazioni.

 

McCAFE’ IN PILLOLE

- Il McCafè nel mondo compie 25 anni, il primo fu aperto a Melbourne, Australia nel 1993

- In Italia il primo McCafé fu aperto nel 2005 nel ristorante di Piazza Duomo a Milano, oggi sono circa 320 i ristoranti con McCafè

- 1.000.000 le persone che, ogni giorno, iniziano la giornata con una colazione al McCafè

- 31 milioni i caffè e i cappuccini serviti ogni anno al McCafé: 19 milioni di caffè e 12 milioni di cappuccini

- 17 milioni di brioche all’anno

- 4 milioni di muffin e donut all’anno

- 1.000 tonnellate di brioche fornite da Cupiello, in provincia di Napoli

- 1.800.000 litri di latte forniti dalla Centrale del Latte di Brescia, 100% latte italiano

- 800 tonnellate di arance acquistate in Sicilia, usate per preparare oltre 1.200.000 di spremute con le quali si potrebbero riempire 2.500 frigoriferi

 

 

McDonald’s Italia

In Italia da oltre 30 anni, McDonald’s ha oggi più di 560 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 20.000 persone impiegate che servono ogni giorno circa 800.000 clienti.

I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per l’85% secondo la formula del franchising grazie a 140 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche nella scelta dei propri fornitori McDonald’s conferma la tendenza a essere un marchio “locale”, con oltre l’80% di fornitori che è rappresentato da aziende con stabilimenti in Italia.

 

*Iniziativa valida nei ristoranti aderenti. Per dolcetto si intende un prodotto a scelta tra Donut o Muffin

**Annuario statistico italiano 2017 dell’ISTAT

Chieti. L'Abruzzo questa mattina si è svegliato imbiancata e sotto i fiocchi di neve che continuavano a scendere in maniera copiosa. Questo per effetto di Burian, il maltempo siberiano il cui arrivo era previsto proprio per questi giorni.

Di conseguenza non sono mancati i disagi. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ha firmato l'ordinanza di chiusura per neve delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle attività per la giornata ordierna.

Il sindaco Tiziana Magnacca con una nuova ordinanza ha predisposto per domani, martedì 27 febbraio 2018, la proroga della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, ivi inclusi gli asili nido. Nella stessa ordinanza, preso atto del persistere di nevicate fino a quote di pianura, si predispone la chiusura del cimitero, della villa comunale e dei parchi pubblici.

Lo stesso primo cittadino, in una lettera, ha così invitato alla responsabilità: "Ho il sospetto che si stia perdendo il senso della praticità, ma cosa più preoccupante, cosa voglia dire responsabilità e ancor più avere comportamenti responsabili. Ne ho avuto l’ennesima prova in queste ultime ore quando, più che a pensare cosa fosse necessario per il bene comune, la reoccupazione di tutti è stata quella di dover far chiudere subito le scuole, piuttosto che capire come gestire l’emergenza per assicurare la continuità alle nostre quotidiane attività, lavorative e familiari. E’ facile firmare due righe e sbarrare la porta d’ingresso della scuola per non assumersi alcuna responsabilità. Il primo dovere del buon amministratore è quello di avere comportamenti responsabili ma ancor più prendendo decisioni serie verso tutti i cittadini. La prima regola, nei casi di emergenza, è quella di non creare allarmismo e di gestire le situazioni con senso pratico, non prima di aver verificato e contemperato gli interessi e i diritti in campo, facendo la cosa giusta al momento giusto. L’avviso di allerta meteo mi era noto, altrimenti non avrei attivato da sabato pomeriggio il Centro operativo comunale (Coc) per meglio coordinare gli interventi anche preventivi. Perché ho aspettato? Almeno dovevamo vederli due fiocchi di neve prima di prendere una decisione così importante. Comprendo che chi come qualcuno, con qualche “grillo” in testa e con scarsa o nulla esperienza amministrativa, abbia difficoltà a comprendere cosa significhi assumere delle responsabilità per cercare di contemperare i diritti dei singoli e gli interessi di tutti. I sindaci, a meno che non vogliano giocare allo scaricabarile, devono valutare, prima e meglio degli altri, quale sia la cosa giusta da farsi per il bene di tutta la collettività. E per essere più pratica penso alle mamme che lavorano e non hanno rete familiare, ai giorni di scuola che vanno perduti, ai dirigenti scolastici che hanno la responsabilità dei programmi, al diritto allo Studio come sancito dalla Costituzione Italiana e ad altri diritti costituzionalmente garantiti. Tutti dobbiamo rispettare le Leggi. Cosa ci impone l’utilizzo del potere di ordinanza? Che venga utilizzata solo in casi di assoluta straordinarietà, cioè solo quando se ne concretizzano i presupposti, ricordando che l’ordinanza è in grado di derogare alla legge stessa. Ed è quello che è stato fatto questa mattina. Amo la mia Città e la decisione di aspettare l’arrivo della neve prima di firmare l’ordinanza di chiusura delle scuole è stata solo la conseguenza dell’oggettiva valutazione dello stato delle cose. Non si può pensare di fermare il mondo solo per qualche fiocco di neve altrimenti come avrebbero fatto fino a ieri i nostri genitori, oppure i responsabili delle aziende e di ogni attività ad andare avanti se troppo vincolati dal meteo? Il senso di responsabilità impone a tutti, ed in primis ai sindaci, di valutare e verificare la situazione concreta, perché in ogni comune le circostanze sono diverse e a sé stanti. Io continuo a lavorare, come ho sempre fatto, con serietà assumendomi le responsabilità del mio ruolo, senza scaricare su altri decisioni e conseguenze. Per chi non ha il coraggio delle proprie decisioni, è precluso l’utile esercizio della funzione pubblica. La situazione è tale da non creare allarmismi e che tutto questo ha il sapore di campagna elettorale. E come si evince, tra l’altro, di confondere il termine chiusura, riportata nell’ordinanza del sindaco, con sospensione delle attività che è una logica conseguenza della chiusura delle scuole."

Gli Istituti scolastici di Vasto di ogni ordine e grado, asili nido pubblici e privati rimarranno chiusi anche per la giornata di domani martedì 27 febbraio 2018. A deciderlo è stato il sindaco di Vasto, Francesco Menna che ha appena emanato una nuova ordinanza in considerazione del persistere di condizioni metereologiche avverse e dei nuovi bollettini diramati dalla Protezione Civile. Si conferma anche la chiusura del cimitero, della Villa comunalee dei parchi cittadini. La macchina dell’emergenza comunale è pienamente operativa fin dalle prime ore di questa mattina. Dopo aver liberato le principali arterie stradali in queste ore ci si sta dedicando alle numerose località periferiche. Alle ore 11:00 il sindaco Menna presiederà una riunione del Centro Operativo Comunale che già dalla giornata di ieri è al lavoro per garantire l’incolumità dei cittadini e evitare disagi al traffico. Invitiamo tutti ad evitare spostamenti se non indispensabili. Per Ragioni di sicurezza sono state chiuse al traffico le seguenti strade: Via Porta Palazzo, Via Trave e il Viadotto Histonium e Via Istonia.

A causa della nevicata in corso e delle avverse condizioni atmosferiche, il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, ha disposto per oggi, lunedì 26, e per domani, martedì 27 febbraio 2018, la sospensione di tutte le attività, didattiche e non, delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

A Roseto degli Abruzzi sacchi di sale a disposizione dei cittadini dalle 15 di oggi in diversi punti della città
La prossima notte sono previste gelate e, pur essendo previsto lo spargimento di sale sulle arterie principali da parte dei mezzi comunali, si avvisa che sono a disposizione dei cittadini, dalle 15 (circa), sacchi di sale nei punti sotto elencati:
Roseto capoluogo
• piazza Libertà
• piazza Ungheria
• parcheggio rotatoria Borsacchio
Cologna spiaggia
• piazzale antistante la Chiesa
Cologna Paese
• piazza Guido Rossa (teatro)
Casal Thaulero
• piazza Thaulero
Santa Lucia
• parcheggio adiacente la scuola
San Giovanni
• Strada statale / via Madonna della Porta
Montepagano
• piazza del Municipio
Santa Petronilla
• parcheggio adiacente la scuola
Campo a mare
• piazza Aldo Moro
Voltarrosto
• parcheggio antistante la scuola
Via Asia
• parcheggio

Divieto di circolazione per i mezzi pesanti fino alla mezzanotte di martedì 27
La Prefettura di Teramo ha diramato, tramite il Cov (Comitato operativo per la viabilità) l'ordinanza relativa al divieto di circolazione dei veicoli per il trasporto di cose, superiori a 7,5 tonnellate di peso, sulla viabilità extraurbana (autostrade, strade statali e provinciali) della provincia di Teramo dalle 22 di domenica scorsa e fino alla mezzanotte di domani, martedì 27 febbraio. E comunque fino a cessate esigenze e salvo rivalutazioni sulla base di un costante monitoraggio della situazione meteo in atto.

Tubature dell'acqua da proteggere dal gelo i consigli di Ruzzo reti (numero verde 800 064 644)
Il gelo dovuto alle temperature dell'arrivo del freddo dall'est può portare a rischi anche per la for-nitura del servizio idrico.
Nell'occasione, la società Ruzzo Reti, ricorda che le gelate persistenti possono causare danni ai contatori e alle tubature degli impianti presenti nelle abitazioni private.
Pertanto suggerisce ai cittadini di adottare una serie di accorgimenti finalizzati a preservare l’impianto di casa da guasti improvvisi e fuoriuscite d’acqua o, in alcuni casi, dalla mancanza stessa della risorsa idrica.
Le raccomandazioni sono le seguenti:
• coibentare i contatori e le tubazioni con materiali isolanti (lana di vetro, gommapiuma, etc.);
• non avvicinare alcuna fiamma al contatore congelato né alle sue derivazioni, soprattutto se in plastica (in alternativa può essere usato un asciugacapelli o analogo sistema per soffiare aria cal-da);
• in caso di rottura del contatore per gelo, evitare il “fai da te” e contattare l’azienda attraverso il numero verde 800.064.644 che, compatibilmente con gli interventi in corso, manderà tempesti-vamente i propri tecnici a riparare l’impianto;
• segnalare eventuali anomalie per le perdite riscontrate in abitazioni disabitate;
• controllare i contatori nelle abitazioni di proprietà in cui non si risiede abitualmente e chiudere eventualmente il rubinetto a monte del contatore svuotando l’impianto interno;
• dare immediata comunicazione all’azienda di eventuali rotture alle tubazioni che versano acqua lungo le strade contattando sempre il numero verde 800.064.644, attivo 24 ore su 24 per le se-gnalazioni di guasti.

La Ruzzo Reti ricorda inoltre che, come previsto dal regolamento del Servizio idrico integrato, in caso di rottura del contatore a causa del gelo, l’eventuale fuoriuscita di acqua non è soggetta a sgravio ed è addebitata all’utente.

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha firmato oggi l’ordinanza di chiusura anche dello Stadio Adriatico Cornacchia (in allegato), per le condizioni meteo avverse, dove per domani era prevista la partita Pescara-Carpi alle 20,30. Il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli ha disposto il rinvio a giovedì 1 marzo alle 9 della seduta prevista per domani (in allegato).
PREVISIONI METEO.
Il Centro Funzionale d'Abruzzo comunica che è stato emesso dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale l'Avviso di condizioni meteorologiche avverse N.18028 PROT. PRE/0011377 del 25/02/2018 (seguito dell'Avviso meteo n. 18027 PROT. PRE/0011319 del 24/02/2018) recante: "DAL POMERIGGIO DI LUNEDI' 26 FEBBRAIO 2018, E PER LE SUCCESSIVE 12-18 ORE, SI PREVEDE IL PERSISTERE DI NEVICATE FINO A QUOTE DI PIANURA, SU ABRUZZO E MOLISE, CON APPORTI AL SUOLO DA DENel link le foto dei sopralluoghi fatti aBOLI A MODERATI”.
SOPRALLUOGHI e COC.
Nel link le foto dei sopralluoghi fatti a San Silvestro, Colli e altre zone della città in mattinata. Le strade sono tutte transitabili, i mezzi sono operativi nelle aree collinari, non ci sono state particolari emergenze. Resta operativo anche il numero del Centro Operativo Comunale 085/3737202.

Il centro di accoglienza “Monsignor Britti” di via Rio Sparto, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale per ospitare i senza dimora in questo periodo di temperature rigide, resterà aperto h 24 nelle giornate di oggi e domani per far fronte all’ondata di gelo che ha investito la città. La struttura, che avrebbe dovuto chiudere alle 9 di questa mattina, dopo l’uscita dei senza tetto, per riaprire alle 19 per l’ospitalità notturna, è rimasta operativa su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali, che coordina l’attività di accoglienza in collaborazione con le associazioni di volontariato che hanno aderito al progetto.

“Ci siamo attivati e in poche ore siamo riusciti ad assicurare la copertura h24 dei turni per le giornate di oggi e domani, in modo da consentire a chi lo desidera di rimanere al riparo nella struttura - spiega l’assessore Antonella Allegrino - Questa mattina sono rimaste una ventina di persone. Per la nottata, abbiamo a disposizione una cinquantina di posti letto. Per eventuali richieste di ospitalità da parte di altri senza dimora, l’associazione On the Road ci ha fornito delle coperte termiche che utilizzeremo per le emergenze. Per le donne e i senza dimora con problemi di salute, sono sempre disponibili i posti letto negli alberghi convenzionati con il Comune. Questa sera, inoltre, saranno operative le unità di strada della Comunità Papa Giovanni XXIII per monitorare il territorio e garantire l’assistenza agli irriducibili che, nonostante il gelo, non vogliono trasferirsi nel centro di accoglienza”.

Dal 30 dicembre, giorno di apertura del Britti, sono stati un centinaio i senza dimora accolti nella struttura di via Rio Sparto. Le persone che vi hanno trovato ospitalità sono in gran parte di nazionalità italiana seguite da quelle di nazionalità rumena, marocchina, albanese, nigeriana, polacca, russa e altre. I senza dimora presenti sono tra i 40 e i 50 ogni sera.

Nella struttura assicurano l’accoglienza i volontari dell’associazione On The Road, delle Comunità Papa Giovanni XXIII e Sant’Egidio, dell’associazione Psicologi per l’emergenza Abruzzo (Pea), dell’associazione culturale Emozioni, dell’Ordine di Malta, i cittadini Michel Janssens, ex senza dimora, e Aristide Ricci, gli scout giovani, mentre il Banco Alimentare e i parrocchiani delle chiese di San Gabriele, Beato Nunzio e Santa Lucia hanno offerto un contributo con prodotti per la colazione. Hanno aderito al progetto anche alcuni artisti come Piero Delle Monache, i giovani attori del Teatro Senza Fissa Dimora guidati dalle regista Federica Vicino, i rappresentanti dell’associazione Lo Spazio di Sophia, il mago Frack e il chitarrista Gianluca Triozzi, che hanno partecipato a un programma di serate dedicate alla musica, a reading teatrali, a spettacoli di magia e a incontri culturali organizzati dall’Assessorato alle Politiche sociali per offrire una forma di intrattenimento ai senza dimora prima del riposo.

Il vicesindaco di Pescara e assessore alla Manutenzione Antonio Blasioli: “A fine mattinata, appena la neve ha smesso di scendere, è partita l’operazione di messa in sicurezza delle strade su tutto il territorio cittadino. Si tratta di interventi con asfalto a freddo e materiale “stabilizzato”, che si sono resi necessari a causa delle condizioni in cui versa il manto stradale a causa della pioggia caduta nei giorni scorsi e degli agenti atmosferici legati alla perturbazione ancora in corso. Diverse sono le situazioni sotto la lente. La principale è quella riscontrata in via del Ciurcuito. A tale proposito abbiamo chiesto ai nostri uffici di avviare una verifica tecnica delle cause che hanno determinato i problemi che si sono manifestati sul tratto della strada riqualificato solo lo scorso aprile e che oggi ha diverse buche ed erosioni del mando di asfalto. Il dirigente della Manutenzione sta provvedendo ad inviare una lettera alla ditta GIUVETER che ha effettuato l’intervento, per avere una relazione tecnica sullo stato della via e sulle cause delle criticità emerse alla prima ondata di maltempo, questo al fine di acclarare se il manto ha ceduto in più punti per ragioni legate a come sono stati effettuati i lavori o alla qualità dei materiali utilizzati o ad altro. Il Comune andrà a fondo a tale verifica perché la via sia ripristinata al più presto e a regola d’arte, facendo già nella giornata di domani degli ulteriori sopralluoghi per avviare la procedura che verrà ritenuta la più opportuna e risolutiva su quella che è una delle vie di accesso principali alla città. La messa in sicurezza continuerà nei prossimi giorni su tutta la rete stradale. Interventi anche per la riviera sud e nord, con fresatura dell’asfalto esistente e rifacimento integrale dello stesso non appena le condizioni meteo lo consentiranno, presumibilmente inizio aprile”.

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, considerato che i bollettini di allerta meteo prevedono nelle prossime ore, nonchè nella giornata di domani, martedì 27 febbraio, temperature particolarmente rigide che potrebbero favorire la formazione di ghiaccio sulle strade, rendendone rischiosa la percorribilità, rende noto di aver disposto, con Ordinanza n. 181, la proroga della sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, per la giornata di domani, martedì 27 febbraio 2018.

A causa delle rigide temperature previste per questa notte, che potranno causare formazioni di ghiaccio, nella giornata di domani, al fine di garantire la pubblica incolumità, potrebbe non essere garantita l’apertura al pubblico del Cimitero Comunale. Intanto il sindaco ha emesso un'ordinanza inerente la sospensione del mercato settimanale del martedì per la giornata di domani.

«Abbiamo disposto la chiusura al pubblico dei parchi pubblici, dei giardini e del cimitero comunale per oggi e per la giornata di domani. E’ stato attivato il Coc, che nel corso di tutta la giornata ha coordinato le operazioni di sgombero della neve e di assistenza alla popolazione».

A dirlo è il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno. Cinque le ditte al lavoro su tutto il territorio, suddiviso in altrettante macroaree che si stanno occupando delle operazioni di sgombero della neve. All’opera anche la Protezione Civile che ha garantito assistenza socio – sanitaria ai cittadini e sta monitorando ed intervenendo con mezzi spargisale e lame spazza neve sulle strade maggiormente interessate. «Invitiamo i cittadini a mantenere la massima prudenza - dice ancora il sindaco -, raccomandando a tutti di non uscire se non strettamente necessario e con mezzi dotati di gomme termiche o catene da neve a bordo. Resta chiusa la riserva di Santa Filomena e, come già stabilito con l’ordinanza firmata domenica, anche domani le attività didattiche di ogni ordine e grado resteranno sospese».

E intanto per la giornata di domani, il Centro Funzionale d’Abruzzo ha annunciato il persistere per le prossime 24 - 30 ore, di nevicate fino a quote di pianura. Attivi h24 per richieste e segnalazioni i numeri telefonici del COC: 085-4481216 e 085-4481326.

Per eventuali comunicazioni o segnalazioni sono attivi i numeri del Centro Operativo Comunale: 0854481216 o 0854481326.

AGGIORNAMENTO TUA SPA SERVIZI BUS E TRENI ORE 13:48

ZONA PESCARA SERVIZIO BUS

Pescara urbano: servizio regolare, anche domani scuole chiuse.

Pescara extraurbano: servizi sospesi a Villa Celiera, Farindola, Civitella Casanova, Arsita, Castilenti. Ridotti per Caramanico.


ZONA GIULIANOVA/TERAMO

Giulianova: servizi regolari, anche domani scuole chiuse a Giulianova e Teramo.

Teramo: servizi sospesi da Isola del Gran Sasso, Bisenti. Ritardi dalle altre località montane.

 

SERVIZIO FERROVIARIO TUA/SANGRITANA

Per i servizi ferroviari sono previste le seguenti soppressioni:

treno 23928 da Pescara per Teramo delle ore 14.25;

treno 23919 da Teramo per Pescara delle ore 15.47;

treno 23936 da Pescara per Teramo delle ore 17.25;

treno 23935 da Teramo per Lanciano delle ore 18.47.

L’AQUILA

Non effettuata corsa 15.00 Castelvecchio Calvisio-L’Aquila. Per il resto servizio regolare.

Domani scuole chiuse nel capoluogo.

 

TERAMO

Servizio tornato regolare ad eccezione delle corse 13.20 Bisenti-Teramo, 14.55 Teramo-Montorio, 15.25 Montorio-Teramo, 18.05 Teramo-Bisenti.

Situazione scuole: chiuse Teramo, Atri, Ascoli Piceno

 

SULMONA

Servizio tornato regolare.

Situazione scuole: chiuse domani: Sulmona, Pratola Peligna.

 

AVEZZANO

Castel di Sangro-Pescasseroli-Avezzano servizi sospesi. La linea Villavallelonga-Avezzano parte da Trasacco. La situazione è critica per il ghiaccio. Servizi su autostrade regolari. Le corse sulla tratta Avezzano-L'Aquila via SS5 si effettuano con qualche ritardo. Riprendono le corse sulle altre direttrici.

Situazione scuole: scuole chiuse ad Avezzano.

 

GIULIANOVA

Servizio tornato regolare.

Situazione scuole: chiuse domani: Giulianova, Roseto, Atri, Nereto, San Benedetto ed Ascoli Piceno.

 

LANCIANO

Servizio tornato regolare.

Situazione scuole: chiuse domani tutte le scuole del frentano.

 

CHIETI

Servizio tornato regolare ad eccezione delle corse 14.30 Crecchio-Chieti, 17.35 Chieti-Crecchio, 18.55 Crecchio-Miglianico, 19.40 Miglianico-Poggiofiorito.

 

PESCARA URBANO

Nel primo pomeriggio il servizio è tornato regolare.

 

Le corse bis scolastiche non saranno effettuate.

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Metropolitan è un giornale online abruzzese.

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