Roma. Sarà una lista unica quella che, alle elezioni politiche del prossimo ‪4 marzo‬, vedrà insieme anche in Abruzzo l’Udc ,Noi con l’Italia ed altre organizzazioni e movimenti nel simbolo dello Scudo Crociato. Il Centro si allarga e si pone di nuovo come punto cardinale sulla bussola politica italiana, pronto ad accogliere altre forze che si riconoscono nei valori e nella tradizione liberale e popolare. “Si rafforza l’area moderata e sarà una componente importante nel centrodestra e nel panorama politico italiano. Anche in Abruzzo, dove le radici della cultura riformista, cattolica, liberale, sono ancora ben saldi” - ha commentato il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio. A margine della presentazione del nuovo progetto politico, si è tenuto, nella sede nazionale del partito a Roma , un incontro della direzione regionale abruzzese dell’UDC con il segretario nazionale on. Lorenzo Cesa. Vi hanno partecipato: il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, de L’ Aquila, Lino Cipolloni, di Teramo, Berardo De Simplicio ed il segretario Amministrativo Carlo Giolitto.  Nel corso della riunione si ė anche discusso di candidature e di progetti per l’Abruzzo. “Siamo un partito fortemente legato al territorio. C’è un mondo democratico-cristiano in Abruzzo - ha detto Di Giuseppantonio-  che è in cerca di una casa e noi stiamo tornando ad essere il loro punto di riferimento. Terremo incontri con i cittadini per illustrare l’accordo politico tra l’Udc, Noi con l’Italia ed altre organizzazioni e movimenti ma soprattutto per confrontarci con gli abruzzesi e raccogliere le loro esigenze, le aspirazioni, come vorrebbero veder cambiata la nostra regione. Sarà con loro che scriveremo il programma che diventerà il nostro manifesto  per le politiche di marzo ed il futuro dell’Abruzzo”.

L'Aquila. La commissione per la selezione degli interventi di cui al progetto "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati" ha concluso le proprie attività nella riunione del 15 dicembre selezionando queste 16 emergenze culturali per l’Abruzzo, per complessivi 13.402.783 euro:

castello di Rosciano: 2.000.000;
Linea Gustav, Civitella Messer Raimondo: 1.500.000;
Museo della Val Vibrata, Corropoli: 1.203.000;
Abbazia di San Martino in valle, Fara San Martino: 1.200.000;
Palazzo Cavacini, Castelfrentano: 1.190.694;
Complesso museale e municipale, Loreto Aprutino: 1.099.089;
Villaggio del fanciullo, Silvi: 1.000.000;
Castello di Casoli: 840.000;
Palazzo Castracane, Villa Santa Maria: 800.000;
Complesso monumentale di San Giovanni in Venere, Fossacesia: 620.000;
Centro museale e scuola di mosaico, Tornareccio: 500.000;
Torre delle stelle, Aielli: 400.000;
Palazzo Botticelli, Collelongo: 300.000;
Chiesa di San Lorenzo, Civitella del Tronto: 250.000;
Fontane storiche di Picciano: 150.000;
Castello ducale di Crecchio: 35.000

Il progetto "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati"è stato voluto da Palazzo Chigi per valorizzare siti storico-artistici poco conosciuti;a questo scopo il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro. Tutti i cittadini hanno potuto segnalare all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. In riferimento alle richieste pervenute, si segnala che i luoghi interessati sono stati 7.540, distribuiti in 3.197 comuni.

L'Aquila. “Nel provvedimento milleproroghe in Commissione Bilancio è stato recepito l’emendamento che mi vede proponente e primo firmatario che vieta l’apertura di nuovi centri commerciali in Abruzzo. La maggioranza ha imposto il termine fino al 2021, è un primo importante risultato a salvaguardia delle piccole e medie imprese. Ci fa Piacere che il consigliere Berardinetti lo apprezzi così tanto da dichiarare alla stampa che è stata una sua iniziativa, ma questa è una proposta del M5S. Fa un po’ sorridere che gli “inesperti”, come spesso la maggioranza ci appella, pongono proposte così sensate che addirittura vogliono attribuirsele loro".

Così in una nota Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S, che aggiunge: "Voglio sottolineare che questa misura del M5S darà una boccata di ossigeno alle tante attività commerciali presenti nei centri commerciali naturali delle nostre città costrette a sopravvivere con una crisi senza precedenti”.

L’Aquila. L’Abruzzo come modello per avvicinare Bruxelles ai cittadini e alle imprese italiani. Il sottosegretario alle politiche europee Sandro Gozi ha inviato una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini – che l’ha girata a tutte le Regioni – e al presidente dell’Anci, Antonio De Caro, indicando quale esempio il progetto-pilota “Una regione completamente europea” sviluppato per l’Abruzzo.

“Grazie all'esperienza positiva maturata nei workshop promossi dal Dipartimento politiche europee in collaborazione con il quotidiano Il Centro – scrive Gozi – l'Abruzzo è diventato apripista e capofila di un progetto pilota nazionale teso ad accorciare le distanze tra l'Unione Europea e le regioni italiane”. Il progetto si è articolato in tre workshop e in una conferenza pubblica finale che hanno delineato una road map delle ulteriori azioni da intraprendere.

“L'approccio è stato molto operativo – prosegue il sottosegretario – e sono state prese in esame le criticità offrendo soluzioni concrete, indicando come e dove raccogliere risorse. Questa formula può diventare prassi e metodo da estendersi in maniera pratica comprensibile e utile alle comunità regionali con il coinvolgimento diretto della stampa e degli strumenti di comunicazione presenti nei territori con il supporto il confronto con le regioni lanci l'università le associazioni di categoria le imprese e le forze sindacali”.

“Sottopongo alla vostra attenzione – conclude Gozi – la possibilità di applicare e replicare questo modello, ad esempio a partire dal nord passando per il centro fino al sud d'Italia oppure proponendolo all'inizio alle regioni facenti capo alla Macroregione Adriatico ionica e alle Macroregioni alpine. Si potrebbe infine prevedere annualmente una conferenza nazionale sul tema ‘Regione chiama Europa’ creando una road map nazionale”.

“Ringrazio il sottosegretario Gozi per l’attenzione che ha riservato all’Abruzzo – ha commentato il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – e sono certo che altre Regioni prenderanno quale best practice la strada tracciata da noi”.

L'Aquila. Alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza della Regione, Mario Mazzocca, questa mattina sono state consegnate 9 turbine a motore ad altrettanti Sindaci di Comuni montani.

Le turbine, manovrabili da un unico operatore e di facile utilizzo, potranno essere impiegate in caso sia necessario aprire sentieri pedonali dopo una nevicata. I mezzi sono stati consegnati ai sindaci mediante un contratto di comodato d’uso e dovranno essere restituiti alla regione – salvo proroghe – alla data del 31 marzo 2018.

I Comuni che hanno sottoscritto la convenzione sono: per la provincia de L'Aquila Campotosto, Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno e Barete; per la provincia di Teramo Crognaleto, Rocca Santa Maria, Cortino e Pietracamela.

L'Aquila. I Comuni di Consac tra i comuni Ricicloni d'Abruzzo, e due dei comuni serviti sono tra quelli Rifiuti Free. E' quanto emerge dalla relazione della Regione Abruzzo, che pochi giorni fa ha messo in rilievo i dati 2016 sulla raccolta differenziata. A far parte di questo gruppo virtuoso anche i 14 Comuni gestiti da Consac di Ari, Bucchianico, Casacanditella, Casalincontrada, Canosa Sannita, Crecchio, Fara Filiorum Petri, Miglianico, Pianella, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marrucina, Vacri e Villamagna. La fotografia scattata dalla Regione al 31.12.2016 consegna 144 Comuni Ricloni in Abruzzo, cioè quelli che superano il 65% di raccolta differenziata (il 47% del totale dei comuni abruzzesi), di cui 41 sono anche comuni Rifiuti Free (il 29% dei Comuni Ricicloni, il 14% del totale dei comuni abruzzesi), cioè quelli che hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento, con una produzione sotto i 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato.  Altra nota positiva sono i 4 consorzi che si posizionano anch’essi al di sopra del 65% di raccolta differenziata e sono: Consorzio Chietino, CIRSU, Ecolan e Segen. Nel rapporto, inoltre, emerge la tendenza a crescere dei Comuni Ricicloni con più di 5.000 abitanti ma resta un grosso divario rispetto ai piccoli comuni nella capacità di contenimento della produzione di rifiuto indifferenziato. Infatti, sono solo 2 ad essere comuni “Rifiuti Free”, uno nella provincia di Chieti e l’altro in quella di Pescara. Anche in questo caso, il successo è tutto di Consac, che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nei due comuni di Bucchianico (che produce secco pro capite per 74 kg per abitante) e Pianella (72,6 kg per abitante). Soddisfatto l'Amministratore Delegato Di Consac, Micaela De Cicco: "Abbiamo ottenuto, sia il Consorzio Rifiuti del Chietino che la Consac, un risultato che va oltre le aspettative. Merito dei cittadini tutti ma in particolare merito dei Sindaci, che con la loro attività di sensibilizzazione del territorio, di educazione al rispetto dell'ambiente e di attenzione alle tematiche riguardanti lo smaltimento dei rifiuti, hanno permesso di raggiungere tali valori. Una comunità che differenzia è una comunità che fa un balzo in avanti assai importante in termini di coscienza civica".

L'Aquila. "La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato una ulteriore tranche di risorse relativa agli interventi urgenti derivanti dal maltempo che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio scorso; la cifra è pari a 22,5 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 5, comma 5-quinquies della legge n. 225/1992. La tranche precedente ammontava a 15 milioni euro ed è stata accreditata il 23 ottobre scorso, dopo l’erogazione di un primo acconto di 5 milioni".

Così in una nota Enzo Del Vecchio, Segretario Particolare del Presidente D’Alfonso, e Antonio Iovino, dirigente del servizio di Protezione civile, che aggiungono: "Questi provvedimenti fanno seguito a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 3, della delibera del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio e portano a 42,5 milioni la somma complessiva destinata agli enti locali abruzzesi colpiti dagli eventi atmosferici a partire dalla seconda decade del gennaio 2017.
Il 16 ottobre scorso, in una riunione con il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, erano state riconosciute le spese sostenute da Province e Comuni per l’immediata urgenza dovuta alla pulizia dei luoghi, all’accoglienza alberghiera e ai lavori così come rendicontati dalla Protezione civile regionale.
Questo stanziamento consente di procedere senza soluzione di continuità alla liquidazione in favore delle Province e dei Comuni delle risorse loro spettanti per le spese sostenute, con l’unico obbligo di produrre la documentazione relativa alle spese sostenute".

L'Aquila. Non sono serviti neanche i dati allarmanti dei Monopoli sul gioco d’azzardo a far scattare nel Pd una crisi di coscienza. Infatti, se a parole gli esponenti del Partito Democratico promettono “diminuiremo le slot", nei fatti, oltre a non toccare le crescenti Vlt-Videolottery online, in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati approvano emendamento Pd che proroga di 1 anno la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot machine. In Abruzzo, come nel resto d’Italia, la situazione è disperata. Dati alla mano, si contano oltre 2 miliardi e mezzo di euro che gli abruzzesi hanno buttato in fumo nel gioco d’azzardo nel 2016. “L’allarmante fotografia” commenta il consigliere regionale Sara Marcozzi “è sintomatica di una popolazione disperata che vede nel colpo di fortuna l’unica risposta ai problemi economici. La triste realtà abruzzese, fatta di disperazione silente e ludopatia, colpisce le fasce più deboli della popolazione che non ha altre risorse che “l’illusione della fortuna”.
“Si tratta di cifre enormi in tutte e 4 le province" spiega Sara Marcozzi “i cittadini di Teramo si sono indebitati per 647,515.433 milioni con un debito procapite di 5.052, i pescaresi sfiorano i 654 milioni di euro con un debito di 2.036 euro pro capite, non va meglio nella provincia di Chieti dove si sfiorano i 660 milioni e nell’aquilano, ne a L'Aquila dove si arriva a 568 milioni. Un’analisi che esprime tutto il disagio e il fallimento della classe politica che non ha saputo offrire le dovute soluzioni ai cittadini in difficoltà che nell’azione compulsiva del gioco d’azzardo credono di trovare l’unica chance per il futuro. Una analisi che mostra tutto il fallimento dei governi di centro destra e centro sinistra che si sono succeduti negli anni e che, evidentemente, hanno tenuto più a far cassa, vista la loro inadeguatezza, che alla salute e al benessere della popolazione”.
L’EMENDAMENTO DEL GOVERNO
Matteo Mantero, parlamentare del Movimento 5 Stelle e i capigruppo di Camera e Senato Daniele Pesco e Giovanni Endrizzi, intervengono sulla questione e spiegano: “Il Governo fa il gioco delle 3 carte: da una parte annuncia la riduzione delle slot, stando però bene attenti a non toccare le più tecnologiche e pericolose Vlt-Videolottery, mettendo a repentaglio leggi regionali virtuose come quelle di Piemonte ed Emilia Romagna, dall’altra nella legge di stabilità approva in Commissione Finanze un emendamento, dei deputati Pd Sanga e Fragomeli, che proroga fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot-machine (Precedentemente la data era fissata al 31 dicembre 2017). A quale sporco gioco d’azzardo stanno giocando? E’ inutile” incalzano i 5 stelle “la propaganda del Sottosegretario Baretta sulle promesse di lotta alle ‘slot’ (tradite con questo emendamento approvato con ok del Governo) per poi favorire le Vlt-Videolottery, il pericolosissimo azzardo online ancora più incontrollabile. Inoltre, mettendo in pericolo le autonomie degli Enti locali ( Comuni e Regioni), e tradendo l’accordo di settembre. Baretta non ci provi neanche a presentare decreti dell’ultimo minuto sotto Natale ed a pochi giorni dalla fine della legislatura” spiegano Mantero ed i capigruppo 5 stelle. "Tutto questo avviene mentre sui territori grazie all'inchiesta sui dati di tutte le tipologie di azzardo, promossa da questa estate da Movimento 5 Stelle e associazione No Slot, si sta prendendo coscienza dei danni economico-sociali di azzardopoli”.

Pescara. 512 mila posti di lavoro. Questo il dato positivo evidenziato dall’analisi condotta dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) e reso noto in conferenza stampa dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
Un dato relativo al terzo trimestre del 2017 che per la Regione rappresenta il miglior risultato raggiunto dal lontano 2002 (+ 59,2 per cento). Una differenza del + 6,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (482 mila occupati nel terzo trimestre 2016). Raggiungendo, quindi, una differenza di + 30 mila occupati ed una differenza di – 5 mila disoccupati.
In conferenza stampa il presidente D’Alfonso ha spiegato i dati messi a disposizione dell’Istituto evidenziando gli obiettivi che la Regione intende raggiungere nei prossimi 19 mesi.
“Siamo soddisfatti e consapevoli che non sono finiti i problemi – ha affermato il presidente – che c’è molto lavoro da fare, ma è fuori di dubbio che questo dato che è 512 mila occupati è un dato che premia e che ci incoraggia ad andare avanti e ci dice chel’agenda va ulteriormente arricchita e resa ambiziosa. Dalla nostra parte abbiamo la consapevolezza di quello che c’è da fare, delle urgenze e abbiamo 2,5 miliardi di euro da investire e da rendere ai cantieri. Io chiederò a tutti i funzionari della Regione, ai miei collaboratori, ai miei colleghi a partire da Paolucci, a Gerosolimo, a Lolli a Camillo D’Alessandro, agli altri assessori e consiglieri regionali che dobbiamo velocizzare la cantierizzazione di tutte le risorse che abbiamo guadagnato in questi 40 mesi. In 40 mesi abbiamo creato un aumento di + 53 mila occasioni di lavoro, puntiamo a raddoppiare questo nei prossimi 19 mesi. Noi dobbiamo lavorare sia sul versante di chi il lavoro lo ha perso, sia sul versante di chi il lavoro non lo ha mai incontrato e si chiamano inoccupati, lavorando sia sull’offerta formativa di orientamento che arricchisca lo zainetto individuale di ciascuno in maniera tale che sia occupabile all’occhio e al giudizio dell’impresa. Dall’altra parte dobbiamo aiutare l’impresa a renderla internazionale, competitiva, moderna e innovativa, capace di ricerca e sviluppo irrobustendola anche sul piano finanziario. Abbiamo le risorse per fare questo, ci serve adesso la determinazione per decidere, io non sono più disposto a ricevere ogni giorno 8-9 diffide da parte di questo o dell’altro che mi dice di non fare. Com’è noto non mi fermo davanti a nulla perché ho un patto con i cittadini abruzzesi di fare accadere le cose, di aprire i cantieri e di spingere l’economia in avanti.io credo che sono tre le risorse per lo sviluppo e la crescita, una di queste è la risorsa finanziaria che noi abbiamo nella misura di 2,5 miliardi di euro, la seconda risorsa è quella normativa che ci deve consentire di semolificare fino all’azzeramento delle procedure, noi avremo una zona speciale per l’Abruzzo e per le aziende abruzzesi. La terza risorsa è composta dalle idee: la qualità delle idee e delle imprese e la qualità delle idee dei nostri ragazzi, delle risorse umane. Noi dobbiamo lavorare su queste tre risorse coniugandole e ci dobbiamo assumere le responsabilità senza avere paura. Per troppi anni in passato in questa regione c’è stata la signoria della paura”.

L'Aquila. L’occupazione in Abruzzo vola ai livelli pre-crisi: secondo i dati Istat resi noti oggi, gli occupati nel terzo trimestre del 2017 sono 512.000 rispetto ai 485.000 dello stesso periodo dell’anno scorso, con un recupero di ben 27.000 unità lavorative nell’arco di 12 mesi.

Il tasso di occupazione schizza al 59,2% e fa registrare il dato più alto degli ultimi 15 anni, e la notizia acquisisce ancor più valore se si pensa che c’è stato un incremento della forza lavoro: significa che è diminuito lo scoraggiamento e che c’è un ritorno al mercato delle professioni.

Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (al di sotto della media nazionale) rispetto all’11,1% dello stesso periodo dell’anno scorso, con una riduzione di 1,4 punti percentuali.

"Va sottolineato - spiega Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio - che gli occupati in Abruzzo erano 459mila nel giugno 2014, al momento del nostro insediamento, dunque da allora abbiamo recuperato 53.000 posti di lavoro. Altri ancora ne verranno creati grazie al Masterplan – la cui piena concretizzazione conoscerà un’accelerazione decisiva nel corso del 2018 con l’apertura dei cantieri – al Patto per lo Sviluppo e attraverso l’ulteriore emanazione dei bandi per i fondi europei".

Paolucci conclude: "Alle cassandre dell’opposizione – che preconizzavano un crollo dell’occupazione in Abruzzo – suggeriamo l’acquisto di una maschera per nascondersi dalla brutta figura".

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