Pescara. Superate non senza fatica ma con merito le difficoltà insite nel girone di ferro di Minsk, i vertici societari del Pescara sono in queste ore già al lavoro al fine di indirizzare alla UEFA, sin da domani, la richiesta ufficiale per poter ospitare uno dei quattro gironi di Elite Round. Memori del successo riscontrato nell’edizione 2016, giocata a Pescara all’interno di una cornice di pubblico mai inferiore alle 2.500 unità, il Pescara intende onorare i propri tifosi, tornando ad ospitare la massima manifestazione del futsal europeo per club. Ricordando ai più distratti che dal 2015 ad oggi il Pescara ha vinto cinque titoli, di cui due nella passata stagione (Coppa Italia e Supercoppa), che nel ranking mondiale i biancazzurri hanno raggiunto nel 2016 la sesta posizione assoluta, che nell’attuale ranking europeo il Pescara è la prima squadra italiana, stazionando tra l’ottava e la nona posizione della classifica, e che ad essa e soltanto ad essa, grazie ai suoi successi in campo continentale, è dovuta la presenza di due club italiani nella attuale edizione di UEFA Futsal Cup, vale la pena ribadire che, a pieno titolo, la società del Delfino occupa un ruolo primario nel movimento del futsal italiano. Far finta di ignorare tutto questo, rilasciando dichiarazioni ufficiali tendenti a dare un quadro quanto meno incompleto delle forze italiane impegnate in campo europeo, rappresenta per il Pescara una parziale, spiacevole e fuorviante visione del quadro generale del movimento del futsal italiano che, piaccia o non piaccia, ha visto il Pescara protagonista in questi anni sia in Italia che in Europa. Nella sede di via Rigopiano, pertanto, qualcuno si interroga: “La Divisione Calcio a 5 sosterrà la candidatura della squadra italiana con il miglior ranking europeo ?”. Una domanda lecita alla cui risposta attendiamo fiduciosi ma vigili. Per il momento il ringraziamento più sincero è dovuto al Sindaco Alessandrini per aver dato la sua adesione incondizionata al progetto di tornare ad ospitare la Elite Round a Pescara. Abbiamo ancora nelle orecchie l’applauso generoso dei duemila pescaresi giunti ad Ancona a sostenere i nostri colori. Per questi lavoriamo, per questi facciamo sacrifici, a questi ci onoriamo di appartenere. Noi siamo pescaresi, non ci arrendiamo, mai.

Pescara. Secondo successo in una settimana per il Pescara. Dopo il "Monday Night" di lunedì, anche il sabato del fustal si tinge di biancazzurro. Altre 5 reti per il Delfino, stavolta rifilate alla rivelazione Came Dosson. Finisce 5-3 l'appuntamento della terza giornata di campionato, con il gruppo di Colini che riesce a dare continuità all'affermazione di Eboli e ad agganciare in classifica gli avversari di turno. E se in Campania era stato un solo uomo ad iscrivere il proprio nome al tabellino alla voce "marcatori", ovvero capitan Cuzzolino, contro i trevigiani i goleador sono stati tutti diversi.
La prima vittoria stagionale tra le mura amiche arriva al termine di un match vibrante, di rara intensità. Mentasti apre le marcature dopo 3'06', Vieira pareggia i conti a 7'15'' ma il finale di tempo è tutto biancazzurro: prima Cuzzolino si fa ipnotizzare da Morassi su tiro libero, poi a 48'' dall'intervallo una grande giocata di Fernandao propizia il vantaggio pescarese, concretizzato da una deviazione nella propria porta di Sviercoski. Si va dunque al riposo con il Delfino avanti, ma ad inizio ripresa i veneti mettono la freccia: Rangel sigla il pari (2'27''), Bellomo su rigore materializza il sorpasso (4'14''). Il Pescara non ci sta e mantiene la lucidità necessaria per restare in partita e provare a raddrizzarla. Riuscendo nel suo intento. In meno di 3', Salas e Rosa realizzano infatti il controsorpasso: il Cholito scaccia i fantasmi (13'36''), l'argentino estrae dal cilindro una giocata superba sulla quale l'estremo ospite non può nulla. Il punto esclamativo al match ha la firma di Cuzzolino e di Pietrangelo, perfetti nei tiri liberi dei quali sono stati protagonisti: il capitano realizza al 17'41'' quello della sicurezza, il portiere neutralizza poco dopo quello che poteva rendere il finale infuocato.
La sfida ai veneti è stata l’ultima gara in Italia prima della trasferta europea. La truppa partirà lunedì alla volta della Bielorussia dove sarà impegnata nel Girone “Main Round” di Futsal Cup (per questo motivo, la gara con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30).Il Delfino è inserito nel gruppo 1 con i padroni di casa dello Stalitsa, che ospiteranno le gare del raggruppamento, i kazaki del Kairat Almaty e i russi della Dynamo Mosca. Si qualificheranno al turno successivo, l’Elite Round (sorteggio il 19 c.m., gare dal 21 al 26 novembre), le prime tre squadre qualificate. I biancazzurri partiranno alle 12.40 da Roma Fiumicino con un volo diretto per Minsk e rientreranno in sede in data 15. Ci saranno anche Caputo e Borruto. Per quanto concerne la compagine femminile, appuntamento domani alle ore 17 al PalaRigopiano per la sfida allo Stone Five Fasano.

Ortona. Una partita dura, intensa, con tanti falli e molte ammonizioni, ma alla fine portata a casa con merito dalla Tombesi, che inizia così con una vittoria il suo campionato. Vittoria certamente sofferta, contro un avversario che ha confermato di essere una squadra rognosa, ben disposta in campo, attenta a non concedere spazi e battagliera sino alla fine, che torna a casa con zero punti ma di certo con buoni segnali. Per i gialloverdi di casa, è stato un primo tempo complicato, sempre con il pallino del gioco in mano ma contro un avversario coperto e pronto a colpire nelle ripartenze. Come nella gara di coppa di sabato scorso, Dario Dell’Oso è stato abilissimo a respingere un tiro libero, battuto da Diaz Molina dopo il sesto fallo compiuto da Piovesan (minuto 15.34). A poco più di due minuti dall’intervallo (17.47) Silveira ha trovato il vantaggio con un gran gol, mentre il raddoppio di Piovesan, a 28 secondi dall’inizio della ripresa, sembrava aver definitivamente incanalato il match a favore della Tombesi. E invece il Cus Molise è rimasto in partita, complice anche qualche decisione arbitrale contestata dalla panchina gialloverde e un tiro libero sbagliato da Silveira (14.31 2°t). Il rigore fischiato per il fallo di Dario Dell’Oso e trasformato da Cioccia (15.54) ha reso vibranti gli ultimi quattro minuti di gioco, con la squadra ortonese che è stata comunque abile a difendersi anche contro il portiere di movimento.

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – ha commentato a fine incontro mister Massimo Morena – ma ce l’aspettavamo. Non esistono partite facili in questo girone, dobbiamo abituarci all’idea che molti avversari quest’anno verranno qui a Ortona lasciandoci il pallino del gioco e badando soprattutto a difendersi. Il Cus Molise ha fatto un’ottima partita, noi siamo stati bravi a sbloccarla con un gran gol di Silveira e poi a trovare il raddoppio appena iniziata la ripresa. Potevamo chiuderla prima, abbiamo avuto un leggero e comprensibile calo nel finale e loro con il gol su rigore hanno messo a rischio una partita che avevamo sempre condotto. Però negli ultimi minuti ci siamo difesi bene, anche contro il portiere di movimento, e in generale nel secondo tempo Dario Dell’Oso non è stato quasi mai chiamato in causa. Era importante iniziare con una vittoria anche in campionato, ci siamo riusciti e questo ci da maggior fiducia in vista del prossimo doppio impegno in trasferta”.

Pescara. Ultima gara in Italia prima della trasferta europea. La terza giornata di campionato in Serie A porrà al cospetto del Pescara la capolista CameDosson (match in programma domani con calcio di inizio fissato alle ore 18:30), poi la truppa partirà alla volta della Bielorussia dove sarà impegnata nel Girone “Main Round” di Futsal Cup (per questo motivo, la gara con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30). I biancazzurri partiranno lunedì alle 12.40 da Roma Fiumicino con un volo diretto per Minsk e rientreranno in sede in data 15.
Prima, però, bisognerà dare continuità alla brillante prestazione di lunedì in campionato che ha portato i primi punti in classifica.In vista della sfida alla rivelazione di inizio torneoCame, prima in classifica insieme al Kaos Reggio Emilia poiché capace di vincere entrambe le gare disputate (10 gol fatti e 6 subiti), mister Fulvio Colini riavrà a disposizione Mati Rosa, assente nel posticipo tv di Eboli a causa dello stop imposto dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata al debutto contro il Cisternino (la Came recupera invece Alemao dopo due giornate di squalifica). Buone notizie dall’infermeria:Antonio Capuozzo, uscito anzitempo al PalaDirceu per un problema fisico e sottoposto ai controlli diagnostici del caso, è abile ed arruolabile. Recuperato anche Lorenzo Pietrangelo.Sono ancora da valutare le condizioni di Diego Burato, Maxi Rescia è tornato a lavorare in gruppo ma resta in dubbio. Saranno certamente assentiWilhelm per infortunio ed il trio Canal-Caputo-Borruto per squalifica.
Il match del PalaRigopiano (a porte chiuse) sarà diretto dai signori Donato Lamanuzzi e Luigi Fiorentino, entrambi di Molfetta (al crono ci sarà il sig. Paolo Di Luigi di Teramo).

Pescara. Campania Felix per il Delfino. Con una prova di grande spessore tecnico ed agonistico, il Pescara espugna Eboli nel posticipo della seconda giornata del massimo campionato italiano di futsal. Il Monday Night in diretta tv su Sportitalia è dunque biancazzurro: 2-5 il risultato finale, fissato, in un PalaDirceu gremito, da una cinquina di Leandro Cuzzolino che vanifica la rete campana di Pedotti, quella del momentaneo 1-1. E sono i primi tre punti in campionato per Romano e soci.
Capuozzo, capitan Cuzzolino, Ercolessi, Morgado ed Azzoni gli uomini scelti da mister Colini (squalificato, in panchina Marcio Forte) per dare l’inizio alle ostilità. I biancazzurri, in tenuta verde da trasferta, mettono subito le cose in chiaro: sono trascorsi appena 3’03’’, infatti, quando Cuzzolino sblocca il match, superando Gillicon un mancino tutto potenza e precisione. La Feldi non ci sta ed attacca in massa, ma Capuozzo è uno scudo e mantiene inviolata la propria porta. Ordinato e razionale nella gestione dei possessi, il Pescara si difende compatto ed attacca con buona intensità pur non riuscendo a raddoppiare, nonostante un paio di buone chance. Capuozzo capitola solo da tiro libero, realizzato da Pedotti al 14’23” per il pari campano. Che dura pochissimo: Leandro Cuzzolino si conferma cecchino spietato da tiro libero e ne infila tre nel giro di poco più di un minuto (15’21”, 15’37” e 16’26”) per il poker personale e di squadra. Al quarto tentativo, però, a 1’19’’ dall’intervallo, Pasculli si supera e respinge il tiro del numero 17 pescarese.
Dagli spogliatoi torna sul parquet un Pescara altrettanto concentrato e grintoso, nonostante le tantissime assenze tra infortuni e squalifiche. La gestione del congruo vantaggio è praticamente perfetta e nelle rare occasioni di marca ebolitana c’è Capuozzo a fare buona guardia fino a quando non è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico. La porta pescarese è dunque affidata al debuttante PaveMudronja, che non patisce il peso del debutto e si disimpegna bene. A 6’11’’ dalla sirena, il tecnico campano Ronconi inserisce il portiere di movimento e la mossa sortisce subito l’effetto sperato: è Jorginho ad accorciare. Al 15’30’’, con l’Eboli in inferiorità numerica, Fernandao si conquista un calcio di rigore che Cuzzolino non sbaglia. E’ cinquina Pescara e pokerissimo per il capitano che a 2’ dal termine centra anche una traversa. Al suono della sirena è festa Pescara per una vittoria importante che cancella lo zero in classifica.
I biancazzurri di mister Fulvio Colini torneranno in campo sabato 7 ottobre (fischio di inizio ore 18:30) per la sfida alla rivelazione Came Dosson al PalaRigopiano; successivamente la truppa partirà per Minsk (Bielorussia) per partecipare al Girone “Main Round” di Futsal Cup nel periodo 10/15 ottobre. Per questo motivo, la gara con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30.Per quanto concerne la compagine femminile allenata da Everaldo Segundo, reduce da due vittorie in due gare in campionato, appuntamento a domenica prossima alle ore 17, quando al PalaRigopiano arriverà lo Stone Five Fasano.

Bucchianico. Vittoria in trasferta per il Doogle nella prima di Coppa Italia di C2 sul campo dello Sportmania Calcio & Co ASD: un 6-3 netto e convincente nella prestazione per la squadra di mister Gabriele Zuccarini che comincia con il piede giusto la stagione 2017/2018.
Buono dunque l’esordio assoluto nella nuova ed impegnativa categoria. Ancora una volta la forza è stata il gruppo: sia la “vecchia guardia” che i nuovi arrivi hanno saputo superare l’impatto con la C2 e portare a casa un successo prezioso in vista del prossimo impegno in campionato con il Paul Merson e la seconda di coppa con l’Atri, altri due duri match che potranno ancora meglio far capire quale ruolo potrà recitare quest’anno il Doogle. Ottima la lettura della partita da parte di mister Zuccarini che ha saputo operare i cambi con gli uomini giusti nel momento giusto e cambiare tattica quando è stato necessario.Tutto o quasi è filato liscio contro lo Sportmania: risultato mai in discussione, un solo momento di blackout ad inizio secondo tempo superato subito brillantemente e un 6-3 finale per il Doogle che fa morale, ma ora ovviamente bisogna tenere i piedi ben saldati a terra per continuare a volare.

Mister Zuccarini schiera un inedito quintetto iniziale con Ricci, Colalongo, Di Nardo Angelo, De Sanctis e il capitano Andrea D’Onofrio.Dopo un minuto e mezzo di gara Doogle in vantaggio: grande palla di De Sanctis per Colalongo che si gira benissimo e deposita in rete a fil di palo. Andrea D’Onofrio salva al 4' su una pericolosa conclusione di Scarpone. Un minuto dopo un indiavolato Colalongo non arriva per un soffio sul bel servizio di De Sanctis. Andrea D’Onofrio si fa trovare di nuovo prontissimo sulla gran botta di D’Amario, ma deve capitolare in maniera incredibile all’8': su un retropassaggio di Colalongo il portierone del Doogle non controlla al meglio la sfera che finisce incredibilmente in rete per il pareggio dello Sportmania. Passa solo un minuto e gli ospiti vanno di nuovo in vantaggio con una rapida azione fra Ricci e Colalongo, quest’ultimo si gira ancora una volta benissimo e coglie la doppietta personale. Al 10' Andrea D’Onofrio si fa perdonare l’errore precedente con un grande intervento sulla botta di D’Agostino. Al 12' è Rebecchino ad impegnare su punizione Poliziani che si oppone di piede. Toto, entrato in campo da poco, sferra un forte diagonale al 17', ma angola troppo la mira. Al 23' lo Sportmania perviene al pareggio: il Doogle subisce una veloce ripartenza dopo un calcio d’angolo con Di Gregorio che si invola e fa secco D’Onofrio.
La squadra di mister Zuccarini reagisce ancora una volta al meglio e un minuto dopo segna la terza rete con un gran tiro di De Sanctis che si infila nell’angolo lontano. Al 26' espulsione del capitano dello Sportmania D’Agostino per un brutto fallo su Toto, ma il Doogle non riesce ad approfittare della momentanea superiorità numerica ed il primo tempo si conclude dunque con gli ospiti in vantaggio per 3-2. La ripresa si apre con l’unico momento di blackout del Doogle che soffre l’arrembaggio iniziale dello Sportmania. Fra i pali fa il suo esordio Carabella che si fa trovare pronto alla chiamata e sarà protagonista di buoni interventi durante il secondo tempo. Dopo appena 30'' della ripresa il portiere si oppone bene sul tentativo quasi a botta sicura da centro area di Scarpone. Al 3' dubbio atterramento in area di Di Giovannantonio, ma l’arbitro lascia proseguire fra le proteste dei giocatori di casa. Il Doogle soffre, ma prova a reagire con Ricci che mette a lato di un soffio su un bel servizio di De Sanctis. All’11' De Rosa impegna severamente Poliziani che riesce a deviare in angolo. Due minuti dopo è ancora De Rosa a chiamare al miracolo Poliziani che riesce a salvare i suoi. Il Doogle è tornato però padrone del gioco e al quarto d’ora coglie i frutti dei suoi tanti sforzi segnando la quarta marcatura con l’azione più bella del match: De Rosa recupera palla a centrocampo, serve benissimo Colalongo che mette al centro per D’Orazio che deve solo spingere il pallone in rete. Al 17' D’Orazio protegge bene la sfera e serve De Rosa che tira in corsa, ma è ancora una volta bravo Poliziani a sventare la pericolosa occasione. Due minuti più tardi lo Sportmania accorcia le distanze: punizione di Scorranese, Carabella riesce a salvarsi, ma è pronto D’Angelo al tap-in vincente. Al 21' il Doogle va di nuovo in gol con D’Orazio che segna da posizione defilata il 5-3 per i suoi.
Non è finita qui perché c’è ancora spazio per una conclusione di Toto al 24' ed un altro intervento provvidenziale di Carabella su Visciotti, ma soprattutto per la rete che chiude il match: rapida azione fra De Rosa e Colalongo, la palla arriva a Ricci che mette dentro per il definitivo 6-3. Sul finale palo esterno di D’Amario. Il Doogle festeggia per aver colto un prezioso successo su un campo difficile e contro una squadra molto ostica.

Queste le parole del presidente e mister Gabriele Zuccarini a fine gara: “La nota più positiva di oggi è aver visto un bel gioco, lo spirito giusto, una buona amalgama fra i giocatori. Abbiamo avuto un piccolo momento di calo ad inizio secondo tempo, ho richiamato la squadra ad una maggiore concentrazione proprio in quei minuti iniziali della ripresa nella quale era ovvio che lo Sportmania premesse per arrivare al pareggio. Abbiamo comunque contenuto bene gli avversari non rischiando troppo. Sono felice di una prestazione veramente di squadra: il gruppo è unito, sta crescendo giorno per giorno, non siamo ancora al top e mi auguro che la squadra migliorerà ancora sia nel gioco individuale che nella tattica. Avevamo assenze importanti come Wladimiro Di Nardo e D’Alessandro, ma quelli che hanno giocato si sono fatti trovare pronti. Abbiamo preso due gol che potevamo evitare, ma pur avendo sofferto un po’, la partita non è mai stata realmente in discussione. Mi aspettavo una bella prestazione perché le individualità sono forti: sono tutti ragazzi molto legati anche fuori dal campo e dunque anche quest’anno cercheremo di fare la differenza con il gruppo. Questo campo ci ha messo un po’ in difficoltà, ho però visto buone trame di gioco e sono soddisfatto. Godiamoci questa vittoria poi alla ripresa degli allenamenti penseremo al match di Paglieta che ci vedrà esordire in campionato”.

Ortona. La Tombesi Ortona inizia il suo cammino in Coppa Italia con un netto 5-1 casalingo contro la Real Dem. Pur privi degli squalificati Alex Di Pietro e Jordi Vidal, i gialloverdi hanno impiegato meno di quattro minuti (3.51) per sbloccare l’incontro: al primo pallone ricevuto nei pressi dell’area avversaria, Marciano Piovesan non ha lasciato scampo al portiere ospite, con una perfetta girata di destro. Dopo 13 secondi il raddoppio, con Piovesan ancora una volta protagonista, ma stavolta nel ruolo di assistman: palla d’oro recapitata a Silveira che, a porta vuota, ha facilmente insaccato il 2-0 (minuto 4.04). La Tombesi ha quindi facilmente preso il controllo del match, sfiorando più volte il terzo gol fino alla sfortunata autorete di Ferretti, che ha spinto nella propria porta un tiro-cross di Silveira (8.42). In un primo tempo dominato, pur con qualche fallo di troppo commesso, i gialloverdi gestiscono senza problemi la situazione e trovano il 4-0 con il solito Piovesan, ancora una volta imbeccato da Silveira (18.46). Al minuto 19.15 arriva però il sesto fallo commesso da Piovesan: tiro libero battuto da Di Muzio ma parato con sicurezza da Dario Dell’Oso. Il secondo tempo si apre, a sorpresa, con la rete della Dem, siglata da Di Muzio (2.08), che accorcia le distanze sull’1-4. A metà del secondo tempo, il palo colpito da Andrea Dell’Oso è una delle poche emozioni fino al gol del definitivo 5-1, che arriva a 40 secondi dal termine con il preciso destro di Rafael Adami.

“Abbiamo giocato un ottimo primo tempo – ha commentato a fine partita il tecnico Massimo Morena – e devo dire che siamo andati anche meglio di quanto pensassi. A tratti abbiamo giocato davvero bene, poi nel secondo tempo era normale che avessimo un calo, considerando che siamo a inizio stagione. Tutti i ragazzi chiamati in causa hanno dato il loro contributo e di questo sono molto contento. Unico neo è stato forse quello di aver commesso troppi falli e di aver sprecato energie per protestare con gli arbitri: in questa partita non abbiamo avuto problemi, ma in altre occasioni regalare un tiro libero a pochi secondi dalla fine del primo tempo potrebbe essere pericoloso. Contro il Cus Molise, sabato prossimo, sarà un’altra partita, recupereremo Di Pietro e Vidal che oggi erano squalificati e cercheremo di dare seguito a quanto di buono si è visto già oggi”.

Ortona. Finalmente ci siamo. Dopo una lunga attesa, fatta di dura preperazione e qualche test amichevole, è arrivato il momento del primo incontro ufficiale della stagione. Domani, di fronte al pubblico amico, mister Morena cercherà le prime risposte dalla sua squadra nella sfida di coppa contro la Real Dem. A difendere i pali gialloverdi, come l’anno scorso, ci sarà Dario Dell’Oso, che ora indosserà anche la fascia di capitano. Arrivato l’anno scorso a stagione in corso, il portiere è stato uno dei pilastri su cui è stata costruita la grande rimonta della seconda parte del campionato. Sebbene rimanga l’unico del roster a poter vantare nel proprio palmares una Futsal Cup (con il Montesilvano, nel 2011), la Tombesi Ortona 2017/2018 si presenta ai nastri di partenza con ben altro aspetto rispetto alla passata stagione:

“Sì, sono arrivati giocatori importanti, gente che ha giocato in serie A e anche nella Futsal Cup. Avere compagni del genere ti fa stare molto più tranquillo ed essere più fiducioso per il campionato che sta per iniziare. La squadra sta bene, siamo pronti per affrontare le gare che contano ed anzi non vediamo l’ora che arrivino, per spazzare via l’attesa, la tensione e far parlare il campo. Ammetto di non conoscere la Real Dem, so che hanno una squadra giovane ma non so dire altro. Proprio questo però rende la gara di sabato insidiosa, e non dobbiamo correre il rischio di sottovalutare l’impegno: occorrerà scendere in campo concentrati e attenti in ogni fase di gioco. L’anno scorso, con una squadra nettamente inferiore a questa, siamo arrivati quarti: personalmente, riterrei un fallimento qualsiasi posizione di classifica che vada più in giù del terzo posto. Dobbiamo migliorarci e abbiamo tutti i mezzi per farlo. Per quanto riguarda la mia condizione fisica devo dire, e faccio tutti i dovuti scongiuri mentre lo dico, che non sono mai stato così bene e per questo devo ringraziare Andrea Di Buono e il grande lavoro che svolgo ogni giorno con lui. Io e i miei compagni siamo pronti ad iniziare e non vediamo l’ora di far vedere sul campo tutto ciò che questa squadra può offrire”.

Pescara. Il campionato del Pescara inizia nel ricordo di Rogerio, il minuto di silenzio a lui dedicato e gli spalti deserti creano un ambiente surreale quanto raccolto sino alla commozione. Addio Negao, a te va l'ultimo saluto prima di iniziare un'altra stagione, la prima senza di te.

La truppa di Colini è decimata ma il piglio iniziale è deciso e privo di complessi. Vanno in campo per i biancazzurri Pietrangelo, Morgado, Burato, Azzoni e Romano che si rendono subito pericolosi senza però riuscire a trovare mai uno spiraglio utile per concludere a rete. Ritmo altissimo imposto dal Cisternino di Basile che dopo il minuto cinque comincia a rendersi molto pericoloso, costringendo Pietrangelo ad un paio di miracoli. Il Pescara fatica a trovare il palleggio giusto per controllare il gioco e soffre non poco l’iniziativa degli ospiti. Fabinho e Paulinho fanno pentole e coperchi, mettendo sotto pressione la fase difensiva dei biancazzurri. Il Pescara ha il merito in questa fase di saper assorbire la buriana senza troppi danni, cercando di abbassare i iritmi forsennati voluti dai pugliesi. Gli arbitri non sembrano in buona serata e stentano a reggere il ritmo indiavolato della gara. Si fischia a caso e a sproposito ma il peggio deve ancora arrivare. Fatalmente nel finale di primo tempo il Cisternino cala e il Pescara si rende pericoloso prima con Morgado che costringe Micoli ad una difficile parata e poi con Rosa che assistito da Salas con una doppia conclusione va vicinissimo alla segnatura. Quando ormai sembra inevitabile che si vada al riposo sullo 0-0, i pugliesi trovano in una ripartenza l’occasione buona per trovare con De Matos la rete del vantaggio che chiude le ostilità del primo tempo.
Si riparte con un Pescara molto più determinato che sfiora subito il pari con Romano. Micoli fa buona guardia e para anche una successiva pericolosissima conclusione di Azzoni. I biancazzurri cingono d’assedio il fortino ospite ma Micoli si erge in questa fase a protagonista assoluto chiudendo a doppia mandata la sua porta. La partita si fa più sporca e prima Fabinho e poi Pina vengono sanzionati con un giallo. Fernandao sfiora il palo con una bella girata spalle alla porta ma il Cisternino non molla un centimetro, pur rinunciando ormai alla sua fase offensiva. Pescara vicinissimo al gol con una deviazione sotto porta di Rosa, che poco dopo viene atterrato al limite della lunetta, costringendo il Cisternino ad esaurire il bonus falli già al minuto dieci. L’intensità difensiva degli ospiti inevitabilmente è costretta a farsi più blanda ed arriva subito il pareggio grazie ad un calcio franco magistralmente realizzato dal Cholito Salas. I ritmi della gara calano, il Pescara continua ad essere pericoloso ma è De Matos con un’azione sontuosa a riportare in vantaggio il Cisternino. Subito dopo un’ingenuità di Bruno, ex di giornata con Leggiero, permette al Pescara di andare sul dischetto del tiro libero ma Saad si fa parare la conclusione. A questo punto il Pescara produce il massimo sforzo per impattare il risultato e a 2’ dalla fine Azzoni indossa la casacca del portiere di movimento. Micol è costretto agli straordinari neutralizzando un tiro di Saad a botta sicura. Rosa si fa buttare fuori, incautamente, ma il Pescara regge botta anche in inferiorità numerica ma a 1’13” dalla sirena Salas si fa parare il secondo tiro libero di giornata. Sembra tutto finito ma Micoli commette l’unico errore di serata e Morgado ne approfitta pareggiando a 30” dal termine. Pareggio giusto ma la beffa è alle porte e ben dopo il suono della sirena De Matos devia in rete runa palla che regala un’immeritata quanto ingiusta vittoria alla sua squadra.
Difficile commentare questa gara, al Pescara mancavano 7 titolari e la sconfitta dei biancazzurri ha del rocambolesco. A questo si aggiunga che l’’arbitraggio di Sgueglia e Pagliarulo è stato a dir poco carente e contestato da ambo le parti. Davvero troppo per addebitare colpe e responsabilità alla rabberciata quanto coraggiosa truppa pescarese, capace comunque di lottare allo stremo, sino alla fine. La questione arbitrale torna ad essere un problema tangibile sin dalla prima giornata, da questo punto di vista si parte veramente male. Arriveranno tempi migliori? Arbitri in rodaggio? È sperabile ma quanto accaduto oggi fa da coda a quanto visto nel finale della scorsa stagione. Errare humanum est diabolicum est perseverare.

PESCARA vs CISTERNINO (0-1) 2-3

PESCARA
Pietrangelo, Morgado Romano, Fernandao, Salas, Capuozzo, Rosa, Mentasti, Burato, Azzoni, Saad, Tenderini. All. Fulvio Colini.

FUTSAL CISTERNINO
Punzi, De Matos, Leggiero, Bruno, Garcia, Cavalcante, Paulinho, Fabinho, De Simone, Papapietro, Pina, Micoli. All. Piero Basile.

Ammoniti: Fabinho (C) - Pina (C) - Rosa (P) -
Espulsi: Rosa (P).

Reti: De Matos (C) al 19’19” del p.t. - Salas (P) al 9’34” del s.t. - De Matos (C) al 16’34” - Morgado al 19’30” - De Matos (C) al 20’00”.

Pescara. Da domani non si scherza più. Si torna a fare sul serio. Riparte il campionato italiano di Serie A, giunto alla trentacinquesima edizione e tornato a quattordici squadre, ed il nuovo Pescara debutta tra le mura amiche del PalaRigopiano ospitando la neopromossa BlockStem Cisternino (ore 18:30). Cento giorni dopo la beffarda e commovente serata di Ancona, quando Pescara ha scritto una pagina indelebile della disciplina con l’esodo di circa tremila tifosi biancazzurri, il Delfino torna a disputare una gara ufficiale. Lo farà in un impianto non aperto al pubblico, retaggio di quanto deciso dal Giudice Sportivo dopo gara 1 della serie Scudetto contro la Luparense. L’estate ha prodotto un restyling della rosa, con importanti ritorni (Rescia, Ercolessi e Romano) ed arrivi doc (Wilhelm, Saad, Mentasti, Burato e Fernandao), ma non ha mutato le ambizioni del club. L’obiettivo di casa Pescara, infatti, è provare a vincere ogni competizione alla quale la società prenderà parte. Per il debutto in campionato, mister Fulvio Colini, confermatissimo sulla panchina biancazzurra, dovrà fare i conti con una lunghissima lista di indisponibili: oltre all’infortunato Wilhelm, infatti, il tecnico dovrà rinunciare agli squalificati Canal, Borruto, Caputo, Ercolessi e Cuzzolino (il nuovo capitano). Di fronte ci sarà l’ex Luca Leggiero, tornato nella sua Puglia dopo tante stagioni da protagonista nella città dannunziana. Arbitreranno la sfida i sig.ri Vincenzo Sgueglia di Civitavecchia e Fabio Pagliarulo di Napoli con il sig. Marco Di Filippo di Teramo al crono. Il secondo impegnodel Pescara C5 sarà la trasferta sul campo della Feldi Eboli per il posticipo televisivo su Sportitalia (lunedì 2 ottobre con fischio di inizio alle ore 21); ad ottobre, invece, dal 10 al 15, il Pescara sarà di scena a Minsk (Bielorussia) per il primo step del suo cammino europeo.

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