Pescara. Anche quando è in vacanza Matteo Iannascoli non si allontana mai dal suo smartphone e quindi non è stato difficile riuscire a contattarlo per quella che ormai è diventata un’intervista rituale prima dell’inizio di ogni stagione.

Matteo, per te le fatiche estive sono aumentate: doppio impegno, doppio mercato … al maschile e al femminile.

Diciamo che grazie al blasone, arricchitosi in questi anni per i tanti successi, e grazie all’immagine di Società ambiziosa e vincente che ci siamo conquistati nel panorama del futsal italiano, non è stato un mercato difficile né per gli uomini né per le ragazze. Ormai tutti conoscono la famiglia Iannascoli e le garanzie che questa può offrire in termini di serietà, solidità economica e ambizioni, parametri che rappresentano per noi un ottimo biglietto di presentazione. Apparentemente, il nostro mercato può sembrare un mercato di stallo o comunque privo di effetti speciali ma, a nostro avviso, è stata invece una campagna di rafforzamento che ci ha reso ancor più solidi e lunghi rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo ponderato bene tutte le scelte e operato secondo principi di razionalità. Riteniamo di aver mantenuto alto il nostro tasso di competitività, potendo contare su un roster di grandi motivazioni individuali e collettive. Per la verità abbiamo provato a portare a Pescara Ricardinho ma la squalifica del nostro campo e la vittoria nella Liga del Movistar hanno vanificato di fatto quell’apertura che ci era stata data al trasferimento dal calciatore portoghese in riva all’Adriatico. Resta il rammarico di non essere riusciti in un’impresa che avrebbe dato lustro a tutto il futsal italiano ma non per questo saremo meno competitivi rispetto alla passata stagione.

Mercato di grandi nomi, invece, per quanto riguarda le ragazze?

A differenza della maschile, per le ragazze abbiamo operato un cambiamento radicale, cercando di creare un team super competitivo. Partendo dalle conferme di mister Segundo, di Bertè, Bellucci e Antonaci e confidando nella definitiva consacrazione di Plevano, De Massis e Vianale, abbiamo voluto innesti mirati non solo sul piano della qualità e della solidità ma anche e soprattutto sulla base delle effettive motivazioni delle ragazze reclutate. Non abbiamo ingaggiato a caso giocatrici del calibro di Tampa, Vanessa Pereira e Taty, che hanno voluto fortemente Pescara, rinunciando anche ad offerte più vantaggiose a livello economico. Se aggiungiamo a queste tre campionesse, due giocatrici italiane del valore di Exana e Siclari e tra i pali due numeri uno di ruolo e di fatto quali Ribeiro e Vecchione, c’è poco da aggiungere per quantificare il livello del roster biancazzurro. Sicuramente ci sarà da divertirsi, mister Segundo è a mio avviso il tecnico migliore in circolazione e di sicuro daremo filo da torcere a tutti.

Tornando al mercato della maschile, si può dire che è stato anche un mercato caratterizzato dai “grandi ritorni” di Rescia, Romano ed Ercolessi?

Tre ritorni, tre storie tutte differenti.

Andiamo con ordine: Rescia.

Maxi era andato via per provare una scelta professionale del tutto diversa da quella italiana. Il suo approccio in Liga e nel mondo professionistico è stato molto positivo ma Rescia ha potuto verificare che giocar bene non basta per aprirsi uno spazio dei club spagnoli di prima fascia, che hanno organici quasi sempre molto chiusi e poco avvezzi ai cambiamenti. Il livello qualitativo in Spagna è altissimo e visto che non si sono aperti spazi per lui nel Barcellona, nel Movistar o nel Pozo, i soli club che avrebbero potuto consacrare la sua carriera. Maxi ha ritenuto opportuno un suo riento in Italia. Nonostante avesse quindi un contratto di tre anni, Maxi ha voluto fortemente il suo ritorno a Pescara, dove aveva vinto e dove si era consacrato come uno dei giocatori migliori del nostro campionato. A questo si aggiunga che il ritorno di Maxi è stato fortemente sponsorizzato da mister Colini, fortissimamente voluta da me e dalla società, ed è per questo che quando si è aperta una possibilità abbiamo subito lavorato con risolutezza per riavere Maxi a Pescara.

Ercolessi?

La possibilità di riportare Ercolessi a Pescara si è concretizzata quando ormai stavamo chiudendo il roster. È stata una trattativa lampo, “cotta e mangiata”, il giocatore desiderava tornare e abbiamo chiuso il suo trasferimento con soddisfazione di tutti. Erculessi è un giocatore nel quale abbiamo sempre creduto e che avevamo ceduto a malincuore nella passata stagione sulla base di una sua specifica richiesta di avvicinamento a casa, in Veneto. A mio personale avviso Ercolessi è per valore assoluto il miglior giocatore italiano e quindi credo fortemente che il sacrificio che abbiamo fatto per riportarlo a Pescara sarà ben ripagato.

Romano?

Lo abbiamo contattato nella fase di avvio del mercato. Ci era stato espressamente richiesto da mister Colini, con il pieno avvallo della Società, ed è stato quindi uno dei primi giocatori che abbiamo cercato. Sergio, sin da subito, ci ha dato il suo placet ed è stato facile trovare l’accordo tra le parti. Ci ha molto colpito la sua grande voglia di rivalsa, perché vuole dimostrare che il Romano che tutti conoscono è ben diverso da quello che tre anni fa non riuscì ad esprimersi al meglio qui a Pescara. Sergio veniva da un infortunio ad un crociato che ne limitò il rendimento insieme ai problemi tecnici di quella squadra che caratterizzarono tutta quella sfortunata stagione. Siamo sicuri che dopo il grande campionato giocato nell’Acqua&Sapone, Romano saprà continuare su questa strada e che potrà darci un grande apporto sia dal punto di vista tecnico che comportamentale. Sergio, infatti, è un giocatore di grandi motivazioni e di grande sacrificio e pertanto assolutamente confacente con lo spirito che anima il Pescara. Siamo molto contenti che Romano abbia accettato di tornare da noi.

Rosa ampia e completa, mercato chiuso?

Rosa ampia e completa, riteniamo di aver fatto il massimo per potenziarla e per poter competere su più fronti. D’altra parte le altre non sono state a guardare e si sono rafforzate. Basta prestare attenzione al rafforzamento operato dalle neopromosse per rendersi conto che sarà oltremodo difficile confermarsi a livello di vittorie. Se a questo aggiungiamo anche gli impegni in Europea è facile rendersi conto che per far bene si ha la necessità di avere una rosa lunga e composta da uomini fortemente motivati. Noi crediamo di aver fatto bene, poi naturalmente per verificare il tutto dovremo come ogni anno attendere il verdetto del campo. Mercato chiuso ? No! Stiamo per annunciare un altro innesto di caratura europea, un giocatore dalle forti motivazioni, esperto, di grande qualità e di altrettanta quantità. Un giocatore con le credenziali giuste per far parte del progetto Pescara: qualità tecniche e morali, motivazioni, competitività e soprattutto un grande attaccamento alla maglia. Giocatori, solamente, attaccati al denaro, qui, non li vogliamo. Tantissimi sono i giocatori di prima fascia che si sono proposti ma molti di questi non possedevano le qualità che prima ho elencato e pertanto li abbiamo scartati.

La Società biancazzurra, anno dopo anno, cresce in solidità, in organizzazione e in ambizioni. Come riuscite a rispondere a tutte le esigenze e ai problemi che tutto questo comporta?

Molto semplicemente … con il lavoro. La nostra crescita è stata sostenuta da tanto tanto lavoro e dalla grandissima passione per questo sport, che ormai è entrato nel sangue dei pescaresi. Lavoriamo con trasparenza, equità e serietà e questo ci ha permesso di crescere costantemente anno dopo anno. Non credo ci siano altre strade.

Al centro di questa organizzazione, operativamente, ci siete tu, che sei molto di più di un direttore sportivo, e mister Colini, che è molto di più di un allenatore. Ormai tra di voi c’è un affiatamento assoluto.

Tra me e il mister si è creato un rapporto eccezionale e non solo di natura tecnica. Ci confrontiamo ogni giorno costantemente, sappiamo tutto l’uno dell’altro e questo crea una sinergia utile a programmare al meglio e a rispondere ai mille problemi tecnici ed organizzativi che incidono sull’operato della squadra. Da parte mia non posso che ringraziarlo per quello che è riuscito a trasmettermi in questi tre anni. Mi ha fatto crescere molto sia dal punto di vista tecnico che da quello relativo alla gestione del gruppo e al campo manageriale. Mario Patriarca, che devo sempre ringraziare, mi ha instradato al futsal e coinvolto nella gestione tecnica logistica della squadra, facendomi apprezzare questo sport come pochi. Fulvio Colini, poi, mi ha dato le chiavi giuste per operare al meglio. Ho avuto maestri straordinari, entrambi, a loro modo, hanno fatto sì che la mia “formazione” fosse completa ed ampia. Per quanto riguarda Fulvio, offrimi l’occasione di ringraziarlo pubblicamente, come faccio privatamente a chiusura di ogni stagione, perché ha dato un grandissimo contributo sia alla mia crescita sportiva che a quella personale.

Proiettiamoci alla prossima stagione, quali saranno le squadre più competitive?

Oltre noi, che cercheremo come sempre di dire la nostra, vedo molto bene il Napoli, che di sicuro resterà nel novero delle quattro squadre più forti. Sullo stesso piano metto l’Acqua&Sapone, che si attesta anch’essa a livelli competitivi molto alti e lo stesso Kaos in una versione rinnovata. Un gradino sotto la Luparense, che forse ha perso qualcosa a livello qualitativo anche se di sicuro sarà capace come sempre di essere competitiva sia in Italia che in Europa. Noi l’affronteremo subito in Supercoppa, spero in Cina, e pertanto avremo sin da subito l’occasione per saggiare le sue forze. Poi il mercato è sempre da considerare in una forma limitativa perché il campo è chiamato a confermare o smentire le attuali valutazioni.

Tornando al Pescara su quale giocatore scommetteresti per una grande stagione?

Il termine “scommettere” non mi piace, la costruzione di un roster non nasce da “scommesse”. Diciamo che abbiamo piena fiducia in tutti, visto che li abbiamo scelti o confermati. Non voglio, però, essere evasivo e allora dico che innanzitutto mi attendo moltissimo da Mentasti, un’acquisizione passata quasi in sordina ma espressamente voluta da mister Colini. Mentasti sostituirà Leggero e sono certissimo che lo farà al meglio. Poi punto su Romano, per le ragioni che ho già elencato, e infine su Diego Burato, un giocatore polivalente che saprà offrirci di sicuro un rendimento di grande spessore tecnico e comportamentale.

A mio avviso è rimarchevole e fa onore al Pescara anche l’impegno economico degli investimenti rivolti in questi anni a valorizzare i settore giovanile e i migliori prospetti italiani?

Permettimi di dire che le vittorie conseguite dal nostro settore giovanile e la valorizzazione anche in prima squadra dei nostri migliori prospetti mi riempie d’orgoglio. Anche in questo mercato abbiamo fatto un investimento importante per confermare Jack, come simpaticamente chiamiamo Azzoni. Siamo certi che possa darci una mano importante nel presente con la speranza, ben riposta, che tra qualche anno possa ricoprire un ruolo importante in Nazionale.

Uscendo per un attimo dal nostro particolare, vorrei chiederti se hai qualche proposta da offrire per far decollare il futsal italiano e innalzarlo finalmente a livello degli sport di squadra più celebrati?

Sarei presuntuoso se volessi proporre una qualche ricetta, mi limito a dire che mi auguro un generale miglioramento organizzativo. Si parla sempre d’investimenti ma si possono fare grandi cose e lavorare bene anche solo migliorando la capacità di progettazione. Nella mia esperienza c’è un miglioramento costante che si produce nella cura di ogni dettaglio organizzativo. Già essere meno approssimativi ci porterebbe a fare un bel salto di qualità. Vedo che adesso si sta facendo qualcosa di nuovo, soprattutto, nell’ambito della comunicazione e spero che questo ci porti ad una maggiore visibilità. Rimaniamo in attesa di verificare dei sostanziali passi in avanti rispetto alla situazione attuale.

A proposito di progetti, ci sarà un ampliamento ulteriore del “Progetto Pescara”?

Si, stiamo lavorando su diverse iniziative, tese a valorizzare il nostro brand e a permettere ai nostri tifosi di essere sempre più vicini alla squadra. In particolare siamo in fase ultimativa di un progetto che per motivi esclusivamente scaramantici non voglio ancora pubblicizzare. Lo staff organizzativo è stato riconfermato in blocco e sarà ulteriormente potenziato il settore della Comunicazione dove faranno il loro ingresso Luciano Rapa e il fotografo Adamo Di Loreto. Apriremo finalmente un e-shop sul sito web e presto attiveremo un’iniziativa di merchandising dedicata ai tifosi.

Siamo alla fine di questa intervista, non resta altro che salutare i tifosi.

I nostri tifosi sono magnifici e vorrei abbracciarli uno per uno, ringraziandoli per l’affetto che ci dimostrano sempre. Ad Ancona si è avuta la dimostrazione più bella ed esaltante dell’amore e della passione che tutta la nostra città nutre nei confronti dei colori che rappresentiamo. A loro dico di essere fiduciosi perché anche quest’anno saremo competitivi. Purtroppo la squalifica ci terrà lontani da loro per un po’ ma stiamo pensando ad una serie di iniziative che ci permettano di essere comunque sempre vicini a loro. Un abbraccio e Forza Pescara.

Pescara. Ennesimo colpo di mercato messo a segno dalla società biancazzurra. Fernando Ariel Wilhelm, capitano della Nazionale Argentina, campione del mondo 2016, è un nuovo giocatore in forza all’ASD Pescara. Il numero 6 albiceleste, protagonista assoluto nel campionato italiano tra le fila dell’Arzignano, della Marca, e dell’Asti, approda a Pescara dopo l'esperienza biennale vissuta in Portogallo con il Benfica.


Benvenuto “Capi”!

Grazie per me è un piacere grandissimo poter indossare i colorii biancazzurri.

Con te è sempre più un Pescara albiceleste.

È vero in squadra si parlerà con un forte accento argentino ma se per il Pescara questa non è una novità, lo è invece per me, visto che da molto tempo nei club dove ho militato non ho avuto compagni della mia stessa nazione. Avere in squadra molti argentini ha sempre portato bene al Pescara che incarna molto bene lo spirito e la “garra” tipica di noi argentini. Spero che con me questo spirito possa ancor più rafforzarsi e contribuire al raggiungimento di obiettivi importanti.

Torni da un’esperienza importante in Portogallo, cosa ti porti dietro?

Sono stati due anni molto belli, dopo la lunga esperienza italiana mi sono trovato alle prese con un mondo tutto nuovo e tutto da scoprire. Mi porto dietro la fortuna di aver vissuto insieme a tante belle persone e la conoscenza di un paese di grande storia e fascino. Il campionato lusitano non è molto competitivo, restringendosi la lotta per il titolo a un numero ristrettissimo di squadre. Situazione ben diversa rispetto all’Italia, come spesso commentavo con altri giocatori provenienti dal campionato italiano. Qui se non sei ben preparato rischi di perdere punti con tutti. Per questo tornare in Italia sarà per me una nuova sfida molto stimolante.

Sei l’ultimo tassello, per ordine di tempo, di un organico costruito per battersi su molti fronti. Cosa ti senti di poter dare a questa squadra?

Ci saranno tante competizioni, tutte importanti e molto stimolanti. Ci saranno tante partite e tante occasioni per soddisfare le ambizioni di una società che ha sempre tanta fame di vittorie. Quello che potrò dare è la mia voglia di vincere che nel Pescara è già un sentimento generale ben chiaro. Alzare trofei è la cosa più bella che c’è e io ho ancora tantissima voglia di vittorie.

Per quei pochissimi che non ti hanno mai visto giocare, puoi riassumere le tue qualità tecniche e comportamentali?

Sono un giocatore che si disimpegna quasi sempre nella fase difensiva ma che non disdegna di puntare la porta e di realizzare qualche gol. Gioco per la squadra e a servizio dei miei compagni, cercando sempre di aiutarli al meglio, dentro e fuori dal campo. I miei compagni di squadra sono sempre stati importantissimi per me, ho imparato moltissimo da loro in tutta la mia carriera e anche qui sono certo che avrò modo di crescere grazie a loro.

Hai vinto tantissimo in carriera e soprattutto hai vinto un titolo mondiale, cosa ti ha dato quell’esperienza?

Non può spiegare a parole cosa significhi vincere un mondiale. Dopo ti aspetti che qualcosa cambi, di essere diverso, di avere qualcosa di diverso dentro. Nel nostro caso però non mi sembra che ci siano stati in noi mutamenti sostanziali. Restiamo gli stessi, consapevoli però di aver vissuto un’esperienza straordinariamente eccitante.

Siamo alla fine di questa breve intervista, vuoi aggiungere altro?

Voglio innanzitutto ringraziare Matteo Iannascoli che mi ha fatto sentire, dal primo momento in cui ci siamo messi in contatto, quanto mi volessero. Insieme a lui mi sento di ringraziare anche tutti quelli che ho incontrato e che mi hanno subito dato la loro disponibilità per potermi ambientare al meglio in questa nuova tappa della mia carriera di calciatore. Voglio poi mandare un saluto ai tifosi, rassicurandoli sul fatto che anche quest’anno si divertiranno e troveranno ragazzi pronti a tutto per dare loro tante belle soddisfazioni. Li invito a starci vicino e a seguirci come sempre hanno fatto in tutti questi anni, distinguendosi come grandi appassionati dei colori biancazzurri e del futsal. Un abbraccio!

Pescara. Adrieli Bertè è in vacanza nella sua Nova Bréscia, nello Stato di Rio Grande do Sul, un piccolissimo centro di 3.000 anime, posto all’estremo sud del Brasile e non lontano da Caxias do Sul, città che ha dato i natali a una delle bandiere del Pescara C5, Alex Ghiotti. Adri si gode la famiglia in pieno relax ma è sempre molto attenta alle notizie che arrivano dall’Italia. Raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione non si è fatta pregare per rilasciare una breve ma molto significativa intervista.

Adri sei una delle poche atlete riconfermate, stai seguendo la campagna acquisti del Pescara?

Da parte mia sono contentissima di essere stata riconfermata. Voglio dare di più a questa società e ai nostri tifosi e mi impegnerò al massimo per rendere questa squadra un team vincente. Penso che la campagna acquisti del Pescara sia stata fenomenale. Nessuna squadra si è rinforzata più di noi. Ritengo che saremo molto competitive e che lotteremo per raggiungere quegli obiettivi che la nostra società si è posta. Non ci sono più scuse l’organico è di primo livello, avremo la concorrenza di avversarie fortissime ma coppa e campionato sono alla nostra portata.

Conosci le tue nuove compagne?

Di fama le conosco tutte e, anche se mi è impossibile descrivere le caratteristiche di ognuna di loro, so per certo che sono tutte tecnicamente bravissime e che sono persone di grandissimo spessore umano,con un caratteremolto forte e con tanta voglia di vincere. Da parte mia sono onoratissima di far parte di questo gruppo e di poter crescere insieme a loro. Ringrazio per questo il Pescara e invito sin da ora tutti i nostri tifosi a seguirci con grande passione. Non se ne pentiranno!

Pescara. La calcettista Angela Vecchione, portiere classe 86’, nazionale italiano di Calcio a 5 Femminile, dopo l'ultima stagione alla Lazio approda in riva all’adriatico. Angela dopo un anno al Time Sport nella stagione 2010/11, ha vestito la maglia della Virtus Roma nel 2011/12 e quella della Queens Capitolina nel campionato successivo. Dopo un biennio nel Real L'Acquedotto (2013-2015), è passata poi per altre due stagioni nella squadra della  Lazio (dal 2015 al 2017).

Bucchianico. Il Doogle è stato fra le prime società di calcio a 5 in Abruzzo ad essersi dotato di un defibrillatore semiautomatico già dalla scorsa stagione, un passo decisamente importante verso una maggiore sicurezza nella pratica sportiva venuto ancor prima della data ufficiale (il 30 giugno 2017) dalla quale sarà obbligatorio per tutte le squadre averne almeno uno in dotazione.
L’operazione è stata possibile grazie ad un accordo raggiunto con i main sponsor della società del Presidente e Mister Gabriele Zuccarini (Itas e Masciulli Viaggi) che hanno permesso di acquistarlo.

Così il Presidente e Mister Zuccarini commenta l’importante passo:

“È importante che si sia arrivati all’obbligatorietà di dotarsi come squadre di un defibrillatore.
Noi in realtà lo abbiamo fatto già dallo scorso anno anticipando i tempi. All’interno dello staff ci siamo prodigati, sin dalla nascita della nostra società sportiva, per ottenere l’abilitazione al suo utilizzo. Grazie all’accordo con l’Itas e Masciulli Viaggi siamo riusciti nell’intento molto prima della data del 30 giugno 2017. In questa maniera viene assicurato il massimo supporto al benessere, tranquillità e sicurezza dei nostri ragazzi nello svolgere l’attività sportiva sperando che il defibrillatore non venga ovviamente mai utilizzato. Ciò dimostra la nostra attenzione ai valori dello sport: divertimento, ma anche e soprattutto sicurezza”.

Il Doogle, dopo la meravigliosa stagione 2016/2017 culminata con la conquista della Coppa Abruzzo e la conseguente promozione in Serie C2, sta già cominciando a muoversi per cercare di ben figurare in questa nuova e stimolante avventura alle porte.

Mister Zuccarini sottolinea quanto sia tutto in evoluzione:

“In realtà non ci siamo mai fermati, stiamo continuando a lavorare su diversi fronti. Abbiamo fatto del nostro meglio la scorsa stagione per dare il massimo non solo a livello sportivo, ma anche organizzativo all’interno della squadra. È arrivato ora il momento di migliorarci da quest’ultimo punto di vista soprattutto per il fatto che ci apprestiamo ad affrontare una categoria per molti di noi nuova: ci sarà bisogno di fare degli innesti nello staff della società, ma anche integrare lo staff tecnico. Stiamo osservando i movimenti del mercato per poi muoverci e prendere altri giocatori che possano darci una mano l’anno prossimo per disputare un buon campionato e magari ottenere qualche risultato importante. Nuova stagione alle porte, nuova categoria … i nostri obiettivi?
Avere con noi qualche ragazzo nuovo che vada a puntellare la rosa per cercare almeno di essere competitivi e giocarci partita per partita i tre punti con tutte le squadre. Vogliamo comunque come obiettivo minimo conservare la categoria, ma esserne anche protagonisti nonostante andremo a disputarla per la prima volta. Ci saranno sicuramente delle difficoltà maggiori rispetto alla Serie D, ma non partiamo per essere spettatori del prossimo campionato, ma puntiamo sicuramente a fare bene”.

Pescara. Un graditissimo ritorno in terra d’Abruzzo, proveniente dall’Italservice PesaroFano il Pescara ingaggia il laterale brasiliano Diego Burato, Nato a Criciuma, in Brasile, il 10 settembre 1988, Buratoè giunto giovanissimo in Italia per vestire nel 2006 la maglia del Napoli Vesevo. Risale all’anno successivo il suo arrivo in Abruzzo, alla corte di quel Montesilvano, griffato Fulvio Colini, dove con i gradi di capitano seppe affermarsi, diventando uno dei giocatori più rappresentativi della squadra adriatica e vincendo in tempi diversilo scudetto nel 2009/2010, una Coppa Italia di Serie B, una promozione in A2 e una promozione nella massima serie.

Raggiunto da noi telefonicamente Burato ci ha concesso una prima esclusiva intervista, che pubblicheremo nelle prossime ore ma dalla quale anticipiamo un breve ma significativo estratto.

La prima dichiarazione da giocatore del Pescara di Diego Burato.
”È per me un grande piacere poter entrare in questa famiglia, che da avversario ho sempre ammirato e che adesso diventerà la mia. Voglio ringraziare la famiglia Iannascoli e il mister per avermi voluto fortemente a Pescara e cercherò in tutti i modi di poter ripagare pienamente la fiducia che hanno riposto in me”.

Diego con la fascia da capitano del Montesilvano sei stato un fierissimo avversario del Delfino in cento battaglie, ora cambierai pelle. Come ti immagini il tuo esordio con la tua nuova maglia?

È vero ci siamo incontrati tante volte da avversari ma sempre con rispetto e lealtà.Arrivo con lo spirito giusto, lo spirito di chi sa soffrire in campo per la squadra eche vuole dimostrare il proprio valore. È per me un grande piacere poter entrare in questa famiglia, che da avversario ho sempre ammirato e che adesso diventerà la mia. All’esordio proverò sicuramente grande emozione e grande senso di responsabilità, perché solo i campioni e uomini con grandi valori possono indossare questa maglia.

Fulvio Colini ti ha voluto fortemente, qual è il tuo particolare contributo che potrai mettere a disposizione della causa del Pescara ?

Mister Colini ha un grande carisma, ho imparato tanto con lui, quando l’ho conosciuto ero giovane e inesperto adesso torno a lavorare insieme a lui, avendo maturato una bel po’ di esperienza. Sono cambiato, spero in meglio, mister Colini è invece sempre rimasto fedele alle sue idee. Lo ritrovo ancora più vincente di prima e con un gruppo che giustamente ha grande fiducia in lui. Io farò la mia parte mettendomi innanzitutto a sua piena disposizione. Arrivo in un grande gruppo formato da grandi campioni e prima di tutto da grandi uomini.Cercherò di dare il mio contributo soprattutto nella fase difensiva che è per me quella che conta di più se vuoi vincere le partite e sopratutto i campionati. So quello che principalmente mi verrà chiesto di fare e spero di farlo al meglio delle mie possibilità.

A proposito di gruppo e di compagni, tornerai a giocare con tanti tuoi ex compagni, ti sei già sentito con loro ?

Oltre che colleghi ho tanti amici in questo gruppo e li ho già sentito quasi tutti.Sono contento, entusiasta di poter tornare a lavorare con loro.Quello che mi piace è che è un gruppo vincente e che ha sempre grande fame di vittorie.

Puoi promettere qualcosa ai tuoi nuovi tifosi ?

Innanzitutto prometto loro che darò sempre il massimo dentro il campo e che lotterò su ogni pallone fino all'ultimo secondo.L'affetto che mi guadagnerò dipenderà tutto da me e soprattutto dalla mia capacità o meno di trasmettere ai tifosi tutto l’orgoglio che sentirò nel vestire la maglietta del Pescara .

Siamo ai titoli di coda, vuoi ringraziare qualcuno?

Voglio ringraziare la mia famiglia che sempre mi sostiene e poila famiglia Iannascoli e il mister per avermi voluto fortemente a Pescara. Cercherò in tutti i modi di poter ripagare pienamente la fiducia che hanno riposto in me: Buona Estate a tutti”.

Pescara. La calcettista portoghese classe 92' approda in terra adriatica. Dopo una stagione nelle fila dello Sporting Lisbona, l'ala lusitana sposa il progetto biancazzurro. Tecnica sopraffina e fiuto del gol le sue peculiarita'.

Si ringrazia per la riuscita della trattativa Vincenzo Portelli della Penta Sport Consulting.

Pescara. Per Mati Rosa una stagione, la prima nel Pescara, tutta da incorniciare. Adesso arrivano per lui le meritatissimo vacanze in terra d’Argentina, è l’occasione giusta per salutarlo, solo temporaneamente, con un’intervista che riassuma quanto di buono Mati sia riuscito a dimostrare in maglia biancazzurra.

Per te, Mati, è stata la stagione della consacrazione,non ti sei mai risparmiato, giocando tantissime gare con un rendimento sempre altissimo. Dove hai trovato tanta energia e, soprattutto, tanta forza mentale?

Penso che la fonte della mia energia sia tutta mentale. Voglio sempre di più e non mi accontento mai. La mia determinazione è stata sostenuta anche grazie all’aiuto dei miei genitori, con i quali sono quotidianamente in contatto. Ci scriviamo di continuo, non passa giorno senza che ci scambiamo notizie e stati d’animo sulla giornata appena trascorsa. Questo dialogo, anche a migliaia di chilometri di distanza, mi dà forza e mi permette di ricaricare tutte le energie spese in partita e in allenamento.Sento la mia famiglia sempre molto vicina e questo per me è fondamentale.

Primo anno nel Pescara è sei esploso ... oggi sei un crack, immagino che tu abbia avuto tante offerte?

Come ho sempre detto,vogliorestarea Pescara e non ho nemmeno preso in considerazione e ascoltatole offerte che mi sono giunte numerose da altri club importanti, anche fuori dell’Italia.Naturalmente mi fa piacere sapere che ci sia interesse su di me da parte di altre società, perché questo significa che sto facendo bene, ma ancor di più mi fa piacere poter continuare a giocare per questa maglia, che è ormai la mia seconda pelle.

Quindi non ti sei mai immaginato con un'altra maglia?

Sinceramente no! Ho passato un anno meraviglioso, insieme ai miei compagni ead una società che mi ha sempre fatto sentire importante. Mi hanno accolto nella miglior forma possibile, mi hanno accolto come un figlio e mi hanno fatto sentire parte integrante di questa grande famiglia, non potevo chiedere di più. Ripeto, non ho alcuna intenzione di cambiare squadra,il Pescara è una società molto seria, ambiziosa e con grandissima mentalità vincente.

Chi ti senti di ringraziare?

Moltissime persone .. dal primo all'ultimo dirigente. La società in primo luogo: Matteo, Danilo, Marco e poilo staff tecnico. Ho imparato tantissimo quest'anno insieme a loro. Ringrazio anche i miei compagni che sono tutti grandissimi campioni.Giocarecon loro, sentirmi uno di loro, è stato fantastico. Poi voglio ringraziare una persona per me molto speciale e che nel momento del bisogno c’è sempre, Nicola Troilo.

La prossima stagione si torna a viaggiare in Europa. Per te sarà un'altra vetrina importantissima, come ti immaginiinseritoall’interno di una competizione così importante?

Sarà un'altra esperienza molto eccitante. Giocherò con lo stesso spirito di sempre, da guerriero, ma sicuramente ci sarà un gusto tutto particolare nel confrontarsi con le migliori squadre d’Europa.

Sei diventato uno dei giocatori più amati dai tifosi, puoi mandare ai nostri hinchas unadedicaparticolare?

Grazie ai tifosi del Pescara che sono stati tutto l'anno vicino a noi. La tifoseria biancazzurra ha un cuore grandissimo. Ho ancora davanti agli occhi il muro imponente dei nostri tifosi chenell'ultima partita di Ancona hannovoluto condividere il nostro sogno. Purtroppo non siamo riusciti a ringraziarli con una vittoria ma sono certo che nella prossima stagione grazie al loro sostegno riusciremo ad alzare altri trofei. Non vedo l’ora di ricominciare, il 17 agosto non è poi così lontano. Forza Pescara, siempre!

Pescara. Presentare Fernando Maciel Gonçalves, meglio conosciuto come Fernandão (San Paolo, 16 agosto1980), è un onore perché tra tutti giocatori in attività è tra quelli in assoluto più titolati, potendo vantare sul proprio palmarès più di venti trofei. Tra le innumerevoli vittorie di F6, brasilianonaturalizzatospagnolo, ricordiamoil campione europeo con la Nazionale spagnola nel 2010 e le due UEFA Futsal Cup (2012, 2014) conquistate quando militava tra le fila del Barcellona. Fernandãoè un’istituzione del futsal e immaginarselo a partire dalla prossima stagione in biancazzurro è un’emozione tanto grande quanto quella di ascoltarlo nella prima intervista esclusiva rilasciata al nostro ufficio stampa.

Fernandão, benvenuto a Pescara!

Grazie

Contento di essere approdato a Pescara?

Si tantissimo, avevo proprio voglia di indossare questa maglia e di giocare in quella che è diventata una delle squadre più importanti del futsal europeo. Il mio grande amico PC mi ha sempre parlato bene della società e della squadra.Nella scorsa stagione scorsa ho conosciuto da avversario questa realtà e mi è piaciuta molto la mentalità vincente del Pescara.

È stata una trattativa lunga?

No, quando tutti e due le parti hanno gli stessi obiettivi e i medesimi interessi, tutto si risolve molto velocemente: C’è voluto solo il tempo per aggiustare i dettagli, l’intesa c’è stata sin da subito.

Conosci mister Colini e il suo modo di giocare?

Ho avuto modo di parlare con alcuni giocatori e non credo proprio che avrò problemi ad adattarmi al gioco del mister. Per me sarà qualcosa nuovo, ma con il lavoro di ogni giorno e la voglia di imparare che ho sempre avuto, spero di ambientarmi alla svelta e di soddisfare tutte le richieste che mi verranno fatte.

Inutile nascondersi, le ambizioni del Pescara della prossima stagione hanno un nome preciso: Uefa Champions League. A te, che per due volte hai alzato questo trofeo, il compito di mettere a disposizione del Pescara la tua grande esperienza dii giocatore internazionale.

Certo, avrò questo compito ma dobbiamo stare tranquilli, giocare con la giusta determinazione ma anche con serenità. Non dobbiamo avere alcuna ossessione, quest'anno in coppa Europea le nazioni più forti saranno rappresentate da due squadre e questo alzerà ulteriormente la qualità della torneo.Sarà la miglior competizione internazionale per clubs di sempre, noi, partita dopo partita,dovremo andare avanti pensando solo all’avversario che andremo a incontrare. Da parte mia, posso giurare che arrivo a Pescara con tantissimemotivazioni e che la prima ambizione che ho è proprio quella di tornare giocare e possibilmente a vincere la coppa UEFA.Alzarla però non sarà facile ma prometto che ogni giorno lavorerò al massimo per arrivare al meglio della mia forma e mettermi a disposizione del gioco collettivo.

Conosci qualche tuo futuro compagno di squadra?

Si, in particolare Dudùma anche altri giocatori contro i quali ho giocato nelle stagioni passate. Sono molto contento di poter far parte di questo gruppo composto da grandissimi giocatori ma principalmente da uomini con grandi valori.


Puoi descrivere, per quei pochissimi, che non ti abbiano mai visto giocare, quali sono le tue caratteristiche di gioco?

Sono un pivot, gioco spalle alla porta, mi piace trovarela migliore posizione per fare assist ai miei compagni o per tirare in porta. Ho grande carattere e non mi do mai per vinto.

Quali sono i tuoi hobby?

Stare con la mia famiglia e vedere a mio figlio giocare a calcio.


Puoi mandare un messaggio ai tifosi del Pescara ? Cosa puoi promettere?

Arrivo con molta ambizione, ho tanta voglia di lavorare e intendoambientarmiil più velocemente possibile. Un saluto a tutta la torcida del Pescara che conosco come la più appassionata d’Italia.

Pescara. Fernando Maciel Goncalves meglio conosciuto come Fernandao e' un nuovo giocatore del Pescara C5. Si apre cosi' la campagna acquisti dei biancazzurri. Il gigantesco pivot di San Paolo classe 80' dopo l'esperienza al Kaos Futsal approda a Pescara. Globetrotter del Futsal Mondiale ha vestito anche le gloriose casacche di Dinamo Mosca & Barcelona (7 stagioni in blaugrana).
Fernandao sara' a disposizione di mister Fulvio Colini a partire dal ritiro estivo.

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