Pescara. Arriva in Abruzzo il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore” (Sabato 27 gennaio, a Pescara presso l’Auditorium Flaiano ore 15.30 e 17.30; Domenica 28 gennaio a Ortona presso il Teatro Comunale Tosti ore 15.30 e 17.30; info e prenotazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it), un grande classico, ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.

La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una favola senza tempo che ha appassionato generazioni di bambini attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è quella di raccontare la celebre storia con un’originale rivisitazione, dal momento che Pinocchio giocherà e sarà alle prese con i moderni videogiochi o ancora interagirà con gli altri bambini anche attraverso i social-network. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti al monitor giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.

I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e propie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.

Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli e Vioris Sciolan, ha alle spalle centinaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Friuli alla Sicilia, e si appresta a toccare nuove regioni in occasione del tour invernale che arriva ora in Abruzzo per poi raggiungere altre regioni del Centro e Nord Italia.

Per i più curiosi è disponibile il sito internet www.teatrodeiburattini.it e la pagina Facebook Teatro Umbro dei Burattini.

Pinocchio, Le avventure di un sognatore

 

Sabato 27 gennaio

ore 15.30 e 17.30
Auditorium Flaiano

Via Cristoforo Colombo, 122

PESCARA

 

Domenica 28 gennaio

ore 15.30 e 17.30
Teatro Comunale Tosti

Via Garibaldi

ORTONA

 

teatrodeiburattini.it

Infoline 347.0002029

Ortona. Erano da poco passate le 14:00 quando, diramato a tutti gli operatori marittimi e portuali un nuovo bollettino meteo di allerta per vento forte e mare mosso, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Ortona ha ricevuto una richiesta di intervento da un peschereccio, il “Guerriero”, in navigazione a 3 miglia dal porto, in difficoltà per problemi tecnici al motore. Viste le condizioni meteo in corso la Sala Operativa, dopo aver dirottato in zona il Motopesca “Tortuga”, già in navigazione nei paraggi, ha inviato in assistenza la dipendente motovedetta CP 885, la quale ha scortato le due unità fino al rientro in porto. Tutti in buone condizioni i marinai a bordo del peschereccio, anche se il vento forte e le onde alte fino a 1,5metri, insieme al motore in panne, hanno creato, fino all’arrivo dei soccorsi, attimi di apprensione.

Ortona. Nell’ambito del Corso di aggiornamento “Nati per Crescere” programmato dal Comune di Ortona in collaborazione con l’Istituto Comprensivo n. 1, e con la organizzazione della biblioteca comunale, mercoledì alle ore 17 presso la Sala Eden si terrà una lezione del professore Alberto Oliverio del Dipartimento di Biologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Il tema dal titolo “Neuropedagogia: l’incontro tra le neuroscienze e l’insegnamento” è di particolare attualità in quanto proprio le recenti ricerche nell’ambito delle neuroscienze stanno migliorando l’approccio educativo. Di particolare interesse per insegnanti e genitori, la conferenza riapre il ciclo del nuovo anno del corso di aggiornamento programmato per personale educativo dal nido alle scuole medie di 1 grado e per le famiglie interessate e che prevede numerosi incontri fino a concludersi nel mese di maggio.

«Un evento importante– dichiara il Sindaco Leo Castiglione – che ospita una figura scientifica di altissimo rilievo nazionale nella nostra città, e che mostra come la nostra amministrazione tenga particolarmente alla formazione dei cittadini, con una specifica attenzione all’infanzia».

Il professore Oliverio è autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche, è stato fondatore della Società Italiana di Neuroscienze ed attualmente è Professore Emerito di Psicobiologia presso La Sapienza.

Ortona. Dando seguito alla proposta fatta dal sindaco di Ortona, Leo Castiglione, con un ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale, la commissione elettorale, nella riunione di oggi, ha stabilito la modalità per il sorteggio degli scrutatori per la prossima tornata elettorale.

Saranno in totale 216 scrutatori, 108 titolari e 108 supplenti, estratti dalla lista delle unità elettorali composta complessivamente da 2097 iscritti. Il sorteggio sarà effettuato giovedì 8 febbraio alle ore 10.00 nella sede dell’ufficio elettorale e sarà poi convalidato nella riunione della commissione elettorale che si terrà lo stesso giorno alle ore 15.30.

Ortona. Con il 1 gennaio 2018 entra di fatto in vigore il nuovo Piano Sociale, dopo 5 anni dal precedente, la Regione Abruzzo approva in prima istanza e senza ulteriori integrazioni il Piano dell’Ambito Distrettuale “Ortonese”.

Un Piano la cui redazione era stata già avviata ma su cui l’amministrazione Castiglione ha ritenuto di dover intervenire, incidendo soprattutto per orientare le risorse su servizi prioritari come borse lavoro, centro diurno anziani, assistenza educativa domiciliare oltre a quelli già previsti.

Le modalità di lavoro conferite dalla nuova amministrazione hanno portato all’approvazione immediata del Piano, senza alcuna riserva da parte della Regione come invece è capitato a molti altri Ambiti, su 24 infatti solo 2, e Ortona è tra questi, hanno avuto il via libera in prima istanza.

La rimodulazione dei servizi con il nuovo Piano ha reso necessario una nuova organizzazione operativa, nonostante ciò i servizi sono ripartiti l’ 8 gennaio 2018, tranne i centri diurni che sono invece sottoposti alla normativa vigente che obbliga gli utenti alla compartecipazione.

Per i centri diurni, non essendo servizi essenziali ma servizi a domanda individuale, secondo la normativa vigente gli utenti devono obbligatoriamente compartecipare al costo in base al proprio Isee. Principio e modalità non definite dall’amministrazione ma dalla legge che obbliga gli Ambiti al rispetto della stessa. Le modalità operative per la riapertura dei centri diurni è stata condivisa in una conferenza di sindaci dell’Ambito Distrettuale “Ortonese” , di cui il Comune di Ortona è capofila ma non unico attore, tenutasi l’11 gennaio 2018.

Sul sito del Comune di Ortona ,www.comuneortona.ch.it , sui siti degli altri Comuni dell’Ambito e sul sito dell’Ambito Distrettuale è stato pubblicato un avviso per informare tutti i cittadini sulle modalità di presentazione delle domande. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi direttamente al Polo Eden e chiedere della referente del servizio.

Anche il servizio denominato “ Azioni Integrate Socio Educative” dopo un momento di riorganizzazione è ripreso oggi, lunedì 15 gennaio.

« Sono molto soddisfatta che il nostro Piano sia stato approvato in prima istanza- spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Roberta D’Aloiso- e sono anche ben conscia che l’entrata in vigore di un nuovo Piano che tra l’altro prevede anche azioni nuove, abbia bisogno di un periodo di assestamento e di rodaggio. Resta ferma la nostra volontà di rispondere alle esigenze e ai bisogni dei cittadini nel pieno rispetto delle norme vigenti e delle indicazioni date dalla Regione e con questo spirito ci siamo mossi nella redazione del Piano. Le polemiche inutili e strumentali le rimandiamo al mittente perché non appartengono al nostro modo di operare, noi pensiamo unicamente a lavorare e nel caso si dovessero presentare problemi o criticità siamo pronti ad affrontarli e risolverli avendo come priorità il bene della collettività sociale».

Ortona. Si è tenuta oggi presso la Capitaneria di Porto di Ortona la conferenza stampa dal titolo “La tutela ambientale si insegna a scuola”. Protagonisti gli alunni dell’I.I.S. “Acciaiuoli – Einaudi” di Ortona, coinvolti nel progetto “Nauticinblu”, giunto oggi al suo evento conclusivo.

Un percorso eco-didattico organizzato da Marevivo, sostenuto da Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo e Pietro Barbaro, per far acquisire ai futuri professionisti del mare competenze non solo sul traffico marittimo e sulla conduzione tecnica e amministrativa della nave, ma anche sulla tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle nostre risorse marine.

All’incontro sono intervenuti: il Capitando di Fregata (CP) Giuseppe Marzano, Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto di Ortona; Maria Rapini, Segretario Generale Marevivo e Marcello Rosato Dirigente scolastico I.I.S. “Acciaiuoli – Einaudi”.

Presenti anche gli oltre 90 studenti coinvolti nel progetto che per una settimana hanno svolto attività di formazione, sulla salvaguardia dell’ecosistema marino. Oltre alle lezioni tenute da esperti, i ragazzi, guidati dai biologi di Marevivo, hanno partecipato ad attività di “citizen science” analizzando e catalogando il materiale recuperato sulla spiaggio dell’AMP “Torre del Cerrano”.

Nella realizzazione del progetto “Nauticinblu” un ruolo primario è stato ricoperto dalla Capitaneria di Porto di Ortona che ha ospitato gli studenti per lo svolgimento di diverse attività: dalla visita alla Sala Operativa ed alle Unità Navali Guardia Costiera presenti in banchina fino all’esposizione della mostra/percorso “Mare Mostro” realizzato da Marevivo sull’impatto della plastica in mare.

Al riguardo afferma il Comandante, Giuseppe Marzano: “è stata un’utile occasione per la Capitaneria di porto di Ortona di far conoscere l’attività svolta dal Corpo in materia ambientale; per tale motivo è stata data immediata adesione da parte della Direzione Marittima di Pescara all’iniziativa voluta da Marevivo.
Il percorso mostra resterà esposto fino a fine febbraio presso gli Uffici della Capitaneria di porto, a beneficio di tutta l’utenza nonché degli alunni delle scuole che verranno in visita”.

Per Maria Rapini: «Contribuire ad accrescere la conoscenza, l'amore e il rispetto per il mare, soprattutto nelle nuove generazioni, è da sempre l'obiettivo che Marevivo si propone. Il progetto Nauticinblu ne è un esempio in particolare poiché si rivolge direttamente ai ragazzi e alle ragazze che per il loro futuro professionale hanno scelto di occuparsi del mare».


«Durante tutto il percorso abbiamo cercato di creare una coscienza ecologica nei giovani studenti, futuri comandanti, che solcheranno a bordo delle loro navi i mari purtroppo sempre più inquinati del nostro pianeta. I ragazzi hanno compreso l’importanza della salvaguardia del mare – dichiara Marcello Rosato - perché lo hanno vissuto in prima persona grazie al progetto Nauticinblu. Hanno svolto sia attività in aula che in spiaggia analizzando e catalogando la tipologia di rifiuti».

Ortona. Sabato 13 gennaio la tela I fiori di cardo di Basilio Cascella torna al suo splendore grazie a “Opera tua”, il progetto di Coop Alleanza 3.0 – la più grande cooperativa di consumatori del Paese – che unisce l’arte e i sapori del territorio. Dopo il restauro iniziato a luglio e conclusosi lo scorso novembre, il dipinto torna nelle sale della Pinacoteca Cascella con una cerimonia a Palazzo Farnese di Ortona, alle ore 11.30, a cui interverranno il sindaco Leo Castiglione, l’assessore alla Cultura Valentina Ciampichetti, il direttore della Soprintendenza Rosaria Mencarelli, una rappresentanza dei soci di Coop Alleanza 3.0 guidata dal presidente del consiglio di zona Paola Davani, il consigliere d’amministrazione della Cooperativa, Giuseppe La Spada, il presidente del Museo Palazzo Farnese Aldo d’Anastasio e una rappresentanza di Fondaco Italia.

 

Il capolavoro del capostipite della prestigiosa famiglia di artisti ortonesi e abruzzesi è risultato vincitore della tappa dell’iniziativa che a maggio e giugno ha riguardato l’Abruzzo: è stato infatti votato dal 63% dei soci della Cooperativa.

 

«Dopo la riapertura della nostra Pinacoteca nel 2015 che raccoglie opere importanti della dinastia Cascella dal padre Basilio ai figli Michele, Tommaso e Giocchino, - commenta l’assessore Valentina Ciampichetti - questo è un ulteriore passaggio che testimonia il valore del nostro patrimonio artistico. Un prezioso restauro che riallaccia i fili della tela del dipinto, usurati in alcune sue parti e allaccia anche una preziosa collaborazione con i soci di Coop Alleanza 3.0. L’obiettivo dell’amministrazione comunale punta alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico strutturando anche i servizi museali per dare un’offerta di qualità e integrata del sistema culturale ortonese».

 

L’opera e il restauro. Il dipinto “I fiori di cardo” del 1901 è di Basilio Cascella (Pescara 1860 – Roma 1950), artista abruzzese che ha contribuito a portare l’arte italiana ad altissimi livelli e ad essere apprezzata nel mondo; una personalità eclettica e all’avanguardia sempre attiva ed attenta a confrontarsi con altri grandi personaggi della cultura del suo tempo tra i quali anche Gabriele d’Annunzio. Inoltre partecipa alle più importanti e prestigiose esposizioni internazionali d’arte e arriva a pensare e ad editare la rivista “L’illustrazione abruzzese” collaborando con lo stesso D’Annunzio. L’intervento, realizzato in collaborazione con Fondaco Italia – società attiva dal 2004 nella valorizzazione dei beni culturali – ha previsto l’asporto dell’opera dal suo alloggiamento e indagini preliminari con gli ultravioletti che hanno consentito di verificare in profondità lo stato della tela, dei materiali pittorici e l’eventuale decomposizione di parti non visibili ad occhio nudo. In seguito è stata anche fatta la reintegrazione della parte strappata e la foderatura con il nuovo telaio, che ha permesso di riapplicare la tensionatura della tela; dopo questi interventi gli esperti hanno operato sulla cornice.

I soci hanno potuto vedere sul sito della Cooperativa l’andamento dei lavori di restauro, con informazioni sui tempi e l’avanzamento dell’intervento di recupero. Il restauro è stato realizzato dalla restauratrice Valentina Manieri della Pantone Restauri in collaborazione con collaborazione il comune di Ortona e la Soprintendenza dell’Abruzzo.

Ortona. Nel tardo pomeriggio di martedì 9 gennaio (ore 18.35) è stato comunicato dal Ministero dello Sviluppo economico il rinvio a data da destinarsi della riunione prevista per il giorno 11 gennaio a Roma, della conferenza dei servizi sul progetto del deposito gpl da realizzarsi al porto di Ortona presentato dalla società Seastock.

«Un rinvio che secondo la comunicazione è “per sopraggiunti inderogabili motivi” – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – senza specificare altro. Dopo l’infelice convocazione del 14 dicembre scorso che ricordo, al Comune di Ortona non è stata inviata e solo dopo la nostra osservazione e insistenza l’incontro è stato rinviato all’11 gennaio, giunge questa comunicazione inaspettata. Continueremo a seguire con la massima attenzione questa pratica e mi auguro che possa essere definita al più presto, fuori da ogni turbine di avviata campagna elettorale, e nell’interesse della nostra comunità».

Ortona. Mancava quest’ultimo passaggio burocratico per i lavori di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona e nella seduta che si è tenuta quest’oggi, il Servizio Gestione dei Rifiuti della Regione Abruzzo ha espresso il proprio parere favorevole. Quindi un parere positivo per il dragaggio dello scalo ortonese che si aggiunge a quelli già ottenuti in sede di Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione D’Impatto Ambientale (CCR-VIA) e dal Comitato regionale sulla pesca.

Una decisione attesa anche perché nei mesi scorsi erano stati avanzati dubbi e polemiche sul progetto nella parte in cui si prevedeva lo smaltimento di una parte dei sedimenti dragati all’interno del bacino portuale ortonese, nel sito individuato nel 2011 dal Ministero per lo smaltimento della sabbia del porto di Pescara e posizionato a 8 km dalla zona di rispetto della SIC della Torre di Cerrano. Questo ennesimo parere favorevole conferma quindi la validità del lavoro e gli studi prodotti dalla stazione appaltante, il Comune di Ortona.

«Sono soddisfatto dell’esito di questa conferenza dei servizi – commenta il sindaco Leo Castiglione – perché completiamo il percorso di autorizzazioni necessarie per avviare i lavori di dragaggio. Come abbiamo dimostrato in questi mesi, stiamo lavorando concretamente per aprire i cantieri e iniziare il dragaggio dei fondali del porto aumentando così la sua profondità e quindi la capacità di operatività di uno scalo portuale necessario per lo sviluppo del territorio e di tutta la Regione. Come abbiamo più volte ribadito lavoreremo con la massima attenzione per l’ambiente, per questo abbiamo proposto il coinvolgimento nel monitoraggio dei lavori anche di associazioni ambientaliste».

Ortona. Il Parco Ciavocco un collegamento verde tra città e mare che riqualifica il territorio comunale sotto l’aspetto ambientale e turistico.

La riqualificazione ambientale e turistica dell’area del Parco Ciavocco si chiude con la consegna ufficiale dell’opera da parte della società Tamarete Energia e il taglio del nastro nella mattina di venerdì 12 gennaio, alle ore 11,30.

Il progetto di riqualificazione dell’area del Ciavocco è frutto di un lungo cammino amministrativo-burocratico legato al progetto di ampliamento della centrale elettrica di contrada Tamarete presentata dalla zitta Odoardo Zecca. Infatti il cosiddetto “ristoro ambientale” legato alla pronuncia di compatibilità ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente (decreto n.337 del 7 aprile 2005), venne definito con deliberazione di giunta comunale, numero 49 del 5 ottobre 2007, per un importo complessivo di 800mila euro e la progettazione del nuovo parco venne affidata dalla società Tamarete Energia, all’architetto Walter Albi. A luglio del 2015, dopo l’acquisizione dei pareri da parte della Soprintendenza, dalla direzione territoriale R.F.I., della Sangritana e della Forestale, fu definita e sottoscritta la convenzione con la ditta che ha realizzato nella zona industriale la centrale turbogas e furono avviati i lavori per il nuovo parco.

Il progetto ha previsto il recupero di tutta la zona terminale del fosso Ciavocco con la realizzazione di terrazzamenti, verde pubblico con impianto di irrigazione, sentieri, camminamenti pedonali, luoghi di sosta, pubblica illuminazione, opere di consolidamento del pendio e regimentazione delle acque. Un percorso che scende al mare e alla sottostante pista ciclopedonale grazie ai collegamenti realizzati con la scalinata recuperata e consolidata che costeggia il Castello Aragonese.

L’idea progettuale del parco si è sviluppata su una linea di collegamento tra la zona urbana e il mare e si chiude con un punto altamente panoramico sulla costa ortonese, una terrazza che può diventare con un progetto che l’amministrazione comunale ha già messo in cantiere, un anfiteatro naturale per eventi e manifestazioni. Questo progetto oltre a restituire un parco alla città ha avuto anche il pregio di realizzare opere di palificazione fondamentali per mettere in sicurezza il pendio che costeggia il Castello.

«Un parco che si affaccia sul mare e che insieme alla realizzazione dei tratti di pista ciclopedonale che vanno dal Faro al promontorio dei Ripari di Giobbe e lungo via Cervana può offrire un territorio comunale con buone potenzialità turistiche e paesaggistiche – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – e proprio perché quest’area non finisca con la sua inaugurazione l’amministrazione comunale ha già predisposto un piano di gestione e sorveglianza dell’area che comprende anche il Castello, con la collaborazione della sezione ortonese dell’associazione guardie ambientali d’Italia. Dobbiamo iniziare a pensare che il patrimonio ambientale, naturalistico e storico della nostra città è un bene della comunità e come tale deve essere valorizzato e utilizzato. Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre bellezze per questo abbiamo voluto invitare all’inaugurazione le scolaresche che con i ragazzi rappresentano i cittadini del domani e i custodi del nostro territorio».

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