Pescara. La scorsa mattina il giuramento degli 8 nuovi operai assunti dal Comune di Pescara davanti al sindaco Marco Alessandrini, al vicesindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli, al dirigente del settore personale Fabio Zuccarini. In Sala Giunta la cerimonia a cui erano presenti le famiglie. Si tratta di Vlad Romeo (asfaltista), Gabriele Falone, Fabrizio Feliciani e Antonio Mazzone (giardinieri), Davide Di Giampaolo (manutenzione strade), Michele Colangelo (muratore) e William Mezzanotte e Cesare Olivieri (idraulici).

“È stata un’emozione vera accogliere questi uomini e vederli entusiasti di questa nuova vita professionale - così il sindaco Marco Alessandrini- da oltre un decennio non si faceva un ricambio generazionale, buon lavoro alle nuove forze del Comune, che andranno a dare manforte ai settori tecnici della Manutenzione del Verde pubblico”.

“Da vicesindaco e assessore al Personale sono contento e al contempo pronto ad esortare i nostri nuovi dipendenti ad essere subito pronti ad aiutarci - aggiunge il vicesindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli- sono lieto di queste assunzioni e ringrazio di cuore oltre a tutta la struttura comunale e la Commissione che ha dato il là alle assunzioni, esigendo grande competenza e stringando al massimo i tempi perché fossero subito operativi. Grazie anche la dirigente del Centro per l’Impiego Adelina Di Pietroleonardo che è stata una interlocutrice operativa e preziosa per il Comune. A tutti il mio più sincero e pieno buon lavoro, con l’invito a operare da subito, perché la città ha bisogno di nuove energie. Abbiamo scelto persone con grande competenza, si è realizzata una vera e propria filiera a servizio della comunità, firmo simbolicamente anch’io questo contratto.

Queste forze saranno impiegate per il Verde e la Manutenzione, come Comune non avevamo più nessun idraulico, ora ne avremo due, uno a servizio dei parchi e l’altro per le case comunali. Siamo felici di avere formato questa squadra operativa che vogliamo vedere subito all’opera perché c’è davvero molto da fare in questi mesi che vedono andare in porto tantissime attività e lavori”.

Pescara. Al via la fase operativa del Centro commerciale naturale. Dopo il posizionamento dei totem nei punti strategici del distretto di Pescara Centro, stanno per essere posizionate le segnaletiche che indicano le attività commerciali presenti in ogni strada, e prende il via la distribuzione dei kit destinati ai singoli negozi. Sono stati infatti individuati alcuni punti di distribuzione dove i commercianti andranno a ritirare i kit, composti da shopper brandizzate, vetrofanie, brochure ed espositori, mentre nei prossimi giorni verrà presentata agli esercenti la app (scaricabile dal 20 giugno su Google Play e Apple Storie) che consentirà di avere tutto lo shopping Village di Pescara Centro a portata di smartphone. Sulla app, che avrà anche le funzioni di un motore di ricerca delle attività presenti in centro in base a posizionamento e prodotti in vendita, ogni singolo negozio avrà un proprio profilo che potrà alimentare autonomamente, dove aggiornare la clientela su promozioni e novità. I punti di distribuzione attualmente individuati sono: Confesercenti (via Mazzini, 128), Dolci Sport (Via Roma, 52), Maya Abbigliamento (Via Nicola Fabrizi, 114), Gioielleria De Sanctis (Via Firenze, 202), Birreria del Corso (Via Regina Elena, 16)”.
Lo rendono noto l'assessore al Commercio Giacomo Cuzzi ed il consigliere comunale delegato al Centro commerciale naturale Piero Giampietro.

Pescara. E' già operativo il servizio informazioni turistiche della città che quest’anno sarà gestito dall’Ente Manifestazioni Pescaresi e avrà oltre all’Urban center anche un nuovo spazio aperto a cittadini e turisti al Mercato di Piazza Muzii che aprirà nella giornata di domani. Stamane la presentazione con l’assessore a turismo e grandi eventi Giacomo Cuzzi, il presidente e il vicepresidente dell’Emp Angelo Valori e Antonio Tiberio.

“Nelle due prime postazioni di informazione potrebbe aggiungersi presto anche quella dell’aeroporto d’Abruzzo - illustra l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi– un grande passo avanti rispetto al passato sia per il numero di luoghi dedicati, che per le attività degli info point, che oltre a dare informazioni turistiche saranno spazi dedicati alla promozione della città, dove si troveranno i gadget del city branding, oltre a tutte le notizie su spettacoli ed eventi in corso in città e sul territorio, nonché il servizio di biglietteria sia per i mezzi pubblici che per le manifestazioni.

Rispondiamo così al cresciuto numero di presenze, arrivate a 250.000 dal 2015 a oggi, un incremento dovuto non solo alle grandi manifestazioni di questi anni, ma anche alla messa a regime dell’aeroporto e all’operazione del governo Renzi sul salvataggio del vettore Ryan Air su Pescara. Siamo riusciti a fare anche massa critica e sistema anche con tutte le istituzioni culturali e i soggetti competenti su promozione e turismo e oggi presentiamo questa bella collaborazione con l’Emp che si occuperà non solo degli eventi, ma anche della promozione turistica del territorio. La prima novità è la dislocazione dei centri di informazione turistica: uno è l’Urban Box, consolidato ormai e già da qualche tempo rinnovato, l’altro è a piazza Muzii, all’esterno del mercato coperto, dove c’era l’edicola, per relazionarci con un maggior numero di giovani che anima la vie del centro. Non solo info turistiche e sugli eventi, come detto, ma anche la possibilità di vendere gadget che promuovono il brand della città, che riscuote pieno apprezzamento e anche più servizi. Negli info point si possono infatti anche trovare biglietti per i concerti e prenotare gli alberghi, acquistare biglietti per i mezzi pubblici. E’ un’occasione importante per una città che negli ultimi dieci anni non ha speso molto per l’economia del turismo, i segnali che ci arrivano sono chiari e incoraggianti anche per il movimento che questa economia muove: i passi avanti fino al terzo posto per la crescita di food and beverage, il balzo all’ottava posizione per cultura e intrattenimento, sono dati certi che la strada è quella buona. Proveremo anche ad aprire un punto all’interno dell’aeroporto per incrementare i servizi alle persone che entreranno in città, abbiamo già parlato con il presidente Saga Enrico Paolini e una volta riqualificati anche i Silos di piazza della Repubblica, avremo una rete senza precedenti di sportelli con un costo inferiore agli altri anni. Molto è in sinergia con il cammino del centro commerciale naturale, a breve partirà l’app e siti dedicati ai commercianti e gli strumenti per interfacciarsi. Questa città arriva con 20-30 anni di ritardo su queste attività, quando siamo arrivati noi non c’erano stanziamenti sul turismo e in città non era possibile acquistare una cartolina o souvenir istituzionale e recente, cosa che oggi invece capita. Attraverso gli investimenti di settore abbiamo incoraggiato i flussi turistici e creato servizi che non esistevano, facendo sistema con il comparto”.

“La convenzione con il Comune è interessante perché va nella direzione contenuta nello Statuto dell’Ente – così il presidente Emp Angelo Valori- di avviare attività anche nel campo turistico, presente fra le linee operative dell’Ente già nel primo statuto del 1950, coniando una visione moderna per cui cultura-turismo e sport vanno in un’unica direzione. Questa attività si manifesta in modo specifico per la prima volta e ci incoraggia, perché è un intervento strategico e interessante per provare contaminazioni: tanto che negli info point organizzeremo eventi in sinergia con la nostra attività principale, penso al Pescara Jazz Club che nascerà in piazza Muzii, il Pescara Jazz, offre alcuni concerti della manifestazione madre per valorizzare i luoghi pubblici nella formula per cui alle sedie si sostituiscono tavolini e si abbinano degustazioni per creare ulteriori sinergie con l’enogastronomia e per dare agli info point una visione più artistica. Ringrazio l’assessore Cuzzi per averci dato questa possibilità che cercheremo di sviluppare in senso creativo. Le premesse ci sono tutte perché sia una sfida bella e positiva per noi e soprattutto per la città e chi la sceglie”.

“Queste iniziative vanno nel senso di costruire un’identità cittadina – conclude Antonio Tiberio, vice presidente dell’Emp - Così viene istituzionalizzata tale identità, creando luoghi dove avere notizie, capire le dinamiche dell’accoglienza e dell’intrattenimento cittadino e ottenere servizi e anche souvenirs. La sfida ora è fare da riferimento a tutto il comparto perché ci fornisca materiale e si interfacci con noi, per fare conoscere meglio la città: perciò invitiamo tutti gli esercenti commerciali a fornirci notizie, materiali, suggestioni e attività per agire in comune alla promozione della città”.

Pescara. Si è svolta giovedì la riunione fra l’Amministrazione e una delegazione di genitori in rappresentanza dei bambini che nei giorni scorsi sono stati ricoverati e seguiti nei presidi sanitari cittadini per i malori da Campylobacter. Per l’Amministrazione erano presenti, oltre al sindaco Marco Alessandrini e all’assessore all’Istruzione e Mense scolastiche Giacomo Cuzzi, anche il direttore del Dipartimento Amministrativo Guido Dezio, il capo di gabinetto Fabrizio Paolini, il dirigente del Settore Mense Fabio Zuccarini e responsabili comunali del servizio relativo, per i genitori era presente l’avvocato Paolo Nardella e una rappresentanza di molte famiglie di bambini ricoverati.

“Con i genitori abbiamo fatto il punto della situazione e dello scenario delle attività possibili a tutela dei bambini e dell’Ente stesso, per assicurare qualità e ricostituire fiducia nel servizio – così il sindaco Marco Alessandrini– La cosa che ci preme di più è la salute dei bambini e che quello che è accaduto non succeda mai più. Per questo abbiamo assicurato una sinergia piena alle famiglie che hanno avuto bambini intossicati, perché sia chiaro che il Comune è con loro parte lesa in questa storia. Questo significa immaginare che alla ripresa dell’anno scolastico ci sia un nuovo soggetto gestore del servizio, chiaramente bisognerà arrivarci, dialogando con tutte le parti coinvolte. Oggi abbiamo voluto illustrare qual è lo stato dell’arte e quali sono gli scenari futuri.

Sarà importante il responso clinico, che attendiamo, ma c’è una linea piuttosto chiara sull’obiettivo verso cui vogliamo andare come Comune e insieme alle famiglie, che è quello di offrire comunque un servizio altamente qualitativo.

Dalla riunione nasce anche una maggiore e più diretta condivisione sia delle azioni da porre in essere, ma anche del futuro della mensa, che sarà concepito con tutti i soggetti che hanno competenza sull’appalto, con l’idea di garantire un percorso che renda i genitori ancora più interpreti delle scelte dell’Amministrazione”.

Pescara. Dopo Milano e Roma arriva anche a Pescara il pokè, l’ultima tendenza in fatto di food. Si chiama Seed Superfood il nuovo locale dove è possibile gustare questo piatto buono e salutare, il pokè appunto.
Il pokè giunge da oltreoceano, e più precisamente dalle Hawaii, letteralmente la parola significa “tagliato a cubetti” e infatti si presenta come un’ insalata di pesce crudo a cubetti marinati con tanti altri ingredienti e salse a base di soia e olio di sesamo, accompagnata da riso o insalata. E’ un piatto povero che era ed è utilizzato dai pescatori locali oggi diventato di moda negli USA.
Seed Superfood si trova nel cuore di Pescara, nel centralissimo Corso Umberto. Nella sua lunga vetrina si può ordinare e creare il proprio poké, un insieme di tanti ingredienti da inserire a piacimento in una scodella (bowl in inglese), per un pasto completo e capace di soddisfare nelle sue infinite varianti chiunque: dagli sportivi a chi è a dieta, dai vegetariani più intransigenti e a chi soffre di allergie e intolleranze alimentari oltre ad essere un’alternativa alimentare davvero leggera e soddisfacente per chi dopo aver pranzato deve tornare a lavoro.
A portare nella capitale adriatica questa novità gastronomica è l’imprenditore pescarese Luca Perazzetti, già fondatore di White Bakery, il format vincente che propone in Italia la cucina newyorkese ma fatta con ingredienti di qualità. White Bakery nasce infatti nel 2012 dalla passione di Luca per gli Stati Uniti e la cucina made in New York e dal coraggio di seguire un'intuizione, che ha trasformato, in pochi anni, un bar in una catena di franchising in continua crescita. Infatti, dopo il locale di piazza Sacro Cuore, quello di Megalò a Chieti, San Benedetto del Tronto e Rimini, White Bakery sbarcherà anche all’Aquila e Roma per poi arrivare all’estero sempre come franchising.
«Io viaggio moltissimo, -ci spiega Perazzetti- vado spesso negli USA e proprio a New York ho assaggiato questo piatto che mi ha catturato. Il pokè è un piatto completo, gustoso, colorato, con eccellenti proprietà nutritive, senza dimenticare il richiamo alle Hawaii. A Seed Superfood, oltre al healthy food ci sarà anche uno spazio dedicato al juice che offrirà succhi di frutta, estratti e centrifugati con frutta e verdura fresca, ideali per l’estate. Ho pensato di creare Seed come un posto adatto a chiunque e dove si respira un bella energia».
Seed Superfood offre la possibilità di scegliere piatti fissi o di personalizzarli a seconda del gusto e delle esigenze del cliente. Nel menu (consultabile anche on-line) è possibile leggere le informazioni nutraceutiche degli ingredienti e in futuro si potrà anche scaricare un’app che permetterà ai clienti di personalizzare la propria dieta. «Questo infatti –aggiunge l’imprenditore pescarese- è un luogo ideale per gli sportivi. E proprio con loro che abbiamo intenzione di creare delle collaborazioni, Pescara come sappiamo, grazie anche all’ Iron man, è diventata negli anni città dello sport e della salute e questa è un’alimentazione ideale per gli sportivi. I pokè sono realizzati a base riso, come vuole la tradizione hawaiana, ma anche a base cous cous o quinoa, sempre con materie prime di grande qualità e selezionate con cura. Oltre al pokè è possibile, specie per la cena, ordinare piatti alternativi di cucina fusion sempre in stile Seed dove il benessere resta al primo posto».
A Seed Superfood, che ha aperto ufficialmente lo scorso 29 maggio, sono impiegate circa 10 risorse, il locale è aperto dalle 7 del mattino, con una colazione sempre attenta e salutare, fino a mezzanotte. I posti a sedere sono max 38. Tra i servizi erogati, quello del take way ma soprattutto quello del delivery, cioè della consegna a domicilio, attraverso la app JUST EAT, quest’ultimo partirà per fine mese. A seguire il locale accanto all’imprenditore Luca Perazzetti, c’è Letizia Pinto, manager del progetto con grande esperienza nel retail.
«Questa è una startup, -conclude Perazzetti- l’obiettivo è diventare un franchising come è accaduto per White Bakery per espandere Seed Superfood in altre città italiane e non solo».
Per maggiori info: www.seedsuperfood.it

Pescara. “Completati i lavori di messa in sicurezza della Strada Colle di Mezzo: oggi si sta procedendo con l’asfalto della carreggiata stradale che potrebbe termina domani, se le condizioni meteo lo consentiranno. Fra qualche giorno verrà eseguita anche la segnaletica orizzontale".

Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Per ora non ci sono particolari problemi per la viabilità che viene assicurata e disciplinata dai movieri della ditta che si è aggiudicata i lavori, l’Impresa Carpenterie Fondazioni Srl di Teramo per un ammontare di 200.000 euro di cui 142.800,00 per lavori e con un ribasso del 29%.

Il progetto ha previsto la riorganizzazione e la razionalizzazione degli spazi, lungo il tratto di via Colle di Mezzo che va dalla rotatoria con Strada del Palazzo fino a 350 metri a scendere, con la messa in sicurezza della strada, con una particolare attenzione sia all’ampiezza, penalizzante fino a prima dei lavori, che alle pendenze.

Diversi sono i vantaggi derivanti dall’intervento: in prossimità del parco Pietro Pacca si sono oggi recuperati degli spazi per la sosta delle auto per i fruitori del parco; è stato realizzato anche un cordolo in calcestruzzo per evitare l'avanzamento della scarpata e guadagnare spazio per la carreggiata stradale; rifatto anche l’asfalto. Il lavoro verrà completato con un secondo lotto previsto nel Triennale che vede lo stanziamento di somme ulteriori per arrivare fino all’incrocio con via Colle Marino.

La riqualificazione di via Colle di Mezzo si è completata nei tempi previsti dall’appalto, un segno, questo, di attenzione e ascolto nei confronti dei residenti della zona collinare che dopo aver portato a termine via Delle Fornaci, vede completato un altro importante intervento”.

Pescara. “Questo assessorato intende contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Pescara e sensibilizzare la comunità sulle tematiche ambientali. Obiettivo prioritario che l'Amministrazione persegue con azioni mirate e dirette in sinergia con tutti i soggetti preposti alla verifica delle condizioni di rischio per l’ambiente (Capitaneria, Asl, Arta), sia con associazioni e cittadini che vogliono sperimentare positivamente esperienze di partecipazione attiva al governo e alla tutela della cosa pubblica".

Così in una nota l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara, Simona Di Carlo, che aggiunge: "Questa la premessa che fa da base alla collaborazione con il Comando Regionale dell'Associazione GEAV (Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie), per contrastare il fenomeno dell'inquinamento del fiume Pescara. Con la delibera approvata ieri in giunta ho voluto formalizzare la collaborazione con le Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie, a seguito di una proposta che il comando ci ha inoltrato a fine aprile, per lo svolgimento di un'attività di controllo delle sponde del fiume Pescara, nel tratto di competenza del Comune. Lo scopo di questa collaborazione è monitorare su uno degli elementi più sensibili della città su cui teniamo sempre alta l’attenzione, questo per rilevare l'eventuale presenza di anomalie e situazioni su cui intervenire.

Con i volontari andremo a caccia di rifiuti abbandonati sulle sponde fluviali, ma anche di scarichi abusivi e di ogni altra criticità, ci faremo fornire relazioni, materiale fotografico e coordinate GPS, in modo che il Comune possa organizzare gli opportuni interventi con uffici e struttura interna, o attivare gli organi di competenza.

Approvata la delibera si dovranno sbrigare ora solo degli adempimenti burocratici, ma prestissimo saremo operativi perché vogliamo percorrere tutte le vie per la prevenzione e repressione di fenomeni che danneggiano l’ambiente. L’auspicio è sempre quello che diminuiscano le violazioni delle regole e predominino comportamenti virtuosi e scelte consapevoli, specie perché il beneficio complessivo che può derivare da condotte simili è collettivo: migliora le condizioni del nostro ambiente e contrasta i fenomeni che provocano sia la violazione delle regole che l'inquinamento del nostro fiume”.

Pescara. Si inaugura domenica 17 giugno alle 18, presso l'Aurum di Pescara, con la partecipazione della cantante Monica Bacelli e della pianista Isabella Crisante, la mostra dello scultore Sergio Bacelli, a cura di Massimo Pasqualone, che così scrive nel testo critico allestito per l'occasione: "Si muove tra dotti riferimenti e criptici messaggi onirici la ricerca di Sergio Bacelli, scultore teatino di adozione, il quale vive il tempo della bellezza osservando da un lato ciò che la natura dona e che può essere reso in modo plastico con le sculture di legno; dall’altro le sue opere sono abitate da astrazioni e presenze totemiche che rendono ieratico, oserei dire, il prodotto del suo lavoro. Alcune composizioni di natura astratto-geometrica coinvolgono, infatti, l’osservatore, in un gioco di rimandi che conduce ad una precipua, seppure duplice, riflessione: la dialettica uomo-natura e la presenza dell’uomo nell’universo, quaestio mai tanto delicata come in questo periodo. Come da altri sottolineato, Sergio Bacelli si avvale poi di uno sguardo ludico-ironico che s’interseca con una dimensione onirica che contraddistingue il percorso del nostro scultore, una sorta di sorriso beffardo sulle cose del mondo, un sorriso che comprende, sviscera, analizza, approfondisce il senso della nostra e delle altrui vite, persino parallele, perché, ci ricorda Karl Wilhelm Friedrich Schlegel, “Ironia è quello stato d’animo che sovrasta a tutto e che si solleva infinitamente su tutto ciò che è limitato: perfino sulla propria arte, virtù o genialità”.
La mostra resterà aperta fino al 24 giugno.

Pescara. Con un sit-in in piazza Primo Maggio a Pescara anche l’Abruzzo è stato toccato dalla campagna “Spiagge e mare Plastic Free” lanciata dal WWF Italia per salvare il mare e le coste dalla plastica.

Questa mattina i volontari dell’Associazione hanno allestito nel centro del capoluogo adriatico la mostra “Il mare del futuro?”, una esposizione del tutto particolare frutto della raccolta simbolica di materiale spiaggiato lungo il litorale abruzzese. L’iniziativa, che ha il patrocinio della Regione Abruzzo Settore Ambiente e del Comune di Pescara, è all’interno delle azioni del progetto GenerAzioneMare che il WWF Italia ha lanciato lo scorso anno per la difesa delle coste e dei mari italiani.

“L’Italia è al centro del Mar Mediterraneo, un mare piccolo rispetto agli Oceani, appena l’1% dei mari del mondo, ricco di biodiversità, ma con un’impronta umana insostenibile per l’inquinamento da plastica: nel bacino del Mediterraneo si concentra infatti il 7% della microplastica globale”, ha dichiarato Dante Caserta, Vicepresidente del WWF Italia. “Il Mare nostrum si sta trasformando in un mare di plastica e l’impatto sulle specie marine e sulla salute umana è enorme come abbiamo testimoniato nel nuovo report “Mediterraneo in trappola: salvare il mare dalla plastica” lanciato dal WWF Italia nelle scorse settimane. Non possiamo permettere che il Mediterraneo soffochi nella plastica: i danni che stiamo facendo al mare si stanno ripercuotendo su noi stessi”.

Il report del WWF delinea un quadro estremamente grave.

In Europa viene prodotto ogni anno un enorme quantitativo di rifiuti plastici: ben 27 milioni di tonnellate di cui solo un terzo è riciclato! La metà di quelli prodotti in Italia, Francia e Spagna finisce ancora in discarica mentre una percentuale consistente è abbandonata nell’ambiente. Il risultato è che centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti invadono il Mar Mediterraneo alterando pericolosamente gli equilibri ecosistemici e la biodiversità marina.

Lungo le coste mediterranee vivono 150 milioni di persone che producono tra i maggiori quantitativi di rifiuti solidi urbani procapite al mondo (208/760 kg/anno). E con la stagione turistica si genera un aumento del 40% dell’inquinamento da plastica. I rifiuti plastici sono trasportati dai grandi fiumi come il Nilo, l’Ebro, il Rodano, il Po che sfociano in mare dopo aver attraversato aree densamente popolate.

La plastica rappresenta oggi il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge del Mediterraneo e proviene in ordine da Turchia, Spagna, Italia, Egitto e Francia. Tra le radici profonde dell’inquinamento da plastica ci sono ritardi e lacune nella gestione dei rifiuti nella gran parte dei Paesi del Mediterraneo.

La plastica è un nemico invasivo e spietato, difficile da quantificare (e quindi da sconfiggere) e che ormai è entrato nella catena alimentare.

Le microplastiche, frammenti più piccoli e insidiosi, raggiungono nel Mar Mediterraneo concentrazioni record di 1,25 milioni di frammenti per chilometro quadrato, quasi 4 volte superiori a quelle registrate nell’Isola di plastica dell’Oceano Pacifico settentrionale. Questi frammenti piccolissimi, presenti anche in moltissimi detergenti, entrano nella catena alimentare minacciando così un gran numero di specie animali e mettendo a rischio anche la salute umana.

Le macroplastiche invece feriscono, strangolano e causano spesso la morte di animali come tartarughe e uccelli marini: un grave pericolo per le 134 specie tra pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini che vivono nel Mar Mediterraneo. Nello stomaco di tutte le specie di tartarughe presenti nel bacino si ritrova la plastica con il caso limite di un individuo in cui sono stati trovati ben 150 diversi frammenti!

Inoltre la plastica galleggiante è una vera e propria spugna che assorbe i contaminanti marini, come pesticidi e ftalati, che poi rilascia nello stomaco degli organismi che la ingeriscono. Ogni singolo frammento di plastica può essere colonizzato da alghe, microrganismi e batteri, anche pericolosi come i vibrioni, tanto da creare un vero e proprio nuovo ecosistema chiamato plastisfera: il 78% di questi contaminanti è tossico, persistente e si accumula nei tessuti animali.

L’ingente presenza di plastica oltre che per la biodiversità e la salute è una grave minaccia anche per importanti settori economici del Mar Mediterraneo, soprattutto pesca e turismo. Il fenomeno costa al settore della pesca dell’Unione Europea circa 61,7 milioni di euro l’anno in quanto determina minori catture, e quindi minori entrate, danni a imbarcazioni e attrezzi da pesca, nonché riduzione della domanda da parte dei consumatori preoccupati dalla presenza di plastica nel pesce.

“Quello che accade in tutto il Mar Mediterraneo, accade anche nel mare davanti alla costa abruzzese”, dichiara Luciano Di Tizio, delegato del WWF Abruzzo. “Il materiale che abbiamo raccolto sulle nostre spiagge in questi ultimi giorni e che è alla base della mostra “Il mare del futuro?” ne è una prova. In pratica con le mareggiate e le correnti il mare ci restituisce una parte dei rifiuti che noi buttiamo. E non a caso abbiamo voluto fare questo sit-in proprio nella città più grande della regione, una dei centri più importanti del Mar Adriatico: vogliamo far vedere a tutti i danni che comportamenti sbagliati stanno producendo al nostro mare, per far capire anche quanto è importante agire subito per correre ai ripari”.

E proprio per questo il WWF ha lanciato una petizione con quattro richieste al Governo e al Parlamento:

impegnarsi affinché venga alla luce al più presto la Direttiva europea che vieta 10 prodotti di plastica monouso;
si introduca una cauzione sugli imballaggi di plastica monouso;
sia vietato l’uso di microplastiche in tutti i beni di consumo;
vengano finanziati la ricerca e il recupero delle reti da pesca di plastica fantasma che vengono tuttora abbandonate in mare.
La petizione, che è stata possibile firmare oggi a Pescara, può essere sottoscritta sul sito www.wwf.it (http://www.wwf.it/petizione_plastica.cfm?utm_source=web&utm_medium=social&utm_campaign=GenerazioneMare).

Pescara. E' partita da Pescara la prima tappa del roadshow "Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico - Incontri con il territorio" organizzato da Elettricità Futura. Un'occasione di confronto tra istituzioni e aziende del settore elettrico con un particolare focus sullo sviluppo delle rinnovabili e le opportunità di finanziamento.
Questa prima tappa, organizzata in collaborazione con Confindustria Chieti e Pescara, "ha dimostrato quanto gli operatori del settore elettrico e le tecnologie siano pronte per la transizione energetica – ha dichiarato Luigi Napoli, direttore generale Elettricità Futura -. Quello che chiediamo alle istituzioni è proprio una visione di sistema, in cui gli strumenti siano coerenti con gli obiettivi".
Ad aprire il convegno Gennaro Zecca, Presidente Confindustria Chieti Pescara: "Efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili sono le due roadmap da seguire grazie a una rete intelligente e un sistema burocratico e amministrativo che permetta la rapida realizzazione di investimenti a basso impatto ambientale".
Pietro Pacchione, membro organi direttivi Elettricità Futura, ha sottolinea l'importanza della sinergia per un'associazione come Elettricità Futura: "L'Italia ha fatto tanto, è stato uno dei primi Paesi a sviluppare eolico e solare. E' cambiato il paradigma, ora è fondamentale cogliere le nuove opportunità".
"La penetrazione delle FER sui consumi complessivi passerà dal 17,5% nel 2017 al 28% nel 2030 – ha affermato Giovanni Simoni, coordinatore della Cabina di Regia di Elettricità Futura -. Nel 2017, il 32% della richiesta energetica elettrica è stata soddisfatta da FER con 103,4 TWh. Per raggiungere gli obiettivi Sen al 2030 occorre implementare la produzione di 3,6 GW ogni anno. Obiettivo che si può raggiungere tramite un'effettiva collaborazione con gli enti locali".
Per quanto riguarda il quadro locale, Iris Flacco, dirigente Servizio Politica Energetica, Qualità dell'Aria Regione Abruzzo, ha illustrato le varie opportunità dell'Abruzzo: "Nel 2015, il 60% dei consumi della nostra Regione proveniva da fonte rinnovabile. Le industrie energetiche sono pronte ad affrontare le nuove sfide; l'efficientamento delle imprese, invece, è un processo più lento. Abbiamo realizzato delle linee guida in cui si intravede dove è possibile o vietato costruire nuovi impianti. Ad esempio, attraverso il fotovoltaico abbiamo l'opportunità di realizzare una copertura nelle aree degradate, come le cave". Non è mancata una riflessione sul problema dei cambiamenti climatici: "In Abruzzo – ha continuato la Flacco - dal 1990 ad oggi la temperatura è aumentata di 1°C. Occorre inventare dei sistemi nuovi per coesistere con il problema e nel mentre cercare di risolverlo".
Nell'ottica del rafforzamento tra territorio ed Elettricità Futura, verrà avviato uno sportello aperto che, nel territorio abruzzese, sarà coordinato da Massimo Cavaliere, il quale è intervenuto con una relazione sul tema del fotovoltaico e della generazione distribuita. "La generazione distribuita – ha affermato – può essere un punto di forza per l'Abruzzo, il cui asset è costituito per la maggior parte da piccole e medie imprese.
Una sezione è stata dedicata al tema del finanziamento: "La finanza – ha affermato Diego Percopo, Associato Elettricità Futura - sta dimostrando un forte interesse per gli investimenti destinati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Per incoraggiare questa tendenza il settore ha però bisogno di un quadro normativo certo e di operatori che possano implementare una gestione industriale del proprio parco impianti".
Una mattinata intensa, arricchita da altri focus anche su fotovoltaico e idroelettrico, grazie all'intervento di Flavio Andreoli Bonazzi e Mauro Moroni, e sull'internazionalizzazione, tema sviluppato da Andrea Zaghi, Direttore Area Affari e Servizi Associativi Elettricità Futura.

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