Chieti. Chieti dura solo venti minuti e, complice un disastroso terzo periodo con soli dieci punti realizzati, Forlì scappa e si aggiudica in scioltezza gara 3. Un Golden in serata no, forse cercato troppo spesso dall’attacco biancorosso nel momento del bisogno e un Davis venuto meno alla distanza costringono Chieti al “dentro o fuori” di gara quattro.
Alla contesa iniziale i padroni di casa schierano Bonacini, Adegboye, Johnson, Castelli, Amoroso , rispondono le Furie scendendo sul parquet con Golden, Piccoli, Davis, Sergio, Mortellaro. Le squadre, sentendo molto la pressione dell’incontro, tentennano in fase offensiva, con lo score che si sblocca solo dalla lunetta (Adegboye 1/2 e Davis 2/2). I padroni di casa si sbloccano dall’arco e con le triple di Adegboye e Amoroso si portano sul +5 (7-2) dopo meno di 3 minuti dall’inizio della contesa. Mortellaro dalla lunetta è freddo ma Amoroso risponde dalla media distanza (9-4). Capitan Sergio, ex della contesa, conclude con una schiacciata da urlo un’azione di pick’n roll ma Bonacini risponde con un piazzato dalla media (11-6). Golden è il primo a sbloccarsi dall’arco per i teatini ma Amoroso continua a fare il bello e il cattivo tempo in fase offensiva (13-9). Davis si sblocca in fase offensiva ma ma, a seguito di un contatto, è costretto ad uscire momentaneamente dalla contesa (13-11). Johnson alleggerisce la pressione abruzzese con una tripla di pura classe ma la mano di Mortellaro non trema (16-13). Chieti aumenta la pressione difensiva e trova il pareggio grazie ad una tripla aperta di Venucci (16-16). Johnson non ci sta e da oltre i sei metri e settantacinque concede nuovamente tre punti di vantaggio ai suoi. Golden è poco freddo dalla lunetta (0/2) ma la mano di Fallucca non trema (19-18). Gli ultimi minuti del quarto vedono un flipper fra le due formazioni, con i padroni di casa che provano ad allungare ma gli ospiti rispondono sempre presente e rintuzzano tutti i tentativi di fuga degli ospiti. Dopo il pick’n roll centrale di Rotondo e il tiro dalla media di Golden che si spegne sul ferro, il primo periodo si conclude con Forlì avanti 23-20, grazie anche alle buone percentuali da oltre l’arco (4/7) e alla buona distribuzione della palla a spicchi (6 assist).
Il secondo periodo vede in apertura una buona penetrazione di Adegboye ma Chieti, grazie alle bombe di Davis, Venucci e Fallucca, vola sul più quattro, costringendo un indemoniato Valli a chiamare timeout dopo meno di tre minuti dall’inizio del secondo quarto (25-29). I forlivesi escono bene dalla pausa lunga e realizzano con una tripla aperta di Ferri, che replica dopo il tentativo dalla stessa distanza di un più che discreto Matteo Fallucca (31-32). Chieti ora difende con maggiore mordente e, grazie ai contropiedi in transizione, figli di diversi palloni recuperati, piazzano un break di 0-6, costringendo nuovamente Valli a chiedere un minuto di sospensione (31-38 a poco più di cinque minuti dalla pausa lunga). Forlì esce rigenerata dal timeout e realizza un contronbreak di 9-0, intervallato da un timeout di Di Paolo (40-38). Chieti non si disunisce e, a seguito di un antisportivo fischiato a Castelli, si porta nuovamente in vantaggio grazie a quattro punti di Turel (40-42). Castelli si riscatta dall’errore in post basso ma Zucca ripaga l’atleta romagnolo con la stessa moneta (42-44). Adegboye realizza e subisce fallo, Davis è preciso dalla media (45-46) ma Turel commette fallo sulla tripla di Johnson, il quale fa 3/3 dalla lunetta (48-46). Coach Di Paolo vuole discuterne con i suoi e chiama il secondo timeout ma Golden, perdendo la maniglia in fase offensiva, concede a Adegboye realizzare e andare in lunetta. L’atleta USA sbaglia ma a rimbalzo il più freddo è Amoroso, che si prende un altro gioco da tre punti, nuovamente non finalizzato a pieno. Dopo venti minuti di gioco, il tabellone segna 52-46 Forlì, con Chieti che paga le ingenuità commesse sul finale di periodo. I migliori marcatori sono per i padroni di casa Adegboye (13) e Davis per i teatini (11).
Alla ripresa delle ostilità Chieti sembra non essere proprio scesa in campo, realizzando dieci punti in dieci minuti: Bonacini e Amoroso danno subito il +10 ai padroni di casa (56-46) e la maggiore difesa di Forlì concede ai romagnoli una maggiore fiducia in attacco, con Chieti che in fase offensiva non morde e si affida troppo a Golden, decisamente in serata no. Forlì preme ragionando il piede sull’acceleratore e Chieti non riesce a rispondere ai padroni di casa. Ferri realizza dalla media e concede ai romagnoli il +20 (72-52), Chieti ha un sussulto con un parziale di 0-4 griffato Fallucca-Piccoli ma dopo una una banalissima palla persa di Venucci Forlì va a segno con Adegboye, giungendo all’ultimo mini intervallo sul 74-56.
L’ultimo periodo si apre con un 1/2 dalla lunetta di Adegboye e un 2/2 di Rotondo, a cui Chieti risponde con un pick’n roll di Mortellaro e un 2/2 dalla lunetta di Piccoli. Valli vuole stroncare sul nascere ogni tentativo di rimonta chiamando timeout e Johnson lo ripaga con un buon canestro in lay up (79-60). Chieti va in bonus dopo meno di due minuti e Forlì ne beneficia andando in lunetta con Ferri e Johnson (83-60). Chieti prova a reagire piazzando un break di 0-4 griffato Golden-Fallucca (83-64) e, dopo una palla persa di Johnson, Valli chiama un nuovo timeout a 05:25 dal termine della contesa. Mortellaro non demorde e dopo un pick ’n roll centrale e un 1/2 dalla lunetta scuote i suoi (83-67). Golden continua a non incidere in attacco e commette fallo su Rotondo, che dalla lunetta fa 1/2 (84-67). L’americano si sblocca dalla lunetta (84-69) ma Paolin risponde dalla media (86-69). Gli ultimi minuti di gioco vedono Golden sbloccarsi e realizzare quattro punti, uniti ai due di Zucca ma Paolin, Del Zozzo e un 1/2 dalla lunetta di Bonacini fanno attestare il risultato sul 91-75 finale.

Pino Di Paolo, al termine della sanguinosissima sconfitta di gara 3 (91-75), dichiara: ”Complimenti a Forlì che, soprattutto nel terzo quarto è tornata sul parquet con una grandissima intensità difensiva, mentre noi non siamo stati lucidi e coesi nel reagire. Abbiamo iniziato la partita con un grandissimo approccio, forse il migliore di questa serie. Abbiamo giocato due quarti di qualità in fase offensive, sopperendo alla mancanza di Allegretti e attraverso rotazioni particolari siamo riusciti a mettere in difficoltà la difesa match up di Forlì. Poi purtroppo abbiamo commesso degli errori banali, che hanno spostato l’inerzia nelle mani dei padroni di casa. Il nostro terzo quarto è stato davvero al di sotto delle nostre possibilità, abbiamo perso di lucidità, schiantandoci contro la loro aggressività difensiva senza gestire i possessi. Purtroppo per tutto l’anno i nostri attacchi poco incisivi hanno fatto abbassare la nostra intensità difensiva, subendo un break che non siamo mai riusciti a colmare. Io non devo trovare colpevoli, la verità è che non siamo stati bravi a continuare a giocare di squadre nel momento in cui loro ci hanno aggredito. Le responsabilità è in primis mia, che non sono stato in grado di lanciare questi messaggi dal punto di vista dell’ordine alla squadra. Abbiamo avuto una prestazione sotto le righe del nostro leader ma non siamo stati bravi a farla passare in secondo piano. Dobbiamo essere molto più bravi, come siamo riusciti nelle prime due gare, a muovere di più la palla, fronteggiando i momenti di difficoltà con più compattezza di squadra. Ci aspettavamo una gara difficile, anche perché loro sono spinti da un pubblico molto caloroso e molto numeroso e dal punto di vista mentale avevo chiesta grande attenzione. Dobbiamo essere più bravi a reagire alle difficoltà offensive difendendo ancora più duramente. Penso che però abbiamo dimostrato di potercela giocare, speriamo di recuperare anche Allegretti, uomo molto esperto e certamente utile nei momenti di difficoltà ma non penso che la serie sia finita e sono certo che domenica potremo sfoderare una grandissima prestazione e portare la serie a Chieti. Dovremo aggiustare quello che è mancato stasera ma sono certo che riusciremo a farlo: i ragazzi sono usciti arrabbiati dal palazzetto di Forlì e tutti quanti abbiamo voglia di sistemare le cose e riprenderci la serie portandola a Chieti. Dobbiamo guardare subito a domenica, ai ragazzi ho chiesto la continuità necessaria ad imporsi in trasferta anche in parquet così difficili. Dovremo essere compatti, superando tutti insieme le difficoltà. Non abbiamo bisogno di nessun eroe che traini la carretta perché dobbiamo spingerla tutti insieme, verso la stessa direzione”.

 

UNIEURO FORLì – PROGER CHIETI 91-75 (23-20; 52-46; 74-56)

Unieuro Forlì 91: Adegboye 19 (6/10 da 2, 1/3 da 3, 4/7 ai liberi), Johnson 15 (2/5 da 2, 2/5 da 3, 5/5 ai liberi), Castelli 7 (2/3 da 2, ½ da tre), Bonacini 12 (4/6 da 2, ½ da 3, ½ ai liberi), Amoroso 15 (6/10 da 2, 1/1 da 3, 0/1 ai liberi), Ferri 10 (1/2 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Paolin 6 (2/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Pierich 0 (0/2 da 3), Rotondo 5 (1/1 da 2, ¾ ai liberi), Ravaioli 0 (0/1 da 3), De Zozzo 2 (1/1 da 2).

Proger Chieti 75: Golden 19 (4/12 da 2, 1/6 da 3, 8/10 ai liberi), Mortellaro 9 (2/6 da 2, 5/6 ai liberi), Davis 11 (3/3 da 2, 1/7 da 3, 2/2 ai liberi), Sergio 2 (1/3 da 2, 0/1 da 3), Piccoli 4 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Fallucca 12 (2/3 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Venucci 10 (2/3 da 2, 2/3 da 3), Zucca 4 (2/2 da 2), Turel 5 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi).

Unieuro Forlì 91: 25/41 da 2, 8/21 da 3, 17/23 ai liberi, 35 rimbalzi (7 offensivi), (Adegboye 8 rimbalzi di cui 1 offensivo), 15 assist (Bonacini 5).

Proger Chieti 75: 18/34 da 2, 6/23 da 3, 21/24 ai liberi, 30 rimbalzi (5 offensivi), (Sergio 6 rimbalzi di cui 1 offensivo), 9 assist (Davis 3).

Chieti. La vittoria di martedì sera ha rasserenato l’ambiente e ridato nuova spinta ed entusiasmo alla squadra e ai tifosi. Sono piaciute, soprattutto, la ritrovata determinazione difensiva e la condotta, tutta cuore e grinta, portata avanti dai ragazzi per l’intera partita. Tutti concordi nel ritenere che, se le Furie dovessero ripetere una prestazione identica a quella messa in mostra in gara 2, le attuali quotazioni di salvezza della Proger sarebbero destinate a crescere e di molto. Pino Di Paolo è assolutamente concorde con questa valutazione e a tale proposito dichiara: “Partiamo rinfrancati dalla buona prestazione di gara 2 e consapevoli che, continuando ad essere lucidi per tutto l'arco dell’incontro, potremo giocarcela con Forlì, quantomeno, ad armi pari. Abbiamo avuto modo di conoscere durante l'ultima di campionato la passione che anima i tifosi forlivesi esappiamo dunque che sarà un ambiente particolarmente caloroso. Dovremo essere bravi a spostare la pressione suinostri avversari, cercando di avere un buon atteggiamento sin dal primo quarto. Sarà importante gestire al meglio i possessi per arrivare a fine partita punto a punto e giocarcela fino alla sirena finale.I ragazzi hanno dimostrato di tenere a questa maglia e sappiamo che se vogliamo raggiungere l'obiettivo, dobbiamo essere lo specchio di gara 2. Dovremo restare uniti anche nei momenti di difficoltà, dovremo giocare compatti, con grande convinzione, impegno e fiducia nel lavoro di squadra”.
La squadra si è allenata a buoni ritmi nel pomeriggio odierno e partirà solo domani mattina alla volta di Forlì. Preoccupa ancora la condizione fisica di Marco Allegretti che pur impegnato in un recupero a tempo di record non sembra avere molte possibilità di giocare. Più probabile il suo rientro per gara 4 ma allo stato attuale delle cose si preferisce mantenere molta cautela a riguardo, valutando la situazione giorno per giorno. Non resta che attendere le 20.30 di domani, orario d’inizio della partita, che sarà giocata agli ordini dei signori Perciavalle ,Yang Yao e Boscolo. Buone notizie per i tifosi delle Furie, che potranno seguire la gara, in diretta televisiva (canale 11 del digitale terrestre), su Rete 8 Sport. È tutto!

Chieti. Nel corso di questa mattina, il Presidente Gianni Di Cosmo si è incontrato con Maurizio Bartocci, confrontandosi sui risultati e sulle prestazioni della squadra. Al termine dell’incontro, è stata presa la decisione di esonerare coach Bartocci, al quale la società teatina rivolge il ringraziamento per la professionalità messa, in questi mesi, al servizio della Pallacanestro Chieti. Successivamente è stato convocato in sede coach Pino Di Paolo al quale è stata affidato il compito di dirigere la squadra biancorossa fino al termine della stagione. Di Paolo si è detto sia onorato dell’incarico che molto motivato rispetto al difficile compito che lo attende, confidando di poter contribuire, con il suo impegno e con il suo grande attaccamento ai colori della Pallacanestro Chieti, alla tanto agognata salvezza della categoria.

Reggio Calabria. Una Chieti troppo arrendevole è costretta a cedere nettamente e senza mai essere in partita ai padroni di casa. La maggiore precisione al tiro dei calabresi e un’aggressività difensiva che non dà scampo alle Furie rendendo velleitari i timidi tentativi dei teatini di portare la serie in gara 5. Match compromesso fin dalle prime battute con i padroni di casa che dopo dieci minuti erano già sopra la doppia cifra di vantaggio (23-11). Nel secondo quarto, grazie alle percentuali stratosferiche da oltre l’arco dei padroni di casa, Reggio scappa, toccando il al ventesimo il +18. Alla ripresa dalla pausa lunga sono ancora i padroni di casa a fare la partita e, indemoniati, toccando il +29 al ventiseiesimo. Chieti prova con tutti i propri mezzi a rientrare in gara, arrivando nell’ultimo periodo anche sul 71-83 ma la mano dei giocatori reggini non trema e i padroni di casa, dopo quaranta minuti, possono festeggiare la permanenza in categoria, costringendo Chieti all’ultima chiamata per l’A2.

Cronaca. Alla contesa iniziale i padroni schierano Caroti, Fabi, Taflaj, Voskuil, Powell; rispondono le Furie scendendo sul parquet con Venucci, Golden, Piccoli, Sergio, Allegretti.
Chieti parte subito bene e con la tripla di Venucci e l’1/2 dalla lunetta di Golden si porta sullo 0-4.
Reggio però, presa dalla voglia di chiudere subito il discorso salvezza, con le triple di Fabi e Voskuil e il gancio di Powell piazza un poderoso contro parziale di 8-0 (8-4). Chieti risponde con Piccoli ma le altissime percentuali dall’arco degli ospiti permettono a Caroti di andare ancora a segno a poco più di cinque minuti dall’avvio della contesa (11-6). Reggio alza ancora di più i giri del motore e con una maggiore energia a rimbalzo, va a segno anche con Taflaj. Bartocci è lesto a chiamare timeout ma Caroti con un 1/2 alla lunetta e sette punti consecutivi di Powell spezzano ancora di più le deboli resistenze teatine, con Golden che è l’unico a realizzare per i teatini. Fabi realizza da sotto e la bomba di Piccoli a un minuto dalla fine sarà l’ultima realizzazione di un primo quarto che ha visto i biancorossi sin troppo arrendevoli (23-11).
La seconda frazione si apre con il canestro da sotto di Mortellaro ma Powell continua dettar legge sotto le plance (25-13). Cade Davis, timidamente, si iscrive alla contesa con un canestro in penetrazione ma Fabi dalla lunetta è una sentenza e con due bombe intervallate da un tap in di Mortellaro e in seguito all’uno su due dalla lunetta di Caroti, Reggio vola a più quindici (32-17). Davis realizza dall’arco ma Voskuil piazza una tripla con tiro libero (36-20) a cui risponde Sergio dall’arco (36-23). Rossato non sporca le percentuali dalla lunga distanza per i padroni di casa, risponde Davis con un 2/2 dalla lunetta. Fabi realizza l’ennesima tripla di serata e uno sconsolato coach Bartocci chiama il secondo minuto di sospensione. L’inerzia della contesa non cambia e Caroti concretizza al meglio l’ennesimo giro dalla lunetta (44-25). Piccoli risponde dalla media ma Fabi, con il suo diciassettesimo punto realizzato da oltre i sei metri e settantacinque, concede i 20 punti di vantaggio ai padroni di casa (47-27). Golden è preciso a cronometro fermo mentre Venucci realizza un 1/2, a cui risponde Caroti con la stessa moneta (48-30). Mortellaro dalla linea della carità non tentenna ma con il buzzer beater da sotto di Powell si giunge alla pausa lunga sul 50-32. Le percentuali stratosferiche dei padroni di casa dalla lunga distanza e la maggiore voglia dei reggini, caratterizzata dai rimbalzi conquistati (21 a 17) e dall’intensità difensiva a tratti disarmante, coronata dai solo 32 punti concessi all’attacco teatino, sembrano fare la differenza per il risultato della contesa.
Alla ripresa delle ostilità Voskuil, Caroti e Taflaj in lunetta piazzano subito un parziale di 6-0 con Chieti che per i teatini realizza in contropiede (56-34). Powell continua a dimostrare il proprio strapotere fisico realizzando dalla media (58-34). Piccoli scuote i suoi dall’arco ma Caroti in coast to coast realizza senza alcun tipo di opposizione (60-37). Sergio prova a scuotere i suoi ma le sue veementi proteste vengono sanzionate con un tecnico: avendo già raggiunto il bonus, Voskuil va in lunetta per tre volte (realizzandone due) e con il canestro da sotto di Taflaj (64-37) Bartocci chiede il minuto di sospensione a cinque minuti e diciotto dall’ultimo mini intervallo. Fabi punisce ancora la difesa biancorossa, portando i reggini sull’ennesimo massimo vantaggio (66-37). Mortellaro realizza un gioco da tre punti (66-46) e Golden fa 1/2 dalla lunetta (66-47). Fabi continua con il suo feeling dall’arco (69-47) e Mortellaro e Golden piazzano un parziale di 0-7 ma la bomba di Fabi sul fil di sirena stronca le gambe agli uomini di coach Bartocci (72-54).
Chieti gioca finalmente con il cuore ma ormai è notte fonda: gli americani di Reggio continuano a fare il bello e il cattivo tempo ma Golden, Mortellaro e le triple di Fallucca ridanno animo ai teatini, capaci di toccare in un amen anche il -12 (83-71). La tripla di Voskuil e il 2/2 dalla lunetta di Caroti e la schiacciata di Taflaj galvanizzano una Reggio Calabria che sembrava avesse staccato la spina anzitempo (90-71). Chieti prova con la tripla di Zucca e la penetrazione di Mortellaro ad entrare generosamente in partita (90-76) ma il canestro più fallo di Powell stronca le ultime velleità di rimonta abruzzesi. Ininfluenti saranno le triple di Fallucca, il canestro di Mortellaro e la bomba finale di Caroti: al quarantesimo il risultato finale dirà 98-84 Reggio, con i teatini che saranno costretti a giocarsi le ultime chance salvezza contro la perdente di gara 5 tra Scafati e Forlì.

Coach Bartocci, raggiunto telefonicamente dopo la pesante sconfitta (98-84) che costringerà le Furie a giocarsi le ultimissime chance salvezza contro la perdente di gara 5 tra Scafati e Forlì, dichiara ai nostri microfoni: “Stasera abbiamo provato a scendere in campo con una squadra più piccola, cambiando il quintetto e provando a guadagnarne in agilità ma purtroppo abbiamo pagato alcune situazioni a rimbalzo e sul tiro, sbagliando alcune conclusioni aperte e alla fine Reggio è riuscita a indirizzare la partita al proprio mulino. Abbiamo provato a rientrare in gara ma non ci siamo riusciti, merito a Reggio di aver fatto una serie molto positiva mentre noi siamo mancati, avendo avuto qualche problema fisico in questi giorni che ha penalizzato alcuni ragazzi. Questa sera credo che la squadra abbia giocato al massimo delle proprie possibilità ma la realtà è che ogni nostro sforzo è stato poi punito da qualche errore su tiri aperti, specie con Davis che ha anche perso qualche pallone di troppo, mentre loro in contropiede ci hanno regolarmente punito. Powell e Fabi hanno disputato una prestazione sontuosa ma soprattutto il loro capitano ha messo dentro due o tre triple decisive per chiudere la gara. Nonostante questi ko sono ancora fiducioso per la lotta salvezza, abbiamo una settimana per recuperare energie fisiche, mettere a posto alcuni problemi e preparare al meglio il prossimo incontro. Non faccio pronostici sul nostro prossimo avversario perché il nostro problema non è chi andremo ad affrontare ma siamo noi stessi. Dobbiamo essere capaci di imporci e di giocare la nostra partita con chiunque per questo credo che alla fine chi dovrà fronteggiarci sarà sicuramente provata da gara cinque. Noi pensiamo a noi stessi perché dobbiamo e vogliamo essere artefici del nostro futuro, imponendo nel caso giocassimo contro Forlì il fattore campo e, nel caso dovessimo affrontare Scafati, dovremo aumentare i giri del motore per quanto riguarda l’intensità, ciò che al momento ci manca. Dobbiamo ripartire dalla consapevolezza del sacrificio. Dobbiamo sacrificarci, ognuno per gli altri, anche perché non abbiamo più scuse e chiacchiere da fare. Dobbiamo dare il massimo, senza rimpianti per ciò che non è stato fatto”.

 

VIOLA REGGIO CALABRIA - PROGER CHIETI 98-84 (23-11; 50-32;72-54):

VIOLA REGGIO CALABRIA 98: Caorti 17 (1/4 da 2, 2/4 da 3, 9/12 ai liberi), Fabi 25 (2/2 da 2, 7/11 da 3), Powell 26 (11/13 da 2, 1/4 da 3, 1/1 ai liberi), Voskuil 19 (2/5 da 2, 4/14 da 3, 3/4 ai liberi), Taflaj 8 (3/7 da 2, 2/2 ai liberi), Rossato 3 (0/2 da 2, 1/2 da 3, 0/2 ai liberi), Guariglia 0 (0/2 da 2), Babilodze 0 (0/1 da 2, 0/1 da 3), Ciccarello 0, Marino 0, Guaccio 0.

PROGER CHIETI 84: Golden 22 (3/7 da 2, 2/7 da 3, 10/12 ai liberi), Sergio 3 (0/1 da 2, 1/4 da 3), Piccoli 12 (3/6 da 2, 2/8 da 3), Allegretti 0 (0/2 da 2), Venucci 4 (0/1 da 2, 1/2 da 3, 1/2 ai liberi), Mortellaro 17 (7/9 da 2, 3/3 ai liberi), Davis 8 (1/2 da 2, 1/4 da 3, 3/4 ai liberi), Fallucca 12 (4/5 da 3), Zucca 6 (2/3 da 3), Turel 0.

VIOLA REGGIO CALABRIA 98: 19/36 da 2, 15/36 da 3, 15/21 ai liberi, 40 rimbalzi (di cui 14 offensivi), (Powell 16, di cui 6 offensivi), assist 19 (Caroti 5).

PROGER CHIETI 84: 14/28 da 2, 13/33 da 3, 17/21 ai liberi, 30 rimbalzi (di cui 8 offensivi), (Mortellaro 9, di cui 2 offensivi), assist 15 (Golden 10).

Reggio Calabria. Alla contesa iniziale i padroni di casa si presentano con Caroti, Voskuil, Taflaj, Fabi, Powell rispondono le Furie schierando in campo Golden, Piccoli, Davis, Allegretti, Golden. Entrambe le squadre sentono la pressione della gara, con le difese che prevalgono sugli attacchi. Il primo team a realizzare è la Proger con una bomba di Davis dopo un minuto e quaranta dalla palla a due (0-3) ma Voskuil dimostra che anche Reggio è in partita. Proprio il duo americano, in grande spolvero durante questa serie, dimostra di essere in serata con l’ala di passaporto danese che continua a martoriare la difesa teatina dall’arco e il centro ex Treviso che dimostra la propria forza fisica raccogliendo numerosi rimbalzi e realizzando le tante seconde opportunità che ha l’attacco reggino. A tre minuti e mezzo dal primo mini intervallo, dopo l’ennesimo tap in di Powell che porta a nove realizzazioni personali, coach Bartocci chiede un minuto di sospensione (16-8). Le Furie si sbloccano subito con Allegretti in lunetta ma Powell continua a fare il bello e il cattivo tempo e la bomba di Davis a fil di sirena conclude la prima frazione sul 20-15 in favore dei padroni di casa.

Il secondo periodo si apre con le Furie che sembrano rimaste in panchina e la Viola che ne approfitta piazzando un parziale di 6-0 firmato Guariglia-Rossato, costringendo uno sconsolato coach Bartocci a chiedere nuovamente la sospensione del gioco dopo neanche due minuti dalla ripresa delle ostilità (26-15). Chieti esce male dal timeout e Rossato in slalom speciale firma il massimo vantaggio per i suoi (28-15) ma due mostruose bombe consecutive di Venucci riportano la Proger a contatto (28-21), costringendo questa volta coach Bolignano a chiedere il minuto di sospensione a poco meno di sette minuti dalla pausa lunga. Reggio esce bene dal timeout realizzando con Rossato un 2/2 dalla lunetta e Fabi dalla media arrotonda il vantaggio per i suoi (32-21). Fallucca scuote le Furie con una realizzazione dall’arco ma Voskuil non ci sta e risponde prontamente dai sei metri e settantacinque (35-24). A tre minuti dalla pausa lunga Reggio va in bonus e Venucci ne approfitta con un due su due dalla lunetta (35-26). Anche Chieti va subito un bonus e Caroti ripaga i biancorossi della stessa moneta. Chieti è confusa in fase offensiva e Reggio realizza in contropiede con Powell, provando ad allungare il divario tra i due team. Reggio prova a costruirsi un vantaggio importante ma Chieti risponde colpo su colpo alle offensive dei padroni di casa: dopo venti minuti il risultato finale dirà 45-31 Viola.

La ripresa delle ostilità vede Reggio continuare a realizzare da qualunque posizione, con Powell, Voskuil e Fabi che continuano a colpire in ogni dove la difesa biancorossa. Chieti risponde con Golden e capitan Sergio che si sblocca anche dall’arco. I biancorossi trovano trovano con Piccoli e Mortellaro due giochi da tre punti facendo attestare il punteggio sul 56-43 ma Voskuil continua a dimostrare il proprio feeling con il canestro realizzando una mortifera bomba da casa sua. Golden prima e Venucci poi dimostrano che Chieti è ancora in gioco e, realizzando dalla lunga distanza, costringono coach Bolignano a chiamare timeout a 02:16 dall’ultimo mini intervallo. La Viola esce bene dal minuto di sospensione grazie a Guariglia. Babilodze e Voskuil fanno volare la Viola sul +17 con Chieti che sembra aver staccato la spina.

Chieti corre e ci mette il cuore e Golden piazza da solo un parziale di 5-0. Rossato ha la possibilità di farsi due giri dalla lunetta (3/4) ma Golden continua a portarsi sulle spalle l’attacco teatino, portando la squadra sul -9 grazie ad un gioco da tre punti (71-62). Bartocci però, dopo il facile lay up di Rossato, chiama timeout a poco più di cinque minuti dal termine della contesa (73-62).Proprio quando Chieti sembrava aver ritrovato la retta via, l’ennesima tripla di serata di Voskuil e un fallo antisportivo di Golden che ha provato ad interrompere un contropiede dopo l’ennesima palla persa di un Davis che è il lontanissimo parente di quello ammirato da Chieti in regular season, spezza definitivamente le gambe alle tenue resistenze teatine. Voskuil continua ad essere un rebus irrisolto per i biancorossi e le penetrazioni di Golden sono troppo poco per impensierire i reggini. Al quarantesimo, con il due su due dalla lunetta di Venucci, il risultato si attesta sul 91-74 finale.

Dopo la pesante sconfitta in gara 3 (91-74), per la Proger il prossimo sarà già match da dentro o fuori. Ne è ben consapevole coach Bartocci che a fine gara dichiara: “Di quest’oggi non accetto assolutamente l’atteggiamento, la difesa, l’energia e l’intensità. Non si può giocare uno spareggio salvezza e subire la bellezza di 91 punti. Siamo scesi in campo con uno spirito scandaloso, la squadra oggi ha giocato senz’anima e senza cuore e ciò vuol dire non capire niente di quello che si sta facendo. Gara quattro è dopo domani, parlerò con i ragazzi perché voglio aumentare la pressione per far capire loro le responsabilità e l’atteggiamento che vanno messi in campo in gare come queste. Sono molto arrabbiato anche per la possibilità che concediamo a un giocatore talentuoso come Voskuil, sicuramente in fiducia e capace di realizzare con le mani in faccia ma molto spesso è stata colpa nostra, così come i tanti rimbalzi che ha raccolto Powell senza alcun tipo di opposizione. Se facciamo tirare solo quattro tiri liberi a Voskuil in tutta la gara vuol dire che l’atteggiamento è senza ombra di dubbio sbagliato. Sono ancora più adirato perché sembra che tre giocatori siano sufficienti per battere la nostra squadra. Sinceramente non so se reinserire Decosey, sono troppo nervoso per pensare lucidamente, ora rivedremo la partita insieme e poi decideremo il da farsi. Da gara quattro mi aspetto una reazione di orgoglio da parte dei miei ragazzi. Spero che tutti abbiano un minimo di onore per poter affrontare una battaglia di questo tipo. Tutti dobbiamo dare il massimo, dobbiamo metterci qualcosa in più, anche perché della partita di oggi non salverei assolutamente nulla”.

 

VIOLA REGGIO CALABRIA - PROGER CHIETI (20-15, 45-31, 68-51) 91-74

VIOLA REGGIO CALABRIA 91: Powell 21 (7/12 da 2, 1/6 da 3, 4/4 ai liberi), Caroti 5 (1/5 da 2, 0/3 da 3, 3/4 ai liberi), Voskuil 32 (3/6 da 2, 8/15 da 3, 2/2 ai liberi), Fabi 11 (4/6 da 2, 1/2 da 3), Taflaj 0 (0/1 da 2), Rossato 13 (4/4 da 2, 0/1 da 3, 5/6 ai liberi), Guariglia 6 (3/6 da 2), Babilodze 3 (1/1 da 2, 1/1 ai liberi), Guaccio 0, Ciccarello NE, Marulli NE, Marino NE.

PROGER CHIETI 74: Golden 25 (6/17 da 2, 3/7 da 3, 4/5 ai liberi), Allegretti 2 (0/3 da 2, 0/4 da 3, 2/2 ai liberi), Mortellaro 5 (2/3 da 2, 1/1 ai liberi), Davis 11 (1/4 da 2, 3/9 da 3), Piccoli 2 (1/2 da 2, 0/1 ai liberi), Sergio 7 (2/3 da 2, 1/5 da 3), Venucci 16 (4/4 da 3, 4/4 ai liberi), Fallucca 3 (1/2 da 3), Zucca 2 (0/1 da 2, 2/2 ai liberi), Turel 1 (0/1 da 3, 1/2 ai liberi).

VIOLA REGGIO CALABRIA 91: 23/41 da 2, 10/27 da 3, 15/17 ai liberi, 41 rimbalzi (17 offensivi), (Powell 13), 14 assist (Fabi 7).

PROGER CHIETI 74: 12/33 da 2, 12/32 da 3, 14/17 ai liberi, 35 rimbalzi (18 offensivi), (Allegretti 9), 12 assist (Golden 3).

Chieti. "Pur condividendo il contenuto dei post inviati sui social dai parenti dei giocatori che hanno voluto dare risposta ad alcuni tifosi, d’altra parte i filmati nei quali Matteo Piccoli e Mattia Venucci applaudono sia alla curva che alle tribune rappresentano a riguardo una testimonianza chiara e palese, invito caldamente tutti i famigliari degli atleti ad astenersi in questi giorni dall’invio di post".
Lo dice in una nota il presidente della Proger Chieti, che conclude: "In questo momento la squadra ha bisogno solo di tranquillità e quindi estendo il medesimo invito a tutti i tifosi al fine di tacitare con il silenzio qualsiasi polemica creata ad arte".

Chieti. La scena della sfida playout si sposta a Reggio Calabria, dove le due gare da giocare tra venerdì e domenica potrebbero sancire la salvezza di una delle due contendenti. La sconfitta in gara 1 obbliga le Furie ad aggiudicarsi almeno una delle due partite se i teatini non vorranno poi affidare il proprio destino all’ultimo barrage con la perdente tra Scafati e Forlì. Ottanta minuti dannatamente difficili, ottanta minuti per giocarsi tutta una stagione in un ambiente caldo e traboccante di tifo come quello reggino. Detto questo, però, gara 2 ha evidenziato con assoluta chiarezza che la Proger ha tutti gli strumenti utili per tirarsi fuori dagli impicci, potendo contare su non pochi fattori che potrebbero far pendere la bilancia a favore dei teatini. E allora, volendo per una volta essere spregiudicatamente, ma non senza ragione, ottimisti si potrà e si dovrà far di conto, in primo luogo, di una ritrovata solidità difensiva, tutta o quasi imperniata su una guardia assidua e determinatissima nei confronti soprattutto di Voskuil. Limitata, infatti, la pericolosità offensiva del cecchino statunitense, l’incisività dell’attacco arancio-nero si ridurrebbe di molto. In secondo luogo la freschezza e la fisicità di Zucca, mostratosi in grande spolvero in gara 2, risultano essere al momento rimedi efficacissimi per contrastare il bronzeo Powell, il quale ha palesato non poca insofferenza, quando, a contendergli il pallone sotto le plance. è sceso in campo il granatiere sardo. L’infortunio rimediato da Marulli, inoltre, potrebbe limitare ancor più il turnover dei reggini, costretti a dover fare di necessità virtù, affidandosi, in qualità di sesto uomo, al diciassettenne Tufaj. Con gare così ravvicinate il fattore panchina, infatti, potrebbe pesare e non poco a favore delle Furie, che proprio dalla seconda linea hanno attinto punti e risorse decisive per aggiudicarsi gara 2. Se a tutto ciò aggiungiamo il Golden, versione Isaiah Thomas, visto nelle prime due partite, non ci stupiremmo affatto se dal doppio confronto in terra di Calabria giungessero quelle good news tanto attese.
Parola ai protagonisti, dunque, e questa volta è Venucci, alla vigilia di tanto cimento, ad offrirci la sua visione delle cose,: “Abbiamo disputato un'ottima partita in gara due e siamo già mentalmente proiettati alle due sfide che ci attenderanno a Reggio Calabria. Rispetto alla gara di domenica scorsa, nella seconda siamo stati molto più aggressivi dal punto di vista difensivo, limitando il tiro delle loro bocche da fuoco e difendendo senza pause il pitturato. Siamo stati molto bravi quando loro si sono portati a meno tre nel momento topico della partita, restando uniti e non peccando di istintività. Possiamo portare a casa una se non entrambe le partite che abbiamo a disposizione: dobbiamo credere in noi stessi e nella forza del nostro gruppo”.
Il vice allenatore della Proger Chieti, Pino Di Paolo aggiunge: “Siamo già mentalmente proiettati alle due sfide che ci attenderanno a Reggio Calabria. Rispetto alla gara di domenica scorsa, nella seconda siamo stati molto più aggressivi dal punto di vista difensivo, limitando il tiro delle loro bocche da fuoco e difendendo senza pause il pitturato. Siamo stati molto bravi quando loro si sono portati a meno tre nel momento topico della partita, restando uniti e non peccando di istintività. Possiamo portare a casa una se non entrambe le partite che abbiamo a disposizione, dobbiamo credere in noi stessi e nella forza del nostro gruppo”. Positività, concentrazione e fiducia nei propri mezzi, queste le armi giuste per chiudere con successo l’obiettivo salvezza.
Poco da aggiungere se non che la squadra si è allenata in mattinata ed è poi subito partita alla volta di Reggio Calabria. È tutto, non resta che attendere le 20.30 di domani, quando i signori Brindisi, Pazzaglia e Vita daranno inizio a gara 3.

Chieti. Chieti cestina sin da gara uno il vantaggio del fattore campo in favore di una Viola Reggio Calabria tremendamente concreta. Non bastano i 50 punti di Golden, record all time per un giocatore con indosso una canotta teatina, predicatore nel deserto per i teatini. La precisione dall’arco di Voskuil, la sostanza sotto le plance di Powell e lo spirito di coesione di un gruppo di italiani che tenevano a non fare la figura da comprimari ha avuto la meglio sul team teatino.

Cronaca. Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Piccoli, Davis, Allegretti, Mortellaro risponde la compagine guidata da coach Bolignano schierando in campo Caroti, Rossato, Voskuil, Fabi e Powell.
Il match appare sin da subito vibrante, con la Viola che alla prima conclusione disponibile realizza con Fabi dalla lunga distanza (0-3). Chieti riesce a fare sin da subito dell’aggressività difensiva la propria arma principale e recuperando quattro palloni in poco più di due minuti piazza un contro parziale di 7-0 (7-3). Reggio però non ci sta e nonostante la bomba di Piccoli si innesca il fattore Powell e, grazie ai rimbalzi dell’americano, a quattro minuti e mezzo dal primo mini intervallo gli ospiti si riportano nuovamente in vantaggio (12-14). Powell continua a fare il bello e il cattivo tempo sotto le plance e Bartocci, evidentemente stizzito, chiede un minuto di sospensione dopo poco meno di un minuto (12-16). Chieti si sblocca con un uno su due dalla lunetta di Davis ma si accende la stella di Voskuil e l’USA con passaporto danese colpisce ripetutamente dall’arco la difesa teatina. Dopo dieci minuti il parziale è di 16-24 per gli ospiti.
Il secondo periodo si apre ancora nel segno di Voskuil che dall’arco è spietato e porta i suoi sopra la doppia cifra di vantaggio 16-27. L’attacco teatino, tranne che in sporadiche occasioni, è tutto poggiato sulle spalle dell’USA sfornato da Georgia Tech mentre coach Bolignano può contare anche sull’apporto di un positivo - nonostante i pochi minuti in campo- Guariglia e di un Marulli preciso a cronometro fermo continua a tenere i padroni di casa a distanza di sicurezza. Bartocci, per provare a ricaricare le batterie nervose dei suoi chiama timeout a tre minuti dalla pausa lunga. Allegretti in lunetta muove il tabellone per i suoi e Mortellaro, sporcando diversi palloni in post basso a Powell, prova a far riavvicinare i suoi. Caroti realizza da oltre l’arco per i suoi ma Golden, decisamente in serata di grazia, realizza un buzzer beater da stropicciarsi gli occhi, portando le squadre alla pausa lunga sul 43-47. Monumentale prestazione per gli abruzzesi con un Golden autore di 27 punti (6/9 da 2, 4/5 da 3, 3/3 dalla lunetta) a cui rispondono prontamente gli USA ospiti (Voskuil 14 punti con un 4/7 da oltre l’arco e Powell 12, praticamente perfetto sotto le plance con un 6/6). Il terzo periodo si apre con Powell che continua ad essere dannoso quanto la grandine per la difesa teatina ma Davis si sblocca finalmente dal campo e realizza la sua prima tripla di serata 46-49. Powell però, risponde da oltre l’arco ma Golden continua il proprio show personale e Chieti continua a rosicchiare punti ai nero arancio finché, a cinque minuti dall’ultimo mini intervallo, il match tocca la perfetta parità (54-54). Piccoli riporta i suoi in vantaggio ma due triple mostruose di Voskuil riportano la Viola sul 56-60. Mortellaro e Davis riportano prontamente il match in parità ma la precisione della Viola da oltre i sei metri e settantacinque è disarmante e anche Fabi si iscrive alla fiera della tripla. Piccoli continua a fare della propria aggressività la propria arma principale e Chieti risponde punto su punto ai reggini. Dopo trenta minuti il risultato si attesta sul 64-65 per gli ospiti. Il quarto quarto, come del resto tutta la gara, vive di fiammate, con azioni prolungate in cui entrambi gli attacchi vedono con difficoltà il canestro e altri in cui puniscono con estrema facilità le difese. Voskuil vede una piscina al posto della retina e continua imperterrito a punire la difesa teatina da oltre l’arco ma Chieti non demorde. Il finale, reso ancor più drammatico dai tanti errori commessi da entrambe le parti, vede Reggio partire in vantaggio sullo sprint finale: gli arancio neri si portano sul 76-77 grazie alla tripla di Voskuil e il passi di Piccoli sembra aver compromesso il risultato finale ma Fabi dalla lunetta è poco preciso (1/2) e Chieti, grazie al solIto, immenso Golden, pareggia a quattro secondi dal quarantesimo, portando il match sull’overtime.
Gli ultimi cinque minuti di gioco si aprono con Chieti che sembra viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, arrivando subito a quattro lunghezze di vantaggio (82-78) grazie al tiro dalla media di Mortellaro e alla precisione alla lunetta di Golden. Voskuil continua ad essere implacabile e Reggio perde Rossato per falli, con il giovane Taflaj che entra per la prima volta nella contesa. Sarà proprio il giovane, con quattro punti concessi da una difesa di Chieti da rivedere, a invertire le sorti dell’incontro, portando i reggini sul 89-92. Chieti ha con Davis l’opportunità di pareggiare a causa di un ingenuo fallo commesso da Voskuil ma dalla lunetta realizza solo un 2/3 (91-92 a 17 secondi dall’incontro). Voskuil dalla lunetta è freddo e sigla il + 3 (91-94 a undici secondi dal termine dell’incontro), Golden risponde e questa volta l’USA con passaporto danese tentenna dalla linea della carità (1/2 e 93-95 a 7 secondi dal termine della gara) ma Golden prima e Davis poi con un errore su un facile tap in, cestinano le speranze biancorosse di riaprire l’incontro, consegnando il vantaggio del fattore campo ai reggini.

Coach Bartocci, dopo la sanguinosissima sconfitta in favore della Viola Reggio Calabria, dichiara: “Abbiamo commesso numerose ingenuità in fase difensiva, venendo spesso puniti da un tiratore esperto come Voskuil, concedendo troppi punti a Reggio Calabria. Abbiamo inoltre concesso tiri in transizione da non concedere, specie quando eravamo sopra nel risultato. Purtroppo nei momenti topici ci siamo fatti prendere dalla frenesia quando avremmo dovuto gestire meglio il vantaggio e purtroppo ormai questa è una costante delle nostre gare. Siamo mancati inoltre nella circolazione di palla, Golden è stato bravo a far canestro con la giusta continuità ma non siamo riusciti a mettere in ritmo tutti gli effettivi. Paghiamo oltremodo la scarsa percentuale al tiro di alcuni nostri giocatori. Peccato anche per l’ultimo tiro perché eravamo arrivati vicinissimi dal pareggiare nuovamente questo incontro. Tutti quanti dobbiamo dare qualcosa in più, domani ci parleremo sopra e analizzeremo i nostri video ma vogliamo recuperare e affrontare al meglio la prossima gara. La partita è finita, la serie è lunga, guardiamo avanti”.
Trae Golden, visibilmente abbattuto dopo una prestazione personale da stropicciarsi gli occhi, dichiara amareggiato in sala stampa: “Avrei preferito di gran lunga realizzare un solo punto e poter festeggiare una vittoria con i miei compagni. Oggi purtroppo siamo stati poco precisi al tiro e alcuni taglia fuori non effettuati hanno concesso loro seconde e a volte terze opportunità che sono state decisive ai fini del punteggio finale. Ci siamo confrontati a lungo negli spogliatoi e nelle prossime gare ognuno dovrà dare più del cento percento. Siamo ancora vivi e vogliamo dimostrarlo a tutti, nostri tifosi compresi”.
Coach Bolignano, raggiante per la vittoria dei suoi, resta però focalizzato sull’obiettivo salvezza: “Siamo riusciti a ribaltare il fattore campo e imporci a Chieti non era affatto semplice. Sono contento per la vittoria ma abbiamo ancora molto da lavorare e dobbiamo studiare meglio i nostri avversari, non siamo per esempio stati in grado di riuscire ad arginare Golden che stasera ha espresso una prova mostruosa. La serie è ancora lunga e Chieti ha dimostrato di essere una formazione davvero ostica, dobbiamo quindi continuare a dare il massimo in ogni incontro e in ogni situazione”.
Alan Voskuil, mvp in casa Viola Reggio Calabria, afferma nel dopo gara: “Sono contento per la mia buona prestazione ma quando si vince si è sempre contenti ed il merito è sempre del gruppo. Conquistare il vantaggio del fattore campo in una serie così agguerrita non è affatto poco. Siamo stati bravi a non arrenderci di fronte alle difficoltà e siamo stati lucidi nel finale, non scoraggiandoci neanche quando ci siamo ritrovati sotto di quattro ad inizio overtime. Sarà sicuramente una serie combattutissima ma abbiamo dimostrato di poter dire la nostra”.

 


PROGER PALLACANESTRO CHIETI - VIOLA REGGIO CALABRIA 93-95 (16-24; 43-47; 64-65; 78-78)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 93: Golden 50 (11/20 da 2, 4/7 da 3, 16/16 ai liberi), Mortellaro 10 (4/5 da 2, 2/2 ai liberi), Allegretti 10 (0/3 da 2, 2/5 da 3, 4/4 ai liberi), Fallucca 3 (0/1 da 2, 1/4 da 3), Turel 0, Venucci 0 (0/1 da 2), Piccoli 7 (2/3 da 2, 1/2 da 3, 0/1 ai liberi), Zucca 2 (1/2 da 2), Sergio 0 (0/1 da 2, 0/2 da 3), Davis 11 (1/8 da 2, 2/7 da 3, 3/5 ai liberi).

VIOLA REGGIO CALABRIA 95: Taflaj 4 (2/2 da 2), Caroti 13 (2/3 da 2, 3/5 da 3), Fabi 16 (3/5 da 2, 3/7 da 3, 1/2 ai liberi), Rossato 2 (1/3 da 2, 0/3 da 3), Ciccarello NE, Guariglia 3 (1/1 da 2, 1/2 ai liberi), Voskuil 33 (0/5 da 2, 9/21 da 3, 6/8 ai liberi), Maculi 5 (0/1 da 2, 0/1 da 3, 5/6 ai liberi), Powell 19 (8/10 da 2, 1/2 da 3), Guaccio NE, Marino NE, Babilodze NE.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 93: 19/44 da 2, 10/27 da 3, 25/30 ai liberi, 38 rimbalzi (di cui 15 offensivi) (Allegretti 8, di cui 3 offensivi), 20 assist (7 Piccoli).

VIOLA REGGIO CALABRIA 95: 17/30 da 2, 16/39 da 3, 13/18 ai liberi, 38 rimbalzi di cui 15 offensivi (Powell 15 di cui 8 offensivi), 16 assist (Caroti 6).

Chieti. Lo si è detto tante di quelle volte che abbiamo perso il conto ma adesso è proprio vero, “live or die”, vivi o muori, puro istinto di sopravvivenza. È tempo di playout, arena per cuori indomiti, tra domenica e martedì, in sole 72 ore, si deciderà in larga parte il destino delle Furie. Il boccino è nelle mani della Proger, che ha il vantaggio “teorico” del fattore campo ma di sicuro la Viola scenderà in campo per vendere cara la pelle e rovesciare l’inerzia della serie. Coach Bolignano, subentrato in corso d’opera a Paternoster, a tale proposito è molto chiaro: “Mi aspetto di trovare un classico clima da playout, con due squadre determinate a raggiungere il proprio obiettivo. Chieti parte con il fattore campo a favore e noi proveremo a ribaltare questo vantaggio. Ciò ci permetterebbe di giocare le gare in casa nostra con maggiore serenità. I ragazzi sono molto concentrati e hanno la giusta tensione per affrontare una partita che non sarà facilissima. Chieti è una squadra con un roster abbastanza lungo e importante, ha due buoni americani e due giocatori di esperienza come Allegretti e Mortellaro. Mi aspetto da parte loro una rotazione ampia e una gara abbastanza tattica. Anche la componente fisica sarà importante, rispetto alle quattro partite che giocheremo in pochi giorni. Chi ne avrà di più dal punto di vista mentale e fisico, avrà la meglio sugli altri”. Un’analisi onesta per una gara difficile da immaginare sotto il profilo tattico, in quanto le due squadre non si sono mai incontrate in regular season. Chieti, rispetto a Reggio, può contare su di una intelaiatura più rodata, una panchina più lunga e un gioco piùstrutturato. La Viola invece durante la stagione ha cambiato pelle più volte, puntando più sulla qualità e l’intraprendenza delle individualità, alcune delle quali eccellenti, che sul gioco. Ha inciso molto sul destino dei reggini l’infortunio del lungo titolare Baldassarre, che ha costretto la Viola a modificare, non senza problemi, gli equilibri di squadra. Con Bolignano è migliorato l’approccio difensivo degli ausoni ma è pur vero che il finale di campionato ha fatto riemergere problematiche che sembravano superate e che invece hanno inciso non poco sul rendimento ultimo dei neroarancio.
Il vice allenatore delle Furie, Pino Di Paolo, ha studiato con cura il piano gara, passando al setaccio, per ore ed ore, i filmati delle partite di Reggio, ed è quello che può meglio aiutarci a capire le caratteristiche dei nostri avversari: “I calabresi hanno iniziato il campionato con ben altri proclami ma, complice una serie di risultati negativi, hanno dovuto rivedere i propri piani in corso d'opera. Durante l'anno, il loro roster è stato completamente stravolto e adesso giocano con una strutturazione molto atipica perché, avendo perso Baldassarre hanno dovuto adattare nel ruolo di 5 quel Marshawn Powell, che ben conosciamo, avendolo affrontato con Treviso nella scorsa stagione. Hanno esterni, fisicamente piccoli, come Caroti, Fabi e Voskuil, ma molto incisivi. Questo fa di loro una squadra particolarmente offensiva, che negli ultimi match ha disputato una buona pallacanestro, giocandosela con tutte fino alla fine. Il loro punto di forza consiste proprio nell’essere atipici, che permette loro di giocare in pick'n pop e di aprire efficacemente il campo. Noi stiamo studiando le contromisure per poter limitare le loro principali bocche di fuoco che sono Powell, Fabi e Voskuil. Vogliamo e dobbiamo assolutamente ripetere la prestazione difensiva mostrata nell'ultima partita in casa contro Ravenna. A nostro favore, oltre al fattore campo, potremo contare sulla nostra maggiore lunghezza della panchina, un vantaggio ‘teorico’ importante che se sfruttato convenientemente potrebbe risultare determinante”.
Matteo Fallucca, ex di turno, da parte sua aggiunge: “Sarà una serie molto difficile, dove avrà la meglio chi riuscirà ad essere più intenso nella fase difensiva e ad essere nei momenti clou dell’incontro più determinato e ‘cattivo’. In queste partite, la differenza sta nei dettagli e quindi bisogna prepararsi mentalmente e atleticamente ai limiti della perfezione. Si giocherà ogni due giorni e sarà fondamentale la fase di recupero sia sotto l'aspetto mentale che fisico. Vincerà chi avrà più gamba e i nervi più saldi, non saranno ammessi cali di tensione e nel contempo bisognerà attingere a tutte le nostre residue risorse psicofisiche. Dovremo sfruttare al meglio il fattore campo a nostra disposizione perché sappiamo che a Reggio Calabria sarà oltremodo difficile riuscire a vincere. Conosco molti dei loro giocatori avendoli avuti come compagni fino al dicembre scorso e sono convinto che venderanno cara la pelle per salvarsi”.
Volendo fornire una scheda tecnica più analitica dei reggini, aggiungiamo che la Viola ha realizzato in stagione 75 punti ad incontro, tirando con il 51% da 2, il 33% da 3 e il 73% a cronometro fermo, raccogliendo 32,5 rimbalzi (di cui 8,8 offensivi) e dispensando 14,1 assist a gara. Mattatore assoluto della squadra calabrese è, il già citato e fortissimo atleta USA, Marshawn Powell (20,3 ppg), primo anche nella casella di rimbalzi raccolti per gara (4,9). Lo starting five vede Caroti, classe ’97 prodotto delle giovanili del basket Cecina, in cabina di regia, la guardia classe ’96 proveniente dall’Assigeco Piacenza Riccardo Rossato (9,2 ppg), appena recuperato da un infortunio, la talentuosa guardia/ala americana, naturalizzata danese, Alan Voskuil, giocatore arrivato a stagione in corso per rimpiazzare il partente Alex Legion, l’ala piccola italo-argentina che, però, occupa lo spot di quattro Augustin Fabi (12,8 ppg), e l’ala grande Marshawn Powell, adattata come centro in virtù del trauma distorsivo con lesione al crociato anteriore che ha colpito l’ex capitano di Scafati, Patrick Baldassarre. La panchina calabrese è invece composta tutta da giovanissimi come il play, ex Roseto, Roberto Marulli (5,45 ppg), l’albanese Celis Taflaj, Angelo Guaccio (guardia ala) e Tommaso Guariglia (centro). Da registrare che nel suo roster Reggio Calabria ha attualmente a disposizione Emmanuel Marcus Gilbert come terzo americano, utile rimpiazzo in caso di infortunio di uno dei due USA.

Per le Furie, quindi, sarà oltremodo opportuno guardarsi dalla coppia americana Powell-Voskuil, difendere forte su di loro significherebbe conseguentemente avere ottime possibilità di aggiudicarsi la serie, non disdegnando però di curare Caroti, Rossato e soprattutto Fabi, che tradizionalmente quando gioca contro Chieti entra sempre in serie, risultando spesso decisivo. Sarà battaglia, una dura, aspra battaglia, alla quale, però, il pubblico generoso e caldo dei teatini, potrà dare un indispensabile contributo. Sono attesi tifosi Viola provenienti sia da Reggio che da Roma e Carpi, eletta come centro di partenza dei tanti reggini residenti nel Nord. Sarà dunque anche battaglia di tifo sugli spalti, una battaglia improntata sulla correttezza e il rispetto ma che potrà risultare decisiva, almeno in parte, sull’esito della gara. La Pallacanestro Chieti, volendo venire incontro alle esigenze dei tifosi, per quanto concernentesia gara 1 che gara 2,ha ridotto il costo dei biglietti (Parterre biglietto unico - € 20.00, Tribuna Intero - € 10,00 e Ridotto 11-18 anni/over 70 - € 5.00, Curva biglietto unico - € 5,00), che possono essere acquistati in prevendita presso i tradizionali punti vendita della Pasticceria "La Veronese", via Pescara, 554 e del Gran Caffè Vittoria, corso Marrucino, 89. Non resta altro che darsi appuntamento a domenica, ore 18.00, quando gli arbitri Ciaglia, Salustri, Lestingi daranno il via alla partita. Ci si augura un PalaTricalle ribollente di tifo.

Chieti. L’essere tornati alla vittoria contro la quotatissima Orasì Ravennaforse non basterà ad evitare il calvario dei layout ma di certo è servito a ridare grande entusiasmo e tanta fiducia alle Furie e ai suoi tifosi. Sin dalle prime battute la Proger ha dimostrato di credere ancora nella salvezza diretta e, per una volta, il buon gioco espresso dai padroni di casa è stato ripagato con i due punti finali. Nei primi due quarti, una straordinaria attenzione in fase difensiva e un buon giro palla unito a delle più che discrete percentuali al tiro hanno permesso agli uomini di coach Bartocci di giungere alla pausa lunga sul 47-31, limitando nel migliore dei modi l’atletismo dei centri romagnoli. Alla ripresa delle ostilità le Furie sono state quanto mai abili nel contenere le sfuriate offensive dei giallorossi e, grazie ad un’ottima prestazione collettiva, ad avere la meglio su una mai doma Ravenna (85-75). I top scorer dei biancorossi sono Davis (23 punti, 8 rimbalzi e 9 falli subiti) Golden (20 punti e 11 assist), Mortellaro (12 punti e 11 rimbalzi) e il decisivo Marco Allegretti, capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti cruciali della gara (13 punti per un complessivo 15 di valutazione). Per i ravennati invece, ottima prestazione per Marks (21 punti e 5 falli subiti) e Smith, capace di siglare 19 punti (e raccogliere 10 rimbalzi) negli ultimi 20 minuti di gioco.

CRONACA

Nell’ultimo match casalingo le Furie scendono in campo con Golden, Piccoli, Davis, Allegretti, Mortellaro rispondono i ravennati di coach Antimo Martino con Tambone, Crusca, Marks, Masciadri, Smith. L’incontro si dimostra vibrante sin dalle prime battute, con Ravenna lesta a realizzare da oltre l’arco con Masciadri a cui però le Furie rispondono con una bomba di Davis. Chieti, conscia dell’importanza della gara quanto mai da dentro o fuori, prova a pigiare sin dalle prime battute il piede sull’acceleratore e grazie ai canestri del duo americano Golden Davis costringe un indemoniato Antimo Martino a chiedere un minuto di sospensione a 02:48 dal primo mini intervallo, con il punteggio che arriva sul 16-9 grazie al canestro di Mortellaro. Ravenna esce bene dal timeout e grazie alla mano ferma di Masciadri e Marks a cronometro fermo si riporta sul - 3 in poco più di 30 secondi (16-13). Chieti, facendo rifiatare Mortellaro, trova i punti da un caldissimo Zucca, molto bravo a tenere in difesa su Chiumenti e Smith e altrettanto bravo a siglare 5 punti in un amen. Dopo 10 minuti di gioco, grazie al sangue freddo di Davis dalla lunetta, si giunge sul risultato di 25-15, con un sontuoso Cade Davis autore di 11 punti.
Il secondo quarto si apre con entrambe le squadre che, consapevoli dell’importanza della posta in palio, commettono per troppa tensione facili errori anche da sotto canestro. E’ Chieti che con il 2/2 a cronometro fermo di Davis sposta per prima il punteggio, dopo quasi due minuti dall’avvio del secondo quarto. Raschi risponde dopo una grande penetrazione per i ravennati ma l’attacco ospite soffre terribilmente la zona messa in campo da coach Bartocci e coach Martino, a poco più di sei minuti dalla pausa lunga chiede un minuto di sospensione (32-17). In uscita dal timeout Ravenna perde palla e un ispiratissimo Davis continua a dettar legge, realizzando da solo tanto quanto hanno realizzato gli ospiti in 15 minuti (34-17). I giallorossi non ci stanno e piazzano un pesante 2-9 di parziale, con Bartocci che questa volta è costretto a chiamare timeout (36-25 a quattro minuti dalla pausa lunga). Chieti dimostra la propria voglia di vincere e e ripiazza grazie ai pick’n roll centrali del duo Golden-Mortellaro un controbreak di 6-0 (43-26). Ravenna prova a rispondere come può ma Chieti è cinica e, sulla bomba a fil di sirena di Crusca, si giunge alla pausa lunga sul 47-31. Dopo i primi venti minuti i top scorer dei teatini sono Davis (17 punti e sei rimbalzi), Golden (15 punti e 3 assist) e Mortellaro (10 punti e sei rimbalzi) mentre per Ravenna Marks è l’unico giocatore in doppia cifra (10 punti). Menzione d’onore per la difesa teatina, capace di limitare in fase difensiva i lunghi ravennati (Marks 0 punti e 2 falli), Chiumenti (4 punti tutti dalla lunetta e 3 falli) e abile nel girar velocemente palla in fase offensiva, raccogliendo così numerosi rimbalzi e sfruttando gli uno contro uno con accoppiamenti difensivi favorevoli.
Alla ripresa delle ostilità Ravenna prova con le unghie e con i denti a rientrare nella contesa: Smith si sblocca ma Mortellaro e Golden non stanno a guardare e, con l’ormai collaudato pick’n roll centrale continua a ferire la retroguardia ospita (51-33 dopo sei minuti dalla ripresa delle ostilità). Il duo americano ospite prova a caricarsi il proprio team sulle spalle ma il canestro dalla media di Piccoli e la bomba dalla lunga distanza di Fallucca sbloccano i padroni di casa che non ne vogliono sapere di fermarsi. La bomba di Allegretti dalla lunghissima distanza stropicciare gli occhi al pubblico casalingo (49-31) ma un redivivo Smith e Tambone dalla lunetta piazzano un parziale di 6-0 per i giallorossi (49-37). Gli ultimi tre minuti dell’ultima frazione vedono entrambe le squadre andare a segno con continuità. Allegretti lotta senza paura con Smith e alla bomba di Venuccci risponde quella di Marks, a segno con un grande gesto atletico. Dopo trenta minuti il risultato si assesta sul 66-52 per i padroni di casa.
Gli ultimi dieci minuti si aprono nel segno di un indemoniato Marks che, con il suo atletismo sotto le plance, riporta i suoi sul -10 (66-56), costringendo Bartocci a chiamare timeout dopo neanche un minuto di gioco. Ritornando sul parquet, Raschi, ex di giornata, realizza una fantasmagorica bomba (66-59) e le Furie sembrano rivedere i fantasmi del passato. Neanche a dirlo e Fallucca, con un pazzesco gioco da 3+1, suona la carica per i suoi (70-59 a 07:39 dal termine dell’incontro). Chiumenti non demorde e, spalle a canestro sigla il -9 (70-61) ma le Furie, trascinate da un PalaTricalle infuocato, realizzano ancora con Allegretti da oltre l’arco (73-61). Piove sul bagnato in casa ravennate, con Chiumenti che, commettendo la sua quinta penalità, è costretto ad abbandonare l’incontro. Coach Antimo Martino, nonostante ciò, scuote i suoi che sono abili a riportarsi sul -6 grazie al canestro più fallo di Sabbatini (76-70 a 03:45 dal termine dell’incontro) ma Allegretti, one man show in questo frangente, spezza le gambe agli ospiti con una poderosa tripla (79-70). Coach Martino chiama nuovamente timeout ma Chieti, essendo consapevole degli errori commessi nelle precedenti partite, è praticamente perfetta e le mani dei suoi atleti non tremano. Marks continua il suo personale feeling con il canestro ma la Proger è abilissima nel far gestire a Davis gli ultimi possessi, con l’americano biancorosso che cerca di far scorrere il più possibile il cronometro ed è abile a perforare la difesa ospite con delle penetrazioni negli ultimi secondi di possesso. Al suono della sirena finale è la Proger a festeggiare (85-75) e il pubblico in festa può tornare finalmente ad applaudire i propri beneamini.

Coach Bartocci, sorridente dopo il ritorno ad una vittoria dei suoi (85-75), figlia di una grande prestazione corale, dichiara negli spogliatoi: “Siamo stati bravi a riuscire a tenere fino alla fine, cosa che purtroppo altre volte non eravamo stati capaci di fare. Avevamo tanta voglia di vincere e questo è stato determinante ai fini del risultato. Ci abbiamo sempre creduto e nei momenti di difficoltà, proprio perché volevamo questi due punti, abbiamo realizzato canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà. I primi due quarti siamo riusciti a far realizzare solo 31 punti ad una squadra dall’altissimo potenziale offensivo quale quella romagnola, siamo stati bravi ad essere intensi ed aggressivi su ogni pallone. Quando non siamo riusciti a giocare in questo modo abbiamo permesso loro di rientrare ma in questa settimana abbiamo battuto molto su quest'aspetto e quindi siamo stati abili a riprendere subito in mano il pallino del gioco. Oggi siamo stati una squadra e mi è piaciuta la determinazione che ci ha permesso di poter cambiare gioco a partita in corso e, ogni volta che ci abbiamo provato, questo gioco ci ha permesso di mettere in difficoltà la difesa avversaria. Siamo ancora in vita, questa settimana lavoreremo ancor più sodo e andremo a Forlì per giocarcela fino alla fine, vedendo come andrà ad Ancona. Finché c’è vita c’è speranza”.
Matteo Fallucca, dopo un’ottima prestazione, coronata da un tre più uno nell’ultimo quarto che ha spezzato le gambe agli ospiti, dichiara proprio a riguardo di quel canestro: “E’ stata una giocata importante, avevo segnato poco prima quel canestro ed ero abbastanza in fiducia. Il pubblico ci aiutava e quel canestro è stato bello, emozionante e soprattutto importante ai fini del risultato. Per questo vorrei ringraziare tutti i nostri tifosi che oggi ci hanno dato una grande mano. Spero non ci sia più bisogno di ricorrere a loro ma… vedremo”. Parlando del prossimo incontro, Matteo non ha dubbi: “Noi andiamo a Forlì per vincere, senza ombra di dubbio. Abbiamo ancora speranze di salvezza diretta. In questa settimana, come nella scorsa, dobbiamo allenarci duramente e parlarci faccia a faccia. Abbiamo insistito duramente sulla difesa, senza mollare mai e tutto ciò ci ha ripagato sul campo. Giocheremo al 100%, vogliamo i due punti, sperando in un risultato favorevole di Recanati”.

 


PROGER PALLACANESTRO CHIETI- ORASI’ RAVENNA 85-75 (25-15; 22-16;19-21; 19-23)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 85: Golden 20 (5/14 da 2, 2/2 da 3, 4/6 dalla lunetta), Mortellaro 12 (6/13 da 2), Allegretti 13 (2/3 da 2, 3/4 da 3, 1/1 ai liberi), Fallucca 7 (2/2 da 3, 1/1 ai liberi), Turel 0, Venucci 3 (0/1 da 2, 1/2 da 3), Piccoli 2 (1/1 da 2, 0/1 da 3), Ippolito NE, Zucca 5 (2/4 da 2, 1/2 dalla lunetta), Sergio 0 (0/1 da 3), Davis 23 (6/11 da 2, 1/5 da 3, 8/9 ai liberi).

ORASI’ RAVENNA 75: Smith 19 (8/10 da 2, 3/5 dalla lunetta), Scaccabarozzi NE, Sgorbati NE, Chiumenti 8 (1/2 dalla lunetta, 6/8 ai liberi), Marks 21 (5/8 da 2, 2/3 da 3, 5/6 ai liberi), Raschi 7 (1/5 da 2, 1/3 da 2, 2/2 dalla lunetta), Masciadri 9 (3/4 da 2, 1/4 da 3), Tambone 5 (0/2 da 2, 1/3 da 3, 2/2 dalla lunetta), Crusca 3 (1/2 da 3), Seck NE, Sabbatini 3 (1/4 da 2, 0/3 da 3, 1/1 dalla lunetta).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 85: 22/47 da 2, 9/17 da 3, 14/18 ai liberi. 32 rimbalzi (di cui 11 offensivi) (Mortellaro 11), 21 assist (Golden 11).

ORASI’ RAVENNA 75: 19/35 da 2, 6/18 da 3, 19/24 ai liberi. 25 rimbalzi (di cui 8 offensivi) (10 Smith), 10 assist (4 Tambone).

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