Chieti. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Chieti, nel corso di servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei reati predatori, hanno arrestato in flagranza di reato S.G. 18enne del vastese, incensurato.
Il ragazzo, nella serata di domenica, nei pressi della villa comunale di Chieti, era bordo della propria autovettura unitamente ad altri tre ragazzi non identificati. Il gruppetto, transitando per le vie del centro, aveva affiancato una passante, quando improvvisamente un passeggero, dal finestrino posteriore dell’auto, strappava con forza la borsa portata dalla donna, una 60enne originaria del teatino ma residente fuori regione, facendole perdere l’equilibrio e cagionandole una rovinosa caduta. Subito dopo, l’auto dei malfattori si dava a precipitosa fuga, imboccando però un vicolo cieco, circostanza che induceva i 4 passeggeri, evidentemente non conoscitori del luogo e maldestri, a fuggire a piedi abbandonando il veicolo. Nel frattempo, allertati dalla malcapitata che immediatamente aveva dato l’allarme al 112, sopraggiungevano i militari del Radiomobile, che, individuata l’auto, rintracciavano nei paraggi il conducente, ancora in possesso della borsa appena sottratta. Il giovane, riferiva di voler restituire la borsa, asserendo che l’azione fosse stata compiuta a sua insaputa dal passeggero, di cui non era in grado di fornire il nominativo. La storia è risultata da subito poco credibile, e, in aggiunta, sul veicolo sono stati trovati oggetti vari, tra cui 9 monitor, verosimilmente di provenienza furtiva. Che si sia trattato di una bravata finita male o del tentativo di procacciarsi un indebito guadagno, la serata del ragazzo si è conclusa in carcere, con la grave accusa di rapina e ricettazione, mentre per la sfortunata passante, che almeno ha potuto recuperare il maltolto, sono state necessarie le cure del Pronto Soccorso, per le escoriazioni e le lesioni lievi riportate.

Pescara. Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ARDIAN HAXHIRAJ, 31enne, albanese, residente a Pescara, censurato. I militari stavano monitorando l’uomo già da alcuni giorni, seguendo i suoi spostamenti e osservando le frequentazioni da lui intrattenute, decidendo, infine, verso le 22.00 di ieri, di procedere alla perquisizione dell’abitazione: nascosti in una scatola dentro un armadio hanno rinvenuto 3 involucri di cellophane pieni di marijuana, per un totale di quasi 250 grammi e una busta con 3 grammi di cocaina. L’uomo è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

Pescara. I poliziotti della Sezione Antirapine e della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Pescara, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Chieti, sono stati impegnati in una operazione straordinaria di controllo del territorio che ha portato all’arresto di ungiovane pescarese e al sequestro di armi e droga.
Nel corso dell’operazione, è stato arrestato A. D. D. di anni 33, pescarese, incensurato, a cui i poliziotti hanno sequestrato 924 grammi di cocaina e 800 grammi di marijuana che teneva nascosti in un garage di Montesilvano (PE).
Inoltre, nel corso di un altro blitz condotto presso le case popolari di Via Lago di Capestrano, i poliziotti hanno sequestrato un fucile semiautomatico calibro 20 a canna mozza, risultato rubato, e una potente carabina ad aria compressa munita di un cannocchiale di precisione, sui quali sono in corso accertamenti più approfonditi.
In entrambi i casi è stato informato il P.M. di turno (dott.ssa Silvia SANTORO) che ha disposto la carcerazione del D.D. in attesa della convalida dell’arresto.

Pescara. I Carabinieri della Compagnia di Pescara, in collaborazione con quelli di Popoli, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Omar AILA, 30enne pescarese censurato per reati contro il patrimonio.
I militari dell’Arma, dopo una serie di servizi di osservazione e pedinamento, hanno individuato l’appartamento all’interno di un residence sito in località Valle del Sole di Serramonacesca (PE) ove l’uomo era domiciliato, poiché da alcuni mesi lavorava negli ambienti sciistici della Majelletta.
Stamattina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno deciso il blitz, che fin dall’ingresso nell’appartamento ha dato dato esito positivo: la piccola dimora era stata infatti allestita per la coltivazione di marijuana. Nella camera da letto era stata installata una serra con 8 piante di marijuana alte circa 120 cm ognuna, perfettamente tenute grazie a sofisticati sistemi di irrigazione, deumidificazione, riscaldamento ed illuminazione. Oltre la serra grande circa 2 mq, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosti sotto una poltrona della cucina:
• 6 gr. di marijuana;
• cinque ovuli di hashish del peso complessivo di 55 grammi;
• ulteriori 10 gr.di hashish addosso.
Le ricerche sono state poi estese all’abitazione pescarese del giovane, nei pressi dello stadio, all’interno della quale sono è stata rinvenute altre lampede da serra e 10 grammi di marijuana.
L’AILA è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani 22 c.m..
La droga, dai primi accertamenti, sembrerebbe fosse destinata ad allietare la giornata di sci dei pescaresi che, specie nel weekend, affollano le piste di Passo Lanciano.

Pescara. Nella trascorsa serata verso le ore 21.30, sulla linea “113” veniva segnalato l’ennesimo episodio di molestia ai danni di una ragazza pescarese diciottenne, la quale da diverso tempo aveva denunciato atti persecutori ai suoi danni, commessi dal cittadino senegalese NIANG MAMADOU Kabir nato in Senegal, classe 1980. La ragazza si trovava in via Regina Margherita quando l’uomo le si era avvicinato e la fissava insistentemente per l’ennesima volta. Nei mesi scorsi la ragazza aveva richiesto al Questore di Pescara l’emissione nei confronti dello stalker del provvedimento di “ammonimento”.
Il Questore emetteva il provvedimento nel mese di Dicembre 2016, dopo aver accertato la sussistenza di una reiterata serie di appostamenti e pedinamenti fatti dall’uomo, finalizzati ad ottenere un contatto con la ragazza. Visto che la ragazza non aveva ceduto alla avances dell’uomo, quest’ultimo era arrivato al punto di minacciarla ed aggredirla. L’ennesima richiesta di aiuto ha visto il pronto intervento dell’equipaggio della Squadra Volante che raggiungeva il senegalese ed a seguito di immediate attività di polizia giudiziaria, accertava che a carico del medesimo era stato emanato ordine di esecuzione per la carcerazione essendo divenuta definitiva una condanna di 8 mesi di reclusione per i reati di ricettazione e commercio di prodotti falsi nello Stato, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto. Veniva pertanto tratto in arresto e condotto presso il locale carcere. Al vaglio comunque degli organi investigativi e dell’Autorità Giudiziaria l’ennesima molestia perpetrata ai danni della donna 18enne.

San Vito Chietino. Ieri pomeriggio, nel corso dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti, una pattuglia della Stazione Carabinieri di San Vito Chietino ha rintracciato un cittadino rumeno di 32 anni destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Rovigo dovendo, lo stesso, scontare una condanna definitiva a 5 mesi e 14 giorni di reclusione nonché 120,00 euro di multa, per il reato di furto aggravato commesso, in Rovigo, nel 2013. L’uomo, alla richiesta di esibire i documenti da parte degli uomini dell’Arma ha dapprima declinato false generalità e successivamente, pensando al peggio, ha tentato di dileguarsi gettandosi in un dirupo per  nascondersi tra la vegetazione circostante. La fuga, però, è stata breve. I Carabinieri hanno impiegato poco tempo a “scovarlo” e trarlo definitivamente in arresto. Il 32enne è stato associato quindi alla casa circondariale di Lanciano a disposizione dell’A.G. L’uomo, però, è stato anche denunciato a piede libero ed ora dovrà rispondere dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Pescara. Nella serata di ieri, nell’ambito del contrasto al crimine diffuso, personale della Polizia di Stato ha arrestato MAMADOU Abdou Ganiou, classe ’68, togolese, pluripregiudicato, senza fissa dimora, in quanto resosi responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Nel procedere al controllo degli avventori presenti in un bar in zona viale Bovio, noto per la presenza di soggetti clandestini spesso dediti ad attività illecite, gli Agenti del locale U.P.G.S.P. –Volante tentavano di identificare il citato straniero seduto ad un tavolino. Lo stesso, rifiutatosi di fornire i documenti di riconoscimento, si scagliava a mo' di ariete contro due Agenti nel tentativo di aprirsi un varco per raggiungere l’uscita; non riuscendovi, provava a prenderli a calci e pugni provocando la reazione dei poliziotti che dopo una colluttazione, che portava tutti a cadere rovinosamente su uno dei tavolini del bar, riuscivano ad ammanettarlo. Da un primo controllo si risaliva al motivo della spropositata reazione del togolese, che nella tasca custodiva 4 grammi di marijuana e 9,50 grammi di hashish, reato per il quale veniva deferito all’A.G..
Dopo le formalità,l’arrestato è stato ristretto nella camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo che si svolgerà stamattina.

Lanciano. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Lanciano, nell’ambito dei controlli del territorio finalizzati alla repressione dei reati cosiddetti predatori, quali furti e rapine in particolare, ieri pomeriggio hanno tratto in arresto una cittadina rumena di 37 anni subito dopo essersi impossessata di alcuni cosmetici, del valore di circa 230 euro, all’interno di un supermercato del luogo. A richiedere l’intervento dei Carabinieri è stato il direttore dell’esercizio commerciale che aveva notato la donna mentre si allontanava con la refurtiva. Il tempestivo intervento della gazzella dell’Arma ha permesso di rintracciare la rumena e di recuperare l’intera refurtiva. Su disposizione dell’A.G. competente la 37enne è stata posta agli arresti domiciliari.

Vasto. Nel pomeriggio di ieri, a conclusione di una articolata attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto hanno tratto in arresto M. Y. vastese di anni 36 per incendio doloso.
I fatti. Il 13 novembre 2016, un ignoto individuo, dopo aver rotto una piccola finestra, accedeva all’interno della palestra denominata “KUROSHIO Martial Arts” posta al piano terra di un immobile di tre piani ubicato in via Del Porto di Vasto. Una volta all’interno, il malavitoso adoperando una bottiglia di plastica cospargeva il pavimento di liquido infiammabile e vi dava fuoco. Le fiamme si propagavano subito per tutto il perimetro della palestra e solo grazia all’intervento di una squadra dei vigili del fuoco, fatta intervenire da un condomino, si scongiurava il peggio. Infatti, sopra la palestra vi sono appartamenti abitati da numerose famiglie e qualora non fossero stati allertati celermente i vigili del fuoco sicuramente vi sarebbe stato concreto pericolo per l’incolumità delle suddette persone.
Le indagini. Sulla scena del crimine i carabinieri intervenuti recuperavano la bottiglia di plastica utilizzata per appiccare il fuoco dal quale, a seguito di mirati rilievi tecnici, venivano esaltate delle impronte digitali latenti. I carabinieri del Nucleo Operativo altresì acquisivano anche tutte le immagini della video-sorveglianza pubblica e privata che interessavano via Del Porto e zone limitrofe. Quest’ultima verifica, unitamente al traffico storico dell’utenza mobile dell’interessato, permetteva di ricostruire tutto il percorso fatto dall’autore del reato. Tutte le risultanze investigative, nonché quelle di laboratorio, permettevano di identificare il responsabile del delitto in M. Y. In tal senso, veniva redatta una informativa riepilogativa per mezzo della quale la Procura della Repubblica di Vasto richiedeva ed otteneva dal Giudice delle Indagini Preliminari una misura cautelare personale. I carabinieri davano esecuzione alla misura restrittiva a carico del M.Y. alle ore 16:00 di ieri associando l’indagato presso la Casa Circondariale di Vasto a disposizione dell’A.G. competente.
Le indagini proseguono al fine di verificare se dietro il delitto vi sia un eventuale mandante. Ad ogni modo M.Y. dovrà rispondere di incendio doloso aggravato e rischia una pena sino a sette anni di reclusione.

Pescara. Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M. V., 28enne, di origini napoletane, domiciliato a Torrevecchia Teatina, incensurato.
I militari, a seguito di attività info-investigativa, sono venuti a conoscenza che il ragazzo poteva essere in possesso di sostanza stupefacente, in particolare marijuana, che coltivava all’interno del suo appartamento, così hanno deciso di intervenire procedendo a perquisizione domiciliare. Le informazioni raccolte dagli operanti si sono rivelate corrette: all’interno della cucina, infatti, hanno rinvenuto circa 150 grammi di marijuana contenuta in diversi vasetti, quindi pronta per essere spacciata, e l’immancabile bilancino di precisione. In un’altra stanza, invece, hanno trovato attrezzatura idonea alla coltivazione delle piante: condotti di areazione, lampade alogene, fertilizzanti vari e materiale per la cura delle stesse. Le pareti, poi, erano ricoperte da materiale in poliuretano, idoneo all’isolamento degli ambienti per mantenere costante la temperatura del locale. Infine sul pianerottolo dell’appartamento sempre i militari hanno rinvenuto 3 sacchi di grande dimensione, contenenti residui di terriccio, radici e parti di stelo di piante di marijuana. Il giovane è stato tratto in arresto e tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

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