Pescara. "E' stato uno dei nostri operatori delle unità di strada a sollecitare, in accordo con il proprietario della struttura ricettiva, l'intervento delle forze dell'ordine - lo precisa l'assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino, in merito all'arresto di due polacchi e alla denuncia di altri due uomini della stessa nazionalità, avvenuta ieri in una delle strutture ricettive convenzionate con il Comune per l'accoglienza e l'ospitalità dei senzatetto a seguito dell'emergenza freddo - ieri mattina uno degli operatori della Caritas, eseguendo il controllo nelle stanze della struttura, si è accorto che una delle persone accompagnate e accolte nell'albergo aveva fatto entrare in camera altri 3 uomini, di cui 2 sconosciuti alle nostre associazioni, e che la stanza era a soqquadro e in pessime condizioni.
D'accordo con il proprietario, sono state chiamate le forze dell'ordine che sono subito intervenute. Purtroppo tra coloro che vivono in strada, a volte alcuni fanno abuso di alcol, una dipendenza da cui difficilmente riescono a liberarsi. Da qui la necessità di lavorare in collaborazione con gli operatori della Asl del Servizio di Alcologia, dopo aver tentato un’azione di convincimento da parte di chi li assiste".

Pescara. Alle prime ore della mattinata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno arrestato, per il reato di furto aggravato, Marian Badea, 33enne romeno, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Durante un servizio finalizzato alla prevenzione di furti i militari, transitando in via Tiburtina hanno notato una persona a bordo di una bicicletta che trasportava nel cestello posteriore profili ferrosi e cavi di elettrici. I Carabinieri, bloccato l’uomo, hanno rapidamente accertato che la merce era stata asportata poco prima dalla ex ditta Pozzolini, distante solo poche centinaia di metri dal luogo del controllo.
Il Badea dovrà rispondere inoltre del porto di arnesi atti allo scasso. Fissata per domani mattina la direttissima.

Pescara. Nella mattinata del 4 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto con strappo in concorso, Cristian Sasso, 42enne, residente a San Benedetto del Tronto, gravato da diverse segnalazioni di polizia per reati vari.
L’uomo, intorno alle 09.30, a piedi insieme ad un complice, ha avvicinato alle spalle un’anziana signora che stava passeggiando in via San Donato, strappandole con mossa fulminea la borsetta. La malcapitata, a seguito del vigliacco gesto, è rovinata a terra chiedendo aiuto ai passanti che prontamente hanno avvisato il 112. Fortunatamente una pattuglia della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pescara stava transitando poco distante ed è intervenuta nel giro di pochi minuti. Mentre percorrevano la strada per raggiungere il luogo dello scippo hanno notato due soggetti che scappavano in direzione opposta: intuito prontamente che potesse trattarsi dei due delinquenti sono scesi dall’auto e si sono posti all’inseguimento riuscendo però a bloccare solo uno dei due. la borsa, contenente più di mille euro in contanti e documenti vari, è stata recuperata vicino ad un cassonetto dell’immondizia ma purtroppo i soldi erano già stati asportati dal complice in fuga visto che a seguito di perquisizione personale addosso al Sasso non è stato rinvenuto nulla. La vittima, nel frattempo, è stata soccorsa dai militari che hanno chiamato il 118 per assicurarsi delle sue condizioni di salute; trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Pescara è stata visitata e dimessa con una prognosi di 15 giorni per vari traumi ed escoriazioni.
Lo scippatore ha trascorso la notte in camera di sicurezza e la mattina successiva è stato processato per direttissima a seguito della quale è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.

Ortona. In trasferta da San Severo ad Ortona per fare razzia di auto. E’ quello che aveva ben pensato di fare Umberto Pensa, 30enne pregiudicato pugliese, che il pomeriggio del 30 dicembre, in compagnia di due complici riusciti però a fuggire, aveva appena aperto il vano motore di una Lancia Delta parcheggiata dinanzi ad uno dei tanti stabilimenti industriali di Contrada Santa Liberata di Ortona per collegare al motore una centralina elettronica modificata e consentirne così l’accensione. I tre, però, sono stati notati da alcune guardie giurate in servizio nella zona che hanno immediatamente allertato il 112. Sul posto, nel giro di pochi minuti, è giunto un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ortona che ha sorpreso il Pensa ancora intento ad armeggiare sulla centralina elettronica della Lancia Delta, risultata poi essere di un dipendente di una delle fabbriche presenti in zona. Per il giovane sono scattate immediatamente le manette, mentre i due complici, che fungevano da “palo”, sono riusciti a scappare a piedi facendo perdere le proprie tracce. Il giovane è stato anche trovato in possesso degli arnesi da scasso utilizzati per aprire il vano motore dell’autovettura. Dopo essere stato trattenuto per una notte nelle camere di sicurezza della Compagnia di Ortona, la mattina del 31 dicembre è stato condotto dinanzi al Tribunale di Chieti dove, su richiesta del P.M. di turno presso la Procura del capoluogo, il suo arresto è stato convalidato con la contestuale applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Francavilla al Mare. Lo scorso 27 dicembre, alle 13.45 circa, i militari della stazione di Francavilla al Mare, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno arrestato per evasione Vanessa Jankovic, classe 1997 nota alle forze dell'ordine, la quale risultava in detenzione domiciliare presso la propria abitazione a Roma.

 La donna, poco prima, in violazione della misura detentiva, era stata rintracciata dagli operanti lungo via Zittola di Francavilla al Mare.

 L'arrestata, al termine delle formalità di rito, è stata posta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che, questa mattina, al termine del rito direttissimo, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Spoltore. Questa mattina i militari della Stazione Carabinieri di Spoltore hanno tratto in arresto per il reato di stalking un 50enne con piccoli precedenti.
La storia ricalca ormai un film già visto troppe volte: un uomo che non si rassegna alla fine di una relazione amorosa ed inizia a vessare la ex convivente, tempestandola di telefonate, pedinandola e minacciandola se non fosse tornata con lui. In questa vicenda però c’è un particolare non da poco: lo stalker è recidivo.
Era già stato destinatario a luglio scorso della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ma il provvedimento non aveva sortito i suoi effetti; ad agosto, infatti, a seguito delle ripetute condotte vessatorie nei confronti della vittima era stato arrestato e posto ai domiciliari per lo stesso reato. Noncurante ha continuato a perseguitare la donna dando vita a folli scenate sotto la sua abitazione ed inquietanti pedinamenti. Era stato scarcerato nel mese di novembre e nuovamente gli era stata applicata una misura del divieto di avvicinamento alla vittima: circostanza che non ha minimamente scalfito le intenzioni dell’uomo che, imperterrito, ha continuato a molestare e perseguitare la donna fino al nuovo arresto di stamattina eseguito su ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Lanciano. I Carabinieri della locale Stazione, in ottemperanza all’ordine di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lanciano, hanno tratto in arresto D.B.G., 49enne di Napoli residente a Lanciano, ritenuto responsabile dei reati di furto in concorso e ricettazione, consumati, tra il 2009 ed il 2010, a Lanciano. L’uomo, che è stato tradotto presso la locale casa circondariale, dovrà scontare la pena definitiva di anni 3 e mesi 7 di reclusione.

Pescara. I carabinieri della Compagnia di Pescara, nell’ambito dell’intensificazione dei servi preventivi in occasione delle festività natalizie e di fine anno, hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Michele MARTELLA, 43enne, residente a Pescara, nullafacente, con precedenti vicende giudiziarie per reati contro il patrimonio.
E’ stato il Nucleo Operativo e Radiomobile, da alcuni giorni impegnato particolarmente in servizi antidroga sul territorio comunale, a individuare ed a seguire per qualche giorno le attività quotidiane di un sospetto spacciatore. Nella giornata di ieri, verso le 13.00, si è passati all’azione. I militari hanno fatto irruzione nell’abitazione del MARTELLA, sita in via Monte Siella, nei pressi dell’ospedale Santo Spirito, sorprendendolo lo stupefacente occultato in camera da letto, in buona parte già confezionato per lo spaccio.
In particolare, nella veranda adiacente alla stanza è stato rinvenuto un involucro con 30 grammi di eroina, 15 dosi di eroina e 17 di cocaina; all’interno dell’armadio veniva all’interno rinvenuto un bilancino di precisione.
Lo stupefacente complessivamente sequestrato è di oltre 50 grammi.
Il MARTELLA, su disposizione del P.M., dott.ssa Barbara Del Bono, è stato ristretto in carcere.

Cepagatti. I Carabinieri della Stazione di Cepagatti e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, un 36enne incensurato residente a Cepagatti. L’uomo, durante la notte, in evidente stato di ebrezza alcoolica, mentre era in casa, dopo una banale lite, ha aggredito prima la moglie poi i familiari. Le vittime sono però riuscite a chiamare il 112 ed a richiedere l’intervento militari che giunti sul posto hanno cercato di calmare l’esagitato. La loro presenza non è risultata però troppo gradita all’uomo il quale ha indirizzato la sua rabbia contro i militari, invitandoli ad andarsene o avrebbe “spaccato tutto”. Dopo aver in precedenza mandato in frantumi il vetro dell’autovettura del padre, si è posto alla guida della propria, ingranando la retromarcia con l’intento di andare ad urtare i mezzi militari, ma il suo tentativo è stato prontamente stoppato da un Carabiniere il quale però è stato colpito al braccio dallo sportello del mezzo in movimento. Bloccato, è stato arrestato per i reati di resistenza e violenza a P.U.. Il militare, a seguito dell’urto, ha riportato una contusione all’omero e ne avrà per 5 gg. Stamattina è stato condotto dinanzi al Giudice di Pescara e processato con rito direttissimo.
Non sono chiari i motivi che hanno scatenato la violenta serata dell’uomo.

Chieti. I Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti hanno intensificato le attività di prevenzione e repressione sull’intero territorio al fine di contrastare l’odioso fenomeno dei reati predatori, che anche quest’anno si ripropone nell’approssimarsi delle festività in maniera più accentuata.

Molti gli uomini ed i mezzi messi in campo dall’Arma provinciale ed i primi risultati cominciano a farsi sentire.
Nella giornata di ieri, infatti, i Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare hanno arrestato in flagranza di reato di tentato furto aggravato:
- C.B. di origini pugliesi ma da tempo residente nella cittadina costiera, il quale, poco prima, in C.da Fontechiaro aveva tentato di introdursi in un’abitazione privata, rinunciandovi per l’attivazione del sistema di allarme.
Scattato subito l’allarme, sul posto interveniva tempestivamente una pattuglia dell’Arma che lo sorprendeva mentre stava tentando di forzare il cruscotto per mettere in moto una autovettura Fiat Punto di un residente, che si trovava parcata nella zona, al fine di rubarla. I Carabinieri lo immobilizzavano e lo dichiaravano in arresto. Sulla sua persona i militare hanno recuperato un coltello, cacciaviti, telecomandi e altro materiale idoneo allo scasso.
L’uomo sarà sottoposto nella mattinata odierna al giudizio direttissimo presso il Tribunale di Chieti.

- Verso le ore 03.30 circa della scorsa notte, inoltre, una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Chieti, che stava svolgendo uno dei servizi appositamente predisposti per il contrasto ai furti notturni, intercettava, nella zona Foro di Francavilla al M. una autovettura BMV X5, di colore grigio, che risultava oggetto di furto, la quale era già stata segnalata, nei giorni decorsi, come mezzo utilizzato da malfattori che aveva perpetrato furti nella zona.
I militari, intuito che si trattasse proprio della stessa banda, intimavano l’ALT che, tuttavia, veniva ignorato dal conducente del veicolo il quale, invece, intraprendeva una fuga ad altissima velocità in direzione sud, agevolato sia dalla notevole potenza del veicolo che dall’orario notturno.
I Carabinieri, tuttavia, senza mai perdere il controllo ed il contatto con i fuggitivi e con notevole coraggio, intraprendevano un inseguimento ad alto contenuto di adrenalina lungo le vie che dal Foro conducono a Sud, transitando per Miglianico, Canosa Sannitica, Orsogna, dove, i fuggitivi, ormai stretti nella morsa delle numerose pattuglie fatte convergere, aumentavano la velocità, perdendo il controllo del veicolo che fuoriusciva dalla sede stradale rovinando violentemente in un canalone irriguo in località Feoduccio di Orsogna. Gli occupanti, approfittando del lieve vantaggio acquisito e del buio assoluto, riuscivano a dileguarsi tra i campi completamente oscuri.
I Carabinieri, quindi, hanno sequestrato il veicolo, nel quale è stata rinvenuta refurtiva ed attrezzi atti allo scasso e sul quale proseguiranno gli accertamenti, anche di tipo tecnico – scientifico, alla ricerca di tracce che possano portare alla identificazione degli autori.
Significativa, quindi, oltre al coraggio dei militari in un inseguimento ad altissimo pericolosità, l’efficienza di un dispositivo di forze che ha dimostrato la sua validità, concentrando, in pochi minuti ed in una zona precisa, un notevole numero di uomini e mezzi.
L’attività verrà proseguita nelle settimane a venire allo scopo di infrenare il fenomeno e individuarne gli autori.

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione